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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 8 novembre 2002

UDIENZA RESPONSABILI CENTRO CULTURALE GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2002 (VIS). Questa mattina, in occasione della visita annuale, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 90 amministratori e sostenitori del Centro Culturale Giovanni Paolo II di Washington, D.C., ringraziandoli per il sostegno offerto "agli sforzi del Centro di presentare la tradizione cattolica nella sua ricchezza e rilevanza culturale".

  "La missione del Centro Culturale, così cara al mio cuore" - ha affermato il Papa - "si ispira alla ferma convinzione che Gesù Cristo, Verbo Incarnato, è il centro della storia umana e chiave che schiude il mistero dell'uomo e rivela la sua sublime vocazione. Per edificare un mondo più degno dell'umanità, è urgente che Cristo sia proclamato con gioia e convinzione come 'la Via, la Verità e la Vita'".

  "Il Centro Culturale" - ha concluso il Santo Padre - "si impegna a dimostrare quanto il Vangelo risponda ai nostri più profondi aneliti e alle nostre più alte aspirazioni che trovano espressione nelle culture che forgiano il nostro mondo".
AC/CENTRO CULTURALE/…                     VIS 20021108 (180)

ALLE FIGLIE DI MARIA AUSILIATRICE: ANNUNCIO PRIMATO DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2002 (VIS). Il Papa ha ricevuto oggi i partecipanti al Capitolo Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice che in questi giorni hanno riflettuto sul tema: "Nella rinnovata Alleanza, l'impegno di una cittadinanza attiva", secondo il programma dei Fondatori San Giovanni Bosco e Santa Maria Domenica Mazzarello, che è quello di "formare buoni cristiani e onesti cittadini".

  Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha detto alle Figlie di Maria Ausiliatrice che tale programma le chiama "a testimoniare la speranza sulle tante frontiere del mondo moderno, sapendo individuare con audacia missionaria strade nuove di evangelizzazione e di promozione umana, specialmente al servizio delle giovani generazioni".

  "Per portare a compimento questa ardua missione, è necessario anzitutto mantenere una costante comunione con Gesù, contemplandone incessantemente il volto nella preghiera, per servirlo poi con ogni energia nei fratelli. (…) In un'epoca segnata da una preoccupante cultura del vuoto e del 'non senso', annunciate senza compromessi il primato di Dio che ascolta sempre il grido degli oppressi e degli afflitti".

  Il Santo Padre ha sottolineato che la santità costituisce "il vostro compito essenziale e prioritario, care Salesiane. Essa è il migliore apporto che possiate rendere alla nuova evangelizzazione, come pure la garanzia di un servizio autenticamente evangelico in favore dei più bisognosi".

  Sottolineando la testimonianza di fedeltà eroica al Vangelo, confermata con il martirio, di alcuni membri della famiglia religiosa, il Papa ha detto: "Su questa scia dovete oggi proseguire a camminare in ambienti talora turbati da tensioni e paure, da contrapposizioni e divisioni, da estremismi e violenza, capaci persino di offuscare la speranza".

  Giovanni Paolo II ha concluso affermando che: "I vasti orizzonti dell'evangelizzazione e l'urgente necessità di testimoniare il messaggio evangelico a tutti, senza distinzioni, costituiscono il campo del vostro apostolato".
AC/…/SALESIANI                             VIS 20021108 (300)

INTERVENTO SANTA SEDE RELATIVO UNRWA IN MEDIO ORIENTE


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2002 (VIS). L'Arcivescovo Renato Martino, Capo della Delegazione della Santa Sede ed Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto davanti al Comitato Speciale per la Politica e la Decolonizzazione della LVII Sessione dell'Assemblea Generale dell'O.N.U., in merito all'opera svolta dall'Agenzia delle Opere Pubbliche di Soccorso delle Nazioni Unite per i Profughi Palestinesi in Medio Oriente. (UNRWA).

  L'Arcivescovo Martino, Presidente eletto del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha espresso "lode e apprezzamento" della sua Delegazione "per il lavoro svolto dall'Agenzia" ed ha precisato che "molti importanti problemi che affliggono la regione in cui opera l'UNRWA" includono "gli insediamenti della popolazione, il coprifuoco, i posti di blocco, gli assassinii, gli attentatati suicidi e gli effetti che si ripercuotono sul popolo palestinese, che interessano, fra gli altri, la disoccupazione, l'educazione e l'accesso ai servizi sanitari".

  La Santa Sede conosce la situazione attuale, ha aggiunto l'Arcivescovo perché "la Missione Pontificia per la Palestina e i suoi numerosi collaboratori in tutto il mondo l'informano quotidianamente sulle grandi difficoltà delle persone per le quali essa opera". La Missione "conta molto sui suoi collaboratori al fine di fornire sostegno finanziario per la sua opera a favore del popolo palestinese, specialmente coloro che vivono nei campi profughi". Il bilancio annuale della Missione è di US$ 10,7 milioni.

  Il Nunzio, citando le parole del Santo Padre Giovanni Paolo II, pronunciate durante l'Angelus dell'11 agosto 2002, ha detto: "Quando si comprenderà che la coesistenza del popolo israeliano e del popolo palestinese non può essere ottenuta ricorrendo alle armi? (…) Dal 1967 ad oggi, sofferenze inaudite si sono succedute una all'altra (…). Davanti a questa tragedia umanitaria, che sembra non mostrare nessun segno di speranza, nessuno può rimanere indifferente".

  L'Arcivescovo Martino ha quindi affermato: "la comunità internazionale deve aiutare i Palestinesi e gli Israeliani a comprendere che l'ingiustizia fondamentale che causa una continua spirale di violenza deve cessare. Inoltre, i dati raccolti dal Rapporto Mitchell del 6 maggio 2001, chiaramente identificano l'occupazione dei territori palestinesi da parte di Israele come l'origine delle sofferenze patite da israeliani e palestinesi. (…) Il ricorso massiccio alla violenza ha fallito miseramente, ha solo accresciuto le sofferenze di israeliani e palestinesi".

  "È speranza della mia Delegazione" - ha concluso l'Arcivescovo Martino - "che ogni soluzione adottate per risolvere i molteplici problemi della regione includa la Città Santa di Gerusalemme" e implichi "forniture internazionalmente garantite per assicurare la libertà di religione e di coscienza dei suoi abitanti, allo scopo di salvaguardare il carattere speciale della Città e dei Luoghi Santi per Ebrei, Cristiani e Musulmani".
DELSS/UNRWA/ONU:MARTINO                     VIS 20021108 (420)

SESSIONE PLENARIA PONTIFICIA ACCADEMIA DELLE SCIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2002 (VIS). Oggi, presso la Casina di Pio IV in Vaticano, ha avuto inizio la Sessione Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze, sotto la presidenza del Professor Nicola Cabibbo, dedicata al tema: "Il valore culturale della scienza". I lavori della Sessione proseguiranno fino a lunedì 11 novembre.

  I membri dell'Accademia, che nel corso dell'Assemblea Plenaria saranno ricevuti in udienza dal Santo Padre, esamineranno numerosi argomenti quali: gli aspetti culturali della teoria dell'evoluzione molecolare; le diverse velocità di sviluppo della scienza e della cultura: considerazioni di un esperto di demografia; scienza e sogni; la sostanza morale della scienza, e chirurgia dell'anima.

  All'ordine del giorno sono le presentazioni concernenti la scienza come cultura: uno studio critico; l'impatto della neuroscienza sulla cultura umana; l'arte e la scienza della medicina; l'impronta di Dio sulle leggi della natura, cultura scientifica e le dieci dichiarazioni del Santo Padre Giovanni Paolo II.
ACAD/PLENARIA:SCIENZA CULTURA/CABIBBO         VIS 20021108 (160)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto, questa mattina, in udienze separate:

- La Signora Katalina Szili, Presidente del Parlamento di Ungheria e Seguito.
- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Est II), in Visita "ad Limina Apostolorum":
    - L'Arcivescovo Paulo Lopes de Faria, di Diamantina.
    - L'Arcivescovo Geraldo Majela de Castro, O.Praem., di Montes Claros.
- L'Arcivescovo Henryk Józef Nowacki, Nunzio Apostolico in Slovacchia.

  Nel tardo pomeriggio di oggi è previsto che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo Tarcisio Bertone, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/…/…                             VIS 20021108 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Charles Michael Jarrell, finora Vescovo di Houma-Thibodaux (Stati Uniti d'America), Vescovo di Lafayette (superficie: 14.956; popolazione: 546.000; cattolici: 353.861; sacerdoti: 194; religiosi: 244; diaconi permanenti: 74), Stati Uniti d'America. Il Vescovo Jarrell succede al Vescovo Edward Joseph O'Donnell, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Antonio Juan Baseotto, C.RR.S., finora Vescovo di Añatuya (Argentina), Ordinario Militare per l'Argentina.

- Ha nominato Membri del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani: il Cardinale Varkey Vithayathil, Arcivescovo Maggiore di Ernakulam-Angamaly dei Siro-Malabaresi (India); il Cardinale Cormac Murphy-O'Connor, Arcivescovo di Westminster (Gran Bretagna); il Cardinale Karl Lehmann, Vescovo di Mainz (Germania); il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli; l'Arcivescovo Peter Kodwo Appiah Turkson, di Cape Coast (Ghana); l'Arcivescovo Giuseppe Chiaretti, di Perugia-Città della Pieve (Italia); l'Arcivescovo Paul Nabil Sayah, di Haifa e Terra Santa dei Maroniti (Israele); l'Arcivescovo Josaphat Louis Lebulu, di Arusha (Tanzania); l'Arcivescovo Stanislav Hocevar, di Beograd (Jugoslavia); il Vescovo João Oneres Marchiori, di Lages (Brasile); il Vescovo Julio César Terán Dutari, Ausiliare di Quito (Ecuador); il Vescovo Kurt Koch, di Basilea (Svizzera); il Vescovo Cyprien Mbuka, di Boma (Repubblica Democratica del Congo).

- Ha nominato Consultori del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani: l'Arcivescovo Antonio Maria Vegliò, Segretario della Congregazione per le Chiese Orientali; il Padre Emiliano Fabbricatore, O.S.B.I., Abate di Santa Maria di Grottaferrata (Italia); l'Archimandrita Ignace Dick, Protosincello di Alep dei Greco-Melkiti (Siria); il Sacerdote Barthélémy Adoukonou, Segretario Generale delle "Conferences Episcopales de l'Afrique de l'Ouest Francophone" (Costa d'Avorio); il Sacerdote Gosbert Byamungu, Professore dell'Istituto Ecumenico Universitario di Bossey (Svizzera); il Padre William Henn, O.F.M. Cap., Professore della Pontificia Università Gregoriana (Roma); il Sacerdote Angelo Maffeis, Professore del Seminario Diocesano di Brescia (Italia); il Padre Gerhard Wicks, S.I., Professore emerito della Pontificia Università Gregoriana (Roma); la Professoressa Eva-Maria Faber, della "Theologische Hochschule" di Chur (Svizzera); la Professoressa Barbara Hallensleben, della Facoltà di Teologia dell'Università di Fribourg (Svizzera); il Professor Wolfgang Thönissen, Direttore dello "Johan-Adam-Möhler Institut für Ökumenik" di Paderborn (Germania).
NER:RE:NA/…/                             VIS 20021108 (380)

giovedì 7 novembre 2002

ASSISTENZA MALATI ADEMPIE IL VANGELO DELL'AMORE


CITTA' DEL VATICANO, 7 NOV. 2002 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i 700 partecipanti alla XVII Conferenza Internazionale promossa dal Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, che si svolge dal 7 al 9 novembre, nell'Aula Nuova del Sinodo in Vaticano, sul tema: "L'identità delle istituzioni sanitarie cattoliche".

  Il Santo Padre ha detto che il tema della Conferenza "è di grande rilevanza per la vita e la missione della Chiesa. Essa, infatti, nel compiere l'opera di evangelizzazione, ha sempre associato l'assistenza e la cura dei malati, (…), alla predicazione della Buona Novella" ed ha ricordato che: "alcuni tra i santi della carità e dell'ospitalità, quali San Camillo de Lellis, San Giovanni di Dio, San Vincenzo de' Paoli, hanno dato vita ad ospizi di ricovero e cura, anticipando quelli che sarebbero diventati gli ospedali moderni". Il Santo Padre ha detto ancora che le istituzioni socio-sanitarie cattoliche sono la "risposta di solidarietà e di carità della Chiesa al mandato del Signore, il quale inviò i Dodici ad annunziare il Regno di Dio e a guarire gli infermi".

  "In questa prospettiva" - ha proseguito il Papa - "vi ringrazio per gli sforzi che state compiendo per dare un nuovo slancio alla 'Confederatio internationalis catholicorum hospitalium', valido organismo per rispondere sempre meglio alle numerose questioni che interpellano quanti operano nel mondo della salute su vari fronti".

  "Per comprendere fino in fondo l'identità di tali istituzioni sanitarie" - ha ribadito il Santo Padre - "occorre andare al cuore di ciò che costituisce la Chiesa, ove la legge suprema è l'amore. Le istituzioni cattoliche della sanità diventano così testimonianza privilegiata della carità del Buon Samaritano poiché, nel curare i malati, compiamo la volontà del Signore e contribuiamo alla realizzazione del Regno di Dio. In tal modo esse esprimono la loro vera identità ecclesiale".

  "Nella Lettera Apostolica 'Novo millennio ineunte'" - ha affermato il Papa - "ho ricordato anche quanti mancano delle cure mediche più elementari. A questi fratelli e sorelle la Chiesa guarda con particolare sollecitudine".

  Il Santo Padre ha espresso la speranza che "le Istituzioni Sanitarie cattoliche e le Istituzioni pubbliche possano efficacemente collaborare, unite dal comune desiderio di servire l'uomo, specialmente il più debole o di fatto non socialmente garantito".
AC/ISTITUZIONI SANITARIE CATTOLICHE/…         VIS 20021107 (390)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 7 NOV. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Nunzio Apostolico nella Repubblica Federale di Germania.
- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Est II), in Visita "ad Limina Apostolorum":
    - Il Cardinale Serafim Fernandes de Araújo, Arcivescovo di Belo Horizonte.
    - L'Arcivescovo Silvestre Luís Scandian, S.V.D., di Vitória, con l'Ausiliare Vescovo Hélio Adelar Rubert.
    - L'Arcivescovo Luciano Pedro Mendes de Almeida, S.I., di Mariana.
AP:AL/…/…                               VIS 20021107 (80)

mercoledì 6 novembre 2002

L'EUCARISTIA SORGENTE DI UNITÀ NELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2002 (VIS). Nel pomeriggio di ieri il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri del Pontificio Comitato e i Delegati Nazionali per i Congressi Eucaristici Internazionali, riuniti in Assemblea Plenaria per riflettere sul Congresso Eucaristico Internazionale che si terrà nell'ottobre 2004 a Guadalajara (México), sul tema "L'Eucaristia, Luce e Vita del nuovo millennio".

  Il Papa ha ricordato che obiettivo principale del Pontificio Comitato è quello di "'far sempre meglio conoscere e amare il Signore Gesù nel suo Mistero eucaristico, centro della vita della Chiesa e della sua missione per la salvezza del mondo' (…) favorendo le iniziative atte ad incrementare la devozione verso il Mistero eucaristico".

  I Congressi Eucaristici sono, ha proseguito il Pontefice, "una festa di fede attorno a Cristo Eucaristico, alla quale partecipano non solo i fedeli di una Chiesa particolare o di una sola nazione ma, per quanto possibile, da varie parti dell'Orbe. È la Chiesa che si raccoglie attorno al suo Signore e suo Dio".

  "A tale riguardo" - ha detto ancora il Papa - "quanto mai importante è l'opera dei Delegati nazionali, nominati dalle rispettive Autorità delle Chiese dell'Occidente e dell'Oriente. Essi sono chiamati a sensibilizzare le loro Chiese al tema del Congresso internazionale soprattutto nel periodo della sua preparazione, affinché esso diventi un evento fontale da cui rifluiscano nelle Chiese particolari frutti di vita e di comunione".

  Sottolineando che "L'Eucaristia è sorgente di unità nella Chiesa", il Papa ha detto che la partecipazione dei "fedeli di varia provenienza ad un tale evento eucaristico simboleggia, infatti, l'unità e la comunione".

  "L'apostolato eucaristico a cui dedicate i vostri sforzi" - ha concluso il Santo Padre - "costituisce certamente una risposta all'invito del Signore: 'Duc in altum!'. Perseverate in esso con impegno e passione, animando e diffondendo la devozione eucaristica in tutte le sue espressioni".
AC/CONGRESSI EUCARISTICI/…                 VIS 20021106 (320)

UDIENZA GENERALE: SALMO 97, CANTO DI LODE SIGNORE UNIVERSO


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2002 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, dove erano presenti più di 7.000 pellegrini provenienti da tutto il mondo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha tenuto la catechesi per l'Udienza Generale del Mercoledì sul Salmo 97, che ha definito: "un inno al Signore re dell'universo e della storia".

  Il Salmo 97, ha proseguito il Pontefice, "invita tutte le genti, anzi tutta la creazione, a rallegrarsi e a proclamare la grandezza di Dio" ed ha precisato che: "quattro sono i cantori di questo immenso inno di lode. (…) La terra e i suoi abitanti, il mare, i fiumi e le montagne, e tutti esprimono la loro gioia per le cose meravigliose che il Signore ha fatto per il Suo Popolo Eletto. Il Salmo si conclude con una nota di intensa attesa, poiché il Signore verrà per governare con giustizia e giudicare con equità".

  Il Papa ha affermato che il Salmo: "è definito come 'canto nuovo', che nel linguaggio biblico significa un canto perfetto, pieno, solenne, accompagnato da un festoso apparato musicale. (…) È questa la grande speranza e la nostra invocazione: 'Venga il tuo regno!', un regno di pace, di giustizia e di serenità, che ricomponga l'armonia originaria della creazione".

  Il Santo Padre ha proseguito la catechesi affermando: "Dio, quindi, è al centro della scena in tutta la sua maestà, mentre opera la salvezza nella storia ed è atteso per 'giudicare' il mondo e i popoli. Il verbo ebraico che indica il 'giudizio' significa anche 'governare': perciò si attende l'azione efficace del Sovrano di tutta la terra, che porterà pace e giustizia".

  "Letto nella prospettiva dell'Antico Testamento" - ha concluso il Papa - "il Salmo proclama che Dio salva il suo popolo e che tutte le nazioni, vedendo ciò, sono nell'ammirazione. Invece nella prospettiva cristiana, Dio opera la salvezza in Cristo, figlio d'Israele; tutte le nazioni lo vedono e sono invitate ad approfittare di questa salvezza, giacché il Vangelo 'è potenza di Dio per la Salvezza di chiunque crede'".
AG/SALMO 97/…                             VIS 20021106 (350)

L'IDENTITÀ DELLE ISTITUZIONI CATTOLICHE SANITARIE


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2002 (VIS). L'Arcivescovo Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, ha presentato oggi, presso la Sala Stampa della Santa Sede, la XVII Conferenza Internazionale promossa dal suo Dicastero, sul tema: "L'identità delle Istituzioni cattoliche di sanità". La Conferenza si terrà nell'Aula Nuova del Sinodo in Vaticano, dal 7 al 9 novembre.

  L'Arcivescovo Lozano ha ricordato che la Chiesa cattolica amministra 6.038 ospedali, 17.189 ambulatori, 799 lebbrosari, 13.238 centri per anziani, malati cronici e handicappati, 8.711 ospizi per orfani, 10.368 centri per bambini, 10.565 consultori matrimoniali, 18.789 centri specializzati per l'educazione o la rieducazione sociale e 25.257 altri diversi centri di pastorale della salute. In totale, le istituzioni cattoliche sanitarie nel mondo sono 110.954.

  Riferendosi alla Conferenza Internazionale, il Presidente del Dicastero ha segnalato che 34 specialisti di diversi paesi esamineranno la situazione attuale degli ospedali cattolici e le sfide economiche, sociali, politiche, culturali e soprattutto religiose, in Africa, America, Asia, Europa e Oceania. Sarà anche esaminata la realtà federativa, associativa e di gruppo relativa alle istituzioni cattoliche che operano nell'ambito della salute.

  Nella seconda parte della Conferenza, ha proseguito il Presidente del Pontificio Consiglio, sarà esaminata la realtà attuale degli ospedali cattolici riflettendo sui principi morali, pastorali e teologici che ne sono alla base e sul dialogo inter-religioso con gli Ebrei, i Musulmani, gli Induisti ed i Buddisti.

  L'Arcivescovo Lozano ha detto ancora che nella terza parte della Conferenza, i partecipanti si interrogheranno sulle azioni da intraprendere per migliorare l'identità degli ospedali cattolici e per perfezionare gli aspetti economici, sociali, politici, organizzativi e amministrativi. Infine saranno presentate soluzioni per migliorare l'Associazione internazionale delle Istituzioni cattoliche di sanità e specialmente l'aspetto religioso cattolico, "giacché" - ha concluso il Presidente del Pontificio Consiglio - "questo è veramente lo scopo principale della nostra Conferenza Internazionale".
…/ISTITUZIONI CATTOLICHE SANITARIE/LOZANO     VIS 20021106 (310)

US$ 400,000 DESTINATI DAL SANTO PADRE ALLA TERRA SANTA


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2002 (VIS). Dal 7 al 10 novembre prossimo, l'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum" si recherà in visita in Terra Santa per Incontri con il Patriarca Latino e le Autorità Israeliane e Palestinesi e per consegnare una donazione di US$ 400,000 al Patriarcato di Gerusalemme, alla custodia di Terra Santa dei Padri Francescani, alla Caritas locale e a diverse comunità cattoliche.

  In un Comunicato relativo alla visita dell'Arcivescovo Cordes, reso pubblico questa mattina, si legge:

  "Con l'occupazione della Chiesa della Natività a Betlemme, durata 39 giorni, si è avuta ulteriore prova di quanto sia necessaria la presenza dei cristiani in Terra Santa. I continui atti di violenza tra Palestinesi e Israeliani rappresentano purtroppo una minaccia persistente per la vita di tutti gli abitanti della regione. Le case di ospitalità per i pellegrini sono vuote, mentre a Betlemme la disoccupazione colpisce circa l'80% della popolazione. Si comprende bene perciò il desiderio di molti di lasciare il Paese. La salvaguardia dei Luoghi Santi sarebbe però gravemente messa in pericolo se i cristiani li abbandonassero".

  "In seguito ai terribili attacchi al World Trade Center, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha lanciato un appello per un aiuto materiale e spirituale a favore di coloro che soffrono delle conseguenze della guerra e del terrorismo. Sua Santità, fra l'altro, ha destinato 400.000 US$ dei fondi raccolti in questa occasione alla Terra Santa".

  "Lo scopo di questo viaggio non sta solo nella consegna del denaro della colletta. Attraverso vari incontri, l'Inviato del Santo Padre vorrà soprattutto incoraggiare i cristiani a rimanere in questi luoghi martoriati, come tanti missionari in modo eroico già stanno facendo. Il sostegno è offerto per migliorare le condizioni di vita e di lavoro nella loro terra, per poter essere un seme fecondo di umanità e di pace".
CON-CU/VISITA TERRA SANTA/CORDES             VIS 20021106 (320)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/…/…                                   VIS 20021106 (30)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Bernardino Marchiò, finora Vescovo di Pesqueira  (Brasile), Vescovo di Caruarú (superficie: 5.687; popolazione: 814.030; cattolici: 685.125; sacerdoti: 39; religiosi: 84; diaconi permanenti: 6), Brasile.

- Ha nominato il Vescovo Walmir Alberto Valle, I.M.C., finora Vescovo di Zé Doca (Brasile), Vescovo Coadiutore di Joaçaba (superficie: 10.202; popolazione: 295.522; cattolici: 242.050; sacerdoti: 40; religiosi: 85; diaconi permanenti: 1), Brasile.

- Ha dato il suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Caldea, riunitosi a Baghdad dal 16 al 24 ottobre scorso, del Reverendo Andraos Abouna, del clero dell'Eparchia patriarcale di Baghdad e Capo Missione per i fedeli Caldei a Londra, Gran Bretagna, a Vescovo Ausiliare del Patriarcato di Babilonia dei Caldei, con incarico di Vescovo di Curia. Il Vescovo eletto è nato a Bedare/Zakho (Iraq), nel 1943 e fu ordinato sacerdote nel 1966.

- Ha nominato l'Arcivescovo Józef Wesolowski, che è Nunzio Apostolico in Kazakhstan, Tadjikistan e Kyrgyzstan, Nunzio Apostolico in Uzbekistan.

- Ha nominato l'Arcivescovo Antonio Mennini, finora Nunzio Apostolico in Bulgaria, Rappresentante della Santa Sede presso la Federazione Russa.
NER:NEC:NEA:NN/…/…                         VIS 20021106 (200)

martedì 5 novembre 2002

GIOVANNI PAOLO II RICORDA LE VITTIME DEL TERREMOTO


CITTA' DEL VATICANO, 1 NOV. 2002 (VIS). Alle 12:00 di oggi, Solennità di Tutti i Santi, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro. Nel pomeriggio il Papa si è recato nelle Grotte Vaticane per pregare per tutti i defunti.

  "Oggi la Chiesa, come dice la Liturgia" - ha detto il Santo Padre - "ha 'la gioia di celebrare in un'unica festa i meriti e la gloria di tutti i Santi': non solo di quelli che essa ha proclamato nel corso dei secoli, ma anche degli innumerevoli uomini e donne la cui santità, nascosta in questo mondo, è ben nota a Dio e risplende nel suo Regno eterno".

  Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha proseguito affermando che: "La festa odierna ci invita a volgere lo sguardo al Cielo, meta del nostro pellegrinaggio terreno. Là ci attende la festosa comunità dei Santi. Là ci ritroveremo con i nostri cari defunti, per i quali s'eleverà la preghiera nella grande commemorazione liturgica di domani".

  "Il 2 novembre, però, ci chiede di non dimenticare, anzi, in un certo senso di privilegiare nella preghiera le anime di tanti defunti che nessuno ricorda. (…) Prego soprattutto per le vittime dei fatti di sangue, che nei mesi scorsi ed anche in questi giorni hanno continuato ad affliggere l'umanità. La commemorazione di tutti i defunti non può non essere anche una corale invocazione di pace: pace per chi ha vissuto, pace per chi vive, pace per chi vivrà".

  Dopo la preghiera dell'Angelus, il Santo Padre riferendosi ai terremoti che hanno colpito la Sicilia e altre zone dell'Italia centro-meridionale, "che hanno provocato gravi sofferenze e disagi a quelle care popolazioni", ha espresso la sua profonda "vicinanza spirituale alle persone colpite da questi tragici eventi, pensando specialmente ai bambini coinvolti nel crollo di un edificio scolastico a San Giuliano di Puglia. Mentre elevo al Signore la mia accorata preghiera per le vittime e per i loro familiari, rivolgo una affettuosa parola di incoraggiamento ai sopravvissuti e a quanti sono impegnati nei soccorsi, auspicando che siano sostenuti dalla solidarietà dell'intera Nazione".

  La sera dello stesso giorno, come ogni anno, il Santo Padre si è recato in visita nelle Grotte Vaticane per pregare per i Sommi Pontefici defunti e per tutti i defunti ed ha pronunciato la seguente preghiera: "In queste Grotte vaticane affidiamo alla misericordia del Padre anzitutto le vittime del terremoto che ha colpito il sud dell'Italia e in particolare i numerosi bambini che hanno perso la vita, i loro genitori e le loro famiglie. Preghiamo anche per coloro che hanno qui il loro sepolcro e attendono la risurrezione della carne: in particolare i Sommi Pontefici, che hanno svolto il servizio di Pastori della Chiesa Universale, perché siano partecipi dell'eterna liturgia del cielo".
ANG/SANTI:DEFUNTI/…                         VIS 20021105 (490)

ANGELUS: COMMEMORAZIONE DEFUNTI E VITTIME TERREMOTO


CITTA' DEL VATICANO, 3 NOV. 2002 (VIS). Alle 12:00 di oggi, il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro. Nell'introdurre la preghiera mariana, il Papa ha ricordato la Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti ed ha chiesto di pregare per le vittime del terremoto che ha colpito l'Italia centromeridionale.

  Ricordando la Commemorazione liturgica di tutti i fedeli defunti il Papa ha detto: "Dalla Chiesa, sparsa nel mondo, si è levata una corale invocazione al Dio della vita e della pace, perché accolga nel suo Regno di luce infinita tutte le anime, specialmente le più abbandonate e bisognose della sua misericordia" ed ha aggiunto che: "Il mondo di oggi ha più che mai bisogno di riscoprire il senso del vivere e del morire nella prospettiva della vita eterna. Al di fuori di essa, la cultura moderna, nata per esaltare l'uomo e la sua dignità, si trasforma paradossalmente in cultura di morte".

  Il Santo Padre, ricordando che domani, 4 novembre, si celebra la memoria liturgica di San Carlo Borromeo, Suo giorno onomastico, ha espresso la sua "gratitudine a quanti, ricordando la ricorrenza di San Carlo, mi hanno fatto pervenire gli auguri per l'onomastico. Ringrazio soprattutto per le preghiere assicuratemi e di cuore le ricambio".

  Dopo l'Angelus il Santo Padre ha detto: "Oggi abbiamo tutti partecipato spiritualmente al dolore della comunità di San Giuliano di Puglia, tanto provata dalla tragica scomparsa di numerosi suoi figli. Ancora una volta desidero dire a quelle care famiglie che il Papa è loro vicino e che prega per loro, implorando dal Signore, per intercessione di Maria, Madre di misericordia, il conforto della fede e della speranza cristiana".

  Nelle prime ore della mattinata il Santo Padre aveva affidato all'Arcivescovo Paolo Romeo, Nunzio Apostolico in Italia, un Messaggio alla comunità di San Giuliano di Puglia che nella stessa mattina celebrava i funerali delle 29 vittime del terremoto, in gran parte bambini, morti nel crollo della loro scuola.

  Queste le parole del Santo Padre: "In quest'ora di profondo dolore per tante famiglie di San Giuliano di Puglia, che, affrante dal dolore, si apprestano a porgere l'estremo addio ai loro cari, desidero esprimere nuovamente loro tutta la mia paterna vicinanza, affidando nelle mani del Padre che sta nei cieli le giovani vite di chi ci ha lasciato, ed implorando per tutti il conforto della fede e della speranza cristiana. Per la diletta comunità di San Giuliano chiedo poi al Signore il dono della serenità in questa tragica circostanza, sicuro che questa susciterà in tutti quei sentimenti di profonda solidarietà, che sono prezioso patrimonio del popolo italiano".
ANG/VITTIME TERREMOTO/…                     VIS 20021105 (460)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 4 NOV. 2002 (VIS). Lunedì 4 novembre il Santo Padre ha ricevuto i Cardinali: Opilio Rossi, Antonio Innocenti, Paul Augustin Mayer, Alfons M. Stickler, Angelo Felici, Giovanni Canestri, Antonio M. Javierre Ortas, José T. Sanchez, Fiorenzo Angelini, Luigi Poggi, Gilberto Agustoni e Giovanni Cheli.
AP/…/…                                   VIS 20021105 (50)

SANTA MESSA COMMEMORAZIONE PRELATI DEFUNTI ULTIMO ANNO


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2002 (VIS). Questa mattina, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha tenuto l'omelia della Santa Messa, celebrata dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, per tutti i Cardinali, Arcivescovi e Vescovi morti negli ultimi dodici mesi. 

 "La solennità di Tutti i Santi e la Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti" - ha ricordato il Santo Padre - "suscitano ogni anno nella Comunità ecclesiale un intenso e diffuso clima di preghiera. Un clima (…) in cui la consolante certezza della comunione dei santi lenisce il dolore, mai del tutto sopito, per le persone scomparse".

  Il Papa affermando che i Presuli defunti "sono vivamente presenti al nostro spirito" ha ricordato che: "Ad alcuni di loro mi legavano vincoli di profonda amicizia" ed ha menzionato in particolare i Cardinali morti negli ultimi dodici mesi: "Paolo Bertoli, Franjo Kuharic, Louis-Marie Billé, Alexandru Todea, Johannes Joachim Degenhardt, Lucas Moreira Neves, François Xavier Nguyên Van Thuân, John Baptist Wu Cheng-Chung".

  "Questi nostri Fratelli sono arrivati alla meta" - ha proseguito il Pontefice. "C'è stato un giorno in cui ciascuno di loro, fresco ancora di energie, ha pronunciato il suo 'eccomi!' al momento di essere ordinato Sacerdote. (…) Nell'ora della morte, hanno pronunciato l'ultimo 'eccomi', unito a quello di Gesù, che morì affidando il suo spirito nelle mani del Padre".

  Il Santo Padre ha ricordato che i defunti di cui si celebra oggi la commemorazione: "Sono stati Pastori, Pastori del gregge di Cristo. (…) Con il servizio della predicazione, hanno instillato nei cuori dei fedeli la sconvolgente e consolante verità dell'amore di Dio. (…) Nel nome del Dio d'amore, le loro mani hanno benedetto, le loro parole confortato, la loro presenza - anche silenziosa - ha testimoniato con eloquenza che la misericordia di Dio non ha fine, che è inesauribile la sua compassione".

  "Alcuni di loro" - ha detto il Santo Padre al termine dell'omelia - "hanno avuto la grazia di offrire tale testimonianza in modo eroico, affrontando dure prove e disumane persecuzioni".
HML/MEMORIA PRELATI DEFUNTI/…             VIS 20021105 (350)

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2002 (VIS). Nelle scorse settimane sono deceduti i Prelati:

- Il Vescovo Philippe Chebaya, emerito di Baalbek - Deir El-Ahmar dei Maroniti, (Libano), il 9 ottobre, all'età di 82 anni.
- L'Arcivescovo Octavio Nicolás Derisi, già Ausiliare di La Plata (Argentina), il 22 ottobre, all'età di 95 anni.
- Il Vescovo Denzil Reginald D'Souza, emerito di Aizawl (India), il 25 ottobre, all'età di 73 anni.
- L'Arcivescovo José Sebastian Laboa, Nunzio Apostolico, il 24 ottobre, all'età di 79 anni.
- Il Vescovo Christopher Mwoleka, emerito di Rulenge (Tanzania), il 16 ottobre, all'età di 75 anni.
- Il Vescovo Louis Bertrand Tirilly, SS.CC., emerito di Taiohae o Tefenuaenata (Isole Marchese, Polinesia Francese), il 25 ottobre, all'età di 90 anni.
…/DECEDUTI/…                             VIS 20021105 (130)

martedì 18 giugno 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Philippe Breton, finora Parroco di Saint Honoré d'Eylau a Parigi, Vescovo di Aire et Dax (superficie: 9.364; popolazione: 326.617; cattolici: 255.000; sacerdoti: 205; religiosi: 309; diaconi permanenti: 6), Francia. Il Vescovo eletto è nato a Rouen nel 1936 ed è stato ordinato sacerdote nel 1966. Il Vescovo Breton succede al Vescovo Robert Sarrabère, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Gérard Daucourt, finora Vescovo di Orléans (Francia), Vescovo di Nanterre (superficie: 175; popolazione: 1.410.000; cattolici: 950.000; sacerdoti: 346; religiosi: 949; diaconi permanenti: 30), Francia. Il Vescovo Daucourt succede al Vescovo François Favreau, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:RE/…/… VIS 20020618 (160)
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