CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- Il Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
- Il Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Arcivescovo di Toledo (Spagna).
AP/.../... VIS 20081120 (60)
CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2008 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice comunica che nei prossimi giorni avranno luogo i Riti di Beatificazione dei Servi di Dio:
- Peter Kibe Kasui e 187 Compagni, martiri in Giappone negli anni 1603-1639: lunedì 24 novembre 2008, a Nagasaki (Giappone), nel "Nagasaki Big N. Stadium", alle ore 12:00.
- José Olallo Valdés (1820-1889), religioso, dell'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio (Fate Bene Fratelli); sabato 29 novembre 2008, a Camagüey (Cuba), nella "Plaza de la Caridad", alle ore 8.
OCL/BEATIFICAZIONI/... VIS 20081120 (100)
CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2008 (VIS). Il Papa ha ricevuto oggi i partecipanti all'Assemblea Plenaria della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica (18-20 novembre), nella ricorrenza del centenario di vita ed attività del Dicastero.
Ricordando il tema della Plenaria: "La vita monastica ed il suo significato nella Chiesa e nel mondo di oggi", il Santo Padre ha affermato che: "I consacrati costituiscono una eletta porzione del Popolo di Dio: sostenerne e custodirne la fedeltà alla divina chiamata, carissimi fratelli e sorelle, è il fondamentale impegno che svolgete secondo modalità ormai ben collaudate grazie all'esperienza accumulata in questi cento anni di attività".
"Dalle conclusioni dei vostri lavori" - ha proseguito il Pontefice - "incentrato specialmente sulla vita monastica femminile, potranno scaturire indicazioni utili a quanti, monaci e monache, 'cercano Dio', realizzando questa loro vocazione per il bene di tutta la Chiesa". In proposito il Papa ha ricordato che nel settembre scorso, in occasione del Discorso al mondo della cultura, a Parigi, aveva voluto evidenziare "l'esemplarità della vita monastica nella storia, sottolineando come il suo scopo sia semplice ed insieme essenziale: 'quaerere Deum', cercare Dio e cercarlo attraverso Gesù Cristo che lo ha rivelato, cercarlo fissando lo sguardo sulle realtà invisibili che sono eterne, nell'attesa della manifestazione gloriosa del Salvatore".
"Quando i monaci vivono il Vangelo in modo radicale, quando coloro che sono dediti alla vita integralmente contemplativa coltivano in profondità l'unione sponsale con Cristo, (....) il monachesimo può costituire per tutte le forme di vita religiosa e di consacrazione una memoria di ciò che è essenziale e ha il primato in ogni vita battesimale: cercare Cristo e nulla anteporre al suo amore".
"La via additata da Dio per questa ricerca" - ha ribadito il Papa - "e per questo amore è la sua stessa Parola, che nei libri delle Sacra Scritture si offre con dovizia alla riflessione degli uomini".
Nel corso della recente Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi, i partecipanti, ha ricordato Benedetto XVI, "rinnovando l'appello a tutti i cristiani a radicare la loro esistenza nell'ascolto della Parola di Dio contenuta nelle Sacra Scritture, ha invitato specialmente le comunità religiose e ogni uomo e donna consacrata a fare della Parola di Dio il cibo quotidiano, in particolare attraverso la pratica della 'lectio divina'".
Il Santo Padre ha concluso il suo discorso auspicando: "Possano i monasteri essere sempre più oasi di vita ascetica dove si avverte il fascino dell'unione sponsale con Cristo e dove la scelta dell'Assoluto di Dio è avvolta da un costante clima di silenzio e di contemplazione".
AC/VITA MONASTICA/... VIS 20081120 (450)

CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Maurício Grotto de Camargo, Arcivescovo di Botucatu (superficie: 10.348; popolazione;: 501.000; cattolici: 425.000; sacerdoti: 54: religiosi: 156; diaconi permanenti: 12), Brasile. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Assis (Brasile), è nato nel 1957 a Presidente Prudente (Brasile), ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1981e l'ordinazione episcopale nel 2000. Succede all'Arcivescovo Aloysio José Leal Penna, S.I., del quale il Santo Padre ha accolto la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../GROTTO DE CAMARGO:LEAL PENNA VIS 20081119 (70)
CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2008 (VIS). Nel corso dell'Udienza Generale di oggi, il Santo Padre Benedetto XVI, proseguendo le catechesi paoline, si è soffermato sulla "questione della giustificazione". "Come diventa giusto l'uomo agli occhi di Dio?", tema che occupa un posto centrale nelle Lettere dell'Apostolo Paolo.
"Quando Paolo incontrò il Risorto sulla strada di Damasco" - ha detto il Papa - "era un uomo realizzato: irreprensibile quanto alla giustizia derivante dalla Legge. (...) L'illuminazione di Damasco gli cambiò radicalmente l'esistenza: cominciò a considerare tutti i meriti, acquisiti in una carriera religiosa integerrima, come 'spazzatura' di fronte alla sublimità della conoscenza di Gesù Cristo".
"'La Lettera ai Filippesi' ci offre una toccante testimonianza del passaggio di Paolo da una giustizia fondata sulla Legge e acquisita con l'osservanza delle opere prescritte, ad una giustizia basata sulla fede in Cristo. (...) È proprio per questa personale esperienza del rapporto con Gesù Cristo che Paolo colloca ormai al centro del suo Vangelo un'irriducibile opposizione tra due percorsi alternatavi verso la giustizia, uno costruito sulle opere della Legge, l'altro fondato sulla grazia della fede in Cristo".
Così nella Lettera ai Galati e ai cristiani di Roma ribadisce che: 'Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, per mezzo della redenzione che è in Cristo Gesù. E aggiunge 'noi riteniamo, infatti che l'uomo è giustificato per la fede, indipendentemente dalle opere della Legge'".
"Lutero" - ha detto il Papa - "a questo punto tradusse 'giustificato per la sola fede'. Ritornerò su questo punto alla fine della catechesi. Prima dobbiamo chiarire che cosa è questa 'Legge' dalla quale siamo liberati e che cosa sono quelle 'opere della Legge' che non giustificano. Già nella comunità di Corinto esisteva l'opinione che sarebbe poi ritornata sistematicamente nella storia" che "consisteva nel ritenere che si trattasse della legge morale e che la libertà cristiana consistesse quindi nella liberazione dall'etica. Così a Corinto circolava la parola 'tutto mi è lecito'. E' ovvio che questa interpretazione è sbagliata. La libertà cristiana non è libertinismo, la liberazione della quale parla San Paolo non è liberazione dal fare il bene".
"Per San Paolo, come per tutti i suoi contemporanei, la parola Legge significava la Torah nella sua totalità, cioè i cinque Libri di Mosé. Questa Torah implicava (...) un complesso di comportamenti che va dal nucleo etico fino alle osservazioni rituali e cultuali, che determinavano sostanzialmente l'identità dell'uomo giusto. Particolarmente la circoncisione, le osservanze circa il cibo puro (...). Tutte queste osservanze che esprimono una identità sociale, culturale e religiosa erano divenute singolarmente importanti al tempo della cultura ellenistica (....). Questa cultura politeistica apparentemente tollerante, (...) sostituiva una pressione forte verso l'uniformità culturale e minacciava così l'identità di Israele, che era politicamente costretto ad entrare in questa identità comune della cultura ellenistica con conseguente perdita della propria identità, perdita (...) della preziosa eredità della fede dei Padri, della fede nell'unico Dio e nelle promesse di Dio".
"Contro questa pressione culturale (...) era necessario creare un muro di distinzione, uno scudo di difesa a protezione della preziosa eredità della fede; tale muro consisteva proprio nelle osservanze e prescrizioni giudaiche. Paolo, (...) al momento del suo incontro col Risorto capì che (...) Cristo, il Dio di Israele, l'unico vero Dio, diventava il Dio di tutti i popoli. Il muro (...) fra Israele e i pagani non era più necessario. E' Cristo che ci protegge contro il politeismo e tutte le sue deviazioni; (...) è Cristo che garantisce la nostra vera identità nella diversità delle culture. (...) La nostra identità comune nella diversità delle culture è Cristo ed è Lui che ci fa giusti".
"Essere giusto vuol semplicemente dire essere con Cristo e in Cristo. E questo basta. Non sono più necessarie altre osservanze. (...) Perciò l'espressione 'sola fide' di Lutero è vera, se non si oppone la fede alla carità, all'amore. La fede è guardare Cristo, affidarsi a Cristo (...) conformarsi a Cristo, alla sua vita. E la forma, la vita di Cristo è l'amore; quindi credere è conformarsi a Cristo ed entrare nel suo amore. (...) Diventiamo giusti entrando in comunione con Cristo che è l'amore. (...) e così la giustizia si decide nella carità".
"Alla fine possiamo solo pregare il Signore" - ha concluso il Papa - "che ci aiuti a credere. Credere realmente; credere diventa così vita, unità con Cristo, trasformazione della nostra vita. E così, trasformati dal suo amore, dall'amore di Dio e del prossimo, possiamo essere realmente giusti agli occhi di Dio".
AG/PAOLO:GIUSTIFICAZIONE/... VIS 20081119 (630)

CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:
- Il Monsignore Rosolino Bianchetti Boffelli, Vescovo di Zacapa (superficie: 5.066; popolazione: 525.000; cattolici: 420.000; sacerdoti: 32; religiosi: 63; diaconi permanenti: 1); e Prelato della Prelatura Territoriale di Santo Cristo de Esquípulas: superficie: 532; popolazione: 52.700: cattolici: 42.000; sacerdoti: 9, religiosi: 39), Guatemala. Il Vescovo eletto è nato a Camisano (Italia), nel 1945 ed è stato ordinato sacerdote nel 1974. E' stato finora Vicario Generale e Parroco della Parrocchia di "San Antonio Ilotenango" (Guatemala).
- Il Vescovo László Bíró, Ordinario Militare per l'Ungheria, trasferendolo dall'Ufficio di Vescovo Ausiliare di Kalocsa-Kecskemét (Ungheria).
NER:NA/.../BIANCHETTI BOFFELLI:BIRÓ VIS 20081120 (120)
CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignor Barry C. Knestout, Vescovo Ausiliare di Washington (5.447; popolazione: 2.647.492; cattolici: 582.488; sacerdoti: 1.000; religiosi: 1.505; diaconi permanenti: 182), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto, finora Moderatore della Curia e Vicario per l'Amministrazione, è nato a Cheverly (Stati Uniti d'America), nel 1962 ed è stato ordinato sacerdote nel 1989.
NEA/.../KNESTOUT VIS 20081118 (70)
CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2008 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:
- Il Vescovo José Bezerra Coutinho, emerito di Estância (Brasile), il 7 novembre, all'età di 98 anni.
Il Vescovo Sofron Dmyterko, O.S.B.M., emerito di Ivano-Frankivisk, Stanislaviv degli Ucraini (Ucraina), il 5 novembre, all'età di 91 anni.
Il Vescovo Carmelo Echenagusia Uribe, Ausiliare di Bilbao (Spagna), il 6 novembre, all'età di 76 anni.
Il Vescovo Michael Ugwu Eneja, emerito di Enugu, (Nigeria), il 14 novembre all'età di 89 anni.
Il Vescovo Alessandro Maggiolini, emerito di Como (Italia), l'11 novembre, all'età di 77 anni.
Il Vescovo Vladas Michelevicius, già Ausiliare di Kaunas (Lituania), il 12 novembre all'età di 84 anni.
Il Vescovo Kazimierz Marian Zimalek, già Ausiliare di Sadomierz (Polonia), il 12 novembre, all'età di 77 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20081118 (150)
CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:
- Il Cardinale Franc Rodé, C.M., Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrate e le Società di Vita Apostolica.
- Il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".
- Cardinale Carlos Amigo Vallejo, O.F.M., Arcivescovo di Sevilla (Spagna).
Sabato 15 novembre, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:
- Il Cardinale Georges Marie Martin Cottier, O.P., Pro-Teologo emerito della Casa Pontificia.
- L'Arcivescovo Reinhard Marx, di München und Freising (Repubblica Federale di Germania).
AP/.../... VIS 20081117 (100)
CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2008 (VIS). Questa mattina, nel ricevere il nuovo Ambasciatore del Libano Signor Georges Chakib El Khoury, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali, il Santo Padre Benedetto XVI ha auspicato che il Popolo Libanese "prosegua coraggiosamente ad adoperarsi per edificare una società giusta e solidale".
"La storia millenaria del vostro Paese" - ha affermato il Papa - "come pure la sua collocazione all'interno di un contesto regionale complesso, gli assegnano quale missione fondamentale di contribuire alla pace e alla concordia".
Ponendo in rilievo che "per la sua esperienza di vita e di collaborazione intercomunitaria e interculturale, il Libano è un 'tesoro' affidato a tutti i Libanesi", il Papa ha espresso l'auspicio che "la Comunità internazionale protegga e valorizzi il Libano e, mediante il suo effettivo impegno, contribuisca ad evitare di fare del Paese un terreno di scontro di conflitti regionali e internazionali. Così, il Libano deve essere come un laboratorio per la ricerca di efficaci soluzioni dei conflitti che da lungo tempo turbano la Regione del Medio Oriente"
"L'elezione del Presidente della Repubblica, la formazione di un governo di unità nazionale e l'approvazione di una nuova legge elettorale non possono che favorire l'unità nazionale e contribuire ad una autentica coesistenza fra le diverse componenti della Nazione. (...) Spero che, ponendo da parte gli interessi particolari e ricomponendo le fratture del passato, tutti si impegnino effettivamente sulla via del dialogo e della riconciliazione, per permettere al Paese di progredire nella stabilità".
"Purtroppo, le tensioni ancora presenti, dimostrano quanto sia necessario progredire con decisione sulla via inaugurata qualche mese fa, con gli Accordi di Doha, per costruire insieme le istituzioni libanesi. L'atteggiamento fondamentale che deve guidare ciascuno nell'impegno a servizio del bene comune, deve rimanere immutato: che ogni componente del popolo libanese si senta veramente a casa propria in Libano e veda che le sue preoccupazioni e le sue legittime aspettative siano effettivamente prese in considerazione, nel rispetto reciproco dei diritti altrui".
"Perciò" - ha ribadito il Pontefice - "si deve promuovere e sviluppare una vera educazione delle coscienze alla pace, alla riconciliazione e al dialogo, particolarmente a favore delle nuove generazioni. (...) La pace duratura, aspirazione profonda di tutti i libanesi, è possibile nella misura in cui prevalga in tutti una autentica volontà di vivere insieme sul medesimo territorio, e di considerare la giustizia, la riconciliazione e il dialogo come un quadro propizio alla risoluzione dei problemi delle singole persone e dei gruppi",
"Per edificare una società che assicuri a tutti i suoi membri una esistenza degna e libera, bisogna sviluppare una cooperazione sempre più profonda fra tutti i componenti la Nazione, che deve essere fondata su relazioni fiduciose fra le persone e le comunità".
"La Santa Sede" - ha sottolineato il Pontefice - "continua a seguire con grande attenzione gli sviluppi della situazione e dedica un interesse particolare agli sforzi compiuti per una regolazione definitiva delle questioni che il Librano deve affrontare. Particolarmente sensibile alle sofferenze che da lungo tempo le popolazioni del Medio Oriente devono sopportare, la Santa Sede continua con determinazione il suo impegno a favore della pace e della riconcialiazione in Libano e in tutta la Regione così cara al cuore dei credenti".
Infine il Santo Padre, rievocando la recente Beatificazione del Padre Jacques Haddad Aboun a Yaacoub "Apostolo della misericordia", ha salutato tutta la comunità cattolica del Libano invitando i suoi membri ad essere "artefici di unità e fraternità".
CD/CREDENZIALI/LIBANO:EL KHOURY VIS 20081117 (580)

CITTA' DEL VATICANO, 16 NOV. 2008 (VIS). Dopo la recita dell'Angelus, il Papa ha ricordato che il 21 novembre prossimo, nella memoria liturgica della Presentazione di Maria Santissima al Tempio, ricorre la Giornata pro Orantibus, per le comunità religiose di clausura.
"Ringraziamo il Signore per le sorelle e i fratelli che hanno abbracciato questa missione" - ha detto Benedetto XVI - "dedicandosi totalmente alla preghiera e vivono di quanto ricevono dalla Provvidenza. Preghiamo a nostra volta per loro e per le nuove vocazioni, e impegniamoci a sostenere i monasteri nelle necessità materiali. Care sorelle e cari fratelli, la vostra presenza nella Chiesa e nel mondo è indispensabile. Vi sono vicino e vi benedico con grande affetto!".
Successivamente il Papa ha ricordato "in modo particolare le persone decedute in incidenti stradali. Preghiamo per l'eterno riposo delle vittime della strada e per la consolazione delle famiglie in lutto. Cari fratelli e sorelle, imploro ognuno di voi - guidatori, passeggeri e pedoni - di prestare attenzione alle parole di San Paolo nella Liturgia della Parola di oggi: 'Siate sobri e all'erta'. Il nostro comportamento sulle strade deve essere improntato alla responsabilità, alla considerazione ed al rispetto degli altri. Che la Vergine Maria ci conduca in salvo lungo le strade ed autostrade del mondo".
ANG/RELIGIOSE CLAUSURA:STRADE/... VIS 20081117 (220)

CITTA' DEL VATICANO, 16 NOV. 2008 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, penultima domenica dell'anno liturgico, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.
Il Vangelo di oggi, ha spiegato il Papa "ci invita ad essere vigilanti e operosi, nell'attesa del ritorno del Signore Gesù alla fine dei tempi".
I talenti - ha proseguito il Pontefice - "oltre alle qualità naturali, rappresentano le ricchezze che il Signore Gesù ci ha lasciato in eredità, perché le facciamo fruttificare: la sua Parola, depositata nel santo Vangelo; il Battesimo, che ci rinnova nello Spirito Santo; la preghiera - il 'Padre nostro' - che eleviamo a Dio come figli uniti nel Figlio; il suo perdono, che ha comandato di portare a tutti; il sacramento del suo Corpo immolato e del suo Sangue versato. In una parola: il Regno di Dio, che è Lui stesso, presente e vivo in mezzo a noi".
"La parabola odierna insiste sull'atteggiamento interiore con cui accogliere e valorizzare questo dono. L'atteggiamento sbagliato è quello della paura: il servo che ha paura del suo padrone e ne teme il ritorno, nasconde la moneta sotto terra ed essa non produce alcun frutto. Questo accade, per esempio, a chi avendo ricevuto il Battesimo, la Comunione, la Cresima seppellisce poi tali doni sotto una coltre di pregiudizi, sotto una falsa immagine di Dio che paralizza la fede e le opere, così da tradire le attese del Signore. Ma la parabola mette in maggior risalto i buoni frutti portati dai discepoli che, felici per il dono ricevuto, non l'hanno tenuto nascosto con timore e gelosia, ma l'hanno fatto fruttificare, condividendolo, partecipandolo. Sì, ciò che Cristo ci ha donato si moltiplica donandolo!".
"L'insegnamento evangelico, che ci offre oggi la liturgia, ha inciso anche sul piano storico-sociale, promuovendo nelle popolazioni cristiane una mentalità attiva e intraprendente. Ma il messaggio centrale riguarda lo spirito di responsabilità con cui accogliere il Regno di Dio: responsabilità verso Dio e verso l'umanità".
ANG/TALENTI/... VIS 20081117 (350)

CITTA' DEL VATICANO, 15 NOV. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, Legato Pontificio alle celebrazioni del VI Incontro Mondiale delle Famiglie, in programma a Città del Messico, dal 13 al 18 gennaio 2009.
NA/.../... VIS 20081117 (60)
CITTA' DEL VATICANO, 15 NOV. 2008 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica una Lettera Pontificia, redatta in latino e recante la data del 30 ottobre, con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Franc Rodé, C.M., Prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, a presiedere le celebrazioni conclusive dell'anno giubilare dell'Abbazia cistercense di Waldsassen (Germania), che avranno luogo il 23 novembre 2008, nell'875° anniversario della fondazione.
La Missione che accompagnerà il Cardinale Inviato Speciale è composta dal Padre Thomas Denter, O.Cist., già Abate di Marienstatt e il Padre Gabriel K. Lobendanz, O.Cist., Assistente spirituale del Monastero di Waldsassen.
BXVI-LETT/INVIATO SPECIALE/WALDSASSEN:RODE VIS 20081117 (120)
CITTA' DEL VATICANO, 15 NOV. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti alla XXIII Conferenza Internazionale del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, tenutoti dal 13 al 15 novembre in Vaticano, sul tema: "La pastorale nella cura dei bambini malati".
Il Papa ha ricordato che le sessioni di lavoro di questi giorni hanno permesso di "evidenziare la situazione difficile in cui continua a trovarsi un numero assai considerevole di bambini in vaste regioni della terra. (...) Notevoli certamente sono stati i progressi della medicina negli ultimi cinquant'anni: essi hanno portato a una considerevole riduzione della mortalità infantile, anche se resta ancora molto da fare in questa prospettiva. Basti ricordare, come voi avete fatto notare, che ogni anno muoiono 4 milioni di neonati con meno di 26 giorni di vita".
"La sfida è oggi scongiurare l'insorgenza di non poche patologie una volta tipiche dell'infanzia e, complessivamente, favorire la crescita, lo sviluppo e il mantenimento di un conveniente stato di salute per tutti i bambini".
"La ricerca medica si trova talora di fronte a scelte difficili" - ha rilevato il Pontefice - "quando si tratta, ad esempio, di raggiungere un giusto equilibrio tra insistenza e desistenza terapeutica per assicurare quei trattamenti adeguati ai reali bisogni dei piccoli pazienti, senza cedere alla tentazione dello sperimentalismo. Non è superfluo ricordare che al centro di ogni intervento medico deve esserci sempre il conseguimento del vero bene del bambino, considerato nella sua dignità di soggetto umano con pieni diritti. Di lui pertanto occorre prendersi cura sempre con amore, per aiutarlo ad affrontare la sofferenza e la malattia, anche prima della nascita, nella misura adeguata alla sua situazione".
"Tenendo poi conto dell'impatto emotivo" - ha proseguito Benedetto XVI - "dovuto alla malattia e ai trattamenti a cui il bambino viene sottoposto, che non raramente risultano particolarmente invasivi, è importante assicurargli una comunicazione costante con i familiari".
"Il malato, in modo speciale il bambino, comprende particolarmente il linguaggio della tenerezza e dell'amore, espresso attraverso un servizio premuroso, paziente e generoso, animato nei credenti dal desiderio di manifestare la stessa predilezione che Gesù nutriva per i piccoli".
"Ogni essere umano ha valore in se stesso, perché creato ad immagine di Dio, ai cui occhi è tanto più prezioso, quanto più appare debole allo sguardo dell'uomo. Con quanto amore va allora accolto anche un bambino non ancora nato e già affetto da patologie mediche! (...) Penso soprattutto ai piccoli orfani o abbandonati a causa della miseria e della disgregazione familiare; penso ai fanciulli vittime innocenti dell'AIDS o della guerra e dei tanti conflitti armati in atto in diverse parti del mondo; penso all'infanzia che muore a causa della miseria, della siccità e della fame".
"La Chiesa" - ha detto ancora il Santo Padre - "non dimentica questi suoi figli più piccoli e se, da un lato, plaude alle iniziative delle Nazioni più ricche per migliorare le condizioni del loro sviluppo, dall'altro, avverte con forza il dovere di invitare a prestare un'attenzione maggiore a questi nostri fratelli, perché grazie alla nostra corale solidarietà possano guardare alla vita con fiducia e speranza".
"Cari fratelli e sorelle, mentre formulo l'auspicio che tante condizioni di squilibrio, ancora esistenti, vengano al più presto sanate con interventi risolutivi a favore di questi nostri fratelli più piccoli, esprimo vivo apprezzamento per coloro che impegnano energie personali e risorse materiali al loro servizio. Con particolare riconoscenza penso al nostro Ospedale del Bambin Gesù ed alle numerose associazioni ed istituzioni socio-sanitarie cattoliche, le quali, seguendo l'esempio di Gesù Cristo Buon Samaritano, e animate dalla sua carità, prestano sostegno e sollievo umano, morale e spirituale a tanti bambini sofferenti, amati da Dio con singolare predilezione".
AC/BAMBINI MALATI/... VIS 20081117 (620)

CITTA' DEL VATICANO, 15 NOV. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti alla XXIII Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per i Laici, tenutosi sul tema: "A vent'anni dalla 'Christifideles laici': memoria, sviluppo, nuove sfide e compiti".
L'Esortazione Apostolica "Christifideles laici" - ha spiegato il Papa - è "una rivisitazione organica degli insegnamenti del Concilio Vaticano II riguardanti i laici - la loro dignità di battezzati, la vocazione alla santità, l'appartenenza alla comunione ecclesiale, la partecipazione all'edificazione delle comunità cristiane e alla missione della Chiesa, la testimonianza in tutti gli ambienti sociali e l'impegno a servizio della persona per la sua crescita integrale e per il bene comune della società ".
Il Documento "orienta il discernimento, l'approfondimento e l'orientamento dell'impegno laicale nella Chiesa di fronte ai mutamenti sociali di questi anni" e "riconosce e incoraggia la 'nuova stagione aggregativa dei fedeli laici' (...) indicando quei 'criteri di ecclesialità' che sono necessari, da una parte, al discernimento dei Pastori e, dall'altra, alla crescita della vita delle associazioni di fedeli, dei movimenti ecclesiali e delle nuove comunità".
"L'attuale condizione culturale e sociale" - ha proseguito il Pontefice - "rende ancora più urgente questa azione apostolica, per condividere a piene mani il tesoro di grazia e di santità, di carità, dottrina, cultura e opere, di cui è composto il flusso della tradizione cattolica. Le nuove generazioni sono non solo destinatarie preferenziali di questa trasmissione e condivisione ma anche soggetti che attentono nel proprio cuore proposte di verità e di felicità per poterne rendere testimonianza cristiana, come già accade in modo mirabile. Ne sono stato, io stesso, nuovamente testimone a Sydney, nella recente Giornata Mondiale della Gioventù".
"Conosco anche il vostro impegno in merito a questioni di speciale rilevanza" - ha detto il Papa rivolgendosi ai Membri del Pontificio Consiglio per i Laici - "com'è quella della dignità e partecipazione delle donne nella vita della Chiesa e della società. (...) L'uomo e la donna, uguali in dignità, sono chiamati ad arricchirsi vicendevolmente in comunione e collaborazione, non solo nel matrimonio e nella famiglia, ma anche nella società in tutte le sue dimensioni".
Infine il Pontefice ha esortato tutti i componenti del Dicastero a "seguire con diligente cura pastorale la formazione, la testimonianza e la collaborazione dei fedeli laici nelle più diverse situazioni in cui sono in gioco l'autentica qualità umana della vita nella società".
"In particolar modo" - ha concluso il Pontefice - "ribadisco la necessità e l'urgenza della formazione evangelica e dell'accompagnamento pastorale di una nuova generazione di cattolici impegnati nella politica, che siano coerenti con la fede professata, che abbiamo rigore morale, capacità di giudizio culturale, competenza professionale e passione di servizio per il bene comune".
AC/ANNIVERSARIO CHRISTIFIDELES LAICI/... VIS 20081117 (450)

CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:
- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
- Il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
- L'Arcivescovo George Panikulam, Nunzio Apostolico in Etiopia e Delegato Apostolico in Somalia.
AP/.../... VIS 20081114 (60)
CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:
- Il Vescovo Juan José Asenjo Pelegrina, Arcivescovo Coadiutore di Sevilla (superficie: 14.042; popolazione: 1.835.077; cattolici: 1.825.505; sacerdoti: 685; religiosi: 2.928; diaconi permanenti: 37), Spagna. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Córdoba (Spagna), è nato a Sigüenza (Spagna), nel 1945, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1969 e l'ordinazione episcopale nel 1997.
- L'Arcivescovo Luis Francisco Ladaria Ferrer, S.I., che è Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, Consultore della Congregazione per i Vescovi.
NEC:NA/.../ASENJO:LADARIA VIS 20081113 (90)
CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale di Bolivia, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- L'Arcivescovo Jesús Pérez Rodríguez, O.F.M., di Sucre.
- Il Vescovo Walter Pérez Villamonte, di Potosí, con l'Ausiliare Vescovo Ricardo Ernesto Centellas Guzmán.
- Il Vescovo Francisco Javier del Río Sendino, di Tarija, con il Vescovo emerito Adhmar Esquivel Kohenque.
AL/.../... VIS 20081113 (70)
CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2008 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha presentato il programma degli eventi commemorativi del 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, promosso dal medesimo Dicastero, in programma in Vaticano il 10 dicembre prossimo.
Il Cardinale Martino ha spiegato che le iniziative "intendono da una parte celebrare quel famoso documento delle Nazioni Unite e, dall'altra sottolinearne il valore perenne, riproponendone la valenza educativa e orientativa per la costruzione di un mondo più giusto e più solidale".
"La Chiesa" - ha proseguito il Cardinale Martino - "ritiene che i diritti umani esprimano la trascendente dignità della persona, unica creatura amata da Dio per se stessa, fine e mai mezzo, e pensa che la 'Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo' del 1948 sia un momento di fondamentale importanza nella maturazione, da parte dell'umanità, di una coscienza morale consona alla dignità della persona".
"La Chiesa ha dato il proprio contributo" - ha ricordato il Porporato - "sia con la riflessione sui Diritti umani alla luce della Parola di Dio e della ragione umana - si pensi alla trattazione che dell'argomento ha svolto il Beato Giovanni XXIII nella 'Pacem in Terris' - sia con un impegno di annuncio e di denuncia che ne ha fatto un'infaticabile paladina della dignità dell'uomo e dei suoi diritti in questi sessant'anni che ci separano dalla Dichiarazione del 1948".
"L'ultima vigorosa testimonianza resa al valore della Dichiarazione Universale è stata quella del Santo Padre Benedetto XVI il 18 aprile di quest'anno in occasione della visita alle Nazioni Unite. In quella memorabile circostanza affermò: (....) Il merito della 'Dichiarazione Universale' è di aver permesso a differenti culture, espressioni giuridiche e modelli istituzionali di convergere attorno ad un nucleo fondamentale di valori e, quindi, di diritti".
"A partire da questa visione" - ha detto ancora il Cardinale Martino - "il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, unitamente alla Prefettura della Casa Pontificia, organizzerà nell'Aula Paolo VI, come già detto, una iniziativa celebrativa divisa in due momenti particolari. Il primo momento ufficiale alle ore 16:00, che consisterà in un Atto commemorativo prevalentemente di riflessione e di studio, vedrà la partecipazione dei Responsabili dei Dicasteri della Curia Romana e del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Interverranno a questo momento, con interventi puntuali sul valore e sull'attualità della 'Dichiarazione Universale dei Diritti Umani', Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Sua Santità; il Dottor Juan Somavia, Direttore Generale dell'Organizzazione Mondiale del Laovoro (ILO); il Dottor Jacques Diouf, Direttore Generale dell'Organizzazione Mondiale per l'Alimentazione e l'Agricoltura (F.A.O.)".
Nel pomeriggio dello stesso giorno, 10 novembre, alle 18:00, è in programma un concerto della "Brandenburrgisches Staatsorchester di Frankfurt, diretta dalla Direttrice spagnola Signora Inma Shara, al quale assisterà il Santo Padre Benedetto XVI.
Poco prima dell'inizio del Concerto verranno assegnati i Premi attribuiti per il 2008 dalla Fondazione San Matteo, in memoria del Cardinale Van Thuân. Fra i premiati il Dottor Corneli Sommaruga, ex Presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa.
OP/ANNIVERSARIO DIRITTI UMANI/MARTINO VIS 20081113 (500)

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