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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 2 maggio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di St. Paul and Minneapolis (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Harry Flynn, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Coadiutore Arcivescovo John C. Neinstedt.

- Ha nominato il Padre Bryan Bayda, C.SS.R., al presente Superiore e Parroco di Yorkton (Canada), Vescovo di Saskatoon degli Ucraini (cattolici: 8.422; sacerdoti: 28; religiosi: 27; diaconi permanenti: 3), Canada. Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Saskatoon (Canada), ha emesso i voti perpetui nella Congregazione dei Padri Redentoristi nel 1986 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. Succede al Vescovo Michael Wiwchar, C.SS.R., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al  governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Fülöp Kocsis, monaco di Dàmoc, Vescovo dell'Eparchia di Hajdúdorog e Amministratore Apostolico "ad nutum Sanctae Sedis" dell'Esarcato di Miskolc (cattolici: 270.000; sacerdoti: 227: religiosi: 22; diaconi : 2) Ungheria. Il Vescovo eletto è nato nel 1963 a Szeged (Ungheria), ed è stato ordinato sacerdote nel 1989.

  In data 1° maggio, il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Padre Anibal Saldaña Santamaría, O.A.R., finora Parroco di Totonicapan nell'Arcidiocesi di Guatemala (Guatemala), Vescovo Prelato di Bocas del Toro (superficie: 8.115; popolazione: 126.000; cattolici: 63.000; sacerdoti: 11, religiosi: 20), Panama). Il Vescovo eletto è nato a Puerto Armuelles (Panama), nel 1958, ha emesso la professione perpetua nell'Ordine degli Agostiniani Recolletti nel 1980 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. Succede al Vescovo José Agustín Ganuza García, O.A.R., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Prelatura di Bocas del Toro (Panama), presentata da raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Gerardo Melgar Viciosa, finora Vicario Generale di Palencia (Spagna), Vescovo di Osma-Soria (superficie: 10.287; popolazione;: 93.503; cattolici: 75.500; sacerdoti: 160; religiosi: 269; diaconi permanenti: 1), Spagna. Il Vescovo eletto è nato a Cervatos de la Cueza (Spagna) nel 1948, ed è stato ordinato sacerdote nel 1973.
RE:NER/.../...                                       VIS 20080502 (330)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale di Cuba, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Manuel Hilario de Céspedes García-Menocal, di Matanzas.

    - Il Vescovo Jorge Enrique Serpa Pérez, di Pinar del Río.

    - L'Arcivescovo Dionisio Guillermo García Ibáñez, di Santiago de Cuba con l'Arcivescovo emerito Pedro Claro Meurice Estíu.

-    Il Vescovo Wilfredo Pino Estévez, di Guantánamo-Baracoa.

- L'Arcivescovo Léon Kalenga Badikekoele, Nunzio Apostolico in Ghana, con i Familiari.

- Il Vescovo Frans Daneels, O.Praem., Segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, con i Familiari.

- Il Vescovo Juan Ignacio Arrieta Ochoa de Chinchetru, Segretario del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, con i Familiari.

  Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../...                                       VIS 20080502 (150)

SESSIONE PLENARIA PONTIFICIA ACCADEMIA SCIENZE SOCIALI

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2008 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi ha avuto luogo, nella Sala Stampa della Santa Sede, la Conferenza Stampa di presentazione della XIV Sessione Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, in corso in Vaticano, dal 2 al 6 maggio, sul tema: "Perseguire il bene comune: come solidarietà e sussidiarietà possono operare insieme".

  Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Vescovo Marcelo Sánchez Sorondo, Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali; la Professoressa Margaret Archer, dell'Università di Warwick (Regno Unito), ed il Professor Pierpaolo Donati, dell'Università di Bologna (Italia).

  "Finalità dell'incontro" - si legge in un Comunicato - "è quello di dare nuovo senso e operatività al concetto di bene comune in un'epoca, quella della globalizzazione, che per certi aspetti sta portando a crescenti disuguaglianze e ingiustizie sociali, a lacerazioni e frammentazioni del tessuto sociale; in breve alla distruzione dei beni comuni in tutto il globo".

  "L'ipotesi centrale" - si legge ancora nel testo - "su cui gli studiosi sono chiamati a confrontarsi è che i principi di sussidiarietà e solidarietà possano, al contrario dei compromessi fra socialismo e liberalismo, mobilitare nuove forze sociali, economiche e culturali, della società civile che, all'interno di valori fondamentali politicamente condivisi, possano generare quei beni comuni da cui dipende il futuro dell'umanità".

  "Il programma prevede un attento esame degli attuali processi di cambiamento epocale alla luce dei quattro principi fondamentali della dottrina sociale cattolica (dignità della persona umana, bene comune, solidarietà e sussidiarietà), per comprendere in che modo e misura tali principi siano effettivamente applicati, e per proporre nuove soluzioni laddove essi siano misconosciuti, fraintesi, disattesi o distorti".

  Benché tali principi "siano stati chiaramente espressi a livello teoretico, molto spesso sono interpretati in modi che sono lontanissimi dai significati e dalle intenzioni che attengono alla dottrina sociale", si sottolinea e si fa quindi riferimento al caso della famiglia nella quale "il bene comune (...) viene identificato con il suo patrimonio, la solidarietà familiare con i sentimenti d'amore, la sussidiarietà con il lasciare ad ogni 'attore' definire la famiglia come meglio crede".

  "Sul piano pratico-operativo verranno presentati alcuni 'studi di caso' su buone pratiche" quali "nuove forme di economia solidale e sussidiaria; l'accesso condiviso ai beni-informazione nelle reti comunicative (Internet); le nuove 'Alleanze locali per la famiglia' (nate in Germania e in diffusione in Europa); iniziative educative sussidiarie nei paesi in via di sviluppo; le organizzazioni di terzo settore che utilizzano lo strumento del micro-credito a fini di sviluppo sociale, economico e umano".

  Il Comunicato si conclude sottolineando che: "La scommessa fondamentale della Sessione Plenaria è la seguente. Una volta che si constati che il grande deficit delle Modernità (...) sia stata, e tuttora sia, la solidarietà sociale (...), si tratta di vedere se e come questo deficit possa essere colmato da un nuovo modo di intendere e praticare la sussidiarietà, quale principio attivo e promozionale, non solo difensivo e protettivo. In breve, la scommessa è che una nuova combinazione di sussidiarietà e solidarietà sia la chiave per attivare i circuiti sociali da cui dipendono i beni comuni. La chiave, dunque, per trasformare la globalizzazione in una 'civiltà del bene comune'".
OP/BENE COMUNE/ACAD-SS                           VIS 20080502 (530)


CUBA È CHIAMATA AD OFFRIRE L'UNICA SPERANZA CHE È CRISTO

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Presuli della Conferenza Episcopale Cubana, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  Il Santo Padre ha iniziato il suo discorso sottolineando la "vitalità della Chiesa a Cuba, e la sua unità e fedeltà a Gesù Cristo" ed ha rilevato il "profondo cambiamento" della vita ecclesiale cubana "soprattutto  dopo l'Incontro Nazionale Ecclesiale Cubano, di una ventina d'anni fa, e particolarmente dopo la storica visita a Cuba - nel 1998 - del mio Predecessore Papa Giovanni Paolo II".

  "In questo momento della storia la Chiesa a Cuba è chiamata a offrire a tutta la società cubana l'unica vera speranza: Cristo nostro Signore. (...) Tutto ciò esige che la promozione della vita spirituale ricopra un ruolo centrale nelle sue aspirazioni e progetti pastorali".

  Ringraziando i sacerdoti per la loro "fedeltà ed instancabile servizio alla Chiesa ed ai fedeli", il Santo Padre ha espresso la sua fiducia che "l'incremento delle vocazioni, l'adozione nel contempo di giusti mezzi in tale ambito, permettano presto alla Chiesa cubana di contare su di un numero sufficiente di presbiteri, dei tempi e dei luoghi di culto necessari, per compiere la loro missione pastorale e spirituale".

  "E' necessario" - ha detto - "continuare a promuovere una pastorale vocazione specifica che non abbia paura di incoraggiare i giovani a seguire le orme di Cristo, l'unico che può rispondere alle loro aspirazioni di amore e di felicità" ed ha esortato i Presuli ad assicurare ai seminaristi "la migliore preparazione spirituale, intellettuale ed umana possibile" perché possano affrontare "identificati con i sentimenti del Cuore di Cristo, l'impegno del ministero sacerdotale".

  Benedetto XVI ha sottolineato "l'opera esemplare di tanti religiosi e religiose" che ha esortato a seguire "arricchendo la vita ecclesiale con il tesoro dei propri carismi e della propria generosa dedizione" ed ha ringraziato "i numerosi missionari che offrono il dono della propria dedizione a tutta la Chiesa in Cuba".

  Commentando "uno degli obiettivi prioritari del Piano Pastorale", quello della promozione "di un laicato impegnato", il Papa ha invitato i Vescovi a "promuovere nelle loro Chiese particolari un autentico processo di educazione alla fede a diversi livelli, con l'aiuto di catechisti debitamente preparati", esortandoli nel contempo a facilitare a tutti i fedeli "l'accesso alla lettura e alla meditazione orante della Parola di Dio, come pure alla ricezione frequente del sacramento della Riconciliazione e dell'Eucaristia".

  Il Papa ha sottolineato che con una "vita spirituale intensa e contando su di una solida preparazione religiosa" i laici "potranno offrire una testimonianza convincente della propria fede in tutti gli ambiti della società, per illuminarli con la luce del Vangelo. A tale riguardo, formulo voti  perché la Chiesa a Cuba, conforme alle proprie legittime aspirazioni, possa avere un normale accesso ai Mezzi di Comunicazione Sociale".

  Riferendosi alla pastorale del matrimonio e della famiglia, il Santo Padre ha esortato i Presuli a "raddoppiare gli sforzi affinché tutti, specialmente i giovani, comprendano meglio e si sentano ogni volta più attratti dalla bellezza degli autentici valori del matrimonio e della famiglia. Nello stesso tempo è necessario promuovere ed offrire i mezzi pertinenti perché le famiglie possono esercitare le proprie responsabilità e il proprio diritto fondamentale all'educazione religiosa e morale dei figli".

  "Ho potuto constatare con gioia" - ha aggiunto il Pontefice - "la generosità con la quale la Chiesa nella cara Nazione Cubana si dedica al servizio dei più poveri ed emarginati, suscitando l'apprezzamento e la riconoscenza di tutto il popolo cubano. Vi esorto di cuore a portare a tutte le persone in difficoltà, ai malati, agli anziani ed ai carcerati, un segno visibile dell'amore di Dio per loro".

  Benedetto XVI ha concluso il suo discorso esprimendo l'auspicio che la prossima Beatificazione del Servo di Dio Padre José Olallo Valdés "dia nuovo impulso nel vostro servizio alla Chiesa e al popolo cubano, essendo sempre fermento di riconciliazione, di giustizia e di pace".
AL/.../CUBA                                          VIS 20080502 (660)

mercoledì 30 aprile 2008

CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE MAGGIO-AGOSTO

CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2008 (VIS).  L'Ufficio delle Celebrazioni del Sommo Pontefice ha reso pubblico il Calendario delle Celebrazioni presiedute dal Santo Padre dal mese di maggio al mese di agosto:

MAGGIO

Sabato 3: ore 18:00, nella Basilica Liberiana di Santa Maria Maggiore, Preghiera del Rosario.

Domenica 11: Solennità di Pentecoste, nella Basilica Vaticana, alle ore 10:00, Santa Messa.

Sabato 17 E Domenica 18: Solennità della Santissima Trinità. Visita Pastorale a Savona e Genova.

Giovedì 22: Solennità del Santissimo Corpo e Sangue del Signore. Alle ore 19:00, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, Santa Messa, Processione a Santa Maria Maggiore e Benedizione Eucaristica.

GIUGNO

Sabato 14 e Domenica IX del Tempo "per annum": Visita Pastorale a Santa Maria di Leuca e a Brindisi.

Sabato 28: Solennità dei Santi Pietro e Paolo: alle ore 18:00, Basilica di San Paolo fuori le Mura, Primi Vespri della Solennità per l'apertura dell'Anno Paolino.

Domenica 29: Solennità dei Santi Pietro e Paolo: alle ore 9:30, nella Basilica Vaticana, Santa Messa e imposizione del Pallio ai Metropoliti.

LUGLIO

Sabato 12 - Lunedì 21: Viaggio Apostolico in Australia per la Giornata Mondiale della Gioventù a Sidney (Australia).

AGOSTO

Venerdì 15: Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, Castel Gandolfo, Chiesa Parrocchiale di San Tommaso da Villanova, alle ore 8:00, Santa Messa.
.../CALENDARIO CELEBRAZIONI PRESIEDUTE PAPA/...     VIS 20080430 (230)


CARDINALE KASPER INVIATO SPECIALE TRASLAZIONE RELIQUIE

CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2008 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica la Lettera Pontificia, redatta in lingua latina e datata 4 aprile, con la quale il Santo Padre Benedetto XVI nomina il Cardinale Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni dell'VIII centenario della traslazione delle reliquie, di Sant'Andrea Apostolo ad Amalfi (Italia), in programma l'8 maggio 2008.

  La Missione che accompagnerà il Cardinale Kasper è composta dal Monsignore Carlo Papa, Vicario Generale dell'Arcidiocesi e dal Reverendo Monsignor Riccardo Arpino, Presidente del Capitolo Cattedrale e Cancelliere della Curia.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/AMALFI:KASPER      VIS 20080430 (110)


IL PAPA RICORDA VIAGGIO APOSTOLICO STATI UNITI D'AMERICA

CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale odierna, tenutasi in Piazza San Pietro, al Viaggio Apostolico negli Stati Uniti d'America e alla Sede dell'Organizzazione delle Nazioni Unite A New York (15-21 aprile 2008).

  Ricordando che occasione della Visita è stata la ricorrenza del bicentenario dell'elevazione a Metropolia della prima Diocesi del Paese, Baltimora, e la fondazione delle sedi di New York, Boston, Philadelphia e Louisville, il Santo Padre ha affermato di aver voluto  "annunciare a tutti  il messaggio di 'Cristo nostra Speranza', come suonava il motto del viaggio".

  "Nell'incontro con il Signor Presidente nella sua residenza" - ha proseguito il Pontefice - "ho avuto modo di rendere omaggio a quel grande Paese, che fin dagli albori è stato edificato sulla base di una felice coniugazione tra principi religiosi, etici e politici, e che tuttora costituisce un valido esempio di sana laicità, dove la dimensione religiosa, nella diversità delle sue espressioni, è non solo tollerata, ma valorizzata quale 'anima' della Nazione e garanzia fondamentale dei diritti e dei doveri dell'uomo".

  Ai Vescovi è riservato "il non facile compito di seminare il Vangelo in una società segnata da non poche contraddizioni, che minacciano anche la coerenza dei cattolici e del clero stesso. Li ho incoraggiati a far sentire la loro voce sulle attuali questioni morali e sociali e a formare i fedeli laici, affinché siano buon 'lievito' nella comunità civile, a partire dalla cellula fondamentale che è la famiglia. In questo senso li ho esortati a riproporre il sacramento del Matrimonio come dono e impegno indissolubile tra un uomo e una donna, ambito naturale di accoglienza e di educazione dei figli".

  "La Chiesa e la famiglia, insieme con la scuola specialmente quella di ispirazione cristiana" - ha sottolineato il Pontefice - "devono cooperare per offrire ai giovani una solida educazione morale, ma in questo compito hanno grande responsabilità anche gli operatori della comunicazione e dell'intrattenimento. Pensando alla dolorosa vicenda degli abusi sessuali su minori commessi da ministri ordinati, ho voluto esprimere ai Vescovi la mia vicinanza, incoraggiandoli nell'impegno di fasciare le ferite e di rafforzare i rapporti con i loro sacerdoti".

  "Nella grande e festosa Celebrazione eucaristica al 'Nationals Park Stadium di Washington' abbiamo invocato lo Spirito Santo sull'intera Chiesa che è negli Stati Uniti d'America, perché, (...), affronti le sfide presenti e future con coraggio e speranza, quella speranza che 'non delude, perché l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo' (Rm 5,5)". Il Santo Padre ha affermato inoltre che rivolgendosi ai rappresentanti delle altre religioni "In quella che si può considerare la patria della libertà religiosa, ho voluto ricordare che questa va sempre difesa con sforzo concorde, per evitare ogni forma di discriminazione e pregiudizio. Ed ho evidenziato la grande responsabilità dei leaders religiosi, sia nell'insegnare il rispetto e la nonviolenza, sia nel tener vive le domande più profonde della coscienza umana".

  Riferendosi alla visita alla Sede centrale dell'ONU, il Papa ha ricordato CHE: "Nella ricorrenza del 60° anniversario della 'Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo', la Provvidenza mi ha dato l'opportunità di confermare, nel più ampio e autorevole consesso sovranazionale, il valore di tale Carta, richiamandone il fondamento universale, cioè la dignità della persona umana, creata da Dio a sua immagine e somiglianza per cooperare nel mondo al suo grande disegno di vita e di pace".

  "Nella Cattedrale di Saint Patrick, nel cuore di Manhattan - " davvero una 'casa di preghiera per tutti i popoli - ho celebrato la Santa Messa" - ha ricordato ancora il Pontefice - "per i sacerdoti e i consacrati, venuti da ogni parte del Paese. Non dimenticherò mai con quanto calore mi hanno fatto gli auguri per il terzo anniversario della mia elezione alla sede di Pietro. E' stato un momento commovente, in cui ho sperimentato in modo sensibile tutto il sostegno della Chiesa per il mio ministero. Altrettanto posso dire per l'incontro con i giovani e i seminaristi".

  "Guardando in faccia le tenebre di oggi, che minacciano la vita dei giovani, i giovani possono trovare nei santi la luce che le disperde: la luce di Cristo, speranza per ogni uomo! Questa speranza, (...) ha animato il momento carico di emozione che ho trascorso in silenzio nella voragine 'Gound Zero', dove ho acceso un cero pregando per tutte le vittime di quella terribile tragedia", dell'11 settembre 2001. "Infine, la mia visita è culminata nella Celebrazione eucaristica nello Yankee Stadium di New York: porto ancora nel cuore quella festa di fede e di fraternità, con cui abbiamo celebrato i bicentenari delle più antiche Diocesi dell'America del Nord (...). A quella Chiesa, che ora affronta le sfide del presente, ho avuto la gioia di annunciare nuovamente 'Cristo nostra Speranza' ieri, oggi e sempre".

  Prima dell'udienza, il Papa ha benedetto una statua di San Giovanni Leopardi (1541-1609), Fondatore della Congregazione dei "Chierici Regolari della Madre di Dio", che è stata collocata in una nicchia esterna della Basilica Vaticana. L'8 agosto 2006 la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, in forza delle facoltà concessele da Papa Benedetto XVI, lo ha proclamato Santo Patrono di tutti i Farmacisti".
AG/VIAGGIO APOSTOLICO U.S.A/...                       VIS 20080430 (870)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Gallup (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Donald E. Pelotte, S.S.S., in conformità al canone 401, paragrafo 2 del Codice di Diritto Canonico.
RE/.../PELOTTE                                     VIS 20080430 (50)

FEDE E RAGIONE INTRINSECAMENTE NON VIOLENTE

CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2008 (VIS). Questa mattina, al termine dell'Udienza Generale, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti al sesto colloquio promosso dal Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e dal "Centro per il Dialogo Interreligioso" della "Organizzazione per i Rapporti con la Cultura Islamica" di Teheran (Iran), sul tema: "Fede e ragione nel Cristianesimo e nell'Islam".

  I partecipanti all'incontro, presieduto congiuntamente dal Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e dal Dottor Mahdi Mostafavi, Presidente della "Organizzazione per i Rapporti con la Cultura Islamica", esaminando il tema dell'incontro, hanno trovato convergenze sui seguenti punti:

  "Fede e ragione sono ambedue doni di Dio all'umanità".

  "Fede e ragione non si contraddicono a vicenda, la fede può, in alcuni casi, essere al di sopra della ragione, ma mai contro di essa".

  "Fede e ragione sono intrinsecamente non violente. Né la ragione né la fede devono essere usate per commettere la violenza; purtroppo entrambe sono state alcune volte usate in modo erroneo per perpetrare violenze. In ogni caso, questi avvenimenti non possono mettere in discussione né la ragione né la fede".

  "Entrambe le parti hanno convenuto su di una ulteriore cooperazione per promuovere una autentica religiosità, in particolare la spiritualità, per incoraggiare il rispetto dei simboli considerati sacri e per promuovere i valori morali".

  "Cristiani e Musulmani devono andare oltre la tolleranza, accettando le differenze, mentre sono consapevoli dei punti comuni e ne ringraziano Dio. Essi sono chiamati al rispetto reciproco, e perciò condannano lo scherno delle credenze religiose".

  "Occorre evitare generalizzazioni quando si parla di religione. Differenze di confessioni nell'ambito del Cristianesimo e dell'Islam e diversità di contesti storici sono importanti fattori da considerare".

  "Le tradizioni religiose non possono essere giudicate sulla base di un singolo verso o di un singolo brano presente nei rispettivi Libri Sacri. Sono necessari una visione olistica ed un adeguato metodo ermeneutico per una loro adeguata comprensione".
OP/DIALOGO CRISTIANI:ISLAM/TAURAN:MOSTAFAVI    VIS 20080430 (330)


INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI MAGGIO

CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2008 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di maggio è la seguente: "Perché i cristiani valorizzino di più la letteratura, l'arte e i mass media per favorire una cultura che difenda e promuova i valori della persona umana".

  L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché la Vergine Maria, Stella dell'evangelizzazione e Regina degli Apostoli, come accompagnò gli Apostoli agli inizi della Chiesa, guidi anche ora con affetto materno i missionari e le missionarie sparsi per il mondo".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/MAGGIO/…                         VIS 20080430 (100)


martedì 29 aprile 2008

CRISTIANI E BUDDISTI: PRENDERSI CURA DEL PIANETA TERRA

CITTA' DEL VATICANO, 29 APR. 2008 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il Messaggio del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, a firma del Cardinale Jean-Louis Tauran, e dall'Arcivescovo Pier Luigi Celata, rispettivamente Presidente e Segretario del Pontificio Consiglio, indirizzato, ogni anno, alle comunità di Buddisti in tutto il mondo, in occasione della Festa di Vesakh.

  Vesakh, principale festività buddista, che ricorda i tre momenti fondamentali della vita di Budda, cada in coincidenza con la luna piena del mese di maggio, periodo dell'anno in cui, secondo la tradizione Budda nacque, ottenne l'illuminazione e disparve nel Nirvana.

  Nel Messaggio per il 2008, intitolato:. "Cristiani e Buddisti: prendersi cura del pianeta terra", si legge: "La tutela dell'ambiente, la promozione di uno sviluppo sostenibile ed una particolare attenzione ai cambiamenti climatici sono materie di grave preoccupazione per tutti. Molti Governi, ONG, compagnie multi-nazionali, ed istituti di ricerca superiore, riconoscendo le implicazioni etiche presenti in tutto lo sviluppo economico e sociale, stanno investendo risorse finanziarie e condividendo conoscenze nel campo della biodiversità, del cambiamento climatico, della tutela e conservazione dell'ambiente".

  "Anche i leaders religiosi stanno offrendo al dibattito pubblico il loro contributo, che non è solo una reazione alle più recenti e pressanti minacce connesse col riscaldamento globale. Il cristianesimo ed il buddismo hanno sempre promosso un grande rispetto per la natura ed insegnato che noi dobbiamo essere grati amministratori della terra. E' infatti solo attraverso una profonda riflessione sul rapporto tra il Creatore divino, la creazione e le creature che gli sforzi volti a rispondere alle preoccupazioni ambientali non saranno compromessi dalla cupidigia del singolo o intralciati dagli interessi di particolari gruppi".
 
  "Non possiamo noi cristiani e buddisti, a livello pratico, fare di più per collaborare in progetti che confermano la responsabilità che ricade su tutti e su ognuno di noi? Il riciclaggio, il risparmio energetico, la prevenzione della distruzione indiscriminata di piante e di animali, e la protezione delle vie d'acqua, tutto parla di una più attenta amministrazione e, anzi, di incoraggiare la buona volontà e di promuovere cordiali relazioni tra i popoli. In questo modo cristiani e buddisti possono insieme essere portatori di speranza per un mondo pulito, sicuro ed armonioso".
 
  Il Messaggio si conclude con l'auspicio di promuovere queste all'interno delle nostre rispettive comunità "attraverso l'educazione pubblica ed il nostro buon esempio, nel rispetto della natura ed agendo in maniera responsabile verso il nostro comune pianeta terra".
CON-DIR/BUDDISTI/VESAKH                           VIS 20080429 (410)


lunedì 28 aprile 2008

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale di Cuba, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Cardinale Jaime Lucas Ortega y Alamino, Arcivescovo di San Cristobal de la Habana, con gli Ausiliari Vescovo  Alfredo Víctor Petit Vergel e Vescovo Jaun de Dios Hernández Ruiz, S.I.

    - L'Arcivescovo Jaun García Raodríguez, Arcivescovo di Camagüey.

-    Il Vescovo Mario Eusebio Mestril Vega, di Ciego de Avila.

-    Il Vescovo Domingo Oropesa Lorente, di Cienfuegos.

    -    Il Vescovo Marcelo Arturo González Amador, di Santa Clara.

- L'Arcivescovo Joseph Marino, Nunzio Apostolico in Bangladesh, con i familiari.
AL:AP/.../...                                    VIS 20080428 (110)

PRIMI RISULTATI INDAGINE LETTURA DELLE SCRITTURE


CITTA' DEL VATICANO, 28 APR. 2008 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo una Conferenza Stampa di presentazione dell'indagine: "La lettura delle Scritture in alcuni Paesi" (Stati Uniti d'America, Regno Unito, Paesi Bassi, Germania, Spagna, Francia, Italia, Polonia, Russia)", condotta da GFK - Eurisko e patrocinata dalla Federazione Biblica Cattolica.

  Alla Conferenza Stampa sono intervenuti l'Arcivescovo Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura; il Vescovo Vincenzo Paglia, di Terni e Presidente della Federazione Biblica Cattolica; il Professor Luca Diotallevi, Coordinatore del gruppo di ricerca, Docente di Sociologia all'Università di Roma Tre.

  Nel presentare i dati dell'indagine, l'Arcivescovo Ravasi ha sottolineato la necessità di diffondere sempre più l'importanza della Bibbia e, commentando la frase del filosofo Blaise Pascal, ha detto: "Aveva ragione Pascal, la Scrittura ha passi adatti a consolare tutte le condizioni ed ha passi adatti a inquietare tutte le condizioni".

  Il Vescovo Paglia ha segnalato che in vista del prossimo Sinodo dei Vescovi sul tema: "La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa" (5-26 ottobre 2008), la Federazione Biblica Cattolica "ha pensato utile realizzare una ricerca in vari paesi del mondo, tenendo presente anche le diverse tradizioni cristiane, per avere un riferimento concreto circa il rapporto dei cristiani con le Scritture".

  "Guardando i primi dati dell'inchiesta" - ha precisato il Vescovo Paglia - "viene confermata in pieno l'intuizione pastorale del Vaticano II nell'esortare i fedeli a riscoprire le Scritture come fonte primaria della vita spirituale" ed ha rilevato che il "legame che c'è tra la Bibbia e l'Eucaristia" viene riconfermato dal fatto "che la maggior parte degli intervistati indichi la celebrazione domenicale come il luogo più abituale in cui ascoltare la Parola di Dio".

 Riguardo al "ruolo della Bibbia nel dialogo ecumenico", il Vescovo di Terni ha sottolineato che: "Le Scritture restano il 'luogo' più efficace che i cristiani hanno per camminare assieme sulla via dell'unità" ed ha segnalato che: "Le risposte mostrano peraltro che non c'è più quella diversità, che in passato poteva notarsi, a proposito del rapporto con le Scritture tra le diverse tradizioni cristiane".

  Inoltre "L'inchiesta rivela alcune singolari sorprese. La prima riguarda la notevole attesa che gli uomini e le donne del nostro tempo hanno nei confronti delle Sante Scritture" che "sono da tutti guardate con grande rispetto". Per "i cristiani è opinione comune che la Bibbia contenga la parola di Dio, che sia un libro ispirato e capace di proporre il senso della vita, ed ha una autorevolezza molto maggiore delle altre istanze ecclesiali" sebbene molti rilevino che la Bibbia sia un testo "vero e capace di presentare valori importanti", "ma troppo alto e difficile da mettere in pratica".

  "Si apre una prima grande sfida: come passare dal fascino che le Scritture continuano a suscitare anche in una società secolarizzata come la nostra, e renderle una parola efficace e forte che cambia il cuore e la vita? È la responsabilità della predicazione che proprio a partire dalle Scritture deve essere un appello autorevole ai credenti e a chiunque è in ricerca"

  "L'ascolto delle Scritture favorisce l'aggregarsi di coloro che ascoltano" - ha affermato il Vescovo Paglia. Insomma, davvero l'ascolto della parola di Dio 'fa' la Chiesa". Leggere le Scritture "nella grande compagnia della Chiesa. (...) Su questa via si evitano i due scogli più pericolosi a cui si pone talora poca attenzione: anzitutto una lettura fondamentalista" e "una lettura individualistico-psicologizzante che porta a riversare se stessi nelle pagine".

  Il Presule ha concluso il suo intervento sottolineando la necessità di "dare spazio alle 'scuole della parola', alle 'scuole del vangelo', alle 'scuole di lettura e di ascolto della Bibbia. (...) È in questo orizzonte che deve porsi la 'lectio divina' il più antico e ricco dei metodi di ascolto delle Scritture. La 'lectio' deve trovare nuovi spazi e nuove forme sino a divenire il modo abituale nelle nostre comunità cristiane di avvicinarsi alla parola di Dio".

  Il Professor Diotallevi ha spiegato che nel corso dell'indagine sono state effettuate  circa 13.000 interviste e che il programma di ricerca presentato "appare come l'impresa scientifica più sistematica sinora mai tentata per una comparazione su scala internazionale del grado e delle forme della familiarità con le Scritture della tradizione cristiana da parte della popolazione adulta".

  "La Bibbia" - ha proseguito il Professor Diotallevi - "nelle aree che abbiamo studiato non è il testo di una minoranza, ma un riferimento importante presente - in misura e forme diverse - nella vita e nella cultura di larghe maggioranze della popolazione. (...) E' possibile affermare che tra 1/3 ed 1/4 degli adulti dei paesi considerati negli ultimi 12 mesi ha letto almeno una volta un brano della Bibbia".

  "Un 'gap' divide mondo anglosassone ed Europa centro-occidentale". Nei paesi anglosassoni "in cui la sensazione della vicinanza di Dio è tutt'altro che estinta e la pratica della preghiera tutt'altro che marginale, alla Bibbia si guarda da parte della larghissima maggioranza della popolazione come ad una fonte di verità, come alla fonte di un messaggio che ha a che fare con la vita".

  "La analisi sociologica (...) mostra che la pratica della lettura biblica statisticamente dipende, più che dalla condivisione di credenze religiose, dalla partecipazione a eventi e gruppi che già praticano questo comportamento. (...) Infine, vale la pena sottolineare che la lettura della Bibbia non risente della polarizzazione politica tra 'destra' e 'sinistra', ma sa discriminare su singoli temi. A testimonianza di una cultura largamente diffusa che distingue ma non separa la religione da altri aspetti della vita, anche pubblica, si deve rilevare che nelle popolazioni analizzate prevale largamente una posizione favorevole allo studio della Bibbia nelle Scuole. In particolare i favorevoli superano il 50% in Russia, Polonia, Italia, Regno Unito e Germania".
OP/SACRE SCRITTURE/RAVASI:PAGLIA:DIOTALLEVI       VIS 20080428 (900)


APPELLO DEL PAPA SOMALIA, DARFUR E BURUNDI

CITTA' DEL VATICANO, 27 APR. 2008 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina il Santo Padre si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare il 'Regina Cæli' con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro per il consueto appuntamento domenicale.

  "Cari fratelli e sorelle" - ha detto Papa Benedetto XVI - "si è da poco conclusa nella Basilica di San Pietro la celebrazione durante la quale ho ordinato 29 nuovi Sacerdoti. È questo, ogni anno, un momento di speciale grazia e di grande festa: linfa rinnovata viene infusa nel tessuto della Comunità sia ecclesiale che cittadina. (...) Come ho ricordato ai neo presbiteri nel corso della Celebrazione eucaristica, questo è il senso della missione della Chiesa e in particolare dei sacerdoti: seminare nel mondo la gioia del Vangelo! Dove Cristo è predicato con la forza dello Spirito Santo ed è accolto con animo aperto, la società, pur piena di tanti problemi, diventa 'città della gioia' - come suona il titolo di un celebre libro riferito all'opera di Madre Teresa a Calcutta".

  Riferendosi al Viaggio Apostolico negli Stati Uniti d'America, dove "ho trovato (...) una grande vitalità e la decisa volontà di vivere e testimoniare la fede in Gesù", il Santo Padre ha ricordato che "Oggi molte Chiese Orientali celebrano, secondo il calendario giuliano, la grande solennità della Pasqua. Desidero esprimere a questi nostri fratelli e sorelle la mia fraterna vicinanza spirituale. Li saluto cordialmente, pregando il Dio uno e trino di confermarli nella fede, (...) e di confortarli nelle non facili situazioni in cui spesso devono vivere e testimoniare il Vangelo".

  Dopo il Regina Coeli, il Papa ha lanciato un appello per tre Paesi africani che "continuano ad essere motivo di profonda sofferenza e viva preoccupazione": la Somalia, la Regione del Darfur e il Burundi.

  "In Somalia, specialmente a Mogadiscio" - ha ricordato il Papa - "aspri scontri armati rendono sempre più drammatica la situazione umanitaria di quella cara popolazione, da troppi anni oppressa sotto il peso della brutalità e della miseria".

  "Il Darfur, nonostante qualche momentaneo spiraglio, rimane una tragedia senza fine per centinaia di migliaia di persone indifese e abbandonate a sé stesse".

  "Infine il Burundi. Dopo i bombardamenti dei giorni scorsi che hanno colpito e terrorizzato gli abitanti della capitale Bujumbura e raggiunto anche la sede della Nunziatura Apostolica, e di fronte al rischio di una nuova guerra civile, invito tutte le parti in causa a riprendere senza indugio la via del dialogo e della riconciliazione. Confido che le Autorità politiche locali, i responsabili della comunità internazionale e ogni persona di buona volontà non tralasceranno sforzi per far cessare la violenza e onorare gli impegni presi, in modo da porre solide fondamenta alla pace e allo sviluppo".
ANG/SACERDOTI:SOMALIA:DARFUR:BURUNDI               VIS 20080428 (470)


AI NUOVI SACERDOTI: ANNUNCIARE E TESTIMONIARE SPERANZA


CITTA' DEL VATICANO, 27 APR. 2008 (VIS). Questa mattina, VI Domenica di Pasqua, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto nella Basilica Vaticana la Santa Messa nel corso della quale ha conferito l'Ordinazione presbiterale a 29 diaconi, di cui 28 della Diocesi di Roma e uno del Pontificio Collegio Urbano de Propaganda Fide.

  Tredici dei nuovi sacerdoti provengono dal Seminario Maggiore, nove dal Collegio "Redemptoris Mater", sei dallo "Almo Collegio Caprinica", dalla Fraternità Sacerdotale dei Figli della Croce e dal Seminario della Vergine del Divino Amore.

  Il Papa ha ricordato che solitamente l'Ordinazione dei nuovi sacerdoti avviene nella IV Domenica di Pasqua, detta Domenica del Buon Pastore, anche Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, ma quest'anno si è tenuta nella VI Domenica, poiché ha coinciso con la sua partenza per gli Stati Uniti d'America.

  "L'icona del Buon Pastore" - ha detto il Santo Padre - "sembra essere quella che più d'ogni altra pone in luce il ruolo e il ministero del presbitero nella comunità cristiana. Ma anche i passi biblici, che l'odierna liturgia offre alla nostra meditazione, illuminano, secondo un'angolatura diversa, la missione del sacerdote".

  "La prima Lettura, tratta dal capitolo VIII degli 'Atti degli Apostoli', narra la missione del diacono Filippo in Samaria. Vorrei attirare immediatamente l'attenzione sulla frase che chiude la prima parte del testo: 'E vi fu grande gioia in quella città' (At 8,8)".

  "Cari amici, questa è anche la vostra missione: recare il Vangelo a tutti, perché tutti sperimentino la gioia di Cristo e ci sia gioia in ogni città. Che cosa ci può essere di più bello di questo? Che cosa di più grande, di più entusiasmante, che cooperare a diffondere nel mondo la Parola di vita, che comunicare l'acqua viva dello Spirito Santo?" si è interrogato il Papa esclamando: "Annunciare e testimoniare la gioia: è questo il nucleo centrale della vostra missione".

  "'Noi non intendiamo far da padroni sulla vostra fede; siamo invece i collaboratori della vostra gioia, perché nella fede voi siete già saldi'" (2 Cor 1,24). Sono parole programmatiche per ogni sacerdote. Per essere collaboratori della gioia degli altri, in un mondo spesso triste e negativo, bisogna che il fuoco del Vangelo arda dentro di voi, che abiti in voi la gioia del Signore. Allora solo potrete essere messaggeri e moltiplicatori di questa gioia recandola a tutti, specialmente a quanti sono tristi e sfiduciati".

  Riferendosi al rito di imposizione delle mani descritto nel brano degli Atti degli Apostoli, il Papa ha sottolineato che esso: "E' un segno inseparabile dalla preghiera, della quale costituisce un prolungamento silenzioso. Senza dire parole, il Vescovo consacrante e dopo di lui gli altri sacerdoti pongono le mani sul capo degli ordinandi, esprimendo così l'invocazione a Dio perché effonda il suo Spirito su di loro e li trasformi rendendoli partecipi del Sacerdozio di Cristo".

  "In quella preghiera silenziosa avviene l'incontro tra due libertà: la libertà di Dio, operante mediante lo Spirito Santo, e la libertà dell'uomo" - ha commentato il Papa - "Ritroviamo questo misterioso 'movimento' trinitario, che conduce lo Spirito Santo e il Figlio a dimorare nei discepoli, anche nella pericope evangelica. (...)  Senza l'amore per Gesù, che si attua nell'osservanza dei suoi comandamenti, la persona si esclude dal movimento trinitario e inizia a ripiegarsi su se stessa, perdendo la capacità di ricevere e comunicare Dio".

  "'Adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi' (1 Pt 3,15)" - ha affermato ancora il Santo Padre citando la Prima Lettera di Pietro. Adorate Cristo Signore nei vostri cuori: coltivate cioè una relazione personale d'amore con Lui, amore primo e più grande, unico e totalizzante, dentro il quale vivere, purificare, illuminare e santificare tutte le altre relazioni".

  "La 'speranza che è in voi' è legata a questa 'adorazione', a questo amore di Cristo, che per lo Spirito, come dicevamo, abita in noi. La nostra speranza, la vostra speranza è Dio, in Gesù e nello Spirito. Speranza che da oggi diventa in voi 'speranza sacerdotale', quella di Gesù Buon Pastore, che abita in voi e dà forma ai vostri desideri secondo il suo Cuore divino: speranza di vita e di perdono per le persone che saranno affidate alle vostre cure pastorali; speranza di santità e di fecondità apostolica per voi e per tutta la Chiesa; speranza di apertura alla fede e all'incontro con Dio per quanti vi accosteranno nella loro ricerca della verità; speranza di pace e di conforto per i sofferenti e i feriti dalla vita".
BXVI-HML/ORDINAZIONE PRESBIETERALE                   VIS 20080428 (800)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 26 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

  - L'Arcivescovo Osvaldo Padilla, Nunzio Apostolico in Mongolia, attualmente Nunzio Apostolico in Corea.

- Consultori della Commissione per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo presso il Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, l'Arcivescovo Kevin John Patrick McDonald, di Southwark (Gran Bretagna); il Vescovo William Francis Murphy, di Rockville Centre (Stati Uniti d'America); il Padre Pierbattista Pizzaballa, O.F.M., Custode di Terra Santa, Gerusalemme; il Sacerdote Professor Joseph Sievers, Direttore dello "Istituto Cardinale Agostino Bea" presso la Pontificia Università Gregoriana, Roma; il Sacerdote Lawrence E. Frizzel, Direttore dello "Institute of Judeo-Christian Studies" dell'Università "Seton Hall" (Stati Uniti d'America).
NN:NA/.../...                                       VIS 20080428 (120)


CARDINALE DIAS INVIATO MILLENNIO CRISTIANO ETIOPIA

CITTA' DEL VATICANO, 26 APR. 2008 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata la Lettera Pontifica, redatta in latino e datata 27 marzo, con la quale il Santo Padre Benedetto XVI nomina il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni per il Nuovo Millennio Cristiano in Etiopia, in occasione del Congresso Eucaristico Nazionale (Addis Abeba, 2-4 maggio 2008).

  La Missione che accompagnerà il Cardinale Dias è composta dal Sacerdote Tsegaye Keniani, dell'Arcidiocesi di Addis Abeba, già Segretario Generale dello "Ethiopian Catholic Secretariate" e dal Padre Tesfaye Tadesse, M.C.C.J., Superiore Provinciale dei Missionari Comboniani in Etiopia e Presidente della Conferenza dei Superiori Maggiori Religiosi in Etiopia.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/ETIOPIA:DIAS               VIS 20080428 (120)


PAPA AI GIOVANI: RISPONDERE CON CORAGGIO CHIAMATA DIO


CITTA' DEL VATICANO, 26 APR. 2008 (VIS). Oggi è stata resa pubblica una Lettera del Santo Padre Benedetto XVI indirizzata al Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo di Parigi (Francia) e Presidente della Conferenza Episcopale di Francia, in occasione del centesimo anniversario del "Frat", pellegrinaggio dei giovani della Provincia di Parigi, in corso quest'anno dal 22 al 27 aprile a Lourdes.

  Nella Lettera al Cardinale Vingt-Trois, ricordando la ricorrenza quest'anno del 150° anniversario delle apparizioni della Vergine Maria a Bernadette, Papa Benedetto XVI esorta i giovani a guardare a Maria "invitata ad intraprendere  un cammino sorprendente e sconcertante, la cui disponibilità le fa sperimentare una gioia che tutte le generazioni hanno cantato".

  "E' il nostro 'sì' a Dio che fa sgorgare la fonte della vera felicità: questo 'sì' libera l'io da tutto ciò che lo rinchiude in se stesso. Fa entrare la povertà della nostra vita nella ricchezza e nella forza del progetto di Dio, senza però, ostacolare la nostra libertà e la nostra responsabilità. (...) Conforma la nostra vita alla vita stessa del Cristo".

  Il Papa invita i giovani a "celebrare con entusiasmo la gioia di credere, d'amare e di sperare in Cristo, e a percorrere nella fiducia il cammino di iniziazione" proposto. "Vi invito" - ha detto Benedetto XV I - "in particolare, a raccogliere con attenzione la testimonianza dei vostri maggiori nella fede e ad apprendere ad accogliere, nel silenzio e nella meditazione, la Parola di Dio, perché essa possa forgiare il vostro cuore e produrre in voi frutti generosi".

  Il pellegrinaggio del "Frat", conclude il Pontefice, "è anche un tempo privilegiato per lasciarsi interrogare da Cristo: 'Che vuoi fare della tua vita?' Quanti fra di voi sentono la chiamata a seguire Cristo nel sacerdozio o nella vita consacrata, come numerosi giovani che hanno partecipato al 'Frat', rispondano all'invito del Signore, ponendosi totalmente al servizio della Chiesa, in una vita totalmente donata per il Regno dei Cieli e non saranno ingannati".
BXVI-LETT/PELLEGRINAGGIO GIOVANI/VINGT-TROIS    VIS 20080428 (340)


venerdì 25 aprile 2008

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 25 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo di Parigi (Francia).

 - L'Arcivescovo Peter Takeo Okada, di Tokyo (Giappone), Presidente della Conferenza Episcopale Giapponese; con l'Arcivescovo Leo Jun Ikenaga, S.J., di Osaka, Vice Presidente della medesima Conferenza Episcopale; l'Arcivescovo Joseph Mitsuaki Takami, P.S.S., di Nagasaki; il Vescovo Francis Xavier Osamu Mizobe, S.D.B., di Takamatsu;

- Il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente emerito della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.   

- Il Vescovo Fernando José Monteiro Guimarães, Vescovo eletto di Garanhuns (Brasile).
AP/.../...                                       VIS 080425 (110)


VIVA CORDIALITÀ INCONTRO PONTEFICE E CAPO STATO ITALIANO


CITTA' DEL VATICANO, 25 APR. 2008 (VIS). Di seguito riportiamo la Dichiarazione rilasciata, nella serata di ieri, da Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, relativa all'incontro del Santo Padre con il Presidente della Repubblica Italiana Onorevole Giorgio Napoletano, avvenuto in occasione del Concerto offerto dal Capo dello Stato al Pontefice, nell'Aula Paolo VI in Vaticano.

  "Nell'incontro, durato circa quindici minuti e caratterizzato da viva cordialità, sono stati toccati i grandi temi della situazione del mondo di oggi, con particolare riferimento al recente discorso tenuto dal Santo Padre all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite: la dignità della persona umana, i fondamenti dei diritti dell'uomo e l'impegno della comunità internazionale per la loro protezione e promozione; il dialogo fra la ragione e la fede al servizio della crescita integrale della persona e dello sviluppo armonico della comunità umana; il dialogo fra le grandi religioni e il loro contributo per la pace nel mondo".

  "Il Presidente della Repubblica ha espresso al Santo Padre, anche a nome del popolo italiano, i suoi auguri più vivi in occasione del terzo anniversario del pontificato e del recente genetliaco. Per parte sua, il Santo Padre ha rinnovato l'espressione dei suoi sentimenti di affetto e di attenta partecipazione alle vicende dell'amato popolo italiano, assicurando il suo costante pensiero e la sua preghiera".
OP/INCONTRO PONTEFICE:PRESIDENTE/NAPOLITANO    VIS 20080425 (230)


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