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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 17 dicembre 2010

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 17 DIC. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Professor Carl A. Anderson, Cavaliere Supremo dei Cavalieri di Colombo, con il Vescovo William Edward Lori, di Bridgeport (Stati Uniti d’America).

- Il Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma.

- Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/ VIS 20101217 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 17 DIC. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Peter Paul Angkyier, Vescovo di Damongo (superficie: 29.000; popolazione: 440.000; cattolici: 22.700; sacerdoti 42; religiosi: 32), Ghana. Il Vescovo eletto è nato a Nandon (Ghana), nel 1961 ed è stato ordinato sacerdote nel 1992. Fino al 2009 è stato Vicario Generale e Consultore della medesima Diocesi,
NER/ VIS 20101217 (60)

giovedì 16 dicembre 2010

FRATERNITÀ ESSENZIALE COME LIBERTÀ E UGUAGLIANZA

CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2010 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina cinque nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali: il Signor Suresh Prasad Pradhan, del Nepal; il Signor Royson Mabuku Mukwena, dello Zambia; il Signor Miguel Ángel Canturri Montanya, del Principato di Andorra; la Signora Vivianne Fock Tave, della Repubblica delle Seychelles e il Signor Boubacar Sidiki Toure, del Mali.

Benedetto XVI ha rivolto ai cinque nuovi Ambasciatori un discorso comune e successivamente ha consegnato ad ogni singolo diplomatico un discorso specifico relativo alla nazione rappresentata.

Il Pontefice ha dedicato il discorso comune al tema della fratellanza ed ha ricordato gli appelli lanciati nel corso dell’anno “a favore di Haiti, devastata prima dal terremoto e dopo colpita dal colera. Purtroppo altre tragedie hanno colpito altri paesi nel corso di quest’anno. I vostri Paesi, la comunità internazionale ed il mondo del volontariato hanno risposto ad appelli particolarmente urgenti, aiuti che converrebbe continuare ed intensificare. La Chiesa, tramite le sue diverse istituzioni, apporta un contributo multiforme che prolungherà nel tempo”.

“Il bell’ideale della fraternità, che fa parte dell’emblema nazionale di numerosi paesi, ha trovato nello sviluppo del pensiero filosofico e politico minore risonanza rispetto ad altri ideali come la libertà, l’uguaglianza, il progresso e l’unità. Si tratta di un principio che è rimasto in gran parte lettera morta nelle società politiche moderne e contemporanee, soprattutto a causa dell’influenza esercitata dalle ideologie individualiste o collettiviste. La fraternità ha come sapete, un significato particolare per i cristiani a causa di un disegno d’amore fraterno di Dio, di fraternità dunque, rivelata dal Cristo”.

“Per vivere degnamente, ogni essere umano ha bisogno di rispetto; ha ugualmente bisogno che gli sia fatta giustizia e che i suoi diritti siano concretamente riconosciuti. Tuttavia, ciò non basta per vivere una vita pienamente umana: in effetti, la persona ha anche bisogno di fraternità. Ciò è vero non solamente nelle relazioni di prossimità, ma anche su scala planetaria. Se il processo di globalizzazione in corso avvicina gli esseri umani, esso non li rende fratelli”.

“La ragione umana” – ha detto ancora il Papa – “può riconoscere l’uguaglianza di tutti gli uomini e la necessità di limitare le disparità eccessive fra di essi, ma si dichiara incapace di istituire la fraternità. Essa è un dono soprannaturale. La Chiesa vede la realizzazione della fraternità sulla terra come una vocazione contenuta nel disegno creatore di Dio di cui ella vuole divenire, con sempre maggiore fedeltà, l’agente sul piano universale e sul piano locale come nei paesi che voi rappresentate presso la Santa Sede”.

“Nella vita quotidiana, la fratellanza trova una espressione concreta nella gratuità e nel rispetto che devono manifestarsi in tutti gli ambiti dell’attività umana, compresa l’attività economica. L’identità profonda dell’uomo, il suo essere in relazione, si esprime anche nella sua attività economica che è uno degli ambiti di maggiore cooperazione fra gli uomini”.

“Tuttavia, se la fraternità vissuta fra gli uomini può trovare un eco positivo sul piano della ‘efficacia sociale’, non bisogna dimenticare che essa non costituisce un mezzo, ma è un fine in essa stessa. La Chiesa crede a Cristo che ci ha rivelato che Dio è amore; è anche convinta che per tutti coloro che credono nella carità divina, Dio apporta la certezza che ‘la via dell’amore è aperta a tutti gli uomini e che l’impegno che tende a instaurare una fraternità universale non è vano”.
CD/ VIS 20101216 (580)

CATTOLICI E LUTERANI: MAGGIORE TESTIMONIANZA VANGELO

CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto il Vescovo Munib A. Younan ed il Reverendo Martin Junge, recentemente eletti Presidente e Segretario Generale della Federazione Luterana Mondiale, che guidavano una Delegazione in occasione della visita ufficiale a Roma.

All’inizio del suo discorso il Santo Padre ha sottolineato “i numerosi significativi frutti prodotti da questi decenni di colloqui bilaterali” fra cattolici e luterani.

“Con l’aiuto di Dio è stato possibile rimuovere, lentamente e pazientemente, le barriere e promuovere legami di unità con il dialogo teologico e la cooperazione pratica, specialmente a livello di comunità locali”.

Nel ricordare che lo scorso anno si è commemorata la firma della “Dichiarazione congiunta sulla Dottrina della Giustificazione”, il Santo Padre ha sottolineato che “si è dimostrata un passo significativo lungo il difficile cammino verso il ristabilimento di una piena unità fra cristiani ed uno stimolo ad una ulteriore discussione ecumenica”.

“In questi anni che precedono il quinto centenario degli avvenimenti del 1517, i Cattolici e i Luterani sono chiamati a riflettere nuovamente su dove ci abbia condotto il nostro cammino verso l’unità e ad invocare la guida del Signore e l’aiuto per il futuro”.

“Sono lieto di notare che, in tale occasione, la Commissione Internazionale Luterano-Romano Cattolica sull’Unità sta approntando un testo comune che documenterà ciò che i Luterani e i Cattolici possono dire insieme a questo punto relativamente ai nostri più stretti rapporti dopo quasi cinque secoli di separazione. Per chiarificare ulteriormente la comprensione della Chiesa, che è l’argomento centrale del dialogo ecumenico oggi, la Commissione sta studiando il tema: ‘Battesimo e crescita della comunione ecclesiale”.

“Auspico” – ha concluso il Pontefice – “che queste attività ecumeniche offrano nuove opportunità per i cattolici e i luterani di riavvicinare le loro vite, testimoniare il Vangelo e che il loro impegno porti la luce di Cristo in tutti gli ambiti della società”.
AC/ VIS 20101216 (320)

LIBERTÀ RELIGIOSA, VIA PER LA PACE, TEMA GIORNATA MONDIALE

CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2010 (VIS). Questa mattina ha avuto luogo nella Sala Stampa della Santa Sede, la Conferenza Stampa di presentazione del Messaggio del Santo Padre per la XLIV Giornata Mondiale della Pace (1° gennaio 2011), sul tema: “Libertà religiosa, via per la pace”.

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, Presidente, il Vescovo Mario Toso, S.D.B., Segretario, il Monsignor Anthony Frontiero ed il Dottor Tommaso Di Ruzza, Officiali del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

Il Cardinale Turkson ha spiegato che il Messaggio di quest’anno inizia con “un riferimento introduttivo sull’attacco contro i cristiani in Iraq, (...) presenta il significato di libertà religiosa e le varie modalità in cui esso modella la pace e le sue esperienze, e conclude con una riflessione sulla pace come un dono di Dio e al tempo stesso opera degli uomini e delle donne di buona volontà, e dei credenti in primis”.

“La libertà religiosa” – ha detto il Cardinale Turkson – “è il tema del Messaggio del Papa per la Giornata Mondiale della Pace, non solo perché questo argomento è al centro della dottrina sociale della Chiesa, ma anche perché la vita della libertà religiosa – una vocazione fondamentale dell’uomo, un diritto umano inalienabile e universale e una chiave per la pace – continua ad essere oggetto di minaccia: da parte del secolarismo aggressivo, che è intollerante verso Dio e verso ogni forma di espressione della religione; dal fondamentalismo religioso, della politicizzazione della religione e dell’imposizione di religioni di Stato; dalla nascita di un relativismo culturale e religioso che si sta facendo sempre più presente e pressante ai nostri giorni”.

“Il Santo Padre, nel suo Messaggio, vede la tutela della libertà religiosa nel nostro mondo multiculturale, multi-religioso e secolarizzato come uno dei modi per salvaguardare la sua pace”.

“Uno dei compiti importanti che il nostro mondo si è proposto dopo la seconda guerra mondiale” – ha detto ancora il Cardinale – “è stata l’elaborazione, l’adozione e la promulgazione della ‘Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo’ del 1948” ed ha sottolineato che Benedetto XVI ha lodato la Dichiarazione ma “anche si è dimostrato preoccupato per l’aumento delle istanza di negazione dell’universalità di questi diritti in nome di differenti visioni culturali, politiche, sociali e persino religiose”.

“La libertà religiosa” – ha proseguito il Porporato – “non è un diritto concesso dallo Stato” esso “è derivato (...) dalla legge morale naturale e dalla dignità della persona, che sono parte della creazione. Lo Stato e le altre istituzioni pubbliche, ricorda Benedetto XVI nel Messaggio, necessitano di riconoscerlo come intrinseco alla persona umana, come elemento indispensabile per la sua integrità e pace”.

“La libertà religiosa è il compito dell’Autorità pubblica (...) non è un diritto illimitato. (...) si riferisce al diritto dell’uomo di esprimere il suo essere ‘capax Dei’: la sua libertà di rispondere alla verità della sua natura in quanto creato da Dio e creato per la vita con Dio, senza coercizione o impedimenti. È in questo che l’uomo trova la sua pace, e diviene uno strumento di pace”.

“La libertà religiosa” – ha proseguito il Cardinale Turkson – “non implica che tutte le religioni siano uguali. Non è neppure un motivo di relativismo religioso o indifferentismo. La libertà religiosa è compatibile con la difesa della propria identità religiosa contro il relativismo, il sincretismo e il fondamentalismo: tutte forme abusate della libertà religiosa”.

“La libertà religiosa non si limita al libero esercizio del culto” – ha sottolineato il Porporato – “Ha una dimensione pubblica, il che consente ai credenti di dare il loro contributo nella costruzione dell’ordine sociale”.

“Negare il diritto di professare la propria religione in pubblico e il diritto di portare la verità della fede a supporto della vita sociale comporta conseguenza negative sul vero sviluppo”.

“L’esercizio del diritto di libertà religiosa come via per la pace implica, dunque, il riconoscimento dell’armonia che deve esistere tra le due aree e forme di vita: privato e pubblico, individuo e comunità. (....) Di conseguenza, lo sviluppo e l’esercizio della propria libertà religiosa, è anche il compito della propria comunità”.

“Sebbene la libertà religiosa non sia ‘creata’ dallo Stato, esso, tuttavia, deve riconoscerla come intrinseca alla persona umana e le sue espressioni pubbliche e comunitarie. Questo riconoscimento (della libertà religiosa) e il rispetto per l’innata dignità di ogni persona implicano anche il principio della responsabilità di proteggere da parte della comunità, della società e dello Stato”.

“Gli appelli della Chiesa per la libertà religiosa non sono basati su una semplice richiesta di reciprocità da parte di una comunità di credenti disposta a rispettare i diritti dei membri di altre comunità a condizione che queste ultime siano rispettose dei diritti dei propri membri. Piuttosto, gli appelli per la libertà religiosa sono basati sulla dignità della persona. Rispettiamo i diritti degli altri perché è la cosa giusta da fare, non in cambio di un suo equivalente o per un favore ricevuto. Allo stesso tempo, quando gli altri soffrono persecuzione a causa della loro fede e pratica religiosa, offriamo a loro compassione e solidarietà”

“Tutto l’annuncio del Vangelo” – ha concluso il Cardinale Turkson – “come la buona novella di Gesù Cristo, è un tentativo di risvegliare la libertà (libertà religiosa) dell’uomo per desiderare e abbracciare la verità del Vangelo. (...) Evangelizzazione e svolgimento del compito missionario, quindi, non si contraddicono e non si oppongono al significato della libertà religiosa”.

“Con il suo Messaggio, Benedetto XVI invita” – ha detto il Vescovo Mario Toso – “in particolare, ad approfondire la verità del diritto alla libertà religiosa, ossia le sue implicanze antropologiche, etiche, giuridiche, politiche, civili e religiose. (...) Al di là della mera tolleranza” – ha sottolineato il Presule – “la libertà religiosa è il modello di ogni moralità e libertà, del rispetto reciproco, della pace”.

“Nel Messaggio sono criticati in pari modo il fanatismo, il fondamentalismo e il laicismo, perché ignorano l’essenza della libertà religiosa, che è ricerca, libera e comunitaria, della verità trascendente”.

“Per la Chiesa, il dialogo tra i seguaci di diverse religioni costituisce uno stimolo importante a collaborare con tutte le comunità religiose per la promozione della pace. È così che, in un mondo globalizzato, caratterizzato da società sempre più multietniche e multi-confessionali, le grandi religioni possono costruire non un problema bensì una risorsa, un importante fattore di unità e di concordia”.

Per leggere il Messaggio del Papa cliccare qui.
AC/ VIS 20101216 (1060)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.

- Il Padre José Rodríguez Carballo, Ministro Generale dell’Ordine Francescano dei Frati Minori.
AP/ VIS 20101216 (50)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VAtICANO, 16 DIC. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Paul Stagg Coakley, Arcivescovo Metropolita di Oklahoma City (superficie: 109.997; popolazione: 2.555.000; cattolici: 116.919; sacerdoti: 146; religiosi: 150; diaconi permanenti: 92), Stati Uniti d’America. L’Arcivescovo eletto è nato nel 1955 a Norfolk (Stati Uniti d’America), è stato ordinato sacerdote nel 1983 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 2004. Finora Vescovo di Salinas (Stati Uniti d’America), succede all’Arcivescovo Eusebius Joseph Beltran, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

NER:RE/ VIS 20101216 (100)

mercoledì 15 dicembre 2010

SANTA VERONICA GIULIANI: CORRISPONDENZA AMORE DI CRISTO

CITTA' DEL VATICANO, 15 DIC. 2010 (VIS). Nell’Udienza Generale di oggi, tenutasi nell’Aula Paolo VI, il Papa si è soffermato sulla figura di Santa Veronica Giuliani, monaca clarissa cappuccina, di cui, il 27 dicembre prossimo, ricorre il 350° anniversario della nascita.

Veronica nasce nel 1660 a Mercatello, “è l’ultima di sette sorelle, delle quali altre tre abbracceranno la vita monastica;” – ha detto il Papa – “Le viene dato il nome di Orsola. (...) A 17 anni, entra nella stretta clausura del monastero delle Clarisse Cappuccine di Città di Castello, dove rimarrà per tutta la vita. Là riceve il nome di Veronica (...) Un anno dopo emette la solenne professione religiosa: inizia per lei il cammino di configurazione a Cristo attraverso molte penitenze, grandi sofferenze e alcune esperienze mistiche legate alla Passione di Gesù: la coronazione di spine, lo sposalizio mistico, la ferita nel cuore e le stimmate. Nel 1716, a 56 anni, diventa badessa del monastero e verrà riconfermata in tale ruolo fino alla morte, avvenuta nel 1727, dopo una dolorosissima agonia di 33 giorni. (...) Viene proclamata Santa il 26 maggio 1839 dal Papa Gregorio XVI”.

“Veronica Giuliani ha scritto molto: lettere, relazioni autobiografiche, poesie” – ha ricordato il Santo Padre – “La fonte principale per ricostruirne il pensiero è, tuttavia, il suo ‘Diario’, iniziato nel 1693: ben ventiduemila pagine manoscritte, che coprono un arco di trentaquattro anni di vita claustrale. (...) Santa Veronica ha una spiritualità marcatamente cristologico-sponsale: è l’esperienza di essere amata da Cristo, Sposo fedele e sincero, e di voler corrispondere con un amore sempre più coinvolto e appassionato”.

“Animata da un’ardente carità” – ha proseguito il Pontefice – “offre le sue preghiere e i suoi sacrifici per il Papa, il suo vescovo, i sacerdoti e per tutte le persone bisognose, comprese le anime del purgatorio. (...) Veronica vive in modo profondo la partecipazione all’amore sofferente di Gesù. (...) Arriva a chiedere a Gesù di essere crocifissa con Lui”.

“La Santa è convinta di partecipare già al Regno di Dio, ma contemporaneamente invoca tutti i Santi della Patria beata perché le vengano in aiuto nel cammino terreno della sua donazione, in attesa della beatitudine eterna; è questa la costante aspirazione della sua vita”.
“I momenti forti dell’esperienza mistica di Veronica” – ha detto ancora il Papa – “non sono mai separati dagli eventi salvifici celebrati nella liturgia, dove ha un posto particolare la proclamazione e l’ascolto della Parola di Dio. La Sacra Scrittura, dunque, illumina, purifica, conferma l’esperienza di Veronica, rendendola ecclesiale. (...) Proprio la sua esperienza, ancorata alla Sacra Scrittura con intensità non comune guida ad una lettura più profonda e ‘spirituale’ dello stesso Testo sacro. Ella, infatti, non solo si esprime con le parole della Sacra Scrittura, ma anche vive di esse”.

“Veronica si rivela, in particolare, una testimone coraggiosa della bellezza e della potenza dell’Amore divino, che la attira, la pervade, la infuoca. (...) Anche con la Vergine Maria Veronica vive una relazione di profonda intimità”.

“Santa Veronica Giuliani” – ha concluso il Pontefice – “ci invita a far crescere, nella nostra vita cristiana, l’unione con il Signore, abbandonandoci alla sua volontà con fiducia completa e totale, e l’unione con la Chiesa, Sposa di Cristo; ci invita a partecipare all’amore sofferente di Gesù Crocifisso per la salvezza di tutti i peccatori; ci invita a tenere lo sguardo fisso al Paradiso, meta del nostro cammino terreno, dove vivremo assieme a tanti fratelli e sorelle la gioia della comunione piena con Dio; ci invita a nutrirci quotidianamente della Parola di Dio per riscaldare il nostro cuore e orientare la nostra vita. Le ultime parole della Santa possono considerarsi la sintesi della sua appassionata esperienza mistica: ‘Ho trovato l’Amore, l’Amore si è lasciato vedere!’”.
AG/ VIS 20101215 (610)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 15 DIC. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l’Arcivescovo Ricardo Ezzati Andrello, S.D.B., Arcivescovo Metropolita di Santiago de Chile (superficie: 9.132; popolazione: 5.791.000; cattolici: 4.019.000; sacerdoti: 854; religiosi: 3.100; diaconi permanenti: 295), Cile. Finora Arcivescovo di Concepción (Cile), l’Arcivescovo Ezzati Andrello succede al Cardinale Francisco Javier Errázuriz Ossa, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato il Reverendo John B. Brungardt, Vescovo di Dodge City (superficie: 59.547; popolazione: 229.000; cattolici: 62.300; sacerdoti: 44; religiosi: 81; diaconi permanenti: 9), Stati Uniti d’America. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Salinas (Stati Uniti d’America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1998. Finora Cancelliere e Parroco della “Saint Mark Parish”, succede al Vescovo Ronald M. Gilmore, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha eretto la Diocesi di Camaçari (Brasile), con territorio dismembrato dall’Arcidiocesi di São Salvador da Bahia, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana.

- Ha nominato il Vescovo João Carlos Petrini, primo Vescovo della Diocesi di Camaçari (superficie: 2.382; popolazione: 708.122; cattolici: 481.523; sacerdoti: 20; religiosi: 55), Brasile. Il Vescovo Petrini è stato finora Ausiliare di São Salvador da Bahia (Brasile).

- Ha nominato il Vescovo Josafá Menezes da Silva, Vescovo di Barreiras (superficie: 72.675; popolazione: 345.000; cattolici: 292.000; sacerdoti: 15; religiosi: 33; diaconi permanenti: 10), Brasile. Il Vescovo Menezes da Silva è stato finora Ausiliare di São Salvador da Bahia (Brasile).

- Ha nominato il Monsignor Carlo Ciattini, Vescovo di Massa Marittima-Piombino (superficie: 1.200; popolazione: 126.931; cattolici: 125.000; sacerdoti: 60; religiosi: 82; diaconi permanenti: 4), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Cerreto Guidi (Italia) nel 1951 ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. È stato finora Rettore del Seminario Diocesano di San Miniato e Vicario Giudiziale.

- Ha nominato il Reverendo Juan Espinoza Jiménez, Vescovo Ausiliare di Morelia (superficie: 18.000; popolazione: 2.675:000; cattolici: 2.542.000; sacerdoti: 550; religiosi: 1.422; diaconi permanenti: 1), Messico. Il Vescovo eletto è nato a Piedad (Messico), nel 1965 ed è stato ordinato sacerdote nel 1993. È stato finora Professore del Seminario Maggiore e Cappellano della casa di formazione delle Suore Passioniste in Morelia.
NER:RE:ECE:NEA/ VIS 20101215 (390)

martedì 14 dicembre 2010

INIZIATIVE DEL SANTO PADRE NEL TEMPO DI AVVENTO

CITTA' DEL VATICANO, 14 DIC. 2010 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha comunicato oggi alcune iniziative del Santo Padre nel tempo natalizio.

Domenica 26 dicembre, alle ore 13:00, nell’Atrio dell’Aula Paolo VI, il Santo Padre parteciperà a un pranzo da lui offerto alle persone assistite dalle diverse comunità romane delle Missionarie della Carità, in occasione del 100° anniversario della nascita della Beata Madre Teresa di Calcutta.

Mercoledì 5 gennaio, vigilia dell’Epifania, alle ore 17:00, il Santo Padre visiterà i bambini ricoverati presso i reparti pediatrici del Policlinico Agostino Gemelli e benedirà un Centro per la cura dei bimbi con spina bifida, partecipando alla distribuzione di doni ai piccoli degenti.
OP/ VIS 20101214 (120)

COMUNICATORI SOCIALI: CONSAPEVOLI ESSERE DISCEPOLI CRISTO

CITTA' DEL VATICANO, 14 DIC. 2010 (VIS). In occasione della festività della Beata Maria Vergine di Guadalupe, l’Arcivescovo Claudio Maria Celli, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha inviato, il 12 dicembre scorso, un messaggio ai comunicatori dell’America Latina.

“La Missione continentale che si sta sviluppando in America Latina” – scrive il Presule – “incoraggia molte persone a prendere nuova consapevolezza di cosa significhi essere discepoli di Gesù. Le Chiese locali promuovono tale missione con entusiasmo, ricordando che essere discepoli significa aver vissuto un autentico incontro con Gesù. (...) Tale esperienza segna e trasforma la vita in modo permanente, per cui desideriamo comunicarla agli altri, trasformandoci così in missionari e missionarie”.

“L’incontro con il Signore, prosegue il Presule, “ha molte sfaccettature. Essendo personale è sempre anche comunitario; avviene nella solitudine e nel silenzio anche in modo privilegiato nelle celebrazioni liturgiche e nella vita familiare. Si alimenta nel dialogo e nella preghiera comunitaria (...) culmina nell’azione e nel servizio”.

Successivamente l’Arcivescovo invita a “vivere tempi e spazi di silenzio durante questi giorni di Avvento, per ascoltare la voce di Gesù che ci parla al cuore (...) Poniamo un argine all’inondazione di faccende e rumori che tante volte ci trascinano senza freni. Il silenzio guarda ad uno schermo bianco sul quale possiamo proiettare la pellicola della nostra vita quotidiana per vederla nitidamente. Se la proiettiamo su di una parete piena di quadri, libri e oggetti, con rumori di fondo, potremo comprendere poco. Solo nel silenzio si praticano in maniera consapevole le proprie scelte; nel silenzio si ascolta la voce di Dio. Così potremo essere autentici portatori della sua Parola”.

“Forse è un consiglio difficile da seguire in questo momento di bombardamento informatico, di esigenze pastorali, di trambusto nelle famiglie, nei nostri mezzi di comunicazione e nelle parrocchie. Ma (...) non dobbiamo preparare anche, se possibile, ciò che comunicheremo tramite la radio, i giornali, i programmi televisivi, i siti web? Che possiamo offrire di sostanzioso, se la nostra vita scorre piena di parole ripetute, con scarso fondamento e difficilmente con un contenuto? Dedichiamo tempo al Signore che attendiamo in questo Avvento”.

L’Arcivescovo conclude il messaggio invocando la Beata Maria Vergine di Guadalupe, Patrona della RIIAL (Rete Informatica della Chiesa in America Latina), che “ci ottenga da Dio il dono del silenzio interiore (...) perché Egli renda proficue le nostre parole, i testi, le immagini e le note musicali portatrici della Buona Novella”.
CON-CS/ VIS 20101214 (410)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 14 DIC. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto nel pomeriggio di ieri un gruppo di Vescovi giapponesi.
AP/ VIS 20101214 (30)

lunedì 13 dicembre 2010

COMUNICATO DOCUMENTAZIONE RESA PUBBLICA WIKILEAKS

CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2010 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico, nella mattinata di oggi, il Comunicato che segue:

“Senza entrare nella valutazione dell’estrema gravità della pubblicazione di una grande quantità di documenti riservati e confidenziali e delle sue possibili conseguenze, la Sala Stampa della Santa Sede osserva che una parte dei documenti resi pubblici recentemente da Wikileaks riguarda rapporti inviati al Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America dall’Ambasciata degli Stati Uniti presso la Santa Sede”.

“Naturalmente tali rapporti riflettono le percezioni e le opinioni di coloro che li hanno redatti, e non possono essere considerati espressione della stessa Santa Sede né citazioni precise delle parole dei suoi Officiali. La loro attendibilità va quindi valutata con riserva e con molta prudenza, tenendo conto di tale circostanza”.
OP/ VIS 20101213 (140)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Lino Fumagalli, Vescovo di Viterbo (superficie: 2.161; popolazione: 187.500; cattolici: 183.400; sacerdoti: 177; religiosi: 300; diaconi permanenti: 10), Italia. Il Vescovo Fumagalli, finora Vescovo della Diocesi suburbicaria di Sabina-Poggio Mirteto (Italia), succede al Vescovo Lorenzo Chiarinelli, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato Membri della Congregazione per l’Educazione Cattolica: il Cardinale Josip Bozanic, Arcivescovo di Zagreb (Croazia); il Cardinale Laurent Monsengwo Pasinya, Arcivescovo di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo); il Cardinale Reinhard Marx, Arcivescovo di München und Freising; il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, delle Pontificie Commissioni per i Beni Culturali della Chiesa e di Archeologia Sacra, e del Consiglio di Coordinamento fra Accademie Pontificie.
NER:RE:NA/ VIS 20101213 (150)

DIO, NON LE GRANDI PROMESSE, CAMBIANO IL MONDO

CITTA' DEL VATICANO, 12 DIC. 2010 (VIS). Questa mattina Benedetto XVI si è recato in visita pastorale alla parrocchia di San Massimiliano Kolbe, (Torre Angela), nel settore est della diocesi di Roma, dove ha presieduto la celebrazione della Santa Messa.

“L’Avvento” – ha detto il Papa nell’omelia – “è un forte invito per tutti a lasciare entrare sempre di più Dio nella nostra vita, nelle nostre case, nei nostri quartieri, nelle nostre comunità, per avere una luce in mezzo alle tante ombre, alle tante fatiche di ogni giorno”.

“Col passare del tempo” – ha detto il Papa – “la comunità è cresciuta e si è in parte trasformata, con l’arrivo di numerose persone dai Paesi dell’Est europeo e da altri Paesi. (...) È importante creare occasioni di dialogo e favorire la reciproca comprensione tra persone provenienti da culture, modelli di vita e condizioni sociali differenti”.

“Qui, come in ogni Parrocchia” – ha proseguito il Santo Padre – “occorre partire dai ‘vicini’ per giungere fino ai ‘lontani’, per portare una presenza evangelica negli ambienti di vita e di lavoro. Tutti devono poter trovare in Parrocchia cammini adeguati di formazione e fare esperienza di quella dimensione comunitaria che è una caratteristica fondamentale della vita cristiana. In tal modo saranno incoraggiati a riscoprire la bellezza di seguire Cristo e di fare parte della sua Chiesa. Sappiate, dunque, fare comunità con tutti, uniti nell’ascolto della Parola di Dio e nella celebrazione dei Sacramenti, in particolare dell’Eucaristia”.

“Abbiamo sentito nel Vangelo la domanda del Battista che si trova in carcere; il Battista, che aveva annunciato la venuta del Giudice che cambia il mondo, e adesso sente che il mondo rimane lo stesso. Fa chiedere, quindi, a Gesù: ‘Sei tu quello che deve venire? O dobbiamo aspettare un altro? Sei tu o dobbiamo aspettare un altro?’. Negli ultimi due, tre secoli molti hanno chiesto:’Ma realmente sei tu? (...) E sono venuti tanti profeti, ideologi e dittatori, che hanno detto: ‘Non è lui! Non ha cambiato il mondo! Siamo noi!’. Ed hanno creato i loro imperi, le loro dittature, il loro totalitarismo che avrebbe cambiato il mondo. E lo ha cambiato, ma in modo distruttivo. Oggi sappiamo che di queste grandi promesse non è rimasto che un grande vuoto e grande distruzione”.

“Il Signore, nel modo silenzioso che gli è proprio, risponde: ‘Vedete cosa ho fatto io. Non ho fatto una rivoluzione cruenta, non ho cambiato con forza il mondo, ma ho acceso tante luci che formano, nel frattempo, una grande strada di luce nei millenni’".

“Cominciamo qui, nella nostra Parrocchia: San Massimiliano Kolbe, che si offre di morire di fame per salvare un padre di famiglia. Che grande luce è divenuto lui! (...) Pensiamo al padre che era per i lebbrosi Damiano de Veuster, il quale è vissuto ed è morto con e per i lebbrosi, e così ha portato luce in questa comunità. Pensiamo a Madre Teresa, che ha dato tanta luce a persone, che, dopo una vita senza luce, sono morte con un sorriso, perché erano toccate dalla luce dell’amore di Dio”.
“E così potremmo continuare e vedremmo, come il Signore ha detto nella risposta a Giovanni, che non è la violenta rivoluzione del mondo, non sono le grandi promesse che cambiano il mondo, ma è la silenziosa luce della verità, della bontà di Dio che è il segno della Sua presenza e ci dà la certezza che siamo amati fino in fondo e che non siamo dimenticati, non siamo un prodotto del caso, ma di una volontà di amore”.

"’Dio è vicino’” – ha concluso il Pontefice – “ma noi siamo spesso lontani. Avviciniamoci, andiamo alla presenza della Sua luce, preghiamo il Signore e nel contatto della preghiera diventiamo noi stessi luce per gli altri”.
HML/ VIS 20101213 (620)

AVVENTO: PAPA SOTTOLINEA VIRTÙ PAZIENZA E COSTANZA

CITTA' DEL VATICANO, 12 DIC. 2010 (VIS). Di ritorno dalla visita pastorale alla Parrocchia romana di San Massimiliano Kolbe, il Santo Padre si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

In questa III Domenica di Avvento erano presenti, tra gli altri, circa 2000 bambini, per la benedizione dei "Bambinelli", le statuine di Gesù Bambino che i ragazzi metteranno nei presepi delle famiglie, delle scuole e delle parrocchie.

Citando un passo della “Lettera di San Giacomo”, che si apre con questa esortazione: ‘Siate costanti, fratelli miei, fino alla venuta del Signore’”, Benedetto XVI ha detto: “Mi sembra quanto mai importante, ai nostri giorni, sottolineare il valore della costanza e della pazienza, virtù che appartenevano al bagaglio normale dei nostri padri, ma che oggi sono meno popolari, in un mondo che esalta, piuttosto, il cambiamento e la capacità di adattarsi a sempre nuove e diverse situazioni. Senza nulla togliere a questi aspetti, che pure sono qualità dell’essere umano, l’Avvento ci chiama a potenziare quella tenacia interiore, quella resistenza dell’animo che ci permettono di non disperare nell’attesa di un bene che tarda a venire, ma di aspettarlo, anzi, di prepararne la venuta con fiducia operosa”.

Proseguendo il commento della Lettera, nella quale l’Apostolo offre l’esempio della pazienza e della costanza dell’agricoltore, il Papa ha detto: “L’agricoltore non è fatalista, ma è modello di una mentalità che unisce in modo equilibrato la fede e la ragione, perché, da una parte, conosce le leggi della natura e compie bene il suo lavoro, e, dall’altra, confida nella Provvidenza, perché alcune cose fondamentali non sono nelle sue mani, ma nelle mani di Dio. La pazienza e la costanza sono proprio sintesi tra l’impegno umano e l’affidamento a Dio”.

"’Rinfrancate i vostri cuori’ dice la Scrittura. Come possiamo fare questo? Come possiamo rendere più forti i nostri cuori, già di per sé piuttosto fragili, e resi ancora più instabili dalla cultura in cui siamo immersi?” – si è chiesto il Papa – “L’aiuto non ci manca: è la Parola di Dio. Infatti, mentre tutto passa e muta, la Parola del Signore non passa. Se le vicende della vita ci fanno sentire smarriti e ogni certezza sembra crollare, abbiamo una bussola per trovare l’orientamento, abbiamo un’ancora per non andare alla deriva”.

“E qui il modello che ci viene offerto è quello dei profeti” – ha ricordato il Pontefice – “cioè di quelle persone che Dio ha chiamato perché parlino in suo nome. Il profeta trova la sua gioia e la sua forza nella Parola del Signore, e, mentre gli uomini cercano spesso la felicità per strade che si rivelano sbagliate, egli annuncia la vera speranza, quella che non delude perché è fondata sulla fedeltà di Dio. Ogni cristiano, in forza del Battesimo, ha ricevuto la dignità profetica: possa ciascuno riscoprirla e alimentarla, con un assiduo ascolto della divina Parola”.

Al termine della recita dell’Angelus il Papa si è rivolto ai bambini romani con queste parole: “Cari giovani amici, quando metterete il Bambinello nella grotta o nella capanna, dite una preghiera per il Papa e per le sue intenzioni. Grazie!”.
ANG/ VIS 20101213 (540)

venerdì 10 dicembre 2010

BENEDETTO XVI RICEVE PRESIDENTE LITUANIA

CITTA' DEL VATICANO, 10 DIC. 2010 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

“Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi in udienza il Presidente della Repubblica di Lituania, Sua Eccellenza la Signora Dalia Grybauskaitê, la quale ha poi incontrato l’Eminentissimo Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati”.

“Nel corso dei cordiali colloqui ci si è soffermati sulla presenza positiva della Chiesa Cattolica nella storia e nella vita del Paese ed è stata espressa la comune volontà di rafforzare le buone relazioni bilaterali esistenti. Inoltre, si è avuto un proficuo scambio di vedute sul ruolo della Lituania mentre si accinge ad assumere la presidenza dell’O.S.C.E., nonché sull’attuale congiuntura economica e sociale, con particolare attenzione alle famiglie ed ai giovani”.
OP/ VIS 20101210 (150)

PROMULGAZIONE DECRETI CONGREGAZIONE CAUSE DEI SANTI

CITTA' DEL VATICANO, 10 DIC. 2010 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza privata il Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi e nel corso dell'Udienza ha autorizzato la Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti:

MIRACOLO

- Beato Guido Maria Conforti, (1865-1931), italiano, Arcivescovo Vescovo di Parma e Fondatore della Pia Società di San Francesco Saverio per le Missioni Estere.

- Venerabile Servo di Dio Francesco Paleari, (1863-1939), italiano, Sacerdote dell'Istituto “Cottolengo”.

- Venerabile Serva di Dio Anna Maria Janer Anglarill, (1800-1885), religiosa spagnola, Fondatrice dell'Istituto delle Suore della Sacra Famiglia di Urgell.
- Venerabile Serva di Dio Maria Chiara di Gesù Bambino (1843-1899), (al secolo: Libânia do Carmo Galvão Meixa De Moura Telles e Albuquerque), religiosa portoghese, Fondatrice della Congregazione delle Suore Francescane Ospedaliere dell'Immacolata Concezione.Giustifica

- Venerabile Serva di Dio Dulce (1914-1992), (al secolo: Maria Rita Lopes Pontes), religiosa brasiliana, Suora professa della Congregazione delle Suore Missionarie dell'Immacolata Concezione della Madre di Dio.


MARTIRIO

- Servo di Dio Luigi Andritzki, (1914-1943), sacerdote diocesano tedesco morto nel campo di concentramento di Dachau (Germania) il 3 febbraio 1943.

- Servi di Dio José Nadal y Guiu, (1911-1936), e José Jordán y Blecua, (1906-1936), Sacerdoti diocesani spagnoli, uccisi ad Monzón, in odio alla Fede, durante la persecuzione religiosa in Spagna il 12 agosto 1936;

- Servi di Dio Antonio, (1907-1936) (al secolo: Michele Fúndez López), Sacerdote professo dell'Ordine dei Frati Minori, e Bonaventura (al secolo: Baltasar Mariano Muñoz Martínez), Chierico dell'Ordine dei Frati Minori, (1912-1936), nonché Pietro Sanchez Barba, (1895-1936), e Fulgenzio Martínez García, (1911-1936), Sacerdoti del Terzo Ordine Secolare di San Francesco d'Assisi, Parroci, uccisi in odio alla Fede, durante la persecuzione religiosa in Spagna nel 1936.

VIRTÙ EROICHE

- Servo di Dio Antonio Palladino, (1881-1926), Sacerdote diocesano italiano, Fondatore della Congregazione delle Suore Domenicane del Santissimo Sacramento.

- Servo di Dio Béchara (al secolo: Sélim Abou-Mourad), (1853-1930), Sacerdote libanese, professo dell'Ordine Basiliano del Santissimo Salvatore dei Melchiti.

- Serva di Dio Maria Elisa Andreoli, (1861-1935), laica italiana, Fondatrice della Congregazione delle Serve di Maria Riparatrici.

- Serva di Dio Maria Pilar del Sacro Cuore (1881-1966), (al secolo: Maria Pilar Solsona Lambán), Religiosa spagnola professa dell'Istituto delle Figlie di Maria Religiose delle Scuole Pie.
CCS/ VIS 20101210 (390)

COMUNICATO COMMISSIONE LAVORO SANTA SEDE-ISRAELE

CITTA' DEL VATICANO, 10 DIC. 2010 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Comunicato relativo alla riunione della Commissione bilaterale di lavoro fra la Santa Sede e lo Stato di Israele.

“La riunione della Commissione Plenaria ha avuto luogo in un’atmosfera buona e aperta” – si legge in un Comunicato – “La Delegazione della Santa Sede era guidata da Monsignor Ettore Balestrero, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati e la Delegazione dello Stato d’Israele era guidata dal Signor Danny Ayalon, M.K., Vice-Ministro degli Affari Esteri”.

“All’inizio della riunione è stato fatto riferimento al telegramma inviato da Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Sua Santità, a Sua Eccellenza il Signor Benyamin Netanyahu, Primo Ministro dello Stato d’Israele, con il quale si trasmetteva l’assicurazione delle preghiere e della solidarietà di Papa Benedetto XVI per le famiglie di coloro che hanno perso la vita, per i feriti e per tutti coloro che sono stati colpiti dai recenti incendi boschivi nel Nord d’Israele, come pure ‘il Suo apprezzamento per gli sforzi compiuti nei soccorsi, che sono stati condotti con generosa dedizione’ e le Sue preghiere ‘affinché coloro che hanno perso le loro case in questa tragedia possano presto essere in grado di ricostruire le proprie vite’”.

“La Plenaria ha discusso i prossimi passi in vista della conclusione dell’Accordo”.

“La prossima riunione della Plenaria si terrà il 16 giugno 2011, in Vaticano. Il prossimo incontro del ‘Gruppo di Lavoro’ avrà luogo il 3 febbraio 2011”.

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 DIC. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi

- L’Arcivescovo Joan-Enric Vives Sicília, Vescovo di Urgell (Spagna), e Co-Principe di Andorra; e Seguito.

- Il Signor Antonio Zanardi Landi, Ambasciatore d'Italia presso la Santa Sede, con la Consorte, in visita di congedo.

- Il Signor Ronald Lauder, Presidente del World Jewish Congress.

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/ VIS 20101210 (110)
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