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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 16 febbraio 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate sei Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Jean-Marie Lustiger, Arcivescovo di Paris, con gli Ausiliari Vescovo Michel Pollien e Vescovo Pierre d'Ornellas.

- Il Vescovo Daniel Labille, di Créteil.

- Il Vescovo Michel Dubost, C.I.M., di Evry-Corbeil-Essonnes.

- Il Vescovo Albert-Marie de Monléon, O.P., di Meaux.

Sabato 14 febbraio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Rudolf Schuster, Presidente della Repubblica Slovacca, con la Consorte.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/…/… VIS 20040216 (110)

PRESA DI POSSESSO TITOLI E DIACONIE CARDINALI SCOLA E JOOS


CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2004 (VIS). Una Nota dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, resa pubblica oggi, annuncia che il Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia (Italia), prenderà possesso del Titolo dei Santi XII Apostoli, in Piazza Santi Apostoli, 51, sabato 21 febbraio, alle 18:30.

Il Cardinale Gustaaf Joos prenderà possesso della Diaconia di San Pier Damiani ai Monti di San Paolo, Via Guido Biagi, 16, domenica 22 febbraio, alle 11:30.
OCL/POSSESSO/SCOLA:JOOS VIS 20040216 (90)

INCONTRO VANGELO CULTURE: EUROPA RESPIRA CON DUE POLMONI


CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2004 (VIS). Nelle riflessioni precedenti la recita dell'Angelus, il Santo Padre Giovanni Paolo II, rivolgendosi ai fedeli convenuti in Piazza San Pietro, ha sottolineato ancora una volta il ruolo e l'influenza del Cristianesimo nella storia d'Europa e nel processo di integrazione dell'Unione Europea, che nel maggio prossimo interesserà alcuni Paesi dell'Est Europeo.

"Abbiamo celebrato ieri, 14 febbraio" - ha detto il Papa - "la festa dei Santi Cirillo e Metodio, Apostoli dei popoli slavi e Patroni d'Europa insieme con San Benedetto Abate. Evangelizzando le regioni centro-orientali del Continente, essi hanno contribuito in modo determinante a far sì che l'Europa cristiana potesse respirare con due polmoni: quello dell'occidente e quello dell'oriente. In effetti, come è impossibile pensare alla civiltà europea senza l'opera e l'eredità benedettina, così non si può prescindere dall'azione evangelizzatrice e sociale dei due Santi Fratelli di Salonicco".

"In questi mesi" - ha proseguito il Pontefice - "sono coinvolti nel processo di integrazione politica del Continente alcuni Paesi dell'est europeo dove operarono i Santi Cirillo e Metodio. Sono Nazioni portatrici di una specifica ricchezza culturale e spirituale: in esse il Cristianesimo ha esercitato una straordinaria forza di coesione, nel rispetto delle loro peculiari caratteristiche. Esemplare fu, in proposito, il metodo di evangelizzazione dei Santi Cirillo e Metodio, i quali, mossi dall'ideale di unire in Cristo i nuovi credenti, adattarono alla lingua slava i testi liturgici e alle consuetudini dei nuovi popoli il diritto greco-romano".

"L'incontro tra il Vangelo e le culture" - ha concluso Giovanni Paolo II - "ha fatto sì che l'Europa diventasse un 'laboratorio' dove, nel corso dei secoli, si sono consolidati valori significativi e duraturi. Preghiamo perché, anche ai nostri giorni, il messaggio universale di Cristo, affidato alla Chiesa, sia luce di verità e sorgente di giustizia e di pace per i popoli del Continente e del mondo intero".
ANG/CRISTIANESIMO:EUROPA/… VIS 20040216 (300)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Miguel Angel Aguilar Miranda, finora Vescovo di Guaranda (Ecuador), Vescovo Ordinario Militare per l'Ecuador (sacerdoti: 63; religiosi: 15), Ecuador.

- Ha nominato il Vescovo Carlos Aníbal Altamirano Argüello, finora Ausiliare di Quíto (Ecuador), Vescovo di Azogues (superficie: 4.515; popolazione: 206.953; cattolici: 196.605; sacerdoti: 37; religiosi: 77), Ecuador. Succede al Vescovo Clímaco Jacinto Zarauz Carrillo, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Julio César Terán Dutari, S.I., finora Ausiliare di Quito (Ecuador), Vescovo di Ibarra (superficie: 4.986; popolazione: 345.781; cattolici: 335.000; sacerdoti: 91; religiosi: 140; diaconi permanenti: 4), Ecuador.

- Ha nominato il Vescovo Baldomero Carlos Martini, finora Vescovo di San Francisco (Argentina), Vescovo di San Justo (superficie: 130; popolazione: 800.000; cattolici: 720.000; sacerdoti: 66; religiosi: 184; diaconi permanenti: 26), Argentina.
NER:RE/…/… VIS 20040216 (170)

ASSISTENZA ALLE VITTIME DELLE MINE ANTIUOMO


CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2004 (VIS). L'Arcivescovo Silvano Tomasi, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite e le Istituzioni Specializzate a Ginevra, è intervenuto, il 10 febbraio scorso, alla Prima Riunione del Comitato Permanente di Esperti della Convenzione sull'interdizione dell'uso, stoccaggio, produzione, disseminazione delle mine antiuomo e sulla loro distruzione.

L'Arcivescovo Tomasi ha affermato che: "Dove esista mancata conoscenza, incapacità o mancata volontà di prendere decisioni politiche o provvedimenti di ordine pratico per impedire la produzione e disseminazione delle mine antiuomo, le autorità nazionali e la comunità internazionale non devono sottrarsi alle rispettive responsabilità di fronte alle tragiche conseguenze delle mine antiuomo".

Sottolineando che le vittime delle mine antiuomo "sono testimoni innocenti di un approccio errato alla sicurezza", l'Osservatore Permanente ha affermato che: "Nella maggior parte dei casi, sono gli abitanti dei paesi utilizzatori di queste armi ad esserne le principali vittime ed a subirne le più disastrose conseguenze". Per questa ragione, l'Arcivescovo ha proposto che la Prima Conferenza di Revisione della Convenzione, in programma a Nairobi (Kenya), "riservi un posto di primo piano in agenda all'impegno per contrastare tale flagello e all'elaborazione di un programma di assistenza alle vittime delle mine antiuomo".

"Liberare intere popolazioni dalle conseguenze della guerra e dei conflitti armati, specialmente le persone più direttamente colpite e che hanno sofferto di più, è il miglior investimento per edificare una sicurezza autentica ed una pace duratura".
DELSS/MINE ANTIUOMO/GINEVRA:TOMASI VIS 20040216 (240)

CONTRIBUTO DETERMINANTE CRISTIANESIMO FORMAZIONE EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha accolto in Vaticano un gruppo di pellegrini provenienti dalla Slovacchia, accompagnati dai Cardinali Ján Chryzostom Korec e Jozef Tomko e dal Presidente della Repubblica Rudolf Schuster. Il Santo Padre ha ricordato le tre visite compiute nel Paese, nel 1990, dopo la caduta del regime comunista, nel 1995 e nel 2003.

Ricordando che la visita in Vaticano del pellegrinaggio nazionale della Slovacchia coincide con la festa dei Santi Cirillo e Metodio, Patroni della Slovacchia e Compatroni d'Europa, il Papa ha affermato che: "La testimonianza di questi due grandi apostoli degli slavi costituisce un forte richiamo a riscoprire le radici dell'identità europea del vostro popolo, radici che voi condividete con le altre nazioni del Continente". La vostra fede, ha detto ancora il Papa, "rappresenta il più ricco e solido patrimonio del vostro popolo. Questa fede vi invito a custodire integralmente, ed anzi ad alimentare mediante la preghiera, un'adeguata catechesi e una formazione continua. Essa non va nascosta, ma proclamata e testimoniata con coraggio".

Il Santo Padre ha ricordato l'insegnamento di Gesù ai discepoli "'Voi siete il sale della terra… Voi siete la luce del mondo! Essere 'sale' e 'luce' comporta per voi far risplendere la verità evangelica nelle scelte personali e comunitarie di ogni giorno. Significa mantenere inalterata l'eredità spirituale dei Santi Cirillo e Metodio contrastando la diffusa tendenza di uniformarsi a modelli omologati e standardizzati".

"La Slovacchia e l'Europa del terzo millennio vanno arricchendosi di molteplici apporti culturali, ma sarebbe deleterio dimenticare che alla formazione del Continente ha contribuito in modo determinante il Cristianesimo. Alla auspicata costruzione dell'unità europea voi, cari Slovacchi, offrite il vostro significativo apporto facendovi interpreti di quei valori umani e spirituali che hanno dato senso alla vostra storia. È indispensabile che questi ideali da voi vissuti con coerenza continuino ad orientare un'Europa libera e solidale, capace di armonizzare le sue diverse tradizioni culturali e religiose".
AC/SLOVACCHIA:CRISTIANESIMO/… VIS 20040216 (330)

AD LIMINA VESCOVI FRANCIA: PASTORALE GIOVANI

CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2004 (VIS). Nel tardo pomeriggio di venerdì scorso, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi delle Provincie Ecclesiastiche di Bordeaux e Poitiers (Francia), al termine della Visita "ad Limina Apostolorum", ed ha dedicato il suo discorso alla pastorale dei giovani, sottolineando la necessità di "una solida formazione umana e spirituale a tutti i livelli, in particolare per la complessa e difficile situazione nella quale si trovano a vivere i giovani".

"Il loro universo culturale" - ha affermato il Papa - "è caratterizzato dalle nuove tecnologie della comunicazione, che sconvolgono il loro rapporto con il mondo, con i tempi e con gli altri, forgiando i loro comportamenti. Ciò crea una cultura dell'immediato e dell'effimero, non sempre favorevole all'approfondimento, alla maturazione interiore e al discernimento morale. L'utilizzazione dei nuovi mezzi di comunicazione però indubbiamente riveste grande interesse". In proposito il Papa ha ricordato che la Conferenza Episcopale e numerose Diocesi si servono di siti internet, molti dei quali dedicati ai giovani, allo scopo di informarli e di far loro scoprire le diverse proposte della Chiesa.

Il Santo Padre ha sottolineato che: "La società è caratterizzata da numerose fratture, che rendono i giovani particolarmente fragili: le separazioni familiari, la rottura dei rapporti sociali (…), la disintegrazione del nucleo familiare, (…) situazioni di precarietà" ed ha espresso la sua preoccupazione per l'evoluzione di certe mentalità che si esprimono attraverso "l'esagerata soggettività, la libertà eccessiva dei costumi che fa pensare ai giovani che ogni comportamento sia legittimo, perché è possibile metterlo in pratica, la grave diminuzione del senso morale". I giovani "danno alle volte l'impressione di essere entrati troppo presto nella vita adulta in ragione delle loro conoscenze e dei loro comportamenti, e di non aver avuto il tempo di maturare fisicamente, intellettualmente, affettivamente e moralmente".

"Come pastori" - ha proseguito il Pontefice - "siete attenti a queste realtà, conoscendo la generosità dei giovani pronti a mobilitarsi per cause giuste e desiderosi di trovare la felicità". Successivamente il Papa ha sottolineato come l'educazione sia elemento fondamentale nella formazione dei giovani, a livello familiare, parrocchiale e scolastico. "Le comunità cristiane francesi sono eredi di grandi figure di educatori, sacerdoti, religiosi e religiose, laici, nella loro epoca, ideatori di pedagogie adatte ai giovani. Vi invito, malgrado gli scarsi mezzi a disposizione, a non risparmiare i vostri sforzi nell'ambito educativo".

Il Papa ha sottolineato inoltre che "i giovani aspirano a vivere in gruppi nei quali si sentano riconosciuti ed amati" ed ha invitato "le comunità diocesane a dedicare un'attenzione particolare ai luoghi educativi"; prima di tutto la famiglia, le amicizie e la scuola, precisando che: "La presenza di altri adulti oltre ai genitori è spesso benefica". Infine il Papa ha esortato le scuole cattoliche ad essere comunità dove si trasmettono i valori cristiani e l'insegnamento del Magistero.

"La pastorale dei giovani richiede perseveranza, attenzione ed inventiva. Per cui non esitate a ricorrere a sacerdoti qualificati, dotati di una buona formazione e di una vita spirituale e morale a tutta prova", ha ribadito il Papa, affermando che è importante ricordare ai giovani "di vivere fedelmente il loro rapporto con Cristo, per prendere coscienza che la vita di fede e la pratica sacramentale non derivano semplicemente dall'estro del momento, né possono costituire un'attività fra le tante dell'esistenza".

Infine, a proposito dei giovani che si preparano al matrimonio, Giovanni Paolo II ha ricordato come molti di essi abbiano sofferto a causa della situazione familiare ed ha affermato: "Nella società esistono modelli di relazione diversi, senza nessuna qualifica antropologica o morale. (…) La Chiesa (…) ricorda che il matrimonio fra un uomo e una donna, ed una famiglia si costruiscono prima di tutto sul forte legame fra le persone e su di un impegno definitivo, e non sull'aspetto puramente affettivo che non può costituire l'unica base della vita coniugale. Che i pastori e le coppie cristiane non temano di aiutare i giovani a riflettere su queste questioni delicate ed essenziali".
AL/GIOVANI/FRANCIA VIS 20040216 (640)

venerdì 13 febbraio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Roland Minnerath, Arcivescovo Metropolita di Dijon (superficie: 8.760; popolazione: 506.783; cattolici: 408.973; sacerdoti: 222; religiosi: 398; diaconi permanenti: 28), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1946 a Sarreguemines (Francia), ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. È stato finora Professore di Storia Ecclesiastica presso la Facoltà Teologica dell'Università Statale di Strasburgo. Succede all'Arcivescovo Michel Coloni, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/MINNERATH:COLONI VIS 20040213 (100)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Julián Herránz, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, con il Vescovo Bruno Bertagna, Segretario, ed il Monsignore Bernard A. Hebda, Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.

Nel tardo pomeriggio di oggi è previsto che il Santo Padre riceva in udienze separate:

- L'Arcivescovo Luigi Bonazzi, Nunzio Apostolico in Haiti.

- L'Onorevole Mario Baccini, Sottosegretario degli Affari Esteri d'Italia, con la Famiglia.

- Il Vescovo Bernard Charrier, di Tulle (Francia), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Un gruppo di Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum".
AP:AL/…/… VIS 20040213 (110)

CARDINALE ROSSI PASTORE E DIPLOMATICO ANIMATO FEDE


CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina, nella Basilica di San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha tenuto l'omelia della Liturgia Esequiale del Cardinale Opilio Rossi, scomparso a Roma il 9 febbraio scorso, all'età di 93 anni, dopo una vita spesa al servizio della Curia Romana e nel Corpo Diplomatico della Santa Sede.

"La fede" - ha detto il Papa - "ha animato il lungo e fecondo ministero sacerdotale del Cardinale Opilio Rossi. Quante volte egli ha celebrato il divino Sacrificio, traendo proprio dell'Eucaristia la luce e la forza interiore per le sue scelte quotidiane e per il suo apostolato!".

Ricordando che "Omnia in Christo" fu il motto scelto dal Cardinale Rossi, il Santo Padre ha proseguito affermando: "Possiamo dire che, pur nei limiti dell'umana fragilità, questa totale tensione verso Cristo ha animato l'instancabile servizio che egli ha reso alla Santa Sede nelle Rappresentanze Pontificie di diversi Paesi in America e in Europa, e in seguito nell'ambito della Curia Romana".

"Durante i momenti drammatici del secondo conflitto mondiale, Don Opilio Rossi, allora Uditore presso la Rappresentanza Pontificia a Berlino, ebbe a prodigarsi, con il compianto Nunzio Apostolico Monsignor Orsenigo, a favore di molti fratelli sofferenti, infondendo loro coraggio e alimentando in essi la fede e la speranza cristiana. Fu una arricchente esperienza di umanità e di solidarietà verso i più deboli. Questa esperienza egli cercò poi, nel corso della sua esistenza, di trasmettere alle nuove generazioni. Era infatti persuaso che i giovani dovevano trarre dalla storia del XX secolo un'importante lezione: che cioè dall'odio, dal disprezzo degli altri, dalla violenza, dall'esasperato nazionalismo, scaturiscono solo lacrime e sangue".

Infine Il Santo Padre ha ricordato che dopo il suo ritorno in Curia, il Cardinale Rossi fu il primo Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, e successivamente fu da lui stesso chiamato a presiedere il Comitato Permanente per i Congressi Eucaristici Internazionali.

"Dovunque ha svolto la sua attività pastorale e diplomatica" - ha concluso il Santo Padre - "il Cardinale Opilio Rossi ha lasciato il ricordo di un degno ministro di Dio, che sapeva 'farsi prossimo' di tutti".
HML/ESEQUIE ROSSI/… VIS 20040213 (360)

giovedì 12 febbraio 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

Due Presuli della Conferenza Episcopale di Francia in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Georges Pontier, di La Rochelle.

- Il Vescovo Christophe Dufour, di Limoges.

- Il Monsignore Vito Rallo, Inviato Speciale, Osservatore Permanente della Santa Sede presso il Consiglio d'Europa.

- Il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, con l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario ed il Padre Michael A. Blume, S.V.D., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.
AL:AP/…/… VIS 20040212 (100)

EUCARISTIA TEMA UNDICESIMA ASSEMBLEA SINODO DEI VESCOVI


CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha indetto dal 2 al 29 ottobre 2005, l'Undicesima Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sul tema: "L'Eucaristia fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa".
…/2005 SINODO VESCOVI:EUCARISTIA/… VIS 20040212 (60)

SALVAGUARDARE DIRITTI INALIENABILI E DIGNITÀ PERSONA UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina in udienza il Signor Kamal Kharrazi, Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Islamica dell'Iran, insieme con i suoi collaboratori. "La sua presenza in Vaticano" - ha detto il Papa nel suo discorso in lingua inglese, "è segno della cooperazione, che per più di cinquanta anni, ha contraddistinto i rapporti ufficiali fra la Santa Sede e il Suo Paese. Confido che tale spirito di collaborazione continui e si rafforzi, mentre affrontiamo problemi di comune interesse".

"Non ultimo a tale riguardo" - ha proseguito il Pontefice - "è il corrente impegno alla salvaguardia dei diritti inalienabili e della dignità di ogni persona umana, in particolare gli sforzi volti alla promozione di una maggiore comprensione fra i popoli di religione, cultura ed etnie diverse. Signor Ministro Le porgo i miei migliori auguri per il suo soggiorno a Roma ed invoco su di Lei le benedizioni di Dio Onnipotente".

Risale all'11 marzo 1999, giorno in cui fu ricevuto dal Papa il Signor Seyyed Mohammed Khatami, Presidente della Repubblica Islamica dell'Iran, l'ultima visita di un esponente del governo iraniano al Santo Padre Giovanni Paolo II.
AC/MINISTRO AFFARI ESTERI IRAN/KHARRAZI VIS 20040212 (200)

LA TERRA SANTA HA BISOGNO DI PERDONO E NON DI VENDETTA


CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor Ahmad Qurei, Primo Ministro dell'Autorità Nazionale Palestinese, per la prima volta in visita in Vaticano. Il Papa ha detto nel suo discorso che "La sua presenza riporta alla memoria vividi ricordi del mio Pellegrinaggio in Terra Santa, durante il quale ho pregato ferventemente per la pace e la giustizia nella Regione".

Il Papa ha continuato il suo breve discorso in lingua inglese, affermando: "Mentre non mancano del tutto segni di speranza, purtroppo la triste situazione in Terra Santa è causa di sofferenza per tutti. Nessuno deve cedere alla tentazione dello scoraggiamento, né all'odio ed allo spirito di vedetta. La Terra Santa ha bisogno di riconciliazione: di perdono e non di vendetta, di ponti e non di muri. Ciò esige che tutti i responsabili della regione perseguano, con l'aiuto della Comunità Internazionale, la via del dialogo e del negoziato che porta alla pace durevole. Su di Lei e sul suo Popolo invoco di cuore l'abbondanza delle Benedizioni divine".

In carica dal 7 settembre 2003, il Signor Ahmed Qurei è il secondo Primo Ministro dell'Autorità Nazionale Palestinese, dal mese di aprile 2003.
AC/PRIMO MINISTRO PALESTINA/QUREI VIS 20040212 (220)

AUTENTICA PACE SOCIALE E RIFIUTO VIOLENZA IN COLOMBIA


CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2004 (VIS). "Mi rallegro per la collaborazione esistente fra la Chiesa e le Autorità del suo Paese", ha detto il Santo Padre nel ricevere questa mattina in Vaticano, il Signor Alvaro Uribe Vélez, Presidente della Repubblica di Colombia.

"La Colombia è molto presente nei miei pensieri" - ha detto il Santo Padre nel suo discorso in lingua spagnola - "e, nelle mie preghiere, chiedo che il vostro popolo giunga senza scoraggiarsi ad una autentica pace sociale, rigettando ogni forma di violenza e dando origine a nuove forme di convivenza per seguire con sicurezza e fermezza la via della giustizia, promuovendo in ogni angolo della Nazione, unità, fraternità e rispetto. È ora di gettare solide basi per la ricostruzione morale e materiale della vostra comunità nazionale, per il ristabilimento di una società giusta, solidale, responsabile e pacifica".

"RingraziandoLa per la sua visita" - ha concluso il Pontefice - "rinnovo i miei voti per il progresso spirituale e materiale del popolo colombiano, per la sua convivenza nella concordia e nella libertà, ed invoco dall'Altissimo ogni Benedizione su tutti gli amatissimi figli e figlie della Colombia, le famiglie, le comunità ecclesiali, le diverse istituzioni pubbliche ed i loro responsabili".
AC/PRESIDENTE COLOMBIA/URIBE VIS 20040212 (220)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accolto la rinuncia, presentata dal Cardinale Eduardo Martínez Somalo, a norma del canone 354 del Codice di Diritto Canonico, per raggiunti limiti d'età, all'incarico di Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

- Ha nominato l'Arcivescovo Franc Rodé, C.M., finora Arcivescovo di Ljubljana (Slovenia), Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

- Ha accolto la rinuncia, presentata dal Cardinale Jan Pieter Schotte, C.I.C.M., a norma del canone 354 del Codice di Diritto Canonico, per raggiunti limiti d'età, all'incarico di Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

- Ha nominato l'Arcivescovo Nikola Eterovic, finora Nunzio Apostolica in Ucraina, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Springfield in Massachusetts (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Thomas L. Dupré, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Monsignore Luis Felipe Sánchez Aponte, Vescovo di Chiquinquirá (superficie: 4.019; popolazione: 310.000; cattolici: 309.000; sacerdoti: 83: religiosi: 180), Colombia. Il Vescovo eletto è nato a Samacá (Colombia) nel 1947 ed è stato ordinato sacerdote nel 1973. Finora è stato Vicario Generale della medesima Diocesi e Direttore dell'Istituto Diocesano di Pastorale Ministeriale.

- Ha nominato il Padre Antonio Ortega Franco, C.O., Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di México (superficie: 1.479; popolazione: 7.738.307; cattolici: 6.999.402; sacerdoti: 1.333; religiosi: 6.387; diaconi permanenti: 81), Messico. Il Vescovo eletto è nato ad Empalme Escobedo (Messico), nel 1941 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1968, incardinandosi nella Confederazione dell'Oratorio di San Filippo Neri. È stato finora Parroco della Parrocchia di "San Pedro Apóstol" nella medesima Arcidiocesi.

- Ha nominato il Dottor Patricio Ventura-Junca Tobar, che è Professore di Pediatria nella Facoltà di Medicina della Pontificia Universidad Católica de Chile e Direttore del Centro di Bioética della medesima Università (Cile), Membro Ordinario della Pontificia Accademia per la Vita.
RE:NA:NER:NEA/…/… VIS 20040212 (290)

MARIA CI AIUTA RENDERCI DISPONIBILI VOLONTÀ DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 11 FEB. 2004 (VIS). Oggi, Memoria della Beata Maria Vergine di Lourdes e XII Giornata Mondiale del Malato, il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, ha celebrato, alle 16:30, nella Patriarcale Basilica Vaticana, la Santa Messa per gli ammalati ed i pellegrini dell'Opera Romana Pellegrinaggi e dell'U.N.I.T.A.L.S.I. Al termine della Celebrazione Eucaristica, il Santo Padre Giovanni Paolo II è giunto in Basilica per benedire i malati e rivolgere loro i suoi saluti.

"Con grande affetto, carissimi, vi saluto" - ha detto il Papa - "Fin da questa mattina, la mia preghiera è stata dedicata in modo speciale a voi, e ora sono lieto di incontrarvi. (…) Proprio vent'anni or sono, nella memoria liturgica della Beata Vergine di Lourdes, ho pubblicato la Lettera Apostolica 'Salvifici doloris' sul senso cristiano della sofferenza umana. Scelsi allora questa data pensando al particolare messaggio che da Lourdes la Vergine rivolse ai malati e a tutti i sofferenti".

Il Santo Padre ha ricordato inoltre che: "Anche oggi il nostro sguardo si dirige verso la venerata immagine di Maria che si trova nella grotta di Massabielle. Ai suoi piedi sono scritte le parole: 'Io sono l'Immacolata Concezione'. Parole che trovano quest'anno speciale risonanza qui, nella Basilica Vaticana, dove, centocinquanta anni fa, il Beato Papa Pio IX proclamò solennemente il Dogma dell'Immacolata Concezione di Maria (…), verità che ci introduce nel cuore del mistero della creazione e della redenzione".

"Guardando a Maria" - ha detto ancora Giovanni Paolo II - "il nostro cuore si apre alla speranza, perché vediamo quali grandi cose Dio realizza quando con umiltà ci rendiamo disponibili a compiere la sua volontà. L'Immacolata è segno stupendo della vittoria della vita sulla morte, dell'amore sul peccato, della salvezza su ogni malattia del corpo e dello spirito. (…) La contemplazione di questo ineffabile mistero infonda conforto a voi, cari ammalati; illumini il vostro lavoro, cari medici, infermieri e operatori sanitari; e sostenga le vostre preziose attività, cari volontari, che in qualsiasi persona bisognosa siete chiamati a riconoscere e a servire Gesù".
AC/GIORNATA MONDIALE MALATO/RUINI VIS 20040212 (360)

BEATA MARIA VERGINE DI LOURDES E GIORNATA MONDIALE MALATO



CITTA' DEL VATICANO, 11 FEB. 2004 (VIS). Nell'odierna celebrazione della XII Giornata Mondiale del Malato che coincide con la Memoria della Beata Maria Vergine di Lourdes, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dedicato le meditazioni per la catechesi dell'Udienza Generale, al mistero del dolore e della sofferenza. Il Santuario mariano di Lourdes, ha detto il Santo Padre, "continua a richiamare da tutto il mondo folle di pellegrini, fra i quali tante persone malate".

Il Papa ha anche ricordato che, per le manifestazioni principali della Giornata Mondiale del Malato, "È stato scelto questo Santuario non soltanto per l'intenso rapporto che lo lega al mondo della malattia e degli operatori della pastorale sanitaria. Si è pensato a Lourdes soprattutto perché nel 2004 cade il 150° anniversario della proclamazione del Dogma dell'Immacolata, avvenuta l'8 dicembre 1854. A Lourdes nel 1858, quattro anni dopo, la Vergine Maria, apparendo nella Grotta di Massabielle a Bernadette Soubirous, si presentò come 'L'Immacolata Concezione'".

"La Giornata Mondiale del Malato" - ha proseguito il Pontefice - "costituisce un forte richiamo a riscoprire l'importante presenza dei sofferenti nella Comunità cristiana, e a valorizzare sempre più il prezioso loro apporto. Ad uno sguardo semplicemente umano il dolore e la malattia possono apparire realtà assurde: quando, però, ci si lascia illuminare dalla luce del Vangelo, si riesce a coglierne il profondo significato salvifico".

Rivolgendosi "a quanti sperimentano nel corpo e nello spirito il peso della sofferenza", il Papa ha rinnovato "l'espressione del mio affetto e della mia vicinanza spirituale. Vorrei, al tempo stesso, ricordare che l'esistenza umana è sempre un dono di Dio, anche quando è segnata da patimenti fisici di ogni genere; un 'dono' da valorizzare per la Chiesa e per il mondo. Certo, chi soffre non deve essere mai lasciato solo. A questo proposito, mi è caro rivolgere una parola di sentito apprezzamento a coloro che, con semplicità e spirito di servizio, si pongono accanto ai malati, cercando di alleviarne le sofferenze e, in quanto possibile, di liberarli dalle infermità grazie ai progressi dell'arte medica. Penso, in modo speciale, agli operatori sanitari, ai medici, agli infermieri, agli scienziati e ai ricercatori, come pure ai Cappellani degli Ospedali, ai volontari. È un grande atto di amor prendersi cura di chi soffre!".

Nelle sintesi della catechesi e nei saluti rivolti nelle diverse lingue ai pellegrini presenti, Giovanni Paolo II ha affermato: "Ricorre oggi il 75° anniversario della stipulazione del Trattato e del Concordato tra la Santa Sede e lo Stato Italiano. I 'Patti Lateranensi' hanno segnato una svolta positiva, di portata storica, nei rapporti tra Chiesa e Stato in Italia, aprendo la strada ad una proficua collaborazione a servizio e beneficio di tutta la popolazione".
AG/GIORNATA MONDIALE MALATO/… VIS 20040212 (460)

martedì 10 febbraio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Madison (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo George O. Wirz, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Richard Joseph Malone, finora Ausiliare di Boston (Stati Uniti d'America), Vescovo di Portland (superficie: 85.541; popolazione: 1.274.923; cattolici: 213.680; sacerdoti: 210; religiosi: 471; diaconi permanenti: 23), Maine, Stati Uniti d'America. Succede al Vescovo Joseph John Gerry, O.S.B., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Bruno Musarò, finora Nunzio Apostolico in Madagascar, in Maurizio e nelle Seychelles e Delegato Apostolico nelle Isole Comore e a La Réunion, Nunzio Apostolico in Guatemala.

- Ha dato il suo assenso all'elezione fatta dal Sinodo della Chiesa Cattolica Ucraina del Reverendo Vasyl Semeniuk, Protosincello dell'Eparchia di Ternopil-Zboriv (superficie: 6.000; popolazione: 760.400; cattolici: 479.052; sacerdoti: 223; religiosi: 74; diaconi permanenti; 4), Ucraina, a Vescovo Ausiliare della medesima Eparchia. Il Vescovo eletto è nato a Dora (Ucraina) nel 1949 ed è stato ordinato sacerdote in clandestinità nel 1974.
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UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Lo Sceicco Jaber Moubarak Al-Hamad Al-Sabah, Vice Primo Ministro e Ministro della Difesa del Kuwait, e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Albert Rouet, di Poitiers.

- Il Vescovo Gaston Poulain, P.S.S., di Périgueux.

- Il Vescovo André Marceau, di Perpignan-Elne.

- Il Vescovo Claude Dagens, di Angoulême.
AP:AL/…/… VIS 20040210 (80)
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