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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 2 aprile 2003

PROMUOVERE FORZA DELLA LEGGE E NON LEGGE DELLA FORZA


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Nunzio Apostolico ed Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri, a New York, alla Sessione del 2003 della Commissione sul Disarmo. Il testo del suo intervento, in lingua inglese, è stato reso pubblico oggi.

L'Arcivescovo Migliore ha affermato: "Alcuni mesi fa, la Delegazione della Santa Sede ha dichiarato davanti al Primo Comitato della LVII Sessione dell'Assemblea Generale dell'O.N.U. che le antiche dottrine della deterrenza nucleare, prevalenti durante la Guerra Fredda, devono portare ora a misure concrete di disarmo, fondate sul dialogo e sul negoziato multilaterale, valori essenziali nel processo di disarmo. Attraverso gli strumenti del diritto internazionale, (…) si deve promuovere l'effettiva affermazione della cultura della vita e della pace, fondata sui valori della responsabilità, della solidarietà e del dialogo".

L'Osservatore Permanente ha ribadito che: "Queste parole sembrano ancor più significative oggi che il mondo ancora una volta si trova a dover sentire il rimbombo crescente delle armi. Ci troviamo di fronte a due prospettive opposte: la prima basata sulla convinzione che i conflitti si possono risolvere attraverso una determinata e ampia disponibilità al negoziato, secondo la saggezza del diritto; la seconda prospettiva sostiene che, di fronte a minacce elusive e ricorrenti, la forza è più efficace e diretta. Tuttavia, la seconda riduce la cooperazione internazionale per il disarmo piuttosto che promuoverlo, causando negative ripercussioni sul multilateralismo. La presente sessione deve lanciare un chiaro messaggio a favore della forza della legge opposta alla legge della forza".

Il Nunzio ha sottolineato che occorre privilegiare "le tecniche di mediazione, negoziato e verifica" ricercando "modi e mezzi di realizzare il disarmo nucleare" ed ha ribadito "il sostegno della Santa Sede ai principi e all'effettiva implementazione degli obiettivi enunciati nel Trattato di Non-Proliferazione Nucleare (NPT) e nel Documento Finale della Conferenza di revisione del 2000".

L'Arcivescovo Migliore ha affermato che: "La straordinaria mobilitazione di uomini e donne che vediamo quasi dappertutto, in questi giorni, indica che la causa della pace fa grandi progressi nella coscienza dell'umanità. Dimostra sempre più, l'aspirazione autentica dei popoli a vivere nella sicurezza, nella giustizia, nella speranza e nella cultura della pace, che - è bene ricordarlo - s'incentra sul valore dell'essere umano, sul dialogo rispettoso e la coesistenza fra i popoli".

In conclusione del suo discorso, l'Arcivescovo ha affermato che: "Questo è il momento in cui ognuno di noi, consapevole della gravità della situazione attuale, quando si deve scegliere il diritto per prevalere sulla forza, deve essere animato da un profondo senso di responsabilità nel processo di disarmo".
DELSS/DISARMO:PACE/O.N.U.:MIGLIORE VIS 20030402 (440)

UDIENZA GENERALE: SCORGERE SEGNI AZIONE DIVINA NEL TEMPO


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2003 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, è stato il Cantico del Profeta Isaia: "Inni al Signore vittorioso e salvatore".

Il Cantico del Capitolo 42 del Libro di Isaia, composto al tempo del ritorno degli Ebrei dall'esilio di Babilonia, si apre, ha detto il Papa, con un appello "a 'cantare al Signore un canto nuovo'" per lodarlo di aver liberato il suo popolo e di averlo tratto in salvo. "Tutti gli abitanti della terra sono invitati a formare come un immenso coro per acclamare il Signore con esultanza e dargli gloria".

Il Santo Padre ha ricordato che il Signore "'per molto tempo' ha 'fatto silenzio', cioè non è intervenuto. Il silenzio divino è spesso motivo di perplessità per il giusto e persino di scandalo. (…) Tuttavia non si tratta di un silenzio che indica un'assenza, quasi che la storia sia lasciata in mano ai perversi e il Signore rimanga indifferente e impassibile". In questo silenzio, ha aggiunto il Pontefice, "il Signore fa sorgere un mondo nuovo, un'era di libertà e di salvezza. (…) Il cammino si fa agile e la speranza fiorisce, rendendo possibile continuare a confidare in Dio e nel suo futuro di pace e di felicità".

"Ogni giorno il credente" - ha concluso il Santo Padre - "deve saper scorgere i segni dell'azione divina, anche quando essa è nascosta dal fluire, apparentemente monotono e senza meta, del tempo. (…) Scoprire, con gli occhi della fede, questa presenza divina nello spazio e nel tempo, ma anche in noi stessi, è sorgente di speranza e di fiducia, anche quando il nostro cuore è turbato. (…) Il Signore, infatti, entra in scena per reggere e giudicare 'il mondo con giustizia e con verità tutte le genti'".
AG/CANTICO ISAIA/… VIS 20030402 (320)

martedì 1 aprile 2003

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI APRILE


CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2003 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera di Giovanni Paolo II per il mese di aprile è la seguente: "Per coloro che nella Chiesa hanno compiti di responsabilità, perché offrano un luminoso esempio di vita sempre docile alla guida dello Spirito".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Per il clero e il laicato, i religiosi e le religiose che operano nelle terre di missione, perché vivano e testimonino con coraggio l'universale chiamata alla santità".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/APRILE/… VIS 20030401 (90)

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO VITTIME FRANA IN BOLIVIA


CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma inviato a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, al Vescovo Juan Vargas Aruquipa di Coroico (Bolivia), per la frena che ieri si è abbattuta sulla città mineraria di Chima, seppellendo centinaia di case e causando un numero imprecisato di vittime:

"Appresa la notizia della frana della Collina Pucaloma che si è abbattuta sulla popolazione di minatori di Chima, causando numerose vittime e feriti, Sua Santità Giovanni Paolo II offre suffragi al Signore per l'eterno riposo dei defunti e prega Vostra Eccellenza di esprimere il suo sincero cordoglio ai loro familiari, e i suoi sentimenti di paterna vicinanza spirituale ai feriti e a quanti sono rimasti privi di casa, invitando in pari tempo le istituzioni pubbliche e le persone di buona volontà a prestare sollecitamente ai colpiti aiuti efficaci con carità e spirito di solidarietà fraterna. Con tali sentimenti e in pegno di consolazione cristiana, il Santo Padre impartisce a quanti sono rimasti colpiti dalla frana e a coloro che li soccorrono in circostanze tanto dolorose, la confortatrice Benedizione Apostolica".
TGR/FRANA:BOLIVIA/SODANO:ARUQUIPA VIS 20030401 (200)

MESSAGGIO ALL'ORDINE DEI MINIMI MARCIA PENITENZA


CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Padre Giuseppe Fiorini Morosini, Superiore Generale dell'Ordine dei Minimi, in occasione della "Marcia della penitenza", organizzata dalla Consulta Pastorale Giovanile dell'Ordine. La manifestazione si terrà domani a Paola (Italia), dove, il 27 marzo 1416, nacque San Francesco di Paola, Fondatore dell'Ordine dei Minimi, che comprende religiosi, fratelli e sorelle laici.

Nel Messaggio il Santo Padre rivolge il suo cordiale benvenuto al Superiore Generale, all'intero Ordine dei Minimi, agli organizzatori della Marcia, ai giovani e a tutti i partecipanti alla marcia penitenziale, ai quali impartisce una speciale Benedizione Apostolica. Il Santo Padre scrive: "L'opportuna manifestazione si svolge quest'anno in un periodo segnato da non poche preoccupazioni e sofferenze, anche a motivo della guerra in corso. Essa costituisce, pertanto, un'occasione quanto mai opportuna per invitare a riflettere e a implorare per l'umanità il fondamentale dono della pace. Essa si pone, in un certo modo, in ideale continuità con la 'Giornata di preghiera e di digiuno', con cui ha avuto inizio la Quaresima".

"Questi forti momenti spirituali," - scrive ancora il Pontefice - "aiutano a prendere sempre più coscienza dell'urgente necessità di costruire la pace anche a costo di personali sacrifici. Occorre essere disponibili a rinunciare pure a qualcosa di legittimo, in vista di un bene superiore. Bisogna soprattutto essere consapevoli che tutto si può ottenere da Dio con la preghiera".

Il Santo Padre ricorda la figura di San Francesco di Paola, che, "vissuto in un'epoca non priva di disagi e problemi a causa del perdurare di vari conflitti, (…) si impegnò a operare per la pace, facendo penitenza, come pure mediando tra le parti in lotta. Nel 1494, mentre si addensavano fosche nubi sull'Italia, egli confidava: 'Io mi affatico a pregare per la pace'. Definiva la pace come 'il più grande tesoro che i popoli possono avere' e 'una santa mercanzia che merita di essere acquistata a caro prezzo'".

Al termine del Messaggio il Papa scrive: "Auspico di cuore che la 'Marcia della penitenza' possa contribuire a far maturare nelle coscienze delle nuove generazioni un sincero proposito di pace, da alimentare con un itinerario di personale abnegazione in spirito di penitenza".
MESS/PENITENZA:PACE/MINIMI:MOROSINI VIS 20030401 (380)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli scomparsi nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Hans Hermann Groër, O.S.B., Arcivescovo emerito di Wien (Austria), il 24 marzo, all'età di 83 anni.

- Il Vescovo Eduardo Tomás Boza Masvidal, Vicario Generale di Los Teques (Venezuela), il 17 marzo, all'età di 87 anni.

- Il Vescovo Leonard James Crowley, già Ausiliare di Montréal (Canada), il 15 marzo, all'età di 81 anni.

- L'Arcivescovo Eugene D'Souza, M.S.F.S., emerito di Bhopal (India), il 18 marzo, all'età di 85 anni.

- L'Arcivescovo Bruno Bernard Heim, (Svizzera), già Nunzio Apostolico, il 17 marzo, all'età di 92 anni.

- Il Vescovo Theodorus Hubertus Moors, M.S.C., emerito di Manado (Indonesia), il 18 marzo, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Jan Olszanski, M.I.C., emerito di Kamyanets-Podilskyi dei Latini (Ucraina), il 23 febbraio, all'età di 84 anni.

- L'Arcivescovo Charles Alexander K. Salatka, emerito di Oklahoma City (Stati Uniti d'America), il 7 marzo, all'età di 85 anni.

- Il Vescovo Mori Julien-Marie Sidibé, di Ségou (Mali), il 25 marzo, all'età di 76 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20030401 (180)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2003 (VIS). In data 30 marzo 2003, il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Trier (Germania), presentata dal Vescovo Alfred Kleinermeilert, per raggiunti limiti d'età.
RE/…/KLEINERMEILERT VIS 20030401 (40)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2003 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi il Santo Padre ha ricevuto in udienza Sua Beatitudine Michel Sabbah, Patriarca di Gerusalemme dei Latini.
AP/…/… VIS 20030401 (30)

lunedì 31 marzo 2003

V RIUNIONE DECIMO CONSIGLIO ORDINARIO SINODO DEI VESCOVI


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2003 (VIS). Il Decimo Consiglio Ordinario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi si è riunito per la quinta volta nei giorni 26 e 27 marzo, nella sede della Segreteria Generale, secondo quanto riportato in un Comunicato reso pubblico oggi.

Sotto la guida del Cardinale Jan P. Schotte, C.I.C.M., Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, hanno partecipato alla riunione sette Cardinali, due Arcivescovi e quattro Officiali della Segreteria Generale.

L'ordine del giorno prevedeva l'esame di due argomenti: l'attività dei vari consigli impegnati a seguire l'applicazione delle diverse esortazioni postsinodali, mentre si attende la pubblicazione dei documenti successivi a due assemblee, quella speciale per l'Europa e quella ordinaria sul ministero del Vescovo.

I Membri del Consiglio hanno poi concordato la data per la prossima sesta riunione che è stata fissata per i giorni 1-2 luglio 2003.
SE/SINODO VESCOVI/SCHOTTE VIS 20030331 (150)

GUERRA NON DIVIDA RELIGIONI, RELIGIONE NON INCENTIVI TERRORE


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto oggi 36 Vescovi di 35 Diocesi dell'Indonesia al termine della quinquennale Visita "ad Limina Apostolorum".

Nell'indirizzo rivolto al Santo Padre, il Cardinale Julius Darmaatmadja, S.I., Presidente della Conferenza Episcopale, ha ricordato lo sviluppo della Chiesa Cattolica in Indonesia, dall'ultima visita del Pontefice nel 1989, in un Paese che è prevalentemente musulmano, precisando che dei 220 milioni della popolazione indonesiana, il 10% sono cristiani, dei quali il 3,4%, cioè 6 milioni, cattolici. I sacerdoti sono 2.883, dei quali 1.114 diocesani, i religiosi sono 874 e le religiose 7.000.

Nel suo discorso in inglese, il Santo Padre ha sottolineato che "le diverse origini etniche e culturali (…) possono offrire un modello di speranza a tutta l'Indonesia" che oggi "affronta la sfida di edificare una società fondata sui principi democratici della libertà e dell'uguaglianza dei suoi cittadini, a prescindere dalla lingua, dalla razza, dalla provenienza etnica, dal patrimonio culturale e dalla religione".

"La libertà di religione" - ha affermato il Pontefice - "è garantita dalla Costituzione della Nazione. La Chiesa deve sempre rimanere vigile per assicurare che questo principio sia rispettato a livello federale e a livello locale", in un "clima di rispetto per le regole del diritto". Una formazione umana idonea è il primo passo per raggiungere tale obiettivo, ha detto ancora il Papa. "Particolare attenzione deve essere riservata ai poveri" perché "promuovere i diritti fondamentali dei deboli è la strada verso una società stabile e produttiva".

L'educazione è un altro fattore a vantaggio dei poveri, ha affermato il Papa, osservando che anche se i cattolici sono una minoranza, "hanno sviluppato un sistema scolastico vasto e rispettato" uno dei "più importanti contributi" della Chiesa alla società indonesiana. Il Papa ha esortato i Prelati a conservare le scuole cattoliche nonostante i problemi finanziari, e ad incoraggiare i giovani "a non rinunziare all'educazione per seguire la lusinga di un materialismo superficiale ed effimero".

Giovanni Paolo II ha avuto parole di lode per l'opera svolta dai Vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e catechisti in Indonesia, non solo nell'ambito educativo ma nel campo della salute e dell'assistenza sociale e "nel profondo, graduale ed esigente lavoro dell'inculturazione. (…) Ciò è specialmente importante in una società complessa come la vostra dove, in alcune aree e fra certi gruppi, il cattolicesimo è visto a volte con sospetto". Il Papa ha anche incoraggiato i Prelati "a continuare a promuovere i valori tradizionali della famiglia così profondamente legata alla cultura asiatica" e ad opporsi alla "cospirazione contro la vita" e contro la famiglia "che appare in molte forme: aborto, permissivismo sessuale, pornografia, abuso di droghe e pressioni per adottare metodi moralmente inaccettabili di controllo delle nascite".

Il Papa riferendosi alle "sfide derivanti dal contatto quotidiano con una società non cristiana", ha affermato che "esiste già un lodevole livello di dialogo interreligioso nel vostro Paese a livello istituzionale. (…) Anche in aree prevalentemente musulmane, la Chiesa è attivamente presente negli orfanotrofi, nelle cliniche e istituzioni dedite ad aiutare gli oppressi" espressione "dell'amore infinito di Cristo non per pochi ma per tutti".

"Desidero assicurarvi della mia profonda sollecitudine per il diletto popolo indonesiano in questo momento di elevata tensione nell'intera comunità mondiale. Non si deve mai permettere che la guerra divida le religioni del mondo. Vi incoraggio a considerare questo momento di instabilità come un'occasione per lavorare insieme, come fratelli impegnati nella pace, con il vostro popolo, con i credenti di altre religioni e con tutti gli uomini e le donne di buona volontà, allo scopo di assicurare la comprensione, la cooperazione e la solidarietà. Non permettiamo che una tragedia umana diventi anche una catastrofe religiosa".

"Allo stesso tempo" - ha affermato Giovanni Paolo II - "sono ben consapevole che certe parti della comunità cristiana nella vostra Nazione hanno sofferto a causa della discriminazione e del pregiudizio, mentre altri, sono rimasti vittime di atti di distruzione e di vandalismo. In alcune aree è stato proibito alle comunità cristiane di edificare luoghi di culto e di preghiera. L'Indonesia, insieme alla comunità internazionale, è recentemente rimasta attonita davanti alla terribile perdita di vite umane causata dall'attentato terroristico di Bali. In tutto questo, tuttavia, si deve essere attenti a non cedere alla tentazione di definire gruppi di persone dalle azioni di minoranze estremiste. L'autentica religione non sostiene il terrorismo o la violenza, ma cerca di promuovere in tutti i modi l'unità e la pace dell'intera famiglia umana".
AL/…/INDONESIA VIS 20030331 (750)

INTERVENTI ARCIVESCOVO FOLEY CONGRESSO AMERICA LATINA


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2003 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, è a Monterrey (Messico), dove, nei prossimi giorni, pronuncerà alcuni discorsi rivolti a diversi gruppi di esperti di comunicazione nella Chiesa.

Il primo discorso sarà indirizzato ai partecipanti della RIIAL (Rete Informatica della Chiesa in America Latina), Incontro di due giorni che ha inizio oggi. Il 2 aprile l'Arcivescovo pronuncerà un secondo discorso indirizzato ai partecipanti all'Incontro Continentale su Chiesa e Informatica, fra i quali alcuni seguiranno in collegamento via computer in "congresso virtuale".

Sabato 5 aprile, l'Arcivescovo Foley interverrà all'Incontro delle Commissioni di Comunicazione Sociale delle Conferenze Episcopali dell'America e domenica 6 aprile terrà l'omelia della Messa di chiusura dell'Incontro.
CON-CS/MEDIA:CHIESA/FOLEY:MESSICO VIS 20030331 (120)

GIOVEDÌ SANTO FIRMA DELL'ENCICLICA SULL'EUCARISTIA


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2003 (VIS). Nelle meditazioni che precedono la recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto riferimento, ancora una volta, alla guerra in Iraq ed ha invocato l'intercessione di Maria per le vittime. Queste le sue parole: "A Maria ugualmente ci rivolgiamo, pregandoLa ancora per le vittime dei conflitti in corso. Invochiamo con accorata e fiduciosa insistenza la sua intercessione per la pace in Iraq e in ogni altra regione del mondo".

"Quest'oggi, quarta Domenica di Quaresima" - ha detto il Papa - "il Vangelo ci ricorda che Dio 'ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna'. Ascoltiamo questo consolante annuncio in un momento in cui dolorosi scontri armati insidiano la speranza dell'umanità in un futuro migliore. Dio 'ha tanto amato il mondo…', afferma Gesù. L'amore del Padre raggiunge, dunque, ogni essere umano che vive nel mondo".

"Dio 'ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito…' È quanto è avvenuto nel sacrificio del Calvario: Cristo è morto ed è risorto per noi, sigillando nel suo sangue la nuova e definitiva Alleanza con l'umanità", ha proseguito il Pontefice. "Di questa suprema testimonianza d'amore il sacramento dell'Eucaristia è il memoriale perenne".

Il Papa ha quindi annunciato che: "Proprio al tema dell'Eucaristia ho voluto dedicare l'Enciclica che, in occasione del prossimo Giovedì Santo, a Dio piacendo, firmerò durante la Messa in Cena Domini. La consegnerò simbolicamente ai Sacerdoti in luogo della Lettera che per quella circostanza solitamente a loro dirigo e, attraverso di loro, all'intero Popolo di Dio".

"Affido fin d'ora a Maria questo importante documento" - ha concluso il Papa - "che richiama l'intrinseco valore e l'importanza per la Chiesa del Sacramento lasciatoci da Gesù quale vivo memoriale della sua morte e risurrezione".
ANG/PACE:EUCARISTIA/… VIS 20030331 (330)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Eparchia di Tiruvalla dei Siro-Malankaresi, presentata del Vescovo Geevarghese Mar Timotheos Chundevalel, in conformità al canone 210, paragrafo 1, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.
RE/…./…. VIS 20030331 (50)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Celso Luiz Nunes Amorim, Ministro degli Esteri del Brasile e Seguito.

- Il Cardinale Bernard Agré, Arcivescovo di Abidjan (Costa d'Avorio).

Sabato 29 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Pavol Hrusovsky, Presidente del Parlamento della Repubblica Slovacca, e Seguito.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'Indonesia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Justinus Harjosusanto, M.S.F., di Tanjung Selor.

- Il Vescovo Aloysius M. Sutrisnaatmaka, M.S.F., di Palangkaraya.

- Il Vescovo Aloysius Murwito, O.F.M., di Agats.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/…/… VIS 20030331 (120)UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Celso Luiz Nunes Amorim, Ministro degli Esteri del Brasile e Seguito.

- Il Cardinale Bernard Agré, Arcivescovo di Abidjan (Costa d'Avorio).

Sabato 29 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Pavol Hrusovsky, Presidente del Parlamento della Repubblica Slovacca, e Seguito.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'Indonesia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Justinus Harjosusanto, M.S.F., di Tanjung Selor.

- Il Vescovo Aloysius M. Sutrisnaatmaka, M.S.F., di Palangkaraya.

- Il Vescovo Aloysius Murwito, O.F.M., di Agats.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/…/… VIS 20030331 (120)

venerdì 28 marzo 2003

UDIENZE AI PRESIDENTI SENATO RUSSO E PARLAMENTO UCRAINO


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2003 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

"Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in separate udienze Sua Eccellenza il Signor Sergey M. Mironov, Presidente del Senato della Federazione Russa e Sua Eccellenza il Signor Volodimyr Litvin, Presidente del Parlamento dell'Ucraina. Successivamente il Presidente del Senato della Federazione Russa e poi il Presidente del Parlamento dell'Ucraina hanno incontrato anche il Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano. Nel corso dei colloqui c'è stato uno scambio di opinioni sui rapporti Chiesa-Stato nei rispettivi Paesi e sulle prospettive di pace nell'ora presente".
OP/ESPONENTI RUSSIA:UCRAINA/NAVARRO-VALLS VIS 20030328 (130)

INCONTRO ARCIVESCOVO TAURAN AMBASCIATORI UNIONE EUROPEA


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2003 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione:

"Nell'ambito dei periodici incontri con i Rappresentanti diplomatici presso la Santa Sede, nel pomeriggio di ieri Sua Eccellenza Jean-Louis Tauran, Segretario per i Rapporti con gli Stati, ha ricevuto gli Ambasciatori dei Paesi dell'Unione Europea. L'incontro è stato occasione per uno scambio di vedute sulla situazione in Iraq, sullo stato del futuro Trattato Costituzionale Europeo e sulla situazione internazionale in generale".
OP/…/NAVARRO-VALLS:TAURAN VIS 20030328 (90)

DOVEROSA ADESIONE DEI CONFESSORI AL MAGISTERO DELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2003 (VIS). Questa mattina, in occasione della tradizionale Udienza concessa ai partecipanti al Corso annuale sul foro interno, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Pro-Penitenziere Maggiore, i Prelati, gli Officiali della Penitenzieria Apostolica, i Padri Penitenzieri delle Basiliche Patriarcali dell'Urbe.

Il foro interno è quella sfera dell'autorità ecclesiastica che riguarda questioni concernenti il bene spirituale privato degli individui, la sfera nella quale è amministrato il Sacramento della Riconciliazione.

Il Santo Padre ha detto ai suoi ascoltatori di volersi soffermare "sul privilegiato rapporto che esiste tra il sacerdozio e il sacramento della Riconciliazione, che dal presbitero deve essere innanzitutto ricevuto con fede ed umiltà, oltre che con convinta frequenza".

"Al valore intrinseco del sacramento della Penitenza" - ha proseguito il Pontefice - "in quanto ricevuto dal sacerdote come penitente, si aggiunge la sua efficacia ascetica come occasione di esame di se stessi, e quindi di verifica, lieta o dolente, del proprio livello di fedeltà alle promesse. Esso inoltre è momento ineffabile di 'esperienza' della carità eterna che il Signore nutre per ciascuno di noi nella sua irripetibile individualità; è sfogo di delusioni e amarezze forse ingiustamente inflitteci: è balsamo consolatore per le molteplici forme di sofferenza da cui è segnata la vita".

Il sacerdote che ascolta le confessioni, ha ribadito il Santo Padre, deve accogliere il penitente con premura, "senza avarizia del suo tempo e senza asperità o freddezza del tratto". Il sacerdote deve usare "la carità, anzi la giustizia di riferire, senza varianti ideologiche e senza sconti arbitrari l'insegnamento genuino della Chiesa".

"In particolare," - ha detto ancora il Pontefice - "desidero qui richiamare la vostra attenzione sulla doverosa adesione al Magistero della Chiesa circa i complessi problemi che si pongono in campo bioetico, e circa la normativa morale e canonica nell'ambito matrimoniale".

Citando la Lettera indirizzata ai sacerdoti per il Giovedì Santo 2002, il Santo Padre ha ribadito che: "'Succede a volte, su nodi etici di attualità, che i fedeli escano dalla confessione con idee piuttosto confuse, anche perché non trovano nei confessori la stessa linea di giudizio'. In realtà, quanti svolgono in nome di Dio e della Chiesa questo delicatissimo ministero hanno il preciso dovere di non coltivare, ed ancor più di non manifestare in sede sacramentale, valutazioni personali non rispondenti a ciò che la Chiesa insegna e proclama. 'Non si può scambiare con amore il venir meno alla verità per un malinteso senso di comprensione'".
AC/FORO INTERNO/… VIS 20030328 (430)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Sergey M. Mironov, Presidente del Senato della Federazione Russa e Seguito.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale dell'Indonesia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Benyamin Bria, di Denpasar.

- Il Vescovo Julianus Kemo Sunarko, S.I., di Purwokerto.

- Il Signor Volodimyr Litvin, Presidente del Parlamento dell'Ucraina e Seguito.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

Nel tardo pomeriggio è previsto che il Santo Padre riceva il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/…/… VIS 20030328 (110)

giovedì 27 marzo 2003

AI GRANDUCHI LUSSEMBURGO: TRASMETTETE RICCHEZZA VALORI


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza le Altezze Reali il Granduca Henri e la Granduchessa Maria Teresa di Lussemburgo chiedendo loro di trasmettere i suoi saluti anche alla Granduchessa Joséphine-Charlotte, alla quale ha assicurato le sue preghiere per la sua salute.

Tema principale del discorso del Papa ai Granduchi, è stato la trasmissione alle future generazioni del "patrimonio di valori che hanno forgiato le nostre società e che devono continuare a dar loro un'anima".

"L'edificazione dell'Unione Europea" - ha proseguito il Pontefice - "non si può limitare ai soli ambiti dell'economia e dell'organizzazione del mercato. Essa deve anche promuovere un modello di società che onori la dignità fondamentale di ogni uomo e i suoi diritti, e che privilegi fra le persone e i popoli rapporti fondati sulla giustizia, il rispetto reciproco e la pace".

Successivamente il Papa ha ribadito che "La dimensione religiosa dell'uomo e dei popoli, di cui non si può non riconoscere l'importanza, permette giustamente a ciascuno di esprimere il suo essere più profondo, di riconoscere la propria origine in Dio e di comprendere il senso del proprio agire in termini di missione e di responsabilità".

"A tutti coloro che vivono sul nostro continente, che gode della ricchezza economica e dei benefici della pace, noi abbiamo il dovere di far conoscere il valore inalienabile della nostra umanità comune e la responsabilità che essa conferisce nei confronti di ogni essere umano, particolarmente coloro che soffrono la povertà, il mancato rispetto della loro dignità, o conoscano la prova della guerra. Mi rallegra che numerosi giovani europei abbiano oggi sete dello spirito delle Beatitudini e siano pronti ad accoglierle nella loro vita".
AC/…/DUCHI DI LUSSEMBURGO VIS 20030327 (290)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Vác (Ungheria), presentata dal Vescovo Ferenc Keszthelyi, O.Cist., per raggiunti limiti d'età.
RE/…/KESZTHELYI VIS 20030327 (40)
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