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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 4 luglio 2014

RIUNIONE CONSIGLIO CARDINALI CARATTERIZZATA DA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE, SINCERITÀ E SPIRITO AMICHEVOLE

Città del Vaticano, 4 luglio 2014 (VIS). A fine mattinata, Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha informato nel corso di un briefing che il Consiglio dei Cardinali riunito presso la Casa Santa Marta terminerà le sue riunioni questa sera. Il calendario dei prossimi incontri è stato così stabilito: 15-17 Settembre 2014; 9-11 Dicembre 2014 e 9-11 Febbraio 2015.

"Per quanto riguarda i temi trattati, oltre a quelli già indicati nei giorni scorsi (Governatorato, Segreteria di Stato, Istituto Opere di Religione), si è ripreso a riflettere sui Dicasteri della Curia. Un approfondimento particolare è stato dedicato a Laici e Famiglia e più specificamente al contributo e al ruolo che deve essere svolto in questa prospettiva da laici, coppie di sposi e donne".

"Non sono state prese delle decisioni, ma approfondite delle proposte che poi andranno inserite nel quadro complessivo della nuova configurazione della Curia" - ha precisato Padre Lombardi - "La riunione continuerà questo pomeriggio trattando di Dicasteri che sono stati finora studiati meno approfonditamente. Altri temi su cui vi è stato uno scambio nel corso delle riunioni: le nunziature e il loro lavoro; le procedure per la nomina dei Vescovi. Oltre alla Commissione cardinalizia di vigilanza dello IOR, sentita fra martedì e mercoledì, non vi sono state altre partecipazioni di esterni al Consiglio".

"Quanto all’atmosfera e al clima del lavoro - ha segnalato infine Padre Lombardi - si riscontra molta soddisfazione da parte dei partecipanti. Il tono dei lavori è stato descritto come free, frank and friendly (3F); cioè caratterizzato da grande libertà di espressione, sincerità e franchezza, cordialità e spirito amichevole. Il Papa si inserisce nel dialogo con naturalezza, favorendo il clima di libertà di espressione".

"Non ci sono ancora testi da considerare bozze della nuova Costituzione - ha concluso il Direttore della Sala Stampa - poiché si procede con contributi ancora parziali, presentati generalmente da singoli cardinali incaricati di studiare un certo argomento".

"LA BENEDIZIONE DELLA LUNGA VITA": PRIMO INCONTRO INTERNAZIONALE DEGLI ANZIANI CON IL PAPA

Città del Vaticano, 4 luglio 2014 (VIS). Il 28 settembre prossimo, in Piazza San Pietro, Papa Francesco incontrerà gli anziani e i nonni nella prima giornata internazionale dedicata alla terza età, promossa dal Pontificio Consiglio per la Famiglia. L'incontro dal titolo: "La benedizione della lunga vita", coincide con la Giornata di preghiera per il Sinodo sulla Famiglia e si ispira ai molti interventi di Papa Francesco che più volte ha ricordato la tragedia della "cultura dello scarto" tipica di "un popolo che non custodisce i suoi anziani", scartandoli "con atteggiamenti dietro ai quali c'è un'eutanasia nascosta".

Nelle linee generali il programma prevede alle 9:00 l'inizio dell'incontro in Piazza San Pietro, culminante, alle 10:30, con la Santa Messa celebrata da Papa Francesco. Tutte le informazioni sull'evento, per cui è necessaria l'iscrizione, saranno disponibili a partire dal 14 luglio sul sito del Pontificio Consiglio per la Famiglia (www.familia.va), che può essere contattato anche via e-mail all'indirizzo events@family.va, oppure inviando un fax al numero: +39.06.698.87272.

L'Arcivescovo Vincenzo Paglia, Presidente del Dicastero, ha sottolineato che l'evento è un'occasione per riaffermare che gli anziani "non sono solo oggetto di attenzione o di cura, ma (...) essi stessi sono anche soggetto di una nuova prospettiva di vita. Grazie a Dio - ha aggiunto - si sono allungati gli anni di vita ma, d'altro canto, su questo tema, non è stata sviluppata una riflessione adeguata. Non esiste né nella politica né nell'economia, né tanto meno nella cultura. Quindi va ripensata la vecchiaia, va ripensato l'impegno degli anziani nel mondo e nella Chiesa. E anche della Chiesa nei loro confronti".

UDIENZE

Città del Vaticano, 4 luglio 2014 (VIS). Nella giornata di ieri il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 4 luglio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Eduardo Eliseo Martín, Arcivescovo di Rosario (superficie: 13.500; popolazione: 1.907.000; cattolici: 1.694.000; sacerdoti: 250; religiosi: 349; diaconi permanenti: 5), Argentina. L'Arcivescovo eletto è nato a Venado Tuerto (Argentina) nel 1953, è stato ordinato sacaerdote nel 1980 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 2006. È stato finora Vescovo di Villa de la Concepción del Río Cuarto (Argentina).

- Il Vescovo António Manuel Moiteiro Ramos, Vescovo della Diocesi di Aveiro (superficie: 1.537; popolazione: 315.000; cattolici: 274.500; sacerdoti: 111; religiosi: 192; diaconi permanenti: 34) Portogallo. È stato finora Vescovo Ausiliare di Braga (Portogallo).

giovedì 3 luglio 2014

LOGO UFFICIALE DELLA GMG DI CRACOVIA 2016

Città del Vaticano, 3 luglio 2014 (VIS). L'Arcivescovo metropolita di Cracovia, Cardinale Stanislaw Dziwisz, ha presentato questa mattina in una conferenza stampa, il logo e la preghiera ufficiali della XXXI Giornata Mondiale della Gioventù.

Nella simbologia del logo si coniugano tre elementi: il luogo, i principali protagonisti e il tema della celebrazione. Il logo della Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia 2016 illustra il brano di Matteo 5,7: “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia”, scelto come tema dell’incontro. L’immagine è composta dai contorni geografici della Polonia, dentro i quali si trova la Croce, simbolo di Cristo che è l’anima della Giornata Mondiale della Gioventù. Il cerchio giallo segna la posizione di Cracovia nella mappa della Polonia ed è anche simbolo dei giovani. Dalla Croce esce la fiamma della Divina Misericordia, i cui colori richiamano l’immagine Gesù, confido in Te. I colori usati nel logo − blu, rosso e giallo − richiamano i colori ufficiali di Cracovia e del suo stemma.

Il logo è stato creato da Monika Rybczyńska, una giovane di 28 anni proveniente da Ostrzeszów, piccola città della Polonia centroccidentale, che lo ha disegnato in Vaticano subito dopo la canonizzazione di Giovanni Paolo II.

Durante la conferenza stampa è stata presentata anche la preghiera ufficiale per la GMG di Cracovia 2016. La preghiera è composta di tre parti: nella prima si affida l’umanità e specialmente i giovani alla misericordia divina; nella seconda parte si chiede al Signore la grazia di un animo misericordioso; nella terza parte si chiede l’intercessione della Beata Vergine Maria e di San Giovanni Paolo II, patrono delle GMG.

Dio, Padre misericordioso,
che hai rivelato il Tuo amore nel Figlio tuo Gesù Cristo,
e l’hai riversato su di noi nello Spirito Santo, Consolatore,
Ti affidiamo oggi i destini del mondo e di ogni uomo”1
Ti affidiamo in modo particolare
i giovani di ogni lingua, popolo e nazione:
guidali e proteggili lungo gli intricati sentieri del mondo di oggi
e dona loro la grazia di raccogliere frutti abbondanti
dall’esperienza della Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia.

Padre Celeste,
rendici testimoni della Tua misericordia.
Insegnaci a portare la fede ai dubbiosi,
la speranza agli scoraggiati,
l’amore agli indifferenti,
il perdono a chi ha fatto del male
e la gioia agli infelici.
Fa’ che la scintilla dell’amore misericordioso
che hai acceso dentro di noi
diventi un fuoco che trasforma i cuori
e rinnova la faccia della terra.

Maria, Madre di Misericordia, prega per noi.
San Giovanni Paolo II, prega per noi".

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 3 luglio 2014 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Edgar Moreira da Cunha, S.D.V., Vescovo di Fall River (superficie: 3.107; popolazione: 834.000; cattolici: 315.000; sacerdoti: 224; religiosi: 245; diaconi permanenti: 81), Stati Uniti d'America. Finora Ausiliare dell’arcidiocesi di Newark (Stati Uniti d'America), succede al Vescovo George W. Coleman, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignor Jean-Paul Gusching, Vescovo di Verdun (superficie: 6.211; popolazione: 197.100; cattolici: 172.700; sacerdoti: 55; religiosi: 44; diaconi permanenti: 15), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1955 a Neuville Coppegueule (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1983. Dal 1983 al 1990 Vicario, e poi Parroco nella parrocchia di Corbie; dal 1990 al 1999 Vicario nella parrocchia della Cattedrale, membro dell’équipe presbiterale del centro città di Amiens; dal 1999 al 2000 Parroco in solidum nella parrocchia del centro città di Amiens; dal 2000 al 2004 Parroco della parrocchia Saint-Jean-Baptiste di Peronne, Moderatore delle parrocchie Saint-Joseph di Moilains-Combles e della parrocchia Notre-Dame di Moyenpont, Roisel; dal 2004 Vicario generale della diocesi, e dal 2013 anche Parroco di Amiens-centro. Dal novembre 2013 all’aprile 2014 Amministratore diocesano di Amiens. Succede al Vescovo François Maupu, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Julian Leow Beng Kim, Arcivescovo di Kuala Lumpur (superficie: 63.760; popolazione: 11.000.000; cattolici: 180.000; sacerdoti: 55; religiosi: 154; diaconi permanenti: 1), Malaysia. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1964 a Seremban (Malaysia) ed è stato ordinato sacerdote nel 2002. Dal 2002 al 2004 Vicario parrocchiale della parrocchia Visitation a Seremban; dal 2004 al 2007 Parroco di Holy Family a Kajang; dal 2010 Decano degli Studi e Formatore al Seminario Maggiore di Penang.

- Ha nominato il Padre John Bonaventure Kwofie, C.S.Sp., Vescovo della Diocesi di Sekondi-Takoradi (superficie: 12.681; popolazione: 2.033.000; cattolici: 408.651; sacerdoti: 110; religiosi: 70), Ghana. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Powa (Ghana), ha emesso i voti religiosi nel 1987 ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. Dal 1988 al 1989 Collaboratore presso la parrocchia St. Joseph, Diocesi di Banjul in Gambia; dal 1989 al 1991 Vicario parrocchiale nella parrocchia Sacred Heart a Bansang (Gambia); dal 1995 al 2004 Vice Presidente della Conferenza dei Superiori Maggiori per l’Africa per due mandati; dal 1995 al 2001 Superiore per la Fondazione della Congregazione del West Africa; dal 1995 al 2002 impegno pastorale presso le Parrocchie di St. John a Bohyen-Bamtama e Holy Spirit nell’Arcidiocesi di Kumasi (Ghana); dal 2001 al 2004 Superiore Provinciale della Congregazione per il West Africa; dal 2002 al 2004 impegno pastorale presso St. Catherine Parish e St. Maurice Parish nell’Arcidiocesi di Accra; dal 2003 al 2005 eletto Coordinatore della Conferenza Continentale dei Superiori Maggiori per l’Africa; dal 2004 al 2012 Primo Assistente del Superiore Generale della Congregazione.

- Ha nominato il Reverendo Héctor David García Osorio, Vescovo di Yoro (superficie: 7.781; popolazione: 575.000; cattolici: 461.000; sacerdoti: 28; religiosi: 43), Honduras. Il Vescovo eletto è nato a Concepción de María (Honduras) nel 1966 ed è stato ordinato sacerdote nel 1997. É stato Vicario Parrocchiale della quasi Parrocchia di “San Pablo” a Choluteca, Coordinatore diocesano dei Delegati per la celebrazione della Parola di Dio, Vicario diocesano per la pastorale, Cancelliere della Curia diocesana, Vicario Generale della diocesi, Rettore del Seminario Minore “Pablo VI” di Choluteca, Parroco della parrocchia di “San Jerónimo” in Goascorán, Formatore e, dal 2013, Vice Rettore del Seminario Maggiore “Nuestra Señora de Suyapa” a Tegucigalpa e Segretario Aggiunto della Conferenza Episcopale di Honduras.

mercoledì 2 luglio 2014

QUINTA RIUNIONE DEL "CONSIGLIO DI CARDINALI"

Città del Vaticano, 2 luglio 2014 (VIS). Il Consiglio di Cardinali, secondo il programma, è riunito da martedì mattina, 1° luglio, alla Domus Santa Marta Il Papa partecipa a tutte le riunioni, anche oggi, mercoledì mattina, essendo sospese nel mese di luglio le Udienze generali, ha partecipato all’intera riunione. Il Cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, è presente regolarmente alle riunioni, poiché il Santo Padre ha stabilito che partecipi a pieno titolo come gli altri membri del Consiglio, che a questo punto ha nove membri.

Nella giornata di martedì e nella mattinata di mercoledì sono stati affrontati tre temi principali: la presentazione di questioni attinenti il Governatorato, da parte del Cardinale Bertello, e la presentazione relativa alla Segreteria di Stato, da parte del Cardinale Parolin.

È stata approfondita la questione del nuovo assetto dell’Istituto per le Opere di Religione (IOR). Su questo tema hanno partecipato alle riunioni, in due tempi, anche i Cardinali membri della Commissione cardinalizia di vigilanza presenti a Roma (Santos Abril y Castelló, Thomas Collins, Jean-Louis Tauran, oltre a Pietro Parolin).

A proposito delle notizie e domande circolate sulla stampa in questi ultimi giorni, il Direttore della Sala Stampa, Padre Federico Lombardi, S.I., ha fatto la seguente dichiarazione:

Lo IOR si trova in un tempo di transizione e di sviluppo naturale e sereno. Il contributo del presidente Ernst von Freyberg continua ad essere profondamente apprezzato e valutato molto positivamente. Ulteriori chiarificazioni sono possibili, anzi verosimili, la settimana prossima, dopo l’incontro del Consiglio per l’Economia, che avrà luogo sabato”.

Il Direttore ha poi spiegato concisamente l’ordine del giorno del prossimo Consiglio dell’Economia, che tratterà degli Statuti, del programma di lavoro per il futuro, e sarà informato sugli sviluppi relativi allo IOR e – da parte della Prefettura per gli Affari economici – sul bilancio 2013 e il bilancio di previsione del 2014.

Il Direttore ha anche annunciato che si può prevedere nella settimana prossima una Conferenza stampa di rilievo su vari argomenti attinenti l’ambito delle competenze del Consiglio e della Segreteria per l’Economia, fra cui anche lo IOR.

Il Consiglio continua ora le sue riunioni riprendendo in considerazione e sviluppando sistematicamente le riflessioni già compiute nella prima tornata di studio e riflessione sui diversi organismi della Curia Romana.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 2 luglio 2014 (VIS). Ieri, il Santo Padre Francesco ha nominato l'Arcivescovo Bernardito C. Auza, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite, finora Nunzio Apostolico in Haiti.

martedì 1 luglio 2014

PAPA FRANCESCO SI UNISCE AL DOLORE DELLE FAMIGLIE DEI TRE RAGAZZI ISRAELIANI ASSASSINATI

Città del Vaticano, 1 luglio 2014 (VIS). "La notizia dell’uccisione dei tre giovani israeliani scomparsi è una notizia terribile e drammatica - ha detto in una dichiarazione rilasciata nella serata di ieri, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I. - L’assassinio di persone innocenti è sempre un crimine esecrabile e inaccettabile, e un gravissimo ostacolo sul cammino verso quella pace per la quale dobbiamo instancabilmente continuare a impegnarci e a pregare. La violenza chiama altra violenza e alimenta il circolo mortale dell’odio. Il Papa Francesco si unisce al dolore inenarrabile delle famiglie colpite da questa violenza omicida e al dolore di tutte le persone colpite dalle conseguenze dell’odio, e chiede a Dio di ispirare a tutti pensieri di compassione e di pace".

STATISTICHE CHIESA CATTOLICA NELLA REPUBBLICA DI COREA

Città del Vaticano, 1 luglio 2014 (VIS). Dal 13 al 18 agosto prossimo, il Santo Padre compirà un Viaggio Apostolico nella Repubblica di Corea, in occasione della VI Giornata della Gioventù Asiatica. Di seguito riportiamo le statistiche della Chiesa cattolica in Corea al 31 dicembre 2013, a cura dell'Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa.

La Corea si estende su di una superficie di 99.268 km2, con una popolazione di 50.220.000 abitanti, di cui 5.393.000 cattolici, il 10,7'% della popolazione. Il Paese conta 16 circoscrizioni ecclesiastiche, 1.673 parrocchie e 843 centri pastorali. I Vescovi sono 35, i sacerdoti 4.261, i religiosi 516 e le religiose 9.016; i diaconi permanenti 10. I membri laici di istituti secolari sono 56; 123 i missionari laici e 14.195 i catechisti. I seminaristi minori sono 395 e i maggiori 1.489.

La Chiesa Cattolica in Corea ha 328 centri di istruzione, dalle scuole materne alle superiori e università, nei quali studiano 221.020 studenti, e 49 centri di istruzione speciale. Esistono anche 200 centri caritativi e sociali di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi, 40 ospedali, 4 ambulatori, 9 lebbrosari, 513 case per anziani, invalidi e minorati, 277 orfanotrofi e asili nido e 83 consultori familiari ed altri centri per la protezione della vita.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 1 luglio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Consultori del Pontificio Consiglio della Cultura: Padre Paul Béré, S.I., Professore di Sacra Scrittura presso l'Istituto Teologico della Compagnia di Gesù in Abidjan (Costa d'Avorio); Padre Pablo d'Ors, C.M.F., Direttore del Laboratorio di Scrittura Teatrale dell'Università di Madrid (Spagna); Padre Kevin Fitzgerald, S.I., Docente di Bioetica presso l'Università di Georgetown (Stati Uniti d'America); il Reverendo Fernando Ortega, Decano della Facoltà di Teologia presso la Pontificia Università Cattolica di Buenos Aires (Argentina); il Professor Edward Alam (Stati Uniti d'America), Docente di Filosofia e Teologia presso la "Notre Dame University" in Louaïze (Libano); il Professor Ralf van Bühren (Repubblica Federale di Germania), Docente di Arte cristiana e Architettura sacra presso la Facoltà di Comunicazione Sociale Istituzionale della Pontificia Università della Santa Croce in Roma; il Professor Glen Chatelier, Direttore dell'Ufficio per gli Affari Internazionali presso la "Assumption University" in Bangkok (Thailandia); Edio Costantini, Direttore del Centro Studi Nazionale "Luigi Gedda" del Centro Sportivo Italiano, CSI (Italia); il Professor Ivano Dionigi, Magnifico Rettore dell'Università di Bologna e Presidente della "Pontificia Accademia Latinitatis" (Italia); il Dottor Joachim Hake, Direttore della "Katholische Akademie" di Berlino (Repubblica Federale di Germania); la Dottoressa Choe Hyondok (Corea), Coordinatrice della "Cátedra de Estudios de Corea y del Este Asiático" presso l'Università del Costa Rica; la Dottoressa Marguerite Léna, Docente di Filosofia presso il "Collège des Bernardins" di Parigi (Francia); il Professor Piotr Pasterczyk, Docente di Storia della Cultura presso l'Università Cattolica di Lublino (Polonia).

IN MEMORIAM

Città del Vaticano, 1 luglio 2014 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Joseph Befe Ateba, di Kribi (Camerún), il 4 giugno, all'età di 52 anni.

- Il Vescovo Alejandro Antonio Buccolini, S.D.B, emerito di Río Gallegos (Argentina), il 6 giugno, all'età di 84 anni.

- Il Vescovo Juan María Leonardi Villasmil, di Punto Fijo (Venezuela), il 7 giugno, all'età di 67 anni.

- Il Cardinale Bernard Agré, Arcivescovo emerito di Abidjan (Costa d'Avorio), il 9 giugno, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo Vital João Geraldo Wilderink, O. Carm., emerito di Itaguaí, Rio de Janeiro (Brasile), l'11 giugno, all'età di 82 anni.

- L'Arcivescovo Moacyr José Vitti, C.S.S., di Curitiba, Paraná, (Brasile), il 26 giungo, all'età di 73 anni.

- Il Vescovo Bernard Ferdinand Popp, emerito di San Antonio, Texas, (Stati Uniti d'America), il 27 giugno, all'età di 96 anni.

- L'Arcivescovo Petero Mataca, emerito di Suva (Isole Fiji), il 30 giugno, all'età di 81 anni.

lunedì 30 giugno 2014

PAPA FRANCESCO RICEVE SUA MAESTÀ FELIPE VI, RE DI SPAGNA, CON LA REGINA LETIZIA

Città del Vaticano, 30 giugno 2014 (VIS). Oggi, lunedì 30 giugno 2014, nel Palazzo Apostolico Vaticano, Sua Santità Francesco ha ricevuto in Udienza le Loro Maestà il Re Felipe VI e la Regina Letizia di Spagna. I Reali si sono successivamente incontrati con il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato da Monsignor Antoine Camilleri, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Durante i cordiali colloqui, si è espresso compiacimento per l’odierna visita, la prima all’estero, che segue quella da poco compiuta dal Re Juan Carlos I e dalla Regina Sofia il 28 aprile scorso, auspicio del rafforzamento delle buone relazioni esistenti tra la Santa Sede e la Spagna.

Nel prosieguo della conversazione sono stati affrontati temi di comune interesse, l’importanza di favorire il dialogo e la collaborazione fra la Chiesa e lo Stato per il bene di tutta la società spagnola. Infine, si è fatto cenno ad alcune problematiche di carattere internazionale e regionale, con particolare attenzione alle zone di conflitto.

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE LUGLIO 2014

Città del Vaticano, 30 giugno 2014 (VIS). Riportiamo di seguito le intenzioni affidate dal Santo Padre all'apostolato della preghiera per il mese di luglio:

Generale: "Perché la pratica dello sport sia sempre occasione di fraternità e crescita umana".

Missionaria: "Perché lo Spirito Santo sostenga l'opera dei laici che annunziano il Vangelo nei Paesi più poveri".

VISITA PASTORALE ALLE DIOCESI DI CAMPOBASSO E ISERNIA

Città del Vaticano, 30 giugno 2014 (VIS). Il 5 luglio prossimo il Santo Padre si recherà in Visita Pastorale alle diocesi di Campobasso e Isernia (Molise). La partenza in elicottero dall'eliporto del Vaticano è prevista alle 7:45 e, un'ora dopo, l'arrivo all'eliporto dell'Università del Molise a Campobasso. Alle 9:00, si svolgerà l'incontro con i rappresentanti del mondo del lavoro e dell'industria. Alle 10:30, nell'ex Stadio Romagnoli di Campobasso, il Santo Padre presiederà la Concelebrazione Eucaristica ed al termine della Messa, saluterà una rappresentanza di ammalati nella Cattedrale di Campobasso. Alle 13:00 il Papa consumerà il pranzo con i bisognosi assistiti dalla Caritas nella "Casa degli Angeli".

Alle 14:30 si trasferirà in elicottero a Castelpetroso per incontrare i giovani delle diocesi di Abruzzo e Molise nel piazzale del Santuario. Alle 16:00 il Papa raggiungerà Isernia in automobile per l'incontro con i detenuti nella Casa Circondariale ed alle 17:45 saluterà gli ammalati nella Cattedrale della città. Alle 18:15, nella Piazza della Cattedrale di Isernia, si svolgerà l'incontro con la cittadinanza durante il quale verrà indetto l'Anno Giubilare Celestiniano. Infine il Santo Padre ripartirà in elicottero dalla Caserma dei Vigili del Fuoco di Isernia. Il rientro in Vaticano è previsto alle 20:15.

AI NUOVI ARCIVESCOVI METROPOLITI: GUARDARE ALL’ESSENZIALE E ANNUNCIARE IL VANGELO A TUTTI, SPECIALMENTE AGLI ULTIMI

Città del Vaticano, 29 giugno 2014 (VIS). Alle 9:30 di oggi, Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, nella Basilica Vaticana, Papa Francesco ha imposto il sacro Pallio - simbolo di comunione con la sede di Pietro - a 24 nuovi Arcivescovo Metropoliti. Ad altri tre Metropoliti - gli Arcivescovi di Lilongwe (Malawi), Mandalay (Myanmar) e Freiburg im Breisgau (Germania) - il sacro Pallio verrà consegnato nelle loro Sedi Metropolitane.

Di seguito il Papa ha presieduto la Concelebrazione Eucaristica con i nuovi Arcivescovi Metropoliti. Come di consueto nella Festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, Patroni della Città di Roma, era presente alla Santa Messa una Delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, inviata dal Patriarca Ecumenico Bartolomeo I e guidata dal Metropolita di Pergamo Ioannis (Zizioulas), Co-Presidente della Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa.

"Agli inizi del servizio di Pietro nella comunità cristiana di Gerusalemme, c’era ancora grande timore a causa delle persecuzioni di Erode contro alcuni membri della Chiesa. - ha ricordato il Papa nell'omelia - C’era stata l’uccisione di Giacomo, e ora la prigionia dello stesso Pietro per far piacere al popolo. Mentre egli era tenuto in carcere e incatenato, sente la voce dell’Angelo che gli dice: 'Alzati in fretta! ... Mettiti la cintura e legati i sandali ... Metti il mantello e seguimi!'. Le catene cadono e la porta della prigione si apre da sola. Pietro si accorge che il Signore (...) lo ha liberato dalla paura e dalle catene. Sì, il Signore ci libera da ogni paura e da ogni catena, affinché possiamo essere veramente liberi. L’odierna celebrazione liturgica esprime bene questa realtà, con le parole del ritornello al Salmo responsoriale: 'Il Signore mi ha liberato da ogni paura'.

"Ecco il problema, per noi - ha spiegato il Pontefice - della paura e dei rifugi pastorali. Noi (...) cari fratelli Vescovi, abbiamo paura? Di che cosa abbiamo paura? E se ne abbiamo, quali rifugi cerchiamo, nella nostra vita pastorale, per essere al sicuro? Cerchiamo forse l’appoggio di quelli che hanno potere in questo mondo? O ci lasciamo ingannare dall’orgoglio che cerca gratificazioni e riconoscimenti, e lì ci sembra di stare sicuri? Cari fratelli vescovi, dove poniamo la nostra sicurezza?".

"La testimonianza dell’Apostolo Pietro ci ricorda che il nostro vero rifugio è la fiducia in Dio: essa allontana ogni paura e ci rende liberi da ogni schiavitù e da ogni tentazione mondana. Oggi, il Vescovo di Roma e gli altri Vescovi, specialmente i Metropoliti che hanno ricevuto il Pallio, ci sentiamo interpellati dall’esempio di san Pietro a verificare la nostra fiducia nel Signore. Pietro ritrovò la fiducia quando Gesù per tre volte gli disse: 'Pasci le mie pecore'. E nello stesso tempo lui, Simone, confessò per tre volte il suo amore per Gesù, riparando così al triplice rinnegamento avvenuto durante la passione. Pietro sente ancora bruciare dentro di sé la ferita di quella delusione data al suo Signore nella notte del tradimento. Ora che Lui gli chiede: 'Mi vuoi bene?', Pietro non si affida a sé stesso e alle proprie forze, ma a Gesù e alla sua misericordia: 'Signore tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene'. E qui sparisce la paura, l’insicurezza, la pusillanimità".

"Pietro ha sperimentato che la fedeltà di Dio è più grande delle nostre infedeltà e più forte dei nostri rinnegamenti. Si rende conto che la fedeltà del Signore allontana le nostre paure e supera ogni umana immaginazione. Anche a noi, oggi, Gesù rivolge la domanda: 'Mi ami tu?'. Lo fa proprio perché conosce le nostre paure e le nostre fatiche. Pietro ci mostra la strada: fidarsi di Lui, che 'conosce tutto' di noi, confidando non sulla nostra capacità di essergli fedeli, quanto sulla sua incrollabile fedeltà. Gesù non ci abbandona mai, perché non può rinnegare se stesso. È fedele. La fedeltà che Dio incessantemente conferma anche a noi Pastori (...) è la fonte della nostra fiducia e della nostra pace. La fedeltà del Signore nei nostri confronti tiene sempre acceso in noi il desiderio di servirlo e di servire i fratelli nella carità".

"L’amore di Gesù deve bastare a Pietro. - ha concluso il Pontefice - Egli non deve cedere alla tentazione della curiosità, dell’invidia, come quando, vedendo Giovanni lì vicino, chiede a Gesù: 'Signore, che cosa sarà di lui?'. Ma Gesù, di fronte a queste tentazioni, risponde: 'A te che importa? Tu seguimi'. Questa esperienza di Pietro costituisce un messaggio importante anche per noi, cari fratelli Arcivescovi. Il Signore oggi ripete a me, a voi, e a tutti i Pastori: Seguimi! Non perdere tempo in domande o in chiacchiere inutili; non soffermarti sulle cose secondarie, ma guarda all’essenziale e seguimi. Seguimi nonostante le difficoltà. Seguimi nella predicazione del Vangelo. Seguimi nella testimonianza di una vita corrispondente al dono di grazia del Battesimo e dell’Ordinazione. Seguimi nel parlare di me a coloro con i quali vivi, giorno dopo giorno, nella fatica del lavoro, del dialogo e dell’amicizia. Seguimi nell’annuncio del Vangelo a tutti, specialmente agli ultimi, perché a nessuno manchi la Parola di vita, che libera da ogni paura e dona la fiducia nella fedeltà di Dio. Tu seguimi!".

ANGELUS: DIO È SEMPRE CAPACE DI TRASFORMARCI

Città del Vaticano, 29 giugno 2014 (VIS). Al termine della Celebrazione Eucaristica con i nuovi Arcivescovo Metropoliti nella Basilica Vaticana, come ogni domenica, Papa Francesco si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per guidare la recita dell’Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro.

"Fin dai tempi antichi - ha ricordato Papa Francesco - la Chiesa di Roma celebra gli Apostoli Pietro e Paolo in un’unica festa nello stesso giorno, il 29 giugno. La fede in Gesù Cristo li ha resi fratelli e il martirio li ha fatti diventare una sola cosa. San Pietro e San Paolo, così diversi tra loro sul piano umano, sono stati scelti personalmente dal Signore Gesù e hanno risposto alla chiamata offrendo tutta la loro vita. In entrambi la grazia di Cristo ha compiuto grandi cose, li ha trasformati. Eccome li ha trasformati! Simone aveva rinnegato Gesù nel momento drammatico della passione; Saulo aveva perseguitato duramente i cristiani. Ma entrambi hanno accolto l’amore di Dio e si sono lasciati trasformare dalla sua misericordia; così sono diventati amici e apostoli di Cristo. Perciò essi continuano a parlare alla Chiesa e ancora oggi ci indicano la strada della salvezza. Anche noi, se per caso cadessimo nei peccati più gravi e nella notte più oscura, Dio è sempre capace di trasformarci (...) il cuore e perdonarci tutto, trasformando così il nostro buio del peccato in un’alba di luce".

Citando Il libro degli Atti degli Apostoli che mostra molti tratti della loro testimonianza. il Papa ha ricordato che Pietro "ci insegna a guardare i poveri con sguardo di fede e a donare loro ciò che abbiamo di più prezioso: la potenza del nome di Gesù. Questo ha fatto con quel paralitico: gli ha dato tutto quello che aveva, cioè Gesù. Di Paolo, viene raccontato per tre volte l’episodio della chiamata sulla via di Damasco, che segna la svolta della sua vita, marcando nettamente un prima e un dopo. Prima, Paolo era un acerrimo nemico della Chiesa. Dopo, mette tutta la sua esistenza a servizio del Vangelo. Anche per noi l’incontro con la Parola di Cristo è in grado di trasformare completamente la nostra vita. Non è possibile ascoltare questa Parola e restare fermi al proprio posto, restare bloccati sulle proprie abitudini". Questa Parola "ci spinge a vincere l’egoismo che abbiamo nel cuore per seguire decisamente quel Maestro che ha dato la vita per i suoi amici. Ma è Lui che con la sua parola ci cambia; è Lui che ci trasforma; è Lui che ci perdona tutto, se noi apriamo il cuore e chiediamo il perdono".

"Questa festa - ha concluso il Pontefice - suscita in noi una grande gioia, perché ci pone di fronte all’opera della misericordia di Dio nel cuore di due uomini È l’opera della misericordia di Dio in questi due uomini, che erano grandi peccatori. E Dio vuole colmare anche noi della sua grazia, come ha fatto con Pietro e con Paolo. La Vergine Maria ci aiuti ad accoglierla come loro con cuore aperto, a non riceverla invano! E ci sostenga nell’ora della prova, per dare testimonianza a Gesù Cristo e al suo Vangelo".

NUOVO APPELLO DEL PAPA PER LA PACE IN IRAQ

Città del Vaticano, 29 giugno 2014 (VIS). "Le notizie che giungono dall’Iraq sono purtroppo molto dolorose - ha detto il Papa al termine della recita dell'Angelus - Mi unisco ai Vescovi del Paese nel fare appello ai governanti perché, attraverso il dialogo, si possa preservare l’unità nazionale ed evitare la guerra. Sono vicino alle migliaia di famiglie, specialmente cristiane, che hanno dovuto lasciare le loro case e che sono in grave pericolo. La violenza genera altra violenza; il dialogo è l’unica via per la pace. Preghiamo la Madonna, perché custodisca il popolo dell’Iraq".

UN CRISTIANO SENZA LA MADONNA È ORFANO

Città del Vaticano, 30 giugno 2014 (VIS). Nel pomeriggio di sabato 28 giugno, presso la Grotta di Lourdes nei Giardini Vaticani, Il Santo Padre Francesco ha incontrato un gruppo di giovani della Diocesi di Roma in ricerca vocazionale. "Questa visita alla Madonna - ha detto - è tanto importante nella nostra vita. E Lei ci accompagna anche nella scelta definitiva, la scelta vocazionale, perché Lei ha accompagnato suo Figlio nel suo cammino vocazionale che è stato tanto duro, tanto doloroso. Lei ci accompagna sempre".

"Quando un cristiano mi dice, non che non ama la Madonna, ma che non gli viene di cercare la Madonna o di pregare la Madonna, io mi sento triste", ha detto Papa Francesco sottolineando che "un cristiano senza la Madonna è orfano. Anche un cristiano senza Chiesa è un orfano. Un cristiano ha bisogno di queste due donne, due donne madri, due donne vergini: la Chiesa e la Madonna. E per fare il 'test' di una vocazione cristiana giusta, bisogna domandarsi: 'Come va il mio rapporto con queste due Madri che ho?'".

Nella cultura del provvisorio che stiamo vivendo, il Pontefice ha sottolineato che è importante non perdere di vista la prospettiva del definitivo. "Abbiamo paura del definitivo. E per scegliere una vocazione, una vocazione qualsiasi, anche quelle vocazioni 'di stato', il matrimonio, la vita consacrata, il sacerdozio, si deve scegliere con una prospettiva del definitivo. E a questo si oppone la cultura del provvisorio. È una parte della cultura che a noi tocca vivere in questo tempo, ma dobbiamo viverla, e vincerla".

Infine il Papa ha invitato a pregare la Madonna e a cantare il "Salve Regina" e dopo aver impartito la Benedizione ai giovani e alle loro famiglie, ha chiesto di pregare per il suo ministero.

MADAGASCAR: POSITIVO APPORTO CHIESA CATTOLICA NEL CAMMINO VERSO RICONCILIAZIONE NAZIONALE E STABILITÀ POLITICA

Città del Vaticano, 28 giugno 2014 (VIS). Il Santo Padre Francesco ha ricevuto questa mattina in Udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Presidente della Repubblica del Madagascar, Signor Hery Martial Rajaonarimampianina, il quale ha incontrato successivamente il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato dall'Arcivescovo Antoine Camilleri, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Durante i cordiali colloqui, dopo avere espresso compiacimento per le buone relazioni esistenti tra la Santa Sede e la Repubblica del Madagascar, ci si è soffermati sull’attuale fase di ripresa del Paese, sottolineando il positivo apporto della Chiesa cattolica nel cammino verso la riconciliazione nazionale e la stabilità politica, come pure il suo contributo nei settori dell’educazione e della sanità. Sono stati poi affrontati temi di comune interesse, quali la lotta alla povertà e alle disuguaglianze sociali.

Non si è mancato, infine, a fare un cenno alla situazione internazionale e ai conflitti che interessano alcune regioni del mondo.
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