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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 22 giugno 2006

IL CARDINALE BERTONE NUOVO SEGRETARIO DI STATO


CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha accettato, secondo il Canone 354 del Codice di Diritto Canonico, le dimissioni del Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, chiedendogli, però, di rimanere in carica fino al 15 settembre 2006, con tutte le facoltà inerenti a tale ufficio.

In detta medesima data - il 15 settembre prossimo - il Santo Padre nominerà il Cardinale Tarcisio Bertone, Arcivescovo di Genova (Italia), come nuovo Segretario di Stato.

In quell'occasione, sua Santità riceverà in Udienza Superiori ed Officiali della Segreteria di Stato, per ringraziare pubblicamente il Cardinale Angelo Sodano per il suo lungo e generoso servizio alla Santa Sede e per presentare loro il nuovo Segretario di Stato.

Il Santo Padre ha accettato, secondo il Canone 354 del Codice di Diritto Canonico, le dimissioni del Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato del medesimo Stato, chiedendogli, però, di rimanere in carica fino al 15 settembre 2006, con tutte le facoltà inerenti a tale ufficio.

In detta medesima data - il 15 settembre prossimo - il Santo Padre nominerà l'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, come nuovo Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato del medesimo Stato.
.../NUOVO SEGRETARIO DI STATO/SODANO:BERTONE VIS 20060622 (240)

IMPOSIZIONE SACRO PALLIO NUOVI ARCIVESCOVI METROPOLITI


CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2006 (VIS). Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice annuncia che alle ore 9:30 di Giovedì 29 giugno prossimo, Solennità dei Santi Pietro e Paolo, Apostoli, Patroni dell'Alma Città di Roma, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà nella Basilica Vaticana, la Concelebrazione dell'Eucaristia con alcuni Arcivescovi Metropoliti ai quali imporrà il Sacro Pallio preso dalla Confessione dell'Apostolo Pietro.
OCL/SAN PIETRO:SAN PAOLO/... VIS 20060622 (80)

SERENA E PACIFICA CONVIVENZA IN MEDIO ORIENTE


CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto 100 partecipanti all'Incontro annuale della R.O.A.C.O. (Riunione Opere Aiuto Chiese Orientali), ringraziandoli per il servizio che essi svolgono sin dal 1968 sostenendo "le attività pastorali, educative e assistenziali e venendo incontro" alle urgenti necessità delle Chiese Orientali.

In merito alle Comunità Cattoliche Orientali della Terra Santa, il Santo Padre ha ricordato che "Le gravi difficoltà che essa sta vivendo per il clima di pesante insicurezza, per la mancanza di lavoro, per le innumerevoli restrizioni con la crescente povertà che ne consegue, costituiscono per tutti noi motivo di sofferenza".

"Si tratta" - ha proseguito il Pontefice - "di una situazione che rende alquanto incerto il futuro educativo, professionale e familiare delle giovani generazioni purtroppo fortemente tentate di lasciare per sempre la tanto amata terra natale. Questo si verifica anche in altre aree del Medio Oriente, quali l'Iraq e l'Iran, che beneficiano provvidenzialmente della vostra generosa considerazione".

Benedetto XVI ha soggiunto che per far fronte a problematiche tanto gravi "nostro primo e fondamentale dovere resta perseverare in una fiduciosa preghiera al Signore che mai abbandona i suoi figli nella prova. Ad essa va unita un'attiva fraterna sollecitudine capace di trovare vie sempre nuove e talora insperate per venire incontro ai bisogni di quelle popolazioni".

"Rivolgo un invito ai pastori e ai fedeli" - ha concluso il Pontefice - "a tutti coloro che rivestono ruoli di responsabilità nella comunità civile, perché, favorendo il mutuo rispetto tra culture e religioni, si creino quanto prima in tutta la regione del Medio Oriente le condizioni di una serena e pacifica convivenza".
AC/.../ROACO VIS 20060622 (280)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale della Lituania in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Audrys Juozas Backis, Arcivescovo di Vilnius con l'Ausiliare Vescovo Juozas Tunaitis.

- Il Vescovo Juozas Matulaitis, di Kaisiadorys.

- Il Vescovo Jonas Kauneckas, di Panevezys.

- Il Vescovo Rimantas Norvila, di Vilkaviskis.

- Il Signor Helmut Türk, Ambasciatore d'Austria, con la Consorte, in visita di congedo.

Alle 18:00 è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma.
AL:AP/.../... VIS 20060622 (110)

SOLIDARIETÀ E RISPETTO FRA MUSULMANI E CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2006 (VIS). Oggi è stato pubblicato il Documento finale della XVII Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, tenutasi in Vaticano dal 15 al 17 maggio scorso, sul tema: "Migrazione e itineranza da e per (verso) i Paesi a maggioranza islamica".

"Segno dei tempi, il fenomeno della mobilità umana" - si legge nel testo - "pone non pochi problemi anche religiosi e spirituali, oltre che sociali, economici e politici. Quando poi si tratta di 'Migrazione e itineranza da e per (verso) i Paesi a maggioranza islamica', la complessità, l'attualità, l'importanza dell'argomento sono sotto gli occhi di tutti".

In merito ai "migranti musulmani in paesi a maggioranza cristiana", nel Documento si afferma che: "i cattolici sono chiamati a essere solidali e aperti alla condivisione con gli immigrati musulmani, conoscendo meglio la loro cultura e religione, testimoniando al tempo stesso i propri valori cristiani, anche nella prospettiva di una nuova evangelizzazione, rispettosa - certo - della libertà di coscienza e di religione".

"In ogni caso, mentre risulta necessario accogliere gli immigrati musulmani con rispetto della loro libertà religiosa, è pure imprescindibile che essi rispettino la identità culturale e religiosa delle società che li accolgono".

"È parso inoltre rilevante saper distinguere quel che tali società possono tollerare o no della cultura islamica, quel che va rispettato o condiviso, in relazione ai credenti di altre religioni, con possibilità di dare indicazioni, a tale riguardo, anche ai politici, per una giusta formulazione della legislazione civile, nel rispetto delle competenze di ciascuno".

"Data l'importanza, riaffermata, del principio di reciprocità, confermato dal Santo Padre nel suo discorso ai Partecipanti alla Plenaria, risulta necessario dunque procedere verso una distinzione fra la sfera civile e quella religiosa anche nei Paesi islamici. In ogni caso è fondamentale, in tale contesto, distinguere Occidente e Cristianesimo, poiché spesso i valori cristiani non ispirano più atteggiamenti, posizioni o azioni (in relazione anche all'opinione pubblica) nel cosiddetto mondo occidentale".

Riguardo alla situazione in alcuni Paesi a maggioranza islamica, nel testo si legge: "risulta che cristiani e, generalmente, lavoratori immigrati poveri e senza vero potere contrattuale, sperimentano gravi difficoltà per il riconoscimento dei loro diritti umani. Questi ultimi, inoltre, hanno poca possibilità di far valere la loro causa in giustizia, poiché possono essere facilmente puniti o espulsi".

"La Chiesa è dunque chiamata ad aiutare i migranti cristiani in tali Paesi, come pure nell'universo mondo, nel rispetto della legalità e con interesse per la stesura di una giusta legislazione in rapporto alla mobilità umana e nella protezione legale di quanti vi sono coinvolti".

Riguardo alla "sollecitudine della Chiesa nei vari settori della mobilità umana", l'Assemblea insiste sulla necessità "di creare legami di amicizia, in un'atmosfera di considerazione per le differenze culturali e religiose, anche con coloro che pensano, come migranti, a un ritorno ai luoghi di origine o con gli studenti esteri (internazionali), che saranno i futuri leader dei loro Paesi". Sottolinea inoltre che: "un rinnovato impegno va posto per coinvolgere le donne specialmente nelle decisioni che le riguardano, così come nell'opera di convincimento dei genitori a dare anche alle ragazze una educazione equipollente a quella dei maschi, che includa naturalmente la formazione etica".

Nella sezione "Scuole ed educazione", i partecipanti alla Plenaria hanno sottolineato che: "È importante assicurare l'educazione delle nuove generazioni, anche perché la scuola ha un ruolo fondamentale per vincere il conflitto dell'ignoranza e dei pregiudizi e per conoscere correttamente e obiettivamente la religione altrui, con speciale attenzione alla libertà di coscienza e religione".

Infine "risulta perciò indispensabile lavorare per una verifica nei testi scolastici anche per quanto riguarda la presentazione storica legata alle religioni, che forgia la propria identità e trasmette una immagine di quella religiosa altrui".

Parimenti "I genitori musulmani e i loro responsabili religiosi vanno aiutati a comprendere le rette intenzioni dei sistemi educativi occidentali e le concrete conseguenze di un rifiuto dell'educazione impartita nelle scuole di tali sistemi, nel cui seno i loro figli vivono".

L'ultimo Capitolo è dedicato a "Gli Stati e la libertà religiosa".

"Poiché molto spesso è lo Stato a dare 'forma' all'Islam in una certa Nazione a maggioranza islamica, a organizzare il culto, a interpretarne lo spirito, a trasmetterne il patrimonio, dando alla società un carattere globalmente islamico, i non musulmani vi si sentono molto spesso cittadini di seconda classe. Per gli immigrati cristiani la difficoltà è quindi ancora maggiore. È perciò necessario impegnarsi ovunque perché prevalga la cultura del convivere fra autoctoni e immigrati, in spirito di mutua comprensione civile e di rispetto dei diritti umani di tutti. Bisogna cercare poi cammini di riconciliazione e di purificazione delle memorie, come pure procurare di farsi avvocati in difesa della libertà religiosa - nostro costante imperativo - e del bene comune per tutti nel rispetto delle minoranze. Si tratta in tal caso di un chiarissimo segno di autentica civiltà.

Infine "sono state considerate alcune cause di tensione e conflitto, con l'auspicio a risolvere con giustizia e prontamente tali situazioni, altresì per prevenire guerre, violenza e terrorismo".

"Bisognerà evitare comunque" - conclude il testo - "che la religione sia usata abusivamente per inculcare odio verso i credenti di altre religioni o per ragioni politiche o ideologiche. Si spera dunque che intellettuali musulmani e cristiani, a nome di un comune umanesimo e delle loro rispettive credenze, si pongano le drammatiche questioni legate all'uso della violenza, spesso ancora perpetrata in nome della religione".
CON-SM/MUSULMANI:CRISTIANI/... VIS 20060622 (900)

mercoledì 21 giugno 2006

GIACOMO TESTIMONE TRASFIGURAZIONE E AGONIA DI GESÙ


CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2006 (VIS). Giacomo il Maggiore è stato il protagonista della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale di oggi tenutasi in Piazza San Pietro con la partecipazione di 30.000 persone.

"Giacomo" - ha detto il Papa - "è ripetutamente nominato al secondo posto, dopo Pietro e prima di Giovanni, quando viene elencato come uno dei tre discepoli privilegiati, che partecipano da vicino a momenti importanti della vita di Gesù", quali l'evento della trasfigurazione sul Monte Tabor o l'agonia nell'orto del Getsemani. "Giacomo il Maggiore godette di grande autorità all'interno della primitiva Chiesa di Gerusalemme, di cui ebbe anche la responsabilità pastorale insieme a Pietro".

"Figlio del tuono", è il soprannome datogli da Gesù probabilmente con riferimento al suo "zelo impetuoso", dimostrato quando chiese a Cristo che il fuoco divorasse un villaggio di Samaritani che non voleva ricevere Gesù perchè diretto a Gerusalemme. La sua reazione, ha spiegato Benedetto XVI "manifestava sicuramente l'amore per Gesù, ma probabilmente emergeva anche la tradizionale inimicizia esistente tra i Giudei e i Samaritani. Gesù però non ama la violenza", per cui rimprovera Giacomo per il suo comportamento.

Due momenti forti nella vita dell'Apostolo sono la trasfigurazione e l'agonia di Gesù. "In un caso, Giacomo con gli altri due Apostoli (Pietro e Giovanni)" - ha precisato il Santo Padre - "sperimenta la gloria e l'estasi, nell'altro si trova di fronte alla sofferenza e all'umiliazione". La seconda esperienza "costituì per lui l'occasione per correggere l'interpretazione, probabilmente erronea, della prima: egli dovette intravedere che il Messia, atteso dal popolo giudaico come un trionfatore, in realtà non era soltanto circonfuso di onore e di gloria, ma anche di patimenti e di debolezza".

"Giacomo poté così gradualmente maturare la propria fede, discernendo a poco a poco la vera identità messianica del Maestro. Questa maturazione fu portata a compimento dallo Spirito Santo nella Pentecoste, così che Giacomo, quando venne il momento della suprema testimonianza, non si tirò indietro". Una tradizione (...) racconta di un suo soggiorno in Spagna per evangelizzare quella importante regione dell'impero romano. Secondo un'altra tradizione, sarebbe invece stato il suo corpo ad essere trasportato in Spagna, nella città di Santiago di Compostela (...) tuttora meta di numerosi pellegrinaggi".

"Da San Giacomo, dunque, possiamo imparare molte cose" - ha sottolineato il Papa - "la prontezza ad accogliere la chiamata del Signore anche quando ci chiede di lasciare la 'barca' della nostre sicurezze umane, l'entusiasmo nel seguirlo sulle strade che Egli ci indica al di là di ogni nostra illusoria presunzione, la disponibilità a testimoniarlo con coraggio, se necessario, fino al sacrificio supremo della vita".

Giacomo "che voleva sedere con il fratello accanto al Maestro nel suo Regno, fu il primo degli Apostoli a condividerne il martirio", quando all'inizio degli anni 40 del I secolo, il re Erode Agrippa "cominciò a perseguitare alcuni membri della Chiesa, e fece uccidere di spada Giacomo fratello di Giovanni".

Terminata l'Udienza, Benedetto XVI si è recato nello studio dell'Aula Paolo VI dove gli è stata conferita la cittadinanza onoraria della città tedesca di Regensburg.
AG/GIACOMO IL MAGGIORE/... VIS 20060621 (490)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Membri Ordinari della Pontificia Accademia delle Scienze:

- Theodor Wolfgang Hänsch, Professore di Fisica all'Università Ludwig-Maximilians, Monaco di Baviera e Direttore del "Max-Planck-Institut für Quantenoptik", Garching (Repubblica Federale di Germania).

- Edward Witten, Professore di Fisica all'"Institute for Advanced Study", Princeton, New Jersey (Stati Uniti d'America).
NA/.../HÄNSCH:WITTEN VIS 20060621 (70)

STATI E DIFESA E PROMOZIONE DEI DIRITTI UMANI


CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di ieri a Ginevra, l'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, è intervenuto alla Prima Sessione del Consiglio dei Diritti Umani dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.

"Il nuovo Consiglio dei Diritti Umani" - ha detto l'Arcivescovo - "costituisce una fase dell'importante lotta per porre l'uomo al centro di ogni attività politica, nazionale e internazionale".

Ribadendo che la situazione dei diritti umani nel mondo "è preoccupante", il Segretario per i Rapporti con gli Stati ha affermato che in molti paesi essi "sono gravemente violati" e che esistono governi che "continuano a pensare che è il potere che determina, in ultima analisi, il contenuto dei diritti umani, credendosi autorizzati, di conseguenza, a ricorrere a pratiche aberranti".

"Tutti gli Stati Membri di questo Consiglio" - ha proseguito l'Arcivescovo Lajolo - "devono assumersi individualmente e collettivamente la responsabilità di difendere e promuovere i diritti umani".

Riferendosi al diritto alla vita, diritto umano fondamentale, l'Arcivescovo Lajolo ha affermato che "mai un governo, un gruppo o un individuo può arrogarsi il diritto di decidere della vita di un altro essere umano come se non fosse una persona, regredendolo alla condizione di oggetto per servire altri fini, per quanto grandi e nobili".

"Il secondo corollario concerne i diritti alla libertà di coscienza e alla libertà religiosa, perché l'essere umano ha una dimensione interiore e trascendente, che è parte integrante del suo stesso essere. Negare tale dimensione, significa attentare gravemente alla dignità umana".

Successivamente il Segretario per i Rapporti con gli Stati ha sottolineato che: "la libertà religiosa deve inserirsi armoniosamente nel contesto di tutte le libertà umane. Non può esser arbitraria, essa deve svilupparsi armoniosamente, in particolare nel rispetto attento alla libertà religiosa altrui, nel quadro di leggi valide per tutti".

"La risposta che il Consiglio dei Diritti Umani darà alle sfide della libertà in numerosi paesi del mondo - a cominciare dai paesi Membri del Consiglio - pone in gioco" - ha concluso l'Arcivescovo Lajolo - "la credibilità delle Nazioni Unite in tutto il sistema giuridico internazionale".
.../DIRITTI UMANI/GINEVRA:LAJOLO VIS 20060621 (360)

martedì 20 giugno 2006

IV SIMPOSIO EUROPEO DEI DOCENTI UNIVERSITARI


CITTA' DEL VATICANO, 20 GIU. 2006 (VIS). Dal 22 al 25 giugno a Roma si terrà il IV Simposio Europeo dei Docenti Universitari sul tema: "L'impresa e la costruzione di un nuovo umanesimo", promosso dall'Ufficio della Pastorale Universitaria del Vicariato di Roma e organizzato dall'Università Cattolica del Sacro Cuore.

La cerimonia inaugurale avrà luogo giovedì 22 giugno, alle ore 18:00, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio. Dopo la presentazione del Simposio da parte del Professor Cesare Mirabelli, Presidente del Comitato dei Docenti Universitari, i lavori saranno introdotti dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale della Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, con un intervento sul tema: "Impresa e umanesimo cristiano".

Seguiranno la lettura magistrale del Professor David Teece (Università della California, Berkeley, Stati Uniti d'America), su "Evoluzione del rapporto impresa-uomo; riflessione economico-sociale"; le relazioni introduttive del Professor Alberto Cova (Università Cattolica del Sacro Cuore, Italia), su "Evoluzione del rapporto impresa-uomo: riflessione storica" e del Professor Peter Koslowski (Libera Università di Amsterdam, Paesi Bassi), su "Evoluzione del rapporto impresa-uomo: riflessione culturale".

Da venerdì 23 a domenica 25 giugno il Convegno internazionale, nel quale saranno impegnati oltre 250 docenti universitari provenienti da 25 Paesi europei e di altri continenti (Albania, Belgio, Canada, Colombia, Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Lituania, Moldavia), proseguirà presso il Centro Congressi dell'Università Cattolica di Roma. Sono in programma due tavole rotonde dedicate a "L'impresa oggi in Europa. Problemi e prospettive", cui prenderanno parte imprenditori e docenti universitari.
.../SIMPOSIO DOCENTI UNIVERSITARI/... VIS 20060620 (240)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 20 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Lázló Kiss-Rigó, Vescovo di Szeged-Csanád (superficie: 10.851; popolazione: 875.157; cattolici: 358.107; sacerdoti: 114; religiosi: 93; diaconi permanenti: 4), Ungheria. Finora, Ausiliare di Esztergom-Budapet (Ungheria), il Vescovo Kiss-Rigó succede al Vescovo Endre Gyulay, del quale il Sanato Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo András Veres, Vescovo di Szombathely (superficie: 4.660; popolazione: 378.000; cattolici: 296.000; sacerdoti: 144; religiosi: 67), Ungheria. Finora Ausiliare di Eger (Ungheria), il Vescovo Veres succede al Vescovo István Konkoly, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../... VIS 20060620 (130)

CONVEGNO PROMOZIONE LITURGIA IN AFRICA E MADAGASCAR


CITTA' DEL VATICANO, 20 GIU. 2006 (VIS). La Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha organizzato in collaborazione con la Conferenza dei Vescovi del Ghana, un Convegno di promozione della Liturgia in Africa e Madagascar, che si terrà a Kumasi (Ghana), dal 4 al 9 luglio prossimo.

Un Comunicato della Congregazione informa che: "Scopo del Convegno è quello di valutare, incoraggiare e rilanciare la vita liturgica in Africa e Madagascar". Sono invitati a partecipare, fra gli altri, i Superiori della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, i Membri e i Consultori del Dicastero originari dell'Africa, il Presidente del S.E.C.A.M. (Simposio della Conferenze Episcopali di Africa e Madagascar), il Presidente della Commissione Liturgica C.E.R.A.O. (Conferenza Episcopale Regionale dell'Africa Occidentale), il Nunzio Apostolico in Ghana, Vescovi, Sacerdoti, Religiosi e Religiose.

Aprirà i lavori l'Arcivescovo Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don, Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Nel corso del Convegno saranno esaminati quattro temi: la storia della vita liturgica in Africa; la formazione liturgica; le traduzioni dei libri liturgici in varie lingue africane e l'inculturazione nella liturgia.

Il Signor Dottor John Ayeykum Kufuor, Presidente della Repubblica del Ghana compirà una visita ufficiale nella sede del Convegno a Kumasi ed i partecipanti saranno ricevuti da Sua Maestà Otumfuo Osei Tutu Secondo, Re degli Ashantini pralaca.
CCD/PROMOZIONE LITURGIA/GHANA VIS 20060620 (240)

lunedì 19 giugno 2006

SUPERARE CONTRASTI PROCESSO GLOBALIZZAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 17 GIU. 2006 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato nella tarda mattinata di oggi, la dichiarazione di seguito riportata, dopo l'Udienza del Santo Padre Benedetto XVI al Presidente della 60.a Sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e Ministro degli Esteri di Svezia, Sua Eccellenza Jan Eliasson:

"Il colloquio ha avuto come tema centrale il processo della globalizzazione, di cui sono state evidenziate alcune insufficienze, soprattutto per lo scarso rilievo riconosciuto alla dimensione religiosa. Anche i diritti umani potrebbero perdere consistenza senza il contributo dei valori religiosi".

"È stata sottolineata l'esigenza di superare i contrasti e stabilire ponti perché tutti gli aspetti della globalizzazione possano concorrere al benessere ed alla pacifica convivenza di tutti i popoli".

"Si è parlato anche dell'apporto che l'incontro fra tutte le religioni può offrire alla pace e solidarietà fra tutti gli abitanti del Pianeta".
OP/GLOBALIZZAZIONE/ELIASSON:NAVARRO-VALLS VIS 20060619 (160)

PAROLA DIO E CORPO SANGUE CRISTO TRASMETTERE AMORE DIO


CITTA' DEL VATICANO, 17 GIU. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto nell'Aula delle Benedizioni i Membri dell'Associazione Santi Pietro e Paolo, ai quali ha espresso la sua gratitudine per il servizio che da molti anni rendono al Successore di Pietro.

Ricordando che l'Associazione "svolge con dedizione un servizio di volontariato alla Santa Sede", Benedetto XVI ha affermato che le tre sezioni che la compongono - liturgica, caritativa e culturale -, "riflettono tre aspetti complementari della vita e dell'azione delle comunità ecclesiali".

Il Santo Padre ha esortato i membri dell'Associazione con queste parole: "Un'intensa vita di preghiera e l'assidua partecipazione alla liturgia continui ad essere il vostro primo impegno come singoli e come associazione. (...) Solo se ci lasciamo costantemente formare dall'ascolto della Parola di Dio e ci nutriamo con assiduità del Corpo e Sangue di Cristo possiamo trasmettere agli altri l'amore di Dio, che è dono dello Spirito Santo".

"Voi" - ha proseguito il Pontefice - "cercate di essere testimoni di quest'amore verso i poveri, nella mensa della Casa 'Dono di Maria' e nel dispensario pediatrico di Santa Marta, come pure nelle iniziative sociali promosse nelle vostre parrocchie. La carità anima ogni vostra attività".

Il Papa ha concluso il suo discorso sottolineando l'importanza di "una adeguata formazione culturale per poter maturare nella fede. Evangelizzare oggi richiede una responsabile conoscenza delle istanze culturali moderne e un approfondimento costante della sana dottrina cattolica".
AC/.../ASSOCIAZIONE SANTI PIETRO:PAOLO VIS 20060619 (250)

EUCARISTIA: FONTE DELL'AMORE CHE VINCE LA MORTE


CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2006 (VIS). Prima della recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato che: "Oggi, in Italia e in altri Paesi, si celebra la solennità del 'Corpus Domini'. È la festa solenne e pubblica dell'Eucaristia, sacramento del Corpo e del Sangue di Cristo: il mistero istituto nell'ultima Cena e ogni anno commemorato nel Giovedì Santo, in questo giorno viene manifestato a tutti, circondato dal fervore di fede e di devozione della Comunità ecclesiale".

"L'Eucaristia " - ha sottolineato il Pontefice - "costituisce in effetti il 'tesoro' della Chiesa, la preziosa eredità che il suo Signore le ha lasciato. (...) Ma questo tesoro, che è destinato ai battezzati, non esaurisce il suo raggio d'azione nell'ambito della Chiesa: l'Eucaristia è il Signore Gesù che si dona 'per la vita del mondo'. In ogni tempo e in ogni luogo, Egli vuole incontrare l'uomo e portargli la vita di Dio".

"Non solo. L'Eucaristia ha anche una valenza cosmica: la trasformazione del pane e del vino nel Corpo e Sangue di Cristo costituisce infatti il principio di divinizzazione della stessa creazione. Per questo la festa del 'Corpus Domini si caratterizza in modo particolare per la tradizione di recare il Santissimo Sacramento in processione, un gesto ricco di significato".

"Portando l'Eucaristia nella strade e nelle piazze" - ha concluso Benedetto XVI - "vogliamo immergere il Pane disceso dal cielo nella quotidianità nella nostra vita. (...) La Comunità cristiana in questo giorno di festa proclama che l'Eucaristia è tutto per lei, è la stessa vita, la fonte dell'amore che vince la morte".
ANG/CORPUS DOMINI/... VIS 20060619 (250)

RISPETTO DIRITTI RIFUGIATI


CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2006 (VIS). Dopo la recita dell'Angelus, il Papa ha ricordato che martedì 20 giugno, si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, promossa dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Il Santo Padre ha affermato che la Giornata "vuole attirare l'attenzione della comunità internazionale sulle condizioni di tante persone costrette a fuggire, per gravi forme di violenza, dalle proprie terre".

"Questi nostri fratelli e sorelle cercano rifugio in altri Paesi animati dalla speranza di tornare in patria, o, almeno, di trovare ospitalità là dove si sono rifugiati".

"Mentre assicuro per loro un ricordo nella preghiera e la costante sollecitudine della Santa Sede" - ha concluso il Pontefice - "auspico che i diritti di queste persone siano sempre rispettati e incoraggio le Comunità ecclesiali a venire incontro alle loro necessità".
ANG/RIFUGIATI/... VIS 20060619 (140)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 19 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Otto presuli delle Conferenze Episcopali di Lettonia e Lituania, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Janis Pujats, Arcivescovo di Riga (Lettonia).

- Il Vescovo Antons Justs, di Jelgava (Lettonia).

- Il Vescovo Vilhelms Lapelis, O.P., di Liepaja (Lettonia).

- Il Vescovo Janis Bulis, di Rezekne-Aglona (Lettonia)

- L'Arcivescovo Sigitas Tamkevi?ius, S.I., di Kaunas (Lituania), con l'Ausiliare Vescovo Jonas Ivanauskas.

- Il Vescovo Eugenijus Bartulis, di Siauliai (Lituania).

- Il Vescovo Jonas Boruta, S.I., di Telsiai (Lituania).

- Il Cardinale Gilberto Agustoni, Prefetto emerito del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

Domenica 18 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln (Germania).

Sabato 17 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Alfonso López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20060619 (170)

PRESA DI POSSESSO TITOLO DEL CARDINALE CAFFARRA


CITTA' DEL VATICANO, 19 GIU. 2006 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto questa mattina che sabato 24 giugno, Solennità della Natività di San Giovanni Battista, alle ore 19:00, il Cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo Metropolita di Bologna (Italia), prenderà possesso del Titolo di San Giovanni Battista dei Fiorentini, Via Acciaioli, 2.
OCL/POSSESSO TITOLO/CAFFARRA VIS 20060619 (70)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 19 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Mark Benedict Coleridge, Arcivescovo di Canberra (superficie: 88.000; popolazione: 560.000; cattolici: 159.000; sacerdoti: 120; religiosi: 218), Australia. L'Arcivescovo eletto, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Melbourne, (Australia), è nato a Melbourne (Australia) nel 1948, è stato ordinato sacerdote nel 1974 e ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2002. Succede all'Arcivescovo Francis P. Carroll, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

Sabato 17 giugno il Santo Padre ha nominato il Vescovo Carlos García Camader, Vescovo di Lurín (superficie: 185; popolazione: 2.753.000; cattolici: 2.340.000; sacerdoti: 67; religiosi: 259; diaconi permanenti: 3), Perù. Finora Ausiliare di Lima (Perù), il Vescovo García Camader succede al Vescovo José Ramón Gurruchaga Ezama, S.D.B., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../ VIS 20060619 (160)

venerdì 16 giugno 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Óscar Arias Sánchez, Presidente della Repubblica di Costa Rica, e Seguito.

- Il Cardinale Julián Herranz, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi.

- L'Arcivescovo Robert Sarah, Segretario della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Il Padre Álvaro Corcuera Martínez del Río, Superiore Generale dei Legionari di Cristo.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
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L'OSTIA CONSACRATA È VERAMENTE IL PANE DEL CIELO


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2006 (VIS). Alle 19:00 di oggi, Solennità del Corpus Domini, il Santo Padre Benedetto XVI ha celebrato la Santa Messa sul sagrato della Basilica di San Giovanni in Laterano e successivamente ha presieduto la Processione Eucaristica che, percorrendo via Merulana, ha raggiunto la Basilica di Santa Maria Maggiore.

Nell'omelia il Papa ha affermato che l'Ostia consacrata è "il cibo dei poveri", e "frutto della terra e del lavoro dell'uomo". "Tuttavia il pane non è semplicemente e soltanto il prodotto nostro, una cosa fatta da noi; è frutto della terra e quindi anche dono. (...) Presuppone la sinergia delle forze della terra e dei doni dall'alto, cioè del sole e della pioggia".

"In un periodo, in cui si parla della desertificazione e sentiamo sempre di nuovo denunciare il pericolo che uomini e bestie muoiano di sete in queste regioni senz'acqua - in un tale periodo ci rendiamo nuovamente conto della grandezza del dono anche dell'acqua e quanto siamo incapaci di procurarcelo da soli. Allora, guardando più da vicino, questo piccolo pezzo di Ostia bianca, questo pane dei poveri, ci appare come una sintesi della creazione".

"Quando noi adorando guardiamo l'Ostia consacrata" - ha ribadito il Pontefice - " il segno della creazione ci parla. Allora incontriamo la grandezza del suo dono; ma incontriamo anche la Passione, la Croce di Gesù e la sua risurrezione".

"Nella festa del 'Corpus Domini' guardiamo soprattutto il segno del pane. Esso ci ricorda anche il pellegrinaggio di Israele durante i quarant'anni nel deserto. L'Ostia è la nostra manna con la quale il Signore ci nutre - è veramente il pane dal cielo, mediante il quale Egli dona se stesso. Nella processione noi seguiamo questo segno e così seguiamo Lui stesso".

Benedetto XVI ha invocato il Signore con queste parole: "Guidaci sulle strade di questa nostra storia! Mostra alla Chiesa e ai suoi Pastori sempre di nuovo il giusto cammino! Guarda l'umanità che soffre, che vaga insicura tra tanti interrogativi; guarda la fame fisica e psichica che la tormenta! Dà agli uomini pane per il corpo e per l'anima! Dà loro lavoro! Dà loro luce! Dà loro te stesso! Purifica e santifica tutti noi!".

"Facci comprendere che solo mediante la partecipazione alla tua Passione, mediante il "sì" alla croce, alla rinuncia, alle purificazioni che tu ci imponi, la nostra vita può maturare e raggiungere il suo vero compimento. Radunaci da tutti i confini della terra. Unisci la tua Chiesa, unisci l'umanità lacerata! Donaci la tua salvezza!".

Al termine della Santa Messa, il Papa ha presieduto la Processione Eucaristica che ha percorso Via Merulana fino alla Basilica di Santa Maria Maggiore, seguita da migliaia di fedeli che hanno accompagnato il Santissimo Sacramento con preghiere e canti. Un veicolo scoperto ha trasportato l'Ostensorio, davanti al quale era inginocchiato il Pontefice.
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