Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

martedì 25 febbraio 2014

IL PAPA INVITA LE FAMIGLIE A PREGARE PER IL PROSSIMO SINODO AD ESSE DEDICATO

Città del Vaticano, 25 febbraio 2014 (VIS). Di seguito pubblichiamo la Lettera di Papa Francesco alla famiglie che invita a pregare per la prossima Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi, in programma nell'ottobre prossimo in Vaticano, sul tema: "Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell'evangelizzazione". La Lettera è datata 2 febbraio, Festa della Presentazione del Signore.

"Care famiglie,

mi presento alla soglia della vostra casa per parlarvi di un evento che, come è noto, si svolgerà nel prossimo mese di ottobre in Vaticano. Si tratta dell’Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi, convocata per discutere sul tema “Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione”. Oggi, infatti, la Chiesa è chiamata ad annunciare il Vangelo affrontando anche le nuove urgenze pastorali che riguardano la famiglia.

Questo importante appuntamento coinvolge tutto il Popolo di Dio, Vescovi, sacerdoti, persone consacrate e fedeli laici delle Chiese particolari del mondo intero, che partecipano attivamente alla sua preparazione con suggerimenti concreti e con l’apporto indispensabile della preghiera. Il sostegno della preghiera è quanto mai necessario e significativo specialmente da parte vostra, care famiglie. Infatti, questa Assemblea sinodale è dedicata in modo speciale a voi, alla vostra vocazione e missione nella Chiesa e nella società, ai problemi del matrimonio, della vita familiare, dell’educazione dei figli, e al ruolo delle famiglie nella missione della Chiesa. Pertanto vi chiedo di pregare intensamente lo Spirito Santo, affinché illumini i Padri sinodali e li guidi nel loro impegnativo compito. Come sapete, questa Assemblea sinodale straordinaria sarà seguita un anno dopo da quella ordinaria, che porterà avanti lo stesso tema della famiglia. E, in tale contesto, nel settembre 2015 si terrà anche l’Incontro Mondiale delle Famiglie a Philadelphia. Preghiamo dunque tutti insieme perché, attraverso questi eventi, la Chiesa compia un vero cammino di discernimento e adotti i mezzi pastorali adeguati per aiutare le famiglie ad affrontare le sfide attuali con la luce e la forza che vengono dal Vangelo.

Vi scrivo questa lettera nel giorno in cui si celebra la festa della Presentazione di Gesù al tempio. L’evangelista Luca narra che la Madonna e san Giuseppe, secondo la Legge di Mosè, portarono il Bambino al tempio per offrirlo al Signore, e che due anziani, Simeone e Anna, mossi dallo Spirito Santo, andarono loro incontro e riconobbero in Gesù il Messia (cfr Lc 2,22-38). Simeone lo prese tra le braccia e ringraziò Dio perché finalmente aveva 'visto' la salvezza; Anna, malgrado l’età avanzata, trovò nuovo vigore e si mise a parlare a tutti del Bambino. È un’immagine bella: due giovani genitori e due persone anziane, radunati da Gesù. Davvero Gesù fa incontrare e unisce le generazioni! Egli è la fonte inesauribile di quell’amore che vince ogni chiusura, ogni solitudine, ogni tristezza. Nel vostro cammino familiare, voi condividete tanti momenti belli: i pasti, il riposo, il lavoro in casa, il divertimento, la preghiera, i viaggi e i pellegrinaggi, le azioni di solidarietà… Tuttavia, se manca l’amore manca la gioia, e l’amore autentico ce lo dona Gesù: ci offre la sua Parola, che illumina la nostra strada; ci dà il Pane di vita, che sostiene la fatica quotidiana del nostro cammino.

Care famiglie, la vostra preghiera per il Sinodo dei Vescovi sarà un tesoro prezioso che arricchirà la Chiesa. Vi ringrazio, e vi chiedo di pregare anche per me, perché possa servire il Popolo di Dio nella verità e nella carità. La protezione della Beata Vergine Maria e di san Giuseppe accompagni sempre tutti voi e vi aiuti a camminare uniti nell’amore e nel servizio reciproco. Di cuore invoco su ogni famiglia la benedizione del Signore".

ARCIVESCOVO PAGLIA: LE FAMIGLIE PARTE PREPONDERANTE DELLA CHIESA

Città del Vaticano, 25 febbraio 2014 (VIS). Nella presentazione della Lettera di Papa Francesco alle Famiglie, il Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia ricorda quanto in questi mesi la famiglia sia nella mente e nel cuore della Chiesa e in proposito l'Arcivescovo Vincenzo Paglia cita il pellegrinaggio delle famiglie nell'Anno della Fede, l'incontro del Santo Padre con i fidanzati del 14 febbraio scorso, il Concistoro straordinario della settimana scorsa, il Sinodo in programma nell'ottobre prossimo e la Giornata Mondiale delle Famiglie del settembre 2015 a Philadelphia (Stati Uniti d'America).

"Papa Francesco, con questa Lettera alle 'Care famiglie' del mondo - afferma l'Arcivescovo Paglia - vuole coinvolgerle nel cammino sinodale (...). La preghiera è il primo modo di partecipare a tale cammino comune. Le famiglie – è questo l’intento di Papa Francesco - non sono semplicemente l’oggetto di un’attenzione. Esse sono anche il soggetto di questo pellegrinaggio, visto che della Chiesa sono la parte preponderante, e segnate dal Sacramento del Matrimonio".

"Non si può dimenticare - prosegue - che l’irradiazione del primo cristianesimo è avvenuta attraverso la rete delle famiglie. È una grande lezione anche per questo nostro tempo che invoca una nuova stagione missionaria della predicazione evangelica. (...) Il Papa chiede alle famiglie cristiane di sentire la responsabilità della loro missione in questo nostro tempo così confuso e inquieto. Chiede il loro aiuto. Del resto, se c'è un tema della vita cristiana, per il quale il sostegno delle famiglie è indispensabile sia al Papa che alla Chiesa, è proprio questo. Se non ci fossero le famiglie, la parola di Gesù – la parola della Chiesa, la parola del Papa – sull’amore sponsale che è capace di aprirsi all'agape di Dio per tutti, apparirebbe astratta, velleitaria, inefficace".

"Ma le famiglie - conclude il Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia - grazie a Dio, ci sono e la loro presenza è viva! È significativo, perciò, che i Pastori e le Famiglie vivano in questo tempo 'concordi nella preghiera', come in cenacolo spirituale che raccoglie il mondo intero, in attesa che lo Spirito susciti una rinnovata Pentecoste".

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 25 febbraio 2014 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia del Vescovo Zdzisław Fortuniak all’ufficio di Ausiliare dell’arcidiocesi di Poznań (Polonia), presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Donal McKeown, Vescovo di Derry (superficie: 2.500; popolazione: 327.000; cattolici: 245.700; sacerdoti: 116; religiosi: 107), Irlanda. È stato finora Ausiliare della diocesi di Down and Connor (Irlanda).

lunedì 24 febbraio 2014

MOTU PROPRIO "FIDELIS DISPENSATOR ET PRUDENS" (LC 12,42) CON IL QUALE È COSTITUITA NUOVA STRUTTURA DI COORDINAMENTO AFFARI ECONOMICI E AMMINISTRATIVI SANTA SEDE E STATO CITTA’ DEL VATICANO

Città del Vaticano, 24 febbraio 2014 (VIS). Di seguito pubblichiamo il Motu Proprio di Papa Francesco "Fidelis dispensator et prudens" (Lc 12,42), datato oggi, 24 febbraio.

"Come l’amministratore fedele e prudente ha il compito di curare attentamente quanto gli è stato affidato, così la Chiesa è consapevole della responsabilità di tutelare e gestire con attenzione i propri beni, alla luce della sua missione di evangelizzazione e con particolare premura verso i bisognosi. In special modo, la gestione dei settori economico e finanziario della Santa Sede è intimamente legata alla sua specifica missione, non solo al servizio del ministero universale del Santo Padre, ma anche in relazione al bene comune, nella prospettiva dello sviluppo integrale della persona umana.

Dopo aver considerato attentamente i risultati del lavoro della Commissione referente di studio e indirizzo sull’organizzazione della struttura economico- amministrativa della Santa Sede (cfr Chirografo del 18 luglio 2013), dopo essermi consultato con il Consiglio dei Cardinali per la riforma della Costituzione apostolica 'Pastor Bonus' e con il Consiglio di Cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede, con questa Lettera apostolica in forma di 'Motu proprio stabilisco' quanto segue:

CONSIGLIO PER L’ECONOMIA

1. È istituito il Consiglio per l’Economia, con il compito di sorvegliare la gestione economica e di vigilare sulle strutture e sulle attività amministrative e finanziarie dei Dicasteri della Curia Romana, delle Istituzioni collegate con la Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano.

2. Il Consiglio per l’Economia è composto di quindici membri, otto dei quali sono scelti tra Cardinali e Vescovi in modo da rispecchiare l’universalità della Chiesa e sette sono esperti laici di varie nazionalità, con competenze finanziarie e riconosciuta professionalità.

3. Il Consiglio per l’Economia è presieduto da un Cardinale Coordinatore.

SEGRETERIA PER L’ECONOMIA

4. È istituita la Segreteria per l’Economia, quale Dicastero della Curia Romana secondo la Costituzione apostolica 'Pastor Bonus'.

5. Tenendo conto di quanto stabilito dal Consiglio per l’Economia, la Segreteria risponde direttamente al Santo Padre e attua il controllo economico e la vigilanza sugli Enti di cui al punto 1, come pure le politiche e le procedure relative agli acquisti e all’adeguata allocazione delle risorse umane, nel rispetto delle competenze proprie di ciascun Ente. La competenza della Segreteria si estende pertanto a tutto ciò che in qualunque maniera rientra nell’ambito in oggetto.

6. La Segreteria per l’Economia è presieduta da un Cardinale Prefetto, il quale collabora con il Segretario di Stato. Un Prelato Segretario Generale ha il compito di coadiuvare il Cardinale Prefetto.

REVISORE GENERALE

7. Il Revisore Generale è nominato dal Santo Padre ed ha il compito di compiere la revisione contabile ('audit') degli Enti di cui al punto 1.

GLI STATUTI

8. Il Cardinale Prefetto è responsabile della stesura degli Statuti definitivi del Consiglio per l’Economia, della Segreteria per l’Economia e dell’ufficio del Revisore Generale. Gli Statuti saranno presentati 'quam primum' all’approvazione del Santo Padre.

Dispongo che quanto stabilito abbia immediato, pieno e stabile valore, anche abrogando tutte le disposizioni incompatibili e che la presente Lettera apostolica in forma di ìMotu proprio' sia pubblicata su 'L’Osservatore Romano' del 24-25 febbraio 2014 e successivamente negli 'Acta Apostolicae Sedis'".

NUOVA STRUTTURA DI COORDINAMENTO PER GLI AFFARI ECONOMICI ED AMMINISTRATIVI DELLA SANTA SEDE E DELLO STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO

Città del Vaticano, 24 febbraio 2014 (VIS). II Santo Padre ha costituito una nuova struttura di coordinamento per gli affari economici e amministrativi della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano, rende noto un Comunicato la Sala Stampa della Santa Sede che riportiamo di seguito:

"L'annuncio odierno giunge in seguito alle raccomandazioni della rigorosa revisione condotta dalla Commissione Referente di Studio e di Indirizzo sull'Organizzazione della Struttura Economico - Amministrativa della Santa Sede (COSEA). Esse sono state esaminate e approvate sia dal Consiglio di Cardinali istituito per consigliare il Santo Padre sulla riforma della Curia Romana, sia dal Consiglio di 15 Cardinali “per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede”.

La COSEA raccomandava modifiche per semplificare e consolidare le strutture di gestione esistenti e migliorare il coordinamento e la supervisione in tutta la Santa Sede e lo Stato della Città del Vaticano. La COSEA consigliava un impegno esplicito per l'adozione dei principi contabili, di gestione finanziaria generalmente accettati e anche per la procedura di rendicontazione finanziaria, insieme con controlli interni avanzati, la trasparenza e il governo.

Le modifiche consentiranno il coinvolgimento più esplicito di esperti di alto livello di esperienza in amministrazione finanziaria, pianificazione e reporting. Esse garantiranno una migliore utilizzazione delle risorse, migliorando il supporto disponibile per vari programmi, in particolare quelli rivolti al lavoro con i poveri e gli emarginati.

Le modifiche annunciate dal Santo Padre sono:

1. L'istituzione di una nuova Segreteria per l'Economia, che avrà autorità su tutte le attività economiche e amministrative all'interno della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano. La Segreteria sarà responsabile, tra le altre cose, per la preparazione di un budget annuale per la Santa Sede e lo Stato Città del Vaticano, nonché la pianificazione finanziaria e le varie funzioni di supporto quali le risorse umane e l'approvvigionamento. La Segreteria sarà inoltre tenuta a redigere il bilancio dettagliato della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano.

2. La Segreteria per l'Economia metterà in opera le direttive formulate da un nuovo Consiglio per l'Economia: un Consiglio di 15 membri, composto da otto Cardinali o Vescovi, che riflette l'universalità della Chiesa, e sette esperti laici di varie nazionalità con competenze finanziarie e riconosciuta professionalità. Il Consiglio si riunirà periodicamente per valutare direttive e pratiche concrete, e preparare e analizzare i rapporti sulle attività economiche-amministrative della Santa Sede.

3. La Segreteria per l'Economia sarà diretta da un Cardinale Prefetto che farà riferimento al Consiglio per l'Economia. Un Segretario Generale collaborerà con il Cardinale Prefetto nella gestione delle attività quotidiane.

4. Il Santo Padre ha nominato il Cardinale George Pell, attuale Arcivescovo di Sydney, Australia, quale Prefetto della Segreteria per l'Economia.
5. Le nuove disposizioni comprendono anche la nomina di un Auditor Generale, nominato dal Santo Padre, che sarà dotato del potere di svolgere revisioni di qualsiasi agenzia o istituzione della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano.

6. Le modifiche confermano il ruolo dell'APSA come Banca Centrale del Vaticano, con tutti gli obblighi e le responsabilità delle istituzioni analoghe in tutto il mondo.

7. L'AIF continuerà a svolgere il suo ruolo attuale e fondamentale di vigilanza prudenziale e disciplina delle attività all'interno della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano.

È stato chiesto al Prefetto della nuova Segreteria per l'Economia di iniziare il suo compito il più presto possibile. Egli preparerà gli Statuti finali e le altre questioni connesse con l'assistenza dei consiglieri necessari e lavorerà con la COSEA per completare l’attuazione di tali disposizioni approvate dal Santo Padre.

IMPEGNO RICOSTRUZIONE E RICONCILIAZIONE TEMI CHIAVE DELL'UDIENZA AL PRESIDENTE DI HAITI

Città del Vaticano, 24 febbraio 2014 (VIS). Stamani, lunedì 24 febbraio 2014, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Presidente della Repubblica di Haiti, il Signor Michel Joseph Martelly, è stato ricevuto in Udienza da Sua Santità Francesco. Successivamente ha incontrato il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Durante i cordiali colloqui, è stato espresso compiacimento per le buone relazioni tra Haiti e Santa Sede, soffermandosi sul prezioso contributo sociale che la Chiesa dà al Paese, specialmente in campo educativo e sanitario, come pure nei settori della carità.

Nel prosieguo della conversazione è stata rilevata l’importanza di continuare l’impegno nella ricostruzione del Paese, e di favorire il sincero dialogo tra le diverse forze istituzionali per la riconciliazione ed il bene comune, sia a livello interno che estero.

IL PAPA AI NUOVI CARDINALI: SIATE CANALI IN CUI SCORRE LA CARITÀ DI CRISTO. Il CARDINALE ENTRA NELLA CHIESA DI ROMA, NON IN UNA CORTE

Città del Vaticano, 23 febbraio 2014 (VIS). "'Il tuo aiuto, Padre misericordioso, ci renda sempre attenti alla voce dello Spirito'". Questo l'invito che Papa Francesco ha rivolto ai nuovi Cardinali creati nel Concistoro di ieri, che questa mattina hanno concelebrato la Santa Messa nella Basilica di San Pietro. "Questa preghiera - ha detto il Papa - ci richiama ad un atteggiamento fondamentale: l’ascolto dello Spirito Santo, che vivifica la Chiesa e la anima. Con la sua forza creatrice e rinnovatrice, lo Spirito sempre sostiene la speranza del Popolo di Dio in cammino nella storia, e sempre sostiene, come Paraclito, la testimonianza dei cristiani".

Le letture di questa domenica nelle quali Gesù chiama alla santità - ha ricordato il Papa nell'omelia - interpellano tutti e in particolare oggi i nuovi Cardinali ad "imitare la santità e la perfezione di Dio" che "può sembrare una meta irraggiungibile. Tuttavia, la prima Lettura e il Vangelo suggeriscono gli esempi concreti affinché il comportamento di Dio diventi regola del nostro agire. (...) Nel Vangelo, anche Gesù ci parla della santità e ci spiega la nuova legge, la sua. Lo fa mediante alcune antitesi tra la giustizia imperfetta degli scribi e dei farisei e la superiore giustizia del Regno di Dio. La prima antitesi del brano odierno riguarda la vendetta. 'Avete inteso che fu detto: 'Occhio per occhio e dente per dente. Ma io vi dico: …se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu porgigli anche l’altra'. Non soltanto non dobbiamo restituire all’altro il male che ci ha fatto, ma dobbiamo sforzarci di fare il bene con larghezza".

"La seconda antitesi fa riferimento ai nemici: 'Avete inteso che fu detto: 'Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico'. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano'. A chi vuole seguirlo, Gesù chiede di amare chi non lo merita, senza contraccambio, per colmare i vuoti d’amore che ci sono nei cuori, nelle relazioni umane, nelle famiglie, nelle comunità e nel mondo. Fratelli Cardinali, Gesù non è venuto a insegnarci le buone maniere, maniere da salotto! Per questo non c’era bisogno che scendesse dal Cielo e morisse sulla croce. Cristo è venuto a salvarci, a mostrarci la via, l’unica via d’uscita dalle sabbie mobili del peccato, e questa via di santità è la misericordia, quella che Lui ha fatto e ogni giorno fa con noi. Essere santi non è un lusso, è necessario per la salvezza del mondo. È questo che il Signore chiede a noi".

"Cari Fratelli Cardinali - ha detto il Papa - il Signore Gesù e la madre Chiesa ci chiedono di testimoniare con maggiore zelo e ardore questi atteggiamenti di santità. Proprio in questo supplemento di oblatività gratuita consiste la santità di un Cardinale. Pertanto, amiamo coloro che ci sono ostili (...); non aspiriamo a farci valere, ma opponiamo la mitezza alla prepotenza (...). Lasciamoci sempre guidare dallo Spirito di Cristo, che ha sacrificato sé stesso sulla croce, perché possiamo essere 'canali' in cui scorre la sua carità. Questo è l’atteggiamento, questa deve essere la condotta di un Cardinale. Il Cardinale - lo dico specialmente a voi - entra nella Chiesa di Roma, Fratelli, non entra in una corte. Evitiamo tutti e aiutiamoci a vicenda ad evitare abitudini e comportamenti di corte: intrighi, chiacchiere, cordate, favoritismi, preferenze. Il nostro linguaggio sia quello del Vangelo: 'sì, sì; no, no'; i nostri atteggiamenti quelli delle Beatitudini, e la nostra via quella della santità".

"Lo Spirito Santo ci parla oggi anche attraverso le parole di san Paolo: 'Siete tempio di Dio …'. (...). Questo nostro tempio viene come profanato se trascuriamo i doveri verso il prossimo. Quando nel nostro cuore trova posto il più piccolo dei nostri fratelli, è Dio stesso che vi trova posto (...). Un cuore vuoto di amore è come una chiesa sconsacrata, sottratta al servizio divino e destinata ad altro".

Papa Francesco ha concluso l'omelia con queste parole: "Cari Fratelli Cardinali, rimaniamo uniti in Cristo e tra di noi! Vi chiedo di starmi vicino, con la preghiera, il consiglio, la collaborazione. (...) per servire il Vangelo e aiutare la Chiesa a irradiare nel mondo l’amore di Cristo".

IL PAPA ALL'ANGELUS: "PREGATE PER NOI, PERCHÉ SIAMO BUONI SERVITORI: BUONI SERVITORI, NON BUONI PADRONI!"

Città del Vaticano, 24 febbraio 2014 (VIS). Al termine della concelebrazione della Santa Messa con i nuovi Cardinali nella Basilica Vaticana, il Papa si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare l'Angelus con i numerosi fedeli convenuti in Piazza San Pietro.

Nel commentare la Prima Lettera di San Paolo ai Corinzi, una comunità dove si erano formati dei gruppi che si riferivano ai vari predicatori considerandoli loro capi, il Papa ha ricordato che l'Apostolo spiega che "questo modo di pensare è sbagliato, perché la comunità non appartiene agli apostoli, ma sono loro - gli apostoli - ad appartenere alla comunità; però la comunità, tutta intera, appartiene a Cristo!".

"Da questa appartenenza - ha affermato il Papa - deriva che nelle comunità cristiane - diocesi, parrocchie, associazioni, movimenti - le differenze non possono contraddire il fatto che tutti, per il Battesimo, abbiamo la stessa dignità: tutti, in Gesù Cristo, siamo figli di Dio. (...) Coloro che hanno ricevuto un ministero di guida, di predicazione, di amministrare i Sacramenti, non devono ritenersi proprietari di poteri speciali, padroni, ma porsi al servizio della comunità, aiutandola a percorrere con gioia il cammino della santità".

"La Chiesa oggi affida la testimonianza di questo stile di vita pastorale ai nuovi Cardinali (...). Possiamo salutare tutti i nuovi Cardinali, con un applauso. Salutiamo tutti! - ha esclamato il Pontefice - Il Concistoro di ieri e l’odierna Celebrazione eucaristica ci hanno offerto un’occasione preziosa per sperimentare la cattolicità, l’universalità della Chiesa, ben rappresentata dalla variegata provenienza dei membri del Collegio Cardinalizio, raccolti in stretta comunione attorno al Successore di Pietro. E che il Signore ci dia la grazia di lavorare per l’unità della Chiesa, di costruire questa unità, perché l’unità è più importante dei conflitti! L’unità della Chiesa è di Cristo, i conflitti sono problemi che non sono sempre di Cristo".

"Vi invito anche a sostenere questi Pastori e ad assisterli con la preghiera (...). Ma quanto bisogno di preghiera ha un Vescovo, un Cardinale, un Papa, affinché possa aiutare ad andare avanti il Popolo di Dio! Dico 'aiutare', cioè servire il Popolo di Dio, perché la vocazione del Vescovo, del Cardinale e del Papa è proprio questa: essere servitore, servire in nome di Cristo. Pregate per noi, perché siamo buoni servitori: buoni servitori, non buoni padroni! Tutti insieme, Vescovi, presbiteri, persone consacrate e fedeli laici dobbiamo offrire la testimonianza di una Chiesa fedele a Cristo, animata dal desiderio di servire i fratelli e pronta ad andare incontro con coraggio profetico alle attese e alle esigenze spirituali degli uomini e delle donne del nostro tempo. La Madonna ci accompagni e ci protegga in questo cammino".

UDIENZE

Città del Vaticano, 24 febbraio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza dieci Presuli della Conferenza Episcopale di Spagna, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- L'Arcivescovo Francisco Gil Hellín, di Burgos.

- Il Vescovo Mario Iceta Gavicagogeascoa, di Bilbao.

- Il Vescovo Gerardo Melgar Viciosa, di Osma-Soria.

- Il Vescovo Esteban Escudero Torres, di Palencia.

- Il Vescovo Miguel José Asurmendi Aramendía, S.D.B., di Vitoria.

- L'Arcivescovo Francisco Pérez González, di Pamplona y Tudela con l'Ausiliare Vescovo Juan Antonio Aznárez Cobo.

- Il Vescovo Juan José Omella Omella, di Calahorra y la Calzada-Logroño.

- Il Vescovo Julián Ruiz Martorell, di Jaca.

- Il Vescovo José Ignacio Munilla Aguirre, di San Sebastián.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 24 febbraio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Reynaldo B. Getalado, M.S.P., Superiore ecclesiastico della "Missio sui iuris" di Funafuti (superficie: 26; popolazione: 9.359; cattolici: 117; sacerdoti: 1; religiosi: 1), Tuvalu, Isole del Pacifico. Il Padre Getalado è nato nel 1959 a Muntinlupa City (Filippine) ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. Dal 1988 al 1999 è stato Missionario nella Diocesi di Daru-Kiunga in Papua Nuova Guinea; dal 2000 al 2003 Missionario nella Diocesi di Auckland nella Nuova Zelanda; dal 2003 al 2004: Vicario Parrocchiale a Mandaluyong City, nelle Filippine e dal 2005 missionario nella Diocesi di Bougainville in Papua Nuova Guinea.

sabato 22 febbraio 2014

IL PAPA AI NUOVI CARDINALI: LA CHIESA HA BISOGNO DI NOI ANCHE AFFINCHÉ SIAMO UOMINI DI PACE E FACCIAMO LA PACE CON LE NOSTRE OPERE

Città del Vaticano, 22 febbraio 2014 (VIS). Alle 11:00 di questa mattina, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Francesco ha tenuto il Concistoro Ordinario Pubblico per la creazione di 19 nuovi Cardinali.

Alla celebrazione ha assistito anche il Papa emerito Benedetto XVI abbracciato da Papa Francesco all'ingresso in Basilica, salutato anche dal Segretario di Stato Pietro Parolin, primo tra i nuovi Cardinali che ha rivolto al Papa parole di gratitudine a nome di tutti i neoporporati. Tra i nuovi Cardinali non era presente in Basilica il Cardinale Loris Francesco Capovilla, al quale la berretta cardinalizia verrà consegnata nei prossimi giorni a Sotto il Monte, dove risiede.

Quello di oggi è il primo Concistoro Ordinario Pubblico del Pontificato di Papa Francesco che ha iniziato l'allocuzione con la frase del Vangelo di San Marco "Gesù camminava davanti a loro..."

"Anche in questo momento - ha detto Papa Francesco - Gesù cammina davanti a noi. Lui è sempre davanti a noi. Lui ci precede e ci apre la via… E questa è la nostra fiducia e la nostra gioia: essere suoi discepoli, stare con Lui, camminare dietro a Lui, seguirlo… Quando con i cardinali abbiamo concelebrato insieme la prima santa Messa nella Cappella Sistina, 'camminare' è stata la prima parola che il Signore ci ha proposto: camminare, e poi costruire e confessare. Oggi ritorna quella parola, ma come un atto, come l’azione di Gesù che continua: 'Gesù camminava…' . Questo ci colpisce nei Vangeli: Gesù cammina molto, e istruisce i suoi lungo il cammino. Questo è importante. Gesù non è venuto ad insegnare una filosofia, un’ideologia… ma una 'via', una strada da percorrere con Lui, e la strada si impara facendola, camminando. Sì, cari Fratelli, questa è la nostra gioia: camminare con Gesù. Ma questo non è facile, non è comodo, perché la strada che Gesù sceglie è la via della croce. Mentre sono in cammino, Egli parla ai suoi discepoli di quello che gli accadrà a Gerusalemme: preannuncia la sua passione, morte e risurrezione. E loro sono 'stupiti' e 'pieni di timore'. Stupiti, certo, perché per loro salire a Gerusalemme voleva dire partecipare al trionfo del Messia, alla sua vittoria – lo si vede poi dalla richiesta di Giacomo e Giovanni; e pieni di timore per quello che Gesù avrebbe dovuto subire, e che anche loro rischiavano di subire".

"Diversamente dai discepoli di allora - ha proseguito il Pontefice - noi sappiamo che Gesù ha vinto, e non dovremmo avere paura della Croce, anzi, nella Croce abbiamo la nostra speranza. Eppure, siamo anche noi pur sempre umani, peccatori, e siamo esposti alla tentazione di pensare alla maniera degli uomini e non di Dio. E quando si pensa in modo mondano, qual è la conseguenza? Dice il Vangelo: 'Gli altri dieci si sdegnarono con Giacomo e Giovanni' (v. 41). Si sdegnarono. Se prevale la mentalità del mondo, subentrano le rivalità, le invidie, le fazioni… Allora questa Parola che oggi il Signore ci rivolge è tanto salutare! Ci purifica interiormente, fa luce nelle nostre coscienze, e ci aiuta a sintonizzarci pienamente con Gesù, e a farlo insieme, nel momento in cui il Collegio dei Cardinali si accresce con l’ingresso di nuovi Membri".

"'Allora Gesù, chiamatili a sé…'' - ha detto Papa Francesco citando il Vangelo di Marco - Ecco l’altro gesto del Signore. Lungo il cammino, si accorge che c’è bisogno di parlare ai Dodici, si ferma, e li chiama a sé. Fratelli, lasciamo che il Signore Gesù ci chiami a Sé! Lasciamoci con-vocare da Lui. E ascoltiamolo, con la gioia di accogliere insieme la sua Parola, di lasciarci istruire da essa e dallo Spirito Santo, per diventare sempre di più un cuore solo e un’anima sola, intorno a Lui. E mentre siamo così, convocati, 'chiamati a Sé' dal nostro unico Maestro, anch’io vi dico ciò di cui la Chiesa ha bisogno: ha bisogno di voi, della vostra collaborazione, e prima ancora della vostra comunione, con me e tra di voi. La Chiesa ha bisogno del vostro coraggio, per annunciare il Vangelo in ogni occasione opportuna e non opportuna, e per dare testimonianza alla verità. La Chiesa ha bisogno della vostra preghiera, per il buon cammino del gregge di Cristo, la preghiera che, non lo dimentichiamo, con l’annuncio della Parola, è il primo compito del Vescovo. La Chiesa ha bisogno della vostra compassione soprattutto in questo momento di dolore e sofferenza in tanti Paesi del mondo. Esprimiamo la nostra vicinanza spirituale alle comunità ecclesiali e a tutti i cristiani che soffrono discriminazioni e persecuzioni. Dobbiamo lottare contro ogni discriminazione. La Chiesa ha bisogno della nostra preghiera per loro, perché siano forti nella fede e sappiano reagire al male con il bene. E questa nostra preghiera si estende ad ogni uomo e donna che subisce ingiustizia a causa delle sue convinzioni religiose".

"La Chiesa - ha concluso il Pontefice - ha bisogno di noi anche affinché siamo uomini di pace e facciamo la pace con le nostre opere, i nostri desideri, le nostre preghiere: per questo invochiamo la pace e la riconciliazione per i popoli che in questi tempi sono provati dalla violenza e dalla guerra. Fare la pace, artefici di pace. Grazie, cari Fratelli. Grazie. Camminiamo insieme dietro il Signore, e lasciamoci sempre più convocare da Lui, in mezzo al Popolo fedele, al santo Popolo fedele di Dio, alla santa madre Chiesa".

Al termine dell'allocuzione il Papa ha letto la formula di creazione, ha proclamato i nomi dei nuovi Cardinali ed ha annunciato l'Ordine presbiterale o diaconale a loro assegnato. Dopo la professione di fede i nuovi Cardinali hanno pronunciato il giuramento di fedeltà e obbedienza al Papa ed ai suoi successori. Quindi il Papa ha imposto la berretta cardinalizia, ha consegnato l'anello ed ha assegnato a ciascuno il titolo o la diaconia.

TITOLI O DIACONIE DEI NUOVI CARDINALI

Città del Vaticano, 22 febbraio 2014 (VIS). Pubblichiamo di seguito l'elenco del Titolo o della Diaconia assegnati dal Santo Padre Francesco a ciascuno dei nuovi Cardinali nel momento della creazione nel Concistoro Ordinario Pubblico di questa mattina.

1. Cardinale Pietro Parolin, Titolo dei Santi Simone e Giuda Taddeo a Torre Angela

2. Cardinale Lorenzo Baldisseri, Diaconia di Sant’Anselmo all’Aventino

3. Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Diaconia di Sant’Agnese in Agone

4. Cardinale Beniamino Stella, Diaconia dei Santi Cosma e Damiano

5. Cardinale Vincent Gerard Nichols, Titolo del Santissimo Redentore e Sant’Alfonso in via Merulana

6. Cardinale Leopoldo José Brenes Solórzano, Titolo di San Gioacchino ai Prati di Castello

7. Cardinale Gérald Cyprien Lacroix, I.S.P.X., Titolo di San Giuseppe all’Aurelio

8. Cardinale Jean-Pierre Kutwa, Titolo di Sant’Emerenziana a Tor Fiorenza

9. Cardinale Orani João Tempesta, O.Cist., Titolo di Santa Maria Madre della Provvidenza a Monte Verde
10. Cardinale Gualtiero Bassetti, Titolo di Santa Cecilia

11. Cardinale Mario Aurelio Poli, Titolo di San Roberto Bellarmino

12. Cardinale Andrew Yeom Soo-Jung, Titolo di San Crisogono

13. Cardinale Ricardo Ezzati Andrello, S.D.B., Titolo del Santissimo Redentore a Valmelaina

14. Cardinale Philippe Nakellentuba Ouédraogo, Titolo di Santa Maria Consolatrice al Tiburtino

15. Cardinale Orlando B. Quevedo, O.M.I., Titolo di Santa Maria «Regina Mundi» a Torre Spaccata

16. Cardinale Chibly Langlois, Titolo di San Giacomo in Augusta

17. Cardinale Loris Francesco Capovilla, Titolo di Santa Maria in Trastevere

18. Cardinale Fernando Sebastián Aguilar, C.M.F., Titolo di Sant’Angela Merici

19. Cardinale Kelvin Edward Felix, Titolo di Santa Maria della Salute a Primavalle.

PAPA FRANCESCO RICEVE IN UDIENZA LA SIGNORA ROUSSEF PRESIDENTE REPUBBLICA FEDERATIVA DEL BRASILE

Città del Vaticano, 22 febbraio 2014 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, venerdì 21 febbraio, il Santo Padre ha ricevuto nello studio dell'Aula Paolo VI, la Signora Dilma Roussef, Presidente della Repubblica Federativa del Brasile, giunta a Roma per essere presente al Concistoro di oggi, in cui è stato creato Cardinale l'Arcivescovo Orani João Tempesta, O.Cist., Arcivescovo di Rio de Janeiro.

Il colloquio - iniziato intorno alle 19:30 - ha informato il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., - è stato ampio e cordiale e ha dato occasione al Papa di esprimere ancora una volta i suoi sentimenti di affetto e di augurio per tutto il popolo brasiliano. Al termine del colloquio, nell’Auletta attigua, il Papa ha salutato la delegazione che accompagnava la Signora Presidente ed ha avuto luogo lo scambio dei doni.

La Signora Presidente Rousseff - con evidente riferimento alla prossima Coppa del Mondo di calcio che avrà luogo in Brasile prossimamente -, ha donato al Papa una maglia della nazionale brasiliana, N.10, firmata da Pelè con la dedica: “A Papa Francesco con rispetto e ammirazione”, e un pallone firmato da Ronaldo: “Al Papa Francesco un grande abbraccio dall’amico Ronaldo”. Scherzando, il Papa ha detto che con questi doni lo si invitava a pregare perché il Brasile vinca la Coppa, e la Presidente ha risposto che gli si chiedeva almeno la neutralità. Il Santo Padre a sua volta ha donato un artistico medaglione raffigurante “L’Angelo della pace”.

L’incontro è terminato dopo le 20.

CONCLUSIONE CONCISTORO STRAORDINARIO SULLA FAMIGLIA

Città del Vaticano, 22 febbraio 2014 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I, ha informato in un comunicato che nel pomeriggio di venerdì 21 febbraio, dalle 16:30 alle 18:45, ha avuto luogo l’ultima parte del Concistoro straordinario, con la continuazione degli interventi dei cardinali.

"In tutto il concistoro sono intervenuti 69 cardinali, trattando un’ampia gamma di temi a proposito della famiglia - afferma Padre Lombardi - L’assemblea si è svolta e conclusa in un clima di grande serenità e soddisfazione da parte di tutti i presenti per l’ampiezza e la profondità degli interventi".

"Il Santo Padre ha fatto un breve intervento conclusivo ringraziando tutti i partecipanti ed esprimendo la convinzione che il Signore ha condotto la Chiesa ad affrontare il tema del Vangelo della famiglia e che la accompagnerà nel cammino che, avviato con questo passo importante del Concistoro, continuerà con il Sinodo nel corso di quasi due anni. Ha invitato tutti a pregare il Signore per questa intenzione e per lui".

MEMORANDUM D'INTESA AIF E UNITÀ INFORMAZIONE FINANZIARIA AUSTRALIANA E CIPRIOTA


Città del Vaticano, 22 febbraio 2014 (VIS). L'Autorità di Informazione Finanziaria (AIF) della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano, ha firmato venerdì 21 febbraio un Memorandum d'intesa con l'Australian Transaction Reports and Analysis Centre (AUSTRAC), la sua controparte australiana. Precedentemente, in questa stessa settimana, in occasione dell’incontro degli Egmont Working Groups a Budapest, era stato firmato un Memorandum d’intesa con l’Unità di informazione finanziaria della Repubblica di Cipro, la Unità per la Lotta contro il Riciclaggio di Denaro (MOKAS). I due Memorandum sono stati firmati da René Brülhart, Direttore dell’AIF.

Un Memorandum d’intesa è lo strumento standard per formalizzare la cooperazione e lo scambio di informazione finanziaria per la lotta contro il riciclaggio del denaro e il finanziamento del terrorismo attraverso le frontiere e viene firmato dalle autorità competenti dei due Paesi interessati. Esso è basato sul modello di Memorandum d’intesa preparato dall’Egmont Group, l’organizzazione globale delle Unità d’informazione finanziaria nazionali, e contiene clausole sulla reciprocità, gli usi permessi di informazioni e confidenzialità.

Questi nuovi Memorandum rafforzano l’inserimento dell’AIF nel quadro internazionale e rappresentano un forte impegno della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano nella iniziativa a livello globale nella lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo” ha dichiarato il Direttore dell’AIF Rene Brülhart. “Queste firma sottolinea le fruttuose relazioni con le nostre controparti internazionali e favorisce i nostri sforzi congiunti”.

L’AIF è divenuta membro dell’Egmont Group nel luglio del 2013. Essa ha firmato Memorandum d’intesa e coopera con le Unità d’informazione finanziaria di Stati Uniti, Belgio, Italia, Spagna, Slovenia, Olanda e Germania. Si prevede che nuovi Memorandum vengano firmati nelle prossime settimane.

L’AIF è stata istituita nel 2010 ed è l’Autorità competente della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano per la lotta contro il riciclaggio del denaro e il finanziamento del terrorismo.


ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 22 febbraio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Guillermo Patricio Vera Soto, Vescovo di Iquique (superficie: 41.799; popolazione: 252.300; cattolici: 172.500; sacerdoti: 35; religiosi: 69; diaconi permanenti: 14), Cile. È stato finora Vescovo di San Juan Bautista de Calama (Cile).

venerdì 21 febbraio 2014

IL SALUTO DEL PAPA AI CARDINALI UCRAINI E LA "TEOLOGIA IN GINOCCHIO" DEL CARDINALE KASPER

Città del Vaticano, 21 febbraio 2014 (VIS). Alle 9:30 di questa mattina, nell'Aula Nuova del Sinodo in Vaticano, è iniziata la seconda e ultima giornata del Concistoro Straordinario del Collegio Cardinalizio con il Santo Padre per riflettere sul tema della famiglia.

Prima dell'inizio dei lavori, Papa Francesco, ha pronunciato le seguenti parole: "Vorrei inviare un saluto, non solo personale ma a nome di tutti, ai Cardinali ucraini - il Cardinale Jaworski, Arcivescovo emerito di Leopoli, e il Cardinale Husar, Arcivescovo Maggiore emerito di Kiev -, che in questi giorni soffrono tanto e hanno tante difficoltà nella loro Patria. Forse sarà bello fare arrivare questo messaggio a nome di tutti: siete d’accordo, tutti voi, con questo? [applausi]".

"Un’altra cosa: ieri, prima di dormire, ma non per addormentarmi, ho letto – ho riletto – il lavoro del Cardinale Kasper e vorrei ringraziarlo, perché ho trovato profonda teologia, anche un pensiero sereno nella teologia. È piacevole leggere teologia serena. E anche ho trovato quello che sant’Ignazio ci diceva, quel 'sensus Ecclesiae', l’amore alla Madre Chiesa. Mi ha fatto bene e mi è venuta un’idea - mi scusi Eminenza se la faccio vergognare - ma l’idea è che questo si chiama 'fare teologia in ginocchio'. Grazie. Grazie".

IL PAPA: NECESSARIO IMPEGNO PER UNA SOLIDA E ORGANICA INIZIAZIONE E FORMAZIONE LITURGICA

Città del Vaticano, 21 febbraio 2014 (VIS). Il 50° anniversario della Costituzione Conciliare "Sacrosanctum Concilium" sulla Sacra Liturgia - primo documento promulgato dal Concilio Ecumenico Vaticano II - "fa sorgere sentimenti di gratitudine per il profondo e diffuso rinnovamento della vita liturgica, reso possibile dal Magistero conciliare, (...) e al tempo stesso spinge a rilanciare l'impegno per accogliere e attuare in maniera sempre più piena tale insegnamento".

È quanto scrive Papa Francesco nel Messaggio indirizzato al Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, in occasione della conclusione del Simposio "“Sacrosanctum Concilium. Gratitudine e impegno per un grande movimento ecclesiale”, promosso dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti in collaborazione con la Pontificia Università Lateranense.

La Costituzione "Sacrosanctum Concilium", promulgata da Papa Paolo VI il 4 dicembre 1963 e gli ulteriori sviluppi del Magistero "ci hanno fatto maggiormente comprendere - scrive Papa Francesco - la liturgia alla luce della divina Rivelazione, quale 'esercizio della funzione sacerdotale di Gesù Cristo', nella quale 'il culto pubblico integrale è esercitato dal corpo mistico di Gesù Cristo, cioè dal capo e dalle sue membra'. Cristo si rivela come il vero protagonista di ogni celebrazione, ed Egli 'associa sempre a sé la Chiesa, sua sposa amatissima, la quale lo invoca come suo Signore e per mezzo di lui rende culto all’eterno Padre'. Questa azione, che ha luogo per la potenza dello Spirito Santo, possiede una profonda forza creatrice capace di attrarre in sé ogni uomo e, in qualche modo, l’intera creazione".

"Celebrare il vero culto spirituale - afferma Papa Francesco - vuol dire offrire se stessi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio. Una liturgia che fosse staccata dal culto spirituale rischierebbe di svuotarsi, di decadere dall’originalità cristiana in un senso sacrale generico, quasi magico, e in un vuoto estetismo. Essendo azione di Cristo, la liturgia spinge dal suo interno a rivestirsi dei sentimenti di Cristo, e in questo dinamismo la realtà tutta viene trasfigurata". Il Pontefice cita il Papa emerito Benedetto XVI quando nella Lectio divina al Seminario Romano nel 2012 spiegava: "Il nostro vivere quotidiano nel nostro corpo, nelle piccole cose, dovrebbe essere ispirato, profuso, immerso nella realtà divina, dovrebbe diventare azione insieme con Dio. Questo non vuol dire che dobbiamo sempre pensare a Dio, ma che dobbiamo essere realmente penetrati dalla realtà di Dio, così che tutta la nostra vita … sia liturgia, sia adorazione".

"Al rendimento di grazie a Dio per quanto è stato possibile compiere - prosegue Papa Francesco - è necessario unire una rinnovata volontà di andare avanti nel cammino indicato dai Padri conciliari, perché rimane ancora molto da fare per una corretta e completa assimilazione della Costituzione sulla Sacra Liturgia da parte dei battezzati e delle comunità ecclesiali. Mi riferisco in particolare - conclude il Papa - all’impegno per una solida e organica iniziazione e formazione liturgica, tanto dei fedeli laici quanto del clero e delle persone consacrate".

CONCISTORO: I CARDINALI E IL PAPA CONDANNANO LA VIOLENZA IN NOME DELLA RELIGIONE E MANIFESTANO PREOCCUPAZIONE PER I CONFLITTI IN CORSO IN DIVERSE PARTI DEL MONDO

Città del Vaticano, 21 febbraio 2014 (VIS). Come i giorni precedenti, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha informato i giornalisti sullo svolgimento dei lavori del Concistoro Straordinario ed ha precisato che sono stati 150 i Cardinali intervenuti questa mattina. L'Assemblea ha affettuosamente salutato il Cardinale Silvano Piovanelli, che compie oggi 90 anni e che ha concelebrato la Santa Messa con il Papa, alle 7:00 di questa mattina, nella Casa Santa Marta.

I partecipanti al Concistoro hanno incaricato Padre Lombardi di leggere una dichiarazione, approvata dal Santo Padre, che sintetizza i pensieri di Papa Francesco e del Collegio Cardinalizio e che di seguito riportiamo:

"Nel corso del Concistoro straordinario, il Santo Padre e il Collegio Cardinalizio hanno elevato al Signore una particolare supplica per i numerosi cristiani che, in diverse parti del mondo, sono sempre più frequentemente vittime di atti di intolleranza o di persecuzione. A quanti soffrono a causa del Vangelo, il Santo Padre e i Cardinali desiderano rinnovare l’assicurazione della loro costante preghiera, esortandoli a rimanere saldi nella fede e a perdonare di cuore ai propri persecutori, a imitazione del Signore Gesù.

Parimenti, il pensiero del Papa e dei Cardinali è andato anche alle Nazioni che, in questo periodo, sono lacerate da conflitti interni, o comunque da gravi tensioni che ledono la normale convivenza civile, come in Sud Sudan o in Nigeria, dove un continuo stillicidio di attentati miete numerose vittime innocenti, in un crescente clima di indifferenza. In queste ore desta una speciale apprensione il drammatico evolversi della situazione in Ucraina, per la quale si auspica che cessi prontamente ogni azione violenta e si ristabiliscano la concordia e la pace.

Allo stesso modo, preoccupa molto il persistere del conflitto in Siria, che sembra ancora lontano dal trovare una soluzione pacifica duratura, come pure di quello nella Repubblica Centroafricana, il quale assume ogni giorno proporzioni più ampie. Sempre più urgente è l’iniziativa della comunità internazionale per favorire la pace e la riconciliazione interna, garantire il ripristino della sicurezza e dello Stato di diritto e permettere l’indispensabile accesso agli aiuti umanitari.
Purtroppo, si è avuto modo di notare che molti dei conflitti in corso vengono descritti come di natura religiosa, non di rado contrapponendo surrettiziamente cristiani e musulmani, mentre si tratta di conflitti che hanno primariamente radici di natura etnica, politica o economica.

Da parte sua, la Chiesa cattolica, nel condannare ogni violenza perpetrata in nome dell’appartenenza religiosa, non mancherà di continuare il proprio impegno per la pace e la riconciliazione, attraverso il dialogo interreligioso e le molteplici opere di carità che quotidianamente forniscono aiuto e conforto ai sofferenti ovunque nel mondo".

Al termine della lettura della Dichiarazione, Padre Lombardi ha informato sullo svolgimento della giornata di oggi nel corso della quale il Papa ha annunciato il nome dei tre Presidenti del Sinodo sulla Famiglia: il Cardinale André Vingt Trois, Arcivescovo di Parigi (Francia), il Cardinale Luis Antonio Tagle, Arcivescovo di Manila (Filippine) e il Cardinale Raymundo Damasceno Assis, Arcivescovo di Aparecida (Brasile). Tre autorevoli rappresentanti di tre continenti. Nel pomeriggio di ieri e nella mattinata di oggi, sono stati 43 i Cardinali che hanno preso la parola ma sono numerosi i Cardinali che si sono prenotati per intervenire. "Non sappiamo se potranno farlo tutti - ha precisato Padre Lombardi - Alcuni consegneranno il loro intervento scritto, perché sia incluso negli atti e sia utile alla riflessione comune del Sinodo".

Tra i temi affrontati è da citare il concetto della famiglia in una prospettiva cristiana e il suo valore nel contesto di una cultura secolarizzata che ha una visione diversa della famiglia, della sessualità e della persona e davanti alla quale l'approccio cristiano si trova a volte in difficoltà. "La riflessione non si è svolta in un clima di lamentele - ha commentato Padre Lombardi - ma di realismo, constatando la difficoltà cristiana in una cultura che va, prevalentemente, in un'altra direzione. La "Teologia del corpo" di Papa Giovanni Paolo II è stata citata diverse volte, come pure la sua Enciclica "Familiaris consortio" e il Catechismo della Chiesa Cattolica". Un'altra questione è stata la pastorale della famiglia nei suoi diversi aspetti, insistendo soprattutto sulla preparazione al matrimonio e sulla spiritualità coniugale e familiare.

È stato anche affrontato il problema dei divorziati risposati da un punto di vista giuridico- canonico e si è parlato dei procedimenti di nullità che occorre migliorare e semplificare. Sull'ammissione ai sacramenti dei divorziati risposati gli interventi sono stati ampi e approfonditi, anche se non sono state prese decisioni né enunciati pronunciamenti. "Il clima non è stato di tensione o di ansia, ma molto positivo, di discernimento, di ricerca congiunta del modo di coniugare al meglio possibile la fedeltà alle parole di Gesù con la misericordia divina e l'attenzione alle situazioni concrete, sempre con grande sensibilità", ha detto il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede. Padre Lombardi ha inoltre ribadito che sebbene non si sia rilevato un orientamento unitario del Concistoro, c'è stata un'introduzione incoraggiante per il percorso del Sinodo, che, se lavora con questa ampiezza di orizzonti, potrà rappresentare una buona risposta pastorale della Chiesa alle speranze, molto sentite, in questo campo.

Infine i Cardinali hanno dibattuto su alcuni contesti specifici della pastorale familiare, come la migrazione e l'ignoranza religiosa.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 21 febbraio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo António Francisco dos Santos, Vescovo di Porto (superficie: 3.010; popolazione: 2.114.000; cattolici: 1.913.000; sacerdoti 492; religiosi: 920; diaconi permanenti: 61), Portogallo. È stato finora Vescovo di Aveiro (Portogallo).

giovedì 20 febbraio 2014

APERTURA CONCISTORO STRAORDINARIO SULLA FAMIGLIA

Città del Vaticano, 20 febbraio 2014 (VIS). "È la prima volta che l'intero Collegio Cardinalizio si stringe intorno a Lei, ben lieto di accogliere il Suo invito a partecipare ad un Concistoro straordinario": queste le parole che il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, ha rivolto al Santo Padre Francesco in occasione dell'apertura, questa mattina, nell'Aula Nuova del Sinodo, del Concistoro Straordinario sulla Famiglia, che si concluderà nel pomeriggio di domani.

Nel ricordare i Porporati che non hanno potuto venire a Roma, a causa dell'età avanzata o della salute malferma, il Cardinale Sodano ha affermato: "Tutti loro hanno però assicurato della loro vicinanza spirituale e così noi li sentiamo egualmente presenti. Penso anzi d'interpretare il comune pensiero inviando loro da quest'Aula un fraterno saluto".

Per esaminare l'importante sfida pastorale della Famiglia, tanto nel presente Concistoro che nella prossima Assemblea del Sinodo Episcopale, "i Pastori della Chiesa - ha proseguito il Cardinale Sodano - vogliono assicurare il Papa che non gli mancherà quell'aiuto che già il Papa Paolo VI dopo il Concilio Vaticano II diceva di attendersi dai Vescovi, sperando che non gli venisse mai a mancare 'il sollievo della loro presenza, l'aiuto della loro prudenza ed esperienza, la sicurezza del loro consiglio e l'appoggio della loro autorità'".

"Santo Padre - ha concluso il Cardinale Decano - certamente non le mancherà l'appoggio dei Padri Cardinali, che vogliono affrontare con una visione di fede e di speranza questa complessa stagione della storia umana".

Al termine dell'indirizzo di saluto del Cardinale Sodano, Papa Francesco ha preso la parola per salutare i presenti e ringraziare con loro il Signore "che ci dona queste giornate di incontro e di lavoro comune. Diamo il benvenuto in particolare ai Confratelli che sabato saranno creati Cardinali e li accompagniamo con la preghiera e l’affetto fraterno".

"In questi giorni - ha proseguito il Pontefice - rifletteremo in particolare sulla famiglia, che è la cellula fondamentale della società umana. Fin dal principio il Creatore ha posto la sua benedizione sull’uomo e sulla donna affinché fossero fecondi e si moltiplicassero sulla terra; e così la famiglia rappresenta nel mondo come il riflesso di Dio, Uno e Trino".

"La nostra riflessione avrà sempre presente la bellezza della famiglia e del matrimonio, la grandezza di questa realtà umana così semplice e insieme così ricca, fatta di gioie e speranze, di fatiche e sofferenze, come tutta la vita. Cercheremo di approfondire la teologia della famiglia e la pastorale che dobbiamo attuare nelle condizioni attuali. Facciamolo con profondità e senza cadere nella 'casistica', perché farebbe inevitabilmente abbassare il livello del nostro lavoro. La famiglia oggi è disprezzata, è maltrattata, e quello che ci è chiesto è di riconoscere quanto è bello, vero e buono formare una famiglia, essere famiglia oggi; quanto è indispensabile questo per la vita del mondo, per il futuro dell’umanità. Ci viene chiesto di mettere in evidenza il luminoso piano di Dio sulla famiglia e aiutare i coniugi a viverlo con gioia nella loro esistenza, accompagnandoli in tante difficoltà, con una pastorale intelligente, coraggiosa e piena d'amore".

Infine il Papa ringraziato, a nome di tutti, il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, "per il prezioso contributo che ci offre con la sua introduzione".

PAPA FRANCESCO ALLA PONTIFICIA ACCADEMIA PER LA VITA: QUANTO VALE L’UOMO

Città del Vaticano, 20 febbraio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire un Messaggio, datato 19 febbraio, ai partecipanti all'Assemblea Generale della Pontificia Accademia per la Vita, in occasione del ventennale della sua istituzione. L'Accademia che ha il compito di studiare, informare e formare circa i principali problemi di biomedicina e di diritto, relativi alla promozione e alla difesa della vita, soprattutto nel diretto rapporto che essi hanno con la morale cristiana e le direttive del Magistero della Chiesa, ha dedicato l'Assemblea Generale al tema "Invecchiamento e disabilità".

"È un tema - scrive il Papa - di grande attualità, che sta molto a cuore alla Chiesa. In effetti, nelle nostre società si riscontra il dominio tirannico di una logica economica che esclude e a volte uccide, e di cui oggi moltissimi sono vittime, a partire dai nostri anziani". Il Pontefice sottolinea che abbiamo dato inizio alla cultura dello "scarto" e che gli esclusi non sono "sfruttati", ma sono rifiuti, "avanzi".

"Alla base delle discriminazioni e delle esclusioni vi è però una questione antropologica: quanto vale l’uomo e su che cosa si basa questo suo valore. La salute - sottolinea il Papa - è certamente un valore importante, ma non determina il valore della persona. La salute inoltre non è di per sé garanzia di felicità: questa, infatti, può verificarsi anche in presenza di una salute precaria. (...) Pertanto, la mancanza di salute e la disabilità non sono mai una buona ragione per escludere o, peggio, per eliminare una persona; e la più grave privazione che le persone anziane subiscono non è l’indebolimento dell’organismo e la disabilità che ne può conseguire, ma l’abbandono, l’esclusione, la privazione di amore".

"Maestra di accoglienza e solidarietà è, invece, la famiglia: è in seno alla famiglia che l’educazione attinge in maniera sostanziale alle relazioni di solidarietà; nella famiglia si può imparare che la perdita della salute non è una ragione per discriminare alcune vite umane; la famiglia insegna a non cadere nell’individualismo e equilibrare l’io con il noi. È lì che il 'prendersi cura' diventa un fondamento dell’esistenza umana e un atteggiamento morale da promuovere, attraverso i valori dell’impegno e della solidarietà".

"'Ogni volta che cerchiamo di leggere nella realtà attuale i segni dei tempi - sottolinea il Papa - è opportuno ascoltare i giovani e gli anziani. (...) Una società è veramente accogliente nei confronti della vita quando riconosce che essa è preziosa anche nell’anzianità, nella disabilità, nella malattia grave e persino quando si sta spegnendo; quando insegna che la chiamata alla realizzazione umana non esclude la sofferenza, anzi, insegna a vedere nella persona malata e sofferente un dono per l’intera comunità, una presenza che chiama alla solidarietà e alla responsabilità. È questo il Vangelo della vita che (...) siete chiamati a diffondere".

"Cari amici - conclude il Pontefice - benedico il lavoro dell’Accademia per la Vita, spesso faticoso perché richiede di andare controcorrente, sempre prezioso perché attento a coniugare rigore scientifico e rispetto per la persona umana".

CONCISTORO: LA BELLEZZA DELLA FAMIGLIA E I SUOI PROBLEMI AFFRONTATI CON REALISMO E PROFONDITÀ

Città del Vaticano, 20 febbraio 2014 (VIS). Alle 13:00 di oggi, Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha tenuto un briefing sullo svolgimento del Concistoro Straordinario per la Famiglia apertosi questa mattina nell'Aula Nuova del Sinodo con la partecipazione di circa 150 Cardinali.

"Dopo l'intervento del Papa - ha precisato Padre Lombardi - i Cardinali hanno inviato un affettuoso saluto all'Arcivescovo Loris Capovilla, uno dei nuovi Cardinali che per ragioni di età e di salute non potrà essere a Roma per il Concistoro del 22 febbraio, anche se presente in spirito.

Come previsto i lavori hanno avuto inizio con la relazione introduttiva del Cardinale Kasper - che non sarà pubblicata perché concepita ad uso interno dei partecipanti al Concistoro - a cui hanno fatto seguito, negli ultimi dieci minuti, due interventi. Si sono aperti i turni di richiesta di intervento ai quali si procederà nel pomeriggio di oggi e domani, venerdì.

Il testo del Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, è in "grande sintonia" con le parole pronunciate oggi da Papa Francesco. È necessario affrontare con realismo e profondità tutto il bello della famiglia senza trascurarne i problemi, ma partendo da un punto di vista estremamente positivo: riscoprire e annunciare il Vangelo della famiglia secondo il disegno di Dio, in tutta la sua bellezza. Un altro punto centrale della relazione è stato il concetto di famiglia come chiesa domestica e come via privilegiata di evangelizzazione. Il Cardinale Kasper parla di "chiesa domestica" in senso ampio, riferendosi non soltanto alla famiglia nucleare, ma alla famiglia allargata, estendendola alle comunità di base, ai gruppi parrocchiali, e così via.

Da un punto di vista formale, Padre Lombardi, ha segnalato che il documento del Cardinale Kasper, che non pretende di affrontare tutte le tematiche familiari, né di anticipare il prossimo Sinodo, è una "ouverture" e si compone di una introduzione dedicata alla riscoperta del vangelo della famiglia, partendo dalla famiglia nell'ordine della creazione, dalla visione della famiglia nella Genesi e nel disegno di Dio. La seconda parte della relazione introduttiva è stata dedicata alla struttura del peccato nella famiglia: ai problemi, alle tensioni fra marito e moglie, fra corpo e spirito, all'alienazione e alle sofferenze delle donne e delle madri. Infine tratta della famiglia nell'ordine cristiano della Redenzione, alla luce dei testi del Vangelo e del Nuovo Testamento relativi alla famiglia, come la Lettera agli Efesini. Infine si sofferma sul matrimonio come sacramento e sulla sua grazie santificatrice.

Il Cardinale ha anche fatto riferimento alla questione dei divorziati risposati e ha trattato il tema con ampiezza e in forma differenziata, ribadendo che in questo ambito occorre coniugare da un punto di vista pastorale, il binomio inseparabile della fedeltà alla parola di Gesù e della comprensione della misericordia divina. Il Cardinale Kasper ha citato gli interventi sull'argomento del Papa emerito Benedetto XVI che si domanda se fra rigorismo e lassismo, il sacramento della penitenza non sia la via per affrontare le situazioni difficili. Il Cardinale ha anche ricordato il discorso di Papa Francesco ai Presuli del Tribunale della Rota Romana sulla validità del matrimonio, affermando che la dimensione giuridica e la dimensione pastorale non sono in contraddizione.

"Grande importanza, ha concluso Padre Lombardi, è stata data dal Cardinale alla "legge della gradualità", cioè avanzare verso forme nuove nella profondità del mistero della Redenzione e della legge evangelica.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 20 febbraio 2014 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignor Olivier Leborgne, Vescovo di Amiens (superficie: 6.277; popolazione: 586.200; cattolici: 503.200; sacerdoti: 88; religiosi: 197; diaconi permanenti: 16), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1963 a Nantes (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. Dal 1991 al 1996 è stato Vicario parrocchiale a Elancourt- Maurepas; dal 1996 al 1998 Responsabile diocesano per la pastorale giovanile; dal 1998 al 2003 Parroco della parrocchia Sainte-Bernadette a Versailles; dal 2003 al 2004 Vicario episcopale, incaricato della formazione. È stato finora Vicario generale della diocesi di Versailles (Francia).

- Ha nominato il Padre Damiano Giulio Guzzetti, M.C.C.J., già missionario in Uganda, Vescovo della Diocesi di Moroto (superficie: 14.857; popolazione: 470.000; cattolici: 229.368; sacerdoti: 35; religiosi: 109), Uganda. Il Vescovo eletto è nato nel 1959 a Turate (Italia). Entrato in Noviziato con i Padri Comboniani nel 1983, ha emesso la professione perpetua ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Dal 1989 al 1994 Ministero pastorale in Italia, per l’animazione missionaria e la promozione vocazionale della sua Congregazione; dal 1994 al 2009 Vicario parrocchiale a Namalu e Naoi, e poi Parroco della parrocchia di Matanynella, nella Diocesi di Moroto; dal 1999 al 2002 Membro del Consiglio Provinciale della Congregazione dei Missionari Comboniani in Uganda; dal 2009 al 2014 Formatore nella Casa di Postulato della sua Congregazione in Uganda, Economo e docente presso il "Queen of Apostles Philosophy Centre" a Jinja; dal 2014 Destinato alla Provincia Missionari Comboniani del Cuore di Gesù dell'Italia. Succede al Vescovo Henry Apaloryamam Ssentongo, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignor Carl Allan Kemme, Vescovo di Wichita (superficie: 51.955; popolazione: 994.000; cattolici: 126.800; sacerdoti: 123; religiosi: 259; diaconi permanenti: 4), Kansas, Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Effingham, nella diocesi di Springfield in Illinois (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. Dal 1986 al 1989 è stato Vicario Parrocchiale della "Saint Patrick Parish" a Decatur, dal 1989 al 1990 della "Saints Peter and Paul Parish" a Collinsville, e dal 1990 al 1992 della "Blessed Sacrament Parish" a Springfield; dal 1992 al 1996 Parroco delle parrocchie "Saint Mary" a Brussels, "Saint Joseph" a Meppen e "Saint Barbara" a Batchtown; dal 1996 al 2002 Parroco della "Holy Family Parish" a Decatur; dal 1996 al 1997 Amministratore Parrocchiale dell’"Our Lady of the Holy Spirit Parish" a Mt. Zion; dal 2001 al 2002 Vicario Foraneo del Decatur Deanery; dal 2001 al 2003 Priest-Moderator della "Saint James Parish" a Decatur; dal 2002 al 2009 Vicario Generale e Moderatore della Curia; dal 2002 al 2005 Parroco della "Saint Peter Parish" a Petersburg e dal 2005 al 2012 della "Saint John Vianney Parish" a Sherman; dal 2009 al 2010 Amministratore Diocesano. Dal 2010 Vicario Generale e Moderatore della Curia.

- Ha nominato il Monsignor Peter Baldacchino, Vescovo Ausiliare di Miami (superficie: 12.836; popolazione: 4.369.000; cattolici: 874.000; sacerdoti: 379; religiosi: 399; diaconi permanenti: 161), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Sliema (Malta) ed è stato ordinato sacerdote nel 1996. Dal 1996 al 1999 è stato Vicario parrocchiale dell’“Our Lady of Mount Carmel” a Ridgewood; dal 1999 Cancelliere della “Missio sui iuris” di Turks and Caicos e dal 2000 Parroco dell’“Our Lady of Divine Providence” sull’Isola di Providenciales.

- Ha nominato il Cardinale Stanisław Ryłko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, Suo Inviato Speciale alla celebrazione del 650° anniversario della consacrazione della Cattedrale di Cracovia, in programma il 28 marzo 2014.

mercoledì 19 febbraio 2014

UDIENZA GENERALE: "SII CORAGGIOSO E VAI ALLA CONFESSIONE!"

Città del Vaticano, 19 febbraio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale del mercoledì al Sacramento della Penitenza. Dopo aver percorso Piazza San Pietro in papamobile e aver salutato gli oltre ventimila fedeli che applaudivano al suo passaggio, Papa Francesco ha affermato: "Il perdono dei nostri peccati non è qualcosa che possiamo darci noi. Io non posso dire: mi perdono i peccati. Il perdono si chiede, si chiede a un altro e nella Confessione chiediamo il perdono a Gesù. Il perdono non è frutto dei nostri sforzi, ma è un regalo, è un dono dello Spirito Santo, che ci ricolma del lavacro di misericordia e di grazia che sgorga incessantemente dal cuore spalancato del Cristo crocifisso e risorto. In secondo luogo, ci ricorda che solo se ci lasciamo riconciliare nel Signore Gesù col Padre e con i fratelli possiamo essere veramente nella pace".

"Nel tempo - ha spiegato il Papa - la celebrazione di questo Sacramento è passata da una forma pubblica - perché all'inizio si faceva pubblicamente - a quella personale, alla forma riservata della Confessione. Questo però non deve far perdere la matrice ecclesiale, che costituisce il contesto vitale. Infatti, è la comunità cristiana il luogo in cui si rende presente lo Spirito, il quale rinnova i cuori nell’amore di Dio e fa di tutti i fratelli una cosa sola, in Cristo Gesù. Ecco allora perché non basta chiedere perdono al Signore nella propria mente e nel proprio cuore - ha sottolineato il Santo Padre - ma è necessario confessare umilmente e fiduciosamente i propri peccati al ministro della Chiesa".

"Nella celebrazione di questo Sacramento - ha affermato il Pontefice - il sacerdote non rappresenta soltanto Dio, ma tutta la comunità, che si riconosce nella fragilità di ogni suo membro, che ascolta commossa il suo pentimento, che si riconcilia con lui, che lo rincuora e lo accompagna nel cammino di conversione e di maturazione umana e cristiana".

"Uno può dire: io mi confesso soltanto con Dio. Sì, tu puoi dire a Dio 'perdonami', e dire i tuoi peccati, ma i nostri peccati sono anche contro i fratelli, contro la Chiesa. Per questo è necessario chiedere perdono alla Chiesa, ai fratelli, nella persona del sacerdote. 'Ma padre, io mi vergogno...'. Anche la vergogna è buona (...) perché vergognarsi è salutare. quando una persona non ha vergogna, nel mio Paese diciamo che è un 'senza vergogna': un 'sin verguenza'. Ma anche la vergogna fa bene, perché ci fa più umili, e il sacerdote riceve con amore e con tenerezza questa confessione e in nome di Dio perdona. Anche dal punto di vista umano, per sfogarsi, è buono parlare con il fratello e dire al sacerdote queste cose, che sono tanto pesanti nel mio cuore. E uno sente che si sfoga davanti a Dio, con la Chiesa, con il fratello. Non avere paura della Confessione! (...) Quando finisce la Confessione esce libero, grande, bello, perdonato, bianco, felice".

"Quando è stata l'ultima volta che ti sei confessato, che ti sei confessata?" - ha chiesto il Papa ai presenti esortandoli a non trascurare il Sacramento della Confessione. "E se è passato tanto tempo - ha sottolineato - non perdere un giorno di più, vai, che il sacerdote sarà buono. È Gesù lì, e Gesù è più buono dei preti. Gesù ti riceve, ti riceve con tanto amore. Sii coraggioso e vai alla Confessione! (...) Ogni volta che noi ci confessiamo, Dio ci abbraccia, Dio fa festa! Andiamo avanti su questa strada. Che Dio vi benedica!".

APPELLO AFFINCHÉ CESSINO LE VIOLENZE IN UCRAINA

Città del Vaticano, 19 febbraio 2014 (VIS). Al termine della catechesi, Papa Francesco ha lanciato un appello affinché cessino le violenze in Ucraina, dove, nella capitale Kyiv, gli scontri fra le forze dell'ordine e i manifestanti contro il governo hanno causato ieri 25 vittime. "Con l’animo preoccupato - ha detto il Papa - seguo quanto in questi giorni sta accadendo a Kyiv. Assicuro la mia vicinanza al popolo ucraino e prego per le vittime delle violenze, per i loro familiari e per i feriti. Invito tutte le parti a cessare ogni azione violenta e a cercare la concordia e la pace del Paese".

IL PAPA CHIEDE PREGHIERE PER IL MINISTERO PETRINO NELLA FESTA DELLA CATTEDRA DI SAN PIETRO

Città del Vaticano, 19 febbraio 2014 (VIS). Nei saluti nelle diverse lingue, il Papa ha ricordato ai pellegrini polacchi presenti all'Udienza, che sabato prossimo sarà la festa della Cattedra di San Pietro Apostolo, "giorno di speciale comunione dei credenti con il Successore di San Pietro e con la Santa Sede. Vi ringrazio tutti - ha detto - per la preghiera a favore del mio ministero petrino, e la testimonianza di vita data in Cristo nell'edificare la comunità ecclesiale".

Il Papa ha anche salutato i partecipanti al Simposio "Sacrosanctum Concilium, gratitudine e impegno, per un grande movimento di comunione ecclesiale", accompagnati dal Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, e quanti compongono l'Assemblea Plenaria della Pontificia Accademia della Vita, nel ventennale della sua fondazione, incoraggiandoli "a proseguire nella loro preziosa opera al servizio del Vangelo della vita".

ULTERIORI RUNIONI DEL CONSIGLIO DEI CARDINALI IN PROGRAMMA NEI PROSSIMI MESI

Città del Vaticano, 19 febbraio 2014 (VIS). A fine mattinata, nel corso dell'incontro con i giornalisti, Padre Federico Lombardi ha informato che, nel pomeriggio di ieri, il Consiglio degli otto Cardinali ha proseguito i lavori dedicati all'approfondimento dei rapporti che la "Commissione referente di studio e indirizzo sull'organizzazione della struttura economico- amministrativa" (COSEA) e "la Pontificia Commissione referente competente per l'Istituto per le Opere di Religione" hanno presentato ai Cardinali nelle giornate di ieri e dell'altro ieri.

"I Cardinali - ha detto Padre Lombardi - hanno lavorato intensamente, hanno esaminato diversi problemi e formulato proposte al Santo Padre in entrambi gli ambiti, quello della struttura economica e organizzativa dei dicasteri economici finanziari e sullo IOR, che è un tema molto più specifico. Sarà poi il Santo Padre a seguire o modificare tali proposte, ma il Consiglio ha portato a termine il suo compito. Questa mattina sono state fissate le date delle prossime riunioni: dal 28 al 30 aprile, subito dopo la canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II e dal 1° al 4 luglio prossimo. Si conferma che non è ancora stato concluso l'esame dei diversi dicasteri della Santa Sede".

"Questo pomeriggio - ha proseguito Padre Lombardi - avrà luogo una riunione, con inizio alle ore 16:00 nella Sala Bologna del Palazzo Apostolico, a cui sono invitati in particolare i membri del Consiglio di Cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede, il "Consiglio dei 15", e i Capi dei Dicasteri economici della Santa Sede, oltre ai membri del Consiglio di Cardinali, "Consiglio degli 8". Sarà presentato un rapporto più breve - circa 15 minuti, per ciascuna Commissione - di quello presentato in questi giorni. Da parte della COSEA interverranno i tre membri che hanno parlato il primo giorno, mentre la Commissione referente competente per lo IOR sarà rappresentata dal Presidente Cardinale Raffaele Farina e dal Vescovo Juan Ignacio Arrieta de Chinchetru, Coordinatore. Il C-8 terrà le sue riunioni ordinarie lunedì e martedì prossimo per esaminare gli argomenti di sua competenza. Infine potremmo dire che quelle di questa mattina e di questo pomeriggio sono riunioni comunicative, informative e di coordinamento".

"Domani si apre il Concistoro straordinario per la famiglia al quale parteciperanno il Cardinale Decano Angelo Sodano e circa 185 Cardinali. Alcuni non sono potuti venire a Roma per ragioni di salute o per l'eccessiva durata del viaggio. I lavori si apriranno alle 9:30 con il saluto del Cardinale Sodano e proseguiranno con un intervento del Santo Padre. Non sappiamo - ha comunicato Padre Lombardi - se la relazione del Santo Padre sarà resa nota ai giornalisti e se i Cardinali preferiscano che dopo il saluto del Cardinale Decano, si proceda a porte chiuse. Si proseguirà con l'ampia relazione del Cardinale Kasper riservata ai partecipanti al Concistoro per cui non se ne prevede una pubblicazione integrale. Non si sa se domani, dopo il lungo intervento del Cardinale Kasper, prenderanno la parola altri Cardinali. Successivamente sono in programma altri interventi nel corso del Concistoro, ma senza un particolare ordine".

Infine il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha reso noti i luoghi dove si svolgeranno le visite di cortesia ai nuovi Cardinali, la maggior parte nell'Aula Paolo VI, e le altre nel Palazzo Apostolico.

CONCISTORO E VISITE CORTESIA AI NUOVI CARDINALI

Città del Vaticano, 19 febbraio 2014 (VIS). Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice rende noto che sabato 22 febbraio, alle 11:00, nella Basilica di San Pietro, il Santo Padre Francesco terrà Concistoro Ordinario Pubblico per la creazione di diciotto nuovi Cardinali, l’imposizione della berretta, la consegna dell’anello e l’assegnazione del Titolo o Diaconia.

Inoltre dalle 16:30 alle 18:30 dello stesso giorno i nuovi Cardinali riceveranno nell'Aula Paolo VI e in alcune Sale del Palazzo Apostolico quanti desiderano rendere visita di cortesia nei luoghi di seguito indicati:

Nell'Atrio dell'Aula Paolo VI: Cardinale Vincent Gerard Nichols; Cardinale Leopoldo José Brenes Solórzano; Cardinale Gérald Cyprien Lacroix, I.S.P.X.; Cardinale Jean-Pierre Kutwa; Cardinale Fernando Sebastián Aguilar, C.M.F.; Cardinale Kelvin Edward Felix.

Nell'Aula Paolo VI: Cardinale Andrew Yeom Soo-jung; Cardinale Ricardo Ezzati Andrello, S.D.B.; Cardinale Philippe Nakellentuba Ouédraogo; Cardinale Orlando B. Quevedo, O.M.I.; Cardinale Chibly Langlois; Cardinale Orani João Tempesta, O.Cist; Cardinale Gualtiero Bassetti; Cardinale Mario Aurelio Poli.

Nella Sala Regia del Palazzo Apostolico: Cardinale Pietro Parolin e Cardinale Lorenzo Baldisseri.

Nella Sala Ducale: Cardinale Gerhard Ludwig Müller e Cardinale Beniamino Stella.

Domenica, 23 febbraio, alle ore 10.00 nella Basilica Vaticana, il Santo Padre celebrerà la Santa Messa. Concelebreranno tutti i Cardinali.
Copyright © VIS - Vatican Information Service