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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 20 marzo 2003

SAN GIUSEPPE, UOMO GIUSTO, MODELLO DI VITA NELLA FEDE


CITTA' DEL VATICANO, 19 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dedicato la meditazione dell'Udienza Generale di oggi, svoltasi in Piazza San Pietro in presenza di 12.000 pellegrini, all'odierna Solennità di San Giuseppe, Sposo della Beata Vergine Maria, Patrono della Chiesa universale. Il Santo Padre ha ricordato che la liturgia "ce lo addita come 'padre' di Gesù, pronto a realizzare i disegni divini, anche quando sfuggono all'umana comprensione".

"San Giuseppe viene definito nel Vangelo 'uomo giusto'" - ha proseguito il Pontefice - "ed è per tutti i credenti modello di vita nella fede. La parola 'giusto' evoca la sua rettitudine morale, il sincero attaccamento alla pratica della legge e l'atteggiamento di totale apertura alla volontà del Padre celeste. Anche nei momenti difficili e talora drammatici, l'umile carpentiere di Nazaret mai arroga per sé il diritto di porre in discussione il progetto di Dio".

Il Santo Padre ha detto ancora che San Giuseppe "Attende la chiamata dall'Alto e in silenzio rispetta il mistero, lasciandosi guidare dal Signore. Una volta ricevuto il compito lo esegue con docile responsabilità: ascolta sollecitamente l'angelo quando si tratta di prendere come sposa la Vergine di Nazaret, nella fuga in Egitto e nel ritorno in Israele. In pochi ma significativi tratti gli evangelisti lo descrivono come custode premuroso di Gesù, sposo attento e fedele, che esercita l'autorità familiare in un costante atteggiamento di servizio".

Giovanni Paolo II ha ricordato che: "Ogni giorno San Giuseppe dovette provvedere alle necessità della famiglia con il duro lavoro manuale. Per questo giustamente la Chiesa lo addita come patrono dei lavoratori. L'odierna solennità costituisce pertanto un'occasione propizia per riflettere anche sull'importanza del lavoro nell'esistenza dell'uomo, nella famiglia e nella comunità. L'uomo è soggetto e protagonista del lavoro e, alla luce di questa verità, si può ben percepire il nesso fondamentale esistente tra persona, lavoro e società. L'attività umana - ricorda il Concilio Vaticano II - deriva dall'uomo ed è ordinata all'uomo".

Il Papa ha concluso la catechesi dicendo: "San Giuseppe, patrono universale della Chiesa, vegli sull'intera Comunità ecclesiale e, uomo di pace qual era, ottenga per l'intera umanità, specialmente per i popoli minacciati in queste ore dalla guerra, il prezioso dono della concordia e della pace".

Il Santo Padre ha espresso nuovamente questo auspicio nelle parole di saluto rivolte, nelle diverse lingue, ai pellegrini presenti, ricordando che: "Sono presenti numerosi fedeli venuti con la Fiaccola benedettina della pace, accesa a New Norcia in Australia e che sosta oggi presso le tombe degli Apostoli, per proseguire poi verso Norcia. (…) Cari Fratelli e Sorelle, mentre vi ringrazio per l'odierna visita, faccio voti che la tradizionale iniziativa, in queste ore di trepidazione per la pace, contribuisca a ravvivare negli animi una decisa volontà di concordia e di riconciliazione".
AG/SAN GIUSEPPE:PACE/… VIS 20030320 (470)

CENTENARIO APPROVAZIONE CANONICA OPERA DON ORIONE


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAR. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Messaggio che il Papa ha indirizzato a Don Roberto Simionato, Direttore Generale della Piccola Opera della Divina Provvidenza, in occasione del centenario dell'approvazione canonica.

Nel Messaggio, che porta la data dell'8 marzo, il Santo Padre Giovanni Paolo II scrive ai membri della Congregazione fondata dal Beato Don Luigi Orione: "Soltanto rimanendo ben radicati nella vita divina e mantenendo inalterato lo spirito delle origini, voi potrete rispondere in maniera profetica alle esigenze dell'epoca attuale".

"Fedeltà creativa in un mondo che cambia" - scrive ancora il Pontefice - "sia questo orientamento a guidarvi per camminare, come amava ripetere don Orione, 'alla testa dei tempi'. Se le celebrazioni del Centenario dell'approvazione canonica spingono a 'ricordare', rivivendolo, il clima delle origini, vi stimolano, al tempo stesso, in vista pure del prossimo Capitolo Generale, a 'progettare' nuovi e coraggiosi interventi sulle frontiere della carità. Rimanga intatto lo spirito della prima ora!".
MESS/CENTENARIO/DON ORIONE VIS 20030320 (170)

OMELIA ARCIVESCOVO FOLEY SULLA FAME NEL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 19 MAR. 2003 (VIS). Oggi, Solennità di San Giuseppe, l'Arcivescovo John Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha tenuto l'omelia della Santa Messa celebrata in occasione della Giornata di studio su: "La fame nel mondo", presso il Centro Laico del Foyer Unitas del Pontificio Collegio Irlandese di Roma. L'Arcivescovo ha affermato che: "In questa giornata nella quale riflettiamo sulla fame nel mondo, mediteremo anche sul modo in cui Gesù fu nutrito e come Egli scelse di nutrire noi".

"Non risulta che Gesù avesse mai sofferto la fame" - ha affermato l'Arcivescovo - "San Giuseppe non solo fu un lavoratore fedele che provvedeva al pane quotidiano per la sua famiglia, ma a Nazareth esisteva una famiglia più ampia e solidale, una forma proficua di assicurazione contro la fame. Nell'analizzare il problema della fame nel mondo attuale, sembrerebbe che il problema principale non sia la fornitura ma la distribuzione. A Nazareth Giuseppe lavorava e provvedeva così alle necessità della famiglia. Anche se Giuseppe era falegname e non agricoltore o pastore, la Sacra Famiglia viveva in una comunità agricola e pastorale, dove era facile procurarsi il cibo".

L'Arcivescovo Foley ha esclamato che: "Nel mondo di oggi, a causa della guerra, della disoccupazione, della siccità e della distribuzione inefficace degli alimenti in molte parti del mondo, milioni di persone soffrono la fame. (…) Ma tutti noi dobbiamo lavorare insieme per la pace e la stabilità, per un efficace sistema di distribuzione che renda possibile a tutte le famiglie conservare il rispetto di sé, essere in grado di guadagnare e preparare il pane quotidiano per dar da mangiare ai loro figli - come Giuseppe e Maria diedero da mangiare a Gesù".

Al termine dell'omelia, l'Arcivescovo Foley ha sottolineato che: "Gesù, nel lasciarci il suo ricordo più prezioso, ci ha dato l'Eucaristia, il Pane della Vita, con il quale possiamo nutrirci nel nostro cammino verso la vita eterna".
CON-CS/OMELIA:FAME/FOLEY VIS 20030320 (310)

INCONTRO CATTOLICI E RUSSI ORTODOSSI A GINEVRA


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAR. 2003 (VIS). Il Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani ha reso pubblico oggi il seguente Comunicato:

"Il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e Sua Eminenza Kirill, Metropolita di Smolensk e Kaliningrad, Presidente del Dipartimento per le Relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, si sono incontrati a Ginevra il 19 marzo 2003 per discutere della situazione delle relazioni tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa russa. Nel corso della franca conversazione è stato concordato di tenere ulteriori consultazioni nell'intento di risolvere i problemi esistenti tra le due Chiese".
CON-UC/INCONTRO ORTODOSSI/KASPER:KIRILL VIS 20030320 (120)

DICHIARAZIONE SANTA SEDE RELATIVA OFFENSIVA IRAQ


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAR. 2003 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"La Santa Sede ha appreso con profondo dolore l'evolversi degli ultimi eventi in Iraq. Da una parte, lamenta che il Governo iracheno non abbia accolto le risoluzioni delle Nazioni Unite e lo stesso appello del Papa, che chiedevano un disarmo del Paese. Dall'altra parte, deplora che si sia interrotta la via delle trattative, secondo il Diritto Internazionale, per una soluzione pacifica del dramma iracheno".

"In tale situazione si è appreso con soddisfazione che le varie istituzioni cattoliche in Iraq continuano a svolgere le loro attività di assistenza a quelle popolazioni. Per contribuire a quest'opera di solidarietà, anche la Nunziatura Apostolica, retta dall'Arcivescovo Monsignor Fernando Filoni, rimarrà aperta in questo periodo, nella sua sede di Bagdad".
OP/IRAQ/NAVARRO-VALLS VIS 20030320 (150)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Antonio Algora Hernando, finora Vescovo di Teurel y Albarracín (Spagna), Vescovo di Ciudad Real (superficie: 19.813; popolazione: 483.510; cattolici: 480.910; sacerdoti: 267; religiosi: 718), Spagna. Il Vescovo Algora Hernando succede al Vescovo Rafael Torija de la Fuente, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Carlos Germán Mesa Ruiz, finora Rettore del Seminario Maggiore di Tunja (Colombia), Vescovo di Arauca (superficie: 37.490; popolazione: 248.750; cattolici: 202.000; sacerdoti: 38; religiosi: 62), Colombia. Il Vescovo eletto è nato a Duitama (Colombia), nel 1943 ed è stato ordinato sacerdote nel 1967.

Mercoledì 19 marzo è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha eretto in Gabon la Diocesi di Port-Gentil, dismembrandola dall'Arcidiocesi di Libreville e rendendola suffraganea della medesima Sede Metropolitana.

- Ha nominato il Vescovo Mathieu Madega, finora Ausiliare di Libreville, primo Vescovo di Port-Gentil (superficie: 22.850; popolazione: 120.000; cattolici: 68.000; sacerdoti: 8; religiosi: 18), Gabon.

- Ha eretto in Gabon la Prefettura Apostolica di Makokou, dismembrandola dalla Diocesi di Oyem e affidando ad essa la "Commissio sui iuris".

- Ha nominato il Padre Joseph Koerber, C.S.Sp., finora Parroco a Libreville (Gabon), primo Prefetto Apostolico di Makokou (superficie: 46.075; popolazione: 85.000; cattolici: 24.500; sacerdoti: 6; religiosi: 3), Gabon.

- Ha nominato il Sacerdote Mathias Lee Yong-Hoon, finora Professore nel Seminario Maggiore di Suwon, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Suwon (superficie: 5.371; popolazione: 5.954.538; cattolici: 505.601; sacerdoti: 272; religiosi: 1.243), Corea. Il Vescovo eletto è nato nel 1951 a Kyoûng-ghi (Corea) ed è stato ordinato sacerdote nel 1979.

- Ha nominato il Vescovo Néstor Hugo Navarro, finora Ausiliare di Bahía Blanca (Argentina), Vescovo di Alto Valle del Río Negro (superficie: 37.130; popolazione: 332.601; cattolici: 262.211; sacerdoti: 24; religiosi: 57; diaconi permanenti: 1), Argentina. Il Vescovo Navarro succede al Vescovo José Pedro Pozzi, S.D.B., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE:ECE:NEA/…/… VIS 20030320 (350)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 20 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Osvaldo Padilla, Nunzio Apostolico in Nigeria.

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale dell'Indonesia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Anicetus Bongsu Antonius Sinaga, O.F.M.Cap., di Sibolga.

- Il Vescovo Anton Pain Ratu, S.V.D., di Atambua.

- Il Vescovo Martinus Dogma Situmorang, O.F.M.Cap., di Padang.

- Il Vescovo Fransiskus Xaverius Rocharjanta Prajasuta, M.S.F., di Banjarmasin.

- Il Vescovo Alexander Soetandio Djajasiswaja, di Bandung.

- Il Vescovo Eduardus Sangsun, S.V.D., di Ruteng.
AP:AL/…/… VIS 20030320 (90)

martedì 18 marzo 2003

SALA STAMPA IN MERITO SVILUPPI SITUAZIONE INTERNAZIONALE


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAR. 2003 (VIS). In merito agli ultimi sviluppi della situazione internazionale, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina ai giornalisti la seguente dichiarazione: "Chi decide che sono esauriti tutti i mezzi pacifici che il Diritto Internazionale mette a disposizione, si assume una grave responsabilità di fronte a Dio, alla sua coscienza e alla storia".
OP/…/NAVARRO-VALLS VIS 20030318 (80)

IL 23 MARZO BEATIFICAZIONE DI CINQUE SERVI DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAR. 2003 (VIS). Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice annuncia che domenica 23 marzo, Terza Domenica di Quaresima, alle ore 10:00, il Santo Padre Giovanni Paolo II celebrerà l'Eucaristia sul sagrato della Patriarcale Basilica Vaticana e proclamerà Beati cinque Servi di Dio.

I futuri Beati sono: Pierre Bonhomme (1803-1861), Presbitero, Fondatore della Congregazione delle Suore di Nostra Signora del Calvario;
María Dolores Rodríguez Sopeña (1848-1918), Vergine, Fondatrice dell'Istituto Catechista Dolores Sopeña;
María Caridad Brader (1860-1943), Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Suore Francescane di Maria Immacolata;
Juana María Condesa Lluch (1862-1916), Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Ancelle di Maria Immacolata;
László Batthyány-Strattmann (1870-1931), Laico, Padre di Famiglia.

Nel Comunicato si legge inoltre: "Nel cammino quaresimale verso la Pasqua contempliamo il mistero di Cristo, tempio vivo di Dio, distrutto nella morte e riedificato nella risurrezione. Egli, potenza e sapienza di Dio, rivela la forza della croce negli uomini e nelle donne che, seguendolo da vicino, sono oggi in lui glorificati dalla Chiesa".
OCL/BEATIFICAZIONI/… VIS 20030318 (180)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 18 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale dell'Indonesia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Ignatius Suharyo Hardjoatmodjo, di Semarang.

- Il Vescovo Francis Xavier Sudartanta Hadisumarta, O.Carm., di Manokwari-Sorong.

- Il Vescovo Darius Nggawa, S.V.D., di Larantuka, con il Coadiutore Vescovo Franciscus Kopong Kung.

- Il Vescovo Andreas Henrisusanta, S.C.I., di Tanjungkarang.

- Il Vescovo Blasius Pujoraharja, di Ketapang.

- Il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica, con l'Arcivescovo Giuseppe Pittau, Segretario e con il Monsignor Angelo Vincenzo Zani, Sotto-Segretario della medesima Congregazione.
AL:AP/…/… VIS 20030318 (100)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Robert Muhiirwa, finora Parroco della Cattedrale di Virika, (Uganda), Vescovo della Diocesi di Fort Portal (superficie: 9.553; popolazione: 1.161.631; cattolici: 513.238; sacerdoti: 83; religiosi: 226), Uganda. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Ibonde (Uganda) ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. Il Vescovo Muhiirwa succede al Vescovo Paul L. Kalanda, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/MUHIIRWA:KALANDA VIS 20030318 (90)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 18 MAR. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle scorse settimane:

- Il Vescovo Abel Alonso Núñez, O. de M., emerito di Campo Maior (Brasile), l'8 marzo, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Antonio Arellano Durán, emerito di San Carlos de Venezuela (Venezuela), il 2 marzo, all'età di 75 anni.

- Il Vescovo Harry Anselm Clinch, emerito di Monterey in California (Stati Uniti d'America), l'8 marzo, all'età di 94 anni.

- Il Vescovo Leonard Hsu Ying-fa, O.F.M., già Ausiliare di Taipei (Taiwan), il 2 marzo, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Jorge Arturo Meinvielle, S.D.B., di San Justo (Argentina), il 2 marzo, all'età di 71 anni.

- Il Vescovo Martin Wiesend, già Ausiliare di Bamberg (Repubblica Federale di Germania), il 7 marzo, all'età di 92 anni.

- L'Arcivescovo Saba Youakim, B.S., emerito di Petra e Filadelfia dei Greco-Melkiti (Giordania), il 6 marzo, all'età di 88 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20030318 (160)

lunedì 17 marzo 2003

GIOVANI: FEDELI AI PRINCIPI MORALI E SPIRITUALI


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAR. 2003 (VIS). Questa sera, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha partecipato ad una veglia di preghiera con migliaia di giovani universitari in occasione della celebrazione della prima Giornata Europea degli Universitari, sul tema: "La Carità intellettuale, anima della nuova Europa".

L'incontro, iniziato alle 18:00 con una serie di riflessioni sulla Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II "Rosarium Virignis Mariae", prevedeva anche collegamenti via satellite con gli universitari di Bratislava (Slovacchia), Colonia (Germania), Cracovia (Polonia), Fatima (Portogallo), Uppsala (Svezia) e Vienna (Austria). Alle 19:00, il Santo Padre è giunto nell'Aula Paolo VI e ha guidato la recita del Rosario davanti all'Icona "Maria Sedes Sapientiae", rivolgendo infine ai giovani parole di saluto.

"Questa sera" - ha detto Giovanni Paolo II - "abbiamo pregato per l'Europa, in un momento importante della sua storia. I giovani possono e debbono partecipare alla costruzione della nuova Europa, con il loro contributo di aspirazioni e di ideali, di studio e di lavoro, di creatività e di generosa dedizione. I giovani cristiani, in special modo, sono chiamati ad annunciare e testimoniare Cristo e ad essere, in suo nome costruttori di unità nella diversità, di libertà nella verità, di pace nella giustizia, di quella pace di cui il mondo ha oggi particolarmente bisogno".

Il Papa ha affidato ai giovani "un desiderio che tanto mi sta a cuore: che cioè le nuove generazioni possano essere fedeli agli alti principi spirituali e morali che in passato hanno ispirato i padri dell'Europa unita".

Dopo aver dato appuntamento ai giovani per giovedì 10 aprile, in Piazza San Pietro, in previsione della celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà la Domenica delle Palme, il Santo Padre ha detto: "Faremo insieme un solenne atto di affidamento alla Madonna, chiedendoLe di vegliare su di voi e di proteggere il vostro cammino di giovani del terzo millennio".
AC/VEGLIA UNIVERSITARI/… VIS 20030317 (320)

CONCLUSA SETTIMANA ESERCIZI SPIRITUALI PAPA E CURIA ROMANA


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAR. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, a conclusione della settimana dedicata agli esercizi spirituali con i membri della Curia Romana nella Cappella Redemptoris Mater in Vaticano, ha detto che i giorni trascorsi si sono rivelati: "occasione privilegiata per incontrare il Signore".

Il Papa ha espresso il suo "cordiale ringraziamento" al Predicatore degli Esercizi Spirituali, Arcivescovo Angelo Comastri, Prelato di Loreto, il quale "con tatto pastorale, con ricchezza di indicazioni ascetiche, con sapienza e devoto afflato, ha guidato i nostri passi all'incontro con il Dio dell'amore e della misericordia. (…) Insieme con Lei abbiamo ripercorso numerose pagine della Scrittura, scoprendovi prospettive nuove e affascinanti. (…) Abbiamo ascoltato inoltre esempi e testimonianze del nostro tempo, che ci hanno rinvigorito nella decisione di abbandonarci con fiducia nelle braccia di Dio, la cui misericordia 'si estende di generazione in generazione'".

"Lei ha portato la nostra attenzione" - ha proseguito il Santo Padre - "sulla Madonna, additandola come la creatura più fedele perché la più umile. Nella Vergine di Nazaret l'esperienza di Dio è giunta al vertice: grazie al suo 'fiat' alla volontà divina".

Infine il Santo Padre ha detto: "Vorrei poi ringraziare coloro che ci hanno aiutato in questi giorni, curando la liturgia, i canti e gli incontri in questa Cappella 'Redemptoris Mater', dove i mosaici ci fanno sentire vicini nella preghiera i nostri fratelli orientali". Il Papa ha concluso ringraziando "tutti coloro che ci sono stati vicini in questi giorni con la loro preghiera".

Al termine degli Esercizi Spirituali il Papa ha imposto il Sacro Pallio al Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio.
AC/CONCLUSIONE ESERCIZI SPIRITUALI/… VIS 20030317 (280)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

Sei Presuli della Conferenza Episcopale dell'Indonesia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Julius Riyadi Darmaatmadja, Arcivescovo di Giacarta.

- L'Arcivescovo Jakobus Duivenvoorde, di Merauke.

- L'Arcivescovo Hieronimus Herculanus Bumbun, di Pontianak.

- L'Arcivescovo Johannes Liku Ada', di Makassar.

- L'Arcivescovo Longinus da Cunha, di Ende.

- L'Arcivescovo Peter Turang, di Kupang.

Sabato 15 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sua Beatitudine il Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Cardinale Peter Seiichi Shirayanagi, Arcivescovo emerito di Tokyo (Giappone).

- L'Arcivescovo Pedro López Quintana, Nunzio Apostolico in India e Nepal.

- L'Arcivescovo Angelo Comastri, Prelato di Loreto (Italia) e Predicatore degli Esercizi Spirituali.

- Il Cardinale Pio Laghi, Prefetto emerito della Congregazione per l'Educazione Cattolica.
AP/…/… VIS 20030317 (150)

LETTERA IV CENTENARIO NASCITA DI SAN GIUSEPPE DA COPERTINO


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2003 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo di una Lettera del Santo Padre Giovanni Paolo II al Padre Joachim Giermek, Ministro Generale dell'Ordine Francescano dei Frati Minori Conventuali, in occasione del quarto centenario della nascita di San Giuseppe da Copertino. Il Santo Padre scrive che: "Questo fedele discepolo del Poverello d'Assisi (…) conosciuto popolarmente come il 'Santo dei voli' a motivo delle sue frequenti estasi e della straordinarietà delle esperienze mistiche (…) continua a risplendere ai nostri giorni come faro che illumina il cammino quotidiano di quanti ricorrono alla sua celeste intercessione".

"Patrono degli studenti" - scrive ancora il Pontefice - "San Giuseppe da Copertino incoraggia il mondo della cultura, in particolare della scuola, a fondare il sapere umano sulla sapienza di Dio. Ed è proprio grazie a questa sua interiore docilità ai suggerimenti della sapienza divina che questo singolare Santo può proporsi come guida spirituale di ogni categoria di fedeli. Ai sacerdoti e ai consacrati, ai giovani e agli adulti, ai bambini e agli anziani".

Il Santo Padre ricorda la spiritualità di San Giuseppe, contraddistinta dal grande amore per il mistero dell'Incarnazione e dell'Eucaristia e dalla sua commovente partecipazione al mistero della Passione di Cristo ed osserva che "Il Crocifisso gli era sempre presente nella mente e nel cuore, tra le sofferenze di una vita incompresa e spesso ostacolata. Le lacrime gli scendevano copiose al pensiero della morte di Gesù sulla Croce, soprattutto perché, come amava ripetere, sono stati i peccati a trafiggere il corpo immacolato del Redentore col martello dell'ingratitudine, dell'egoismo e dell'indifferenza".

"San Giuseppe da Copertino" - scrive ancora il Papa - "si distinse per la semplicità e l'obbedienza. Distaccato da tutto, visse continuamente in cammino, spostandosi da un convento all'altro come i Superiori stabilivano, abbandonandosi in ogni circostanza nelle mani di Dio. (…) Nutrì un profondo attaccamento al Successore di Pietro ed ebbe un senso vivo della Chiesa, che amò in modo incondizionato. (…) E che dire della sua devozione filiale e commovente per la Vergine Santa? (…) Per lui Maria fu una vera madre con cui intratteneva rapporti filiali di semplice e sincera confidenza".

"Alla sua scuola" - conclude il Pontefice - "possano tutti imparare a percorrere la strada che conduce ad una santità 'feriale', contrassegnata dal compimento fedele del proprio quotidiano dovere".
GPII-LETTERA/GIUSEPPE DA COPERTINO/GIERMEK VIS 20030317 (400)

IL PAPA ESORTA COMUNITÀ INTERNAZIONALE "MAI PIÙ LA GUERRA!"


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2003 (VIS). Oggi, durante la recita dell'Angelus, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha lanciato un fortissimo appello ai Paesi Membri del Consiglio di Sicurezza dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, affinché si rinunci all'uso delle armi in Iraq ed ha detto: "l'uso della forza rappresenta l'ultimo ricorso" e ha esortato l'Iraq a cooperare pienamente con la comunità internazionale. Ricordando di appartenere a quella generazione che ha vissuto la Seconda Guerra Mondiale il Santo Padre ha esclamato: "Mai più la guerra!".

Nelle riflessioni prima della recita dell'Angelus, il Papa ha detto: "Solo Cristo può rinnovare i cuori e ridare speranza ai popoli. L'odierna liturgia, presentando il misterioso evento della Trasfigurazione, ci fa sperimentare la potenza della sua luce, che vince le tenebre del dubbio e del male".

"In questa prospettiva di fede" - ha proseguito il Pontefice - "desidero rinnovare un pressante appello a moltiplicare l'impegno della preghiera e della penitenza, per invocare da Cristo il dono della sua pace. Senza conversione del cuore non c'è pace".

"I prossimi giorni saranno decisivi per gli esiti della crisi irachena. Preghiamo, perciò, il Signore perché ispiri a tutte le Parti in causa coraggio e lungimiranza. Certo, i Responsabili politici di Baghdad hanno l'urgente dovere di collaborare pienamente con la comunità internazionale, per eliminare ogni motivo d'intervento armato. A loro è rivolto il mio pressante appello: le sorti dei loro concittadini abbiano sempre la priorità!".

"Ma vorrei pure ricordare" - ha detto ancora il Papa - "ai Paesi membri delle Nazioni Unite, ed in particolare a quelli che compongono il Consiglio di Sicurezza, che l'uso della forza rappresenta l'ultimo ricorso dopo aver esaurito ogni altra soluzione pacifica, secondo i ben noti principi della stessa Carta dell'O.N.U.".

"Ecco perché - di fronte alle tremende conseguenze che un'operazione militare internazionale per le popolazioni dell'Iraq e per l'equilibrio dell'intera regione del Medio Oriente, già tanto provata, nonché per gli estremismi che potrebbero derivarne - dico a tutti: c'è ancora tempo per negoziare; c'è ancora spazio per la pace; non è mai troppo tardi per comprendersi e per continuare a trattare".

"Riflettere sui propri doveri" - ha concluso il Pontefice - "impegnarsi in fattivi negoziati non significa umiliarsi, ma lavorare con responsabilità per la pace. Inoltre, noi cristiani, siamo convinti che la pace autentica e duratura non è solo frutto di pur necessari accordi politici e intese fra individui e popoli, ma è dono di Dio a quanti si sottomettono a Lui e accettano con umiltà e gratitudine la luce del Suo Amore".

Infine, il Santo Padre, parlando a braccio, ha detto: "Io appartengo a quella generazione che ha vissuto la Seconda Guerra Mondiale ed è sopravvissuta. Ho il dovere di dire a tutti i giovani, a quelli più giovani di me, che non hanno avuto quest'esperienza: 'Mai più la guerra!', come disse Paolo VI nella sua prima visita alle Nazioni Unite. Dobbiamo fare tutto il possibile! Sappiamo bene che non è possibile la pace ad ogni costo. Ma sappiamo tutti quanto è grande, anzi grandissima, questa responsabilità. E quindi preghiera e penitenza!".
ANG/APPELLO PACE/… VIS 20030317 (520)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Martin Musonde Kivuva, finora Co-Direttore della Società Cattolica di produzione televisiva "Ukweli Video" di Nairobi (Kenya), Vescovo di Machakos (superficie: 13.698; popolazione: 2.008.889; cattolici: 648.209; sacerdoti: 132; religiosi: 142), Kenya. Il Vescovo eletto è nato nel 1952 a Muthetheni (Kenya) ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. Il Vescovo Kivuva succede al Vescovo Urbanus Joseph Kioko, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

Sabato 15 marzo è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Garzón (Colombia), presentata dal Vescovo Libardo Ramírez Gómez, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Sacerdote Callistus Rubaramira Vescovo di Kabale (superficie: 5.330; popolazione: 1.468.800; cattolici: 606.900; sacerdoti: 106; religiosi: 167), Uganda. Il Vescovo eletto è nato nel 1950 nella Diocesi di Kabale (Uganda) ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Finora è stato economo diocesano e membro della Commissione economica della stessa Conferenza Episcopale. Il Vescovo Rubaramira succede al Vescovo Robert Gay, M.Af., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Francisco Javier Martínez Fernández, finora Vescovo di Cordoba (Spagna), Arcivescovo Metropolita di Granada (superficie: 6.945; popolazione: 693.000; cattolici: 674.828; sacerdoti: 457; religiosi: 1.711; diaconi permanenti: 1), Spagna. L'Arcivescovo eletto è nato a Madrid (Spagna) nel 1947, è stato ordinato sacerdote nel 1972 e nel 1985 ha ricevuto la consacrazione episcopale.

- Ha nominato il Padre Martin Musonde Kivuva, finora Co-Direttore della Società Cattolica di produzione televisiva "Ukweli Video" di Nairobi (Kenya), Vescovo di Machakos (superficie: 13.698; popolazione: 2.008.889; cattolici: 648.209; sacerdoti: 132; religiosi: 142), Kenya. Il Vescovo eletto è nato nel 1952 a Muthetheni (Kenya) ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. Il Vescovo Kivuva succede al Vescovo Urbanus Joseph Kioko, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
RE:NER/…/…. VIS 20030317 (370)

venerdì 14 marzo 2003

UNZIATURA APOSTOLICA IN IRAK APERTA ANCHE IN CASO GUERRA


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2003 (VIS). A fine mattinata, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione: "La Nunziatura Apostolica di Baghdad rimarrà aperta anche nel caso di un eventuale intervento armato nel Paese. È tradizione costante della Santa Sede che i suoi Rappresentanti diplomatici rimangano vicini alle popolazioni presso cui sono inviati, anche in situazioni di estremo pericolo".
OP/NUNZIATURA BAGHDAD/NAVARRO-VALLS VIS 20030314 (80)

TELEGRAMMA DI CORDOLGIO ASSASSINIO PRIMO MINISTRO SERBO


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio, reso pubblico oggi, che il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha inviato, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, all'Arcivescovo Eugenio Sbarbaro, Nunzio Apostolico a Belgrado, per l'assassinio il 12 marzo, del Primo Ministro della Serbia e Montenegro, Zoran Djindjic:

"È con costernazione e tristezza che Sua Santità Papa Giovanni Paolo II ha appreso la notizia del tragico assassinio del Primo Ministro serbo Zoran Djindjic, e le chiede cortesemente di trasmettere le sue sentite condoglianze al Presidente e ai Membri del Governo, insieme con l'energica condanna di questo barbaro atto di violenza. In questo momento di lutto nazionale, Sua Santità esprime solidarietà al popolo della Serbia e del Montenegro, risolutamente impegnato nel rinnovamento della società e nell'edificazione di un ordine democratico improntato alla giustizia e alla cooperazione, nel perseguimento del bene comune e nel rispetto per i diritti di tutti. Il Santo Padre raccomanda il defunto Primo Ministro alla misericordia di Dio ed invoca sulla Nazione e sul suo Popolo i doni divini della saggezza, della fortezza e della pace".
TGR/ASSASSINIO DJINDJIC/SODANO VIS 20030314 (200)
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