Città
del Vaticano, 24 novembre 2012 (VIS).-Il Santo Padre riceve questo
pomeriggio in udienza il cardinale Marc Ouellet, P.S.S, Prefetto
della Congregazione per i Vescovi.
Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS
Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana... [+]
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sabato 24 novembre 2012
ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 24 novembre 2012 (VIS).-Il Santo Padre ha nominato:
-Reverendo
William Crean come vescovo di Cloyne (superficie 3.440, popolazione
164.500, cattolici 161.600, sacerdoti 118, religiosi 203) in Irlanda.
Il vescovo eletto è nato nel 1951 a Tralee (Irlanda) ed è stato
ordinato sacerdote nel 1976. Si è laureato in Teologia presso
l'Università Gregoriana a Roma e ha svolto, tra gli altri, gli
incarichi di professore e direttore diocesano. È
stato parroco di Killorglin e Castlegregory e attualmente è
parroco e vicario foraneo di Cahersiveen.
-Monsignor
Krzysztof Jakub Wetrowski come vescovo ausiliare di Gniezno
(superficie 8.122, popolazione 669.431, cattolici 651.692, sacerdoti
539, religiosi 331) in Polonia. Il vescovo eletto è nato nel 1963 a
Gniezno (Polonia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. È
dottore in Diritto Canonico presso l'Università di Lublino
(Polonia) e ha svolto, tra gli altri, gli incarichi di professore,
cerimoniere, giudice del tribunale metropolitano e cancelliere della
curia. Attualmente è vicario generale di Gniezno.
-Membri
del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi il cardinale
Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per la Evangelizzazione
dei Popoli e l'arcivescovo Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della
Congregazione per la Dottrina della Fede.
-Membri
del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali il cardinale
Francisco Robles Ortega, arcivescovo di Guadalajara (Messico) e
l'arcivescovo José Horacio Gómez, de Los Angeles (USA).
-Padre
abate Michael John Zielinski O.S.B., Oliv, come Capo Ufficio nella
Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.
-Padre
Edmondo Caruana O.Carm, come Capo Ufficio nell'Ufficio Editoriale
della Libreria Editrice Vaticana. Padre Caruana è stato fino ad ora
Officiale della medesima Libreria.
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Nomine ed altri atti pontifici
venerdì 23 novembre 2012
LA CHIESA È VICINA ALLA GENTE DI MARE
Città
del Vaticano, 23 novembre 2012 (VIS).-”Sin dagli albori del
Cristianesimo, il mondo marittimo è stato veicolo efficace di
evangelizzazione. Gli Apostoli e i discepoli di Gesù ebbero la
possibilità di andare in tutto il mondo e predicare il Vangelo ad
ogni creatura anche grazie alla navigazione marittima; pensiamo solo
ai Viaggi di San Paolo. In tal modo essi iniziarono il cammino per
diffondere la Parola di Dio “sino agli estremi confini della
terra”.
Con
queste parole Benedetto XVI ha accolto questa mattina i partecipanti
al XXIII Congresso Mondiale dell'Apostolato del Mare, organizzato dal
Pontificio Consiglio della Pastorale per gli Migranti e gli
Itineranti e, tra gli altri, sono stati toccati i temi dell'annuncio
del Vangelo ad un numero sempre più alto di marittimi appartenenti
alle Chiese Orientali, l'assistenza ai cristiani e ai non credenti e
l'intensificazione della collaborazione ecumenica e interreligiosa.
“Anche
oggi -ha detto il Papa- la Chiesa solca i mari per portare il Vangelo
a tutte le nazioni, e la vostra capillare presenza negli scali
portuali del mondo, le visite che fate quotidianamente sulle navi
attraccate nei porti e l’accoglienza fraterna nelle ore di sosta
degli equipaggi, sono il segno visibile della sollecitudine verso
quanti non possono ricevere una cura pastorale ordinaria. Questo
mondo del mare, nel continuo peregrinare di persone, oggi deve tenere
conto dei complessi effetti della globalizzazione e, purtroppo, si
trova a dover affrontare anche situazioni di ingiustizia,
specialmente quando gli equipaggi sono soggetti a restrizioni per
scendere a terra, quando vengono abbandonati insieme alle
imbarcazioni su cui lavorano, quando cadono sotto la minaccia della
pirateria marittima o subiscono i danni della pesca illegale. La
vulnerabilità dei marittimi, pescatori e naviganti, deve rendere
ancora più attenta la sollecitudine della Chiesa e stimolare la
materna cura che, attraverso di voi, manifesta a tutti coloro che
incontrate nei porti o sulle navi, o assistete a bordo nei lunghi
mesi d’imbarco”.
Benedetto
XVI ha parlato, poi, di coloro che lavorano nel settore della pesca e
delle loro famiglie, sottolineando come si trovino, più di altri, a
fronteggiare “le difficoltà del presente e vivono l’incertezza
del futuro, segnato dagli effetti negativi dei cambiamenti climatici
e dall’eccessivo sfruttamento delle risorse”. “A voi pescatori,
che cercate condizioni di lavoro dignitose e sicure, salvaguardando
il valore della famiglia, la tutela dell’ambiente e la difesa della
dignità di ogni persona, vorrei assicurare la vicinanza della
Chiesa”.
Infine,
citando il decreto “Ad gentes” del Concilio Vaticano II
sull'attività missionaria della Chiesa, ha esortato quanti lavorano
in “in prima linea nell’evangelizzazione di tanti uomini e donne
di diverse nazionalità che transitano nei vostri porti” ad essere
“apostoli fedeli alla missione di annunciare il Vangelo” e a
“manifestare il volto premuroso della Chiesa che accoglie e si fa
vicina anche a questa porzione del Popolo di Dio, rispondete senza
esitare alla gente di mare, che vi attende a bordo per colmare le
profonde nostalgie dell’anima e sentirsi parte attiva della
comunità”.
LA SANTA SEDE ADERISCE COME OSSERVATORE FONDATORE AL CENTRO PER IL DIALOGO INTERRELIGIOSO E INTERCULTURALE RE ABDULLAH BIN ABDULAZIZ
Città
del Vaticano, 23 novembre 2012 (VIS).-Il prossimo lunedì, 26
novembre, sarà inaugurato a Vienna il “Centro Internazionale per
il Dialogo Interreligioso e Interculturale Re Abdullah Bin Abdulaziz”
(KAICIID)che – come dice il nome stesso – risale all’iniziativa
del Re d’Arabia e ha tre “Stati Fondatori”: il Regno
dell’Arabia Saudita, la Repubblica dell’Austria e il Regno di
Spagna. La Santa Sede, da parte sua, ha accolto l’invito di aderire
nella qualità di “Osservatore Fondatore”, e una sua qualificata
delegazione sarà presente alla cerimonia di inaugurazione.
Con
l'occasione, il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre
Federico Lombardi, S.I., ha specificato quanto segue:
“Il
Centro che sarà inaugurato lunedì a Vienna è una nuova istituzione
finalizzata a favorire il dialogo fra le religioni e le culture. Tale
finalità è sempre da vedere con favore nell’ottica della
comprensione e della convivenza pacifica fra i popoli, che è
un’urgenza fondamentale per l’umanità di oggi e di domani. Di
questa finalità, il Re d’Arabia Abdullah Bin Abdulaziz aveva
parlato al Santo Padre nel corso dell’incontro che ebbe luogo –
come si ricorderà - il 6 novembre 2007 in Vaticano”.
“E’
importante osservare che il nuovo Centro non si qualifica come una
istituzione propria del Regno dell’Arabia Saudita, ma come
Organizzazione internazionale indipendente, riconosciuta dalle
Nazioni Unite, e costituita da tre Stati Fondatori, due dei quali con
antiche tradizioni cristiane. Si tratta quindi di un’opportunità e
di uno spazio di dialogo, di cui è giusto trarre vantaggio e in cui
è bene essere presenti per mettere ulteriormente a frutto
l’esperienza e l’autorevolezza della Santa Sede nel campo del
dialogo interreligioso. Lo status di Osservatore Fondatore è il più
adatto a garantire tale presenza, rispettando la natura propria della
Santa Sede e consentendole di esprimere le proprie aspettative”.
“La
Chiesa Cattolica è presente tra le diverse religioni e comunità
religiose del Board of Directors, che si qualifica come il motore
delle iniziative del Centro, e a rappresentarla sarà fin dall’inizio
P. Miguel Ayuso Guixot, Segretario del Pontificio Consiglio per il
Dialogo Interreligioso. Ciò costituisce un’occasione importante
per presentare in una sede di alto livello culturale e internazionale
la visione della Chiesa sul dialogo, sulla persona umana e la sua
vocazione, sull’etica e sulla religione, sui rapporti sociali,
sulla giustizia e la pace. Certamente, ciò già avveniva e avviene
in molte sedi e in molte diverse occasioni, ma la varietà e il
pluralismo del mondo di oggi richiedono di moltiplicare le direzioni
e le occasioni in cui sviluppare il ruolo attivo e propositivo della
Chiesa ogni volta che ciò si manifesta possibile”.
“Naturalmente,
la Santa Sede, in quanto Osservatore Fondatore, non mancherà di
mettere in luce le proprie preoccupazioni per il rispetto effettivo
dei diritti fondamentali dei cristiani che vivono in Paesi a
maggioranza musulmana, al fine di promuovere la libertà religiosa
nelle sue diverse espressioni. Il nuovo Centro di Vienna offrirà in
tal modo uno spazio idoneo affinché tali istanze trovino modo di
essere manifestate ed ascoltate, e i problemi che affioreranno
trovino le opportune soluzioni”.
UDIENZE
Città
del Vaticano, 23 novembre 2012 (VIS).-Il Santo Padre Benedetto XVI ha
ricevuto questa mattina in Udienza:
-Il
Sig. Michel Sleiman, Presidente de la República del Líbano
-Otto
presuli della Conferenza Episcopale di Francia in Visita “ad Limina
Apostolorum”:
-Il
Monsignore Pascal Roland, Vescovo di Belley-Ars;
-Il
Monsignore Guy de Kerimel, Vescovo di Grenoble-Vienne;
-Il
Monsignore Dominique Lebrun, Vescovo di Saint-Etienne;
-Il
Monsignore Bernard Barsi, Arcivescovo di Monaco (Principato di
Monaco)
-Il
Monsignore Hippolyte Simon, Arcivescovo di Clermont;
-Il
Monsignore Henri Brincard, Vescovo di Le Puy-en-Velay;
-Il
Monsignore Bruno Grua, Vescovo di Saint-Flour;
-
Il Reverendo Jean-Pierre Millet, Amministratore Diocesano di Moulins.
Il
Santo Padre riceve questo pomeriggio in Udienza il Cardinale Fernando
Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei
Popoli.
ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 23 novembre 2012 (VIS).-Il Santo Padre ha nominato:
-Reverendo
Padre Jacek Pyl, OMI, come vescovo ausiliare della diocesi di
Odessa-Simferopol (superficie 113.363, popolazione 10.052.000,
cattolici 18. 211, sacerdoti 52, religiosi 65) in Ucraina. Il Vescovo
eletto è nato a Garwolin (Polonia). Ha pronunciato i voti perpetui
nel 1986 ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. È
stato aiutante del maestro dei novizi della Congregazione dei
Missionari Oblati di Maria Immacolata a Swiety Krzyz, Polonia. Dal
1990 esercita il suo ministero pastorale in Ucraina, dove dal 1997 al
2003 è stato per tre mandati consecutivi Superiore della delegazione
dei Missionari Oblati. Attualmente è parroco di San Michele
Arcangelo a Tyvriv, diocesi di Kyiv-Zhytomyr.
-Arcivescovo
James Michael Harvey come arciprete della basilica papale di San
Paolo fuori Le Mura. Il nuovo arciprete è stato fino ad ora Prefetto
della Casa Pontificia.
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Nomine ed altri atti pontifici
AVVISO
Città
del Vaticano, 23 novembre 2012 (VIS).-Informiamo i nostri lettori che
domani, sabato 24 novembre, il Vatican Information Service
trasmetterà il bollettino a motivo del concistoro per la creazione
di nuovi cardinali.
giovedì 22 novembre 2012
UDIENZA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI HAÏTI
Città
del Vaticano, 22 novembre 2012 (VIS).-Il Presidente della Repubblica
di Haïti, Michel Joseph Martelly, è stato ricevuto in udienza nel
Palazzo Apostolico Vaticano da Sua Santità Benedetto XVI e,
successivamente, si è incontrato con Sua Eminenza il Cardinale
Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da S.E. Mons.
Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.
Durante
i cordiali colloqui, sono state passate in rassegna le buone
relazioni esistenti fra la Santa Sede e lo Stato. Si è quindi
ricordato il particolare contributo offerto dalla Chiesa, tramite le
sue istituzioni educative, sociali e caritative, particolarmente
durante il terremoto che ha colpito il popolo haitiano e nella fase
di ricostruzione del Paese. Nel corso della conversazione ci si è
infine soffermati sull’importanza di continuare a collaborare per
lo sviluppo armonico della società haitiana.
BENEDETTO XVI: LA RIABILITAZIONE DEL DETENUTO È LA FUNZIONE CULMINANTE DEL SISTEMA PENALE
Città
del Vaticano, 22 novembre 2012 (VIS).-Benedetto XVI ha ricevuto
questa mattina i partecipanti alla XVII Conferenza dei direttori
delle amministrazioni penitenziarie del Consiglio d'Europa.
Nel
discorso che ha pronunciato per loro, il Santo Padre ha osservato
come “i temi della giustizia penale sono continuamente
all’attenzione dell’opinione pubblica e dei governi,
particolarmente in un tempo in cui le differenze economiche e sociali
ed il crescente individualismo alimentano le radici della
criminalità”. Ma, ha puntualizzato, “la tendenza, però, è di
restringere il dibattito solo al momento legislativo della disciplina
dei reati e delle sanzioni o al momento processuale(...). Minore
attenzione viene invece prestata alla modalità di esecuzione delle
pene detentive, in relazione alla quale al parametro della
“giustizia”, deve essere accostato come essenziale quello del
rispetto della dignità e dei diritti dell’uomo. Ma anche questo
parametro, benché indispensabile ed in molti Paesi, purtroppo,
ancora lontano dall’essere conseguito, non può essere considerato
sufficiente, proprio al fine di tutelare in modo integrale i diritti
della persona”.
“Occorre
impegnarsi -ha sottolineato- in concreto e non solo come affermazione
di principio, per una effettiva rieducazione della persona, richiesta
sia in funzione della dignità sua propria, sia in vista del suo
reinserimento sociale. Affinché la giustizia umana possa, in questo
campo, guardare alla giustizia divina ed esserne orientata, è
necessario che la funzione rieducativa della pena non sia considerata
un aspetto accessorio e secondario del sistema penale, ma, al
contrario, momento culminante e qualificante”.
“Quando
si tratta di “fare giustizia” non basta cioè che colui che è
riconosciuto colpevole di un reato venga semplicemente punito;
occorre che, nel punirlo, si faccia tutto ciò che è possibile per
correggere e migliorare l’uomo. Quando ciò non accade la giustizia
non è realizzata in senso integrale. In ogni caso ci si deve
impegnare per evitare che una detenzione fallita nella funzione
rieducativa divenga una pena diseducativa, che, paradossalmente,
accentua, invece di contrastare, l’inclinazione a delinquere e la
pericolosità sociale della persona”.
Il
Papa ha ricordato ai direttori delle prigioni e a quanti collaborano
con loro nell'ambito giudiziale e sociale, che possono contribuire
“in modo significativo a promuovere questa “più vera”
giustizia, “aperta alla forza liberatrice dell’amore”.(...) Il
contatto con coloro che hanno commesso colpe da espiare e l’impegno
richiesto per ridare dignità e speranza a chi spesso ha già
sofferto l’emarginazione ed il disprezzo richiamano la missione
stessa di Cristo, il quale è venuto a chiamare non i giusti, ma i
peccatori, destinatari privilegiati della misericordia di Dio”.
“Ogni
uomo -ha sottolineato- è chiamato a diventare custode del proprio
fratello, superando così l’indifferenza omicida di Caino; a voi in
particolare è chiesto di custodire coloro che, nelle condizioni
della detenzione, possono più facilmente smarrire il senso della
vita ed il valore della dignità personale, cedendo alla sfiducia ed
alla disperazione. Il profondo rispetto della persona, l’operare
per la riabilitazione del carcerato, il creare una vera comunità
educativa, si rendono ancora più urgenti considerando anche la
crescente presenza di “detenuti stranieri”, spesso in situazioni
difficili e di fragilità”.
“Molto
importante in questo senso – ha indicato il Santo Padre- è la
promozione di attività di evangelizzazione e di assistenza
spirituale, capaci di destare nel detenuto gli aspetti più nobili e
profondi, risvegliando in lui l’entusiasmo per la vita e il
desiderio di bellezza propri di chi riscopre di portare impressa in
sé, in modo indelebile, l’immagine di Dio”.
IL PAPA: LA BELLEZZA DELLA FEDE NON È DI OSTACOLO ALLA CREAZIONE ARTISTICA
Città
del Vaticano, 22 novembre 2012 (VIS).-Nel pomeriggio di ieri, presso
l’Aula Magna del Palazzo San Pio X, si è tenuta la XVII Seduta
Pubblica delle Pontificie Accademie, il cui tema questa volta è
stato: "Pulchritudinis fidei testis. L’artista, come la
Chiesa, testimone della bellezza della fede". Nel corso della
seduta, aperta dal cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del
Pontificio Consiglio per la Cultura, il cardinale Tarcisio Bertone,
Segretario di Stato, ha letto un messaggio che Benedetto XVI aveva
indirizzato ai partecipanti.
Nel
testo, il Papa riafferma “la volontà della Chiesa di ritrovare la
gioia della riflessione comune e di un’azione concorde, al fine di
rimettere nuovamente al centro dell’attenzione, sia della Comunità
ecclesiale, sia della società civile e del mondo della cultura, il
tema della bellezza”.
La
bellezza “dovrebbe tornare a riaffermarsi e a manifestarsi in tutte
le espressioni artistiche, senza però prescindere dall’esperienza
di fede, anzi, confrontandosi liberamente e apertamente con essa, per
trarne ispirazione e contenuto. La bellezza della fede, infatti, non
può mai essere ostacolo alla creazione della bellezza artistica,
perché ne costituisce in qualche modo la linfa vitale e l’orizzonte
ultimo. Il vero artista, infatti, definito dal Messaggio conciliare
"custode della bellezza del mondo", grazie alla sua
particolare sensibilità estetica e al suo intuito può cogliere e
accogliere più in profondità di altri la bellezza propria della
fede, e quindi riesprimerla e comunicarla con il suo stesso
linguaggio”.
“In
questo senso -sottolinea- possiamo allora parlare dell’artista
anche come testimone, in qualche modo privilegiato, della bellezza
della fede. Egli così può partecipare, con il proprio specifico e
originale contributo, alla stessa vocazione e missione della Chiesa,
in particolare quando, nelle diverse espressioni dell’arte, voglia
o sia chiamato a realizzare opere d’arte direttamente collegate
all’esperienza di fede e al culto, all’azione liturgica della
Chiesa”.
Nell'Anno
della Fede, il Papa invita tutti gli artisti cristiani e tutti coloro
che si aprono al dialogo con la fede, a far sì che il loro percorso
artistico diventi “un itinerario integrale, in cui tutte le
dimensioni dell’esistenza umana siano coinvolte, così da
testimoniare efficacemente la bellezza della fede in Cristo Gesù,
immagine della gloria di Dio che illumina la storia dell’umanità”.
La
seduta si è conclusa con la consegna del Premio delle Accademie
Pontificie, dedicato quest'anno alle arti, in particolar modo alla
pittura e alla scultura, e di cui sono stati vincitori la scultrice
polacca Anna Gulak, e il pittore spagnolo David Ribes López. La
Medaglia del Pontificato è stata consegnata allo scultore italianoal
giovane scultore italiano Jacopo Cardillo.
UDIENZE
Città
del Vaticano, 22 novembre 2012 (VIS).- Il Santo Padre Benedetto XVI
ha ricevuto questa mattina in udienza quattro presuli della
Conferenza Episcopale di Francia, in Visita “ad Limina
Apostolorum”:
-Il
Monsignore Roland Minnerath, Arcivescovo di Dijon;
-
Il Monsignore Benoît Rivière, Vescovo di Autun;
-Il
Monsignore Thierry Brac de la Perrière, Vescovo di Nevers;
-Il Monsignore Yves Patenôtre, Arcivescovo di Sens; Prelato della
“Mission de France” o Pontigny.
mercoledì 21 novembre 2012
BENEDETTO XVI: È RAGIONEVOLE CREDERE
Città
del Vaticano, 21 novembre 2012 (VIS).- “Avanziamo in quest’Anno
della fede, portando nel nostro cuore la speranza di riscoprire
quanta gioia c’è nel credere e di ritrovare l’entusiasmo di
comunicare a tutti le verità della fede. (…), che porta a
scoprire che l’incontro con Dio valorizza, perfeziona ed eleva
quanto di vero, di buono e di bello c’è nell’uomo”, ha detto
il Papa nella catechesi dell'udienza generale del mercoledì,
svoltasi nell'Aula Paolo VI.
La
fede, ha spiegato è “la conoscenza di Dio-Amore, grazie al suo
stesso amore. L’amore di Dio, poi, (...) apre gli occhi, permette
di conoscere tutta la realtà, oltre le prospettive anguste
dell’individualismo e del soggettivismo che disorientano le
coscienze”.
Benedetto
XVI ha dedicato la catechesi alla razionalità della fede in Dio,
puntualizzando che la tradizione cattolica “ha rigettato il
cosiddetto fideismo, che è la volontà di credere contro la ragione
(...). Dio, infatti, non è assurdo, semmai è mistero.(...) Se,
guardando al mistero, la ragione vede buio, non è perché nel
mistero non ci sia luce, ma piuttosto perché ce n’è troppa. Così
come quando gli occhi dell’uomo si dirigono direttamente al sole
per guardarlo, vedono solo tenebra; ma chi direbbe che il sole non è
luminoso? La fede permette di guardare il “sole” di Dio, perché
è accoglienza della sua rivelazione nella storia (...) Dio si è
avvicinato all’uomo e si è offerto alla sua conoscenza,
accondiscendendo al limite creaturale della sua ragione”.
Allo
stesso tempo, Dio, “con la sua grazia, illumina la ragione, le apre
orizzonti nuovi, incommensurabili e infiniti. Per questo, la fede
costituisce uno stimolo a cercare sempre, a non fermarsi mai e mai
quietarsi nella scoperta inesausta della verità e della realtà.
(...) Intelletto e fede, dinanzi alla divina Rivelazione non sono
estranei o antagonisti, ma sono ambedue condizioni per comprenderne
il senso, per recepirne il messaggio autentico, accostandosi alla
soglia del mistero.(...) La fede cattolica è dunque ragionevole e
nutre fiducia anche nella ragione umana.(...) La conoscenza della
fede, inoltre, non è contro la retta ragione.(...)
Nell’irresistibile desiderio di verità, solo un armonico rapporto
tra fede e ragione è la strada giusta che conduce a Dio e al pieno
compimento di sé”.
Su
queste premesse, “circa il nesso fecondo tra comprendere e credere,
si fonda anche il rapporto virtuoso fra scienza e fede. La ricerca
scientifica porta alla conoscenza di verità sempre nuove sull’uomo
e sul cosmo. Il vero bene dell’umanità, accessibile nella fede,
apre l’orizzonte nel quale si deve muovere il suo cammino di
scoperta. Vanno pertanto incoraggiate, ad esempio, le ricerche poste
a servizio della vita e miranti a debellare le malattie. Importanti
sono anche le indagini volte a scoprire i segreti del nostro pianeta
e dell’universo, nella consapevolezza che l’uomo è al vertice
della creazione non per sfruttarla insensatamente, ma per custodirla
e renderla abitabile”.
Così
la fede “non entra in conflitto con la scienza, piuttosto coopera
con essa, offrendo criteri basilari perché promuova il bene di
tutti, chiedendole di rinunciare solo a quei tentativi che -
opponendosi al progetto originario di Dio - possono produrre effetti
che si ritorcono contro l’uomo stesso. Anche per questo è
ragionevole credere: se la scienza è una preziosa alleata della fede
per la comprensione del disegno di Dio nell’universo, la fede
permette al progresso scientifico di realizzarsi sempre per il bene e
la verità dell’uomo, restando fedele a questo stesso disegno”.
“Per
questo,-ha concluso il Santo Padre -è decisivo per l’uomo aprirsi
alla fede e conoscere Dio e il suo progetto di salvezza in Gesù
Cristo. Nel Vangelo viene inaugurato un nuovo umanesimo, un’autentica
“grammatica” dell’umano e di tutta la realtà.(...) E’
ragionevole credere, è in gioco la nostra esistenza”.
APPELLO PER LA PACE NELLA STRISCIA DI GAZA
Città
del Vaticano, 21 novembre 2012 (VIS).- “Seguo con grave
preoccupazione -ha detto il Papa dopo i saluti nelle diverse lingue-
l'aggravarsi della violenza tra gli Israeliani e i Palestinesi della
Striscia di Gaza. Insieme al ricordo orante per le vittime e per
coloro che soffrono, sento il dovere di ribadire ancora una volta che
l'odio e la violenza non sono la soluzione dei problemi. Inoltre,
incoraggio le iniziative e gli sforzi di quanti stanno cercando di
ottenere una tregua e di promuovere il negoziato. Esorto anche le
Autorità di entrambe le Parti ad adottare decisioni coraggiose in
favore della pace e a porre fine a un conflitto con ripercussioni
negative in tutta la Regione medio-orientale, travagliata da troppi
scontri e bisognosa di pace e di riconciliazione”.
IL PAPA RINGRAZIA LE RELIGIOSE DI CLAUSURA
Città
del Vaticano, 21 novembre 2012 (VIS).-Alla fine della catechesi il
Papa ha ricordato che oggi, memoria liturgica della Presentazione
della Vergine Maria al tempio, si celebra la Giornata delle Religiose
di Clausura.
“Alle
sorelle chiamate dal Signore alla vita contemplativa -ha detto-,
desidero assicurare la speciale vicinanza mia e dell’intera
Comunità ecclesiale. Rinnovo, al tempo stesso, l’invito a tutti i
cristiani affinché non facciano mancare ai monasteri di clausura il
necessario sostegno spirituale e materiale. Tanto dobbiamo, infatti,
a queste persone che si consacrano interamente alla preghiera per la
Chiesa e per il mondo!”.
COOPERAZIONE CATTOLICA E MUSULMANA NELLA PROMOZIONE DELLA GIUSTIZIA
Città
del Vaticano, 21 novembre 2012 (VIS).-”Cooperazione cattolica e
musulmana nella promozione della giustizia nel mondo contemporaneo"
è stato il tema dell'ottavo incontro tra il Pontificio Consiglio per
il Dialogo Interreligioso e il Centro per il Dialogo Interreligioso
dell'Organizzazione per la Cultura e le Relazioni Islamiche (ICRO),
che ha avuto luogo a Roma dal 19 al 21 novembre sotto la presidenza
congiunta del cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio
Consiglio per il Dialogo Interreligioso, e di Mohammad Bagher
Korramshad, Presidente di ICRO.
Il
tema delll'incontro è stato diviso in quattro sotto-temi, dal punto
di vista dei cattolici e dei musulmani sciiti: 1) Il concetto di
giustizia, 2) Giustizia per la persona umana, 3) Giustizia per i
distinti componenti della società; 4) Giustizia per tutta la
famiglia umana. Al termine dell'incontro è stato emesso un
comunicato congiunto in cui entrambe le parti esprimono la loro
preoccupazione per le sfide attuali, come la crisi economica, la
difesa dell'ecologia, l'indebolimento
della famiglia come istituzione basilare della società, e le minacce
alla pace mondiale. I partecipanti, riconoscendo sia gli aspetti
comuni sia le differenze, si sono concentrati sul terreno comune e i
valori condivisi:
1.-
“La fede che condividiamo nel Dio che creò tutte le cose, dando a
ciascuno di noi una comprensione olistica della giustizia. I distinti
ambiti della sua applicazione sono in relazione tra loro: personale,
comunitaria, sociale, politica, economica, culturale e giudiziale”.
2.
“La giustizia, come una virtù basata sulla dignità umana, esige
l'esercizio corretto della ragione e l'illuminazione di Dio. Il
riconoscimento e il rispetto della libertà di coscienza, tra le
altre cose, sono le condizioni della giustizia nelle nostre società”.
3.”La
naturalezza dinamica del concetto di giustizia permette che sia
adattato alle nuove sfide del mondo contemporaneo”.
4.
“La responsabilità dei capi religiosi, delle istituzioni e, di
fatto, di ciascun credente nel denunciare l'ingiustizia e
l'oppressione in tutte le loro forme, e nel promuovere la giustizia
in tutto il mondo. Crediamo che le nostre religioni abbiano risorse
che possano ispirare la gente a lavorare affinché la giustizia e la
pace siano una realtà”.
5.
“L'esigenza che, in nome della promozione della giustizia nel mondo
di oggi, i musulmani e i cristiani continuino ad approfondire la
comprensione tra di loro attraverso un dialogo ed una cooperazione
permanenti”.
6.
“La necessità di vedere i frutti della nostra riunione e
comunicarli ai membri delle nostre rispettive comunità e società
affinché possano avere un'effetto reale sul mondo ”.
I
partecipanti hanno manifestato la loro gioia e si sono sentiti
onorati di essere stati ricevuti al termine della riunione dal Papa,
che li ha salutati e incoraggiati a continuare nel cammino di un
dialogo autentico e fruttifero. Il prossimo colloquio, preceduto da
una riunione preparatoria, avrà luogo a Teheran (Iran) tra due anni.
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Dialogo interreligioso/Ecumenismo
UDIENZA
Città
del Vaticano, 21 novembre 2012 (VIS).-Il Santo Padre ha ricevuto ieri
pomeriggio in udienza il cardinale Walter Kasper, presidente emerito
del Pontificio Consiglio per l'Unità dei Cristiani.
ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 21 novembre 2012 (VIS).-Il Santo Padre ha nominato:
-L'arcivescovo
George Antonysamy -fino ad ora nunzio apostolico in Liberia, Gambia e
Sierra Leone- come arcivescovo di Madras e Mylapore (superficie
3.160; popolazione 8.222.000; cattolici 327.329; sacerdoti 326;
religiosi 1.782) in India. Succede all'arcivescovo A. Malayappan
Chinappa S.D.B, la cui rinuncia al governo pastorale della
arcidiocesi è stata accettata per limite di età.
-Capi
Ufficio nella Congregazione per l'Evangelizzazioni dei Popoli i
reverendi monsignori Lorenzo Piva e Camillus Nimalan John Pillai,
Officiali del medesimo Dicastero.
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Nomine ed altri atti pontifici
martedì 20 novembre 2012
L'INFANZIA DI GESÙ, TERZO LIBRO DELLA TRILOGIA DI JOSEPH RATZINGER
Città
del Vaticano, 20 novembre 2012 (VIS).-”L'infanzia di Gesù”, il
terzo volume della trilogia di Joseph Ratzinger dedicata a Gesù di
Nazareth sarà disponibile nelle librerie italiane da domani, 21
novembre. Il libro, edito in Italia da Rizzoli e da Libreria Editrice
Vaticana, uscirà in contemporanea in diverse lingue (italiano,
croato, francese, inglese, portoghese, spagnolo, polacco e tedesco) e
in 50 Paesi; la tiratura globale della prima edi- zione supera il
milione di copie. Nei prossimi mesi, il volume sarà tradotto in 20
lingue per la pubblicazione in 72 Paesi.
Questa
mattina, nella Sala Pio X del Vaticano, “L'infanzia di Gesù” è
stato presentato alla stampa e sono intervenuti all'atto il Cardinale
Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la
Cultura; Maria Clara Bingemer, docente di teologia alla Pontificia
Università Cattolica di Rio de Janeiro; don Giuseppe Costa,
direttore della Libreria Editrice Vaticana; Paolo Mieli, presidente
di Rizzoli (RCS) Libri, e Padre Federico Lombardi, direttore della
Sala Stampa della Santa Sede.
Il
libro, definito dal suo Autore come una “sala d’ingresso”
all’intera trilogia su Gesù di Nazaret, ha 176 pagine e si compone
di quattro capitoli, di un Epilogo e di una breve Premessa. Segue un
riassunto dell'opera:
Il
primo capitolo è dedicato alla genealogia del Salvatore nei Vangeli
di Matteo e di Luca, tra loro molto diverse, ma entrambe con lo
stesso significato teologico-simbolico: la collocazione di Gesù
nella storia e la sua vera origine come principio, un nuovo inizio
nella storia del mondo.
Il
tema del secondo capitolo è l’annuncio della nascita di Giovanni
Battista e di quella di Gesù. Rileggendo il dialogo tra Maria e
l’Arcangelo Gabriele secondo il Vangelo di Luca, Joseph Ratzinger
spiega che, attraverso una donna, Dio cerca un “nuovo ingresso nel
mondo”. Per liberare l’umanità dal peccato, scrive citando
Bernardo di Chiaravalle, Dio ha bisogno dell’ “obbedienza libera”
alla sua volontà. “Creando la libertà, Dio, in un certo modo, si
è reso dipendente dall’uomo. Il suo potere è legato al “sì”
non forzato di una persona umana”. È così che, solo grazie
all’assenso di Maria, può cominciare la storia della salvezza.
Al
centro del terzo capitolo troviamo poi l’evento di Betlemme e il
contesto storico della nascita di Gesù, l’impero romano che –
sotto Augusto – si estende da Oriente a Occidente e, con la sua
dimensione universale, consente l’ingresso nel mondo di “un
universale portatore di salvezza”; “è, difatti, “la pienezza
dei tempi”. I singoli elementi del racconto della nascita sono
densi di significato: la povertà in cui “il vero primogenito
dell’universo” sceglie di rivelarsi, e dunque lo “splendore
cosmico” che avvolge la mangiatoia; l’amore speciale di Dio per i
poveri, che si manifesta nell’annun- cio ai pastori; e le parole
del Gloria, oggetto di traduzioni controverse.
Ai
Magi sapienti, che avevano visto sorgere la stella “del re dei
Giudei” ed erano venuti per ado- rarlo, e alla fuga in Egitto, è
dedicato il quarto capitolo. Dove le figure dei “mágoi”,
ricostruite attraverso una ricca gamma di informazioni
storico-linguistiche e scientifiche, sono delineate come emblema
affascinante dell’inquietudine, della ricerca e dell’attesa
interiore dello spirito umano.
Infine
l’Epilogo, con il racconto – secondo il Vangelo di Luca –
dell’ultimo episodio dell’infanzia di Gesù, l’ultima notizia
che abbiamo prima dell’inizio della sua vita pubblica con il
battesimo nel fiume Giordano. È l’episodio dei tre giorni, durante
il pellegrinaggio di Pasqua, in cui Gesù dodicenne si allontana da
Maria e Giuseppe e rimane nel Tempio di Gerusalemme a discutere con i
“dottori”. Egli, che “cresceva in sapienza, età e grazia”,
si manifesta qui nel mistero della sua natura di vero Dio e, insieme,
di vero uomo, che “ha pensato ed imparato in maniera umana”.
UDIENZE
Città
del Vaticano, 20 novembre 2012 (VIS) (VIS).-Il Santo Padre ha
ricevuto questa mattina in udienza gli editori del volume “L'infanzia
di Gesú” di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI.
ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 20 novembre 2012 (VIS).-Il Santo Padre ha nominato:
-Don
Gonzalo Alonso Calzada Guerrero, come vescovo ausiliare di Antequera
(superficie 33.648, popolazione 1.477,000, cattolici 1.180,000,
sacerdoti 183, diaconi permanenti 24, religiosi 258), Messico. Il
vescovo eletto è nato a San Luis de la Paz, Messico nel 1964 ed è
stato ordinato sacerdote nel 1989. Si è laureato in Sacra Scrittura
presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma. Nel suo ministero
sacerdotale è stato parroco di Crespo e di San Luis Rey de Francia,
in Messico, e dal 2007 è rettore del Seminario Maggiore della
diocesi di Celaya.
-Vescovo
Marian Chovanec, fino ad ora ausiliare di Nitra (Slovacchia) come
vescovo di Banska Bystrica (superficie 6.750, popolazione 614.800,
cattolici 400.500, sacerdoti 172, diaconi permanenti 2, religiosi
406) in Slovacchia.
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