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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 9 marzo 2009

GRAZIE DEL PAPA AL PREDICATORE ESERCIZI SPIRITUALI

CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2009 (VIS). Questa mattina, nella Cappella Redemptoris Mater del Palazzo Apostolico Vaticano, con il canto delle Lodi e la Meditazione finale, si sono conclusi gli Esercizi Spirituali della Curia Romana alla presenza del Santo Padre Benedetto XVI, sul tema: "Il sacerdote incontra Gesù e lo segue". Il Papa ha ringraziato in nome di tutti i presenti il Predicatore degli Esercizi, il Cardinale Francis Arinze, Prefetto emerito della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

  "In questo momento vorrei" - ha detto il Papa - "a nome di tutti noi e di tutti voi, di cuore dire grazie a Lei, Eminenza, per queste meditazioni che ci ha donato. Ci ha guidato, illuminato, aiutato a rinnovare il nostro sacerdozio".

  "Non ci ha offerto acrobazie teologiche, ma ci ha dato una sana dottrina, il pane buono della nostra fede. (...) La sua predicazione è stata permeata dalla Sacra Scrittura, con una grande familiarità con la Parola di Dio letta nel contesto della Chiesa viva, dai Padri fino al catechismo della Chiesa cattolica, sempre contestualizzata nella lettura, nella liturgia. E proprio così la Scrittura è stata presente nella sua piena attualità".

  "Ho ammirato e mi è piaciuta questa esperienza concreta dei suoi cinquant'anni di sacerdozio" - ha detto infine il Papa - "dei quali Lei ha parlato e alla luce dei quali ci ha aiutati a concretizzare la nostra fede. Ci ha detto parole giuste, concrete per la nostra vita, per il nostro comportamento da sacerdoti".
AC/RINGRAZIAMENTI PREDICATORE/ARINZE               VIS 20090309 (260)


VITA SPIRITUALE: PREGHIERA, DIGIUNO, OPERE MISERICORDIA

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2009 (VIS). Nell'Angelus di oggi, seconda domenica di Quaresima, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato la conclusione degli Esercizi Spirituali della Curia Romana ed ha affermato: "E' stata una settimana di silenzio e di preghiera: la mente e il cuore hanno potuto dedicarsi interamente a Dio, all'ascolto della sua Parola, alla meditazione dei misteri di Cristo".

  Alle migliaia di fedeli riuniti in Piazza San Pietro, il Papa ha spiegato: "Fatte le debite proporzioni, è un po' quello che accadde agli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni quando Gesù li portò con sé su un alto monte, in disparte, loro soli, e mentre pregava si 'trasfigurò': il suo volto e la sua persona apparvero luminosi, splendenti", come narra il Vangelo di oggi.

  "Gesù voleva che i suoi discepoli, in particolare quelli che avrebbero avuto la responsabilità di guidare la Chiesa nascente, facessero un'esperienza diretta della sua gloria divina, per affrontare lo scandalo della croce. (...) La Trasfigurazione di Gesù è stata sostanzialmente un'esperienza di preghiera (cfr Lc 9,28-29). La preghiera, infatti, raggiunge il suo culmine, e perciò diventa fonte di luce interiore, quando lo spirito dell'uomo aderisce a quello di Dio e le loro volontà si fondono quasi a formare un tutt'uno".

  "Quando Gesù salì sul monte, si immerse nella contemplazione del disegno d'amore del Padre, che l'aveva mandato nel mondo per salvare l'umanità. (...) In quel momento Gesù vide profilarsi davanti a sé la Croce, l'estremo sacrificio necessario per liberare noi dal dominio del peccato e della morte. E nel suo cuore, ancora una volta, ripeté il suo 'Amen'. Disse sì, eccomi, sia fatta, o Padre, la tua volontà d'amore. E, come era accaduto dopo il Battesimo nel Giordano, vennero dal Cielo i segni del compiacimento di Dio Padre: la luce, che trasfigurò il Cristo, e la voce che lo proclamò 'il Figlio amato' (Mc 9,7)".

  "Insieme con il digiuno e le opere della misericordia" - ha concluso il Papa - "la preghiera forma la struttura portante della nostra vita spirituale. Cari fratelli e sorelle, vi esorto a trovare in questo tempo di Quaresima prolungati momenti di silenzio, possibilmente di ritiro, per rivedere la propria vita alla luce del disegno d'amore del Padre celeste. Lasciatevi guidare in questo più intenso ascolto di Dio dalla Vergine Maria, maestra e modello di preghiera. Lei, anche nel buio fitto della passione di Cristo, non perse ma custodì nel suo animo la luce del Figlio divino. Per questo la invochiamo Madre della fiducia e della speranza!".
ANG/TRASFIGURAZIONE/...                           VIS 20090309 (430)


RISPETTARE DIGNITÀ DONNA E VALORIZZARE SUE POTENZIALITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2009 (VIS). Dopo la recita dell'Angelus con le migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Papa ricordando la Giornata Internazionale della Donna, ha detto: "La data odierna - 8 marzo - ci invita a riflettere sulla condizione della donna e a rinnovare l'impegno, perché sempre e dovunque ogni donna possa vivere e manifestare in pienezza le proprie capacità ottenendo pieno rispetto per la sua dignità".

  "In tal senso si sono espressi il Concilio Vaticano II e il magistero pontificio, in particolare la Lettera apostolica 'Mulieris dignitatem' del servo di Dio Giovanni Paolo II (15 agosto 1988). Più degli stessi documenti, però, valgono le testimonianze dei Santi; e la nostra epoca ha avuto quella di Madre Teresa di Calcutta: umile figlia dell'Albania, diventata, per la grazia di Dio, esempio a tutto il mondo nell'esercizio della carità e nel servizio alla promozione umana".

  "Quante altre donne lavorano ogni giorno, nel nascondimento, per il bene dell'umanità e per il Regno di Dio!".

  "Assicuro oggi la mia preghiera per tutte le donne" - ha concluso il Pontefice - "perché siano sempre più rispettate nella loro dignità e valorizzate nelle loro positive potenzialità".
ANG/DIGNITÀ DONNA/...                               VIS 20090309 (200)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Guire Poulard, Vescovo di Les Cayes (superficie: 4.649; popolazione: 1.500.000; cattolici: 975.000; sacerdoti: 94; religiosi: 241; diaconi permanenti: 2), Haïti. Il Vescovo Poulard, finora Vescovo di Jacmel (Haïti), succede al Vescovo Jean Alix Terrier, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

  Sabato 7 marzo è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Juan Antonio Reig Plá, finora Vescovo di Cartagena (Spagna), Vescovo di Alcalá de Henares (superficie: 2.586; popolazione: 709.298; cattolici: 653.141; sacerdoti: 186; religiosi: 422; diaconi permanenti: 4), Spagna.

- Membri della Congregazione per le Chiese Orientali: Sua Beatitudine Fouad Twal, Patriarca di Gerusalemme dei Latini; l'Arcivescovo Ján Babjak, S.I., Metropolita di Presov dei cattolici di rito bizantino (Slovacchia); l'Arcivescovo Berhaneyesus Demerew Souraphiel, C.M., Metropolita di Addis Abeba (Etiopia); l'Arcivescovo Basil Myron Schott, O.F.M., Metropolita di Pittsburgh dei Bizantini (Stati Uniti d'America).

- Il Cardinale José Saraiva Martins, C.M.F., Prefetto emerito della Congregazione delle Cause dei Santi, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni conclusive dell'anno giubilare, indetto nel VII centenario della devozione a "Nostra Signora d'Europa", che avranno luogo a Gibilterra, il 5 maggio 2009.
NER:RE:NA/.../...                                   VIS 20090309 (210)


DONNE TOTALE DEDIZIONE A DIO E AL PROSSIMO

CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2009 (VIS). Conclusa la visita al Campidoglio, poco dopo le ore 12:00, il Santo Padre Benedetto XVI ha raggiunto in automobile il vicino Monastero delle Oblate di Santa Francesca Romana a Tor de' Specchi.  Dopo un momento di adorazione del Santissimo Sacramento e di venerazione del corpo di Santa Francesca Romana, il Santo Padre ha pronunciato un discorso.

  "Care Sorelle Oblate! Con grande gioia, (...) vengo ad incontrarvi in questo storico monastero di Santa Francesca Romana, mentre ancora è in corso il quarto centenario della sua canonizzazione avvenuta il 29 maggio del 1608. (...) Sono dunque particolarmente grato al Signore di poter rendere questo omaggio alla 'più romana delle Sante'".

  "Contemplazione e azione, preghiera e servizio di carità, ideale monastico e impegno sociale: tutto questo ha trovato qui un 'laboratorio' ricco di frutti, in stretto legame con i monaci Olivetani di Santa Maria Nova".

  "Il vostro monastero" - ha proseguito il Pontefice - "si trova nel cuore della città. (...) La vostra comunità, insieme con tutte le altre comunità di vita contemplativa, è chiamata ad essere una sorta di 'polmone' spirituale della società, perché a tutto il fare, a tutto l'attivismo di una città non venga a mancare il 'respiro' spirituale, il riferimento a Dio e al suo disegno di salvezza".

  "Anche ai nostri giorni, Roma ha bisogno di donne (...) donne, dicevo, tutte di Dio e tutte del prossimo; donne capaci di raccoglimento e di servizio generoso e discreto; donne che sanno obbedire ai Pastori, ma anche sostenerli e stimolarli con i loro suggerimenti, maturati nel colloquio con Cristo e nell'esperienza diretta sul campo della carità, dell'assistenza ai malati, agli emarginati, ai minori in difficoltà. E' il dono di una maternità che fa tutt'uno con l'oblazione religiosa, sul modello di Maria Santissima".

  Al termine del discorso, il Papa ha salutato le 15 Oblate e lasciato il monastero è rientrato in Vaticano.
BXVI-VISITA/SANTA FRANCESCA ROMANA/ROMA          VIS 20090309 (330)


domenica 8 marzo 2009

VIAGGIO DEL PAPA IN TERRA SANTA DALL'8 AL 15 MAGGIO

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2009 (VIS). Al termine della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha raccomandato alle preghiere dei fedeli "i due viaggi apostolici che, a Dio piacendo, compirò prossimamente".

"La settimana ventura, dal 17 al 23 marzo, mi recherò in Africa, prima in Camerun e quindi in Angola, per manifestare la concreta vicinanza mia e della Chiesa ai cristiani e alle popolazioni di quel continente che mi è particolarmente caro. Poi, dall'8 al 15 maggio compirò un pellegrinaggio in Terra Santa per domandare al Signore, visitando i luoghi santificati dal suo passaggio terreno, il prezioso dono dell'unità e della pace per il Medio Oriente e per l'intera umanità. Sin d'ora conto sul sostegno spirituale di tutti voi, perché Iddio mi accompagni e ricolmi delle sue grazie quanti incontrerò sui miei passi".

La Sala Stampa della Santa Sede, a sua volta, ha rilasciato un Comunicato in cui si legge che: "Accogliendo l'invito del Re di Giordania, del Presidente di Israele, del Presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese e dell'Assemblea degli Ordinari cattolici, Sua Santità Benedetto XVI compirà un pellegrinaggio in Terra Santa dall'8 al 15 maggio 2009 recandosi ad Amman, Jerusalem, Bethlehem e Nazareth".
ANG/VIAGGI AFRICA:TERRA SANTA/... VIS 20090309 (200)


venerdì 6 marzo 2009

PREDICAZIONE DI QUARESIMA IN PRESENZA DEL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2009 (VIS). Venerdì 13 marzo, alle ore 9:00, nella Cappella "Redemptoris Mater" nel Palazzo Apostolico Vaticano, alla presenza del Santo Padre Benedetto XVI, Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., Predicatore della Casa Pontificia, darà inizio alla predicazione di Quaresima. Il tema delle meditazioni è: "La legge dello Spirito che dà la vita in Cristo Gesù" (Rm 8,2).

  Una Nota della Prefettura della Casa Pontificia spiega che in quest'anno dedicato a San Paolo, sarà illustrata la visione che l'Apostolo ha dell'opera dello Spirito Santo. "In particolare" - si legge nella Nota - "si intende riflettere sullo Spirito Santo come legge nuova che opera attraverso l'amore, come maestro interiore che ci giuda attraverso la coscienza, la Parola di Dio e il magistero della Chiesa, come forza che opera nella creazione e nella trasformazione del cosmo, come anima dell'escatologia cristiana che spinge la storia verso il suo compimento".

  Le prossime tre prediche di Quaresima avranno luogo venerdì 20 e venerdì 27 marzo, e venerdì 3 aprile.
.../PREDICAZIONI QUARESIMALI/CANTALAMESSA               VIS 20090306 (160)


PREDICAZIONE DI QUARESIMA IN PRESENZA DEL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2009 (VIS). Venerdì 13 marzo, alle ore 9:00, nella Cappella "Redemptoris Mater" nel Palazzo Apostolico Vaticano, alla presenza del Santo Padre Benedetto XVI, Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., Predicatore della Casa Pontificia, darà inizio alla predicazione di Quaresima. Il tema delle meditazioni è: "La legge dello Spirito che dà la vita in Cristo Gesù" (Rm 8,2).

  Una Nota della Prefettura della Casa Pontificia spiega che in quest'anno dedicato a San Paolo, sarà illustrata la visione che l'Apostolo ha dell'opera dello Spirito Santo. "In particolare" - si legge nella Nota - "si intende riflettere sullo Spirito Santo come legge nuova che opera attraverso l'amore, come maestro interiore che ci giuda attraverso la coscienza, la Parola di Dio e il magistero della Chiesa, come forza che opera nella creazione e nella trasformazione del cosmo, come anima dell'escatologia cristiana che spinge la storia verso il suo compimento".

  Le prossime tre prediche di Quaresima avranno luogo venerdì 20 e venerdì 27 marzo, e venerdì 3 aprile.
.../PREDICAZIONI QUARESIMALI/CANTALAMESSA               VIS 20090306 (160)



giovedì 5 marzo 2009

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Aitape (Papua Nuova Guinea), presentata dal Vescovo Austen Robin Crapp, O.F.M., par raggiunti limiti d'età.
RE/.../CRAPP VIS 20090305 (40)


9 MARZO VISITA CAMPIDOGLIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2009 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il programma della Visita del Santo Padre Benedetto XVI al Campidoglio, la mattina di lunedì 9 marzo.

  Alle 10:50 è previsto l'arrivo del Papa in Campidoglio, dove sarà ad accoglierlo il Sindaco di Roma, Onorevole Gianni Alemanno, con la Consorte. Successivamente Benedetto XVI assisterà ad una seduta straordinaria del Consiglio Comunale, nell'Aula Giulio Cesare e pronuncerà un discorso. Alle 12:20, dalla Loggia del Palazzo Senatorio, il Santo Padre saluterà i cittadini presenti in Piazza del Campidoglio,

  Congedatisi dal Campidoglio, Benedetto XVI si dirigerà al Monastero di Santa Francesca Romana a Tor de' Sepcchi. Nella Cappella del Coro, il Papa sosterà in adorazione del Santissimo Sacramento e venerazione del corpo di Santa Francesca Romana, infine pronuncerà un discorso.

  Il rientro del Papa in Vaticano è previsto alla 13:15.
OP/VISITA PAPA CAMPIDOGLIO/ROMA                   VIS 20090305 (160)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Aitape (Papua Nuova Guinea), presentata dal Vescovo Austen Robin Crapp, O.F.M., par raggiunti limiti d'età.
RE/.../CRAPP                                         VIS 20090305 (40)

9 MARZO VISITA CAMPIDOGLIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2009 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il programma della Visita del Santo Padre Benedetto XVI al Campidoglio, la mattina di lunedì 9 marzo.

  Alle 10:50 è previsto l'arrivo del Papa in Campidoglio, dove sarà ad accoglierlo il Sindaco di Roma, Onorevole Gianni Alemanno, con la Consorte. Successivamente Benedetto XVI assisterà ad una seduta straordinaria del Consiglio Comunale, nell'Aula Giulio Cesare e pronuncerà un discorso. Alle 12:20, dalla Loggia del Palazzo Senatorio, il Santo Padre saluterà i cittadini presenti in Piazza del Campidoglio,

  Congedatisi dal Campidoglio, Benedetto XVI si dirigerà al Monastero di Santa Francesca Romana a Tor de' Sepcchi. Nella Cappella del Coro, il Papa sosterà in adorazione del Santissimo Sacramento e venerazione del corpo di Santa Francesca Romana, infine pronuncerà un discorso.

  Il rientro del Papa in Vaticano è previsto alla 13:15.
OP/VISITA PAPA CAMPIDOGLIO/ROMA                   VIS 20090305 (160)


mercoledì 4 marzo 2009

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Edson Taschetto Damian, Vescovo di São Gabriel da Cachoeira (superficie: 286.866; popolazione: 91.200; cattolici: 90.000; sacerdoti: 27; religiosi: 70; diaconi permanenti: 1), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Jaguari (Brasile) nel 1948 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Finora sacerdote 'fidei donum', e Coordinatore diocesano della pastorale della Diocesi di Roraima (Brasile), succede al Vescovo José Song Sui Wan, S.D.B., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, in conformità al Canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Reverendo Giovane Pereira de Melo, Vescovo di Tocantinópolis (superficie: 42.500; popolazione: 478.000; cattolici: 375.000; sacerdoti: 34; religiosi: 60; diaconi permanenti: 1), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Salinas (Brasile), nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. E' stato finora Parroco della Parrocchia di "Nossa Senhora Aparecida" nella Diocesi di Rondonópolis (Brasile).
NER:RE/.../TASCHETTO:SUI WAN:PEREIRA VIS 20090304 (160)



MESSAGGIO PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2009 (VIS). "Abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente" (1 Tm 4,10), è il tema scelto dal Santo Padre per il Messaggio ai giovani del  mondo in occasione della celebrazione a livello diocesano della XXIV giornata Mondiale della Gioventù 2009, in programma il 5 aprile prossimo, Domenica delle Palme. Il testo del Messaggio è stato reso pubblico oggi in quattro lingue: italiano, spagnolo, inglese e francese. Di seguito riportiamo alcuni estratti del Documento.

"1. La giovinezza, tempo della speranza

  "Avvertiamo tutti il bisogno di speranza, ma non di una speranza qualsiasi, bensì di una speranza salda ed affidabile, come ho voluto sottolineare nell'Enciclica 'Spe salvi'. La giovinezza in particolare è tempo di speranze, perché guarda al futuro con varie aspettative. Quando si è giovani si nutrono ideali, sogni e progetti; la giovinezza è il tempo in cui maturano scelte decisive per il resto della vita. E forse anche per questo è la stagione dell'esistenza in cui affiorano con forza le domande di fondo: perché sono sulla terra? che senso ha vivere? che sarà della mia vita? E inoltre: come raggiungere la felicità? perché la sofferenza, la malattia e la morte? che cosa c'è oltre la morte? Interrogativi che diventano pressanti quando ci si deve misurare con ostacoli che a volte sembrano insormontabili: difficoltà negli studi, mancanza di lavoro, incomprensioni in famiglia, crisi nelle relazioni di amicizia o nella costruzione di un'intesa di coppia, malattie o disabilità, carenza di adeguate risorse come conseguenza dell'attuale e diffusa crisi economica e sociale. Ci si domanda allora: dove attingere e come tener viva nel cuore la fiamma della speranza?".

"2.  Alla ricerca della 'grande speranza'

  "L'esperienza dimostra che le qualità personali e i beni materiali non bastano ad assicurare quella speranza di cui l'animo umano è in costante ricerca. Come ho scritto nella citata Enciclica 'Spe salvi', la politica, la scienza, la tecnica, l'economia e ogni altra risorsa materiale da sole non sono sufficienti per offrire la grande speranza a cui tutti aspiriamo. Questa speranza 'può essere solo Dio, che abbraccia l'universo e che può proporci e donarci ciò che, da soli, non possiamo raggiungere' (n. 31). Ecco perché una delle conseguenze principali dell'oblio di Dio è l'evidente smarrimento che segna le nostre società, con risvolti di solitudine e violenza, di insoddisfazione e perdita di fiducia che non raramente sfociano nella disperazione".

  "La crisi di speranza colpisce più facilmente le nuove generazioni che, in contesti socio-culturali privi di certezze, di valori e di solidi punti di riferimento, si trovano ad affrontare difficoltà che appaiono superiori alle loro forze. (...) Per alcuni - e purtroppo non sono pochi - lo sbocco quasi obbligato è una fuga alienante verso comportamenti a rischio e violenti, verso la dipendenza da droghe e alcool, e verso tante altre forme di disagio giovanile. (...) Ma come annunciare la speranza a questi giovani? Noi sappiamo che solo in Dio l'essere umano trova la sua vera realizzazione. L'impegno primario che tutti ci coinvolge è pertanto quello di una nuova evangelizzazione, che aiuti le nuove generazioni a riscoprire il volto autentico di Dio, che è Amore. A voi, cari giovani, che siete in cerca di una salda speranza, rivolgo le stesse parole che San Paolo indirizzava ai cristiani perseguitati nella Roma di allora: 'Il Dio della speranza vi riempia, nel credere, di ogni gioia e pace, perché abbondiate nella speranza per la virtù dello Spirito Santo' (Rm 15,13)".

"3. San Paolo, testimone della speranza

  "Trovandosi immerso in difficoltà e prove di vario genere, Paolo scriveva al suo fedele discepolo Timoteo: 'Abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente' (1 Tm 4,10). Come era nata in lui questa speranza? Per rispondere a tale domanda dobbiamo partire dal suo incontro con Gesù risorto sulla via di Damasco. All'epoca Saulo era un giovane come voi, di circa venti o venticinque anni, seguace della Legge di Mosè e deciso a combattere con ogni mezzo quelli che egli riteneva nemici di Dio (cfr At 9,1)". Dopo l'incontro con il Signore sulla via di Damasco, "la vita di Paolo mutò radicalmente: ricevette il Battesimo e divenne apostolo del Vangelo. Sulla via di Damasco, egli fu interiormente trasformato dall'Amore divino incontrato nella persona di Gesù Cristo. Un giorno scriverà: 'Questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me' (Gal 2,20). Da persecutore diventò dunque testimone e missionario; fondò comunità cristiane in Asia Minore e in Grecia, percorrendo migliaia di chilometri e affrontando ogni sorta di peripezie, fino al martirio a Roma. Tutto per amore di Cristo".

"4. La grande speranza è in Cristo

  "Per Paolo la speranza non è solo un ideale o un sentimento, ma una persona viva: Gesù Cristo, il Figlio di Dio. (...) Se non siamo soli, se Egli è con noi, anzi, se è Lui il nostro presente ed il nostro futuro, perché temere?"

"5. Il cammino verso la grande speranza

  "Come un giorno incontrò il giovane Paolo, Gesù vuole incontrare anche ciascuno di voi, cari giovani (...). Ma qualcuno di voi mi potrebbe domandare: Come posso incontrarlo io, oggi? O piuttosto, in che modo Egli si avvicina a me? La Chiesa ci insegna che il desiderio di incontrare il Signore è già frutto della sua grazia. (...) La preghiera perseverante apre il cuore ad accoglierlo (...). Fate spazio alla preghiera nella vostra vita! Pregare da soli è bene, ancor più bello e proficuo è pregare insieme, poiché il Signore ha assicurato di essere presente dove due o tre sono radunati nel suo nome (cfr Mt 18,20)".

  "Prendete parte alla liturgia nelle vostre parrocchie e nutritevi abbondantemente della Parola di Dio e dell'attiva partecipazione ai Sacramenti. Come sapete, culmine e centro dell'esistenza e della missione di ogni credente e di ogni comunità cristiana è l'Eucaristia (...)".

"6. Agire secondo la speranza cristiana

  "Se vi nutrite di Cristo, cari giovani, e vivete immersi in Lui come l'apostolo Paolo, non potrete non parlare di Lui e non farlo conoscere ed amare da tanti altri vostri amici e coetanei".

  "La Chiesa conta su di voi per questa impegnativa missione: non vi scoraggino le difficoltà e le prove che incontrate. Siate pazienti e perseveranti, vincendo la naturale tendenza dei giovani alla fretta, a volere tutto e subito".

  "Se Gesù è diventato la vostra speranza, ditelo anche agli altri con la vostra gioia e il vostro impegno spirituale, apostolico e sociale. (...) Fate scelte che manifestino la vostra fede; mostrate di aver compreso le insidie dell'idolatria del denaro, dei beni materiali, della carriera e del successo, e non lasciatevi attrarre da queste false chimere. Non cedete alla logica dell'interesse egoistico, ma coltivate l'amore per il prossimo e sforzatevi di porre voi stessi e le vostre capacità umane e professionali al servizio del bene comune e della verità, sempre pronti a rispondere 'a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi' (1 Pt 3,15). Il cristiano autentico non è mai triste, anche se si trova a dover affrontare prove di vario genere, perché la presenza di Gesù è il segreto della sua gioia e della sua pace".

"7. Maria, Madre della speranza

  "Modello di questo itinerario di vita apostolica sia per voi San Paolo, che ha alimentato la sua vita di costante fede e speranza seguendo l'esempio di Abramo, del quale scrive nella Lettera ai Romani: 'Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne padre di molti popoli' (Rm 4,18). Su queste stesse orme del popolo della speranza - formato dai profeti e dai santi di tutti i tempi - noi continuiamo ad avanzare verso la realizzazione del Regno, e nel nostro cammino spirituale ci accompagna  la Vergine Maria, Madre della Speranza. Colei che ha incarnato la speranza di Israele, che ha donato al mondo il Salvatore ed è rimasta, salda nella speranza, ai piedi della Croce, è per noi modello e sostegno. Soprattutto, Maria intercede per noi e ci guida nel buio delle nostre difficoltà all'alba radiosa dell'incontro con il Risorto".

  "Maria, Stella del mare, sii tu a guidare i giovani del mondo intero all'incontro con il tuo Figlio divino Gesù, e sii ancora tu la celeste custode della loro fedeltà al Vangelo e della loro speranza".
MESS/GIORNATA MONDIALE GIOVENTÙ                 VIS 20090304 (1380)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Edson Taschetto Damian, Vescovo di São Gabriel da Cachoeira (superficie: 286.866; popolazione: 91.200; cattolici: 90.000; sacerdoti: 27; religiosi: 70; diaconi permanenti: 1), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Jaguari (Brasile) nel 1948 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Finora sacerdote 'fidei donum', e Coordinatore diocesano della pastorale della Diocesi di Roraima (Brasile), succede al Vescovo José Song Sui Wan, S.D.B., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, in conformità al Canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Reverendo Giovane Pereira de Melo, Vescovo di Tocantinópolis (superficie: 42.500; popolazione: 478.000; cattolici: 375.000; sacerdoti: 34; religiosi: 60; diaconi permanenti: 1), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Salinas (Brasile), nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. E' stato finora Parroco della Parrocchia di "Nossa Senhora Aparecida" nella Diocesi di Rondonópolis (Brasile).
NER:RE/.../TASCHETTO:SUI WAN:PEREIRA                   VIS 20090304 (160)

MESSAGGIO PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2009 (VIS). "Abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente" (1 Tm 4,10), è il tema scelto dal Santo Padre per il Messaggio ai giovani del  mondo in occasione della celebrazione a livello diocesano della XXIV giornata Mondiale della Gioventù 2009, in programma il 5 aprile prossimo, Domenica delle Palme. Il testo del Messaggio è stato reso pubblico oggi in quattro lingue: italiano, spagnolo, inglese e francese. Di seguito riportiamo alcuni estratti del Documento.

"1. La giovinezza, tempo della speranza

  "Avvertiamo tutti il bisogno di speranza, ma non di una speranza qualsiasi, bensì di una speranza salda ed affidabile, come ho voluto sottolineare nell'Enciclica 'Spe salvi'. La giovinezza in particolare è tempo di speranze, perché guarda al futuro con varie aspettative. Quando si è giovani si nutrono ideali, sogni e progetti; la giovinezza è il tempo in cui maturano scelte decisive per il resto della vita. E forse anche per questo è la stagione dell'esistenza in cui affiorano con forza le domande di fondo: perché sono sulla terra? che senso ha vivere? che sarà della mia vita? E inoltre: come raggiungere la felicità? perché la sofferenza, la malattia e la morte? che cosa c'è oltre la morte? Interrogativi che diventano pressanti quando ci si deve misurare con ostacoli che a volte sembrano insormontabili: difficoltà negli studi, mancanza di lavoro, incomprensioni in famiglia, crisi nelle relazioni di amicizia o nella costruzione di un'intesa di coppia, malattie o disabilità, carenza di adeguate risorse come conseguenza dell'attuale e diffusa crisi economica e sociale. Ci si domanda allora: dove attingere e come tener viva nel cuore la fiamma della speranza?".

"2.  Alla ricerca della 'grande speranza'

  "L'esperienza dimostra che le qualità personali e i beni materiali non bastano ad assicurare quella speranza di cui l'animo umano è in costante ricerca. Come ho scritto nella citata Enciclica 'Spe salvi', la politica, la scienza, la tecnica, l'economia e ogni altra risorsa materiale da sole non sono sufficienti per offrire la grande speranza a cui tutti aspiriamo. Questa speranza 'può essere solo Dio, che abbraccia l'universo e che può proporci e donarci ciò che, da soli, non possiamo raggiungere' (n. 31). Ecco perché una delle conseguenze principali dell'oblio di Dio è l'evidente smarrimento che segna le nostre società, con risvolti di solitudine e violenza, di insoddisfazione e perdita di fiducia che non raramente sfociano nella disperazione".

  "La crisi di speranza colpisce più facilmente le nuove generazioni che, in contesti socio-culturali privi di certezze, di valori e di solidi punti di riferimento, si trovano ad affrontare difficoltà che appaiono superiori alle loro forze. (...) Per alcuni - e purtroppo non sono pochi - lo sbocco quasi obbligato è una fuga alienante verso comportamenti a rischio e violenti, verso la dipendenza da droghe e alcool, e verso tante altre forme di disagio giovanile. (...) Ma come annunciare la speranza a questi giovani? Noi sappiamo che solo in Dio l'essere umano trova la sua vera realizzazione. L'impegno primario che tutti ci coinvolge è pertanto quello di una nuova evangelizzazione, che aiuti le nuove generazioni a riscoprire il volto autentico di Dio, che è Amore. A voi, cari giovani, che siete in cerca di una salda speranza, rivolgo le stesse parole che San Paolo indirizzava ai cristiani perseguitati nella Roma di allora: 'Il Dio della speranza vi riempia, nel credere, di ogni gioia e pace, perché abbondiate nella speranza per la virtù dello Spirito Santo' (Rm 15,13)".

"3. San Paolo, testimone della speranza

  "Trovandosi immerso in difficoltà e prove di vario genere, Paolo scriveva al suo fedele discepolo Timoteo: 'Abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente' (1 Tm 4,10). Come era nata in lui questa speranza? Per rispondere a tale domanda dobbiamo partire dal suo incontro con Gesù risorto sulla via di Damasco. All'epoca Saulo era un giovane come voi, di circa venti o venticinque anni, seguace della Legge di Mosè e deciso a combattere con ogni mezzo quelli che egli riteneva nemici di Dio (cfr At 9,1)". Dopo l'incontro con il Signore sulla via di Damasco, "la vita di Paolo mutò radicalmente: ricevette il Battesimo e divenne apostolo del Vangelo. Sulla via di Damasco, egli fu interiormente trasformato dall'Amore divino incontrato nella persona di Gesù Cristo. Un giorno scriverà: 'Questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me' (Gal 2,20). Da persecutore diventò dunque testimone e missionario; fondò comunità cristiane in Asia Minore e in Grecia, percorrendo migliaia di chilometri e affrontando ogni sorta di peripezie, fino al martirio a Roma. Tutto per amore di Cristo".

"4. La grande speranza è in Cristo

  "Per Paolo la speranza non è solo un ideale o un sentimento, ma una persona viva: Gesù Cristo, il Figlio di Dio. (...) Se non siamo soli, se Egli è con noi, anzi, se è Lui il nostro presente ed il nostro futuro, perché temere?"

"5. Il cammino verso la grande speranza

  "Come un giorno incontrò il giovane Paolo, Gesù vuole incontrare anche ciascuno di voi, cari giovani (...). Ma qualcuno di voi mi potrebbe domandare: Come posso incontrarlo io, oggi? O piuttosto, in che modo Egli si avvicina a me? La Chiesa ci insegna che il desiderio di incontrare il Signore è già frutto della sua grazia. (...) La preghiera perseverante apre il cuore ad accoglierlo (...). Fate spazio alla preghiera nella vostra vita! Pregare da soli è bene, ancor più bello e proficuo è pregare insieme, poiché il Signore ha assicurato di essere presente dove due o tre sono radunati nel suo nome (cfr Mt 18,20)".

  "Prendete parte alla liturgia nelle vostre parrocchie e nutritevi abbondantemente della Parola di Dio e dell'attiva partecipazione ai Sacramenti. Come sapete, culmine e centro dell'esistenza e della missione di ogni credente e di ogni comunità cristiana è l'Eucaristia (...)".

"6. Agire secondo la speranza cristiana

  "Se vi nutrite di Cristo, cari giovani, e vivete immersi in Lui come l'apostolo Paolo, non potrete non parlare di Lui e non farlo conoscere ed amare da tanti altri vostri amici e coetanei".

  "La Chiesa conta su di voi per questa impegnativa missione: non vi scoraggino le difficoltà e le prove che incontrate. Siate pazienti e perseveranti, vincendo la naturale tendenza dei giovani alla fretta, a volere tutto e subito".

  "Se Gesù è diventato la vostra speranza, ditelo anche agli altri con la vostra gioia e il vostro impegno spirituale, apostolico e sociale. (...) Fate scelte che manifestino la vostra fede; mostrate di aver compreso le insidie dell'idolatria del denaro, dei beni materiali, della carriera e del successo, e non lasciatevi attrarre da queste false chimere. Non cedete alla logica dell'interesse egoistico, ma coltivate l'amore per il prossimo e sforzatevi di porre voi stessi e le vostre capacità umane e professionali al servizio del bene comune e della verità, sempre pronti a rispondere 'a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi' (1 Pt 3,15). Il cristiano autentico non è mai triste, anche se si trova a dover affrontare prove di vario genere, perché la presenza di Gesù è il segreto della sua gioia e della sua pace".

"7. Maria, Madre della speranza

  "Modello di questo itinerario di vita apostolica sia per voi San Paolo, che ha alimentato la sua vita di costante fede e speranza seguendo l'esempio di Abramo, del quale scrive nella Lettera ai Romani: 'Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne padre di molti popoli' (Rm 4,18). Su queste stesse orme del popolo della speranza - formato dai profeti e dai santi di tutti i tempi - noi continuiamo ad avanzare verso la realizzazione del Regno, e nel nostro cammino spirituale ci accompagna  la Vergine Maria, Madre della Speranza. Colei che ha incarnato la speranza di Israele, che ha donato al mondo il Salvatore ed è rimasta, salda nella speranza, ai piedi della Croce, è per noi modello e sostegno. Soprattutto, Maria intercede per noi e ci guida nel buio delle nostre difficoltà all'alba radiosa dell'incontro con il Risorto".

  "Maria, Stella del mare, sii tu a guidare i giovani del mondo intero all'incontro con il tuo Figlio divino Gesù, e sii ancora tu la celeste custode della loro fedeltà al Vangelo e della loro speranza".
MESS/GIORNATA MONDIALE GIOVENTÙ                 VIS 20090304 (1380)


martedì 3 marzo 2009

STATISTICHE CHIESA CATTOLICA IN CAMERUN E ANGOLA

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2009 (VIS). In previsione dell'imminente Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI in Camerun e Angola, dal 17 al 23 marzo prossimo, sono state pubblicate le statistiche della Chiesa Cattolica nei due Paesi, al 31 dicembre 2007, a cura dell'Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa.

  La Repubblica di Camerun, capitale Yaoundé, conta una popolazione di 18.160.000 abitanti, dei quali 4.842.000 cattolici; il 26,7% della popolazione. Le Circoscrizioni ecclesiastiche sono 24, le parrocchie 816; 3.630 gli altri centri pastorali. Attualmente i Vescovi sono 31, i Sacerdoti 1.847, i Religiosi: 2.478; 28 i Membri laici di Istituti Secolari e 18.722 i catechisti. I seminaristi minori sono 2.249 e i seminaristi maggiori 1.361.

  Un totale di 410.964 alunni frequentano i 1.530 centri di istruzione cattolici, dalla scuola materna all'università. I Centri caritativi e sociali di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi in Camerun contano: 28 ospedali, 235 ambulatori, 11 case per anziani, invalidi e minorati, 15 orfanotrofi e asili nido, 40 consultori familiari ed altri centri per la protezione della vita, 23 Centri speciali di educazione o rieducazione sociali e 32 istituzioni di altro tipo.

  La Repubblica di Angola, capitale Luanda, conta 15.473.000 abitanti, dei quali 8.600.000 cattolici, 55,6% della popolazione. Le Circoscrizioni ecclesiastiche sono 18, le parrocchie 307, e gli altri centri pastorali 2.976. Attualmente nel Paese vi sono 27 Vescovi, 794 sacerdoti, 2.276 religiosi, 5 membri laici di Istituti secolari e 30.934 catechisti. I seminaristi minori sono 1.031 e i seminaristi maggiori 1.236.

  Nei 481 centri di istruzione cattolici, scuole materne, secondarie, superiori e universitarie, di proprietà della Chiesa e/o diretti da ecclesiastici i religiosi, studiano 226.798 alunni. I Centri caritativi e sociali di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi in Angola contano: 23 ospedali, 269 ambulatori, 16 case per anziani, invalidi o minorati, 45 orfanotrofi e asili nido, 37 consultori familiari ed altri centri per la protezione della vita, 28 centri speciali di educazione o rieducazione sociali e 41 istituzioni di altri tipo.
OP/STATISTICHE CAMERUN:ANGOLA/..                   VIS 20090303 (340)


IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle passate settimane:

- Il Cardinale Stéphanos II Ghattas, C.M., Patriarca emerito di Alessandria dei Copti (Egitto), il 20 gennaio, all'età di 89 anni.

- Il Cardinale Stephen Kim Sou-Hwan, Arcivescovo emerito di Seoul (Corea), il 16 febbraio, all'età di 86 anni.

- Il Cardinale Pio Laghi, Patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta, Prefetto emerito della Congregazione per l'Educazione Cattolica, dei Seminari e degli Istituti di Studi, l'11 gennaio, all'età di 86 anni.

- Il Cardinale Paul Joseph Pham Dinh Tung, Arcivescovo emerito di Hà Nôi (Viet Nâm), il 22 febbraio, all'età di 89 anni.

- Il Vescovo Cipriano Calderón Polo, Vice Presidente emerito della Pontificia Commissione per l'America Latina (Città del Vaticano), il 4 febbraio, all'età di 81 anni.

- L'Arcivescovo Jean Jadot, Nunzio Apostolico, già Pro-Presidente del Segretariato per i Non Cristiani, (Belgio), il 21 gennaio, all'età di 99 anni.

- Il Vescovo Philippe Kourouma, emerito di N'Zérékoré (Guinea), l'11 febbraio, all'età di 76 anni.

- Il Vescovo Hugh Lindsay, emerito di Hexham and Newcastle (Gran Bretagna), il 19 gennaio, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Edward Joseph O'Donnell, emerito di Lafayette (Stati Uniti d'America), il 1° febbraio, all'età di 77 anni.

- Il Vescovo José De Almeida Batista Pereira, emerito di Guaxupé (Brasile), il 31 gennaio, all'età di 91 anni.

- Il Vescovo Jean Rémond, già Ausiliare della "Mission de France", (Francia), il 21 febbraio, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo António Dos Reis Rodrigues, già Ausiliare di Lisboa (Portogallo), il 3 febbraio, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Michael Russell, emerito di Waterford and Lismore (Irlanda), il 12 gennaio, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo Zef Simoni, già Ausiliare di Shkodrë-Pult (Albania), il 21 febbraio, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Louis Simonneaux, emerito di Versailles (Francia), il 22 gennaio, all'età di 93 anni.

- Il Vescovo Thomas Ambrose Tschoepe, emerito di Dallas (Stati Uniti d'America), il 24 gennaio, all'età di 93 anni.

- Il Vescovo Andrei Tsien Chih-ch'un, emerito di Hwalien (Taipei), il 17 febbraio, all'età di 82 anni.

- Il Vescovo Serafín Vázquez Elizalde, emerito di Ciudad Guzmán (Messico), il 10 febbraio, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo Thomas Jerome Welsh, emerito di Allentown (Stati Uniti d'America), il 19 febbraio, all'età di 87 anni.
.../DECEDUTI/...                                   VIS 20090303 (310)


STATISTICHE CHIESA CATTOLICA IN CAMERUN E ANGOLA

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2009 (VIS). In previsione dell'imminente Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI in Camerun e Angola, dal 17 al 23 marzo prossimo, sono state pubblicate le statistiche della Chiesa Cattolica nei due Paesi, al 31 dicembre 2007, a cura dell'Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa.

  La Repubblica di Camerun, capitale Yaoundé, conta una popolazione di 18.160.000 abitanti, dei quali 4.842.000 cattolici; il 26,7% della popolazione. Le Circoscrizioni ecclesiastiche sono 24, le parrocchie 816; 3.630 gli altri centri pastorali. Attualmente i Vescovi sono 31, i Sacerdoti 1.847, i Religiosi: 2.478; 28 i Membri laici di Istituti Secolari e 18.722 i catechisti. I seminaristi minori sono 2.249 e i seminaristi maggiori 1.361.

  Un totale di 410.964 alunni frequentano i 1.530 centri di istruzione cattolici, dalla scuola materna all'università. I Centri caritativi e sociali di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi in Camerun contano: 28 ospedali, 235 ambulatori, 11 case per anziani, invalidi e minorati, 15 orfanotrofi e asili nido, 40 consultori familiari ed altri centri per la protezione della vita, 23 Centri speciali di educazione o rieducazione sociali e 32 istituzioni di altro tipo.

  La Repubblica di Angola, capitale Luanda, conta 15.473.000 abitanti, dei quali 8.600.000 cattolici, 55,6% della popolazione. Le Circoscrizioni ecclesiastiche sono 18, le parrocchie 307, e gli altri centri pastorali 2.976. Attualmente nel Paese vi sono 27 Vescovi, 794 sacerdoti, 2.276 religiosi, 5 membri laici di Istituti secolari e 30.934 catechisti. I seminaristi minori sono 1.031 e i seminaristi maggiori 1.236.

  Nei 481 centri di istruzione cattolici, scuole materne, secondarie, superiori e universitarie, di proprietà della Chiesa e/o diretti da ecclesiastici i religiosi, studiano 226.798 alunni. I Centri caritativi e sociali di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi in Angola contano: 23 ospedali, 269 ambulatori, 16 case per anziani, invalidi o minorati, 45 orfanotrofi e asili nido, 37 consultori familiari ed altri centri per la protezione della vita, 28 centri speciali di educazione o rieducazione sociali e 41 istituzioni di altri tipo.
OP/STATISTICHE CAMERUN:ANGOLA/..                   VIS 20090303 (340)



IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle passate settimane:

- Il Cardinale Stéphanos II Ghattas, C.M., Patriarca emerito di Alessandria dei Copti (Egitto), il 20 gennaio, all'età di 89 anni.

- Il Cardinale Stephen Kim Sou-Hwan, Arcivescovo emerito di Seoul (Corea), il 16 febbraio, all'età di 86 anni.

- Il Cardinale Pio Laghi, Patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta, Prefetto emerito della Congregazione per l'Educazione Cattolica, dei Seminari e degli Istituti di Studi, l'11 gennaio, all'età di 86 anni.

- Il Cardinale Paul Joseph Pham Dinh Tung, Arcivescovo emerito di Hà Nôi (Viet Nâm), il 22 febbraio, all'età di 89 anni.

- Il Vescovo Cipriano Calderón Polo, Vice Presidente emerito della Pontificia Commissione per l'America Latina (Città del Vaticano), il 4 febbraio, all'età di 81 anni.

- L'Arcivescovo Jean Jadot, Nunzio Apostolico, già Pro-Presidente del Segretariato per i Non Cristiani, (Belgio), il 21 gennaio, all'età di 99 anni.

- Il Vescovo Philippe Kourouma, emerito di N'Zérékoré (Guinea), l'11 febbraio, all'età di 76 anni.

- Il Vescovo Hugh Lindsay, emerito di Hexham and Newcastle (Gran Bretagna), il 19 gennaio, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Edward Joseph O'Donnell, emerito di Lafayette (Stati Uniti d'America), il 1° febbraio, all'età di 77 anni.

- Il Vescovo José De Almeida Batista Pereira, emerito di Guaxupé (Brasile), il 31 gennaio, all'età di 91 anni.

- Il Vescovo Jean Rémond, già Ausiliare della "Mission de France", (Francia), il 21 febbraio, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo António Dos Reis Rodrigues, già Ausiliare di Lisboa (Portogallo), il 3 febbraio, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Michael Russell, emerito di Waterford and Lismore (Irlanda), il 12 gennaio, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo Zef Simoni, già Ausiliare di Shkodrë-Pult (Albania), il 21 febbraio, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Louis Simonneaux, emerito di Versailles (Francia), il 22 gennaio, all'età di 93 anni.

- Il Vescovo Thomas Ambrose Tschoepe, emerito di Dallas (Stati Uniti d'America), il 24 gennaio, all'età di 93 anni.

- Il Vescovo Andrei Tsien Chih-ch'un, emerito di Hwalien (Taipei), il 17 febbraio, all'età di 82 anni.

- Il Vescovo Serafín Vázquez Elizalde, emerito di Ciudad Guzmán (Messico), il 10 febbraio, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo Thomas Jerome Welsh, emerito di Allentown (Stati Uniti d'America), il 19 febbraio, all'età di 87 anni.
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