Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

venerdì 16 maggio 2003

CARDINALE SODANO COMMEMORA VIAGGIO DEL PAPA KAZAKHSTAN


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAG. 2003 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano Segretario di Stato, compirà, a partire da oggi, una visita di quattro giorni in Kazakhstan, su invito ufficiale del Presidente della Repubblica, Signor Nursultan Nazarbayev e degli ordinari del Kazkhstan. Obiettivo del viaggio è la commemorazione del Pellegrinaggio Apostolico compiuto dal Santo Padre Giovanni Paolo II nella capitale Astana nel 2001.

Domani, sabato 17 maggio, il Cardinale Sodano renderà una visita ufficiale al Capo dello Stato, celebrerà la Santa Messa nella Cattedrale di Astana ed incontrerà i sacerdoti, i religiosi e la comunità cattolica della capitale. Sono inoltre previste visite alla chiesa ortodossa e alla moschea.

Domenica, 18 maggio, nella città di Karaganda, il Segretario di Stato presiederà una solenne Concelebrazione Eucaristica nel corso della quale benedirà la prima pietra della nuova Chiesa Cattedrale e visiterà il Seminario intitolato a "Maria Regina della Chiesa".

Sempre a Karaganda, nella giornata di lunedì 19 maggio, il Cardinale Segretario di Stato celebrerà una Santa Messa durante la quale incontrerà i sacerdoti ed i religiosi che lavorano in quella Diocesi. Nella medesima città, prima del rientro a Roma, il Cardinale Sodano visiterà la chiesa greco-cattolica ed il monastero delle Suore Carmelitane Scalze.
…/VIAGGIO KAZAKHSTAN/SODANO VIS 20030516 (210)

DIRITTO-DOVERE BATTEZZATI COOPERAZIONE EVANGELIZZAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i 150 partecipanti all'Assemblea Generale del Consiglio Superiore delle Pontificie Opere Missionarie, accompagnati dal Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, alla quale le Pontificie Opere Missionarie sono affidate.

Nel suo discorso ai Direttori Nazionali delle Pontificie Opere Missionarie, Giovanni Paolo II ha ricordato la loro missione di manifestare "la sollecitudine del Papa per tutte le Chiese" e di "promuovere e sostenere l'animazione missionaria in tutto il Popolo di Dio", adoperandosi, in particolare, per sovvenire ai bisogni delle Chiese che sono più in difficoltà. "Uno degli scopi principali delle Opere Missionarie" - ha affermato il Pontefice - "è anche quello di suscitare vocazioni ad gentes ed a vita, sia nelle Chiese antiche come in quelle più giovani".

Le quattro Opere Missionarie sono: la Pontificia Opera Missionaria della Propagazione della Fede, la Pontifica Opera Missionaria di San Pietro Apostolo per il clero indigeno, le Pontificie Opere Missionarie della Santa Infanzia e dell'Unione Missionaria (nota con l'acronimo PUM). Nel 1922 Papa Pio XI emise il Motu Propiro "Romanorum Pontificum" con il quale attribuiva alle Opere Missionarie il titolo di "Pontificie".

Giovanni Paolo II, ricordando, inoltre, che quest'anno ricorre il 160° anniversario della Pontificia Opera della Santa Infanzia o Infanzia Missionaria, ha affermato: "Desidero rievocare e sottolineare il grande impegno di animazione e sensibilizzazione che quest'Opera compie 'fin dall'infanzia' per promuovere la causa missionaria. Il Messaggio che ho indirizzato nella Solennità dell'Epifania ai membri dell'Opera, esprime tutto il mio apprezzamento per questi 'ragazzi missionari'. Sarà quindi una gioia per me ricevere prossimamente una numerosa e vivace delegazione di bambini di tutto il mondo, che verranno a Roma per celebrare il significativo anniversario della loro benemerita Opera". L'incontro del Papa con la Pontificia Opera della Santa Infanzia è in programma il 14 giugno prossimo.

Ricordando che maggio è il mese dedicato alla Vergine Maria e al Santo Rosario, il Papa ha detto: "È molto suggestivo il Rosario missionario: una decina, quella bianca è per la vecchia Europa, perché sia capace di riappropriarsi della forza evangelizzatrice che ha generato tante Chiese; la decina gialla è per l'Asia, che esplode di vita e di giovinezza; la decina verde è per l'Africa, provata dalla sofferenza, ma disponibile all'annuncio; la decina rossa è per l'America, vivaio di nuove forze missionarie; la decina azzurra è per il Continente dell'Oceania, che attende una più capillare diffusione del Vangelo".

La Pontificia Opera Missionaria della Propagazione della Fede è la più antica delle Opere Missionarie, fondata nel 1822 dalla Venerabile Marie-Pauline Jaricot, laica, con l'obiettivo, come Giovanni Paolo II ha ricordato in un discorso del 1998, di "promuovere un rinnovato slancio missionario nella comunità cristiana". Le somme raccolte negli ultimi anni in favore delle terre di missione, sono state usate per edificare chiese e cappelle, conventi, presbiteri, parrocchie, centri multifunzionali, centri per la catechesi e la formazione dei catechisti.

La Pontificia Opera Missionaria di San Pietro Apostolo per il clero indigeno fu fondata da Jeanne e Stephanie Bigard, madre e figlia, le quali, come ha ricordato il Papa, grazie al loro "genio femminile" e alla "intuizione spirituale" vollero quest'opera "ponendola al servizio del ministero universale di Pietro. Le donazioni assegnate alla Pontificia Opera Missionaria di San Pietro Apostolo sono usate per edificare seminari, o ampliare quelli giù esistenti e per promuovere l'educazione e la formazione dei seminaristi.

La Pontificia Opera della Santa Infanzia, o Infanzia Missionaria, fondata nel 1843, "difende il diritto dei bambini a crescere nella dignità di uomini e donne". Una delle sue principali attività è la creazione di scuole di animazione missionaria che offrono formazione professionale per due anni in missiologia, spiritualità e metodologia.

La Pontificia Unione Missionaria, creata nel 1916, ha l'obiettivo di promuovere una migliore conoscenza dell'attività missionaria presso il clero, religiosi, candidati al sacerdozio e alla vita religiosa e in tutti coloro che operano nel ministero pastorale della Chiesa. Il PUM ha uffici in molte parti del mondo per contribuire a promuovere questa consapevolezza in diversi modi, ad esempio con la pubblicazione di una rivista in diverse lingue e la creazione, negli anni '80, di un corso per corrispondenza in missiologia.
AC/PONTIFICIE OPERE MISSIONARIE/SEPE VIS 20030516 (690)

BUON COMPLEANNO, SANTO PADRE!

CITTA' DEL VATICANO, 16 MAG. 2003 (VIS). Tutti i collaboratori del Vatican Information Service desiderano porgere al Santo Padre Giovanni Paolo II i migliori e più sinceri auguri per il suo 83° compleanno, domenica 18 maggio. Ad multos annos, Santo Padre!
…/…/… VIS 20030516 (50)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale dell'India (Regione di Calcutta), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Lucas Sirkar, S.D.B., di Calcutta.

- Il Vescovo James Anthony Toppo, di Jalpaiguri.

- Il Vescovo Cyprian Monis, di Asansol.

- Il Vescovo Thomas D'Souza, di Bagdogra.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

Ieri, giovedì 15 maggio, il Papa ha ricevuto in udienza il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/…/… VIS 20030516 (100)

giovedì 15 maggio 2003

DAL PAPA DODICI NUOVI AMBASCIATORI PRESSO LA SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina in Vaticano, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto le Lettere Credenziali di dodici nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede e nel suo discorso in francese, ha ricordato alcune delle preoccupazioni della Chiesa "impegnata nella vita internazionale, nei rapporti fra i popoli e negli aiuti umanitari, espressioni della sua missione primaria che è quella di manifestare la vicinanza di Dio ad ogni uomo".

I nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede sono: il Signor John Joseph Herron, Australia; il Signor Kelebert Nkomani, Zimbabwe; la Signora Siba Nasser, Siria; il Signor Leari Edgar Rousseau, Trinidad e Tobago; il Signor Negash Kebret, Etiopia; il Signor Alberts Sarkanis, Lettonia; il Signor Emitai Lausiki Boladuadua, Isole Fiji; il Signor Terence Nsanze, Burundi; il Signor Alexander Chikvaidze, Georgia; il Signor Michel Rittié, Vanuatu; il Signor Mihail Laur, Moldova ed la Signora Fauzia Abbas, Pakistan.

Il Santo Padre ha rivolto un discorso a tutti gli Ambasciatori collettivamente, e successivamente, ha consegnato a ciascuno un discorso dedicato agli specifici problemi del singolo Paese rappresentato. Il Papa ha ricevuto a sua volta da ogni Ambasciatore una copia scritta del discorso a Lui rivolto.

"Il nostro mondo vive un periodo difficile, segnato da numerosi conflitti, di cui siete attenti testimoni" - ha detto il Papa all'inizio del suo discorso - "Ciò spaventa molti ed invita i responsabili delle Nazioni ad impegnarsi sempre più a favore della pace. In questa prospettiva, è importante che la diplomazia ritrovi la nobiltà dei suoi intenti. In effetti, l'attenzione verso le persone e i popoli, l'impegno al dialogo, alla fraternità e alla solidarietà, sono la base dell'attività diplomatica e delle istituzioni internazionali incaricate di promuovere prima di tutto la pace, uno dei beni più preziosi per gli individui, per le popolazioni e per gli Stati stessi, il cui sviluppo duraturo non può non fondarsi sulla sicurezza e la concordia".

Successivamente il Santo Padre ha ricordato il 40° anniversario della Lettera Enciclica "Pacem in terris" del Beato Giovanni XXIII, che fu anche diplomatico al servizio della Santa Sede nei tremendi anni della seconda guerra mondiale e si è soffermato sull'invito che il Beato lancia nell'Enciclica ai governanti affinché edifichino la società "su 'quattro pilastri': la verità, la giustizia, l'amore e la libertà. La pace non si può conseguire disprezzando le persone e le popolazioni; essa si costruisce quando tutti partecipano e diventano protagonisti dell'edificazione della società nazionale".

Il Papa, ricordando che la comunità internazionale si è dotata di organismi e di legislazioni specifiche volte ad evitare le guerre, la morte di innocenti e le devastazioni, ha affermato: "Le Nazioni Unite sono chiamate ad essere più che mai il luogo centrale delle decisioni riguardanti la ricostruzione delle nazioni, e le organizzazioni umanitarie devono impegnarsi in modo rinnovato". I popoli potranno così essere artefici del loro destino e "passare dalla paura alla speranza, dal caos all'impegno nella costruzione del loro avvenire".

"Infine" - ha concluso il Pontefice - "faccio appello a tutti coloro che professano una religione, affinché il senso spirituale e religioso sia fonte di unità e di pace, senza mai porre gli uomini uno contro l'altro".
CD/LETTERE CREDENZIALI/… VIS 20030515 (540)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Fabio Bernardo D'Onorio, O.S.B., Abate dell'Abbazia territoriale di Montecassino (Italia), Consultore della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.
NA/…/D'ONORIO VIS 20030515 (40)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il signor Wlodzmierz Cimoszewicz, Ministro degli Esteri della Repubblica di Polonia, e Seguito.
AP/…/… VIS 20030515 (30)

ARCIVESCOVO FOLEY AL CONGRESSO COMUNICAZIONI SOCIALI

CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2003 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley terrà, nel pomeriggio di oggi, una conferenza al Secondo Congresso Internazionale Chiesa e Mezzi di Comunicazione Sociale, in corso dal 15 al 17 maggio, all'Università Cattolica San Antonio de Murcia (Spagna).

Il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali presenterà una serie di riflessioni e di proposte, ispirate ai documenti del suo Dicastero relativi all'etica nei mezzi di comunicazione sociale.
…/CHIESA:MEZZI COMUNICAZIONE/FOLEY VIS 20030515 (80)

FORMAZIONE INDISPENSABILE EFFICACE SERVIZIO ALLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto l'Arcivescovo Justo Mullor Garcia, Presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica, con gli alunni sacerdoti che si apprestano ad intraprendere il servizio diplomatico nella Santa Sede.

"Per assolvere in modo fedele la missione che vi sarà affidata" - ha detto il Papa ai futuri diplomatici della Santa Sede - "è indispensabile che a partire dagli anni di formazione il vostro obiettivo prioritario sia tendere alla santità. (…) Aspirare alla perfezione evangelica sia vostro quotidiano sforzo, alimentando un ininterrotto rapporto di amore con Dio nella preghiera, nell'ascolto della sua parola e specialmente nella devota partecipazione al Sacrificio eucaristico. Si trova qui, carissimi, il segreto dell'efficacia di ogni ministero e servizio nella Chiesa".

Il Santo Padre ha ribadito che la vita in comune nella Pontificia Accademia a Roma apre gli alunni "alla dimensione universale della Chiesa e vi offre l'opportunità di meglio capire le complesse realtà umane del nostro tempo. Tutto ciò sarà di grande aiuto quando svolgerete la vostra attività fra popolazioni varie per costumi, civiltà, lingua e tradizioni religiose. Il vostro servizio" - ha concluso il Pontefice - "sarà tanto più proficuo quanto più vi adopererete, con animo autenticamente sacerdotale, a promuovere la crescita delle Chiese locali, collegandole con la Cattedra di Pietro, e per il bene dei popoli".
AC/FORMAZIONE/ACCADEMIA ECCLESIASTICA VIS 20030515 (230)

mercoledì 14 maggio 2003

TELEGRAMMA PER L'UCCISIONE DI DUE SACERDOTI IN CONGO


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2003 (VIS). Nel pomeriggio di ieri è stato reso pubblico il telegramma di cordoglio per l'uccisione di due sacerdoti in Congo, che il Santo Padre ha fatto pervenire, tramite il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, al Vescovo Leonard Dhejju, di Bunia (Repubblica Democratica del Congo).

"Profondamente turbato dai drammatici avvenimenti che hanno causato la morte di Padre François Xavier Çateso e di Padre Aimé Ndjabu, della Parrocchia di Nyakasanza, il Santo Padre affida i defunti, e tutte le persone che sono state uccise nelle stesse circostanze, alla misericordia infinita del Dio dell'amore e della pace. Il Santo Padre le esprime la sua viva partecipazione e la prega di assicurare le famiglie delle vittime e i cristiani della Parrocchia di Nyakasanza delle sue preghiere. Il Papa invita tutti ad impegnarsi ogni giorno a seguire Cristo per rigettare la violenza, strada senza futuro, e per edificare una pace duratura fondata sulla giustizia e sul rispetto delle persone. In segno di conforto, Sua Santità impartisce la Benedizione Apostolica a tutte le persone colpite da questo lutto".
TGR/UCCISIONE SACERDOTI:CONGO/DHEJJU:SODANO VIS 20030514 (190)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto la nuova Diocesi di Vélez, (Colombia), con territorio dismembrato da quella di Socorro y San Gil, rendendola suffraganea della Chiesa metropolitana di Bucaramanga.

- Ha nominato il Reverendo Luis Albeiro Cortés Rendón, finora Rettore del Seminario Maggiore di Pereira (Colombia), primo Vescovo della nuova Diocesi di Vélez (superficie: 4.957,60; popolazione: 190.000; cattolici: 171.000; sacerdoti: 39; religiosi: 51), Colombia. Il Vescovo eletto è nato nel 1952 a Quimbaya (Colombia), ed è stato ordinato sacerdote nel 1978.

- Ha nominato il Vescovo Décio Zandonade, S.D.B., finora Ausiliare di Belo Horizonte (Brasile), Vescovo di Colatina (superficie: 12.362; popolazione: 483.938; cattolici: 387.312; sacerdoti: 30; religiosi: 76), Brasile.

- Ha nominato il Reverendo Daniel Bohan, finora Parroco del Cuore Immacolata di Maria a Riverview e Vicario Episcopale per i fedeli anglofoni dell'Arcidiocesi di Moncton (Canada), Vescovo Ausiliare di Toronto (superficie: 13.000; popolazione: 4.147.680; cattolici: 1.420.395; sacerdoti: 862; religiosi: 1.340; diaconi permanenti: 129), Canada. Il Vescovo eletto è nato a Yarmouth (Canada), nel 1941 ed è stato ordinato sacerdote nel 1967.
ECE:NER:NEA/…/CORTES:ZANDONADE:BOHAN VIS 20030514 (180)

UDIENZA GENERALE: DIO PERDONA UN CUORE CONTRITO


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II, continuando la catechesi sui Salmi, ha dedicato l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, al Cantico del Libro di Daniele: "Preghiera di Azaria nella fornace".

Il Cantico, ha detto il Pontefice ai 25.000 pellegrini presenti, "si presenta come supplica elevata al Signore con ardore e sincerità. È la voce di Israele che sta sperimentando la dura vicenda dell'esilio e della diaspora tra i popoli". Azaria, ha spiegato il Pontefice, è condannato a morte, con altri due fedeli, per non aver rinunciato alla sua fede.

"La persecuzione è considerata da questo Cantico come una giusta pena con cui Dio purifica il popolo peccatore." - ha proseguito il Papa - "Dio è fedele e non smentirà le sue promesse. Anche se la giustizia esige che Israele sia punito per le sue colpe, permane la certezza che l'ultima parola sarà quella della misericordia e del perdono".

Il Santo Padre ha detto inoltre che: "L'orante si accosta al Signore offrendogli il sacrificio più prezioso e accetto: il 'cuore contrito' e lo 'spirito umiliato'. È proprio il centro dell'esistenza, l'io rinnovato dalla prova che viene offerto a Dio, perché lo accolga in segno di conversione e di consacrazione al bene. Con questa disposizione interiore cessa la paura, si spengono la confusione e la vergogna, e lo spirito si apre alla fiducia in un futuro migliore, quando si compiranno le promesse fatte ai padri".

"La frase finale della supplica di Azaria" - ha concluso il Santo Padre - "è di forte impatto emotivo e di profonda intensità spirituale: 'Ora ti seguiamo con tutto il cuore, ti temiamo e cerchiamo il tuo volto'. (…) Ormai è giunto il momento in cui il nostro cammino sta abbandonando le strade perverse del male, i sentieri tortuosi e le vie oblique. Ci avviamo alla sequela del Signore, mossi dal desiderio di incontrare il suo volto".
AG/CANTICO DANIELE/… VIS 20030514 (330)

martedì 13 maggio 2003

CHIESA SIRO-MALABARESE PARTE RICCA CULTURA DELL'INDIA


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i Vescovi indiani della Chiesa Siro-Malabarese, a conclusione della Visita "ad Limina Apostolorum". Nel suo discorso in lingua inglese, Giovanni Paolo II ha ricordato che "le origini della vostra Chiesa sono direttamente legate agli albori della cristianità e alla missione degli Apostoli. La Liturgia della Chiesa Siro-Malabarese, per secoli, parte della ricca e varia cultura dell'India, è la più vivida espressione dell'identità dei vostri popoli".

Il Santo Padre ha sottolineato che "Poiché 'l'Eucaristia (…) è il bene più prezioso della Chiesa nel suo pellegrinaggio nella storia', vi esorto a custodire e a rinnovare questo tesoro con grande cura, senza mai permettere che venga usato come fonte di divisione. (…) Come primari custodi della liturgia, siete chiamati a vegliare per proteggerla contro sperimentazioni non autorizzate di singoli sacerdoti che violano l'integrità della liturgia e che possono causare seri danni ai fedeli".

Riferendosi alla questione della cura pastorale dei cattolici orientali in India e all'estero, il Santo Padre ha detto che essa "continua ad essere affidata alla cura della Conferenza dei Vescovi Cattolici dell'India e del Sinodo Siro-Malabarese. Desidero sottolineare la 'urgente necessità di superare i timori e le incomprensioni che alle volte emergono fra le Chiese Orientali e la Chiesa Latina (…) in particolare riguardo alla cura pastorale delle loro popolazioni anche fuori del proprio territorio'" e citando l'Esortazione Apostolica "Ecclesia in Asia", il Papa ha detto: "Sono certo che continuerete ad operare strettamente con i vostri Fratelli Vescovi di Rito Latino e con la Santa Sede per garantire che i Siro-Malabaresi in India e nel mondo ricevano l'assistenza spirituale a loro dovuta, nel rispetto delle disposizioni canoniche che sono, come sappiamo, mezzi appropriati per la preservazione della comunione ecclesiale".

"La carità esorta ogni cristiano a continuare a proclamare la Buona Novella di Gesù Cristo fino agli estremi confini della terra", - ha affermato Giovanni Paolo II. "L'autentica evangelizzazione è sensibile alla cultura e ai costumi locali, sempre nel rispetto del 'diritto inalienabile' di ciascuno alla libertà religiosa. Il principio rimane sempre valido: 'La Chiesa propone, non impone nulla'". Il Papa ha detto ai Vescovi che l'apertura verso i fratelli e le sorelle di altre religioni "non può mai diminuire l'obbligo di proclamare Gesù Cristo: Via, Verità e Vita'".

Infine Giovanni Paolo II ha detto: "Mi unisco a voi nel rendere grazie perché le vostre Eparchie sono benedette da tanto numerosi sacerdoti e religiosi. (…) La vostra missione pastorale non potrebbe essere portata a termine senza il clero, vostro collaboratore nel sacro ministero. (…) Il vostro fare affidamento necessariamente sui sacerdoti comporta che si creino forti legami fra di voi. Essi sono vostri figli ed amici. (…) Allo stesso modo, i religiosi affidati alle vostre cure sono membri della vostra famiglia. La testimonianza offerta da tanti uomini e donne consacrati alla vita di castità, povertà e obbedienza, rappresenta un vero segno di smentita in una nazione sempre più secolarizzata".
AL/CHIESA SIRO-MALABARESE/INDIA VIS 20030513 (520)

VISITA IN COLOMBIA VESCOVI EUROPEI E DEL NORD AMERICA


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2003 (VIS). Una Delegazione di Rappresentanti delle Conferenze Episcopali d'Italia, Spagna, Francia, Austria, Svizzera e Stati Uniti d'America, guidata dall'Arcivescovo Paul J. Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum", si è recata in Colombia per portare un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II.

In un Comunicato reso pubblico oggi, si legge che durante il soggiorno in Colombia, la Delegazione incontrerà i rappresentanti della Conferenza Episcopale Colombiana, il Presidente delle Repubblica, Signor Alvaro Uribe Vélez, il Rappresentante dell'O.N.U. per i diritti umani in Colombia, Signor Michael Früling e il Rappresentante dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. Sabato 17 maggio ci sarà anche una speciale celebrazione a Bojahá per ricordare le vittime del massacro nella Chiesa di Bella Vista, un anno fa.

"Le indicazioni del Santo Padre" - si legge ancora nel Comunicato - "sulla costruzione di una civiltà dell'amore e sulla corresponsabilità tra le istituzioni dello Stato e della Chiesa per combattere l'ingiustizia, la povertà, la violenza, costituiranno i due temi guida che i Vescovi affronteranno nelle relazioni dei differenti incontri".
…/VISITA COLOMBIA VESCOVI/CORDES VIS 20030513 (200)

DOMENICA 18 MAGGIO: CANONIZZAZIONE QUATTRO BEATI


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2003 (VIS). Il 18 maggio prossimo, V Domenica di Pasqua, alle ore 10:00, il Santo Padre Giovanni Paolo II celebrerà l'Eucaristia sul sagrato della Basilica Vaticana e procederà alla Canonizzazione di quattro Beati.

I nomi dei futuri Santi sono: Józef Sebastian Pelczar, Vescovo, Fondatore della Congregazione delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù; Urszula Ledóchowska, Vergine, Fondatrice delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante; Maria De Mattias, Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Suore Adoratrici del Sangue di Cristo; Virginia Centurione Bracelli, Laica, Fondatrice delle Suore di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario e delle Suore Figlie di Nostra Signora al Monte Calvario.
OCL/CANONIZZAZIONI/… VIS 20030513 (120)

RAPIDA ESPANSIONE CHIESA SIRO-MALANKARESE NEL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere otto Vescovi della Chiesa Siro-Malankarese dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum", ha ricordato, nel suo discorso in inglese, che poco più di settanta anni fa Papa Pio XI aveva ricevuto i loro predecessori in piena comunione.

"Siete i rappresentanti di una delle comunità cattoliche in più rapida espansione del mondo" - ha osservato il Papa - "con un elevato numero di vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa, e il vostro 'pusillus grex' ospita numerose istituzioni educative e di assistenza sociale. La nuova Legge di Cristo che ci obbliga ad andare oltre i confini della famiglia, della razza, della tribù o nazione, si manifesta concretamente nella vostra generosità verso il prossimo".

Il Santo Padre ha affermato che "il popolo indiano giustamente va orgoglioso del proprio ricco patrimonio culturale e spirituale, espresso nelle innate capacità di 'contemplazione, semplicità, armonia, distacco, non violenza, disciplina, frugalità, sete di apprendimento e di ricerca filosofica', che distingue gli abitanti del subcontinente. I medesimi tratti permeano la comunità siro-malankarese che consente alla Chiesa di 'diffondere il Vangelo rimanendo fedele sia alle proprie tradizioni che all'anima asiatica'".

"In un momento di crescente secolarismo e, alle volte, di evidente disprezzo per la santità della vita umana" - ha sottolineato il Pontefice - "i Vescovi devono ricordare ai fedeli, attraverso la predicazione e l'insegnamento, la necessità di una riflessione più profonda su questioni morali e sociali. La presenza siro-malankarese nel campo educativo e dei servizi sociali vi pone in una eccellente posizione per preparare tutti gli uomini e le donne di buona volontà ad affrontare questi problemi in modo autenticamente umano".

Il Papa ha proseguito il suo discorso affermando che "rispondere a tali sfide nel modo più appropriato richiede l'inculturazione dell'etica cristiana a tutti i livelli della società; questo è un compito difficile e delicato. (…) La vostra lunga esperienza come piccola comunità di cristiani in un Paese a prevalenza non cristiana vi ha preparato a diventare (…) 'lievito', adeguato strumento di trasformazione, (…) che richiede un intimo cambiamento di valori culturali attraverso l'integrazione nella cristianità e la susseguente inserzione nelle varie culture umane".

Giovanni Paolo II ha ricordato la necessità di contare su sacerdoti e religiosi dalla spiritualità ben consolidata e vibrante, affermando che "ambasciatori adeguatamente preparati di Cristo sono necessari per il ministero di 'edificazione della Chiesa'. Per questa ragione i Vescovi devono lavorare instancabilmente per individuare ed incoraggiare i giovani a rispondere alla chiamata al sacerdozio e alla vita religiosa. (…) La vostra forte direzione farà molto per incoraggiare le comunità religiose a perseverare nel loro edificante esempio come testimoni della gioia di Cristo".
AL/CHIESA SIRO-MALANKARESE/INDIA VIS 20030513 (470)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate cinque Presuli di rito siro-malankarese dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Geevarghese Divannasios Ottathengil, di Battery.

- Il Vescovo Yoohanon Chrysostom Kalloor, di Marthandom.

- Il Vescovo Thomas Koorilos Chakkalapadickal, dell'Eparchia di Muvattapuzha.

- Il Vescovo Geevarghese Timotheos Chundevalel, emerito di Tiruvalla, con il Monsignore Stephen Thottathil, Amministratore Diocesano.
AL/…/… VIS 20030513 (70)

LO SVILUPPO RICHIEDE SOLIDARIETÀ, ARMONIA E GIUSTIZIA


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, è intervenuto questa mattina a Cotonou (Benin), ad una Conferenza su "Stabilità politica e sviluppo: il contributo della dottrina sociale della Chiesa", con un discorso dal titolo: "La sollecitudine della Chiesa cattolica per lo sviluppo, la giustizia e la pace". Il Convegno, in corso dal 13 al 15 maggio, è stato organizzato dalla Fondazione Adenauer e dall'Istituto degli Artigiani della Giustizia e della Pace di Cotonou.

Secondo quanto riportato in un Comunicato del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, l'Arcivescovo Martino ha affermato che: "Lo sviluppo non può costruirsi su conflitti, discriminazioni, rancori, esclusioni, né sulla forza delle armi. Esso richiede l'accordo, la solidarietà, l'unione delle forze, l'attenzione all'altro, la giustizia, il rispetto per la dignità della persona e dei suoi diritti".

L'Arcivescovo Martino ha anche affrontato il grave problema delle cause dei conflitti che insanguinano il continente africano, individuandone una nella cupidigia delle risorse di cui abbondano il suolo e il sottosuolo africano. "Tali ricchezze sono bramate da gruppi d'interesse che sfruttano l'estensione e la permanenza dei conflitti per sporchi commerci, versando tangenti ai dirigenti dei Paesi produttori. Ci vorrebbe più solidarietà, più giustizia, più partecipazione alla gestione di queste risorse". Un'altra causa di conflitti, ha detto l'Arcivescovo Martino, "è l'esclusione dell'altro, sotto forma di discriminazione etnica e di odio razziale".

Il Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ha anche ricordato la questione del debito internazionale, affermando che è necessario che le somme rese disponibili dalla remissione del debito siano investite in settori prioritari come la sanità, l'educazione e gli altri servizi sociali".
CON-IP/SVILUPPO/BENIN:MARTINO VIS 20030513 (300)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignore Francesco Di Muzio, della Prelatura personale dell'Opus Dei, Capo Ufficio della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Il Sacerdote Volodymyr Viytyshyn, Vescovo Coadiutore dell'Eparchia di Kolomyia-Chernivtsi degli ucraini (superficie: 14.095; popolazione: 1.384.500; cattolici: 240.900; sacerdoti: 192; religiosi: 3), Ucraina. Il Vescovo eletto è nato a Demydivka (Ucraina) nel 1959, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale in clandestinità nel 1982 e finora è stato Decano di Tlumach, Economo e membro del Consiglio Presbiterale e Vicario Giudiziale della medesima Eparchia.
NA:NEC/…/DI MUZIO:VIYTYSHYN VIS 20030513 (90)

lunedì 12 maggio 2003

IL SACERDOTE, UOMO DELLA PAROLA E DELL'EUCARISTIA


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2003 (VIS). Alle ore 9:00 di questa mattina, IV Domenica di Pasqua, il Papa ha presieduto la Santa Messa nella Basilica Vaticana e ha conferito l'Ordinazione Presbiterale a 31 Diaconi della Diocesi di Roma.

Commentando il Vangelo di oggi, nel quale "Gesù definisce se stesso come il Buon Pastore che offre la vita per il suo gregge", Giovanni Paolo II ha detto: "Esempio sublime di dedizione amorevole, Gesù invita i suoi discepoli, in particolare i sacerdoti, a seguire le stesse orme. Chiama ogni presbitero ad essere buon pastore del gregge che la Provvidenza gli affida".

"Il sacerdote - ha affermato il Santo Padre - è l'uomo della Parola, a cui spetta il compito di portare l'annuncio evangelico agli uomini ed alle donne del suo tempo. Egli deve farlo con vivo senso di responsabilità, impegnandosi ad essere sempre in piena sintonia con il magistero della Chiesa. Egli è anche l'uomo dell'Eucaristia, mediante la quale egli penetra nel cuore del Mistero Pasquale. Specialmente nella Santa Messa egli avverte l'esigenza di una sempre più intima configurazione a Gesù Buon Pastore, sommo ed eterno Sacerdote".

"Cibatevi, dunque, della Parola di Dio;" - ha continuato il Pontefice - "intrattenetevi ogni giorno con Cristo presente realmente nel sacramento dell'Altare. Lasciatevi raggiungere dall'amore infinito del suo Cuore, prolungate l'adorazione eucaristica nei momenti importanti della vostra vita, in quelli delle decisioni personali e pastorali difficili, all'inizio e al termine delle vostre giornate. Posso assicurarvi che io 'ho fatto questa esperienza, e ne ho tratto forza, consolazione, sostegno!'".

Giovanni Paolo II ha ricordato ai nuovi ordinandi che da questo momento in poi saranno "i ministri della divina misericordia. Amministrerete il sacramento della Riconciliazione. (…) Di quanti miracoli e prodigi operati dalla misericordia di Dio nel confessionale diventerete testimoni!".

"Ma per poter compiere degnamente la missione che oggi vi è affidata" - ha concluso il Santo Padre - "dovrete mantenervi in unione costante con Dio nella preghiera, e fare voi stessi esperienza del suo amore misericordioso mediante una regolare pratica della Confessione, lasciandovi anche guidare da esperti consiglieri spirituali, soprattutto nei momenti impegnativi dell'esistenza".
HML/SACERDOTE/… VIS 20030512 (340)
Copyright © VIS - Vatican Information Service