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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 1 dicembre 2003

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Giovanni Giudici, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Milano, Vescovo di Pavia (superficie: 782; popolazione: 168.379; cattolici: 157.226; sacerdoti: 168; religiosi: 262), Italia. Il Vescovo Giudici succede al Vescovo Giovanni Volta, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

Sabato 29 novembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo José Paulino Rios Reynoso, finora Arcivescovo di Huancayo (Perù), Arcivescovo Metropolita di Arequipa (superficie: 26.306; popolazione: 909.829; cattolici: 818.846; sacerdoti: 190; religiosi: 512), Perù. L'Arcivescovo Rios Reynoso succede all'Arcivescovo Luis Sánchez-Moreno Lira, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Juan Antonio Ugarte Pérez, finora Vescovo Prelato di Yauyos (Perù), Arcivescovo Metropolita di Cuzco (superficie: 23.807; popolazione: 1.300.000; cattolici: 1.284.000; sacerdoti: 187; religiosi: 642), Perù. L'Arcivescovo eletto è nato a Lima nel 1938, è stato ordinato sacerdote nel 1967 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1983. Succede all'Arcivescovo Alcides Mendoza Castro, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Fabio Duque Jaramillo, O.F.M., finora Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio della Cultura, Vescovo di Armenia (superficie: 1.928; popolazione: 445.000; cattolici: 390.000; sacerdoti: 91; religiosi: 182; diaconi permanenti: 1), Colombia. Il Vescovo eletto è nato in Armenia nel 1950, ha emesso la professione religiosa ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.

- Ha nominato il Reverendo Gabriel Justice Yaw Anokye, Professore e Vice-Rettore del Seminario Regionale St. Peter a Pedu, (Cape Coast, Ghana), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Kumasi (superficie: 5.188; popolazione: 1.600.000; cattolici: 350.000; sacerdoti: 77; religiosi: 66; diaconi permanenti: 1), Ghana. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Emenaa (Ghana) ed è stato ordinato sacerdote nel 1988.

- Ha nominato l'Arcivescovo Giuseppe De Andrea, che è Nunzio Apostolico in Kuwait, Bahrain e in Yemen, Nunzio Apostolico in Qatar.

- Ha nominato il Monsignore Anselmo Guido Pecorari, finora Consigliere della Nunziatura Apostolica in Slovenia, Nunzio Apostolico in Rwanda, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato a Sermide (Italia) nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1970.

- Ha nominato il Monsignore Renato Boccardo, finora Capo del Protocollo con incarichi speciali presso la Segreteria di Stato, Segretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, elevandolo in pari tempo alla dignità di Vescovo. Il Vescovo eletto è nato a Sant'Ambrogio (Italia), nel 1952 ed è stato ordinato sacerdote nel 1977.
NER:RE:NEA:NN:NA/…/… VIS 20031201 (440)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:;

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo François Saint-Macary, di Rennes.

- Il Vescovo Jean-Louis Bruguès, O.P., di Angers.

- Il Vescovo Armand Maillard, di Laval.

Sabato 29 novembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

- L'Arcivescovo Pier Luigi Celata, Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso.

- L'Arcivescovo Giuseppe Lazzarotto, Nunzio Apostolico in Irlanda.

- L'Arcivescovo Marco Dino Brogi, O.F.M., Nunzio Apostolico nella Repubblica Araba di Egitto e Delegato della Santa Sede presso l'Organizzazione della Lega degli Stati Arabi.

- L'Arcivescovo Antonio Magnoni, Nunzio Apostolico.

- Il Vescovo Barnaba El-Soryany, dei Copti Ortodossi in Italia.

- Il Cardinale Jan Pieter Schotte, C.I.C.M., Segretario Generale dei Sinodo dei Vescovi.
AP/…/… VIS 20031201 (160)

MESSAGGIO PER LA GIORNATA MONDIALE DELL'AIDS


CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2003 (VIS). In occasione della celebrazione oggi della Giornata Mondiale dell'Aids, il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, unendosi alle iniziative intraprese in tutto il mondo nell'ambito della prevenzione e dell'assistenza ai malati, ha inviato, a nome della Chiesa Cattolica, alle organizzazioni ed istituzioni internazionali, alle agenzie ed associazioni cattoliche impegnate ad arginare questo "terribile flagello", un "Messaggio di amore e di speranza per le famiglie e le persone colpite dal terribile male".

Il Cardinale Lozano esorta, a nome del Santo Padre, a "cercare insieme nuove vie e mezzi idonei in grado di portare la gente e in particolare i giovani, ad adottare comportamenti e costumi di vita rispettosi degli autentici valori della vita e dell'amore".

Ricordando che al termine del 2002, secondo le statistiche ufficiali, 42 milioni di persone sono state colpite dall'Hiv/Aids, di cui 19,2 milioni di donne e 3,2 milioni di bambini minori di 15 anni, il Presidente del Pontificio Consiglio scrive: "L'impegno e l'azione della Chiesa nei diversi continenti riguardano la prevenzione, l'educazione e l'assistenza multiforme dei malati e dei familiari".

"Le principali azioni pastorali si concentrano sulla formazione (…), sulla prevenzione, grazie all'educazione sanitaria". Mediante "la carità verso i malati ricoverati nei centri e negli ospedali, la Chiesa contribuisce a migliorare le condizioni fisiche, psichiche e spirituali dei pazienti; l'attenzione e l'accompagnamento dei malati (…) si fanno grazie a dei programmi specifici sulla sessualità, (…) sull'assistenza agli orfani, ai carcerati e sulla loro reintegrazione sociale ed ecclesiale".

"Se le cause della malattia sono il pansessualismo e la tossicodipendenza, i condizionamenti sono la povertà, l'urbanizzazione, la disoccupazione, la mobilità, le migrazioni e i mass-media. Il pensiero di Giovanni Paolo II si articola attorno alla natura del fenomeno (patologia dello spirito); alla prevenzione basata sulla sacralità della vita e la sessualità responsabile". Il Papa "si rivolge in particolare ai professionisti della salute (…); alle autorità civili che devono fornire alle popolazioni un'informazione corretta ed aiuto ai poveri; agli scienziati chiamati (…) ad una rinnovata solidarietà con i malati" affinché si adoperino "per fare progredire la ricerca biomedica sull'Hiv/Aids al fine di trovare nuovi ed efficaci medicinali".

"A livello personale" - si legge ancora nel Messaggio - "la Chiesa invita ciascuno ad intensificare la prevenzione secondo la dottrina della Chiesa (…), ad avvicinarsi al sacramento della riconciliazione, a ravvivare presso i malati il senso cristiano della vita. (…) A livello comunitario" si raccomanda "il sostegno alle attività parrocchiali sull'Hiv/Aids, (…) l'attenzione alle politiche dei governi in materia di Aids, (…) il sostegno economico e finanziario delle iniziative e progetti sull'Aids".

Il Cardinale conclude il Messaggio invitando la comunità internazionale, i governi e la Chiesa in particolare a: "- promuovere campagne di sensibilizzazione e di educazione della popolazione (…); - prendersi carico dei bisogni sociali (…) dei bambini orfani; - impegnarsi per la globalizzazione del bene comune internazionale della salute; evitare ogni forma di esclusione, di discriminazione (…) nei confronti delle persone sieropositive (…); - facilitare ai malati l'accesso ai medicinali generici (…) e nella misura del possibile a quelli antiretrovirali al fine di arrestare la scandalosa mortalità che nei paesi poveri grida vendetta a Dio; - assistere ed accompagnare spiritualmente e pastoralmente i malati e i familiari (…); - vedere nei malati di Aids il volto di Cristo".
…/GIORNATA MONDIALE AIDS/LOZANO VIS 20031201 (570)

venerdì 28 novembre 2003

MOLDOVA: CONTINUARE DIALOGO STATO E CHIESA CATTOLICA


CITTA' DEL VATICANO, 28 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere, questa mattina, il Signor Vladimir Voronin, Presidente della Repubblica di Moldova, ha ricordato nel suo discorso che: "Si tratta del primo incontro fra la suprema Autorità della Repubblica di Moldova e il Successore di Pietro, da quando il Suo Paese è apparso sulla scena internazionale come Nazione sovrana e indipendente".

"Il Paese che Ella rappresenta," - ha proseguito il Papa - "ha raggiunto da poco la libertà e chiede perciò di essere sostenuto (…) nei propri sforzi per superare le inevitabili difficoltà che sono proprie soprattutto degli inizi. La Moldova, posta com'è ai confini fra mondo latino e mondo slavo, non può non fare del dialogo uno strumento operativo essenziale della propria azione, al fine di far emergere le possibilità concrete di pace, di giustizia e di benessere".

"La Comunità cattolica, per quanto piccola a livello numerico, è attivamente impegnata (…), in questo processo (…). Mi piace sottolineare che la Chiesa in Moldova può compiere liberamente la propria missione evangelizzatrice e caritativa, e che lo Stato le riconosce personalità giuridica. È auspicabile che, senza pregiudizio per nessuno il dialogo fra le Autorità dello Stato e la Chiesa cattolica possa continuare in maniera fruttuosa, a tutto beneficio dell'intera società moldava, nel rispetto delle norme della democrazia e dell'uguaglianza di tutte le confessioni religiose".
AC/…/VORONIN VIS 20031128 (240)

RISCOPRIRE SIGNIFICATO E GRANDEZZA MISTERO CHIESA DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 28 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi francesi delle Provincie Ecclesiastiche di Cambrai e Reims, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum":

Nel suo incontro con il primo gruppo di Presuli francesi, il Papa ha parlato della Chiesa e della missione episcopale alla luce dell'Esortazione Apostolica Postsinodale "Pastores gregis".

Facendo riferimento al Documento sopra citato, il Santo Padre ha sottolineato l'importanza, per i Vescovi, di essere attenti alla propria vita spirituale personale "radicando il vostro ministero" - ha detto - "in profonda relazione con Cristo, nella meditazione prolungata delle Scritture e nell'intensa vita sacramentale. Così potrete comunicare ai fedeli il desiderio di vivere in intima unione con Dio, allo scopo di consolidare la propria fede e voi insieme possiate proporre la fede ai vostri concittadini, nello spirito dei documenti da voi elaborati sull'annuncio del Vangelo".

"Nella vita e nella missione dei Vescovi, la collaborazione fraterna e l'attenzione alla comunione sono essenziali per manifestare l'unità di tutto il Corpo ecclesiale. (…) Oggi è più importante che mai far riscoprire ai fedeli il senso e la grandezza del mistero della Chiesa di Cristo. (…) Senza una conoscenza seria ed approfondita del mistero della Chiesa, che riconduce sempre a Cristo, è evidente che non si può comprendere il significato dei ministeri ordinati e più generalmente della struttura della Chiesa".

Il Papa ha ribadito che: "Allo scopo di meglio e più chiaramente manifestare la collegialità episcopale, realizzare una più efficace azione pastorale ed aumentare le collaborazioni necessarie, avete accettato coraggiosamente, dopo riflessione, di operare un certo numero di cambiamenti, fra i quali la riorganizzazione delle provincie ecclesiastiche. (…) Auspico vivamente che tale provvedimento rafforzi i vostri legami di comunione fraterna, e sia apportatore di aiuto e sostegno alla vostra vita personale e alla vostra missione".

"I Vescovi" - ha continuato il Pontefice - "sono continuamente chiamati a dare una forte testimonianza della comunione apostolica, fra di loro e con la totalità del collegio episcopale che circonda il Successore di Pietro. (…) Nelle sue azioni, dichiarazioni, decisioni, ogni Vescovo impegna in certo qual modo tutto il corpo episcopale e tutta la Chiesa".

Il Santo Padre ha sottolineato che: "La comunione non è in contraddizione con la legittima diversità, che permette a ciascuna Chiesa diocesana di avere una fisionomia propria, in funzione dei pastori e delle comunità che la compongono".

"La missione apostolica del Vescovo comporta in primo luogo l'annuncio del Vangelo. (…) Più il popolo è piccolo e fragile" - ha concluso il Pontefice - "e meno i sacerdoti sono numerosi, più è indispensabile che il Vescovo si preoccupi di governare il gregge affidato alla sua guida, attento a non allontanarsi troppo a lungo, a visitare le diverse comunità, e ad ascoltarle ed incoraggiarle. Per dedicarsi a questa missione e porre in essa tutte le forze vive, la vostra Conferenza Episcopale è impegnata attualmente a realizzare un potenziamento di tutti gli organismi che la compongono. Mi rallegro di questa decisione unanime".
AL/…FRANCIA VIS 20031128 (500)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 28 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Vladimir Voronin, Presidente della Repubblica di Moldova, con la Consorte e Seguito.

- L'Arcivescovo Angelo Bagnasco, Ordinario Militare per l'Italia.

- Il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- Il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.
AP/…/… VIS 20031128 (70)

giovedì 27 novembre 2003

"ORDEN LIBERTADOR GENERAL SAN MARTÍN" ARCIVESCOVO FOLEY


CITTA' DEL VATICANO, 27 NOV. 2003 (VIS). Ieri 26 novembre, presso l'Ambasciata della Repubblica Argentina presso la Santa Sede, l'Arcivescovo Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, è stato insignito della "Orden del Libertador General San Martín". Nel corso della cerimonia il Presule ha pronunciato un discorso di ringraziamento.

Oggi, Festa del Ringraziamento negli Stati Uniti d'America, l'Arcivescovo Foley ha tenuto l'omelia della Santa Messa celebrata nella Chiesa di Santa Susanna a Roma, Parrocchia della comunità nordamericana residente nella capitale italiana.

Il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali interverrà domani, 28 novembre, alla Conferenza Stampa per la presentazione della VII Edizione del Convegno di Studi sul Cinema Spirituale, organizzato dal Pontificio Consiglio della Cultura, che avrà luogo in Vaticano.
CON-CS/…/FOLEY VIS 20031127 (130)

ACCELERARE CAMMINO VERSO PIENA UNITÀ DEI CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 27 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire un Messaggio ai Vescovi amici del Movimento dei Focolari, partecipanti al 22° Convegno Ecumenico in corso a Rocca di Papa (Italia), invece che ad Istanbul (Turchia), "a causa" - scrive il Pontefice - "dei tragici avvenimenti degli ultimi giorni".

Ricordando che il tema del Convegno è tratto dalla frase della Lettera di San Paolo ai Galati: "Voi siete tutti uno in Cristo Gesù", Giovanni Paolo II scrive: "Si tratta di un tema attuale più che mai: esso può fornire una risposta valida alle gravi lacerazioni che affliggono il mondo di oggi".

"Possa il vostro Congresso" - scrive ancora il Papa - "rafforzarvi nell'impegno ecumenico ed accelerare il cammino verso quella piena unità per la quale Gesù ha pregato il Padre e per la quale ha offerto la sua vita! Voi ben sapete quanto l'unità dei Cristiani mi stia a cuore e come ad essa, sin dall'inizio del mio Pontificato, abbia dedicato costante attenzione".
MESS/ECUMENISMO/FOCOLARI VIS 20031127 (180)

BULGARIA: PROSEGUIRE CON CORAGGIO EDIFICAZIONE SOCIETÀ


CITTA' DEL VATICANO, 27 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere il Signor Georgi Parvanov, Presidente della Repubblica di Bulgaria, ha rievocato il Viaggio Apostolico compiuto nel Paese nel maggio 2002, durante il quale: "Ho potuto percepire il fermo proposito di edificare il Paese con ritrovata serenità e fiducia nell'avvenire, all'interno della grande casa europea".

"L'incontro cordiale con le Autorità civili di ogni ordine e grado" - ha proseguito il Pontefice - "poi, mi ha persuaso della determinazione di tutti a proseguire con coraggio nell'edificazione pacifica dell'intera società, senza timore di affrontare le sfide che di giorno in giorno si presentano".

Successivamente il Santo Padre ha ricordato il "venerato Patriarca Maxim, Capo della Chiesa Ortodossa di Bulgaria che, durante il mio viaggio, ha voluto accogliermi nella sua dimora con fraterna attenzione. Si è trattato di una ulteriore tappa di una progressiva crescita nella comunione ecclesiale. Con loro ho potuto constatare come l'Europa attenda il comune impegno di cattolici e ortodossi in difesa dei diritti dell'uomo e della cultura della vita".

"Gli stessi sentimenti di disponibilità al dialogo e alla collaborazione li ho visti nella piccola ma fervente Comunità cattolica, attivamente impegnata" - ha concluso il Papa - "nel rendere testimonianza a Cristo in terra bulgara, in costante collaborazione anche con le altre Comunità religiose del Paese. È mio fervido auspicio che tale clima di fattiva intesa possa crescere a tutto vantaggio della reciproca comprensione e del bene dell'intera società".
AC/…/PRESIDENTE BULGARIA VIS 20031127 (260)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 27 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Georgi Parvanov, Presidente della Repubblica di Bulgaria, con la Consorte e Seguito.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Jean-Luc Bouilleret, di Amiens.

- Il Vescovo Jean-Paul James, di Beauvais.
AP:AL/…/… VIS 20031127 (60)

BREVE VISITA DI CORTESIA DEL DALAI LAMA AL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 27 NOV. 2003 (VIS). In merito all'incontro di stamane tra il Santo Padre e il Dalai Lama, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Si è trattato di una breve visita di cortesia, di contenuto esclusivamente religioso".
OP/VISITA DALAI LAMA/NAVARRO-VALLS VIS 20031127 (60)

mercoledì 26 novembre 2003

TESTIMONIARE COMPASSIONE SIGNORE EMARGINATI E SOFFERENTI


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2003 (VIS). In occasione del 40° anniversario di fondazione dell'Associazione Religiosa Istituti Socio-Sanitari (ARIS), il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire un Messaggio nel quale esorta i Membri dell'Associazione a "proseguire nel servire il malato con competenza e dedizione".

"Molto spesso," - scrive Giovanni Paolo II - "chi vive in situazioni di profondo dolore e pena fa fatica a comprendere il senso e il significato dell'esistenza. È importante allora che accanto a lui ci sia qualcuno che, come il buon samaritano, lo sostenga e lo accompagni. Persone come Madre Teresa, recentemente beatificata, testimoniano in modo semplice e concreto la carità e la compassione del Signore per gli emarginati, i sofferenti, i malati, i moribondi. Mentre leniscono le ferite del loro corpo, li aiutano ad incontrare Cristo che, vincendo la morte, ha svelato il valore pieno della vita in ogni sua fase e condizione".

Il Papa conclude il Messaggio esprimendo apprezzamento per l'opera che l'Associazione compie in molti Paesi, e "specialmente nei territori di missione. Voi aiutate quelle giovani Chiese a gestire strutture di accoglienza per malati e sofferenti e a preparare qualificati operatori sanitari e pastorali. È bene che tale proficua collaborazione fra Comunità ecclesiali del Nord e del Sud del mondo si intensifichi sempre più".
MESS/SOFFERENTI/ARIS VIS 20031126 (230)

MESSAGGIO DEL PAPA AL II CONGRESSO MISSIONARIO AMERICANO


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha indirizzato un Messaggio al Cardinale Rodolfo Quezada Toruño, Arcivescovo di Guatemala e Presidente del II Congresso Missionario Americano, in corso a Città del Guatemala, dal 25 al 30 novembre. Nel Messaggio il Papa rievoca il Viaggio Apostolico del 2002 nel continente americano durante il quale canonizzò Pedro de San José de Betancourt.

"La canonizzazione di questo straordinario missionario fu, in certo modo" - scrive il Pontefice - "come il preludio del presente Congresso" che ha per tema: "Chiesa in America, la tua vita è la missione". "Un rinnovato impulso della missione 'ad gentes' in America e dall'America" - continua il Papa - "richiede anche oggi missionari santi e comunità ecclesiastiche sante".

"L'appello alla missione è unito alla vocazione alla santità la quale 'deve dirsi un presupposto fondamentale e una condizione del tutto insostituibile perché si compia la missione di salvezza della Chiesa'. Di fronte a questo appello universale, dobbiamo prendere coscienza della nostra responsabilità nella diffusione del Vangelo. Milioni di uomini e donne che non conoscono Cristo (…) vivono nell'attesa - a volte inconscia - di scoprire la verità sull'uomo e su Dio, sulla via che porta alla liberazione dal peccato e dalla morte. Per questa umanità in attesa che anela a scoprire la bellezza di Cristo (…) l'annuncio della Buona Novella è una missione vitale ed inderogabile".

"Il presente Congresso ha come obiettivo questa missione" - sottolinea il Santo Padre ricordando che "ogni attività pastorale deve fondarsi sull'iniziazione cristiana e sulla formazione permanente che, contribuendo alla maturazione ed al rafforzamento della fede di coloro che si avvicinano ad essa e attraendo coloro che ancora ne sono lontani, rappresenta la maggiore garanzia che le Chiese particolari d'America sviluppino un'efficace azione di cooperazione ed animazione missionaria".

"Grande è la responsabilità delle vostre Chiese particolari nell'opera evangelizzatrice del mondo contemporaneo". - conclude il Papa - "Grande è il contributo che esse possono offrire a questa nuova primavera missionaria 'se tutti i cristiani e, in particolare, i missionari e le giovani chiese risponderanno con generosità e santità agli appelli e sfide del nostro tempo'".
MESS/CONGRESSO MISSIONARIO/QUEZADA VIS 20031126 (370)

UDIENZA GENERALE: "IL MESSIA, RE E SACERDOTE"


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2003 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, è stato il Salmo 109: "Il Messia, Re e Sacerdote", che si canta ogni domenica nella Liturgia dei Vespri.

Giovanni Paolo II ha spiegato che la prima parte del Salmo contiene "un oracolo indirizzato da Dio a colui che il Salmista chiama 'il mio signore', cioè al sovrano di Gerusalemme. L'oracolo proclama l'intronizzazione del discendente di Davide 'alla destra' di Dio".

"Sullo sfondo" - ha proseguito il Pontefice - "si intuiscono forze ostili, neutralizzate però da una conquista vittoriosa. (…) Il testo rimanda ad un contrasto di indole generale tra il progetto di Dio, che opera attraverso il suo eletto, e i disegni di coloro che vorrebbero affermare un loro potere ostile e prevaricatore. Si ha, quindi, l'eterno scontro tra bene e male, che si svolge all'interno di vicende storiche, mediante le quali Dio si manifesta e ci parla".

Il Santo Padre ha affermato, in merito alla seconda parte del Salmo, che essa "contiene, invece, un oracolo sacerdotale, che ha ancora per protagonista il re davidico. Garantita da un solenne giuramento divino, la dignità regale unisce in sé anche quella sacerdotale. Il riferimento a Melchisedek, re-sacerdote di Salem, cioè dell'antica Gerusalemme, è forse la via per giustificare il particolare sacerdozio del re accanto a quello ufficiale levitico del tempio di Sion. (…) La Lettera agli Ebrei" - ha concluso il Papa - "partirà proprio da questo oracolo: 'Tu sei sacerdote per sempre, al modo di Melchisedek', per illustrare il particolare e perfetto sacerdozio di Gesù Cristo".
AG/SALMO 109/… VIS 20031126 (280)

UDIENZA GENERALE: "IL MESSIA, RE E SACERDOTE"


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2003 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, è stato il Salmo 109: "Il Messia, Re e Sacerdote", che si canta ogni domenica nella Liturgia dei Vespri.

Giovanni Paolo II ha spiegato che la prima parte del Salmo contiene "un oracolo indirizzato da Dio a colui che il Salmista chiama 'il mio signore', cioè al sovrano di Gerusalemme. L'oracolo proclama l'intronizzazione del discendente di Davide 'alla destra' di Dio".

"Sullo sfondo" - ha proseguito il Pontefice - "si intuiscono forze ostili, neutralizzate però da una conquista vittoriosa. (…) Il testo rimanda ad un contrasto di indole generale tra il progetto di Dio, che opera attraverso il suo eletto, e i disegni di coloro che vorrebbero affermare un loro potere ostile e prevaricatore. Si ha, quindi, l'eterno scontro tra bene e male, che si svolge all'interno di vicende storiche, mediante le quali Dio si manifesta e ci parla".

Il Santo Padre ha affermato, in merito alla seconda parte del Salmo, che essa "contiene, invece, un oracolo sacerdotale, che ha ancora per protagonista il re davidico. Garantita da un solenne giuramento divino, la dignità regale unisce in sé anche quella sacerdotale. Il riferimento a Melchisedek, re-sacerdote di Salem, cioè dell'antica Gerusalemme, è forse la via per giustificare il particolare sacerdozio del re accanto a quello ufficiale levitico del tempio di Sion. (…) La Lettera agli Ebrei" - ha concluso il Papa - "partirà proprio da questo oracolo: 'Tu sei sacerdote per sempre, al modo di Melchisedek', per illustrare il particolare e perfetto sacerdozio di Gesù Cristo".
AG/SALMO 109/… VIS 20031126 (280)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Matias Patrício de Macêdo, finora Vescovo di Campina Grande (Brasile), Arcivescovo Metropolita di Natal (superficie: 25.153; popolazione: 2.520.300; cattolici: 1.965.834; sacerdoti: 100; religiosi: 247; diaconi permanenti: 19), Brasile. L'Arcivescovo eletto, nato a Santana do Matos (Brasile) nel 1936, è stato ordinato sacerdote nel 1963 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1990. Succede all'Arcivescovo Heitor de Araújo Sales, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Plínio José Luz da Silva, finora Ausiliare di Fortaleza (Brasile), Vescovo di Picos (superficie: 23.121; popolazione: 325.086; cattolici: 305.581; sacerdoti: 21; religiosi: 34), Brasile.
NER:RE/…/DE MACEDO:SALES:DA SILVA VIS 20031126 (130)

martedì 25 novembre 2003

INIZIO PROCESSO DI BEATIFICAZIONE DI GIOVANNI PAOLO I


CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV. 2003 (VIS). Nel pomeriggio di domenica 23 novembre, con una solenne liturgia nella Cattedrale di Belluno (Italia), è iniziato il processo di Beatificazione di Albino Luciani, Sommo Pontefice per 33 giorni, nel 1978, con il nome di Giovanni Paolo I.

La cerimonia è stata presieduta dal Vescovo Vincenzo Savio, di Belluno-Feltre, in presenza del Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, del Vescovo Alfredo Magarotto, di Vittorio Veneto, di una Delegazione del Patriarcato di Venezia, del fratello del defunto Papa, Berto Luciani e di una ventina tra nipoti e pronipoti.

Nato nel 1912 a Forno di Canale, attualmente Canale d'Agordo, Albino Luciani ricevette l'ordinazione sacerdotale nel 1935 e fu nominato Vescovo di Vittorio Veneto dal Beato Papa Giovanni XXIII nel 1958. Nel 1969, Papa Paolo VI lo nominò Patriarca di Venezia e nel 1973 fu creato Cardinale. Dopo la scomparsa di Papa Paolo VI, il Cardinale Luciani partecipò al conclave che lo elesse Successore di Pietro il 26 agosto 1978, ma dopo solo 33 giorni di Pontificato, morì nella notte del 28 settembre dello stesso anno.

La Congregazione per le Cause dei Santi e il Vicariato di Roma hanno approvato l'apertura del processo canonico di Beatificazione di Giovanni Paolo I presso il tribunale diocesano di Belluno-Feltre e non a Roma, a differenza dei predecessori Papa Pio XII, Giovanni XXIII e Paolo VI, a causa della brevità del suo Pontificato. Una parte del processo però si celebrerà a Roma, poiché qui risiedono molte persone che lo hanno conosciuto ed incontrato.

A partire da ora, per la Beatificazione di Papa Giovanni Paolo I sarà necessario il riconoscimento di un miracolo attribuito alla sua intercessione, e successivamente in vista della canonizzazione, sarà necessario un altro miracolo.
…/PROCESSO BEATIFICAZIONE/GIOVANNI PAOLO I VIS 20031125 (300)

CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL PAPA DICEMBRE 2003-GENNAIO 2004

CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV. 2003 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso pubblico oggi il calendario delle Celebrazioni presiedute dal Santo Padre Giovanni Paolo II dall'8 dicembre 2003 al 1° gennaio 2004.

DICEMBRE

- Lunedì 8 dicembre: Solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Alle 16:00, in Piazza di Spagna, Omaggio all'Immacolata.

- Giovedì 11: alle 17.30, nella Basilica Vaticana, Santa Messa per gli Universitari degli Atenei romani.

- Mercoledì 24: Solennità del Natale del Signore, Basilica Vaticana, ore 24.00, Santa Messa della Notte.

- Giovedì 25: Solennità del Natale del Signore. Alle ore 12:00 Messaggio e Benedizione "Urbi et Orbi".

- Mercoledì 31: Alle ore 18:00, nella Basilica Vaticana, Vespri e "Te Deum" di ringraziamento.

GENNAIO

- Giovedì 1: Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e XXXVII Giornata mondiale della pace. Alle 10:00 nella Basilica Vaticana, Santa Messa.
GPII-CALENDARIO/DICEMBRE-GENNAIO/… VIS 20031125 (160)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Antonio R. Tobias, finora Vescovo di San Fernando de La Union (Filippine), Vescovo della Diocesi di Novaliches (superficie: 138; popolazione: 1.658.872; cattolici: 1.492.984; sacerdoti: 121; religiosi: 127), Filippine. Succede al Vescovo Teodoro C. Bacani, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha accettato la rinuncia presentata, per raggiunti limiti d'età, dall'Arcivescovo Giuseppe Pittau all'incarico di Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica. Ha nominato il Padre Michael Miller, C.S.B., attualmente Presidente della "St. Thomas University" in Houston (Texas, Stati Uniti d'America), Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato ad Ottawa (Canada) nel 1946 ed è stato orinato sacerdote nel 1975.

- Ha eretto l'Eparchia di Emdeber, Etiopia, con territorio dismembrato dall'Arcieparchia metropolitana di Addis Abeba, rendendola suffraganea della medesima Circoscrizione ecclesiastica.

- Ha nominato il Padre Musie Gebreghiorghis, O.F.M.Cap., primo Vescovo di Emdeber (superficie: 9.176, cattolici: 18.476; sacerdoti: 22; religiosi: 12), Etiopia. Il Vescovo eletto è nato nel 1949 in Eritrea, ha emesso i voti perpetui nell'Ordine dei Frati Cappuccini nel 1974 ed è stato ordinato sacerdote nel 1976. Finora è stato Rettore dell'Istituto Filosofico e Teologico dei Padri Cappuccini ad Addis Abeba (Etiopia).

- Ha nominato Don Héctor Vargas Bastidas, S.D.B., Vicario Ispettoriale della provincia cilena dei Salesiani, Vescovo di Arica (superficie: 16.521; popolazione: 197.856; cattolici: 149.378; sacerdoti: 24; religiosi: 28; diaconi permanenti: 7), Cile. Il Vescovo eletto è nato a Valdivia (Cile), nel 1951, ha emesso la professione perpetua nell'Istituto Salesiano ed è stato ordinato sacerdote nel 1978.

- Ha nominato il Vescovo Thomas James Olmsted, finora Vescovo di Wichita (Kansas, Stati Uniti d'America), Vescovo di Phoenix (superficie: 113.831; popolazione: 3.651.780; cattolici: 478.163; sacerdoti: 304; religiosi: 338; diaconi permanenti: 203), (Arizona, Stati Uniti d'America).

- Ha nominato l'Arcivescovo Erwin Josef Ender, finora Nunzio Apostolico nella Repubblica Ceca, Nunzio Apostolico nella Repubblica Federale di Germania.

- Ha nominato il Monsignore Josef Clemens, Segretario del Pontificio Consiglio per i Laici, elevandolo alla dignità episcopale. Il Vescovo eletto è nato a Siegen (Germania) nel 1947, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1975 ed è stato finora Sotto-Segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.
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UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor José Manuel Durão Barroso, Primo Ministro del Portogallo e Seguito.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale di Francia in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Gilbert Louis, di Châlons.

- Il Vescovo Marc Stenger, di Troyes.

- Il Vescovo Philippe Gueneley, di Langres.
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