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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 28 gennaio 2004

INTERVENTO DELEGAZIONE SANTA SEDE PREVENZIONE GENOCIDIO


CITTA' DEL VATICANO, 28 GEN. 2004 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, ha preso ieri la parola a Stoccolma (Svezia), in qualità di Capo della Delegazione della Santa Sede al IV Forum Internazionale di Stoccolma, sul tema: "Prevenzione del genocidio: minacce e responsabilità" (26-28 gennaio). Un precedente ciclo di Conferenze Internazionali è stato dedicato ai temi dell'Olocausto, della Lotta all'Intolleranza, ed a Verità, Giustizia e Riconciliazione.

L'Arcivescovo Migliore ha iniziato il suo discorso affermando che: "L'umanità è stata testimone di guerre mondiali, genocidi, assassini di massa e pulizie etniche. Tuttavia, fra tutte le forme di violenza su vasta scala, il genocidio si distingue in particolare per la perversità della motivazione, lo specifico intento di distruggere, totalmente o parzialmente, una nazione, una razza, un gruppo etnico o religioso, un gruppo vulnerabile ed indifeso di esseri umani, proprio in quanto tali. La parola genocidio, letteralmente significa sterminare una razza o una tribù".

"La mia Delegazione" - ha detto ancora l'Arcivescovo Migliore - "intende sottolineare tre punti specifici: primo: la necessità di rendere operativi gli strumenti giuridici esistenti contro il genocidio; secondo: il ruolo indispensabile delle Organizzazioni internazionali, regionali e subregionali; terzo: l'impegno all'educazione ed alla vigilanza contro il genocidio".

Il Nunzio ha ribadito che gli strumenti e le strutture contro il genocidio "non hanno impedito il verificarsi di nuovi genocidi. (…) La comunità internazionale ha il dovere di analizzare il perché tali strumenti abbiano fallito; se essi si siano dimostrati carenti di fronte all'evoluzione delle strategie criminali, o vi sia stata la mancata volontà politica di renderli operativi per salvaguardare interessi particolari calpestando la sopravvivenza di una nazione o di un gruppo, o a causa della combinazione di tutti questi fattori".

Le Organizzazioni Internazionali, ha sottolineato il Capo della Delegazione della Santa Sede "hanno il dovere di adoperarsi per l'attuazione della risoluzione internazionale a rendere operativi (…) gli strumenti e le strutture giuridiche", poiché, "sono strumenti privilegiati. (…) A tale riguardo, l'Organizzazione delle Nazioni Unite rimane l'arena principale per l'elaborazione delle norme internazionali. (…) Tuttavia non tutti gli Stati membri, in particolare i paesi in via di sviluppo, hanno sempre la capacità tecnica di far fronte agli obblighi internazionali".

L'Arcivescovo Migliore ha concluso il suo intervento affermando che: "L'educazione degli individui e delle comunità (…) in merito agli orrori del genocidio (…) è un dovere perenne e sempre obbligatorio per tutti noi. Il genocidio rimane, purtroppo, una costante minaccia in alcune regioni del mondo" ed "è latente in luoghi dove eliminare l'altro viene considerata una 'soluzione rapida' per eliminare rivalità e conflitti irrisolti".
DELSS/GENOCIDIO/SVEZIA:MIGLIORE VIS 20040128 (430)

DIO NON È INDIFFERENTE AL BENE E AL MALE


CITTA' DEL VATICANO, 28 GEN. 2004 (VIS). Continuando la catechesi del Mercoledì sui testi dei Salmi, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dedicato l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, al Salmo 10: "Nel Signore è la fiducia del giusto".

"La tonalità spirituale dell'intero canto" - ha affermato il Papa - "è ben espressa dal versetto conclusivo: 'Giusto è il Signore, ama le cose giuste'. È questa la radice di ogni fiducia e la sorgente di ogni speranza nel giorno dell'oscurità e della prova. Dio non è indifferente nei confronti del bene e del male, è un Dio buono e non un fato oscuro, indecifrabile e misterioso".

Nella prima scena del Salmo, ha precisato Giovanni Paolo II, "si descrive l'empio nel suo apparente trionfo (…) che tende il suo arco da guerra o da caccia per colpire violentemente la sua vittima, ossia il fedele". Quest'ultimo "si sente solo e impotente di fronte all'irruzione del male". Nella seconda scena, ha proseguito il Pontefice, "Il Signore, assiso sul trono celeste, abbraccia col suo sguardo penetrante tutto l'orizzonte umano. Da quella postazione trascendente, segno dell'onniscienza ed onnipotenza divina, Dio può scrutare e vagliare ogni persona, distinguendo il bene dal male e condannando con vigore l'ingiustizia".

"Il Signore" - ha detto ancora il Papa - "non è un remoto sovrano, chiuso nel suo mondo dorato, ma una vigilante Presenza schierata dalla parte del bene e della giustizia. Egli vede e provvede, intervenendo con la sua parola e la sua azione". L'empio, colpito dalla pioggia di fuoco e zolfo, "simboli del giudizio di Dio", sperimenta finalmente "che 'c'è Dio che fa giustizia sulla terra!'".

Il Papa ha inoltre sottolineato che l'ultimo versetto del Salmo "apre l'orizzonte alla luce e alla pace destinate al giusto che contemplerà il suo Signore, giudice giusto, ma soprattutto liberatore misericordioso: 'Gli uomini retti vedranno il suo volto'. Un'esperienza, questa, di comunione gioiosa e di serena fiducia nel Dio che libera dal male".

"Una simile esperienza" - ha concluso il Pontefice - "hanno fatto innumerevoli giusti nel corso della storia. Molte narrazioni descrivono la fiducia dei martiri cristiani di fronte ai tormenti e la loro fermezza che non rifuggiva dalla prova".
AC/SALMO 10/… VIS 20040128 (380)

martedì 27 gennaio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 27 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- L'Arcivescovo Renzo Fratini, finora Nunzio Apostolico in Indonesia e in Timor Orientale, Nunzio Apostolico in Nigeria.

- Il Monsignore Vito Rallo, finora Consigliere di Nunziatura, Inviato Speciale, Osservatore Permanente della Santa Sede presso il Consiglio d'Europa a Strasburgo (Francia).
NN/…/FRATINI:RALLO VIS 20040127 (60)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 27 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Signor Vicente Espeche Gil, Ambasciatore di Argentina, con la Consorte, in visita di congedo.
AP/…/…. VIS 20040127 (40)

RICERCA SCIENTIFICA DEVE SERVIRE PIENO SVILUPPO DELL'UOMO


CITTA' DEL VATICANO, 27 GEN. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto l'Arcivescovo Zygmunt Kaminski, di Szczecin-Kamien (Polonia), accompagnato dal Rettore e da una Delegazione del Senato Accademico dell'Università di Szczecin.

"Siete venuti" - ha detto il Papa - "a motivo di un evento particolare. Ecco, il Senato dell'Università ha deciso che l'ateneo accoglierà tra le sue mura la Facoltà di Teologia, che finora indipendentemente ha svolto l'attività scientifica ed educativa".

Giovanni Paolo II ha rilevato che una Facoltà Teologica "risulta dalla necessità del dialogo tra la ragione e la fede. (…) Un dialogo così è necessario, se i frutti delle ricerche scientifiche in diverse discipline devono servire per il pieno sviluppo dell'uomo. Poiché non si può dividere la ragione dall'anima, così non si può pienamente trasmettere la scienza, non tenendo conto delle necessità dell'animo umano che è aperto all'infinito. Inoltre lo sviluppo delle scienze comporta tante questioni etiche che dovrebbero essere risolte con il rispetto dell'autonomia delle scienze, ma anche nello spirito della verità".

"La collegiale tendenza alla conoscenza della verità sull'uomo" - ha concluso il Pontefice - "sulla dignità della persona umana, sul valore della vita, e contemporaneamente sulla grandiosità dei risultati scientifici in tutte le discipline, servirà di sicuro all'approfondimento dello scibile trasmesso".
AC/…/UNIVERSITÀ SZCZECIN VIS 20040127 (220)

CELBRAZIONE PRESENTAZIONE SIGNORE PRESIEDUTA SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 27 GEN. 2004 (VIS). Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice annuncia che lunedì 2 febbraio, alle 17:30, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II presiederà la Celebrazione per la Festa della Presentazione del Signore, VIII Giornata Mondiale della Vita Consacrata.

Il Santo Padre presiederà la liturgia della Parola, procederà alla benedizione delle candele e prenderà parte alla processione iniziale. Dopo l'omelia guiderà il ringraziamento a Dio per il dono della vita consacrata ed alla fine della Santa Messa impartirà la Benedizione Apostolica.

La Liturgia Eucaristica sarà presieduta dal Cardinale Eduardo Martínez Somalo, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Concelebreranno il Segretario, il Sotto-Segretario e i Capi Ufficio del Dicastero per i Religiosi e gli Istituti Secolari ed i Presbiteri Membri del Consiglio Direttivo dell'Unione Superiori Generali.
OCL/PRESENTAZIONE SIGNORE/MARTÍNEZ VIS 20040127 (160)

IMPORTANTE CONTRIBUTO PROGRAMMA ALIMENTARE MONDIALE


CITTA' DEL VATICANO, 27 GEN. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza l'Onorevole James T. Morris, Direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale (P.A.M.), ed ha detto: "Sono lieto di salutarla e di esprimerle ancora una volta il mio grande apprezzamento per l'opera svolta dal Programma Alimentare Mondiale nell'assistenza di coloro che soffrono la fame e la malnutrizione nel mondo".

"Le complessità della nostra epoca moderna" - ha detto ancora il Pontefice esprimendosi in inglese - "sono tali che sono necessari l'impegno e gli sforzi congiunti di numerose e diverse organizzazioni per soddisfare in maniera adeguata le necessità alimentari di milioni di uomini, donne e bambini. Non è un compito facile, ma confido che con l'aiuto e il sostegno di tante persone di buona volontà, il Programma Alimentare Mondiale continui ad essere un importante strumento di solidarietà ed assistenza nell'attuale lotta alla malnutrizione e alla fame. Assicuro le mie preghiere a lei e a tutti coloro che contribuiscono a questa essenziale azione. Che il Signore Onnipotente benedica il vostro lavoro e che esso sia coronato da successo".

Il Programma Alimentare Mondiale, Agenzia dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, con sede centrale a Roma, istituita nel 1963, è il più importante ufficio dell'O.N.U. impegnato nella lotta contro la fame nel mondo. Il Programma distribuisce alimenti nelle situazioni di emergenza nel mondo e fornisce il supporto logistico all'assegnazione del cibo alle persone in situazioni di emergenza. Inoltre si occupa di sostenere lo sviluppo economico e sociale. Il Programma Alimentare Mondiale è governato da un Consiglio Direttivo del quale fanno parte 36 Stati Membri. Il Direttore Esecutivo è nominato direttamente dal Segretario Generale dell'O.N.U. e dal Direttore Generale della F.A.O., per un periodo di cinque anni.
AC/PROGRAMMA ALIMENTARE MONDIALE/MORRIS VIS 20040127 (300)

APPELLO DEL PAPA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE PER LA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 27 GEN. 2004 (VIS). Alle 11:00 di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in Vaticano l'Onorevole Richard B. Cheney, Vice Presidente degli Stati Uniti d'America, con la Consorte e Seguito. Successivamente si è svolto un incontro con il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato.

"Sono lieto di accoglierla insieme alla sua famiglia, in Vaticano, e di ricevere i cordiali saluti che mi trasmette da parte del Presidente Bush" - ha detto il Santo Padre - "Il popolo americano ha sempre custodito i valori fondamentali della libertà, giustizia e uguaglianza. In un mondo segnato da conflitti, ingiustizie e divisioni, la famiglia umana ha bisogno di promuovere questi valori nella sua ricerca di unità, pace e rispetto della dignità di tutti. Incoraggio voi e i vostri concittadini ad operare, in patria e all'estero, per la crescita della cooperazione internazionale e della solidarietà al servizio di quella pace che è la più profonda aspirazione di ogni uomo e di ogni donna. Invoco su tutti voi e su tutto il popolo americano, l'abbondanza delle benedizioni di Dio Onnipotente".

A fine mattina, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato, in merito alla visita del Vice Presidente Cheney, la seguente dichiarazione:

"Stamane, il Vice Presidente degli Stati Uniti d'America, Sua Eccellenza il Signor Richard B. Cheney, ha fatto visita a Sua Santità Giovanni Paolo II e, successivamente, si è incontrato con l'Eminentissimo Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, assistito da Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

"Nel corso dei colloqui vi è stato uno scambio di opinioni sulla situazione internazionale, con particolare riguardo al processo di pace in Terra Santa ed agli sviluppi della situazione in Iraq. In tale occasione vi è stato anche un esame dei problemi morali e religiosi che oggi toccano la vita degli Stati, specialmente quelli relativi alla difesa e promozione della vita, della famiglia, della solidarietà e della libertà religiosa".
AC/VICE-PRESIDENTE CHENEY/… VIS 20040127 (340)

lunedì 26 gennaio 2004

AVVISO


CITTA' DEL VATICANO, 26 GEN. 2004 (VIS). A partire da oggi, lunedì 26 gennaio 2004, sarà possibile consultare il Servizio del V.I.S. sul sito Internet del Vaticano: http://www.vatican.va, il giorno stesso della sua diffusione, dalle ore 15:00 in poi, ora di Roma, selezionando la sezione "Servizi d'Informazione".
…/…/… VIS 20040126 (50)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 26 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Edgar Hernando Tirado Mazo, M.X.Y., già Superiore Generale dell'Istituto per le Missioni Estere di Yarumal, e attualmente Parroco della Parrocchia San Bautista di Vitichi (Bolivia), Vicario Apostolico di Tierradentro (superficie: 2.087; popolazione: 57.000; cattolici: 53.000; sacerdoti: 22; religiosi: 29), Colombia. Il vescovo eletto è nato a Medellín (Colombia), nel 1939 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1970

Sabato 24 gennaio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Joseph Cheng Tsai-fa, finora Vescovo di Tainan (Taiwan), Arcivescovo Metropolita di Taipei (superficie: 4.590; popolazione: 7.100.819; cattolici: 82.903; sacerdoti: 302; religiosi: 708), Taiwan, ed Amministratore Apostolico delle Isole Kinmen o Quemoy e Matzu. L'Arcivescovo Cheng Tsai-fa succede all'Arcivescovo Joseph Ti-kang, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi e dall'Amministrazione Apostolica delle Isole Kinmen o Quemoy e Matzu, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Bosco Lin Chi-Nan, finora Ausiliare della Diocesi di Kaohsiung (Taiwan), Vescovo di Tainan (superficie: 2.780; popolazione: 1.927.836; cattolici: 16.473; sacerdoti: 66; religiosi: 129), Taiwan.

- Ha nominato il Monsignor Luigi Cantafora, finora Parroco della Parrocchia di San Domenico in Crotone, Vescovo di Lamezia Terme (superficie: 915; popolazione: 139.750; cattolici: 139.300; sacerdoti: 70; religiosi: 110; diaconi permanenti: 21), Catanzaro, Italia. Il Vescovo eletto è nato nel 1943 a Scandale (Crotone), ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1969. Succede al Vescovo Vincenzo Rimedio del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Membri del Pontificio Consiglio della Cultura: il Cardinale Frédéric Etsou-Nzabi-Bamungwabi, Arcivescovo di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo); il Cardinale Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano (Italia); il Cardinale Polycarp Pengo, Arcivescovo di Dar-es-Salaam (Tanzania); il Cardinale Francis Eugene George, Arcivescovo di Chicago (Stati Uniti d'America); il Cardinale Francisco Javier Errázuriz Ossa, Arcivescovo di Santiago de Chile (Cile); il Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini (Ucraina); l'Arcivescovo Michael Louis Fitzgerald, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso; il Vescovo Mark Benedict Coleridge, Ausiliare di Melbourne (Australia); il Vescovo Fabio Duque Jaramillo, di Armenia (Colombia).

- Ha nominato Consultori del Pontificio Consiglio della Cultura: il Monsignor Peter D. Fleetwood, Segretario Generale Aggiunto del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (C.C.E.E.); il Professor Pedro Morandé, della Pontificia Università Cattolica di Santiago de Chile (Cile); il Professor Nurukyor Claude Somda, Ouagadougou (Burkina Faso); il Dottor Alfredo Augusto García Quesada (Perù); il Signor Léon Zeches, Direttore del quotidiano cattolico "Luxemburger Wort" (Lussemburgo); la Signora Manuelita Nuñez, Incaricata della Cultura della Conferenza Episcopale di Panama (Panama); la Signora María Eugenia Díaz De Pfennich, Presidente internazionale della "Union Mondiale des Organisations Féminines Catholiques (UMOFC), (Messico); la Signora Agnès Adjaho Avognon, Cotonou (Benin); la Signora Annie Lam Shun-Wai, Presidente dell'Associazione della Stampa Cattolica dell'Asia Orientale (Hong Kong).

- L'Arcivescovo Angelo Amato, che è Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, Consultore del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

- Il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, Suo Inviato Speciale alla celebrazione della XII Giornata Mondiale del Malato, che avrà luogo a Lourdes (Francia), l'11 febbraio 2004.

- Ha nominato il Monsignor Lászlo Kiss-Rigó, finora Direttore del Consiglio Superiore delle Scuole Cattoliche, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Esztergom-Budapest (superficie: 1.543; popolazione: 2.930.000; cattolici: 1.258.000; sacerdoti: 358; religiosi: 872; diaconi permanenti: 17), Ungheria. Il Vescovo eletto è nato a Budapest (Ungheria), nel 1955 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1981.

- Ha nominato il Monsignor György Udvardy, finora Vicario Generale e Parroco della Parrocchia di Szent Ersébt, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Esztergom-Budapest (superficie: 1.543; popolazione: 2.930.000; cattolici: 1.258.000; sacerdoti: 358; religiosi: 872; diaconi permanenti: 17), Ungheria. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Balassagyarmat (Ungheria) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1985.
NER:RE:NA:NEA/…/… VIS 20040126 (650)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 26 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo André Vingt-Trois, di Tours.

- Il Vescovo Maurice Le Bégue de Germiny, di Blois.

- Il Vescovo Hubert Barbier, di Bourges.

- Il Vescovo Bernard Nicolas Aubertin, O. Cist., di Chartres.

- Il Vescovo Renato Boccardo, Segretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali con i Familiari.

- L'Arcivescovo Antonio Mennini, Nunzio Apostolico, Rappresentante della Santa Sede nella Federazione Russa.
Sabato 24 gennaio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Alfio Rapisarda, Nunzio Apostolico in Portogallo.

Due Presuli della Conferenza Episcopale di Francia in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Jacques Perrier, di Tarbes et Lourdes

- Il Reverendo Jean-Paul Soulet, Amministratore Diocesano di Perpignan-Elne.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/…/… VIS 20040126 (160)

MESSAGGIO PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA LEBBRA


CITTA' DEL VATICANO, 25 GEN. 2004 (VIS). Oggi, in occasione della celebrazione della LI Giornata Mondiale della Lebbra, il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, ha inviato un Messaggio ai Vescovi Incaricati delle Conferenze Episcopali per la Pastorale della Salute e a quanti sono impegnati nella lotta contro la lebbra.

Il Cardinale Lozano Barragán precisa che, secondo i dati pubblicati all'inizio del 2003, dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2002 i casi di lebbra sono stati 620.000, ripartiti come segue: 48.248 casi in Africa; 39.939 casi nelle Americhe; 4.665 nel Mediterraneo Orientale; 520.632 nel Sud-Est Asiatico (dei quali il 78% in India); 7.154 nel Pacifico Occidentale e 34 casi in Europa.

"Soddisfacenti successi ottenuti in questi ultimi tempi nella cura del morbo di Hansen" - scrive il Cardinale Lozano Barragán - "hanno generato la speranza di una soluzione finale nel prossimo quinquennio, e allo stesso tempo hanno determinato le istituzioni della Sanità, Mondiali e Nazionali, a varare un nuovo approccio alla manifestazione della pandemia".

Il Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute afferma inoltre che: "Ricerca scientifica, cure farmacologiche, miglioramento delle condizioni igieniche e medicina di comunità, congiunte, potranno finalmente favorire lo sradicamento di questa malattia che accompagna da molti anni la storia dell'umanità".

Relativamente alle esigenze pratiche, scrive ancora il Cardinale, "incoraggiamo e accompagniamo la ricerca scientifica indicando agli specialisti i contenuti dei valori da rispettare in ogni singolo aspetto della ricerca epidemiologica, biologica e farmacologica affinché non si perda di vista l'unità e la dignità della persona soprattutto nella sperimentazione. I criteri etici che guidano la buona pratica clinica rappresentano principi morali da far rispettare sempre e dovunque affinché nessuna persona, soprattutto se gravemente ammalata, possa essere utilizzata come semplice strumento di ricerca".
…/GIORNATA MONDIALE LEBBRA/LOZANO VIS 20040126 (310)

NELL'UOMO ARTEFICE SI RISPECCHIA L'IMMAGINE DEL CREATORE


CITTA' DEL VATICANO, 25 GEN. 2004 (VIS). Al termine della recita dell'Angelus, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto nella Sala Clementina un Gruppo del Centro di Formazione Culturale ed Artistica proveniente dalla Polonia, finalizzato alla "promozione dello stile creativo nella vita, soprattutto tra la gioventù" ed a sostenere i giovani emarginati e poveri.

Il Papa ha assistito ad un breve spettacolo di "break dance" e successivamente ha rivolto ai presenti un breve discorso nel quale, citando le parole della Lettera agli Artisti, ha ricordato che: "Nell'uomo artefice si rispecchia l'immagine del Creatore", ed ha ribadito che: "lo dico anche per far presente a tutti gli artisti qui presenti che questo rispecchiare Dio implica una grande responsabilità".

"Innanzi tutto" - ha proseguito il Pontefice - "responsabilità per se stesso e per il proprio talento", dono di Dio, "e chi lo scopre in se stesso avverte al tempo stesso un certo obbligo: sa che non può sprecare questo talento, ma deve svilupparlo (…) per servire (…) il prossimo e la società. (…) Questa è la seconda dimensione della responsabilità di un artista - l'impegno nel plasmare lo spirito delle società e dei popoli. In questa prospettiva" - ha sottolineato il Papa - "si svela la terza dimensione della responsabilità. (…) L'artista è dunque responsabile non solo per la dimensione estetica del mondo e della vita, ma anche per la sua dimensione morale. Se nella creatività non si lascia guidare dal bene, o peggio si dirige verso il male, non è degno del titolo di artista".
AC/RESPONSABILITÀ ARTISTA/… VIS 20040126 (270)

ANGELUS: UNITÀ DEI CRISTIANI E VOLO COLOMBE SIMBOLO PACEci

CITTA' DEL VATICANO, 25 GEN. 2004 (VIS). Rivolgendosi alle migliaia di fedeli che affollavano Piazza San Pietra per la recita dell'Angelus, il Santo Padre ha presentato alcune riflessioni sulla Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani e sulla Giornata Mondiale della Lebbra. Infine ha rivolto uno speciale saluto ai bambini e ragazzi dell'Azione Cattolica di Roma, giunti in corteo da Piazza Navona per la "Carovana della Pace", a conclusione del "Mese della Pace".

Prima della recita dell'Angelus il Papa ha ricordato che: "Quest'oggi, festa della conversione dell'Apostolo Paolo, si conclude la 'Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani', durante la quale, in ogni angolo della terra, i cristiani hanno pregato insieme perché si realizzi la loro piena comunione secondo la volontà del Signore. 'Ut unum sint - che siano una sola cosa'. L'ardente invocazione di Gesù nel Cenacolo, continua a ricordare alle comunità cristiane che l'unità è un dono da accogliere e sviluppare in modo sempre più profondo". Il Papa ha quindi sottolineato che: "L'unità dei cristiani è stata ansia costante del mio Pontificato e continua ad essere un'esigente priorità del mio ministero. (…) L'anelito di Cristo è 'imperativo che ci obbliga, forza che ci sostiene, salutare rimprovero per le nostre pigrizie e ristrettezze'".

Al termine della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha ricordato che: "Oggi pomeriggio, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, avrà luogo la tradizionale Celebrazione ecumenica di chiusura della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani. Invito tutti ad unirsi spiritualmente a tale importante momento di comunione".

Ricordando che si celebra oggi anche la "Giornata Mondiale della Lebbra", il Papa ha invitato tutti i fedeli a pregare per quanti soffrono a causa del morbo di Hansen e per quanti se ne prendono cura.

Infine, due ragazzi dell'Azione Cattolica di Roma, in rappresentanza delle migliaia di membri riuniti in Piazza San Pietro, sono apparsi accanto al Santo Padre alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico, ed hanno letto un messaggio di affetto dedicato al Papa e di ringraziamento per il suo impegno a favore della pace. Insieme al Papa hanno poi lanciato due colombe dalla finestra, delle quali una non ha voluto spiccare il volo ed è rimasta sul davanzale. In alcune osservazioni a braccio, il Papa ha detto: "Grazie ad ACR per le vostre parole e per il vostro discorso, anche io vi voglio bene, vi voglio molto bene".
ANG/UNITÀ CRISTIANI:PACE/AZIONE CATTOLICA VIS 20040126 (410)

COMITATO ISLAMICO-CATTOLICO CHIEDE PREGHIERE PER LA PACE

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CITTA' DEL VATICANO, 24 GEN. 2004 (VIS). In un Comunicato Stampa reso pubblico oggi, il Comitato di Collegamento Islamico-Cattolico, che ha tenuto in Vaticano, il 19 e 20 gennaio scorso, il IX Incontro sul tema: "La Dignità Umana e i Diritti Umanitari nei conflitti armati", ha lanciato un appello "per continuare a pregare per la pace", ribadendo "che la giustizia e la pace sono il fondamento dei rapporti fra gli esseri umani".

Il Comunicato porta la firma dell'Arcivescovo Michael Fitzgerald, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso e Capo della Delegazione della Santa Sede, e del Professor Hamid bin Ahmad AL-Rifaie, Presidente del Vertice Internazionale Islamico per il Dialogo in Jeddah, Arabia Saudita, Capo della Delegazione Islamica.

Il Documento annuncia che il tema dell'incontro "è stato esaminato da un punto di vista religioso secondo l'insegnamento delle nostre due tradizioni religiose". Oltre ad un appello a favore della preghiera per la pace, il Comunicato lancia un appello "per la cessazione immediata di tutti i conflitti, incluse tutte le forme di conflitto armato, e le forme di aggressione contro la sicurezza e la stabilità dei popoli. Noi ribadiamo il diritto dei popoli alla auto-determinazione, affinché la vita umana sia risparmiata, specialmente quella di persone innocenti, bambini, donne, anziani e disabili".

"Lanciamo un appello per il pieno rispetto della legge umanitaria e per i diritti dei civili (…) e dei prigionieri durante i conflitti armati, (…) per la conservazione delle infrastrutture, (…) per il rispetto del carattere sacro dei luoghi di culto e per la protezione in tempo di guerra e di pace. Riaffermiamo il diritto alla libertà religiosa e la pratica della nostra religione secondo le sue caratteristiche".

"Siamo convinti" - conclude il documento - "che la violenza genera la violenza, e che questo circolo vizioso deve cessare. Dichiariamo che il dialogo è il modo migliore di affrontare i conflitti e le guerre, e di realizzare la giustizia e la pace fra gli esseri umani e le società".
CON-DIR/COMITATO ISLAMICO-CATTOLICO/… VIS 20040126 (350)

"I MEDIA IN FAMIGLIA: UN RISCHIO E UNA RICCHEZZA"

CITTA' DEL VATICANO, 24 GEN. 2004 (VIS). Questa mattina, memoria di San Francesco di Sales, Patrono della stampa cattolica, è stato reso pubblico il testo del Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la XXXVIII Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, in programma il 23 maggio prossimo, sul tema: "I media in famiglia: un rischio e una ricchezza".

Di seguito riportiamo alcuni estratti del Messaggio, pubblicato in lingua inglese, francese, italiana, portoghese, spagnola e tedesca.

"La straordinaria crescita dei mezzi di comunicazione sociale e la loro maggiore disponibilità, ha offerto opportunità eccezionali per arricchire la vita degli individui e delle famiglie. Oggi le famiglie si trovano di fronte a nuove sfide che nascono da vari e spesso contraddittori messaggi proposti dai mezzi di comunicazione sociale. Il tema scelto per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali del 2004, ovvero "I media in famiglia: un rischio e una ricchezza", è assai opportuno, poiché invita a una sobria riflessione sull'uso che le famiglie fanno dei mezzi di comunicazione e, a sua volta, del modo in cui la famiglia e le preoccupazioni della famiglia vengono trattati dai mezzi di comunicazione".

"Il tema di quest'anno serve anche a ricordare a tutti, agli operatori dei mezzi di comunicazione sociale come pure alle persone a cui essi si rivolgono, che ogni comunicazione ha una dimensione morale. (…) La statura morale delle persone cresce o si riduce a seconda delle parole che esse pronunciano e dei messaggi che scelgono di ascoltare".

"Grazie all'espansione senza precedenti del mercato delle comunicazioni sociali negli ultimi decenni, molte famiglie in tutto il mondo, anche quelle che dispongono di mezzi piuttosto modesti, ora possono accedere dalla loro casa alle immense e varie risorse dei mezzi di comunicazione sociale".

"Tuttavia, questi stessi mezzi di comunicazione hanno la capacità di arrecare grande danno alle famiglie, presentando loro una visione inadeguata o perfino distorta della vita, della famiglia, della religione e della moralità. Questo potere di rafforzare o di calpestare i valori tradizionali come la religione, la cultura e la famiglia è stato chiaramente percepito dal Concilio Vaticano II, il quale riteneva che 'per usare rettamente questi strumenti è assolutamente necessario che tutti coloro che se ne servono conoscano le norme dell'ordine morale e le applichino fedelmente'. La comunicazione, in ogni sua forma, deve sempre ispirarsi al criterio etico del rispetto della verità e della dignità della persona umana".

"Queste considerazioni valgono, in modo particolare, per il modo in cui viene trattata la famiglia nei mezzi di comunicazione sociale. Da una parte, il matrimonio e la vita familiare sono spesso ritratti in modo sensibile, realistico ma anche tollerante, che celebra le virtù quali l'amore, la fedeltà, il perdono e il dono generoso di sé agli altri. Questo vale anche per le presentazioni dei mezzi di comunicazione sociale, che riconoscono il fallimento e la delusione inevitabilmente sperimentati dalle coppie sposate e dalle famiglie (…) che però si sforzano di separare ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, di distinguere l'amore autentico dalle sue imitazioni, e di mostrare l'importanza insostituibile della famiglia come unità fondamentale della società".

"Dall'altra parte, la famiglia e la vita familiare troppo spesso vengono rappresentate in modo inadeguato dai mezzi di comunicazione. L'infedeltà, l'attività sessuale al di fuori del matrimonio e l'assenza di una visione morale e spirituale del contratto matrimoniale vengono ritratti in modo acritico, sostenendo, talvolta, al tempo stesso il divorzio, la contraccezione, l'aborto e l'omosessualità".

"Una riflessione coscienziosa sulla dimensione etica delle comunicazioni sociali deve (…) assicurare che questi potenti strumenti di comunicazione rimangano fonti autentiche di arricchimento".
"Non è tanto facile resistere alle pressioni commerciali o alle esigenze di conformarsi alle ideologie secolari, ma è proprio ciò che gli operatori responsabili devono fare".

"Le stesse autorità pubbliche hanno l'importante dovere di sostenere il matrimonio e la famiglia per il bene della società stessa. Tuttavia, molti ora accettano e agiscono in base alle argomentazioni libertarie, basate su deboli fondamenta, di alcuni gruppi che appoggiano pratiche che contribuiscono al grave fenomeno della crisi della famiglia e all'indebolimento del concetto stesso di famiglia. Senza ricorrere alla censura, è fondamentale che le autorità pubbliche attuino delle politiche e delle procedure di regolamentazione per assicurare che i mezzi di comunicazione sociale non agiscano contro il bene della famiglia. I rappresentanti delle famiglie devono poter partecipare alla realizzazione di queste politiche".

"I mezzi di comunicazione non devono dare l'impressione di avere un programma ostile ai solidi valori familiari delle culture tradizionali, o di avere come fine quello di sostituire tali valori, come parte di un processo di globalizzazione, con i valori secolarizzati della società consumistica".

"I genitori, come primi e più importanti educatori dei loro figli, sono anche i primi a spiegare loro i mezzi di comunicazione. Sono chiamati a formare i loro figli 'nell'uso moderato, critico, vigile e prudente di essi'. Quando i genitori lo fanno bene e con continuità, la vita familiare si arricchisce notevolmente".

"In considerazione della loro grande capacità di modellare le idee e di influenzare il comportamento, gli operatori delle comunicazioni sociali devono riconoscere di avere la responsabilità non solo di dare alle famiglie ogni incoraggiamento, aiuto e sostegno possibile a tal fine, ma anche di dare prova di saggezza, buon giudizio e correttezza nel presentare le questioni concernenti la sessualità, il matrimonio e la vita familiare".

"I mezzi di comunicazione sociale ogni giorno vengono accolti come ospiti abituali in molte case e famiglie. In questa Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, incoraggio sia i responsabili della comunicazione sia le famiglie a riconoscere questo privilegio unico, come pure la responsabilità che esso comporta".
MESS/GIORNATA COMUNICAZIONI SOCIALI VIS 20040126 (960)

"PREOCCUPANTE" PENURIA NUMERO SACERDOTI IN FRANCIA


CITTA' DEL VATICANO, 24 GEN. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi delle Provincie Ecclesiastiche di Toulouse e Montpellier, a conclusione della Visita "ad Limina Apostolorum", ed ha dedicato il suo discorso alla preoccupazione per il futuro del clero in Francia ed alla "situazione particolarmente allarmante che il vostro Paese attraversa, a causa dello scarso numero di sacerdoti e di vocazioni al sacerdozio".

Il Papa ha detto ai Presuli che è facile "comprendere il vostro sconforto di fronte a questa situazione, (…) ma vi invito a sperare e vi esorto ad un ancor più risoluto impegno a favore del sacerdozio". Il Santo Padre ha rilevato che "la crisi attraversata dalla Chiesa è in gran parte dovuta alle ripercussioni (…) dei mutamenti sociali, alle nuove forme di comportamento, alla mancanza di valori religiosi e morali e ad un diffuso atteggiamento consumistico".

Giovanni Paolo II ha esortato i Vescovi a riaffermare l'identità sacerdotale, adoperandosi nel trasmettere l'immagine del sacerdote quale uomo che considera il sacerdozio "grande e bello" e dimostra "entusiasmo per la missione della Chiesa". La vocazione del sacerdote è quella di servire il suo prossimo ed è in ciò che egli trova "gioia ed equilibrio".

Un rischio per i sacerdoti della società moderna, ha detto ancora il Santo Padre, risiede "nel trascurare la loro vita spirituale o nel permettere che essa si indebolisca. (…) Più pesante è il fardello, più è importante essere vicini al Signore per trovare in Lui le grazie necessarie al servizio pastorale e all'accoglienza dei fedeli".

Il Santo Padre ha esortato i Vescovi ad essere vicini ai loro sacerdoti ed i sacerdoti ad essere vicini l'uno all'altro "allo scopo di sviluppare la loro fraternità sacerdotale e le collaborazioni pastorali". I sacerdoti devono condurre una sana ed attiva vita comunitaria allo scopo di sostenersi reciprocamente nel loro ministero e nella soluzione dei problemi. In merito il Papa ha ricordato che: "La partecipazione ad un'associazione sacerdotale costituisce un aiuto prezioso".

Successivamente il Papa si è riferito alla "dimensione essenziale" della vita sacerdotale, "il celibato e la castità", affermando che questi sono concetti molto fraintesi e troppo spesso considerati come un "impedimento" al servizio. "Invito i sacerdoti ad essere vigili di fronte alle seduzioni ed a fare regolarmente un esame di coscienza per vivere sempre più profondamente nella fedeltà al loro impegno che li conforma a Cristo, nella castità e nel totale dono di sé al Padre". I giovani sacerdoti devono essere accompagnati, ha suggerito ancora il Pontefice, da sacerdoti più anziani e più saggi, ed anche talvolta devono poter usufruire di "appropriati ausili psicologici e spirituali".

"La crescente scristianizzazione è la più grande sfida del momento attuale" - ha concluso il Papa - "e vi chiedo di porvi riparo, mobilitando tutti i sacerdoti della vostra Diocesi". Urgente "è l'evangelizzazione di un mondo che non solo non conosce gli aspetti fondamentali del dogma cristiano, (…) ma ha in gran parte perso la stessa memoria degli elementi culturali del Cristianesimo".
AL/SACERDOZIO/FRANCIA VIS 20040126 (510)

CONFERITO PREMIO INTERNAZIONALE CARLO MAGNO SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 24 GEN. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato la dichiarazione che segue: "La Città di Aquisgrana ha conferito a Sua Santità Giovanni Paolo II, in modo straordinario ed unico, il Premio Internazionale 'Carlo Magno', come riconoscimento dell'impegno personale Suo e della Santa Sede in favore dell'unità tra i Popoli dell'Europa sulla base dei valori radicati nella comune natura umana ed efficacemente promossi dal Cristianesimo. Il Santo Padre si sente onorato di accettare tale premio che Gli sarà consegnato il 25 marzo 2004 in Vaticano".
OP/PREMIO PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20040126 (110)

venerdì 23 gennaio 2004

UDIENZE

Giustifica
CITTA' DEL VATICANO, 23 GEN. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor José María Aznar, Presidente del Governo di Spagna, con la Consorte e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Maurice Gaidon, di Cahors.

- Il Vescovo Bernard Housset, di Montauban.

- Il Vescovo Marcel Perrier, di Pamiers.

- Il Vescovo Bellino Ghirard, di Rodez.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- L'Arcivescovo Józef Kowalczyk, Nunzio Apostolico in Polonia.

In serata è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/…/… VIS 20040123 (120)

ELOGIO DEL PAPA PROFONDE RADICI CRISTIANE POPOLO SPAGNOLO


CITTA' DEL VATICANO, 23 GEN. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor José María Aznar, Presidente del Governo di Spagna, accompagnato dalla Consorte e seguito.

Nelle parole di saluto al Presidente Aznar, il Papa ha espresso la gioia di averlo potuto ricevere insieme alla famiglia, poiché l'attuale è l'ultima visita come Presidente del Governo, dopo otto anni di mandato. "In questi anni" - ha affermato il Papa - "abbiamo avuto l'opportunità di incontrarci in diverse occasioni, l'ultima delle quali nel corso del mio quinto Viaggio Apostolico in Spagna, nel maggio 2003. In questa memorabile occasione ho potuto apprezzare, ancora una volta, le profonde radici cristiane del popolo spagnolo ed il dinamismo della Chiesa nel suo nobile Paese. Queste due ultime caratteristiche hanno contraddistinto i momenti più brillanti della storia del Paese e, grazie ad esse, le nuove generazioni potranno sperare in un futuro sempre più promettente".

"Mentre mi compiaccio per la sincera e leale collaborazione fra la Chiesa e le Autorità al servizio del popolo spagnolo, servizio improntato al rispetto e all'indipendenza, la ringrazio della sua visita" - ha concluso il Pontefice - "e rinnovo l'auspicio per il progresso spirituale e materiale del popolo spagnolo, per la sua convivenza pacifica in concordia e libertà, ed invoco dall'Altissimo ogni benedizione sugli amatissimi figli e figlie di Spagna".

Nella dichiarazione rilasciata a fine mattinata, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha precisato che dopo l'Udienza con Giovanni Paolo II, il Presidente Aznar è stato ricevuto dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato.

"In una conversazione molto cordiale il Papa e il Presidente Aznar hanno parlato dell'Europa. Il Santo Padre ha apprezzato la posizione del Presidente del Governo Spagnolo particolarmente sulla questione del riconoscimento delle radici storiche cristiane dell'Europa".

"Il colloquio si è esteso poi ai temi della situazione attuale del mondo, soprattutto dell'area mediterranea e del Medio Oriente".

"Il Santo Padre ha poi ricevuto la Consorte ed i Figli del Presidente del Governo Spagnolo ed il Seguito".

"Durante l'incontro con il Segretario di Stato, Sua Eminenza il Cardinale Angelo Sodano ha imposto le insegne di Dama dell'Ordine Piano di Pio IX, alla consorte del Presidente Aznar, Signora Ana Botella, in riconoscimento delle sue iniziative assistenziali e sociali".
AC/PRESIDENTE SPAGNA/NAVARRO-VALLS VIS 20040123 (390)
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