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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 19 febbraio 2004

DIGNITÀ PROCREAZIONE UMANA E TECNOLOGIE RIPRODUTTIVE


CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina si è aperta in Vaticano, la Decima Assemblea Generale della Pontificia Academia Pro Vita, con una Santa Messa di commemorazione del decennale di fondazione ad opera del Santo Padre Giovanni Paolo II. L'Assemblea, in corso dal 19 al 22 febbraio, comprende sessioni antimeridiane e pomeridiane durante le quali interverranno 26 Officiali della Curia Romana e medici e studiosi di genetica, bioetica, etica medica, riproduzione umana, teologia morale e psicologia. È in programma anche un'udienza speciale del Santo Padre Giovanni Paolo II.

Tema dell'Assemblea Generale 2004 è: "La dignità della procreazione umana e le tecnologia riproduttive: aspetti antropologici ed etici".

Ogni giornata ha inizio con la celebrazione della Santa Messa nella Cappella dello Spirito Santo nella Casa Santa Marta in Vaticano. La sessione antimeridiana di oggi è stata dedicata alla figura spirituale e morale del Professor Jérôme Lejeune, scomparso poco dopo la nomina a primo Presidente della Pontificia Academia e all'insegnamento del Santo Padre Giovanni Paolo II sulla vita umana. Nel pomeriggio è in programma un Concerto del "Coro Cappella" del Pontificio Seminario Romano Maggiore.

Venerdì 20 febbraio, i partecipanti si soffermeranno sui temi: il significato biblico-teologico della procreazione umana e la paternità e la maternità di fronte alle tecnologie di procreazione artificiale umana: considerazioni antropologiche.

Sabato 21 febbraio sarà dedicato all'esame delle ripercussioni della procreazione artificiale sulla donna e sulla famiglia e gli atteggiamenti antropologici alternativi, ed agli aspetti giuridici nell'elaborazione delle leggi nella società pluralistica per il diritto alla vita. Nel pomeriggio sono previste sei tavole rotonde.

Il giorno conclusivo dell'Assemblea Generale, domenica 22 febbraio, sono in programma comunicazioni del Presidente, Professor Juan de Dios Vial Correa e del Vice-Presidente, Vescovo Elio Sgreccia, seguite da una discussione generale e dalle proposte di temi per l'Assemblea Generale del 2005. Infine avrà luogo la presentazione agli Accademici della prima stesura del documento finale.
ACAD-V/PLENARIA:PROCREAZIONE/… VIS 20040219 (320)

CANONIZZAZIONE SEI BEATI 16 MAGGIO PROSSIMO


CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha tenuto il Concistoro Ordinario Pubblico, durante il quale è stata fissata la data del 16 maggio prossimo per la Canonizzazione dei Beati:

- Luigi Orione, Presbitero, Fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza e
della Congregazione delle Piccole Suore Missionarie della Carità.

- Annibale Maria Di Francia, Presbitero, Fondatore della Congregazione dei Padri Rogazionisti del Cuore di Gesù e delle Suore Figlie del Divino Zelo.

- Giuseppe Manyanet y Vives, Presbitero, Fondatore della Congregazione dei Figli della Sacra Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe e delle Missionarie Figlie della Sacra Famiglia di Nazareth.

- Nimatullah Al Hardini, Presbitero dell'Ordine Libanese Maronita.

- Paola Elisabetta (al secolo Costanza Cerioli, vedova Busecchi-Tassis), Fondatrice dell'Istituto dei Religiosi e delle Religiose della Sacra Famiglia.

- Gianna Beretta Molla, madre di famiglia.
…/CONCISTORO CANONIZZAZIONE/… VIS 20040219 (170)

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO SCIAGURA FERROVIARIA IN IRAN

CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo del telegramma di cordoglio per le vittime della sciagura ferroviaria, avvenuta ieri mattina in Iran, inviato dal Santo Padre Giovanni Paolo II, tramite il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, alle Autorità iraniane:

"Informato del tragico incidente verificatosi in Iran, il Santo Padre esprime il suo profondo cordoglio alle Autorità ed al popolo iraniano, ancora una volta in lutto a causa di questa catastrofe. Il Pontefice affida le numerose vittime alla misericordia dell'Onnipotente ed auspica che le famiglie colpite da questo dramma, possano ricevere il conforto della solidarietà pubblica. Il Papa invoca su tutte le persone colpite da questo terribile incidente, in particolare sui feriti ed i soccorritori, le Benedizioni dell'Altissimo".
TGR/CATASTROFE IRAN/SODANO VIS 20040219 (140)

mercoledì 18 febbraio 2004

UDIENZA GENERALE: RICAPITOLARE IN CRISTO TUTTE LE REALTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2004 (VIS). Il Cantico "Dio Salvatore", inno di benedizione che apre la Lettera agli Efesini e viene proclamato ogni lunedì nella Liturgia dei Vespri, è stato il tema della meditazione del Santo Padre Giovanni Paolo II per la catechesi dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI.

Giovanni Paolo II ha affermato che questo testo esalta "la meravigliosa opera di Dio, attuata per noi in Cristo. (…) In questo progetto trascendente, che ingloba la creazione e la redenzione, il cosmo e la storia umana, Dio aveva prestabilito, 'nella sua benevolenza', di 'ricapitolare in Cristo', cioè di riportare a un ordine e a un senso profondo tutte le realtà, quelle celesti e quelle terrene".

"La signoria di Cristo si estende, perciò, sia al cosmo sia a quell'orizzonte più specifico che è la Chiesa", ha proseguito il Pontefice. "Cristo svolge una funzione di 'pienezza', così che in Lui si riveli il 'mistero' nascosto nei secoli e tutta la realtà realizzi - nel suo ordine specifico e nel suo grado - il disegno concepito dal padre fin dall'eternità".

Il Santo Padre ha concluso la catechesi ricordando che il Cantico sottolinea l'esaltazione della 'redenzione mediante il sangue' della croce, la 'remissione dei peccati', l'abbondante effusione 'della ricchezza della grazia'. Ecco la filiazione divina del cristiano e la 'conoscenza del mistero della volontà' di Dio, mediante la quale si entra nell'intimo della stessa vita trinitaria".
AG/CANTICO EFESINI/… VIS 20040218 (250)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Carlo Ellena, sacerdote "fidei donum" dell'Arcidiocesi di Torino e finora Segretario esecutivo del Regionale "Nordeste 5" della Conferenza Episcopale del Brasile, Vescovo di Zé Doca (superficie: 40.000; popolazione: 300.000; cattolici: 260.000; sacerdoti: 20; religiosi: 31), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Valperga (Torino, Italia), nel 1938 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1962.
NER/…/ELLENA VIS 20040218 (80)

VIVERE CON COERENZA IL VANGELO NELLA QUOTIDIANITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2004 (VIS). Nel corso dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, con la partecipazione di 9.000 fedeli, il Santo Padre ha rivolto parole di saluto ad un gruppo di Vescovi amici del Movimento dei Focolari, ai quali ha consegnato un Messaggio in occasione del Convegno annuale. Presente anche la Signora Chiara Lubich, Fondatrice del Movimento dei Focolari.

Esprimendo il suo apprezzamento perché la santità è il tema di riflessione scelto per l'Incontro annuale, il Santo Padre scrive nel Messaggio: "Il Concilio Ecumenico Vaticano II ha ricordato che la santità è la vocazione di ogni battezzato. (…) Solo, infatti, una comunità cristiana splendente di santità può compiere efficacemente la missione affidatale da Cristo, quella cioè di diffondere il Vangelo sino agli estremi confini della terra".

"'Per una santità di popolo': questa specificazione pone proprio l'accento sul carattere universale della vocazione alla santità nella Chiesa, verità che rappresenta uno dei pilastri della Costituzione conciliare 'Lumen gentium'". - ha proseguito il Pontefice - "Due aspetti generali vanno opportunamente sottolineati. Anzitutto il fatto che la Chiesa è intimamente santa ed è chiamata a vivere e a manifestare questa santità in ogni suo membro. In secondo luogo, l'espressione 'santità' di popolo' fa pensare all'ordinarietà, cioè all'esigenza che i battezzati sappiano vivere con coerenza il Vangelo nella quotidianità: in famiglia, nell'attività lavorativa, in ogni relazione e occupazione. È proprio nell'ordinario che si deve vivere lo straordinario, così che la 'misura' della vita tenda all'alto', cioè alla 'piena maturità di Cristo'".
MESS/FOCOLARE:SANTITÀ/… VIS 20040218 (260)

martedì 17 febbraio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Lawrence Burke, S.I., Arcivescovo Metropolita di Kinstgon in Giamaica (superficie: 3.267; popolazione: 1.407.000; cattolici: 92.000; sacerdoti: 51; religiosi: 209; diaconi permanenti: 21), Giamaica. Finora Arcivescovo Metropolita dell'Arcidiocesi di Nassau (Bahamas), l'Arcivescovo Burke succede all'Arcivescovo Edgerton Roland Clarke, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Patrick Pinder, Arcivescovo Metropolita di Nassau (superficie: 13.872; popolazione: 310.000; cattolici: 47.688; sacerdoti: 28; religiosi: 43; diaconi permanenti: 14), Bahamas, finora Vescovo Ausiliare della medesima Arcidiocesi.
NER:RE/…/BURKE:CLARKE:PINDER VIS 20040217 (110)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- Il Vescovo Gérard Daucourt, di Nanterre (Francia), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Signor Fouad Aoun, Ambasciatore del Libano, in visita di congedo.
AL:AP/…/… VIS 20040217 (50)

CELEBRAZIONE MERCOLEDÌ CENERI PRESIEDUTA DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2004 (VIS). Una nota dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice annuncia che il 25 febbraio prossimo Mercoledì delle Ceneri, inizio della Quaresima e giorno di digiuno, il Santo Padre Giovanni Paolo II, presiederà, alle 10:30, nella Basilica di San Pietro, la Celebrazione della Parola, nella quale saranno benedette e imposte le ceneri.

La Celebrazione comprenderà i riti di introduzione, la liturgia della Parola e l'omelia del Santo Padre, la benedizione e imposizione delle ceneri, la preghiera dei fedeli e l'orazione del Signore ed i riti di conclusione.
OCL/MERCOLEDÌ CENERI/… VIS 20040217 (100)

CONFERIMENTO AL SANTO PADRE LAUREA HONORIS CAUSA


CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza venti Rappresentanti dell'Università di Opole (Polonia), i quali, in occasione del decimo anniversario di fondazione dell'istituzione, hanno voluto conferire al Pontefice il titolo di Dottore honoris causa. Ricordando l'unificazione della Scuola Superiore di Pedagogia e dell'Istituto Teologico Pastorale che diede inizio all'Università di Opole con la Facoltà di Teologia, il Papa ha affermato: "Quando acconsentii all'istituzione di quella Facoltà e al suo inserimento nelle strutture di una Università statale, ero consapevole che la nascita dell'Ateneo era molto importante per la terra di Opole".

"Rendo grazie a Dio per il fatto che l'Università" - ha affermato il Pontefice - "coopera con la Chiesa nell'opera di integrazione della società della terra di Opole. (…). Se, infatti, parliamo dell'integrazione della società, non possiamo intenderla nel senso dell'annullamento delle differenze, dell'unificazione del modo di pensare, della dimenticanza della storia - spesso segnata da eventi che creavano divisioni - ma come una perseverante ricerca di quei valori che sono comuni agli uomini, che hanno radici diverse, una diversa storia e, derivante da ciò, una propria visione del mondo e dei riferimenti alla società nella quale è toccato loro di vivere".

"Oggi" - ha ricordato ancora il Santo Padre - "si parla tanto delle radici cristiane dell'Europa. Se segno di esse sono le cattedrali, le opere d'arte, di musica e di letteratura, esse in un certo senso parlano in silenzio. Le Università, invece, possono parlarne ad alta voce. (…) Sì, questa voce può essere non accolta da coloro che vengono storditi dall'ideologia del laicismo del nostro continente, ma questo non dispensa gli uomini di scienza, (…) dal compito di rendere testimonianza (…) della scienza e della sapienza, cresciute sul fertile terreno del cristianesimo".
AC/…/OPOLE VIS 20040217 (280)

lunedì 16 febbraio 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate sei Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Jean-Marie Lustiger, Arcivescovo di Paris, con gli Ausiliari Vescovo Michel Pollien e Vescovo Pierre d'Ornellas.

- Il Vescovo Daniel Labille, di Créteil.

- Il Vescovo Michel Dubost, C.I.M., di Evry-Corbeil-Essonnes.

- Il Vescovo Albert-Marie de Monléon, O.P., di Meaux.

Sabato 14 febbraio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Rudolf Schuster, Presidente della Repubblica Slovacca, con la Consorte.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/…/… VIS 20040216 (110)

PRESA DI POSSESSO TITOLI E DIACONIE CARDINALI SCOLA E JOOS


CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2004 (VIS). Una Nota dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, resa pubblica oggi, annuncia che il Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia (Italia), prenderà possesso del Titolo dei Santi XII Apostoli, in Piazza Santi Apostoli, 51, sabato 21 febbraio, alle 18:30.

Il Cardinale Gustaaf Joos prenderà possesso della Diaconia di San Pier Damiani ai Monti di San Paolo, Via Guido Biagi, 16, domenica 22 febbraio, alle 11:30.
OCL/POSSESSO/SCOLA:JOOS VIS 20040216 (90)

INCONTRO VANGELO CULTURE: EUROPA RESPIRA CON DUE POLMONI


CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2004 (VIS). Nelle riflessioni precedenti la recita dell'Angelus, il Santo Padre Giovanni Paolo II, rivolgendosi ai fedeli convenuti in Piazza San Pietro, ha sottolineato ancora una volta il ruolo e l'influenza del Cristianesimo nella storia d'Europa e nel processo di integrazione dell'Unione Europea, che nel maggio prossimo interesserà alcuni Paesi dell'Est Europeo.

"Abbiamo celebrato ieri, 14 febbraio" - ha detto il Papa - "la festa dei Santi Cirillo e Metodio, Apostoli dei popoli slavi e Patroni d'Europa insieme con San Benedetto Abate. Evangelizzando le regioni centro-orientali del Continente, essi hanno contribuito in modo determinante a far sì che l'Europa cristiana potesse respirare con due polmoni: quello dell'occidente e quello dell'oriente. In effetti, come è impossibile pensare alla civiltà europea senza l'opera e l'eredità benedettina, così non si può prescindere dall'azione evangelizzatrice e sociale dei due Santi Fratelli di Salonicco".

"In questi mesi" - ha proseguito il Pontefice - "sono coinvolti nel processo di integrazione politica del Continente alcuni Paesi dell'est europeo dove operarono i Santi Cirillo e Metodio. Sono Nazioni portatrici di una specifica ricchezza culturale e spirituale: in esse il Cristianesimo ha esercitato una straordinaria forza di coesione, nel rispetto delle loro peculiari caratteristiche. Esemplare fu, in proposito, il metodo di evangelizzazione dei Santi Cirillo e Metodio, i quali, mossi dall'ideale di unire in Cristo i nuovi credenti, adattarono alla lingua slava i testi liturgici e alle consuetudini dei nuovi popoli il diritto greco-romano".

"L'incontro tra il Vangelo e le culture" - ha concluso Giovanni Paolo II - "ha fatto sì che l'Europa diventasse un 'laboratorio' dove, nel corso dei secoli, si sono consolidati valori significativi e duraturi. Preghiamo perché, anche ai nostri giorni, il messaggio universale di Cristo, affidato alla Chiesa, sia luce di verità e sorgente di giustizia e di pace per i popoli del Continente e del mondo intero".
ANG/CRISTIANESIMO:EUROPA/… VIS 20040216 (300)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Miguel Angel Aguilar Miranda, finora Vescovo di Guaranda (Ecuador), Vescovo Ordinario Militare per l'Ecuador (sacerdoti: 63; religiosi: 15), Ecuador.

- Ha nominato il Vescovo Carlos Aníbal Altamirano Argüello, finora Ausiliare di Quíto (Ecuador), Vescovo di Azogues (superficie: 4.515; popolazione: 206.953; cattolici: 196.605; sacerdoti: 37; religiosi: 77), Ecuador. Succede al Vescovo Clímaco Jacinto Zarauz Carrillo, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Julio César Terán Dutari, S.I., finora Ausiliare di Quito (Ecuador), Vescovo di Ibarra (superficie: 4.986; popolazione: 345.781; cattolici: 335.000; sacerdoti: 91; religiosi: 140; diaconi permanenti: 4), Ecuador.

- Ha nominato il Vescovo Baldomero Carlos Martini, finora Vescovo di San Francisco (Argentina), Vescovo di San Justo (superficie: 130; popolazione: 800.000; cattolici: 720.000; sacerdoti: 66; religiosi: 184; diaconi permanenti: 26), Argentina.
NER:RE/…/… VIS 20040216 (170)

ASSISTENZA ALLE VITTIME DELLE MINE ANTIUOMO


CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2004 (VIS). L'Arcivescovo Silvano Tomasi, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite e le Istituzioni Specializzate a Ginevra, è intervenuto, il 10 febbraio scorso, alla Prima Riunione del Comitato Permanente di Esperti della Convenzione sull'interdizione dell'uso, stoccaggio, produzione, disseminazione delle mine antiuomo e sulla loro distruzione.

L'Arcivescovo Tomasi ha affermato che: "Dove esista mancata conoscenza, incapacità o mancata volontà di prendere decisioni politiche o provvedimenti di ordine pratico per impedire la produzione e disseminazione delle mine antiuomo, le autorità nazionali e la comunità internazionale non devono sottrarsi alle rispettive responsabilità di fronte alle tragiche conseguenze delle mine antiuomo".

Sottolineando che le vittime delle mine antiuomo "sono testimoni innocenti di un approccio errato alla sicurezza", l'Osservatore Permanente ha affermato che: "Nella maggior parte dei casi, sono gli abitanti dei paesi utilizzatori di queste armi ad esserne le principali vittime ed a subirne le più disastrose conseguenze". Per questa ragione, l'Arcivescovo ha proposto che la Prima Conferenza di Revisione della Convenzione, in programma a Nairobi (Kenya), "riservi un posto di primo piano in agenda all'impegno per contrastare tale flagello e all'elaborazione di un programma di assistenza alle vittime delle mine antiuomo".

"Liberare intere popolazioni dalle conseguenze della guerra e dei conflitti armati, specialmente le persone più direttamente colpite e che hanno sofferto di più, è il miglior investimento per edificare una sicurezza autentica ed una pace duratura".
DELSS/MINE ANTIUOMO/GINEVRA:TOMASI VIS 20040216 (240)

CONTRIBUTO DETERMINANTE CRISTIANESIMO FORMAZIONE EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha accolto in Vaticano un gruppo di pellegrini provenienti dalla Slovacchia, accompagnati dai Cardinali Ján Chryzostom Korec e Jozef Tomko e dal Presidente della Repubblica Rudolf Schuster. Il Santo Padre ha ricordato le tre visite compiute nel Paese, nel 1990, dopo la caduta del regime comunista, nel 1995 e nel 2003.

Ricordando che la visita in Vaticano del pellegrinaggio nazionale della Slovacchia coincide con la festa dei Santi Cirillo e Metodio, Patroni della Slovacchia e Compatroni d'Europa, il Papa ha affermato che: "La testimonianza di questi due grandi apostoli degli slavi costituisce un forte richiamo a riscoprire le radici dell'identità europea del vostro popolo, radici che voi condividete con le altre nazioni del Continente". La vostra fede, ha detto ancora il Papa, "rappresenta il più ricco e solido patrimonio del vostro popolo. Questa fede vi invito a custodire integralmente, ed anzi ad alimentare mediante la preghiera, un'adeguata catechesi e una formazione continua. Essa non va nascosta, ma proclamata e testimoniata con coraggio".

Il Santo Padre ha ricordato l'insegnamento di Gesù ai discepoli "'Voi siete il sale della terra… Voi siete la luce del mondo! Essere 'sale' e 'luce' comporta per voi far risplendere la verità evangelica nelle scelte personali e comunitarie di ogni giorno. Significa mantenere inalterata l'eredità spirituale dei Santi Cirillo e Metodio contrastando la diffusa tendenza di uniformarsi a modelli omologati e standardizzati".

"La Slovacchia e l'Europa del terzo millennio vanno arricchendosi di molteplici apporti culturali, ma sarebbe deleterio dimenticare che alla formazione del Continente ha contribuito in modo determinante il Cristianesimo. Alla auspicata costruzione dell'unità europea voi, cari Slovacchi, offrite il vostro significativo apporto facendovi interpreti di quei valori umani e spirituali che hanno dato senso alla vostra storia. È indispensabile che questi ideali da voi vissuti con coerenza continuino ad orientare un'Europa libera e solidale, capace di armonizzare le sue diverse tradizioni culturali e religiose".
AC/SLOVACCHIA:CRISTIANESIMO/… VIS 20040216 (330)

AD LIMINA VESCOVI FRANCIA: PASTORALE GIOVANI

CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2004 (VIS). Nel tardo pomeriggio di venerdì scorso, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi delle Provincie Ecclesiastiche di Bordeaux e Poitiers (Francia), al termine della Visita "ad Limina Apostolorum", ed ha dedicato il suo discorso alla pastorale dei giovani, sottolineando la necessità di "una solida formazione umana e spirituale a tutti i livelli, in particolare per la complessa e difficile situazione nella quale si trovano a vivere i giovani".

"Il loro universo culturale" - ha affermato il Papa - "è caratterizzato dalle nuove tecnologie della comunicazione, che sconvolgono il loro rapporto con il mondo, con i tempi e con gli altri, forgiando i loro comportamenti. Ciò crea una cultura dell'immediato e dell'effimero, non sempre favorevole all'approfondimento, alla maturazione interiore e al discernimento morale. L'utilizzazione dei nuovi mezzi di comunicazione però indubbiamente riveste grande interesse". In proposito il Papa ha ricordato che la Conferenza Episcopale e numerose Diocesi si servono di siti internet, molti dei quali dedicati ai giovani, allo scopo di informarli e di far loro scoprire le diverse proposte della Chiesa.

Il Santo Padre ha sottolineato che: "La società è caratterizzata da numerose fratture, che rendono i giovani particolarmente fragili: le separazioni familiari, la rottura dei rapporti sociali (…), la disintegrazione del nucleo familiare, (…) situazioni di precarietà" ed ha espresso la sua preoccupazione per l'evoluzione di certe mentalità che si esprimono attraverso "l'esagerata soggettività, la libertà eccessiva dei costumi che fa pensare ai giovani che ogni comportamento sia legittimo, perché è possibile metterlo in pratica, la grave diminuzione del senso morale". I giovani "danno alle volte l'impressione di essere entrati troppo presto nella vita adulta in ragione delle loro conoscenze e dei loro comportamenti, e di non aver avuto il tempo di maturare fisicamente, intellettualmente, affettivamente e moralmente".

"Come pastori" - ha proseguito il Pontefice - "siete attenti a queste realtà, conoscendo la generosità dei giovani pronti a mobilitarsi per cause giuste e desiderosi di trovare la felicità". Successivamente il Papa ha sottolineato come l'educazione sia elemento fondamentale nella formazione dei giovani, a livello familiare, parrocchiale e scolastico. "Le comunità cristiane francesi sono eredi di grandi figure di educatori, sacerdoti, religiosi e religiose, laici, nella loro epoca, ideatori di pedagogie adatte ai giovani. Vi invito, malgrado gli scarsi mezzi a disposizione, a non risparmiare i vostri sforzi nell'ambito educativo".

Il Papa ha sottolineato inoltre che "i giovani aspirano a vivere in gruppi nei quali si sentano riconosciuti ed amati" ed ha invitato "le comunità diocesane a dedicare un'attenzione particolare ai luoghi educativi"; prima di tutto la famiglia, le amicizie e la scuola, precisando che: "La presenza di altri adulti oltre ai genitori è spesso benefica". Infine il Papa ha esortato le scuole cattoliche ad essere comunità dove si trasmettono i valori cristiani e l'insegnamento del Magistero.

"La pastorale dei giovani richiede perseveranza, attenzione ed inventiva. Per cui non esitate a ricorrere a sacerdoti qualificati, dotati di una buona formazione e di una vita spirituale e morale a tutta prova", ha ribadito il Papa, affermando che è importante ricordare ai giovani "di vivere fedelmente il loro rapporto con Cristo, per prendere coscienza che la vita di fede e la pratica sacramentale non derivano semplicemente dall'estro del momento, né possono costituire un'attività fra le tante dell'esistenza".

Infine, a proposito dei giovani che si preparano al matrimonio, Giovanni Paolo II ha ricordato come molti di essi abbiano sofferto a causa della situazione familiare ed ha affermato: "Nella società esistono modelli di relazione diversi, senza nessuna qualifica antropologica o morale. (…) La Chiesa (…) ricorda che il matrimonio fra un uomo e una donna, ed una famiglia si costruiscono prima di tutto sul forte legame fra le persone e su di un impegno definitivo, e non sull'aspetto puramente affettivo che non può costituire l'unica base della vita coniugale. Che i pastori e le coppie cristiane non temano di aiutare i giovani a riflettere su queste questioni delicate ed essenziali".
AL/GIOVANI/FRANCIA VIS 20040216 (640)

venerdì 13 febbraio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Roland Minnerath, Arcivescovo Metropolita di Dijon (superficie: 8.760; popolazione: 506.783; cattolici: 408.973; sacerdoti: 222; religiosi: 398; diaconi permanenti: 28), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1946 a Sarreguemines (Francia), ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. È stato finora Professore di Storia Ecclesiastica presso la Facoltà Teologica dell'Università Statale di Strasburgo. Succede all'Arcivescovo Michel Coloni, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/MINNERATH:COLONI VIS 20040213 (100)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Julián Herránz, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, con il Vescovo Bruno Bertagna, Segretario, ed il Monsignore Bernard A. Hebda, Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.

Nel tardo pomeriggio di oggi è previsto che il Santo Padre riceva in udienze separate:

- L'Arcivescovo Luigi Bonazzi, Nunzio Apostolico in Haiti.

- L'Onorevole Mario Baccini, Sottosegretario degli Affari Esteri d'Italia, con la Famiglia.

- Il Vescovo Bernard Charrier, di Tulle (Francia), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Un gruppo di Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum".
AP:AL/…/… VIS 20040213 (110)

CARDINALE ROSSI PASTORE E DIPLOMATICO ANIMATO FEDE


CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina, nella Basilica di San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha tenuto l'omelia della Liturgia Esequiale del Cardinale Opilio Rossi, scomparso a Roma il 9 febbraio scorso, all'età di 93 anni, dopo una vita spesa al servizio della Curia Romana e nel Corpo Diplomatico della Santa Sede.

"La fede" - ha detto il Papa - "ha animato il lungo e fecondo ministero sacerdotale del Cardinale Opilio Rossi. Quante volte egli ha celebrato il divino Sacrificio, traendo proprio dell'Eucaristia la luce e la forza interiore per le sue scelte quotidiane e per il suo apostolato!".

Ricordando che "Omnia in Christo" fu il motto scelto dal Cardinale Rossi, il Santo Padre ha proseguito affermando: "Possiamo dire che, pur nei limiti dell'umana fragilità, questa totale tensione verso Cristo ha animato l'instancabile servizio che egli ha reso alla Santa Sede nelle Rappresentanze Pontificie di diversi Paesi in America e in Europa, e in seguito nell'ambito della Curia Romana".

"Durante i momenti drammatici del secondo conflitto mondiale, Don Opilio Rossi, allora Uditore presso la Rappresentanza Pontificia a Berlino, ebbe a prodigarsi, con il compianto Nunzio Apostolico Monsignor Orsenigo, a favore di molti fratelli sofferenti, infondendo loro coraggio e alimentando in essi la fede e la speranza cristiana. Fu una arricchente esperienza di umanità e di solidarietà verso i più deboli. Questa esperienza egli cercò poi, nel corso della sua esistenza, di trasmettere alle nuove generazioni. Era infatti persuaso che i giovani dovevano trarre dalla storia del XX secolo un'importante lezione: che cioè dall'odio, dal disprezzo degli altri, dalla violenza, dall'esasperato nazionalismo, scaturiscono solo lacrime e sangue".

Infine Il Santo Padre ha ricordato che dopo il suo ritorno in Curia, il Cardinale Rossi fu il primo Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, e successivamente fu da lui stesso chiamato a presiedere il Comitato Permanente per i Congressi Eucaristici Internazionali.

"Dovunque ha svolto la sua attività pastorale e diplomatica" - ha concluso il Santo Padre - "il Cardinale Opilio Rossi ha lasciato il ricordo di un degno ministro di Dio, che sapeva 'farsi prossimo' di tutti".
HML/ESEQUIE ROSSI/… VIS 20040213 (360)

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