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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 16 dicembre 2002

F.O.C.S.I.V.: L'AMORE VERSO IL PROSSIMO NON CONOSCE RISERVE


CITTA' DEL VATICANO, 14 DIC. 2002 (VIS). Questa mattina Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti all'Assemblea Annuale della Federazione degli Organismi Cristiani di Servizio Internazionale Volontariato (F.O.C.S.I.V.), che celebrano quest'anno il XXX anniversario di fondazione.

  Il Papa ha ricordato che fin dalle origini la F.O.C.S.I.V. si è distinta "per l'impegno con cui ha costantemente promosso lo sviluppo degli ultimi, attraverso l'azione generosa di migliaia di volontari, inviati dal 1972 ad oggi nei Paesi del cosiddetto Terzo mondo dai vari Organismi che compongono la Federazione".

  "Ciò che caratterizza la vostra benemerita Federazione, chiamata ad operare assieme a tanti altri organismi di assistenza e di promozione umana, è l'ispirazione cristiana che ne orienta e sostiene l'azione in tante parti del mondo".

  "Il cristiano" - ha proseguito il Santo Padre - "è chiamato a rendere in qualche modo 'sperimentabile', attraverso la sua dedizione ai fratelli, la tenerezza provvidente del Padre celeste. L'amore verso il prossimo, per non conoscere riserve e stanchezze, ha bisogno di alimentarsi alla fornace della carità divina. Ciò suppone soste prolungate di preghiera, l'attento costante ascolto della Parola di Dio e soprattutto un'esistenza centrata sul mistero dell'Eucaristia".

  "Il segreto dell'efficacia di ogni vostro progetto è, pertanto, il costante riferimento a Cristo. Proprio questo hanno testimoniato non pochi vostri amici, che si sono contraddistinti come autentici e generosi operai del Vangelo, talora sino al sacrificio della vita. Seguendo il loro esempio, carissimi Fratelli e Sorelle, andate avanti con fiducia. Intensificate anzi il vostro slancio apostolico per rispondere alle urgenze di quanti oggi sono costretti a vivere in condizioni di disagio o di abbandono".
AC/…/FOCSIV                             VIS 20021216 (280)

RIEMPIRE I CUORI DI GIOIA IN VISTA DEL NATALE GIÀ PROSSIMO


CITTA' DEL VATICANO, 15 DIC. 2002 (VIS). Oggi, terza domenica di Avvento, detta tradizionalmente "Gaudete" per il Natale ormai prossimo, il Santo Padre ha celebrato la Messa nell'Aula Paolo VI per la comunità della parrocchia romana di San Giovanni Nepomuceno Neumann.

  Nell'omelia il Papa ha affermato che "di fronte alle immancabili difficoltà della vita, alle incertezze e alle paure per il futuro, alla tentazione dello scoraggiamento e della delusione, la Parola di Dio ripropone sempre il 'lieto annunzio' della salvezza (…). Questa letizia, preannuncio della gioia del Natale ormai prossimo, possa pervadere il cuore di ciascuno di noi e ogni ambito della nostra esistenza".

  Dopo aver ricordato che la parrocchia, fondata due anni fa, "non dispone ancora di un adeguato centro di culto", Giovanni Paolo II ha detto: "Proprio in questa terza domenica di Avvento, la diocesi celebra la Giornata di preghiera e di sensibilizzazione perché tutte le zone della Città, specialmente quelle di periferia, abbiano una chiesa con le strutture necessarie al normale svolgimento delle attività liturgiche, formative e pastorali. Mi auguro che quanto prima anche per voi sia possibile realizzare questo progetto, senza tuttavia perdere mai lo stile missionario che in questi anni ha reso viva e dinamica la vostra famiglia parrocchiale".

  Il Santo Padre ha esortato i fedeli a prendersi cura in modo particolare dei bambini e degli adolescenti, "non facendo mancare loro attenzione, amicizia e fiducia. Sostenete le famiglie, in particolare quelle giovani e quelle povere o in difficoltà".

  Infine, ricordando san Giovanni Nepomuceno, "questa grande figura di Vescovo missionario, straordinario pioniere del Vangelo nell'America del Nord a metà del diciannovesimo secolo", il Papa ha concluso dicendo: "Imitatene lo zelo per l'annuncio del Vangelo e l'ardente amore per la Chiesa e per il prossimo bisognoso".
HML/…/SAN GIOVANNI NEPOMUCENO              VIS 20021216 (310)

ANGELUS: SEGNO DI SPERANZA ATTRAVERSO FAMIGLIE CRISTIANE


CITTA' DEL VATICANO, 15 DIC. 2002 (VIS). A mezzogiorno, dopo l'incontro con la comunità della parrocchia romana di San Giovanni Nepomuceno Neumann, Giovanni Paolo II si è affacciato alla finestra del suo studio per la preghiera dell'Angelus con i numerosi pellegrini riuniti in Piazza San Pietro.

  Come ogni anno nella terza domenica di Avvento, erano presenti molti bambini per fare benedire al Papa le statuette del Bambino Gesù che verranno collocate nei Presepi delle case e delle parrocchie romane.

  "La vostra allegria" - ha detto il Papa rivolgendosi ai bambini - "ben si intona con lo spirito di gioia tipico della terza Domenica di Avvento". "Il Natale" - ha quindi proseguito il Santo Padre - "è per eccellenza festa della famiglia, perché Dio, nascendo in una famiglia umana, l'ha eletta quale prima comunità consacrata dal suo amore".

  Infine il Papa ha ricordato che dal 22 al 26 gennaio 2003 a Manila, nelle Filippine, si terrà il Quarto Incontro Mondiale delle Famiglie, che segue quelli celebrati a Roma (1994), Rio de Janeiro (1997) e di nuovo a Roma per il Grande Giubileo dell'Anno 2000. "Il prossimo appuntamento" - ha detto il Santo Padre - "servirà a rilanciare nel terzo millennio il Vangelo della famiglia (…). Il mondo ha bisogno di un segno di speranza, che venga proprio dalle famiglie cristiane".
ANG/FAMIGLIE/…                          VIS 20021216 (230)

DECRETO DI "RECOGNITIO": NORME SUGLI ABUSI SUI MINORI


CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2002 (VIS). Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi, ha indirizzato una Lettera al Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stai Uniti, Monsignor Wilton Daniel Gregory, con la quale comunica il decreto di "recognitio" per le "Essential Norms for Diocesan/Eparchial Policies Dealing with Allegations of Sexual Abuse of Minors by Priests or Deacons" (Essential Norms), ossia le norme diocesane per le politiche diocesani/eparcali relative agli abusi sessuali sui minori da parte di sacerdoti o diaconi.

  Nella Lettera, redatta in lingua inglese e datata 8 dicembre, il Cardinale Re esprime il suo "rinnovato e sincero apprezzamento per la sollecitudine e la determinazione pastorale con cui i Vescovi degli Stati Uniti hanno affrontato la terribile situazione causata da tali aberranti crimini".

  "La Santa Sede" - prosegue il Cardinale - "sostiene in pieno gli sforzi compiuti dai Vescovi per prevenire questo male. La legge universale della Chiesa ha sempre considerato questo crimine come una delle offese più gravi che un ministro consacrato possa commettere e ha stabilito che debba essere punito con le pene più severe, senza escludere, se il caso lo richiede, la dismissione dallo stato clericale (cfr. canone 1395, paragrafo 2). Inoltre, nel 2001 il Santo Padre aveva già deliberato che questo crimine dovesse essere incluso tra i delitti più gravi ('gravioria delicta') dei clerici, per sottolineare l'avversione della Santa Sede verso questo tradimento della fiducia che i fedeli giustamente ripongono nei ministri di Cristo, e per assicurare che i colpevoli siano puniti in modo adeguato. Pertanto ha conferito alla Congregazione per la Dottrina della Fede speciale competenza in questa materia, applicabile all'intera Chiesa, stabilendo una procedura particolare da seguire".

  Il Prefetto ricorda che "la Santa Sede è unita spiritualmente alle vittime degli abusi e alle loro famiglie e incoraggia i Vescovi, i sacerdoti e l'intera comunità cattolica a mostrare loro una particolare sollecitudine. Questa vicinanza viene ora confermata ancora una volta con l'approvazione delle 'Essential Norms' (…), che nella loro attuale formulazione intendono proteggere in modo efficace i minori e stabilire una procedura rigorosa e precisa per punire in modo giusto quanti sono colpevoli di offese tanto abominevoli".

  "Al contempo, assicurando l'accertamento della realtà dei fatti, le norme approvate tutelano i diritti umani inviolabili, tra cui anche il diritto di difesa, e garantiscono il rispetto della dignità di tutte le persone coinvolte, a cominciare dalle vittime. Inoltre, sostengono il principio, fondamentale in tutti i sistemi giuridici, che una persona è considerata innocente fino a quando un regolare processo o la sua spontanea ammissione ne dimostra la colpevolezza".

  "L'autentica comunione ecclesiale tra la Conferenza Episcopale e la Sede Apostolica, dimostrata ancora una volta in queste dolorose circostanze, spinge tutti noi a pregare intensamente Dio affinché da questa crisi emergano, come ha affermato il Santo Padre, 'un sacerdozio più santo, un episcopato più santo, una Chiesa più santa'. Così, i vincoli di comunione che uniscono i Vescovi ai loro sacerdoti e diaconi e i fedeli ai loro Pastori saranno ulteriormente rafforzati".

  "La Santa Sede, inoltre, unitamente ai Vescovi degli Stati Uniti, si sente obbligata nella giustizia e nella gratitudine a riaffermare e difendere il buon nome della grande maggioranza dei sacerdoti e dei diaconi che sono, e che sono sempre stati, esemplari nella loro fedeltà alle esigenze della loro vocazione ma che sono stati ingiustamente offesi o calunniati per associazione. Come ha affermato il Santo Padre, non possiamo dimenticare 'l'immenso bene spirituale, umano e sociale che la grande maggioranza dei sacerdoti e dei religiosi negli Stati Uniti ha fatto e sta tuttora facendo'. In effetti, appare necessario dedicare ogni risorsa disponibile per ripristinare l'immagine pubblica del sacerdozio cattolico come vocazione degna e nobile al servizio generoso e spesso di sacrificio al servizio del Popolo di Dio".

  "Per quanto riguarda i sacerdoti, i religiosi e i diaconi, chiedo ai rappresentati della Conferenza Episcopale di continuare a riunirsi con la Conferenza dei Superiori Maggiori per esaminare con attenzione i diversi aspetti delle loro situazioni particolari e di inviare alla Santa Sede qualunque accordo raggiunto".
…/NORME SACERDOTI STATI UNITI/RE              VIS 20021216 (690)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Stjepan Mesic, Presidente della Repubblica di Croazia, con la consorte e seguito;

- L'Arcivescovo Giuseppe Lazzarotto, Nunzio Apostolico in Irlanda.

  Sabato 14 dicembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Antonio Mennini, Rappresentante della Santa Sede presso la Federazione Russa.

- L'Arcivescovo Marc Ouellet, di Québec (Canada).

- Il Signor Tayaab Siddiqui, Ambasciatore del Pakistan, in visita di congedo.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/…                                 VIS 20021216 (100)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre, accogliendo la richiesta dell'Episcopato francese, ha disposto il seguente riordinamento delle Province ecclesiastiche di Francia:

A) Ha eretto le Province ecclesiastiche di:

  - Marseille, finora arcidiocesi immediatamente soggetta alla Santa Sede, elevando a Chiesa metropolitana l'omonima sede, assegnandole come suffraganee le arcidiocesi di Aix e di Avignon, finora sedi metropolitane, e le diocesi di Ajaccio, Digne, Fréjus-Toulon, Gap, Nice, e nominando Arcivescovo Metropolita di Marseille Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Bernard Panafieu;

  - Clermont, elevando a Chiesa metropolitana l'omonima sede, assegnandole come suffraganee le diocesi di Le Puy-en-Velay, Moulins, Saint Flour, e nominando Arcivescovo Metropolita di Clermont Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Hippolyte Simon;

  - Dijon, elevando a Chiesa metropolitana l'omonima sede, assegnandole come suffraganee l'arcidiocesi di Sens, finora sede metropolitana, le diocesi di Autun, Nevers, e la Prelatura della "Mission de France" o Pontigny, e nominando Arcivescovo Metropolita di Dijon Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Michel Coloni;

  - Montpellier, elevando a Chiesa metropolitana l'omonima sede, assegnandole come suffraganee le diocesi di Carcassonne, Mende, Nîmes, Perpignan-Elne, e nominando Arcivescovo Metropolita di Montpellier Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Guy Thomazeau;

  - Poitiers, elevando a Chiesa metropolitana l'omonima sede, assegnandole come suffraganee le diocesi di Angoulême, La Rochelle, Limoges, Tulle, e nominando Arcivescovo Metropolita di Poitiers Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Albert Rouet.

B) Ha assegnato, come suffraganee:

  - Alla Chiesa metropolitana di Bordeaux le diocesi di Aire, Agen, Bayonne, Périgueux;

  - Alla Chiesa metropolitana di Lyon, le diocesi di Annency, Belley-Ars, Grenoble, Saint-Etienne, Valence, Viviers, e l'arcidiocesi di Chambéry, Saint-Jean-de-Maurienne et Tarentaise, finora sede metropolitana;

  - Alla Chiesa metropolitana di Reims, le diocesi di Amiens, Beauvais, Châlons, Langres, Soissons, Troyes;

  - Alla Chiesa metropolitana di Rennes, le diocesi di Angers, Laval, Le Mans, Luçon, Nantes, Quimper, Saint-Brieuc, Vannes;

  - Alla Chiesa metropolitana di Toulouse, le arcidiocesi di Albi e di Auch, finora sedi metropolitane, e le diocesi di Cahors, Montauban, Pamiers, Rodez, Tarbes et Lourdes;

  - Alla Chiesa metropolitana di Tours, l'arcidiocesi di Bourges, finora sede metropolitana, e le diocesi di Blois, Chartres, Orléans.

C) Ha confermato, come suffraganee:

  - Alla Chiesa metropolitana di Besançon, le diocesi di Belfort-Montbéliard, Nancy, Saint-Claude, Saint-Dié, Verdun;

  - Alla Chiesa metropolitana di Cambrai, le diocesi di Arras, Lille;

  - Alla Chiesa metropolitana di Paris, le diocesi di Créteil, Evry-Corbeil-Essonnes, Meaux, Nanterre, Pontoise, Saint-Denis, Versailles;

  - Alla Chiesa metropolitana di Rouen, le diocesi di Bayeux, Coutances, Evreux, Le Havre, Sées.

D) Ha confermato come "immediate subiectae Sanctae Sedi" l'arcidiocesi di Strasbourg e la diocesi di Metz.

  Sabato 14 dicembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Ngozi (Burundi), presentata dal Vescovo Stanislas Kaburungu, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Gervais Banshimiyubusa, Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Padre Joachim Ntahondereye, finora Professore di Teologia morale al Seminario Maggiore di Gitega, Vescovo di Muyinga (superficie: 5.767; popolazione: 959.920; cattolici: 525.027; sacerdoti: 31; religiosi: 122), Burundi. Il Vescovo eletto è nato nel 1953 a Camzai (Burundi) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1980.

- Ha nominato Consultori della Congregazione delle Cause dei Santi: il Monsignore Jair Ferreira Pena; Don Miguel Vasco Costa de Salis Amaral; Padre Fernando José Monteiro Guimarães, C.SS.R.
ECE:RE:NER:NA/…/…                         VIS 20021216 (550)

venerdì 13 dicembre 2002

IL PAPA AGLI AMBASCIATORI: LA PACE È DOVERE DI TUTTI


CITTA' DEL VATICANO, 13 DIC. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto, in forma collettiva, le Lettere Credenziali di sette nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede, della Sierra Leone, della Giamaica, dell'India, del Ghana, della Norvegia, del Rwanda e del Madagascar. Il Santo Padre ha pronunciato un discorso in lingua francese e ha consegnato ad ogni Ambasciatore un discorso scritto relativo ai problemi specifici di ogni singolo Paese.

  I nuovi Ambasciatori sono: il Signor Fode Maclean Dabor, Ambasciatore della Sierra Leone; la Signora Marcia Gilbert-Roberts, Ambasciatrice della Giamaica; il Signor Praveen Lal Goyal, Ambasciatore dell'India; il Signor Albert Owusu-Sarpong, Ambasciatore del Ghana; la Signora Helga Hernes, Ambasciatrice di Norvegia; il Signor Emmanuel Kayitana Imanzi, Ambasciatore del Rwanda; ed il Signor Jean-Pierre Razafy-Andriamihaingo, Ambasciatore del Madagascar.

  "La pace" - ha sottolineato il Pontefice - "è uno dei beni più preziosi per gli individui, per i popoli e per gli Stati. (...) Senza la pace, non si può avere l'autentico sviluppo degli individui, delle famiglie, della società e dell'economia stessa. La pace è un dovere per tutti. Volere la pace non è segno di debolezza ma di forza".

  Ribadendo che la pace si realizza rispettando l'ordine e il diritto internazionale, il Santo Padre ha affermato: "Inoltre, occorre considerare il valore primario delle azioni comuni e multilaterali per la risoluzione dei conflitti nei diversi continenti".

  "Le miserie e le ingiustizie," - ha detto ancora il Santo Padre - "sono fonte di violenza e contribuiscono al mantenimento e allo sviluppo di conflitti locali e regionali. Penso in particolare ai paesi nei quali la fame si sviluppa in maniera endemica. La comunità internazionale è chiamata a mettere tutto in opera perché tali flagelli siano a poco a poco eliminati, in particolare mediante mezzi materiali e umani che aiutino i popoli che ne hanno bisogno. Un sostegno più importante all'organizzazione delle economie locali permette senza dubbio alle popolazioni autoctone di prendere in mano il loro avvenire".

  "La povertà" - ha proseguito il Pontefice - "pesa oggi in maniera allarmante sul mondo, mettendo in pericolo gli equilibri politici, economici e sociali. (…) Occorre riconoscere il diritto di ognuno ad avere il necessario e a poter beneficiare di una parte della ricchezza nazionale". In tal senso, il Papa ha lanciato un urgente appello alla comunità internazionale "perché al più presto, si ripensi la duplice questione della ripartizione delle ricchezze del pianeta e di una assistenza tecnica e scientifica equa rispetto ai paesi poveri, che costituiscono i doveri dei paesi ricchi. Il sostegno allo sviluppo" - ha concluso il Papa - "passa in effetti per la formazione in tutti i campi".
CD/LETTERE CREDENZIALI/…                     VIS 20021213 (410)

ARTISTI DEL CONCERTO "NATALE IN VATICANO" RICEVUTI DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 13 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina in udienza gli artisti che partecipano al tradizionale Concerto di Natale che si celebra tutti gli anni in Vaticano e che quest'anno si terrà nell'Aula Paolo VI, il 14 dicembre.

  Il Papa, esprimendo il suo apprezzamento e gratitudine a quanti hanno collaborato a questo evento, ha ricordato che la finalità di "tale appuntamento artistico" è "quella (…) di contribuire allo sforzo della Diocesi di Roma per la costruzione di nuove chiese, con annesse strutture pastorali, nelle zone periferiche della Città".

  "Già molto è stato da voi fatto" - ha proseguito il Santo Padre - "con spirito di cristiana solidarietà, partecipando in maniera concreta al programma della nuova evangelizzazione, che coinvolge tutti i credenti".

  Infine, il Santo Padre ha detto: "Desidero rinnovarvi il mio 'grazie' sincero a nome anche delle comunità parrocchiali che beneficeranno della vostra generosità".
AC/CONCERTO NATALE/…                     VIS 20021213 (170)

DICHIARAZIONE DEL CARDINALE BERNARD FRANCIS LAW


CITTA' DEL VATICANO, 13 DIC. 2002 (VIS). Di seguito riportiamo la traduzione della dichiarazione rilasciata dal Signor Cardinale Bernard Francis Law, Arcivescovo di Boston (Stati Uniti d'America), al termine dell'Udienza con il Santo Padre Giovanni Paolo II:

  "Sono profondamente grato al Santo Padre per aver accettato le mie dimissioni quale Arcivescovo di Boston".

  "È mia fervente preghiera che questa azione possa aiutare l'Arcidiocesi di Boston a sperimentare la guarigione, la riconciliazione e l'unità di cui si ha disperatamente bisogno".

  "A tutti coloro che hanno sofferto per i difetti e gli errori, chiedo scusa e supplico il perdono".

  "Ai Vescovi, sacerdoti, diaconi, religiosi e laici, con i quali ho avuto il privilegio di lavorare al fine di adempiere la missione della Chiesa, esprimo la mia profonda gratitudine. La mia gratitudine si estende anche a tutti coloro con i quali ho operato nel servire il bene comune; questi ultimi comprendono coloro che appartengono a comunità ecumeniche, ebraiche e più ampiamente interreligiose, come pure pubblici ufficiali della società civile".

  "Le particolari circostanze di questo momento suggeriscono un silenzioso congedo. Vi prego di ricordarmi nelle vostre preghiere".
…/DICHIARAZIONE/LAW                     VIS 20021213 (190)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 13 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:
- Il Cardinale Bernard Francis Law, Arcivescovo di Boston (Stati Uniti d'America).

- L'Arcivescovo Lorenzo Baldisseri, Nunzio Apostolico in Brasile.

- L'Arcivescovo Giovanni d'Aniello, Rappresentante Pontificio nella Repubblica Democratica del Congo.
AP/…/…                                   VIS 20021213 (50)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 13 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Gianfranco Todisco, P.O.C.R., finora Consigliere della Congregazione dei Pii Operai Catechisti Rurali - Missionari Ardorini e Parroco del Santuario Mariano di Montalto Uffugo in Cosenza, Vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa (superficie: 1.316; popolazione: 91.000; cattolici: 90.000; sacerdoti: 54; religiosi: 108; diaconi permanenti: 11), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Napoli (Italia), nel 1946, ha emesso i voti perpetui nel 1968 ed è stato ordinato nel 1970. Il Vescovo Todisco succede al Vescovo Vincenzo Cozzi, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignor Ronald William Gainer, Vescovo di Lexington (superficie: 42.520; popolazione: 1.436.583; cattolici: 47.583; sacerdoti: 68; religiosi: 174; diaconi permanenti: 33), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a Pottsville (Pennsylvania, Stati Uniti d'America), nel 1947 ed è stato ordinato sacerdote nel 1973. Finora è stato Vicario Giudiziale della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Monsignor Ignatius Wang, finora Cancelliere della Curia e Direttore arcidiocesano della Società di Propaganda Fide, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di San Francisco (superficie: 2.620; popolazione: 1.760.300; cattolici: 422.500; sacerdoti: 384; religiosi: 1.072; diaconi permanenti: 72), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1934 a Peking (Cina) ed è stato ordinato sacerdote nel 1959.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Boston (Stati Uniti d'America), presentata dal Cardinale Bernard Francis Law, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Richard Gerard Lennon, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Boston (Stati Uniti d'America), Amministratore Apostolico della medesima Arcidiocesi.
NER:RE:NEA/…/…                         VIS 20021213 (270)

mercoledì 11 dicembre 2002

SANTA MESSA PER GLI UNIVERSITARI DEGLI ATENEI ROMANI


CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto ieri sera, nella Basilica di San Pietro, la tradizionale Messa per gli universitari degli atenei romani. L'Eucaristia è stata celebrata dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario di Sua Santità per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

  L'omelia, tenuta dal Santo Padre, aveva per tema il "Libro della consolazione" di Isaia, il quale, ha affermato il Pontefice, ci aiuta a meglio comprendere il messaggio di gioia del Natale, poiché profetizzò che "La nascita di Cristo è annuncio consolante per l'intera umanità", e "'allora si rivelerà la gloria del Signore e ogni uomo la vedrà'".

  Il Papa ha proseguito l'omelia chiedendosi: "La gloria di Dio e la gloria degli uomini: c'è forse gloria umana che possa confrontarsi con quella divina?" e, riferendosi ai "grandi della terra, come Nabucodonosor, (…) (che) sono 'come l'erba', come il fiore 'che appassisce quando il soffio del Signore spira su di essi'", ha affermato: "Nulla resiste a Dio. Solo Lui, con la sua onnipotenza, regge l'universo, e guida le sorti degli uomini e della storia". Successivamente riferendosi al secolo appena trascorso, il Papa ha esclamato: "Quanto fragili si sono dimostrate potenze che pretendevano imporre il loro dominio! Anche la scienza, la tecnica, la cultura, quando mostrano pretese di onnipotenza, si rivelano in fondo come l'erba che in fretta secca, come un fiore che avvizzisce e muore".

  Le parole del Profeta Isaia, ha proseguito il Pontefice, "non mortificano la libertà umana; al contrario, l'arricchiscono (…). In questa prospettiva, un grande aiuto offre la pastorale universitaria, che la Chiesa con diligente cura promuove nei centri di studio e di ricerca scientifica".

  Ricordando la sua personale esperienza nell'università, il Santo Padre ha detto: "Dal quotidiano contatto con alunni e professori ho appreso che occorre fornire una formazione integrale, atta a preparare i giovani alla vita: un insegnamento che li educhi ad assumere in maniera responsabile il loro ruolo nella famiglia e nella società con una competenza non solo professionale, ma anche umana e spirituale. Da quegli anni, che hanno segnato la mia esistenza, ho tratto utili ammaestramenti, che ho cercato di riproporre nel saggio di etica cristiana 'Amore e responsabilità', e nell'opera drammatica sul matrimonio 'La bottega dell'orefice'".

  Il Papa ha concluso l'omelia riferendosi al brano del Vangelo letto durante la Messa: il pastore che abbandona novantanove pecore per andare alla ricerca di quella smarrita, ed ha detto: "Dio non considera l'umanità come una massa anonima, ma si sofferma su ogni individuo e di ciascuno si prende cura personalmente. Cristo è il vero Pastore che raduna con il suo braccio il gregge".
AC/MESSA UNIVERSITARI/…                     VIS 20021211 (420)

IL SIGNORE NON CI ABBANDONA NONOSTANTE I NOSTRI PECCATI


CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2002 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, è stato il Cantico del Profeta Geremia: "Lamento del popolo in tempo di fame e di guerra, che "la Liturgia delle Lodi propone nel giorno in cui commemora la morte del Signore, il venerdì".

  "Il contesto da cui sorge questa lamentazione è rappresentato da un flagello che spesso colpisce la terra del Vicino Oriente: la siccità" - ha detto il Santo Padre -, e, a questo dramma naturale "il profeta ne intreccia un altro (…) la tragedia della guerra. (…) La descrizione è purtroppo tragicamente attuale in tante regioni del nostro pianeta".

  Giovanni Paolo II ha affermato che la seconda parte del Cantico è "una supplica collettiva rivolta a Dio. (…) Oltre alla spada e alla fame, c'è, infatti, una tragedia maggiore, quella del silenzio di Dio, che non si rivela più e sembra essersi rinchiuso nel suo cielo, quasi disgustato dell'agire dell'umanità. (…) Ormai ci si sente soli e abbandonati, privi di pace, di salvezza, di speranza. Il popolo, lasciato a se stesso, si trova come sperduto e invaso dal terrore".

  "Non è forse questa solitudine esistenziale la sorgente profonda di tanta insoddisfazione, che cogliamo anche ai giorni nostri? Tanta insicurezza e tante reazioni sconsiderate hanno la loro origine nell'aver abbandonato Dio, roccia di salvezza".

  Il Papa ha sottolineato che a questo punto del Cantico "il popolo ritorna a Dio e gli rivolge un'intensa preghiera. Riconosce innanzitutto il proprio peccato con una breve ma sentita confessione della colpa. (…) Il silenzio di Dio era, dunque, provocato dal rifiuto dell'uomo. Se il popolo si converte e ritorna al Signore, anche Dio si mostrerà disponibile ad andargli incontro per abbracciarlo".

  "Insieme con gli Israeliti" - ha concluso il Pontefice - "anche noi possiamo dunque essere certi che il Signore non ci abbandona per sempre ma, dopo ogni prova purificatrice, egli ritorna a far 'brillare il suo volto su di noi'".
AG/CANTICO GEREMIA/…                     VIS 20021211 (340)

ANNIVERSARIO MISSIONE SANTA SEDE PRESSO U.N.E.S.C.O.


CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2002 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di un Messaggio, che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha indirizzato il 25 novembre scorso al Monsignor Francesco Follo, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'U.N.E.S.C.O. (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura), a motivo del L anniversario della presenza della Missione della Santa Sede presso detta Organizzazione.

  Il Santo Padre ha ricordato la figura del Beato Papa Giovanni XXIII, che, prima della sua elezione al soglio pontificio, fu primo Osservatore Permanente della Missione della Santa Sede presso l'U.N.E.S.C.O. Successivamente il Papa ha fatto riferimento alla storia dell'U.N.E.S.C.O., Organizzazione creata all'indomani della Seconda Guerra Mondiale, per elogiarne "la nobile missione" che è quella di favorire "la conoscenza reciproca delle culture e promuovere il dialogo istituzionale, mediante ogni tipo di iniziativa a livello internazionale".

  "Da parte sua, la Chiesa cattolica" - conclude il Papa - "(…) desidera continuare ad incoraggiare con determinazione l'incontro pacifico fra gli uomini, attraverso le culture e la considerazione della dimensione religiosa e spirituale degli individui, che fa parte della loro storia".
MESS/L ANNIVERSARIO UNESCO/FOLLO             VIS 20021211 (190)

LA PUBBLICITÀ DEVE CONTRIBUIRE AL BENESSERE DEGLI INDIVIDUI


CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2002 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, è intervenuto ieri sera ad un Incontro tenutosi a Montecarlo (Monaco), sul tema: "Responsabilità sociale professionale, dignità e diritti umani".

  L'Arcivescovo ha ricordato che negli ultimi anni il suo Dicastero ha pubblicato diversi documenti relativi all'etica: nella pubblicità, nelle comunicazioni e in Internet, nei quali vengono sottolineati "tre principi fondamentali etici validi in tutti i tipi di comunicazione: verità, dignità della persona umana, bene comune".

  "La dignità della persona umana può essere valorizzata o lesa dalla pubblicità e da tutti i mezzi di comunicazione. Quanto spesso vediamo pubblicità che trattano gli individui - specialmente le donne - alla stregua di oggetti, molto spesso oggetti sessuali?" - si è chiesto l'Arcivescovo. "Quanto spesso ci siamo accorti che la pubblicità non cerca di contribuire positivamente al benessere dell'individuo ma cerca di ottenere maggiori vantaggi? Gli individui sono considerati alla stregua di numeri, e non come esseri umani da servire".

  "La persona umana e la comunità umana" - ha proseguito l'Arcivescovo Foley - "sono il fine e la misura dell'uso dei mezzi di comunicazione. Per conseguire lo sviluppo integrale della persona, la comunicazione deve essere interpersonale". Lo sviluppo integrale della persona esige, ha concluso il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, "attenzione alla 'dimensione interiore', dimensione che è eminentemente morale, se non religiosa e spirituale. (…) Gli individui hanno dignità irriducibile e importanza specifica, e non possono essere sacrificati agli interessi collettivi".
…/ETICA:PUBBLICITÀ/MONACO:FOLEY             VIS 20021211 (250)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma, con il Vescovo Vincenzo Apicella, Ausiliare di Roma per il settore pastorale Ovest, con il Padre Danilo Bislacco, C.SS.R. (Congregazione del Santissimo Redentore), Parroco della Parrocchia di San Giovanni Nepomuceno Neumann, e due Vicari Parrocchiali.
AP/…/…                                   VIS 20021211 (70)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Gílio Felício, finora Ausiliare di São Salvador da Bahia (Brasile), Vescovo di Bagé (superficie: 35.554; popolazione: 380.183; cattolici: 304.146; sacerdoti: 34; religiosi: 120; diaconi permanenti: 1), Brasile.

- Il Sacerdote Dominique-Marie You, finora Direttore Spirituale nel Seminario propedeutico "Santa Terezinha" di São Salvador da Bahia, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Salvador da Bahia (superficie: 5.277; popolazione: 3.327.498; cattolici: 2.661.998; sacerdoti: 243; religiosi: 922; diaconi permanenti: 44), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Gassin (Francia) nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1981.

- Il Padre Ján Babjak, S.J., finora Professore di Spiritualità Orientale presso la Facoltà teologica dell'Università di Trnava (Slovacchia), Vescovo dell'Eparchia di Presov (cattolici: 175.000; sacerdoti: 263; religiosi: 117; diaconi permanenti: 1), Slovacchia. Il Vescovo eletto è nato nel 1953 a Hazine nad Cirichou (Slovacchia), è stato ordinato sacerdote nel 1978 ed è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1987. Il Vescovo Babjak succede al Vescovo Ján Hirka, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Eparchia, presentata per raggiunti limiti d'età.
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martedì 10 dicembre 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Miami (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Gilberto Fernández, in conformità ai canoni 411 e 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Kevin Michael Britt, finora Ausiliare di Detroit (Stati Uniti d'America), Vescovo Coadiutore di Grand Rapids (superficie: 17.592; popolazione: 1.167.900; cattolici: 158.050; sacerdoti: 146; religiosi: 318; diaconi permanenti: 18), Stati Uniti d'America.

- Ha nominato il Reverendo Pierre-André Dumas, finora Rettore del Seminario Maggiore Interdiocesano di Port-au-Prince, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Port-au-Prince (superficie: 5.500; popolazione: 3.500.000; cattolici: 2.500.000; sacerdoti: 235; religiosi: 853; diaconi permanenti: 4), Haïti. Il Vescovo eletto è nato nel 1962 a Saint-Jean du Sud (Haïti), ed è stato ordinato sacerdote nel 1991.

- Ha nominato il Padre Simon Saint-Hillien, C.S.C., finora Segretario permanente della Conferenza Episcopale di Haïti, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Port-au-Prince. Il Vescovo eletto è nato nel 1951 a Gonaïves (Haïti), ha emesso la prima professione religiosa nella Congregazione della Santa Croce nel 1976, quella perpetua nel 1980 ed è stato ordinato sacerdote nel medesimo anno.

- Ha nominato l'Arcivescovo Tarcisio Bertone, S.D.B., finora Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, e, dal 1991 al 1995, Arcivescovo di Vercelli (Italia), Arcivescovo Metropolita di Genova (superficie: 966; popolazione: 831.533; cattolici: 773.325; sacerdoti: 729; religiosi: 2.001; diaconi permanenti: 21), Italia.
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AI VESCOVI BRASILE: PARTICOLARE ATTENZIONE VITA CONSACRATA


CITTA' DEL VATICANO, 10 DIC. 2002 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto un gruppo di Presuli della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, Regione Nord Est III, al termine della loro Visita "ad Limina Apostolorum".

  Parlando della vita consacrata il Santo Padre ha detto che: "la società contemporanea  deve vedere in questi uomini e donne l'armonia esistente fra umano e divino, fra cose visibili e cose invisibili".

  "Ciò che vediamo oggi in tutta la geografia nazionale" - ha affermato il Santo Padre - "è frutto del lavoro nascosto, silenzioso e benemerito di molti laici e di tanti religiosi e religiose che hanno contribuito e contribuiscono all'edificazione dell'anima cristiana del popolo brasiliano".

  Ricordando che "numerose comunità religiose di vita attiva e contemplativa sono senza dubbio una grande ricchezza della Chiesa" brasiliana, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha detto: "La Chiesa non può non esprimere la sua gioia e il suo apprezzamento per tutto quello che i religiosi hanno realizzato attraverso le università, le scuole, gli ospedali e le altre opere e istituzioni. (…) Chiedo a Dio di ricompensare abbondantemente tutte le comunità religiose per la collaborazione prestata".

  Riferendosi ai mezzi di comunicazione, il Papa ha sottolineato l'importanza del loro giusto orientamento "perché non si lascino trascinare da ideologie contrarie al Magistero della Chiesa e si impegnino a mantenere l'unità con la sede di Pietro".

  Il Santo Padre ha esortato i responsabili delle Congregazioni e Istituti delle diverse Diocesi Brasiliane a "offrire ai novizi e alle novizie una formazione umana, intellettuale e spirituale che permetta una conversione di tutto il loro essere a Cristo, perché la consacrazione configuri ogni volta di più la sua offerta al Padre. Le attività e i programmi della Conferenza Nazionale dei Religiosi" - ha detto ancora il Papa - "devono soprattutto 'essere contraddistinte dal rispetto e dalla speciale obbedienza al Successore di Pietro e alle direttrici' emanate dalla Sede Apostolica".

  "Come Conferenza e anche come singoli pastori" - ha proseguito il Pontefice - "esaminate senza dubbio, con obiettività e rispetto la crescente diminuzione di vocazioni che si sta verificando in molti istituti, mentre altri fioriscono continuamente.  È parte costitutiva del vostro ministero" - ha detto il Papa ai Presuli - "appoggiare e orientare l'osservanza dei consigli evangelici. (…) La cura della vita religiosa è specialmente urgente quando si discute sull'identità vocazionale".

  Il Papa ha concluso il suo discorso ricordando che: "il rinnovamento della vita religiosa dipenderà dalla crescita nell'amore di Dio. (…) L'unico modo effettivo di scoprire ogni volta di più la propria identità, è arduo però consolatore, cammino di conversione sincera e personale, con un umile riconoscimento delle proprie imperfezioni e peccati; e la fiducia nella forza della Risurrezione di Cristo aiuterà a superare tutta l'aridità e la fiacchezza, a eliminare il senso di disillusione sperimentato in certe occasioni".
AL/…/BRASILE                             VIS 20021210 (480)

lunedì 9 dicembre 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 9 DIC. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sua Beatitudine Mesrob II (Mutafyan), Patriarca Armeno di Istanbul, e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Nord Est III), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Esmeraldo Barreto de Farias, di Paulo Afonso.

    - Il Vescovo Tommaso Cascianelli, C.P., di Irecê.

    - Il Vescovo Paulo Romeu Dantas Bastos, di Alagoinhas.

    - Il Vescovo José Rodrigues de Souza, C.SS.R., di Juazeiro.

  Sabato 7 dicembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Alejandro Toledo, Presidente della Repubblica del Perù e Seguito.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Nord Est III), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo José Edson Santana de Oliveira, di Eunápolis.

    - Il Vescovo Mário Rino Sivieri, di Propriá.

    - Il Vescovo Luiz Flávio Cappio, O.F.M., di Barra.
AP:AL/…/…                                   VIS 20021209 (150)
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