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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 1 aprile 2009

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli defunti nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Silvio Cesare Bonicelli, emerito di Parma (Italia), il 6 marzo, all'età di 76 anni.

- L'Arcivescovo Luis Mena Arroyo, già Ausiliare di México (Messico), il 3 marzo, all'età di 88 anni.

- L'Arcivescovo Felipe Santiago Benítez Avalos, emerito di Asunción (Paraguay), il 19 marzo, all'età di 82 anni.

- Il Vescovo Ramón Mantilla Duarte, C.SS.R., emerito di Ipiales (Colombia), il 16 marzo, all'età di 83 anni.

- L'Arcivescovo Paulo Eduardo Andrade Ponte, emerito di São Luis do Maranhão (Brasile), il 15 marzo, all'età di 77 anni.

- Il Vescovo Luis Rojas Mena, emerito di Culiacán, (Messico), il 18 marzo, all'età di 91 anni.

- Il Vescovo Manuel P. Del Rosario, emerito di Malolos (Filippine), il 22 marzo, all'età di 93 anni. 

- Il Vescovo Loras Joseph Watters, emerito di Winona (Stati Uniti d'America), il 30 marzo, all'età di 93 anni.
.../DEFUNTI/...                                   VIS 20090401 (170)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Henrique Soáres da Costa, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Aracaju (superficie: 7.019; popolazione: 1.202.000; cattolici: 1.010.000; sacerdoti: 116; religiosi: 286; diaconi permanenti: 11), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1963 a Penedo (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. E' stato finora Rettore della Chiesa "Nossa Senhora do Livramento" a Maceió (Brasile) e Canonico del Capitolo della cattedrale Metropolitana.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Amboina (Indonesia), presentata dal Vescovo Josephus Tethool, M.S.C., per raggiunti limiti d'età.
NEA:RE/.../DA COSTA:TETHOOL                       VIS 20090401 (110)


IN BREVE


IL CARDINALE TARCISIO BERTONE, SEGRETARIO DI STATO, ha fatto pervenire un Messaggio ai Ministri del Lavoro degli Stati Membri del G8 (Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti, Giappone, Canada e Federazione Russa), e ai Ministri di altre sei Nazioni rappresentanti delle più grandi economie mondiali (Cina, India, Brasile, Messico, Sudafrica e Egitto), che hanno partecipato, nei giorni 29-31 marzo 2009, al Vertice Sociale del G8 di Roma. Finalità del Vertice è stata quella di formulare proposte affinché le soluzioni della presente crisi economica globale prendano nella dovuta considerazione il sostegno all'occupazione e ai diritti dei lavoratori.

MONSIGNOR RENATO VOLANTE, OSSERVATORE PERMANENTE DELLA SANTA SEDE presso le Organizzazioni ed Organismi delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, è intervenuto il 28 marzo scorso a Bangkok (Tailandia), alla XXIX Conferenza Regionale della F.A.O. per l'Asia e il Pacifico. Monsignor Volante ha affermato, nel suo intervento, che: "Nonostante i segnali positivi per raggiungere un livello minimo di sicurezza alimentare, la crisi che tocca i mercati, le attività finanziarie e il livello dei prezzi degli alimenti richiede una revisione delle politiche agricole facendo emergere la necessità di operare con tutti gli strumenti e gli accorgimenti possibili".
.../IN BREVE/...                                   VIS 20090401 (200)


EVITARE EGOISMO NAZIONALISTICO E PROTEZIONISMO


CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha manifestato il suo apprezzamento ai Capi di Stato e di Governo che partecipano al Vertice del G20, il 2 e 3 aprile a Londra (Gran Bretagna), per gli alti obiettivi che l'incontro si propone e che si fondano sulla convinzione "che l'uscita dall'attuale crisi globale si può solo realizzare insieme, evitando soluzioni improntate all'egoismo nazionalistico e al protezionismo".

  In una Lettera indirizzata al Primo Ministro del Regno Unito, Onorevole Gordon Brown, che ha voluto informare il Pontefice sul Vertice delle 20 economie più grandi del mondo, il Santo Padre ricorda che obiettivo di tale Vertice è "di coordinare con urgenza le misure necessarie per stabilizzare i mercati finanziari e consentire alle aziende e alle famiglie di superare il presente periodo di grave recessione, per rilanciare una crescita sostenibile dell'economica mondiale e per riformare e rafforzare sostanzialmente i sistemi di governabilità globale affinché tale crisi non si ripeta nel futuro".

  "Scrivo questo messaggio di ritorno dall'Africa" - ricorda il Santo Padre - "dove ho potuto toccare con mano sia la realtà di una povertà bruciante e di una esclusione cronica, che la crisi rischia di aggravare drammaticamente".

  Benedetto XVI rileva che al Vertice di Londra "l'Africa sub-sahariana è presente con un unico Stato e qualche Organismo regionale. Tale situazione deve indurre i partecipanti al Vertice ad una profonda riflessione, perché appunto coloro la cui voce ha meno forza nello scenario politico sono quelli che soffrono di più i danni di una crisi di cui non portano la responsabilità".

  Nel ribadire che la crisi attuale è dovuta ad "un deficit di etica nelle strutture economiche, questa stessa crisi ci insegna che l'etica non è 'fuori' dall'economia, ma 'dentro' e che l'economica non funziona se non porta in sé l'elemento etico".

  "Perciò, la rinnovata fiducia nell'uomo" - rileva ancora il Papa - "troverà la sua migliore concretizzazione nel coraggioso potenziamento di una cooperazione internazionale capace di promuovere un reale sviluppo umano ed integrale. La fattiva fiducia nell'uomo, soprattutto la fiducia negli uomini e nelle donne più povere - dell'Africa e di altre regioni del mondo colpite dalla povertà estrema - sarà la prova che veramente si vuole uscire dalla crisi senza esclusioni e in modo permanente e che si vuole evitare decisamente il ripetersi di situazioni simili a quelle che oggi ci tocca vivere".

  "Vorrei inoltre unire la mia voce" - scrive ancora il Pontefice - "a quella degli appartenenti a diverse religioni e culture che condividono la convinzione che l'eliminazione della povertà estrema entro il 2015, a cui si sono impegnati i Governanti nel Vertice ONU del Millennio, continua ad essere uno dei compiti più importanti del nostro tempo".

  Il Primo Ministro Brown ha inviato una lettera di risposta a Benedetto XVI nella quale manifesta la sua adesione all'appello del Papa ed indica le linee concrete dell'impegno per risolvere i problemi in questione.
MESS/.../VERTICE G20                               VIS 20090401 (490)


IL PAPA RIEVOCA VIAGGIO APOSTOLICO IN AFRICA

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2009 (VIS). Come preannunciato all'Angelus di domenica scorsa, il Santo Padre si è soffermato oggi, nel corso dell'Udienza Generale del Mercoledì, sul recente Viaggio Apostolico in Camerun e Angola. All'Udienza tenutasi in Piazza San Pietro hanno partecipato 20.000 persone.

  "Con la mia visita" - ha detto il Papa - "ho voluto abbracciare tutti i popoli africani e benedirli nel nome del Signore", a cominciare dal Camerun, Paese che riassume molte caratteristiche del continente africano "prima fra tutte la sua anima profondamente religiosa, che accomuna tutti i numerosissimi gruppi etnici che lo popolano".

  "Negli incontri che, a due giorni di distanza, ho avuto con gli Episcopati, rispettivamente del Camerun e dell'Angola e São Tomé e Príncipe" - ha ricordato il Pontefice - "ho voluto - tanto più in questo Anno Paolino - richiamare l'urgenza dell'evangelizzazione, che compete in primo luogo proprio ai Vescovi, sottolineando la dimensione collegiale, fondata sulla comunione sacramentale. (...) Ho incoraggiato i Vescovi a promuovere la pastorale del matrimonio e della famiglia, della liturgia e della cultura, anche per mettere in grado i laici di resistere all'attacco delle sette e dei gruppi esoterici. Li ho voluti confermare con affetto nell'esercizio della carità e nella difesa dei diritti dei poveri".

  "Nella Nunziatura Apostolica di Yaoundé" - ha proseguito il Santo Padre - "ho avuto l'opportunità di incontrare anche i rappresentanti della comunità musulmana in Camerun, ribadendo l'importanza del dialogo interreligioso e della collaborazione tra cristiani e musulmani per aiutare il mondo ad aprirsi a Dio".

  "Sicuramente uno dei momenti culminanti del viaggio è stata  la consegna dell''Instrumentum laboris' della II Assemblea sinodale per l'Africa, avvenuta il 19 marzo nello stadio di Yaoundé, al termine della solenne Celebrazione eucaristica in onore di San Giuseppe. (...)  L'Assemblea sinodale si svolgerà a Roma, ma essa è in un certo senso già iniziata nel cuore del continente africano, nel cuore della famiglia cristiana che là vive, soffre e spera. Per questo mi è parsa felice la coincidenza della pubblicazione dello 'Strumento di lavoro' con la festa di San Giuseppe, modello di fede e di speranza come il primo patriarca Abramo. La fede nel 'Dio vicino', che in Gesù ci ha mostrato il suo volto d'amore, è la garanzia di una speranza affidabile, per l'Africa e per il mondo intero, garanzia di un futuro di riconciliazione, di giustizia e di pace".

  "Dopo la solenne assemblea liturgica e la festosa presentazione del Documento di lavoro, nella Nunziatura Apostolica di Yaoundé ho potuto intrattenermi con i Membri del Consiglio Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi e vivere con essi un momento di intensa comunione, riflettendo sulla storia dell'Africa in una prospettiva teologica e pastorale. Il cristianesimo, infatti, ha affondato fin dalle origini profonde radici nel suolo africano (...). Nella stagione attuale, che vede l'Africa impegnata a consolidare l'indipendenza politica e la costruzione delle identità nazionali in un contesto ormai globalizzato, la Chiesa accompagna gli africani richiamando il grande messaggio del Concilio Vaticano II".

  "In mezzo ai conflitti purtroppo numerosi e drammatici che ancora affliggono diverse regioni di quel continente, la Chiesa sa di dover essere" - ha ribadito il Pontefice - "segno e strumento di unità e di riconciliazione, perché tutta l'Africa possa costruire insieme un avvenire di giustizia, di solidarietà e di pace, attuando gli insegnamenti del Vangelo".

  Nel ricordare la visita al Centro 'Cardinal Léger' di Yaoundé, destinato alla riabilitazione delle persone portatrici di handicap, il Papa ha detto di aver "incontrato numerosi fratelli e sorelle che versano in situazioni di sofferenza, condividendo con loro - ma anche attingendo da loro - la speranza che proviene dalla fede".

  "Seconda tappa - e seconda parte del mio viaggio - è stata l'Angola" - ha ricordato ancora il Pontefice - "Paese anch'esso per certi aspetti emblematico: uscito infatti da una lunga guerra interna, è ora impegnato nell'opera di riconciliazione e di ricostruzione nazionale. Ma come potrebbero essere autentiche questa riconciliazione e questa ricostruzione se avvenissero a scapito dei più poveri, che hanno diritto come tutti a partecipare alle risorse della loro terra? Ecco perché, con questa mia visita, il cui primo obiettivo è stato ovviamente di confermare nella fede la Chiesa, ho inteso anche incoraggiare il processo sociale in atto".

  "In Angola si tocca veramente con mano quanto più volte i miei venerati Predecessori hanno ripetuto: tutto è perduto con la guerra, tutto può rinascere con la pace. Ma per ricostruire una nazione ci vogliono grandi energie morali. E qui, ancora una volta, risulta importante il ruolo della Chiesa, chiamata a svolgere una funzione educativa, lavorando in profondità per rinnovare e formare le coscienze".

  "Il Patrono della città di Luanda, capitale dell'Angola, è san Paolo" - ha detto il Papa - "per questo ho scelto di celebrare l'Eucaristia (...), nella chiesa dedicata all'Apostolo. Ancora una volta l'esperienza personale di San Paolo ci ha parlato dell'incontro con Cristo Risorto, capace di trasformare le persone e la società. Cambiano i contesti storici - e bisogna tenerne conto -, ma Cristo resta la vera forza di rinnovamento radicale dell'uomo e delle comunità umane".

  "Per esprimere la vicinanza della Chiesa agli sforzi di ricostruzione dell'Angola e di tante regioni africane, a Luanda ho voluto dedicare due incontri speciali rispettivamente ai giovani e alle donne. Con i giovani, nello stadio, è stata una festa di gioia e di speranza, rattristata purtroppo dalla morte di due ragazze, rimaste schiacciate nella calca dell'ingresso. L'Africa è un continente molto giovane, ma troppi suoi figli, bambini e adolescenti hanno già subito gravi ferite, che solo Gesù Cristo, il Crocifisso-Risorto, può sanare infondendo in loro, con il suo Spirito, la forza di amare e di impegnarsi per la giustizia e la pace".

  "Alle donne, poi, ho reso omaggio per il servizio che tante di loro offrono alla fede, alla dignità umana, alla vita, alla famiglia. Ho ribadito il loro pieno diritto ad impegnarsi nella vita pubblica, tuttavia senza che venga mortificato il loro ruolo nella famiglia, missione questa fondamentale da svolgere sempre in responsabile condivisione con i mariti e padri".

  "Se i popoli africani - ho detto loro -, come l'antico Israele, fondano la loro speranza sulla Parola di Dio, ricchi del loro patrimonio religioso e culturale, possono realmente costruire un futuro di riconciliazione e di stabile pacificazione per tutti", ha affermato il Santo Padre.

  Infine Benedetto XVI ha ricordato "l'azione generosa dei missionari, dei religiosi e delle religiose, dei volontari, dei sacerdoti, dei catechisti, in giovani comunità piene di entusiasmo e di fede. Vi domando  pure di pregare per le popolazioni africane, a me molto care, perché possano affrontare con coraggio le grandi sfide sociali, economiche e spirituali del momento presente".
AG/AFRICA/...                                VIS 20090401 (1100)


martedì 31 marzo 2009

APPELLO DEL PAPA LIBERAZIONE OPERATORI UMANITARI FILIPPINE


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2009 (VIS). Nel tardo pomeriggio di ieri, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

"Il Santo Padre, facendo propria la preoccupazione delle famiglie e di quanti hanno a cuore la salvezza dei tre operatori umanitari della Croce Rossa sequestrati nell'isola di Jolo (Filippine), desidera elevare la sua voce e fare appello affinché il senso umanitario e la ragione abbiano il sopravvento sulla violenza e l'intimidazione".

"Il Santo Padre, nel nome di Dio, chiede la loro liberazione e sollecita le autorità a favorire ogni pacifica soluzione della drammatica vicenda".
OP/LIBERAZIONE SEQUESTRATI/FILIPPINE VIS 20090331 (110)

"LA FIDUCIA NELL'INIZIATIVA DI DIO E LA RISPOSTA UMANA"


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2009 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il Messaggio del Santo Padre per la XLVI Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, che quest'anno sarà celebrata il 3 maggio 2009, Quarta Domenica di Pasqua, sul tema: "La fiducia nell'iniziativa di Dio e la risposta umana". Il Messaggio è stato pubblicato in lingua inglese, francese, italiana, tedesca, spagnola, portoghese e polacca.

Di seguito riportiamo estratti del Documento:

"Risuona perenne nella Chiesa l'esortazione di Gesù ai suoi discepoli: 'Pregate dunque il Signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!' (Mt 9,38). Pregate! Il pressante appello del Signore sottolinea come la preghiera per le vocazioni debba essere ininterrotta e fiduciosa".

"La vocazione al sacerdozio e alla vita consacrata costituisce uno speciale dono divino, che si inserisce nel vasto progetto d'amore e di salvezza che Iddio ha su ogni uomo e per 1'intera umanità".


"Nell'universale chiamata alla santità risalta la peculiare iniziativa di Dio, con cui sceglie alcuni perché seguano più da vicino il suo Figlio Gesù Cristo, e di lui siano ministri e testimoni privilegiati. (...) E così, rispondendo alla chiamata del Signore e docili all'azione dello Spirito Santo, schiere innumerevoli di presbiteri e di persone consacrate, nel corso dei secoli, si sono poste nella Chiesa a totale servizio del Vangelo. Rendiamo grazie al Signore che anche oggi continua a convocare operai per la sua vigna".

"Se è pur vero che in talune regioni della terra si registra una preoccupante carenza di presbiteri, e che difficoltà e ostacoli accompagnano il cammino della Chiesa, ci sorregge l'incrollabile certezza che a guidarla saldamente nei sentieri del tempo verso il compimento definitivo del Regno è Lui, il Signore, che liberamente sceglie e invita alla sua sequela persone di ogni cultura e di ogni età, secondo gli imperscrutabili disegni del suo amore misericordioso".

"Nostro primo dovere è pertanto di mantenere viva, con preghiera incessante, questa invocazione dell'iniziativa divina nelle famiglie e nelle parrocchie, nei movimenti e nelle associazioni impegnati nell'apostolato, nelle comunità religiose e in tutte le articolazioni della vita diocesana".

"(...) da parte di quanti sono chiamati si esige attento ascolto e prudente discernimento, generosa e pronta adesione al progetto divino, serio approfondimento di ciò che è proprio della vocazione sacerdotale e religiosa per corrispondervi in modo responsabile e convinto".

"Nell'Eucaristia, il dono perfetto che realizza il progetto d'amore per la redenzione del mondo, Gesù si immola liberamente per la salvezza dell'umanità. (...) A perpetuare questo mistero salvifico nei secoli, sino al ritorno glorioso del Signore, sono destinati i presbiteri (...). Nella celebrazione eucaristica è Cristo stesso che agisce in coloro che Egli sceglie come suoi ministri; li sostiene perché la loro risposta si sviluppi in una dimensione di fiducia e di gratitudine che dirada ogni paura, anche quando si fa più forte 1'esperienza della propria debolezza (cfr Rm 8,26-30), o si fa più aspro il contesto di incomprensione o addirittura di persecuzione (cfr Rm 8,35-39)".

"Credere nel Signore ed accettare il suo dono, porta dunque ad affidarsi a Lui con animo grato aderendo al suo progetto salvifico. Se questo avviene, il 'chiamato' abbandona volentieri tutto e si pone alla scuola del divino Maestro; ha inizio allora un fecondo dialogo tra Dio e l'uomo, un misterioso incontro tra l'amore del Signore che chiama e la libertà dell'uomo che nell'amore gli risponde".

"Questo intreccio d'amore tra l'iniziativa divina e la risposta umana è presente pure, in maniera mirabile, nella vocazione alla vita consacrata. (...) Attratti da lui, fin dai primi secoli del cristianesimo, molti uomini e donne hanno abbandonato famiglia, possedimenti, ricchezze materiali e tutto quello che umanamente è desiderabile, per seguire generosamente il Cristo e vivere senza compromessi il suo Vangelo, diventato per essi scuola di radicale santità".

"La risposta dell'uomo alla chiamata divina, quando si è consapevoli che è Dio a prendere l'iniziativa ed è ancora lui a portare a termine il suo progetto salvifico, (...) si esprime in una pronta adesione all'invito del Signore (...). Senza abdicare affatto alla responsabilità personale, la libera risposta dell'uomo a Dio diviene così 'corresponsabilità', responsabilità in e con Cristo, in forza dell'azione del suo Santo Spirito; diventa comunione con Colui che ci rende capaci di portare molto frutto (cfr Gv 15,5)".

"Emblematica risposta umana, colma di fiducia nell'iniziativa di Dio, è l''Amen' generoso e pieno della Vergine di Nazaret, pronunciato con umile e decisa adesione ai disegni dell'Altissimo (...). A Lei vorrei affidare quanti avvertono la chiamata di Dio a porsi in cammino nella via del sacerdozio ministeriale o nella vita consacrata".

"Cari amici, non scoraggiatevi di fronte alle difficoltà e ai dubbi; fidatevi di Dio e seguite fedelmente Gesù e sarete i testimoni della gioia che scaturisce dall'unione intima con lui".
MESS/GIORNATA PREGHIERA VOCAZIONI/... VIS 20090331 (800)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI APRILE


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2009 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di aprile è la seguente: "Perché il Signore benedica il lavoro degli agricoltori con un raccolto abbondante, e renda sensibili i popoli più ricchi al dramma della fame nel mondo".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché i cristiani che operano nei territori in cui più tragiche sono le condizioni dei poveri, dei deboli, delle donne e dei bambini, siano segni di speranza, grazie alla loro coraggiosa testimonianza del Vangelo della solidarietà e dell'amore".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/APRILE/… VIS 20090331 (110)

INCONTRO RESPONSABILI GIORNATA MONDIALE GIOVENTÙ


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2009 (VIS). Dal 3 al 5 aprile, il Pontificio Consiglio per i Laici, Sezione Giovani, ha promosso un Incontro internazionale dei responsabili della pastorale giovanile di tutto il mondo, in vista della prossima Giornata Mondiale della Gioventù, in programma nel 2011 a Madrid (Spagna).

"Si tratta del primo incontro internazionale dei responsabili della Giornata Mondiale della Gioventù" - si legge in un Comunicato del Pontificio Consiglio per i Laici - "in vista dell'evento di Madrid (...); si prevede la presenza al completo dei Comitati organizzatori di Sydney 2008 e di Madrid 2011. All'incontro, inoltre, saranno presenti delegati di circa 70 Paesi e rappresentanti di 35 comunità, associazioni e movimenti giovanili cattolici, per un totale di circa 150 persone".

"I lavori prenderanno l'avvio venerdì 3 aprile con il saluto introduttivo del Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici. L'intera giornata sarà dedicata alla verifica di Sydney 2008, con gli interventi del Cardinale George Pell, Arcivescovo di Sydney e del Vescovo Ausiliare Anthony Fisher, O.P., che analizzeranno i frutti dell'evento per la Diocesi di Sydney e per la pastorale giovanile dell'Australia intera. Con il coordinamento di Padre Eric Jacquinet, responsabile della Sezione Giovani, la visuale si allargherà poi al mondo intero, per fare un bilancio dell'impatto della GMG a livello locale e per interrogarsi sul modello che, nel contesto attuale, la GMG offre per la pastorale giovanile ordinaria. La celebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Gorge Pell concluderà la giornata".

"'Verso Madrid 2011' è invece il tema dei lavori di sabato 4 aprile: cominceremo a conoscere la Chiesa di Spagna grazie al Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid - che celebrerà l'Eucaristia - e al Vescovo Ausiliare César Augusto Franco Martínez che, insieme a tutto il Comitato organizzatore, presenteranno le ragioni, le sfide e le aspettative di questa nuova tappa delle Giornata Mondiali. Sentiremo le testimonianza dei giovani spagnoli e ci sarà una prima informazione sui progetti organizzativi. Non meno importanti, la presentazione del Messaggio di Benedetto XVI in occasione della XXIV GMG, proposta dal Vescovo Josef Clemens, Segretario del Pontificio Consiglio per i Laici e le conclusioni del Cardinale Rylko".

"Domenica 5 aprile i delegati parteciperanno alla Santa Messa delle Palme presieduta da Benedetto XVI in Piazza San Pietro, con la celebrazione della XXIV Giornata Mondiale della Gioventù: in questa occasione avverrà il tradizionale passaggio della Croce della GMG dai giovani australiani ai giovani spagnoli, momento significativo ed emozionante che segna materialmente un 'passaggio di testimone' tra i giovani del mondo e che pone come riferimento al nostro cammino, ancora una volta, la nuda realtà della Croce, la speranza suscitata dalla Resurrezione".
CON-L/INCONTRO GMG/RYLKO VIS 20090331 (450)

lunedì 30 marzo 2009

CONVERSIONE DEI CUORI SOLA VIA CHE CONDUCE ALLA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto 7.000 giovani volontari del Servizio Civile italiano.

"Benvenuti e grazie per questa vostra gradita visita" - ha detto il Papa ai giovani impegnati a portare a compimento la loro missione di pace. - Commentando la parte finale della Costituzione pastorale del Concilio Vaticano II 'Gaudium et spes', nella quale viene affrontato il tema della pace fra i popoli, Benedetto XVI ha affermato: "Purtroppo, guerre e violenze non cessano mai, e la ricerca della pace è sempre faticosa".

"In anni segnati dal pericolo di possibili conflitti planetari, il Concilio Vaticano II denunciava con forza - in questo testo - la corsa agli armamenti" e i Padri Conciliari - ha ricordato il Pontefice - "facevano seguire un auspicio: 'Nuove strade - essi affermavano - converrà cercare partendo dalla riforma degli spiriti, perché possa essere rimosso questo scandalo e al mondo, liberato dall'ansietà che l'opprime, possa essere restituita la vera pace'".

"Oggi come allora l'autentica conversione dei cuori rappresenta la via giusta, la sola che possa condurre ciascuno di noi e l'intera umanità all'auspicata pace".

"Siate, dunque, sempre e dappertutto" - ha esortato il Santo Padre - "strumenti di pace, rigettando con decisione l'egoismo e l'ingiustizia, l'indifferenza e l'odio, per costruire e diffondere con pazienza e perseveranza la giustizia, l'uguaglianza, la libertà, la riconciliazione, l'accoglienza, il perdono in ogni comunità".

"Nella varietà degli ambiti delle vostre attività, ciascuno, attraverso questa esperienza di volontariato, può rafforzare la propria sensibilità sociale, conoscere più da vicino i problemi della gente e farsi promotore attivo di una solidarietà concreta. È questo sicuramente il principale obiettivo del servizio civile nazionale, un obiettivo formativo: educare le giovani generazioni a coltivare un senso di attenzione responsabile nei confronti delle persone bisognose e del bene comune".

"La vita è un mistero d'amore, che tanto più ci appartiene quanto più la doniamo" - ha sottolineato il Pontefice - "Anzi, quanto più ci doniamo, cioè facciamo dono di noi stessi, del nostro tempo, delle nostre risorse e qualità per il bene degli altri".

"Cari amici" - ha concluso il Pontefice - "sia sempre questa la logica della vostra vita; non solo adesso che siete giovani, ma anche domani, quando rivestirete - ve lo auguro - ruoli significativi nella società e formerete una famiglia. Siate persone pronte a spendersi per gli altri, disposte anche a soffrire per il bene e la giustizia".
AC/.../VOLONTARI SERVIZIO CIVILE VIS 20090330 (400)

RIUNIONE SULLA CHIESA CATTOLICA IN CINA


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2009 (VIS). Nella tarda mattinata, la Sala Stampa della Santa Sede ha rilasciato un Comunicato con il quale rende noto che: "Dal 30 marzo al 1º aprile 2009 si riunirà, in Vaticano, la Commissione che il Papa Benedetto XVI ha istituito nel 2007 per studiare le questioni di maggiore importanza, relative alla vita della Chiesa cattolica in Cina".

"Fanno parte di detta Commissione i Superiori dei Dicasteri della Curia Romana che sono competenti in materia, e alcuni rappresentanti dell'Episcopato cinese e di congregazioni religiose".

"La prima riunione plenaria, svoltasi nei giorni 10-12 marzo 2008, ebbe, come tema, la Lettera che il Santo Padre Benedetto XVI aveva indirizzato ai cattolici cinesi il 27 maggio 2007. Durante i lavori fu esaminata l'accoglienza, che era stata riservata al medesimo Documento pontificio all'interno e al di fuori della Cina. Si fece anche una riflessione sui principi teologici, ispiratori della Lettera, al fine di cogliere le prospettive che da essi nascono per la comunità cattolica in Cina".

"Nella prossima riunione plenaria si prenderanno in esame alcuni aspetti della vita della Chiesa in Cina alla luce della medesima Lettera. In particolare si rifletterà su questioni religiose attuali e importanti".
OP/COMMISSIONE CHIESA CATTOLICA CINA/... VIS 20090330 (210)

DIO È VICINO, CI AIUTA E CI ACCOMPAGNA NELLE DIFFICOLTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2009 (VIS). Alle 9:00 di questa mattina, Quinta Domenica di Quaresima, il Papa si è recato in Visita Pastorale alla Parrocchia del Santo Volto di Gesù alla Magliana, nel settore ovest della diocesi di Roma. La Chiesa, dedicata nel 1982 a San Massimiliano Kolbe, dal 2001 porta il nome del Santo Volto di Gesù.

Prima della Celebrazione Eucaristica, Benedetto XVI ha salutato i fedeli rimasti all'esterno della Parrocchia che cercavano di proteggersi dalla pioggia, dicendo loro: "Purtroppo piove ma anche il sole sta arrivando. Ma sappiamo anche che il sole, benché spesso nascosto, esiste, che Dio è vicino e ci accompagna. In questo senso vogliamo andare adesso verso la Pasqua sapendo che alla nostra vita appartengono le sofferenze e le difficoltà, ma sapendo anche che dietro sta il sole della bontà divina".

Nell'omelia, il Papa ha esortato i parrocchiani a porsi al servizio del prossimo in questo momento di "generale crisi sociale ed economica", sconfiggendo la paura e la solitudine e confidando in Dio ed ha indicato come esempio di carità San Massimiliano Kolbe, che sacrificò la vita nel campo di concentramento di Auschwitz, per salvare la vita di una prigioniero, padre di famiglia.

"In questo nostro tempo, segnato da una generale crisi sociale ed economica, molto meritevole è lo sforzo che state compiendo" - ha detto il Papa ai parrocchiani - "attraverso soprattutto la Caritas parrocchiale e il gruppo Sant'Egidio, per andare incontro, come è possibile, alle attese dei più poveri e bisognosi".

Prendendo spunto dal Vangelo di Giovanni di questa quinta domenica di Quaresima, Benedetto XVI ha esortato i fedeli a condividere lo stato d'animo di Gesù alla vigilia della Pasqua, rivivendo il mistero della sua crocifissione, morte e risurrezione non come spettatori estranei, ma come protagonisti.

Rivolgendosi in particolare ai giovani, il Santo Padre ha detto loro: "Lasciatevi coinvolgere dal fascino di Cristo! Fissando, con gli occhi della fede, il suo Volto, chiedetegli: 'Gesù. Cosa vuoi che io faccia con Te e per Te?' Rimanete quindi in ascolto e, guidati dal suo Spirito, assecondate il disegno che Egli ha su di voi".
HML/.../SANTO VOLTO GESÙ VIS 20090330 (390)

GRATITUDINE AI MISSIONARI E MISSIONARIE D'AFRICA


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2009 (VIS). Di ritorno dalla visita pastorale alla Parrocchia romana del Santo Volto di Gesù alla Magliana, a mezzogiorno il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

"Di questa significativa esperienza pastorale" - ha detto Benedetto XVI riferendosi al recente Viaggio Apostolico in Africa - "mi propongo di parlare più ampiamente mercoledì prossimo nell'Udienza generale, ma non posso non cogliere questa occasione per manifestare l'emozione profonda che ho provato incontrando le comunità cattoliche e le popolazioni del Camerun e dell'Angola. (...) La gioia di sentirsi parte dell'unica famiglia di Dio" e "il forte senso del sacro che si respirava nelle celebrazioni liturgiche (...). La visita mi ha permesso di vedere e comprendere meglio la realtà della Chiesa in Africa nella varietà delle sue esperienze e delle sfide che si trova ad affrontare in questo tempo".

Nel citare le parole del Vangelo di questa quinta domenica di Quaresima, quando "Gesù, nell'imminenza della sua passione, dichiara: 'Se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto' (Gv 12,24), il Papa ha sottolineato che Gesù "si rende disponibile a compiere fino in fondo la volontà del Padre. E questa è la volontà di Dio: dare la vita eterna a noi che l'abbiamo perduta. Perché ciò si realizzi bisogna però che Gesù muoia, come un chicco di grano che Dio Padre ha seminato nel mondo. Solo così infatti potrà germogliare e crescere una nuova umanità, libera dal dominio del peccato e capace di vivere in fraternità, come figli e figlie dell'unico Padre che è nei cieli".

"Nella grande festa della fede vissuta insieme in Africa" - ha ricordato il Papa - "abbiamo sperimentato che questa nuova umanità è viva, pur con i suoi limiti umani. Là dove i missionari, come Gesù, hanno dato e continuano a spendere la vita per il Vangelo, si raccolgono frutti abbondanti. A loro desidero rivolgere un particolare pensiero di gratitudine per il bene che fanno. Si tratta di religiose, religiosi, laici e laiche. E' stato bello per me vedere il frutto del loro amore a Cristo e constatare la profonda riconoscenza che i cristiani hanno per essi. Rendiamone grazie a Dio, e preghiamo Maria Santissima perché nel mondo intero si diffonda il messaggio della speranza e dell'amore di Cristo".

Dopo l'Angelus, il Santo Padre ha salutato "con grande affetto i numerosi africani che vivono a Roma, tra cui molti studenti, qui accompagnati da Monsignor Robert Sarah, Segretario della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli. Carissimi, avete voluto venire a manifestare gioia e riconoscenza per il mio viaggio apostolico in Africa"- ha concluso il Pontefice - "Vi ringrazio di cuore. Prego per voi, per le vostre famiglie e per i vostri Paesi di origine. Grazie!".
ANG/AFRICA/... VIS 20090330 (490)

CELEBRAZIONI SETTIMANA SANTA PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2009 (VIS). Questa mattina, l'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso pubblico il calendario delle celebrazioni della Settimana Santa 2009 presiedute dal Santo Padre Benedetto XVI.

- Domenica 5 aprile: Domenica delle Palme e della Passione del Signore. XXIV Giornata Mondiale della Gioventù sul tema: "Abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente" (1Tm 4,10). Alle 9:30, in Piazza San Pietro, Benedizione delle palme e degli ulivi, Processione e Santa Messa della Passione del Signore.

- Giovedì 9 aprile: Giovedì Santo. Alle 9:30, nella Basilica Vaticana, Santa Messa del Crisma. Alle 17:30, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, inizio del Triduo pasquale. Santa Messa nella Cena del Signore. La colletta sarà a sostegno della comunità cattolica di Gaza.

- Venerdì 10 aprile: Venerdì Santo. Alle 17:00, nella Basilica Vaticana, Celebrazione della Passione del Signore. Alle 21:15 Via Crucis al Colosseo.

- Sabato 11 aprile: Santo Santo. Alle 21:00, nella Basilica Vaticana, Veglia Pasquale della Notte Santa.

- Domenica 12: Domenica di Pasqua. Alle 10:15, in Piazza San Pietro, Santa Messa del giorno. Alle 12:00, dalla loggia centrale della Basilica, Benedizione "Urbi et Orbi".
OCL/CELEBRAZIONI SETTIMANA SANTA/... VIS 20090330 (200)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale dell'Argentina, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Fabriciano Sigampa, di Resistencia.

- Il Vescovo Hugo Manuel Salaberry Goyeneche, S.I., di Azul, con il Vescovo emerito Emilio Bianchi di Carcano.

- Il Vescovo Adolfo Armando Uriona, F.D.P., di Añatuya.

- Il Vescovo Paul Hinder, O.F.M.Cap., Vicario Apostolico d'Arabia con il Vescovo Camillo Ballin , M.C.C.I., Vicario Apostolico del Kuwait.

- Frère Alois, Priore di Taizé.
Sabato 28 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Vescovo Walter Mixa, Ordinario Militare per la Repubblica Federale di Germania.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'Argentina, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Charbel Georges Merhi, di San Charbel en Buenos Aires dei Maroniti.

- Il Vescovo Mario Aurelio Poli, di Santa Rosa.

- Il Vescovo Juan Horacio Suárez, di Gregorio de Laferrere.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/.../... VIS 20090330 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Suwon (Corea), presentata dal Vescovo Paul Choi Deok-ki, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Matthias Ri Iong-hoon, Coadiutore della medesima Diocesi.

Sabato 28 marzo il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignore Adriano Tessarollo, Vescovo di Chioggia (superficie: 1.000; popolazione: 124.000; cattolici: 123.000; sacerdoti: 121; religiosi: 155; diaconi permanenti: 3), Italia. Il Vescovo eletto è nato nel 1946 a Tezze sul Brenta (Italia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. E' stato finora Parroco di San Pietro Apostolo in Schio (Vicenza).

- Il Cardinale Salvatore De Giorni, Arcivescovo emerito di Palermo, Suo Inviato Speciale alla celebrazione conclusiva del millennio della dedicazione della Con cattedrale di Sarsina (Italia), che avrà luogo il 31 maggio 2009.
RE:NER:NA/.../ VIS 20090330 (150)

venerdì 27 marzo 2009

BENEDETTO XVI RICEVE IL PRESIDENTE DI CIPRO


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2009 (VIS). Oggi, in tarda mattinata, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

"Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza il Presidente della Repubblica di Cipro, Sua Eccellenza il Signor Demetris Christofias, il quale ha successivamente incontrato l'eminentissimo Cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone e l'Eccellentissimo Segretario per i Rapporti con gli Stati Dominique Mamberti".

"I cordiali colloqui hanno affrontato alcuni temi riguardanti la situazione del Paese e il suo futuro. Il Presidente Christofias non ha mancato di informare in merito alla condizione di numerose chiese ed edifici cristiani nel nord dell'isola. Gli interlocutori hanno condiviso l'auspicio che i negoziati tra le Parti possano portare alla soluzione dell'annosa questione cipriota".

"Sono state scambiate idee sulla situazione internazionale, fra l'altro, per quanto riguarda il Continente africano".

"Si è, infine, sottolineata l'importanza di buone relazioni tra cattolici e ortodossi e tra cristiani e musulmani, chiamati tutti a collaborare in favore del bene della società e della convivenza pacifica dei popoli".
OP/UDIENZA PRESIDENTE/CIPRO VIS 20090327 (190)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale dell'Argentina, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Juan Rubén Martínez, di Posadas.

- Il Vescovo Mariano Moreno Garcia, O.S.A., Prelato di Cafayate.

- L'Arcivescovo Carlos José Ñáñez, di Córdoba.

- Il Vescovo José Ángel Rovai, di Villa María.

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/.../... VIS 20090327 (90)

giovedì 26 marzo 2009

PROGRAMMA PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA BENEDETTO XVI


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2009 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il programma del Pellegrinaggio del Santo Padre Benedetto XVI in Terra Santa, dall'8 al 15 maggio prossimo.

La partenza del Papa è prevista venerdì 8 maggio, alle 9:30 dall'Aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino, per l'Aeroporto Internazionale Queen Alia di Amman, dove renderà una visita di cortesia alle loro Maestà il Re e la Regina di Giordania nel Palazzo Reale al-Husseinye di Amman.

Sabato 9 maggio 2009 Benedetto XVI si recherà al Monte Nebo per una visita all'antica Basilica del Memoriale di Mosé e successivamente procederà alla benedizione della prima pietra dell'Università di Madama del Patriarcato Latino.

Dopo una visita al Museo Ascemita e alla Moschea Al-Hussein Bin-Talal di Amman, il Papa avrà un incontro con i Capi religiosi musulmani, con il Corpo Diplomatico e con i Rettori delle Università giordane all'esterno della Moschea al-Hussein bin-Talal di Amman. Alle 17:30 celebrerà i Vespri con i sacerdoti, i religiosi e le religiose, i seminaristi e i movimenti ecclesiali nella Cattedrale Greco-Melkita di San Giorgio di Amman.

Alle 10:00 di domenica 10 maggio, il Santo Padre presiederà la Santa Messa nell'"International Stadium" di Amman e la recita del Regina Coeli. Nel pomeriggio si recherà in visita a "Bethany beyond the Jordan", sito del Battesimo del Signore e benedirà le prime pietre delle chiese dei Latini e dei Greco-Melkiti.

Lunedì 11 maggio, dopo la celebrazione della Santa Messa in privato nella Cappella della Nunziatura Apostolica di Amman, il Papa ripartirà in aereo dall'Aeroporto Internazionale Queen Alia di Amman (Giordania) per l'Aeroporto Internazionale Ben Gurion di Tel Aviv (Israele), dove la cerimonia di benvenuto è prevista alle ore 11:00. Nel pomeriggio il Papa si renderà una visita di cortesia al Presidente dello Stato di Israele nel Palazzo Presidenziale di Gerusalemme e terrà un discorso. Successivamente si recherà al Memoriale di "Yad Vashem" a Gerusalemme, visita alla quale seguirà un incontro con organizzazioni per il dialogo interreligioso.

La mattina di martedì 12 maggio il Santo Padre renderà una visita di cortesia al Gran Mufti sulla Spianata delle Moschee di Gerusalemme, e dopo si recherà in visita al Muro Occidentale di Gerusalemme. Alle 10:45 Benedetto XVI renderà una visita di cortesia ai due Gran Rabbini di Gerusalemme nel Centro Hechal Shlomo di Gerusalemme. Alle 11.50 è prevista la preghiera del Regina Coeli con gli Ordinari di Terra Santa nel Cenacolo di Gerusalemme a cui seguirà una breve visita alla Concattedrale dei Latini di Gerusalemme. Nel pomeriggio il Santo Padre celebrerà la Santa Messa nella Josafat Valley di Gerusalemme.

Alle 9:00 di mercoledì 13 maggio il Santo Padre pronuncerà una discorso sul Piazzale antistante il Palazzo Presidenziale di Betlemme e alle 10:00 celebrerà la Santa Messa nella Piazza della Mangiatoia di Betlemme. Alle 12:30 è previsto il pranzo con gli Ordinari di Terra Santa, con la Comunità dei Francescani e con il Seguito Papale nel Convento di Casa Nova di Betlemme.

Nel pomeriggio è in programma una visita privata alla Grotta della Natività di Betlemme ed alle 16:10 una visita al "Caritas Baby Hospital" di Betlemme, a cui seguirà una visita al Campo dei Rifugiati AIDA di Betlemme dove il Papa pronuncerà un discorso. Infine alle 18:00 il Papa effettuerà una visita di cortesia al Presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese nel Palazzo Presidenziale di Betlemme. Alle 18:40 avrà luogo la cerimonia di congedo nel cortile del Palazzo Presidenziale ed un discorso del Santo Padre.

Alle 10:30 di giovedì 14 maggio, il Santo Padre celebrerà la Santa Messa sul Monte del Precipizio a Nazaret. Alle 12:30 è in programma il pranzo con gli Ordinari locali, con la Comunità dei Francescani e con il Seguito Papale nel Convento dei Francescani di Nazaret. Alle 15:50 avrà luogo un incontro con il Primo Ministro dello Stato di Israele nel Convento dei Francescani di Nazaret. Alle 16:30 è previsto il saluto del Papa ai Capi religiosi della Galilea nell'Auditorium del Santuario dell'Annunciazione di Nazaret. Il Santo Padre pronuncerà un discorso. Alle 17:00 il Papa si recherà in visita alla Grotta dell'Annunciazione di Nazaret ed infine alle 17:30 è in programma la celebrazione dei Vespri con i Vescovi, i Sacerdoti, i Religiosi e le Religiose, i movimenti ecclesiali e gli operatori pastorali della Galilea nella Basilica superiore dell'Annunciazione di Nazaret. Infine è previsto un discorso del Santo Padre.

Alle 7:00 di venerdì 15 maggio il Santo Padre celebrerà la Santa Messa in privato nella Cappella della Delegazione Apostolica di Gerusalemme ed alle 9:15 avrà un Incontro Ecumenico nella Sala del Trono della Sede del Patriarcato Greco-Ortodosso di Gerusalemme. Successivamente il Santo Padre si recherà in visita al Santo Sepolcro di Gerusalemme e alla Chiesa Patriarcale Armena Apostolica di San Giacomo di Gerusalemme.

Al termine delle cerimonia di congedo all'Aeroporto Internazionale Ben Gurion di Tel Aviv, l'aereo papale partirà alle 14:00 dall'Aeroporto Internazionale Ben Gurion di Tel Aviv (Israele) per l'Aeroporto di Ciampino (Roma), dove l'arrivo è previsto alle 16:50.
OP/PROGRAMMA VIAGGIO PAPA/TERRA SANTA VIS 20090326 (830)

SANTA MESSA QUARTO ANNIVERSARIO MORTE GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2009 (VIS). Alle 18:00 di giovedì 2 aprile, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà la Santa Messa nel quarto anniversario della morte del Servo di Dio Giovanni Paolo II.

Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice precisa che alla Celebrazione sono inviati, in modo particolare, i giovani della Diocesi di Roma in preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù, che quest'anno si celebra, a livello diocesano, il 5 aprile prossimo.
OCL/ANNIVERSARIO MORTE/GIOVANNI PAOLO II VIS 20090326 (90)
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