CITTA' DEL VATICANO, 16 MAG. 2008 (VIS). Ieri, il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Basse-Terre e di Pointe-à-Pitre (Guadalupa), presentata dal Vescovo Ernest Mesmin Lucien Cabo, per raggiunti limiti d'età.
RE/.../CABO VIS 20080516 (40)
CITTA' DEL VATICANO, 16 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale della Thailandia, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- L'Arcivescovo Louis Chamniern Santisukniran, di Thare und Nonseng.
- Il Vescovo Joseph Chusak Sirisut, di Nakhon Ratchasima.
- Il Vescovo Philip Banchong Chaiyara, C.SS.R., di Ubon Ratchathani, con il Vescovo emerito Michael Bunluen Mansap.
Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà in udienza:
- L'Arcivescovo Mario Giordana, Nunzio Apostolico in Slovacchia.
- Due Presuli della Conferenza Episcopale della Thailandia, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Vescovo George Yod Phimphisan, C.SS.R., di Udon Thani.
- Il Monsignor Joseph Haelom Wutthilert, Vicario Generale di Chiang Mai
AL:AP/.../... VIS 20080516 (120)
CITTA' DEL VATICANO, 16 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto ha composto una Preghiera a Nostra Signora di Sheshan in occasione della Giornata di preghiera per la Chiesa in Cina, il 24 maggio prossimo
Nella Lettera indirizzata ai fedeli della Chiesa cattolica nella Repubblica Popolare Cinese, nel maggio 2007, il Papa aveva manifestato il desiderio che il 24 maggio, Solennità della Beata Vergine Maria Ausiliatrice, che si venera con tanta devozione nel Santuario mariano di Sheshan, a Shanghai, sia una Giornata di Preghiera per la Chiesa in Cina. Di seguito viene riportato il testo integrale della preghiera.
Vergine Santissima, Madre del Verbo incarnato e Madre nostra,
venerata col titolo di "Aiuto dei cristiani" nel Santuario di Sheshan,
verso cui guarda con devoto affetto l'intera Chiesa che è in Cina,
veniamo oggi davanti a te per implorare la tua protezione.
Volgi il tuo sguardo al Popolo di Dio e guidalo con sollecitudine materna
sulle strade della verità e dell'amore, affinché sia in ogni circostanza
fermento di armoniosa convivenza tra tutti i cittadini.
Con il docile "sì" pronunciato a Nazaret tu consentisti
all'eterno Figlio di Dio di prendere carne nel tuo seno verginale
e di avviare così nella storia l'opera della Redenzione,
alla quale cooperasti poi con solerte dedizione,
accettando che la spada del dolore trafiggesse la tua anima,
fino all'ora suprema della Croce, quando sul Calvario restasti
ritta accanto a tuo Figlio che moriva perché l'uomo vivesse.
Da allora tu divenisti, in maniera nuova, Madre
di tutti coloro che accolgono nella fede il tuo Figlio Gesù
e accettano di seguirlo prendendo la sua Croce sulle spalle.
Madre della speranza, che nel buio del Sabato santo andasti
con incrollabile fiducia incontro al mattino di Pasqua,
dona ai tuoi figli la capacità di discernere in ogni situazione,
fosse pur la più buia, i segni della presenza amorosa di Dio.
Nostra Signora di Sheshan, sostieni l'impegno di quanti in Cina,
tra le quotidiane fatiche, continuano a credere, a sperare, ad amare,
affinché mai temano di parlare di Gesù al mondo e del mondo a Gesù.
Nella statua che sovrasta il Santuario tu sorreggi in alto tuo Figlio,
presentandolo al mondo con le braccia spalancate in gesto d'amore.
Aiuta i cattolici ad essere sempre testimoni credibili di questo amore, mantenendosi uniti alla roccia di Pietro su cui è costruita la Chiesa.
Madre della Cina e dell'Asia, prega per noi ora e sempre. Amen!
BXVI-PREGHIERA/VERGINE SHESHAN/CINA VIS 20080516 (410)

CITTA' DEL VATICANO, 16 MAG. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Vaticano i partecipanti al Forum delle Associazioni Familiari e della Federazione Europea delle Associazioni Familiari Cattoliche che prendono parte al Convegno "L'alleanza per la famiglia in Europa: l'associazionismo protagonista".
"Per sottolineare l'importanza di tale ricorrenza" - ha detto il Santo Padre - "avete voluto organizzare un apposito Convegno (...) per confrontare le esperienze tra varie forme associative familiari e con l'obiettivo di sensibilizzare i governanti e l'opinione pubblica sul ruolo centrale e insostituibile che svolge la famiglia nella nostra società".
Ricordando che quest'anno ricorre il 40° anniversario dell'Enciclica di Papa Paolo VI "Humanae Vitae" e il 25° di promulgazione della "Carta dei diritti della Famiglia", presentata dalla Santa Sede il 22 ottobre 1983, il Papa ha affermato: "La 'Carta dei diritti della Famiglia' indirizzata principalmente ai governi, offre, a chi è investito di responsabilità in ordine al bene comune, un modello e un punto di riferimento per l'elaborazione di un'adeguata legislazione politica della famiglia. Al tempo stesso, essa si dirige a tutte le famiglie ispirandole a coalizzarsi nella difesa e promozione dei loro diritti".
Citando le parole del Pontefice Giovanni Paolo II, chiamato anche il "Papa della famiglia", Benedetto XVI ha detto che: "'L'avvenire dell'umanità passa attraverso la famiglia" ed ha aggiunto che: "La rivelazione biblica, (...) è anzitutto espressione di una storia d'amore, la storia dell'alleanza di Dio con gli uomini. Ecco perché la storia dell'amore e dell'unione tra un uomo ed una donna nell'alleanza del matrimonio è stata assunta da Dio come simbolo della storia della salvezza".
Riferendosi alle difficoltà del nucleo familiare nel nostro tempo, il Papa ha ricordato che: "Da tante famiglie, che versano in condizioni di preoccupante precarietà, si leva, talvolta persino inconsapevolmente, un grido, una richiesta di aiuto che interpella i responsabili delle pubbliche amministrazioni, delle comunità ecclesiali e delle diverse agenzie educative. Si rende pertanto sempre più urgente l'impegno di unire le forze per sostenere, con ogni mezzo possibile, le famiglie dal punto di vista sociale ed economico, giuridico e spirituale".
Tra le iniziative emerse dal Convegno, il Santo Padre ha avuto parole di apprezzamento per "Un fisco a misura di famiglia', affinché i governi promuovano una politica familiare che offra la possibilità concreta ai genitori di avere dei figli ed educarli in famiglia".
"La famiglia, cellula di comunione a fondamento della società, per i credenti è come una 'piccola chiesa domestica', chiamata a rivelare al mondo l'amore di Dio. (...) Aiutate le famiglie" - ha concluso il Papa - "ad essere segno visibile di questa verità, a difendere i valori scritti nella stessa natura umana e quindi comuni a tutti l'umanità, ossia la vita, la famiglia e l'educazione. Non sono principi derivanti da una confessione di fede, ma dall'applicazione della giustizia che rispetta i diritti di ogni uomo. Questa è la vostra missione, care famiglie cristiane!".
AC/FAMIGLIA/FORUM ASSOCIAZIONI FAMILIARI VIS 20080516 (480)

CITTA' DEL VATICANO, 16 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina i Presuli della Conferenza Episcopale della Thailandia, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".
La missione evangelizzatrice della piccola comunità cattolica "viene intrapresa nel contesto della vita di relazione, in particolare con i buddisti" - ha affermato Benedetto XVI - "Infatti avete prontamente manifestato il vostro grande rispetto per i monasteri buddisti e stima per il contributo che essi offrono alla vita sociale e culturale del popolo tailandese".
"La coesistenza di diverse comunità religiose oggi si svolge sullo sfondo della globalizzazione. (...) Da un parte" - ha proseguito il Pontefice - "vi è la crescente moltitudine di legami economici e culturali che abitualmente promuovono un senso di solidarietà globale e di responsabilità condivisa per il benessere dell'umanità. Dall'altra segni inquietanti di frammentazione ed un certo individualismo nel quale prende piede il secolarismo, relegano il trascendente ed il senso del sacro ai margini, eclissando l'origine dell'armonia e dell'unità nell'universo".
"Gli aspetti negativi di questo fenomeno culturale, che causano sgomento a voi e ad altri responsabili religiosi nel vostro Paese, fanno risaltare l'importanza della cooperazione interreligiosa. (...) In accordo con i Buddisti, voi potete promuovere la reciproca comprensione relativamente alla trasmissione delle tradizioni alle nuove generazioni, l'articolazione di valori etici discernibili dalla ragione, il rispetto per il trascendente, la preghiera e la contemplazione".
"L'effusione dello Spirito Santo è perciò un dono e un dovere allo stesso tempo" - ha sottolineato il Pontefice - "un compito che a sua volta diviene un dono epifanico: la presentazione di Cristo e il suo amore per il mondo. In Tailandia, questo dono si incontra particolarmente negli ospedali e nelle strutture sociali della Chiesa e nelle scuole".
"Le scuole e i collegi cattolici" - ha detto ancora il Santo Padre - "offrono un notevole contributo alla formazione intellettuale di numerosi giovani tailandesi e devono anche dare un contributo di rilievo all'educazione spirituale e morale dei giovani. In merito desidero fare appello ai numerosi religiosi e religiose che diligentemente servono gli istituti di istruzione cattolica nelle vostre diocesi, il cui ruolo non deve essere primariamente un ruolo amministrativo ma una missione. (...) E' oltremodo importante, quindi, che i religiosi rimangano accanto agli studenti e alle loro famiglie, in particolare con l'insegnamento nelle aule del catechismo per i cattolici e per quanti siano interessati, e mediante la formazione morale e la cura per le necessità spirituali di tutta la comunità scolastica. Incoraggio le congregazioni nel loro impegno di apostolato educativo, e confido che (...) le scuole diventino maggiormente accessibili ai poveri che tanto frequentemente desiderano il fedele abbraccio di Cristo".
Riferendosi al servizio dei catechisti, il Santo Padre ha precisato che il loro compito non è di loro esclusiva pertinenza. Poiché "Ministero dei preti è 'annunciare la parola di Dio a tutti' ed anche 'predicare ed insegnare'".
Benedetto XVI ha espresso il suo apprezzamento per "gli sforzi di tutta la comunità cattolica tailandese nel promuovere la dignità di ogni essere umano, specialmente il più vulnerabile. Di particolare preoccupazione è per voi il flagello rappresentato dal traffico di donne e bambini e la prostituzione. Indubbiamente la povertà è un fattore all'origine di tale fenomeno, e al riguardo, sono al corrente che molto è stato realizzato grazie ai programmi di sviluppo della Chiesa".
"C'è un ulteriore aspetto che occorre riconoscere ed affrontare collettivamente, per contrastare efficacemente l'aberrante sfruttamento di essere umani. Mi riferisco" - ha detto il Pontefice - "alla banalizzazione della sessualità nei media e nelle industrie di intrattenimento che alimentano il declino dei valori morali e conducono" - ha concluso Benedetto XVI - alla degradazione della donna, all'indebolimento della fedeltà nel matrimonio e all'abuso dei minori".
AL/.../TAILANDIA VIS 20080516 (600)

CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2008 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto i partecipanti alla Sessione Plenaria del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, che in questi giorni esaminano il tema: "La famiglia migrante e itinerante".
"Durante la recente visita negli Stati Uniti d'America" - ha ricordato il Pontefice nel suo discorso - "ho avuto modo di incoraggiare quel grande Paese a continuare nel suo impegno di accoglienza verso quei fratelli e sorelle che lì giungono venendo, in genere, da Paesi poveri. Ho segnalato in particolare il grave problema del ricongiungimento familiare, tema che avevo già affrontato nel Messaggio per la 93ma Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato".
Riaffermando che "La sollecitudine della Chiesa verso la famiglia migrante nulla toglie all'interesse pastorale per quella in mobilità", il Santo Padre ha affermato che: "Non bisogna dimenticare che la famiglia, anche quella migrante e itinerante, costituisce la cellula originaria della società, da non distruggere, ma da difendere con coraggio e pazienza. Essa rappresenta la comunità nella quale fin dall'infanzia si è formati ad adorare e amare Dio, apprendendo la grammatica dei valori umani e morali e imparando a fare buon uso della libertà nella verità. Purtroppo in non poche situazioni questo avviene con difficoltà, specialmente nel caso di chi è investito dal fenomeno della mobilità umana".
Riferendosi successivamente al "profondo legame" che unisce il Sacramento dell'Eucaristia e il Sacramento del Matrimonio, sottolineando anche quanto significativo sia che "la Liturgia preveda la celebrazione del Sacramento del matrimonio nel cuore della Celebrazione eucaristica", il Papa ha affermato che: "Gli sposi nella loro vita quotidiana devono ispirare il loro comportamento all'esempio di Cristo che 'ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei' (Ef 5,25): tale supremo gesto d'amore viene ripresentato in ogni Celebrazione eucaristica. Opportunamente, pertanto, la pastorale familiare si rifarà a questo dato sacramentale come a suo riferimento di fondamentale importanza".
"Chi va a Messa - e bisogna facilitarne la celebrazione anche per i migranti e gli itineranti - trova nell'Eucaristia un fortissimo rimando alla propria famiglia, al proprio matrimonio, ed è incoraggiato a vivere la propria situazione in prospettiva di fede, cercando nella grazia divina la forza necessaria per riuscirvi".
"A nessuno sfugge, infine, che la mobilità umana rappresenta, nell'attuale mondo globalizzato, una frontiera importante per la nuova evangelizzazione" - ha concluso il Pontefice affermando infine: "Vi incoraggio perciò a proseguire nel vostro impegno pastorale con rinnovato zelo, mentre, da parte mia, vi assicuro la mia vicinanza spirituale. Vi accompagno con la preghiera, perché lo Spirito Santo renda proficua ogni vostra iniziativa".
AC/FAMIGLIA MIGRANTE:ITINERANTE/CON-SM VIS 20080515 (440)

CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:
- Il Monsignore Alceste Catella, Vescovo di Casale Monferrato (superficie: 970; popolazione: 103.000; cattolici: 99.000; sacerdoti: 115; religiosi: 172; diaconi permanenti: 12), Italia. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale della Diocesi di Biella, è nato nel 1942 a Tavigliano (Biella), ed è stato ordinato sacerdote nel 1966.
- Il Sacerdote Adolfo Bittschi Mayer, Vescovo Ausiliare di Sucre (superficie: 49.975; popolazione: 604.292; cattolici: 527.016; sacerdoti: 96; religiosi: 275; diaconi permanenti: 1), Bolivia. Il Vescovo eletto è nato nel 1950 a Ingolstadt (Germania), ed è stato ordinato sacerdote nel 1977. E' stato finora Parroco di Incahuasi (Bolivia), e Membro del Consiglio Presbiterale nella medesima Arcidiocesi.
NER:NEA/.../CATELLA:BITTSCHI VIS 20080515 (120)
CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:
- Tre Presuli della Conferenza Episcopale della Thailandia, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Cardinale Michael Michai Kitbunchu, Arcivescovo di Bangkok.
- Il Vescovo Lawrence Thienchai Samanchit, di Chanthaburi.
- Il Vescovo Francis Xavier Kriengsak Kovithavanij, di Nakhon Sawan.
- Il Vescovo Gerhard Ludwig Müller, di Regensburg (Repubblica Federale di Germania), e Seguito.
Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà due Presuli della Conferenza Episcopale della Thailandia, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Vescovo John Bosco Panya Kritcharoen, di Ratchaburi.
- Il Vescovo Joseph Prathan Sridarunsil, S.D.B., di Surat Thani.
AL:AP/.../... VIS 20080515 (110)
CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2008 (VIS). La Santa Sede ha aderito alla Convezione di Vienna per la protezione dello strato di ozono e al Protocollo di Montreal sulle sostanze che assottigliano lo strato di ozono.
L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite a New York, ha depositato, il 5 maggio scorso, lo strumento di adesione presso il Segretario Generale dell'O.N.U.
Con tale adesione "La Santa Sede" - ha spiegato l'Arcivescovo Migliore - "desidera incoraggiare l'intera Comunità Internazionale a promuovere risolutamente l'autentica cooperazione fra politica, scienza ed economia. Tale cooperazione, come è stato dimostrato nel caso dell'ozono, è in grado di conseguire importanti risultati, che rendono contemporaneamente possibile la salvaguardia della creazione, la promozione dello sviluppo umano integrale e l'attenzione al bene comune, in uno spirito di solidarietà responsabile e con profonde e positive ripercussioni per le generazioni presenti e future".
"In conformità con la propria natura ed il particolare carattere di Stato della Città del Vaticano, la Santa Sede, mediante tale solenne adesione, intende dare il proprio sostegno morale all'impegno degli Stati alla corretta ed effettiva messa in pratica dei Trattati in questione ed alla realizzazione dei menzionati obiettivi. A tale fine" - ha concluso l'Arcivescovo Migliore - "la Sede Apostolica auspica che riconoscendo che 'i segni di (una crescita economica) non sono sempre stati in grado di proteggere i delicati equilibri della natura', tutti gli attori intensifichino la suddetta cooperazione e rafforzino 'l'alleanza fra l'uomo e l'ambiente, che deve rispecchiare l'amore creatore di Dio".
DELSS/TRATTATO OZONO/O.N.U.:MIGLIORE VIS 20080515 (260)

CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2008 (VIS). Questa mattina Papa Benedetto XVI ha ricevuto in Vaticano cinquecento appartenenti alla "Ordo Virginum" giunte a Roma in pellegrinaggio per partecipare al Congresso-Pellegrinaggio Internazionale.
Nel discorso che ha loro rivolto il Papa ha ricordato che la verginità consacrata è "un dono nella Chiesa e per la Chiesa" ed ha invitato le consacrate "a crescere di giorno in giorno nella comprensione di un carisma tanto luminoso e fecondo agli occhi della fede, quanto oscuro e inutile a quelli del mondo".
"L'Ordine delle Vergini costituisce una particolare espressione di vita consacrata, rifiorita nella Chiesa dopo il Concilio Vaticano II (cfr Esort. Ap. Vita consecrata, 7). Le sue radici, però, sono antiche; affondano negli inizi della vita evangelica quando, come novità inaudita, il cuore di alcune donne cominciò ad aprirsi al desiderio della verginità consacrata: a quel desiderio cioè di donare a Dio tutto il proprio essere che aveva avuto nella Vergine di Nazaret e nel suo 'sì' la prima straordinaria realizzazione".
"Il vostro carisma deve riflettere l'intensità, ma anche la freschezza delle origini" - ha detto Benedetto XVI, sottolineato che: "Quando è nato, il vostro carisma non si configurava con particolari modalità di vita, ma si è poi man mano istituzionalizzato, fino ad una vera e propria consacrazione pubblica e solenne, conferita dal Vescovo mediante un suggestivo rito liturgico che faceva della donna consacrata la 'sponsa Christi', immagine della Chiesa sposa".
"La vostra vocazione è profondamente radicata nella Chiesa particolare a cui appartenete" ha detto ancora il Pontefice - "Dal respiro della Diocesi, con le sue tradizioni, i suoi santi, i suoi valori, i limiti e le difficoltà, vi allargate al respiro della Chiesa universale, soprattutto condividendone la preghiera liturgica (...) In tal modo il vostro 'io' orante si dilaterà progressivamente fino a che nella preghiera non ci sia più che un grande 'noi'. È questa la preghiera ecclesiale e la vera liturgia. Nel dialogo con Dio apritevi al dialogo con tutte le creature, nei cui confronti vi ritrovate madri, madri dei figli di Dio".
"La scelta della vita verginale" - ha concluso il Pontefice - "è un richiamo alla transitorietà delle realtà terrestri e anticipazione dei beni futuri. Siate testimoni dell'attesa vigilante e operosa, della gioia, della pace che è propria di chi si abbandona all'amore di Dio. Siate presenti nel mondo e tuttavia pellegrine verso il Regno".
AC/ORDO VIRGINUM/... VIS 20080515 (400)

CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Romulo T. De La Cruz, finora Vescovo di San José de Antigue (Filippine),Vescovo di Kidapawan (superficie: 5.199; popolazione: 783.179; cattolici: 418.803; sacerdoti. 42; religiosi: 64), Filippine.
NER/.../DE LA CRUZ VIS 20080514 (50)
CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio all'Arcivescovo Marcel Honorat Léon Agboton, di Cotonou (Benin), per la morte, ieri a Parigi, all'età di 86 anni, del Cardinale Bernardin Gantin, Decano emerito del Collegio Cardinalizio.
"Appresa con dolore la notizia della morte del Cardinale Bernardin Gantin, Decano emerito del Collegio Cardinalizio, tengo a comunicarle la mia fervente unione nella preghiera con i Vescovi della Conferenza Episcopale del Benin, i fedeli dell'Arcidiocesi di Cotonou e di tutto il Benin, con la famiglia del defunto e con quanti piangono la sua scomparsa. Chiedo a Dio, Padre di misericordia, di accogliere nella sua luce e nella sua pace questo eminente figlio del Benin e dell'Africa, stimato da tutti, animato da uno spirito profondamente apostolico e da un elevato senso della Chiesa e della sua missione nel mondo. Rendo grazie al Signore per il suo fecondo ministero, prima come Arcivescovo di Cotonou, e poi, per molti anni alla Santa Sede, che ha servito con generosa fedeltà, in particolare nella Congregazione per i Vescovi e come Membro del Collegio Cardinalizio, di cui è stato stimato Decano. In segno di conforto, a voi, e agli altri Vescovi del Benin, alla famiglia del defunto, ai sacerdoti, ai religiosi, alle religiose, ai catechisti e a tutti i fedeli del Benin, e alle persone che parteciperanno alla Liturgia esequiale, impartisco la mia affettuosa Benedizione Apostolica".
TGR/MORTE CARDINALE GANTIN/AGBOTON VIS 20080514 (250)

CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2008 (VIS). Al termine della catechesi dell'Udienza Generale del Mercoledì, Papa Benedetto XVI ha ricordato "le "popolazioni del Sichuan e delle Province limitrofe in Cina, duramente colpite dal terremoto, che ha causato gravi perdite in vite umane, numerosissimi dispersi e danni incalcolabili".
"Vi invito ad unirvi a me nella fervida preghiera per tutti coloro che hanno perso la vita. Sono spiritualmente vicino alle persone provate da così devastante calamità: per esse imploriamo da Dio sollievo nella sofferenza" - ha detto il Papa ed ha concluso con questo parole: "Voglia il Signore concedere sostegno a tutti coloro che sono impegnati nel far fronte alle esigenze immediate del soccorso".
AG/APPELLO:CINA/... VIS 20080514 (120)
CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2008 (VIS). Questa mattina, il Papa riprendendo il ciclo di catechesi dedicate ai Padri della Chiesa, per l'Udienza Generale di oggi, si è soffermato sulla figura dello Pseudo-Dionigi Aeropagita, la cui intenzione "era di mettere la saggezza greca al servizio del Vangelo".
Il Santo Padre ha spiegato che questo teologo del VI secolo in "un tempo di acerrime polemiche dopo il Concilio di Calcedonia"; affermò che: "La luce della verità da se stessa fa cadere gli errori e fa splendere quanto è buono. E con questo principio egli purificò il pensiero greco e lo mise in rapporto con il Vangelo".
Lo Pseudo-Dionigi Aeropagita si servì del politeismo greco "per mostrare la verità di Cristo; trasformare questo universo politeistico in un cosmo creato da Dio, nell'armonia del cosmo di Dio dove tutte le forze sono lode di Dio, e (...) tutte le creature (...) insieme riflettono la bellezza di Dio e sono lode a Dio".
"Essendo la creatura una lode di Dio" - ha proseguito il Pontefice - "la teologia dello Pseudo-Dionigi diventa una teologia liturgica: Dio si trova soprattutto lodandolo, non solo riflettendo".
"Egli creò la prima grande teologia mistica. Anzi la parola 'mistica' acquisisce con lui un nuovo significato. Fino a quel tempo per i cristiani tale parola era equivalente alla parola 'sacramentale', cioè quanto appartiene al 'mysterion', al sacramento. Con lui la parola 'mistica' diventa più personale, più intima: esprime il cammino dell'anima verso Dio (...); lo pseudo-Dionigi dimostra che alla fine la strada verso Dio è Dio stesso, il Quale si fa vicino a noi in Gesù Cristo".
"Oggi esiste una nuova attualità di Dionigi Areopagita: egli appare come un grande mediatore nel dialogo moderno tra il cristianesimo e le teologie mistiche dell'Asia, la cui nota caratteristica sta nella convinzione che non si può dire chi sia Dio; di Lui si può parlare solo in forme negative; di Dio si può parlare solo col 'non', e solo entrando in questa esperienza del 'non' Lo si raggiunge".
Il dialogo, ha detto infine Papa Benedetto XVI, "non accetta la superficialità. Proprio quando uno entra nella profondità dell'incontro con Cristo si apre anche lo spazio vasto per il dialogo. Quando uno incontra la luce della verità, si accorge che è una luce per tutti; scompaiono le polemiche e diventa possibile capirsi l'un l'altro o almeno parlare l'uno con l'altro, avvicinarsi".
AG/PSEUDO-DIONISO AEROPAGITA/... VIS 20080514 (410)

CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Pierre Nguyên Van Tot, finora Nunzio Apostolico nella Repubblica Centroafricana ed in Ciad, Nunzio Apostolico in Costa Rica.
NN/.../NGUYÊN VAN TOT VIS 20080513 (40)
CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2008 (VIS). Il servizio fotografico de "L'Osservatore Romano" ha realizzato due edizioni del Grande Calendario 2009: una con 13 foto del Pontificato di Benedetto XVI e l'altra con le foto del Servo di Dio Giovanni Paolo II.
Le fotografie (42 x 30 cm), non hanno un riferimento specifico ad eventi particolari con data e luogo, ma piuttosto vogliono presentare una sorte di piccola Galleria di immagini di primo piano dei due Papi, le più belle, anche nella possibile prospettiva di una incorniciatura.
Le due edizioni del calendario sono state realizzate dalla Libreria Editrice Vaticana. Il calendario, del costo di 5 euro, è in vendita al Servizio Fotografico de "L'Osservatore Romano", Città del Vaticano, e nelle principali edicole e librerie nei pressi del Vaticano, oppure può essere richiesto al Servizio Fotografico, all'indirizzo di posta elettronica: photo@ossrom.va.
.../CALENDARIO PAPA/L'OSSERVATORE ROMANO VIS 20080513 (150)
CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2008 (VIS). Dal 9 maggio scorso la pagina web della Santa Sede si è arricchita di una versione in lingua latina, lingua ufficiale della Chiesa Cattolica.
Oltre le lingue finora disponibili sulla pagina www.vatican.va - italiano, tedesco, spagnolo, francese, inglese, e portoghese - appare ora anche l'opzione "Sancta Sedes Latine". Selezionando tale opzione è possibile consultare il menù "Documenta Latina" che comprende le biografie dei Papi (Summi Pontifices), la Sacra Bibbia (Biblia Sacra), il Catechismo (Catechismus Catholicae Ecclesiae), i documenti del Concilio Vaticano II (Concilium Vaticanum II), il Codice di Diritto Canonico (Codex Iuris Canonici). Nella sezione Romana Curia è possibile consultare i documenti relativi all'attività dei vari Dicasteri della Santa sede.
Nella Sezione "Romana Curia" è disponibile inoltre una sezione dedicata alla Fondazione "Latinitas", istituita nel 1976 da Papa Paolo VI con Chirografo Pontificio "Romani sermonis" che si propone lo studio della lingua latina, della letteratura classica e cristiana, del latino medievale e la promozione della lingua latina mediante la pubblicazione di libri in latino ed altri strumenti ad hoc.
.../PAGINE WEB SANTA SEDE/LATINO VIS 20080513 (190)

CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2008 (VIS). "La famiglia migrante e itinerante" è il tema della XVIII Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, inaugurata questa mattina dal Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Dicastero.
Per l'illustrazione del tema della Plenaria, il Cardinale Martino si è basato sui più recenti Documenti pubblicati dal Dicastero al fine di ricordare gli orientamenti pastorali già emersi nei vari ambiti in cui si realizza la sua missione.
Un comunicato del Dicastero rende noto che alla Plenaria - in programma dal 13 al 15 maggio in Vaticano - partecipano 26 Membri - Cardinali, Arcivescovi e Vescovi, provenienti da vari Paesi, coadiuvati da 14 Consultori, anch'essi di diverse nazionalità e specialisti in materie inerenti ai nove settori di mobilità umana affidati alla cura del Pontificio Consiglio. Essi sono quelli dei migranti economici, dei rifugiati e profughi, degli studenti esteri, dei nomadi, circensi e fierenti, dei turisti e pellegrini, dei marinai, pescatori e croceristi, della gente degli aeroporti e della strada (automobilisti, ragazzi e donne di strada e persone senza fissa dimora).
Seguiranno testimonianze di coloro che operano direttamente tra le famiglie nei diversi settori della mobilità umana in vari Paesi: in Australia, negli Stati Uniti d'America, in Colombia e nella Repubblica Dominicana, in Gran Bretagna, Francia, Italia, Spagna e Germania.
CON-SM/FAMIGLIA MIGRANTE/... VIS 20080513 (230)

CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2008 (VIS). Questa mattina, nell'Aula delle Benedizioni, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza i membri del Movimento per la vita.
All'inizio del suo discorso Papa Benedetto XVI ha ricordato che: "La vostra visita cade a trent'anni da quando in Italia venne legalizzato l'aborto ed è vostra intenzione suggerire una riflessione approfondita sugli effetti umani e sociali che la legge ha prodotto nella comunità civile e cristiana durante questo periodo".
"Guardando ai passati tre decenni e considerando l'attuale situazione, non si può non riconoscere che difendere la vita umana è diventato oggi praticamente più difficile, perché si è creata una mentalità di progressivo svilimento del suo valore, affidato al giudizio del singolo. Come conseguenza ne è derivato un minor rispetto per la stessa persona umana, valore questo che sta alla base di ogni civile convivenza, al di là della fede che si professa".
"L'aver permesso di ricorrere all'interruzione della gravidanza, non solo non ha risolto i problemi che affliggono molte donne e non pochi nuclei familiari, ma ha aperto una ulteriore ferita nelle nostre società, già purtroppo gravate da profonde sofferenze. (...) E' necessario per questo unire gli sforzi perché le diverse Istituzioni pongano di nuovo al centro della loro azione la difesa della vita umana e l'attenzione prioritaria alla famiglia, nel cui alveo la vita nasce e si sviluppa. Occorre aiutare con ogni strumento legislativo la famiglia per facilitare la sua formazione e la sua opera educativa, nel non facile contesto sociale odierno".
"E' necessario testimoniare in maniera concreta che il rispetto della vita è la prima giustizia da applicare. Per chi ha il dono della fede questo diventa un imperativo inderogabile, (...) Dio solo è Signore della vita. Ogni uomo è da Lui conosciuto e amato, voluto e guidato. Qui soltanto sta l'unità più profonda e grande dell'umanità, nel fatto che ogni essere umano realizza l'unico progetto di Dio, ognuno ha origine dalla medesima idea creatrice di Dio".
"Quest'anno ricorre il 60° anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell'uomo" - ha ricordato il Pontefice, lodando l'impegno del Movimento "nell'ambito politico come aiuto e stimolo alle Istituzioni, perché venga dato il giusto riconoscimento alla parola 'dignità umana'".
"La vostra iniziativa presso la Commissione per le Petizioni del Parlamento Europeo, nella quale affermate i valori fondamentali del diritto alla vita fin dal concepimento, della famiglia fondata sul matrimonio di un uomo e una donna, del diritto di ogni essere umano concepito a nascere e ad essere educato in una famiglia di genitori, conferma ulteriormente la solidità del vostro impegno e la piena comunione con il Magistero della Chiesa, che da sempre proclama e difende tali valori come 'non negoziabili'".
Benedetto XVI ha concluso il suo discorso ringraziando i membri del Movimento
"per il servizio che avete reso alla Chiesa e alla società. Quante vite umane avete salvato dalla morte! Proseguite su questo cammino e non abbiate paura, perché il sorriso della vita trionfi sulle labbra di tutti i bambini e delle loro mamme". Affido ognuno di voi, e le tante persone che incontrate nei Centri di aiuto alla vita, alla materna protezione della Vergine Maria, Regina della Famiglia, e mentre vi assicuro il mio ricordo nella preghiera, di cuore benedico voi e quanti fanno parte dei Movimenti per la Vita in Italia, in Europa e nel mondo.
AC/MOVIMENTO VITA ITALIA/... VIS 20080512 (570)

CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in Vaticano il Signor Mordechay Lewy, nuovo Ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.
Benedetto XVI ha presentato al diplomatico "cordiali auguri in occasione delle celebrazioni dei sessanta anni dello Stato di Israele" - ed ha detto: "La Santa Sede si unisce a lei nel rendere grazie al Signore perché le aspirazioni del popolo ebraico ad avere una patria nella terra dei loro padri si sono realizzare, e spera di vedere presto un tempo di maggiore gioia, in cui finalmente una giusta pace finalmente ponga fine al conflitto con i palestinesi".
Successivamente il Papa ha enumerato i diversi settori di reciproco interesse per la Santa Sede e lo Stato di Israele, sottolineando che "il patrimonio giudaico-cristiano deve ispirarci ad assumere la guida nella promozione di molte forme di azione sociale ed umanitaria nel mondo e non ultimo a contrastare tutte le forme di discriminazione razziale. Condivido il suo entusiasmo per gli scambi culturali ed accademici che hanno luogo fra le istituzioni cattoliche del mondo e quelle in Terra Santa. (...) Il dialogo fraterno" - ha sottolineato ancora il Papa - "a livello internazionale fra cristiani ed ebrei è molto proficuo e deve andare avanti con impegno e generosità".
"Le città sante di Roma e Gerusalemme" - ha ribadito il Pontefice - "rappresentano una fonte di fede e saggezza di importanza fondamentale per la civiltà occidentale, e di conseguenza, i legami fra Israele e Santa Sede hanno una più profonda risonanza rispetto a quelli che formalmente derivano dalla dimensione giuridica dei nostri rapporti".
Toccando il tema della "allarmante decrescita della popolazione cristiana in Medio Oriente, anche in Israele, a causa dell'emigrazione" - il Santo Padre ha affermato che: "I cristiani non sono i soli a subire gli effetti della mancanza di sicurezza e della violenza che risultano dai vari conflitti nella regione, ma da molti punti di vista essi sono particolarmente vulnerabili nel momento attuale".
Invocando la "crescente amicizia" fra Israele e la Santa Sede, Benedetto XVI ha auspicato che vengano trovati modi di "rassicurare la comunità cristiana, in modo da poter coltivare la speranza di un futuro sicuro e pacifico nella terra dei progenitori, senza sentirsi obbligati a trasferirsi in altre parti del mondo per costruire la propria vita".
"I cristiani in Terra Santa hanno a lungo intrattenuto buoni rapporti con i musulmani e gli ebrei. La loro presenza nel vostro Paese, ed il libero esercizio della vita e della missione della Chiesa, possono contribuire in modo significativo a risanare le divergenze fra le due comunità".
"Mi rendo conto che le difficoltà sperimentate dai cristiani in Terra Santa" - ha detto ancora il Pontefice - "derivano anche dalla costante tensione esistente fra le comunità ebraiche e palestinesi. La Santa Sede riconosce la legittima esigenza di sicurezza e di autodifesa di Israele e condanna fermamente tutte le forme di antisemitismo. Inoltre ribadisce che tutti i popoli hanno il diritto a pari opportunità di sviluppo. In conseguenza, chiedo al suo Governo di fare ogni sforzo per alleviare le privazioni sofferte dalla comunità palestinese, dando la necessaria libertà per svolgere le proprie legittime attività, fra le quali il recarsi ai luoghi di culto, in modo che anch'essa possa godere maggiore sicurezza e pace".
"E' evidente che tali questioni devono essere esaminate nel più ampio contesto del processo di pace in Medio Oriente" - ha aggiunto il Papa ricordando i negoziati di Annapolis ed ha auspicato "che le speranze e le aspettative sorte non vadano deluse. (...) Quando tutti i popoli della Terra Santa vivranno in pace ed armonia, in due stati sovrani indipendenti, l'uno accanto all'altro, il beneficio per la pace mondiale sarà inestimabile, e Israele potrà servire quale 'luce nelle nazioni', (Is 42:6), esempio luminoso di risoluzione dei conflitti per il resto del mondo".
Benedetto XVI ha menzionato ancora i negoziati relativi agli affari economici e fiscali fra la Santa Sede ed Israele ed ha auspicato che "tali accordi siano presto integrati nel sistema giuridico interno di Israele, in modo da fornire una base duratura per una proficua cooperazione".
Infine, riferendosi nuovamente alla situazione dei cristiani in Terra Santa, il Santo Padre ha affermato: "Lei comprende le difficoltà causate dalla continua incertezza sul proprio status ed i propri diritti giuridici, in particolare riguardo alle questione dei visti per il personale ecclesiastico. (...) Soltanto quando tali difficoltà saranno superate, la chiesa potrà portare a compimento la sua missione religiosa, morale, educativa e caritativa, nella terra dove è nata".
CD/CREDENZIALI/ISRAELE:LEWY VIS 20080512 (760)

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