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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 2 marzo 2005

SEMINARIO INTERNAZIONALE SUI DIRITTI UMANI DEI CARCERATI

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2005 (VIS). Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, nel suo discorso di ieri agli 80 partecipanti al Seminario Internazionale sui diritti umani dei carcerati, ha sottolineato che: "La reclusione non separa mai dall'amore di Dio e quindi dalla dignità della persona umana che da tale amore deriva e in tale amore si radica".

Il Seminario, organizzato dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e dalla Commissione Internazionale della Pastorale Penitenziaria Cattolica (ICCPPC), si è inaugurato ieri presso la sede del Dicastero.

"L'uomo carcerato" - ha affermato il Cardinale Martino - "ha il diritto ad essere comunque considerato come persona. Lungi dal rimanere astratta, una simile considerazione deve animare la politica e il diritto, le istituzioni sociali di prevenzione e i regolamenti carcerari, l'intervento nelle carceri degli organismi della società civile". Tuttavia, ha aggiunto il Porporato, "nel mondo si verificano situazioni di carcerazione e modalità di detenzione addirittura pregiuridiche, nel senso che non hanno ancora recepito le più elementari tutele dei diritti della persona".

Il Presidente dell'ICCPPC, Signor Christian Kuhn, ha sottolineato che i cappellani delle carceri non ignorano l'enorme pericolo che il crimine, specie quello organizzato, il traffico della droga e il terrorismo rappresentano per la società ed ha evidenziato che raramente i capi del crimine organizzato sono in prigione, mentre la maggioranza dei detenuti è rappresentata da poveri ed emarginati. Infine ha assicurato che le conclusioni dell'attuale seminario saranno presentate all'XI Congresso delle Nazioni Unite sulla prevenzione del crimine e la giustizia penale, che si terrà dal 18 al 25 aprile, a Bangkok (Thailandia).

Il Cardinale Martino ha infine letto un telegramma inviato, a nome del Santo Padre, dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ai partecipanti al Seminario: "Sua Santità auspica vivamente che le giornate di riflessione contribuiscano ad affermare il doveroso rispetto della permanente dignità umana dell'individuo che ha violato la legge, affinché continui a sentirsi parte della società e impegnato a reinserirsi in essa".
CON-IP/DIRITTI UMANI:PRIGIONIERI/MARTINO VIS 20050302 (340)

VISITA AL CARDINALE SODANO MINISTRO AFFARI ESTERI GABON

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2005 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato nella mattinata la dichiarazione che segue:

"Sua Eccellenza il Signor Jean Ping, Ministro degli Affari Esteri del Gabon e Presidente della 59ma Assemblea Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, ha fatto visita stamani, 2 marzo 2005, a Sua Eminenza il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato. Al colloquio hanno assistito Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, e Sua Eccellenza Desiré Koumba, Ambasciatore del Gabon presso la Santa Sede".

"Sua Eccellenza Ping ha chiesto anzitutto di presentare al Santo Padre l'espressione del deferente cordiale saluto e dei migliori auguri da parte dell'ONU e sua personale".

"Nel corso del colloquio si sono prese in esame le prospettive di riforma dell'ONU, al presente in avanzata fase di elaborazione, la situazione, ancora preoccupante, di diversi Paesi dell'Africa, con particolare riferimento all'azione dell'Unione Africana. Sono stati pure toccati alcuni aspetti concernenti la collaborazione tra Chiesa e Stato nel Gabon, dove è in vigore un accordo-quadro tra la Santa Sede e la Repubblica gabonese del 1997".
OP/MINISTRO AFFARI ESTERI GABON/SODANO VIS 20050302 (200)

GIOVANNI PAOLO II RICEVE VISITA DEL CARDINALE RATZINGER

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2005 (VIS). Nella tarda mattina di ieri, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto nella sua stanza al Policlinico Gemelli il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Nel lasciare l'ospedale, il Porporato ha detto ai giornalisti: "Il Santo Padre ha parlato con me in tedesco e in italiano. Si è mostrato molto presente e lavorerà sulle materie che gli ho consegnato. Sono contento di vedere il Santo Padre pienamente presente mentalmente e capace di dire poche cose essenziali con le sue parole".

Il Cardinale Ratzinger ha detto ancora ai giornalisti: "Ho portato i saluti della Congregazione per il Culto Divino, attualmente riunita in sessione plenaria in Vaticano. Ho portato tanti altri saluti e anche qualche lavoro da parte della nostra Congregazione".

In una riflessione trasmessa dal programma tedesco della Radio Vaticana, il Cardinale Ratzinger ha parlato delle sofferenze del Santo Padre in questi termini: "L'esempio di un Papa che soffre è molto importante e lo abbiamo visto negli ultimi anni: soffrire è un modo speciale di predicare. Dalle molte lettere che mi hanno inviato e anche da numerose testimonianze dirette, ho visto che tante persone che soffrono ora si sentono finalmente accettate. L'Associazione per i malati di Parkinson mi ha scritto ringraziando il Papa perché aiuta i malati a consolidare la loro immagine, per così dire, perché il Santo Padre ha il coraggio di apparire in pubblico come una persona che soffre e che continua a lavorare. Attraverso la sua sofferenza Giovanni Paolo II ci ha comunicato molte cose: che la sofferenza è una fase nel cammino della vita e poi che egli partecipa alla Passione di Gesù Cristo mostrandoci quanto fruttuosa possa essere la sofferenza quando la condividiamo con il Signore e la viviamo insieme a tutti coloro che soffrono nel mondo. In questo modo la sofferenza assume un grande valore e può essere qualcosa di positivo. Quando guardiamo alla vita del Papa, vediamo che questo è un messaggio importante, specialmente in un mondo che tende a nascondere o a cancellare il dolore".

Stamani, il Cardinale Cormac Murphy O' Connor, Arcivescovo di Westminster (Gran Bretagna), che si è recato al Gemelli, ha detto ai giornalisti: "Sia in salute che in malattia, nel pieno delle forze come in condizioni di debolezza il Pontefice sta offrendo una testimonianza di fede al Signore e alla sua missione straordinaria nel nostro mondo di oggi".
.../SALUTE PAPA/RATZINGER:MURPHY-O'CONNOR VIS 20050302 (420)

MIGLIORANO LE CONDIZIONI DI SALUTE DI GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 3 FEB. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina ai giornalisti la seguente dichiarazione sulle condizioni di salute odierne del Santo Padre Giovanni Paolo II:

"Le condizioni generali e respiratorie del Santo Padre registrano un'evoluzione positiva".

"La laringo-tracheite acuta è in fase di regressione e non si sono più ripetuti gli episodi di laringo-spasmo che avevano motivato il ricovero d'urgenza".

"Il Santo Padre ha trascorso una notte di tranquillo riposo".

"Domani, venerdì, alle ore 12, sarà emesso un nuovo comunicato".

Poco prima delle 9:00 di questa mattina, Dr. Navarro-Valls è giunto al Policlinico Gemelli e, al termine della visita che ha reso al Santo Padre, ha detto ai giornalisti: "Il Papa si è riposato bene tutta la notte. I controlli di laboratorio sono risultati soddisfacenti". In merito alla permanenza del Papa in ospedale il Dr. Navarro-Valls ha precisato: "Saranno i medici a decidere" ed ha aggiunto inoltre che "dalla mia esperienza credo possano essere sette giorni".

Preghiere ed auguri per una rapida e completa guarigione sono giunti da tutto il mondo a Giovanni Paolo II che è in ospedale da martedì sera.

Un gruppo di 700 pellegrini polacchi giunti a Roma per partecipare all'udienza generale di ieri, annullata a causa delle condizioni di salute del Santo Padre, hanno offerto al Papa due mazzi di rose bianche e rosse, i colori della bandiera polacca, consegnati questa mattina da un sacerdote e da una religiosa polacchi. Altri gruppi di pellegrini polacchi pregheranno per la salute del Papa in Piazza San Pietro e i residenti polacchi a Roma hanno deciso di intraprendere un pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo al Santuario di San Padre Pio. Infine si sono tenute diverse veglie di preghiera in alcune chiese romane, fra le quali la Chiesa polacca di San Stanislao.

Inoltre una delegazione di rappresentanti della città limitrofe al campo di concentramento di Auschwitz, ora in territorio polacco, hanno inviato al Papa quindici rose rosa.
OP/SALUTE PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050203 (340)

CONDIZIONI SALUTE SANTO PADRE SI MANTENGONO GRAVISSIME


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2005 (VIS). Alle ore 11.30 di oggi, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha tenuto in Sala Stampa un briefing per i giornalisti accreditati, per aggiornarli sulle condizioni del Santo Padre Giovanni Paolo II.

Questo il testo letto dal Dr. Joaquín Navarro-Valls:

"Queste informazioni sono aggiornate alla ore 9 di questa mattina: Le condizioni generali, cardio-respiratorie e metaboliche del Santo Padre si mantengono sostanzialmente invariate e pertanto gravissime".

"Dall'alba di oggi è stata osservata un'iniziale compromissione dello stato di coscienza".

"Stamane, alle ore 7.30, è stata celebrata la Santa Messa alla presenza del Papa".

"Nella serata di ieri probabilmente il Papa aveva in mente i giovani da Lui incontrati in tutto il mondo lungo il percorso del Suo pontificato. Infatti, sembrava far riferimento ad essi quando, dalle Sue parole, in più riprese, si è potuta ricostruire la seguente frase: 'Vi ho cercato. Adesso voi siete venuti da me. E vi ringrazio'".

Il Dr. Navarro ha precisato che il prossimo comunicato relativo alle condizioni di salute del Santo Padre sarà rilasciato dopo la sua abituale visita all'appartamento del Santo Padre, verso le 17:00 - 17:30.

Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, rispondendo alla domanda di un giornalista sullo stato di coscienza del Papa durante la Messa, ha ripetuto ciò che aveva già dichiarata precedentemente: "Dall'alba di oggi è stata osservata un'iniziale compromissione dello stato di coscienza" ed ha aggiunto che: "Ciò non significa assolutamente, in termini tecnici, che si possa parlare di stato di coma. Quando gli si rivolge la parola il Santo Padre apre gli occhi ed è cosciente. Sembra a tratti che dorma, ma reagisce quando gli si parla. Il Bollettino non usa l'espressione 'coma' o essere in stato di coma".

Alla domanda di chi si trovi nella stanza del Santo Padre, il Dr. Navarro-Valls ha risposto: "Posso solo dire chi vi si trovava questa mattina quando ho fatto visita al Papa: il Segretario Personale, l'Arcivescovo Stanislaw Dziwisz, il secondo Segretario Monsignor Mieczyslaw Morkrzycki, le tre suore responsabili dell'appartamento pontificio, ed il medico Dott. Buzzonetti. Non posso confermare, tuttavia, che siano le sole persone presenti nella stanza del Papa durante la giornata. Infatti possono trovarvisi anche gli altri medici e gli assistenti dell'équipe medica che hanno in cura il Papa".

Alle 18.30 di ieri pomeriggio, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, aveva rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Le condizioni generali e cardio-respiratorie del Santo Padre si sono ulteriormente aggravate".

"Si registra un'ingravescente ipotensione arteriosa, mentre il respiro è diventato superficiale".

"Si è instaurato un quadro clinico di insufficienza cardio-circolatoria e renale. I parametri biologici sono notevolmente compromessi".

"Il Santo Padre - con visibile partecipazione - si associa alla continua preghiera di coloro che lo assistono".
OP/CONDIZIONI SALUTE PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050402 (500)

martedì 1 marzo 2005

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI MARZO

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2005 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di marzo è la seguente: "Perché i governi di ogni Nazione, nelle loro politiche e nei loro programmi di sviluppo, siano sempre attenti ai poveri, agli emarginati e agli oppressi".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché in ogni Chiesa particolare sia percepita sempre più l'urgenza di preparare cristiani santi, in grado di rispondere alle sfide della nuova evangelizzazione".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/MARZO/… VIS 20050301 (90)

POTERE POLITICO AL SERVIZIO DIGNITÀ E DIRITTI PERSONA UMANA

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2005 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo dell'intervento dell'Arcivescovo Juliusz Janusz, Nunzio Apostolico in Ungheria e Capo della Delegazione della Santa Sede alla XIV Conferenza dei Ministri europei responsabili dei Poteri Locali e Regionali, nell'ambito delle attività del Consiglio d'Europa, tenutasi a Budapest (Ungheria), il 24 e il 25 febbraio.

L'Arcivescovo Janusz ha ricordato che la ragion d'essere della pubblica amministrazione è "di servire l'essere umano ad ogni livello dello Stato, allo scopo di costruire una società più libera e responsabile"

"Il buon governo locale e regionale è infatti la 'conditio sine qua non'" - ha proseguito l'Arcivescovo Janusz - "perché le autorità locali e regionali rispettino fedelmente la loro missione di servire il bene comune delle comunità. Per essere buono il governo locale e regionale richiede una forma di governo democratica" che promuova "la partecipazione alla vita pubblica di tutte le persone che vivono in una comunità, senza escludere gli stranieri. Una partecipazione condivisa richiede che ci si adoperi nell'area educativa, dell'informazione e della comunicazione. Un'informazione adeguata costituisce infatti uno dei principali strumenti della partecipazione democratica".

L'Arcivescovo Janusz ha ribadito inoltre che: "Il buon governo a livello locale e regionale implica il rispetto del principio di sussidiarietà" che non esclude "la necessità della solidarietà (...). L'autonomia locale e regionale non deve essere vista solo come un'opzione politica, economica e culturale, ma anche nel contesto della solidarietà, senza dimenticare gli interessi più ampi e le possibili esigenze dei settori meno influenti della società".

"Un buon governo" - ha concluso il Nunzio - "è tale quando le autorità politiche non dimenticano né trascurano la dimensione morale della rappresentanza politica. (...) Infatti, la corruzione politica causa una crescente sfiducia nelle pubbliche istituzioni, provocando una progressiva disaffezione dei cittadini per la politica e per i suoi rappresentanti, risultante in un indebolimento delle istituzioni. A tutti i livelli - nazionale, regionale, locale - il potere politico deve essere esercitato come servizio alla dignità e ai diritti della persona umana".
DELSS/POTERE POLITICO/UNGHERIA:JANUSZ VIS 20050301 (330)

SEMINARIO INTERNAZIONALE DIRITTI UMANI DEI DETENUTI

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2005 (VIS). Questa mattina, presso il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, si è aperto un Seminario internazionale di studio sui diritti umani dei detenuti, organizzato dal suddetto Dicastero e dalla Commissione Internazionale della Pastorale Penitenziaria Cattolica (ICCPPC), con la partecipazione di circa 80 esperti, studiosi e cappellani delle carceri di una ventina di Paesi dei cinque continenti.

Al saluto inaugurale del Presidente del Pontificio Consiglio, Cardinale Renato Raffaele Martino, è seguito l'intervento del Signor Ugo Vetere, Direttore della Divisione "Treaty Affairs" dell'Ufficio delle Nazioni Unite su Droga e Crimine, sul tema: "Rispettare i diritti umani dei detenuti: una sfida globale". Nella seconda parte della mattinata ha avuto luogo una tavola rotonda sull'interrogativo: "Sono a rischio i diritti umani dei detenuti?", alla quale hanno partecipato il Vescovo Joan Enric Vives Sicilia di Urgell (Spagna), la Signora Silvia Casale, Presidente del Comitato del Consiglio d'Europa per la prevenzione della tortura e dei trattamenti o pene disumani o degradanti (CPT), il Signor Jean-Paul Laborde, Direttore del Settore Prevenzione del Terrorismo delle Nazioni Unite a Vienna e già Ispettore Generale delle carceri in Francia e la Baronessa Vivien Stern, Segretaria Generale del "Penal Reform International".

Domani è in programma l'intervento del Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Prefetto della Congregazione per il Clero, sul tema: "Rispettare la dignità di ogni essere umano. Scoprire il volto di Cristo in ogni essere umano". Seguirà la relazione del Signor Christian Kuhn, Presidente dell'ICCPPC, su: "Pastorale penitenziaria: la missione della Chiesa". Infine si terrà una seconda tavola rotonda alla quale prederanno parte gli operatori pastorali penitenziari di cinque paesi. Il Seminario si concluderà con una concelebrazione eucaristica nel carcere romano di Regina Coeli.
CON-IP/DIRITTI UMANI:PRIGIONIERI/MARTINO VIS 20050301 (290)

MIGLIORANO LE CONDIZIONI DEL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2005 (VIS). Anche se il prossimo bollettino medico relativo alle condizioni di salute del Santo Padre sarà reso pubblico giovedì 3 marzo, il Dr. Joaquín Navarro-Valls ha detto oggi ai giornalisti, poco prima delle nove giungendo al Policlinico Gemelli, che: "Il Papa sta bene, le sue condizioni migliorano come vi abbiamo detto ieri".

Un'ora più tardi, dopo aver fatto visita al Santo Padre, il Dr. Navarro-Valls ha confermato ai giornalisti: "Tutto normale" ed ha aggiunto che il Papa ha passato la sua quinta notte al Gemelli in modo "tranquillo", che è "un bravo paziente" e che "continua gli esercizi della voce". Lasciando la stanza al decimo piano dell'Ospedale, il Direttore della Sala Stampa ha precisato che il Santo Padre "si preparava a celebrare la Messa".

Anche il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, si è recato questa mattina al Policlinico Gemelli per una breve visita al Santo Padre.
OP/SALUTE PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050301 (160)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Adriano Langa O.F.M., finora Ausiliare di Maputo (Mozambico), Coadiutore di Inhambane (superficie: 68.476; popolazione: 1.391.010; cattolici: 267.308; sacerdoti: 36; religiosi: 105), Mozambico.

- In data 22 marzo il Santo Padre ha eretto l'attuale Missione "sui iuris" dell'Uzbekistan in Amministrazione Apostolica.

- Ha nominato il Padre Jerzy Maculewicz, O.F.M.Conv., finora Assistente Generale dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali per l'Europa Orientale, primo Amministratore Apostolico dell'Amministrazione Apostolica dell'Uzbekistan, elevandolo in pari tempo alla dignità episcopale. Il Vescovo eletto è nato a Daszew (Unione Sovietica, attualmente territorio ucraino), nel 1955. Ha emesso i voti perpetui nell'Ordine dei Frati Minori Conventuali nel 1994 ed è stato ordinato sacerdote nel 1996.

- In data 23 marzo il Santo Padre ha nominato il Monsignor Philippe Jourdan, Amministratore Apostolico per l'Estonia (superficie: 45.213; popolazione: 1.370.000; cattolici: 5.745; sacerdoti: 11; religiosi; 24), Estonia, elevandolo in pari tempo alla dignità episcopale. Finora è stato Vicario Generale della medesima Circoscrizione Ecclesiastica.

- Ha nominato l'Arcivescovo Alberto Bottari de Castello, finora Nunzio Apostolico in Gambia, Guinea, Liberia e Sierra Leone, Nunzio Apostolico in Giappone.

- Ha nominato il Monsignore Charles Daniel Balvo, finora Consigliere della Nunziatura Apostolica in Lituania, Nunzio Apostolico in Nuova Zelanda, Isole Cook, Isole Fiji, Isole Marshall, Kiribati, Stati Federati di Micronesia, Nauru, Samoa, Tonga, Vanuatu e Delegato Apostolico nell'Oceano Pacifico, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato a Brooklyn (Stati uniti d'America), nel 1951 ed è stato ordinato sacerdote nel 1976.

- Ha nominato il Vescovo Nestor Celestial Cariño, finora Ausiliare di Daet (Filippine), Vescovo di Legazpi (superficie: 2.552; popolazione: 1.117.223; cattolici: 1.077.183; sacerdoti: 155; religiosi: 158), Filippine.

- Ha nominato il Vescovo Artemio Lomboy Rillera, S.V.D., finora Vescovo di Bangued (Filippine), Vescovo di San Fernando de La Union (superficie: 1.404; popolazione: 656.866; cattolici: 551.768; sacerdoti: 46; religiosi: 103), Filippine.

- Ha nominato il Vescovo Leopoldo José Brenes Solórzano, finora Vescovo di Matagalpa (Nicaragua), Arcivescovo Metropolita di Managua (superficie: 5.312; popolazione: 2.386.500; cattolici: 1.807.300; sacerdoti: 147; religiosi: 636), Nicaragua. L'Arcivescovo eletto è nato a Ticuantepe (Nicaragua) nel 1949, è stato ordinato sacerdote nel 1974 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1988. Succede al Cardinale Miguel Obando Bravo, S.D.B., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Resistencia (Argentina), presentata dall'Arcivescovo Carmelo Juan Giaquinta, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NEC:ECE:NER:NN:RE/.../... VIS 20050401 (210)

lunedì 28 febbraio 2005

DICHIARAZIONE RELATIVA CONDIZIONI DI SALUTE DEL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2005 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione relativa alle condizioni di salute del Santo Padre:

"Il decorso post-operatorio del Santo Padre si svolge senza complicazioni. Le condizioni generali ed i parametri biologici si mantengono buoni. Il Santo Padre si alimenta regolarmente, trascorre qualche ora in poltrona ed ha iniziato gli esercizi di riabilitazione del respiro e della fonazione".

"Il prossimo comunicato sarà emesso giovedì 3 marzo".
OP/PAPA:SALUTE/NAVARRO-VALLS VIS 20050228 (90)

DALLA SUA STANZA AL GEMELLI IL PAPA SI UNISCE RECITA ANGELUS

CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2005 (VIS). Questa mattina, poco dopo la recita dell'Angelus in Piazza San Pietro, condotta dall'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato, il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso a sorpresa alla finestra della sua stanza d'ospedale per salutare e benedire i fedeli presenti al Policlinico Gemelli. Per la prima volta nel suo Pontificato, Giovanni Paolo II non ha recitato personalmente l'Angelus domenicale.

Poiché i medici hanno consigliato al Santo Padre di non parlare per alcuni giorni, l'Arcivescovo Leonardo Sandri ha condotto la recita della preghiera mariana, ha letto le meditazioni del Santo Padre ed infine ha impartito, a nome del Papa, la Benedizione Apostolica ai fedeli presenti in Piazza San Pietro. Dalla sua stanza d'ospedale, Giovanni Paolo II ha seguito alla televisione la recita dell'Angelus.

"Carissimi Fratelli e Sorelle, ancora una volta mi rivolgo a voi dal Policlinico Agostino Gemelli." - comincia il Messaggio del Papa - "Vi ringrazio con affetto e sento tutti vicini spiritualmente. Penso a voi raccolti in Piazza San Pietro, singoli e gruppi oggi intervenuti, e a tutti coloro che da ogni parte del mondo si interessano alla mia persona. Vi chiedo di continuare ad accompagnarmi soprattutto con la vostra preghiera".

"Il clima penitenziale della Quaresima, che stiamo vivendo, ci aiuta a meglio comprendere anche il valore della sofferenza che, in un modo o nell'altro, tocca tutti noi. È guardando a Cristo e seguendolo con paziente fiducia che riusciamo a comprendere come ogni forma umana di dolore racchiuda in sé una promessa divina di salvezza e di gioia. Vorrei che questo messaggio di conforto e di speranza giungesse a tutti, specialmente a chi attraversa momenti difficili, a chi soffre nel corpo e nello spirito".

"A Maria, Madre della Chiesa, rinnovo il mio affidamento: 'Totus tuus!'. Ci aiuti Lei in ogni momento della vita a compiere la santa volontà di Dio. A tutti giunga la mia paterna benedizione".
ANG/SOFFERENZA/GEMELLI:SANDRI VIS 20050228 (360)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- L'Arcivescovo Giacomo Guido Ottonello, finora Nunzio Apostolico in Panama, Nunzio Apostolico in Ecuador.

- L'Arcivescovo Franc Rodé, emerito di Ljubljana e Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, Membro della Congregazione per i Vescovi.

- L'Arcivescovo Pier Giacomo De Nicolò, Nunzio Apostolico, Membro della Congregazione per i Vescovi.

- La Signora Viviane Verlinde-Boutelegier, che è Presidente del Comité International Catholique des Infirmières et Assistantes Médico-Sociales (Belgio), Membro del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari.
NN:NA/.../... VIS 20050228 (100)

VISITA AL CARDINALE SODANO DEL PRESIDENTE AZERBAIGIAN

CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2005 (VIS). A fine mattinata, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Oggi, 26 febbraio, il Capo dello Stato azero, Sua Eccellenza il Signor Ilham Aliev, ha fatto visita al Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato".

"Al colloqui hanno assistito il Ministro degli Esteri dell'Azerbaigian, il Signor Elmar Mammadyarov, ed il Segretario per i Rapporti con gli Stati, Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Lajolo. L'illustre Ospite ha pregato il Cardinale Segretario di Stato di porgere a Sua Santità l'omaggio suo e del popolo azero, che ben ricorda la visita compiuta a Baku dal Santo Padre il 22-23 maggio 2002. Sua Eccellenza Aliev ha poi fatto omaggio al Papa Giovanni Paolo II di un artistico ritratto, opera di Memmedov Sakit Qulama Oglu".

"Nel corso dei colloqui si sono poi passati in rassegna i rapporti fra la Santa Sede e l'Azerbaigian, come i problemi esistenti nel Caucaso, con il comune impegno di favorire il progresso materiale e spirituale di quella regione, ed in particolare la necessaria libertà religiosa ed il dialogo fra le varie componenti della società".
OP/VISITA PRESIDENTE AZERBAIGIAN/NAVARRO-VALLS VIS 20050228 (200)

DIGNITÀ LAVORO UMANO BASE DI UNA GLOBALIZZAZIONE EQUA

CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, presso la Pontificia Università Lateranense, il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ed il Signor Juan Somavia, Direttore Generale dell'Ufficio Internazionale del Lavoro, hanno presentato le conclusioni del Rapporto, pubblicato nel 2004, della Commissione Mondiale sulla dimensione sociale della globalizzazione, istituita dall'Ufficio Internazionale del Lavoro nel 2002.

In un Comunicato del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace che sintetizza le conclusioni del Rapporto, si legge: "L'attuale funzionamento dell'economia mondiale soffre di squilibri profondamente radicati e persistenti, che sono inaccettabili dal punto di vista etico e politicamente insostenibili. Per la maggioranza degli uomini e delle donne del mondo la globalizzazione non risponde alle loro legittime aspirazioni di avere un lavoro dignitoso e un avvenire migliore per i loro figli".

Nel suo intervento il Cardinale Martino ha sottolineato la necessità di ripensare le politiche e le istituzioni del governo mondiale, affermando che: "Oggi è il momento di mettere al primo posto nell'azione per una globalizzazione equa la questione del lavoro umano e della sua dignità. Il lavoro, riconosciuto ed apprezzato, è la via perché la singola persona possa uscire in modo sostenibile dalla povertà assoluta e la chiave per il cambiamento della società e delle istituzioni. La possibilità di lavoro trasforma il povero da 'problema' di cui occorre prendersi carico, a 'risorsa'".
CON-IP/LAVORO:GLOBALIZZAZIONE/MARTINO VIS 20050228 (250)

TESTIMONIARE ODIERNA SOCIETÀ PRESENZA DI CRISTO RISORTO

CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2005 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Cardinale Miloslav Vlk, Arcivescovo di Praga (Repubblica Ceca), e ai Vescovi amici del Movimento dei Focolari che hanno partecipato, dal 19 al 25 febbraio, ad un Convegno nel Centro Mariapoli di Castel Gandolfo, sulla Presenza del Risorto quale Principio vitale della Chiesa.

Nel Messaggio, datato 19 febbraio, il Santo Padre scrive: "Codesta provvidenziale iniziativa, che ben si inserisce nel contesto dell'anno dedicato all'Eucaristia, sarà sicuramente per tutti fonte di rinnovata vitalità apostolica e di audacia missionaria nell'affrontare le non poche sfide sociali e religiose del nostro tempo. In effetti, durante queste giornate di studio e di preghiera è vostro comune intendimento discernere le strade più adatte per testimoniare nell'odierna società la presenza di Cristo risorto, centro della Chiesa".

"Venerati e cari Fratelli, contemplate con ardore sempre vivo Gesù nel mistero dell'Eucaristia; sul suo esempio, siate pronti in ogni circostanza a farvi strumenti di misericordia e di comunione. Il segreto dell'efficacia pastorale è il Signore crocifisso e risorto, che adoriamo nel sacramento dell'Eucaristia. Per essere segni eloquenti del suo amore e artefici della sua pace in ogni ambiente, voi lo sapete bene, è chiesto a tutti di coltivare anzitutto un'intima e costante familiarità con Lui. Dalla partecipazione intensa all'Eucaristia scaturisce l'energia spirituale necessaria per portare a compimento ogni progetto di bene".
MESS/CRISTO RISORTO:EUCARISTIA/FOCOLARI:VLK VIS 20050228 (240)

venerdì 25 febbraio 2005

ASSEMBLEA PLENARIA CONGREGAZIONE CULTO DIVINO

CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2005 (VIS). L'Assemblea Plenaria della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti avrà inizio alle 9:00 di martedì 1° marzo, nella Sala Bologna del Palazzo Apostolico Vaticano, con la partecipazione di 51 Membri della Congregazione, 32 Cardinali e 19 Arcivescovi e Vescovi e sotto la presidenza del Prefetto della Congregazione, Cardinale Francis Arinze.

I lavori dell'Assemblea verteranno sugli argomenti seguenti: "Ars celebrandi", a cura del Cardinale Jorge Mario Bergoglio, Arcivescovo di Buenos Aires (Argentina); "Formazione, spiritualità e pastorale liturgica", a cura del Cardinale Philippe Barbarin, Arcivescovo di Lione (Francia); "Omelia", a cura del Cardinale Ivan Dias, Arcivescovo di Bombay (India) e "Il senso, il metodo e l'estensione della 'recognitio'", a cura del Cardinale George Pell, Arcivescovo di Sydney (Australia).
CCD/PLENARIA/ARINZE VIS 20050228 (130)

IN PREPARAZIONE SECONDO SINODO PER L'AFRICA

CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2005 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II all'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, ed ai partecipanti all'Incontro del Consiglio Speciale per l'Africa della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi. La Lettera, redatta in lingua francese, porta la data del 23 febbraio.

Ringraziando l'Arcivescovo e il Sinodo per l'importante opera già realizzata e che si continua a svolgere al servizio della Chiesa in Africa, il Santo Padre ricorda che il Consiglio Speciale fu costituito nel 1994 al termine dell'Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per l'Africa, ed che ha ora "il compito di preparare la Seconda Assemblea del Sinodo dei Vescovi per l'Africa. Prendendo atto" - scrive ancora il Pontefice - "del dinamismo nato dalla prima esperienza sinodale africana, questa Assemblea cercherà di approfondirla e di prolungarla, fondandosi sull'Esortazione Apostolica Post-Sinodale 'Ecclesia in Africa' e tenendo conto dei nuovi dati ecclesiali e sociali del continente. Essa avrà il compito di sostenere le Chiese locali ed i loro pastori, e di aiutarli nei loro progetti pastorali, preparando il futuro della Chiesa nel continente africano, che vive situazioni difficili, tanto sul piano politico, economico e sociale, che sul piano della pace".

Il Santo Padre rende grazie al Signore per il nuovo slancio che la Chiesa ha sperimentato dall'ultimo Sinodo e scrive: "Tuttavia l'Africa continua ad essere afflitta da terribili flagelli come i conflitti armati, la persistente povertà, le malattie e le loro conseguenze devastatrici, a cominciare dal dramma sociale dell'Aids, l'insicurezza diffusa ed infine la corruzione presente in molte regioni. Tutto ciò indebolisce l'Africa, consuma le sue energie, decima le sue nuove generazioni ed ipoteca il suo futuro. Per edificare una società prospera e stabile, l'Africa ha bisogno di tutti i suoi figli e dei loro sforzi congiunti, e sono a conoscenza della parte importante che hanno, con la loro generosità e abnegazione, i figli e le figlie della Chiesa, che stimolano con l'esempio i loro fratelli africani".
MESS/NUOVO SINODO AFRICA/ETEROVIC VIS 20050225 (340)

MONSIGNOR GIUSSANI: ARDENTE FEDE ED AMORE CRISTO E CHIESA

CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2005 (VIS). Il Cardinale Joseph Ratzinger, Legato Pontificio, ha dato lettura, nel corso delle Esequie celebrate nel Duomo di Milano, alle 15:00 di giovedì 24 febbraio, di una Lettera di cordoglio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la morte, il 22 febbraio scorso, all'età di 82 anni, di Monsignor Luigi Giussani, Fondatore di "Comunione e Liberazione". Alla cerimonia hanno partecipato circa 30.000 persone che affollavano il Duomo e la Piazza circostante.

"Ho appreso con profonda emozione" - scrive il Papa - "la notizia della morte del caro Monsignor Luigi Giussani, sopraggiunta al termine di un lungo periodo di malattia, da lui accettata con spirito di sereno abbandono alla volontà divina e di generosa partecipazione al mistero della croce di Cristo".

"Ho avuto varie occasioni di incontrare Monsignor Luigi Giussani e di ammirarne l'ardente fede, che si traduceva in una testimonianza cristiana capace di suscitare, specialmente tra i giovani, larga e convinta accoglienza del messaggio evangelico. Ringrazio il Signore per il dono della sua vita spesa senza riserve nell'adesione coerente alla propria vocazione sacerdotale, nell'ascolto costante dei bisogni dell'uomo contemporaneo, e nel servizio coraggioso alla Chiesa. L'intera sua azione apostolica si potrebbe riassumere nell'invito franco e deciso, che egli sapeva rivolgere a quanti lo avvicinavano, ad un personale incontro con Cristo, piena e definitiva risposta alle attese più profonde del cuore umano".

"Don Giussani" - prosegue il Pontefice - "ha proposto la 'compagnia' di Cristo ai moltissimi giovani che, oggi adulti, lo considerano come loro 'padre' spirituale. Accantonata ogni prospettiva di carriera accademica, egli si dedicò alla formazione degli studenti, bisognosi di punti di riferimento e di modelli a cui ispirarsi. Dette inizio negli anni sessanta alla sua attività evangelizzatrice presentando le verità della fede con un dialogo aperto ed incessante, con una coerente docilità al magistero della Chiesa e soprattutto con una esemplare testimonianza di vita. Così è nato il Movimento di Comunione e Liberazione, cresciuto nel corso degli anni grazie all'ardore apostolico di questo fervente sacerdote ambrosiano, che ha saputo coinvolgere tanti discepoli in un appassionante itinerario missionario".

"Cristo e la Chiesa: sta qui la sintesi della sua vita e del suo apostolato. Senza mai separare l'uno dall'altra, ha comunicato attorno a sé un vero amore per il Signore e per i vari Papi che ha conosciuto personalmente".

Il Papa scrive infine: "Difensore della ragione dell'uomo, Don Giussani è stato un profondo conoscitore della letteratura, della musica e un convinto valorizzatore dell'arte come strada che conduce al Mistero. Seguito dagli aderenti al Movimento da lui fondato, diffuso ormai in tanti Paesi del mondo, ascoltato con rispetto pure da persone di fedi diverse e di differenti responsabilità professionali, amo ricordarlo come maestro di umanità e difensore della religiosità inscritta nel cuore dell'essere umano".
GPII-LETTERA/ESEQUIE GIUSSANI/MILANO VIS 20050225 (470)

SALUTE DEL PAPA: RESPIRAZIONE AUTONOMA DOPO TRACHEOTOMIA

CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2005 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione sulle condizioni di salute del Santo Padre dopo l'intervento chirurgico di ieri sera:

"Il Santo Padre ha trascorso una notte di tranquillo riposo. Stamane ha fatto la prima colazione con buon appetito. Il decorso post-operatorio continua in modo regolare. La respirazione è autonoma e le condizioni cardio-vascolari si mantengono buone. Su prescrizione dei medici, il Papa dovrà rinunciare a parlare per alcuni giorni al fine di favorire il recupero della funzione laringea".

"Non si prospetta il bisogno di emettere un nuovo comunicato fino a lunedì 28 febbraio alle ore 12.30".

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi alle 12:30 di questa mattina il Dr. Navarro-Valls ha affermato:

"Vorrei ricomporre le circostanze previe al ricovero ieri del Santo Padre in Ospedale:

"Dal momento che il Papa aveva lasciato l'Ospedale il giorno 10 febbraio non aveva avuto mai la febbre. Il che gli aveva permesso di riprendere la Sua attività normale: Messa al mattino; udienze ad limina; ricevere i suoi collaboratori ecc."

"Certamente, non c'era e non c'è adesso nessuna sindrome infeziosa broncopolmonare".

"Naturalmente, seguiva anche un'alimentazione normale".

"Invece, come già detto nella mia informazione di ieri, c'era il rinnovarsi di episodi subentranti di insufficienza respiratoria acuta, causati da una già preesistente stenosi funzionale del laringe. Il Papa era vigilato nel suo appartamento, nel caso ci fosse stato il bisogno, da un medico specialista in rianimazione e dal Dr. Camaioni, di cui ieri ho parlato".
"L'intervento di tracheotomia a cui è stato sottoposto ieri il Papa è stata definita come 'una tracheotomia elettiva': questo vuol dire che non si è trattato di un intervento d'urgenza. Come si diceva ieri, si trattava di 'assicurare una adeguata ventilazione del paziente e per favorire la risoluzione della patologia laringea'".

"Adesso respira meglio, ha una notevole sensazione di sollievo e non ha bisogno di respirazione assistita - macchina o altro".

Nel rispondere alle domande dei giornalisti, il Direttore della Sala Stampa ha sottolineato che il Papa non ha avuto febbre né ieri né oggi ed ha aggiunto che Giovanni Paolo II ha consumato la 'usuale' colazione, caffé con latte, piccoli biscotti ed uno yogurt e 'che ha mangiato tutto'".

Relativamente all'Angelus domenicale, il Direttore ha affermato che si consulterà con l'Arcivescovo Stanislaw Dziwisz, Segretario Particolare del Papa, e con i medici, e che i media ne saranno informati nella tarda mattinata di domani.

Rispondendo alla domanda di un giornalista che chiedeva come facesse il Papa a comunicare, il Dr. Navarro ha detto: "È piuttosto difficile da spiegare. Quello che posso dire è che quando il Papa è tornato nella sua stanza, l'anestesia era molto leggera, data l'entità dell'operazione chirurgica che aveva subito, ed ha fatto un gesto per indicare il desiderio di scrivere. Ed scherzando il Papa ha scritto: 'Che cosa mi hanno fatto?' e subito dopo ha scritto: 'Totus tuus'".

Nella tarda serata di ieri il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede aveva rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"La sindrome influenzale, che ha motivato stamane il ricovero del Santo Padre al 'Policlinico A. Gemelli', negli ultimi giorni si era complicata con il rinnovarsi di episodi subentranti di insufficienza respiratoria acuta, causati da una già preesistente stenosi funzionale del laringe. Tale quadro clinico ha posto indicazione alla esecuzione di una tracheotomia elettiva per assicurare una adeguata ventilazione del paziente e per favorire la risoluzione della patologia laringea. Il Santo Padre, debitamente informato, ha dato il suo consenso".

"L'intervento, iniziato alle ore 20:20 e terminato alle ore 20:50 si è svolto e concluso positivamente. L'immediato decorso postoperatorio è regolare. Il Santo Padre trascorrerà la notte nella sua camera di degenza. L'atto chirurgico è stato effettuato dal Professor Gaetano Plaudetti, Ordinario di Clinica Otorinolaringoiatrica della Università Cattolica del Sacro Cuore e dal Dottor Angelo Camaioni, Primario Otorinolaringoiatra dell'Ospedale San Giovanni di Roma, coadiuvati dal Professor Giovanni Almadori. L'anestesia è stata condotta dal Professor Rodolfo Proietti, Ordinario di Anestesiologia e Rianimazione dell'Università cattolica del Sacro Cuore, con la collaborazione del Professor Massimo Antonelli e del Dottor Filippo Zanghi. Hanno presenziato all'intervento il Professor Enrico Decampora, Ordinario di Clinica Otorinolaringoiatrica dell'Università di Firenze, Consulente della Direzione di Sanità dello Stato Città del Vaticano ed dal Dottor Renato Buzzonetti, Medico Personale del Santo Padre".
OP/SALUTE PAPA/GEMELLI:NAVARRO-VALLS VIS 20050225 (250)
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