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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 26 novembre 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Basilio do Nascimento Amministratore Apostolico di Dili (superficie: 7.767; popolazione: 539.811; cattolici: 504.299; sacerdoti: 64; religiosi: 342), Timor Est. Il Vescovo do Nascimento mantiene l'Ufficio di Amministratore Apostolico "Sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" di Baucau (Timor Est). Succede al Vescovo Carlos Filipe Ximenes Belo, S.D.B., di cui il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'Ufficio di Amministratore Apostolico "Sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" di Dili (Timor Est), presentata in conformità al canone 401 paragrafo 2 del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Sacerdote Joseph Vu Van Thien Vescovo di Hai Phong (superficie: 10.000; popolazione: 4.600.000; cattolici: 120.000; sacerdoti: 23; religiosi: 50), Vietnam. Il Vescovo eletto è nato a Ke Sat (Vietnam) nel 1960 e ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1988. Finora è stato Professore di Teologia al Seminario Maggiore di Hanoi (Vietnam).

- Ha nominato il Sacerdote Stephanus Tri Buu Thien Vescovo coadiutore di Can Tho (superficie: 13.257; popolazione: 4.798.152; cattolici: 161.564; sacerdoti: 137; religiosi: 377), Vietnam. Il Vescovo eletto è nato a Tra Long (Vietnam) nel 1950 e ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1987. Finora è stato Professore di Teologia Morale al Seminario Maggiore di Can Tho (Vietnam).
NA:RE:NER:NEC/…/…                          VIS 20021126 (210)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- l'Arcivescovo Giorgio Zur, Nunzio Apostolico in Austria;

- l'Arcivescovo Jean-Paul Gobel, Nunzio Apostolico in Nicaragua;

- l'Arcivescovo Attilio Nicora, Vescovo emerito di Verona, Presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.

  Questa sera è previsto che il Santo Padre partecipi al concerto che si tiene nell'Aula Paolo VI in occasione dell'Anno Internazionale delle Montagne.
AP/…/…                                    VIS 20021126 (75)

PAPA ACCETTA LE DIMISSIONI DEL VESCOVO BELO IN TIMOR EST


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2002 (VIS). In un comunicato rilasciato oggi, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha dichiarato che "S.E. Mons. Carlos Filipe Ximenes Belo, S.D.B., aveva già più volte presentato al Santo Padre le sue dimissioni dall'incarico di Amministratore Apostolico di Dili (Timor Est), motivandole con obiettivi problemi di salute. Oggi il Santo Padre ha accolto la sua richiesta. S.E. Mons. Belo spiegherà i motivi delle sue dimissioni in un comunicato che renderà pubblico oggi".
OP/DIMISSIONI BELO/TIMOR EST                  VIS 20021126 (100)

VESCOVI DEL BRASILE: RISPOSTE A SFIDE ECONOMICHE E SOCIALI


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i Prelati della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (Regione Sud III-IV) al termine della loro visita "ad limina".

  Nel suo discorso, il Santo Padre ha ricordato che "nell'esercizio del triplice ufficio di santificare, insegnare e guidare, i Vescovi aiutano i fedeli a essere autentici testimoni di Gesù risorto. Non è sempre facile orientarli nella ricerca di risposte adeguate, secondo gli insegnamenti di Gesù Cristo, alle sfide del contesto economico e sociale".

  Dopo aver sottolineato che i piani di sviluppo del ventesimo secolo prospettavano una crescita materiale nel Paese, il Pontefice ha detto che tuttavia essi "non sono stati capaci di eliminare la povertà e la miseria, né di ridurre le disuguaglianze della ricchezza e dei redditi, che attualmente si stanno accentuando. Possa la stessa storia economica del Brasile essere una buona dimostrazione dell'inefficacia dei sistemi economici disegnati per risolvere da soli i problemi dello sviluppo umano, quando non sono accompagnati e corretti da un forte impegno etico e dallo sforzo costante di servire la dignità umana".

  "La semplice pianificazione di mezzi di vasta portata per correggere gli squilibri esistenti non può prescindere dall'impegno di solidarietà istituzionale e personale di tutti i brasiliani. In tal senso, i cattolici, che costituiscono la maggioranza della popolazione brasiliana, possono dare un contributo fondamentale".

  Giovanni Paolo II ha osservato che "una visione dell'economia e dei problemi sociali che parta dalla dottrina sociale della Chiesa porta a considerare le cose sempre dal punto di vista della dignità dell'essere umano, che trascende i semplici giochi dei fattori economici. Dall'altro lato, aiuta a comprendere che per raggiungere la giustizia sociale occorre molto di più che la semplice applicazione di schemi ideologici originati dalla lotta di classe come, per esempio, l'occupazione delle terre - già deplorata in occasione della mia visita pastorale nel 1991 - e degli edifici pubblici e privati o, per citare altri esempi, l'adozione di mezzi tecnici estremi, che possono avere conseguenze molto più gravi dell'ingiustizia che vorrebbero risolvere, come nel caso dell'inadempimento unilaterale degli impegni internazionali".

  Il Santo Padre ha parlato dell'importanza di promuovere la partecipazione dei laici "affinché nei limiti del possibile in Brasile regnino un'autentica giustizia e una solidarietà che sia frutto di una vita cristiana coerente. In una vera democrazia occorre sempre avere uno spazio legale, affinché i gruppi, invece di ricorrere alla violenza, possano portare avanti processi di giusta pressione per accelerare il raggiungimento dell'uguaglianza e della giustizia per tutti, tanto anelate".

  "Occorre lavorare instancabilmente" - ha concluso il Papa - "per la formazione dei politici, di tutti i brasiliani che abbiano un qualche potere decisionale, grande o piccolo, e in generale di tutti i membri della società, di modo che essi si assumano pienamente le proprie responsabilità e sappiano offrire un volto umano e solidale all'economia. Occorre infondere alla classe politica e imprenditoriale un autentico spirito di verità e di onestà".
AL/…/BRASILE                              VIS 20021126 (500)

lunedì 25 novembre 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato Don Renè-Marie Ehuzu C.J.M., Vescovo di Aboemy (superficie 4.724; popolazione 600.000; cattolici 225.000; sacerdoti 48; religiosi 69) in Benin. Il  Vescovo eletto è nato a  Cotonou (Benin) nel 1944, è stato ordinato sacerdote nel 1972  e finora era parroco della cattedrale de Cotonou. Il Vescovo Ehuzu succede al Vescovo Lucien Monsi-Agboka, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Monsignore Pierre Nguyen Van Tot Nunzio Apostolico in Benin e Togo elevandolo in pari tempo alla dignità di arcivescovo. Il nunzio eletto è nato a Thu dau mot (Vietnam) nel 1949, è stato ordinato sacerdote nel 1974 e finora era Incaricato d'Affari della Nunziatura in Benin.

  Sabato 23 novembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Salzburg (Austria), presentata dal Vescovo Georg Eder, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Padre Cornelius Schilder, M.H.M., Provinciale dei Missionari di Mill Hill per l'Uganda e il Kenya, Vescovo di Ngong (superficie: 39.847; popolazione: 942.395; cattolici: 72.960; sacerdoti: 61; religiosi: 122), Kenya. Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata dal Vescovo Colin Cameron Davies, M.H.M., per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo José Paala Salazar, O.P., finora Vescovo della Prelatura di Batanes (Filippine), Vescovo Ausiliare della Diocesi di Butuan (superficie: 11.555; popolazione: 1.199.251; cattolici: 991.497; sacerdoti: 91; religiosi: 134), Filippine.

- Ha nominato Membro del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, l'Arcivescovo Michael Louis Fitzgerald che è Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso.

- Ha nominato Membro ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali il Professor Krzysztof Skubiszewski (Polonia).

- Ha nominato Archivista nell'Archivio Segreto Vaticano la Dottoressa Giuseppina Roselli, finora Scriptor del medesimo Archivio.

- Ha nominato il Vescovo Vladimír Filo, finora Vescovo Ausiliare di Bratislava-Trnava, Vescovo Coadiutore di Roznava (superficie: 7.000; popolazione: 342.159; cattolici: 173.644; sacerdoti: 120; religiosi: 155), Slovacchia.
NER:RE:NN:NEA:NA:NEC/…/…                 VIS 20021125 (350)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Alfonso Portillo Cabrera, Presidente della Repubblica del Guatemala e seguito.

- Quattro presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Sud III-IV) en Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Osvino José Both , di Novo Hamburgo.

- Il Vescovo Frederico Heimlen, S.D.B., de Cruz Alta.

- Il Vescovo Irineu Silvio Wilges, O.F.M. Cap, de Cachoeira do Sul.

- Il Monsignore Pedrinho Mattielo, Vicario Generale di Uruguaina.

  Sabato 23 novembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Antonio Franco, Nunzio Apostolico nelle Filippine.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Sud III-IV), in Visita "ad Limina Apostolorum":
 
- Il Vescovo José Mario Stroeher, di Rio Grande.

- Il Vescovo Pedro Ercílio Simon, di Passo Fundo, con il Vescovo emerito Urbano José Allgayer.

- Il Signor Carl A. Anderson, Cavaliere Supremo dei Cavalieri di Colombo.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Józef Glemp, Arcivescovo di Warszawa e Presidente della Conferenza Episcopale della Polonia.
AP:AL/…/…                             VIS 20021125 (180)

ARCIVESCOVO FOLEY: SPIRITUALITA E MEZZI DI COMUNICAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV 2002 (VIS). L'arcivescovo John P. Foley, presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni sociali ha pronunciato l' omelia durante la messa celebrata a Ravello (Italia) per i partecipanti in un convegno dedicato alla spiritualità nel cinema, nella televisione e nella letteratura. Il prelato è intervenuto anche nell'incontro organizzato dalla RAI.

 "Quando penso alla spiritualità - ha detto l'arcivescovo- ritorno con la mente allo scopo della vita, ponendomi le domande più opportune - perché sono qui? Chi mi ha creato? Cosa devo fare con la mia vita? Per quanti pensano solo in termini materiali, le produzioni che spingono a riflettere possono cambiare la vita; per quanti pensano spesso in termini religiosi, esse possono arricchire la loro vita (…) Le grandi produzioni cinematografiche e televisive non predicano; sono l'occasione per tutti di arrivare a comprendere lo scopo della vita e di identificarsi con coloro che stanno cercando di raggiungere la conoscenza di se stessi".
CON-CS/SPIRITUALITA:MEZZI/FOLEY            VIS 20021125 (180)

ANGELUS: MEDITAZIONE SULLA FESTIVITA' DI CRISTO RE


CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV. 2002 (VIS).  Alle ore 12 di oggi il Santo Padre si affaccia alla finestra del suo studio per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.        

 "Si celebra oggi la solennità di Cristo Re dell'universo - ha ricordato il Papa- Questa festa è stata opportunamente collocata nell'ultima domenica dell'anno liturgico per evidenziare che Gesù Cristo è il Signore del tempo e che in Lui trova compimento l'intero disegno della creazione e della redenzione (…) Gesù Nazareno porta a compimento questa missione. Egli non viene a regnare come i re di questo mondo, ma a stabilire, per così dire nel cuore dell'uomo, della storia e del cosmo la potenza divina dell'Amore".

 "Il Concilio Vaticano II - ha proseguito il Santo Padre- ha proclamato in modo forte e chiaro al mondo contemporaneo la signoria di Cristo, e il suo messaggio è stato ripreso nel Grande Giubileo dell'Anno 2000. Anche l'umanità del terzo millennio ha bisogno di scoprire che Cristo è il suo Salvatore. E' questo l'annuncio che i cristiani devono portare con rinnovato coraggio al mondo di oggi".

 Dopo la recita dell'Angelus, Giovanni Paolo II ha sottolineato che "nella Diocesi di Roma si celebra oggi la Giornata del Seminario. Mentre assicuro la mia costante preghiera per i seminaristi e per quanti ne curano la formazione, ringrazio le comunità parrocchiali, le famiglie e i singoli fedeli che sostengono generosamente il Seminario diocesano. Preghiamo perché non manchino mai a Roma  numerose e sante vocazioni sacerdotali".
ANG/CRISTO RE/…                              VIS 20021125  (264)

IL PAPA CONFERMA IL CARDINALE SODANO SEGRETARIO DI STATO


CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2002 (VIS). In occasione del sopraggiungere dei 75 anni di età del Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II gli ha inviato una Lettera personale, esprimendo al Porporato vive congratulazioni per il traguardo raggiunto e confermandolo poi nel suo ufficio di Segretario di Stato".

  "Nonostante che il prossimo 23 novembre si compiano per Lei i settantacinque anni di età" - scrive il Pontefice - "sono a chiederLe di continuare nell'ufficio che ricopre, mettendo così a disposizione del Papa le non comuni qualità di cui dispone".

  Il Santo Padre Giovanni Paolo II conclude il suo Messaggio con queste parole: "Conoscendo l'amore alla Chiesa e lo spirito di obbedienza che sempre hanno ispirato la Sua condotta, confido di poter continuare a contare, venerato Fratello, sulla Sua illuminata collaborazione quale mio Segretario di Stato, e in questa prospettiva Le assicuro che non mancherò di chiedere al Signore per Lei nella preghiera ogni necessario aiuto e sostegno".
GPII-LETTERA/…/SODANO                     VIS 20021125 (180)

MESSAGGIO 40 GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER VOCAZIONI


CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2002 (VIS). Il Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la XL Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, che si celebrerà l'11 maggio 2003, sul tema: "Vocazione al Servizio" è stato reso pubblico oggi. Il Messaggio datato 16 ottobre, 2002, XXIV anniversario dell'elezione al Pontificato del Santo Padre Giovanni Paolo II, è stato pubblicato in lingua inglese, francese, spagnola, italiana, portoghese e tedesca.

  Di seguito diamo estratti dal testo:

1. "Ecco il mio servo che io ho scelto; il mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto".

  "Il tema del Messaggio di questa XL Giornata Mondiale di preghiera per le Vocazioni ci invita a tornare alle radici della vocazione cristiana, alla storia del primo chiamato del Padre, il Figlio Gesù. Egli è "il servo" del Padre, profeticamente annunciato come colui che il Padre ha scelto e plasmato fin dal seno materno".

  "Mentre, nell'attuale cultura, colui che serve è considerato inferiore, nella storia sacra il servo è colui che è chiamato da Dio a compiere una particolare azione di salvezza e redenzione".

  "Il servizio nella Bibbia è sempre legato a una chiamata specifica che viene da Dio, e proprio per questo rappresenta il massimo compimento della dignità della creatura, o ciò che ne evoca tutta la dimensione misteriosa e trascendente".

2. "Come Agnello condotto al macello…"

  "Nella Sacra Scrittura c'è un forte ed evidente legame tra servizio e redenzione, come pure tra servizio e sofferenza. (…) Il Messia è il Servo sofferente che si carica sulle spalle il peso del peccato umano, è l'Agnello 'condotto al macello' per pagare il prezzo delle colpe commesse dall'umanità (…) Il Servo è l'Agnello che, 'maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca', mostrando così una straordinaria forza: quella di non reagire al male con il male, ma di rispondere al male con il bene".

3. "….come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per essere servito, ma per servire". Gesù è davvero il modello perfetto del 'servo' di cui parla la Scrittura. (…) Gesù non è venuto per essere servo, 'ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti"; ha lavato i piedi dei suoi discepoli e ha obbedito al progetto del Padre fino alla morte e alla morte di croce. (…) Come non leggere nella vicenda del 'servo Gesù', (…) quella storia pensata dal Creatore per ogni essere umano. (…) Come non leggere, in particolare, nella parabola del Figlio, Servo e Signore, la storia vocazionale di chi è da Lui chiamato a seguirlo più da vicino, ad essere cioè servo nel ministero sacerdotale o nella consacrazione religiosa? In effetti, la vocazione sacerdotale o religiosa è sempre, per natura sua, vocazione al servizio generoso a Dio e al prossimo".

4. "Dove sono io, là sarà anche il mio servo". Gesù, il Servo e il Signore, è anche colui che chiama. Chiama ad esser come Lui, perché solo nel servizio l'essere umano scopre la dignità propria ed altrui. (…) Con questo messaggio, vorrei quasi prestare la voce a Gesù, per proporre a tanti giovani l'ideale del servizio, e aiutarli a superare le tentazioni dell'individualismo e l'illusione di procurarsi in tal modo la felicità. Nonostante certe spinte contrarie, pur presenti nella mentalità odierna, c'è nel cuore di molti giovani una naturale disposizione ad aprirsi all'altro, specie al più bisognoso. Ciò li rende generosi, capaci di empatia, disposti a dimenticare se stessi per anteporre l'altro ai propri interessi".

  "Servire, cari giovani, è vocazione del tutto naturale (…). Servire è manifestazione di libertà dall'invadenza del proprio io e di responsabilità verso l'altro. (…) Vi auguro, cari giovani, di saper ascoltare la voce di Dio che vi chiama al servizio. È questa la strada che apre a tante forme di ministerialità a vantaggio della comunità: dal ministero ordinato ai vari altri ministeri istituiti e riconosciuti: la catechesi, l'animazione liturgica, l'educazione dei giovani, le più varie espressioni della carità".

5. "Se uno vuol essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servo di tutti".

  "Così Gesù disse ai Dodici, sorpresi a discutere tra loro su 'chi fosse il più grande'. È la tentazione di sempre, che non risparmi nemmeno chi è chiamato a presiedere l'Eucaristia, il sacramento dell'amore supremo del 'Servo sofferente'. Chi compie questo servizio, in realtà, è ancor più radicalmente chiamato a esser servo. Egli è chiamato, infatti, ad agire 'in persona Christi'".

  "Cari giovani, coltivate l'attrazione per i valori e per le scelte radicali che fanno dell'esistenza un servizio agli altri sulle orme di Gesù, l'Agnello di Dio. Non lasciatevi sedurre dai richiami del potere e dell'ambizione personale. L'ideale sacerdotale deve essere costantemente purificato da queste e altre pericolose ambiguità. Risuona anche oggi l'appello del Signore Gesù: "Se uno mi vuol servire mi segua". Non abbiate paura di accoglierlo. Incontrerete sicuramente difficoltà e sacrifici, ma sarete felici di servire, sarete testimoni di quella gioia che il mondo non può dare".
MESS/XL GIORNATA MONDIALE VOCAZIONI/…         VIS 20021125 (830)

RISCOPRIRE VALORE E IMPORTANZA DELLA PARROCCHIA


CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti all'Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per i Laici, che hanno riflettuto sul tema: "Occorre continuare a camminare ripartendo da Cristo, cioè dall'Eucaristia".

  Giovanni Paolo II ha affermato: "C'è oggi bisogno di fedeli laici, consapevoli della loro vocazione evangelica e della responsabilità che loro deriva dall'essere discepoli di Cristo, per testimoniare la carità e la solidarietà in tutti gli ambiti della moderna società".

  Dopo aver fatto riferimento al tema dell'Assemblea "che viene a completare il percorso sui Sacramenti dell'iniziazione cristiana", il Santo Padre ha detto che "La riflessione sui Sacramenti dell'iniziazione cristiana porta naturalmente l'attenzione verso la parrocchia, comunità in cui questi grandi misteri vengono celebrati".

  "Nella parrocchia" - ha proseguito il Pontefice - "si snoda l'itinerario dell'iniziazione e della formazione per tutti i cristiani. Quanto importante è riscoprire il valore e l'importanza della parrocchia come luogo in cui vengono trasmessi i contenuti della tradizione cattolica!".

  "Molti battezzati, anche per l'impatto di forti correnti di scristianizzazione, sembrano aver perduto il contatto con questo patrimonio religioso. (…) Un certo relativismo tende ad alimentare atteggiamenti discriminatori nei confronti dei contenuti della dottrina e della morale cattolica, accettati o rigettati sulla base di preferenze soggettive e arbitrarie. (…) Soltanto una fede che affonda le radici nella struttura sacramentale della Chiesa, che si abbevera alle fonti della Parola di Dio e della Tradizione, che diventa nuova vita e rinnovata intelligenza della realtà, può rendere i battezzati effettivamente capaci di reggere l'impatto della cultura secolarizzata dominante".

  Il Santo Padre ha terminato il suo discorso sottolineando che: "Completa e corona l'iniziazione cristiana l'Eucaristia, 'fonte e culmine di tutta la vita cristiana'. Essa accresce la nostra unione a Cristo, ci separa e ci preserva dal peccato, rafforza i vincoli di carità, sostiene le forze lungo il pellegrinaggio della vita, fa pregustare la gloria alla quale siamo destinati".
AC/LAICI:PARROCCHIA/…                     VIS 20021125 (330)

venerdì 22 novembre 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 22 NOV. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Werner Thissen, finora Ausiliare di Münster (Repubblica Federale di Germania), Arcivescovo Metropolita di Hamburg (superficie: 33.055; popolazione: 5.769.315; cattolici: 504.091; sacerdoti: 240; religiosi: 421; diaconi permanenti: 39), Repubblica Federale di Germania. L'Arcivescovo eletto è nato a Kleve (Repubblica Federale di Germania) nel 1938, è stato ordinato sacerdote nel 1966 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1999.
NER/…/THISSEN                                     VIS 20021122 (80)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 22 NOV. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Sud III-IV), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Estanislau Amadeu Kreutz, di Santo Ângelo.

    - Il Vescovo Aloísio Sinésio Bohn, di Santa Cruz do Sul.

    - Il Vescovo Thadeu Gomes Canellas, di Osório.

    - Il Vescovo Girônimo Zanandréa, di Erexim.

- Il Cardinale Jean Marie Lustiger, Arcivescovo di Parigi.
AL/…/…                                   VIS 20021122 (80)

APOSTOLATO PARTECIPANTI COMPETIZIONI MARITTIME


CITTA' DEL VATICANO, 22 NOV. 2002 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Comunicato del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti che informa che dal 29 settembre al 5 ottobre, si è tenuto a Río de Janeiro (Brasile), il XXI Congresso Mondiale dell'Apostolato del Mare, promosso dal medesimo Dicastero.

  Il Congresso ha esaminato i problemi che il fenomeno della globalizzazione pone a tutto il mondo dei marittimi e alle loro famiglie, nella marina mercantile e nei settori della pesca - artigianale e industriale - e delle crociere.

  Il Comunicato afferma che esiste anche un'altra categoria di professionisti del mare e di naviganti, di cui si occupa il Dicastero: i partecipanti alle competizioni marittime quali la Vuitton e l'America's Cup, con i loro familiari e i giornalisti accreditati a seguire l'avvenimento. Nel Comunicato si legge in merito che: "Anche questo ambiente dev'essere raggiunto dall'Apostolato del Mare, oggi".

  Per questo motivo, si legge nel Comunicato, l'Arcivescovo Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti ha affidato il compito di compiere questo studio al responsabile del settore marittimo del Dicastero. La prima fase della ricerca (novembre-dicembre 2002) consisterà nel contattare le persone che possono aiutare a comprendere questo ambiente, i parroci locali e i cappellani e i giornalisti che danno la copertura a questi eventi. La seconda fase consisterà nell'avviare un dialogo, durante la Finale della Vuitton Cup (gennaio 2003) con la Chiesa locale, i mezzi di comunicazione e i gruppi di sostegno, per far conoscere l'Apostolato del Mare impegnato nel ministero presso i marittimi e i naviganti, gente in itinere.

  Al termine del Comunicato si legge che le informazioni e i suggerimenti che si raccoglieranno in queste due fasi di studio, possono contribuire a riflettere sul come "procedere in futuro al fine di aiutare specialmente i Vescovi Diocesani a determinare le forme più adatte di cura pastorale in favore dei marittimi".
…/APOSTOLATO MARE/HAMAO                 VIS 20021122 (330)

MESSAGGIO ANNUALE PER LA FINE DEL RAMADAN


CITTA' DEL VATICANO, 22 NOV. 2002 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo del Messaggio annuale del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso ai musulmani per la fine del Ramadán "Id Al-Fitr 1423 A.H./2002 A.D.". Il Messaggio, il cui tema è: "Cristiani e musulmani sulle vie della pace", è stato pubblicato in francese, inglese, italiano e arabo e porta la firma del Presidente del Pontificio Consiglio, l'Arcivescovo Michael L. Fitzgerald.

  "Voi sapete, cari amici musulmani" - si legge nel Messaggio - "quanto la questione della pace si ponga oggi al nostro mondo con un'urgenza tutta particolare. Le situazioni di guerra costituiscono una ferita aperta nel cuore dell'umanità, soprattutto i conflitti che durano da più tempo, in Medio Oriente o in Africa o in Asia. In molti paesi, i conflitti fanno numerose vittime innocenti, e portano le popolazioni a perdere la speranza che si possa pervenire ad una pace prossima sulla loro terra".

  Sottolineando che: "Le cause dei conflitti hanno spesso origine nel cuore degli uomini che si rifiutano di aprirsi a Dio", l'Arcivescovo scrive: "Se noi conosciamo bene le cause profonde delle guerre, dobbiamo cercare di esplorare soprattutto le vie della pace".

  "Come credenti nel Dio Unico, noi siamo consapevoli del nostro dovere di cercare di instaurare la pace. Cristiani e musulmani, crediamo che la pace sia prima di tutto un dono di Dio, ed è proprio per questo che le nostre rispettive comunità pregano per la pace e sono sempre chiamate a farlo".

  Il Presidente del Pontificio Consiglio afferma che: "Al fine di ottenere la pace e mantenerla, le religioni possono giocare un ruolo importante che, più che mai ai nostri giorni, la società civile e i governi degli Stati riconoscono loro. A questo riguardo, l'educazione è un ambito dove le religioni possono dare un contributo particolare. Siamo infatti convinti che le vie della pace passino per l'educazione. Grazie a quest'ultima, la persona è in grado di riconoscere la propria identità e quella dell'altro. (…) L'educazione alla pace comporta ugualmente la conoscenza e l'accettazione delle diversità. Imparare a gestire le crisi - per non farle degenerare in conflitti - fa anche parte di questa educazione alla pace. Noi siamo lieti di vedere crescere, in numerosi paesi, la collaborazione fra cristiani e musulmani in questo ambito, soprattutto per quanto riguarda una revisione obiettiva dei testi scolastici".
CON-DIR/MUSULMANI:RAMADAN/FITZGERALD          VIS 20021122 (400)

SIATE CORAGGIOSI TESTIMONI VITA FRANCESCANA E CRISTIANA


CITTA' DEL VATICANO, 22 NOV. 2002 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto i membri della Presidenza del Consiglio Internazionale dell'Ordine Francescano Secolare, e tutti i partecipanti al Decimo Capitolo Generale, sul tema: "Comunione vitale reciproca nella Famiglia francescana".

  Il Papa ha affermato che: "In questo Capitolo Generale avete portato a termine l'aggiornamento della vostra legislazione fondamentale", compresa la Regola; il Rituale; le Costituzioni generali; lo Statuto Internazionale, approvato in questo Capitolo. "La Chiesa attende dall'Ordine Francescano Secolare" - ha detto il Santo Padre - "uno e unico, un grande servizio alla causa del Regno di Dio nel mondo di oggi. Essa desidera che il vostro ordine sia un modello di unione organica, strutturale e carismatica a tutti i livelli".

  "La vostra legislazione rinnovata vi dà ottimi strumenti per realizzare ed esprimere appieno l'unità del vostro ordine e la comunione con la Famiglia francescana", come pure, la vostra missione di essere "coraggiosi e coerenti testimoni della vita cristiana e francescana".

  "Siete chiamati" - ha affermato Giovanni Paolo II - "ad offrire un contributo proprio, ispirato alla persona e al messaggio di San Francesco d'Assisi, per affrettare l'avvento di una civiltà in cui la dignità della persona umana, la corresponsabilità e l'amore siano realtà vive. Dovete approfondire i veri fondamenti della fraternità universale e creare ovunque spirito di accoglienza e atmosfera di fratellanza. Impegnatevi con fermezza contro ogni forma di sfruttamento, di discriminazione e di emarginazione e contro ogni atteggiamento di indifferenza verso gli altri".

  Il Santo Padre ha detto di voler concludere il suo messaggio raccomandando "di considerare la vostra famiglia come l'ambito prioritario nel quale vivere l'impegno cristiano e la vocazione francescana, dando in essa spazio alla preghiera, (…) alla catechesi cristiana, ed adoperandovi per il rispetto di ogni vita dal suo concepimento (…) fino alla morte". Infine, il Papa ha esortato le famiglie affinché "offrano un esempio convincente della possibilità di un matrimonio vissuto in modo pienamente conforme al disegno di Dio".
AC/FRANCESCANI SECOLARI/…                 VIS 20021122 (340)

NUOVO AMBASCIATORE HAITI RICEVUTO DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 22 NOV. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor Carl Henri Guiteau, nuovo Ambasciatore di Haiti presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

  Nei rispettivi discorsi, il Pontefice ed il nuovo Ambasciatore, hanno ricordato che il Presidente di Haiti ha designato il Signor Guiteau "Ambasciatore residente", vale a dire che il Rappresentante della Santa Sede da ora in poi risiederà a Roma e non a Parigi, come in passato.

  "Lei ha appena ricordato il prossimo bicentenario dell'Indipendenza della vostra Nazione, che si celebrerà nel 2004" - ha detto il Santo Padre al nuovo diplomatico - "Lei ricorda anche la crisi profonda che colpisce il vostro paese, che definisce crisi di valori, crisi della società. Spero ardentemente che l'anniversario di questo avvenimento, di cui il popolo haitiano è così fiero poiché fu il primo paese di tutta l'America latina e dei Caraibi a proclamarsi indipendente, sia un'occasione privilegiata di approfondire un 'poter-vivere' insieme".

  "È necessario prendere in conto le giuste aspirazioni della popolazione rispetto agli individui, alla pace, alla sicurezza, alla giustizia e all'equità" - ha proseguito il Pontefice. "La maggior parte della popolazione soffre di una povertà sempre più insopportabile che spinge molti compatrioti a emigrare" soprattutto nelle città, causando "l'urbanizzazione selvaggia" e "la disintegrazione dei legami familiari".

  Il Santo Padre ha ribadito che "una via democratica forte" e "il consolidamento dello stato di diritto sono potenti antidoti alla disperazione", sperimentata da tanti haitiani. "La cultura della fraternità e della solidarietà del popolo haitiano (…) è un'importante risorsa per tessere rapporti solidali fra cittadini". Questo patrimonio appartiene a tutti, ha sottolineato ancora il Santo Padre, non a quei pochi che cercano di trarne un profitto economico ed ha esortato i responsabili del Paese a "dotare il paese" di una migliore rete di comunicazioni, di strutture sanitarie, scuole e a promuovere lo sviluppo rurale.

  "La lotta contro l'ingiustizia e l'arbitrarietà" - ha detto ancora il Pontefice -"presuppone, inoltre, la garanzia di un sistema giudiziario più indipendente ed equo che rispetti i diritti dei più poveri".

  Il Santo Padre ha detto ancora che i responsabili del Paese devono essere attenti ai giovani, poiché essi rappresentano "la prima ricchezza nazionale". "L'educazione e formazione dà loro speranza offrendo loro la possibilità di partecipare alla trasformazione del paese. (…) È necessario far prendere coscienza ai giovani del bene comune e della solidarietà, del rispetto della vita sin dal concepimento, della grandezza della creazione, affidata alle mani dell'uomo affinché egli la gestisca con saggezza".

  Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha sottolineato che: "Di fronte allo scandalo endemico sempre più scioccante della miseria che genera una permanente instabilità nel paese", i responsabili della "res publica devono prendere in considerazione il grido dei poveri senza disattendere le loro speranze", ed ha esortato i governanti a "non lasciarsi condizionare dagli interessi particolari o occulti che nuocciono al buon funzionamento delle Istituzioni".

  Il Pontefice ha terminato il suo discorso rivolgendosi ai cattolici di Haiti ricordando la presenza della Chiesa e la sua opera nella lunga storia del paese, e i suoi costanti sforzi, "di promuovere il bene comune per tutto il popolo haitiano".
CD/LETTERE CREDENZIALI/HAITI:GUITEAU         VIS 20021122 (540)

giovedì 21 novembre 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Giuseppe Nazzaro, O.F.M., finora Parroco e Guardiano della Fraternità di Sant'Antonio a Damasco, (Siria), Vicario Apostolico di Aleppo dei Latini (cattolici: 10.000; sacerdoti: 40; religiosi: 242), Siria, elevandolo alla dignità episcopale. Il Vescovo eletto è nato a San Potito (Avellino), nel 1937. Nel 1956 è entrato nel noviziato della Custodia di Terra Santa, ha fatto la professione solenne nel 1960, ed è stato ordinato sacerdote nel 1965. Il Vescovo Nazzaro succede al Vescovo Armando Bortolaso, S.D.B., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale del medesimo Vicariato, per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/NAZZARO:BORTOLASO                 VIS 20021121 (110)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza tre Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Sud III-IV), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Nei Paulo Moretto, di Caxias do Sul.

    - Il Vescovo Paulo Antônio De Conto, di Criciúma.

    - Il Monsignor Alex José Kloppenburg, Amministratore Diocesano di Bagé.
AL/…/…                                   VIS 20021121 (60)

INIZIO ASSEMBLEA PLENARIA PONTIFICIO CONSIGLIO PER I LAICI


CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2002 (VIS). Questa mattina il Cardinale James Francis Stafford, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici ha tenuto il discorso di apertura della XX Assemblea Plenaria del Dicastero, in corso a Roma, dal 21 al 23 novembre, sul tema suggerito dal Santo Padre Giovanni Paolo II: "Occorre continuare a camminare 'ripartendo' da Cristo, cioè dall'Eucaristia".

  Un Comunicato del Pontificio Consiglio informa che tra i 37 Membri nominati dal Santo Padre per il prossimo quinquennio, figurano 24 laici, nove Cardinali e quattro Vescovi. Tra i 25 consultori figurano 13 laici, 4 Vescovi e 8 Sacerdoti.  Poiché all'Assemblea Plenaria partecipano per la prima volta i nuovi Membri e Consultori del Consiglio, il programma prevede un'introduzione alla storia, alla natura e alle attività del Pontificio Consiglio.

  Il programma dell'Assemblea si articola in tre sessioni ed è improntato all'ascolto, allo studio e alla riflessione. I lavori della prima giornata proseguiranno "con uno scambio di esperienze e di riflessioni sulla vocazione e sulla missione dei fedeli laici nella vita della Chiesa e nel mondo per cercare di delineare le prospettive e le priorità da tenere presenti nel contesto attuale".

  Il secondo giorno sarà dedicato "all'approfondimento del significato dell'Eucaristia nella vita dei fedeli laici; si proseguirà la riflessione sui sacramenti dell'iniziazione cristiana avviata nelle assemblee plenarie dedicate al Battesimo e alla Cresima. (…) Saranno affrontati tre aspetti del mistero eucaristico che sono legati alla vocazione dei cristiani laici, alla loro vita e alla loro missione".

  Nel corso della terza giornata "verranno presentati i programmi e i progetti futuri del Dicastero e su questi i nuovi Membri e Consultori saranno chiamati a confrontarsi e a portare il loro contributo. Il momento culminante dei lavori sarà rappresentato dall'udienza del Santo Padre nella tarda mattinata di sabato".
CON-L/PLENARIA/STAFFORD                     VIS 20021121 (310)
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