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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 31 maggio 2004

REGINA COELI: SI RINNOVINO NELLA CHIESA PRODIGI PENTECOSTE


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2004 (VIS). "La Chiesa è oggi in festa per la Solennità di Pentecoste, che ricorda la prodigiosa effusione dello Spirito Santo su Maria e gli Apostoli nel Cenacolo", ha detto il Santo Padre Giovanni Paolo II ai numerosi pellegrini convenuti in Piazza San Pietro per la recita del Regina Coeli.

"Animati dal fuoco dello Spirito, gli Apostoli" - ha proseguito il Pontefice - "uscirono dal Cenacolo e incominciarono a parlare di Cristo, morto e risorto, ai fedeli venuti a Gerusalemme da ogni parte, e ciascuno li sentiva parlare nella propria lingua nativa".

"Con la Pentecoste (…) nasce la Chiesa, Corpo mistico di Cristo sparso nel mondo. Essa è composta da uomini e donne di ogni razza e cultura, adunati nella fede e nell'amore della Santissima Trinità, per essere segno e strumento dell'unità di tutto il genere umano. Conformati dallo Spirito a Cristo uomo nuovo, i credenti diventano suoi testimoni, seminatori di speranza, operatori di misericordia e di pace".

Il Papa ha concluso invocando l'intercessione materna di Maria: "affinché si rinnovino nella Chiesa i prodigi della Pentecoste e tutti gli uomini possano accogliere il lieto annuncio della salvezza".
ANG/PENTECOSTE/… VIS 20040531 (200)

INTENSIFICARE LA PREGHIERA PER LA PACE IN MEDIO ORIENTE


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto le partecipanti al Capitolo Generale della Famiglia Monastica di Betlemme, dell'Assunzione della Vergine Maria e di San Bruno.

Il Papa ha detto alle religiose: "Mediante una umile e coraggiosa fedeltà, nel silenzio che caratterizza la vostra vita appartata, voi siete sostenute dalla preghiera alla Vergine Maria. Attraverso la vita contemplativa, elevate il mondo a Dio e ricordate agli uomini del nostro tempo il ruolo che il silenzio e la preghiera hanno nell'esistenza".

Giovanni Paolo II ha auspicato che San Bruno "vi ottenga di rimanere vigili nella preghiera, montando 'una santa e perseverante guardia, nell'attesa del ritorno del Maestro, per accoglierLo quando chiamerà'. Invito in particolare la vostra Famiglia Monastica, che porta il nome di Betlemme, luogo di nascita dell'Emanuele, ad intensificare la preghiera per il Medio Oriente, implorando il Signore di concedere la grazia della pace e della riconciliazione a tutti gli abitanti di questa regione martoriata dalla violenza".
AC/…/FAMIGLIA MONASTICA BETLEMME VIS 20040531 (180)

LA SPIRITUALITÀ DI PENTECOSTE SI DIFFONDA NELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAG. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la celebrazione dei Primi Vespri nella Solennità di Pentecoste, alla quale hanno assistito fedeli di numerose comunità diocesane e parrocchiali, associazioni, movimenti e gruppi ed i membri del Rinnovamento dello Spirito.

Giovanni Paolo II ha inviato un saluto ai numerosi giovani che hanno seguito la Veglia di preghiera da Lednica (Polonia), in collegamento via radio e televisione con Piazza San Pietro, ed ha detto loro: "Prego con voi, cari amici, per il dono dello Spirito Santo. Il Consolatore, lo Spirito di verità, vi colmi dell'amore di Cristo, a cui affidate il vostro futuro".

Ai Membri del Rinnovamento dello Spirito, "una delle varie espressioni della grande famiglia del movimento carismatico cattolico", il Santo Padre ha detto: "Grazie al movimento carismatico tanti cristiani, uomini e donne, giovani e adulti, hanno riscoperto la Pentecoste come realtà viva e presente nella loro esistenza quotidiana. Auspico che la spiritualità della Pentecoste si diffonda nella Chiesa, quale rinnovato slancio di preghiera, di santità, di comunione e di annuncio".

Il Santo Padre ha incoraggiato l'iniziativa denominata "Roveto Ardente", promossa dal Rinnovamento dello Spirito, spiegando che: "Si tratta di un'adorazione incessante, giorno e notte, davanti al Santissimo Sacramento; un invito ai fedeli a 'ritornare al Cenacolo' perché, uniti nella contemplazione del Mistero eucaristico, intercedano per la piena unità dei cristiani e per la conversione dei peccatori. Auguro di cuore che questa iniziativa conduca molti a riscoprire i doni dello Spirito, che hanno nella Pentecoste la loro fonte sorgiva".

"La celebrazione di questa sera" - ha proseguito il Pontefice - "mi richiama alla mente il memorabile incontro con i movimenti ecclesiali e le nuove comunità della vigilia di Pentecoste di sei anni fa. Fu una straordinaria epifania dell'unità della Chiesa, nella ricchezza e varietà dei carismi, che lo Spirito Santo elargisce in abbondanza. Quanto ebbi a osservare in quella occasione lo ripeto ora con forza: i movimenti ecclesiali e le nuove comunità sono una 'risposta provvidenziale', 'suscitata dallo Spirito Santo', all'odierna domanda di nuova evangelizzazione, per la quale sono necessarie 'personalità cristiane mature' e ' comunità cristiane vive'".

"Per questo dico anche a voi" - ha concluso il Pontefice - "'Apritevi con docilità ai doni dello Spirito! Accogliete con gratitudine e obbedienza i carismi che lo Spirito non cessa di elargire! Non dimenticate che ogni carisma è dato per il bene comune, cioè a beneficio di tutta la Chiesa!".
HML/VESPRI PENTECOSTE/… VIS 20040531 (430)

MAI DIFFICOLTÀ FRENINO DEDIZIONE A CRISTO E ALLA SUA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAG. 2004 (VIS). "Mai le difficoltà frenino la vostra generosa dedizione a Cristo e alla sua Chiesa". Queste le parole di esortazione rivolte dal Santo Padre Giovanni Paolo II ai Superiori e agli Alunni della Pontificia Accademia Ecclesiastica, accompagnati dal Presidente Arcivescovo Justo Mullor García, ricevuti in udienza questa mattina.

Ricordando che l'incontro si svolge alla vigilia della Solennità di Pentecoste, il Papa ha affermato che: "Dopo aver ricevuto lo Spirito Santo, gli Apostoli partirono pieni di coraggio e di entusiasmo da Gerusalemme, ed iniziarono a percorrere il mondo annunciando la Buona Novella. Da allora non ha mai cessato di risuonare tra gli uomini quest'annuncio: Cristo, Figlio unigenito di Dio, è il Salvatore dell'uomo, di ogni uomo e di tutto l'uomo".

"Mantenendosi in contatto con il Papa, le Rappresentanze Pontificie" - ha proseguito il Pontefice - "sono chiamate a rappresentarlo presso le Comunità ecclesiali dei Paesi dove si trovano ad operare, presso i governi delle nazioni e degli organismi internazionali. Ciò esige dal personale di tali Missioni capacità di dialogo, conoscenza dei vari popoli, delle loro espressioni culturali e religiose, come pure delle loro legittime attese. Vi è indispensabile, al tempo stesso, un'adeguata formazione teologica e pastorale, e soprattutto una fedeltà matura e totale a Cristo. Solo se vi manterrete uniti a Lui con la preghiera e la costante ricerca della sua volontà, il vostro lavoro sarà proficuo e sentirete pienamente realizzato il vostro sacerdozio".

"Cari alunni" - ha concluso Giovanni Paolo II - "vi auguro di mantenere acceso nella mente e nel cuore il fuoco vivificante dello Spirito Santo, che in questi giorni ardentemente imploriamo, e di essere testimoni di pace e di amore dovunque la Provvidenza divina vi condurrà".
AC/…/PONTIFICIA ACCADEMIA ECCLESIASTICA VIS 20040531 (300)

venerdì 28 maggio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Membri del Consiglio Speciale per l'Asia della Segreteria del Sinodo dei Vescovi, il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, e l'Arcivescovo Joseph Cheng Tsai-fa, di Taipei (Taiwan).
NA/…/SEPE:CHENG TSAI-FA VIS 20040528 (50)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Nove Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione VII), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Timothy Michael Dolan, di Milwaukee, con l'Ausiliare Vescovo Richard John Sklba.

- Il Vescovo David Allen Zubik, di Green Bay, con l'Ausiliare Vescovo David Fealey Morneau ed il Vescovo emerito Robert Joseph Banks.

- Il Vescovo Robert Charles Morlino, di Madison, con l'Ausiliare Vescovo George Otto Wirz.

- Il Vescovo Raphael Michael Fliss, di Superior.

- Il Vescovo Richard Stephen Seminack, di Saint Nicholas of Chicago degli Ucraini.

Nel tardo pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/…/… VIS 20040528 (130)

PUBBLICAZIONE LINEAMENTA SINODO EUCARISTIA


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2004 (VIS). Un Comunicato della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, reso pubblico oggi, annuncia la pubblicazione dei "Lineamenta" della XI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, in programma dal 2 al 29 ottobre 2005, sul tema: "L'Eucaristia fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa".

I "Lineamenta", documento destinato a sollecitare lo studio, la consultazione e la risposta da parte di "tutte le forze vive della Chiesa", sarà pubblicato anche sul sito Internet del Vaticano: http://www.vatican.va, sotto il titolo della Curia Romana, nello spazio riservato al Sinodo dei Vescovi.

Il testo si compone di sette capitoli, di una presentazione del Segretario Generale, una introduzione sull'Eucaristia ed una conclusione seguita da un questionario e dall'indice.
…/SINODO VESCOVI EUCARISTIA/… VIS 20040528 (130)

CONFERENZA DI DOHA CHIAVE DIALOGO ISLAMO-CATTOLICO
DOHA (QATAR) 28 MAG. 2004 (VIS). La Conferenza del Qatar sul Dialogo Islamo-Cattolico, iniziata ieri nella capitale Doha, ha origine dalla prima visita a Roma, (febbraio 2004), del nuovo Ambasciatore del Qatar presso la Santa Sede, Signor Kohamed Alkawari, nominato a seguito dell'instaurarsi di rapporti diplomatici fra i due Stati, il 18 novembre 2002. Il nuovo Ambasciatore aveva espresso il desiderio del suo Governo di dare inizio ad un dialogo islamo-cristiano con il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, il quale, accogliendo la proposta, ha organizzato con il "Centro degli Stati del Golfo" dell'Università del Qatar, la presente Conferenza di Doha (27-29 maggio 2004).

La giornata inaugurale di ieri, presieduta dall'Arcivescovo Michael L. Fitzgerald, Presidente della Pontificia Commissione per i Rapporti Religiosi con i Musulmani, ha avuto inizio con una sessione pubblica mattutina con l'intervento del Cardinale Jean-Louis Tuaran, già Segretario per i Rapporti con gli Stati. Nel pomeriggio, un secondo incontro pubblico dedicato al tema: "Religioni e Pace", è stato presieduto dal Signor Maher Abdallah, Responsabile dei Rapporti con l'estero del Canale TV Al-Jazeera. Da parte musulmana sono intervenuti: lo Sceicco Fawzy Fadel Al-Zafzaf, Presidente del Comitato Permanente di Al-AzharAl-Sharif per il Dialogo con le Religioni Monoteiste. Da parte cristiana è intervenuto il Professor Youssef Kamal El-Hage, Consultore della Pontificia Commissione e Professore di fisica presso l'Università Notre Dame (Libano).

Alla prima sessione a porte chiuse della Pontificia Commissione, tenutasi ieri sera, hanno partecipato nove dei suoi dieci membri e due esperti cattolici di rapporti islamo-cristiani. I dieci ospiti musulmani, fra i quali Professori di diritto islamico, di teologia e filosofia, direttori di istituzioni universitarie di studi islamici e religioni comparate, provenivano da Tunisia, Qatar, Egitto, Stati Uniti d'America, Pakistan, Turchia, Regno Unito ed Iran. Oggi continuano le sessioni a porte chiuse che si concluderanno nella tarda serata di domani.

L'Arcivescovo Michael Louis Fitzgerald, Presidente della Pontificia Commissione per i Rapporti Religiosi con i Musulmani, e l'Arcivescovo Pier Luigi Celata, Vice-Presidente della medesima Commissione, hanno sottolineato l'importanza della Conferenza di Doha. La Commissione, fondata nel 1974, si riunisce una volta all'anno. Questa è la prima volta in trenta anni della sua storia che i musulmani partecipano ai lavori della Pontificia Commissione.

L'Arcivescovo Fitzgerald ha precisato che l'Emiro del Qatar, Sceicco Hamad bin Khalifa Al-Thani, interessato al dialogo interreligioso, ha espresso lo scorso anno l'intenzione di aprire un Centro per il Dialogo Islamo-Cristiano a Doha.

I dibattiti di cattolici e musulmani dedicati alla libertà religiosa, esamineranno la questione dal punto di vista del Diritto Canonico e del Magistero della Chiesa e dal punto di vista del concetto di libertà religiosa nel diritto e nella storia islamica. Saranno esaminati in particolare tre Paesi: il Pakistan a maggioranza musulmana e minoranza cristiana; la Francia, a maggioranza cristiana e minoranza musulmana; e la Nigeria dove le due religioni hanno pari numero di rappresentanti. L'Arcivescovo Fitzgerald ha evidenziato che tutte e due le parti desiderano trovare una risposta al medesimo interrogativo: "Come contribuire alla pace e all'armonia?".

"Due giorni possono essere considerato un tempo troppo breve" - ha detto l'Arcivescovo Fitzgerald - "per un incontro di tale portata". I partecipanti alla Conferenza hanno ricevuto un documento sulla libertà religiosa, i cui autori spiegheranno ogni sezione. Successivamente saranno presentati gli interventi di entrambe le parti, musulmana e cattolica.
DELSS/CRISTIANI:MUSULMANI/QATAR:FITZGERALD VIS 20040528 (630)

TESTIMONIANZA SINCERA E CREDIBILE DELLA FEDE


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi delle Provincie Ecclesiastiche di Indianapolis, Chicago e Milwaukee (Stati Uniti d'America), al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

Il Papa ha dedicato il suo discorso alla missione profetica del Vescovo, ed ha affermato: "Ogni cristiano, nella realizzazione di questa missione profetica, ha assunto una responsabilità personale verso la verità divina rivelata nel Verbo Incarnato. (…) Questa 'responsabilità verso la verità' esige da parte della Chiesa una testimonianza sincera e credibile del Deposito della Fede".

"Un annuncio efficace del Vangelo nella società occidentale contemporanea deve contrastare il diffuso spirito di agnosticismo e relativismo che mette in dubbio la capacità della ragione di conoscere la verità che, sola, può rispondere all'incessante ricerca di significato dell'animo umano".

Giovanni Paolo II ha proseguito affermando che: "La presentazione di una comprensione autenticamente biblica dell'atto di fede, che ne ribadisca la dimensione cognitiva e di fede, contribuirà a superare l'approccio meramente soggettivo, facilitando un maggiore apprezzamento della missione della Chiesa nel proporre secondo la sua autorità 'la fede nella quale si deve credere e che deve essere messa in opera'. Elemento essenziale del dialogo della Chiesa con la società contemporanea deve essere una corretta presentazione, nella catechesi e nella predicazione, del rapporto tra fede e ragione".

"La parola di Dio" - ha proseguito il Pontefice - "non deve essere 'incatenata'; al contrario, deve risuonare davanti al mondo in tutta la sua verità liberante come parola di grazia e di salvezza". Giovanni Paolo II ha quindi ricordato l'importanza di un "profondo rinnovamento del senso missionario e profetico di tutto il Popolo di Dio" e ha ribadito che la Chiesa deve esprimersi "con coraggio e con una voce sola riguardo alle questioni morali e spirituali che riguardano l'uomo e la donna della società contemporanea. La Chiesa negli Stati Uniti (…) deve affrontare la sfida di una evangelizzazione della cultura" e deve "rispondere alle profonde aspirazioni religiose di una società che corre sempre più il rischio di dimenticare le sue radici spirituali per cedere ad una visione del mondo puramente materialistica e senz'anima".

Al termine del suo discorso il Santo Padre ha espresso il suo apprezzamento ai Vescovi americani per i loro sforzi in favore di un "dibattito informato e rispettoso relativo agli importanti problemi della vita della Nazione. In tal modo la luce del Vangelo aiuterà ad affrontare quelle controverse questioni sociali quali il rispetto della vita umana, la giustizia e la pace, l'immigrazione, la difesa dei valori familiari e della santità del matrimonio. Questa testimonianza profetica (…) è un significativo servizio al bene comune in una democrazia come la vostra".
AL/…/STATI UNITI D'AMERICA VIS 20040528 (420)

LA SLOVENIA RESTI SEMPRE FEDELE VALORI CRISTIANI

CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2004 (VIS). "La Slovenia desidera contribuire al comune impegno di fare dell'Europa una vera famiglia di Popoli in un contesto di libertà e di mutua cooperazione, salvaguardando al tempo stesso la propria identità culturale e spirituale", ha detto il Santo Padre Giovanni Paolo II nel ricevere questa mattina in Vaticano il Primo Ministro della Repubblica di Slovenia, Signor Anton Rop.

La visita del Primo Ministro e della sua Delegazione al Santo Padre Giovanni Paolo II avviene dopo lo scambio degli Strumenti di Ratifica - avvenuto questa mattina fra il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato e il Primo Ministro Sloveno -dell'Accordo fra la Slovenia e la Santa Sede su alcuni temi giuridici. L'Accordo - ha ricordato Giovanni Paolo II - firmato a Lubliana il 14 dicembre 2001: "testimonia l'impegno della Repubblica di Slovenia di mantenere buoni rapporti con la Sede Apostolica".

Successivamente il Papa, riferendosi all'ingresso della Repubblica di Slovenia nell'Unione Europea, ha espresso la certezza che: "La Slovenia potrà offrire il suo apporto in modo efficace, perché può fare riferimento anche ai valori cristiani, che costituiscono parte integrante della sua storia e della sua cultura. A questi valori resti sempre fedele!". Il Pontefice ha concluso il suo discorso auspicando che Iddio aiuti il popolo sloveno "a progredire costantemente sulla via dello sviluppo e della pace".
AC/VISITA MINISTRO SLOVENIA/ROP VIS 20040528 (210)

giovedì 27 maggio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accolto la rinunzia presentata dal Cardinale Mario Francesco Pompedda, a norma del canone 354 del Codice di Diritto Canonico, all'incarico di Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

- Ha nominato il Vescovo Agostino Vallini, finora Vescovo di Albano, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo.

- Ha accolto la rinunzia presentata dal Cardinale Carlo Furno, all'incarico di Arciprete della Patriarcale Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma.

- Ha chiamato a succedere all'incarico di Arciprete della Patriarcale Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma, il Cardinale Bernard Francis Law, Arcivescovo emerito di Boston (Stati Uniti d'America).
RE:NA/…/… VIS 20040527 (110)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione VII), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Gerald Andrew Gettelfinger, di Evansville.

- Il Vescovo John Michael d'Arcy, di Fort Wayne-South Bend.

- Il Vescovo Dale Joseph Melczek, di Gary.

- Il Vescovo William Leo Higi, di Lafayette in Indiana.

- Il Cardinale Francisco Javier Errázuriz Ossa, Arcivescovo di Santiago de Chile (Cile) e Presidente del Consiglio Episcopale Latinoamericano (Celam), con il Vescovo Andrés Stanovnik, di Reconquista (Argentina), Segretario Generale interinale del CELAM.
AL:AP/…/… VIS 20040527 (120)

EVANGELIZZAZIONE MEDIANTE MEZZI COMUNICAZIONE SOCIALE


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAG. 2004 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, è intervenuto ieri a Washington ad un Incontro promosso dal Comitato delle Comunicazioni della Conferenza Nazionale dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d'America.

L'Arcivescovo Foley ha sottolineato la necessità di compiere "uno sforzo speciale per evangelizzare attraverso i mezzi di comunicazione, in particolare mediante Internet". In tale senso l'Arcivescovo ha affermato che: "È essenziale promuovere un programma di comunicazioni sociali che consenta di far conoscere e comprendere il Catechismo della Chiesa Cattolica".

Oggi, giovedì 27 maggio, il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali celebrerà una Messa in memoria dei membri dell'Associazione della Stampa Cattolica mancati lo scorso anno.
…/MEZZI COMUNICAZIONE:EVANGELIZZAZIONE/FOLEY VIS 20040527 (130)

FRAGORE GUERRA NON IMPEDIRÀ NOSTRA RIFLESSIONE DI CREDENTI


DOHA (QATAR), 27 MAG. 2004 (VIS). Il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, già Segretario per i Rapporti con gli Stati, ha inaugurato, questa mattina, la prima sessione pubblica della Conferenza del Quatar sul Dialogo Islamo-Cristiano, in corso a Doha (Qatar), dal 27 al 29 maggio. La Conferenza è stata organizzata dalla Pontificia Commissione per i Rapporti Religiosi con i Musulmani e dal "Centro degli Stati del Golfo", dell'Università del Qatar.

L'Arcivescovo Michael Louis Fitzgerald, Presidente della Pontificia Commissione, ha pronunciato il discorso di benvenuto, a cui sono seguiti gli interventi dello Sceicco Abdullah Bin Khalifa Al-Thani, Ministro degli Affari Esteri del Qatar; dello Sceicco Mohammad Sayed Tantawi, Grand Imam della Moschea di Al-Azhar; di Sua Santità Shenouda III, Papa della Chiesa Ortodossa Copta; del Professor Youssef Al-Qaradawi dell'Università del Qatar e dal Professor Hamid Bin Ahmad Al-Rifaie, Presidente del Forum Internazionale Islamico per il Dialogo.

Il Cardinale Tauran, nel suo discorso in lingua inglese, ha definito la Conferenza del Qatar: "Un'eloquente testimonianza di fraternità. Il fragore della guerra, che riecheggia non lontano da noi, non ci impedirà di riflettere sulle nostre responsabilità di credenti, o dal rivolgere un messaggio di amicizia a tutti coloro che sono disponibili ad accoglierlo. Il nostro è prima di tutto un incontro di credenti. Poiché riconosciamo di essere figli dello stesso Dio, possiamo accettare le nostre differenze ed insieme dedicarci al servizio della società, nel rispetto della giustizia, dei valori morali e della pace".

L'attuale incontro rappresenta, ha proseguito il Cardinale - "anche un dialogo fra credenti che appartengono a due diverse religioni. Allo scopo di evitare ogni sincretismo o caricatura, ognuno deve rimanere leale alla propria fede". Successivamente il Cardinale ha citato le parole del Santo Padre Giovanni Paolo II, che, in numerose occasioni, ha ricordato i molti elementi che Musulmani e Cristiani hanno in comune, "adoratori di Dio", "alla ricerca di Dio" e "credenti nello stesso Dio. (…) La Chiesa cattolica guarda con rispetto e riconosce (…) la ricchezza della tradizione spirituale" dell'Islam, ed "anche noi cristiani siamo orgogliosi della nostra tradizione religiosa".

Il Cardinale Tauran ha quindi affermato che: "Per questa ragione, la libertà di coscienza e di religione è fondamentale, assolutamente necessaria. (…) La libertà di religione rispetta allo stesso tempo Dio e l'uomo! È assoluta e reciproca. Si estende oltre l'individuo, alla comunità; ha una dimensione civile e sociale. (…) La libertà religiosa così intesa e vissuta può divenire un efficace fattore nell'edificazione della pace". Infine il Cardinale ha ribadito che i credenti in quanto tali, promuovono la giustizia, la dignità umana, la pace e la solidarietà fra i popoli.

"I governanti non hanno nulla da temere dai credenti autentici" - ha affermato il Cardinale Tauran - "I credenti autentici sono anche il miglior antidoto a tutte le forme di fanatismo, perché sono consapevoli che impedire ai fratelli e sorelle di praticare la propria religione, discriminare il seguace di un'altra religione, o peggio ancora, uccidere nel nome della religione, sono infamie che offendono Dio e che nessuna causa o autorità, politica o religiosa, potrà mai giustificare".

Il Cardinale Tauran ha ribadito la necessità "di intraprendere un dialogo di fiducia fra le autorità civili e religiose, così che si stabiliscano e garantiscano saldamente i diritti e gli obblighi dei credenti e delle loro comunità, con particolare riguardo al principio della reciprocità. (…) Non si può pretendere di conquistare i legittimi diritti e libertà calpestando i diritti altrui!".

"Qui a Doha" - ha concluso il Cardinale Tauran - "tutti noi possiamo, anzi dobbiamo, fare la nostra parte per imboccare la via della fraternità e della pace!".
DELSS/MUSULMANI:CRISTIANI/QATAR:TAURAN VIS 20040527 (600)

CONSEGNATA PAPA MEDAGLIA COMMEMORATIVA SAN PIETROBURGO

CITTA' DEL VATICANO, 27 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor Igor Sergeevich Rimmer, Presidente dell'Assemblea Legislativa di San Pietroburgo (Federazione Russa), accompagnato da una Delegazione Ufficiale, per la consegna al Pontefice di una medaglia commemorativa del terzo centenario di fondazione della città.

"A San Pietroburgo" - ha detto il Papa - "porta che introduce nel grande Paese della Federazione Russa, tutto parla del fecondo dialogo culturale, spirituale, artistico e umano fra l'occidente e l'oriente d'Europa. Formulo l'auspicio che tale costruttivo atteggiamento di apertura continui ad esercitare il suo positivo influsso a tutto vantaggio della reciproca comprensione fra genti di tradizioni umane, religiose e spirituali diverse".
AC/PRESIDENTE ASSEMBLEA/SAN PIETROBURGO VIS 20040527 (120)

MOBILITARCI TUTTI PER FAR CESSARE VIOLENZA


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto le Lettere Credenziali di sette nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede: il Signor Edgar Stephanus Ragoenath Amanh, del Suriname; la Signora Sarala Manourie Fernando, dello Sri Lanka; il Signor Mohamed Salia Sokona, del Mali; il Signor Yahya Alí Mohamed Al-Abiad, dello Yemen; il Signor Anderson Kaseba Chibwa, dello Zambia; il Signor Kingsley Sunny Ebenyi, della Nigeria e il Signor Afif Hendaoui, della Tunisia.

Il Papa si è rivolto a tutti gli Ambasciatori collettivamente e, successivamente, ha consegnato ad ogni Ambasciatore un testo scritto dedicato alle questioni specifiche di ciascun Paese.

Giovanni Paolo II ha lamentato che: "Da tutti i continenti provengono incessantemente informazioni inquietanti sulla situazione dei diritti umani, che mostrano uomini, donne e bambini, torturati ed oltraggiati nella loro dignità, in evidente contrasto con quanto proclamato dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. È l'umanità intera ad essere ferita e dileggiata. Poiché ogni uomo è nostro fratello, noi non possiamo tacere davanti a tali crimini, che non sono tollerabili. Spetta a tutti gli uomini di buona volontà (…) adoperarsi per il rispetto di ogni essere umano".

"È la coscienza dell'uomo che deve essere educata, perché cessino le insopportabili violenze che pesano sui nostri fratelli, e tutti gli uomini si mobilitino per il rispetto dei diritti fondamentali di ogni persona. Noi non possiamo vivere nella pace ed il nostro cuore non potrà essere in pace, se non sono trattati degnamente tutti gli uomini. È nostro dovere essere solidali con tutti".

Il Santo Padre ha ribadito che: "Non si potrà conquistare la pace se non ci mobilitiamo tutti, in particolare voi diplomatici, perché sia rispettato ogni essere umano sulla faccia della terra. Solo la pace permette di sperare nell'avvenire. Per questo la vostra missione è di essere al servizio dei rapporti di fraternità fra le persone e i popoli".

Nel discorso rivolto all'Ambasciatore del Suriname, il Papa scrive che: In un Paese ricco di tradizioni culturali e religiose, è importante riconoscere la dignità umana innata di ogni individuo".

Nel Messaggio al Rappresentante dello Sri Lanka, Giovanni Paolo II ribadisce che la Chiesa Cattolica "condanna fermamente la violenza perpetrata in nome della religione e parimenti rigetta ogni forma di proselitismo, inteso come violazione della libertà di coscienza dell'altro, attraverso la coercizione morale o finanziaria".

Nel discorso all'Ambasciatore del Mali, il Santo Padre afferma che occorre "sensibilizzare nuovamente i paesi interessati e tutta la Comunità internazionale alle gravi calamità costituite dal traffico di minori e dal lavoro minorile".

Il dovere di garantire il rispetto dei diritti umani, quali "la libertà dell'autentica pratica religiosa; il diritto di edificare e mantenere i luoghi di culto, inclusi i luoghi per le minoranze religiose; l'attiva partecipazione di tutti i cittadini alla vita democratica civile e l'accesso all'istruzione", sono i problemi tratteggiati nel Messaggio di Giovanni Paolo II all'Ambasciatore dello Yemen.

Rivolgendosi al Rappresentante della Tunisia, il Santo Padre scrive infine che: "Non c'è dubbio che le diverse religioni, in particolare il Cristianesimo e l'Islam, abbiano ancora molto da fare, nel ruolo di loro competenza, per instaurare un autentico dialogo, rispettoso e fecondo e per denunciare tutte le manipolazioni della religione al servizio della violenza".
AC/CREDENZIALI/… VIS 20040527 (540)

mercoledì 26 maggio 2004

RATIFICA ACCORDO FRA SANTA SEDE E BRANDEBURGO


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAG. 2004 (VIS). Martedì 25 maggio, nella sede della Nunziatura Apostolica a Berlino (Repubblica Federale di Germania), l'Arcivescovo Erwin Josef Ender, Nunzio Apostolico in Germania, e il Signor Matthias Platzeck, Ministro-Presidente del Land Brandeburgo, hanno proceduto allo scambio degli Strumenti di ratifica dell'Accordo firmato a Postdam, il 12 novembre 2003, per regolare i rapporti fra la Chiesa cattolica e il Land e che entra in vigore il giorno seguente alla ratifica.

Presenti alla cerimonia erano il Cardinale Georg Sterzinsky, Arcivescovo di Berlino, e la Professoressa Dottoressa Johanna Wanka, Ministro della Scienza, della Ricerca e della Cultura.
…/ACCORDO SANTA SEDE-BRANDEBURGO/… VIS 20040526 (110)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Sérgio Krzywy, finora Direttore Spirituale dell'Istituto Teologico "Rainha dos Apóstolos" di Marília (Brasile), Vescovo di Araçatuba (superficie: 9.798; popolazione: 455.570; cattolici: 410.000; sacerdoti: 43; religiosi: 60; diaconi permanenti: 1), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Palmeira (Brasile) nel 1952 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.
NER/…/KRZYWY VIS 20040526 (70)

TELEGRAMMA INONDAZIONI REPUBBLICA DOMINICANA


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo dei telegrammi di cordoglio che, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, alle Autorità ed alle popolazioni, tramite i rispettivi Nunzi Apostolici, per le vittime delle gravi inondazioni che hanno provocato numerose vittime nella Repubblica Dominicana ed a Haiti.

Riportiamo di seguito il testo del telegramma fatto pervenire all'Arcivescovo Timothy Broglio, Nunzio Apostolico nella Repubblica Dominicana.

"Sua Santità Giovanni Paolo II, vivamente addolorato nell'apprendere la dolorosa notizia delle gravi inondazioni che hanno colpito una vasta area della Repubblica Dominicana, e che hanno causato numerose vittime e lasciato numerose famiglie senza tetto, offre suffragi per l'eterno riposo dei defunti ed eleva le sue preghiere al Signore affinché conceda consolazione a tutte le persone colpite e ispiri sentimenti di solidarietà cristiana in quanti collaborano per rimediare ai tragici effetti di tale catastrofe naturale".

"Prego Vostra Eccellenza di trasmettere il sentito cordoglio del Santo Padre ai familiari dei defunti e di esprimere a tutti i superstiti, la sua paterna sollecitudine e vicinanza spirituale. Con tali sentimenti, il Santo Padre impartisce la confortatrice Benedizione Apostolica in segno di speranza nel Signore Risorto".
TGR/INONDAZIONI REPUBBLICA DOMINICANA/SODANO VIS 20040526 (190)

DIO CONDANNA IL MALE MA RICOMPENSA FEDELTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAG. 2004 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, è stato il Cantico dei Capitoli 11 e 12 dell'Apocalisse: "Il giudizio di Dio".

Il Santo Padre ha affermato, rivolgendosi ai 15.000 pellegrini presenti, che: "i ventiquattro anziani della corte celeste, che rappresentano tutti i giusti della Antica e della Nuova Alleanza, intonano un inno forse già in uso nelle assemblee liturgiche della Chiesa delle origini. Essi adorano Dio sovrano del mondo e della storia, pronto ormai a instaurare il suo regno di giustizia, di amore e di verità".

"In questa preghiera" - ha proseguito il Pontefice - "si sente pulsare il cuore dei giusti che attendono nella speranza la venuta del Signore a rendere più luminosa la vicenda dell'umanità, spesso immersa nelle tenebre del peccato, dell'ingiustizia, della menzogna e della violenza".

Giovanni Paolo II ha precisato ancora che il Cantico esalta: "il giudizio giusto e risolutivo che il Signore sta per eseguire sull'intera storia umana". Dio "è giudice, sì, ma anche salvatore; condanna il male, ma ricompensa la fedeltà; è giustizia, ma soprattutto amore".

Il Capitolo 12 del Cantico dell'Apocalisse, ha detto ancora il Pontefice, illustra "il duello tra il bene e il male, tra la Chiesa e Satana, all'improvviso risuona una voce celeste che annuncia la sconfitta dello 'Accusatore'. (…) Egli 'accusava i nostri fratelli davanti al nostro Dio giorno e notte', metteva cioè in dubbio la sincerità della fede dei giusti. Ora il drago satanico è fatto tacere e alla radice della sua sconfitta c'è 'il sangue dell'Agnello', la passione e la morte di Cristo Redentore".

"Alla sua vittoria è associata la testimonianza del martirio dei cristiani." - ha concluso il Pontefice - "C'è un'intima partecipazione all'opera redentrice dell'Agnello da parte dei fedeli che non hanno esitato a 'disprezzare la vita fino a morire'. Il pensiero corre alle parole di Cristo: 'Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna'".

Nelle parole di saluto ai pellegrini, al termine dell'udienza, il Santo Padre, si è rivolto ai suoi compatrioti e, ricordando la prossima solennità della Pentecoste, ha ripetuto le parole pronunciate "venticinque anni fa in Piazza della Vittoria a Varsavia, il cui nome attuale è: Piazza di Józef Pilsudski: 'Scenda il Tuo Spirito! E rinnovi la faccia della terra. Di questa Terra! Pensando alla realtà di oggi, nella mia preghiera quotidiana ripeto quelle parole, sempre attuali: 'Scenda il Tuo Spirito! E rinnovi la faccia della terra. Di questa nostra Terra!'. Dio vi sia propizio!".
AG/CANTO APOCALISSE/… VIS 20040526 (470)
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