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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 21 febbraio 2011

PERFEZIONE CARITÀ CRISTIANA: RICONCILIAZIONE CON NEMICI

CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2011 (VIS). Durante la recita dell’Angelus con i fedeli riuniti in Piazza San Pietro, il Papa ha ricordato che: “In questa settima domenica del Tempo Ordinario, le letture bibliche ci parlano della volontà di Dio di rendere partecipi gli uomini della sua vita: ‘Siate santi, perché io, il Signore, vostro Dio, sono santo’ - si legge nel Libro del Levitico (19,1)”.

“Con queste parole, e i precetti che ne conseguono” – ha spiegato il Pontefice – “il Signore invitava il popolo che si era scelto ad essere fedele all’alleanza con Lui camminando sulle sue vie e fondava la legislazione sociale sul comandamento ‘amerai il tuo prossimo come te stesso’ (Lv 19,18). Se ascoltiamo, poi, Gesù, nel quale Dio ha assunto un corpo mortale per farsi prossimo di ogni uomo e rivelare il suo amore infinito per noi, ritroviamo quella stessa chiamata, quello stesso audace obiettivo”.

“Gesù stesso dice: ‘Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli’ (Mt 5,44-45). Chi accoglie il Signore nella propria vita e lo ama con tutto il cuore è capace di un nuovo inizio. Riesce a compiere la volontà di Dio: realizzare una nuova forma di esistenza animata dall’amore e destinata all’eternità (...). Se siamo veramente consapevoli di questa realtà” – ha concluso il Pontefice – “e la nostra vita ne viene profondamente plasmata, allora la nostra testimonianza diventa chiara, eloquente ed efficace”.

Infine il Santo Padre ha ricordato che “dopodomani, 22 febbraio, celebreremo la festa della Cattedra di San Pietro. A lui, primo degli Apostoli, Cristo ha affidato il compito di Maestro e di Pastore per la guida spirituale del Popolo di Dio, affinché esso possa innalzarsi fino al Cielo. Esorto, pertanto, tutti i Pastori ad ‘assimilare quel ‘nuovo stile di vita’ che è stato inaugurato dal Signore Gesù ed è stato fatto proprio dagli Apostoli’”.

Dopo l’Angelus il Papa ha rivolto ai fedeli i saluti nelle diverse lingue ed ha ribadito la necessità della riconciliazione. “Quando si soffre per il male” – ha detto Benedetto XVI – “la persecuzione, l’ingiustizia, evitiamo la rivincita, la vendetta e l’odio, e preghiamo per i persecutori. ‘Vinciamo il male col bene’. Affidiamo a Dio tutte queste avversità per raggiungere la libertà e la pace spirituale”.

Esprimendosi in lingua spagnola il Santo Padre ha riaffermato come la liturgia di oggi invita “alla pienezza della vita cristiana ed alla perfezione della carità, mediante il perdono dei nemici e la preghiera per coloro che perseguitano, fonte di duratura riconciliazione”.
ANG/ VIS 20110221 (430)

CANONIZZAZIONE TRE BEATI 23 OTTOBRE PROSSIMO

CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2011 (VIS). Questa mattina, alle ore 12, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, durante la celebrazione dell’Ora Sesta, il Santo Padre Benedetto XVI ha tenuto il Concistoro Ordinario Pubblico per la Canonizzazione dei Beati:

- Guido Maria Conforti (1865-1931), Arcivescovo Vescovo di Parma, fondatore della Pia Società di San Francesco Saverio per le missioni estere (Missionari Saveriani).

- Luigi Guanella (1842-1915), presbitero, fondatore della Congregazione dei Servi della Carità e dell’Istituto Figlie di Santa Maria della Provvidenza.

- Bonifacia Rodríguez de Castro (1837-1905), vergine, fondatrice della Congregazione delle Serve di San Giuseppe.

Al termine il Papa ha disposto che la cerimonia di Canonizzazione dei tre Beati avrà luogo domenica 23 ottobre 2011.

È seguita l’Optatio di alcuni Cardinali dall’Ordine dei Diaconi all’Ordine dei Presbiteri:

- Su richiesta del Cardinale Agostino Cacciavillan, la Diaconia dei Ss. Angeli Custodi a Città Giardino è stata elevata “pro hac vice” a Titolo Presbiterale ed assegnata al medesimo Cardinale.

- Su richiesta del Cardinale Sergio Sebastiani, la Diaconia di S. Eustachio è stata elevata “pro hac vice” a Titolo Presbiterale ed assegnata al medesimo Cardinale.

- Su richiesta del Cardinale Zenon Grocholewski, la Diaconia di S. Nicola in Carcere è stata elevata “pro hac vice” a Titolo Presbiterale ed assegnata al medesimo Cardinale.

- Su richiesta del Cardinale Jorge María Mejía, la Diaconia di S. Girolamo della Carità è stata elevata “pro hac vice” a Titolo Presbiterale ed assegnata al medesimo Cardinale.

- Su richiesta del Cardinale Walter Kasper, la Diaconia di Ognissanti in Via Appia Nuova è stata elevata “pro hac vice” a Titolo Presbiterale ed assegnata al medesimo Cardinale.

- Su richiesta del Cardinale Roberto Tucci, la Diaconia di S. Ignazio di Loyola a Campo Marzio è stata elevata “pro hac vice” a Titolo Presbiterale ed assegnata al medesimo Cardinale.

In seguito all’opzione del Cardinale Agostino Cacciavillan per l’Ordine Presbiterale, accede all’Officio di Protodiacono il Cardinale Jean-Louis Tauran, Diacono di S. Apollinare alle Terme Neroniane-Alessandrine, confermato dal Santo Padre in tale Officio.
OCL/ VIS 20110221 (350)

venerdì 18 febbraio 2011

BEATIFICAZIONE DI GIOVANNI PAOLO II

CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2011 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico nella tarda mattinata di oggi, il Comunicato che segue:

“La Beatificazione del Servo di Dio Papa Giovanni Paolo Il sarà un grande evento ecclesiale, articolato nei seguenti cinque momenti:

1. - La veglia di preparazione avrà luogo nella sera di sabato 30 aprile prossimo (ore 20.30-21.00: preparazione; ore 21.00-22.30: veglia), al Circo Massimo di Roma, e sarà organizzata dalla Diocesi di Roma, che ebbe il venerabile Servo di Dio come Vescovo. La veglia sarà guidata dal Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, ed il Santo Padre Benedetto XVI si unirà spiritualmente tramite un collegamento video.

2. - La celebrazione della beatificazione, domenica 1° maggio in Piazza San Pietro, avrà inizio alle ore 10.00 e sarà presieduta dal Santo Padre.

La partecipazione non è regolata da singoli biglietti, tuttavia l'accesso alla Piazza e zone adiacenti sarà sotto la tutela della Sicurezza Pubblica.

3. - La venerazione delle spoglie del nuovo Beato sarà possibile a tutti i fedeli la stessa domenica 1° maggio, subito dopo la cerimonia della beatificazione e proseguirà fino ad esaurimento del flusso dei fedeli. Le spoglie del nuovo Beato saranno esposte per la venerazione nella Basilica di San Pietro, davanti l’Altare della Confessione.

4. - La Messa di ringraziamento è programmata per lunedì 2 maggio, alle ore 10.30 in Piazza San Pietro, e sarà presieduta dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato.

5. - La tumulazione delle spoglie del nuovo Beato nella Basilica Vaticana, presso la Cappella di San Sebastiano, avverrà poi in forma privata.

I particolari dei vari momenti saranno resi noti successivamente dagli Uffici interessati”.
OP/ VIS 20110218 (280)



DIFFICOLTÀ E SUCCESSI COMUNITÀ ECCLESIALE FILIPPINE

CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2011 (VIS). Questa mattina, nel ricevere i Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine al termine della Visita “ad Limina Apostolorum”, Benedetto XVI ha ricordato i profondi legami dei cattolici con il Successore di Pietro che da sempre “sono una significativa caratteristica della fede nel vostro Paese”, auspicando che “tale comunione continui ad accrescersi e a fiorire mentre voi affrontate le attuali difficoltà del vostro apostolato”.

“Mentre il popolo filippino continua ad affrontare molte difficoltà nell’ambito dello sviluppo economico, dobbiamo riconoscere” – ha affermato Benedetto XVI – “che tali ostacoli ad una vita di felicità e pienezza non sono i soli che la Chiesa deve affrontare. La cultura filippina deve anche confrontarsi con questioni più sottili relative alla secolarizzazione, al materialismo, e al consumismo del nostro tempo. Quando l’autosufficienza e la libertà sono disgiunte dalla dipendenza da Dio e dalla completezza in Dio, la persona umana crea per sé un falso destino e perde di vista la gioia eterna per la quale è stato creata. Si può trovare la via per riscoprire l’autentico destino dell’umanità solamente ristabilendo la priorità di Dio nel cuore e nella mente di ogni persona”.

“Soprattutto” – ha proseguito il Pontefice – “per mantenere Dio al centro della vita del fedele, la vostra predicazione e quella del clero deve avere carattere personale così che ogni cattolico comprenda in profondità il fatto che trasforma la vita: che Dio esiste, che Egli ci ama, e che in Cristo Egli risponde alle domande più profonde della nostra vita. La vostra grande missione nell’evangelizzare perciò propone un rapporto personale con Cristo come chiave d’accesso alla completa pienezza. (...) Allo stesso tempo si deve riconoscere che le nuove iniziative nell’evangelizzazione saranno proficue se, con la grazia di Dio, coloro che le propongono sono persone che veramente credono e vivono il messaggio del Vangelo”.

Il Papa ha avuto parole di lode per l’impatto positivo delle comunità ecclesiali di base in tutto il Paese e ha sottolineato che la Chiesa nelle Filippine ha la fortuna di avere l’aiuto di numerose organizzazioni laiche. “Per affrontare le difficoltà del nostro tempo, i laici devono ascoltare il messaggio del Vangelo nella sua pienezza, comprendere le sue implicazioni per la propria vita personale e per la società in generale, e così essere costantemente rivolti al Signore. Vi esorto quindi a dedicare speciale attenzione alla guida di tali gruppi, così che il primato di Dio rimanga sempre l’obiettivo fondamentale”.
Successivamente Benedetto XVI ha ribadito che la fede nelle Filippine “ricopre un ruolo molto importante nella vita di molti giovani, un fatto dovuto in larga parte alla paziente opera della Chiesa locale che si pone in contatto con i giovani a tutti i livelli. (...) Dovete dedicarvi anche a mostrare ai giovani l’importanza dei sacramenti come strumenti della grazia e dell’assistenza di Dio. Ciò è particolarmente vero nel sacramento del matrimonio, che santifica la vita coniugale sin dall’inizio, così che la presenza di Dio può sostenere le giovani coppie nelle difficoltà”.

“L’attenzione pastorale ai giovani” – ha detto infine il Papa – “che mira a stabilire il primato di Dio nei loro cuori, si traduce non solo in vocazioni al matrimonio cristiano ma anche in numerose vocazioni di ogni tipo. (...) Tuttavia dai vostri rapporti quinquennali sembra che in molte diocesi il numero di sacerdoti e il corrispondente numero di parrocchie non sia ancora sufficiente per rispondere alle necessità spirituali di una numerosa e crescente popolazione cattolica. Con voi, prego che i giovani filippini che si sentono chiamati al sacerdozio e alla vita religiosa rispondano con generosità alle sollecitazioni dello Spirito”.
AL/ VIS 20110218 (610)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- Il Vescovo Patricio A. Buzon, S.D.B., di Kabankalan.

- Il Vescovo Jose F. Advincula, di San Carlos.

- Il Vescovo Jose Romeo O. Lazo, di San Jose de Antique.

- Il Vescovo Gilbert A. Garcera, di Daet.

- Il Vescovo Joel Z. Baylon, di Legazpi.

- Il Vescovo Jose R. Rojas, di Libmanan.

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà in udienza il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/ VIS 20110218 (110)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Stephen Dami Mamza, Vescovo della Diocesi di Yola (superficie: 34.850; popolazione: 3.445.000; cattolici: 180.652; sacerdoti: 37; religiosi: 26), Nigeria. Il Vescovo eletto è nato nel 1969 a Bazza (Nigeria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1996. Dal 2009 frequenta il Kimmage Development Study Centre, Holy Ghost College, a Dublino (Irlanda), per ottenere un Master’s Degree sullo sviluppo umano.

- Il Canonico Pio Gonçalo Alves de Sousa, Ausiliare della Diocesi di Porto (superficie: 3.010; popolazione: 2.100.000; cattolici: 1.900.000; sacerdoti: 506; religiosi: 1.348; diaconi permanenti: 16), Portogallo. Il Vescovo eletto è nato nel 1945 a Lanheses (Portogallo) ed ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale nel 1968. Dal 2003 è stato Decano del Capitolo della Cattedrale di Braga.
NER:NEA/ VIS 20110218 (140)

giovedì 17 febbraio 2011

BENEDETTO XVI RICEVE PRESIDENTE FEDERAZIONE RUSSA

CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2011 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico in tarda mattinata il seguente Comunicato:

“Oggi, 17 febbraio 2011, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza Sua Eccellenza il Signor Dmitry Medvedev, Presidente della Federazione Russa. Successivamente, insieme al Ministro degli Affari Esteri Sua Eccellenza Signor Sergei Lavrov, il Presidente ha incontrato Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati”.

“Nel corso dei cordiali colloqui ci si è compiaciuti per i buoni rapporti bilaterali e si è sottolineata la volontà di rafforzarli, anche in seguito all’allacciamento dei pieni Rapporti diplomatici. Si è riconosciuta l’ampia collaborazione tra la Santa Sede e la Federazione Russa sia nella promozione degli specifici valori umani e cristiani, sia in ambito culturale e sociale. Successivamente si è rilevato il contributo positivo che il dialogo interreligioso può offrire alla società. Infine, ci si è soffermati sulla situazione internazionale, con particolare riferimento al Medio Oriente”.
OP/ VIS 20110217 (180)

VALUTAZIONE ANNO PAOLINO

CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2011 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la presentazione del bilancio dell’Anno Paolino (28 giugno 2008 – 29 giugno 2009). Nel corso della Conferenza Stampa è stato anche presentato il volume “L’Anno Paolino” a cura di Graziano Motta.

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Francesco Monterisi, Arciprete della Basilica Papale di San Paolo fuori le mura; il Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Arciprete emerito della Basilica Papale di San Paolo fuori le mura; l’Arcivescovo Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova Evangelizzazione; il Dottor Gianfranco Marcelli, Vice-Direttore a.p. e Capo della Redazione di Roma di "Avvenire".

Il Cardinale Lanza di Montezemolo ha affermato che l’Anno Paolino “è stato un anno di grazia, che ha superato ogni previsione. Sono state intraprese numerose iniziative (restauro di parte della Basilica, nuove aree di servizio per facilitare i pellegrinaggi, creazione di un’area per l’amministrazione del sacramento della Penitenza, e così via)”. Inoltre i pellegrini e i visitatori hanno potuto vedere per la prima volta il sarcofago dell’Apostolo Paolo.

Il Cardinale Monterisi ha sottolineato “l’influsso spirituale” dell’Anno Paolino non soltanto sulla Chiesa, ma anche sulle distinte confessioni cristiane. In chiusura del Giubileo, il Santo Padre ha espresso il desiderio che “i frutti di questo tempo continuino a svilupparsi, soprattutto nella Basilica di San Paolo fuori le mura”.

Il Dottor Gianfranco Marcelli ha affermato: “Gli osservatori credo siano concordi nel constatare come durante l’Anno Paolino si siano concentrati, come forse mai prima, momenti straordinari dal punto di vista ecumenico (...) in particolare con e dal mondo ortodosso” e in merito ha fatto riferimento alla “triplice presenza a Roma, in quel medesimo arco di tempo” del Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I.
OP/ VIS 20110217 (300)

BILANCIO SANTA SEDE 2011: SEGNALI DI RIPRESA E INCERTEZZE

CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2011 (VIS). Martedì 15 e mercoledì 16 febbraio si è svolta in Vaticano la riunione del Consiglio di Cardinali per lo Studio dei Problemi Organizzativi ed Economici della Santa Sede, presieduta dal Segretario di Stato di Sua Santità, Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B.

Un Comunicato reso pubblico oggi, rende noto che il Cardinale Velasio De Paolis, C.S., Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, ha illustrato, dapprima, il Bilancio preventivo Consolidato 2011 della Santa Sede e, successivamente, il Bilancio preventivo del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano per il medesimo anno.

“L'area di consolidamento” – si legge nel Comunicato – “riguarda gli Organismi facenti parte della Curia Romana, la Camera Apostolica e le istituzioni ‘mediatiche’ della Santa Sede, vale a dire: la Radio Vaticana, la Tipografia Vaticana - Editrice ‘L'Osservatore Romano’—, il Centro Televisivo Vaticano e la Libreria Editrice Vaticana”.

“Il Governatorato, che ha un'Amministrazione indipendente da contributi provenienti dalla Santa Sede o da altre Istituzioni, provvede alle esigenze economiche e alla gestione territoriale dello Stato, fornendo la necessaria struttura di supporto alla Sede Apostolica e alle relative attività”.

“Il quadro complessivo che emerge dai suddetti Bilanci di previsione, pur in presenza di chiari segnali di ripresa, risente ancora delle incertezze del sistema economico globale, ma anche degli accresciuti costi di gestione. Ciò appare evidente soprattutto per la Santa Sede, la cui insostituibile fonte di sovvenzionamento è costituita dalle libere offerte dei fedeli. I Membri del Consiglio hanno espresso profonda gratitudine per il sostegno che essi danno, spesso in forma anonima, al ministero universale del Santo Padre, esortandoli a perseverare in tale opera di bene”.

“I Bilanci, come di consueto, sono stati sottoposti a verifica e controllo da parte della Prefettura degli Affari Economici”.
OP/ VIS 20110217 (300)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.
AP/ VIS 20110217 (30)

mercoledì 16 febbraio 2011

GIOVANNI DELLA CROCE: PURIFICARE CUORE PER UNIONE CRISTO

CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2011 (VIS). Nell’Udienza Generale di oggi, tenutasi nell’Aula Paolo VI, il Papa si è soffermato sulla figura di San Giovanni della Croce “amico spirituale di santa Teresa, riformatore, insieme a lei, della famiglia religiosa carmelitana: san Giovanni della Croce, proclamato Dottore della Chiesa dal Papa Pio XI, nel 1926, e soprannominato nella tradizione Doctor mysticus, ‘Dottore mistico’”.

Giovanni della Croce nacque nel 1542 a Fontiveros, vicino ad Avila, in una famiglia povera e nel 1563 iniziò il noviziato presso i Carmelitani di Medina del Campo. Nel 1567 fu ordinato sacerdote. Nel rinnovare la professione religiosa secondo la Regola primitiva, adottò il nome “della Croce”. In occasione della celebrazione della Prima Messa avvenne il primo incontro con Teresa di Gesù che “gli espose il suo piano di riforma del Carmelo”. Giovanni aderì alla riforma carmelitana che gli costò “anche gravi sofferenze”. Nel 1577 fu rapito e incarcerato nel convento dei Carmelitani dell’Antica Osservanza di Toledo, a seguito di una ingiusta accusa. (...) Nel 1591 fu (...) destinato alla nuova Provincia religiosa del Messico. Mentre si preparava per il lungo viaggio (...) si ammalò gravemente”. Morì nel 1591. Venne beatificato da Clemente X nel 1675 e canonizzato da Benedetto XIII nel 1726.

“Giovanni” – ha ricordato Benedetto XVI – “è considerato uno dei più importanti poeti lirici della letteratura spagnola. Le opere maggiori sono quattro: Ascesa al Monte Carmelo, Notte oscura, Cantico spirituale e Fiamma d'amor viva”.

“Nel Cantico spirituale” – ha detto il Papa – “San Giovanni presenta il cammino di purificazione dell’anima (...) La Fiamma d'amor viva prosegue in questa prospettiva, descrivendo più in dettaglio lo stato di unione trasformante con Dio. (...) L’Ascesa al Monte Carmelo presenta l'itinerario spirituale dal punto di vista della purificazione progressiva dell'anima, necessaria per scalare la vetta della perfezione cristiana, simboleggiata dalla cima del Monte Carmelo”.

“La Notte oscura” – ha proseguito il Pontefice – “descrive l'aspetto ‘passivo’, ossia l'intervento di Dio nel processo di ‘purificazione’ dell'anima. Lo sforzo umano, infatti, è incapace da solo di arri¬vare fino alle radici profonde delle inclinazioni e delle abitudini cattive della persona: le può solo frenare, ma non sradicarle completamente. Per farlo, è necessaria l’azione speciale di Dio che purifica radicalmente lo spirito e lo dispone all'unione d'amore con Lui”.

“Il ritmo di crescita della fede, della speranza e della carità va di pari passo con l’opera di purificazione e con la progressiva unione con Dio fino a trasformarsi in Lui. Quando si giunge a questa meta, l'anima si immerge nella stessa vita trinitaria (...). Ecco perché il Dottore Mistico sostiene che non esiste vera unione d’amore con Dio se non culmina nell’unione trinitaria”.

Il Papa ha concluso la catechesi domandandosi se l’insegnamento spirituale di San Giovanni della Croce, talvolta difficile nelle sue profondità mistiche, possa essere un esempio solo per poche anime elette in grado di seguire il cammino di purificazione dell’ascesi mistica. “Il cammino con Cristo, l’andare con Cristo, ‘la Via’, non è un peso aggiunto al già sufficientemente duro fardello della nostra vita, (...) ma è una cosa del tutto diversa, è una luce, una forza, che ci aiuta a portare questo fardello. (...) E la santità non è un’opera nostra, molto difficile, ma è proprio questa ‘apertura’: aprire le finestre della nostra anima perché la luce di Dio possa entrare (...). Preghiamo il Signore perché ci aiuti a trovare questa santità, lasciarsi amare da Dio, che è la vocazione di noi tutti e la vera redenzione”.
AG/ VIS 20110216 (570)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Emanuel Messias de Oliveira, Vescovo della Diocesi di Caratinga (superficie: 14.927; popolazione: 678.000; cattolici: 569.000; sacerdoti: 76; religiosi: 150), Brasile. Finora Vescovo di Guanhães (Brasile), succede al Vescovo Hélio Gonçalves Heleno, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato il Padre Teodoro Mendes Tavares, C.S.Sp., Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Belém do Pará (superficie: 2.082; popolazione: 2.090.000; cattolici: 1.527.000; sacerdoti: 152; religiosi: 687; diaconi permanenti: 49), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1964 a São Miguel Arcanjo – Ilha de Santiago (Capo Verde), ha emesso i voti come Membro della Congregazione dei Padri Spiritani nel 1986 ed è stato ordinato sacerdote nel 1993. Dal 2000 è stato Vicario Generale della Prelatura di Tefé (Brasile) e dal 2003 Superiore Maggiore del Distretto Spiritano dell’Amazzonia.

- Ha nominato il Sacerdote José Francisco Falcāo De Barros, Vescovo Ausiliare dell’Ordinariato Militare per il Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1965 a Paulo Jacinto (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. È stato finora Parroco di San Vincenzo di Paoli a Palmeira dos İndios e Cappellano della Polizia Militare dello Stato di Alagoas.
NER:RE:NEA/ VIS 20110216 (230)

martedì 15 febbraio 2011

PROGRAMMA VISITA PASTORALE AQUILEIA E VENEZIA

CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2011 (VIS). Nella tarda mattinata la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il programma della Visita Pastorale di Benedetto XVI ad Aquileia e Venezia, in programma il 7 ed 8 maggio prossimo.

Il Santo Padre partirà alle 15:30 di sabato 7 maggio diretto ad Aquileia dove, al suo arrivo, parteciperà ad un incontro con la cittadinanza in Piazza Capitolo. Nella Basilica di Aquileia il Santo Padre prenderà parte all’Assemblea in preparazione del Secondo Convegno di Aquileia che si terrà nel giorno di Pentecoste 2012. Nel tardo pomeriggio Benedetto XVI partirà in elicottero alla volta di Venezia e, nella Basilica di San Marco, sosterà in venerazione delle Reliquie di San Marco.

Domenica 8 maggio, Benedetto XVI presiederà la celebrazione eucaristica nel Parco San Giuliano di Mestre, a cui seguirà le recita del Regina Coeli. Nel pomeriggio, nella Basilica di San Marco, il Papa presiederà l’Assemblea Ecclesiale per la chiusura della Visita Pastorale Diocesana. Successivamente, nella Basilica della Salute a Venezia, avrà luogo l’Incontro con il mondo della cultura e dell’economia. Infine il Santo Padre benedirà la Cappella della Santissima Trinità della Basilica al termine dei lavori di restauro ed inaugurerà i locali della Biblioteca dello Studium Generale Marcianum di Venezia.

Alle 19:45 è prevista la partenza in aereo dall’aeroporto “Marco Polo” di Venezia Tessera per l’aeroporto di Ciampino dove il Papa arriverà alle 20:30.
PV-AQUILEIA:VENEZIA/ VIS 20110215 (230)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Evans Chinyama Chinyemba, O.M.I., Vescovo di Mongu (superficie: 88.000; popolazione: 696.000; cattolici: 70.400; sacerdoti: 31; religiosi: 90), Zambia. Il Vescovo eletto è nato nel 1967 a Lukulu (Zambia), ha emesso la professione perpetua come Oblato di Maria Immacolata nel 1999 ed è stato ordinato sacerdote nel 2000. Dal 2009 Superiore della Delegazione O.M.I. dello Zambia, succede al Vescovo Paul Duffy, O.M.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.
NER:RE/ VIS 20110215 (120)

lunedì 14 febbraio 2011

XXV ANNIVERSARIO FRATERNITÀ DI SAN CARLO

CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina i sacerdoti e i seminaristi della Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo, in occasione del XXV anniversario di fondazione, con il Fondatore e Superiore Generale Monsignor Massimo Camisasca e Don Julián Carrón, Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione.

“Questo momento” – ha detto il Papa – “riporta alla mia memoria la lunga amicizia con Monsignor Luigi Giussani e testimonia la fecondità del suo carisma. In questa occasione, vorrei rispondere a due domande che il nostro incontro mi suggerisce: qual è il posto del sacerdozio ordinato nella vita della Chiesa? Qual è il posto della vita comune nell’esperienza sacerdotale?”.

“Il sacerdozio cristiano” – ha affermato Benedetto XVI – “non è fine a se stesso. Esso è stato voluto da Gesù in funzione della nascita e della vita della Chiesa. (...) La gloria e la gioia del sacerdozio è di servire Cristo e il suo Corpo mistico. Esso rappresenta una vocazione bellissima e singolare all'interno della Chiesa, che rende presente Cristo, perché partecipa dell’unico ed eterno Sacerdozio di Cristo. La presenza di vocazioni sacerdotali è un segno sicuro della verità e della vitalità di una comunità cristiana. Dio infatti chiama sempre, anche al sacerdozio; non vi è crescita vera e feconda nella Chiesa senza un'autentica presenza sacerdotale che la sorregga e la alimenti”.

“Sono grato perciò” – ha proseguito il Pontefice – “a tutti coloro che dedicano le loro energie alla formazione dei sacerdoti e alla riforma della vita sacerdotale. Come tutta la Chiesa, infatti, anche il sacerdozio ha bisogno di rinnovarsi continuamente, ritrovando nella vita di Gesù le forme più essenziali del proprio essere. Le diverse possibili strade di questo rinnovamento non possono dimenticare alcuni elementi irrinunciabili. Innanzitutto un'educazione profonda alla meditazione e alla preghiera (...). Uno studio della teologia che permetta di incontrare le verità cristiane nella forma di una sintesi legata alla vita della persona e della comunità”.


“Sono sotto i nostri occhi le urgenze di questo momento” – ha ricordato il Papa – “Penso per esempio alla carenza di sacerdoti. La vita comune non è innanzitutto una strategia per rispondere a queste necessità. Essa non è neppure, di per sé, solo una forma di aiuto di fronte alla solitudine e alla debolezza dell'uomo. Tutto questo ci può essere, certamente, ma soltanto se la vita fraterna viene concepita e vissuta come strada per immergersi nella realtà della comunione. (...) Nessun sacerdote infatti amministra qualcosa che gli è proprio, ma partecipa con gli altri fratelli a un dono sacramentale che viene direttamente da Gesù”.

“Vivere con altri” – ha affermato il Papa – “significa accettare la necessità della propria continua conversione e soprattutto scoprire la bellezza di tale cammino, la gioia dell'umiltà, della penitenza, ma anche della conversazione, del perdono vicendevole, del mutuo sostegno”.

“Occorre stare con Gesù per poter stare con gli altri” – ha concluso Benedetto XVI – “È questo il cuore della missione. Nella compagnia di Cristo e dei fratelli ciascun sacerdote può trovare le energie necessarie per prendersi cura degli uomini, per farsi carico dei bisogni spirituali e materiali che incontra, per insegnare con parole sempre nuove, dettate dall'amore, le verità eterne della fede di cui hanno sete anche i nostri contemporanei”.
AC/ VIS 20110214 (540)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Monrovia (Liberia), presentata dall’Arcivescovo Michael Kpakala Francis, per raggiunti limiti d’età. Gli succede l’Arcivescovo Lewis Zeigler, Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Poitiers (Francia), presentata dall’Arcivescovo Albert Rouet, per raggiunti limiti d’età.

Venerdì 11 febbraio il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo John Barwa, S.V.D, Arcivescovo di Cuttack-Bhubaneswar (superficie: 32.440; popolazione: 12.047.000; cattolici: 63.700; sacerdoti: 120; religiosi: 300), India. Finora Vescovo di Rourkela, il Vescovo Barwa succede all’Arcivescovo Raphael Cheenath, S.V.D., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata dall’Arcivescovo, per raggiunti limiti d’età.

- Ha elevato la Prefettura Apostolica di Likouala (Repubblica del Congo) al rango di Diocesi, con il nome di Impfondo e con la medesima configurazione territoriale.

- Ha nominato il Padre Jean Gardin, C.S.Sp., attuale Prefetto Apostolico di Likouala, primo Vescovo di Impfondo (superficie: 66.044; popolazione: 167.000; cattolici: 45.000; sacerdoti: 8; religiosi: 29), Repubblica del Congo. Il Vescovo eletto, è nato nel 1941 a Saint-Poïs (Francia), è entrato nella Congregazione dello Spirito Santo, ha emesso la professione perpetua nel 1969, ed è stato ordinato sacerdote nello stesso anno. È stato primo Prefetto della Prefettura Apostolica di Likouala (Repubblica del Congo).

- Ha nominato il Reverendo Victor Abagna Mossa, Vescovo della Diocesi di Owando (superficie: 113.250; popolazione: 570.000; cattolici: 397.064; sacerdoti: 62; religiosi: 56; diaconi permanenti: 1), Repubblica del Congo. Il Vescovo eletto, attualmente impegnato nella pastorale dei Congolesi a Namur, in Belgio, è nato nel 1946 a Makoua (Repubblica del Congo), ed è stato ordinato sacerdote nel 1974.
RE:NER:ECE/ VIS 20110214 (290)

SOCIETÀ PIÙ CRISTIANA AVREBBE EVITATO MORTE BAMBINI ROM

CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2011 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare l’Angelus con i fedeli riuniti in Piazza San Pietro.

Nel commentare la Liturgia di questa domenica, il Papa ha detto che la Liturgia “prosegue la lettura del cosiddetto ‘Discorso della montagna’ di Gesù che occupa i capitoli 5, 6 e 7 del Vangelo di Matteo. Dopo le ‘Beatitudini’, che sono il suo programma di vita, Gesù proclama la nuova Legge, la sua ‘Torah’, come la chiamano i nostri fratelli ebrei. In effetti, il Messia, alla sua venuta, avrebbe dovuto portare anche la rivelazione definitiva della Legge, ed è proprio ciò che Gesù dichiara: ‘Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti: non sono venuto ad abolire, ma a dare il pieno compimento’. E, rivolto ai suoi discepoli, aggiunge: ‘Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli’ (Mt 5,17.20). Ma in che cosa consiste questa ‘pienezza’ della Legge di Cristo, e questa ‘superiore’ giustizia che Egli esige?”.

“Gesù lo spiega mediante una serie di antitesi tra i comandamenti antichi e il suo modo di riproporli. Ogni volta inizia: ‘Avete inteso che fu detto agli antichi…’, e poi afferma: ‘Ma io vi dico…’. (...) Questo modo di parlare suscitava grande impressione nella gente, (...) perché quell’’io vi dico’ equivaleva a rivendicare per sé la stessa autorità di Dio, fonte della Legge. La novità di Gesù consiste, essenzialmente, nel fatto che Lui stesso ‘riempie’ i comandamenti con l’amore di Dio, con la forza dello Spirito Santo che abita in Lui. E noi, attraverso la fede in Cristo, possiamo aprirci all’azione dello Spirito Santo, che ci rende capaci di vivere l’amore divino”.

“Perciò” – ha spiegato il Santo Padre – “ogni precetto diventa vero come esigenza d’amore, e tutti si ricongiungono in un unico comandamento: ama Dio con tutto il cuore e ama il prossimo come te stesso. ‘Pienezza della Legge è la carità’, scrive san Paolo”.

“Davanti a questa esigenza, ad esempio, il pietoso caso dei quattro bambini Rom, morti la scorsa settimana alla periferia di questa città, nella loro baracca bruciata, impone di domandarci se una società più solidale e fraterna, più coerente nell’amore, cioè più cristiana, non avrebbe potuto evitare tale tragico fatto” – ha affermato il Papa – “E questa domanda vale per tanti altri avvenimenti dolorosi, più o meno noti, che avvengono quotidianamente nelle nostre città e nei nostri paesi”.

“Cari amici, forse non è un caso che la prima grande predicazione di Gesù si chiami ‘Discorso della montagna’!” – ha concluso il Pontefice – “Mosè salì sul monte Sinai per ricevere la Legge di Dio e portarla al Popolo eletto. Gesù è il Figlio stesso di Dio che è disceso dal Cielo per portarci al Cielo, all’altezza di Dio, sulla via dell’amore. Anzi, Lui stesso è questa via: non dobbiamo far altro che seguire Lui, per mettere in pratica la volontà di Dio ed entrare nel suo Regno, nella vita eterna”.
ANG/ VIS 20110214 (500)

CONCISTORO SU ALCUNE CAUSE DI CANONIZZAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2011 (VIS). Lunedì 21 febbraio 2011, alle ore 12:00, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, avrà luogo, durante la celebrazione dell’Ora Sesta, il Concistoro Ordinario Pubblico per la Canonizzazione dei Beati:

- Guido Maria Conforti, italiano (1865-1931), Arcivescovo Vescovo di Parma (Italia), fondatore della Pia Società di San Francesco Saverio per le missioni estere (Missionari Saveriani).

- Luigi Guanella, italiano, (1842-1915), presbitero, fondatore della Congregazione dei Servi della Carità e dell’Istituto Figlie di Santa Maria della Provvidenza.

- Bonifacia Rodríguez de Castro, spagnola, (1837-1905), vergine, fondatrice della Congregazione delle Serve di San Giuseppe.
OCL/ VIS 20110214 (120)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- Il Vescovo John F. Du, di Dumaguete.

- Il Vescovo Precioso D. Cantillas, S.D.B., di Maasin.

- Il Vescovo Leonardo Y. Medroso, di Tagbilaran.

- L’Arcivescovo Angel N. Lagdameo, di Jaro.

- Il Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid (Spagna).

Sabato 12 febbraio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Ricardo J. Vidal, Arcivescovo emerito di Cebu (Filippine), in Visita "ad Limina Apostolorum", con il Vescovo Antonio R. Rañola, già Ausiliare di Cebu.

- L’Arcivescovo Antonio Mennini, Nunzio Apostolico in Gran Bretagna.
AL:AP/ VIS 20110214 (120)

giovedì 10 febbraio 2011

MESSAGGIO PONTIFICIO: PROPORRE VOCAZIONI CHIESA LOCALE

CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2011 (VIS). “Proporre le vocazioni nella Chiesa locale” è il titolo del Messaggio del Santo Padre per la XLVIII Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, che si celebrerà il 15 maggio, IV domenica di Pasqua. Di seguito riportiamo ampi estratti del Documento.

“L’arte di promuovere e di curare le vocazioni trova un luminoso punto di riferimento nelle pagine del Vangelo in cui Gesù chiama i suoi discepoli a seguirlo e li educa con amore e premura. (...) Prima di chiamarli, Gesù passò la notte da solo, in orazione ed in ascolto della volontà del Padre (...) Le vocazioni al ministero sacerdotale e alla vita consacrata sono primariamente frutto di un costante contatto con il Dio vivente e di un'insistente preghiera che si eleva al ‘Padrone della messe’ sia nelle comunità parrocchiali, sia nelle famiglie cristiane, sia nei cenacoli vocazionali”.

“Il Signore, all’inizio della sua vita pubblica, ha chiamato alcuni pescatori, intenti a lavorare sulle rive del lago di Galilea: ‘Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini’ (Mt 4,19). (...) È una proposta, impegnativa ed esaltante, quella che Gesù fa a coloro a cui dice ‘Seguimi!’: li invita ad entrare nella sua amicizia, ad ascoltare da vicino la sua Parola e a vivere con Lui; insegna loro la dedizione totale a Dio e alla diffusione del suo Regno secondo la legge del Vangelo (...); li invita ad uscire dalla loro volontà chiusa, dalla loro idea di autorealizzazione, per immergersi in un’altra volontà, quella di Dio e lasciarsi guidare da essa; fa vivere loro una fraternità, che nasce da questa disponibilità totale a Dio (cfr Mt 12,49-50), e che diventa il tratto distintivo della comunità di Gesù”.

“Anche oggi, la sequela di Cristo è impegnativa; vuol dire imparare a tenere lo sguardo su Gesù, a conoscerlo intimamente, ad ascoltarlo nella Parola e a incontrarlo nei Sacramenti; vuol dire imparare a conformare la propria volontà alla Sua. Si tratta di una vera e propria scuola di formazione per quanti si preparano al ministero sacerdotale ed alla vita consacrata, sotto la guida delle competenti autorità ecclesiali. Il Signore non manca di chiamare, in tutte le stagioni della vita, a condividere la sua missione e a servire la Chiesa nel ministero ordinato e nella vita consacrata”.
“Specialmente in questo nostro tempo in cui la voce del Signore sembra soffocata da ‘altre voci’ e la proposta di seguirlo donando la propria vita può apparire troppo difficile, ogni comunità cristiana, ogni fedele, dovrebbe assumere con consapevolezza l’impegno di promuovere le vocazioni. È importante incoraggiare e sostenere coloro che mostrano chiari segni della chiamata alla vita sacerdotale e alla consacrazione religiosa, perché sentano il calore dell’intera comunità nel dire il loro ‘sì’ a Dio e alla Chiesa. Io stesso li incoraggio come ho fatto con coloro che si sono decisi ad entrare in Seminario”.

“Occorre che ogni Chiesa locale si renda sempre più sensibile e attenta alla pastorale vocazionale, educando ai vari livelli, familiare, parrocchiale, associativo, soprattutto i ragazzi, le ragazze e i giovani - come Gesù fece con i discepoli – a maturare una genuina e affettuosa amicizia con il Signore, coltivata nella preghiera personale e liturgica; ad imparare l’ascolto attento e fruttuoso della Parola di Dio, mediante una crescente familiarità con le Sacre Scritture; a comprendere che entrare nella volontà di Dio non annienta e non distrugge la persona, ma permette di scoprire e seguire la verità più profonda su se stessi; a vivere la gratuità e la fraternità nei rapporti con gli altri, perché è solo aprendosi all’amore di Dio che si trova la vera gioia e la piena realizzazione delle proprie aspirazioni”.

“Mi rivolgo particolarmente a voi, cari Confratelli nell’Episcopato. (...) Il Signore ha bisogno della vostra collaborazione perché le sue chiamate possano raggiungere i cuori di chi ha scelto. Abbiate cura nella scelta degli operatori per il Centro Diocesano Vocazioni, strumento prezioso di promozione e organizzazione della pastorale vocazionale e della preghiera che la sostiene e ne garantisce l’efficacia. (...) La vostra disponibilità verso diocesi con scarsità di vocazioni, diventa una benedizione di Dio per le vostre comunità ed è per i fedeli la testimonianza di un servizio sacerdotale che si apre generosamente alle necessità dell’intera Chiesa”.

“Mi rivolgo a coloro che possono offrire il proprio contributo alla pastorale delle vocazioni: i sacerdoti, le famiglie, i catechisti, gli animatori. Ai sacerdoti raccomando di essere capaci di dare una testimonianza di comunione con il Vescovo e con gli altri confratelli, per garantire l’humus vitale ai nuovi germogli di vocazioni sacerdotali. Le famiglie siano ‘animate da spirito di fede, di carità e di pietà’, capaci di aiutare i figli e le fìglie ad accogliere con generosità la chiamata al sacerdozio ed alla vita consacrata. I catechisti e gli animatori delle associazioni cattoliche e dei movimenti ecclesiali, convinti della loro missione educativa, cerchino ‘di coltivare gli adolescenti a loro affidati in maniera di essere in grado di scoprire la vocazione divina e di seguirla di buon grado’”.

“Cari fratelli e sorelle, il vostro impegno nella promozione e nella cura delle vocazioni acquista pienezza di senso e di efficacia pastorale quando si realizza nell’unità della Chiesa ed è indirizzato al servizio della comunione”.

“La capacità di coltivare le vocazioni è segno caratteristico della vitalità di una Chiesa locale. Invochiamo con fiducia ed insistenza l’aiuto della Vergine Maria, perché, con l’esempio della sua accoglienza del piano divino della salvezza e con la sua efficace intercessione, si possa diffondere all’interno di ogni comunità la disponibilità a dire ‘sì’ al Signore, che chiama sempre nuovi operai per la sua messe”.
MESS/ VIS 20110210 (940)
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