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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 24 ottobre 2005

LETTERA AI VESCOVI CINESI ASSENTI ASSEMBLEA SINODALE


CITTA' DEL VATICANO, 23 OTT. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di oggi è stato reso pubblico il testo di una Lettera, firmata dai Presidenti Delegati del Sinodo dei Vescovi, i Cardinali Francis Arinze, Juan Sandoval Iñiguez e Telesphore Placidus Toppo, e dal Segretario Generale, Arcivescovo Nicola Eterovic, indirizzata ai quattro Vescovi cinesi assenti dall'Assemblea Sinodale: Vescovo Antonio Li Duan, Xi'an; Vescovo Luca Li Jingfeng, Fengsiang; Vescovo Aloysius Jin Luxian, S.I., Shanghai; e Vescovo Giuseppe Wei Jingyi, Qiqihar.

Di seguito riportiamo il testo integrale:

"Città del Vaticano, 22 ottobre 2005

Desideratissimi Fratelli nell'Episcopato,

Noi, Padri Sinodali, partecipanti all'Undicesima Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, in unione al Papa Benedetto XVI desideriamo farvi pervenire il nostro fraterno e cordiale saluto.
La vostra assenza dai lavori sinodali ha causato profondo dispiacere nel nostro animo. Avremmo gradito incontrarvi ed ascoltare dalla vostra viva voce la storia della vostra sofferta e fruttuosa esperienza ecclesiale. Tutto ciò non è stato possibile, ma vi assicuriamo che voi e tutta la Chiesa che è in Cina siete particolarmente presenti nel nostro cuore e nella nostra preghiera.
Come sapete, il Mistero eucaristico è al centro delle nostre riflessioni. A questo proposito, ci piace sottolineare che proprio nell'Eucaristia, fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa, tutti noi siamo in comunione con Cristo e con la Chiesa universale. Di tutto questo, unitamente a voi, diamo lode all'eterno Padre, datore di ogni bene: dal Suo cuore sgorga quell'amore che si riversa in noi attraverso lo Spirito del Signore Risorto, che fa di noi '"un cuor solo e un'anima sola'" (Atti 4, 32).
Nel Signore Gesù vi auguriamo che tutte le comunità ecclesiali in Cina fioriscano nell'ascolto della Parola, nella celebrazione del Mistero pasquale e nel generoso servizio ai fratelli. Questi voti includono l'ardente auspicio che si possano trovare presto vie rendere ancora più visibile la piena comunione. Affidiamo a Maria Santissima, Madre della Chiesa, tali aneliti, che sono accompagnati da una fervida preghiera di tutta la Chiesa".
SE/LETTERA VESCOVI CINESI/... VIS 20051024 (340)

NEL SERVIZIO AL PROSSIMO LA VERA GIOIA


CITTA' DEL VATICANO, 24 OTT. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina alle 12:00, nell'Aula Paolo VI, i pellegrini che ieri hanno assistito alla Canonizzazione dei Beati Jósef Bilczewski, Zygmunt Gorazdowski, Alberto Hurtado Cruchaga, Gaetano Catanoso e Felice da Nicosia.

Papa Benedetto XVI ha detto che San Bilczewski, Arcivescovo di Leópolis dei Latini (Ucraina) e San Gorazdowski, Presbitero, "hanno realizzato il loro sacerdozio uniti a Cristo e totalmente dediti agli uomini".

"Una figura insigne del Cile" - ha continuato il Papa - "è Padre Alberto Hurtado Cruchaga, Sacerdote della Compagnia di Gesù. (...) L'obiettivo della sua vita è stato quello di essere un altro Cristo. Questo Santo" - ha detto il Santo Padre - "invita tutti alla responsabilità, ma specialmente alla santità. Che sia per tutti un intercessore, affinché portiate nelle vostre case, comunità ecclesiali ed ambiti sociali, la luce che dà splendore alla vostra vita e gioia al vostro cuore".

Il Santo Padre ha sottolineato come San Gaetano Catanoso "abbia annunciato il Regno di Dio con ardore apostolico e con la convinzione del testimone; ha amministrato i Sacramenti, e soprattutto, la divina Eucaristia" e "si è posto al servizio degli ultimi, dei più lontani, dei più poveri ed abbandonati".

Nel salutare i pellegrini provenienti dal paese di San Felice da Nicosia, in particolare i Frati Minori Cappuccini, il Santo Padre ha detto che "in un mondo fortemente tentato dalla ricerca dell'apparenza e del benessere egoistico, San Felice ricorda a tutti che la vera gioia è spesso nascosta dietro le piccole cose e si raggiunge eseguendo il proprio dovere quotidiano con spirito di servizio".
AC/CANONIZZAZIONE/... VIS 20051024 (270)

LEGAME PARTICOLARE TRA EUCARISTIA E MISSIONE DELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 23 OTT. 2005 (VIS). Il Santo Padre, prima della recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, ha ricordato che, con la Celebrazione Eucaristica, nella quale sono stati proclamati cinque nuovi Santi, si è concluso il Sinodo dei Vescovi e l'Anno dell'Eucaristia, che il Santo Padre Giovanni Paolo II aveva aperto nell'ottobre 2004.

"Questi nuovi Santi, che contempliamo nella gloria celeste" - ha detto Papa Benedetto - "ci invitano a ricorrere in ogni circostanza alla materna protezione della Madonna, per avanzare sempre più nel cammino della perfezione evangelica, sostenuti dalla costante unione con il Signore realmente presente nel Sacramento dell'Eucaristia".

"In tal modo" - ha proseguito il Santo Padre - "potremo vivere la vocazione a cui ogni cristiano è chiamato, quella, cioè, di essere 'pane spezzato per la vita del mondo', come opportunamente ci ricorda l'odierna Giornata Missionaria Mondiale. Quanto mai significativo è il legame tra la missione della Chiesa e l'Eucaristia. (...) Chi accoglie Cristo nella realtà del suo Corpo e del suo Sangue non può tenere per sé questo dono, ma è spinto a condividerlo nella testimonianza coraggiosa del Vangelo, nel servizio ai fratelli in difficoltà, nel perdono delle offese. Per alcuni, poi, l'Eucaristia è germe di una specifica chiamata a lasciare tutto per andare ad annunciare Cristo a chi ancora non lo conosce".

Il Santo Padre ha affidato a Maria Santissima, "Donna Eucaristica, i frutti spirituali del Sinodo e dell'Anno dell'Eucaristia. Che sia Lei a vegliare sul cammino della Chiesa e ad insegnarci a crescere nella comunione con il Signore Gesù per essere testimoni del suo amore, in cui sta il segreto della gioia".

Al termine dell'Angelus, il Santo Padre ha salutato i pellegrini e la Autorità civili e religiose dei Paesi di provenienza dei nuovi Santi.
ANG/SANTI:EUCARISTIA:MISSIONE/... VIS 20051024 (290)

CONCLUSIONE SINODO DEI VESCOVI ED ANNO EUCARISTIA


CITTA' DEL VATICANO, 23 OTT. 2005 (VIS). Questa mattina, in Piazza San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto con i Padri Sinodali, la Concelebrazione Eucaristica che ha concluso il Sinodo dei Vescovi sull'Eucaristia e l'Anno dell'Eucaristia ed ha proceduto alla Canonizzazione di cinque nuovi Santi, i primi del Suo Pontificato.

Nell'omelia, parlando del Vescovo polacco Jozef Bilczewski (1860-1923), il Papa ha ricordato che fu "un uomo di preghiera" e che "la profonda conoscenza della teologia, la fede e la devozione eucaristica (...) hanno fatto di lui un esempio per i sacerdoti e un testimone per tutti i fedeli".

Anche il Santo Polacco Zygmunt Gorazdowski (1845-1920), Presbitero, Fondatore della Congregazione delle Sorelle di San Giuseppe "è diventato famoso per la devozione fondata sulla celebrazione e sull'adorazione dell'Eucaristia. Il vivere l'offerta di Cristo l'ha spinto verso i malati, i poveri e i bisognosi".

Del Sacerdote gesuita cileno Sant'Alberto Hurtado Cruchaga (1901-1952), il Santo Padre ha detto che: "volle identificarsi con il Signore e amare con lo stesso amore i poveri. (...) Nell'amore e sottomissione totale alla volontà di Dio trovava la forza per il suo apostolato. Fondò 'El Hogar de Cristo' per i più bisognosi e i senzatetto, offrendo un ambiente familiare pieno di calore umano. Nel suo ministero sacerdotale si distinse per la semplicità e la disponibilità".

Del sacerdote italiano San Gaetano Catanoso (1879-1963), Fondatore della Congregazione delle Suore Veroniche del Volto Santo, il Papa ha sottolineato che: "La messa quotidiana e la frequente adorazione del Sacramento dell'altare furono l'anima del suo sacerdozio: con ardente ed instancabile carità pastorale egli si dedicò alla predicazione, alla catechesi, al ministero delle Confessioni, ai poveri, ai malati, alla cura delle vocazioni sacerdotali".

Papa Benedetto ha ricordato infine San Felice da Nicosia (1715-1787), religioso, dell'Ordine Francescano dei Frati Minori Cappuccini, che fu "austero e penitente, fedele alle più genuine espressioni della tradizione francescana" e che "ci aiuta a scoprire il valore delle piccole cose che impreziosiscono la vita, e ci insegna a cogliere il senso della famiglia e del servizio ai fratelli, mostrandoci che la gioia vera e duratura, alla quale anela il cuore di ogni esser umano, è frutto dell'amore".

Il Santo Padre ha voluto infine, con i Padri Sinodali ed a nome di tutto l'Episcopato, "inviare un fraterno saluto ai Vescovi della Chiesa in Cina". "Con viva pena" - ha detto Papa Benedetto - "abbiamo sentito la mancanza dei loro quattro Rappresentanti. Voglio tuttavia assicurare a tutti i Presuli cinesi che siamo vicini con la preghiera a loro e ai loro sacerdoti e fedeli. Il sofferto cammino delle comunità (...) non rimarrà senza frutto".

"La contemplazione dell'Eucaristia" - ha proseguito il Pontefice - "deve spingere tutti i membri della Chiesa, in primo luogo i sacerdoti, ministri dell'Eucaristia, a ravvivare il loro impegno di fedeltà. Sul mistero eucaristico, celebrato e adorato, si fonda il celibato che i presbiteri hanno ricevuto quale dono prezioso e segno dell'amore indiviso verso Dio e il prossimo. Anche per i laici la spiritualità eucaristica deve essere l'interiore motore di ogni attività e nessuna dicotomia è ammissibile tra le fede e la vita nella loro missione di animazione cristiana del mondo".

Il Santo Padre ha concluso l'omelia sottolineando che: "In questa prospettiva eucaristica ben si colloca l'odierna Giornata Missionaria Mondiale, alla quale il venerato Servo di Dio Giovanni Paolo II aveva dato come tema di riflessione: 'Missione: Pane spezzato per la vita del mondo'".

"Ancor oggi, di fronte alle folle, Cristo continua ed esortare i suoi discepoli: 'Date loro voi stessi da mangiare' (Mt 14,16) e, in suo nome, i missionari annunciano e testimoniano il Vangelo, talvolta anche con il sacrificio della vita".
HML/CHIUSURA SINODO:ANNO EUCARISTIA/... VIS 20051024 (620)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 24 OTT. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Cartagena (Colombia), presentata dall'Arcivescovo Carlos José Ruiseco Vieira, in conformità al canone 401, paragrado 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede l'Arcivescovo Enrique Jiménez Carvajal, C.I.M., finora Arcivescovo Coadiutore della medesima Arcidiocesi Metropolitana.

- Ha nominato Membri della Congregazione delle Cause dei Santi l'Arcivescovo William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede; l'Arcivescovo Angelo Comastri, Presidente della Fabbrica di San Pietro; e l'Arcivescovo Pier Giacomo De Nicolò.

Sabato 22 ottobre è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Il Sacerdote Christian Nourrichard, finora Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Rouen (Francia), Vescovo Coadiutore di Évreux (superficie: 5.978; popolazione: 541.000; cattolici: 390.000; sacerdoti: 118; religiosi: 341; diaconi permanenti: 22), Francia. Il Vescovo eletto è nato a Notre-Dame-de-Bondeville (Francia), nel 1948 ed è stato ordinato sacerdote nel 1974.

- Il Cardinale Anthony Olubunmi Okogie, Arcivescovo di Lagos (Nigeria), Suo Inviato Speciale al Congresso Eucaristico Nazionale del Ghana, che si terrà a Kumasi il 19 ed il 20 novembre prossimo.
RE:NA:NEC/.../... VIS 20051024 (190)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 24 OTT. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Vescovo William Stephen Skylstad, di Spokane (Stati Uniti d'America), Presidente della Conferenza Episcopale, con il Vice Presidente Cardinale Francis Eugene George, Arcivescovo di Chicago, e con il Segretario Generale, Monsignor William P. Fay.

- Il Cardinale Cláudio Hummes, Arcivescovo di São Paulo (Brasile).
AP/.../... VIS 20051024 (70)

venerdì 21 ottobre 2005

VENTESIMA CONGREGAZIONE GENERALE

CITTA' DEL VATICANO, 21 OTT. 2005 (VIS). Nel corso della Ventesima Congregazione Generale, tenutasi questa mattina, con la partecipazione di 245 Padri Sinodali, è stato presentato e votato il Messaggio finale del Sinodo dei Vescovi sull'Eucaristia. Presidente Delegato di turno è stato il Cardinale Francis Arinze. Successivamente, il Relatore Generale, il Segretario Speciale ed i Relatori dei Circoli Minori o Gruppi Linguistici, hanno esaminato gli emendamenti collettivi alle Proposizioni.

Nel pomeriggio di oggi, nel corso della Ventunesima Congregazione Generale, è prevista la presentazione delle Proposizioni emendate.
SE/VENTESIMA CONGREGAZIONE/... VIS 20051021 (80)

CREATIVITÀ MUSICALE SI NUTRE RADICI CRISTIANE D'EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 21 OTT. 2005 (VIS). Al termine del concerto in onore del Santo Padre, tenutosi ieri pomeriggio in Vaticano, Papa Benedetto XVI ha ringraziato il Direttore Christian Thielemann e tutti i componenti dell'Orchestra Filarmonica di Monaco di Baviera, i Cantori del Coro della Cattedrale di Ratisbona, i "Regensbuger Domspatzen", ed i Cantori dell'Athestis Chorus.

Dei "Regensburger Domspatzen" il Papa ha detto: "Sono fiero e grato che questo magnifico Coro, che può vantare una ininterrotta tradizione millenaria, per trent'anni sia stato guidato con passione da mio fratello Georg e ora, sotto Roland Büchner, si trovi nuovamente in ottime mani".

Riferendosi ai brani in repertorio ed ai loro Autori, Giovanni Pierluigi da Palestrina, Richard Wagner, Wolfgang Amadeus Mozart, Giuseppe Verdi e Hans Pfitzner, il Santo Padre ha detto: "Voi ci avete fatto sperimentare qualcosa della vastità della creatività musicale che, in definitiva, è stata sempre nutrita dalle radici cristiane dell'Europa. Anche se Wagner, Pfitzner, Verdi ci conducono in nuove zone dell'esperienza della realtà, rimane, tuttavia, sempre presente ed efficace il fondamento comune dello spirito europeo formato dal cristianesimo. Anche in questo concerto, ancora una volta, abbiamo potuto sperimentare, come una musica di alto livello ci purifichi e ci sollevi, come, in definitiva, ci faccia sentire la grandezza e la bellezza di Dio".

Il Santo Padre ha concluso il suo breve indirizzo in lingua italiana con queste parole: "Formulo voti che l'armonia del canto e della musica, che non conosce barriere sociali e religiose, rappresenti un costante invito per i credenti e per tutte le persone di buona volontà a ricercare insieme l'universale linguaggio dell'amore, che rende gli uomini capaci di costruire un mondo di giustizia e di solidarietà, di speranza e di pace".
BXVI-CONCERTO/CRISTIANESIMO/... VIS 20051021 (260)

giovedì 20 ottobre 2005

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 20 OTT. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Nasrallah-Pierre Sfeir, Patriarca di Antiochia dei Maroniti (Libano).

- Il Cardinale Varkey Vithayathil, Arcivescovo Maggiore di Ernakulam-Angamaly dei Siro-Malabaresi (India).

- Il Cardinale Miguel Obando Bravo, Arcivescovo emerito di Managua (Nicaragua).

- Il Cardinale Janis Pujats, Arcivescovo di Riga (Lettonia).

- Il Cardinale Paul Shan Kuo-hsi, Vescovo di Kaohsiung (Taiwan).

- Il Cardinale Marc Ouellet, Arcivescovo di Québec (Canada).

- L'Arcivescovo Joseph Powathil, di Changanacherry dei Siro-Malabaresi (India).
AP/.../... VIS 20051020 (90)

EMENDAMENTI PROPOSIZIONI, CONCERTO IN ONORE DEL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 20 OTT. 2005 (VIS). Oggi non si terrà la Congregazione Generale, il Relatore Generale del Sinodo, con il Segretario Speciale e i Relatori dei Circoli Minori o gruppi linguistici, esamineranno gli Emendamenti collettivi alle Proposizioni.

Alle ore 18:00, nell'Aula Paolo VI in Vaticano, si terrà un Concerto in onore di Sua Santità Benedetto XVI, con l'Orchestra Filarmonica di Monaco di Baviera, il Coro Regensburger Domspatzen e l'Athestis Chorus. Il programma prevede diversi brani, fra i quali il "Sanctus" da Missa L'Anno Santo, di Monsignor Georg Ratzinger, fratello del Santo Padre, l'"Ave Verum" di Wolfgang Amadeus Mozart; il "Te Deum" di Giuseppe Verdi. Al termine del concerto il Papa pronuncerà un discorso.
SE/EMENDAMENTI PROPOSIZIONI:CONCERTO/... VIS 20051020 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 20 OTT. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha concesso il Suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal Sinodo della Chiesa Greco-Melkita, riunitosi a Ain Traz (Libano), dal 20 al 27 giugno 2005, del Padre Georges Bakouny, ad Arcivescovo di Tiro dei Greco-Melkiti cattolici (cattolici: 7.000; sacerdoti: 11; religiosi: 11), Libano. L'Arcivescovo eletto è nato a Ain el-Roummaneh (Libano) ed è stato ordinato sacerdote nel 1995. Finora è stato parroco a Safra-Jbeil e Coordinatore della pastorale giovanile per la medesima Arcieparchia e Direttore della pastorale giovanile universitaria per le facoltà di Architettura e Medicina all'Università Libanese.
NER/.../BAKOUNY VIS 20051020 (100)

mercoledì 19 ottobre 2005

IL SIGNORE NON È SOVRANO INESORABILE MA PADRE AMOROSO


CITTÀ DEL VATICANO, 19 OTT. 2005 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI - di cui oggi ricorre il primo semestre di Pontificato - ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale del mercoledì al Salmo 129, "Dal profondo a Te grido, Signore", che è, ha ricordato il Papa, "uno dei Salmi più celebri ed amati dalla tradizione cristiana". L'Udienza si è tenuta in Piazza San Pietro con la partecipazione di 40.000 persone.

"Il Salmo che abbiamo ascoltato, conosciuto come il 'De profundis'" - ha spiegato il Santo Padre - "è, prima di tutto, un canto alla misericordia divina ed alla riconciliazione tra il peccatore e il Signore. (...) Si apre con una voce che sale dalle profondità del male e della colpa (...) e poi si sviluppa in tre momenti dedicati al tema del peccato e del perdono".

Commentando i versetti:"Se consideri le colpe Signore, chi potrà sussistere? Ma presso di te è il perdono; perciò avremo il tuo timore", il Santo Padre ha osservato che: "è significativo il fatto che a generare il timore, atteggiamento di rispetto misto ad amore, non sia il castigo, ma il perdono. Più che la collera di Dio, deve provocare in noi un santo timore la sua magnanimità generosa e disarmante. Dio, infatti, non è un sovrano inesorabile che condanna il colpevole, ma un padre amoroso, che dobbiamo amare non per paura di una punizione, ma per la sua bontà pronta a perdonare".

Nella seconda parte del Salmo, "fioriscono nel cuore del salmista pentito l'attesa, la speranza, la certezza che Dio pronuncerà una parola liberatrice e cancellerà il peccato", mentre nella terza parte, "la salvezza personale, prima implorata dall'orante, è ora estesa a tutta la comunità" e "si innesta nella fede storica del popolo dell'alleanza, 'redento' dal Signore, non solo dalle angustie dell'oppressione egiziana, ma anche 'da tutte le colpe'".

"Partendo dal gorgo tenebroso del peccato, la supplica del salmista giunge all'orizzonte luminoso di Dio, ove domina 'la misericordia e la redenzione', due grandi caratteristiche del Dio d'amore".

In ultimo, il Santo Padre ha inquadrato il Salmo nel solco della tradizione cristiana, citando la meditazione di Sant'Ambrogio che, nel suo trattato su "La penitenza", scrive: "Se vuoi essere giustificato, confessa il tuo misfatto: un'umile confessione dei peccati scioglie l'intrico delle colpe. Tu vedi con quale speranza di perdono ti spinga a confessare".

Alla fine dell'udienza e dopo avere salutato i pellegrini nelle diverse lingue, il Santo Padre ha benedetto la statua di Santa Mariana de Jesús Paredes y Flores, "il Giglio di Quito" (1618-1645), la prima Santa dell'Ecuador, canonizzata da Pio XII nel 1950. La statua sarà collocata in una nicchia laterale all'esterno della Basilica Vaticana.
AG/SALMO 129/... VIS 20051019 (430)

RIUNIONE PER GRUPPI LINGUISTICI


CITTA' DEL VATICANO, 19 OTT. 2005 (VIS). I Padri Sinodali si sono riuniti questa mattina per gruppi linguistici o Circoli Minori per preparare gli Emendamenti collettivi alle proposte. Al termine delle riunione di oggi pomeriggio, sempre per gruppi linguistici, le proposte saranno consegnate alla Segreteria Generale del Sinodo. Successivamente, sarà proiettato nell'Aula del Sinodo il film "San Pietro", del regista Giulio Base. Si tratta di un omaggio del Dottor Ettore Bernabei, Presidente della "Lux Vide", che in onore dei Padri Sinodali ha voluto offrire la visione di questo film in anteprima. La Rai lo metterà in onda tra qualche settimana.

Nel corso della diciannovesima Congregazione Generale, tenutasi ieri mattina, l'Arcivescovo Nicola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, ha offerto al Santo Padre Benedetto XVI la prima copia del primo volume dell'Enchiridion del Sinodo dei Vescovi, opera creata in occasione del 40° anniversario dell'istituzione del Sinodo dei Vescovi.

In una nota informativa si legge: "Si tratta di una raccolta di documenti attinenti al Sinodo dei Vescovi, dalle sue origini fino al 1988, di grande interesse non solo per i Membri del Collegio Episcopale, bensì per ricercatori, storici e teologi, ai quali fornisce una documentazione di prima importanza per la vita e la missione della Chiesa successivamente al Concilio Vaticano II".

Il Santo Padre ha deciso di offrire il medesimo volume ai partecipanti al Sinodo, "come segno di gratitudine e di incoraggiamento nella fedeltà, nella comunione e nell'amore alla Chiesa incentrata nel mistero dell'Eucaristia".
SE/GRUPPI LINGUISTICI/... VIS 20051019 (200)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 19 OTT. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Guillermo Rodrigo Teodoro Ortiz Mondragón, finora Ausiliare di México (Messico), Vescovo di Cuautitlán (superficie: 2.145; popolazione: 4.000.000; cattolici: 3.500.000; sacerdoti: 223; religiosi: 445), Messico.
NER/.../ORTIZ MONDRAGÓN VIS 20051019 (50)

martedì 18 ottobre 2005

DICIANNOVESIMA CONGREGAZIONE GENERALE


CITTÀ DEL VATICANO, 18 OTT. 2005 (VIS). Questa mattina, durante la Diciannovesima Congregazione Generale tenutasi nell'Aula del Sinodo, ha avuto luogo la presentazione della lista unificata delle proposte. Quest'ultima sarà, successivamente, consegnata al Santo Padre perché ne tenga conto nel redigere l'Esortazione Apostolica Post-Sinodale.

Nel pomeriggio, i Padri Sinodali si riuniranno per gruppi linguistici o Circoli Minori per preparare gli emendamenti collettivi alle proposte.
SE/DICIANNOVESIMA CONGREGAZIONE/... VIS 20051018 (70)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 18 OTT. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignor Renato Pine Mayugba, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Lingayen-Dagupan (superficie: 1.565; popolazione: 1.215.000; cattolici: 1.002.000; sacerdoti: 74; religiosi: 61), Filippine. Il Vescovo eletto, finora Rettore del Seminario "Mary Help of Christians College" a Bonuan (Filippine), è nato a Sampaloc (Filippine), nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1981.
NEA/.../MAYUGBA VIS 20051018 (70)

CHIUSURA SINODO VESCOVI, CANONIZZAZIONE DI CINQUE BEATI


CITTÀ DEL VATICANO, 18 OTT. 2005 (VIS). Alle 9:30 di domenica 23 ottobre, Giornata Missionaria Mondiale, il Santo Padre presiederà, in Piazza San Pietro, la Concelebrazione Eucaristica con i Padri Sinodali, di chiusura della XI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi e procederà alla canonizzazione di cinque Beati.

I nomi dei futuri santi sono: Józef Bilczewski (1860-1923), Vescovo; Gaetano Catanoso (1879-1963), Presbitero, Fondatore della Congregazione delle Suore Veroniche del Volto Santo; Zygmunt Gorazdowski (1845-1920), Presbitero, Fondatore della Congregazione delle Suore di San Giuseppe; Alberto Hurtado Cruchaga (1901-1952), Presbitero, della Compagnia di Gesù, e Felice da Nicosia (1715-1787), Religioso, dell'Ordine Francescano dei Frati Minori Cappuccini.

"In questa domenica, in cui si conclude l'Anno dell'Eucaristia e vengono proclamati cinque nuovi santi" - si legge in una nota dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice - "siamo invitati a fare dell'Eucaristia sempre più il culmine e la fonte della vita e della missione della Chiesa e ad essere testimoni del Vangelo fino agli estremi confini della terra".
OCL/CHIUSURA SINODO:CANONIZZAZIONE/... VIS 20051018 (160)

ALL'ALTARE UNITÀ VITA E MINISTERO DEL CARDINALE CAPRIO


CITTA' DEL VATICANO, 18 OTT. 2005 (VIS). Questa mattina, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la Messa Esequiale del Cardinale Giuseppe Caprio, mancato sabato scorso, all'età di 90 anni.

Nell'omelia il Papa, ricordando che il defunto Porporato ha "servito fedelmente la Chiesa", si è soffermato sui momenti salienti della sua vita: la nascita in un piccolo paese dell'Irpinia, gli anni di Seminario di Benevento, gli studi all'Università Gregoriana di Roma e l'ordinazione sacerdotale nel 1938. "Ringrazio Dio col cuore pieno di confusione e riconoscenza" - si legge nel testamento del defunto Cardinale - "d'avermi chiamato al sacerdozio".

"Anche noi nella preghiera" - ha affermato il Pontefice - "ci associamo in questo momento al suo rendimento di grazie, mentre ci accingiamo ad offrire per la sua anima il sacrificio eucaristico, centro e forma della vita sacerdotale. Mi piace pensare, specialmente in questi giorni in cui tutta la Chiesa è come concentrata sul mistero eucaristico, che proprio lì, all'altare, la vita e il ministero del Cardinale Caprio abbiano avuto il loro punto di profonda unità".

Successivamente Papa Benedetto XVI ha rievocato gli anni trascorsi dal Cardinale Caprio a servizio della Sede Apostolica, a Nanchino, Bruxelles, Saigon, Taipei e Nuova Delhi. "La presenza di Cristo risorto" - ha proseguito il Pontefice - "è stata certamente il conforto nei momenti più difficili, come fu, in particolare, il periodo di domicilio coatto nella Nunziatura a Nanchino, nel 1951, ed il successivo obbligo di lasciare la Cina".

Citando il motto scelto dal defunto Porporato "Pax in virtute" "quando, nel 1961, il Beato Papa Giovanni XXIII lo elesse Arcivescovo", il Santo Padre ha rievocato il periodo trascorso dal Cardinale Caprio come Pro-Nunzio in India, la sua partecipazione al Concilio Vaticano II, ed infine il servizio reso alla Sede Apostolica "in importanti uffici, tra i quali quello di Sostituto della Segreteria di Stato e di Presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica".

Del defunto Porporato, creato Cardinale da Giovanni Paolo II nel 1979, "è stata riconosciuta" - ha detto Papa Benedetto - "la visione d'insieme dei problemi della Chiesa e la preoccupazione costante di considerare gli aspetti amministrativi nella loro relazione con gli interessi superiori, in piena adesione allo spirito del Concilio".

Infine, il Papa, ricordando l'amore per l'Oriente del defunto Cardinale, ha esclamato: "Con affetto e gratitudine accompagniamo questo nostro fratello nell'ultimo viaggio verso il vero Oriente, cioè verso Cristo, sole senza tramonto, con la piena fiducia che Iddio lo accoglierà a braccia aperte, riservandogli il posto preparato per i suoi amici, fedeli servitori del Vangelo e della Chiesa".
HML/MORTE/CARDINALE CAPRIO VIS 20051018 (450)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 18 OTT. 2005 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle ultime settimane:

- L'Arcivescovo Ettore Cunial, Vice Camerlengo emerito di Santa Romana Chiesa, il 6 ottobre, all'età di 99 anni.

- Il Vescovo Alberto Cosme Do Amaral, emerito di Leiria-Fátima (Portogallo), il 7 ottobre, all'età di 88 anni.

- L'Arcivescovo Charles Kambale Mbogha, A.A. di Bukavu (Repubblica Democratica del Congo), il 9 ottobre, all'età di 63 anni.

- Il Vescovo Aloysius J. Wycislo, emerito di Green Bay (Stati Uniti d'America), l'11 ottobre, all'età di 97 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20051018 (100)

lunedì 17 ottobre 2005

DICIASSETTESIMA CONGREGAZIONE GENERALE


CITTA' DEL VATICANO, 14 OTT. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, nell'Aula del Sinodo, si è tenuta, in presenza del Santo Padre e di 233 Padri Sinodali, la diciassettesima Congregazione Generale del Sinodo dei Vescovi sull'Eucaristia. Nel corso della stessa è stata data lettura delle Relazioni dei Circoli Minori o gruppi linguistici. Presidente delegato di turno è stato il Cardinale Francis Arinze. Successivamente ha avuto luogo la prima votazione per l'elezione di 12 membri del Consiglio Post-Sinodale.

Di seguito riportiamo gli estratti di alcune Relazioni:

CIRCOLO MINORE INGLESE B: VESCOVO DONALD WILLIAM WUERL, DI PITTSBURGH (STATI UNITI D'AMERICA). "Nel riflettere sulla necessità di celebrare l'Eucaristia nelle circostanze attuali vediamo in discussione un certo numero di valori. Punto primo e più significativo, è il fatto che l'Eucaristia è essenziale alla Chiesa. (...) Tuttavia, dobbiamo anche tenere in conto il grave problema della mancanza di sacerdoti in tante parti del mondo. Riconosciamo anche il ruolo dei sacerdoti sposati nelle Chiese Orientali. Dal nostro incontro è emerso che il celibato non è l'unico né il principale motivo della mancanza di vocazioni. Di fatto, la cultura contemporanea vive una crisi in molti altri ambiti, quali la natura, la durata e la vitalità del matrimonio. La mancata assunzione di responsabilità per tutta la vita sembra essere un motivo ricorrente delle nostre riflessioni relative alla vita moderna. (...) Nell'analizzare la situazione dobbiamo fornire alcune osservazioni su come affrontarla. (...) La prima riguarda l'ovvia necessità di incoraggiare le vocazioni al ministero sacerdotale. (...) Le Chiese locali devono essere aperte alla condivisione dei sacerdoti. (...) Infine, abbiamo affrontato la questione del servizio Eucaristico che spesso oggi sostituisce la Messa. (...) Dalle nostre riflessioni è scaturito rafforzato il bisogno di individuare, laddove sia necessario, i servizi religiosi più chiaramente definibili, al posto della Messa. (...) Abbiamo concluso che i programmi per sacerdoti, diaconi e laici su una buona liturgia sono, non solo utili, ma necessari. È stato incoraggiato sia il coinvolgimento dei laici ben preparati, che i programmi di formazione liturgica nelle parrocchie".

CIRCOLO MINORE SPAGNOLO B: VESCOVO ALBERTO GIRALDO JARAMILLO, P.S.S., DI MEDELLÍN (COLOMBIA). "I membri hanno elaborato 27 proposizioni che possono essere raccolte nei seguenti enunciati. Che si diano orientamenti di sostegno ai sacerdoti perché le loro celebrazioni esprimano la consapevolezza di agire sotto l'azione dello Spirito Santo. In questo modo assicurano la presenza di Cristo nell'Eucaristia, con tutta la ricchezza della sua opera salvifica. Che ogni Vescovo dia grande importanza alla formazione dei seminaristi seguendo con cura questi ultimi e i loro formatori. Occorre riservare particolare attenzione alla selezione ed alla formazione dei candidati al sacerdozio, per vivere il carisma del celibato. Che si possa assicurare la dignitosa celebrazione nella Cattedrale, nelle parrocchie e nelle diverse chiese della diocesi e si assicuri che i fedeli visitino il Santissimo Sacramento nelle diverse ore del giorno. Che si organizzi nella diocesi una pastorale vocazionale ben strutturata, che parte dalla preghiera per le vocazioni e abbia l'appoggio delle famiglie, dei sacerdoti e dei seminaristi. Che si presti particolare attenzione agli ammalati in modo da assicurare loro l'Eucaristia, alimento di immortalità. L'Eucaristia sarà la fonte inesauribile di una cultura della vita. Che si offra una compagnia attenta a quanti hanno formato le loro famiglie a partire dal Sacramento del matrimonio. Nell'occuparsi della difficile situazione di coloro che hanno provato il dolore della separazione, occorrerà trattarli con misericordia, per offrire loro orientamento e appoggio che consentano di chiarire la loro situazione mediante un processo canonico adeguato. Che si faccia una rinnovata pastorale del Sacramento della Riconciliazione. Che riusciamo a trovare percorsi catechetici adeguati affinché i sacerdoti e i fedeli comprendano la presenza di Maria in ogni celebrazione eucaristica. Che riusciamo a comprendere che, anche se l'Eucaristia è un dono, è nostro dovere pastorale avvicinare le persone a questo Sacramento, aiutandoli a ricevere degnamente il Signore Gesù Cristo Sacramentato".

CIRCOLO MINORE INGLESE A: ARCIVESCOVO DIARMUID MARTIN, DI DUBLINO (IRLANDA). "(...) L'Adorazione Eucaristica, al di fuori della Messa, dovrebbe scaturire dall'azione eucaristica e ricondurre ad essa. L'Adorazione Eucaristica considerata segno riemergente dei tempi, può sostenere fortemente la santità degli individui e delle comunità. Il gruppo ha espresso particolare apprezzamento, conferma ed incoraggiamento ai sacerdoti per la loro fedeltà al Ministero Eucaristico. Parlando dell''ars celebrandi' è stato sottolineato che essa non implica una sorta di coreografia del rito liturgico, bensì un modo per entrare nel Mistero dell'Eucaristia, e il desiderio di entrare in comunione con Dio attraverso il Mistero Pasquale. (...) È stato proposto di preparare una lista di omelie tematiche che trattino i Misteri fondamentali della Salvezza con riferimenti appropriati al Lezionario, ai Padri della Chiesa e al Catechismo della Chiesa Cattolica. Il gruppo ha sottolineato il bisogno di sviluppare una spiritualità eucaristica dei laici. È stata, inoltre, suggerita la compilazione di un 'Vademecum Eucaristico' con contenuti dottrinali, catechetici e devozionali a beneficio dei fedeli. Il Circolo Minore ha evidenziato i legami tra l'Eucaristia e il Sacramento della Penitenza, specialmente in considerazione del fatto che molti hanno perso il senso del peccato. La grave mancanza di sacerdoti in alcune aree è motivo di preoccupazione per l'intera Chiesa. In assenza di sacerdoti, il Circolo Minore ha sottolineato l'importanza della Liturgia della Parola per sostenere quanti sono privati della possibilità di ricevere l'Eucaristia. In alcune parti del mondo, la diminuzione del numero dei fedeli che partecipano regolarmente alla Messa domenicale è fonte di grande preoccupazione".

CIRCOLO MINORE FRANCESE C: VESCOVO PAUL-ANDRÉ DUROCHER, DI ALEXANDRIA-CORWALL (CANADA). "(...) Il nostro atteggiamento dinanzi alla secolarizzazione deve essere più sfumato. In effetti, nel mondo attuale esistono molti semi della Parola. L'Eucaristia può rispondere alla sete e alle speranze del nostro tempo. (...) La fede celebrata nell'Eucaristia deve, inoltre, essere vissuta quotidianamente. La contemplazione del Sacrificio di Cristo, al quale siamo chiamati ad unirci, potrà aiutarci a formare questa unità di fede e di vita. Occorre, però, intendere questo Sacrificio come un mistero d'amore, una promessa di vita, un cammino di libertà. La mancanza di sacerdoti ci addolora e sentiamo con forza la preoccupazione dei numerosi fedeli che a causa di questo fenomeno, non possono ricevere i Sacramenti. L'idea di ordinare 'viri probati' è stata discussa, ma non ha ottenuto la maggioranza dei voti. Il gruppo è unanime nell'affermare il valore inestimabile del celibato sacerdotale per la Chiesa latina e desidera impegnare la Chiesa in una pastorale vocazionale ancora più vigorosa, positiva e aperta ai doni di Dio. D'altra parte, riteniamo che una migliore ridistribuzione dei sacerdoti 'fidei donum' possa aiutare ad attenuare un po' questa mancanza".

CIRCOLO MINORE TEDESCO: VESCOVO GERHARD LUDWIG MÜLLER, DI REGENSBURG (GERMANIA). "La presentazione dell'Eucaristia come fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa rimane compito della teologia, della spiritualità e della pastorale. Le carenze nella comprensione della liturgia e nella pratica possono essere superate soltanto attraverso un orientamento positivo e che porti il fedele a Gesù Cristo. Egli è 'la luce vera, quella che illumina ogni uomo' (Gv 1, 9). Nella civiltà occidentale, però, i cristiani sono succubi della secolarizzazione della coscienza. Ciò può portare alla banalizzazione delle verità cristiane e alla profanazione della liturgia e del modo di vivere. Spesso esiste una discrepanza tra il catechismo e le tentazioni e le pressioni di un'impostazione di vita collettiva determinata solo dal mondo interiore. Le conseguenze possono essere l'indifferenza, ma anche le aggressioni nei confronti della dottrina e della morale della Chiesa, in apparenza estranea al mondo e ostile alla vita. (...) Come può la Chiesa, nel senso di 'Gaudium et spes', accogliere, dividere e formulare le preoccupazioni, le domande e i bisogni degli uomini di oggi e, tuttavia, proprio oggi, testimoniare Cristo come risposta alle domande esistenziali fondamentali dell'uomo? È possibile attendersi un autentico rinnovamento dai cristiani, dai religiosi e dai laici, soprattutto dai giovani cristiani impegnati, che si lasciano attrarre da Cristo, che vivono dell'amore di Cristo eucaristico e che sono disposti a vivere il matrimonio cristiano e la vita secondo i precetti evangelici, in quanto chiamati dallo Spirito Santo per costruire la Chiesa con i diversi carismi. Qui non si tratta di numeri, bensì di qualità".

CIRCOLO MINORE ITALIANO B: VESCOVO RENATO CORTI, DI NOVARA. "È parso bene privilegiare due domande: quella relativa all'educazione alla fede eucaristica e quella relativa all'impegno missionario che siamo chiamati a coltivare attraverso la Celebrazione Eucaristica. (...) Circa il tema dell'educazione dei fedeli alla centralità della Celebrazione Eucaristica domenicale, la discussione ha condotto a dedicare ampio spazio alla domenica, intesa come 'Dies Christi' e come 'Dies hominis'. Si è toccato il tema dell'Eucaristia, soprattutto considerando la domenica come 'Dies Ecclesiae'. (...) Si è pure riflettuto sull'esperienza che deve essere proposta a chi accede ai Sacramenti e come dare a tutto ciò la forma di un itinerario, anzi di una Mistagogia. Quanto alla pastorale in favore di coloro che sono in una situazione matrimoniale irregolare, la riflessione ha considerato innanzi tutto il tempo che precede il matrimonio, con riferimento all'educazione dei giovani e ai corsi prematrimoniali, poi la condizione spesso carica di solitudine che si vive all'interno delle famiglie, cogliendo l'urgenza che nelle nostre parrocchie si coltivi molto il contatto diretto con le stesse; infine è stata considerata la situazione specifica di coloro che vivono una situazione matrimoniale irregolare, tentando di indicare alcune possibili ed importanti attenzioni perché queste persone si sentano accolte, si affidino al Signore e compiano passi concreti alla luce del Vangelo".
SE/DICIASSETTESIMA CONGREGAZIONE/... VIS 20051017 (1590)
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