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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 3 aprile 2002

VENERDÌ SANTO: CONFESSIONi, PASSIONE SIGNORE, VIA CRUCIS


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2002 (VIS). Come di consueto in occasione del Venerdì Santo, il Santo Padre Giovanni Paolo II, ha confessato alcuni fedeli, quindi, alle 17:00 ha presieduto la celebrazione della Passione del Signore e poco dopo le 21:00 ha presieduto la Via Crucis al Colosseo.

Verso mezzogiorno, il Papa si è recato nella Basilica di San Pietro su di una piccola pedana mobile, ha ascoltato la confessione di nove persone di diverse nazionalità e successivamente ha salutato alcuni dei fedeli che si trovavano, in quel momento, nella Basilica.

Alle 17:00 il Papa è ritornato in Basilica per presiedere la celebrazione della Passione del Signore, durante la quale il Predicatore della Casa Pontifica, Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., ha tenuto l'omelia. La Liturgia della Passione è proseguita con la Preghiera universale e l'adorazione della Santa Croce e si è conclusa con la Santa Comunione.

Poco dopo le 21:00 ha avuto inizio la processione della Via Crucis al Colosseo. Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha seguito la Via Crucis, alla quale hanno partecipato circa 30.000 fedeli, dalla terrazza del Colle Palatino che si affaccia sul Colosseo. I testi delle meditazioni proposte quest'anno per le stazioni della Via Crucis sono stati preparati da 14 giornalisti che si occupano di informazione dal Vaticano, accreditati presso la Sala Stampa della Santa Sede e provenienti da dieci nazioni.

La Croce è stata portata, nelle prime XIII Stazioni, dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma e da fedeli provenienti dall'Italia, dal Madagascar, dalla Mongolia, dalla Colombia e dalla Terra Santa. Al termine della XIII Stazione, un frate francescano della Terra Santa ha consegnato la Croce a Giovanni Paolo II che, visibilmente sofferente, nonostante il dolore al ginocchio, è rimasto in piedi sostenendo la Croce durante le letture e le meditazioni della XIV Stazione.

Al termine della Via Crucis il Papa, invece di leggere un discorso precedentemente preparato, ha rivolto alla folla di fedeli presenti, visibilmente commossi, un discorso improvvisato, una meditazione personale, ricca di citazioni latine, sulla morte di Cristo in Croce.

"Noi camminiamo in questa giornata, in questo Venerdì Santo, vicino al Golgota, vicino alla tomba aperta, alla tomba vuota, con grande speranza. Domani, Sabato Santo, è il giorno del silenzio, della misteriosa attenzione al manifestarsi del Mistero della Risurrezione. 'Tertia die', domenica mattina, Colui che è stato crocifisso e sepolto uscirà dalla tomba. (…) E noi lo aspettiamo, 'tertia die', domenica mattina, come vincitore della morte, come Salvatore del mondo".
GPII-SETTIMANA SANTA/VENERDÌ SANTO/… VIS 20020403 (430)

GIOVEDi' SANTO: SANTE MESSE DEL CRISMA ED IN "CENA DOMINI"


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2002 (VIS). Alle ore 9:30 di questa mattina, Giovedì Santo, nella Patriarcale Basilica Vaticana, il Papa ha presieduto la Santa Messa Crismale, Liturgia durante la quale vengono rinnovate le promesse sacerdotali e vengono benedetti l'Olio dei catecumeni, l'Olio degli infermi e il Crisma.

La Messa del Crisma è stata celebrata dal Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Prefetto della Congregazione per il Clero, con i Cardinali, i Vescovi e i Presbiteri - diocesani e religiosi - presenti a Roma. Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha tenuto l'omelia.

Facendo riferimento al ministero sacerdotale, il Papa ha affermato: "Se ogni battezzato partecipa del suo sacerdozio regale e profetico (…), i presbiteri sono chiamati a condividere la sua oblazione in modo speciale. Sono chiamati a viverla nel servizio al sacerdozio comune dei fedeli".

"Mentre rendiamo grazie per questo dono misterioso" - ha detto ancora il Pontefice - "non possiamo non confessare le nostre infedeltà. Nella lettera che, come ogni anno, ho voluto inviare ai sacerdoti per questa speciale occasione, ho ricordato che 'noi tutti - coscienti dell'umana debolezza, ma fidando nella potenza sanatrice della grazia divina - siano chiamati ad abbracciare il 'Mysterium Crucis' e ad impegnarci ulteriormente nella ricerca della santità'".

Il Santo Padre ha concluso l'omelia affermando: "Preghiamo per tutti i presbiteri; in modo singolare per quanti operano tra tante difficoltà o soffrono persecuzioni, con un pensiero speciale per coloro che hanno pagato con il sangue la loro fedeltà a Cristo. Preghiamo per quei nostri confratelli che sono venuti meno agli impegni assunti con l'ordinazione sacerdotale o che attraversano un periodo di difficoltà e di crisi. Scegliendoci per una missione così sublime, Cristo non ci fa mai mancare la grazia e la gioia di seguirlo, sul Tabor come sulla via della Croce".

La Messa in "Cena Domini", iniziata alle 17:30 e presieduta dal Santo Padre, è stata, quest'anno, concelebrata dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, e dai Cardinali Roger Etchegaray ed Alfonso López Trujillo, nella Patriarcale Basilica Vaticana invece che nella Basilica di San Giovanni in Laterano, Cattedrale del Romano Pontefice.

Il Cardinale Sodano ed il Cardinale Etchegaray hanno compiuto il rito della lavanda dei piedi, lavando i piedi a dodici Presbiteri. Al momento della presentazione dei doni è stata affidata al Papa un'offerta destinata agli indigeni ed ai meticci più poveri tra i poveri in America Latina e nei Caraibi.

Nell'omelia, Giovanni Paolo II ha detto: "Questa sera entriamo nella Pasqua di Cristo, che costituisce il momento drammatico e conclusivo, lungamente preparato ed atteso, dell'esistenza terrena del Verbo di Dio. Gesù è venuto tra di noi non per essere servito, ma per servire, ed ha assunto su di sé i drammi e le speranze degli uomini di tutti i tempi. Anticipando misticamente il sacrificio della Croce, nel Cenacolo ha voluto restare con noi sotto le specie del pane e del vino ed ha affidato agli Apostoli e ai loro successori la missione e il potere di perpetuarne la memoria viva ed efficace nel rito eucaristico".
GPII-SETTIMANA SANTA/GIOVEDÌ SANTO/… VIS 20020403 (510)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha sollevato il Vescovo Alphonse U Than Aung dal governo pastorale dell'Arcidiocesi di Mandalay (Myanmar), trasferendolo alla sede titolare di Cusira, con dignità arcivescovile.

- Ha nominato il Vescovo Charles Maung Bo, S.D.B., che è Vescovo di Pathein, Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" di Mandalay (superficie: 212.407; popolazione: 15.000.000; cattolici: 21.681; sacerdoti: 31; religiosi: 128), Myanmar.

Ieri, 2 aprile, è stato reso noto che il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Calcutta (India), presentata dall'Arcivescovo Henry Sebastian D'Souza, per raggiunti limiti d'età. Gli succede l'Arcivescovo Lucas Sirkar, S.D.B., Arcivescovo Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

Il 28 marzo è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Francisco Gil Hellín, finora Segretario del Pontificio Consiglio per la Famiglia, Arcivescovo Metropolita di Burgos (superficie: 13.849; popolazione: 343.722; cattolici: 336.000; sacerdoti: 601; religiosi: 1.645; diaconi permanenti: 1), Spagna. L'Arcivescovo eletto è nato a Murcia (Spagna), nel 1949, è stato ordinato sacerdote nel 1964 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1996. L'Arcivescovo Gil Hellín succede all'Arcivescovo Santiago Martínez Acebes, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Stanislaw Gadecki, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Gniezno (Polonia), Arcivescovo dell'Arcidiocesi di Poznan (superficie: 9.700; popolazione: 1.617.000; cattolici: 1.554.000; sacerdoti: 1.080; religiosi: 2.109), Polonia. L'Arcivescovo eletto è nato a Strzelno (Polonia) nel 1949, è stato ordinato sacerdote nel 1973 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1992. L'Arcivescovo Gadecki succede all'Arcivescovo Juliusz Paetz, del quale il Santo Padre ha accolto la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi.

- Ha nominato il Monsignor Zbigniew Kiernikowski, finora Rettore del Pontificio Istituto Polacco a Roma, Vescovo di Siedlce (superficie: 11.440; popolazione: 756.562; cattolici: 742.809; sacerdoti: 623; religiosi: 463), Polonia. Il Vescovo eletto è nato nel 1946 a Szamarzewo (Polonia), ed è stato ordinato sacerdote nel 1971.

- Ha nominato il Monsignor Zygmunt Zimowski, finora Officiale presso la Congregazione per la Dottrina della Fede, Vescovo di Radom (superficie: 8.000; popolazione: 953.000; cattolici: 950.000; sacerdoti: 727; religiosi: 528), Polonia. Il Vescovo eletto è nato a Kupienin (Polonia), nel 1967 ed è stato ordinato sacerdote nel 1973.
NER:RE/…/… VIS 20020403 (370)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI APRILE


CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2002 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera di Giovanni Paolo II per il mese di aprile è la seguente: "Perché nelle rapide e molteplici mutazioni in atto nel mondo contemporaneo sia valorizzato il ruolo della famiglia nella sua fondamentale vocazione di culla della vita e di scuola di fede e di valori".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché, sorrette dall'eroica testimonianza dei martiri del nostro tempo, le Comunità ecclesiali annuncino con coraggio sempre nuovo Gesù Cristo, Redentore dell'uomo".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/APRILE/… VIS 20020403 (100)

martedì 2 aprile 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale delle Antille, in Visita "ad Limina":
- Il Cardinale Adam Joseph Maida, Arcivescovo di Detroit (Stati Uniti d'America) e Superiore della Missione "sui iuris" di Cayman Islands (Isole Cayman).
- L'Arcivescovo Edgerton Roland Clarke, di Kingston in Jamaica (Giamaica).
- L'Arcivescovo Kelvin Edward Felix, di Castries (Santa Lucia).
- L'Arcivescovo Lawrence Aloysius Burke, S.I., di Nassau (Bahamas).
- L'Arcivescovo Edward Joseph Gilbert, C.SS.R., di Port of Spain (Trinidad & Tobago).
AL/…/… VIS 20020502 (100)

mercoledì 27 marzo 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Diego Rafael Padrón Sánchez, finora Vescovo di Maturín (Venezuela), Arcivescovo Metropolita di Cumaná (superficie: 6.162; popolazione: 505.864; cattolici: 480.000; sacerdoti: 35; religiosi: 53), Venezuela. L'Arcivescovo eletto è nato a Montalbán (Venezuela), nel 1939, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1963 e la consacrazione episcopale nel 1990.

- Ha nominato il Vescovo Emiliano Antonio Cisneros Martínez, O.A.R., finora Vescovo Prelato di Chota (Perù), Vescovo di Chachapoyas (superficie: 21.659; popolazione: 281.000; cattolici: 267.000; sacerdoti: 22; religiosi: 65), Perù.

- Ha nominato il Padre José Carmelo Martínez Lázaro, O.A.R., finora Superiore della Comunità e Vice-Parroco della Parrocchia di "Santa Rita de Casia", a Lima (Perù), Vescovo Prelato di Chota (superficie: 6.823; popolazione: 320.000; cattolici: 310.000; sacerdoti: 32; religiosi: 30), Perù. Il Vescovo eletto è nato a Luezas (Spagna), nel 1954, ha emesso la professione perpetua nel 1978 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.

- Ha elevato l'Amministrazione Apostolica di Zakarpattia dei Latini a Diocesi di Mukacheve dei Latini (Ucraina), ed ha nominato primo Vescovo della nuova Diocesi il Vescovo Antal Majnek, O.F.M., finora Amministratore Apostolico della medesima circoscrizione ecclesiastica.
NER:ECE/…/… VIS 20020327 (200)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/…/… VIS 20020327 (30)

INTERVENTO SANTA SEDE COMMISSIONE DIRITTI UMANI A GINEVRA


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2002 (VIS). L'Arcivescovo Diarmuid Martin, Osservatore Permanente della Santa Sede, è intervenuto ieri alla LVIII Sessione della Commissione dei Diritti Umani dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, in corso a Ginevra, dal 18 marzo al 26 aprile. Il suo discorso ha avuto come tema centrale il primo principio della Dichiarazione di Rio del 1992: "Gli esseri umani sono al centro dell'interesse relativo allo sviluppo sostenibile".

L'Arcivescovo Martin ha affermato che: "Sono le persone umane ad essere il fulcro di un'economia fondata sulla conoscenza. Le loro iniziative e abilità creative sono la forza innovativa e ispiratrice della moderna economia". Tuttavia, ha affermato ancora l'Osservatore Permanente, citando le parole di Giovanni Paolo II, "la triste realtà è che 'molte persone, forse la maggioranza oggi, non hanno i mezzi che li renderebbero capaci di occupare il loro posto in modo efficace e umanamente degno, nell'ambito di un sistema produttivo nel quale il lavoro è prioritario'".

L'Arcivescovo ha quindi ricordato che "la povertà oggi deve essere definita non semplicemente in termini di mancanza di entrate, ma più in termini di possibilità di esprimere con pienezza il potenziale umano che Dio ha donato ad ogni uomo e ad ogni donna. Combattere la povertà (…) significa promuovere il potenziale umano".

L'Arcivescovo Martin ha inoltre ribadito: "il diritto degli uomini ad essere in grado di realizzare pienamente le loro capacità", affermando che: "il conseguimento di questo diritto non è solo una comprensibile aspirazione umana, è prerequisito per lo sviluppo di una economia forte e moderna".
DELSS/SVILUPPO:DIRITTI UMANI/MARTIN VIS 20020327 (260)

PRESA DI POSSESSO CHIESA TITOLARE DEL CARDINALE ANGELINI


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina, l'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha annunciato che domenica 7 aprile 2002, II di Pasqua, alle ore 9:45, il Cardinale Fiorenzo Angelini, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, prenderà possesso del Titolo di Santo Spirito in Sassia, Diaconia elevata "pro hac vice" a Titolo Presbiterale, in Via dei Penitenzieri, 12.
OCL/TITOLO PRESBITERALE/ANGELINI VIS 20020327 (80)

SESSIONE PLENARIA ANNUALE PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2002 (VIS). Secondo quanto riportato in un Comunicato reso pubblico oggi, la Pontificia Commissione Biblica terrà la sua Sessione Plenaria Annuale dall'8 al 12 aprile prossimo, presso la "Domus Sanctae Marthae" in Vaticano, sotto la presidenza del Cardinale Joseph Ratzinger, Presidente della Commissione. Il Padre Klemens Stock, S.J., Segretario Generale, dirigerà i lavori dell'Assemblea.

Si tratta della prima riunione della Pontificia Commissione Biblica dopo il rinnovo parziale dei suoi membri. Nel corso della riunione verrà affrontato un nuovo studio avente come tema il rapporto "Bibbia e morale". Una sottocommissione, presieduta dal Padre Stock, ha predisposto una bozza di lavoro che è stata inviata ai Membri e che servirà come base per la discussione assembleare.
COM-B/PLENARIA/RATZINGER VIS 20020327 (130)

UDIENZA GENERALE: INIZIO DOMANI DEL TRIDUO PASQUALE


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2002 (VIS). Nell'udienza generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha ricordato che domani ha inizio il Triduo Pasquale "che ci farà rivivere l'evento centrale della nostra salvezza": la passione, morte e risurrezione di Cristo.

Il Giovedì Santo si commemora l'istituzione del sacerdozio ministeriale e dell'Eucaristia. "Nel sacramento dell'Eucaristia" - ha detto Giovanni Paolo II - Cristo "ha voluto così restare con noi, facendosi nostro nutrimento di salvezza".

Il Papa ha affermato che il giorno del Venerdì Santo "ripercorreremo i tragici sviluppi della passione del Redentore sino alla crocifissione sul Golgota. L'adorazione della Croce ci permetterà di comprendere più profondamente l'infinita misericordia di Dio. (…) Cammino, certo, difficile quello della Croce! Eppure, solo lì ci viene consegnato il Mistero della morte che dona la vita".

"Il clima raccolto e silenzioso del Sabato Santo ci offrirà, poi, l'occasione di attendere, pregando con Maria, l'evento glorioso della Resurrezione, pregustandone già l'intima gioia".

Il giorno di Pasqua - ha proseguito il Pontefice - "potremo comprendere e amare fino in fondo la Croce di Cristo: su di essa Cristo ha sconfitto per sempre il peccato e la morte!".

"Nel Triduo pasquale fisseremo lo sguardo, in maniera più intensa, sul volto di Cristo. Volto sofferente e agonizzante, che ci fa meglio comprendere la drammaticità degli eventi e delle situazioni che, anche in questi giorni, affliggono l'umanità".

Infine Giovanni Paolo II ha detto: "Nel Getsemani ci sentiremo in singolare sintonia con coloro che giacciono sotto il peso dell'angoscia e della solitudine. Meditando il processo a cui fu sottoposto Gesù, ricorderemo quanti sono perseguitati per la loro fede e a causa della giustizia. (…) Nell'ora suprema del sacrificio del Figlio di Dio, deporremo con fiducia ai piedi della Croce l'anelito che alberga nel cuore di tutti: il desiderio della pace!".
AG/TRIDUO PASQUALE/… VIS 20020327 (310)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Diego Rafael Padrón Sánchez, finora Vescovo di Maturín (Venezuela), Arcivescovo Metropolita di Cumaná (superficie: 6.162; popolazione: 505.864; cattolici: 480.000; sacerdoti: 35; religiosi: 53), Venezuela. L'Arcivescovo eletto è nato a Montalbán (Venezuela), nel 1939, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1963 e la consacrazione episcopale nel 1990.

- Ha nominato il Vescovo Emiliano Antonio Cisneros Martínez, O.A.R., finora Vescovo Prelato di Chota (Perù), Vescovo di Chachapoyas (superficie: 21.659; popolazione: 281.000; cattolici: 267.000; sacerdoti: 22; religiosi: 65), Perù.

- Ha nominato il Padre José Carmelo Martínez Lázaro, O.A.R., finora Superiore della Comunità e Vice-Parroco della Parrocchia di "Santa Rita de Casia", a Lima (Perù), Vescovo Prelato di Chota (superficie: 6.823; popolazione: 320.000; cattolici: 310.000; sacerdoti: 32; religiosi: 30), Perù. Il Vescovo eletto è nato a Luezas (Spagna), nel 1954, ha emesso la professione perpetua nel 1978 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.

- Ha elevato l'Amministrazione Apostolica di Zakarpattia dei Latini a Diocesi di Mukacheve dei Latini (Ucraina), ed ha nominato primo Vescovo della nuova Diocesi il Vescovo Antal Majnek, O.F.M., finora Amministratore Apostolico della medesima circoscrizione ecclesiastica.
NER:ECE/…/… VIS 20020327 (200)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/…/… VIS 20020327 (30)

INTERVENTO SANTA SEDE COMMISSIONE DIRITTI UMANI A GINEVRA


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2002 (VIS). L'Arcivescovo Diarmuid Martin, Osservatore Permanente della Santa Sede, è intervenuto ieri alla LVIII Sessione della Commissione dei Diritti Umani dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, in corso a Ginevra, dal 18 marzo al 26 aprile. Il suo discorso ha avuto come tema centrale il primo principio della Dichiarazione di Rio del 1992: "Gli esseri umani sono al centro dell'interesse relativo allo sviluppo sostenibile".

L'Arcivescovo Martin ha affermato che: "Sono le persone umane ad essere il fulcro di un'economia fondata sulla conoscenza. Le loro iniziative e abilità creative sono la forza innovativa e ispiratrice della moderna economia". Tuttavia, ha affermato ancora l'Osservatore Permanente, citando le parole di Giovanni Paolo II, "la triste realtà è che 'molte persone, forse la maggioranza oggi, non hanno i mezzi che li renderebbero capaci di occupare il loro posto in modo efficace e umanamente degno, nell'ambito di un sistema produttivo nel quale il lavoro è prioritario'".

L'Arcivescovo ha quindi ricordato che "la povertà oggi deve essere definita non semplicemente in termini di mancanza di entrate, ma più in termini di possibilità di esprimere con pienezza il potenziale umano che Dio ha donato ad ogni uomo e ad ogni donna. Combattere la povertà (…) significa promuovere il potenziale umano".

L'Arcivescovo Martin ha inoltre ribadito: "il diritto degli uomini ad essere in grado di realizzare pienamente le loro capacità", affermando che: "il conseguimento di questo diritto non è solo una comprensibile aspirazione umana, è prerequisito per lo sviluppo di una economia forte e moderna".
DELSS/SVILUPPO:DIRITTI UMANI/MARTIN VIS 20020327 (260)

PRESA DI POSSESSO CHIESA TITOLARE DEL CARDINALE ANGELINI

CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina, l'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha annunciato che domenica 7 aprile 2002, II di Pasqua, alle ore 9:45, il Cardinale Fiorenzo Angelini, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, prenderà possesso del Titolo di Santo Spirito in Sassia, Diaconia elevata "pro hac vice" a Titolo Presbiterale, in Via dei Penitenzieri, 12.
OCL/TITOLO PRESBITERALE/ANGELINI VIS 20020327 (80)

SESSIONE PLENARIA ANNUALE PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2002 (VIS). Secondo quanto riportato in un Comunicato reso pubblico oggi, la Pontificia Commissione Biblica terrà la sua Sessione Plenaria Annuale dall'8 al 12 aprile prossimo, presso la "Domus Sanctae Marthae" in Vaticano, sotto la presidenza del Cardinale Joseph Ratzinger, Presidente della Commissione. Il Padre Klemens Stock, S.J., Segretario Generale, dirigerà i lavori dell'Assemblea.

Si tratta della prima riunione della Pontificia Commissione Biblica dopo il rinnovo parziale dei suoi membri. Nel corso della riunione verrà affrontato un nuovo studio avente come tema il rapporto "Bibbia e morale". Una sottocommissione, presieduta dal Padre Stock, ha predisposto una bozza di lavoro che è stata inviata ai Membri e che servirà come base per la discussione assembleare.
COM-B/PLENARIA/RATZINGER VIS 20020327 (130)

UDIENZA GENERALE: INIZIO DOMANI DEL TRIDUO PASQUALE


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2002 (VIS). Nell'udienza generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha ricordato che domani ha inizio il Triduo Pasquale "che ci farà rivivere l'evento centrale della nostra salvezza": la passione, morte e risurrezione di Cristo.

Il Giovedì Santo si commemora l'istituzione del sacerdozio ministeriale e dell'Eucaristia. "Nel sacramento dell'Eucaristia" - ha detto Giovanni Paolo II - Cristo "ha voluto così restare con noi, facendosi nostro nutrimento di salvezza".

Il Papa ha affermato che il giorno del Venerdì Santo "ripercorreremo i tragici sviluppi della passione del Redentore sino alla crocifissione sul Golgota. L'adorazione della Croce ci permetterà di comprendere più profondamente l'infinita misericordia di Dio. (…) Cammino, certo, difficile quello della Croce! Eppure, solo lì ci viene consegnato il Mistero della morte che dona la vita".

"Il clima raccolto e silenzioso del Sabato Santo ci offrirà, poi, l'occasione di attendere, pregando con Maria, l'evento glorioso della Resurrezione, pregustandone già l'intima gioia".

Il giorno di Pasqua - ha proseguito il Pontefice - "potremo comprendere e amare fino in fondo la Croce di Cristo: su di essa Cristo ha sconfitto per sempre il peccato e la morte!".

"Nel Triduo pasquale fisseremo lo sguardo, in maniera più intensa, sul volto di Cristo. Volto sofferente e agonizzante, che ci fa meglio comprendere la drammaticità degli eventi e delle situazioni che, anche in questi giorni, affliggono l'umanità".

Infine Giovanni Paolo II ha detto: "Nel Getsemani ci sentiremo in singolare sintonia con coloro che giacciono sotto il peso dell'angoscia e della solitudine. Meditando il processo a cui fu sottoposto Gesù, ricorderemo quanti sono perseguitati per la loro fede e a causa della giustizia. (…) Nell'ora suprema del sacrificio del Figlio di Dio, deporremo con fiducia ai piedi della Croce l'anelito che alberga nel cuore di tutti: il desiderio della pace!".
AG/TRIDUO PASQUALE/… VIS 20020327 (310)

martedì 26 marzo 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Ivo Scapolo, finora Consigliere di Nunziatura,


DIGNITA' PERSONA UMANA, VALORE CHIAVE DELLO SVILUPPO


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2002 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo del discorso pronunciato, il 21 marzo scorso, dall'Arcivescovo Renato Raffaele Martino, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, alla Conferenza Internazionale sul Finanziamento allo Sviluppo, tenutasi a Monterrey (Messico), dal 18 al 22 marzo.

L'Arcivescovo Martino ha sottolineato che obiettivo della Conferenza è stato quello di "individuare modi realistici e realizzabili di conseguire l'eliminazione della povertà ed il progresso della famiglia umana" ed ha ribadito che: "lo sviluppo è il primo e più importante problema da risolvere. Gli esseri umani sono al centro delle nostre preoccupazioni per uno sviluppo sostenibile".

"Nel mondo attuale, troppe famiglie" - ha affermato l'Osservatore Permanente - "sono costrette a preoccuparsi della loro sopravvivenza tanto da non poter permettersi il lusso di partecipare come attori al loro sviluppo; troppe persone sono costrette ad emigrare, troppi individui continuano ad essere oppressi dalla assoluta povertà e vivono in paesi dove il peso del debito rende impossibile accedere ai servizi sociali fondamentali. In questa prospettiva, il finanziamento dello sviluppo deve interessare tutti gli aspetti della vita, l'individuo, la famiglia, la comunità e il mondo".

L'Arcivescovo Martino ha inoltre ricordato che: "La Santa Sede si è costantemente preoccupata dello sviluppo sociale ed economico dei popoli del mondo e dei mezzi migliori per realizzarlo. (…) La Santa Sede è fermamente convinta che ogni sforzo compiuto in favore dello sviluppo deve tener conto delle diramazioni dell'attività economica e dei finanziamenti connessi, alla luce di una visione globale della persona umana. (…) La dignità umana deve essere il valore da cui non si può prescindere, quando si contempla il finanziamento allo sviluppo".

"Troppi individui" - ha concluso il Nunzio - "vivono vite senza speranza, con scarse opportunità di realizzare un futuro migliore per sé, per i loro figli e per le generazioni future. (…) La Famiglia delle Nazioni non può permettere che trascorra ancora un giorno, senza compiere autentici tentativi per realizzare obiettivi e realizzare progressi concreti nell'eliminazione della povertà, con tutta l'energia e la determinazione di cui è capace".
DELSS/SVILUPPO/MESSICO:MARTINO VIS 20020326 (360)

PONTIFICATO GIOVANNI PAOLO II SESTO PIU' LUNGO STORIA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2002 (VIS). Venerdì 29 marzo, il Pontificato di Giovanni Paolo II diverrà il sesto più lungo nella storia della Chiesa, compreso il Pontificato di Pietro. Giovanni Paolo II è il 264° Pontefice Romano. Eletto il 16 ottobre 1978, il suo Pontificato ha avuto ufficialmente inizio il 22 ottobre. Il 29 marzo sarà durato un giorno in più rispetto al Pontificato di Papa Pio VII (23 anni, 5 mesi e 6 giorni), secondo quanto riportato nell'Annuario Pontificio.

Solo il Pontificato di cinque Pontefici, compreso San Pietro, è durato più a lungo del Pontificato di Giovanni Paolo II. In ordine crescente, i Pontefici che hanno regnato più a lungo sono stati: Adriano I (23 anni, 10 mesi, 24 giorni); Pio VI (24 anni, 6 mesi, 7 giorni); Leone XIII (25 anni, 5 mesi); Pio IX (31 anni, 7 mesi, 21 giorni) e San Pietro (date non conosciute).
GPII-PONTIFICATO/SESTO PIÙ LUNGO/… VIS 20020326 (170)
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