Città
del Vaticano, 27 febbraio 2013
(VIS). Domani, 28 febbraio, ultimo giorno del Pontificato di
Benedetto XVI, il V.I.S. trasmetterà due bollettini. Il primo
all'ora abituale e il secondo, nel tardo pomeriggio, per informare i
nostri lettori sulla partenza del Papa dal Vaticano e sul suo arrivo
al Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, dove è in programma che il
Papa pronunci brevi parole di saluto.
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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana... [+]
ultime 5 notizie
mercoledì 27 febbraio 2013
martedì 26 febbraio 2013
BENEDETTO XVI SARÀ PONTEFICE EMERITO
Città
del Vaticano, 26 febbraio 2013
(VIS). Benedetto XVI sarà "Pontefice emerito" o "Papa
emerito", ha informato questa mattina il Direttore della Sala
Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., nel corso di
un briefing sugli ultimi giorni del Pontificato di Benedetto XVI. Il
Papa conserverà il nome di "Sua Santità Benedetto XVI" ed
indosserà l'abito talare bianco semplice, senza la mantellina che
copre le spalle.
Per
l'ultima udienza generale del Papa, domani 27 febbraio, sono stati
già distribuiti 50.000 ingressi riservati, anche se l'affluenza sarà
certamente maggiore. Eccetto che per il giro in papamobile che sarà
più ampio del solito, l'udienza si svolgerà nella forma abituale.
Le presentazioni individuali finali, i cosiddetti "baciamano"
o brevi saluti al Papa al termine dell'Udienza, saranno sostituti
dall'incontro che Benedetto XVI avrà nella Sala Clementina con
alcune autorità presenti a Roma, fra di esse i Presidenti della
Slovacchia e della regione tedesca della Baviera.
Il
28 febbraio, ultimo giorno di Pontificato, la mattina Benedetto XVI
saluterà, nella Sala Clementina, i cardinali presenti a Roma. Alle
16:55, nel Cortile di San Damaso, riceverà gli onori di un picchetto
della Guardia Svizzera e sarà salutato dal Cardinale Tarcisio
Bertone, Segretario di Stato, e da altri membri del Dicastero.
All'eliporto vaticano Benedetto XVI riceverà il saluto del Cardinale
Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio. All'arrivo
dell'elicottero a Castel Gandolfo, alle 17:15, saranno ad accogliere
il Papa il Cardinale Giuseppe Bertello, Presidente, e il Vescovo
Giuseppe Sciacca, Segretario, del Governatorato dello Stato della
Città del Vaticano, il Vescovo della Diocesi di Albano, Monsignor
Marcello Semeraro e le autorità civili della cittadina.
Benedetto
XVI ai affaccerà al balcone del Palazzo Apostolico di Castel
Gandolfo per salutare quanti si sono recati nella piazza per
salutarlo. Alle 20:00 comincia la Sede Vacante, la Guardia Svizzera
che presta servizio a Castel Gandolfo, cesserà il suo servizio
poiché è un corpo dedicato alla custodia del Romano Pontefice.
Della sicurezza del Papa emerito continuerà ad occuparsi la
Gendarmeria Vaticana.
Padre
Lombardi ha spiegato inoltre che Benedetto XVI non utilizzerà più
"L'Anello del pescatore" che sarà annullato come il
sigillo di piombo del pontificato. Di ciò si occuperanno il
Cardinale Camerlengo con i suoi collaboratori. Ugualmente Padre
Lombardi ha informato che il Papa non utilizzerà più le calzature
rosse indossate dai pontefici.
Relativamente
all'inizio delle congregazioni dei cardinali, il Cardinali Decano
invierà, il 1° marzo, una lettera a tutti i cardinali convocandoli
a Roma. "È
verosimile - ha aggiunto Padre Lombardi - che le congregazioni
comincino a partire dalla prossima settimana".
Le
congregazioni si terranno nell'Aula Nuova del Sinodo e i Porporati
non alloggeranno nella Casa Santa Marta fino alla vigilia dell'inizio
del conclave, perché durante le congregazioni si sorteggerà
l'alloggio a loro destinato.
SOLIDARIETÀ E PACE CON I CRISTIANI DI TERRA SANTA
Città
del Vaticano, 26 febbraio 2013
(VIS). Il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per
le Chiese Orientali, ha indirizzato una lettera a tutti i Vescovi del
mondo per chiedere il loro sostegno con la Collecta pro Terra Sancta,
che si tiene come di consueto il Venerdì Santo. La lettera, a firma
del Cardinale Prefetto Leonardo Sandri e del Segretario, Arcivescovo
Cyril Vasil, S.I., ha la finalità di sensibilizzare l'intera Chiesa
Cattolica a favore della Terra Santa, promuovendo particolari
iniziative di preghiera e di carità fraterna per i cristiani di
Gerusalemme, Israele e Palestina e dei paesi circostanti.
"La
compassione evangelica - si legge nella lettera - aiuta a comprendere
la necessità della Colletta del Venerdì Santo a sostegno dei
fratelli e delle sorelle che nei Luoghi della Redenzione, con i loro
pastori, vivono il mistero di Cristo, il Crocifisso che è Risorto
per la salvezza dell'umanità. È
un dovere antico e sempre appagante per la sua singolare connotazione
ecclesiale. Mentre si avvicina la Pasqua, esso diventa quanto mai
attuale e si fa espressione della fede che la Chiesa, ora guidata da
Papa Benedetto XVI, rivive intensamente nel 50° anniversario del
Concilio Ecumenico Vaticano II. Quell'assise l'ha aperta al mondo
radicandola ancor più nella tradizione che parte dalle origini
cristiane. Di esse la Terra Santa è testimone silenziosa e custode
vivente, grazie alle comunità latine della Diocesi Patriarcale di
Gerusalemme e della Custodia Francescana, come a quelle Melchita,
Maronita, Sira, Armena, Caldea e Copta, ivi operanti. Ma è
testimone, nel contempo, di come popoli interi, affamati di dignità
e di giustizia, abbiano dato ali al sogno di una primavera della
quale volevamo subito vedere i frutti, quasi che la grande
trasformazione auspicata fosse possibile senza un rinnovamento dei
cuori e la responsabilità verso i poveri del mondo condivisa da
tutti noi".
"Tra
i primi frutti della sensibilità conciliare vi è l''Enciclica Pacem
in terris' del Beato Giovanni XXIII, la quale suscita in questo Anno
della Fede una pressante invocazione di pace, specialmente per la
Siria, i cui destini si riversano minacciosi sul Vicino Oriente".
"La
situazione mediorientale sembra esigere quanto propone l'Enciclica
'Populorum progressio' del Servo di Dio Paolo VI. A fronte della
denuncia delle carenze materiali di coloro che sono privati del
minimo vitale, e le carenze morali di coloro che sono mutilati
dall'egoismo (n. 21), il Romano Pontefice suggeriva non soltanto
l'accresciuta considerazione della dignità degli altri, l'orientarsi
verso lo spirito di povertà (cf. Mt 5,3), la cooperazione al bene
comune, la volontà di pace, bensì il riconoscimento da parte
dell'uomo dei valori supremi e di Dio, che ne è la sorgente e il
termine (ibid.). Il Papa non esitava ad indicare a tal fine
soprattutto la fede, dono di Dio accolto dalla buona volontà
dell'uomo, e l'unità nella carità di Cristo. Con lo sguardo della
fede egli compì nella Terra di Gesù il primo dei suoi grandi viaggi
apostolici nel 1964. Il Beato Giovanni Paolo II si pose sulle sue
orme nell'anno 2000, definendo il suo pellegrinaggio un momento di
fraternità e di pace, che mi piace raccogliere come uno dei più bei
doni dell'evento giubilare ed esprimendo l'augurio sentito di una
sollecita e giusta soluzione dei problemi ancora aperti in quei
luoghi santi, congiuntamente cari agli ebrei, ai cristiani e ai
musulmani (Novo Millennio Ineunte 13)".
"Papa
Benedetto ci offre esempi ammirevoli dello stesso sguardo
compassionevole. Ne sono prova incoraggiante la Visita pastorale del
settembre scorso in Libano per la pubblicazione dell'Esortazione
apostolica 'Ecclesia in Medio Oriente'; il ricordo costante
all'Angelus, nelle Udienze, nei Discorsi con Personalità e
Istituzioni; l'intenzione di preghiera indicata a tutta la Chiesa nel
gennaio 2013 affinché le comunità cristiane del Medio Oriente,
spesso discriminate, ricevano dallo Spirito Santo la forza della
fedeltà e della perseveranza; l'invito a due giovani libanesi
maroniti perché scrivano i testi della Via Crucis del prossimo
Venerdì Santo".
"I
cristiani che vivono in Israele e Palestina, Cipro, Libano,
Giordania, Siria, Egitto a formare nel senso più ampio la Terra di
Gesù, devono trovare in noi lo stesso sguardo di fede".
"Con
grata meraviglia riconosciamo quanto la generosa sollecitudine dei
cattolici ha finora compiuto. Ciò consente di mantenere i Luoghi
Santi, e le comunità che vi si raccolgono. Insieme agli istituti
religiosi maschili e femminili, esse offrono i primi soccorsi nelle
catastrofiche conseguenze procurate dalla guerra e in ogni altra
emergenza. Sono esse, con una qualificata rete pastorale, scolastica
e sanitaria, a distinguersi nell'assistenza alle famiglie, specie per
salvare la vita rifiutata, venendo incontro ad anziani, malati,
disabili, a chi è senza lavoro, ai giovani in cerca di futuro,
sempre operando in difesa dei diritti umani, compresa la libertà
religiosa. Se a ciò si aggiunge l'encomiabile sforzo ecumenico ed
interreligioso, come quello per contenere l'incessante esodo dei
fedeli dalla madrepatria orientale e la vicinanza ai profughi e
rifugiati, si compone lo 'specifico cristiano' che fa di quella
regione, al di là di ogni sua sofferenza, un Luogo ove Dio è senza
sosta glorificato perché benedica l'umanità".
"La
Congregazione per le Chiese Orientali rivolge, pertanto, il più
convinto appello a confermare la carità ecclesiale a favore della
Terra Santa. Insieme al Papa, ringrazia pastori e fedeli per
l'abbraccio orante e solidale che accanto alla Croce del Signore
vorranno riservarle, condividendo il grazie del Supremo Pastore alla
Chiesa che in quell'area dà prova di tanto sofferta testimonianza e
la cui fedeltà ricorda a tutti la consolante promessa del Risorto:
'Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra
gioia sia piena' (Gv 15,11)", conclude il testo.
Questa
mattina, inoltre, è stato reso pubblico un rapporto della Custodia
di Terra Santa (Provincia dell'Ordine dei Frati Minori), che
illustra in forma dettagliata le opere realizzate grazie alla
Collecta del 2012. Numerosi sono stati i lavori di ristrutturazione e
manutenzione di santuari, chiese e conventi dei Luoghi Santi, a
Betlemme, a Gerusalemme, Nazaret, Magdala, Cafarnao, Monte Tabor e
Monte Nebo. Altri lavori hanno migliorato le infrastrutture per
l'accoglienza dei pellegrini.
Una
parte importante dei fondi è stata destinata a borse di studio per
studenti universitari, ad aiuti a piccole imprese artigiane,
costruzione di abitazioni, scuole ed impianti sportivi per bambini.
Destinatari degli aiuti, che hanno compreso anche istituzioni
culturali, sono stati i bisognosi, le famiglie e le comunità
parrocchiali.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 26 febbraio 2013
(VIS). Il Santo Padre ha nominato:
-
Il Vescovo Claudio Giuliodori, Assistente Ecclesiastico Generale
della Università Cattolica del Sacro Cuore (Italia). È
stato finora Vescovo di
Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia (Italia).
-
Il Monsignore Claudio Iovine, Relatore della Congregazione delle
Cause dei Santi, finora
Aiutante
di Studio del medesimo Dicastero.
lunedì 25 febbraio 2013
MOTU PROPRIO: IL PAPA LASCIA AI CARDINALI LA FACOLTÀ DI ANTICIPARE L'INIZIO DEL CONCLAVE
Città
del Vaticano, 25 febbraio 2013
(VIS). Pubblichiamo di seguito la Lettera Apostolica in forma di Motu
Proprio su alcune modifiche relative all'elezione del Romano
Pontefice, del Santo Padre Benedetto XVI e datata 22 febbraio.
Con
la Lettera apostolica "De aliquibus mutationibus in normis de
electione Romani Pontificis", data Motu Proprio a Roma l’11
giugno 2007 nel terzo anno del mio Pontificato, ho stabilito alcune
norme che, abrogando quelle prescritte al numero 75 della
Costituzione apostolica Universi Dominici gregis promulgate il 22
febbraio 1996 dal mio Predecessore il Beato Giovanni Paolo II, hanno
ristabilito la norma, sancita dalla tradizione, secondo la quale per
la valida elezione del Romano Pontefice è sempre richiesta la
maggioranza dei due terzi di voti dei Cardinali elettori presenti.
Considerata
l’importanza di assicurare il migliore svolgimento di quanto
attiene, pur con diverso rilievo, all’elezione del Romano
Pontefice, in particolare una più certa interpretazione ed
attuazione di alcune disposizioni, stabilisco e prescrivo che alcune
norme della Costituzione apostolica Universi Dominici gregis e quanto
io stesso ho disposto nella summenzionata Lettera apostolica siano
sostituite dalle norme che seguono:
n.
35. “Nessun Cardinale elettore potrà essere escluso dall’elezione
sia attiva che passiva per nessun motivo o pretesto, fermo restando
quanto prescritto al n. 40 e al n. 75 di questa Costituzione.”
n.
37. “Ordino inoltre che, dal momento in cui la Sede Apostolica sia
legittimamente vacante, si attendano per quindici giorni interi gli
assenti prima di iniziare il Conclave; lascio peraltro al Collegio
dei Cardinali la facoltà di anticipare l’inizio del Conclave se
consta della presenza di tutti i Cardinale elettori, come pure la
facoltà di protrarre, se ci sono motivi gravi, l’inizio
dell’elezione per alcuni altri giorni. Trascorsi però, al massimo,
venti giorni dall’inizio della Sede Vacante, tutti i Cardinali
elettori presenti sono tenuti a procedere all’elezione.”
n.
43. “Dal momento in cui è stato disposto l’inizio delle
operazioni dell’elezione, fino al pubblico annunzio dell’avvenuta
elezione del Sommo Pontefice o, comunque, fino a quando così avrà
ordinato il nuovo Pontefice, i locali della Domus Sanctae Marthae,
come pure e in modo speciale la Cappella Sistina e gli ambienti
destinati alle celebrazioni liturgiche, dovranno essere chiusi, sotto
l’autorità del Cardinale Camerlengo e con la collaborazione
esterna del Vice Camerlengo e del Sostituto della Segreteria di
Stato, alle persone non autorizzate, secondo quanto stabilito nei
numeri seguenti.
L’intero
territorio della Città del Vaticano e anche l’attività ordinaria
degli Uffici aventi sede entro il suo ambito dovranno essere
regolati, per detto periodo, in modo da assicurare la riservatezza e
il libero svolgimento di tutte le operazioni connesse con l’elezione
del Sommo Pontefice. In particolare si dovrà provvedere, anche con
l’aiuto di Prelati Chierici di Camera, che i Cardinali elettori non
siano avvicinati da nessuno durante il percorso dalla Domus Sanctae
Marthae al Palazzo Apostolico Vaticano.”
n.
46, 1° comma. “Per venire incontro alle necessità personali e
d’ufficio connesse con lo svolgimento dell’elezione, dovranno
essere disponibili e quindi convenientemente alloggiati in locali
adatti entro i confini di cui al n. 43 della presente Costituzione,
il Segretario del Collegio Cardinalizio, che funge da Segretario
dell’assemblea elettiva; il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche
Pontificie con otto Cerimonieri e due Religiosi addetti alla
Sagrestia Pontificia; un ecclesiastico scelto dal Cardinale Decano o
dal Cardinale che ne fa le veci, perché lo assista nel proprio
ufficio.”
n.
47. “Tutte le persone elencate al n. 46 e al n. 55, 2° comma della
presente Costituzione apostolica, che per qualsivoglia motivo e in
qualsiasi tempo venissero a conoscenza da chiunque di quanto
direttamente o indirettamente concerne gli atti propri dell’elezione
e, in modo particolare, di quanto attiene agli scrutini avvenuti
nell’elezione stessa, sono obbligate a stretto segreto con
qualunque persona estranea al Collegio dei Cardinali elettori: per
tale scopo, prima dell’inizio delle operazioni dell’elezione,
dovranno prestare giuramento secondo le modalità e la formula
indicate nel numero seguente.”
n.
48. “Le persone indicate nel n. 46 e nel n. 55, 2° comma della
presente Costituzione, debitamente ammonite sul significato e
sull’estensione del giuramento da prestare, prima dell’inizio
delle operazioni dell’elezione, dinanzi al Cardinale Camerlengo o
ad altro Cardinale dal medesimo delegato, alla presenza di due
Protonotari Apostolici di Numero Partecipanti, a tempo debito
dovranno pronunziare e sottoscrivere il giuramento secondo la formula
seguente:
Io
N. N. prometto e giuro di osservare il segreto assoluto con chiunque
non faccia parte del Collegio dei Cardinali elettori, e ciò in
perpetuo, a meno che non ne riceva speciale facoltà data
espressamente dal nuovo Pontefice eletto o dai suoi Successori, circa
tutto ciò che attiene direttamente o indirettamente alle votazioni e
agli scrutini per l’elezione del Sommo Pontefice.
Prometto
parimenti e giuro di astenermi dal fare uso di qualsiasi strumento di
registrazione o di audizione o di visione di quanto, nel periodo
della elezione, si svolge entro l’ambito della Città del Vaticano,
e particolarmente di quanto direttamente o indirettamente in
qualsiasi modo ha attinenza con le operazioni connesse con l’elezione
medesima.
Dichiaro
di emettere questo giuramento, consapevole che una infrazione di esso
comporterà nei miei confronti la pena della scomunica «latae
sententiae» riservata alla Sede Apostolica.”
Così
Dio mi aiuti e questi Santi Evangeli, che tocco con la mia mano.”
n.
49. “Celebrate secondo i riti prescritti le esequie del defunto
Pontefice, preparato quanto è necessario per il regolare svolgimento
dell’elezione, il giorno stabilito, ai termini del n. 37 della
presente Costituzione, per l’inizio del Conclave tutti i Cardinali
converranno nella Basilica di San Pietro in Vaticano, o altrove
secondo l’opportunità e le necessità del tempo e del luogo, per
prender parte ad una solenne celebrazione eucaristica con la Messa
votiva pro eligendo Papa (19). Ciò dovrà essere compiuto
possibilmente in ora adatta del mattino, così che nel pomeriggio
possa svolgersi quanto prescritto nei numeri seguenti della stessa
Costituzione.”
n.
50. “Dalla Cappella Paolina del Palazzo Apostolico, dove si saranno
raccolti in ora conveniente del pomeriggio, i Cardinali elettori in
abito corale si recheranno in solenne processione, invocando col
canto del Veni Creator l’assistenza dello Spirito Santo, alla
Cappella Sistina del Palazzo Apostolico, luogo e sede dello
svolgimento dell’elezione. Parteciperanno alla processione il Vice
Camerlengo, l’Uditore Generale della Camera Apostolica e due membri
di ciascuno dei Collegi dei Protonotari Apostolici di Numero
Partecipanti, dei Prelati Uditori della Rota Romana e dei Prelati
Chierici di Camera.”
n.
51, 2° comma. “Sarà pertanto cura del Collegio Cardinalizio,
operante sotto l’autorità e la responsabilità del Camerlengo
coadiuvato dalla Congregazione particolare di cui al n. 7 della
presente Costituzione, che, all’interno di detta Cappella e dei
locali adiacenti, tutto sia previamente disposto, anche con l’aiuto
dall’esterno del Vice Camerlengo e del Sostituto della Segreteria
di Stato, in maniera che la regolare elezione e la riservatezza di
essa siano tutelate.”
n.
55, 3° comma. “Se una qualsiasi infrazione a questa norma venisse
compiuta, sappiano gli autori di essa che incorreranno nella pena
della scomunica latae sententiae riservata alla Sede Apostolica.”
n.
62. “Aboliti i modi di elezione detti per acclamationem seu
inspirationem e per compromissum, la forma di elezione del Romano
Pontefice sarà d’ora in poi unicamente per scrutinium.
Stabilisco,
pertanto, che per la valida elezione del Romano Pontefice si
richiedono almeno i due terzi dei suffragi, computati sulla base
degli elettori presenti e votanti.”
n.
64. “La procedura dello scrutinio si svolge in tre fasi, la prima
delle quali, che si può chiamare pre-scrutinio, comprende: 1) la
preparazione e la distribuzione delle schede da parte dei Cerimonieri
– richiamati intanto nell’Aula insieme col Segretario del
Collegio dei Cardinali e col Maestro delle Celebrazioni Liturgiche
Pontificie – i quali ne consegnano almeno due o tre a ciascun
Cardinale elettore; 2) l’estrazione a sorte, fra tutti i Cardinali
elettori, di tre Scrutatori, di tre incaricati a raccogliere i voti
degli infermi, denominati per brevità Infirmarii, e di tre Revisori;
tale sorteggio viene fatto pubblicamente dall’ultimo Cardinale
Diacono, il quale estrae di seguito i nove nomi di coloro che
dovranno svolgere tali mansioni; 3) se nell’estrazione degli
Scrutatori, degli Infirmarii e dei Revisori, escono i nomi di
Cardinali elettori che, per infermità o altro motivo, sono impediti
di svolgere tali mansioni, al loro posto vengano estratti i nomi di
altri non impediti. I primi tre estratti fungeranno da Scrutatori, i
secondi tre da Infirmarii, gli altri tre da Revisori.”
n.
70, 2° comma. “Gli scrutatori fanno la somma di tutti i voti che
ciascuno ha riportato, e se nessuno ha raggiunto almeno i due terzi
dei voti in quella votazione, il Papa non è stato eletto; se invece
risulterà che uno ha ottenuto almeno i due terzi, si ha l’elezione
del Romano Pontefice canonicamente valida.”
n.
75. “Se le votazioni di cui ai nn. 72, 73 e 74 della
sopramenzionata Costituzione non avranno esito, sia dedicato un
giorno alla preghiera, alla riflessione e al dialogo; nelle
successive votazioni, osservato l’ordine stabilito nel n. 74 della
stessa Costituzione, avranno voce passiva soltanto i due nomi che nel
precedente scrutinio avevano ottenuto il maggior numero di voti, né
si potrà recedere dalla disposizione che per la valida elezione,
anche in questi scrutini, è richiesta la maggioranza qualificata di
almeno due terzi di suffragi dei Cardinali presenti e votanti. In
queste votazioni, i due nomi che hanno voce passiva non hanno voce
attiva.”
n.
87. “Avvenuta canonicamente l’elezione, l’ultimo dei Cardinali
Diaconi chiama nell’aula dell’elezione il Segretario del Collegio
dei Cardinali, il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie e
due Cerimonieri; quindi, il Cardinale Decano, o il primo dei
Cardinali per ordine e anzianità, a nome di tutto il Collegio degli
elettori chiede il consenso dell’eletto con le seguenti parole:
Accetti la tua elezione canonica a Sommo Pontefice? E appena ricevuto
il consenso, gli chiede: Come vuoi essere chiamato? Allora il Maestro
delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, con funzione di notaio e
avendo per testimoni due Cerimonieri, redige un documento circa
l’accettazione del nuovo Pontefice e il nome da lui assunto.”
Questo
documento entrerà in vigore subito dopo la sua pubblicazione su
"L’Osservatore Romano".
Questo
decido e stabilisco, nonostante qualsiasi disposizione in contrario.
Dato
a Roma, presso San Pietro, il giorno 22 del mese di febbraio,
nell’anno 2013, ottavo del mio Pontificato.
IL PAPA RICORDA IL CARDINALE RIES, EMINENTE UOMO DI FEDE
Città
del Vaticano, 25 febbraio 2013
(VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio
al Vescovo Guy Harpigny, di Tournai (Belgio), per la morte, all'età
di 92 anni, del Cardinale belga Julien Ries. Nel ricordare la figura
del Porporato, uno degli specialisti più insigni di storia delle
religioni, il Papa scrive: "Con l'insegnamento e la ricerca,
(...) sempre si preoccupò di testimoniare la sua fede fra i suoi
contemporanei, in uno spirito di dialogo". Benedetto XVI chiede
a Dio di accogliere nella sua luce questo "eminente uomo di
fede" e invia una speciale Benedizione Apostolica alla famiglia
del defunto Cardinale, e alle religiose della "Famille de
l'Oeuvre" sempre presenti nella sua vita.
COMUNICATO DELLA SALA STAMPA DELLA SANTA SEDE
Città
del Vaticano, 25 febbraio 2013
(VIS). Di seguito riportiamo il Comunicato emesso questa mattina
dalla Sala Stampa della Santa Sede:
"Il
Santo Padre ha ricevuto in Udienza questa mattina i signori Cardinali
Julián
Herranz, Jozef Tomko e Salvatore De Giorgi, della Commissione
Cardinalizia d'indagine sulla fuga di notizie riservate, accompagnati
dal Segretario, Padre Luigi Martignani, O.F.M.Cap.
A
conclusione dell'incarico, Sua Santità ha voluto ringraziarli per il
proficuo lavoro svolto, esprimendo soddisfazione per gli esiti
dell'indagine. Essa, infatti, ha consentito di rilevare, accanto a
limiti e imperfezioni propri della componente umana di ogni
istituzione, la generosità, rettitudine e dedizione di quanti
lavorano nella Santa Sede a servizio della missione affidata da
Cristo al Romano Pontefice.
Il
Santo Padre ha deciso che gli atti dell'indagine, del cui contenuto
solo Sua Santità è a conoscenza, rimangono a disposizione
unicamente del nuovo Pontefice".
IL CARDINALE BERTONE CHIEDE PREGHIERE AI MONASTERI DI VITA CONTEMPLATIVA
Città
del Vaticano, 25 febbraio 2013
(VIS). Il Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato, ha
indirizzato ai Monasteri di vita contemplativa di tutto il mondo, una
lettera nella quale rivolge loro uno speciale invito alla preghiera,
in questo periodo particolare per la vita della Chiesa. Di seguito
riportiamo il testo che porta la data del 21 febbraio.
"Indirizzo
a voi questo messaggio, mentre tutta la Chiesa segue con trepidazione
gli ultimi giorni del luminoso pontificato di Sua Santità Benedetto
XVI, e attende la venuta del Successore che gli Eminentissimi
Cardinali riuniti in Conclave, guidati dall’azione dello Spirito
Santo, sceglieranno, dopo aver scrutato insieme i segni dei tempi
della Chiesa e del mondo".
"L'appello
alla preghiera rivolto a tutti i fedeli da Sua Santità Benedetto XVI
per chiedere di accompagnarlo nel momento della consegna del
ministero petrino nelle mani del Signore, e di attendere fiduciosi la
venuta del nuovo Pontefice, si fa pressante in modo particolare verso
quei membri eletti della Chiesa che sono i contemplativi. È
da voi, dai vostri Monasteri femminili e maschili disseminati in
tutto il mondo, che Sua Santità Benedetto XVI è certo di poter
attingere la preziosa risorsa di quella fede orante che nei secoli
accompagna e sostiene il cammino della Chiesa. Il prossimo Conclave
potrà così poggiare, in modo speciale, sulla limpida purezza della
vostra preghiera e della vostra lode".
"L'esempio
più significativo di questa elevazione spirituale, che manifesta la
dimensione più vera e profonda di ogni atto ecclesiale, quella dello
Spirito Santo che guida la Chiesa, ci viene offerto da Sua Santità
Benedetto XVI che, dopo aver governato la Barca di Pietro tra i
flutti della storia, ha scelto di dedicarsi soprattutto alla
preghiera, alla contemplazione dell'Altissimo e alla riflessione".
"Il
Santo Padre, al quale ho comunicato i sentimenti espressi in questa
Lettera, ha manifestato il suo compiacimento chiedendomi di
ringraziarvi e di testimoniarvi quanto amore e considerazione Egli
nutra nei vostri confronti".
"Con
cristiano affetto vi saluto unendomi alla vostra preghiera".
UDIENZE
Città
del Vaticano, 25 febbraio 2013
(VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:
-
Il Cardinale Julián Herranz, il Cardinale Jozef Tomko ed il
Cardinale Salvatore De Giorgi.
-
Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i
Vescovi.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 25 febbraio 2013
(VIS). Il Santo Padre:
-
Ha nominato Mons. Franciszek Kisiel, Amministratore Apostolico sede
vacante et ad nutum Sanctae Sedis della diocesi di Vitebsk
(superficie: 40.100; popolazione: 448.000; cattolici: 169.700;
sacerdoti: 97; religiosi: 105), Bielorussia. Finora Vicario Generale
della medesima Diocesi, succede al Vescovo Władysław Blin, del
quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale
della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401,
paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
-
In data 18 febbraio 2013 ha accettato la rinuncia al governo
pastorale dell'arcidiocesi di Saint Andrews and Edinburgh (Scozia),
presentata dal Cardinale Keith Michael Patrick O'Brien, in conformità
al canone 401, paragrafo 1, del Codice di Diritto Canonico.
domenica 24 febbraio 2013
ULTIMO ANGELUS DI BENEDETTO XVI: IL SIGNORE MI CHIAMA A DEDICARMI ALLA PREGHIERA, MA QUESTO NON SIGNIFICA ABBANDONARE LA CHIESA
Città
del Vaticano, 24 febbraio 2013
(VIS). Questa mattina, oltre duecentomila persone hanno assistito
all'ultimo Angelus del Pontificato di Benedetto XVI. Nelle adiacenze
di Piazza San Pietro, sono stati installati quattro schermi giganti
per consentire ai fedeli lontani dalla Piazza, di vedere il Papa
affacciarsi alla finestra del suo studio, poco prima delle 12:00.
Il
Santo Padre è stato accolto con un grande applauso e, prima di
iniziare la sua breve meditazione, ha risposto dicendo, "Grazie,
molte grazie". Dopo il Papa ha commentato il Vangelo di questa
seconda domenica di Quaresima: la Trasfigurazione del Signore.
"Nella
seconda domenica di Quaresima - ha detto il Santo Padre - la
Liturgia ci presenta sempre il Vangelo della Trasfigurazione del
Signore. L’evangelista Luca pone in particolare risalto il fatto
che Gesù si trasfigurò mentre pregava: la sua è un’esperienza
profonda di rapporto con il Padre durante una sorta di ritiro
spirituale che Gesù vive su un alto monte in compagnia di Pietro,
Giacomo e Giovanni, i tre discepoli sempre presenti nei momenti della
manifestazione divina del Maestro. Il Signore, che poco prima aveva
preannunciato la sua morte e risurrezione, offre ai discepoli un
anticipo della sua gloria. E anche nella Trasfigurazione, come nel
battesimo, risuona la voce del Padre celeste: 'Questi è il figlio
mio, l’eletto; ascoltatelo!'. La presenza poi di Mosè ed Elia, che
rappresentano la Legge e i Profeti dell’antica Alleanza, è quanto
mai significativa: tutta la storia dell’Alleanza è orientata a
Lui, il Cristo, che compie un nuovo 'esodo', non verso la terra
promessa come al tempo di Mosè, ma verso il Cielo. L’intervento di
Pietro: 'Maestro, è bello per noi essere qui' rappresenta il
tentativo impossibile di fermare tale esperienza mistica. Commenta
sant’Agostino: '[Pietro] sul monte aveva Cristo come cibo
dell’anima. Perché avrebbe dovuto scendere per tornare alle
fatiche e ai dolori, mentre lassù era pieno di sentimenti di santo
amore verso Dio e che gli ispiravano perciò una santa condotta?'".
"Meditando
questo brano del Vangelo, possiamo trarne un insegnamento molto
importante. Innanzitutto, il primato della preghiera, senza la quale
tutto l’impegno dell’apostolato e della carità si riduce ad
attivismo. Nella Quaresima impariamo a dare il giusto tempo alla
preghiera, personale e comunitaria, che dà respiro alla nostra vita
spirituale. Inoltre, la preghiera non è un isolarsi dal mondo e
dalle sue contraddizioni, come sul Tabor avrebbe voluto fare Pietro,
ma l’orazione riconduce al cammino, all’azione. 'L’esistenza
cristiana – ho scritto nel Messaggio per questa Quaresima –
consiste in un continuo salire il monte dell’incontro con Dio, per
poi ridiscendere portando l’amore e la forza che ne derivano, in
modo da servire i nostri fratelli e sorelle con lo stesso amore di
Dio'".
"Questa
Parola di Dio la sento in modo particolare rivolta a me, in questo
momento della mia vita. Il Signore mi chiama a 'salire sul monte', a
dedicarmi ancora di più alla preghiera e alla meditazione. Ma questo
non significa abbandonare la Chiesa, anzi, se Dio mi chiede questo è
proprio perché io possa continuare a servirla con la stessa
dedizione e lo stesso amore con cui ho voluto farlo fino ad ora, ma
in un modo più adatto alla mia età e alle mie forze. Invochiamo
l’intercessione della Vergine Maria: lei ci aiuti tutti a seguire
sempre il Signore Gesù, nella preghiera e nella carità operosa".
Conclusa
la recita dell'Angelus, nei saluti nelle diverse lingue, il Papa ha
ringraziato tutti i fedeli che gli hanno manifestato in questi giorni
la loro vicinanza e il ricordo nella preghiera ed ha detto: "Dobbiamo
ringraziare Dio per il sole che abbiamo oggi" e che a Roma,
contrariamente a quanto previsto, non piove.
Rivolgendosi
ai pellegrini polacchi il Papa ha riaffermato che sul monte Tabor
"Cristo ha svelato davanti i discepoli lo splendore della sua
divinità e ha dato la certezza che attraverso la sofferenza e la
croce possiamo raggiungere la risurrezione. Dobbiamo saper scorgere
la Sua presenza, la Sua gloria e la Sua divinità nella vita della
Chiesa, nella contemplazione e negli eventi di ogni giorno".
Al
termine, rivolgendosi ai numerosi pellegrini italiani provenienti da
diverse diocesi della penisola, il Papa ha preso congedo con queste
parole: "Grazie ancora. Siamo sempre vicini nella preghiera".
sabato 23 febbraio 2013
IL PAPA CONCLUDE GLI ESERCIZI SPIRITUALI
Città
del Vaticano, 23 febbraio 2013
(VIS). Questa mattina, al termine degli Esercizi Spirituali, il Santo
Padre Benedetto XVI ha ringraziato i membri della Curia che lo hanno
accompagnato in questi giorni e il Cardinale Gianfranco Ravasi,
Predicatore degli Esercizi. Il Papa ha ringraziato il Porporato per
sue predicazioni, sul tema: "Arte di credere, arte di pregare",
che ha definito "camminate così belle nell'universo della fede,
nell'universo dei Salmi".
"Mi
è venuto in mente - ha detto Benedetto XVI - il fatto che i teologi
medievali hanno tradotto la parola 'logos' non solo con 'verbum', ma
anche con 'ars': 'verbum' e 'ars' sono intercambiabili. Solo nelle
due insieme appare, per i teologi medievali, tutto il significato
della parola 'logos'. Il 'Logos' non è solo una ragione matematica:
il 'Logos' ha un cuore, il 'Logos' è anche amore. La verità è
bella, verità e bellezza vanno insieme: la bellezza è il sigillo
della verità".
"E
tuttavia Lei, partendo dai Salmi e dalla nostra esperienza di ogni
giorno, ha anche fortemente sottolineato che il 'molto bello' del
sesto giorno – espresso dal Creatore – è permanentemente
contraddetto, in questo mondo, dal male, dalla sofferenza, dalla
corruzione. E sembra quasi che il maligno voglia permanentemente
sporcare la creazione, per contraddire Dio e per rendere
irriconoscibile la sua verità e la sua bellezza. In un mondo così
marcato anche dal male, il 'Logos', la Bellezza eterna e l’'Ars'
eterna, deve apparire come 'caput cruentatum'. Il Figlio incarnato,
il 'Logos' incarnato, è coronato con una corona di spine; e tuttavia
proprio così, in questa figura sofferente del Figlio di Dio,
cominciamo a vedere la bellezza più profonda del nostro Creatore e
Redentore; possiamo, nel silenzio della 'notte oscura', ascoltare
tuttavia la Parola. Credere non è altro che, nell’oscurità del
mondo, toccare la mano di Dio e così, nel silenzio, ascoltare la
Parola, vedere l’Amore".
Benedetto
XVI ha nuovamente ringraziato il Cardinale Ravasi, auspicando di fare
"ancora 'camminate', ulteriormente, in questo misterioso
universo della fede, per essere sempre più capaci di orare, di
pregare, di annunciare, di essere testimoni della verità, che è
bella, che è amore".
"Alla
fine, cari amici - ha concluso il Pontefice - vorrei ringraziare
tutti voi, e non solo per questa settimana, ma per questi otto anni,
in cui avete portato con me, con grande competenza, affetto, amore,
fede, il peso del ministero petrino. Rimane in me questa gratitudine
e anche se adesso finisce l’ 'esteriore', 'visibile' comunione -
come ha detto il Cardinale Ravasi - rimane la vicinanza spirituale,
rimane una profonda comunione nella preghiera. In questa certezza
andiamo avanti, sicuri della vittoria di Dio, sicuri della verità
della bellezza e dell’amore".
UDIENZA DEL SANTO PADRE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Città
del Vaticano, 23 febbraio 2013
(VIS). Un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede rende noto
che: "Questa mattina alle ore 11.30 il Santo Padre ha ricevuto
per un incontro di commiato il Presidente della Repubblica Italiana,
Giorgio Napolitano, accompagnato dalla Consorte".
"L’incontro
è stato particolarmente intenso e cordiale, data la grande stima
reciproca e la ormai lunga familiarità dei due illustri
interlocutori".
"Il
Presidente Napolitano ha manifestato al Papa non solo la gratitudine
del popolo italiano per la sua vicinanza in tanti momenti cruciali e
per il suo altissimo magistero religioso e morale, ma anche l’affetto
con cui esso continuerà ad accompagnarlo nei prossimi anni. Il Papa
per parte sua ha ancora una volta espresso al Presidente e alla
Signora la gratitudine per la loro amicizia e i migliori auspici per
il bene dell’Italia, in particolare in questi giorni e in questo
tempo di scelte impegnative".
LETTERA DEL PAPA AL CARDINALE GIANFRANCO RAVASI
Città
del Vaticano, 23 febbraio 2013
(VIS). In una Lettera Apostolica il Santo Padre Benedetto XVI
ringrazia il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio
Consiglio della Cultura, per "il servizio (...) reso a me ed
alla Curia Romana proponendo le meditazioni degli Esercizi
spirituali".
"Lei
ha proposto - scrive il Santo Padre - un itinerario suggestivo
attraverso il Salterio, seguendo un duplice movimento: ascendente e
discendente. I Salmi infatti orientano anzitutto verso il Volto di
Dio, verso il mistero in cui la mente umana naufraga, ma che la
stessa Parola divina permette di cogliere secondo i diversi profili
in cui Dio stesso si è rivelato. E, al tempo stesso, proprio nella
luce che promana dal Volto di Dio, la preghiera salmica ci fa
guardare al volto dell’uomo, per riconoscere in verità le sue
gioie e i suoi dolori, le sue angosce e le sue speranze".
"In
questo modo, (...) la Parola di Dio, mediata dall’ars orandi antica
e sempre nuova del Popolo ebraico e della Chiesa, ci ha permesso di
rinnovare l’ars credendi: un’esigenza sollecitata dall’Anno
della fede e resa ancora più necessaria dal particolare momento che
io personalmente e la Sede Apostolica stiamo vivendo. Il Successore
di Pietro e i suoi Collaboratori sono chiamati a dare alla Chiesa e
al mondo una chiara testimonianza di fede, e questo è possibile
soltanto grazie ad una profonda e stabile immersione nel dialogo con
Dio. Ai molti che anche oggi domandano: 'Chi ci farà vedere il
bene?', possono rispondere quanti riflettono sul loro volto e con la
loro vita la luce del volto di Dio".
COMUNICATO DELLA SEGRETERIA DI STATO
Città
del Vaticano, 23 febbraio 2013
(VIS). Di seguito riportiamo un Comunicato della Segreteria di Stato:
"La
libertà del Collegio Cardinalizio, al quale spetta di provvedere, a
norma del diritto, all'elezione del Romano Pontefice, è sempre stata
strenuamente difesa dalla Santa Sede, quale garanzia di una scelta
che fosse basata su valutazioni rivolte unicamente al bene della
Chiesa.
Nel
corso dei secoli i Cardinali hanno dovuto far fronte a molteplici
forme di pressione, esercitate sui singoli elettori e sullo stesso
Collegio, che avevano come fine quello di condizionarne le decisioni,
piegandole a logiche di tipo politico o mondano.
Se
in passato sono state le cosiddette potenze, cioè gli Stati, a
cercare di far valere il proprio condizionamento nell'elezione del
Papa, oggi si tenta di mettere in gioco il peso dell'opinione
pubblica, spesso sulla base di valutazioni che non colgono l'aspetto
tipicamente spirituale del momento che la Chiesa sta vivendo.
È
deplorevole che, con l'approssimarsi del tempo in cui avrà inizio il
Conclave e i Cardinali elettori saranno tenuti, in coscienza e
davanti a Dio, ad esprimere in piena libertà la propria scelta, si
moltiplichi la diffusione di notizie spesso non verificate, o non
verificabili, o addirittura false, anche con grave danno di persone e
istituzioni.
Mai
come in questi momenti, i cattolici si concentrano su ciò che è
essenziale: pregano per Papa Benedetto, pregano affinché lo Spirito
Santo illumini il Collegio dei Cardinali, pregano per il futuro
Pontefice, fiduciosi che le sorti della barca di Pietro sono nelle
mani di Dio".
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 23 febbraio 2013
(VIS). Il Santo Padre ha nominato:
-
Il Reverendo Pietro Lagnese, Vescovo di Ischia (superficie: 46;
popolazione: 58.800; cattolici: 55.400; sacerdoti: 42; religiosi: 18;
diaconi permanenti: 10), Italia. Il Vescovo eletto è nato a
Vitulazio (Italia), nel 1961 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986.
Dal 1987 è Parroco di Santa Maria dell’Agnena a Vitulazio; Dal
1988 al 1993 è stato Segretario del Sinodo Diocesano; Padre
Spirituale presso il Seminario Maggiore di Capodimonte; Membro del
Collegio dei Consultori; Responsabile Regionale della Pastorale
Familiare.
-
Il Vescovo Dagoberto Sosa Arriaga, Vescovo di Tlapa (superficie:
6.990; popolazione: 506.000; cattolici: 473.000; sacerdoti: 50;
religiosi: 77), Messico. È
stato finora Ausiliare di Puebla (Messico).
-
Il Cardinale Jorge Mario Bergoglio, Arcivescovo di Buenos Aires
(Argentina) e l'Arcivescovo Emilio Carlos Berlie Belaunzarán,
di Yucatán
(Messico), Membri della Pontificia Commissione per l'America Latina.
-
Il Professor Mario Botta; la Professoressa Maria Antonietta Crippa e
il Professor Lorenzo Bartolini Salimbeni, Membri Ordinari della
Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al
Pantheon, per la Classe degli Architetti.
-
Pedro Cano, Membro Ordinario della Pontificia Insigne Accademia di
Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon, per la Classe dei
Pittori e Cineasti.
-
Giuseppe Ducrot, Mimmo Paladino e Ugo Riva, Membri Ordinari della
Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al
Pantheon, per la Classe degli Scultori.
-
Lauro Bosio, Luca Doninelli e Vincenzo Cerami, Membri Ordinari della
Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al
Pantheon, per la Classe dei Letterati e Poeti.
venerdì 22 febbraio 2013
RAPPORTI DIPLOMATICI FRA SANTA SEDE E REPUBBLICA DEL SUD SUDAN
Città
del Vaticano, 22 febbraio 2013
(VIS). Un Comunicato reso pubblico oggi informa che la Santa Sede e
la Repubblica del Sud Sudan, desiderose di promuovere rapporti di
mutua amicizia, hanno deciso di comune accordo di stabilire tra di
loro relazioni diplomatiche, a livello di Nunziatura Apostolica da
parte della Santa Sede e di Ambasciata da parte della Repubblica del
Sud Sudan.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 22 febbraio 2013
(VIS). Il Santo Padre:
-
Ha nominato il Padre Miguel Angel Olaverri Arroniz, S.D.B., Vescovo
della Diocesi di Pointe-Noire (superficie: 13.500; popolazione:
2.384.000; cattolici: 1.392.000; sacerdoti: 76; religiosi: 52),
Repubblica del Congo. Il Vescovo eletto, è nato nel 1948 a Pamplona
(Spagna) ed è stato ordinato sacerdote nel 1976. Nel 1976-1977 è
stato inviato come missionario in Gabon, lavorando nelle zone della
foresta equatoriale, in Diocesi di Mouila; dal 1977 al 1993 nella
Repubblica del Congo-Brazzaville ha insegnato lingua spagnola e
lettere nel Liceo tecnico “1° Maggio” di Brazzaville; dal 1993
al 2004 è eletto Superiore della Provincia Salesiana dell’Africa
Centrale con sede a Yaoundé, e svolge questo ufficio per 2 mandati;
dal 2004 al 2011 è Parroco della parrocchia di San Giovanni Bosco in
Pointe-Noire, e Direttore della Comunità Salesiana; Direttore
dell’Ufficio Catechistico diocesano, Responsabile della Pastorale
Giovanile e Vicario Foraneo per il settore Centro della città di
Pointe-Noire. Dal 2011 è Amministratore Apostolico della Diocesi di
Pointe-Noire. Per la Conferenza Episcopale del Congo è Responsabile
della Caritas Nazionale, della Pastorale dei Migranti, della
Commissione “Giustizia e Pace” e Presidente dell’Ufficio
nazionale delle Comunicazioni Sociali.
-
Ha eretto la nuova Diocesi di Gamboma nella Repubblica del Congo, per
dismembramento della Diocesi di Owando, rendendola suffraganea
dell'Arcidiocesi di Brazzaville.
-
Ha nominato il Reverendo Urbain Ngassongo, primo Vescovo di Gamboma
(superficie: 38.400, popolazione: 193.000; cattolici: 110.000;
sacerdoti: 15; religiosi: 14), Repubblica del Congo. Il Vescovo
eletto è nato nel 1961 a Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo)
ed è stato ordinato sacerdote nel 1996. Dal 1996 al 1997 è stato
insegnante e Direttore spirituale del Seminario maggiore di
Brazzaville; dal 1997 al 1998 ha operato nella pastorale
nell'Arcidiocesi di Potenza (Italia); dal 1998 al 2000 Direttore
spirituale nel Seminario maggiore di Brazzaville ed esperienza
pastorale nella parrocchia di Santa Maria de Ouenzè di Owando; dal
2000 al 2006 Vicario parrocchiale della parrocchia dei Santi
Gioacchino ed Anna di Potenza (Italia); dal 2007 ad oggi
Amministratore parrocchiale della parrocchia di Balvano (Potenza);
dal 2012 Segretario della Conferenza Episcopale del Congo.
-
Ha nominato il Monsignore Ettore Balestrero, Nunzio Apostolico in
Colombia, finora Sotto-Segretario della Sezione per i Rapporti con
gli Stati della Segreteria di Stato, elevandolo in pari tempo alla
dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1966 a
Genova ed è stato ordinato sacerdote nel 1993. Entrato nel Servizio
diplomatico della Santa Sede nel 1996, ha prestato la propria opera
presso le Rappresentanze Pontificie in Corea e Mongolia, Paesi Bassi
e presso la Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di
Stato.
-
Ha nominato l'Arcivescovo Léon Kalenga Badikebele, Nunzio Apostolico
in El Salvador, finora Nunzio Apostolico in Ghana.
-
Ha nominato il Monsignore Mirosław Adamczyk, Nunzio Apostolico in
Liberia, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo.
L'Arcivescovo eletto è nato a Gdansk (Polonia), nel 1962 ed è stato
ordinato sacerdote nel 1987. Entrato nel Servizio diplomatico della
Santa Sede nel 1993, ha prestato la propria opera presso le
Nunziature Apostoliche in Madagascar, India, Ungheria, Belgio, Sud
Africa e in Venezuela. È
stato finora Consigliere di Nunziatura.
-
Ha nominato il Monsignore Michael W. Banach, Nunzio Apostolico,
elevandolo alla dignità di arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato
a Worcester (Stati uniti d'America) nel 1962 ed è stato ordinato
sacerdote nel 1988. È
stato finora Rappresentante Permanente della Santa Sede presso
l'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica (A.I.E.A.), presso
l'Organizzazione per la Sicurezza e Cooperazione in Europa (O.S.C.E.)
e presso la Commissione Preparatoria del Trattato sull'Interdizione
Globale degli Esperimenti Nucleari (CTBTO), come pure Osservatore
Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni
Unite per lo Sviluppo Industriale (O.N.U.D.I.) e presso l'Ufficio
delle Nazioni Unite a Vienna.
-
Ha nominato il Monsignore Brian Udaigwe, Nunzio Apostolico,
elevandolo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato
a Tiko (Camerun) nel 1964 ed è stato ordinato sacerdote nel 1992
Entrato nel Servizio diplomatico della Santa Sede nel 1994, ha
prestato la propria opera presso le Rappresentanze Pontificie in
Zimbabwe, Costa d'Avorio, Haiti, Bulgaria, Thailandia e in Gran
Bretagna.
-
Ha nominato il Monsignore Antoine Camilleri (Malta), Sotto-Segretario
della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato,
finora Consigliere di Nunziatura presso la medesima Sezione per i
Rapporti con gli Stati.
giovedì 21 febbraio 2013
ULTIME ATTIVITÀ DEL PAPA, POSSIBILITÀ DI MOTU PROPRIO E RAPPORTI CON LA FRATERNITÀ DI SAN PIO X
Città
del Vaticano, 21 febbraio 2013
(VIS). Questa mattina il Direttore della Sala Stampa della Santa
Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha aggiornato alcuni dati
relativi all'agenda del Santo Padre ed ha chiarificato alcune
questioni emerse negli ultimi giorni.
Sabato
23, alle 9:00, il Santo Padre e la Curia Romana concluderanno gli
Esercizi Spirituali. Abitualmente il Papa rivolge brevi parole ai
presenti. Lo stesso giorno, alle 11:30, Benedetto XVI incontrerà il
Presidente della Repubblica Italiana, Senatore Giorgio Napolitano.
Domenica 24 febbraio, Benedetto XVI guiderà la recita dell'ultimo
Angelus del suo Pontificato con i fedeli convenuti in piazza San
Pietro. Mercoledì 27, l'Udienza Generale - l'ultima - si terrà in
Piazza San Pietro e si svolgerà normalmente, eccetto che per il
giro, più lungo del solito, che il Santo Padre compirà in
papamobile in Piazza San Pietro per salutare i numerosi partecipanti
(finora hanno comunicato la loro presenza oltre 30.000 persone). Il
28 febbraio, come annuncia una Nota della Prefettura della Casa
Pontificia, il Santo Padre Benedetto XVI incontrerà e saluterà
personalmente tutti i Cardinali che saranno presenti a Roma, sia i
Cardinali residenti che quelli che sono arrivati nella capitale negli
ultimi giorni. Non ci sarà discorso .
Relativamente
alla sua partenza dal Vaticano, il Papa sarà salutato, poco prima
delle 17:00, nel Cortile di San Damaso, dal Cardinale Segretario di
Stato Tarcisio Bertone e, giunto all'eliporto vaticano, prenderà
congedo dal Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio
Cardinalizio. Al suo arrivo a Castel Gandolfo il Papa troverà ad
accoglierlo il Presidente e il Segretario del Governatorato dello
Stato della Città del Vaticano, il Sindaco della cittadina ed altre
autorità civili. Benedetto XVI si affaccerà al balcone del Palazzo
Apostolico per salutare i numerosi fedeli presenti.
Il
Direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha precisato che la data
del conclave è fissata dalla Congregazione dei Cardinali durante la
sede vacante, indipendentemente da un possibile Motu Proprio del
Santo Padre per specificare alcuni dettagli della Costituzione
"Universi Dominici Gregis".
Riferendosi
al tema della Fraternità Sacerdotale di San Pio X, Padre Lombardi ha
riaffermato che la data limite del 22 febbraio per la soluzione di
tale questione è pura ipotesi. Benedetto XVI ha deciso di affidare
al prossimo Papa la questione, per cui, non ci si deve aspettare una
definizione dei rapporti con la Fraternità prima della fine
dell'attuale Pontificato.
Infine
Padre Lombardi ha confermato che la Commissione dei Cardinali (Julián
Herranz, Jozef Tomko e Salvatore De Giorgi), incaricata dal Santo
Padre di elaborare un rapporto sulla Santa Sede, ha compiuto un
lavoro i cui risultati sono conosciuti esclusivamente dal Papa. I
Cardinali non concederanno interviste, né commenteranno in alcun
modo i risultati di detto rapporto.
NOTIFICAZIONE DELLA PREFETTURA DELLA CASA PONTIFICIA
Città
del Vaticano, 21 febbraio 2013
(VIS). Giovedì 28 febbraio 2013, alle ore 11:00, nella Sala
Clementina, il Santo Padre Benedetto XVI incontrerà e saluterà
personalmente tutti i Cardinali che saranno presenti a Roma.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 21 febbraio 2013
(VIS). Il Santo Padre:
-
Ha nominato il Vescovo Ramón Alfredo Dus, Arcivescovo di Resistencia
(superficie: 28.250; popolazione: 600.000; cattolici: 495.000;
sacerdoti: 62; religiosi: 114, diaconi permanenti: 13), Argentina.
L'Arcivescovo eletto è nato nel 1956 a San Lorenzo (Argentina) ed è
stato ordinato sacerdote nel 1980. È stato professore nel Seminario
di Santa Fe, in quello di Paraná, dove ha ricoperto anche l’incarico
di Rettore, ed in vari Istituti teologici. Nella diocesi di Paraná è
stato anche Delegato per l’Ecumenismo. Nel 2005 è stato nominato
Vescovo Ausiliare di Reconquista e nel 2008 è stato nominato Vescovo
di Reconquista. Succede all'Arcivescovo Fabriciano Sigampa, del quale
il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della
medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
-
Ha nominato il Vescovo Miguel Angel D'Annibale, Vescovo di Rio
Gallegos (superficie: 265.614; popolazione: 306.000; cattolici:
214.000; sacerdoti: 47; religiosi: 95; diaconi permanenti: 11),
Argentina. È
stato finora Vescovo Ausiliare della medesima sede.
-
Ha nominato il Sacerdote Marco Aurélio Gubiotti, Vescovo di Itabira
- Fabriciano (superficie: 8.996; popolazione: 789.000; cattolici:
565.000; sacerdoti: 65; religiosi: 77), Brasile. Il Vescovo eletto è
nato nel 1963 ad Ouro Fino (Brasile) ed ha ricevuto l'ordinazione
sacerdotale nel 1989; è stato Vicario Parrocchiale e Parroco di
diverse parrocchie nell'Arcidiocesi di Pouso Alegre; dal 2000 al 2006
è stato Rettore dell'Istituto Teologico Interdiocesano; dal 2006 al
2010 Rettore della Facoltà Cattolica di Pouso Alegre. Attualmente è
Professore di Teologia, Parroco della Parrocchia "Nossa Senhora
de Fatima" a Pouso Alegre e Membro del Consiglio Presbiterale
arcidiocesano. Succede al Vescovo Odilon Guimarães
Moreira, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo
pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone
401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
-
Ha eretto il nuovo Vicariato Apostolico di Puerto Leguízamo-Solano
in Colombia, per dismembramento del Vicariato Apostolico di San
Vincente-Puerto Leguízamo.
-
Ha nominato il Padre Joaquím
Humberto Pinzón
Güiza,
I.M.C., Superiore Regionale dei Padri della Consolata in
Colombia-Ecuador, primo Vicario Apostolico di Puerto Leguízamo-Solano
(superficie: 64.000; popolazione: 46.000; cattolici: 36.000;
sacerdoti: 7; religiosi: 8), Colombia. Il Vescovo eletto è nato nel
1969 a Berbeo (Colombia), ha emesso la prima professione religiosa
nell'Istituto Missioni Consolata nel 1991, ha emesso la professione
perpetua nel 1997 ed è stato ordinato sacerdote nel 1999. Dal 1993
al 2003 è stato Missionario a Puerto Leguízamo;
dal 2001 al 2003 Vicario parrocchiale di "Nuestra Señora
del Carmen"; dal 2003 al 2005 è stato Vice Rettore del
Seminario Internazionale dei Missionari della Consolata a Bogotà;
dal 2005 al 2009 Rettore del Seminario Teologico dei Missionari della
Consolata a Bogotà; dal 2007 al 2009 Professore di Sacra Scrittura
nella "Fundación
Universitaria San Alfonso" a Bogotà; dal 2008 al 2011 è stato
Consigliere Regionale dell'Istituto in Colombia - Ecuador.
-
Ha nominato il Reverendo Ilario Antoniazzi, Arcivescovo di Tunis
(superficie: 162.155; popolazione: 10.549.000; cattolici: 21.000;
sacerdoti: 32; religiosi: 149; diaconi permanenti: 1), Tunisia.
L'Arcivescovo eletto è nato a Rai (Italia) nel 1948 ed è stato
ordinato sacerdote nel 1972. Per venti anni ha svolto il servizio
pastorale presso diverse sedi della Giordania: dal 1972 al 1975 come
Vicario Parrocchiale a San Pio in Zerqa; dal 1975 al 1976 come
parroco “in solidum” di Fuheis; dal 1976 al 1980 come Vicario
Parrocchiale a Marqa e dal 1980 al 1992 è stato Parroco di Smakieh.
Dal 1995 al 2005 Parroco di Rameh (Galilea-Israele); dal 2005 al 2007
Parroco di Reneh e, dal 2007 ricopre nuovamente l’incarico di
parroco di Rameh.
-
Ha nominato il Sacerdote Gabriele Marchesi, Vescovo di Floresta
(superficie: 15.806; popolazione: 253.000; cattolici: 252.000;
sacerdoti: 21; religiosi: 22), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a
Incisa Valdarno (Italia), nel 1953 ed ha ricevuto l'ordinazione
sacerdotale nel 1978. Dal 1978 al 1986 è stato Vicario Parrocchiale
per la Diocesi di Fiesole e dal 1986 al 1997 è stato Parroco della
Parrocchia "Santa Maria del Giglio" a Montevarchi, dal 1997
al 2003 è stato Parroco della Parrocchia "San Giovanni
Battista" a Contea, Direttore dell'Ufficio Missionario
Diocesano, Membro del Consiglio Presbiterale e del Collegio dei
Consultori. Dal 2003 opera come sacerdote Fidei Donum in Brasile,
nella diocesi di Viana, nello Stato di Maranhão, nella quale svolge
attualmente l’incarico di Parroco della Parrocchia “São Pedro
Apóstolo” e “Nossa Senhora do Rosário, Coordinatore per la
Pastorale e Vicario Episcopale.
mercoledì 20 febbraio 2013
PADRE LOMBARDI SULLA POSSIBILITÀ DI UN MOTU PROPRIO
Città
del Vaticano, 20 febbraio 2013
(VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre
Federico Lombardi, S.I., nel rispondere questa mattina ad alcune
domande dei vaticanisti, ha affermato che il Santo Padre sta
prendendo in considerazione la pubblicazione di un Motu proprio, nei
prossimi giorni, ovviamente prima dell'inizio della Sede vacante, per
precisare alcuni punti particolari della Costituzione apostolica sul
Conclave che nel corso degli ultimi anni gli erano stati presentati.
"Non
so se riterrà necessario od opportuno - ha affermato Padre Lombardi
- fare una precisazione sulla questione del tempo dell'inizio del
Conclave. Se e quando il documento verrà pubblicato lo vedremo. A
me risultava, ad esempio, lo studio di qualche punto di dettaglio per
la piena armonizzazione con un altro documento che riguarda il
Conclave, cioè l''Ordo Rituum Conclavis'. In ogni caso, la questione
dipende dalla valutazione del Papa e se vi sarà questo documento
verrà reso noto nel modo opportuno".
IN VOLUME SCRITTI ANTROPOLOGICI DI JOSEPH RATZINGER IN "COMMUNIO"
Città
del Vaticano, 20 febbraio 2013
(VIS). Quattordici testi di argomento antropologico scritti da Joseph
Ratzinger fra il 1972 e il 2005 - prima della sua elezione al
pontificato - sono stati pubblicati nel volume: "Joseph
Ratzinger in Communio. Anthropology and Culture"
(Michigan-Cambridge, W.B. Eerdrmans Publishing Company, 2013), a cura
di David L. Schindler e Nicholas J. Healy. I testi - articoli e
contributi - trattano temi come l'uomo tra riproduzione e creazione;
Gesù Cristo oggi; il significato della Domenica; la speranza; la
sicurezza tecnologica intesa come problema di etica sociale; Dio in
"Varcare la soglia della speranza" di Giovanni Paolo II.
Come
informa "L'Osservatore Romano", gli scritti del Papa sono
accomunati dal fatto di essere stati pubblicati o ripubblicati
nell'edizione nordamericana della rivista cattolica internazionale
"Communio". Questo testo è il secondo volume dedicato agli
scritti di Ratzinger, il primo dei quali: "Joseph Ratzinger in
Communio. The Unity of the Church" fu pubblicato nel 2010, a
cura del solo David L. Schindler. Il progetto - come spiega Schindler
nella nota che apre il secondo volume - intende ripubblicare tutti i
contributi del Cardinale Ratzinger apparsi sulla edizione nordamerica
di "Communio" sin dalla sua prima uscita, nel 1974. Pur
nella difficoltà incontrata spesso di demarcare con chiarezza i
confini, gli articoli sono stati raggruppati in tre grandi categorie:
Chiesa, antropologia e rinnovamento teologico.
"Communio"
è una rivista internazionale trimestrale di teologia e cultura
fondata nel 1972 da diversi teologi, tra cui Hans Urs von Balthasar,
Henri de Lubac, Jean-Luc Marion e lo stesso Joseph Ratzinger.
SECAM: BENE COMUNE, RISPETTO DIRITTI UMANI E BUON GOVERNO ELEMENTI ESSENZIALI DEL MESSAGGIO EVANGELICO
Città
del Vaticano, 20 febbraio 2013
(VIS). "Governance, bene comune e transizione democratica in
Africa" è il titolo della Lettera Pastorale elaborata dal
Simposio delle Conferenze Episcopali di Africa e Madagascar (SECAM) -
organismo che raggruppa tutti i vescovi cattolici del continente -
presentata ad Accra (Ghana) dal Cardinale Polycarp Pengo, Arcivescovo
di Dar es Salaam (Tanzania), Presidente del SECAM.
La
Lettera Pastorale, tracciata sul solco dell'Esortazione Apostolica
post-sinodale "Africae Munus" di Papa Benedetto XVI,
sottolinea che "la Chiesa non può rimanere indifferente e
isolata di fronte alle attuali sfide socio-politiche ed economiche
africane" e ricorda che "il bene comune, il rispetto dei
diritti umani e la promozione del buon governo sono elementi
essenziali del Messaggio Evangelico".
Ricordando
la missione profetica della Chiesa, nel testo si legge che "la
giustizia che i profeti esigono, non è una giustizia astratta; essa
è costituita da azioni molto pratiche e reali che assicurano la
protezione del debole contro gli abusi, che procurano ai poveri ciò
di cui hanno bisogno, e che si prendono cura di persone socialmente
svantaggiate. Si tratta di dare a ciascuno ciò che Dio ha previsto
per essi senza distinzione alcuna".
Il
documento ricorda inoltre la mancanza di lavoro in molti paesi
africani ed osserva che: "il dramma della migrazione, con un
crescente numero di giovani che rischiano la vita per abbandonare
l'Africa, riflette la profondità del malessere di un continente che
non offre condizioni favorevoli allo sviluppo dei suoi figli e
figlie". Anche "la situazione delle donne è un'altra fonte
di inquietudine. Il SECAM afferma che donne e uomini sono uguali in
dignità nella loro umanità davanti a Dio, poiché entrambi sono
stati creati ad immagine e somiglianza di Dio. Ed è
per questo che noi dobbiamo vigilare affinché tutti abbiano la
possibilità di ricoprire il loro 'ruolo specifico nella Chiesa e
nella società in generale'".
Per
quanto attiene al buon governo dell'Africa, i Vescovi del SECAM
lanciano un appello ai responsabili politici e ai governanti africani
affinché "facciano dell'eliminazione della povertà una
priorità ponendo i benefici dello sfruttamento delle risorse del
sottosuolo del continente, come la terra e le foreste, al servizio
dello sviluppo del proprio paese a beneficio della nazione intera e
dei suoi abitanti. Vi preghiamo di non compromettere la lotta contro
la corruzione. La corruzione è un cancro che distrugge le nostre
nazioni".
"La
Chiesa - si legge nella Lettera Pastorale - si trova al centro di
tutti gli sforzi tesi ad un più efficace buon governo. In numerosi
paesi, nel periodo delicato di transizione democratica degli anni
'90, la Chiesa ha avuto un ruolo di sostegno chiaramente visibile.
Cinque delle otto Conferenze Nazionali Transitorie, organizzate in
questa epoca, sono state presiedute da Vescovi cattolici.
L'intervento della Chiesa ha contribuito, in alcuni casi, ad
assicurare processi pacifici di transizioni democratiche, con grandi
successi, attraverso consultazioni e dialoghi partecipativi. Numerosi
cristiani, in alcune situazioni di instabilità, hanno contribuito
all'attuazione della pace e della riconciliazione. La Chiesa deve
assumersi le sue responsabilità nell'ambito socio-politico e deve
essere pienamente coinvolta nel trasformare in profondità la nostra
società".
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 20 febbraio 2013
(VIS). Il Santo Padre ha nominato:
-
Il Sacerdote José Mário Angonese, Vescovo Ausiliare
dell’Arcidiocesi di Curitiba (superficie: 5.751; popolazione:
2.420.151; cattolici: 1.790.912; sacerdoti: 391; religiosi: 1.576;
diaconi permanenti: 52), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1960
a Unistalda (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Dal
1990 al 2002 è stato Assistente del Seminario Minore “São José”
e Promotore della Pastorale Vocazionale; dal 1991 al 1998 è stato
Direttore Spirituale e dal 1999 al 2001 Rettore del Seminario Minore
“São José”; dal 2002 al 2010 è stato Parroco della Parrocchia
“Santíssima Trindade” a Nova Palma; dal 2011 è Parroco della
Parrocchia “Ressurreição” e Rettore del Seminario Arcidiocesano
Maggiore “São João Maria Vianney”.
-
Il Reverendo Daniel Miehm, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di
Hamilton (superficie: 16.824; popolazione: 2.064.000; cattolici:
580.000; sacerdoti: 224; religiosi: 376; diaconi permanenti: 32),
Canada. Il Vescovo eletto è nato a Kitchner nel 1960 ed è stato
ordinato sacerdote nel 1989. Dal 1989 al 1992 è stato Vicario
parrocchiale della parrocchia "St Francis Xavier" di Stoney
Creek; dal 1992 al 1994 è stato Vicario della Cattedrale "Christ
the King" di Hamilton; dal 1998 al 2004 è stato Difensore del
Vincolo nel Tribunale ecclesiastico di Hamilton; dal 1998 al 2004 è
stato Parroco di "Our Lady of Lourdes" di Hamilton; e dal
2004 al 2012 Parroco di "St. Ann" di Ancaster. Dal 2010 è
Parroco della nuova parrocchia di "St. Benedict" di Milton
e Assistente spirituale della "St. Thomas More Lawyer’s
Guild".
martedì 19 febbraio 2013
COMUNICATO CONGREGAZIONE FIGLI IMMACOLATA CONCEZIONE
Città
del Vaticano, 19 febbraio 2013
(VIS). A seguito della visita apostolica effettuata dal Vescovo
Filippo Iannone alla Congregazione dei Figli dell'Immacolata
Concezione, in data 15 febbraio il Santo Padre ha deciso di affidare
il Governo del menzionato Istituto religioso al Cardinale Giuseppe
Versaldi, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della
Santa Sede, nominandolo Delegato Pontificio. In tale veste il
Cardinale Versaldi avrà il compito di guidare l'Istituto religioso e
di indirizzare le strutture sanitarie da esso gestite verso un
possibile risanamento economico, escludendo tuttavia una
partecipazione della Santa Sede in tali opere.
IL CARDINALE SARAH VISITA RIFUGIATI SIRIANI IN GIORDANIA
Città
del Vaticano, 19 febbraio 2013
(VIS). Dal 19 al 21 febbraio, il Cardinale Robert Sarah, Presidente
del Pontificio Consiglio "Cor Unum", con il Segretario del
Dicastero, Monsignor Giampietro Dal Toso, sono in Giordania per
intervenire al forum regionale delle Caritas del Medio Oriente, Nord
Africa e Corno d'Africa.
L'incontro
costituirà un'importante occasione per fare il punto sugli aiuti
umanitari portati dagli organismi caritativi cattolici, in
particolare la Caritas, ai profughi e alle vittime del violento
conflitto in Siria. Saranno infatti presenti i rappresentanti di
tutte le Caritas della regione, oltre a rappresentanti delle Chiese
locali.
"La
situazione a livello umanitario in Siria e in tutta le regione è
ormai insostenibile. Alcune stime giungono a parlare di 1 milione di
rifugiati, oltre 2,5 milioni di sfollati, quasi 100mila morti
direttamente imputabili alle violenze e innumerevoli altri, il cui
numero non è neppure quantificabile, indirettamente causati
dall'impoverimento complessivo della popolazione, indotto
principalmente dalla guerra stessa. Il rigido inverno sta
ulteriormente contribuendo molto a questo triste bilancio delle
sofferenze di un popolo, stremato soprattutto nelle sue fasce sociali
più deboli e vulnerabili".
Durante
tale viaggio, il Cardinale e il Segretario visiteranno anche località
dove sono ospitate persone, in fuga dai combattimenti in Siria. La
visita ai rifugiati sarà organizzata con Caritas Giordania e con
altre realtà caritative cattoliche attive nell'assistenza e negli
interventi umanitari". Inoltre, durante la visita, è previsto
un incontro con il Re di Giordania, Abd Allah II ibn al-Husayn.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 19 febbraio 2013
(VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Fabio Martínez
Castilla, Arcivescovo di Tuxtla Gutiérrez (superficie: 22.629;
popolazione: 1.280.000; cattolici: 997.000; sacerdoti: 139;
religiosi: 337), Messico. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1950 a
Islas Mujeres (Messico) ed è stato ordinato sacerdote nel 1977.
Negli anni 1977 al 1986 ha ricoperto i seguenti incarichi: Vicario
parrocchiale dei Santos Reyes, Formatore nel Seminario, Cappellano
dei Fratelli Maristi, Vicario parrocchiale successivamente di Santa
Ana, Yaxcabá e Dzitás, e Parroco di Nuestra Señora de Guadalupe a
Tizimin. Dal 1986 al 1994 è stato missionario fidei donum nella
diocesi di Uige in Angola. Rientrato in patria, è tornato come
Parroco alla parrocchia di Tizimin, essendo stato nominato nel
contempo Vicario Parrocchiale di San Francisco di Asís a Umán e
Direttore diocesano del Movimento Cursillos de Cristiandad. Nel 2007
è stato nominato Vescovo di Ciudad Lázaro Cárdenas . Nell’ultima
Assemblea Plenaria della Conferenza Episcopale del Messico è stato
eletto Responsabile della Dimensione per la Pastorale Missionaria e
Membro del Consiglio Permanente.
lunedì 18 febbraio 2013
INIZIO ESERCIZI SPIRITUALI IN VATICANO ALLA PRESENZA DEL SANTO PADRE
Città
del Vaticano, 17 febbraio 2013 (VIS). Alle ore 18:00 di oggi, I
Domenica di Quaresima, nella Cappella Redemptoris Mater del Palazzo
Apostolico Vaticano hanno avuto inizio gli Esercizi Spirituali, ai
quali partecipa il Santo Padre Benedetto XVI. Gli Esercizi si
concluderanno sabato mattina 23 febbraio. Le meditazioni saranno
dettate dal Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio
Consiglio della Cultura.
Nella
settimana degli Esercizi Spirituali sono sospese tutte le udienze,
compresa l’Udienza Generale di mercoledì 20 febbraio.
NUCLEO CENTRALE TENTAZIONE È STRUMENTALIZZAZIONE DI DIO
Città
del Vaticano, 17 febbraio 2013 (VIS). Oltre centocinquantamila
persone hanno assistito oggi in Piazza San Pietro al penultimo
Angelus di Benedetto XVI prima della fine del suo Pontificato. Il
Papa che si è affacciato alla finestra del suo studio, ha dedicato
la meditazione domenicale alla Quaresima "tempo di conversione e
di penitenza in preparazione alla Pasqua".
"La
Chiesa, che è madre e maestra - ha detto il Papa - chiama tutti i
suoi membri a rinnovarsi nello spirito, a riorientarsi decisamente
verso Dio, rinnegando l’orgoglio e l’egoismo per vivere
nell’amore. In questo Anno della fede la Quaresima è un tempo
favorevole per riscoprire la fede in Dio come criterio-base della
nostra vita e della vita della Chiesa. Ciò comporta sempre una
lotta, un combattimento spirituale, perché lo spirito del male
naturalmente si oppone alla nostra santificazione e cerca di farci
deviare dalla via di Dio. (...) Gesù (...) dopo aver ricevuto
l’'investitura' come Messia – 'Unto' di Spirito Santo – al
battesimo nel Giordano, fu condotto dallo stesso Spirito nel deserto
per essere tentato dal diavolo. Al momento di iniziare il suo
ministero pubblico, Gesù dovette smascherare e respingere le false
immagini di Messia che il tentatore gli proponeva. Ma queste
tentazioni sono anche false immagini dell’uomo, che in ogni tempo
insidiano la coscienza, travestendosi da proposte convenienti ed
efficaci, addirittura buone".
Il
nucleo centrale di queste tentazioni, ha spiegato Benedetto XVI -
"consiste sempre nello strumentalizzare Dio per i propri
interessi, dando più importanza al successo o ai beni materiali. Il
tentatore è subdolo: non spinge direttamente verso il male, ma verso
un falso bene, facendo credere che le vere realtà sono il potere e
ciò che soddisfa i bisogni primari. In questo modo, Dio diventa
secondario, si riduce a un mezzo, in definitiva diventa irreale, non
conta più, svanisce. In ultima analisi, nelle tentazioni è in gioco
la fede, perché è in gioco Dio. Nei momenti decisivi della vita,
ma, a ben vedere, in ogni momento, siamo di fronte a un bivio:
vogliamo seguire l’io o Dio? L’interesse individuale oppure il
vero Bene, ciò che realmente è bene?".
"Come
ci insegnano i Padri della Chiesa, le tentazioni fanno parte della
'discesa' di Gesù nella nostra condizione umana, nell’abisso del
peccato e delle sue conseguenze. Una 'discesa' che Gesù ha percorso
sino alla fine, sino alla morte di croce e agli inferi dell’estrema
lontananza da Dio". Come insegna Sant'Agostino "Gesù ha
preso da noi le tentazioni, per donare a noi la sua vittoria. Non
abbiamo dunque paura di affrontare anche noi il combattimento contro
lo spirito del male: l’importante è che lo facciamo con Lui, con
Cristo, il Vincitore", ha concluso il Pontefice.
Dopo
la recita dell'Angelus il Papa ha ringraziato tutti per le preghiere
e l'affetto che gli hanno manifestato in questi giorni ed ha detto:
"Vi chiedo di continuare a pregare per me e per il prossimo Papa
e per gli Esercizi Spirituali, che cominceranno questa sera con i
membri della Curia Romana". Il Papa si è anche rivolto alla
'"amata Città di Roma", poiché fra le persone che
gremivano Piazza San Pietro c'era l'Amministrazione di Roma Capitale
guidata dal Sindaco.
UDIENZA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ITALIANO
Città
del Vaticano, 16 febbraio 2013 (VIS). Un Comunicato reso pubblico
oggi informa che alle 18:00 di questo pomeriggio, il Papa ha ricevuto
in udienza privata il Senatore Mario Monti, Presidente del Consiglio
dei Ministri italiano,per un incontro di commiato particolarmente
cordiale e intenso.
Il
professor Monti ha manifestato al Santo Padre ancora una volta la
gratitudine e l’affetto del popolo italiano per il suo altissimo
magistero religioso e morale e per la sua attenzione partecipe ai
problemi e alle speranze dell’Italia e dell’Europa
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