Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

domenica 10 dicembre 2006

IMPEGNARSI A COSTRUIRE LA "DIMORA DI DIO CON GLI UOMINI"

CITTA' DEL VATICANO, 10 DIC. 2006 (VIS). A mezzogiorno il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  Il Papa ha ricordato di aver avuto la gioia di dedicare una nuova chiesa parrocchiale, intitolata a Maria Stella della Evangelizzazione, nel quartiere del Torrino Nord di Roma ed ha detto: "È un avvenimento che, (...), acquista un significato simbolico all'interno del tempo liturgico dell'Avvento, mentre ci prepariamo a celebrare il Natale del Signore. In questi giorni la liturgia ci ricorda costantemente che 'Dio viene' a visitare il suo popolo, per dimorare in mezzo agli uomini e formare con loro una comunione di amore e di vita, cioè una famiglia".

  "La chiesa-edificio è segno concreto della Chiesa-comunità, formata dalle 'pietre vive' che sono i credenti" - ha spiegato il Pontefice - "immagine tanto cara agli Apostoli. San Pietro e San Paolo mettono in risalto come la 'pietra angolare' di questo tempio spirituale sia Cristo e che, stretti a Lui e ben compatti, anche noi siamo chiamati a partecipare all'edificazione di questo tempio vivo. Se dunque è Dio che prende l'iniziativa di venire ad abitare in mezzo agli uomini, ed è sempre Lui l'artefice principale di questo progetto, è vero anche che Egli non vuole realizzarlo senza la nostra attiva collaborazione. Pertanto, prepararsi al Natale significa impegnarsi a costruire la 'dimora di Dio con gli uomini' (...). Alla fine dei tempi, essa sarà completata e sarà la 'Gerusalemme celeste'"

  "L'Avvento ci invita a volgere lo sguardo verso la 'Gerusalemme celeste', che è il fine ultimo del nostro pellegrinaggio terreno. Al tempo stesso, ci esorta ad impegnarci con la preghiera, la conversione e le buone opere, ad accogliere Gesù nella nostra vita, per costruire insieme a Lui questo edificio spirituale del quale ognuno di noi - le nostre famiglie e le nostre comunità - è pietra preziosa".

  Al termine della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha espresso la sua viva preoccupazione per la situazione in Medio Oriente "dove a spiragli di soluzione delle crisi che travagliano la regione si alternano tensioni e difficoltà che fanno temere nuove violenze".

  "Una speciale menzione merita il Libano, sul cui suolo, oggi come ieri, sono chiamati a 'vivere insieme uomini differenti sul piano culturale e religioso, per edificare una nazione di 'dialogo e di convivenza' e per concorrere al bene comune" - ha detto Benedetto XVI citando l'Esortazione Apostolica post-sinodale di Giovanni Paolo II, 'Una speranza nuova per il Libano' - "Condivido perciò, di fronte ai recenti avvenimenti, le forti apprensioni espresse dal Patriarca, Sua Beatitudine il Signor Cardinale Nasrallah Boutros Sfeir, e dai Vescovi maroniti nel Comunicato che hanno reso pubblico mercoledì scorso".

  "Insieme a loro, chiedo ai libanesi e ai loro responsabili politici di avere a cuore esclusivamente il bene del Paese e l'armonia tra le sue comunità," - ha proseguito il Pontefice riferendosi al medesimo Documento - "ispirando il loro impegno a quell'unità che è responsabilità di tutti e di ciascuno e richiede sforzi pazienti e perseveranti, insieme a un dialogo fiducioso e permanente".

  "Auspico anche che la Comunità internazionale" - ha concluso Benedetto XVI -"aiuti ad individuare le urgenti soluzioni pacifiche ed eque necessarie per il Libano e per l'intero Medio Oriente, mentre invito tutti alla preghiera in questo grave momento".
ANG/AVVENTO:LIBANO/...                           VIS 20061211 (580)


giovedì 7 dicembre 2006

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 DIC. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Doraboina Moses Prakasam, Vescovo di Nellore (superficie: 30.800; popolazione: 6.665.490; cattolici: 82.740; sacerdoti: 137; religiosi: 251), India. Il Vescovo Prakasam, finora Vescovo di Cuddapah (India), succede al Vescovo Pudhota Chinniah Balaswamy, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età
NER:RE/.../PRAKASAM:BALASWAMY                 VIS 20061207 (70)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 7 DIC. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale Italiana, Regione Lazio, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Salvatore Boccaccio, di Frosinone-Veroli-Ferentino.

    - Il Vescovo Vincenzo Apicella, di Velletri-Segni.

    - Il Vescovo Lorenzo Loppa, di Anagni-Alatri.

    - Il Vescovo Divo Zadi, di Civita Castellana.

    - Il Vescovo Girolamo Grillo, di Civitavecchia-Tarquinia.

    - Il Vescovo Giuseppe Petrocchi, di Latina-Terracina-Sezze-Priverno.

    - Dom Mauro Meacci, O.S.B., Abate di Subiaco.

- Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.
AL:AP/.../...                                       VIS 20061207 (110)

XI SEDUTA PUBBLICA DELLE PONTIFICIE ACCADEMIE

CITTA' DEL VATICANO, 7 DIC. 2006 (VIS). Questa mattina, nell'Aula nuova del Sinodo in Vaticano, si è tenuta la XI Seduta Pubblica delle Pontificie Accademie, organizzata quest'anno dalla Pontificia Accademia dell'Immacolata e dalla Pontificia Accademia Mariana Internazionale, sul tema: "L'Immacolata, Madre di tutti gli uomini, icona della bellezza e della carità divina".

  All'introduzione ai lavori da parte del Cardinale Paul Poupard, è seguito l'intervento dell'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede e Membro della Pontificia Accademia Mariana Internazionale e l'intervento del Vescovo Stanislaw Nowak, di Czestochowa e Vice Presidente della Pontificia Accademia dell'Immacolata.

  Al termine della Seduta Pubblica, il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha dato lettura di un Messaggio di Papa Benedetto XVI ed ha consegnato, a nome del Santo Padre, il Premio delle Pontificie Accademie.

  Il Santo Padre, ha detto il Cardinale Bertone, si avvale di questa occasione "per rivolgere un caloroso incoraggiamento a tutti i cultori di Mariologia, affinché si impegnino sempre più ed intensifichino la loro attività nell'ambito dei Centri di studio e nel campo delle pubblicazioni scientifiche, prestando particolare attenzione ad una metodologia rispettosa dell'interazione feconda tra la 'via veritatis' e la 'via pulchritudinis', che si compendiano nella 'via caritatis'".

  Accogliendo la proposta del Consiglio di Coordinamento fra Accademie Pontificie, il Papa ha consegnato il Premio delle Pontificie Accademie alla Sezione Africana per i Congressi Mariologici, collegata alla Pontificia Accademia Mariana Internazionale, formata da giovani studiosi e docenti di Mariologia di vari Paesi africani.

  Il Cardinale Segretario di Stato ha segnalato, inoltre, che il Papa ha offerto anche una Medaglia del Pontificato allo studioso Padre Fidel Stockl, O.R.C., delle Filippine, per l'opera "Mary, Model and Mother of consacrated Life. A Marian Synthesis of Theology of consacrated Life based on the Teachings of John Paul II".
MESS/SESSIONE PONTIFICIE ACCADEMIE/BERTONE        VIS 20061207 (300)


mercoledì 6 dicembre 2006

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 6 DIC. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Stanislaw Wojciech Wielgus, Arcivescovo Metropolita di Warszawa (superficie: 3.350; popolazione: 1.533.600; cattolici: 1.439.600; sacerdoti: 1.076; religiosi: 3.011), Polonia. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Plock (Polonia), è nato nel 1939 a Wierzohowiska (Polonia), è stato ordinato sacerdote nel 1962 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1999. Succede al Cardinale Józef Glemp, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha eretto la Diocesi di São José dos Pinhais (Brasile), con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Curitiba, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana.

- Ha nominato il Vescovo Ladislau Biernaski, C.M., finora Ausiliare di Curitiba (Brasile), primo Vescovo della Diocesi di São José dos Pinhais (superficie: 7.172; popolazione: 649.556; cattolici: 497.454; sacerdoti: 58; religiosi: 165).

- Ha nominato Membri Ordinari della Pontificia Accademia per la Vita: il Vescovo Daniel Nlandu Mayi, Ausiliare e Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo); Il Professor John Haas (Stati Uniti d'America); il Professor Alejandro César Serani Merlo (Cile) e la Professoressa Mónica López Barahona (Spagna).
NER:RE:ECE:NA/.../...                               VIS 20061206 (200)


IN BREVE

LA PREFETTURA DELLA CASA PONTIFICIA ANNUNCIA che le Prediche per l'Avvento 2006 si terranno venerdì 15 e 22 dicembre, nella Cappella Redemptoris Mater e saranno dedicate al tema: "Imparate da me che sono mite ed umile di cuore" (Le Beatitudini evangeliche). "Le Beatitudini" - si legge nella Nota della Prefettura della Casa Pontificia - "sono l'autoritratto spirituale di Gesù di Nazareth, povero, mite, puro di cuore e perseguitato per la giustizia". Le riflessioni sulle Beatitudini si concentreranno quest'anno sulle Beatitudini degli afflitti e dei miti, "particolarmente consone allo spirito liturgico dell'Avvento e necessarie alla Chiesa nella presente situazione storica".  Le prediche di Avvento 2006 saranno tenute da Padre Raniero Cantelamessa, O.F.M.Cap., Predicatore della Casa Pontificia.

LUNEDÌ 11 DICEMBRE NELL'AULA GIOVANNI PAOLO II della Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la presentazione dei lavori che hanno riportato alla luce il Sarcofago di San Paolo, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura. Interverranno il Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Arciprete della Basilica di San Paolo fuori le Mura; il Dottor Giorgio Filippi, Archeologo e l'Ingegner Pier Carlo Visconti, Delegato per l'amministrazione della Basilica di San Paolo fuori le Mura.
.../IN BREVE/...                                   VIS 20061206 (200)


PROMOZIONE DIGNITÀ UMANA E DIMENSIONE RELIGIOSA

CITTA' DEL VATICANO, 6 DIC. 2006 (VIS). L'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati, è intervenuto, nel pomeriggio di lunedì scorso, al XIV Consiglio Ministeriale dell'OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa),  - Bruxelles, Belgio, 4-5 dicembre -, al quale erano invitati i Ministri degli Affari Esteri dei 56 Stati aderenti all'Organizzazione.

  "La Santa Sede" - ha detto l'Arcivescovo - "si augura vivamente che tale riunione rafforzi e metta in pratica la 'esperienza' dell'OSCE, affinando gli strumenti di cui dispone per pervenire al suo obiettivo finale: la pace e la stabilità della zona euro-atlantica, mediante società sicure e prospere, che promuovano la dignità della persona umana, riconoscendone la dimensione religiosa fondamentale".

  Riguardo alla dimensione umana, il Presule ha ribadito che: "La Santa Sede apprezza vivamente i documenti che intendono intensificare la lotta contro il traffico di esseri umani, con un approccio che si concentri sulle vittime. Il flagello dello sfruttamento dei minori, sovente legato al traffico di esseri umani, richiede particolare attenzione. La Chiesa Cattolica, nella maniera che le è propria, non mancherà di continuare a sensibilizzare la coscienza internazionale riguardo all'estensione e alla gravità di tale flagello".

  Sottolineando che la Santa Sede è particolarmente attenta alla questione della tolleranza, l'Arcivescovo Mamberti si è posto il seguente interrogativo: "Come possono le religioni promuovere con autorità ed efficacia il rispetto e la comprensione, se esse stesse sono vittime di stereotipi e pregiudizi?" ed ha ricordato che in un Paese appartenente all'OSCE un sacerdote cattolico è stato assassinato e dei cristiani sono rimasti vittime della violenza e dell'aggressione.

  Citando le parole pronunciate da Papa Benedetto XVI nel recente Viaggio Apostolico in Turchia: "Il riconoscimento del ruolo positivo delle religioni nel corpo sociale può e deve incitare le nostre società ad approfondire sempre più la conoscenza dell'uomo e a rispettare sempre meglio la sua dignità", il Presule ha espresso l'auspicio della Santa Sede che "tale conoscenza e rispetto appaiano con trasparenza e onestà nell'opera dell'OSCE e delle sue istituzioni, anche nell'ambito della tolleranza".
DELSS/PACE:RELIGIONI/OSCE:MAMBERTI                   VIS 20061206 (350)


CATECHESI DEDICATA RECENTE VIAGGIO APOSTOLICO TURCHIA

CITTA' DEL VATICANO, 6 DIC. 2006 (VIS). L'Udienza Generale di questo mercoledì si è tenuta dapprima nella Basilica Vaticana, dove erano convenuti fedeli di diverse città d'Italia e successivamente nell'Aula Paolo VI, dove il Papa ha incontrato i pellegrini provenienti da altri paesi.

  Salutando in particolare i fedeli delle Diocesi del Lazio, che accompagnavano i Vescovi in occasione della Visita "ad Limina Apostolorum", il Santo Padre ha detto: "Cari amici, vi incoraggio ad approfondire sempre di più la vostra vita di fede, tenendo ben presenti gli orientamenti emersi dal recente incontro della Chiesa Italiana a Verona", dell'ottobre scorso.

  "Una coraggiosa azione evangelizzatrice" - ha ribadito Benedetto XVI - "ne siamo certi, susciterà l'auspicato rinnovamento dell'impegno dei cattolici nella società, anche nel Lazio. Compito primario dell'evangelizzazione è indicare in Cristo Gesù il Salvatore di ogni uomo. Non stancatevi di affidarvi a Lui e di annunciarlo con la vostra vita in famiglia e in ogni ambiente. È questo che gli uomini anche oggi attendono dalla Chiesa e dai cristiani".

  Successivamente il Santo Padre ha raggiunto l'Aula Paolo VI dove erano ad attenderlo i pellegrini provenienti dall'estero ed ha proseguito l'udienza dedicando la catechesi di oggi al Viaggio Apostolico in Turchia, svoltosi dal 28 novembre al 1° dicembre scorso.

  "Anche i viaggi pastorali del Papa contribuiscono a realizzare la sua missione che si snoda 'a cerchi concentrici'" - ha detto Benedetto XVI spiegando che: "Nel cerchio più interno il Successore di Pietro conferma nella fede i cattolici, in quello intermedio incontra gli altri cristiani, in quello più esterno si rivolge ai non cristiani e all'intera umanità".

  All'ultimo cerchio corrisponde la prima giornata della Visita del Papa in Turchia e l'incontro con le Autorità civili. "Questa intensa serie di incontri ha costituito una parte importante della Visita" - ha detto il Benedetto XVI - "specialmente in considerazione del fatto che la Turchia è un Paese a larghissima maggioranza musulmana, regolato però da una Costituzione che afferma la laicità dello Stato. È dunque un Paese emblematico in riferimento alla grande sfida che si gioca oggi a livello mondiale: da una parte, cioè, occorre riscoprire la realtà di Dio e la rilevanza pubblica della fede religiosa, e dall'altra assicurare che l'espressione di tale fede sia libera, priva di degenerazioni fondamentaliste, capace di ripudiare fermamente ogni forma di violenza".

  Il Papa ha ricordato di aver insistito "sull'importanza che cristiani e musulmani si impegnino insieme per l'uomo, per la vita, per la pace e la giustizia" ed ha ribadito "che la distinzione tra la sfera civile e quella religiosa costituisce un valore e che lo Stato deve assicurare al cittadino e alle comunità religiose l'effettiva libertà di culto. Nell'ambito del dialogo interreligioso, la divina Provvidenza mi ha concesso di compiere, quasi alla fine del mio viaggio, un gesto inizialmente non previsto, e che si è rivelato assai significativo: la visita alla celebre Moschea Blu di Istanbul. Sostando qualche minuto in raccoglimento in quel luogo di preghiera, mi sono rivolto all'unico Signore del cielo e della terra, Padre misericordioso dell'intera umanità".

  "La seconda giornata mi ha portato ad Efeso" - ha proseguito il Pontefice - "e dunque rapidamente mi sono trovato nel 'cerchio' più interno del viaggio, a contatto diretto con la Comunità cattolica. (...) Presso la 'Casa di Maria' ci siamo sentiti davvero 'a casa', e in quel clima di pace abbiamo pregato per la pace in Terra Santa e nel mondo intero".

  "Il 'cerchio' intermedio, quello dei rapporti ecumenici, ha occupato la parte centrale di questo viaggio, avvenuto in occasione della festa di Sant'Andrea, il 30 novembre". In questo ambito, Papa Benedetto XVI ha ricordato di aver rinnovato, sulle orme di Papa Paolo VI, che incontrò il Patriarca Atenagora e di Papa Giovanni Paolo II, che fu accolto da Dimitrios I, "con Sua Santità Bartolomeo I questo gesto di grande valore simbolico, per confermare l'impegno reciproco di proseguire sulla strada verso il ristabilimento della piena comunione tra cattolici ed ortodossi. A sancire tale fermo proposito ho sottoscritto insieme con il Patriarca Ecumenico una 'Dichiarazione Congiunta', che costituisce un'ulteriore tappa in questo cammino"

  Sempre nell'ambito dei rapporti ecumenici il Papa ha ricordato gli incontri con il Patriarca della Chiesa Armena Apostolica, il Metropolita Siro-Ortodosso ed il Gran Rabbino di Turchia.

  "La mai visita si è conclusa" - ha detto infine il Papa - "ritornando al 'cerchio' più interno, e cioè incontrando la Comunità cattolica presente in ogni sua componente nella Cattedrale latina dello Spirito Santo, ad Istanbul. Hanno assistito a questa Santa Messa pure il Patriarca Ecumenico, il Patriarca Armeno, il Metropolita Siro-Ortodosso e i Rappresentanti delle Chiese protestanti. (...) Confortati dalla Parola di Cristo abbiamo vissuto l'esperienza di una rinnovata Pentecoste".

  Il Santo Padre ha concluso la catechesi dedicata al Viaggio in Turchia invocando Dio con queste parole: "Aiuti Iddio Onnipotente e Misericordioso il popolo turco, i suoi governanti e i rappresentanti delle diverse religioni, a costruire insieme un futuro di pace, sì che la Turchia possa essere un 'ponte' di amicizia e di fraterna collaborazione fra l'Occidente e l'Oriente".
AG/EVANGELIZZAZIONE:TURCHIA/...                       VIS 20061206 (840)


martedì 5 dicembre 2006

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 5 DIC. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli defunti nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Joseph D'Silva, di Bellary (India), il 17 novembre, all'età di 74 anni.

- Il Vescovo Paul Vincent Dudley, emerito di Sioux Falls (Stati Uniti d'America), il 20 novembre, all'età di 79 anni.

- L'Arcivescovo Michel Hakim, B.S., Vescovo emerito di Saint-Sauveur de Montréal dei Greco-Melkiti (Canada), il 22 novembre, all'età di 85 anni.

- L'Arcivescovo Jean Mansour, Ausiliare emerito di Antiochia dei Greco-Melkiti (Siria), il 17 novembre, all'età di 78 anni.

- L'Arcivescovo Santiago Martínez Acebes, emerito di Burgos (Spagna), il 25 novembre, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Manuel D. Moreno, emerito di Tucson (Stati Uniti d'America), il 17 novembre, all'età di 75 anni.

- Il Vescovo Augusto José Zini Filho, di Limeira (Brasile), il 15 novembre, all'età di 73 anni.
.../DEFUNTI/...                                   VIS 20061205 (150)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 5 DIC. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Padre Alberto Serrano, I.E.M.E., Vescovo di Hwange (superficie: 43.427; popolazione: 345.265; cattolici: 41.118; sacerdoti: 34; religiosi: 58), Zimbabwe. Il Vescovo eletto, nato nel 1942 a Zaragoza (Spagna) ed ordinato sacerdote nel 1966, è stato finora Amministratore Diocesano della medesima Diocesi.

- Il Vescovo Sergio Alfredo Fenoy, finora Ausiliare di Rosario (Argentina), Vescovo di San Miguel (superficie: 206; popolazione: 845.000; cattolici: 810.000; sacerdoti: 95; religiosi: 335; diaconi permanenti: 7), Argentina.

- Il Monsignore Hugo Santiago, Vescovo di Santo Tomé (superficie: 29.011; popolazione: 152.700; cattolici: 137.800; sacerdoti: 18; religiosi: 32), Argentina. Il Vescovo eletto, finora Vicario Episcopale di Rafaela e Parroco di San Guillermo (Argentina), è nato nel 1954 a María Juana (Argentina) ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.

- Consultori della Sezione Straordinaria dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, il Dottor Carlo Gilardi (Italia), il Dottor Peter D. Sutherland (Irlanda) ed il Dottor Robert J. McCann (Stati Uniti d'America).
NER:NA/.../...                                       VIS 20061205 (180)


EDUCAZIONE: RESPONSABILITÀ INSEGNANTI, GENITORI E PASTORI

CITTA' DEL VATICANO, 5 DIC. 2006 (VIS). Il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha inviato, a nome del Santo Padre, un Messaggio al Presidente Nazionale dell'UCIIM (Unione Cattolica Italiana Insegnanti di Scuola Media) Professor Luciano Corradini, ed ai partecipanti al XXII Congresso Nazionale dell'Associazione a Roma per discutere sul tema: "Educare nella scuola. Nuovi scenari, nuove responsabilità".

  "Sua Santità" scrive il Segretario di Stato nel Messaggio - "apprezza quanto codesta Associazione", fondata nel 1944 dal Professor Gesualdo Nosengo, "ha fatto e continua a fare in quest'ambito, operando attivamente nei complessi scolastici, promuovendo iniziative per l'aggiornamento culturale e pedagogico-didattico degli insegnanti, con particolare cura per la loro crescita religiosa e spirituale, e sostenendo ogni utile iniziativa tesa all'educazione della gioventù. Egli incoraggia a proseguire nel cammino intrapreso, affrontando con lungimirante coraggio le sfide dell'epoca moderna".

  "La formazione delle nuove generazioni, mai come in questo momento storico, esige un corale apporto di riflessione, accompagnato dall'elaborazione di strategie educative e pastorali atte a rispondere alle attese dell'universo giovanile del terzo millennio. Si tratta di comunicare ai giovani l'apprezzamento per il valore positivo della vita, suscitando in essi il desiderio di spenderla al servizio del Bene. E questo" - conclude il Cardinale Bertone - "domanda l'apporto responsabile di tutti: degli insegnanti e dei genitori, dei pastori e di ogni persona che ha veramente a cuore il futuro dell'umanità".
SS/EDUCAZIONE:UCIIM/BERTONE                       VIS 20061205 (240)


lunedì 4 dicembre 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate quattordici Presuli della Conferenza Episcopale Italiana, Regione Lazio, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Pier Luigi Mazzoni, di Gaeta.

    - Il Vescovo Marcello Semeraro, di Albano.

    - Il Vescovo Giuseppe Matarrese, di Frascati.

    - Il Vescovo Domenico Sigalini, di Palestrina.

    - Il Vescovo Gino Reali, di Porto-Santa Rufina.

    - Il Vescovo Lino Fumagalli, di Sabina-Poggio Mirteto.

    - Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, con gli Ausiliari Arcivescovo Luigi Moretti, Vicegerente, Vescovo Enzo Dieci, Vescovo Armando Brambilla, Vescovo Salvatore Fisichella, Vescovo Paolino Schiavon, Vescovo Ernesto Mandara e Vescovo Benedetto Tuzia.
AL/.../...                                       VIS 20061204 (120)

COMUNICATO COSTRUZIONE GRATTACIELO BUCAREST

CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2006 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico, nella tarda mattinata di oggi, il seguente Comunicato:

  "In merito alla costruzione di un grattacielo attiguo alla storica Cattedrale romano-cattolica di San Giuseppe a Bucarest, la Sala Stampa della Santa Sede desidera precisare quanto segue:

1.    Alla fine di aprile scorso, l'Arcidiocesi di Bucarest ha informato la Segreteria di Stato della costruzione di un edificio di 19 piani in superficie (e 4 sotterranei), a distanza di meno di dieci metri dalla parete nord-est della Cattedrale di San Giuseppe; essa, di conseguenza, rischia di venire irreparabilmente danneggiata. Il timore è aggravato dal precedente della Chiesa armena che, per analoghi motivi, ha subito gravi lesioni. Varie volte, l'Arcivescovo ed il Vescovo Ausiliare di Bucarest sono venuti in Segreteria di Stato per aggiornare sul caso, di cui si sta occupando anche la Nunziatura Apostolica in Romania e sul quale la Santa Sede è stata interpellata da altre persone e istanze".

  "2. In seguito a ciò, la Segreteria di Stato non ha mancato di compiere gli opportuni passi presso le Autorità rumene, sia direttamente che tramite l'Ambasciata presso la Santa Sede, per chiedere la sospensione immediata dei lavori e la revoca delle rispettive autorizzazioni, anche in considerazione delle disposizioni del Trattato dell'Unione Europea circa le Condizioni Legali e le Misure per il Mantenimento del Patrimonio Culturale, del 1993, a cui la Romania ha aderito, e del Rapporto della Commissione statale per il Monitoraggio delle Costruzioni".

  "3. La Santa Sede ha preso conoscenza della Risoluzione con cui il Senato della Romania ha approvato il Rapporto della relativa Commissione di inchiesta, che chiede l'immediata sospensione dei lavori. Ad essa dovrebbe far seguito una decisione delle competenti Autorità".

  "4. La Segreteria di Stato continua a seguire da vicino la situazione, nella speranza che si trovi una soluzione rapida e soddisfacente alla spinosa questione, nei termini più sopra menzionati, a tutela della Cattedrale di Bucarest, del patrimonio storico che essa costituisce e dei valori di fede che rappresenta, non solo per la comunità cattolica, ma per tutta la popolazione rumena".
OP/GRATTACIELO CATTEDRALE/BUCAREST               VIS 20061204 (360)


DICHIARAZIONE CARDINALE HUMMES CELIBATO SACERDOTI


CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo la dichiarazione rilasciata dal Cardinale Claudio Hummes, Prefetto della Congregazione per il Clero, relativa all'intervista riportata dal giornale "Estado de Sâo Paulo", sul celibato dei sacerdoti.

  "A proposito degli echi suscitati dalle mie parole riportate dal giornale 'Estado de São Paulo' desidero precisare quanto segue:

  "Nella Chiesa è sempre stato chiaro che l'obbligo del celibato per i sacerdoti non è un dogma, ma una norma disciplinare. Tanto è vero che essa vale per la Chiesa latina, ma non per i riti orientali, dove anche nelle comunità unite alla Chiesa cattolica è normale che vi siano sacerdoti sposati".

  "È tuttavia anche chiaro che la norma del celibato per i sacerdoti nella Chiesa latina è molto antica e poggia su una tradizione consolidata e su forti motivazioni, di carattere sia teologico-spirituale sia pratico-pastorale, ribadite anche dai Papi".

  "Anche nel recente Sinodo dei vescovi sui sacerdoti l'opinione più diffusa fra i padri era che un allargamento della regola del celibato non sarebbe stato una soluzione neppure per il problema della scarsità di vocazioni, che è da collegare piuttosto ad altre cause, a cominciare dalla cultura secolarizzata moderna, come dimostra l'esperienza anche delle altre confessioni cristiane, che hanno sacerdoti o pastori sposati".

  "Tale questione non è quindi attualmente all'ordine del giorno delle autorità ecclesiastiche, come recentemente ribadito dopo l'ultima riunione dei Capi dicastero con il Santo Padre".
.../CELIBATO SACERDOTI/HUMMES                       VIS 20061204 (240)


PRIMA VISITA UFFICIALE AL PAPA ARCIVESCOVO CHRISTODOULOS

CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2006 (VIS). Un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede rende noto che Sua Beatitudine Christodoulos, Arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, farà visita al Santo Padre Benedetto XVI e alla Chiesa di Roma nei giorni 13-16 dicembre 2006.

  "L'Arcivescovo era stato a Roma per i funerali di Sua Santità Giovanni Paolo II, di venerata memoria," - si legge nel Comunicato - "ma è la prima volta che il Primate della Chiesa Ortodossa di Grecia si reca in visita ufficiale al Papa e alla Chiesa di Roma".

  "Il Santo Padre riceverà Sua Beatitudine Christodoulos e il suo seguito nella mattinata di giovedì 14 dicembre. Con una cerimonia nella Basilica di S. Paolo fuori le Mura, sarà consegnata all'Arcivescovo parte della preziosa Catena della prigionia di S. Paolo, che si conserva in quella Basilica. L'Università Lateranense conferirà all'illustre ospite una Laurea 'Honoris Causa'. Nel suo soggiorno, l'Arcivescovo e il suo seguito si recheranno in pellegrinaggio in alcuni luoghi santi di Roma (Basiliche, Catacombe)".

  "Il Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa di Grecia, nella sessione del 3 novembre 2006, come si riferisce nel Comunicato reso pubblico al termine dei lavori, 'ha espresso la propria gioia per la realizzazione di questa visita i cui frutti saranno positivi'".

  "L'Arcivescovo sarà ricevuto con calorosa fraternità ecclesiale e con l'onore dovuto al suo rango di Primate della Chiesa Ortodossa di Grecia. Nell'anno 2001 il Papa Giovanni Paolo II, di venerata memoria, nel suo pellegrinaggio sulle orme di San Paolo, si era recato all'Aeropago di Atene dove, dopo una cerimonia, era stata firmata una Dichiarazione comune con Sua Beatitudine l'Arcivescovo Christodoulos. Il Santo Padre era stato ricevuto nella sede del Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa di Grecia. Negli anni seguenti vi è stato uno scambio di visite fra una Delegazione del Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa di Grecia venuta a Roma, e una Delegazione del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani recatasi ad Atene. A queste iniziative sono seguiti altri fraterni e intensi contatti fra la Chiesa di Roma e la Chiesa Ortodossa di Grecia".
OP/VISITA CHRISTODOULOS/...                           VIS 20061204 (360)


BENEDETTO XVI RIEVOCA VIAGGIO IN TURCHIA

CITTA' DEL VATICANO, 3 DIC. 2006 (VIS). Prima della recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI ha rievocato il recente Viaggio Apostolico in Turchia nel quale si è sentito "accompagnato e sostenuto dalla preghiera dell'intera Comunità cristiana".

  Il Papa ha espresso la speranza che da "questa indimenticabile esperienza spirituale e pastorale (...) possano scaturire frutti di bene per una cooperazione sempre più sincera tra tutti i discepoli di Cristo e per un dialogo proficuo con i credenti musulmani". Ringraziando le Autorità della Turchia ed il popolo turco per la "accoglienza degna del suo tradizionale spirito di ospitalità", il Santo Padre ha ricordato la comunità cattolica che vive nel Paese che si trova "in condizioni spesso non facili".

  La comunità cattolica di Turchia, ha precisato il Santo Padre "È veramente un piccolo gregge, variegato, ricco di entusiasmo e di fede che, potremmo dire, vive costantemente ed in maniera forte l'esperienza dell'Avvento sostenuto dalla speranza. In Avvento la liturgia ci ripete spesso e ci assicura, quasi a vincere la naturale nostra diffidenza, che Dio 'viene': viene a stare con noi, in ogni nostra situazione; viene ad abitare in mezzo a noi, a vivere con noi e in noi; viene a colmare le distanze che ci dividono e ci separano; viene a riconciliarci con Lui e tra di noi. Viene nella storia dell'umanità, a bussare alla porta di ogni uomo e di ogni donna di buona volontà, per recare agli individui, alle famiglie e ai popoli il dono della fraternità, della concordia e della pace".

  "Per questo l'Avvento è per eccellenza il tempo della speranza (...). Per vivere nel modo più autentico e fruttuoso questo periodo (...), la liturgia ci esorta a guardare a Maria Santissima, e ad incamminarci idealmente insieme a Lei verso la Grotta di Betlemme. Quando Dio bussò alla porta della sua giovane vita, Ella lo accolse con fede e con amore. Tra qualche giorno La contempleremo nel luminoso mistero della sua Immacolata Concezione. Lasciamoci attrarre dalla sua bellezza, riflesso della gloria divina, perché 'il Dio che viene' trovi in ognuno di noi un cuore buono e aperto, che Egli possa colmare dei suoi doni".
ANG/TURCHIA:AVVENTO/...                           VIS 20061204 (370)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Anthony Swamy Thomasappa, Vescovo di Chikmagalur (superficie: 14.015; popolazione: 2.984.422; cattolici: 37.397; sacerdoti: 72; religiosi: 266), India. Il Vescovo eletto, finora Professore del "St. Peter's Pontifical Seminary" a Bangalore (India), è nato nel 1951 a Mariannapalaya (India) ed è stato ordinato sacerdote nel 1984. Succede al Vescovo John Baptist Sequeira, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Paul Cremona, O.P., Arcivescovo di Malta (superficie: 246; popolazione: 395.000; cattolici: 375.000; sacerdoti: 689; religiosi: 1.454), Malta. L'Arcivescovo eletto, finora Parroco della Chiesa di Gesù Nazareno a Malta, è nato alla Valletta (Malta) nel 1946, ha emesso la Professione Solenne nell'Ordine dei Frati Predicatori nel 1967 ed è stato ordinato sacerdote nel 1969. Succede all'Arcivescovo Joseph Mercieca, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Diego Coletti, Vescovo di Como (superficie: 4.244; popolazione: 530.000; cattolici: 520.000; sacerdoti: 579; religiosi: 1.083; diaconi permanenti: 9), Italia. Finora Vescovo di Livorno (Italia), il Vescovo Coletti succede al Vescovo Alessandro Maggiolini, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Salvatore Di Cristina, Arcivescovo di Monreale (superficie: 1.509; popolazione: 232.250; cattolici: 215.000; sacerdoti: 136; religiosi: 325; diaconi permanenti: 2), Italia. L'Arcivescovo eletto, nato a Palermo (Italia), nel 1937 ed ordinato sacerdote nel 1960, è stato finora Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Palermo ed Amministratore Apostolico della medesima Arcidiocesi di Monreale (Italia).
NER:RE/.../...                                       VIS 20061204 (290)


LA PACE È LA META A CUI ASPIRA L'INTERA UMANITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2006 (VIS). Alle 17:00 di oggi pomeriggio, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto, nella Basilica Vaticana, la Celebrazione dei Primi Vespri della Domenica I di Avvento.

  Nell'omelia pronunciata nel corso della Celebrazione il Santo Padre ha affermato: "All'inizio di un nuovo ciclo annuale, la liturgia invita la Chiesa a rinnovare il suo annuncio a tutte le genti e lo riassume in due parole: 'Dio viene'".

  "L'unico vero Dio, 'il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe'" - ha sottolineato il Pontefice - "non è un Dio che se ne sta in cielo, disinteressato a noi e alla nostra storia, ma è il-Dio-che-viene. È un Padre che mai smette di pensare a noi e, nel rispetto estremo della nostra libertà, desidera incontrarci e visitarci; vuole venire, dimorare in mezzo a noi, restare con noi. Il suo 'venire' è spinto dalla volontà di liberarci dal male e dalla morte, da tutto ciò che impedisce la nostra vera felicità. Dio viene a salvarci".

  "La liturgia dell'Avvento pone così in luce come la Chiesa dia voce all'attesa di Dio profondamente inscritta nella storia dell'umanità; un'attesa purtroppo spesso soffocata o deviata verso false direzioni".

  "Corpo misticamente unito a Cristo Capo, la Chiesa è sacramento, cioè segno e strumento efficace anche di questa attesa di Dio. In una misura nota a Lui solo la comunità cristiana può affrettarne l'avvento finale, aiutando l'umanità ad andare incontro al Signore che viene", con la preghiera e le "buone opere". "L'Avvento è più che mai adatto ad essere un tempo vissuto in comunione con tutti coloro - e grazie a Dio sono tanti - che sperano in un mondo più giusto e più fraterno".

  "In questo impegno per la giustizia" - ha proseguito il Pontefice - "possono in qualche misura ritrovarsi insieme uomini di ogni nazionalità e cultura, credenti e non credenti. Tutti infatti sono animati da un anelito comune, seppure diverso nelle motivazioni, verso un futuro di giustizia e di pace".

  Il Papa ha sottolineato ancora che: "La pace è la meta a cui aspira l'intera umanità! Per i credenti 'pace' è uno dei più bei nomi di Dio, che vuole l'intesa di tutti i suoi figli, come ho avuto modo di ricordare anche nel pellegrinaggio dei giorni scorsi in Turchia".

  "Iniziamo dunque questo nuovo Avvento - tempo donatoci dal Signore del tempo - risvegliando nei nostri cuori l'attesa del Dio-che-viene e la speranza che il suo Nome sia santificato, che venga il suo Regno di giustizia e di pace, che sia fatta la sua Volontà come in Cielo, così in terra".
HML/VESPRI AVVENTO/...                           VIS 20061204 (440)


RIUNIONE CONSIGLIO SPECIALE SINODO VESCOVI ASIA

CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2006 (VIS). Un Comunicato, reso pubblico oggi, rende noto che il 17 e 18 novembre si è tenuta a Roma la X Riunione del Consiglio Speciale per l'Asia della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi.

  Sotto la presidenza dell'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, i Cardinali, Arcivescovi e Vescovi, hanno affrontato "due argomenti di grande attualità contenuti nell'Esortazione Apostolica Postsinodale 'Ecclesia in Asia': le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata e il dialogo interreligioso".

  Relativamente al Continente asiatico, il Comunicato della Segreteria del Sinodo rende noto che: "Dal 1978 al 2004 è aumentato il numero del clero secolare del 05,56% e quello del clero regolare del 42,55%. Le vocazioni alla vita religiosa maschile non clericale sono aumentate del 38,72% e quelle femminili del 64,59%".

  Riguardo al dialogo interreligioso, prosegue il Comunicato: "È stato incoraggiante notare i numerosi sforzi e i buoni risultati a livello delle chiese particolari e delle Conferenze Episcopali per mantenere aperto il dialogo e la collaborazione con le grandi religioni nate nel continente asiatico, in particolare l'Islam, l'Induismo e il Buddismo, anche se non mancano difficoltà provocate da certi gruppi fondamentalisti in diversi Paesi. Si tratta di gruppi minoritari, dato che la grande maggioranza degli appartenenti alle religioni è aperta al dialogo della vita ed è disposta a collaborare con i cristiani e gli uomini di buona volontà nella promozione della giustizia e della pace come pure dei valori fondamentali della convivenza sociale, tra cui un posto importante lo occupa il rispetto della libertà religiosa".

  Infine il Comunicato precisa che dal 18 al 22 ottobre 2006 si è tenuto il Primo Congresso Missionario Asiatico a Chiang Mai (Thailanda), sul tema: "La Storia di Gesù: una celebrazione di fede e di vita", al quale hanno partecipato anche alcuni osservatori rappresentanti di religioni non cristiane.

  La prossima Riunione del Consiglio Speciale per l'Asia è stata fissata nei giorni 20-21 novembre 2007.
SE/SINODO ASIA/ETEROVIC                           VIS 20061204 (340)


COMUNICATO DELLA SALA STAMPA DELLA SANTA SEDE

CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2006 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico oggi il seguente Comunicato:

  "La Santa Sede si sente in dovere di far conoscere la sua posizione in merito all'ordinazione episcopale del sacerdote Giovanni Wang Renlei, che ha avuto luogo giovedì, 30 novembre u.s., a Xuzhou nella provincia di Jiangsu (Cina Continentale)".

  "1) Il Santo Padre ha appreso la notizia con profondo dolore, poiché la suddetta ordinazione episcopale è stata conferita senza il mandato pontificio, vale a dire senza rispettare la disciplina della Chiesa cattolica circa la nomina dei Vescovi (cfr. canone 377, paragrafo 1, del Codice di Diritto Canonico)".

  "2) Quella di Xuzhou è l'ultima - in ordine di tempo - delle ordinazioni episcopali illegittime, che travagliano la Chiesa cattolica in Cina ormai da alcune decine di anni, creando divisioni nelle comunità diocesane e tormentando la coscienza di molti ecclesiastici e fedeli. Questa serie di atti estremamente gravi, che offendono i sentimenti religiosi di ogni cattolico in Cina e nel resto del mondo, è frutto e conseguenza di una visione della Chiesa, che non corrisponde alla dottrina cattolica e sovverte principi fondamentali della sua struttura gerarchica. Infatti, come precisa il Concilio Vaticano II, 'uno è costituito membro del Corpo episcopale in virtù della consacrazione sacramentale e mediante la comunione gerarchica col Capo del Collegio e con le membra' ('Lumen gentium', n. 22, primo capoverso)".

  "3) La Santa Sede, venuta a conoscenza all'ultimo momento della progettata ordinazione episcopale nella diocesi di Xuzhou, non ha mancato di fare quei passi, che erano possibili nel breve tempo a disposizione, affinché non si arrivasse a un atto che avrebbe prodotto una nuova lacerazione della comunione ecclesiale. Infatti un'ordinazione episcopale illegittima è un atto oggettivamente così grave che il diritto canonico stabilisce severe sanzioni per coloro che la conferiscono e la ricevono, sempre che l'atto sia compiuto in condizioni di vera libertà (cfr. canone 1382 del Codice di Diritto Canonico)".

  "4) È consolante constatare che, malgrado le difficoltà passate e presenti, la quasi totalità dei Vescovi, i sacerdoti, i religiosi, le religiose ed i laici in Cina, consapevoli di essere membra vive della Chiesa universale, hanno mantenuto una profonda comunione di fede e di vita con il Successore di Pietro e con tutte le comunità cattoliche sparse per il mondo".

  "5) La Santa Sede è consapevole del dramma spirituale e della sofferenza di quegli ecclesiastici - Vescovi consacranti e Ordinandi - che si trovano costretti a essere parte attiva di ordinazioni episcopali illegittime, contravvenendo in tal modo alla tradizione cattolica che in cuor loro vorrebbero seguire fedelmente. Essa, inoltre, partecipa al disagio interiore di quei cattolici - sacerdoti, religiosi, religiose e laici - che si vedono obbligati ad accogliere un Pastore, che sanno non essere in piena comunione gerarchica né col Capo del Collegio dei Vescovi né con gli altri Vescovi sparsi nel mondo".

  "6) Per quanto riguarda le ordinazioni episcopali, la Santa Sede non può accettare di essere messa di fronte a fatti compiuti. Pertanto, deplora il modo di procedere nell'ordinazione del sacerdote Wang Renlei, avvenuta a Xuzhou, e si augura che incidenti del genere non si ripetano in futuro".
OP/ORDINAZIONE EPISCOPALE ILLEGITTIMA/CINA       VIS 20061204 (530)


Copyright © VIS - Vatican Information Service