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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 25 giugno 2008

SAN MASSIMO "CONFESSORE": INTREPIDO TESTIMONE FEDE GESÙ

CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2008 (VIS). Nell'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 14.000 persone, il Santo Padre ha presentato la figura di San Massimo, monaco del VI secolo e "grande Padre della Chiesa di Oriente".

  "Si tratta di un monaco" - ha detto il Papa - "che meritò dalla Tradizione cristiana il titolo di 'Confessore' per l'intrepido coraggio con cui seppe testimoniare - 'confessare' - anche con la sofferenza, l'integrità della sua fede in Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, Salvatore del mondo".

  "Massimo" - ha ricordato Papa Benedetto XVI - "nacque in Palestina, la terra del Signore, intorno al 580. (...) Da Gerusalemme, (...) si trasferì a Costantinopoli, e da lì, a causa delle invasioni barbariche, si rifugiò in Africa. Qui si distinse con estremo coraggio nella difesa dell'ortodossia. Massimo non accettava alcuna riduzione dell'umanità di Cristo. Era nata la teoria secondo cui in Cristo vi sarebbe solo una volontà, quella divina. Per difender l'unicità della sua persona, negavano in Lui una vera e propria volontà umana".

  Nel 649 Massimo "fu chiamato a Roma" dove "prese parte attiva al Concilio Lateranense, indetto dal Papa Martino I a difesa delle due volontà di Cristo, contro l'editto dell'imperatore che - pro bono pacis - proibiva di discutere tale questione" Massimo, che - opponendosi anche lui all'imperatore - continuava a ripetere: 'E' impossibile affermare in Cristo una sola volontà!' (...) insieme a due suoi discepoli, entrambi chiamati Anastasio, (...) fu sottoposto ad un estenuante processo. (...) Il tribunale dell'imperatore lo condannò, con l'accusa di eresia, alla crudele mutilazione della lingua e della mano destra - i due organi mediante i quali, attraverso le parole e gli scritti, Massimo aveva combattuto l'errata dottrina dell'unica volontà di Cristo. Infine, il santo monaco, così mutilato, venne esiliato nella Colchide, sul Mar Nero, dove morì, sfinito per le sofferenza subite, all'età di 82 anni, il 13 agosto dello stesso anno 662"-

  "Quello di San Massimo" - ha sottolineato il Pontefice - "non è mai un pensiero solo teologico, speculativo, ripiegato su se sesso, perché ha sempre come punto di approdo la concreta realtà del mondo e della sua salvezza. (...) All'uomo, creato a sua immagine e somiglianza, Dio ha affidato la missione di unificare il cosmo".

  "La vita e il pensiero di Massimo restano potentemente illuminati da un immenso coraggio nel testimoniare la realtà integrale di Cristo, senza alcuna riduzione o compromesso. E così appare chi è veramente l'uomo, come dobbiamo vivere per  rispondere alla nostra vocazione. Dobbiamo vivere uniti a Dio, per essere così uniti a noi stessi e al cosmo, dando al cosmo stesso e all'umanità la giusta forma".

  "L'universale 'sì' di Cristo, ci mostra anche con chiarezza come dare il collocamento giusto a tutti gli altri valori. Pensiamo a valori oggi giustamente difesi quali la tolleranza, la libertà, il dialogo. Ma una tolleranza che non sapesse più distinguere tra bene e male diventerebbe caotica e autodistruttiva. Così pure: una libertà che non rispettasse la libertà degli altri e non trovasse la comune misura delle nostre rispettive libertà, diventerebbe anarchia e distruggerebbe l'autorità. Il dialogo che non sa più su che cosa dialogare diventa una chiacchiera vuota. Tutti questi valori sono grandi e fondamentali, ma possono rimare veri valori soltanto se hanno il punto di riferimento che li unisce e dà loro la vera autenticità. Questo punto di riferimento è la sintesi tra Dio e cosmo, è la figura di Cristo nella quale impariamo la verità di noi stessi e impariamo così dove collocare tutti gli altri valori, perché scopriamo il loro autentico significato".

  "E così, alle fine" - ha concluso il Pontefice - "Cristo ci indica che il cosmo deve divenire liturgia, gloria di Dio e che la adorazione è l'inizio della vera trasformazione, del vero rinnovamento del mondo".
AG/SAN MASSIMO CONFESSORE                       VIS 20080625 (560)


BENEDIZIONE STATUA DI SAN LUIGI ORIONE

CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2008 (VIS). Prima dell'Udienza Generale di questa mattina in Piazza San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI ha benedetto una statua marmorea di San Luigi Orione (1872-1940), collocata in una nicchia esterna della Basilica Vaticana.

  Fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza approvata nel 1903, Don Orione trascorse tre anni a soccorrere le vittime del terribile terremoto del 1908 che colpì Messina e Reggio Calabria, adoperandosi in particolare per i bisognosi e gli orfani. L'espansione dell'Opera Orionina coincide con la fine della prima Guerra Mondiale, con la creazione di numerosi collegi ed istituzioni educative e assistenziali. L'attività missionaria fu inaugurata nel 1913 in Brasile.

  "Don Orione" fu proclamato Beato da Giovanni Paolo II  il 26 ottobre 1980 e  canonizzato il 16 maggio 2004. La sua memoria liturgica si celebra il 12 marzo.

  Al termine dell'Udienza, il Santo Padre ha salutato "con grande affetto" la Famiglia Orionina ed ha auspicato che: "L'inaugurazione della statua del vostro Fondatore costituisca, per tutti i suoi figli spirituali, un rinnovato stimolo a proseguire sul cammino tracciato da San Luigi Orione specialmente per portare al Successore di Pietro - come diceva lui stesso - 'i piccoli, le classi umili, i poveri operai e i reietti della vita che sono i più cari a Cristo e i veri tesori della Chiesa di Gesù Cristo".
AG/BENEDIZIONE STATUA/LUIGI ORIONE                   VIS 20080625 (240)


EDIZIONE IN LINGUA MALAYALAM L'OSSERVATORE ROMANO

CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha indirizzato un Messaggio di saluto in occasione della pubblicazione del primo numero della traduzione in lingua malayalam dell'edizione in lingua inglese de "L'Osservatore Romano".

  "La pubblicazione di questa prima edizione de 'L'Osservatore Romano' in lingua malayalam" - scrive il Pontefice - "è un avvenimento molto significativo nella vita della Chiesa in India, perché consentirà agli oltre sei milioni di cattolici dello stato del Kerala di essere informati sul ministero del Papa e sull'opera della Santa Sede rafforzando così i vincoli di fede e comunione ecclesiale che legano la comunità cattolica alla Sede di Pietro".

  "Profitto della presente circostanza per porgere i miei voti augurali ed assicurare le mie preghiere per questa importante iniziativa, e ringrazio di cuore i dirigenti della 'Carmel International Publishing House' e tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione".

  "Auspico che questa nuova traduzione dell'edizione inglese, che si unisce alle altre edizioni in lingua straniera de 'L'Osservatore Romano', sia una valida fonte di istruzione ed arricchimento nella fede, un incentivo ad una maggiore fraternità e cooperazione con la comunità cattolica del Kerala, nella sua ricca e multiforme diversità, ed un aiuto indispensabile alla continuazione della missione evangelizzatrice".
BXVI-LETTERA/OSSERVATORE ROMANO/…                   VIS 20080625 (210)


ARCIVESCOVI METROPOLITI CHE RICEVONO IL PALLIO

CIUDAD DEL VATICANO, 25 JUN 2008 (VIS). Di seguito riportiamo l'elenco degli Arcivescovi Metropoliti, nominati nell'ultimo anno, ai quali, nel corso di una Celebrazione Eucaristica nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Benedetto XVI imporrà il Sacro Pallio, il 29 giugno prossimo, Solennità dei Santi Pietro e Paolo, Apostoli, Patroni dell'Alma Città di Roma.

- Cardinale John Njue, Arcivescovo di Nairobi (Kenya).

- Sua Beatitudine Fouad Twal, Patriarca di Gerusalemme dei Latini.

- Arcivescovo Michel Christian Cartatéguy, S.M.A., di Niamey (Níger).

- Arcivescovo Edwin Frederick O'Brien, di Baltimore (Stati Uniti d'America).

- Arcivescovo Francisco Pérez González, di Pamplona y Tudela (Spagna).

- Arcivescovo Lorenzo Voltolini Esti, di Portoviejo (Ecuador).

- Arcivescovo Paolo Pezzi, F.S.C.B., della Madre de Dio a Mosca (Federazione Russa).

- Arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz, di Minsk-Mohilev (Bielorussia).

- Arcivescovo Andrés Stanovnik, O.F.M. Cap., di Corrientes (Argentina).

- Arcivescovo Anthony Mancini, di Halifax (Canada).

- Arcivescovo Martin William Currie, di Saint John's, Newfoundland (Canada).

- Arcivescovo Mauro Aparecido dos Santos, di Cascavel (Brasile).

- Arcivescovo Giancarlo Maria Bregantini, C.S.S., di Campobasso-Boiano (Italia).

- Arcivescovo John Hung Shan-Chuan, S.V.D., di Taipei (Taiwan).

- Arcivescovo Matthew Man-Oso Ndagoso, di Kaduna (Nigeria).

- Arcivescovo Reinhard Marx, di München und Freising (Repubblica Federale di Germania).

- Arcivescovo Óscar Urbina Ortega, di Villavicencio (Colombia).

- Arcivescovo Laurent Monsengwo Pasinya, di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo).

- Arcivescovo Willem Jacobus Eijk, di Utrecht (Paesi Bassi).

- Arcivescovo Antonio José López Castillo, di Barquisimeto (Venezuela).

- Arcivescovo Richard Anthony Burke, S.P.S., di Benin City (Nigeria).

 - Arcivescovo Agustín Roberto Radrizzani, S.D.B., di Mercedes-Luján (Argentina).

- Arcivescovo José Francisco Sanches Alves, di Évora (Portogallo).

- Arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, di Pisa (Italia).

- Arcivescovo Stanislav Zvolenský, di Bratislava (Slovacchia).

- Arcivescovo Robert Rivas, O.P., di Castries (Santa Lucia).

- Arcivescovo Francesco Montenegro, di Agrigento (Italia).

- Arcivescovo Louis Kébreau, S.D.B., di Cap Haitien (Haití).

- Arcivescovo  Joseph Serge Miot, di Port-au-Prínce (Haití).

- Arcivescovo Laurent Ulrich, di Lille (Francia).

- Arcivescovo John Ribat, M.S.C., di Port Moresby (Papua Nuova Guinea).

- Arcivescovo Thomas Kwaku Mensah, di Kumasi (Ghana).

- Arcivescovo Thomas John Rodi, di Mobile (Stati Uniti d'America).

- Arcivescovo Donald James Reece, di Kingston in Jamaica (Giamaica).

- Arcivescovo Slawoj Leszek Glodz, di Gdansk (Polonia).

- Arcivescovo Peter J. Kairo, di Nyeri (Kenya).

- Arcivescovo John Clayton Nienstedt, di Saint Paul and Minneapolis (Stati Uniti d'America).

- Arcivescovo John Lee Hiong Fun-Yit Yaw, di Kota Kinabalu (Malesia).

- Arcivescovo Luís Gonzaga Silva Pepeu, O.F.M. Cap., di Vitória da Conquista (Brasile).

- Arcivescovo Marin Srakil, di Djakovo-Osijek (Croazia).

  Ai seguenti due Presuli il Pallio verrà consegnato nelle loro Sede Metropolitane:
 
- Arcivescovo William D'Souza, S.I., di Patna (India);

- Arcivescovo Edward Tamba Charles, di Freetown and Bo (Sierra Leone).
OP/ARCIVESCOVI METROPOLITI:PALLIO/...                    VIS 20080625 (480)


DICHIARAZIONE SCOMPARSA EMANUELA ORLANDI

CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2008 (VIS). Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato nel pomeriggio di ieri la seguente dichiarazione:

  "La tragica vicenda della scomparsa della giovane Emanuela Orlandi (1983) è tornata di attualità nel mondo della informazione italiana".

  "Colpisce il modo in cui ciò avviene, con l'amplissima divulgazione giornalistica di informazioni riservate, non sottoposte a verifica alcuna, provenienti da una testimonianza di valore estremamente dubbio".

  "Si ravviva così il profondissimo dolore della famiglia Orlandi, senza dimostrare rispetto e umanità nei confronti di persone che già tanto hanno sofferto".

  "Si divulgano accuse infamanti senza fondamento nei confronti di Sua Eccellenza Monsignor Marcinkus, morto da tempo e impossibilitato a difendersi".

  "Non si vuole in alcun modo interferire con i compiti della magistratura nella sua doverosa verifica rigorosa di fatti e responsabilità. Ma allo stesso tempo non si può non esprimere un vivo rammarico e biasimo per modi di informazione più debitori al sensazionalismo che alle esigenze della serietà e dell'etica professionale".
OP/SCOMPARSA ORLANDI/LOMBARDI                   VIS 20080625 (180)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2008 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre riceverà in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Honduras, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Tomás Andrés Mauro Muildoon, O.F.M., Vescovo di Juticalpa

    - Il Vescovo Angel Garachana Pérez, C.M.F., di San Pedro Sula, con l'Ausiliare Vescovo Rómulo Emiliani Sánchez, C.M.F.

    - Vescovo Luis Alfonso Santos Villeda, S.D.B., di Santa Rosa di Copán
AL/.../...                                         VIS 20080625 (80)


martedì 24 giugno 2008

BENEDETTO XVI E BARTOLOMEO I SOLENNITÀ SAN PIETRO E PAOLO

CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2008 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto questa mattina che il prossimo 29 giugno, Solennità dei Santi Pietro e Paolo, il Santo Padre Benedetto XVI celebrerà l'Eucaristia, alle ore 9:30 nella Basilica Vaticana con la partecipazione del Patriarca Ecumenico Bartolomeo I.

  Il Patriarca Ecumenico e il Santo Padre terranno l'omelia, reciteranno insieme la professione di fede e impartiranno la benedizione. Concelebreranno con il Santo Padre i nuovi Arcivescovi Metropoliti ai quali il Pontefice imporrà il sacro Pallio.
OCL/SOLENNITÀ PIETRO E PAOLO/BARTOLOMEO I          VIS 20080624 (110)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2008 (VIS). Oggi pomeriggio il Santo Padre riceverà in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale di Honduras, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Cardinale Oscar Andrés Rodríguez Madriaga, S.D.B., Arcivescovo di Tegucigalpa, con gli Ausiliari: Vescovo Juan José Pineda Fasquelle, C.M.F., e Vescovo Darwin Rudy Andino Ramírez, C.R.S.

    - Il Vescovo Guido Plante, P.M.E., di Choluteca.

    - Il Vescovo Roberto Camilleri Azzopardi, O.F.M., di Comayagua.
AL/.../...                                        VIS 20080624 (70)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Pamiers (Francia), presentata dal Vescovo Marcel Terrier, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignor Santiago Olivera, Vescovo di Cruz del Eje (superficie: 22.187; popolazione: 159.500; cattolici: 148.400; sacerdoti: 32; religiosi: 68; diaconi permanenti: 1), Argentina. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale della Diocesi di Morón (Argentina), è nato nel 1959 a Buenos Aires ed è stato ordinato sacerdote nel 1984. Succede al Vescovo Omar Félix Colomé, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Mario Aurelio Poli, Vescovo di Santa Rosa (superficie: 143.440; popolazione: 325.626; cattolici: 260.205; sacerdoti: 41; religiosi: 78), Argentina. Il Vescovo Poli, finora Ausiliare di Buenos Aires (Argentina), succede al Vescovo Rinaldo Fidel Brédice, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il Cardinale Oswald Gracias, Arcivescovo di Bombay (India) e il Cardinale Odilo Pedro Scherer, Arcivescovo di São Paulo (Brasile), Presidenti Delegati della Dodicesima Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, che avrà luogo in Vaticano dal 5 al 26 ottobre, sul tema: "La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa".
RE:NER:NA/.../...                                           VIS 20080624 (240)


IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2008 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Charles Albert Buswell, emerito di Pueblo (Stati Uniti d'America), il 14 giugno, all'età di 94 anni.

- Il Vescovo John Choi Jae-Son, già Vescovo di Pusan (Corea), il 3 giugno, all'età di 96 anni.

- Il Vescovo Maurizio Galli, emerito di Fidenza (Italia), il 1° giugno, all'età di 71 anni.

- Il Vescovo Victor Kindo, di Jashpur (India), il 12 giugno, all'età di 61 anni.

- L'Arcivescovo Elmar Maria Kredel, emerito di Bamberg (Germania), il 10 giugno, all'età di 86 anni.
.../DEFUNTI/...                                   VIS 20080624 (100)


lunedì 23 giugno 2008

RADIO E MISSIONE DELLA CHIESA

CITTA' DEL VATICANO, 20 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in Vaticano i partecipanti al Congresso delle Radio Cattoliche, in corso in questi giorni sul tema: "L'identità e la missione delle Radio Cattoliche oggi". Il Convegno è stato promosso dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali che è presieduto dall'Arcivescovo Claudio Maria Celli.

  "Cari fratelli, operando nelle stazioni radio cattoliche" - ha detto il Santo Padre - "voi siete al servizio della Parola. Le parole trasmesse ogni giorno fanno eco della Parola Eterna che si fece carne. (...) L'Incarnazione ebbe luogo in un villaggio sperduto, lontano dalle rumorose città imperiali dell'antichità. Oggi, nonostante l'impiego di moderne tecnologie, le parole da voi trasmesse sono umili, e qualche volta può sembrare che vadano completamente perse nella competizione con altri potenti e chiassosi mezzi di comunicazione".

  "Ma non vi scoraggiate" - ha esclamato Benedetto XVI - "Le parole che voi trasmettete raggiungono un grande pubblico, fra cui molte persone sole per le quali l'ascolto delle vostre trasmissioni rappresenta un confortante dono; alcuni si interessano e si incuriosiscono nell'ascoltarle, altre non frequentano la chiesa perché appartengono a religioni diverse oppure a nessuna, ed altre ancora non hanno mai sentito il nome di Gesù Cristo, tuttavia grazie al vostro servizio, per la prima volta, hanno l'opportunità di ascoltare le parole di salvezza. Quest'opera di paziente semina, portata avanti giorno dopo giorno, ora dopo ora, è il vostro modo di collaborare alla missione apostolica".

  "Se le molteplici forme di comunicazione possono essere un dono di Dio al servizio dello sviluppo e della persona umana e di tutta l'umanità, la radio, attraverso la quale esercitate il vostro apostolato, propone una prossimità e un ascolto della parola e della musica, per informare e distendere, per annunciare e denunciare, ma sempre nel rispetto della realtà e in un chiara prospettiva di educazione alla verità e alla speranza. Gesù Cristo ci dona infatti la Verità sull'uomo e la verità per l'uomo, e, a partire da questa verità, una speranza per il rispetto e per il futuro degli uomini e del mondo".

  "In ragione del suo legame con la parola, la radio partecipa alla missione della Chiesa e alla sua visibilità, ma genera ugualmente un nuovo modo di vivere, di essere e di fare Chiesa; essa comporta sfide ecclesiologiche e pastorali. E' importante rendere attraente la Parola di Dio conferendole consistenza mediante le vostre realizzazioni e i vostri programmi per toccare il cuore degli uomini e delle donne del nostro tempo, per partecipare alla trasformazione della vita dei nostri contemporanei".

  "Carissimi fratelli e sorelle in Cristo" - ha esclamato il Papa al termine del suo discorso - "quali entusiasmanti prospettive si aprono al vostro impegno e al vostro lavoro! I vostri network possono rappresentare, fin d'ora, una piccola ma concreta eco nel mondo di quella rete di amicizia che la presenza di Cristo Risorto, il Dio-con-noi, ha inaugurato fra cielo e terra e fra uomini di tutti i continenti e le epoche. Così facendo, il vostro stesso lavoro si inscriverà a pieno titolo nella missione della Chiesa, che vi invito ad amare profondamente. Aiutando il cuore di ogni uomo ad aprirsi alla speranza e a spalancarsi a quella civiltà della verità e dell'amore che è il frutto più eloquente della sua presenza fra noi".
AC/RADIO CATTOLICHE/...                           VIS 20080620 (550)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 20 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Arciprete della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura, con il Padre Edmund D.Power, O.S.B., Abate di San Paolo fuori le Mura.

- L'Arcivescovo Héctor Miguel Cabrejos Vidarte, O.F.M., Arcivescovo di Trujillo (Perù).

- Tre Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Pakistan, in Visita "ad Limina Apostolorum":

-    Il Vescovo Anthony Theodore Lobo, di Islamabad-Rawalpindi.

-    Il Vescovo Andrew Francis, di Multan.

-    Il Padre Victor Gnanapragasam, O.M.I., Prefetto Apostolico di Quetta.

  Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/.../...                                       VIS 20080620 (120)


XXV ANNIVERSARIO ORDINAZIONE EPISCOPALE CARDINALE RUINI


CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha indirizzato una Lettera al Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma, in occasione del suo 25° anniversario di Ordinazione Episcopale. Il testo della Lettera del Santo Padre è stato letto nel corso della solenne concelebrazione eucaristica nella Basilica di San Giovanni in Laterano, presieduta dal Porporato.

  Nella Lettera, datata 19 giugno, il Papa ringrazia il Cardinale per "il Suo impegno al servizio della Chiesa di Roma", quale Vicario Generale per la Diocesi di Roma, dal gennaio 1991.

  "Tra gli impegni di questi anni di episcopato a diretto servizio del Vescovo di Roma" - ricorda ancora Benedetto XVI - "come non menzionare la preparazione e la celebrazione della Missione cittadina in preparazione al Grande Giubileo del 2000?" che ebbe "il suo momento di maggiore evidenza nella XX Giornata Mondiale della Gioventù: indimenticabile esperienza di Chiesa per la quale molto si deve alla Diocesi di Roma".

  "Ma una speciale parola di apprezzamento si deve al Suo ordinario ministero episcopale" - prosegue il Pontefice - "Nel corso degli anni, Ella ha accompagnato all'Ordinazione 484 presbiteri diocesani e ha favorito con varie iniziative la realizzazione di ben 57 nuove chiese parrocchiali".

  "Desidero ancora ringraziarLa per quanto ha fatto per i sacerdoti, i diaconi, i religiosi e le religiose, i seminaristi, le aggregazioni laicali e tutto il popolo di Dio della Diocesi di Roma: in questi anni essa è cresciuta nella comunione e nella consapevolezza dell'urgenza della missione. Al riguardo, debbo esprimerLe personale riconoscenza per la dedizione con cui, in questi anni, mi ha introdotto nella complessa realtà di questa amata Chiesa, accompagnandomi nelle visite alle parrocchie, negli incontri col clero, con i poveri, con gli ammalati, con i giovani".

  "Grazie per aver sostenuto il mio invito ad un serio impegno per l'educazione e per aver convocato più volte in Piazza San Pietro tanti fedeli per ascoltare, sostenere e incoraggiare il ministero del Romano Pontefice".

  "In tutte queste circostanze" - conclude Benedetto XVI - ricordando anche l'impegno del Cardinale Ruini come Presidente della Conferenza Episcopale Italiana dal 1991 al 2007 - "Ella è stata esemplarmente fedele al Suo motto episcopale: 'Veritas liberabit nos'. In nome di questa Verità, che è Cristo stesso, Lei si è continuamente speso per il popolo di Dio che è in Roma".
BXVI-LETTERA/ANNIVERSARIO EPISCOPATO/RUINI        VIS 20080623 (400)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2008 (VIS).  Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale del Patriarcato di Gerusalemme dei Latini, presentata da Sua Beatitudine Michel Sabbah, per raggiunti limiti di età. Gli succede nell'ufficio di Patriarca di Gerusalemme dei Latini, il L'Arcivescovo Fouad Twal, finora Coadiutore del medesimo Patriarcato.

- Ha nominato il Monsignore Andrew Thanya-anan Vissanu, finora Consigliere di Nunziatura in Indonesia, Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.
RE:NER/.../SABBAH:TWAL:VISSANU                        VIS 20080623 (90)


DUBLINO SEDE NUOVO CONGRESSO EUCARISTICO INTERNAZIONALE

CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha annunciato questa mattina che il prossimo Congresso Eucaristico Internazionale si terrà nel 2012 a Dublino (Irlanda).

  L'annuncio è stato dato durante l'omelia, trasmessa via satellite dal Vaticano, alle migliaia di persone che nella spianata di Abraham, Québec, hanno assistito alla Messa conclusiva del XLIX Congresso Eucaristico Internazionale, tenuto nella città canadese, dal 15 al 22 giugno scorso. La Celebrazione Eucaristica è stata presieduta dal Cardinale Jozef Tomko, Legato Pontificio, Presidente emerito del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali.

  Commentando il tema del Congresso "L'Eucaristia, dono di Dio per la vita del mondo", il Santo Padre ha detto: "L'Eucaristia è il nostro tesoro più bello. E' il sacramento per eccellenza; essa contiene tutto il mistero della nostra salvezza; è fonte e culmine dell'azione e della vita della Chiesa".

  "E' quindi particolarmente importante che i pastori e i fedeli si dedichino con continuità ad approfondire questo grande sacramento. Ciascuno così potrà affermare la sua fede e compiere sempre meglio la sua missione nella Chiesa e nel mondo, ricordando che c'è una fecondità dell'Eucaristia nella vita personale, nella vita della Chiesa e del mondo".

  "La partecipazione all'Eucaristia" - ha detto ancora Papa Benedetto XVI - "non ci allontana dai nostri contemporanei, al contrario, poiché ella è espressione per eccellenza dell'amore di Dio, ci stimola a impegnarci con tutti i nostri fratelli per far fronte alla sfide presenti e per fare del pianeta un luogo dove sia piacevole vivere. Perciò, dobbiamo lottare instancabilmente perché ogni persona sia rispettata, dal concepimento fino alla morte naturale, perché le nostre società opulente accolgano i più poveri e ridiano loro dignità, perché ogni persona possa nutrire e far vivere la propria famiglia, perché la pace e la giustizia splendano in tutti i continenti".

  Il Papa ha auspicato che il Congresso sia un appello a tutti i fedeli ad "un rinnovamento della catechesi eucaristica, in modo che essi acquisiscano una autentica consapevolezza della Eucaristia ed insegnino a loro volta ai propri figli e ai giovani a riconoscere il mistero centrale della fede e a edificare la propria vita attorno ad esso".

  "Vorrei invitare i pastori e i fedeli" - ha detto ancora il Santo Padre - "ad un'attenzione rinnovata alla loro preparazione nel ricevere l'Eucaristia. Nonostante i nostri peccati e la nostra debolezza, Cristo vuole fare in noi la sua dimora (...). Perciò occorre fare tutto ciò che è in nostro potere per ricevere Gesù in un cuore puro, ritrovando sempre di nuovo, mediante il sacramento del perdono, la purezza che il peccato ha intaccato".

  "Il peccato" - ha ricordato il Papa - "soprattutto il peccato grave, si oppone all'azione della grazia eucaristica in noi. D'altra parte, coloro che non possono ricevere la comunione per la situazione in cui si trovano, troveranno tuttavia nella comunione di desiderio e nella partecipazione all'Eucaristia, una forza ed una efficacia salvatrice".

  "L'Eucaristia non è un pasto fra amici. E' un mistero dell'Alleanza" - ha ribadito il Santo Padre - "Siamo chiamati a entrare in questo mistero di alleanza conformando ogni giorno della nostra vita al dono ricevuto nell'Eucaristia".

  "Dobbiamo chiedere al Signore" - ha sottolineato il Pontefice - "di fare alla sua Chiesa il dono di nuovi sacerdoti, perché essi accettino con gioia e senza paura di rispondere a Cristo. Non saranno delusi. Che le famiglie siano il luogo fondamentale e la culla di nuove vocazioni".

  Infine il Santo Padre ha concluso l'omelia invitando tutti ad unirsi "in preghiera per il buon esito del prossimo Congresso Eucaristico Internazionale, che avrà luogo nel 2012 a Dublino".
HML/CONGRESSO EUCARISTICO/CANADA                   VIS 20080623 (600)


CHI TEME DIO NON HA PAURA

CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2008 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  "Nel Vangelo di questa domenica" - ha detto il Papa - "troviamo due inviti di Gesù: da una parte 'non temete gli uomini' e dall'altra 'temete' Dio (cfr Mt 10,26.28). Siamo così stimolati a riflettere sulla differenza che esiste tra le paure umane e il timore di Dio. La paura è una dimensione naturale della vita. Fin da piccoli si sperimentano forme di paura che si rivelano poi immaginarie e scompaiono; altre successivamente ne emergono, che hanno fondamenti precisi nella realtà: queste devono essere affrontate e superate con l'impegno umano e con la fiducia in Dio. Ma vi è poi, oggi soprattutto, una forma di paura più profonda, di tipo esistenziale, che sconfina a volte nell'angoscia: essa nasce da un senso di vuoto, legato a una certa cultura permeata da diffuso nichilismo teorico e pratico".

  "Di fronte all'ampio e diversificato panorama delle paure umane, la Parola di Dio è chiara: chi 'teme' Dio 'non ha paura'. Il timore di Dio, che le Scritture definiscono come 'il principio della vera sapienza', coincide con la fede in Lui, con il sacro rispetto per la sua autorità sulla vita e sul mondo".

  "Essere 'senza timor di Dio' equivale a mettersi al suo posto, a sentirsi padroni del bene e del male, della vita e della morte. Invece chi teme Dio avverte in sé la sicurezza che ha il bambino in braccio a sua madre (cfr Sal 130,2): chi teme Dio è tranquillo anche in mezzo alle tempeste, perché Dio, come Gesù ci ha rivelato, è Padre pieno di misericordia e di bontà. Chi lo ama non ha paura (...). Il credente dunque non si spaventa dinanzi a nulla, perché sa di essere nelle mani di Dio, sa che il male e l'irrazionale non hanno l'ultima parola, ma unico Signore del mondo e della vita è Cristo, il Verbo di Dio incarnato, che ci ha amati sino a sacrificare se stesso, morendo sulla croce per la nostra salvezza".

  "Forte della presenza di Cristo e confortato dal suo amore" - ha detto il Papa riferendosi a San Paolo - "non temette nemmeno il martirio l'Apostolo delle genti, del quale ci apprestiamo a celebrare il bimillenario della nascita, con uno speciale anno giubilare. Possa questo grande evento spirituale e pastorale suscitare anche in noi una rinnovata fiducia in Gesù Cristo che ci chiama ad annunciare e testimoniare il suo Vangelo, senza nulla temere".
ANG/TIMOR DI DIO/...                               VIS 20080623 (450)


PREGHIERE VITTIME NAUFRAGIO FILIPPINE E PACE LIBANO

CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2008 (VIS). Dopo l'Angelus il Papa ha ricordato le vittime del tifone Fengshen nelle Filippine e la Beatificazione del sacerdote libanese Yaaqub da Ghazir Haddad.

  "Con viva emozione" - ha detto Benedetto XVI - ho appreso stamane del naufragio, nell'arcipelago delle Filippine, di un traghetto travolto dal tifone Fengshen, che ha imperversato in quella zona. Mentre assicuro la mia vicinanza spirituale alle popolazioni delle isole colpite dal tifone, elevo una speciale preghiera al Signore per le vittime di questa nuova tragedia del mare, in cui pare siano coinvolti anche numerosi bambini".

  "Oggi a Beirut, capitale del Libano" - ha proseguito il Pontefice - "viene proclamato Beato Yaaqub da Ghazir Haddad, al secolo Khalil, sacerdote dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini e Fondatore della Congregazione delle Suore Francescane della Croce del Libano. Nell'esprimere le mie felicitazioni alle sue figlie spirituali, auspico con tutto il cuore che l'intercessione del Beato Abuna Yaaqub, unita a quella dei Santi libanesi, ottenga a quell'amato e martoriato Paese, che troppo ha sofferto, di progredire finalmente verso una stabile pace".
ANG/NAUFRAGIO:BEATIFICAZIONE/FILIPPINE:LIBANO VIS 20080623 (190)


PRIMI VESPRI APERTURA ANNO PAOLINO

CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2008 (VIS). Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, reso pubblico oggi, notifica che sabato 28 giugno, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà alle ore 18:00, nella Basilica di San Paolo fuori le mura, la celebrazione dei Primi Vespri della Solennità Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, in occasione dell'apertura dell'Anno Paolino, con la partecipazione del Patriarca Ecumenico Bartolomeo I e i Rappresentanti delle altre Chiese e Comunità Cristiane.
OCL/ANNO PAOLINO/...                         VIS 20080623 (90)


RATIFICA ACCORDO SANTA SEDE E FILIPPINE

CITTA' DEL VATICANO, 23 GIU. 2008 (VIS). Il 29 maggio scorso, nella sede del Ministero degli Affari Esteri a Manila (Filippine), il Nunzio Apostolico nelle Filippine, l'Arcivescovo Edward J. Adams, e il Ministro degli Affari Esteri della Repubblica delle Filippine, Onorevole Alberto G. Romulo, hanno proceduto allo scambio degli Strumenti di ratifica dell'Accordo fra la Santa Sede  e la Repubblica delle Filippine, circa i Beni Culturali della Chiesa cattolica, che era stato firmato il 17 aprile 2007.

  Alla cerimonia sono interventi per parte ecclesiastica, fra gli altri, il Cardinale Gaudencio B. Rosales, Arcivescovo di Manila ed il Vescovo Milito B. Cortes, Ausiliare di Cebu e Presidente della Commissione per i Beni Culturali della Chiesa della Conferenza dei Vescovi Cattolici delle Filippine.

  Per parte statale erano presenti la Signora Carmen Padilla, Responsabile della Commissione Nazionale per l'U.N.E.S.C.O.; la Signora Emerita V. Almosara, Consigliere dell'Istituto Storico Nazionale; il Signor Angel Bautista, Primo Curatore della Divisione per la Proprietà Culturale del Museo Nazionale.

  L'Accordo è entrato in vigore il giorno dello scambio degli Strumenti di ratifica.
OP/RATIFICA ACCORDO/SANTA SEDE:FILIPPINE               VIS 20080623 (190)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 23 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sua Altezza Eminentissima Fra' Matthew Festing, Principe e Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta, e  Seguito.

- Il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici.

- L'Arcivescovo Francesco Monterisi, Segretario della Congregazione per i Vescovi.

- L'Arcivescovo Anselmo Guido Pecorari, Nunzio Apostolico in Uruguay.

  Sabato 21 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore, con il Vescovo  Gianfranco Girotti, Reggente della Penitenzieria Apostolica.

- Il Cardinale Agostino Vallini, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.
AP/.../...                                        VIS 20080623 (60)

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