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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 4 marzo 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Monsignore Mario Sensi, Monsignore Demetrio Salachas e Monsignore Francesco Tasciotti; Padre Mykhaylo Havryliv, O.S.B.M.; Padre Porfirio Pidrucnyj, O.S.B.M.; Padre Zbigniew Suchecki, O.F.M.Conv.; Padre Luigi Borriello, O.C.D.; Padre Germano Marani, S.I.; Padre Adam Owczarski, O.SS.R.; Don Giorgio Rossi, S.D.B. ed il Dottor Gaetano Passarelli, Consultori della Congregazione delle Cause dei Santi.

- Il Monsignore Ryszard Selejdak, finora Aiutante di Studio nella Congregazione per l'Educazione Cattolica, Capo Ufficio della medesima Congregazione.

- Il Monsignore Michael Xavier Leo Arokiaraj, finora Notaro del Tribunale della Rota Romana, Capo della Cancelleria del Tribunale della Rota Romana.

- Il Dottor Josep M. Cullell, che è Presidente della "Hospitalidad de Nuestra Señora de Lourdes de Barcelona" (Spagna), Revisore Internazionale presso la Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.
NA/…/… VIS 20020314 (140)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2002 (VIS). Nelle scorse settimane sono deceduti i seguenti Presuli:

- Il Vescovo Michele Alagna Foderá, S.D.B., emerito di São Gabriel da Cachoeira, (Brasile), l'11 gennaio, all'età di 88 anni.
- L'Arcivescovo Alexander Gonçalves do Amaral, emerito di Uberaba (Brasile), il 5 febbraio, all'età di 95 anni.
- Il Vescovo Michael Joseph Begley, emerito di Charlotte (Stati Uniti d'America), il 9 febbraio, all'età di 92 anni.
- Il Vescovo Alexander Carter, emerito di Sault Sainte Marie (Canada), il 17 febbraio, all'età di 92 anni.
- Il Vescovo Telesforo Giovanni Cioli, O.Carm., emerito di Arezzo, Cortona, Sansepolcro (Italia), il 15 gennaio, all'età di 94 anni.
- Il Vescovo Vincenzo Cirrincione, di Piazza Armerina (Italia), il 12 febbraio, all'età di 75 anni.
- Il Vescovo Ernesto Gonçalves Costa, O.F.M:, emerito di Faro (Portogallo), il 7 gennaio, all'età di 80 anni.
- Il Vescovo Aloysius Josef G. Dibjokarjono, emerito di Surabaya (Indonesia), il 23 gennaio, all'età di 84 anni.
- Il Vescovo Juan Bautista Herrada Armijo, O.de M., già Ausiliare di Antofagasta (Cile), il 21 gennaio, all'età di 79 anni.
- Il Vescovo Hermínio Malzone Hugo, emerito di Governador Valadares (Brasile), il 20 febbraio, all'età di 86 anni.
- Il Vescovo John Raymond McGann, emerito di Rockville Centre (Stati Uniti d'America), il 29 gennaio, all'età di 77 anni.
- L'Arcivescovo Eduardo André Muaca, emerito di Luanda (Angola), il 26 gennaio, all'età di 77 anni.
- Il Vescovo Eliseu Maria Gomes de Oliveira, O. Carm., emerito di Itabuna (Brasile), l'11 febbraio, all'età di 81 anni.
- Il Vescovo Manuel Lisboa de Oliveira, emerito di Nazaré (Brasile), il 24 gennaio, all'età di 85 anni.
- Il Vescovo Marius Paré, emerito di Chicoutimi (Canada), il 16 febbraio, all'età di 98 anni.
- Il Vescovo Gibano Peral de la Torre, O.S.A., già Vicario Apostolico di Iquitos (Perù), il 24 gennaio, all'età di 78 anni.
- Il Vescovo Elías Prado Tello, già Ausiliare di Ayacucho (Perù), il 14 febbraio, all'età di 91 anni.
- Il Vescovo Lawrence Joseph Riley, già Ausiliare di Boston (Stati Uniti d'America), il 2 dicembre 2001, all'età di 87 anni.
- Il Vescovo Hernando Rojas Ramírez, emerito di Neiva (Colombia), il 14 febbraio, all'età di 77 anni.
- Il Vescovo Frans Simons, S.V.D., emerito di Indore (India), il 28 gennaio, all'età di 93 anni.
- Il Vescovo Alexander Sye Cheong-Duk, già Ausiliare di Taegu (Corea), il 22 dicembre 2001, all'età di 64 anni.
- Il Vescovo Fiorino Tagliaferri, emerito di Viterbo (Italia), il 22 febbraio, all'età di 80 anni.
- Il Vescovo Hovhannes Tertsakian, C.A.M., Esarca Apostolico Emerito per i fedeli di rito armeno residenti negli Stati Uniti d'America e in Canada, il 28 gennaio, all'età di 78 anni.
- Il Vescovo Carlo Urru, emerito di Città di Castello (Italia), il 2 febbraio, all'età di 86 anni.
- L'Arcivescovo Alois Wagner, già Osservatore Permanente presso le Organizzazioni e gli Organismi delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, il 26 febbraio, all'età di 77 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20020304 (500)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate sei Presuli della Conferenza Episcopale di Argentina, in Visita "ad Limina":

- Il Vescovo José Lorenzo Sartori, di San Roque de Presidencia Roque Sáenz Peña.
- Il Vescovo José Vicente Conejero Gallego, di Formosa.
- Il Vescovo Luis Guillermo Eichhorn, di Gualeguaichú.
- Il Vescovo Martín de Elizalde, di Nueve de Julio.
- Il Vescovo Carlos María Franzini, di Rafaela.
- Il Vescovo Carlos Humberto Malfa, di Chascomús.

Sabato 2 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Giuseppe Bertello, Nunzio Apostolico in Messico.
- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale di Argentina, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Charbel Merhi, di San Charbel en Buenos Aires dei Maroniti.
- Il Vescovo Rubén Oscar Frassia, Vescovo di Avellaneda-Lanús.
- Il Vescovo Alejandro Antonio Buccolini, di Río Gallegos.
- Il Vescovo Francisco Polti Santillán, di Santo Tomé.
- Il Vescovo Guillermo José Garlatti, di San Rafael.
AP:AL/…/… VIS 20020304 ( 170)

GOVERNO ISRAELIANO ANNULLA COSTRUZIONE MOSCHEA NAZARETH


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2002 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione:

"La Santa Sede ha appreso con soddisfazione la decisione del Governo israeliano di cancellare il progetto di costruzione di una moschea nelle immediate vicinanze della Basilica dell'Annunciazione, a Nazareth, ristabilendo così la legalità, il rispetto per i Luoghi Santi e la considerazione delle rispettive comunità di credenti".

"Si auspica che la tradizionale armoniosa convivenza tra musulmani e cristiani a Nazareth, messa in pericolo da un'iniziativa provocatoria, riprenda con il contributo della Autorità e di tutta la popolazione".

"È facile capire non si tratta di una decisione contro i musulmani, le cui Autorità religiose e politiche - nella regione e nel mondo - si erano espresse per lo più contro un progetto che urtava la sensibilità del mondo cristiano e dei pellegrini".
OP/MOSCHEA NAZARETH/NAVARRO-VALLS VIS 20020304 (160)

IL PAPA INVIA AI CAPI DI STATO IL DECALOGO DI ASSISI PER LA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2002 (VIS). Giovanni Paolo II ha inviato a tutti i Capi di Stato e di Governo una Lettera, accompagnata dal "Decalogo di Assisi per la Pace", firmato al termine della Giornata di Preghiera per la Pace nel Mondo, celebrata ad Assisi il 24 gennaio 2002.

Nella Lettera, datata 24 febbraio 2002, il Papa scrive di aver constatato che "i partecipanti all'incontro di Assisi erano più che mai animati da una convinzione comune: l'umanità deve scegliere tra l'amore e l'odio".

Qui di seguito riportiamo il Decalogo:

1. "Noi ci impegnano a proclamare la nostra ferma convinzione che la violenza e il terrorismo si contrappongono allo spirito religioso autentico e, condannando ogni ricorso alla violenza e alla guerra in nome di Dio o della religione, ci impegniamo a fare tutto il possibile per sradicare le cause del terrorismo".

2. "Noi ci impegniamo ad educare le persone al rispetto e alla stima reciproci, affinché si possa giungere ad una coesistenza pacifica e solidale fra i membri di etnie, culture e religioni diverse".

3. "Noi ci impegniamo a promuovere la cultura del dialogo, affinché si sviluppino la comprensione e la fiducia reciproche fra gli individui e i popoli, poiché queste sono le condizioni dell'autentica pace".

4. "Noi ci impegniamo a difendere il diritto di ogni persona umana a condurre un'esistenza degna, conforme alla propria identità culturale ed a fondare liberamente la propria famiglia".

5. "Noi ci impegniamo a dialogare con sincerità e pazienza, non considerando ciò che ci separa come un muro insormontabile, ma, al contrario, riconoscendo che il confronto con la diversità può diventare occasione di maggiore comprensione reciproca".

6. "Noi ci impegniamo a perdonarci reciprocamente gli errori e i pregiudizi del passato e del presente, e a sostenerci nello sforzo comune di vincere l'egoismo e l'abuso, l'odio e la violenza e per apprendere dal passato che la pace senza la giustizia non è autentica pace".

7. "Noi ci impegniamo ad essere accanto a coloro che soffrono a causa della miseria e dell'abbandono, rappresentando la voce di chi non ha voce ed operando concretamente per superare tali situazioni, convinti che nessuno può essere felice da solo".

8. "Noi ci impegniamo a far nostro il grido di coloro che non si rassegnano alla violenza e al male, e desideriamo contribuire con tutte le nostre forze a dare all'umanità del nostro tempo una reale speranza di giustizia e di pace".

9. "Noi ci impegniamo ad incoraggiare ogni iniziativa che promuova l'amicizia fra i popoli, convinti che, quando manca una solida intesa fra i popoli, il progresso tecnologico espone il mondo a rischi crescenti di distruzione e di morte".

10. "Noi ci impegniamo a domandare ai responsabili delle nazioni di fare tutti gli sforzi possibili perché, a livello nazionale e internazionale, sia edificato e consolidato un mondo di solidarietà e di pace fondato sulla giustizia".
AC/DECALOGO ASSISI/… VIS 20020304 (500)

ANGELUS: CRISTIANI RINNOVINO CONSAPEVOLEZZA LORO IDENTITA'


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina, prima della recita dell'Angelus con i fedeli riuniti in Piazza San Pietro, Giovanni Paolo II ha ricordato l'"itinerario battesimale", formato dalla terza, quarta e quinta Domenica di Quaresima; itinerario che risale ai primi secoli del Cristianesimo e che si concludeva con il battesimo dei 'catecumeni' nel corso della Veglia pasquale.

"In molti ambienti di antica tradizione cristiana" - ha proseguito il Pontefice - "va purtroppo perdendosi sempre più il genuino senso religioso. È diventata pertanto un'urgenza per i cristiani rinnovare la consapevolezza della propria identità. È necessario, in altri termini, che essi riscoprano il loro Battesimo, valorizzando l'inesauribile vigore spirituale della grazia santificante in esso ricevuta, per poi trasfonderla in ogni ambito della vita personale e sociale".

Nelle riflessioni successive alla recita dell'Angelus il Santo Padre ha espresso: "viva preoccupazione e rammarico" per il conflitto in corso in Madagascar ed ha detto: "Mentre confido nella tradizionale compostezza e non violenza del popolo malgascio, esorto i responsabili a riprendere con fiducia e coraggio le vie del dialogo per una rapida soluzione della grave crisi, in vista unicamente del bene comune".

Il Papa ha dedicato anche alcune parole alla situazione di Gerusalemme, sottolineando che le notizie provenienti dalla città lo "rattristano profondamente" ed in merito ha detto: "La violenza, la morte e le rappresaglie non possono che spingere ancora di più le popolazioni civili, siano esse israeliane o palestinesi, verso la disperazione e l'odio. Possa un immediato cessate-il-fuoco, insieme con un rinnovato senso di umanità, nel rispetto della legge internazionale, far tacere le armi e far sentire la voce della ragione".
ANG/BATTESIMO:MADAGASCAR:GERUSALEMME/… VIS 20020304 (270)

UNIVERSITARI: ESSERE "SALE DELLA TERRA E LUCE DEL MONDO"


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2002 (VIS). Alle 18:00 di questo pomeriggio, nell'Aula Paolo VI, a conclusione della prima 'Giornata europea degli universitari', si è svolta una Veglia di preghiera mariana e la recita del Rosario guidata dal Santo Padre, alla quale hanno partecipato migliaia di studenti degli atenei romani. L'incontro prevedeva anche collegamenti video con gli universitari di Vienna, Atene, Budapest, Mosca, Strasburgo e Valencia.

Il Santo Padre è giunto nell'Aula Paolo VI alle 19:00 ed ha guidato la recita del Rosario davanti all'immagine della Vergine di Loreto, che sarà donata ai giovani di Toronto il prossimo 24 marzo, Domenica della Palme e XVII Giornata Mondiale della Gioventù, a livello diocesano.

Conclusa la recita del Santo Rosario, il Papa ha rivolto parole di saluto agli universitari presenti e a tutti quelli delle varie città europee collegati con l'Aula Paolo VI.

Il momento più commovente è stato quando il Papa si è rivolto, esprimendosi in lingua russa, agli studenti universitari riuniti nella Cattedrale dell'Immacolata Concezione a Mosca, ai quali ha detto: "Rimaniamo sempre uniti nella fede e nel servizio al Vangelo". I giovani hanno risposto con un applauso durato quattro minuti e successivamente l'Arcivescovo Tadeus Kondrusiewicz, Metropolita dell'Arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca, ha detto in italiano: "L'aspettiamo in Russia", ed il Santo Padre ha risposto: "Arrivederci!".

Parlando in italiano, il Pontefice ha concluso le parole di saluto affermando: "Chiedo a voi, cari giovani, di promuovere nelle Università il dialogo tra la fede e la cultura, affinché il lievito evangelico stimoli e sostenga la qualità spirituale e morale della ricerca e dello studio universitari".

"Solo uomini e donne nuovi possono rinnovare la storia" - ha proseguito il Pontefice. "Ecco la grande sfida che è particolarmente dinanzi a voi, cari giovani europei. Il prossimo raduno mondiale di Toronto, al quale vi aspetto numerosi, vi aiuterà a comprendere ancor più quest'urgenza apostolica: essere, all'inizio del terzo millennio, 'sale della terra e luce del mondo'. Ai giovani di Roma" - ha concluso il Papa - "do appuntamento anche per giovedì 21 marzo prossimo in Piazza San Pietro, per il tradizionale momento di festa e di preghiera in preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù".
AC/VEGLIA PREGHIERA:ROSARIO/… VIS 20020304 (370)

CERCARE E FARE ANZITUTTO VOLONTA' DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina, Giovanni Paolo II ha ricevuto la Superiora Generale delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù, Madre Rita Burley e le consorelle che partecipano alla XVII Congregazione Generale, in corso a Roma.

Il Papa ha affermato che la prossima celebrazione dei 125 anni di fondazione dell'Istituto "deve essere occasione privilegiata per dare nuovo impulso al desiderio, tante volte espresso dalla madre fondatrice, Santa Rafaela María, che la vita di ogni suora sia 'tutta intessuta di fede e generosità'".

Riferendosi alle difficoltà incontrate nella loro missione, a causa di condizioni di estrema povertà o di ingiustizia, il Papa si è detto certo che non mancano le occasioni "nelle quali gli ostacoli alla piena identificazione con la propria missione si presentino nella vita delle persone e delle comunità stesse, che a volte si lasciano tentare dalla noia e dal disimpegno in attività considerate poco riconosciute o di scarso rendimento a breve termine. In questi casi deve risorgere l'autentico spirito di servizio, vivendo generosamente l'opzione radicale di ricercare e di fare anzitutto la volontà di Dio".

Il Santo Padre ha espresso alle suore la riconoscenza della Chiesa per il servizio reso "all'evangelizzazione, sia attraverso la testimonianza di vita e le attività nei diversi campi dell'educazione, nella guida dei centri di spiritualità, nella pastorale giovanile o nella promozione dei meno privilegiati della società".
AC/…/ANCELLE SACRO CUORE DI GESÙ VIS 20020304 (240)

venerdì 1 marzo 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Germán García Isaza, C.M., finora Vescovo di Caldas (Colombia), Vescovo di Apartadó (superficie: 21.000; popolazione: 500.000; cattolici: 400.000; sacerdoti: 57; religiosi: 106), Colombia.
NER/…/GARCÍA VIS 20020301 (40)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale di Argentina, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Jorge Arturo Meinvielle, di San Justo.
- Il Vescovo Fabriciano Sigampa, di La Rioja.
- Il Vescovo Mario Luis Bautista Maulión, di San Nicolás de los Arroyos.
- Il Vescovo José María Arancedo, di Mar del Plata.
- Il Vescovo Miguel Mykycej, di Santa María del Patrocinio en Buenos Aires degli Ucraini.
- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
In serata è previsto che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo Tarcisio Bertone, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/…/… VIS 20020301 (110)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI MARZO


CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2002 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera di Giovanni Paolo II per il mese di marzo è la seguente: "Per le organizzazioni ed i gruppi ecclesiali dediti all'azione sociale, perché testimonino con forza e coerenza il Vangelo della carità".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché i popoli del Continente africano, accogliendo generosamente l'annuncio di verità e di carità del Vangelo, si impegnino attivamente per la riconciliazione e la solidarietà".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/MARZO/… VIS 20020301 (90)

EVANGELIZZARE I MEZZI DI COMUNICAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2002 (VIS). Giovanni Paolo II ha ricevuto, questa mattina, i partecipanti all'Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, riuniti in questi giorni per riflettere sul tema: "I mezzi di comunicazione e la nuova evangelizzazione: attività e progetti per il futuro".

"La sfida maggiore" - ha detto il Santo Padre - "consiste nell'adoperarsi affinché la voce della Chiesa non venga emarginata e fatta tacere nel moderno mondo dei mezzi di comunicazione. Il vostro compito è quello di assicurarvi che il Vangelo non sia confinato alla sfera esclusivamente privata. No! Gesù Cristo deve essere proclamato al mondo e perciò la Chiesa deve entrare nel grande agone dei mezzi di comunicazione con coraggio e fiducia".

Il Santo Padre ha ribadito che: "Non solo dobbiamo usare i mezzi di comunicazione per annunciare Cristo al mondo, ma dobbiamo predicare il Vangelo al mondo stesso dei mezzi di comunicazione. (…) La cultura dell'informazione deve essere essa stessa evangelizzata! E voi siete chiamati ad offrire alla Chiesa ispirazione ed idee per realizzare questa grande missione, con professionalità e servendovi delle ricche risorse della fede cristiana e della tradizione cattolica".

"Dobbiamo offrire Gesù, l'unico mediatore fra Dio e l'uomo. Evangelizzare significa adoperarsi affinché Dio sia visto e ascoltato, poiché sappiamo che se non c'è spazio per Cristo, non c'è spazio per l'uomo. Perciò, cari Fratelli e Sorelle, vi esorto, perché sia dato spazio a Cristo in tutti i vostri programmi. Nel mondo della carta stampata, della radio e della televisione, del cinema e di Internet, cercate di aprire le porte a Cristo, il quale, con somma misericordia, è la porta della nostra salvezza. Allora i mezzi di comunicazione saranno un mondo di autentica comunicazione, non un mondo illusorio, ma un mondo di verità e di gioia".
AC/MEDIA:NUOVA EVANGELIZZAZIONE/… VIS 20020301 (310)

PRIMA PREDICA DI QUARESIMA


CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2002 (VIS). Alle ore 9:00 di questa mattina, nella Cappella "Redemptoris Mater", in Vaticano, in presenza del Santo Padre Giovanni Paolo II, il Predicatore della Casa Pontificia, Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., ha tenuto la prima Predica di Quaresima. Tema delle quattro meditazioni quaresimali è: "Ripartire da Cristo". Le tre successive prediche della Quaresima avranno luogo venerdì 8, 15 e 22 marzo.
…/PREDICHE QUARESIMA/CANTALAMESSA VIS 20020301 (80)

giovedì 28 febbraio 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Aleksander Kwasniewski, Presidente della Repubblica di Polonia, con la consorte e seguito.
- L'Arcivescovo Alessandro D'Errico, Nunzio Apostolico in Pakistan.
- L'Arcivescovo Rodolfo Quezada Toruño, di Guatemala (Guatemala).
AP/…/… VIS 20020228 (50)

IN BREVE


IL PAPA HA RICEVUTO OGGI I PARTECIPANTI al Convegno spirituale dei Vescovi amici del Movimento dei Focolari, esortandoli a "coltivare un'autentica e profonda spiritualità di comunione", e sottolineando che essa è una "esigenza che riguarda tutti i membri della Comunità ecclesiale", ma, ha ancora affermato il Santo Padre, "Questo compito spetta (…) anzitutto ai Pastori, chiamati a vigilare affinché i diversi doni e ministeri contribuiscano alla comune edificazione dei credenti ed alla diffusione del Vangelo".

DOMENICA 3 MARZO SI CELEBRA LA GIORNATA ISPANOAMERICANA nelle Diocesi spagnole. In occasione di tale avvenimento, è stato reso pubblico il testo del Messaggio annuale della Presidenza della Pontificia Commissione per l'America Latina. Il Cardinale Giovanni Battista Re, Presidente della Pontificia Commissione ed il Vescovo Cipriano Calderón, Vice-Presidente, scrivono che: "la presenza dei migranti ispanoamericani in terra spagnola deve essere accettata con autentico spirito evangelizzatore".
…/IN BREVE/.. VIS 20020228 (150)

DICHIARAZIONE VISITA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI POLONIA


CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2002 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls ha rilasciato la seguente dichiarazione:

"Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina in udienza sua Eccellenza il Signor Aleksander Kwasniewski, Presidente della Repubblica di Polonia".

"Successivamente il Presidente della Polonia ha incontrato il Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano".

"Nel corso dei colloqui si è passata in rassegna la situazione dei rapporti Stato-Chiesa in Polonia, con particolare riferimento ai temi che più stanno a cuore alla Chiesa, come vita, famiglia e solidarietà".

"C'è stato poi uno scambio di opinioni sulla situazione in Europa e nel mondo".

"Nel corso dell'incontro con il Santo Padre, il Presidente Kwasniewski ha invitato Giovanni Paolo II a visitare la Polonia, invito che il Papa ha molto gradito".
OP/…/VISITA PRESIDENTE POLONIA/NAVARRO-VALLS VIS 20020228 (150)

INTERNET: UNA SFIDA PER LA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, l'Arcivescovo John Patrick Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ed il Vescovo Pierfranco Pastore, Segretario del medesimo Dicastero, hanno presentato i seguenti documenti relativi ad Internet: "Etica in Internet" e "La Chiesa e Internet".

I documenti sono stati pubblicati in lingua tedesca, spagnola, francese, inglese, italiana, polacca e portoghese. L'Arcivescovo Foley ha presentato il primo documento: "Etica in Internet", all'inizio del quale si legge: "Fra i mezzi di comunicazione, (…) che durante lo scorso secolo e mezzo hanno progressivamente eliminato il tempo e lo spazio come ostacoli alla comunicazione fra un gran numero di persone, Internet è il più recente e per molti aspetti il più potente".

"In questo documento" - si legge ancora nel testo - "desideriamo esporre il punto di vista cattolico di Internet quale punto di partenza per la partecipazione della Chiesa al dialogo con altri settori della società".

"I principi di base per Internet" - ha commentato l'Arcivescovo Foley - "sono gli stessi validi per le altre forme della comunicazione: 'la persona umana e la comunità umana sono il fine e la misura dell'utilizzo dei mezzi della comunicazione sociale; la comunicazione può essere fatta da persone a persone per lo sviluppo integrale delle persone'" ed ha sottolineato che: "Internet è un'opportunità, una sfida, non una minaccia".

"'Etica in Internet'" - ha proseguito l'Arcivescovo Foley - "cita un passaggio molto interessante tratto dall'istruzione pastorale 'Communio et Progressio', pubblicata più di trent'anni fa: 'i mass media hanno la capacità di far sì che tutti gli uomini, in ogni luogo della terra 'diventino partecipi dei gravi problemi e delle difficoltà che incombono su ciascun individuo e su tutta la società', e certamente Internet può fare questo".

Nel testo del Documento, vengono illustrati alcuni motivi di preoccupazione relativi a questo nuovo strumento di comunicazione, fra i quali viene individuato il "'digital-divide', una forma di discriminazione che divide i ricchi dai poveri (…) sulla base dell'accesso o dell'impossibilità di accesso alla nuova tecnologia informatica", ribadendo che: "È necessario individuare modi per rendere Internet accessibile ai gruppi meno avvantaggiati". Il Presidente del Pontificio Consiglio ha citato inoltre le questioni etiche circa "la riservatezza, la sicurezza e la confidenzialità dei dati, il diritto d'autore e la proprietà intellettuale, la pornografia, siti che incitano all'odio, la diffusione di pettegolezzi e di diffamazioni mascherati da notizie e molto altro".

L'Arcivescovo ha però sottolineato che il documento nota giustamente che: "comunque non pensiamo che Internet sia solo fonte di problemi, piuttosto lo consideriamo fonte di benefici per la razza umana, benefici che si realizzeranno pienamente solo dopo la soluzione dei problemi esistenti".

In merito, nel documento si ribadisce come "Internet può aiutare le persone (…) ad ampliare gli orizzonti culturali ed educativi, a eliminare le divisioni, a promuovere lo sviluppo umano in una moltitudine di modi".

"Etica in Internet" - conclude con alcune raccomandazioni sull'uso di tale strumento e riconosce in primo luogo che: "la virtù della solidarietà è la misura del servizio che Internet presta al bene comune" e successivamente suggerisce che: "Bisognerebbe evitare una censura a priori da parte dei Governi. (…) Potrebbero rendersi necessari anche nuovi regolamenti per affrontare reati più strettamente legati a Internet quali la diffusione di virus, il furto di dati personali (…). Una regolamentazione di Internet è auspicabile e in linea di principio l'auto-regolamentazione è il metodo migliore". A questo proposito il documento nota che: "I codici etici dell'industria svolgono un ruolo utile".

Nel presentare il Documento "La Chiesa e Internet", il Vescovo Pierfranco Pastore ha affermato, all'inizio del suo discorso, che la Chiesa: "è chiamata a ricordare, con coraggio, a tutti gli uomini di buona volontà che Internet è un 'dono di Dio' e, come tale può e deve essere usata per il bene, può essere strumento di bene".

Commentando le opportunità e le sfide offerte da questo mezzo di comunicazione, nel testo del Documento viene ribadito che: "Internet è importante per molte attività e numerosi programmi ecclesiali quali l'evangelizzazione, la ri-evangelizzazione, la nuova evangelizzazione e la tradizionale opera missionaria 'ad gentes', la catechesi e altri tipi di educazione, notizie e informazioni, l'apologetica, governo, amministrazione e alcune forme di direzione spirituale e pastorale".

Il Segretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ha citato la parte numero 6 del Secondo Capitolo del Documento nel quale si segnala che: "La Chiesa deve anche comprendere e utilizzare Internet come strumento di comunicazione interna. Per questo bisogna tener presente la sua natura speciale di mezzo diretto, immediato, interattivo e partecipativo".

"Internet" - si legge nel testo del documento - "pone alla Chiesa anche alcuni problemi particolari", fra i quali, "la presenza di siti denigratori, volti a diffamare e ad attaccare i gruppi religiosi ed etnici. La Chiesa cattolica è il bersaglio di alcuni di essi". Inoltre, "La proliferazione di siti web che si definiscono cattolici crea un problema di tipo diverso. Come abbiamo detto, i gruppi legati alla Chiesa dovrebbero essere presenti in modo creativo su Internet. Parimenti, hanno diritto di esservi presenti anche individui e gruppi non ufficiali, ben motivati e ben informati, che agiscono di propria iniziativa. Tuttavia è motivo di confusione, come minimo, non distinguere dalle posizioni autentiche della Chiesa interpretazioni dottrinali eccentriche, pratiche devozionali stravaganti e proclami ideologici che recano l'etichetta 'cattolico'".

Nella terza ed ultima parte del documento si rivolgono alcune raccomandazioni a diversi gruppi di persone: ai responsabili ecclesiali che svolgono funzioni direttive in tutti i settori della Chiesa che devono "comprendere i mezzi di comunicazione sociale, applicare questa comprensione all'elaborazione dei piani pastorali sulle comunicazioni sociali"; agli agenti pastorali, sacerdoti, diaconi, religiosi e operatori laici di pastorale, che devono apprendere l'uso di Internet e ricevere una formazione dottrinale e spirituale che li renda capaci di "testimoniare Cristo"; agli educatori e ai catechisti, i quali nelle università, nei collegi, nelle scuole cattoliche devono poter fruire di corsi e di "una formazione più avanzata in tecnologia" per prepararsi adeguatamente ad operare nell'ambito dei mezzi di comunicazione sociale.

Quanto ai genitori essi hanno l'obbligo "di guidare e sorvegliare i loro figli" nell'uso di questa tecnologia, accertandosi che "i computer dei loro figli siano provvisti di filtri (...) in modo da proteggerli il più possibile dalla pornografia, dai maniaci sessuali e da altri pericoli". Infine il documento si rivolge a tutte le persone di buona volontà consigliando "molta prudenza per individuare con chiarezza le implicazioni, il potenziale di bene e di male di questo nuovo mezzo", forza e coraggio per "difendere la fede contro il relativismo religioso e morale" ed infine, "temperanza" ed "autodisciplina", nell'uso di questo strumento tecnologico "per utilizzarlo saggiamente e soltanto per fare il bene".
CON-CS/ETICA:INTERNET/FOLEY:PASTORE VIS 20020228 (1120)

I DIRITTI UMANI NON DIPENDONO DAL CONSENSO MAGGIORANZA


CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2002 (VIS). Ieri sera Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri della Pontificia Accademia per la Vita che partecipano all'VIII Assemblea Generale sul tema: "Natura e dignità della persona umana a fondamento del diritto alla vita. Le sfide del contesto culturale contemporaneo".

Il Papa ha affermato che è importante recuperare "il significato antropologico ed etico della legge naturale e del connesso concetto di diritto naturale. Si tratta, infatti, di dimostrare se e come sia possibile 'riconoscere' i tratti propri di ogni essere umano, in termini di natura e dignità, quale fondamento del diritto alla vita. (…) Soltanto su questa base è possibile un vero dialogo ed un'autentica collaborazione fra credenti e non credenti".

"È importante aiutare i nostri contemporanei a comprendere il valore positivo e umanizzante della legge morale naturale, chiarendo una serie di malintesi e di interpretazioni fallaci. Il primo equivoco che occorre eliminare è 'il presunto conflitto tra la libertà e la natura'". Un altro punto da chiarire "è il presunto carattere statico e fissista attribuito alla nozione di legge morale naturale, suggerito forse per una erronea analogia con il concetto di natura proprio delle realtà fisiche".

Giovanni Paolo II ha ricordato inoltre che: "il Magistero della Chiesa si richiama all'universalità e al carattere dinamico e perfettivo della legge naturale in riferimento alla trasmissione della vita, sia per mantenere nell'atto procreativo la pienezza dell'unione sponsale, sia per conservare nell'amore coniugale l'apertura alla vita. Analogo richiamo il Magistero fa in tema di rispetto della vita umana innocente: qui il pensiero va all'aborto, all'eutanasia, alla soppressione e sperimentazione distruttiva degli embrioni e dei feti umani".

"I diritti dell'uomo" - ha sottolineato il Pontefice - "infatti, debbono essere riferiti a ciò che l'uomo è per natura e in forza della propria dignità, e non già alle espressioni delle scelte soggettive proprie di coloro che godono del potere di partecipare alla vita sociale o di coloro che ottengono il consenso della maggioranza. Nell'Enciclica 'Evangelium vitae' ho denunciato il pericolo grave che questa falsa interpretazione dei diritti dell'uomo (…) possa portare anche i regimi democratici a trasformarsi in un sostanziale totalitarismo".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso ribadendo che: "La Chiesa afferma il diritto alla vita di ogni essere umano innocente ed in ogni momento della sua esistenza. La distinzione che talora viene suggerita in alcuni documenti internazionali tra 'essere umano' e 'persona umana' per poi riconoscere il diritto alla vita e all'integrità fisica soltanto alla persona già nata, è una distinzione artificiale senza fondamento né scientifico né filosofico".
AC/DIRITTO VITA/… VIS 20020228 (440)

mercoledì 27 febbraio 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma con il Vescovo Enzo Dieci, Ausiliare di Roma per il settore pastorale Nord e Don Albino Marin, Parroco della Parrocchia di San Gelasio I Papa, con un Vicario Parrocchiale.

Ieri, 26 febbraio, è stato reso noto che il Santo Padre ha ricevuto in udienza, nel pomeriggio, il Cardinale Edward Idris Cassidy.
AP/…/… VIS 20020227 (80)

COMITATO INTERRELIGIOSO: CONDANNA DEL TERRORISMO


CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2002 (VIS). Un Comunicato, reso pubblico oggi, annuncia che i Rappresentanti del Comitato per il Dialogo del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso e del Comitato Permanente di Al-Azhar (Il Cairo) per il Dialogo con le Religioni Monoteiste, hanno tenuto, il 23 febbraio scorso, negli Uffici del Pontificio Consiglio, il loro incontro annuale.

Le due Delegazioni, presiedute rispettivamente dal Cardinale Francis Arinze, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso, e dallo Sceicco Fawzi Fadel Zafzaf, Presidente del Comitato permanente di Al-Azhar per il Dialogo con le Religioni Monoteiste, hanno discusso sul tema: "L'estremismo religioso ed i suoi effetti sull'umanità".

Nel dibattito sono stati esaminati i punti seguenti:

- L'estremismo, di qualunque origine, deve essere condannato perché non conforme agli insegnamenti delle due religioni.
- Gli estremisti, in particolari gli estremisti religiosi, possono essere a volte sinceri nelle loro intenzioni, tuttavia tendono a considerare se stessi come gli unici ad essere nel giusto ed ad essere intolleranti verso quanti non sono d'accordo con loro, non accettano gli altri con le loro differenze, tendono a violare i diritti degli altri, e ad usare o sostenere la violenza.
- Per contrastare l'estremismo può essere utile il dialogo, purché siano garantite le condizioni che preludano a risultati positivi.
- Tuttavia il dialogo, da solo, non è sufficiente a superare l'estremismo; è necessaria l'attenzione agli aspetti fondamentali della società: la vita familiare, l'educazione, lo sviluppo sociale, l'influenza dei media, la promozione della giustizia e della solidarietà nei singoli paesi e su scala internazionale.
- Le Delegazioni dei rispettivi Comitati, hanno deliberato di proseguire, ambedue, sulla via del dialogo e di sensibilizzare l'opinione pubblica allo scopo di promuovere il rifiuto dell'estremismo"
…/COMITATO DIALOGO INTERRELIGIOSO/ARINZE VIS 20020227 (300)
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