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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 19 giugno 2012

VISITA DEL SANTO PADRE ZONE TERREMOTATE EMILIA ROMAGNA


Città del Vaticano, 19 giugno 2012 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha annunciato oggi che martedì 26 giugno, il Santo Padre si recherà in visita nelle zone terremotate dell'Emilia Romagna. Alle 10:15 Benedetto XVI arriverà a San Marino di Carpi (Modena) - dove sarà accolto dal Prefetto Franco Gabrielli, Capo del Dipartimento della Protezione Civile. Seguirà un trasferimento su pulmino della Protezione Civile verso Rovereto di Novi ed il passaggio all'interno della "zona rossa" dove è la Chiesa di Santa Caterina di Alessandria gravemente danneggiata.

Dopo il saluto del Presidente della Regione Emilia Romagna, On. Vasco Errani, il Papa pronuncerà un discorso ed al termine saluterà i Rappresentanti delle diverse realtà presenti. Alle 11:50 il Santo Padre si trasferirà in auto al campo sportivo di San Marino di Carpi-Traversa San Lorenzo ed alle 12.00 ripartirà in elicottero per  il Vaticano.

INSTRUMENTUM LABORIS DEL SINODO SU NUOVA EVANGELIZZAZIONE


Città del Vaticano, 19 giugno 2012 (VIS). Alle 11:30 di questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, si è tenuta la Conferenza Stampa di presentazione dell'"Instrumentum laboris" della XIII Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi, sul tema: "La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana" (7-28 ottobre 2012). Alla Conferenza Stampa Sono intervenuti l'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale ed il Vescovo Fortunato Frezza, Sotto-Segretario del Sinodo dei Vescovi.

"I Padri Sinodali - ha spiegato l'Arcivescovo Eterovic - rifletteranno sulla trasmissione della fede cristiana. Si tratta di una delle grandi sfide della Chiesa che sarà approfondita nel contesto della nuova evangelizzazione". La riflessione sinodale sarà arricchita con lo svolgersi dell'Anno della Fede che avrà inizio l'11 ottobre.

L'Instrumentum laboris', ha segnalato il Presule, è composto da quattro capitoli, preceduti da una Introduzione e chiusi da una breve Conclusione. Nell'Introduzione che raccoglie le risposte delle Conferenze Episcopali "si sente la necessità di nuovi strumenti e di nuove espressioni per rendere comprensibile la parola di Dio negli ambienti di vita dell'uomo contemporaneo. L'evento sinodale dovrebbe rappresentare un'occasione di confronto e condivisione sia nell'analisi sia di esempi di azione da condividere allo scopo di fornire incoraggiamento ai Pastori e alle Chiese particolari".

Nel primo dei quattro capitoli, intitolato "Gesù Cristo, Vangelo di Dio per l'uomo" si "ribadisce il nucleo centrale delle fede cristiana, che non pochi cristiani ignorano. Al contempo, con tale attitudine si intende proporre il Vangelo di Gesù Cristo come Buona notizia anche per l'uomo contemporaneo. (...) La nuova evangelizzazione è l'espressione della dinamica interna del cristianesimo, che desidera far conoscere agli uomini di buona volontà la 'profondità della ricchezza, della sapienza e della conoscenza' del mistero di Dio rivelatosi in Gesù Cristo, e non tanto un'affannosa risposta di fronte alla crisi della fede e alle nuove sfide poste alla Chiesa dal mondo attuale".

Il secondo capitolo del documento "Tempo di nuova evangelizzazione" "è dedicato prevalentemente alla segnalazione delle sfide attuali all'evangelizzazione come pure alla descrizione della nuova evangelizzazione. (...) Si tratta di nuove sfide all'evangelizzazione nel mondo contemporaneo, descritte con vari scenari. La Chiesa è chiamata a fare discernimento di tali scenari 'per trasformarli in luoghi di annuncio del Vangelo e di esperienza ecclesiale. (...) Nell'opera di nuova evangelizzazione si desidera un rinnovamento della pastorale ordinaria nelle Chiese particolari. Al contempo, si auspica una nuova sensibilità, che richiede una certa creatività ed audacia evangelica, verso le persone allontanatesi dalla Chiesa". L'Arcivescovo ha precisato che "quasi tutte le risposte  hanno segnalato la mancanza di vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata, che richiede, tra l'altro, una forte pastorale vocazionale".

Riferendosi al terzo capitolo intitolato "Trasmettere la fede", l'Arcivescovo ha sottolineato che "la finalità della nuova evangelizzazione è la trasmissione della Fede. La Chiesa trasmette la fede che essa stessa vive. Tutti i cristiani sono chiamati a dare il loro contributo. (...) Gli ostacoli alla fede possono essere interni alla Chiesa (una fede vissuta in modo passivo e privato, rifiuto di un'educazione della propria fede, una separazione fra fede e vita), o al di fuori della vita cristiana (la secolarizzazione, il nichilismo, il consumismo, l'edonismo. (...) L'Anno della Fede rappresenta un pressante appello alla conversione perché ogni cristiano e ogni comunità, trasformati dalla grazia, portino abbondanti frutti. Tra i frutti della fede sono menzionati: l'impegno ecumenico, la ricerca della verità, il dialogo interreligioso, il coraggio di denunciare le infedeltà e gli scandali nella comunità cristiana".

L'ultimo capitolo "Ravvivare l'azione pastorale" tratta della "trasmissione delle fede nel contesto della nuova evangelizzazione  e ripropone gli strumenti maturati durante la sua Tradizione e, in particolare, il primo annuncio, l'iniziazione cristiana e l'educazione, cercando di adattarle alle attuali condizioni culturali e sociali. (...) Bisognerebbe comprendere meglio, dal punto di vista teologico, la sequenza dei sacramenti dell'iniziazione cristiana che culmina nell'Eucaristia, e riflettere su modelli per tradurre nella prassi l'approfondimento auspicato".

Nella Conclusione si riafferma che: "Nuova evangelizzazione vuol dire 'rendere ragione della nostra fede, comunicando il 'Logos della speranza al mondo che aspira alla salvezza".

lunedì 18 giugno 2012

MESSAGGIO DEL PAPA CHIUSURA CONGRESSO EUCARISTICO DI DUBLINO

Città del Vaticano, 18 giugno 2012 (VIS). Un video messaggio di Benedetto XVI, proiettato al termine della Santa Messa, alla quale hanno partecipato migliaia di persone, ha chiuso nel pomeriggio di ieri, il 50° Congresso Eucaristico Internazionale, tenutosi la settimana scorsa a Dublino (Irlanda), sul tema: "Comunione con Cristo e tra di noi". Il Congresso ha coinciso con il 50° anniversario dell'apertura del Concilio Vaticano II e la scelta del tema è connessa a tale anniversario, come pone in evidenza il Messaggio del Santo Padre del quale riportiamo di seguito ampi estratti.

"Sin dai primi tempi la nozione di koinonia o communio è stata al centro della comprensione che la Chiesa ha di se stessa, al centro della sua relazione con Cristo suo fondatore e dei sacramenti che essa celebra, primo fra tutti l’Eucaristia. Mediante il Battesimo, noi siamo inseriti nella morte di Cristo, rinasciamo nella grande famiglia di fratelli e sorelle di Cristo Gesù; mediante la Confermazione, riceviamo il sigillo dello Spirito Santo, e condividendo l’Eucaristia, entriamo in comunione con Cristo e fra di noi in maniera visibile qui sulla terra. Riceviamo anche la promessa della vita eterna che verrà".

"Il Congresso inoltre si svolge in un periodo in cui la Chiesa in tutto il mondo si prepara a celebrare l’Anno della Fede, per commemorare il 50° anniversario dell’inizio del Concilio Vaticano II, un evento che lanciò il più ampio rinnovamento del Rito Romano mai visto prima. Basato su un apprezzamento sempre più profondo delle fonti della liturgia, il Concilio ha promosso la piena ed attiva partecipazione dei fedeli al Sacrificio eucaristico. Oggi, a distanza di tempo dai desideri espressi dai Padri Conciliari circa il rinnovamento liturgico, e alla luce dell’esperienza universale della Chiesa nel periodo seguente, è chiaro che il risultato è stato molto grande; ma è ugualmente chiaro che vi sono state molte incomprensioni ed irregolarità. Il rinnovamento delle forme esterne, desiderato dai Padri Conciliari, era proteso a rendere più facile l’entrare nell’intima profondità del mistero. Il suo vero scopo era di condurre la gente ad un incontro personale con il Signore, presente nell’Eucaristia, e così al Dio vivente, in modo che, mediante questo contatto con l’amore di Cristo, l’amore reciproco dei suoi fratelli e delle sue sorelle potesse anch’esso crescere. Tuttavia, non raramente, la revisione delle forme liturgiche è rimasta ad un livello esteriore, e la "partecipazione attiva" è stata confusa con l’agire esterno. Pertanto, rimane ancora molto da fare sulla via del vero rinnovamento liturgico. In un mondo cambiato, sempre più fisso sulle cose materiali, dobbiamo imparare a riconoscere di nuovo la presenza misteriosa del Signore Risorto, il solo che può dar respiro e profondità alla nostra vita".

"L’Eucaristia è il culto di tutta la Chiesa, ma richiede anche il pieno impegno di ogni singolo cristiano nella missione della Chiesa; contiene un appello ad essere il popolo santo di Dio, ma pure l’appello alla santità individuale; è da celebrarsi con grande gioia e semplicità, ma anche nella maniera più degna e riverente possibile; ci invita a pentirci del nostri peccati, ma anche a perdonare i fratelli e le sorelle; ci unisce insieme nello Spirito, ma anche ci comanda, nello stesso Spirito, di recare la buona novella della salvezza agli altri".

"Inoltre, l’Eucaristia è il memoriale del sacrificio di Cristo sulla croce, il suo corpo e il suo sangue offerto nella nuova ed eterna alleanza per la remissione dei peccati e la trasformazione del mondo. L’Irlanda è stata plasmata per secoli dalla Messa al livello più profondo e, dalla sua potenza e grazia, generazioni di monaci, di martiri e di missionari hanno vissuto eroicamente la fede nella propria terra e diffuso la Buona Novella dell’amore e del perdono di Dio ben al di là dei vostri lidi. Siete gli eredi di una Chiesa che è stata una potente forza di bene nel mondo, e che ha offerto a moltissimi altri un amore profondo e duraturo per Cristo e per la sua Santa Madre. I vostri antenati nella Chiesa in Irlanda seppero come impegnarsi per la santità e la coerenza nella vita personale, come predicare la gioia che viene dal Vangelo, come promuovere l’importanza di appartenere alla Chiesa universale in comunione con la Sede di Pietro, e come trasmettere alle generazioni future amore per la fede e le virtù cristiane. La nostra fede cattolica, imbevuta di un senso profondo della presenza di Dio, rapita dalla bellezza della creazione che ci circonda, e purificata mediante la penitenza personale e la consapevolezza del perdono di Dio, è una eredità che sicuramente è perfezionata e nutrita quando è deposta con regolarità sull’altare del Signore nel Sacrificio della Messa".

"Ringraziamento e gioia per una così grande storia di fede e di amore sono stati di recente scossi in maniera orribile dalla rivelazione di peccati commessi da sacerdoti e persone consacrate nei confronti di persone affidate alle loro cure. Al posto di mostrare ad essi la strada verso Cristo, verso Dio, al posto di dar testimonianza della sua bontà, hanno compiuto abusi su di loro e minato la credibilità del messaggio della Chiesa. Come possiamo spiegare il fatto che persone le quali hanno ricevuto regolarmente il corpo del Signore e confessato i propri peccati nel sacramento della Penitenza abbiano offeso in tale maniera? Rimane un mistero. Eppure evidentemente il loro cristianesimo non veniva più nutrito dall’incontro gioioso con Gesù Cristo: era divenuto semplicemente un’abitudine. L’opera del Concilio aveva in realtà l’intento di superare questa forma di cristianesimo e di riscoprire la fede come una relazione personale profonda con la bontà di Gesù Cristo. Il Congresso Eucaristico ha un simile scopo. Qui desideriamo incontrare il Signore Risorto. Chiediamo a Lui di toccarci nel profondo. Possa Colui che ha alitato sugli Apostoli a Pasqua, comunicando loro il suo Spirito, donare alla stessa maniera anche a noi il suo soffio, la potenza dello Spirito Santo, aiutandoci così a divenire veri testimoni del suo amore, testimoni della sua verità. La sua verità è amore. L’amore di Cristo è verità".

"Cari fratelli e sorelle, prego affinché il Congresso sia per ciascuno di voi una fruttuosa esperienza spirituale di comunione con Cristo e con la sua Chiesa. Allo stesso tempo, desidero invitarvi ad unirvi a me nell’invocare la benedizione di Dio sul prossimo Congresso Eucaristico Internazionale, che si terrà nel 2016 nella città di Cebu! Al popolo delle Filippine invio il mio caloroso saluto e l’assicurazione della mia vicinanza nella preghiera durante il periodo di preparazione di questa grande riunione ecclesiale. Sono sicuro che porterà un duraturo rinnovamento spirituale non soltanto a loro, ma ai partecipanti di tutto il mondo. Nel frattempo, affido ognuno dei partecipanti all’attuale Congresso all’amorevole protezione di Maria, Madre di Dio, e a san Patrizio, il grande patrono d’Irlanda; e, quale pegno di gioia e pace nel Signore, di cuore imparto la Benedizione Apostolica".

IL REGNO DI DIO È INNANZITUTTO UN DONO ANCHE SE ESIGE LA NOSTRA COLLABORAZIONE

Città del Vaticano, 17 giugno 2012 (VIS). Alle ore 12:00 di questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare l’Angelus con i pellegrini  convenuti in Piazza San Pietro. Il Papa ha commentato il Vangelo di oggi che propone due brevi parabole di Gesù: quella del seme che cresce da solo e quella del granello di senape. "Attraverso immagini tratte dal mondo dell’agricoltura, il Signore presenta il mistero della Parola e del Regno di Dio, e indica le ragioni della nostra speranza e del nostro impegno".

"Nella prima parabola l’attenzione è posta sul dinamismo della semina: il seme che viene gettato nella terra, sia che il contadino dorma sia che vegli, germoglia e cresce da solo. (...) Ciò che sostiene l’agricoltore nelle sue quotidiane fatiche è proprio la fiducia nella forza del seme e nella bontà del terreno. Questa parabola richiama il mistero (...)  dell’opera feconda di Dio nella storia. È Lui il Signore del Regno, l’uomo è suo umile collaboratore, che contempla e gioisce dell’azione creatrice divina e ne attende con pazienza i frutti. (...) Il tempo presente è tempo di semina, e la crescita del seme è assicurata dal Signore. Ogni cristiano, allora, sa bene di dover fare tutto quello che può, ma che il risultato finale dipende da Dio: questa consapevolezza lo sostiene nella fatica di ogni giorno, specialmente nelle situazioni difficili".

La seconda parabola utilizza l'immagine della semina e parla di un seme specifico, considerato il più piccolo di tutti i semi. "Pur così minuto - ha detto il Santo Padre - però, esso è pieno di vita, dal suo spezzarsi nasce un germoglio capace di rompere il terreno, (...) e di crescere fino a diventare 'più grande di tutte le piante dell’orto': la debolezza è la forza del seme, lo spezzarsi è la sua potenza. E così è il Regno di Dio: una realtà umanamente piccola, composta da chi è povero nel cuore, da chi non confida nella propria forza, ma in quella dell’amore di Dio, da chi non è importante agli occhi del mondo; eppure proprio attraverso di loro irrompe la forza di Cristo e trasforma ciò che è apparentemente insignificante".

"L’immagine del seme è particolarmente cara a Gesù - ha concluso il Pontefice - perché esprime bene il mistero del Regno di Dio. Nelle due parabole di oggi esso rappresenta una 'crescita' e un 'contrasto': la crescita che avviene grazie a un dinamismo insito nel seme stesso e il contrasto che esiste tra la piccolezza del seme e la grandezza di ciò che produce. Il messaggio è chiaro: il Regno di Dio, anche se esige la nostra collaborazione, è innanzitutto dono del Signore, grazia che precede l’uomo e le sue opere. La nostra piccola forza, apparentemente impotente dinanzi ai problemi del mondo, se immessa in quella di Dio non teme ostacoli, perché certa è la vittoria del Signore".



DIRITTI RIFUGIATI SIANO SEMPRE RISPETTATI

Città del Vaticano, 18 giugno 2012 (VIS). Dopo la recita dell'Angelus il Papa ha ricordato la Giornata Mondiale del Rifugiato, promossa dalle Nazioni Unite, il 20 giugno prossimo. "Essa vuole attirare l’attenzione della comunità internazionale - ha detto - sulle condizioni di tante persone, specialmente famiglie, costrette a fuggire dalle proprie terre, perché minacciate dai conflitti armati e da gravi forme di violenza. Per questi fratelli e sorelle così provati assicuro la preghiera e la costante sollecitudine della Santa Sede, mentre auspico che i loro diritti siano sempre rispettati e che possano presto ricongiungersi con i propri cari".

"Oggi, in Irlanda, si terrà la celebrazione conclusiva del Congresso Eucaristico Internazionale, che durante questa settimana ha fatto di Dublino la città dell’Eucaristia, dove molte persone si sono raccolte in preghiera alla presenza di Cristo nel Sacramento dell’altare. Nel mistero dell’Eucaristia Gesù ha voluto restare con noi, per farci entrare in comunione con Lui e tra di noi. Affidiamo a Maria Santissima i frutti maturati in questi giorni di riflessione e di preghiera".

"Desidero, infine, ricordare con gioia che questo pomeriggio, a Nepi, nella Diocesi di Civita Castellana, verrà proclamata beata Cecilia Eusepi, morta a soli 18 anni. Questa giovane che aspirava a diventare suora missionaria, fu costretta ad abbandonare il convento a causa della malattia, che visse con fede incrollabile, dimostrando grande capacità di sacrificio per la salvezza delle anime Negli ultimi giorni della sua esistenza, in profonda unione con Cristo crocifisso, ripeteva: 'è bello darsi a Gesù, che si è dato tutto per noi'".

RINNOVO PAGINA WEB DELLA COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE

Città del Vaticano, 16 giugno 2012 (VIS). In un Comunicato reso pubblico questa mattina, la Commissione Teologica Internazionale rende noto di aver rinnovato il suo sito web, consultabile sul sito Vaticano www.vatican.va, tra le altre sezioni delle Commissioni collegate alla Congregazione per la Dottrina della Fede.

La Commissione Teologica Internazionale, istituita dal Servo di Dio Paolo VI in data 11 aprile 1969, è chiamata ad aiutare la Santa Sede ed in particolare la Congregazione per la Dottrina della Fede nell'esaminare le questioni dottrinali di maggior importanza ed attualità. La Commissione è composta da teologi di diverse scuole e nazioni, eminenti per scienza e fedeltà al Magistero della Chiesa. I membri - di numero non superiore a trenta - sono nominati dal Santo Padre "ad quinquennium" su proposta del Cardinale Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e dopo una consultazione delle Conferenze Episcopali. Nell'arco della sua storia la Commissione ha pubblicato, con l'approvazione del suo Presidente, 25 documenti.

La rinnovata pagina internet della Commissione si apre con una breve descrizione storica ed istituzionale (Profilo). Segue poi la raccolta di varie versioni linguistiche degli Statuti: quelli provvisori, risalenti al 12 luglio 1969, e quelli definitivi del 6 agosto 1982 (Statuti). La pagina contiene anche gli elenchi ragionati dei Presidenti, Segretari e Membri della Commissione (Elenco dei Membri).

La parte principale della pagina internet costituisce la raccolta dei 25 documenti pubblicati dalla Commissione, che sono presenti generalmente in sette lingue: francese, inglese, spagnolo, tedesco, italiano, latino e polacco. Alcuni sono consultabili anche in portoghese, olandese, ungherese, russo e ceco. Tale raccolta è destinata a crescere ulteriormente con nuove versioni linguistiche dei testi (Documenti pubblicati).

Nella pagina si trovano poi indicazioni circa le principali edizioni delle raccolte dei documenti in varie lingue. Inoltre, si raccolgono i Discorsi pontifici rivolti ai Membri della Commissione (Discorsi pontifici).

Infine, si propone una rubrica Documentazione, in cui si offrono diversi contributi relativi all'operato e alle pubblicazioni della Commissione, in particolare commenti e contributi illustrativi.

È viva speranza della Commissione che la rinnovata pagina internet possa essere uno strumento di aiuto e di stimolo per la consultazione dei documenti da parte delle persone interessate, in primo luogo, dei Pastori, dei teologi e teologhe, dei sacerdoti e delle persone consacrate, nonché degli studenti e degli altri fedeli in tutto il mondo, anche là dove non è facile accedere alle pubblicazioni di tali testi.

UDIENZE


Città del Vaticano, 18 giugno 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto:

- Il Signor Eduardo Gutiérrez Sáenz de Buruaga, Ambasciatore di Spagna, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

- Il Cardinale Jaime Lucas Ortega y Alamino, Arcivescovo di San Cristóbal de La Habana (Cuba).

- Dieci Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia, in Visita "ad Limina Apostoloruin":

    - L'Arcivescovo Óscar Urbina Ortega, di Villavicencio.

    - Il Vescovo  José Figueroa Gómez, di Granada en Colombia.

    - Il Vescovo Francisco Antonio Nieto Súa, di San José del Guaviare.

    - Il Vescovo Antonio Bayter Abud, M.X.Y., Vicario Apostolico di Inírida.

    - Il Monsignor Damián E. Chavarría Carvajal, Pro-Vicario Apostolico di Mitú

    - Il Vescovo José de Jesús Quintero Díaz, Vicario Apostolico di Leticia.

    - Il Vescovo Francisco Antonio Ceballos Escobar, C.SS.R., Vicario Apostolico di Puerto Carreño.

    - Il Monsignor Oswaldo Jaramillo Osorio, Pro-Vicario Apostolico di Puerto Gaitán

    - Il Vescovo Eulises González Sánchez, Vicario Apostolico di San Andrés y Providencia.

    - Il Vescovo Edgar Hernando Tirado Mazo, M.X.Y., Vicario Apostolico di Tierradentro.

  Sabato 16 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Il Cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- L'Arcivescovo Lorenzo Baldisseri, Segretario della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente Emerito del Pontificio Consiglio “Cor Unum”.

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

    - L'Arcivescovo Flavio Calle Zapata, Arcivescovo di Ibagué.

    - Il Vescovo Pablo Emiro Salas Anteliz, di Espinal.

    - Il Vescovo José Miguel Gómez Rodríguez, di Líbano-Honda.

    - Il Vescovo Froilán Tiberio Casas Ortíz, di Neiva.

    - Il Vescovo Francisco Javier Múnera Correa, I.M.C., Vicario Apostolico di San Vicente-Puerto Leguízamo.

    - Monsignor Obed Ramírez Granada, Amministratore Diocesano di Florencia.

- Il Cardinale Julián Herranz, il Cardinale Jozef Tomko ed il Cardinale Salvatore De Giorgi.

DALLE CHIESE ORIENTALI

Città del Vaticano, 16 giugno 2012 (VIS). Il Patriarca della Chiesa di Antiochia dei Maroniti, con il consenso del Sinodo dei Vescovi Maroniti richiesto a norma del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali (CCEO) canone 85, paragrafo 2,2°, ha trasferito:

- Il Vescovo Camille Zaidan, Vescovo titolare di Tolemaide di Fenicia dei Maroniti, da Vescovo della Curia Patriarcale ad Arcivescovo della sede di Antelias dei Maroniti (Libano), vacante per la rinuncia di S.E. Mons. Joseph Bechara. L'Arcivescovo Zaidan è nato nel 1944 a Kassaibé (Libano) ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. Dal 1989 è stato professore universitario, Vice-Rettore e Rettore della "St. Joseph School" di Kornet Chehwan, responsabile del Segretariato Generale dell'insegnamento cattolico in Libano e membro di alcune associazioni nel campo scolastico. È stato Vice-Parroco di Broumana e Parroco della "Resurrezione" di Rabieh. Dal 1997 è stato Protosincello dell'Arcieparchia di Antélias. Nel Sinodo Maronita del 2011 è stato eletto Vescovo di Curia e nel Sinodo Maronita del giugno 2012 è stato cononicamente trasferito alla Sede Arcieparchiale di Antélias dei Maroniti.

- Il Vescovo Francois Eid, OMM, da Vescovo eparchiale del Cairo (Egitto) e del Sudan dei Maroniti a Procuratore Patriarcale presso la Santa Sede, avendo avuto per tale ufficio il Previo Assenso Pontificio; il Presule ottiene il titolo di Vescovo emerito dell’Eparchia finora governata a norma del Codice di Canoni delle Chiese Orientali, canone 211, paragrafo 1.

- ll Sinodo dei Vescovi Maroniti ha eletto a norma del CCEO, canoni 180-184 i seguenti Arcivescovi e Vescovi, che avevano ottenuto dal Santo Padre il Previo Assenso:

- Padre Abate Moussa El-Hage, OAM, al presente Superiore dei Conventi Saints Sarkis et Bacchus di Ehden e Zghorta, ad Arcivescovo della sede di Haifa e Terra Santa dei Maroniti (Israele) e ad Esarca Patriarcale di Gerusalemme, Palestina e Giordania, vacanti per la rinuncia di S.E. Mons. Paul Nabil El-Sayah, a suo tempo trasferito a Vescovo della Curia Patriarcale. L'Arcivescovo El-Hage è nato nel 1954 a Antoura, ha emesso la professione semplice nell'Ordine Antoniano Maronita nel 1972 e quella perpetua nel 1979 ed è stato ordinato nel 1980. Dal 1988 al 1991 è stato Superiore del Collegio "Saint Isaïe" a Roma; dal 1991 al 1993 è stato Economo del Convento  "Saint Elie" di Antélias; dal 1993 al 1994 Maestro dei novizi; dal 1993 al 1999 Assistente Generale, nominato dall'allora Visitatore Apostolico dell'Ordine; dal 1997 al 2000 è stato Decano della Facoltà di Scienze Bibliche e della Facoltà di Scienze Religiose e Pastorali dell'Università Antoniana (1999); dal 2005 al 2011 è stato Assistente Generale; attualmente è Abate dei Conventi "Saints Sarkis et Bacchus" di Ehden e Zghorta; dal 1980 al 1985 ha ricoperto vari incarichi pastorali nella missione di Marjayoun nel Sud del Libano; dal 2011 al 2012 è stato Economo della Parrocchia "Saint Elie" ad Antélias; Rettore del Seminario "Saint Antoine de Padoue" di Karm Saddeh; ed Amministratore Patriarcale dell'Eparchia di Lattaquié dei Maroniti.

- Padre Paul Rouhana, OLM, al presente Segretario del Consiglio delle Chiese del Medio Oriente, a Vescovo del Vicariato Patriarcale di Sarba (Libano), vacante per la rinuncia di S.E. Mons. Guy Paul Noujeim; al nuovo Presule il Santo Padre ha assegnato la sede titolare vescovile di Antarado. Il Vescovo Rouhana è nato ad Amchit nell'Eparchia di Jbeil-Byblos nel 1954; è entrato nell'Ordine Libanese Maronita nel 1966, ha emesso la professione temporanea nel 1971 e quella perpetua nel 1978 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. Dal 1992 al 1993 e dal 1997 al 2005 è stato Direttore degli studi alla facoltà di Teologia dell'Università "Saint Esprit" di Kaslik; dal 2005 al 2011 è stato Decano della facoltà di Teologia dell'USEK; dal 1988 al 1993 a dal 1998 al 2012 è stato Professore associato e straordinario di Teologia all'USEK; dal 1990 al 1992 è stato Segretario Aggiunto dell'Assemblea dei Patriarchi e Vescovo Cattolico del Libano; dal 1999 al 2000 Segretario aggiunto del Consiglio delle Chiese del Medio Oriente. Dal 2004 è membro della Commissione Teologica Internazionale e dal 2011 Segretario Generale delle Chiese del Medio Oriente.

- Il Corepiscopo Maroun Ammar, al presente Rettore del Seminario Maggiore di Ghazir, a Vescovo del Vicariato Patriarcale di Joubbé (Libano), vacante per la rinuncia di S.E. Mons. Francis Baissari; al nuovo Presule il Santo Padre ha assegnato la sede titolare vescovile di Canata. Il Corepiscopo Ammar è nato a Hajé (Libano) nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983 per l'Eparchia di Tiro dei Maroniti. Dal 1986 al 1991 è stato parroco di “Notre Dame” ad Alma Chaab nella diocesi di Tiro; dal 1991 al 1995 collaboratore nella parrocchia “Saint Médard” di Parigi. Nel 1996 è stato nominato Presidente del Tribunale Maronita di Haifa in Israele. Dal 1997 al 2007 è stato responsabile dell’anno propedeutico al Seminario Maggiore di Ghazir, dove dal 2007 è divenuto Rettore. È giudice della Corte d’Appello del Tribunale Maronita del Libano dal 1997. Nel 2008 è stato insignito del titolo di Corepiscopo.

- Corepiscopo Joseph Mouawad, al presente Protosincello dell’Eparchia di Jbeil-Byblos (Libano), a Vescovo della Curia Patriarcale, al quale il Santo Padre ha assegnato la sede titolare vescovile di Tolemaide di Fenicia dei Maroniti. Il Corepiscopo Mouawad è nato a Mayfouq nel 1970 ed è stato ordinato sacerdote nel 1995. Dal 1995 al 1997 è stato Parroco di Mastita; dal 2003 è stato Parroco di “Mar Abda” di Blat; dal 2003 al 2008 è stato Cancelliere della Curia; dal 2008 al 2011 è stato Protosincello; dal 2011 al 2012 è stato Amministratore Patriarcale dell’Eparchia e, dal 2012 nuovamente Protosincello; dal 2003 al 2008 è stato Cappellano della Caritas di Jbeil e del Consiglio eparchiale del Movimento Apostolico Mariano sezione giovani. Dal 2011 è Corepiscopo.

- Il Corepiscopo Georges Chihane, al presente Amministratore Patriarcale dell’Arcieparchia di Haifa e Terra Santa dei Maroniti (Israele) e dell’Esarcato Patriarcale di Gerusalemme, Palestina e Giordania, a Vescovo eparchiale del Cairo (Egitto) e del Sudan dei Maroniti. Il Corepiscopo Chihane è nato nel 1953 a Haret Sakhr, nella regione di Jounieh ed è stato ordinato sacerdote nel 1979. Dal 1991 al 1997 è stato Parroco nella Chiesa "Saint Nohra" a Sahel Alma; nel 1997 è stato trasferito in Giordania, dove è stato finora Parroco di “Saint Charbel” di Amman. È cappellano del Cammino Neocatecumenale in Giordania. Da qualche mese è Amministratore Patriarcale di Haifa e Terra Santa dei Maroniti.

La rinuncia dei Presuli sopracitati è stata presentata ed accettata in conformità al CCEO canoni 210, paragrafi 1-2 con informazione data alla Santa Sede.

venerdì 15 giugno 2012

ALTRI ATTI PONTIFICI


Città del Vaticano, 15 giugno 2012 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Valéry Vienneau, Arcivescovo Metropolita di Moncton (superficie: 12.000; popolazione: 223.000; cattolici: 116.400; sacerdoti: 49; religiosi: 265; diaconi permanenti: 1), Canada. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1947 a Cap-Pelé (Canada) ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. Nel 1997 è stato nominato Vicario generale e parroco della Cattedrale Notre-Dame-de-l’Assomption. Nel 1998 è stato nominato Cappellano dell’Università di Moncton e Parroco a Notre-Dame-d’Acadie (Campus Universitario). Nel 2000 è stato nominato responsabile della riorganizzazione pastorale delle parrocchie dell'Arcidiocesi di Moncton e della formazione dei membri delle “équipes d’animation pastorale”. Nel 2002 è stato Amministratore diocesano di Moncton. Finora Vescovo di Bathurst (Canada), succede al Vescovo André Richard, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata dall'Arcivescovo André Richard, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Pascal Roland, Vescovo di Belley-Ars (superficie: 5.554; popolazione: 581.365; cattolici: 352.600; sacerdoti: 177; religiosi: 287; diaconi permanenti: 14), Francia. Finora Vescovo di Moulins (Francia), succede al Vescovo Guy Bagnard, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Jean-Yves Riocreux, Vescovo di Basse-Terre et Pointe-à-Pitre(superficie: 1.780; popolazione: 460.000; cattolici: 384.000; sacerdoti: 56; religiosi: 183; diaconi permanenti: 11), Guadalupe. È stato finora Vescovo della Diocesi di Pontoise (Francia) Francia.

- Ha eretto l’Ordinariato Personale di Our Lady of the Southern Cross nel territorio della Conferenza Episcopale Australiana per i fedeli di origine anglicana.

- Ha nominato il Reverendo Harry Entwistle, primo Ordinario dell'Ordinariato Personale di "Our Lady of the Southern Cross". Il Reverendo Harry Entwistle è nato nel 1940 a Chorley (Inghilterra), battezzato come anglicano, è stato ordinato prete anglicano nel 1964 per la Diocesi di Blackburn. Dopo avere esercitato il ministero in Fleetwood, Hardwick, Weedon, Aston Abbots e Cubligton, è stato cappellano nelle carceri dal 1974 al 1981 e dal 1981 al 1988 "Senior Chaplain" presso il carcere di Wansworth. Emigrato in Australia nel 1988, è stato "Senior Chaplain" per il "Department of Corrective Services" nella diocesi di Perth. Dal 1992 al 1999 è stato Arcidiacono e Parroco di Northam, dal 1999 al 2006 Parroco a Mt Lawley. Nel 2006 è entrato a far parte della "Traditional Anglican Communion" ed è stato nominato vescovo per la regione occidentale e Parroco a Maylands in Perth. Dopo essere stato accolto nella piena comunione con la Chiesa Cattolica ed essere stato ordinato diacono, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nella Cattedrale di Perth il 15 giugno 2012.










UDIENZE


Città del Vaticano, 15 giugno 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza dodici Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Ruben Salazar Gómez, di Bogotá.

- Il Vescovo Héctor Luis Gutiérrez Pabón, di Engativá.

- Il Vescovo Luis Antonio Nova Rocha, di Facatativá.

- Il Vescovo Juan Vicente Córdoba Villota, S.I., di Fontibón.

- Il Vescovo Hector Julio López Hurtado, S.D.B., di Girardot.

- Il Vescovo Daniel Caro Borda, di Soacha.

- Il Vescovo Fabio Suescún Mutis, Ordinario Militare.

- L'Arcivescovo Ismael Rueda Sierra, di Bucaramanga.

- Il Vescovo Camilo Fernando Castrellón Pizano, S.D.B., di Barrancabermeja.

- Il Vescovo Víctor Manuel Ochoa Cadavid, di Málaga-Soatá.

- Il Vescovo Carlos Germán Mesa Ruiz, di Socorro y San Gil.

- Il Vescovo Luis Albeiro Cortés Rendón, di Vélez.

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

UDIENZA PRESIDENTE LXVI SESSIONE ASSEMBLEA GENERALE ONU

Città del Vaticano, 15 giugno 2012 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in Udienza il Signor Nassir Abdulaziz Al-Nasser, Presidente della sessantaseiesima sessione dell’Assemblea Generale dell’ONU. In seguito, il Signor Al-Nasser ha incontrato il Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone, che era accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

"Il cordiale colloquio ha avuto come tema centrale il ruolo dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, e in particolare dell’Assemblea Generale, nella risoluzione dei conflitti, con particolare attenzione a quelli in atto in diverse regioni del mondo, soprattutto in Africa e in Medio Oriente, e alle gravi situazioni di emergenza umanitaria che ne conseguono".

"In seguito ci si è soffermati sull’importanza del contributo della Chiesa Cattolica alla pace ed allo sviluppo, nonché sul rilievo della cooperazione tra le religioni e le culture".

giovedì 14 giugno 2012

FAO: APPREZZATO IMPEGNO CHIESA CATTOLICA LOTTA CONTRO LA FAME

Città del Vaticano, 14 giugno 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Direttore Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), Signor José Graziano da Silva, che successivamente ha incontrato il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

"Durante i cordiali colloqui è stato vivamente apprezzato l’impegno della Santa Sede e della Chiesa cattolica per combattere la fame e la povertà, soprattutto nel continente africano, e rimediare alla preoccupante situazione della sicurezza alimentare mondiale", si legge in un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede".

"Si è quindi rilevato come, nonostante vi siano risorse sufficienti per soddisfare i bisogni alimentari di tutto il mondo, persistano ostacoli di ordine economico, sociale e politico che impediscono di soddisfare tali bisogni. Si è infine auspicato che il settore rurale torni ad assumere un ruolo primario nelle strategie di sviluppo, che siano promossi modelli sostenibili di produzione agricola e di consumo alimentare e che si garantisca maggiore equità ed efficienza nella gestione del sistema alimentare".



VISITA VESCOVO FELLAY CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA FEDE

Città del Vaticano, 14 giugno 2012 (VIS). Nel pomeriggio di mercoledì 13 giugno 2012 si sono incontrati il Cardinale William J. Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e Presidente della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, ed il Vescovo Bernard Fellay, Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X, insieme ad un suo Assistente. Erano presenti anche l'Arcivescovo Luis Ladaria, Segretario della medesima Congregazione e Monsignor Guido Pozzo, Segretario della Pontificia Commissione Ecclesia Dei.

"L’oggetto dell’incontro era quello di presentare la valutazione della Santa Sede circa il testo consegnato dalla Fraternità Sacerdotale San Pio X nel mese di aprile, in risposta al Preambolo dottrinale, sottoposto dalla Congregazione per la Dottrina della Fede il 14 settembre 2011 a detta Fraternità. Nella discussione successiva si è avuta anche la possibilità di offrire le opportune spiegazioni e precisazioni. S.E. Mons. Fellay da parte sua ha illustrato la situazione attuale della Fraternità Sacerdotale San Pio X e ha promesso di far conoscere la sua risposta in tempi ragionevoli".

"Durante il medesimo incontro si è anche consegnata una bozza di documento con il quale viene proposta una Prelatura Personale come strumento più adatto ad un eventuale riconoscimento canonico della Fraternità".

"Come già detto nel comunicato stampa del 16 maggio 2012, si conferma che la situazione degli altri tre Vescovi della Fraternità Sacerdotale San Pio X sarà trattata separatamente e singolarmente".

"A conclusione della riunione si è auspicato che anche attraverso questo momento ulteriore di riflessione si possa giungere alla piena comunione della Fraternità Sacerdotale San Pio X con la Sede Apostolica" .

ACCORDO SANTA SEDE E LITUANIA INSEGNAMENTO SUPERIORE

Città del Vaticano, 14 giugno 2012 (VIS). La Santa Sede e la Repubblica di Lituania hanno sottoscritto, l'8 giugno scorso, nel Palazzo del Governo a Vilnius, un Accordo relativo al riconoscimento reciproco delle qualifiche riguardanti l’insegnamento superiore (Agreement on the Recognition of Qualifications Concerning Higher Education).

Per la Santa Sede ha firmato l'Arcivescovo Luigi Bonazzi, Nunzio Apostolico in Lituania, e per la Repubblica di Lituania Sua Eccellenza Audronius Ažubalis, Ministro degli Affari Esteri.

La stipulazione dell’Accordo è in sintonia con la Convenzione di Lisbona sull’omonimo tema (1997) che, tra i vari obiettivi, contempla quello di favorire il mutuo riconoscimento dei periodi e dei titoli di studio dell’insegnamento superiore. Detto riconoscimento serve, fra l’altro, per facilitare la mobilità degli studenti e la libera circolazione, nell’ambito dell’educazione superiore, nella regione europea. Inoltre, l’Accordo s’inserisce negli obiettivi del Processo di Bologna, a carattere europeo, che ha realizzato uno Spazio Comune dell’Istruzione Superiore (European Higher Education Area - EHEA), coinvolgendo attualmente 47 Paesi europei, tra cui la Santa Sede, con il sostegno di alcune organizzazioni internazionali.

Il presente Accordo, oltre a definire i termini principali che utilizza e il suo campo di applicazione, stabilisce le regole, le procedure e gli strumenti per garantire il riconoscimento degli studi superiori. Esso perfeziona il quadro giuridico delle mutue relazioni tra la Santa Sede e la Repubblica di Lituania, già regolate dai tre Accordi firmati il 5 maggio 2000: sulla cooperazione in campo educativo e culturale; sugli aspetti giuridici delle relazioni tra la Chiesa cattolica e lo Stato e sull’assistenza pastorale ai cattolici nelle Forze Armate.

Il presente Accordo entrerà in vigore nel giorno in cui entrambe le Parti avranno informato di avere adempiuto le rispettive procedure legali interne.

UDIENZE


Città del Vaticano, 14 giugno 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Vescovo Henri Brincard, Vescovo di Puy-en-Velay (Francia).

- Undici Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Luis Madrid Menano, di Nueva Pamplona.

    - Il Vescovo Jaime Muñoz Pedroza, di Arauca.

    - Il Vescovo Julio César Vidal Ortiz, di Cúcuta.

    - Il Vescovo Jorge Enrique Lozano Zafra, di Ocaña.

    - Il Vescovo Omar Alberto Sánchez Cubillos, O.P., di Tibú.

    - L'Arcivescovo Luis Augusto Castro Quiroga, I.M.C., di Tunja.

    - Il Vescovo Luis Felipe Sánchez Aponte, di Chiquinquirá.

    - Il Vescovo Carlos Prada Sanmiguel, di Duitama-Sogamoso.

- Il Vescovo José Vicente Huertas Vargas, di Garagoa.

- Il Vescovo Misael Vacca Ramírez, di Yopal.

- Il Vescovo Héctor Javier Pizarro Acevedo, O.A.R., Vicario Apostolico di Trinidad.

ALTRI ATTI PONTIFICI


Città del Vaticano, 14 giugno 2012 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Porec e Pula (Croazia), presentata dal Vescovo Ivan Milovan, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Drazen Kutlesa, finora Vescovo Coadiutore della medesima Diocesi.

mercoledì 13 giugno 2012

LA CONTEMPLAZIONE DI CRISTO NON CI ESTRANEA DALLA REALTÀ

Città del Vaticano, 13 giugno 2012 (VIS). L'esperienza contemplativa e la forza della preghiera narrate dal San Paolo nella Seconda Lettera ai Corinzi sono state il tema della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale del Mercoledì, tenutasi nell'Aula Paolo VI.

Di fronte a chi contestava la legittimità del suo apostolato, Paolo non elenca le comunità che ha fondato, né si limita a ricordare le difficoltà e le opposizioni che ha affrontato per annunciare il Vangelo, ma indica, ha detto il Papa, "il suo rapporto con il Signore, (...) così intenso da essere caratterizzato anche da momenti di estasi, di contemplazione profonda". Paolo racconta la sua debolezza negli anni in cui visse in silenzio e contemplazione, ed afferma: "Mi vanterò quindi ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo (...), infatti quando sono debole, è allora che sono forte".

L'atteggiamento dell'Apostolo delle genti "fa comprendere che ogni difficoltà nella sequela di Cristo e nella testimonianza del suo Vangelo può essere superata aprendosi con fiducia all'azione del Signore. (...) San Paolo comprende con chiarezza come affrontare e vivere ogni evento, soprattutto la sofferenza, la difficoltà, la persecuzione: nel momento in cui si sperimenta la propria debolezza, si manifesta la potenza di Dio, che non abbandona, non lascia soli, ma diventa sostegno e forza".

"Nella misura in cui cresce la nostra unione con il Signore - ha affermato il Santo Padre - e si fa intensa la nostra preghiera, anche noi andiamo all’essenziale e comprendiamo cioè che non è la potenza dei nostri mezzi che realizza il Regno di Dio, (...) ma è Dio che opera meraviglie proprio attraverso la nostra debolezza".

L'intensa contemplazione di Dio sperimentata da San Paolo, richiama quella dei discepoli sul Monte Tabor. "Contemplare il Signore è, allo stesso tempo, affascinante e tremendo: affascinante perché Egli ci attira a sé e rapisce il nostro cuore verso l'alto, portandolo alla sua altezza dove sperimentiamo la pace, la bellezza del suo amore; tremendo perché mette a nudo la nostra debolezza umana, la nostra inadeguatezza, la fatica di vincere il Maligno che insidia la nostra vita".

"In un mondo in cui rischiamo di confidare solamente sull’efficienza e la potenza dei mezzi umani, siamo chiamati a riscoprire e testimoniare la potenza della preghiera (...), con la quale cresciamo ogni giorno nel conformare la nostra vita a quella di Cristo", ha detto il Papa ricordando la figura del Premio Nobel per la Pace Albert Schweitzer, il teologo protestante che affermava: "Paolo è un mistico e nient'altro che un mistico'. un uomo veramente innamorato di Cristo e così unito a Lui, da poter dire: Cristo vive in me. La mistica di San Paolo non si fonda soltanto sugli eventi eccezionali da lui vissuti, ma anche sul quotidiano e intenso rapporto con il Signore che lo ha sempre sostenuto con la sua Grazia".

"Anche nella nostra vita di preghiera possiamo avere momenti di particolare intensità, in cui sentiamo più viva la presenza del Signore, ma è importante la costanza, la fedeltà del rapporto con Dio, soprattutto nelle situazioni di aridità, di difficoltà, di sofferenza. (...) Soltanto se siamo afferrati dall’amore di Cristo, saremo in grado di affrontare ogni avversità come Paolo, convinti che tutto possiamo in Colui che ci dà forza".

"Quanto più diamo spazio alla preghiera, tanto più vedremo che la nostra vita si trasformerà e sarà animata dalla forza concreta dell’amore di Dio. Così avvenne, ad esempio, per la beata Madre Teresa di Calcutta, che nella contemplazione di Gesù (...) trovava la ragione ultima e la forza incredibile per riconoscerlo nei poveri e negli abbandonati, nonostante la sua fragile figura".

"La contemplazione di Cristo nella nostra vita non ci estranea dalla realtà, bensì ci rende ancora più partecipi delle vicende umane, perché il Signore, attirandoci a sé nella preghiera, ci permette di farci presenti e prossimi ad ogni fratello nel suo amore".

PREGHIERE PER CONGRESSO EUCARISTICO IRLANDA

Città del Vaticano, 13 giugno 2012 (VIS). Al termine della catechesi Benedetto XVI ha ricordato che in questi giorni si tiene a Dublino (Irlanda) il 50° Congresso Eucaristico Internazionale, sul tema: "L'Eucaristia: Comunione con Cristo e tra di noi".

"È una preziosa occasione per riaffermare la centralità dell’Eucaristia nella vita della Chiesa. Gesù, realmente presente nel Sacramento dell’Altare con il supremo Sacrificio di amore della Croce si dona a noi, si fa nostro cibo per assimilarci a Lui, per farci entrare in comunione con Lui. E attraverso questa comunione siamo uniti anche tra di noi, diventiamo una cosa sola in Lui, membra gli uni degli altri".

"Vorrei invitarvi ad unirvi spiritualmente ai cristiani di Irlanda e del mondo - ha concluso il Santo Padre - pregando per i lavori del Congresso, perché l’Eucaristia sia sempre il cuore pulsante della vita di tutta la Chiesa".

IL BATTESIMO CI HA TIRATO FUORI DAL NOSTRO ISOLAMENTO

Città del Vaticano, 13 giugno 2012 (VIS). La sera di lunedì 11 giugno, il Santo Padre ha inaugurato, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, il Convegno Ecclesiale della Diocesi di Roma, che si conclude oggi. Nei giorni del Convegno, dal titolo "Andate e fate discepoli, battezzando e insegnando (Mt 28, 19-20), i partecipanti hanno discusso sulla bellezza del battesimo".

Di seguito riportiamo alcuni estratti del discorso che il Santo Padre ha improvvisato in questa occasione.

"Essere battezzati vuol dire essere uniti a Dio; in un’unica, nuova esistenza (...) Pensando a questo, possiamo subito vedere alcune conseguenze. La prima è che Dio non è più molto lontano per noi (...) ma noi siamo in Dio e Dio è in noi. La priorità, la centralità di Dio nella nostra vita è una prima conseguenza del Battesimo".

"Una seconda conseguenza (...) è che noi non ci facciamo cristiani. (...) Certo, anche la mia decisione è necessaria, ma soprattutto è un’azione di Dio con me (...) io sono assunto da Dio (...) dicendo 'sì' a questa azione di Dio, divento cristiano. (...) Un terzo elemento (...)  è che, naturalmente, essendo immerso in Dio, sono unito ai fratelli e alle sorelle, perché tutti gli altri sono in Dio e se io sono tirato fuori dal mio isolamento, (...) sono immerso nella comunione con gli altri".

"Questo rito, come il rito di quasi tutti i Sacramenti, si compone da due elementi: da materia – acqua – e dalla parola. Il cristianesimo non è una cosa puramente spirituale (...) Dio è il Creatore di tutta la materia (...) Molto importante è, quindi, che la materia faccia parte della nostra fede (...). L’altro elemento è la parola, e questa parola si presenta in tre elementi: rinunce, promesse, invocazioni. Importante è che queste parole (...) siano cammino di vita".

Cominciamo con la prima parte, le rinunce. Sono tre e prendo anzitutto la seconda: 'Rinunciate alle seduzioni del male (...) Nella Chiesa antica (...) c’era l’espressione: 'Rinunciate alla pompa del diavolo?'. La pompa del diavolo erano soprattutto i grandi spettacoli cruenti, in cui la crudeltà diventa divertimento, in cui uccidere uomini diventa una cosa spettacolare (...) Ma oltre a questo significato immediato (...) si voleva parlare di un tipo di cultura. (...) Essere battezzati significa proprio sostanzialmente (...) un liberarsi da questa cultura. Conosciamo anche oggi un tipo di cultura in cui non conta la verità; anche se apparentemente si vuol fare apparire tutta la verità, conta solo la sensazione e lo spirito di calunnia e di distruzione. Una cultura che non cerca il bene, il cui moralismo è, in realtà, una maschera per confondere, creare confusione e distruzione. Contro questa cultura, in cui la menzogna si presenta nella veste della verità e dell’informazione, contro questa cultura che cerca solo il benessere materiale e nega Dio, diciamo 'no'".

"Passiamo alla prima rinuncia: 'Rinunciate al peccato per vivere nella libertà dei figli di Dio?'. Oggi libertà e vita cristiana (...) vanno in direzioni opposte; essere cristiani sarebbe come una schiavitù; libertà è emanciparsi dalla fede cristiana, emanciparsi – in fin dei conti – da Dio. (...) Dio si è fatto vulnerabile. (...) perché ci ama (...). La nostra prima preoccupazione deve essere non ferire, non distruggere il suo amore, non fare nulla contro il suo amore perché altrimenti viviamo anche contro noi stessi e contro la nostra libertà".

"E finalmente: 'Rinunciate a Satana?'. Questo ci dice che c’è un 'sì' a Dio e un 'no' al potere del Maligno che coordina tutte queste attività e si vuol fare dio di questo mondo".

"Alla fine rimane la questione (...) del Battesimo dei bambini. È giusto farlo, o sarebbe più necessario fare prima il cammino catecumenale per arrivare ad un Battesimo veramente realizzato? E l’altra questione che si pone sempre è: 'Ma possiamo noi imporre ad  un bambino quale religione vuole vivere o no? (...)

La realtà è diversa. La vita stessa ci viene data senza che noi possiamo scegliere se vogliamo vivere o no; a nessuno può essere chiesto: 'vuoi essere nato o no?'. (...) Io direi: è possibile ed è giusto soltanto se, con la vita, possiamo dare anche la garanzia che la vita, con tutti i problemi del mondo, sia buona (...) che ci sia una garanzia che questa vita sia buona, sia protetta da Dio (...). Solo l’anticipazione del senso giustifica l’anticipazione della vita. E perciò il Battesimo come garanzia del bene di Dio, come anticipazione del senso, del 'sì' di Dio che protegge questa vita, giustifica anche l’anticipazione della vita".

CALENDARIO CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE


Città del Vaticano, 13 giugno 2012 (VIS). Di seguito riportiamo il calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre nei mesi di luglio, agosto e settembre.

LUGLIO

15: XV Domenica "per annum": Visita pastorale a Frascati. Ore 9:30 Santa Messa.

AGOSTO

15: Mercoledì, Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria. Castel Gandolfo. Chiesa Parrocchiale di San Tommaso da Villanova, ore 8:00. Santa Messa.

SETTEMBRE

Venerdì 14- Domenica 16: Viaggio Apostolico in Libano.

Città del Vaticano, 13 giugno 2012 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Marcello Romano, Vescovo della Diocesi di Araçuaí (superficie: 23.526; popolazione: 416.000; cattolici: 277.000; sacerdoti: 34; religiosi: 40), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1965 a Conceição do Mato Dentro (Brasile) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale  nel 1994. Nel 1995 è stato Vicario parrocchiale della Parrocchia "São Miguel" nella Diocesi di Guanhães; dal 1995 al 1996 è stato Parroco della Parrocchia "Nossa Senhora do Amparo" in Braúnas; dal 1996 al 1998 è stato Parroco di "São Sebastião" in Joanésia; dal 1998 al 2000 è stato Parroco della Parrocchia "São Sebastião" in São Sebastião do Maranhão;  dal 2001 al 2008 è stato Parroco della Parrocchia "Nossa Senhora da Conceiçao" in  Conceiçao do Mato Dentro; dal 2008 al 2011 è stato Parroco della Parrocchia "Santo Antônio" in Peçanha. È stato finora Amministratore diocesano di Guanhães.

martedì 12 giugno 2012

ALTRI ATTI PONTIFICI


Città del Vaticano, 12 giugno 2012 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

 il Reverendo Indunil Janakaratne Kodithuwakku Kankanamalage, del clero della diocesi di Badulla (Sri Lanka), Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso. Attualmente docente presso la Facoltà di Missiologia della Pontificia Università Urbaniana.

- Membri della Congregazione per l'Educazione Cattolica: il Cardinale Oscar Andrés Rodríguez Maradiaga, Arcivescovo di Tegucigalpa (Honduras); il Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace; il Cardinale Jean-Pierre Ricard, Arcivescovo di Bordeaux (Francia); il Cardinale Oswald Gracias, Arcivescovo di Bombay (India); il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali; l'Arcivescovo Luis Antonio G. Tagle, di Manila (Filippine); l'Arcivescovo Alfredo Horacio Zecca, di Tucumán (Argentina); il Vescovo Gerhard Ludwig Müller, di Regensburg; il Vescovo Charles Morerod, di Lausanne, Genéve et Fribourg.

- Membri del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani: Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, Arcivescovo Maggiore di Kyiv-Haly (Ucraina); l'Arcivescovo Zbigney Stankevis, di Riga (Lettonia); l'Arcivescovo Savio Hon Tai-Fai, S.D.B., Segretario della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli; il Vescovo Gerhard Ludwig Müller, di Regensburg (Repubblica Federale di Germania); il Vescovo Donald Joseph Bolen,  di Saskatoon (Canada).

- Consultori del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani: il Reverendo Aimable Musoni, S.D.B., Professore di Ecclesiologia ed Ecumenismo presso la Pontificia Università Salesiana; il Padre Robert Francis Christian, O.P., Vice Decano della Facoltà di Teologia presso la Pontificia Università San Tommaso d'Aquino.

COMUNICATO SU INTEGRAZIONE DEL VIS NEL PORTALE NEWS.VA E NEL BOLLETTINO DELLA SALA STAMPA DELLA SANTA SEDE

Città del Vaticano, 12 giugno 2012 (VIS). "Con il 31 luglio 2012 il Vatican Information Service termina di esistere come ufficio con un suo servizio specifico di informazione distinto dal Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede, ma i suoi abbonati continueranno a ricevere un ampio servizio informativo", informa un Comunicato emesso oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede.

Nel quadro dello sviluppo e del coordinamento delle attività di comunicazione sociale della Santa Sede, in seguito ad orientamenti ricevuti dalla Segreteria di Stato, il personale del VIS viene quindi destinato, in parte al rafforzamento del Portale multilinguistico "News.va", costituito da circa un anno nell'ambito del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, in parte allo sviluppo multilinguistico del Bollettino della Sala Stampa.

"Com'è noto, il Portale news.va raccoglie regolarmente e presenta in forma facilmente accessibile le principali notizie di attualità sulla Santa Sede e la vita della Chiesa che vengono pubblicate ogni giorno da Sala Stampa, Osservatore Romano, Radio Vaticana, Agenzia Fides, arricchite dai video del CTV e da fotografie del servizio fotografico dell'Osservatore Romano. Esso opera quotidianamente in italiano, inglese, spagnolo e francese. Una delle sue caratteristiche è di essere strutturato in modo da offrire la facile possibilità di condividere i suoi materiali nei social networks (come Facebook e Twitter) e di renderli accessibili con nuove applicazioni su diverse piattaforme mobili.

Il Bollettino della Sala Stampa è stato pubblicato finora principalmente in lingua italiana, tranne quando si abbiamo testi originali in altre lingue, mentre il VIS ha operato regolarmente in quattro lingue. L'inserimento di parte del personale del VIS (di lingua inglese, francese, spagnola nel lavoro ordinario della Sala Stampa permetterà un opportuno rinnovamento della pubblicazione online del Bollettino, che comprenderà le traduzioni integrali di diversi testi del Bollettino stesso e anche sintesi in lingua di testi di cui non sia possibile dare la traduzione integrale. Ciò avverrà in misura graduale, a cominciare da settembre 2012.

Le parti tradotte del Bollettino, unitamente alle sintesi nelle lingue alle sintesi nelle lingue diverse dall'italiano, continueranno a venire inviate all'indirizzo dei circa 60.000 abbonati al VIS, che non verranno così a perdere un servizio da lungo tempo apprezzato. Anche il ricco archivio di 85.000 notizie in diverse lingue realizzate in oltre vent'anni del VIS, dotato di un sistema di ricerca semplice e rapido, verrà conservato e integrato nel sito della Sala Stampa.

SANTA SEDE NON HA CAMBIATO POSIZIONE SU GERUSALEMME EST


Città del Vaticano, 12 giugno 2012 (VIS). Di seguito riportiamo estratti dell'intervista al Monsignor Ettore Balestrero a Radio Vaticana relativa alla conclusione della Riunione Plenaria della Commissione Bilaterale fra Santa Sede e Stato di Israele che sta negoziando il denominato Accordo Economico.

D. Monsignore, negli ultimi giorni è circolata con insistenza in certi ambienti la notizia che oggi si sarebbe firmato il menzionato Accordo sul quale si lavora ormai da 13 anni e più. Ma non c'è stata alcuna firma. Cosa è successo?

R: Niente di particolare. Di firma dell'accordo si è parlato, è vero, in certi ambienti. Ma non era in programma. Come ho detto, si sono fatti progressi, ma ci sono ancora questioni da risolvere.

D. C'è stato pure allarme nei circoli Palestinesi per il fatto che la Santa Sede, con la firma di questo Accordo riconoscerebbe indirettamente la sovranità di Israele su Gerusalemme  Est e su altri territori occupati con la guerra del 1967.

R. L'Accordo a cui si sta lavorando riguarda la vita, le attività ed il regime fiscale della Chiesa Cattolica in Israele. Nell'Accordo ci si vuole tenere al margine delle dispute territoriali: Non si parlerà di Gerusalemme Est, né di località nella Cisgiordania.

D. Ma si è fatta menzione di una bozza dell'accordo, nel quale sono menzionate località in Gerusalemme Est e nella Cisgirdania...

R. Dall'inizio dei negoziati si è lavorato su un progetto di Accordo comprensivo anche della
cosiddetta "Schedule One", ossia una lista di proprietà individuali appartenenti alla Santa Sede e ad alcune istituzioni della Chiesa Cattolica in Terra Santa, che, nel corso degli anni, sono state oggetto, da parte di Israele, di provvedimenti onerosi per i proprietari. Ed è vero che alcune di tali proprietà si trovano in Gerusalemme Est o in zone occupate nel 1967. Si mirava a risolvere problemi concreti. Già da tempo, comunque, si è deciso di trattare, nell'Accordo che si firmerà, solo alcune proprietà, che non si trovano a Gerusalemme Est o in Cisgiordania. Non è esatto, quindi, affermare che la Santa Sede, con l'accordo, violerebbe la IV Convenzione di Ginevra per la protezione delle persone civili in tempo di guerra. La confusione e l'allarme sono dovuti all'uso indebito di uno strumento di lavoro, superato da tempo e, comunque, ancora in elaborazione.

D. La posizione della Santa Sede su Gerusalemme Est è cambiata?

R. La posizione della Santa Sede non è cambiata. È stata affermata nel "Basic Agreement" tra la Santa Sede e l'OLP; è stata richiamata in diverse circostanze e lo sarà nuovamente nell"Accordo Globale" con l'OLP, attualmente in fase di elaborazione.

D. Un'ultima domanda. È stato pure scritto che questo Accordo che la Santa Sede sta elaborando con Israele danneggerà gli Accordi che la Francia e l'Italia o altri Paesi hanno con Israele, a vantaggio delle rispettive istituzioni nazionali che operano in Israele.

R. Non è esatto. L'Accordo riguarda la Santa Sede e lo Stato di Israele e non ha incidenza su Accordi che Israele ha concluso con altri Stati. La validità di questi ultimi dipende anzitutto dalla volontà delle Parti contraenti e non dall'esistenza di un Accordo di una di tali Parti con un terzo soggetto, come è in questo caso la Santa Sede. Peraltro questo è un principio di diritto internazionale comunemente accettato.

RIUNIONE PLENARIA COMMISSIONE BILATERALE SANTA SEDE E STATO DI ISRAELE


Città del Vaticano, 12 giugno 2012 (VIS). La Commissione Bilaterale permanente fra la Santa Sede e lo Stato di Israele si è riunita oggi, in forma plenaria, nel Palazzo Apostolico Vaticano, per proseguire i negoziati relativi allo "Accordo fondamentale, art 10, paragrafo 2".

"I negoziati hanno avuto luogo in un atmosfera positiva e costruttiva. La Commissione ha preso atto del fatto che sono stati fatti significativi progressi verso la conclusione dell'Accordo".

"La Commissione ha anche riconosciuto il servizio esemplare svolto dal Nunzio Apostolico Antonio Franco e dall'Ambasciatore Mordechay Lewy in occasione del loro pensionamento".

"Le parti hanno concordato sui passi futuri e di tenere la prossima Assemblea Plenaria il 6 dicembre 2012 presso la sede del Ministero degli Affari Esteri di Israele".

La Delegazione della Santa Sede era guidata dal Monsignor Ettore Balestrero, Sotto-Segretario dei Rapporti con gli Stati e quella dello Stato di Israele dal Signor Danny Ayalon M.K.M., Vice-Ministro degli Affari Esteri.

COMUNICATO SU VALUTAZIONE DOTTRINALE DELLA LCWR C

COMUNICATO SU VALUTAZIONE DOTTRINALE DELLA LCWR
Città del Vaticano, 12 giugno 2012 (VIS).  Di seguito riportiamo la dichiarazione rilasciata dal Direttore della Sala Stampa della Santa Sede sulla riunione tenutasi presso la Congregazione per la Dottrina della Fede relativa alla Valutazione dottrinale della LCWR.

Questa mattina i Superiori della Congregazione per la Dottrina per la Fede hanno incontrato il Presidente e il Direttore Esecutivo della Conferenza sulla Direzione delle Donne Religiose (LCWE) negli Stati Uniti d'America. Hanno partecipato alla Riunione l'Arcivescovo Peter J. Sartain, di Seattle ed il Delegato della Santa Sede per la valutazione dottrinale del LCWR.

"L'incontro ha offerto l'occasione per la Congregazione e le rappresenanti della LCWR di discutere le questioni e le preoccupazioni sorte dalla Valutazione Dottrinale in una atmosfera di apertura e cordialità".

Secondo il Diritto Canonico, una Conferenza di Superiori Maggiori come il LCWR è costituita e rimane sotto la suprema direzione della Santa Sede per promuovere un impegno comune fra gli Istituti membri individuali e la cooperazione con la Santa Sede e la locale Conferenza dei Vescovi (Cfr. Codice di Diritto Canonico, canoni 708-709). L'obiettivo della Valutazione dottrinale è quello di assistere il LCWR nella importante missione di promuovere una visione di comunione ecclesiale fondata sulla fede in Gesù Cristo e sugli insegnamenti della Chiesa come fedelmente impartiti nei secoli sotto la guida del  Magistero".

lunedì 11 giugno 2012

FEDELTÀ, VINCOLO ESSENZIALE FRA IL PAPA E SUOI DIRETTTI COLLABORATORI

Città del Vaticano, 11 giugno 2012 (VIS). Quaranta membri della Pontificia Accademia Ecclesiastica sono stati ricevuti questa mattina dal Santo Padre. L'Udienza si è tenuta nel momento in cui si concludono i corsi di studi e per alcuni alunni si avvicina il giorno della partenza per il servizio nelle Rappresentanze Pontificie sparse nel mondo. "Il Papa conta anche su di voi - ha detto Benedetto XVI - per essere assistito nello svolgimento del suo universale ministero".

Nel discorso ai futuri rappresentanti pontifici, il Papa ha sottolineato il valore della fedeltà "che bene esprime il legame tutto particolare che si stabilisce tra il Papa e i suoi diretti collaboratori, tanto nella Curia Romana come nelle Rappresentanze Pontificie: un legame che per molti si radica nel carattere sacerdotale del quale sono investititi, e si specifica poi nella peculiare missione affidata a ciascuno a servizio del Successore di Pietro".

"Nel contesto biblico la fedeltà è anzitutto un attributo divino: Dio si fa conoscere come colui che è fedele per sempre all’alleanza che ha stretto con il suo popolo, nonostante l’infedeltà di questo. (...) Applicata all’uomo, la virtù della fedeltà è profondamente legata al dono soprannaturale della fede, divenendo espressione di quella solidità propria di chi ha fondato in Dio tutta la vita".

"In questa ottica  - ha proseguito il Pontefice - vi incoraggio a vivere il legame personale con il Vicario di Cristo come parte della vostra spiritualità. Si tratta, certamente, di un elemento proprio di ogni cattolico, ancor più di ogni sacerdote. Tuttavia, per quanti operano presso la Santa Sede esso assume un carattere particolare, dal momento che essi pongono al servizio del Successore di Pietro buona parte delle proprie energie, del proprio tempo e del proprio ministero quotidiano. Si tratta di una grave responsabilità, ma anche di un dono speciale, che con il passare del tempo va sviluppando un legame affettivo con il Papa, di interiore confidenza, un naturale 'idem sentire', che è ben espresso proprio dalla parola 'fedeltà'".

"E dalla fedeltà a Pietro, che vi invia, deriva anche una particolare fedeltà verso coloro ai quali siete inviati: si richiede infatti ai Rappresentanti del Romano Pontefice, e ai loro collaboratori, di farsi interpreti della sua sollecitudine per tutte le Chiese, come anche della partecipazione e dell’affetto con cui egli segue il cammino di ogni popolo. Dovrete pertanto alimentare un rapporto di profonda stima e benevolenza, direi di vera amicizia, verso le Chiese e le comunità alle quali sarete inviati. Anche rispetto ad esse avete un dovere di fedeltà, che si concretizza nell’assidua dedizione al lavoro quotidiano, nella presenza in mezzo ad esse nei momenti lieti e tristi, talora persino drammatici della loro storia, nell’acquisizione di una conoscenza approfondita della loro cultura, del cammino ecclesiale, nel saper apprezzare quanto la grazia divina è andata operando in ogni popolo e nazione".

"In questo modo incoraggerete e stimolerete anche le Chiese particolari a crescere nella fedeltà al Romano Pontefice, e a trovare nel principio di comunione con la Chiesa universale un sicuro orientamento per il proprio pellegrinaggio nella storia. E, non da ultimo, aiuterete lo stesso Successore di Pietro ad essere fedele alla missione ricevuta da Cristo, consentendogli di conoscere più da vicino il gregge a lui affidato e di raggiungerlo più efficacemente con la sua parola, la sua vicinanza, il suo affetto. Penso in questo momento con gratitudine all’aiuto che ricevo quotidianamente dai molti collaboratori della Curia romana e delle Rappresentanze Pontificie, come anche al sostegno che mi viene dalla preghiera di innumerevoli fratelli e sorelle di tutto il mondo".

"Cari amici, - ha concluso il Pontefice - nella misura in cui sarete fedeli, sarete anche degni di fede. Sappiamo del resto che la fedeltà che si vive nella Chiesa e nella Santa Sede non è una lealtà 'cieca', poiché essa è illuminata dalla fede in Colui che ha detto: 'Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa'".

EVANGELIZZAZIONE NEL MONDO DELL'AVIAZIONE CIVILE

Città del Vaticano, 11 giugno 2012 (VIS).  Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza i partecipanti al XV Seminario Internazionale dei Cappellani cattolici e membri della Cappellanie dell'Aviazione Civile. La Patrona dei cappellani è, come ha ricordato il Pontefice, la Madonna di Loreto, Patrona di tutti i viaggiatori in aereo, in ossequio alla tradizione che attribuisce agli angeli\ il trasporto da Nazaret a Loreto della Casa di Maria.

Il Seminario è dedicato ai nuovi metodi e alle nuove espressioni dell'opera di evangelizzazione negli ambiti in cui i cappellani svolgono il loro ministero. Il Papa li ha esortati con questa parole: "Siate sempre ben consapevoli di essere chiamati a rendere presente, negli aeroporti del mondo, la missione stessa della Chiesa, che è quella di portare Dio all’uomo e guidare l’uomo all’incontro con Dio".

"E gli aeroporti sono luoghi che rispecchiano sempre di più la realtà globalizzata del nostro tempo. In essi si incontrano persone differenti per nazionalità, cultura, religione, stato sociale ed età, ma si incontrano anche situazioni umane variegate e non facili, che richiedono sempre maggiore attenzione; penso, ad esempio, a coloro che vivono un’attesa piena di angoscia nel tentativo di transitare senza i documenti necessari, in qualità di migranti o di richiedenti asilo; penso ai disagi causati dalle misure per contrastare gli atti terroristici. (...) È in questo contesto umano e spirituale che siete chiamati ad annunciare con forza rinnovata la Buona Novella, con la parola, con la vostra presenza, con il vostro esempio e con la vostra testimonianza, ben consapevoli che, pur nell’occasionalità degli incontri, la gente sa riconoscere un uomo di Dio e che spesso anche un piccolo seme in un terreno accogliente può germogliare e produrre frutti abbondanti".

"Nelle aerostazioni, inoltre, - ha concluso il Pontefice - voi avete la possibilità di venire a contatto ogni giorno con tante persone, uomini e donne, che lavorano in un ambiente in cui sia la mobilità continua, sia la tecnologia costantemente in progresso, rischiano di oscurare la centralità che deve avere l’essere umano; spesso l’attenzione maggiore viene riservata all’efficienza e alla produttività, a scapito dell’amore del prossimo e della solidarietà, che devono, invece, caratterizzare sempre i rapporti umani. Anche in questo la vostra presenza è importante e preziosa: è una testimonianza viva di un Dio che è vicino all’uomo; ed è un richiamo a non essere mai indifferenti verso chi si incontra, ma a trattarlo con disponibilità e con amore. Vi incoraggio ad essere segno luminoso di questa carità di Cristo, che porta serenità e pace".

DA CONDIVISIONE PANE EUCARISTICO NASCE CAPACITÀ CONDIVIDERE

Città del Vaticano, 10 giugno 2011 (VIS).

Oggi, in Italia e in molti altri Paesi, si celebra il 'Corpus Domini', cioè la festa solenne del Corpo e Sangue del Signore, l’Eucaristia (...) che ogni anno rinnova nei cristiani la gioia e la gratitudine per la presenza eucaristica di Gesù in mezzo a noi", ha detto il Papa ai fedeli convenuti in Piazza San Pietro per la recita dell'Angelus a mezzogiorno.

"La festa del 'Corpus Domini' è un grande atto di culto pubblico dell’Eucaristia, Sacramento nel quale il Signore rimane presente anche al di là del tempo della celebrazione, per stare sempre con noi, lungo il trascorrere delle ore e delle giornate. Già san Giustino, che ci ha lasciato una delle testimonianze più antiche sulla liturgia eucaristica, afferma che, dopo la distribuzione della comunione ai presenti, il pane consacrato veniva portato dai diaconi anche agli assenti. Perciò nelle chiese il luogo più sacro è proprio quello in cui si custodisce l’Eucaristia".

"Non posso a questo proposito non pensare con commozione - ha detto il Pontefice - alle numerose chiese che sono state gravemente danneggiate dal recente terremoto in Emilia Romagna, al fatto che anche il Corpo eucaristico di Cristo, nel tabernacolo, è rimasto in alcuni casi sotto le macerie. Con affetto prego per le comunità, che con i loro sacerdoti devono riunirsi per la Santa Messa all’aperto o in grandi tende; le ringrazio per la loro testimonianza e per quanto stanno facendo a favore dell’intera popolazione. È una situazione che fa risaltare ancora di più l’importanza di essere uniti nel nome del Signore, e la forza che viene dal Pane eucaristico, chiamato anche 'pane dei pellegrini'. Dalla condivisione di questo Pane nasce e si rinnova la capacità di condividere anche la vita e i beni, di portare i pesi gli uni degli altri, di essere ospitali e accoglienti".

"La solennità del Corpo e Sangue del Signore ci ripropone anche il valore dell’adorazione eucaristica. - ha ricordato Benedetto XVI - La preghiera di adorazione si può compiere sia personalmente, sostando in raccoglimento davanti al tabernacolo, sia in forma comunitaria, anche con salmi e canti, ma sempre privilegiando il silenzio, in cui ascoltare interiormente il Signore vivo e presente nel Sacramento. La Vergine Maria è maestra anche di questa preghiera, perché nessuno più e meglio di lei ha saputo contemplare Gesù con sguardo di fede e accogliere nel cuore le intime risonanze della sua presenza umana e divina".

Dopo la preghiera mariana il Papa ha salutato un gruppo di fedeli polacchi e gli abitanti di Cracovia, Lodz, Bydgoszcz e Gdansk che con il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, commemorano i9n questi giorni il pellegrinaggio apostolico compiuto da Giovanni Paolo II 25 anni fa. "Frutto di esso - ha detto il Papa - è la Festa dell’Eucaristia che celebrate oggi a Łódz, dove verrà inaugurato il Centro Studi intitolato al Beato Giovanni Paolo II. Domani a Bydgoszcz sarà approfondito il contenuto dell’Enciclica 'Caritas in Veritate': esprimo la mia gratitudine per il Centro di Studi là a me dedicato. Questi incontri rafforzino il vostro legame con Cristo, che ci amò sino alla fine".

IL PAPA SOTTOLINEA IMPORTANZA EVANGELIZZAZIONE CULTURA NEL DISCORSO VESCOVI PAPUA NUOVA GUINEA E ISOLE SALOMONE

Città del Vaticano, 9 giugno 2012 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i Presuli della Conferenza Episcopale di Papua Nuova Guinea e delle Isole Salomone al termine della Visita "ad Limina Apostolorum". Il Papa ha elogiato i Presuli per l'attenzione che riservano ai più bisognosi, agli emarginati ed ai malati, in particolare a quanti soffrono di Hiv/Aids, mediante le agenzie diocesane. Benedetto XVI ha ricordato inoltre che i Vescovi esercitano una parte importante del loro ministero pastorale "quando parlano pubblicamente a nome dei bisognosi, con voce morale e oggettiva".

"Quando la Chiesa  esprime la sua sollecitudine nell'agorà, lo fa legittimamente e con l'obiettivo di contribuire al bene comune, non proponendo soluzioni politiche concrete, ma piuttosto aiutando a 'purificare e gettare luce sull'applicazione della ragione per la scoperta di principi morali oggettivi'. Tali principi sono accessibili a tutti attraverso la giusta ragione e sono necessari per il giusto ordine della società civile". In proposito il Pontefice ha esortato i Presuli a continuare il dialogo e la collaborazione con le autorità civili "così che la  Chiesa possa essere libera di esprimersi e di fornire servizi per il bene comune in consonanza con i valori del Vangelo".

Nei loro resoconti i Vescovi hanno illustrato le diverse iniziative pastorali in corso il cui elemento comune è "l'evangelizzazione della cultura". Il Papa ha ribadito l'importanza di tali iniziative affinché la persona umana possa 'conseguire autentica e piena umanità soltanto mediante la cultura" ed ha sottolineato "il ruolo essenziale della cultura nella storia della salvezza, poiché il Dio Uno e Trino ha gradualmente rivelato se stesso nel tempo,  culminando tale rivelazione nell'inviare il suo Figlio, che nacque in una particolare cultura".

"Mentre riconosce il rispettivo contributo di ogni cultura e alle volte ricorre alle sue risorse per portare a termine la sua missione, la Chiesa è stata mandata per predicare il Vangelo a tutte le nazioni, valicando i confini innalzati dall'uomo". In proposito Benedetto XVI ha invitato i Vescovi a "continuare ad applicare le eterne verità del Vangelo ai costumi dei popoli che servite, con l'obiettivo di edificare gli elementi positivi già presenti e di purificarne altri, se necessario. Così voi partecipate alla missione della Chiesa di condurre i popoli di tutte le nazioni, razza e lingua a Gesù Cristo, il Salvatore nel quale troviamo rivelata la pienezza e la verità dell'umanità".

La famiglia ricopre un ruolo fondamentale in questo aspetto dell'evangelizzazione, giacché è "in essa che si apprendono la fede e la cultura. Sebbene la società abbia riconosciuto il ruolo importante della famiglia nella storia, si deve riservare particolare attenzione, nel tempo presente, ai beni religiosi, sociali e morali della fedeltà, uguaglianza e rispetto reciproco, che devono esistere fra marito e moglie. La Chiesa instancabilmente proclama che la famiglia si fonda sulla istituzione naturale del matrimonio fra un uomo e una donna, e in caso di cristiani battezzati, è una alleanza che è stata elevata da Cristo a livello soprannaturale di sacramento". Il Papa ha esortato i Presuli a dare priorità pastorale all'evangelizzazione del matrimonio e della famiglia, in accordo con gli insegnamenti morali cattolici ed ha ricordato il Beato Peter To Rot, del quale si celebra il centenario della nascita, che "versò il suo sangue in difesa della santità del matrimonio".

Infine il Papa si è soffermato sulla necessità che "i laici, ricevano una adeguata catechesi e che il clero e i religiosi ricevano una adeguata formazione" in modo da "essere dotati di validi strumenti per resistere alle tentazioni del mondo secolare e da essere abbastanza saggi da non essere ingannati da tentativi di conversione in versioni troppo semplicistiche del Cristianesimo che spesso si basano soltanto su false promesse di prosperità materiale (...). Questi testimoni e coloro ai quali essi insegnano, con la vostra guida e sostegno, aiuteranno ad assicurare che la Chiesa nel vostro Paese continui ad essere un efficace strumento di evangelizzazione, attraendo coloro che ancora non conoscono Cristo e ispirando quelli che sono tiepidi nella loro fede".

COMUNICATO SALA STAMPA SANTA SEDE


Città del Vaticano, 9 giugno 2012 (VIS). Di seguito riportiamo un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, reso pubblico venerdì 8 giugno:

"La Santa Sede ha appreso con sorpresa e preoccupazione le recenti vicende in cui è stato coinvolto il Professor Gotti Tedeschi. Ripone nell’autorità giudiziaria italiana la massima fiducia che le prerogative sovrane riconosciute alla Santa Sede dall’ordinamento internazionale siano adeguatamente vagliate e rispettate".

"La Santa Sede conferma inoltre la sua piena fiducia nelle persone che dedicano la loro opera con impegno e professionalità all’Istituto per le Opere di Religione e sta esaminando con la massima cura l’eventuale lesività delle circostanze, nei confronti dei diritti propri e dei suoi organi".

"Si ribadisce, infine, che la mozione di sfiducia adottata nei confronti del Professor Gotti Tedeschi da parte del Consiglio di Sovrintendenza è stata fondata su motivi oggettivi, attinenti alla governance dell’Istituto, e non determinata da una presunta opposizione alla linea della trasparenza, che anzi sta a cuore alle Autorità della Santa Sede, come all’Istituto stesso".

CARDINALE BERTELLO CELEBRAZIONI MILLENNIO CAMALDOLI


Città del Vaticano, 9 giugno 2012 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica la Lettera Pontificia con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Giuseppe Bertello, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del millennio di fondazione del Sacro Eremo di Camaldoli (Italia), che avranno luogo il 19 giugno 2012.

La Missione che accompagnerà il Cardinale è composta da Dom Giuseppe Cicchi, O.S.B. Cam., Membro del Consiglio Generalizio e Vice-Priore dell'Archicenobio di Camaldoli e Dom Roberto Fornaciari, O.S.B.Cam., Docente presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Arezzo nonché Segretario delle celebrazioni giubilari del Sacro Eremo.

UDIENZE

Città del Vaticano, 11 giugno 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Signor Miltiadis Hiskakis, Ambasciatore di Grecia, in visita di congedo.

Il Santo Padre ha ricevuto in udienza sabato 9 giugno:

- Dieci Presuli della Conferenza Episcopale di Papua Nuova Guinea, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

    - L'Arcivescovo Stephen Joseph Reichert, O.F.M.Cap., di Madang.

    - Il Vescovo Otto Separy, Vescovo di Aitape.

    - Il Vescovo Christian Blouin, C.M.M., di Lae.

    - Il Vescovo Cesare Bonivento, P.I.M.E., di Vanimo.

    - Il Vescovo Anthony Joseph Burgess, di Wewak.

    - L'Arcivescovo Douglas Young, S.V.D., di Mount Hagen.

    - Il Vescovo Francesco Sarego, S.V.D., di Goroka.

    - Il Vescovo Anton Bal, di Kundiawa.

    - Il Vescovo Donald Lippert, O.F.M.Cap., di Mendi.

    - Il Vescovo Arnold Orowae, di Wabag

- Il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, con il Segretario del medesimo Dicastero: Arcivescovo Luis Francisco Ladaria Ferrer, S.I.


ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 11 giugno 2012 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Costantino Barrera Morales, Vescovo di Sonsonate (superficie: 1.225; popolazione: 551.000; cattolici: 441.000; sacerdoti: 47; religiosi: 61), El Salvador.  Il Vescovo eletto è nato nel Cantón Rojita (El Salvador), nel 1963 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1990. Ha svolto i seguenti incarichi: Viceparroco della Cattedrale di San Vicente, Viceparroco nella parrocchia di “Santa Bárbara” in Sensuntepeque, Parroco di “San Rafael Arcángel” in Tegustepeque, Vicario Foraneo, Formatore nel Seminario Maggiore di San Vicente, Collaboratore nella Parrocchia di “Santiago Apóstol” in Apastepeque e, dal 2010, Rettore del Seminario Maggiore Nazionale “San José de la Montaña” a San Salvador.

- Ha nominato il Vescovo Fabio Duque Jaramillo, O.F.M., Vescovo di Garzón (superficie: 9.667; popolazione: 542.000; cattolici: 522.000; sacerdoti: 111; religiosi:144), Colombia. È stato finora Vescovo di Armenia (Colombia).

Sabato 9 giugno il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Max Leroy Mésidor, Vescovo di Fort-Liberté (superficie: 1.600; popolazione: 480.000; cattolici: 345.600; sacerdoti: 46; religiosi: 78), Haïti. Il Vescovo eletto è nato nel 1962 a Saint-Marc (Haïti) ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. Dal 1988 al 1989 è stato Vicario parrocchiale a Petite-Rivière de l'Artibonite; dal 1989 al 1992 è stato Amministratore della medesima Parrocchia; dal 1992 al 1993 è stato Vicario nella Cattedrale di Les Gonaïves; dal 1993 al 1998 è stato Parroco della Parrocchia della Visitazione; dal 2000 al 2008 è stato Parroco della Parrocchia di Saint-Marc; dal 2008 è stato Parroco della Cattedrale di Les Gonaïves, Vicario generale della Diocesi e Responsabile del centro pastorale diocesano "Pastor Bonus".

- Ha nominato il Monsignore Juan Antonio Aznárez Cobo, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Pamplona y Tudela (superficie: 10.421; popolazione: 636.924; cattolici: 629.094; sacerdoti: 674; religiosi: 1.975), Spagna. Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Eibar (Spagna), ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. Dal 1997 al 1999 è stato Vicario parrocchiale di "San Juan Evangelista" di Huarte-Pamplona; dal 1999 al 2004 è stato Parroco di "San Esteban e Santos Emeterio y Caledonio; dal 2004 al 2009 Parroco di "San Horge". Dal 2009 è Vicario Generale.

- Ha accolto la rinunzia all'incarico di Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, presentata dal Cardinale Raffaele Farina, S.D.B., per raggiunti limiti d'età.

venerdì 8 giugno 2012

SRI LANKA: CHIESA IMPEGNATA PER IL BENE COMUNE

Città del Vaticano, 8 giugno 2012 (VIS). "Oggi, 8 giugno 2012, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Presidente della Repubblica Socialista Democratica dello Sri Lanka, S.E. il Signor Mahinda Rajapaksa, il quale, successivamente, ha incontrato S.E. Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

"Durante i cordiali colloqui sono stati illustrati i passi compiuti per favorire lo sviluppo economico-sociale e la riconciliazione tra le comunità colpite dal lungo conflitto interno che ha dilaniato il Paese. Si è poi formulato l'auspicio che si possa giungere rapidamente ad una soluzione globale e condivisa, corrispondente alle legittime attese di tutte le parti interessate".

"Inoltre, è stato sottolineato come la Chiesa cattolica, che offre un contributo rilevante alla vita del Paese attraverso la sua testimonianza religiosa e le attività educative, sanitarie ed assistenziali, continuerà ad impegnarsi per il bene comune, la reciproca comprensione e lo sviluppo integrale di tutti i cittadini".

COMUNIONE E CONTEMPLAZIONE EUCARISTICA NON SI POSSONO SEPARARE

Città del Vaticano, 7 giugno 2012 (VIS). Nella Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, il Santo Padre Benedetto XVI ha celebrato, alle 19:00, la Santa Messa nella Basilica di San Giovanni in Laterano, Cattedrale di Roma, di cui è Vescovo. Successivamente Benedetto XVI ha presieduto la Processione Eucaristica che, percorrendo Via Merulana, ha raggiunto la Basilica di Santa Maria Maggiore.

Il Papa ha tenuto l'omelia centrata sul culto dell'Eucaristia e la sua sacralità, soffermandosi sull'adorazione del Santissimo Sacramento.

"Anzitutto una riflessione sul valore del culto eucaristico, in particolare dell'adorazione del Santissimo Sacramento. Una interpretazione unilaterale del Concilio Vaticano II - ha detto Benedetto XVI - aveva penalizzato questa dimensione, restringendo in pratica l’Eucaristia al momento celebrativo. In effetti, è stato molto importante riconoscere la centralità della celebrazione, in cui il Signore convoca il suo popolo, lo raduna intorno alla duplice mensa della Parola e del Pane di vita, lo nutre e lo unisce a Sé nell’offerta del Sacrificio. Questa valorizzazione dell’assemblea liturgica, in cui il Signore opera e realizza il suo mistero di comunione, rimane ovviamente valida, ma essa va ricollocata nel giusto equilibrio. (...) Infatti, concentrando tutto il rapporto con Gesù Eucaristia nel solo momento della Santa Messa, si rischia di svuotare della sua presenza il resto del tempo e dello spazio esistenziali. E così si percepisce meno il senso della presenza costante di Gesù in mezzo a noi e con noi, una presenza concreta, vicina, tra le nostre case".

"È sbagliato - ha sottolineato il  Pontefice - contrapporre la celebrazione e l’adorazione, come se fossero in concorrenza l’una con l’altra. È proprio il contrario: il culto del Santissimo Sacramento costituisce come l’'ambiente' spirituale entro il quale la comunità può celebrare bene e in verità l’Eucaristia. Solo se è preceduta, accompagnata e seguita da questo atteggiamento interiore di fede e di adorazione, l’azione liturgica può esprimere il suo pieno significato e valore".

"Nel momento dell’adorazione, - ha notato il Santo Padre - noi siamo tutti sullo stesso piano, in ginocchio davanti al Sacramento dell’Amore. Il sacerdozio comune e quello ministeriale si trovano accomunati nel culto eucaristico. (...) Stare tutti in silenzio prolungato davanti al Signore presente nel suo Sacramento, è una delle esperienze più autentiche del nostro essere Chiesa, che si accompagna in modo complementare con quella di celebrare l’Eucaristia. (...) Comunione e contemplazione non si possono separare, vanno insieme.  (...) Se manca questa dimensione, anche la stessa comunione sacramentale può diventare, da parte nostra, un gesto superficiale".

"Ora vorrei passare brevemente al secondo aspetto: la sacralità dell’Eucaristia. Anche qui abbiamo risentito nel passato recente di un certo fraintendimento del messaggio autentico della Sacra Scrittura. La novità cristiana riguardo al culto è stata influenzata da una certa mentalità secolaristica degli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso. È vero, e rimane sempre valido, che il centro del culto ormai non sta più nei riti e nei sacrifici antichi, ma in Cristo stesso, nella sua persona, nella sua vita, nel suo mistero pasquale. E tuttavia da questa novità fondamentale non si deve concludere che il sacro non esista più, ma che esso ha trovato il suo compimento in Gesù Cristo, Amore divino incarnato".

Cristo "non ha abolito il sacro, ma lo ha portato a compimento, inaugurando un nuovo culto, che è sì pienamente spirituale, ma che tuttavia, finché siamo in cammino nel tempo, si serve ancora di segni e di riti, che verranno meno solo alla fine, nella Gerusalemme celeste, dove non ci sarà più alcun tempio."

"Mi piace anche sottolineare - ha detto il Papa - che il sacro ha una funzione educativa, e la sua scomparsa inevitabilmente impoverisce la cultura, in particolare la formazione delle nuove generazioni. (...) Dio, nostro Padre (...)  ha mandato il suo Figlio nel mondo non per abolire, ma per dare il compimento anche al sacro. Al culmine di questa missione, nell’Ultima Cena, Gesù istituì il Sacramento del suo Corpo e del suo Sangue, il Memoriale del suo Sacrificio pasquale. Così facendo Egli pose se stesso al posto dei sacrifici antichi, ma lo fece all’interno di un rito, che comandò agli Apostoli di perpetuare, quale segno supremo del vero Sacro, che è Lui stesso. Con questa fede, (...) noi celebriamo oggi e ogni giorno il Mistero eucaristico e lo adoriamo quale centro della nostra vita e cuore del mondo.

MESSAGGIO DEL PAPA IN OCCASIONE CAMPIONATO EUROPEO DI CALCIO

Città del Vaticano, 8 giugno 2012 (VIS). Benedetto XVI ha fatto pervenire un Messaggio al Vescovo Józef Michalik, Presidente della Conferenza Episcopale Polacca in occasione del
Campionato Europeo di calcio che si terrà in Polonia e Ucraina.

"Quest’evento sportivo - scrive il Papa - coinvolge non solo gli organizzatori, gli atleti e i tifosi, ma – in diversi modi e nei diversi campi della vita – tutta la società. Anche la Chiesa non rimane indifferente a tale evento, in particolare alle necessità spirituali di coloro che ne prendono parte".

Benedetto XVI cita le parole del Beato Giovanni Paolo II, quando affermava che: “Le potenzialità del fenomeno sportivo lo rendono strumento significativo per lo sviluppo globale della persona e fattore quanto mai utile per la costruzione di una società più a misura d'uomo. Il senso di fratellanza, la magnanimità, l'onestà e il rispetto del corpo - virtù indubbiamente indispensabili ad ogni buon atleta - contribuiscono all'edificazione di una società civile dove all'antagonismo si sostituisca l'agonismo, dove allo scontro si preferisca l'incontro ed alla contrapposizione astiosa il confronto leale".

"Lo sport di squadra, poi, qual è il calcio, - scrive ancora Benedetto XVI - è una scuola importante per educare al senso del rispetto dell’altro, anche dell’avversario sportivo, allo spirito di sacrificio personale in vista del bene dell’intero gruppo, alla valorizzazione delle doti di ogni elemento che forma la squadra; in una parola, a superare la logica dell’individualismo e dell’egoismo, che spesso caratterizza i rapporti umani, per lasciare spazio alla logica della fraternità e dell’amore, la sola che può permettere – a tutti i livelli – di promuovere l’autentico bene comune".

Il Papa conclude il Messaggio invitando tutti i partecipanti al Campionato "a operare con sollecitudine, affinché esso sia vissuto come l’espressione delle più nobili virtù e azioni umane, nello spirito di pace e di sincera gioia".

UDIENZE


Città del Vaticano, 8 giugno 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza undici Presuli della Conferenza Episcopale di Papua Nuova Guinea, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- L'Arcivescovo  John Ribat, M.S.C., di Port Moresby.

- Il Vescovo Rolando Santos, C.M., di Alotau-Sideia.

- Il Vescovo Gilles Côté, S.M.M., di Daru-Kiunga.

- Il Vescovo Patrick Taval, M.S.C., di Kerema.

- L'Arcivescovo Francesco Panfilo, S.D.B., di Rabaul.

- Il Vescovo Bernard Unabali, di Bougainville.

- Il Vescovo William Fei, O.F.M.Cap., di Kimbe.

- L'Arcivescovo Adrian Thomas Smith, S.M., di Honiara (Isole Salomone), con l'Ausiliare Vescovo  Jonh Doaninoel, S.M.

- Il Vescovo Christopher Cardone, O.P., di Auki (Isole Salomone).

- Il Vescovo Luciano Capelli, S.D.B., Vescovo di Gizo (Isole Salomone).

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà in udienza il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi


ALTRI ATTI PONTIFICI



Città del Vaticano, 8 giugno 2012 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Sacerdote António Manuel Moiteiro Ramos, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Braga (superficie: 2.857; popolazione: 963.900; cattolici: 885.900; sacerdoti: 501; religiosi: 784; diaconi permanenti: 8), Portogallo. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Aldeia de João Pires (Portogallo) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1981. È stato finora Cooperatore Pastorale nella Parrocchia di São Vicente; Membro del Segretariato Diocesano dell’Educazione Cristiana; Professore di Pastorale Catechistica presso l’Istituto Superiore di Teologia di Viseu e nel Seminario Maggiore di Guarda; Presidente del Segretariato Diocesano dell’Educazione Cristiana; Direttore Spirituale del Seminario Maggiore di Guarda. Dal 2006 è Parroco della Cattedrale di Guarda e Coordinatore della Pastorale Diocesana.

- Ha nominato il Monsignor Nelson J. Perez, Vescovo Ausiliare di Rockville Centre (superficie: 3.164; popolazione: 3.527.942; cattolici:; 1.737.498; sacerdoti: 485; religiosi: 1.241; diaconi permanenti: 279), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a Miami (Stati Uniti d'America), nel 1961 ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Dal 1989 al 1993 è stato Vicario parrocchiale della "Saint Ambrose Parish" a Philadelphia; dal 1990 al 1993 è stato Vice-Direttore dell'Ufficio arcidiocesano per gli ispanici; dal 1993 al 2002 è stato Direttore del "Catholic Institute for Evangelization"; dal 2002 al 2009 è stato Parroco della "Saint William Parish" a Philadelphia; dal 2009 è stato Parroco della "Saint Agnese Parish" a West Chester e dal 2003 al 2005 è stato Membro del Consiglio Presbiterale dell'Arcidiocesi di Philadelphia.

- Ha nominato il Monsignor Robert J. Brennan, Vescovo Ausiliare di Rockville Centre (Stati Uniti d'America). Il Vescovo eletto è nato nel 1962 a New York (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Dal 1989 al 1994 è stato Vicario parrocchiale della "Saint Patrick Parish" a Smithtown; dal 1994 al 2002 è stato Segretario particolare del Vescovi  di Rockville Centre; dal 2002 è stato Vicario Generale e Moderatore della Curia e dal 2010 Parroco della "Saint Mary of the Isle Parish a Long Beach.

Giovedì 7 giugno il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo César Daniel Fernández, Vescovo della Diocesi di Jujuy (superficie: 20.082; popolazione: 580.000; cattolici: 524.000; sacerdoti: 68; religiosi: 152; diaconi permanenti: 7). È stato finora Ausiliare di Paraná ed Amministratore Apostolico sede plena di Jujuy.

- Ha accettato la rinuncia all’ufficio di Ausiliare dell’arcidiocesi di Canberra and Goulburn (Australia), presentata dall'Arcivescovo Patrick Power, in conformità ai canoni 411 e 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

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