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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 13 aprile 2011

VIDEOMESSAGGIO INCONTRO NAZIONALE FAMIGLIE MELBOURNE

CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2011 (VIS). Al termine dell’Udienza Generale e nel corso dei saluti ai pellegrini nelle diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato un videomessaggio ai partecipanti al Terzo Incontro Nazionale delle Famiglie in corso a Melbourne (Australia).

“Questo importante avvenimento è una occasione non soltanto di testimoniare i legami di affetto all’interno delle vostre famiglie, ma anche di approfondirli con la più vasta famiglia di Dio che è la Chiesa, così da diventare protagonisti di una nuova umanità, di una rinnovata cultura dell’amore e dell’unità, di vita e stabilità, dando gloria a Dio nostro Padre in tutte le epoche”.
AG/ VIS 20110413 (110)

DICHIARAZIONE DIRETTORE SALA STAMPA EX VESCOVO DI BRUGES

CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2011 (VIS). Di seguito viene riportata la dichiarazione rilasciata ai giornalisti, nel pomeriggio di ieri, dal Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., a proposito della situazione dell’ex vescovo di Bruges (Belgio), Monsignor Roger Vangheluwe.

“Nel quadro del procedimento nei confronti di Monsignor Roger Vangheluwe, ex vescovo di Bruges, la Congregazione per la Dottrina della Fede – come già comunicato dalla Nunziatura in Belgio - ha stabilito che egli lasci il Belgio e si sottoponga a un periodo di trattamento spirituale e psicologico. In tale periodo evidentemente non gli è permesso alcun esercizio pubblico del ministero sacerdotale ed episcopale. Il trattamento psicologico è stato disposto dalla Congregazione per ottenere gli ulteriori elementi diagnostici e prognostici utili per continuare e concludere la procedura in vista della decisione definitiva, che rimane di competenza della Congregazione stessa, e da approvarsi da parte del Santo Padre. Tale decisione naturalmente terrà conto dei diversi aspetti della questione, a cominciare dalla sofferenza delle vittime e dalle esigenze della giustizia. Il procedimento è quindi tuttora in corso e la decisione presa finora dalla Congregazione è interlocutoria e non definitiva”.
OP/ VIS 20110413 (200)

PRESENTAZIONE DI “YOUCAT” CATECHISMO PER I GIOVANI

CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2011 (VIS). Alle 12:30 di questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la presentazione di “Youcat”, il Catechismo della Chiesa Cattolica per i giovani che sarà distribuito ai partecipanti alla XXVI Giornata Mondiale della Gioventù (Madrid 16-21 agosto 2011).

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici; il Cardinale Christoph Schönborn, O.P., Arcivescovo di Vienna (Austria); l’Arcivescovo Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione; il Signor Bernhard Meuser, promotore e curatore di Youcat e due giovani.

Il Cardinale Rylko ha affermato che il catechismo per i giovani sarà tradotto in sei lingue e ne verranno distribuite 700.000 copie. “Si tratta di un dono del Santo Padre Benedetto XVI ai giovani partecipanti alla GMG”.

“Non è sufficiente” – ha detto il Presule riferendosi alla Giornata Mondiale della Gioventù – “far ‘sognare’ i giovani ma occorre aiutarli a crescere con radici ben salde nell’humus della Tradizione cristiana. (...) Una vera educazione alla fede dei giovani, dunque, deve cominciare proponendo Cristo alla loro libertà. È Lui la roccia sicura su cui possono costruire la loro vita!”.

“Il ‘Youcat’” – ha spiegato ancora il Cardinale Rylko – “traduce i contenuti del ‘Catechismo della Chiesa Cattolica’ con metodo rigoroso e fedele e con un linguaggio adeguato ai giovani. Esso non prescinde dal Catechismo, ma conduce ad esso; è una sorta di ‘apri-strada’ al Catechismo e al suo ‘Compendio. Il suo obiettivo è proprio quello di portare i giovani ad approfondire la conoscenza della loro fede”.

L’Arcivescovo Fisichella ha sottolineato che “Youcat” “corrisponde ad una esigenza del momento presente che deve saper presentare in un linguaggio semplice, completo e soprattutto accessibile ai giovani il patrimonio di fede che da sempre e in ogni luogo i cristiani professano”.

Infine uno dei due giovani presenti ha spiegato che il nome “Youcat” è l’abbreviazione della parola “Ju-Kat”, che corrisponde alle iniziali, in tedesco, di gioventù (Jugend) e di catechismo.
OP/ VIS 20110413 (340)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto la Provincia Ecclesiastica di Pelotas (Brasile), elevando a Chiesa Metropolitana la sede vescovile di Pelotas ed assegnandole come suffraganee le Diocesi di Bagé e Rio Grande, finora appartenenti alla Provincia Ecclesiastica di Porto Alegre.

- Ha nominato il Vescovo Jacinto Bergmann, primo Arcivescovo Metropolita di Pelotas (superficie: 20.594; popolazione: 588.000; cattolici: 341.000; sacerdoti: 54; religiosi: 176; diaconi permanenti: 15), Brasile. L’Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Pelotas, è nato nel 1951 ad Alto Felix (Brasile), ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale nel 1976 e l’ordinazione episcopale nel 2002.

- Ha eretto la Provincia Ecclesiastica di Santa Maria (Brasile), elevando a Chiesa Metropolitana la sede vescovile di Santa Maria ed assegnandole come suffraganee le Diocesi di Uruguaiana, Cruz Alta, Santo Ângelo, Santa Cruz do Sul e Cachoeira do Sul, finora appartenenti alla Provincia Ecclesiastica di Porto Alegre.

- Ha nominato il Vescovo Hélio Adelar Rubert, primo Arcivescovo Metropolita di Santa Maria (superficie: 21.316; popolazione: 532.000; cattolici: 400.000; sacerdoti: 106; religiosi: 588; diaconi permanenti: 14), Brasile. L’Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Santa Maria, è nato nel 1945 a Sobradinho (Brasile), è stato ordinato sacerdote nel 1971, ed ha ricevuto l’ordinazione episcopale nel 1999.

- Ha eretto la Provincia Ecclesiastica di Passo Fundo (Brasile), elevando a Chiesa Metropolitana la sede vescovile di Passo Fundo ed assegnandole come suffraganee le Diocesi di Vacaria, Federico Westphalen e Erexim, finora appartenenti alla Provincia Ecclesiastica di Porto Alegre.

- Ha nominato il Vescovo Pedro Ercílio Simon, primo Arcivescovo Metropolita di Passo Fundo (superficie: 12.000; popolazione: 525.000; cattolici: 416.000; sacerdoti: 157; religiosi: 419), Brasile. L’Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Passo Fundo, è nato a Lagoa Vermelha (Brasile) nel 1942, ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale nel 1965 e l’ordinazione episcopale nel 1990.

- La Provincia Ecclesiastica di Porto Alegre (Brasile) conserva le Diocesi suffraganee di Caxias do Sul, Novo Hamburgo, Osório e Montenegro.
ECE:NER/ VIS 20110413 (320)

martedì 12 aprile 2011

22 OTTOBRE, MEMORIA DEL BEATO GIOVANNI PAOLO II

CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2011 (VIS). La Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha emanato un decreto con il quale si dispone che nel Calendario proprio della Diocesi di Roma e delle Diocesi della Polonia, la celebrazione del Beato Giovanni Paolo II, Papa, sia iscritta il 22 ottobre e celebrata ogni anno come memoria.

Nel testo, a firma del Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Prefetto della Congregazione, e dell’Arcivescovo Giuseppe Agostino Di Noia, O.P., Segretario del medesimo Dicastero, si legge che: “Nell'arco dell'anno successivo alla beatificazione di Giovanni Paolo II, ossia fino al 1° maggio 2012, sia possibile celebrare una santa Messa di ringraziamento a Dio in luoghi e giorni significativi. La responsabilità di stabilire il giorno o i giorni, come anche il luogo o i luoghi del raduno del popolo di Dio, compete al Vescovo diocesano per la sua diocesi. Considerate le esigenze locali e le convenienze pastorali, si concede che si possa celebrare una santa Messa in onore del nuovo Beato in una domenica durante l'anno come, altresì, in un giorno compreso tra i nn. 10-13 della Tabella dei giorni liturgici”.

“Analogamente, per le famiglie religiose compete al Superiore Generale offrire indicazioni circa giorni e luoghi significativi per l'intera famiglia religiosa”.

“Quanto agli altri Calendari propri, la richiesta di iscrizione della memoria facoltativa del Beato Giovanni Paolo II potrà essere presentata a questa Congregazione dalle Conferenze dei Vescovi per il loro territorio, dal Vescovo diocesano per la sua diocesi, dal Superiore Generale per la sua famiglia religiosa”.

“La scelta del Beato Giovanni Paolo II come titolare di una chiesa prevede l'indulto della Sede Apostolica (cfr. Ordo dedicationis ecclesiae, Praenotanda n. 4), eccetto quando la sua celebrazione sia già iscritta nel Calendario particolare: in questo caso non è richiesto l'indulto e al Beato, nella chiesa in cui è titolare, è riservato il grado di festa (cfr. Congregatio de Cultu Divino et Disciplina Sacramentorum, Notificatio de cultu Beatorum, 21 maggio 1999, n. 9)”.
CCD/ VIS 20110412 (350)

CONSIGLIO SINODO VESCOVI: MEDIO ORIENTE E NORD AFRICA

CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2011 (VIS). Il Consiglio Speciale per il Medio Oriente della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi ha tenuto la terza riunione nei giorni 30 e 31 marzo.

L’ordine del giorno prevedeva l’aggiornamento informativo sulla situazione concreta nelle diverse Chiese di appartenenza dei Membri del Consiglio e lo studio di un progetto in vista di una bozza di lavoro sui contenuti delle Proposizioni dell’Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi, tenutasi nell’ottobre 2010.

“Ha fatto da sfondo allo scambio di pareri e informazioni, la situazione generale del Medio Oriente e del Nord Africa. La situazione precaria dovuta a movimenti sociopolitici interessa da vicino le Chiese che condividono le gioie e le preoccupazioni dei cittadini, costretti in molti casi ad emigrare a causa della violenza, della mancanza di lavoro, delle restrizione della libertà religiosa, del ridotto spazio della democrazia. Peraltro rimane impellente la necessità di un dialogo libero e fruttuoso con le altre religioni e con i legittimi rappresentanti dei poteri civili”.

La prossima riunione si terrà il 17 e 18 maggio 2011.
SE/ VIS 20110412 (190)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Joseph J. Tyson, Vescovo di Yakima (superficie: 46.051; popolazione: 649.840; cattolici: 79.317; sacerdoti: 81; religiosi: 43; diaconi permanenti: 26), Stati Uniti d’America. Finora Vescovo Ausiliare di Seattle (Stati Uniti d’America), succede al Vescovo Carlos A. Sevilla, S.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha eretto la Provincia Ecclesiastica di Malanje (Angola), elevando a Chiesa Metropolitana l’omonima sede vescovile, assegnandole come Chiese suffraganee le diocesi di Uije e Ndalatando.

- Ha nominato il Vescovo Luis María Pérez de Onraita Aguirre, finora Vescovo della medesima Diocesi, primo Arcivescovo Metropolita di Malanje (superficie: 107.000; popolazione: 1.090.000; cattolici: 500.000; sacerdoti: 49; religiosi: 120), Angola.

- Ha eretto la Provincia Ecclesiastica di Saurimo (Angola), elevando a Chiesa Metropolitana l’omonima sede vescovile, assegnandole come Chiese suffraganee le diocesi di Lwena e Dundo.

- Ha nominato il Vescovo José Manuel Imbamba, finora Vescovo di Dundo e Amministratore Apostolico di Saurimo, primo Arcivescovo Metropolita di Saurimo
(superficie: 77.600; popolazione: 420.000; cattolici: 61.700; sacerdoti: 21; religiosi: 18), Angola.
- Ha nominato il Padre Inácio Saure, I.M.C., Vescovo della Diocesi di Tete (superficie: 100.725; popolazione: 2.000.000; cattolici: 270.000; sacerdoti: 31; religiosi: 65), Mozambico. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Balama (Mozambico), ha emesso la Prima Professione religiosa nell’Istituto Missioni Consolata (I.M.C.) nel 1995, e quella Perpetua nel 1998. È stato ordinato Sacerdote nel 1998. È stato finora Maestro dei Novizi presso il Noviziato Internazionale della Consolata a Maputo.
NER:RE:ECE/ VIS 20110412 (270)

lunedì 11 aprile 2011

RIUNIONE COMMISSIONE VITA CHIESA CATTOLICA CINA

CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2011 (VIS). Questa mattina la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

“Dall' 11 al 13 aprile 2011 si riunirà, in Vaticano, la Commissione che il Papa Benedetto XVI ha istituito nel 2007 per studiare le questioni di maggiore importanza, relative alla vita della Chiesa cattolica in Cina. Fanno parte di detta Commissione i Superiori dei Dicasteri della Curia Romana, che sono competenti in materia, e alcuni rappresentanti dell'Episcopato cinese e di congregazioni religiose”.

“La prima riunione plenaria, svoltasi nei giorni 10-12 marzo 2008, ebbe, come tema, la Lettera che il Santo Padre Benedetto XVI aveva indirizzato ai cattolici cinesi il 27 maggio 2007. Nelle due riunioni successive (30 marzo-1 aprile 2009 e 22-24 marzo 2010) si prese in esame il tema della formazione umana, intellettuale, spirituale e pastorale dei seminaristi e delle persone consacrate, nonché quello della formazione permanente dei sacerdoti”.

“Nella prossima riunione plenaria sarà presa in esame la situazione pastorale delle circoscrizioni ecclesiastiche in Cina, con particolare riferimento alle sfide che la Chiesa incontra nell'incarnare il Vangelo nelle attuali condizioni sociali e culturali”.
OP/ VIS 20110411 (200)

PREGHIERA E ZELO MISSIONARIO CARDINI VITA GIOVANNI PAOLO II

CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2011 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre Benedetto XVI ha assistito alla proiezione del documentario "Pellegrino vestito di bianco" (Jan Paweł II. Szukałem Was..."), diretto dal regista polacco Jarosław Szmidt e prodotto da Artrama. Il film racconta i momenti-chiave del pontificato del Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo II, con testimonianze di leaders religiosi, personalità del mondo dei media, della cultura, della scienze e della politica. Erano presenti diversi Cardinali e membri della Curia Romana e diversi ospiti fra cui, in particolare, i realizzatori del documentario a cui il Santo Padre ha rivolto le seguenti parole di apprezzamento:

“Per la serietà con cui è stato preparato, la qualità della sua fattura, questo film si pone tra i contributi più validi offerti al pubblico in occasione della prossima Beatificazione del mio amato predecessore”.

“Sono numerose ormai le opere audiovisive che hanno per oggetto la figura di Giovanni Paolo II (...). Questo film” – ha affermato Benedetto XVI – “ha lo scopo di far emergere fedelmente, sia la personalità del Papa sia la sua instancabile azione nell’arco del lungo Pontificato”.

“Vorrei sottolineare” – ha detto il Pontefice – “ancora una volta i due cardini della sua vita e del suo ministero: la preghiera e lo zelo missionario. Giovanni Paolo II è stato un grande contemplativo e un grande apostolo di Cristo. Dio lo ha scelto per la sede di Pietro e lo ha conservato a lungo per introdurre la Chiesa nel terzo millennio. Con il suo esempio, lui ci ha guidati tutti in questo pellegrinaggio e adesso continua ad accompagnarci dal Cielo”.
BXVI-FILM/ VIS 20110411 (210)

CRISTO ABBATTE IL MURO DELLA MORTE

CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2011 (VIS). Nelle meditazioni che precedono la recita dell’Angelus domenicale Benedetto XVI, rivolgendosi ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro, si è soffermato sulle Letture bibliche di questa domenica ed ha detto: “Mancano solo due settimane alla Pasqua, e le Letture bibliche di questa domenica parlano tutte della risurrezione. Non ancora di quella di Gesù, che irromperà come una novità assoluta, ma della nostra risurrezione, quella a cui noi aspiriamo e che proprio Cristo ci ha donato, risorgendo dai morti”.

“In effetti” – ha proseguito il Pontefice – “la morte rappresenta per noi come un muro che ci impedisce di vedere oltre; eppure il nostro cuore si protende al di là di questo muro, e anche se non possiamo conoscere quello che esso nasconde, tuttavia lo pensiamo, lo immaginiamo, esprimendo con simboli il nostro desiderio di eternità. (...) Anche tra i cristiani, la fede nella risurrezione e nella vita eterna si accompagna non raramente a tanti dubbi, a tanta confusione, perché si tratta pur sempre di una realtà che oltrepassa i limiti della nostra ragione, e richiede un atto di fede”.

“Nel Vangelo di oggi – la risurrezione di Lazzaro – noi ascoltiamo la voce della fede dalla bocca di Marta, la sorella di Lazzaro. A Gesù che le dice: ‘Tuo fratello risorgerà’, ella risponde: ‘So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno’. Ma Gesù replica: ‘Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà’. Ecco la vera novità, che irrompe e supera ogni barriera! Cristo abbatte il muro della morte, in Lui abita tutta la pienezza di Dio, che è vita, vita eterna. Per questo la morte non ha avuto potere su di Lui; e la risurrezione di Lazzaro è segno del suo pieno dominio sulla morte fisica, che davanti a Dio è come un sonno”.

“Ma c’è un’altra morte, che è costata a Cristo la più dura lotta, addirittura il prezzo della croce: è la morte spirituale, il peccato, che minaccia di rovinare l’esistenza di ogni uomo. Per vincere questa morte Cristo è morto, e la sua Risurrezione non è il ritorno alla vita precedente, ma l’apertura di una realtà nuova, una ‘nuova terra’, finalmente ricongiunta con il Cielo di Dio”, ha concluso il Papa.

Dopo la recita dell’Angelus Benedetto XVI si è rivolto ai pellegrini polacchi che oggi commemorano l’anniversario della catastrofe aerea nei pressi di Smolensk nella quale perse la vita il Presidente del Paese Lech Kazinsky e altre personalità che si recavano a Katyń per rendere omaggio ai soldati e ai civili polacchi lì massacrati dall’esercito sovietico durante la Seconda Guerra Mondiale. “Mi unisco a voi in questa particolare preghiera della vostra nazione” – ha detto il Papa – “Cristo, la nostra vita e risurrezione li accolga nella sua gloria e vi conforti in questa dolorosa esperienza. Di cuore, benedico la vostra Patria e tutti i Polacchi”.
ANG/ VIS 20110411 (480)

CROAZIA: DIFENDERE IDENTITÀ RELIGIOSA E CULTURALE C

ITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina le Lettere Credenziali del Signor Filip Vucak, nuovo Ambasciatore della Croazia. Il 4 e 5 giugno prossimo è in programma un Viaggio del Papa in questo Paese.

Nel ricordare “la bellezza della vostra cultura e la profondità della fede dei vostri antenati”, il Papa ha sottolineato che: “Per fortificare le generazioni attuali occorre esporre con chiarezza il ricco patrimonio della storia croata e della cultura cristiana che l’ha permeata in profondità e sulla quale il vostro popolo si è sempre affidato nelle avversità”.

“La Croazia si integrerà pienamente e velocemente nell’Unione Europea. La Santa Sede non può che congratularsi quando la famiglia europea si completa e riceve Stati che storicamente ne fanno parte. Questa integrazione dovrà farsi nel pieno rispetto delle specificità della Croazia, della sua vita religiosa e della sua cultura. Sarebbe illusorio voler rinnegare la propria identità per unirsi ad un’altra nata in circostanze così diverse da quelle che hanno visto nascere e costruirsi quella della Croazia”.

“Entrando nell’Unione europea” – ha proseguito il Pontefice – “il vostro Paese non riceverà unicamente un sistema economico e giuridico che ha i suoi vantaggi e i suoi limiti, ma potrà ugualmente apportare un contributo proprio e tipicamente croato. Non temete di rivendicare con determinazione il rispetto della vostra storia e della vostra identità religiosa e culturale. Voci contrarie contestano con stupefacente regolarità la realtà delle radici religiose europee. È diventato di moda negare la memoria e le evidenze storiche. Affermare che l’Europa non ha radici cristiane, equivale a fingere che l’uomo possa vivere senza ossigeno e senza alimentarsi. (...) Sono certo che il vostro Paese saprà difendere la propria identità con convinzione e fierezza evitando le nuove insidie che si presenteranno e che, sotto il pretesto di una mal compresa libertà religiosa, sono contrarie al diritto naturale, alla famiglia, e alla morale”.

“Vorrei anche esprimere la mia soddisfazione per l’interesse dimostrato dal vostro Paese affinché i Croati in Bosnia ed Erzegovina ricoprano il ruolo che corrisponde loro come uno dei tre popoli costitutivi del Paese. (...) La Croazia non manca di apportare la sua specificità per facilitare il dialogo e la comprensione fra popoli di diversa tradizione, ma che vivono insieme da secoli. Vi incoraggio a continuare su questa strada che consoliderà la pace nel rispetto di ognuno. Sono felice di constatare che la Croazia promette la libertà religiosa e rispetta la missione specifica della Chiesa”.

“Per tutte queste ragioni” – ha detto infine il Papa all’Ambasciatore – “mi rallegro profondamente di poter visitare il vostro Paese fra qualche settimana. (...) Come lei sa, il tema del Viaggio sarà ‘Insieme, in Cristo’. (...) Insieme nonostante le innumerevoli differenze umane, insieme con queste differenze. In Cristo che ha accompagnato il popolo croato da secoli con bontà e misericordia. Per Cristo, desidero incoraggiare il vostro Paese e incoraggiare la Chiesa che si trova fra di voi e con voi”.
CD/ VIS 20110411 (500)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Cardo Lluís Martínez Sistach, Arcivescovo di Barcelona (Spagna), e Seguito.

- Il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente emerito della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- L’Arcivescovo Salvatore Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.

- L’Arcivescovo Gérald Cyprien Lacroix, di Québec(Canada).

Sabato 9 aprile il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Carlo Maria Martini, Arcivescovo emerito di Milano (Italia).
AP/ VIS 20110411 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Paul Donoghue, S.M. Vescovo di Rarotonga (superficie: 234; popolazione: 12.760; cattolici: 2.531; sacerdoti: 9; religiosi: 8), Isole Cook. Il Vescovo eletto è nato nel 1949 ad Auckland (Nuova Zelanda), ha emesso la prima professione nel 1969 con la Società di Maria ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.
Finora Superiore Provinciale dei Padri Maristi in Oceania, succede al Vescovo Stuart France O’Connell, S.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

Sabato 9 aprile il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale del Vicariato Apostolico di Machiques (Venezuela), presentata dal Vescovo Ramiro Díaz Sánchez, O.M.I., per raggiunti limiti d’età.

- Ha elevato al rango di Diocesi il Vicariato Apostolico di Machiques (Venezuela), con la medesima denominazione e configurazione territoriale e rendendola suffraganea della Chiesa Metropolitana di Maracaibo.

- Ha nominato il Vescovo Jesús Alfonso Guerrero Contreras, O.F.M. Cap., finora Vicario Apostolico di Caroní (Venezuela), primo Vescovo di Machiques (superficie: 25.350; popolazione: 325.000; cattolici: 282.000; sacerdoti: 20; religiosi: 52; diaconi permanenti: 1), Venezuela.

- Ha nominato il Vescovo György Udvardy, finora Ausiliare dell’Arcidiocesi di Esztergom-Budapest (Ungheria), Vescovo della Diocesi di Pécs (superficie: 8.196; popolazione: 662.000; cattolici: 438.000; sacerdoti: 114; religiosi: 56; diaconi permanenti: 3), Ungheria.

- Ha nominato il Vescovo John Moolachira, finora Vescovo di Diphu (India), Arcivescovo Coadiutore di Guwahati (superficie: 17.551; popolazione: 7.040.000; cattolici: 75.551; cattolici: 126; religiosi; 515), India.

- Ha nominato il Cardinale Salvatore De Giorgi, Arcivescovo emerito di Palermo, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni che avranno luogo il 30 maggio 2011 a Pozzuoli (Italia), in occasione della chiusura dell’Anno Giubilare Paolino diocesano nel 1950 anniversario dell’approdo e della predicazione dell’Apostolo San Paolo in tale città.
RE:ECE:NER:NEC:NA/ VIS 20110411 (300)

venerdì 8 aprile 2011

PIETÀ POPOLARE ED EVANGELIZZAZIONE AMERICA LATINA

CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Vaticano i partecipanti alla Plenaria della Pontificia Commissione per l’America Latina, che ha avuto per tema: “Incidenza della pietà popolare nel processo di evangelizzazione dell’America Latina”.

Il Papa ha affermato che i Vescovi che si sono riuniti ad Aparecida, (2007) per la V Conferenza Generale dell’Episcopato Latinoamericano e del Caribe, “hanno presentato la pietà popolare come uno spazio di incontro con Gesù Cristo e una forma di espressione della fede della Chiesa, per cui la pietà popolare non può essere considerata come elemento secondario della vita cristiana”. La profonda religiosità popolare che caratterizza la fede dei popoli latinoamericani costituisce “il prezioso tesoro della Chiesa cattolica in America Latina, da proteggere, promuovere e, quando necessario, anche purificare”.

Per realizzare la nuova evangelizzazione in America Latina” – ha proseguito Benedetto XVI – “non si possono trascurare le molteplici dimostrazioni della pietà popolare. Ben incanalate e debitamente accompagnate, esse favoriscono un proficuo incontro con Dio, una intensa venerazione del Santissimo Sacramento, una grande devozione alla Vergine Maria, l’affetto al Successore di Pietro e il senso di appartenenza alla Chiesa (...). La fede, perciò, deve essere la fonte principale della pietà popolare, perché non si riduca ad una semplice espressione culturale di una determinata regione e deve essere in stretta relazione con la sacra Liturgia, che non può essere sostituita da nessuna altra espressione religiosa”.

“Non si può negare, tuttavia” – ha proseguito il Pontefice – “che esistono certe forme deviate di religiosità popolare che, lontane dal promuovere una partecipazione attiva nella Chiesa, creano più confusione e possono favorire una pratica religiosa meramente esteriore e svincolata da una fede ben radicata ed interiormente viva. (...) Tuttavia, escludere le forme di religiosità popolare è del tutto sbagliato. Attraverso di esse, la fede è entrata nel cuore degli uomini, è diventata parte dei loro sentimenti, delle loro abitudini, del loro comune sentire e vivere. (...) Certamente, la pietà popolare dev’essere purificata, riferita al centro, ma merita il nostro amore, ed essa rende noi stessi in modo pienamente reale ‘Popolo di Dio’”.

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso ringraziando i Vescovi per “i coraggiosi contributi volti alla protezione, salvaguardia e purificazione delle diverse espressioni di religiosità popolare in America Latina” ed ha sottolineato che per realizzare questo obiettivo sarà molto importante continuare a promuovere la Missione continentale “con la quale l’episcopato latinoamericano ha inteso rilanciare il processo di una nuova evangelizzazione dopo la Conferenza di Aparecida. (...) Occorre dedicare particolare attenzione all’ambito pastorale, che costituisce un ambito privilegiato perché la fede sia accolta nel cuore del popolo, tocchi i sentimenti più profondi delle persone e si manifesti vigorosa e operante per mezzo della carità divina”.
AG/ VIS 20110408 (480)

SANTA SEDE ALLA FIERA INTERNAZIONALE LIBRO SANTO DOMINGO

CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2011 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, è stato presentato il programma culturale relativo alla presenza della Santa Sede alla Fiera Internazionale del Libro di Santo Domingo, dove è Ospite d’Onore.

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura; il Signor Victor Manuel Grimaldi Céspedes, Ambasciatore della Repubblica Dominicana presso la Santa Sede; Don Giuseppe Costa, S.D.B., Direttore della Libreria Editrice Vaticana e Don Miguel Ángel Reyes Arreguín, Responsabile del Dipartimento America Latina.

La Santa Sede sarà presente con un padiglione all’edizione 2011 della Fiera Internazionale del Libro, che si svolgerà nel Parco della Cultura di Santo Domingo, dal 4 al 22 maggio prossimo. Con la sua presenza la Santa Sede intende commemorare i 500 anni della Diocesi di Santo Domingo, la prima Diocesi del continente americano elevata ad Arcidiocesi Metropolitana nel 1546.

Il Cardinale Ravasi ha precisato che: “Il Santo Padre Benedetto XVI ha benevolmente accolto l’invito rivoltogli dal Ministro della Cultura di Santo Domingo, e quindi per la prima volta la Santa Sede è ospite di una manifestazione del genere”. Il Papa ha designato come suo Rappresentate il Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura.

“L’accordo di collaborazione tra questo Dicastero della Santa Sede e il Ministero della Cultura della Repubblica Dominicana prevede la partecipazione di 20 conferenzieri, manifestazioni artistiche, converti ed altri eventi. La Delegazione della Santa Sede farà dono di una significativa selezione di libri di autori cattolici, destinati a istituzioni accademiche e scolastiche della Repubblica Dominicana, per contribuire ad una maggiore conoscenza della letteratura cattolica contemporanea da parte della nuove generazioni del Paese”.

Nella progettazione e realizzazione del Padiglione della Santa Sede sono impegnati, oltre al Pontificio Consiglio della Cultura, la Libreria Editrice Vaticana, i Musei Vaticani, la Biblioteca Apostolica Vaticana e l’Archivio Segreto Vaticano. Rappresentanti di diverse istituzioni vaticane, come la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra; il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, l’Ufficio Internet, la Radio Vaticana, presenteranno l’attività della Chiesa nell’ambito della cultura.
OP/ VIS 20110408 (330)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Vescovo Joseph Kunnath, C.M.I., di Adilabad dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo Vijay Anand Nedumpuram, C.M.I., di Chanda dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo Simon Stock Palathara, C.M.I., di Jagdalpur dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo Jacob Angadiath, di Saint Thomas the Apostle of Chica¬go dei Siro-Malabaresi (Stati Uniti d'America); Visitatore Apostolico per i fedeli di rito siro-malabarese residenti in Canada, in Visita "ad Limina Apostolorum".

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà in udienza il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/ VIS 20110408 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Agapitus Enuyehnyoh Nfon, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Bamenda (superficie: 10.000; popolazione: 1.261.000; cattolici: 303.729; sacerdoti: 92; religiosi: 296), Camerun. Il Vescovo eletto è nato nel 1964 a Shishong (Camerun) ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. È stato finora Rettore del Seminario Maggiore “St. Thomas Aquinas” a Bambui (Camerun).
NEA/ VIS 20110408 (70)

giovedì 7 aprile 2011

VISITA AD LIMINA APOSTOLORUM VESCOVI SIRO-MALABARESI

CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i Vescovi Siro-Malabaresi, al termine della Visita “ad Limina Apostolorum”.

All’inizio del suo discorso Papa Benedetto XVI ha ricordato il Cardinale Varkey Vithayathil, C.SS.R., Arcivescovo Maggiore di Ernakulam-Angalmaly dei Siro-Malabaresi, mancato il 1° aprile scorso, all’età di 83 anni.

“La vostra visita” – ha affermato Benedetto XVI – “offre la preziosa occasione di ringraziare Dio per il dono della comunione nella fede apostolica e nella vita dello Spirito che unisce voi e il vostro popolo”.

“Ogni Vescovo è chiamato ad essere un ministro di unità nella sua Chiesa particolare e nella Chiesa universale. Questa responsabilità è di particolare importanza in un paese come l’India dove l’unità della Chiesa si riflette nella ricca diversità dei suoi riti e delle sue tradizioni. Vi incoraggio” – ha esortato Benedetto XVI – “ad adoperarvi per continuare a promuovere la comunione fra di voi e fra tutti i vescovi cattolici del mondo, e ad essere espressione viva della comunione fra i vostri sacerdoti e i fedeli”.

Nel ricordare il mandato di San Paolo dell’amore fraterno, il Papa ha sottolineato che: “In questo mistero di comunione d’amore, una espressione privilegiata di condivisione della vita divina è nel matrimonio sacramentale e nella vita famigliare. I rapidi e drammatici cambiamenti, che sono parte della società contemporanea nel mondo, portano con sé non soltanto serie difficoltà, ma nuove possibilità di proclamare la verità liberatrice del messaggio evangelico che trasforma ed eleva tutti i rapporti umani”.

“Il vostro sostegno, cari Fratelli Vescovi” – ha proseguito il Pontefice – “e quello dei vostri sacerdoti e delle comunità per l’educazione solida e integrale dei giovani nella castità e nella responsabilità, li renderà capaci non solo di abbracciare l’autentica natura del matrimonio, ma anche di farne beneficiare la cultura indiana nel suo complesso. Purtroppo la Chiesa non può più contare sul sostegno della società in generale per promuovere il concetto cristiano del matrimonio quale unione permanente ed indissolubile volta alla procreazione e alla santificazione degli sposi. (...) Fate in modo” – ha invitato il Papa – “che la vostra predicazione e catechesi in questo ambito sia paziente e costante”.

Riferendosi alla diverse comunità di religiosi e religiose che si dedicano al servizio di Dio e al prossimo, il Papa ha ricordato che “la vocazione alla vita religiosa e il perseguimento della perfetta carità attrae in ogni età, ma tale perseguimento deve essere alimentato da un costante rinnovamento spirituale, che i superiori devono promuovere, dedicando grande attenzione alla formazione umana, intellettuale e spirituale dei loro confratelli”.

“Per la sua stessa natura, la formazione non è mai completa, ma è continua e deve essere parte integrante della vita quotidiana di ogni individuo e comunità. C’è ancora molto da fare in questo ambito, utilizzando le numerose risorse disponibili nella vostra Chiesa, soprattutto mediante una formazione più profonda nella pratica della preghiera, nelle particolari tradizioni spirituali e liturgiche del rito Siro-Malabar, e nelle necessità intellettuali di una solida pratica pastorale”.

“Vi incoraggio” – ha concluso Benedetto XVI – “in stretta collaborazione con i superiori religiosi, a pianificare efficacemente una solida formazione permanente, in modo che i religiosi e le religiose continuino ad essere potenti testimoni della presenza di Dio nel mondo e del nostro destino eterno, in modo che il dono completo di sé a Dio con la vita religiosa possa brillare in tutta la sua bellezza e purezza davanti agli uomini”.
AL/ VIS 20110407 (570)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Juan Luis Cipriani Thorne, Arcivescovo di Lima (Perù).

- Il Vescovo Anthony Chirayath, di Sagar dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum"

- Il Vescovo Mathew Vanializhakkel, C.V., Vescovo di Satna dei Siro-Malabaresi(India), in Visita "ad Limina Apostolorum"

- Il Vescovo Sebastian Vadakel, di Ujjain dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum"

- Il Vescovo Thomas Elavanal, M.C.B.S., di Kalyan dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum"

- Il Vescovo José Chittooparambil, C.M.I., di Rajkot dei Siro-Malabaresi(India), in Visita "ad Limina Apostolorum" con l’emerito Vescovo Gregory Karotemprel, C.M.I.
AP:AL/ VIS 20110407 (110)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’Arcidiocesi di Lahore (Pakistan), presentata dal Vescovo Lawrence John Saldanha, per raggiunti limiti d’età.
RE/ VIS 20110407 (40)
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