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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 24 novembre 2003

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accolto la rinunzia del Cardinale Jorge Maria Mejía dall'ufficio di Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa presentata per limiti d'età, ed allo stesso tempo ha nominato a detto incarico il Cardinale Jean-Louis Tauran.

- Ha nominato Membri dei Dicasteri della Curia Romana i seguenti Cardinali creati e pubblicati nel Concistoro del 21 ottobre 2003:

- Il Cardinale Jean-Louis Tauran ed il Cardinale Attilio Nicora, nel Consiglio di Cardinali e Vescovi della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato.

- Il Cardinale Jean-Louis Tauran ed il Cardinale Tarcisio Bertone nella Congregazione per la Dottrina della Fede.

- Il Cardinale Jean-Louis Tauran nella Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Cardinale Justin Francis Rigali, il Cardinale Josip Bozanic, il Cardinale Jean-Baptiste Pham Minh Mân, il Cardinale Philippe Barbarin ed il Cardinale Marc Ouellet nella Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

- Il Cardinale Jean-Louis Tauran, il Cardinale Julián Herranz, il Cardinale Javier Lozano Barragán ed il Cardinale Attilio Nicora, nella Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Renato Raffaele Martino, il Cardinale Javier Lozano Barragán, il Cardinale Stephen Fumio Hamao, il Cardinale Attilio Nicora, il Cardinale Anthony Olubunmi Okogie, il Cardinale Zubeir Wako, il Cardinale Telesphore Placidus Toppo ed il Cardinale Jean-Baptiste Pham Minh Mân, nella Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Il Cardinale Angelo Scola ed il Cardinale Tarcisio Bertone, nella Congregazione per il Clero.

- Il Cardinale Philippe Barbarin, nella Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

- Il Cardinale Francesco Marchisano ed il Cardinale Péter Erdö, nella Congregazione per l'Educazione Cattolica.

- Il Cardinale Julián Herranz, nel Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

- Il Cardinale Ennio Antonelli ed il Cardinale Josip Bozanic, nel Pontificio Consiglio per i Laici.

- Il Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, nel Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

- Il Cardinale Angelo Scola ed il Cardinale George Pell, nel Comitato di Presidenza del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

- Il Cardinale Stephen Fumio Hamao, il Cardinale Bernard Panafieu ed il Cardinale George Pell, nel Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

- Il Cardinale Renato Raffaele Martino, il Cardinale Stephen Fumio Hamao ed il Cadinale Gabriel Zubeir Wako, nel Pontificio Consiglio "Cor Unum".

- Il Cardinale Keith Michael Patrick O'Brien, nel Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

- Il Cardinale Carlos Amigo Vallejo, nel Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari.

- Il Cardinale Péter Erdö, nel Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi.

- Il Cardinale Bernard Panafieu ed il Cardinale Telesphore Placidus Toppo, nel Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso.

- Il Cardinale Francesco Marchisano ed il Cardinale Rodolfo Quezada Toruño, nel Pontificio Consiglio della Cultura.

- Il Cardinale Anthony Olubunmi Okogie, il Cardinale Keith Michael Patrick O'Brien, il Cardinale Eusébio Oscar Scheid ed il Cardinale Ennio Antonelli, nel Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali.

- Il Cardinale Renato Raffaele Martino ed il Cardinale Justin Francis Rigali, nell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.

- Il Cardinale Francesco Marchisano ed il Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, nella Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa.

- Il Cardinale Julián Herranz, nella Pontificia Commissione "Ecclesia Dei".

- Il Cardinale Javier Lozano Barragán, il Cardinale Eusébio Oscar Scheid ed il Cardinale Marc Ouellet, Consiglieri della Pontificia Commissione per l'America Latina.

- Il Cardinale Carlos Amigo Vallejo ed il Cardinale Rodolfo Quezada Toruño, Membri della Pontificia Commissione per l'America Latina.

- L'Arcivescovo Giovanni Lajolo, che è Segretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, Consultore della Congregazione per i Vescovi.

Sabato 22 novembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato "ad quinquennium" Consultori del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, il Reverendo Enrique Colom (Cile), Professore di morale sociale e dottrina sociale della Chiesa nella Facoltà di Teologia della Pontificia Università della Santa Croce a Roma; il Padre Wolfgang Ockenfels, O.P. (Germania), Docente di Scienze Sociali Cristiane alla Facoltà di Teologia dell'Università di Trier; il Padre Maciej Zieba, O.P. (Polonia), già Collaboratore del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace alla pubblicazione dell'Agenda Sociale; Suor Helen Alford, O.P. (Gran Bretagna), Decano e Professore presso la Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università San Tommaso d'Aquino a Roma; la Signora Simona Beretta, (Italia), Professoressa di Politica Economica Internazionale presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università Cattolica di Milano; il Dottor Carl A. Anderson (Stati Uniti d'America), Consultore del Pontificio Consiglio per la Famiglia; il Professor Antonio Boggiano (Argentina), Giudice della Corte Suprema di Argentina; il Dottor M. René Valéry Mongbe (Benin), Deputato dell'Assemblea Nazionale del Benin; il Dottor Oscar R. de Rojas (Venezuela), Interregional Advisor in Development Administration presso il Dipartimento Affari Economici e Sociali dell'O.N.U; il Professor Edoardo Greppi (Italia), Professore di Diritto Internazionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Torino.
NA/…/… VIS 20031124 (220)

venerdì 21 novembre 2003

LA DIMENSIONE DELLA RELIGIONE NELL'ATTIVITÀ CARITATIVA


CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto oggi i partecipanti alla XXV Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio "Cor Unum", che si incontrano per riflettere sul tema: "La dimensione della religione nella nostra attività caritativa".

La riflessione su questo tema, ha affermato il Santo Padre - "mette in luce che, nel recare sollievo a chi è affamato, malato, solo, sofferente, non va trascurata quell'intima aspirazione che pulsa in ogni umana creatura, ad incontrare e conoscere Iddio. Tutti, infatti, siamo alla ricerca di risposte esaurienti ai grandi interrogativi dell'esistenza. Noi cristiani sappiamo che solo in Gesù si trova la vera ed esauriente risposta a tante inquietudini dell'animo umano".

Giovanni Paolo II ha sottolineato inoltre che questo è il motivo per il quale: "La Chiesa non si limita a soddisfare le sole attese materiali di chi è in difficoltà. (…) Si sforza pure di andare incontro alle domande esistenziali più nascoste, anche se non chiaramente espresse".

"Le riflessioni di questi giorni vi spingono a mettere in evidenza il significato e il valore evangelico della diaconia della carità, che la Chiesa esercita attraverso le sue istituzioni benefiche e che testimonia con la dedizione di tante persone. Non mancano" - ha concluso il Pontefice - "esempi luminosi di questo servizio all'amore verso Dio e verso il prossimo. Addito a tutti Teresa di Calcutta, che ho potuto personalmente accompagnare per non pochi anni e che recentemente ho avuto la gioia di iscrivere nell'albo dei Beati. Dal Cielo interceda per voi e renda fruttuoso il vostro lavoro".
AC/ASSEMBLEA PLENARIA/COR UNUM VIS 20031121 (260)

TELEGRAMMA CORDOGLIO VITTIME ATTENTATI DI IERI ISTANBUL


CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2003 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, ha inviato ieri un telegramma di cordoglio al Primo Ministro della Turchia, Signor Recep Tayyip Erdogan, a seguito degli attentati terroristici di ieri ad Istanbul, che hanno provocato numerose vittime e feriti:

"Apprendendo con grande tristezza la notizia degli attentati che ancora una volta hanno colpito Istanbul, il Santo Padre Giovanni Paolo II mi incarica di esprimere a tutta la Nazione turca ed alle famiglie delle vittime le sue più vive condoglianze e l'assicurazione della sua vicinanza spirituale. Il Papa invoca il Signore affinché accolga nel suo regno di luce i defunti e di concedere forza e coraggio ai feriti, ai loro familiari ed a quanti sono impegnati nei soccorsi, nelle prove che attraversano. Il Papa" - si legge ancora nel telegramma - "lancia un nuovo appello, condannando fermamente gli atti terroristici, che colpiscono alla cieca le popolazioni innocenti. La violenza omicida rappresenta il disprezzo della persona umana ed offende l'umanità. Il dialogo è l'unica via degna dell'uomo nelle tensioni che oppongono le persone e i diversi gruppi umani. Il Santo Padre chiede al Signore Onnipotente di illuminare le coscienze di coloro che hanno imboccato la strada del terrorismo affinché si incamminino con coraggio sulla via della pace".
TGR/ATTENTATI TURCHIA/ERDOGAN VIS 20031121 (200)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Bernard Francis Law, Arcivescovo emerito di Boston (Stati Uniti d'America).

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Belgio, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Aloysius Jousten, di Liège.

- Il Vescovo Guy Harpigny, di Tournai.
AP:AL/…/… VIS 20031121 (60)

AFFRONTARE CON LA NOSTRA FEDE SFIDE POSTE MOBILITÀ UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2003 (VIS). La quarta giornata dei lavori del V Congresso Mondiale della Pastorale per i Migranti e i Rifugiati, in corso in Vaticano dal 17 al 22 novembre, si è aperta con l'intervento dell'Arcivescovo africano Laurent Monsengwo Pasinya, ex-Presidente del Simposio delle Conferenze Episcopali dell'Africa e del Madagascar.

"Generalmente, le migrazioni (…) e il fenomeno dei rifugiati sono causati dai conflitti armati e dalle guerre (…) che si allargano e si privatizzano" - ha affermato il Presule. "Ma una delle forme più sottili di questa violenza strutturale risulta essere l'ordine politico e socio-economico mondializzato e globalizzato, che comporta il depauperamento dei Paesi in via di sviluppo e il consecutivo esodo dei loro figli e delle loro figlie. (...) Le disparità nello sviluppo economico dei popoli (…), restano una bomba ad orologeria nell'ordine internazionale e, pertanto, una causa potenziale di conflitti". È necessario "'globalizzare la carità' al fine di farsi carico e accogliere degnamente gli sfollati e i rifugiati. A monte, è essenziale scoraggiare in maniera efficace 'coloro che creano le situazioni che generano i rifugiati' e i 'capi della guerra', mobilitandosi, in un combattimento pacifico, 'per instaurare sistemi politici e socio-economici rispettosi della dignità umana e degli imperativi di giustizia sociale'".

"Gesù stesso ha subito tanti ostacoli, come i poveri di oggi che proseguono senza sapere 'dove poggiare il capo'" - ha affermato il Cardinale Geraldo Majella Agnelo nel suo intervento. "Egli ha sofferto la fatica, la fame e la sete, è stato vittima di violenza, come tanti migranti al giorno d'oggi: è fuggito al massacro nei primi attimi della sua vita e ha trovato rifugio e ospitalità al di fuori della sua matrice nazionale, religiosa e culturale. Questa interpretazione della storia di Gesù suscita attenzione e discernimento nella lettura e nell'interpretazione del mondo di oggi, (…) affinché possiamo scoprire la presenza amorosa e liberatoria del Signore là dove lui si trova (…) nella storia dell'umanità".

"L'Eucaristia che fa di molti un solo corpo" - ha spiegato il Vescovo Renato Ascencio León, Presidente della Commissione Episcopale per la Mobilità Umana per il Messico - "è un poderoso motivo evangelico propulsore per affrontare, con la nostra fede, la sfida che ci pone la mobilità umana. (…) Non invano, nei diversi documenti nei quali si parla della necessità di andare incontro ai 'migranti di Cristo' che vanno per il mondo portando sulle spalle il suo dolore e le sue speranze, si insiste nella necessità che le parrocchie si trasformino in luoghi di accoglienza come riflesso fedele del vivere eucaristico".
…/RIFUGIATI:MIGRANTI/… VIS 20031121 (420)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Jean-Jacques Koffi Oi Koffi, finora Vicario Generale e Parroco della Cattedrale, Vescovo di Abengourou (superficie: 28.000; popolazione: 1.000.000; cattolici: 210.000; sacerdoti: 48; religiosi: 31), Costa d'Avorio. Il Vescovo eletto, nato nel 1962 a Bongouanou (Costa d'Avorio) e ordinato sacerdote nel 1990, succede al Vescovo Bruno Kouamé, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Karl Borsch, finora Direttore della "Casa San Paolo" a Bonn, Vescovo Ausiliare di Aachen (superficie: 3.937; popolazione: 2.025.000; cattolici: 1.214.451; sacerdoti: 728; religiosi: 1.345; diaconi permanenti: 58), Repubblica Federale di Germania). Il Vescovo eletto, nato nel 1958 a Hüls (Repubblica Federale di Germania), ordinato sacerdote nel 1992, succede al Vescovo Gerd Dicke, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Felipe de Jesús Estévez, finora Direttore della formazione spirituale del Seminario Regionale "Saint Vincent de Paul" a Boynton Beach (Florida), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Miami (superficie:12.836; popolazione: 3.955.969; cattolici: 830.366; sacerdoti: 343; religiosi: 495; diaconi permanenti: 146), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1946 a P. Betancourt (Cuba) ed è stato ordinato sacerdote nel 1970.
NER:RE:NEA/…/… VIS 20031121 (230)

giovedì 20 novembre 2003

DICHIARAZIONE SALA STAMPA SANTA SEDE ATTENTATI TURCHIA


CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2003 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato a fine mattinata, la dichiarazione che segue, relativa agli attentati terroristici di questa mattina ad Istanbul (Turchia), che hanno provocato numerose vittime:

"La logica barbara del terrorismo causa solo la morte di innocenti e distruzione. In più aggrava i problemi che intende risolvere".

"Torna in mente quanto affermato dal Santo Padre: 'Il terrorismo si fonda sul disprezzo della dignità dell'uomo' e per questo 'è un crimine conto l'umanità', soprattutto 'quando si fa strategia politica'".
OP/ATTENTATI ISTANBUL/NAVARRO-VALLS VIS 20031120 (110)

DOCUMENTO MIGRANTI E RIFUGIATI IN PREPARAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti al V Congresso Mondiale della Pastorale per i Migranti e i Rifugiati, in corso in questi giorni a Roma, sul tema: "Ricominciare da Cristo. Per una rinnovata pastorale dei migranti e dei rifugiati".

Nel suo discorso il Santo Padre ha affermato che: "La promozione del benessere di molti uomini e donne che per vari motivi non vivono nel loro paese natale, rappresenta un vasto campo d'azione per la nuova evangelizzazione alla quale tutta la Chiesa è chiamata. Importante condizione di questa missione è il riconoscimento della mobilità - volontaria ed involontaria - di tante famiglie oggi".

Giovanni Paolo II ha precisato che il Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti sta preparando una "Istruzione che tratterà delle nuove esigenze spirituali e pastorali dei migranti e dei rifugiati, e presenterà il fenomeno delle migrazioni come un modo di promuovere il dialogo, la pace e la proclamazione del Vangelo".

"Particolare attenzione occorre dedicare all'aspetto ecumenico delle migrazioni" - ha sottolineato il Pontefice - "a proposito dei cristiani che non sono in piena comunione con la Chiesa cattolica, e parimenti in merito alla dimensione interreligiosa, con particolare riguardo ai seguaci dell'Islam. Confido che l'Istruzione risponda a queste esigenze ed alla necessità di promuovere un programma pastorale aperto ai nuovi sviluppi, ma attento al dovere degli operatori pastorali di collaborare pienamente con la gerarchia locale".

Il Papa ha ribadito che: "Proprio nella società e nella cultura noi dobbiamo dimostrare rispetto per la dignità dell'uomo, del migrante e del rifugiato. A tale riguardo, una volta ancora esorto gli Stati ad aderire alla Convenzione Internazionale per la Protezione dei Diritti dei Migranti e delle loro Famiglie, entrata in vigore il 1° luglio 2003. Parimenti lancio un appello agli Stati affinché rispettino i Trattati Internazionali relativi ai rifugiati. Tale protezione della persona umana deve essere garantita in ogni società civile e perseguita da tutti i cristiani".
AC/MIGRANTI:RIFUGIATI/… VIS 20031120 (340)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Yoon Young-Kwan, Ministro degli Esteri della Corea, e Seguito.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Belgio, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Arthur Luysterman, di Gent.

- Il Vescovo André-Mutien Léonard, di Namur.

- Il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/…/… VIS 20031120 (70)

mercoledì 19 novembre 2003

UDIENZA GENERALE: CRISTO, SERVO DI TUTTI


CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2003 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, è stato il Cantico biblico che fa parte del secondo capitolo della Lettera di San Paolo ai cristiani di Filippi, città greca, prima tappa dell'annunzio missionario dell'Apostolo in Europa.

Giovanni Paolo II ha affermato che la preghiera "Cristo, servo di Dio", descrive la "kenosis", del Figlio di Dio, cioè lo "'svuotamento' della sua gloria divina" nell'Incarnazione "fino alla morte sulla croce, il supplizio degli schiavi che ne ha fatto l'ultimo degli uomini, rendendolo vero fratello dell'umanità sofferente, peccatrice e reietta".

"Dall'altro lato" - ha proseguito il Santo Padre - "ecco l'ascesa trionfale che si compie nella Pasqua quando Cristo viene ristabilito dal Padre nello splendore della divinità ed è celebrato Signore da tutto il cosmo e da tutti gli uomini ormai redenti. (…) Dio ora 'esalta' suo Figlio conferendogli un 'nome' glorioso, che, nel linguaggio biblico, indica la persona stessa e la sua dignità".

Il Santo Padre ha concluso la catechesi ricordando che il Cristo glorioso "reca ancora i segni della passione, cioè della sua vera umanità, ma si rivela ora nello splendore della divinità. Vicino a noi nella sofferenza e nella morte, Cristo ora ci attrae a sé nella gloria, benedicendoci e facendoci partecipi della sua eternità".
AG/CANTICO FILIPPESI/… VIS 20031119 (230)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza l'Arcivescovo Rino Passigato, Nunzio Apostolico in Perù.
AP/…/… VIS 20031119 (30)

PROBLEMA IMMIGRAZIONE INTERPELLA CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina si è svolta la seconda giornata dei lavori del V Congresso Mondiale della Pastorale per i Migranti e i Rifugiati, in corso a Roma fino al 22 novembre, sul tema: "Ripartire da Cristo. Per una rinnovata pastorale dei migranti e dei rifugiati", con la partecipazione del Cardinale Paul Poupard, dell'Arcivescovo Agostino Marchetto e dell'Arcivescovo Pier Luigi Celata.

"L'immigrazione forzata o volontaria" - ha affermato l'Arcivescovo Marchetto, Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e i Rifugiati - "mette in luce la necessità di operare una trasformazione profonda di Istituzioni e di persone, per creare e vivere una cultura dell'accoglienza, un amore cristiano non folcloristico o cieco, ma genuino, per le diverse culture, con esercizio, oltre all'ospitalità, della grammatica del dialogo, del rispetto reciproco e della convivenza interculturale e interreligiosa".

Il Cardinale Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha ricordato che: "Come ogni essere umano ha diritto al riconoscimento e al rispetto della propria identità, cosa che non lo esonera dai suoi doveri verso la collettività, così ogni minoranza culturale ha diritto al riconoscimento della propria identità. Si tratta di un diritto inerente alla propria natura, che la valorizza agli occhi dell'insieme della società e ne facilita l'integrazione nell'insieme dei popoli. Il suo non rispetto, invece, è per un gruppo di uomini fonte di umiliazione, suscita una forte rivendicazione e acquisisce, molto spesso, forme di un'estrema violenza. (..) La tragica attualità di questo inizio del terzo millennio mostra bene, in numerose regioni del mondo, non soltanto l'attualità di questo spinoso problema".

L'Arcivescovo Pier Luigi Celata, Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, ha sottolineato nel suo intervento che: "Tra gli effetti del crescente fenomeno delle migrazioni e dei rifugiati vi è sicuramente quello di dar vita in breve tempo, (...) ad un pluralismo di etnie, di culture e di credenze. (…) In questa prospettiva, come afferma lo stesso Messaggio, il fenomeno migratorio può essere visto con favore, come occasione propizia per lo sviluppo del dialogo interreligioso, che è 'una delle sfide più significative del nostro tempo".
…/MIGRANTI:RIFUGIATI/… VIS 20031119 (340)

TUTTI SIAMO GRANDEMENTE DEBITORI RELIGIOSE DI CLAUSURA


CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2003 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato che venerdì prossimo 21 novembre, memoria liturgica della Presentazione di Maria Santissima al Tempio, si celebra la "Giornata per le claustrali".

"Desidero assicurare" - ha detto il Pontefice - "la speciale vicinanza mia e dell'intera Comunità ecclesiale a queste nostre sorelle, che il Signore chiama alla vita contemplativa. Rinnovo al tempo stesso l'invito a tutti i credenti affinché non facciano mancare ai monasteri di clausura il necessario sostegno spirituale e materiale. Siamo, infatti, grandemente debitori a queste persone che si consacrano interamente all'incessante preghiera per la Chiesa e per il mondo!".
AG/GIORNATA CLAUSTRALI/… VIS 20031119 (130)

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli scomparsi nelle ultime settimane:

- Vescovo Georges Biard, M.Afr., emerito di Mopti (Mali), il 31 ottobre, all'età di 78 anni.

- L'Arcivescovo André Collini, emerito di Toulouse (Francia), il 10 novembre, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Adolfo Rodríguez Vidal, emerito di Los Angeles (Cile), il 9 novembre, all'età di 83 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20031119 (70)

martedì 18 novembre 2003

SENSIBILIZZARE MEDIA ELIMINARE USO STEREOTIPI XENOFOBI


CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Cardinale Stephen Fumio Hamao ha inaugurato il V Congresso Mondiale della Pastorale per i Migranti e i Rifugiati, in corso a Roma, dal 17 al 22 novembre, sul tema: "Ripartire da Cristo. Per una rinnovata pastorale dei migranti e rifugiati". I partecipanti, provenienti da 99 nazioni di tutti i continenti, sono 297.

Il Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti ha posto in evidenza l'urgenza per la Chiesa "di lavorare per un nuovo mondo più fraterno, più accogliente nella solidarietà, più libero e pacifico".

La Signora Gabriella Rodríguez, Referente delle Nazioni Unite sui Diritti Umani dei Migranti, intervenendo sul tema: "L'attuale situazione delle migrazioni internazionali", ha affermato che i mezzi di comunicazione "hanno anche offerto una visione distorta degli effetti delle migrazioni, producendo reazioni certo non favorevoli nei confronti dei migranti". Enumerando i pericoli ai quali sono sottoposte tutte le persone costrette a emigrare: "traffico illecito di esseri umani", "sfruttamento sessuale di donne e bambini, senza dimenticare il lavoro che si potrebbe definire forzato", la Signora Rodríguez ha ribadito che è di fondamentale importanza "promuovere l'uso di meccanismi di informazione e di denuncia; - sensibilizzare i mezzi di comunicazione, per eliminare l'uso di stereotipi razzisti e xenofobi".

Il Cardinale Theodore McCarrick, Arcivescovo di Washington (Stati Uniti d'America), riferendosi ai profughi ha ribadito che: "La Chiesa deve essere un difensore e dare testimonianza della comune fraternità. Infatti l'attuale situazione mondiale ci ha mostrato la triste realtà di milioni di persone che hanno perduto il diritto o l'opportunità di esercitare il diritto, di restare a casa propria".

Nel pomeriggio è prevista una Tavola Rotonda durante la quale i rappresentanti dei cinque continenti presenteranno le rispettive situazioni e le conseguenti sfide.
…/MIGRANTI:RIFUGIATI/HAMAO VIS 20031118 (300)

MESSAGGIO FINE RAMADAN: SIATE AUTENTICI COSTRUTTORI PACE


CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Messaggio del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ai musulmani per la fine del Ramadan "Id al-Fitr 1424 A.H./2003 A.D.". Il Messaggio, il cui tema è: "Costruire oggi la pace", è stato pubblicato in francese, inglese e italiano e porta la firma dell'Arcivescovo Michael L. Fitzgerald, Presidente del Pontificio Consiglio.

L'Arcivescovo Fitzgerald ricorda quest'anno la Lettera Enciclica di Papa Giovanni XXIII, "Pacem in Terris", nella quale Papa Giovanni "propone di considerare la pace come un edificio che poggia su quattro pilastri: Verità, Giustizia, Amore e Libertà".

"La verità" - afferma il Presidente del Pontificio Consiglio - "è il primo pilastro, perché include il riconoscere che gli esseri umani non sono padroni di se stessi, ma sono chiamati a compiere la volontà di Dio. (…) La verità, inoltre, conduce ognuno a riconoscere i propri diritti, ma anche i propri doveri verso gli altri".

"Inoltre" - continua l'Arcivescovo Fitzgerald - "la pace non può esistere senza la giustizia, il rispetto per la dignità e i diritti di ogni persona. È la mancanza di giustizia nelle relazioni personali, sociali e internazionali, che causa tanta inquietudine nel mondo d'oggi e conduce alla violenza".

Dell'amore, l'Arcivescovo sottolinea che esso "implica la capacità di riconoscere che apparteniamo tutti ad un'unica famiglia umana", ed "Il perdono è essenziale per ricostruire la pace dopo un conflitto, perché apre la possibilità di ricominciare, su nuove basi, una relazione ricostituita. Tutto questo presuppone la libertà" che "permette alle persone di agire secondo la ragione e di assumere la responsabilità delle proprie azioni".

Il Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ai quattro pilastri aggiunge un quinto, la preghiera, e, a questo proposito, ricorda le parole di Giovanni Paolo II: "La preghiera non è una forma di fuga. Al contrario, essa ci permette di affrontare la realtà con la forza che proviene da Dio".

A conclusione del Messaggio, l'Arcivescovo Fitzgerald chiede la benedizione di Dio per tutti i musulmani e le loro famiglie ed auspica che "questa benedizione" sia "sorgente di conforto in particolare per coloro che hanno sofferto o che ancora soffrono a causa di conflitti armati. Possa il Dio della bontà dare a tutti noi la forza di essere veri costruttori di pace".
CON-DIR/MESSAGGIO FINE RAMADAN/FITZGERALD VIS 20031118 (390)

PARROCCHIE: CHIESA VISIBILE STABILITA SU TUTTA LA TERRA


CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha indirizzato ai Vescovi italiani un Messaggio in occasione della 52° Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana (C.E.I.), in corso in questi giorni ad Assisi.

"La vostra sollecitudine di Pastori" - scrive il Papa - "si concentrerà in questa occasione su un tema di fondamentale importanza nella vita e nella missione della Chiesa, quello della parrocchia. Molto opportunamente, nel programma della vostra Assemblea, essa è presentata come 'Chiesa che vive tra le case degli uomini' (…). Condivido con voi la convinzione del ruolo centrale e insostituibile che compete alla parrocchia nel rendere possibile, e in un certo senso facile e spontanea per ogni persona e famiglia, la partecipazione alla vita della Chiesa. Come affermava infatti il Concilio Vaticano II, (…) le parrocchie 'rappresentano in certo modo la Chiesa visibile stabilita su tutta la terra'".

Il Santo Padre ha posto in evidenza: "La fitta presenza delle parrocchie su tutto il territorio italiano, la loro vitalità e capacità di svolgere un servizio pastorale e anche sociale attento ai bisogni della popolazione" ed ha ricordato che l'Assemblea cercherà di individuare "le vie più idonee a conservare e incrementare questa ricchezza, in mezzo ai grandi mutamenti sociali e culturali del nostro tempo".

"Per raggiungere questi risultati" - scrive ancora il Pontefice - "sarà particolarmente importante che le parrocchie italiane mantengano quel caratteristico stile 'familiare' che le distingue e che fa di loro, in certo senso, delle grandi 'famiglie di famiglie': così le parrocchie saranno un ambiente di vita caldo e accogliente e potranno offrire un grande contributo alla difesa e alla promozione di quella realtà preziosa e insostituibile, ma oggi purtroppo continuamente minacciata, che è la famiglia".

Al termine del Messaggio, il Papa esprime il suo "più vivo apprezzamento" per la sollecitudine pastorale con la quale i Vescovi seguono la vita sociale dell'Italia e ricorda che: "Questa diletta Nazione, che tanto ha contribuito e contribuisce alla costruzione dell'Europa e alla diffusione di autentici valori di civiltà, continua ad essere travagliata da vari problemi e contrasti, mentre non è ancora del tutto estirpata la mala pianta del terrorismo politico".

"Sono pertanto al vostro fianco" - conclude il Pontefice - "nell'opera che ognuno di voi svolge per favorire la serenità e la concordia nei rapporti tra le diverse forze e componenti politiche, sociali e istituzionali. Condivido (…) il vostro continuo impegno a tutela della vita umana, della famiglia fondata sul matrimonio, della concreta libertà scolastica e (…) la vostra sollecitudine per lo sviluppo dell'occupazione e per il sostegno delle fasce più povere della popolazione. (…) Mi unisco spiritualmente a voi per invocare il dono della pace sull'umanità tormentata da tanti sanguinosi conflitti. Insieme a voi affido al Signore gli Italiani che sono caduti in Iraq, compiendo il loro dovere al servizio di quelle popolazioni".
MESS/…/CEI VIS 20031118 (480)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Gap (Francia), presentata dal Vescovo Georges Lagrange, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Jean-Michel Di Falco, finora Ausiliare della medesima Diocesi.
RE:NER/…/LAGRANGE:DI FALCO VIS 20031118 (60)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sua Beatitudine il Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Cardinale Paul Shan Kuo-hsi, Vescovo di Kaohsiung (Taiwan).
AP/…/… VIS 20031118 (50)

lunedì 17 novembre 2003

TELEGRAMMA CORDOGLIO DEL SANTO PADRE ATTENTATI ISTANBUL


CITTA' DEL VATICANO, 15 NOV. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio inviato dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, per gli attentati terroristici di questa mattina nei pressi di due Sinagoghe ad Istanbul (Turchia), che hanno causato numerose vittime:

"Informato degli attentati che hanno colpito il centro di Istanbul, il Santo Padre mi incarica di rivolgere a tutta la Nazione e alle persone coinvolte, le più vive condoglianze. Il Santo Padre chiede all'Onnipotente di accogliere nel suo Regno i defunti e di sostenere i feriti, le famiglie duramente provate e tutti i fedeli toccati da questa nuova tragedia, che colpisce tutti gli uomini di buona volontà. Il Santo Padre invoca l'Altissimo affinché assista i prestatori di soccorsi e tutti coloro che assistono le persone in lutto. Il Papa lancia ancora una volta un appello agli uomini e alle donne del mondo intero affinché si mobilitino in favore della pace e contro il terrorismo, nel rispetto della libertà dei credenti e delle convinzioni personali, perché mai più l'appartenenza religiosa sia fonte di conflitti che insanguinano e sfigurano l'umanità".
TGR/ATTENTATI SINAGOGHE/TURCHIA VIS 20031117 (200)
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