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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 12 aprile 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignor Michele Pennisi, finora Rettore dell'Almo Collegio Capranica in Roma, Vescovo di Piazza Armerina (superficie: 2.003; popolazione: 226.000; cattolici: 220.000; sacerdoti: 130; religiosi: 226; diaconi permanenti: 5), Enna. Il Vescovo eletto è nato a Licodia Eubea (Catania), nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1972.
NER/…/PENNISI VIS 20020412 (70)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Edmond Farhat, Nunzio Apostolico in Turchia e in Turkmenistan.
- L'Arcivescovo Marco Dino Brogi, Nunzio Apostolico nella Repubblica Araba d'Egitto.
- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale della Bolivia, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Adalberto Arturo Rosat, O.F.M., Prelato di Aiquile.
- Il Vescovo Julio María Elías Montoya, O.F.M., Vicario Apostolico di El Beni, con l'Ausiliare, Vescovo Manuel Eguiguren Galarraga, O.F.M.
- Il Vescovo Luis Morgan Casey, Vicario Apostolico di Pando.
- Il Vescovo Leonardo Bernacchi, O.F.M.,Vicario Apostolico di Cuevo.
AP:AL/…/… VIS 20020412 (100)

IL PAPA AI SALESIANI: SANTITA' VOSTRO COMPITO ESSENZIALE


CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2002 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Partecipanti al XXV Capitolo Generale dei Salesiani, con il nuovo Rettore Maggiore, Don Pascual Chavez Villanueva ed il Consiglio Generale della Congregazione.

Nel ricordare il precedente Rettore Maggiore, Don Juan Vecchi, di recente scomparso, il Papa ha detto: "La sua testimonianza sia di stimolo per ogni Salesiano a fare della propria vita una totale offerta d'amore a Dio e ai fratelli".

"In questo tempo pasquale" - ha proseguito il Pontefice - "la Chiesa, dopo i giorni della passione e della crocifissione del Figlio di Dio, invita i credenti a contemplare il volto sfolgorante del divino Maestro risorto. (…) In Cristo soltanto possiamo trovare risposta alle attese più intime del nostro cuore".

"Cari Salesiani, se a questo impegno sarete fedeli costantemente, se vi sforzerete di imprimere al vostro lavoro una costante carica di amore evangelico, potrete compiere sino in fondo la vostra missione con gioia ed efficacia. Siate santi! È la santità - voi ben lo sapete - il vostro compito essenziale, come lo è, del resto, per tutti i cristiani".

Ricordando la cerimonia di Beatificazione di tre Salesiani: il Sacerdote Luigi Variara, il Coadiutore Artemide Zatti e la religiosa María Romero Meneses, che avrà luogo domenica prossima, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha detto: "La santità costituisce la migliore garanzia di un'efficace evangelizzazione, perché in essa sta la testimonianza più importante da offrire ai giovani destinatari delle vostre varie attività".
AC/…/SALESIANI:CHAVEZ VIS 20020412 (260)

giovedì 11 aprile 2002

IN BREVE


GIOVANNI PAOLO II HA INDIRIZZATO UNA LETTERA all'Arcivescovo Jozef Kowalczyk, Nunzio Apostolico in Polonia, rivolta anche agli organizzatori ed ai partecipanti alla Conferenza Internazionale sul tema: "Conflitto di interessi e suo significato nell'ambito della scienza e della medicina", tenutasi a Varsavia il 5 e 6 aprile. La Lettera, firmata dal Santo Padre il 25 marzo e resa pubblica oggi, evidenza "il rischio che le imprese a carattere scientifico e le strutture sanitarie siano create non con l'obiettivo di fornire le cure sanitarie migliori nel rispetto dell'umana dignità, ma con l'obiettivo di accrescere al massimo il profitto e sviluppare il volume d'affari, prevedibilmente a detrimento della qualità del servizio fornito a quanti non siano in grado di sostenerne l'onere". Il Papa sottolinea inoltre che: "Spinta dal conseguimento del profitto, (…) l'industria farmaceutica ha promosso una ricerca che ha già immesso sul mercato mondiale prodotti contrari al bene morale". Il Papa scrive ancora che, ad esempio, i programmi di cura dell'infertilità, poiché producono minori profitti, ricevono meno risorse, rispetto alle risorse stanziate per la fecondazione artificiale. Allo stesso modo, "programmi moralmente accettabili e scientificamente validi che si servono di cellule staminali adulte" a scopo terapeutico, ricevono meno finanziamenti rispetto a programmi che "producono o perfino clonano (gli embrioni umani) con l'obiettivo di produrre cellule staminali". Il Santo Padre ribadisce che in quest'ambito "i valori morali devono essere posti in primo piano. (…) Assoggettare ogni considerazione alla logica del profitto implica per lo scienziato un'autentica perdita della libertà".

IL SANTO PADRE HA SCRITTO UN MESSAGGIO al Vescovo Jayme Henrique Chemello di Pelotas (Brasile), Presidente della Conferenza Episcopale del Brasile, in occasione del 50° anniversario della creazione della Conferenza. La Lettera, redatta in lingua portoghese e datata 7 aprile, è stata consegnata dal Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi e Presidente della Pontificia Commissione per l'America Latina, recatosi in Brasile, accompagnato dal Vescovo Cipriano Calderón Polo, Vice-Presidente della medesima Pontificia Commissione. Il Papa scrive che: "La Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile è un'organizzazione destinata a rimanere, lungo la storia, strumento di affettiva ed effettiva comunione fra tutti i Vescovi, e di efficace collaborazione con gli ordinari diocesani in ciascuna Chiesa particolare nella sua triplice funzione di insegnamento, santificazione e governo dei pastori del proprio gregge".

GIOVANNI PAOLO II HA INVIATO UN MESSAGGIO al Cardinale Carlo Maria Martini, Arcivescovo di Milano, poiché "la Chiesa Ambrosiana e l'Ordine dei Frati Predicatori si preparano a celebrare il 750° anniversario del martirio di San Pietro da Verona, religioso domenicano, ucciso per la fede insieme con il suo confratello Fra Domenico il 6 aprile 1252, (…) nei pressi di Seveso, mentre si recava a Milano per intraprendere una nuova missione di evangelizzazione e di difesa della fede cattolica". La Lettera Pontificia, pubblicata oggi, è stata firmata dal Santo Padre il 25 marzo.

L'ARCIVESCOVO DIARMUID MARTIN, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra (Svizzera), è intervenuto ieri, alla 58a Sessione della Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, in corso a Ginevra dal 18 marzo al 26 aprile, relativa al dibattito sui diritti umani e la povertà estrema. Nel suo intervento, l'Arcivescovo Martin ha ribadito che: "essere costretti a vivere in povertà estrema è un'offesa contro la dignità umana".
…/IN BREVE/… VIS 20020411 (550)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale della Bolivia, in Visita "ad Limina":

- Il Vescovo Jesús Juárez Párraga, di El Alto.
- Il Vescovo Juan Vargas Aruquipa, di Coroico.
- Il Vescovo Walter Perez Villamonte, di Potosí.
- Il Vescovo Toribio Ticona Porco, di Corocoro.
AL/…/… VIS 20020411 (70)

CREARE SISTEMI DI SOLIDARIETA' PER EVITARE IMPOVERIMENTO


CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2002 (VIS). Questa mattina Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti all'Assemblea Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, riuniti per esaminare i temi della democrazia, della globalizzazione e della solidarietà fra le generazioni.

"La crescente interdipendenza fra persone, famiglie, imprese e nazioni, come fra economie e mercati - ciò che si definisce globalizzazione - ha trasformato il sistema di interazioni e di rapporti sociali". Questo fenomeno ha avuto conseguenze positive ma ha anche dato origine a diseguaglianze fra economie e persone, per cui occorre "ripensare il problema della solidarietà".

Il Papa ha affermato che: "è compito anzitutto dei responsabili politici ed economici operare affinché la globalizzazione non si realizzi a scapito dei più poveri e dei più deboli, accrescendo ulteriormente il divario fra ricchi e poveri". Giovanni Paolo II invita quindi i governanti a creare sistemi di solidarietà che "tengano conto dei mutamenti provocati dalla globalizzazione e che evitino che tali fenomeni impoveriscano sempre più ampi strati di alcune popolazioni, o di interi paesi".

"La solidarietà sociale impone" - ha proseguito il Pontefice - "che si abbandoni la mera ricerca dell'interesse particolare. (…) Occorre dedicarsi ad educare le giovani generazioni ad uno spirito di solidarietà, ad un'autentica cultura aperta all'universale e all'attenzione ad ogni singola persona, indipendentemente dalla razza, dalla cultura o dalla religione".

Il Santo Padre ha ribadito che è compito dei responsabili politici "regolare i mercati, sottomettere le leggi del mercato alle leggi della solidarietà, affinché gli individui e le società non siano in balia di mutamenti economici di ogni genere e siano salvaguardati dalle scosse legate alle deregolazioni dei mercati".

"Che l'umanità di oggi, nel suo cammino verso una maggiore unità, solidarietà e pace, trasmetta alle generazioni future i beni della creazione e la speranza di un avvenire migliore!".
AC/GLOBALIZZAZIONE:SOLIDARIETÀ/ACAD-SS VIS 20020411 (320)

NUOVO AMBASCIATORE JUGOSLAVIA RICEVUTO DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor Darko Tanaskovic, nuovo Ambasciatore della Repubblica Federale di Jugoslavia presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

Il Papa ha parlato della riedificazione della Jugoslavia dopo un conflitto che ha lasciato "danni materiali e morali" ed ha sottolineato la "necessità della riconciliazione entro in confini della stessa Jugoslavia, così che tutti possano lavorare insieme, rispettando le differenze reciproche, alla riedificazione della società e del bene comune". Inoltre il Papa ha individuato la "necessità di mettere da parte l'introversione etnica e nazionalistica e di costruire una Nazione le cui istituzioni democratiche (…) garantiscano che tutte le sue popolazioni, in particolare le minoranze, siano attive e partecipino in misura uguale alla vita politica ed economica della loro comunità".

Il Santo Padre ha ribadito l'importanza del rifiuto della violenza in un processo di riconciliazione. "Il vostro paese ha conosciuto, meglio di altri, nel corso della sua storia, che la violenza genera ulteriore violenza, e che solo il dialogo può infrangere la spirale di morte".

Giovanni Paolo II ha inoltre affermato che: "le differenze culturali sono state spesso fonte di fraintendimento fra i popoli", ma allo stesso tempo ha sottolineato che: "esistono valori comuni a tutte le culture, (…) valori universali come la solidarietà, la pace, la vita e l'educazione".

"La Chiesa Cattolica" - ha infine detto Giovanni Paolo II, "fedele ai principi spirituali ed etici della sua missione universale, cerca di promuovere non un ristretto interesse ideologico o nazionale, ma il pieno sviluppo di tutti i popoli, con particolare attenzione e solidarietà verso i più bisognosi".

Al termine del suo discorso, il Pontefice ha detto che: "in una situazione quale quella in cui versa il Paese, la religione non è la radice del problema, ma parte essenziale della sua soluzione" ed ha espresso la sua gioia per il fatto che "l'educazione religiosa sia stata reintrodotta nella scuole della Serbia, offrendo maggiori possibilità di insegnare ai giovani quei valori universali insiti nella natura della persona e in Dio".
CD/CREDENZIALI/JUGOSLAVIA:TANASKOVIC VIS 20020411 (360)

ASSISTENZA ANZIANI: DOVERE DELLA FAMIGLIA E DELLA SOCIETA'


CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2002 (VIS). Nel pomeriggio di ieri è stato reso pubblico il testo di un Messaggio di Giovanni Paolo II ai partecipanti alla II Assemblea Mondiale sull'Invecchiamento, in corso a Madrid (Spagna), dall'8 al 12 aprile.

Il Santo Padre scrive che: "una società è giusta se risponde alle necessità di tutti i suoi membri" e si chiede: "Come garantire la durata di una società che sta invecchiando, consolidare la sicurezza sociale degli anziani e la loro qualità della vita?"

"Per rispondere a questa domanda" - prosegue il Pontefice - "non bisogna lasciarsi guidare esclusivamente da criteri economici, ma ispirarsi anche a solidi principi morali. Anzitutto è necessario considerare l'anziano nella sua dignità di persona, dignità che non decade con il passare degli anni e con il deterioramento della salute fisica e psichica. (…) L'esperienza dice che, laddove manchi questa visione positiva, è facile che si emargini l'anziano e lo si releghi ad una solitudine paragonabile ad una vera e propria morte sociale. E la stima che l'anziano ha di sé, non dipende in buona parte dall'attenzione che riceve in famiglia e nella società?".

Giovanni Paolo II afferma che l'"inserimento affettivo" dell'anziano nella società, con il suo apporto di esperienza, conoscenze e sapienza esige "provvedimenti per risolvere i problemi connessi con l'invecchiamento della popolazione".

Inoltre, scrive ancora il Papa, sono necessari programmi formativi per educare le persone all'anzianità, rendendole capaci di adattarsi ai mutamente negli stili di vita e nel lavoro.

Il Papa sottolinea che nei momenti di sofferenza e di dipendenza, gli anziani "hanno bisogno di essere accuditi con i mezzi a disposizione della scienza e della tecnica, non disgiunti da competenza ed amore, affinché non si sentano un peso inutile e, ancora peggio, arrivino a desiderare e a sollecitare la morte. La nostra civiltà deve garantire agli anziani un'assistenza ricca di umanità e di autentici valori".
MESS/INVECCHIAMENTO/… VIS 20020411 (330)

mercoledì 10 aprile 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Signor Domitien Ndayizeye, Vice-Presidente della Repubblica del Burundi, e Seguito.
AP/…/… VIS 20020410 (30)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignor Isidro Barrio Barrio, Vescovo Coadiutore della Diocesi di Huancavelica (superficie: 21.078; popolazione: 428.125; cattolici: 381.209; sacerdoti: 32; religiosi: 47), Perú. Il Vescovo eletto è nato a Villafranca Montes de Oca (Spagna), nel 1943 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1968. Finora è stato Rettore del Seminario Maggiore e Vicario Generale della medesima Diocesi.
NEC/…/BARRIO VIS 20020410 (80)

INCOMPATIBILITA' ARMI NUCLEARI CON L'AUSPICATA PACE

CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2002 (VIS). Monsignor Francis Chullikatt, Capo della Delegazione della Santa Sede presso il Comitato Preparatorio della Conferenza di Revisione del Trattato di Non-Proliferazione delle Armi Nucleari, in programma nel 2005, in corso a New York dall'8 al 19 aprile, è intervenuto alla sessione di apertura, l'8 aprile scorso.

"La Revisione dell'anno 2000" - ha affermato Monsignor Chullikatt - "rappresenta un netto impegno da parte degli Stati detentori di armi nucleari verso una migliore applicazione, sistematica e continuativa, dell'Articolo VI, che includa 'inequivoche iniziative da parte degli Stati detentori di armi nucleari, a realizzare la totale eliminazione dei loro arsenali nucleari, al fine di portare a termine il disarmo nucleare, obiettivo di tutti gli Stati aderenti all'Articolo VI'".

Il Capo della Delegazione ha sottolineato la mancanza di progressi, anzi la "regressione" relativa ai 13 provvedimenti previsti per rendere operativo tale impegno, ed ha affermato: "Infatti, le prospettive relative ad una futura resa operativa del progetto sono allarmanti", ribadendo inoltre che: "Ancora più seria della mancanza di progressi è l'aperta determinazione, manifestata da alcuni Stati detentori di armi nucleari, a conservare il ruolo centrale assegnato alle armi nucleari dalle loro dottrine militari".

"La Santa Sede ha costantemente ricordato che la strategia della deterrenza può essere concepita solo come uno stadio del processo di disarmo, anche di natura progressiva. Se considerata fine a se stessa, la deterrenza incoraggia i detentori a garantirsi una costante superiorità dell'uno sull'altro, in un'incessante corsa agli armamenti".

Al termine del suo discorso, Monsignor Chullikatt ha detto che: "le norme giuridiche non possono ammettere le dottrine che considerino l'armamento nucleare indispensabile. Le dottrine militari che prevedono la conservazione delle armi nucleari non sono moralmente accettabili. Questa è la ragione per la quale il Santo Padre Giovanni Paolo II ha lanciato un appello per il bando di tutte le armi nucleari attraverso 'un sistema praticabile di negoziato, anche di arbitrato'".
DELSS/DISARMO NUCLEARE/CHULLIKATT VIS 20020410 (330)

UDIENZA GENERALE: DIO E' SEMPRE DISPOSTO A PERDONARE


CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2002 (VIS). Tema della Catechesi di Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, è stato il Salmo 79, "Visita, o Signore, la tua vigna".

Il Salmo, ha detto il Santo Padre, "ha la tonalità di una lamentazione e di una supplica di tutto il popolo di Israele. (…) Dall'alto dell'arca dell'alleanza, assiso sui cherubini, il Signore guida il suo gregge, cioè il suo popolo, e lo protegge nei pericoli".

Con l'immagine della vigna, "segno di fecondità e di gioia", il Salmo evoca "le tappe principali della storia ebraica". La vigna "rappresenta il dono, la grazia, l'amore di Dio; dall'altro, essa richiede il lavoro del contadino (…) e quindi raffigura la risposta umana, l'impegno personale e il frutto di opere giuste".

"Il Salmo ci ricorda" - ha proseguito il Pontefice - "che sulla vigna di Dio è passata la tempesta, cioè Israele ha subito una prova aspra, una dura invasione che ha devastato la terra promessa. (…) Si rivolge, allora, a Dio l'appello pressante perché ritorni a schierarsi in difesa delle vittime, rompendo il suo silenzio".

Il Papa ha terminato la catechesi ribadendo che il Salmo 79 è "un canto fortemente segnato dalla sofferenza, ma anche da un'incrollabile fiducia. Dio è sempre disposto a 'ritornare' verso il suo popolo, ma è necessario che anche il suo popolo 'ritorni' a Lui nella fedeltà. Se noi ci convertiremo dal peccato, il Signore si 'convertirà' dalla sua intenzione di castigare: è questa la convinzione del Salmista, che trova eco anche nei nostri cuori, aprendoli alla speranza".

Nelle parole di saluto in lingua italiana rivolte, al termine dell'Udienza, ai pellegrini presenti, Giovanni Paolo II ha detto: "Invito ora tutti voi ad unirvi a me nella preghiera per implorare dal Signore la pace in Terra Santa. Chiediamo alla Vergine Santa di voler intercedere affinché abbiano successo gli sforzi in atto da varie parti per superare la tragica situazione in cui versano quelle popolazioni tanto provate. Preghiamo per la pace in Terra Santa!".
AG/SALMO 79/… VIS 20020410 (340)

martedì 9 aprile 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Otto Presuli della Conferenza Episcopale della Bolivia in Visita "ad Limina":
- L'Arcivescovo Jesús Pérez Rodríguez, di Sucre.
- L'Arcivescovo Tito Solari, di Cochabamba, con gli Ausiliari: Vescovo Angel Gelmi Bertocchi ed Arcivescovo Louis Sáinz Hinojosa, O.F.M.
- Il Vescovo Adhemar Esquivel Kohenque, di Tarija.
- Il Vescovo Gonzalo de Jesús María del Castillo Crespo, Ordinario Militare.
- Il Vescovo Braulio Sáez Garcia, di Oruro.
- Il Vescovo Carlos Stetter, di San Ignacio de Velasco.
- Il Vescovo Flavio Calle Zapata, di Sonsón-Rionegro (Colombia).
- Il Vescovo Wilton Daniel Gregory di Belleville (Stati Uniti d'America), Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d'America, con il Vescovo William Stephen Skylstad, di Spokane, Vice-Presidente, ed il Monsignore William P. Fay, Segretario Generale.
AL:AP/…/… VIS 20020409 (140)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Membri Ordinari della Pontificia Accademia delle Scienze, i Signori:

- Professor Thierry Boon, Professore di Immunologia all'"Université Catholique" di Lovanio e Direttore del "Ludwig Institute for Cancer Research" di Bruxelles (Belgio).
- Professor Pierre Léna, Professore di Astrofisica all'"Université de Paris VII-Denis Diderot" a Meudon (Francia).
- Professor Günter Blobel, Professore di Biologia Cellulare alla "Rockefeller University" di New York (Stati Uniti d'America).
- Professor Enrico Berti, Professore di Filosofia all'Università degli Studi di Padova (Italia).
NA/…/…. VIS 20020409 (100)

IN BREVE


IL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II, domenica 14 aprile, III Domenica di Pasqua, alle ore 10:00, celebrerà l'Eucaristia sul sagrato della Basilica Vaticana e proclamerà Beati i Servi di Dio: Gaetano Errico, (1791-1860), Presbitero, Fondatore della Congregazione dei Missionari dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria; Ludovico Pavoni, (1784-1849), Presbitero, Fondatore della Congregazione dei Figli di Maria Immacolata; Luigi Variara, (1875-1849), Presbitero, della Società di San Francesco di Sales, Fondatore dell'Istituto delle Suore Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria; María del Tránsito de Jesús Sacramentado, (1821-1885), Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Suore Terziarie Missionarie Francescane dell'Argentina; Artemide Zatti, (1880-1951), Religioso, della Società di San Francesco di Sales; María Romero Meneses, (1902-1977), Vergine, dell'Istituto della Figlie di Maria Ausiliatrice.

IL CARDINALE FRANCIS ARINZE, PRESIDENTE DEL PONTIFICIO Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso, ha redatto un Messaggio ai Buddisti per la festa di Vesakh 2002. Pubblicato oggi in lingua inglese, francese ed italiana, il Messaggio annuale del Cardinale Arinze, s'intitola: "Buddisti e cristiani: promuovere una cultura della vita per il futuro".
…/IN BREVE/… VIS 20020409 (170)

ANZIANI CUSTODI DELLA MEMORIA COLLETTIVA


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2002 (VIS). L'Arcivescovo Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, è intervenuto ieri pomeriggio, a Madrid (Spagna), alla Seconda Assemblea Mondiale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite sull'Invecchiamento.

"Gli anziani sono i custodi della memoria collettiva, essi hanno esperienza del passato e del futuro" - ha affermato l'Arcivescovo. "La loro vita deve convergere in relazioni intergenerazionali, ponendo a disposizione di tutti le testimonianze dell'epoca nella quale sono vissuti, le loro capacità ed esperienze". Tuttavia, ha osservato il Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, "Nell'attuale culto della produttività globale, (gli anziani) corrono il rischio di considerarsi inutili, ma la loro presenza deve dimostrare che il valore economico non è l'unico né il più importante".

Constatando l'aumento del numero delle persone anziane in tutto il mondo, l'Arcivescovo ha ricordato anche: "il crescente numero di anziani abbandonati". Nonostante le insufficienti risorse e la mancanza di personale, ha detto ancora l'Arcivescovo, la Chiesa Cattolica "oggi, come in passato, cerca di aiutare gli anziani prestando loro assistenza. (…) Gli Enti e le Organizzazioni cattoliche contano (…) un totale di 13.238 centri di assistenza per anziani in tutto il mondo".

L'Arcivescovo Lozano Barragán ha quindi affermato che si impone la necessità di creare una società fondata sull'uguaglianza fra le generazioni, che tenga conto di tutte le età della vita, e per conseguire tale obiettivo, ha proposto un'azione in 14 punti. Le indicazioni della Santa Sede sono le seguenti: includere l'anziano nelle decisioni da prendere a livello familiare e sociale; prestare particolari cure alle persone anziane sofferenti di malattie mentali come ad esempio l'Alzheimer; creare nuove leggi e potenziare la legislazione esistente per eliminare gli abusi perpetrati contro gli anziani; proteggere la dignità e la vita dell'anziano fino alla sua fine naturale, sviluppando le cure palliative; incoraggiare gli anziani a conservare, il più a lungo possibile, l'autosufficienza e la mobilità.
DELSS/ANZIANI/MADRID:LOZANO VIS 20020409 (320)

PRESENTAZIONE "DIRETTORIO SU PIETA' POPOLARE E LITURGIA"


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2002 (VIS). Il Cardinale Jorge Arturo Medina Estévez, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, e l'Arcivescovo Francesco Pio Tamburrino, Segretario della medesima Congregazione, hanno presieduto oggi, presso la Sala Stampa della Santa Sede, la Conferenza Stampa di presentazione del "Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti".

Il Cardinale Medina Estévez ha ricordato che i Padri del Concilio Vaticano II avevano richiamato l'importanza che le "espressioni cultuali siano conformi alle leggi e alle norme della Chiesa" e che "i pii esercizi siano ordinati in modo da essere in armonia con la sacra Liturgia, da essa traggano in qualche modo ispirazione, e ad essa, data la sua natura di gran lunga superiore, conducano il popolo cristiano". Ecco allora, ha proseguito il Cardinale, "l'importanza di conoscere il valore della pietà popolare, di tutelarne la genuina sostanza, di purificarla dove fosse necessario, di illuminarla con la luce della Sacra Scrittura, di orientarla alla Sacra Liturgia, senza contrapporla ad essa".

"Se il passare del tempo e il cambiamento di mentalità e della società hanno potuto offuscarne talvolta la riconoscibilità 'cristiana' o enfatizzarne l'esteriorità a scapito dell'interiorità, è compito dei Pastori della Chiesa aiutare a riscoprire, in tali manifestazioni, il legame vitale con il credere e il vivere in Cristo".

Il Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha quindi affermato che: "La pietà popolare ha il suo risvolto nella vita, sia privata che pubblica" ed ha segnalato che il Direttorio risponde agli interrogativi sull'autentico significato dei segni e dei gesti, come portare un abito votivo, baciare un'immagine sacra, e così via.

"Augurio è che il presente Direttorio" - ha concluso il Cardinale Medina Estévez - "contribuisca a far maturare nel popolo cristiano quell'autentica vita spirituale che si sviluppa in maniera fruttuosa attraverso la celebrazione liturgica del mistero di Cristo e le altre forme di preghiera che da essa traggono ispirazione e ad essa conducono".

L'Arcivescovo Francesco Pio Tamburrino ha, a sua volta, affermato che il Direttorio "è un documento di carattere pastorale. (…) Non si è mirato a fare di queste pagine un catalogo completo delle manifestazioni di pietà popolare dei differenti Paesi del mondo, quanto piuttosto a offrire le linee salienti di applicazione comune. (…) Sarà compito dei Vescovi, (…) stabilire norme e dare orientamenti pratici, tenendo conto delle tradizioni locali e di particolari espressioni di religiosità e pietà popolare esistenti nelle loro diocesi".

Il Direttorio è costituito da due parti precedute da una Introduzione, che illustra "il tema, la natura, i destinatari, i principi, il linguaggio della 'pietà popolare'". La prima parte del Documento fornisce "i punti di riferimento ricavati dalla storia, dal Magistero e dalla teologia, da tener presenti per armonizzare la pietà popolare con la liturgia". Nella seconda parte "si affrontano punti particolarmente rilevanti della pietà popolare; la speciale venerazione che la Chiesa rende alla Madre del Signore; la devozione di cui sono oggetto gli Angeli, i Santi e i Beati; i suffragi per i fratelli e le sorelle defunti; i pellegrinaggi e le manifestazioni di pietà nei santuari".

"L'intento del Direttorio" - ha concluso l'Arcivescovo Francesco Pio Tamburrino - "non è di stabilire delle nuove normative, quanto di richiamare i principi teologico-liturgici e la disciplina vigente, in vista di una più convinta ricezione e attuazione nelle comunità cristiane del fruttuoso raccordo tra liturgia e pietà popolare auspicato dal Concilio Vaticano II".
…/PIETÀ POPOLARE/MEDINA:TAMBURRINO VIS 20020409 (590)

TELEGRAMMA CORDOGLIO ASSASSINIO SACERDOTE COLOMBIA


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2002 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio, fatto pervenire dal Santo Padre Giovanni Paolo II, tramite il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, al Vescovo Libardo Ramírez Gómez, di Garzón (Colombia), per l'uccisione di Padre Juan Ramón Núñez, assassinato ieri in Colombia mentre distribuiva l'Eucaristia:

"Profondamente addolorato nell'apprendere la triste notizia dell'assassinio di Padre Juan Ramón Núñez mentre distribuiva l'Eucaristia durante la celebrazione della Santa Messa, e del parrocchiano Signor Joaquín Quebrada, Sua Santità desidera far pervenire a Vostra Eccellenza, al clero e ai fedeli della Diocesi ed in particolare alla comunità parrocchiale dell'Argentina, nel Dipartimento di Huila, il suo sentito cordoglio, offrendo allo stesso tempo fervidi suffragi per l'eterno riposo delle vittime di una violenza, tanto pertinace e feroce quanto ingiustificata ed efferata, che non ha risparmiato la vita di un sacerdote di Cristo nell'esercizio del suo sacro ministero. Il Santo Padre, che condanna ancora una volta con vigore ogni attentato alla vita e alla dignità della persona, invita i sacerdoti e gli altri evangelizzatori della Diocesi, a riporre le loro speranze nella forza della vita e della pace che nasce da Gesù Risorto, per continuare, senza scoraggiarsi, la loro missione pastorale. Mentre desidera esprimere anche ai familiari del Padre Núñez e del Signor Quebrada, la sua paterna vicinanza in questa dolorosa circostanza, il Sommo Pontefice impartisce di cuore, anche a tutta la vostra comunità ecclesiale, la confortatrice Benedizione Apostolica".
TGR/ASSASSINIO SACERDOTE/COLOMBIA:SODANO VIS 20020409 (250)

lunedì 8 aprile 2002

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2002 (VIS). Nelle scorse settimane sono deceduti i Prelati:

- L'Arcivescovo Isaías Duarte Cancino, di Cali (Colombia), il 16 marzo, all'età di 63 anni.
- Il Vescovo William Dunne, S.P.S., emerito di Kitui (Kenya), il 31 marzo, all'età di 81 anni.
- Il Vescovo Dennis Vincent Durning, C.S.Sp., emerito di Arusha (Tanzania), il 21 febbraio, all'età di 78 anni.
- Il Vescovo Pedro Grau y Arola, C.M.F., già Vicario Apostolico di Quibdó (Colombia), il 4 marzo, all'età di 99 anni.
- Il Vescovo Jan Wiktor Nowak, di Siedlce (Polonia), il 25 marzo, all'età di 70 anni.
- Il Vescovo Siméon Oualli, emerito di Basse-Terre (Antille Francesi), il 17 marzo, all'età di 74 anni.
- Il Vescovo José Carlos Dos Santos, F.D.P., Ausiliare di Luziánia (Brasile), il 25 marzo, all'età di 50 anni.
- Il Vescovo James Louis Schad, già Ausiliare di Camden (Stati Uniti d'America), il 27 marzo, all'età di 84 anni.
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UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale della Bolivia, in Visita "ad Limina":
- Il Cardinale Julio Terrazas Sandoval, Arcivescovo di Santa Cruz de la Sierra, con gli Ausiliari, il Vescovo Sergio Alfredo Gualberti ed il Vescovo Stanislaw Dowlaszewicz.
- L'Arcivescovo Edmundo Luis Flavio Abastoflor Montero, di La Paz.

- L'Arcivescovo Timothy Paul Andrew Broglio, Nunzio Apostolico nella Repubblica Dominicana, con incarico di Delegato Apostolico in Porto Rico.
- Il Signor Vlatko Kraljevic, Ambasciatore di Bosnia ed Erzegovina, con la Consorte, in visita di congedo.

Sabato 6 aprile il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Václav Havel, Presidente della Repubblica Ceca, con la Consorte e Seguito.
- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
- L'Arcivescovo Giorgio Zur, Nunzio Apostolico e Rappresentante della Santa Sede presso la Federazione Russa.
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