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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 30 dicembre 2003

ASSASSINIO DEL NUNZIO APOSTOLICO IN BURUNDI


CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il Comunicato della Segreteria di Stato, pubblicato nel tardo pomeriggio di lunedì 29 dicembre, sull'assassinio dell'Arcivescovo Michael Courtney, Nunzio Apostolico in Burundi:

"Il tragico fatto è accaduto a Minago, località a 50 chilometri dalla capitale Bujumbura, dove il Presule si era recato per impegni pastorali".

"L'auto su cui questo pomeriggio il Rappresentante Pontificio viaggiava assieme ad un sacerdote, ferito nell'agguato, all'autista e ad un'altra persona, è stata fatta segno di colpi d'arma da fuoco provenienti da una collina lungo la strada. Trasportato con grande difficoltà al più vicino ospedale di Bujumbura, Monsignor Courtney non ha più ripreso conoscenza a causa delle gravi ferite. L'estesa emorragia intervenuta a seguito dell'agguato non ha potuto essere arrestata. Nonostante l'opera dei medici, il Presule è deceduto durante un intervento chirurgico d'emergenza".

"Il Santo Padre, appreso l'accaduto, si è subito raccolto in preghiera affidando a Cristo Buon Pastore l'anima di questo fedele e generoso servitore della Chiesa e della Santa Sede, morto nell'esercizio della difficile missione affidatagli. Ha fatto poi giungere ai familiari del compianto Arcivescovo i suoi profondi sentimenti di partecipazione al dolore che li ha colpiti".

"Monsingor Michael Aidan Courtney, di origine irlandese, era stata nominato da Sua Santità Giovanni Paolo II Nunzio Apostolico in Burundi il 18 agosto 2000. In precedenza aveva prestato la sua qualificata opera nelle Rappresentanze Pontificie in Africa Meridionale, Senegal, India, Jugoslavia ed Egitto. Prima della nomina a Bujumbura, per quasi cinque anni aveva svolto la funzione di Osservatore Permanente della Santa Sede presso il Consiglio d'Europa a Strasburgo".

"Con la morte di Monsignor Courtney si allunga l'elenco dei missionari e delle missionarie che, nel corso del 2003, hanno dato la vita per il Vangelo. E a questo elenco di vite generose si aggiunge ora, per la prima volta, anche il nome di un Rappresentante Pontificio. Il Signore doni loro il riposo eterno".
…/ASSASSINIO NUNZIO/COURTNEY VIS 20031230 (330)

TELEGRAMMA CORDOGLIO ASSASSINIO ARCIVESCOVO COURTNEY


CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire all'Arcivescovo Simon Ntamwana, di Gitega, Presidente della Conferenza Episcopale del Burundi, per l'uccisione, nel pomeriggio di ieri, dell'Arcivescovo Michael A. Courtney, Nunzio Apostolico in Burundi:

"Profondamente addolorato dalla triste notizia della morte violenta di Sua Eccellenza Monsignor Michael A. Courtney, Nunzio Apostolico in Burundi, desidero esprimere alla Conferenza Episcopale ed alla Chiesa cattolica in Burundi, la mia vicinanza spirituale ed il mio vivo cordoglio. Prego il Signore della Vita di accogliere nel suo Regno di luce e di pace colui che per più di tre anni ha trasmesso la sollecitudine quotidiana del Successore di Pietro a tutto il popolo del Burundi ed invito ognuno ad impegnarsi giorno dopo giorno alla sequela di Cristo per rifiutare la violenza che è via senza futuro, e per costruire una pace duratura fondata sulla giustizia, sul rispetto delle persone e la sicurezza di tutti. In segno di conforto impartisco la Benedizione Apostolica a tutte le persone toccate da questa tragedia, affinché Dio vi conservi nella pace e nella speranza".
TGR/ASSASSINIO NUNZIO/NTAMWANA VIS 20031230 (200)

OFFERTA DEL PAPA AL POPOLO IRANIANO


CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2003 (VIS). Un Comunicato del Pontificio Consiglio "Cor Unum" annuncia: "Il Santo Padre, dopo le parole pronunciate nel corso dell'Angelus del 28 dicembre, con le quali ha invitato alla generosità nei confronti delle popolazioni colpite dal devastante terremoto nella regione di Bam (Iran), ha voluto inviare - tramite il Pontifico Consiglio "Cor Unum" - un segno concreto di solidarietà al Popolo iraniano".

"Con questo gesto" - si legge nel Comunicato - "Sua Santità desidera sostenere ed incoraggiare, attraverso le strutture cattoliche presenti in quella Nazione, l'opera di soccorso per quanti soffrono a causa delle conseguenze del catastrofico sisma".

"Cor Unum" è l'ufficio della Curia che coordina le attività delle organizzazioni, associazioni e gruppi ecclesiali impegnati in ambito sociale e caritativo a favore delle popolazioni, nei paesi colpiti da calamità naturali e da guerre, e della promozione umana nei paesi in via di sviluppo.
…/TERREMOTO IRAN/CON-CU VIS 20031230 (160)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI GENNAIO


CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2003 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di gennaio è la seguente: "Perché tutti gli uomini si riconoscano membri dell'unica famiglia di Dio e cessino fra loro guerre, ingiustizie e discriminazioni".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché ogni giovane Chiesa di missione si impegni per la formazione degli operatori pastorali".
GP-INTENZIONI PREGHIERA/GENNAIO/… VIS 20031230 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Velasio De Paolis, C.S., Segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, elevandolo in pari tempo alla dignità episcopale. Il Vescovo eletto, nato nel 1935 a Sonnino (Latina), entrato nella Congregazione dei Missionari di San Carlo (Scalabriniani), ha emesso la professione perpetua nel 1958 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1961. Fino ad ora Decano della Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università Urbaniana, succede all'Eccellentissimo Monsignore Francesco Saverio Salerno, del quale il Santo Padre ha accolto la rinuncia dal medesimo incarico, presentata per raggiunti limiti d'età.
NA/…/SALERNO:DE PAOLIS VIS 20031230 (70)

lunedì 29 dicembre 2003

SANTA MESSA NOTTE NATALE: CRISTO VIENE A PORTARCI LA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 25 DIC. 2003 (VIS). A mezzanotte, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto, nella Basilica Vaticana, la Santa Messa della Notte per la Solennità del Natale del Signore 2003, concelebrata con trenta Cardinali. Durante il canto del "Gloria in excelsis Deo", alcuni bambini provenienti dai diversi Continenti, hanno presentato un omaggio floreale all'immagine di Gesù Bambino.

Nell'omelia il Santo Padre Giovanni Paolo II ha affermato che nelle parole del Profeta Isaia "Puer natus est nobis, filius datus est nobis", "è racchiusa la verità del Natale, che in questa notte insieme riviviamo. Nasce un Bambino. Apparentemente, uno dei tanti bambini del mondo. Nasce un Bambino in una stalla di Betlemme. Nasce dunque in una condizione di estremo disagio: povero tra i poveri. Ma Colui che nasce è 'il Figlio' per eccellenza. (…) Anche noi, come gli anonimi e fortunati pastori, accorriamo ad incontrare Colui che ha cambiato il corso della storia".

"O Bambino, che hai voluto avere per culla una mangiatoia; o Creatore dell'universo, che Ti sei spogliato della gloria divina; o nostro Redentore, che hai offerto il tuo corpo inerme come sacrificio per la salvezza dell'umanità! Il fulgore della tua nascita illumini la notte del mondo. La potenza del tuo messaggio d'amore distrugga le orgogliose insidie del maligno. Il dono della tua vita ci faccia comprendere sempre più quanto vale la vita di ogni essere umano".

"Troppo sangue scorre ancora sulla terra! Troppa violenza e troppi conflitti turbano la serena convivenza delle nazioni! Tu vieni a portarci la pace. Tu sei la nostra pace! Tu solo puoi fare di noi 'un popolo puro' che ti appartenga per sempre, un popolo 'zelante nelle opere buone'".

Il Papa ha chiesto a Maria, che veglia sull'Onnipotente suo Figlio, di donarci i suoi "occhi per contemplarlo con fede", di donarci il suo cuore "per adorarlo con amore. Nella sua semplicità, il Bambino di Betlemme ci insegna a riscoprire il senso vero della nostra esistenza".

"O Notte Santa, tanto attesa, che hai unito Dio e l'uomo per sempre! Tu riaccendi in noi la speranza. Tu ci riempi di estasiato stupore. Tu ci assicuri" - ha concluso il Santo Padre - "il trionfo dell'amore sull'odio, della vita sulla morte. Per questo restiamo assorti e preghiamo".
HML/MESSA NOTTE NATALE/… VIS 20031229 (390)

ANGELUS: RICORDO COMUNITÀ CRISTIANE PERSEGUITATE


CITTA' DEL VATICANO, 26 DIC. 2003 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi, festa di Santo Stefano Protomartire, il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso alla finestra del suo studio privato nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Ricordando che Santo Stefano "Venne lapidato per false accuse simili a quelle rivolte contro Gesù stesso e, come il Maestro, morì perdonando i suoi uccisori", il Santo Padre ha affermato che "La Chiesa, chiama il giorno del martirio 'dies natalis', La morte del martire, infatti, è una nascita al Cielo, in forza della morte e risurrezione di Cristo. Ecco perché è tanto significativo celebrare il primo Martire nel giorno dopo Natale: quel Gesù, che è nato a Betlemme, ha dato la vita per noi affinché noi pure, rinati 'dall'alto' per la fede e il Battesimo, fossimo disposti a sacrificare la nostra per amore dei fratelli".

Giovanni Paolo II ha ricordato in particolare "le comunità cristiane che subiscono persecuzione, e tutti i fedeli che soffrono per la fede. Il Signore dia loro la forza della perseveranza e la capacità di amare anche coloro che li fanno soffrire".

"Maria, Madre e discepola del suo Figlio Gesù, accompagna il cammino di ogni cristiano" - ha concluso il Papa - "Ci aiuti Lei, la Regina dei Martiri, ad essere anche noi 'martiri', cioè in ogni occasione testimoni dell'amore di Cristo che in questi giorni contempliamo Bambino nel presepe".
ANG/STEFANO:MARTIRI/… VIS 20031229 (250)

NVOCAZIONE AL SIGNORE SALVARCI GUERRE E CONFLITTI ARMATI


CITTA' DEL VATICANO, 25 DIC. 2003 (VIS). Nel tradizionale Messaggio di Natale rivolto ai fedeli presenti in Piazza San Pietro, il Papa ha invocato Dio affinché salvi l'umanità dalle guerre e dai conflitti armati e dalla piaga del terrorismo e della violenza.

Giovanni Paolo II ha affermato che con la nascita del Salvatore: "Un'onda di tenerezza e di speranza ci riempie l'animo, insieme a un prepotente bisogno di intimità e di pace. (…) Accanto al presepe l'albero di Natale, con lo sfolgorio delle sue luci, ci ricorda che con la nascita di Gesù rifiorisce l'albero della vita nel deserto dell'umanità. Il presepe e l'albero: simboli preziosi, che tramandano nel tempo il senso vero del Natale!".

Il Figlio di Dio, ha detto ancora il Papa, "è entrato nella storia di ogni persona che vive sulla faccia della terra. Ormai è presente nel mondo come unico Salvatore dell'umanità. Per questo noi lo preghiamo: Salvator mundi, salva nos!".

"Salvaci" - ha invocato il Santo Padre - "dai grandi mali che lacerano l'umanità in questi inizi del terzo millennio. Salvaci dalle guerre e dai conflitti armati che devastano intere regioni del globo, dalla piaga del terrorismo e dalle molte forme di violenza che straziano persone deboli ed inermi. Salvaci dallo scoraggiamento nell'affrontare i cammini della pace, difficili sì, ma possibili e perciò doverosi; cammini urgenti sempre e dovunque, soprattutto nella Terra dove sei nato Tu, Principe della Pace".

Il Santo Padre ha chiesto alla Vergine di renderci "capaci di riconoscere nel Bambino, che stringi fra le braccia, il Salvatore annunciato, che reca a tutti la speranza e la pace. Insieme a te lo adoriamo e fiduciosi diciamo: abbiamo bisogno di Te, Redentore dell'uomo, che conosci le attese e le ansie del nostro cuore. Vieni e resta con noi, Signore! La gioia del tuo Natale giunga fino agli estremi confini dell'universo!".

Al termine del Messaggio il Papa ha augurato il Buon Natale in 62 lingue ai fedeli che affollavano Piazza San Pietro e a quanti lo ascoltavano attraverso la radio e la televisione ed infine ha impartito la Benedizione "Urbi et Orbi".
MESS/URBI ET ORBI/… VIS 20031229 (360)

DIFESA E PROMOZIONE FAMIGLIA BENE FONDAMENTALE SOCIETÀ


CITTA' DEL VATICANO, 28 DIC. 2003 (VIS). Oggi, Festa della Sacra Famiglia, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato alle migliaia di pellegrini riuniti in Piazza San Pietro per la recita dell'Angelus che: "Alla scuola di Nazareth ogni famiglia impara ad essere fucina di amore, di unità e di apertura alla vita".

"Nel nostro tempo," - ha affermato il Santo Padre - "un mal inteso senso dei diritti viene talvolta a turbare la natura stessa dell'istituto familiare e del vincolo coniugale. Occorre che a tutti i livelli si congiungano gli sforzi di quanti credono nell'importanza della famiglia basata sul matrimonio. Si tratta di una realtà umana e divina che va difesa e promossa come bene fondamentale della società".

Giovanni Paolo II ha precisato che i cristiani, come ricorda il Concilio Vaticano II, "attenti ai segni dei tempi devono adoperarsi 'per sviluppare diligentemente i valori del matrimonio e della famiglia'. (…) Occorre proclamare con gioia e coraggio il Vangelo della famiglia. Eleviamo a tal fine la nostra comune preghiera a Gesù, Maria e Giuseppe per tutte le famiglie, in particolare per quelle in difficoltà materiali e spirituali".

Infine il Papa ha chiesto di pregare per le vittime del terremoto che ha colpito l'Iran ed ha invitato "le Organizzazioni internazionali, e specialmente quelle caritative cattoliche, a venire incontro con generosità ai nostri fratelli e sorelle iraniani colpiti da così grave catastrofe. La solidarietà del mondo intero, particolarmente sentita nel clima natalizio, renda meno drammatica la loro situazione".
ANG/SACRA FAMIGLIA/… VIS 20031229 (260)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 27 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo José Luis Dibildox Martínez, finora Vescovo di Tarahumara (Messico), Vescovo della Diocesi di Tampico (superficie: 22.671; popolazione: 1.183.640; cattolici: 1.110.620; sacerdoti: 111; religiosi: 178), Messico. Il Vescovo Dibildox Martínez succede al Vescovo Rafael Gallardo García, O.S.A., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Francisco Javier Chavolla Ramos, finora Vescovo di Matamoros (Messico), Vescovo di Toluca (superficie: 7.917; popolazione: 3.234.580; cattolici: 2.878.775; sacerdoti: 287; religiosi: 483), Messico.

- Ha nominato il Vescovo Jesús Murgui Soriano, finora Ausiliare di Valencia (Spagna), Vescovo di Mallorca (superficie: 3.604; popolazione: 702.122; cattolici: 557.122; sacerdoti: 403; religiosi: 1.276; diaconi permanenti: 7), Spagna.

Mercoledì 24 dicembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Sacerdote Pavel Posád, finora Direttore Spirituale del Seminario di Olomouc (Repubblica Ceca), Vescovo della Diocesi di Litomerice (superficie: 9.380; popolazione: 1.310.476; cattolici: 189.200; sacerdoti: 119; religiosi: 105; diaconi permanenti: 13), Repubblica Ceca. Il Vescovo eletto, nato a Budkov (Repubblica Ceca) nel 1953, ordinato sacerdote nel 1977, succede al Vescovo Josef Koukl, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Paul Ponen Kubi, C.S.C., finora Vice-Provinciale della Congregazione di Santa Croce, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Mymensingh (superficie: 16.448; popolazione: 14.009.701; cattolici: 65.220; sacerdoti: 26; religiosi: 121), Bangladesh. Il Vescovo eletto è nato a Dewachala (Bangladesh), nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986.
NER:RE:NEA/…/… VIS 20031229 (220)

TELEGRAMMA DEL SANTO PADRE VITTIME TERREMOTO IN IRAN


CITTA' DEL VATICANO, 27 DIC. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio inviato, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, al Nunzio Apostolico in Iran, Arcivescovo Angelo Mottola, per le numerose vittime del terremoto che ha colpito la regione di Bam (Iran), il 26 dicembre scorso:

"Appresa con profondo dolore la notizia del terremoto che ha colpito la regione di Bam in Iran, causando numerose vittime, il Santo Padre esprime la sua vicinanza spirituale alle persone colpite da questa terribile tragedia. Egli raccomanda i defunti alla misericordia dell'Onnipotente e assicura a tutti i superstiti ed ai loro familiari la sua partecipazione. Il Papa presenta le sue sincere condoglianze alle Autorità del Paese ed al popolo iraniano, invitando la Comunità internazionale a manifestare in maniera concreta sostegno e solidarietà verso quanti sono stati provati da questo dramma. Non dimenticando le persone che prendono coraggiosamente parte alle operazioni di soccorso, Sua Santità invoca su tutti coloro che sono stati colpiti da questa immane tragedia, il sostegno delle Benedizioni divine".
TGR/TERREMOSTO IRAN/SODANO VIS 20031229 (190)

martedì 23 dicembre 2003

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 23 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Sua Beatitudine il Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
AP/…/… VIS 20031223 (60)

GIORNATA MIGRANTE E RIFUGIATO: MIGRAZIONI IN VISIONE DI PACE


CITTA' DEL VATICANO, 23 DIC. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la XC Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, sul tema: "Migrazioni in visione di pace", che sarà celebrata, nel corso del 2004, nelle diverse Chiese locali, nel giorno stabilito dalle rispettive Conferenze Episcopali.

Nel Messaggio, datato 15 dicembre, il Papa scrive: "Ci stiamo, purtroppo, abituando a vedere il peregrinare sconsolato degli sfollati, la fuga disperata dei rifugiati, l'approdo con ogni mezzo di migranti nei Paesi più ricchi in cerca di soluzioni per le loro tante esigenze personali e familiari. Ecco allora la domanda: come parlare di pace, quando si registrano costantemente situazioni di tensione in non poche regioni della Terra? E come il fenomeno delle migrazioni può contribuire a costruire fra gli uomini la pace?".

Ribadendo che la pace: "Non è unicamente assenza di conflitti", il Santo Padre esorta a compiere "gesti e sforzi concreti di perdono e di riconciliazione", superando "contrasti e divisioni. (…) Non ci può essere vera pace senza giustizia e senza rispetto dei diritti umani".

"Costruire condizioni concrete di pace, per quanto concerne i migranti e i rifugiati, significa impegnarsi seriamente a salvaguardare anzitutto il diritto a non emigrare, a vivere cioè in pace e dignità nella propria Patria".

Giovanni Paolo II ricorda che: "Esiste certamente anche il diritto ad emigrare. (…) Spetta ovviamente ai Governi regolare i flussi migratori nel pieno rispetto della dignità delle persone e dei bisogni delle loro famiglie, tenendo conto delle esigenze delle società che accolgono gli immigrati".

"Nessuno resti insensibile dinanzi alle condizioni in cui versano schiere di migranti!" - esclama il Santo Padre e sottolinea che è doveroso: "Riconoscere il lodevole sforzo compiuto da non poche organizzazioni pubbliche e private per alleviare le preoccupanti situazioni venutesi a creare in più regioni del Globo. Né si può tralasciare di denunciare il traffico praticato da sfruttatori senza scrupoli che abbandonano in mare, su imbarcazioni precarie, persone alla disperata ricerca di un futuro meno incerto".

Il Papa afferma inoltre che, nonostante i problemi sopra descritti, "il mondo dei migranti è in grado di offrire un valido contributo al consolidamento della pace. Le migrazioni possono infatti agevolare l'incontro e la comprensione tre le civiltà, oltre che fra le persone e le comunità".

"Se si favorisce un'integrazione graduale fra tutti i migranti" - scrive ancora il Pontefice - "si corre meno il rischio che gli immigrati si concentrino formando veri e propri 'ghetti', dove isolarsi dal contesto sociale, finendo a volte per alimentare addirittura il desiderio di conquistare gradualmente il territorio".

Giovanni Paolo II conclude il Messaggio affermando: "Se il 'sogno' di un mondo in pace è condiviso da tanti, se si valorizza l'apporto dei migranti e dei rifugiati, l'umanità può divenire sempre più famiglia di tutti e la nostra Terra una reale 'casa comune'".
MESS/GIORNATA MIGRANTE E RIFUGIATO/… VIS 20031223 (490)

lunedì 22 dicembre 2003

DECRETI DELLA CONGREGAZIONE DELLE CAUSE DEI SANTI


CITTA' DEL VATICANO, 20 DIC. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, in presenza del Santo Padre Giovanni Paolo II, dei Membri della Congregazione delle Cause dei Santi e dei Postulatori delle rispettive cause, sono stati promulgati diciotto nuovi Decreti. Il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione, ha letto un profilo biografico dei Beati e dei Servi e Serve di Dio.

I decreti riguardano le seguenti cause:

MIRACOLI

- Beato Giuseppe Manyanet y Vives, spagnolo, Sacerdote e Fondatore della Congregazione dei Figli della Sacra Famiglia di Gesù Maria e Giuseppe (1833-1901).

- Beato Nimatullah Al-Hardini, al secolo Giuseppe Kassab, libanese, Sacerdote professo dell'Ordine Libanese Maronita (1808-1858).

- Beata Paola Elisabetta, al secolo Costanza Cerioli vedova Busecchi-Tassis, italiana, Fondatrice dell'Istituto della Sacra Famiglia e della Congregazione della Sacra Famiglia (1816-1865).

- Beata Gianna Beretta Molla, italiana, Madre di famiglia (1922-1962).

- Venerabile Servo di Dio Augusto Czartoryski, francese, Sacerdote professo della Società Salesiana di San Giovanni Bosco (1858-1893).

- Venerabile Serva di Dio Maria Guadalupe, al secolo Anastasia Guadalupe García Zavala, messicana, Confondatrice della Congregazione delle Ancelle di Santa Margherita Maria e dei Poveri (1878-1963).

- Venerabile Serva di Dio Nemesia Valle, al secolo Giulia, italiana, Suora professa dell'Istituto della Carità (1847-1916).

- Venerabile Serva di Dio Eusebia Palomino Yenes, spagnola, Religiosa professa dell'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (1899-1935).

- Venerabile Serva di Dio Ludovica De Angelis, al secolo Antonina, italiana, Suora professa della Congregazione delle Figlie di Nostra Signora della Misericordia (1880-1962).

- Venerabile Servo di Dio Carlo d'Austria, austriaco, Imperatore e Re (1887-1922).

- Venerabile Serva di Dio Alessandrina Maria Da Costa, portoghese, Laica, dell'Unione dei Cooperatori Salesiani (1904-1955).

VIRTÙ EROICHE

- Servo di Dio Clemente Augusto Von Galen, tedesco, Cardinale di Santa Romana Chiesa, Vescovo di Münster (1878-1946).

- Servo di Dio Luigi Biraghi, italiano, Sacerdote Diocesano e Fondatore dell'Istituto delle Suore di Santa Marcellina, dette Le Marcelline (1801-1879).

- Servo di Dio Luigi Monza, italiano, Sacerdote Diocesano e Fondatore dell'Istituto Secolare delle Piccole Apostole della Carità (1898-1954).

- Servo di Dio Benigno di Santa Teresa del Bambin Gesù, al secolo Angelo Calvi, italiano, Sacerdote professo dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi (1909-1937).

- Serva di Dio Maria Teresa di Gesù, al secolo Maria Scrilli, italiana, Fondatrice della Congregazione delle Suore di Nostra Signora del Carmelo (1825-1889).

- Serva di Dio Rita Amata di Gesù, al secolo Rita Lopes De Almeida, portoghese, Fondatrice dell'Istituto delle Suore di Gesù Maria Giuseppe (1848-1913).

- Serva di Dio Maria Nazarena, al secolo Maria Majone, italiana, Confondatrice della Congregazione delle Suore del Divin Zelo (1869-1939).
CSS/DECRETI/SARAIVA VIS 20031222 (430)

MARIA CI AIUTA CAPIRE UMILTÀ, SILENZIO, STUPORE, GIOIA NATALE


CITTA' DEL VATICANO, 21 DIC. 2003 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con le migliaia di pellegrini convenuti in Piazza San Pietro. Nell'introdurre la preghiera mariana il Papa ha detto: "Il Natale è ormai vicino. Mentre si danno gli ultimi ritocchi al presepe e all'albero natalizio, che sono presenti anche qui, in Piazza San Pietro, occorre predisporre l'animo a vivere intensamente questo grande mistero della fede".

"Negli ultimi giorni dell'Avvento, la liturgia dà in particolare risalto alla figura di Maria. Nel suo cuore, dal suo 'eccomi' pieno di fede, in risposta alla divina chiamata, ha preso inizio l'incarnazione del Redentore. Se vogliamo comprendere il significato autentico del Natale, è dunque a Lei che dobbiamo guardare, è Lei che dobbiamo invocare".

"Maria, la Madre per eccellenza" - ha detto infine il Santo Padre - "ci aiuta a capire le parole-chiave della nascita del suo divin figlio: umiltà, silenzio, stupore, gioia. Ci esorta, anzitutto, all'umiltà. Ci indica il valore del silenzio, che sa ascoltare il canto degli Angeli e il vagito del Bimbo, non soffocandoli nel chiasso e nella confusione. Insieme a Lei sosteremo dinanzi al presepe con intimo stupore, assaporando la gioia semplice e pura che quel Bambino reca all'umanità".
ANG/NATALE/… VIS 20031222 (230)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 20 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Paul Hinder, O.F.M.Cap., finora Definitore Generale dell'Ordine, Vescovo Ausiliare per il Vicariato Apostolico di Arabia (superficie: 3.143.669; popolazione: 42.250.000; cattolici: 1.400.000; sacerdoti: 40; religiosi: 68), Penisola Arabica. Il Vescovo eletto è nato a Lanterswill-Steherenberg (Svizzera) nel 1942, ha emesso la professione perpetua nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini nel 1966 ed è stato ordinato sacerdote nel 1967.

- Ha nominato Sua Eccellenza Monsignor Raffaello Funghini Presidente della Corte d'Appello dello Stato della Città del Vaticano.

- Ha nominato il Signor Joseph Stiglitz, che è Professore di Economia alla Columbia University (Stati Uniti d'America), Membro Ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.

- Ha nominato il Signor Yves Quéré, che è Professore emerito di Fisica all'Ecole polytechnique di Parigi (Francia) e Co-Presidente dell'Inter-Academy Panel on International Issues di Trieste (Italia), Membro Ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze.
NEA:NA/…/… VIS 20031222 (160)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 20 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Dottor Ibrahim Rugova, Presidente delle Istituzioni provvisorie del Kosovo e Seguito.

- Il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20031222 (60)

INAUGURAZIONE ISTITUTO DI DIRITTO CANONICO "SAN PIO X"


CITTA' DEL VATICANO, 22 DIC. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia, in occasione dell'inaugurazione dell'Istituto di Diritto Canonico "San Pio X". Il Papa ricorda che nel 2003 ricorre il centenario dell'elezione al Pontificato di Pio X, Patriarca di Venezia dal 1893 al 1903, e tra le iniziative del Patriarcato per onorarne la memoria, si iscrive la creazione del nuovo Istituto, eretto dalla Congregazione per l'Educazione Cattolica ed aggregato alla Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università della Santa Croce.

"Il nuovo Istituto" - scrive il Santo Padre - "fa parte dello 'Studium Generale Marcianum', iniziativa con cui la Chiesa in Venezia vuole approfondire e promuovere quella dimensione educativa e culturale che è intrinseca all'opera di evangelizzazione. (…) Attraverso lo 'Studium Generale Marcianum' i fedeli potranno offrire il loro contributo nella ricerca scientifica, nell'insegnamento e nello studio ai vari livelli dell'educazione, in dialogo aperto e costruttivo con tutti gli interlocutori sociali e culturali".

"Auspico" - conclude il Papa - "che, nell'attuale momento in cui la nuova Europa cerca di darsi un'identità, il lavoro dello 'Studium Generale Marcianum' possa ribadire e mostrare a tutti che ogni cultura è finalizzata all'uomo: 'La cultura è ciò per cui l'uomo, in quanto uomo, diventa sempre più uomo'. Possa la fede continuare ad irrigare il campo del mondo per far crescere una civiltà a misura dell'uomo!".
MESS/ISTITUTO:PIO X/SCOLA VIS 20031222 (190)

IL PAPA: LA PACE RESTA POSSIBILE E, SE POSSIBILE, È DOVEROSA


CITTA' DEL VATICANO, 22 DIC. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, ha avuto luogo il tradizionale incontro del Santo Padre con i Cardinali, Arcivescovi e Vescovi, e Membri della Curia Romana per lo scambio degli auguri di Natale.

All'inizio del suo discorso il Papa, ricordando il primo incontro con i Membri della Curia Romana il 22 dicembre di 25 anni fa, ha voluto ringraziarli per il lavoro che essi prestano a servizio della Cattedra di Pietro.

"Unico è il fine per il quale tutti insieme ci affatichiamo" - ha affermato il Santo Padre - "annunciare il Vangelo di Cristo per la salvezza del mondo. È missione che vogliamo compiere con spirito di fede e con animo disposto al sacrificio, se necessario, fino alla 'passio sanguinis'. (…) Mai, pertanto, venga meno nel nostro ministero la fedeltà a Colui che ci ha intimamente associati al suo sacerdozio! Al centro della nostra esistenza ci sia sempre e solo Lui: Cristo! Con il passare degli anni si fa sempre più profonda in me questa consapevolezza: Gesù ci domanda di essere suoi testimoni, preoccupati unicamente della sua gloria e del bene delle anime".

Giovanni Paolo II ha ribadito che: "La consapevolezza dell'anelito di Cristo per l'unità dei credenti - 'ut unum sint' - mi ha infine spinto a intensificare i contatti ecumenici con i rappresentanti delle venerate Chiese ortodosse, con il Primate della Comunione Anglicana e con esponenti di altre Chiese e Comunità ecclesiali".

Riferendosi all'Europa, il Santo Padre ha sottolineando che: "il Continente europeo ha attraversato quest'anno e continua a vivere una fase cruciale della sua storia, mentre allarga i confini ad altri popoli e nazioni. È importante che l'Europa, arricchita nel corso dei secoli del tesoro della fede cristiana, confermi queste sue origini e ravvivi queste radici. Il contributo più importante che i cristiani sono chiamati a dare alla costruzione della nuova Europa è anzitutto quello della loro fedeltà a Cristo e al Vangelo".

"L'Europa" - ha proseguito il Pontefice - "ha bisogno in primo luogo di santi e di testimoni", fra i quali il Papa ha ricordato in particolare "Madre Teresa di Calcutta, icona del Buon Samaritano, che è divenuta per tutti, credenti e non credenti, messaggera di amore e di pace".

Infine il Papa ha detto: "Essere testimoni di pace; educare alla pace! Ecco un altro impegno quanto mai urgente per questo nostro tempo, che vede ancora addensarsi all'orizzonte rischi e minacce per la serena convivenza dell'umanità. (…) La pace resta possibile anche oggi e, se possibile, essa è doverosa. Ho voluto ripeterlo nel Messaggio per la prossima Giornata Mondiale della Pace".
AC/AUGURI CURIA/… VIS 20031222 (440)

venerdì 19 dicembre 2003

CRISTO PORTA IN DONO LA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 19 DIC. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto una rappresentanza di ragazzi e ragazze dell'Azione Cattolica Italiana, in visita a Roma in occasione del Santo Natale, ringraziandoli "per questa vostra gradita visita".

"Mancano pochi giorni al Natale" - ha detto il Papa - "questa grande festa che ci ricorda la nascita di Gesù. Duemila anni orsono Egli è venuto nel mondo per salvare l'intera umanità, e costantemente viene a visitarci. La Madonna, che a Betlemme lo ha dato alla luce, vi aiuti ad accoglierlo con generosità. Cristo porta in dono la pace. Chiedo a voi, cari ragazzi, di farvi messaggeri della sua pace nelle vostre famiglie e tra i vostri coetanei".

"Tornando a casa portate i miei auguri natalizi anche ai vostri cari e non dimenticatevi di pregare per il Papa".
AC/AZIONE CATTOLICA/… VIS 20031219 (150)
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