Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

lunedì 30 giugno 2003

SANTI APOSTOLI PIETRO E PAOLO, 'COLONNE' DELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 29 GIU. 2003 (VIS). Alle 12:00 di oggi, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano, e prima della recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, ha detto: "Celebriamo la solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, che veneriamo quali 'colonne' della Chiesa".

"Oggi è in festa, in special modo, la Diocesi di Roma, che nella testimonianza dei due grandi Apostoli affonda le proprie radici. Pietro, scelto da Cristo come la 'roccia' su cui costruire la sua Chiesa, fu crocifisso non lontano dal colle Vaticano, e la sua tomba è il centro simbolico della fede cattolica. Paolo, decapitato alle porte di Roma, è modello di evangelizzazione e le sue Lettere, parte cospicua del Nuovo Testamento, non cessano di attirare a Cristo uomini e donne di ogni tempo".

"Come ogni anno" - ha proseguito il Santo Padre - "questo pomeriggio, alle ore 18:00, presiederò in Piazza San Pietro la solenne Celebrazione eucaristica, durante la quale imporrò a numerosi Arcivescovi Metropoliti il Sacro Pallio, segno di comunione con la Sede Apostolica".

"Secondo una tradizione ormai consolidata" - ha concluso il Papa - "che è motivo di grande gioia, sarà presente la Delegazione del Patriarca Ecumenico, Sua Santità Bartolomeo I. Lo scambio di delegazioni tra Roma e Costantinopoli, per le rispettive feste patronali, va ben al di là di un atto di cortesia ecclesiale. Esso rispecchia l'intenzione profonda e radicata di ristabilire la piena comunione tra Oriente ed Occidente. Ringrazio il Patriarca Bartolomeo, che ha affidato agli illustri membri della sua Delegazione il compito di rappresentarlo".
ANG/SANTI PIETRO E PAOLO/… VIS 20030630 (290)

GIOVANNI PAOLO II PROMULGA ESORTAZIONE APOSTOLICA


CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2003 (VIS). Questa sera nella Basilica di San Pietro, nel corso della celebrazione dei Vespri, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha firmato e promulgato l'Esortazione Apostolica Post-Sinodale "Ecclesia in Europa", ed ha ricordato che il Documento raccoglie ed elabora quanto emerso nella Seconda Assemblea Speciale per l'Europa del Sinodo dei Vescovi dell'ottobre 1999.

Riferendosi al tema del Sinodo: "Gesù Cristo, vivente nella sua Chiesa, sorgente di speranza per l'Europa", il Santo Padre ha affermato: "Che Cristo sia vivo nella sua Chiesa emerge dalla storia bimillenaria del Cristianesimo. Dalla sponda orientale del Mediterraneo, il messaggio evangelico venne irradiandosi attraverso l'impero romano, per poi innestarsi nelle molteplici diramazioni etniche e culturali presenti nel Continente europeo. A tutte queste, la Chiesa - detta, appunto, 'cattolica' - ha comunicato l'unico e universale messaggio di Cristo".

Il Papa ha proseguito affermando: "La 'Buona Novella' è stata e continua ad essere sorgente di vita per l'Europa. Se è vero che il Cristianesimo non è riducibile ad alcuna cultura particolare, ma dialoga con ciascuna per orientarle tutte ad esprimere il meglio di sé in ogni campo del sapere e dell'agire umano, le radici cristiane sono per l'Europa la principale garanzia del suo futuro. Potrebbe un albero senza radici vivere e svilupparsi? Europa, non dimenticare la tua storia!".

"La purezza della linfa evangelica" - ha detto ancora il Papa - "ha purtroppo sperimentato, nel corso dei secoli, l'inquinamento dovuto ai limiti e ai peccati di alcuni membri della Chiesa. per questo ho sentito il bisogno, durante il Grande Giubileo del Duemila, di farmi interprete della richiesta di perdono specialmente per talune dolorose divisioni prodottesi proprio in Europa e che hanno ferito il Corpo mistico di Cristo".

Giovanni Paolo II ha concluso l'omelia affermando che l'Esortazione Apostolica "è un invito (a tutti i presbiteri, diaconi, consacrati, e fedeli laici d'Europa) a rinnovare questa adesione senza riserve a Cristo e al suo Vangelo. Solo Tu, Gesù Cristo, vivente nella tua Chiesa, sei sorgente di speranza!".
HML/VESPRI:ESORTAZIONE APOSTOLICA/… VIS 20030630 (340)

UDIENZA AGLI ARCIVESCOVI METROPOLITI CON FAMILIARI ED AMICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha ricevuto i 40 Arcivescovi Metropoliti che hanno ricevuto il Sacro Pallio nella celebrazione di ieri, accompagnati dai familiari ed amici. Il Papa si è rivolto ai presenti nelle loro lingue d'origine, italiano, francese, inglese, tedesco, spagnolo, portoghese, ungherese e russo, ed ha nominato tutte le sedi metropolitane rappresentante.

"La vostra presenza qui riflette l'universalità della Chiesa" - ha detto il Santo Padre agli Arcivescovi - "Rivestiti con il Pallio, simbolo dello stretto vincolo che vi unisce alla Sede di Pietro, promuovete lo spirito di comunione delle vostre Chiesa particolari, annunciando e testimoniando Gesù Cristo Risorto mediante un'azione ecclesiale che infonda speranza e incoraggi la carità".

"Nominando le vostre Sedi" - ha detto ancora il Papa - "abbiano toccato numerose e diverse regioni del mondo. È il mondo che Dio ha tanto amato da mandare il suo Figlio per salvarlo. A questo mondo, in forza dello stesso amore, è inviata la Chiesa, di cui voi siete Pastori. Muniti del Pallio, segno di comunione con la Sede Apostolica, andate! 'Duc in altum!' I santi Apostoli Pietro e Paolo veglino sempre sul vostro ministero, e vi protegga Maria Santissima, Regina degli Apostoli".
AC/ARCIVESCOVI METROPOLITI/… VIS 20030630 (220)

IL PAPA: PIENA DISPONIBILITÀ MIA PERSONA SERVIZIO COMUNIONE


CITTA' DEL VATICANO, 29 GIU. 2003 (VIS). Alle 18:00 di oggi, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto in Piazza San Pietro, la Celebrazione Eucaristica nella quale ha benedetto e imposto i Sacri Palli a 40 Arcivescovi Metropoliti nominato nell'ultimo anno e provenienti da diverse parti del mondo. Alla cerimonia era presente una Delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, guidata da Sua Eminenza Demetrios, Arcivescovo greco-ortodosso d'America.

Nell'omelia il Papa ha affermato: "Se pensiamo alla vocazione e alla storia personale di entrambi gli Apostoli Pietro e Paolo, notiamo come la carica apostolica e missionaria sia stata proporzionale alla profondità della loro conversione. Provati dall'esperienza amara della miseria umana sono stati liberati dal Signore".

Rivolgendosi ai 40 Arcivescovi Metropoliti - altri due riceveranno il Sacro Pallio nelle rispettive sedi - il Santo Padre ha detto: "Imitando il Buon Pastore, siate vigili e premurosi per ogni vostra Comunità. A loro portate anche il mio cordiale saluto, insieme con l'assicurazione che il Papa prega per tutti, e specialmente per quanti sono sottoposti a dure prove e incontrano maggiori difficoltà".

"La gioia dell'odierna festa" - ha detto ancora il Pontefice - "è resa più intensa dalla presenza della delegazione inviata anche quest'anno da Sua Santità Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico. (…) Il Signore, che conosce le nostre debolezze ed esitazioni, ci promette il suo aiuto per superare gli ostacoli che impediscono la concelebrazione dell'unica Eucaristia. Per questo, venerati Fratelli, accogliervi e avervi a fianco in questo solenne incontro liturgico rende più salda la speranza e dà forma concreta a quell'anelito che ci spinge verso la piena comunione".

"Quale Vescovo di Roma e Successore di Pietro, rinnovo oggi, nella suggestiva cornice di questa festa, la mia piena disponibilità a porre la mia persona al servizio della comunione tra tutti i discepoli di Cristo. Aiutatemi, carissimi Fratelli e Sorelle, con il sostegno incessante della vostra preghiera. Invocate per me la celeste intercessione di Maria, Madre della Chiesa, e dei Santi Apostoli Pietro e Paolo".

Il Papa ha concluso l'omelia auspicando che: "Iddio ci conceda di compiere la missione che ci ha affidato, in piena fedeltà sino all'ultimo giorno, per formare nel vincolo della sua carità un cuor solo e un'anima sola".
…/SANTI PIETRO:PAOLO/… VIS 20030630 (380)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Ignatius Paul Pinto, di Bangalore.

- Il Vescovo Joji Govindu, di Nalgonda.

- Il Vescovo Doraboina Moses Prakasam, di Cuddapah.

Sabato 28 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Membri della Presidenza del Consiglio Episcopale Latinoamericano (CELAM):

- Il Cardinale Francisco Javier Errázuriz Ossa, Arcivescovo di Santiago de Chile (Cile), Presidente.

- Il Vescovo Carlo Aguiar Retes, di Texcoco (Messico), Primo Vice-Presidente.

- L'Arcivescovo Geraldo Lyrio Rocha, di Vitória da Conquista (Brasile), Secondo Vice-Presidente.

- Il Cardinale Pedro Rubiano Sáenz, Arcivescovo di Bogotá (Colombia), Presidente del Comitato Economico.

- Il Vescovo Ramón Benito de La Rosa y Carpio, di Nuestra Señora de la Altagracia en Higüey (Repubblica Dominicana), Segretario Generale.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Johannes Gorantla, di Kurnool.

- Il Vescovo Paul Maipan, di Khammam.

- Il Professor Carl Albert Aderson, Supremo Cavaliere dei Cavalieri di Colombo.
AP:AL/…/… VIS 20030630 (190)

PRESENTAZIONE VOLUME DISCORSI RAPPRESENTANTI SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, l'Arcivescovo Jean-Louis Tauran, Segretario per i Rapporti con gli Stati e l'Arcivescovo Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, hanno presentato il volume "Words That Matter" (Le parole che contano), che raccoglie gli interventi dei Rappresentanti della Santa Sede presso le istituzioni internazionali fra il 1970 e il 2000. L'edizione del volume curata dall'Arcivescovo André Dupuy, Nunzio Apostolico in Venezuela, anche presente alla Conferenza Stampa.

L'Arcivescovo Tauran ha espresso l'auspicio che quanti si ispireranno al contenuto del volume ricerchino "soluzioni ragionevoli, pacifiche, eque ed imparziali, capaci di promuovere la soluzione dei conflitti e di mettere la forza al bando della vita internazionale. Possa questo libro far meglio comprendere il motivo fondamentale della presenza della Santa Sede in seno alla comunità delle Nazioni: essere la voce che la coscienza umana attende!".

L'Arcivescovo Martino ha ricordato che il volume, di quasi 800 pagine, affronta problematiche che "spaziano dal diritto alla libertà religiosa a quello dello sviluppo sociale, dal diritto alla pace al diritto alla vita, dai diritti delle donne e dei bambini ai diritti dei rifugiati".

L'Arcivescovo Dupuy ha precisato a sua volta che la pubblicazione è "uno strumento di lavoro destinato agli studiosi di diritto internazionale, un testo di consultazione per i diplomatici e per coloro che, su determinate questioni internazionali, desiderano conoscere meglio la posizione della Santa Sede".

Nel volume "Words That Matter" raggruppa i discorsi pronunciati dalle Delegazioni della Santa Sede presso le Organizzazioni Internazionali e durante le conferenze e le riunioni internazionali dal 1970 al 2000. "Si tratta" - ha detto l'Arcivescovo Dupuy - "di 1310 documenti. I discorsi pronunciati dal Santo padre Giovanni Paolo II nel contesto della diplomazia bilaterale e multilaterale faranno l'oggetto di un'altra prossima pubblicazione".

Il Nunzio Apostolico in Venezuela ha concluso il suo intervento segnalando che: "nel CD-Rom allegato alla pubblicazione, si trova il testo completo della maggioranza degli interventi citati nelle fonti. Infatti per alcuni, un piccolo numero in verità, non ne esiste che un 'riassunto'".
OP/DISCORSI SANTA SEDE/TAURAN:MARTINO VIS 20030630 (360)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Macau (Cina), presentata dal Vescovo Domingos Lam Ka Tseung, per raggiunti limiti di età. Gli succede il Vescovo José Lai Hung-seng, Vescovo Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Sacerdote Datus Hilarion Lega, Direttore della Caritas Indonesiana, Vescovo di Manokwari-Sorong (superficie: 111.835; popolazione: 556.583; cattolici: 54.567; sacerdoti: 25; religiosi: 81; diaconi permanenti: 6), Indonesia. Il Vescovo eletto è nato Kupang (Indonesia), nel 1956 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1984. Succede al Vescovo Francis Xavier Sudartana Hadisumarta, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

Sabato 28 giugno è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Rolando J. Tria Tirona, O.C.D., finora Vescovo di Malolos (Filippine), Vescovo della Prelatura di Infanta (superficie: 7.189; popolazione: 430.734; cattolici: 387.660; sacerdoti: 37; religiosi: 40; diaconi permanenti: 1), Filippine. Il Vescovo Tria Tirona succede al Vescovo Julio X. Labayen, O.C.D., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Prelatura presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha eretto la Diocesi di Cubao (Filippine), con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Manila, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana.

- Ha nominato il Vescovo Honesto F. Ongtioco, finora Vescovo di Balanga (Filippine), primo Vescovo della Diocesi di Cubao (superficie: 76; popolazione: 1.238.760; cattolici: 1.090.108; sacerdoti: 454; religiosi: 1.587), Filippine.

- Ha eretto la Diocesi di Kalookan (Filippine), con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Manila, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana.

- Ha nominato il Vescovo Deogracias S. Iñiguez, finora Vescovo di Iba (Filippine), Vescovo della Diocesi di Kalookan (superficie: 55; popolazione: 1.221.412; cattolici: 1.099.270; sacerdoti: 26; religiosi: 47), Filippine.

- Ha eretto la Diocesi di Pasgi (Filippine), con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Manila, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana.

- Ha nominato il Vescovo Francisco C. San Diego, finora Vescovo di San Pablo (Filippine), primo Vescovo della Diocesi di Pasig (superficie: 67; popolazione: 1.156.000; cattolici: 1.040.400; sacerdoti: 36; religiosi: 104), Filippine.

- Ha nominato il Sacerdote Heriberto Andrés Bodeant Fernández, finora Parroco della Parrocchia del "Sagrado Corazón de Jesús" a Paysandú (Uruguay), Vescovo Ausiliare della Diocesi di Salto (superficie: 50.248; popolazione: 320.000; cattolici: 290.000; sacerdoti: 37; religiosi: 107), Uruguay. Il Vescovo eletto è nato a Young (Uruguay), nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986.

- Ha nominato l'Arcivescovo Lucian Muresan, di Fagaras e Alba Iulia (Romania) e l'Arcivescovo Cyril Baselios Malancharuvil, di Trivandrum dei Siro-Malankaresi (India), Membri della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Ha nominato l'Arcivescovo Berhaneyesus Demerew Souraphiel, di Addis Abeba (Etiopia), Consultore della Congregazione per le Chiese Orientali.
RE:NER:ECE:NEA:NA/…/… VIS 20030630 (460)

venerdì 27 giugno 2003

"FARE DELLA CHIESA LA CASA E LA SCUOLA DELLA COMUNIONE"


CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2003 (VIS). Oggi, Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti al Convegno Nazionale promosso dalla Federazione Nazionale Italiana dell'Unione Apostolica del Clero e i rappresentanti della nuova Unione Apostolica dei Laici.

Riferendosi al tema del Convegno: "Nella Chiesa particolare al modo della Comunione Trinitaria: La spiritualità diocesana è spiritualità di comunione", il Santo Padre ha affermato: "Il mistero della Comunione Trinitaria è l'alto modello di riferimento della comunione ecclesiale".

Giovanni Paolo II, citando la Lettera Apostolica "Novo millennio ineunte", ha ricordato che: "'la grande sfida che ci sta davanti nel millennio che inizia' è proprio questa: 'fare della Chiesa la casa e la scuola della comunione'. Questo comporta, in primo luogo, 'promuovere una spiritualità della comunione'", che richiede, "una radicale conversione a Cristo, una docile apertura all'azione del suo Spirito Santo, e un'accoglienza sincera dei fratelli".

"La Giornata Mondiale di preghiera per la santificazione del Clero," - ha proseguito il Papa - "che per felice coincidenza si celebra proprio oggi, costituisce un'occasione propizia per implorare dal Signore il dono di zelanti e santi ministri per la sua Chiesa".

Infine il Papa ha ribadito che: "Per realizzare quest'ideale di santità, ogni presbitero deve seguire l'esempio del divino Maestro. (…) Scrive un santo dei nostri tempi, Josemaría Escrivá, che 'il Signore si serve di noi come di torce', perché la sua luce illumini…. 'Da noi dipende che molti non rimangano nelle tenebre, ma percorrano sentieri che conducono fino alla vita eterna'. Ma dove accendere" - ha concluso il Pontefice - "queste fiaccole di luce e di santità se non nel cuore di Cristo, fornace inesauribile di carità?".
AC/…/UNIONE APOSTOLICA CLERO VIS 20030627 (300)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini (Ucraina).

- Il Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid (Spagna) e Presidente della Conferenza Episcopale Spagnola e seguito.

- L'Arcivescovo Pietro Sambi, Nunzio Apostolico in Israele e in Cipro e Delegato Apostolico in Gerusalemme e Palestina.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20030627 (80)

IN BREVE


L'ARCIVESCOVO RENATO RAFFAELE MARTINO, PRESIDENTE del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, è intervenuto ieri a Roma a conclusione del XXI Congresso dell'Associazione Europea dei Direttori del Personale, in corso dal 25 al 27 giugno, sul tema: "Sviluppare persone concrete nell'era delle tecnologie e della rete". Un Comunicato del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace annuncia che l'intervento dell'Arcivescovo Martino si è concentrato sulla "esigenza di salvaguardare le condizioni morali di un'autentica ecologia umana nel mondo del lavoro e la necessità di un più vigoroso impegno su questo fronte".

IL XXV ANNO DI PONTIFICATO DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II è stato celebrato i giorni scorsi ad Ankara e ad Istanbul (Turchia), secondo quanto riportato in un Comunicato Stampa della Segreteria di Stato. Inni e canti in latino turco e aramaico, atti di azione di grazie e discorsi in onore del Santo Padre hanno commemorato l'anniversario. Su invito dell'Arcivescovo Edmond Farhat, Nunzio Apostolico in Turchia e della Conferenza Episcopale di Turchia, Sua Santità Bartolomeo I, Arcivescovo di Costantinopoli, Patriarca Ecumenico, ha tenuto una conferenza in inglese e una in francese ricordando il fermo impegno del Santo Padre Giovanni Paolo II al servizio della pace e della carità, durante un quarto di secolo. Nella capitale Ankara, l'Assemblea era composta da membri del corpo diplomatico e del Parlamento, personalità della cultura, della vita sociale e della stampa. Quale segno di gratitudine della Chiesa in Turchia e di apprezzamento del Sommo Pontefice, l'Arcivescovo Farhat ha offerto in dono al Patriarca Bartolomeo I una preziosa riproduzione in facsimile del "Codex Vaticanus B", assieme ad alcune medaglie pontificie.
…/IN BREVE/… VIS 20030627 (280)

IL SACRO PALLIO, SEGNO DI COMUNIONE CON IL PONTEFICE


CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2003 (VIS). Il 29 giugno di ogni anno, Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, Patroni dell'Alma Città di Roma, il Pontefice Romano, nel corso di una solenne Concelebrazione Eucaristica, impone il Sacro Pallio ai nuovi Arcivescovi Metropoliti.

Il Sacro Pallio è una stola di lana bianca, ornata di sei croci e frange di seta nera, le cui due estremità ricadono sul petto e sulle spalle. Indossato dagli Arcivescovi e dal Papa, il Sacro Pallio è simbolo della potestà papale ed espressione della particolare comunione con il Romano Pontefice. Il Sacro Pallio è confezionato con la lana degli agnelli che il Papa benedice il giorno della festa di Sant'Agnese, il 21 gennaio.

Con la Lettera Apostolica "De Sacri Pallii" del 1978, Papa Paolo VI limitò l'uso del Sacro Pallio al Papa e agli Arcivescovi Metropoliti. Nel 1984 Giovanni Paolo II decretò che il Sacro Pallio fosse imposto agli Arcivescovi Metropoliti il 29 giugno, Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. Gli Arcivescovi indossano il Sacro Pallio solamente nella propria Arcidiocesi nei giorni ed occasioni specificati dal "Pontificale" (codice liturgico relativo ai riti per la celebrazione delle funzioni episcopali, tranne la Santa Messa e l'Ufficio Divino). Il Sacro Pallio si indossa sopra la pianeta.

In alcune cerimonie di imposizione del Sacro Pallio, il Santo Padre Giovanni Paolo II, parlando del significato del Sacro Pallio, ha affermato: "La comunione di fede è espressa nella solenne celebrazione di oggi, anche attraverso il significativo gesto dell'imposizione del Sacro Pallio" agli Arcivescovi Metropoliti. "Il Pallio che voi ricevete oggi è l'espressione di quella comunione con la Sede di Pietro e di quella testimonianza di comunione nella fede cristiana, che deve caratterizzare il vostro ministero episcopale".

Il 21 gennaio, memoria liturgica di Sant'Agnese, Vergine e Martire, il Papa benedice gli agnelli, tradizionale simbolo della Santa, la cui lana servirà per confezionare il Pallio. La secolare tradizione si ripete tutti gli anni il giorno della festa di Sant'Angese morta nel 350 circa e sepolta nella Basilica omonima in Via Nomentana, a Roma. I Padri Trappisti dell'Abbazia delle Tre Fontane allevano gli agnelli, e le Suore di Santa Cecilia in Trastevere tessono i Palli con la lana degli agnelli appena tosati. Alla cerimonia negli appartamenti privati del Papa, partecipano due Padri Trappisti, due Canonici del Capitolo di San Giovanni, il Decano del Tribunale della Rota Romana, due "sediari" (anticamente addetti a reggere la sedia gestatoria papale, attualmente personale dell'anticamera pontificia) e due officiali dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice.

Ogni anno, nella Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, il Papa benedice i nuovi Sacri Palli che vengono custoditi, fino all'anno successivo, in una cassa collocata sotto l'Altare della Confessione, da dove vengono ripresi per la cerimonia dell'imposizione del Sacro Pallio ai nuovi Arcivescovi Metropoliti.
…/SACRO PALLIO/… VIS 20030627 (480)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Ismael Rueda Sierra, finora Ausiliare di Cartagena (Colombia), Vescovo di Socorro y San Gil (superficie: 11.711; popolazione: 439.479; cattolici: 426.279; sacerdoti: 144; religiosi: 232), Colombia.

- Il Monsignore Patrick Pinder, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Nassau (superficie: 13.939; popolazione: 312.000; cattolici: 47.688; sacerdoti: 29; religiosi: 31; diaconi permanenti: 14), Bahamas. Il Vescovo eletto è nato a Nassau (Bahamas) nel 1953, è stato ordinato sacerdote nel 1980 e finora è stato Vicario Generale della medesima Arcidiocesi.

- Il Padre Edgar M. da Cunha, S.D.V., membro della Società Divine Vocazioni, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Newark (superficie: 1.328.; popolazione: 2.809.267; cattolici: 1.319.558; sacerdoti: 922; religiosi: 1.633; diaconi permanenti: 248), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1957 a Riachão do Jacuípe Bahia (Brasile), ha pronunciato i voti perpetui nel 1979 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. Dal 2000 è Parroco della "Saint Michael the Archangel Parish" in Newark, Superiore della comunità religiosa e Delegato per gli Stati Uniti del Superiore Generale della Società Divine Vocazioni.
NER:NEA/…/RUEDA:PINDER:DA CUNHA VIS 20030627 (180)

giovedì 26 giugno 2003

VESCOVI INDIA IN VISITA "AD LIMINA APOSTOLORUM"


CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi della Provincie ecclesiastiche di Cuttack-Bhubaneswar, Patna e Ranchi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum" e nel suo discorso in inglese ha ribadito la necessità dell'evangelizzazione e del dialogo interreligioso.

Affermando che tutte le persone battezzate hanno il dovere di evangelizzare, di "predicare il Vangelo a tutta la creazione", il Santo Padre ha detto: "È triste constatare che anche oggi, in molti luoghi dell'India, inutili ostacoli ancora impediscono l'insegnamento del Vangelo. I cittadini di una moderna democrazia non devono soffrire a causa delle loro convinzioni religiose, né alcuno deve essere obbligato a nascondere la propria religione per poter beneficiare dei propri diritti fondamentali, quali l'educazione e il diritto al lavoro".

In particolare il Papa ha sottolineato la sfida della "prima evangelizzazione" affermando che il contatto iniziale con coloro che non hanno ancora ascoltato la Buona Novella "esige da noi un'espressione intelligente e credibile della fede". Il Papa ha esortato i Vescovi perché si avvalgano dell'opera di "laici ben preparati e pronti ad essere maestri della fede". Nulla deve oscurare il buon rapporto esistente fra Vescovi e catechisti ed infine ha aggiunto: "Allo stesso tempo, le opinioni personali originanti da caste o da affinità tribali non devono mai offuscare l'autentico insegnamento della Chiesa".

Riferendosi al dialogo interreligioso, Giovanni Paolo II ha ribadito che la Chiesa ha sempre rispetto delle diverse culture e dei popoli di diversa religione. "Il dialogo interreligioso non solo accresce la comprensione reciproca e il rispetto vicendevole, ma contribuisce allo sviluppo della società in armonia con i diritti e la dignità di tutti". Ribadendo che la Chiesa cerca di "dialogare" anche mediante le sue istituzioni, scuole, ospedali e dispensari, il Santo Padre ha affermato: "Purtroppo alcuni onesti tentativi della Chiesa in favore del dialogo interreligioso, al livello di base, sono stati qualche volta ostacolati dalla mancanza di cooperazione del governo e da vessazioni di certi gruppi fondamentalisti. L'India ha antiche tradizioni di rispetto per le differenze religiose".

Dicendo ai Vescovi di "di conoscere bene le prove" che essi devono affrontare, il Santo Padre ha affermato: "È scoraggiante vedere l'opera della Chiesa spesso compromessa dal protrarsi del tribalismo in certe parti dell'India. Alle volte esso è così forte che alcuni gruppi rifiutano di ricevere Vescovi e sacerdoti che non appartengono al loro clan, paralizzando così il corretto funzionamento delle strutture della Chiesa, e oscurando la natura essenziale della Chiesa come comunione. Le differenze tribali ed etniche non devono mai essere usate come ragione per rifiutare chi annuncia la Parola di Dio".

Infine il Papa ha auspicato che i Vescovi, i Sacerdoti e i Religiosi non perdano lo zelo per il loro ministero a causa delle avversità. "La mia speranza è che voi tutti continuiate ad operare insieme. Nelle circostanze attuali c'è sempre maggiore necessità di rapporti reciproci. Nelle vostre regioni sono sorte alcune difficoltà e dolorosi conflitti riguardanti la gestione di istituti e la proprietà di beni. Questi problemi, tuttavia, non sono insormontabili per coloro che vivono il Vangelo in uno spirito di amore fraterno e di servizio".
AL/…/INDIA VIS 20030626 (530)

RUOLO RILEVANTE TURISMO NELLA LOTTA ALLA POVERTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo del Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la XXIV Giornata Mondiale del Turismo, che si celebrerà il 27 settembre prossimo, sul tema: "Il Turismo: elemento propulsore di lotta contro la povertà, per la creazione di impieghi e per l'armonia sociale".

Nel messaggio, redatto in lingua italiana e datato 11 giugno, il Santo Padre scrive: "L'attenzione della prossima Giornata Mondiale si concentrerà sul turismo in relazione alle sacche di povertà esistenti in ogni continente. Il dramma della povertà è una delle maggiori sfide attuali, mentre si va aggravando il divario fra le diverse aree del mondo, nonostante si disponga dei mezzi necessari per porvi rimedio, avendo l'umanità raggiunto uno sviluppo scientifico e tecnologico straordinario".

"Non è possibile" - scrive ancora il Pontefice - "rimanere indifferenti e inerti dinanzi alla povertà e al sottosviluppo. Non ci si può richiudere nei propri interessi egoistici, abbandonando innumerevoli fratelli e sorelle nella miseria, e, cosa ancor più grave, lasciando che molti di loro vadano incontro a una morte inesorabile".

Il Papa ribadisce che: "L'attività turistica può svolgere un ruolo rilevante nella lotta alla povertà, sia dal punto di vista economico, che sociale e culturale. Viaggiando si conoscono luoghi e situazioni diverse, e ci si rende conto di quanto grande sia il divario tra Paesi ricchi e Paesi poveri. Si possono, inoltre, meglio valorizzare le risorse e le attività locali, favorendo il coinvolgimento dei segmenti più poveri della popolazione".

"Ci si deve impegnare" - si legge nel Messaggio - "perché non avvenga mai che il benessere di pochi privilegiati sia conseguito a scapito della qualità di vita di molti altri".

Il Santo Padre conclude il suo Messaggio auspicando che: "l'attività turistica sia sempre più uno strumento efficace per la riduzione della povertà, per la promozione della crescita personale e sociale degli individui e dei popoli, per il consolidarsi della partecipazione e della cooperazione tra le nazioni, le culture e le religioni".

Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, è avvenuta la presentazione del Messaggio del Santo Padre, a cura dell'Arcivescovo Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario e il Padre Michael Blume, S.V.D., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.

L'Arcivescovo Fumio Hamao ha precisato che: "Nonostante le grandi cifre in cui si traduce la realtà del turismo - per esempio, lo scorso anno sono stati registrati circa 715 milioni di spostamenti internazionali solo per questo motivo -, dobbiamo tenere sempre presente che per (…) godere del tempo libero, una considerevole parte dell'umanità incontra gravi limitazioni".

L'Arcivescovo Marchetto ha ricordato le parole del Santo Padre nel Messaggio per la Giornata Mondiale del Turismo del 2001, che "è doveroso promuovere un'etica del turismo". "È questa una condizione indispensabile" - ha detto - "se vogliamo che il turismo ponga tutte le sue potenzialità al servizio della lotta contro la povertà, promuova la creazione di possibilità di lavoro degne, e susciti l'armonia sociale tra le persone e i popoli. Tutti questi elementi sono ritenuti molto importanti dalla Dottrina Sociale della Chiesa".
MESS/GIORNATA TURISMO/FUMIO:MARCHETTO VIS 20030626 (530)

RINGRAZIAMENTI AL R.O.A.C.O. AIUTO CHIESE ORIENTE CRISTIANO


CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i settanta partecipanti alla riunione annuale della R.O.A.C.O. (Riunione Opere Aiuto Chiese Orientali) ringraziandoli per il loro generoso aiuto e sostegno delle Chiese dell'Oriente cristiano, riferendosi in particolare all'aiuto prestato in Terra Santa e in Iraq.

La R.O.A.C.O., Organizzazione che dipende dalla Congregazione per le Chiese Orientali, si compone di 19 diversi organismi diffusi in tutto il mondo, comprendenti, fra gli altri, la "Catholic Near East Welfare Association" (C.N.E.W.A.), la "Pontificia Missione per la Palestina", "Misereor", "Aiuto alla Chiesa che soffre", l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, e "Work of the East", i cui membri offrono assistenza spirituale e finanziaria.

Il Papa ha detto che la generosità negli aiuti della R.O.A.C.O. alle Chiese dell'Oriente cristiano "è ancor più apprezzata tenendo conto dei drammatici avvenimenti di questi ultimi tempi. Penso alla recente guerra in Iraq, al conflitto in Terra Santa che, purtroppo, non cessa, come pure al persistere della carestia in Eritrea ed Etiopia. (…) Occorre intensificare quest'azione e allargarne gli spazi operativi; è necessario soprattutto far crescere lo spirito della divina carità".

Il Santo Padre ha proseguito il suo discorso affermando: "La Terra Santa continua, ahimè, ad essere teatro di conflitti e violenza e le Comunità cattoliche in essa presenti soffrono e hanno bisogno di essere sostenute e aiutate in molte loro urgenze. Sale da quelle popolazioni un'accorata invocazione di pace stabile e duratura".

Infine il Papa ha espresso la sua gratitudine alla R.O.A.C.O. "per la premurosa solidarietà che avete mostrato verso i cristiani, duramente provati in Iraq dal recente conflitto. Prego Iddio perché in quel Paese si consolidi tempestivamente la pace e le popolazioni, già tanto provate anche a causa di un lungo isolamento internazionale, possano finalmente vivere nella concordia".
AC/R.O.A.C.O.:CHIESE ORIENTE CRISTIANO/… VIS 20030626 (310)

ARCIVESCOVI METROPOLITI CHE RICEVERANNO IL SACRO PALLIO


CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2003 (VIS). Alle 18:00 di domenica 29 giugno - Solennità dei Santi Pietro e Paolo, Apostoli e Patroni dell'Alma Città di Roma - in Piazza San Pietro - quaranta Arcivescovi Metropoliti riceveranno il Sacro Pallio dalle mani del Santo Padre Giovanni Paolo II. I nuovi Arcivescovi Metropoliti sono:

1. Arcivescovo Timothy Michael Dolan, di Milwaukee (Stati Uniti d'America).

2. Arcivescovo Ludwig Schick, di Bamberg (Repubblica Federale di Germania).

3. Arcivescovo José Carlos Melo, di Maceió (Brasile).

4. Arcivescovo Hugo Barrantes Ureña, di San José de Costa Rica (Costa Rica).

5. Arcivescovo João Braz de Aviz, di Maringá (Brasile).

6. Arcivescovo Juan Francisco Sarasti Jaramillo, di Cali (Colombia).

7. Arcivescovo Braulio Rodríguez Plaza, di Valladolid (Spagna).

8. Arcivescovo Fulgence Rabemahafaly, di Fianarantsoa (Madagascar).

9. Arcivescovo Stanislaus Fernandes, di Gandhinagar (India).

10. Arcivescovo Antonio Cañizares Llovera, di Toledo (Spagna).

11. Arcivescovo Marc Ouellet, di Quebec (Canada).

12. Arcivescovo Werner Thissen, di Hamburg (Repubblica Federale di Germania).

13. Arcivescovo Alois Kothgasser, di Salzburg (Austria).

14. Arcivescovo Peter Erdö, di Esztergom - Budapest (Ungheria).

15. Arcivescovo Bernard Panafieu, di Marseille (Francia).

16. Arcivescovo Hippolyte Simon, di Clermont (Francia).

17. Arcivescovo Michel Coloni, di Dijon (Francia).

18. Arcivescovo Guy Thomazeau, di Montpellier (Francia).

19. Arcivescovo Albert Rouet, di Poitiers (Francia).

20. Arcivescovo Tarcisio Bertone, di Genova (Italia).

21. Arcivescovo Flavio Calle Zapata, di Ibagué (Colombia).

22. Arcivescovo Francisco Robles Ortega, di Monterrey (Messico).

23. Arcivescovo Antonio Ciliberti, di Catanzaro - Squillace (Italia).

24. Arcivescovo Francisco Chimoio, O.F.M.Cap., di Maputo (Mozambico).

25. Arcivescovo Héctor Gonzáles Martínez, di Durango (Messico).

26. Arcivescovo José Maria Arancedo, di Santa Fe de la Vera Cruz (Argentina).

27. Arcivescovo Peter Fernando, di Madurai (India).

28. Arcivescovo Vincent Coulibaly, di Conakry (Guinea).

29. Arcivescovo Guillermo José Garlatti, di Bahía Blanca (Argentina).

30. Arcivescovo Francisco Javier Martínez Fernández, di Granada (Spagna).

31. Arcivescovo Raúl Eduardo Vela Chiriboga, di Quito (Ecuador).

32. Arcivescovo Yannis Spiteris, di Corfù (Grecia).

33. Arcivescovo Murphy Nicholas Xavier Pakiam, di Kuala Lumpur (Malesia).

34. Arcivescovo Antonio Arregui Yarza, di Guayaquil (Ecuador).

35. Arcivescovo Mario Luis Bautista Maulión, di Paraná (Argentina).

36. Arcivescovo Charles Bo, S.D.B., di Yangon (Myanmar).

37. Arcivescovo Paul Grawng, di Mandalay (Myanmar).

38. Arcivescovo Tomasz Peta, di Astana (Kazakhstan).

39. Arcivescovo Giuseppe Mani, di Cagliari (Italia).

40. Arcivescovo John Ha Tiong Hock, di Kuching (Malesia).

Ai seguenti Presuli il Pallio verrà consegnato nelle loro Sedi Metropolitane:

41. Arcivescovo Alapati Mataeliga, di Samoa-Apia (Samoa).

42. Arcivescovo Florentinus Sului Hajang Hau, M.S.F., di Samarinda (Indonesia).
…/SACRO PALLIO/… VIS 20030626 (420)

IN BREVE


IL DIRETTORE DELLA SALA STAMPA DELLA SANTA SEDE DR. JOAQUÍN NAVARRO-VALLS ha rilasciato, nel pomeriggio di ieri, la seguente dichiarazione: "Il Santo Padre, come previsto, partirà il prossimo 10 luglio per Castel Gandolfo dove ha in programma una serie di attività per i prossimi mesi. Tra l'altro, il Papa si propone di finire un libro che sta scrivendo sulla sua esperienza pastorale e umana come Vescovo. Certamente, nel Suo programma non figura nessun intervento al ginocchio di cui, senza fondamento, si è parlato".

IL CARDINALE ANGELO SODANO, Segretario di Stato, inaugurerà, domenica 29 giugno, la Casa di accoglienza "Giovanni Paolo II - Opera Don Orione", (Via della Camilluccia, Roma), completamente ristrutturata e ampliata per accogliere persone disabili in pellegrinaggio a Roma. Il denaro per realizzare l'opera proviene dalle offerte donate dai pellegrini nel corso del Grande Giubileo dell'Anno 2000.
…/IN BREVE/… VIS 20030626 (140)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate sei Presuli della Conferenza Episcopale dell'India in Visita "ad Limina Apostolorum:

- Il Vescovo Michael Minj, S.I., di Gumla.

- Il Vescovo Joseph Minj, di Simdega.

- Il Vescovo Gabriel Kujur, S.I., di Daltonganj.

- Il Vescovo Julis Marandi, di Dumka

- Il Vescovo Felix Toppo, S.I., di Jamshedpur, con il Vescovo emerito Joseph Robert Rodericks, S.I.
AL/…/… VIS 20030626 (80)

mercoledì 25 giugno 2003

GIOVANNI PAOLO II RIEVOCA VIAGGIO IN BOSNIA-ERZEGOVINA


CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2003 (VIS). Al termine della catechesi dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presentato brevi riflessioni sul Viaggio Apostolico di domenica scorsa in Bosnia-Erzegovina, durante il quale ha beatificato il laico Ivan Merz.

"Domenica scorsa, la Provvidenza divina" - ha detto il Papa - "mi ha concesso di compiere un nuovo viaggio apostolico in Bosnia ed Erzegovina, nella città di Banja Luka, a sei anni dalla visita pastorale a Sarajevo. Un viaggio breve, ma intenso e carico di speranza per quel Paese tanto provato dai recenti conflitti. (…) Ho colto in tutti la volontà di superare le dolorose esperienze del passato per costruire, nella verità e nel perdono reciproco, una società degna dell'uomo e accetta a Dio".

Il Santo Padre ha detto ancora: "Culmine del pellegrinaggio è stata la solenne Liturgia eucaristica con la beatificazione di Ivan Merz, che ho proposto come esempio ai cattolici, e specialmente ai giovani, di quella Terra".

"Domando a Dio che, sostenuti anche dalla Comunità internazionale" - ha concluso il Pontefice - "quei popoli siano in grado di risolvere i complessi problemi ancora aperti, e possano realizzare la legittima aspirazione di vivere nella pace e di far parte dell'Europa unita".
AG/VIAGGIO BOSNIA-HERZEGOVINA/… VIS 20030625 (220)

PAOLO VI SI ADOPERÒ UNITÀ E INTENSIFICÒ AZIONE MISSIONARIA


CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dedicato l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, alla commemorazione del 40° anniversario dell'elezione del suo predecessore, il Servo di Dio Paolo VI, alla Cattedra di Pietro, il 21 giugno 1963.

Ricordando che: "Durò quindici anni il suo ministero di Pastore universale della Chiesa (1963-1978) e fu segnato soprattutto dal Concilio Vaticano II e da una grande apertura alle esigenze dell'epoca moderna", Giovanni Paolo II ha affermato: "Ho avuto anch'io la grazia di prendere parte ai lavori conciliari e di vivere il periodo del post-Concilio. Ho potuto personalmente apprezzare l'impegno che Paolo VI non cessava di dispiegare per il necessario 'aggiornamento' della Chiesa alle esigenze della nuova evangelizzazione. Succedendogli sulla Cattedra di Pietro, è stata mia cura proseguire l'azione pastorale da lui iniziata, a lui ispirandomi come ad un 'Padre' e ad un 'Maestro'".

"Apostolo forte e mite, Paolo VI ha amato al Chiesa e ha lavorato per la sua unità e per intensificarne l'azione missionaria". - ha continuato il Pontefice - "In quest'ottica si comprende pienamente l'innovatrice iniziativa dei Viaggi apostolici, che costituisce, oggi, parte integrante del ministero del Successore di Pietro".

Giovanni Paolo II ha quindi sottolineato che Paolo VI "voleva che la Comunità ecclesiale si aprisse al mondo, senza però cedere allo spirito del mondo. Con prudente saggezza ha saputo resistere alla tentazione di 'adattarsi' alla mentalità moderna, sostenendo con evangelica fortezza difficoltà e incomprensioni e, in qualche caso, persino ostilità. Anche nei più difficili momenti non ha fatto mancare al Popolo di Dio la sua parola illuminatrice".

"Rendiamo grazie a Dio" - ha concluso Giovanni Paolo II - "per il dono di questo Pontefice, guida salda e saggia della Chiesa. (…) Alla luce della meta eterna comprendiamo meglio quanto sia urgente amare Cristo e servire la sua Chiesa con gioia. Ci ottenga questa grazia Maria, che Paolo VI, con amore filiale, volle proclamare 'Madre della Chiesa'. E sia proprio Lei, la Madonna, a stringere tra le sue braccia quel suo devoto figlio nell'eterna beatitudine riservata ai fedeli servitori del Vangelo".
AG/PAOLO VI/… VIS 20030625 (360)
Copyright © VIS - Vatican Information Service