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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 18 aprile 2011

PROGRAMMA VIAGGIO APOSTOLICO DI BENEDETTO XVI IN CROAZIA

CITTA' DEL VATICANO, 18 APR. 2011 (VIS). Riportiamo il programma del Viaggio Apostolico di Benedetto XVI in Croazia, il 4 e 5 giugno prossimo, in occasione della Giornata Nazionale delle Famiglie Croate.

Alle 9:30 di sabato 4 giugno è prevista la partenza dall’Aeroporto romano di Fiumicino e, alle 11:00, l’arrivo all’aeroporto internazionale Zagreb Pleso di Zagabria. Dopo la cerimonia di benvenuto il Santo Padre si recherà in visita di cortesia al Presidente della Repubblica, Signor Ivo Josipovic, nel Palazzo Presidenziale e alle 13:50, Benedetto XVI incontrerà, nella sede della Nunziatura Apostolica, il Presidente del Governo Signor Jadranka Kosor. Alle 18:15, presso il Teatro Nazionale Croato di Zagabria, avrà luogo l’incontro del Santo Padre con gli esponenti della società civile, del mondo politico, accademico, culturale e imprenditoriale, con il corpo diplomatico e con i leaders religiosi. Alle 19:30, nella piazza del Bano Josip Jelacic di Zagabria, Papa Benedetto XVI presiederà la veglia di preghiera con i giovani.

Alle 10:00 di domenica 5 giugno, il Papa celebrerà la Santa Messa in occasione della Giornata Nazionale della famiglie cattoliche croate nell’ippodromo di Zagabria. Alle 14:00 è in programma il pranzo con i Vescovi croati, i Vescovi ospiti ed il Seguito Papale. Alle 17:00 Benedetto XVI presiederà la celebrazione dei Vespri con Vescovi, Sacerdoti, Religiosi, Religiose e Seminaristi. Successivamente il Pontefice si raccoglierà in preghiera presso la tomba del Beato Alojzije Viktor Stepinac nella Cattedrale dell’Assunzione della Beata Vergine Maria e di Santo Stefano di Zagreb. Al termine il Papa incontrerà il Cardinale Josip Bozanic, Arcivescovo di Zagabria, presso la sua residenza ed infine, alle 19:15, si dirigerà all’aeroporto Pleso di Zagabria da dove alle 19:45 ripartirà alla volta di Roma. L’atterraggio all’aeroporto romano di Ciampino è previsto alle 21:15.
PV-CROAZIA/ VIS 20110418 (300)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 18 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo José Arturo Cepeda, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Detroit (superficie: 10.106; popolazione: 4.556.000; cattolici: 1.515.000; sacerdoti: 641; religiosi: 1.552; diaconi permanenti: 191), Stati Uniti d’America. Il Vescovo eletto è nato a San Luis Potosí (Messico), nel 1969 ed è stato ordinato sacerdote nel 1996. È stato finora Rettore dell’”Assumption Seminary a San Antonio (Stati Uniti d’America).

- Il Cardinale Justin Francis Rigali, Arcivescovo di Philadelphia (Stati Uniti d’America), Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del bicentenario della nascita di San Giovanni Nepomuceno Neumann, che avranno luogo a Prachatice (Repubblica Ceca), il 18 giugno 2011.

Sabato 16 aprile il Santo Padre ha nominato il Vescovo Beniamino Pizziol, finora Ausiliare di Venezia (Italia), Vescovo di Vicenza (superficie: 2.200; popolazione: 855.608; cattolici: 790.848; sacerdoti: 732; religiosi: 2.086; diaconi permanenti: 38), Italia.
NEA:NA:NER/ VIS 20110418 (50)

AVVISO

CITTA' DEL VATICANO, 18 APR. 2011 (VIS). Domani, martedì 19 aprile, sesto anniversario dell'elezione al Pontificato del Santo Padre Benedetto XVI e giorno di vacanza in Vaticano, il servizio del V.I.S. non sarà trasmesso. Le trasmissioni riprenderanno mercoledì 20 aprile.
.../.../... VIS 20110418 (40)

venerdì 15 aprile 2011

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2011 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre riceverà in udienza il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/ VIS 20110415 (40)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Charles Henry Dufour, Arcivescovo di Kingston in Jamaica (superficie: 3.267; popolazione: 1.448.000; cattolici: 58.000; sacerdoti: 63; religiosi: 313; diaconi permanenti: 29), Giamaica. Finora Vescovo di Montego Bay (Giamaica), succede all’Arcivescovo Donald James Reece, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.
NER:RE/ VIS 20110415 (80)

giovedì 14 aprile 2011

BENEDETTO XVI RICEVE PRESIDENTE LETTONIA

CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2011 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha rilasciato questa mattina il seguente Comunicato:

“Oggi, 14 aprile, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre, Benedetto XVI ha ricevuto in udienza il Presidente della Repubblica di Lettonia, S.E. il Signor Valdis Zatlers, il quale successivamente si è incontrato con il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato dall’Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati”.

“Nel corso dei cordiali colloqui ci si è soffermati sul buono stato dei rapporti che legano la Lettonia alla Santa Sede, sottolineato anche dall’Accordo del 2000, e dalla stima di cui gode la Chiesa Cattolica nel Paese”.

“Nell’attuale congiuntura economica internazionale, che ha avuto pesanti ripercussioni anche in Lettonia, si è espresso apprezzamento per il significativo e valido contributo che la Chiesa offre alla società lettone non solo con le sue iniziative in campo educativo e sociale, ma anche con la presentazione della sua Dottrina sociale”.

“Nel prosieguo dei colloqui si è rilevata l’importanza della salvaguardia dei valori tradizionali e della pacifica convivenza. A livello internazionale ci si è soffermato sul contributo della Lettonia nella promozione della pace e sugli ambiti di collaborazione con la Santa Sede”.
OP/ VIS 20110414 (220)

NUOVO PATRIARCA DI ANTIOCHIA DEI MARONITI DAL PAPA

CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2011 (VIS). Questa mattina Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i Vescovi e i fedeli della Chiesa Maronita, in occasione della comunione ecclesiastica accordata al nuovo Patriarca, Sua Beatitudine Béchara Boutros Raï, il 24 marzo scorso.

“Questa prima visita al Successore di Pietro dopo la sua elezione alla Sede Patriarcale di Antiochia dei Maroniti”, – ha detto il Papa all’inizio del suo discorso – “è un momento privilegiato per la Chiesa Universale”.

Nel ricordare il Sinodo dei Vescovi (ottobre 2010), Benedetto XVI ha sottolineato che in quella occasione “si è ricordata, numerose volte, l’urgenza di riproporre il Vangelo alle persone che lo conoscono poco e che si sono allontanate dalla Chiesa. Con tutte le forze vive presenti in Libano e in Medio Oriente, sono certo, Beatitudine, che avete a cuore l’annuncio, la testimonianza e la vita nella comunione della Parola di vita al fine di ritrovare l’ardore dei primi cristiani”.

“Questa regione del mondo che i patriarchi, i profeti, gli apostoli e Cristo stesso hanno benedetto con la loro presenza e con la predicazione, aspira a questa pace durevole che la Parola di Verità, accolta e vissuta, ha la capacità di instaurare”.

“Auspico ardentemente” – ha detto il Papa riferendosi ai giovani – “che il vostro ruolo nella loro formazione sia sempre meglio riconosciuto dalla società, perché i valori fondamentali siano trasmessi, senza discriminazioni. Che anche i giovani di oggi divengano uomini e donne responsabili nelle loro famiglie e nella società, per costruire una più grande solidarietà e una più grande fraternità fra tutte le componenti della Nazione. Trasmettete ai giovani tutta la mia stima e il mio affetto ricordando loro che la Chiesa e la società hanno bisogno del loro entusiasmo e della loro speranza”.

“Perciò” – ha concluso il Pontefice – “vi invito a intensificare la formazione dei sacerdoti e dei numerosi giovani che il Signore chiama nelle vostre eparchie e nelle vostre congregazioni religiose. Che tramite il loro insegnamento e la loro esistenza, essi siano autentici testimoni della Parola di Dio per aiutare i fedeli a radicare la loro vita e la loro missione in Cristo!”.
AC/ VIS 20110414 (360)

CELEBRAZIONI SETTIMANA SANTA PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 22 MAR. 2010 (VIS). Questa mattina, l’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso pubblico il calendario delle celebrazioni della Settimana Santa 2011 presiedute dal Santo Padre Benedetto XVI.

- Domenica 17 aprile: Domenica delle Palme e della Passione del Signore. XXVI Giornata Mondiale della Gioventù sul tema: “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede” (Col 2, 7). Alle 9:30, in Piazza San Pietro, Benedizione delle palme e degli ulivi, Processione e Santa Messa della Passione del Signore.

- Giovedì 21 aprile: Giovedì Santo. Alle 9:30, nella Basilica Vaticana, Santa Messa del Crisma. Alle 17:30, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, inizio del Triduo pasquale. Santa Messa nella Cena del Signore. La colletta sarà devoluta a favore delle vittime del terremoto e dello tsunami in Giappone.

- Venerdì 22 aprile: Venerdì Santo. Alle 17:00, nella Basilica Vaticana, Celebrazione della Passione del Signore. Alle 21:15 Via Crucis al Colosseo.

- Sabato 23 aprile: Sabato Santo. Alle 21:00, nella Basilica Vaticana, Veglia Pasquale della Notte Santa.

- Domenica 24 aprile: Domenica di Pasqua. Alle 10:15, in Piazza San Pietro, Santa Messa del giorno. Alle 12:00, dalla loggia centrale della Basilica, Benedizione “Urbi et Orbi”.
OCL/ VIS 10110414 (210)

COMUNICATO RIUNIONE CHIESA CATTOLICA IN CINA

CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2011 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico nella tarda mattinata di oggi il Comunicato che segue relativo alla IV Riunione Plenaria – dall’11 al 13 aprile – in Vaticano della Commissione che il Papa Benedetto XVI ha istituto nel 2007 per studiare le questioni di maggiore importanza, riguardanti la vita della Chiesa in Cina.

Al termine della suddetta Riunione, i Partecipanti hanno rivolto ai cattolici cinesi il seguente Messaggio:

1. Mossi dall’amore per la Chiesa in Cina, dal dolore per le prove che state affrontando e dal desiderio di incoraggiarvi, abbiamo approfondito la nostra conoscenza della situazione ecclesiale attraverso una visione panoramica sull’organizzazione e sulla vita delle Circoscrizioni ecclesiastiche nel vostro Paese. Abbiamo constatato il clima generale di disorientamento e di ansietà per il futuro, le sofferenze di alcune Circoscrizioni prive di Pastori, le divisioni interne di altre, la preoccupazione di altre ancora che non hanno personale e mezzi sufficienti per far fronte ai fenomeni di crescente urbanizzazione e di spopolamento delle aree rurali”.

“Da una lettura dei dati sono emerse, anche, una fede viva e un’esperienza di Chiesa, capaci di dialogare fruttuosamente con le realtà sociali di ciascun territorio”.

2. “Incoraggiamo i Vescovi, insieme con i loro sacerdoti, a conformarsi sempre di più a Cristo Buon Pastore, a provvedere affinché i loro fedeli non manchino dell’insegnamento della fede, a stimolare una giusta operosità e a industriarsi per erigere, laddove mancano e sono necessari, nuovi luoghi di culto e di educazione alla fede e, soprattutto, per formare comunità cristiane mature. Invitiamo ancora i Pastori a curare, con rinnovato impegno ed entusiasmo, la vita dei fedeli, specialmente nei suoi elementi essenziali della catechesi e della liturgia. Esortiamo i medesimi Pastori ad insegnare ai sacerdoti, con il proprio esempio, ad amare, a perdonare e ad essere fedeli. Invitiamo poi le comunità ecclesiali a continuare ad annunciare il Vangelo con fervore sempre più intenso, mentre ci uniamo alla loro gratitudine verso Dio per il battesimo degli adulti, che sarà celebrato nei prossimi giorni pasquali”.

3. “Ci siamo soffermati in particolare su alcune difficoltà, emerse di recente nelle vostre comunità”.

“Per quanto riguarda il triste episodio dell’ordinazione episcopale di Chengde, la Santa Sede, in base alle informazioni e alle testimonianze finora ricevute non ha ragioni per considerarla invalida, mentre la ritiene gravemente illegittima, perché è stata conferita senza il mandato pontificio, e ciò rende anche illegittimo l’esercizio del ministero. Siamo inoltre addolorati perché è avvenuta dopo una serie di consacrazioni episcopali consensuali e perché i Vescovi consacranti hanno subito varie costrizioni. Come scrive il Santo Padre nella sua Lettera del 2007, ‘la Santa Sede segue con speciale cura la nomina dei Vescovi poiché questa tocca il cuore stesso della vita della Chiesa in quanto la nomina dei Vescovi da parte del Papa è garanzia dell'unità della Chiesa e della comunione gerarchica. Per questo motivo il Codice di Diritto Canonico (cfr can 1382) stabilisce gravi sanzioni sia per il Vescovo che conferisce liberamente l'ordinazione episcopale senza mandato apostolico sia per colui che la riceve: tale ordinazione rappresenta infatti una dolorosa ferita alla comunione ecclesiale e una grave violazione della disciplina canonica. Il Papa, quando concede il mandato apostolico per l'ordinazione di un Vescovo, esercita la sua suprema autorità spirituale: autorità ed intervento, che rimangono nell'ambito strettamente religioso. Non si tratta quindi di un'autorità politica, che si intromette indebitamente negli affari interni di uno Stato e ne lede la sovranità’ (n. 9)”.

“Le pressioni e le costrizioni esterne possono fare sì che non si incorra automaticamente nella scomunica. Resta tuttavia una ferita, provocata al corpo ecclesiale. Ogni Vescovo coinvolto è, pertanto, tenuto a riferire alla Santa Sede e a trovare il modo di chiarire la propria posizione ai sacerdoti e ai fedeli, professando nuovamente la fedeltà al Sommo Pontefice, per aiutarli a superare la loro sofferenza interiore e per riparare lo scandalo esterno, che è stato causato”.

“Siamo vicini a voi in questi momenti difficili. Invitiamo i sacerdoti, le persone consacrate e i fedeli laici a comprendere le difficoltà dei propri Vescovi, ad animarli, a sostenerli con la solidarietà e con la preghiera”.

4. “Per quanto riguarda l’8ª Assemblea Nazionale dei Rappresentanti Cattolici, sono illuminanti, ancora una volta, le parole del Santo Padre: ‘Considerando ‘il disegno originario di Gesù’, risulta evidente che la pretesa di alcuni organismi, voluti dallo Stato ed estranei alla struttura della Chiesa, di porsi al di sopra dei Vescovi stessi e di guidare la vita della comunità ecclesiale, non corrisponde alla dottrina cattolica, secondo la quale la Chiesa è ‘apostolica’, come ha ribadito anche il Concilio Vaticano II. (…) Anche la dichiarata finalità dei suddetti organismi di attuare ‘i principi di indipendenza e autonomia, autogestione e amministrazione democratica della Chiesa’, è inconciliabile con la dottrina cattolica’ (n. 7)”.

5. “La scelta di Pastori per la guida delle numerose diocesi vacanti è un’urgente necessità e, al tempo stesso, fonte di viva preoccupazione. La Commissione si augura vivamente che non ci siano nuove ferite alla comunione ecclesiale, e chiede al Signore forza e coraggio per tutte le persone coinvolte. Al riguardo, si deve tener presente anche quanto il Papa Benedetto XVI ha scritto: ‘La Santa Sede amerebbe essere completamente libera nella nomina dei Vescovi; pertanto, considerando il recente cammino peculiare della Chiesa in Cina, auspico che si trovi un accordo con il Governo per risolvere alcune questioni riguardanti sia la scelta dei candidati all'episcopato sia la pubblicazione della nomina dei Vescovi sia il riconoscimento - agli effetti civili in quanto necessari - del nuovo Vescovo da parte delle Autorità civili” (n. 9). Facciamo nostri questi desideri e guardiamo con trepidazione e con timore al futuro: sappiamo che esso non è interamente nelle nostre mani e lanciamo un appello affinché i problemi non crescano e le divisioni non si approfondiscano, a scapito dell’armonia e della pace”.

6. “Nell’esame della situazione delle Circoscrizioni sono emerse anche alcune difficoltà a proposito dei loro confini. Al riguardo, si è riconosciuta la necessità di prendere atto delle mutate condizioni, rispettando la normativa ecclesiastica e tenendo sempre presente quanto si legge nella Lettera pontificia ai cattolici in Cina (...) ‘Desidero confermare che la Santa Sede è disponibile ad affrontare l’intera questione delle circoscrizioni e delle province ecclesiastiche in un dialogo aperto e costruttivo con l’Episcopato cinese e - in quanto opportuno e utile - con le Autorità governative’ (n. 11)”.

7. “Ci siamo, infine, soffermati sul tema della formazione dei seminaristi e delle religiose, dentro e fuori della Cina. (...) Abbiamo notato con piacere che le comunità cattoliche in Cina organizzano, al loro interno, iniziative per scopi di formazione”.

8. “Auspichiamo che il dialogo sincero e rispettoso con le Autorità civili aiuti a superare le difficoltà del momento attuale, perché anche le relazioni con la Chiesa cattolica contribuiscano all’armonia nella società”.

9. “Abbiamo appreso con gioia la notizia che la diocesi di Shanghai può avviare la causa di beatificazione di Paolo Xu Guangqi, che si aggiunge a quella di Padre Matteo Ricci, S.I”.

10. “Per superare le situazioni difficili di ogni comunità, la preghiera sarà di grande aiuto. Si potranno organizzare varie iniziative, che vi aiuteranno a rinnovare la vostra comunione di fede in Gesù Nostro Signore e di fedeltà al Papa, affinché l'unità tra di voi sia sempre più profonda e visibile”.

11. “Nell’incontro avvenuto al termine della Riunione Plenaria, Sua Santità ha riconosciuto il desiderio di unità con la Sede di Pietro e con la Chiesa universale che i fedeli cinesi non cessano di manifestare, pur in mezzo a molte difficoltà e afflizioni. La fede della Chiesa, esposta nel Catechismo della Chiesa Cattolica e da difendere anche a prezzo di sacrifici, è il fondamento sul quale le comunità cattoliche in Cina devono crescere nell’unità e nella comunione”.
OP/ VIS 20110414 (1300)

PLENARIA DELLA PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA



CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2011 (VIS). La Pontificia Commissione Biblica terrà la sua Sessione plenaria annuale dal 2 al 6 maggio 2011 presso la “Domus Sanctae Marthae” in Vaticano, sotto la presidenza del Cardinale William Joseph Levada. Il Padre Klemens Stock, S.I. Segretario Generale, dirigerà i lavoro dell’assemblea.

“Nel corso della riunione” – si legge in un Comunicato – “i Membri proseguiranno la riflessione sul tema: ‘Ispirazione e verità della Bibbia’. Come prima fase dello studio, la Commissione ha deciso di concentrare i propri sforzi nel verificare in che modo il tema dell’ispirazione e quello della verità si manifestino nei diversi scritti della Sacra Scrittura. A partire dalle singole competenze ciascun Membro presenterà la propria relazione che sarà discussa collegialmente in Assemblea”.
OP/ VIS 20110414 (130)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Signor Francisco Vázquez y Vázquez, Ambasciatore di Spagna, con la Consorte, in visita di congedo.
AP/ VIS 20110414 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Consultori del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi:

- Il Vescovo Krzysztof Nitkiewicz, di Sandomierz (Polonia); il Vescovo Bernard Anthony Hebda, di Gaylord (U.S.A.); il Monsignore Giacomo Incitti, Professore Straordinario di Diritto Canonico presso la Pontificia Università della Santa Croce (Italia); il Monsignore Joaquín Llobell, Professore Ordinario di Diritto Canonico presso la Pontificia Università della Santa Croce e Giudice della Corte di Appello dello Stato della Città del Vaticano; il Monsignor Mauro Rivella, Sotto Segretario della Conferenza Episcopale Italiana; Don Jorge Miras Pouso, Decano della Facoltà di Diritto Canonico presso la Università di Navarra (Spagna); Don Marcel Ndjondjo Ndjula K'asha, Decano della Facoltà di Diritto e Scienze Politiche presso la Université Catholique del Congo; Don Jean Pierre Schouppe, Promotore di Giustizia e Difensore del Vincolo presso il Tribunale Interdiocesano di prima istanza delle diocesi francofone del Belgio; Don Markus Graulich, S.D.B., Promotore di Giustizia Sostituto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica; il Padre Manuel Jesus Arroba Conde, C.M.F., Preside dell'Istituto Utriusque Iuris della Pontificia Università Lateranense, Roma; il Padre Damián Guillermo Astigueta, S.I., Professore Ordinario della Facoltà di Diritto Canonico presso la Pontificia Università Gregoriana, Roma; il Padre Priamo Etzi, O.F.M., Decano della Facoltà di Diritto Canonico presso la Pontificia Università Antonianum, Roma; il Padre Philippe Toxé, O.P., Professore Ordinario della Facoltà di Diritto Canonico presso l'Institut Catholique di Parigi (Francia); il Professor Carlo Cardia, Professore Ordinario di Diritto Ecclesiastico e Docente di Filosofia del Diritto della Facoltà di Giurisprudenza presso l'Università di "Roma Tre"; il Professor Ludger Müller, Preside dell'Istituto di Diritto Canonico della Facoltà di Teologia Cattolica presso l'Università di Vienna (Austria); il Professor Helmuth Pree, Professore Ordinario di Diritto Canonico presso la Università di Passau (Germania); il Professor Carlos René Salinas Araneda, Professore Ordinario di Diritto Canonico e Giurisprudenza nella Facoltà di Giurisprudenza presso la Pontificia Universidad Católica di Valparaíso (Cile); Professoressa Geraldina Boni, Professore Ordinario della Facoltà di Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bologna; Professoressa María José Roca Fernández, Professore Ordinario della Facoltà di Giurisprudenza presso l'Università Complutense di Madrid (Spagna).
NA/ VIS 20110414 (360)

mercoledì 13 aprile 2011

SANTITÀ MISURA STESSA DELLA VITA CRISTIANA

CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2011 (VIS). Con l’Udienza Generale odierna, il Santo Padre Benedetto XVI ha concluso il ciclo di catechesi che negli ultimi due anni ha dedicato alle figure di santi e sante “che con la loro fede, con la loro carità, con la loro vita sono stati dei fari per tante generazioni” e nel contempo ha presentato alcune riflessioni sulla santità.

“Che cosa vuol dire essere santi? Chi è chiamato ad essere santo? Spesso si è portati ancora a pensare che la santità sia una meta riservata a pochi eletti” – ha detto il Papa – “La santità, la pienezza della vita cristiana non consiste nel compiere imprese straordinarie, ma nell’unirsi a Cristo, nel vivere i suoi misteri, nel fare nostri i suoi atteggiamenti, i suoi pensieri, i suoi comportamenti. (...) Il Concilio Vaticano II, nella Costituzione sulla Chiesa, parla con chiarezza della chiamata universale alla santità, affermando che nessuno ne è escluso”.

“Una vita santa” – ha proseguito il Pontefice – “non è frutto principalmente del nostro sforzo, perché è Dio, il tre volte Santo, che ci rende santi, è l’azione del suo Spirito che ci anima dal di dentro, è la vita stessa di Cristo Risorto che ci è comunicata e che ci trasforma. (...) La santità ha dunque la sua radice ultima nella grazia battesimale, nell’essere innestati nel Mistero pasquale di Cristo, con cui ci viene comunicato il suo Spirito, la sua vita di Risorto. (...) Ma Dio rispetta sempre la nostra libertà e chiede che accettiamo questo dono e viviamo le esigenze che esso comporta, chiede che ci lasciamo trasformare dall’azione dello Spirito Santo, conformando la nostra volontà alla volontà di Dio”.

“Come può avvenire che il nostro modo di pensare e le nostre azioni diventino il pensare e l’agire di Cristo? Qual è l’anima della santità? (...) Ancora una volta, il Concilio Vaticano II ci offre un’indicazione precisa; ci dice che la santità cristiana non è altro che la carità pienamente vissuta. (...) Ma perché la carità, come un buon seme, cresca nell’anima e vi fruttifichi, ogni fedele deve ascoltare volentieri la parola di Dio e, con l'aiuto della sua grazia, compiere con le opere la sua volontà, partecipare frequentemente ai sacramenti, soprattutto all'Eucaristia e alla santa liturgia; applicarsi costantemente alla preghiera, all'abnegazione di se stesso, al servizio attivo dei fratelli e all'esercizio di ogni virtù. (...) Perciò il vero discepolo di Cristo si caratterizza per la carità sia verso Dio che verso il prossimo”.

“La Chiesa, durante l’Anno Liturgico, ci invita a fare memoria di una schiera di Santi, di coloro, cioè, che hanno vissuto pienamente la carità, hanno saputo amare e seguire Cristo nella loro vita quotidiana. Essi ci dicono che è possibile per tutti percorrere questa strada. (...) Tutti siamo chiamati alla santità: è la misura stessa della vita cristiana”.

“Vorrei invitare tutti” – ha concluso il Pontefice – “ad aprirsi all’azione dello Spirito Santo, che trasforma la nostra vita, per essere anche noi come tessere del grande mosaico di santità che Dio va creando nella storia, perché il volto di Cristo splenda nella pienezza del suo fulgore”.
AG/ VIS 20110413 (530)

VIDEOMESSAGGIO INCONTRO NAZIONALE FAMIGLIE MELBOURNE

CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2011 (VIS). Al termine dell’Udienza Generale e nel corso dei saluti ai pellegrini nelle diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato un videomessaggio ai partecipanti al Terzo Incontro Nazionale delle Famiglie in corso a Melbourne (Australia).

“Questo importante avvenimento è una occasione non soltanto di testimoniare i legami di affetto all’interno delle vostre famiglie, ma anche di approfondirli con la più vasta famiglia di Dio che è la Chiesa, così da diventare protagonisti di una nuova umanità, di una rinnovata cultura dell’amore e dell’unità, di vita e stabilità, dando gloria a Dio nostro Padre in tutte le epoche”.
AG/ VIS 20110413 (110)

DICHIARAZIONE DIRETTORE SALA STAMPA EX VESCOVO DI BRUGES

CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2011 (VIS). Di seguito viene riportata la dichiarazione rilasciata ai giornalisti, nel pomeriggio di ieri, dal Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., a proposito della situazione dell’ex vescovo di Bruges (Belgio), Monsignor Roger Vangheluwe.

“Nel quadro del procedimento nei confronti di Monsignor Roger Vangheluwe, ex vescovo di Bruges, la Congregazione per la Dottrina della Fede – come già comunicato dalla Nunziatura in Belgio - ha stabilito che egli lasci il Belgio e si sottoponga a un periodo di trattamento spirituale e psicologico. In tale periodo evidentemente non gli è permesso alcun esercizio pubblico del ministero sacerdotale ed episcopale. Il trattamento psicologico è stato disposto dalla Congregazione per ottenere gli ulteriori elementi diagnostici e prognostici utili per continuare e concludere la procedura in vista della decisione definitiva, che rimane di competenza della Congregazione stessa, e da approvarsi da parte del Santo Padre. Tale decisione naturalmente terrà conto dei diversi aspetti della questione, a cominciare dalla sofferenza delle vittime e dalle esigenze della giustizia. Il procedimento è quindi tuttora in corso e la decisione presa finora dalla Congregazione è interlocutoria e non definitiva”.
OP/ VIS 20110413 (200)

PRESENTAZIONE DI “YOUCAT” CATECHISMO PER I GIOVANI

CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2011 (VIS). Alle 12:30 di questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la presentazione di “Youcat”, il Catechismo della Chiesa Cattolica per i giovani che sarà distribuito ai partecipanti alla XXVI Giornata Mondiale della Gioventù (Madrid 16-21 agosto 2011).

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici; il Cardinale Christoph Schönborn, O.P., Arcivescovo di Vienna (Austria); l’Arcivescovo Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione; il Signor Bernhard Meuser, promotore e curatore di Youcat e due giovani.

Il Cardinale Rylko ha affermato che il catechismo per i giovani sarà tradotto in sei lingue e ne verranno distribuite 700.000 copie. “Si tratta di un dono del Santo Padre Benedetto XVI ai giovani partecipanti alla GMG”.

“Non è sufficiente” – ha detto il Presule riferendosi alla Giornata Mondiale della Gioventù – “far ‘sognare’ i giovani ma occorre aiutarli a crescere con radici ben salde nell’humus della Tradizione cristiana. (...) Una vera educazione alla fede dei giovani, dunque, deve cominciare proponendo Cristo alla loro libertà. È Lui la roccia sicura su cui possono costruire la loro vita!”.

“Il ‘Youcat’” – ha spiegato ancora il Cardinale Rylko – “traduce i contenuti del ‘Catechismo della Chiesa Cattolica’ con metodo rigoroso e fedele e con un linguaggio adeguato ai giovani. Esso non prescinde dal Catechismo, ma conduce ad esso; è una sorta di ‘apri-strada’ al Catechismo e al suo ‘Compendio. Il suo obiettivo è proprio quello di portare i giovani ad approfondire la conoscenza della loro fede”.

L’Arcivescovo Fisichella ha sottolineato che “Youcat” “corrisponde ad una esigenza del momento presente che deve saper presentare in un linguaggio semplice, completo e soprattutto accessibile ai giovani il patrimonio di fede che da sempre e in ogni luogo i cristiani professano”.

Infine uno dei due giovani presenti ha spiegato che il nome “Youcat” è l’abbreviazione della parola “Ju-Kat”, che corrisponde alle iniziali, in tedesco, di gioventù (Jugend) e di catechismo.
OP/ VIS 20110413 (340)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto la Provincia Ecclesiastica di Pelotas (Brasile), elevando a Chiesa Metropolitana la sede vescovile di Pelotas ed assegnandole come suffraganee le Diocesi di Bagé e Rio Grande, finora appartenenti alla Provincia Ecclesiastica di Porto Alegre.

- Ha nominato il Vescovo Jacinto Bergmann, primo Arcivescovo Metropolita di Pelotas (superficie: 20.594; popolazione: 588.000; cattolici: 341.000; sacerdoti: 54; religiosi: 176; diaconi permanenti: 15), Brasile. L’Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Pelotas, è nato nel 1951 ad Alto Felix (Brasile), ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale nel 1976 e l’ordinazione episcopale nel 2002.

- Ha eretto la Provincia Ecclesiastica di Santa Maria (Brasile), elevando a Chiesa Metropolitana la sede vescovile di Santa Maria ed assegnandole come suffraganee le Diocesi di Uruguaiana, Cruz Alta, Santo Ângelo, Santa Cruz do Sul e Cachoeira do Sul, finora appartenenti alla Provincia Ecclesiastica di Porto Alegre.

- Ha nominato il Vescovo Hélio Adelar Rubert, primo Arcivescovo Metropolita di Santa Maria (superficie: 21.316; popolazione: 532.000; cattolici: 400.000; sacerdoti: 106; religiosi: 588; diaconi permanenti: 14), Brasile. L’Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Santa Maria, è nato nel 1945 a Sobradinho (Brasile), è stato ordinato sacerdote nel 1971, ed ha ricevuto l’ordinazione episcopale nel 1999.

- Ha eretto la Provincia Ecclesiastica di Passo Fundo (Brasile), elevando a Chiesa Metropolitana la sede vescovile di Passo Fundo ed assegnandole come suffraganee le Diocesi di Vacaria, Federico Westphalen e Erexim, finora appartenenti alla Provincia Ecclesiastica di Porto Alegre.

- Ha nominato il Vescovo Pedro Ercílio Simon, primo Arcivescovo Metropolita di Passo Fundo (superficie: 12.000; popolazione: 525.000; cattolici: 416.000; sacerdoti: 157; religiosi: 419), Brasile. L’Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Passo Fundo, è nato a Lagoa Vermelha (Brasile) nel 1942, ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale nel 1965 e l’ordinazione episcopale nel 1990.

- La Provincia Ecclesiastica di Porto Alegre (Brasile) conserva le Diocesi suffraganee di Caxias do Sul, Novo Hamburgo, Osório e Montenegro.
ECE:NER/ VIS 20110413 (320)

martedì 12 aprile 2011

22 OTTOBRE, MEMORIA DEL BEATO GIOVANNI PAOLO II

CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2011 (VIS). La Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha emanato un decreto con il quale si dispone che nel Calendario proprio della Diocesi di Roma e delle Diocesi della Polonia, la celebrazione del Beato Giovanni Paolo II, Papa, sia iscritta il 22 ottobre e celebrata ogni anno come memoria.

Nel testo, a firma del Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Prefetto della Congregazione, e dell’Arcivescovo Giuseppe Agostino Di Noia, O.P., Segretario del medesimo Dicastero, si legge che: “Nell'arco dell'anno successivo alla beatificazione di Giovanni Paolo II, ossia fino al 1° maggio 2012, sia possibile celebrare una santa Messa di ringraziamento a Dio in luoghi e giorni significativi. La responsabilità di stabilire il giorno o i giorni, come anche il luogo o i luoghi del raduno del popolo di Dio, compete al Vescovo diocesano per la sua diocesi. Considerate le esigenze locali e le convenienze pastorali, si concede che si possa celebrare una santa Messa in onore del nuovo Beato in una domenica durante l'anno come, altresì, in un giorno compreso tra i nn. 10-13 della Tabella dei giorni liturgici”.

“Analogamente, per le famiglie religiose compete al Superiore Generale offrire indicazioni circa giorni e luoghi significativi per l'intera famiglia religiosa”.

“Quanto agli altri Calendari propri, la richiesta di iscrizione della memoria facoltativa del Beato Giovanni Paolo II potrà essere presentata a questa Congregazione dalle Conferenze dei Vescovi per il loro territorio, dal Vescovo diocesano per la sua diocesi, dal Superiore Generale per la sua famiglia religiosa”.

“La scelta del Beato Giovanni Paolo II come titolare di una chiesa prevede l'indulto della Sede Apostolica (cfr. Ordo dedicationis ecclesiae, Praenotanda n. 4), eccetto quando la sua celebrazione sia già iscritta nel Calendario particolare: in questo caso non è richiesto l'indulto e al Beato, nella chiesa in cui è titolare, è riservato il grado di festa (cfr. Congregatio de Cultu Divino et Disciplina Sacramentorum, Notificatio de cultu Beatorum, 21 maggio 1999, n. 9)”.
CCD/ VIS 20110412 (350)

CONSIGLIO SINODO VESCOVI: MEDIO ORIENTE E NORD AFRICA

CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2011 (VIS). Il Consiglio Speciale per il Medio Oriente della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi ha tenuto la terza riunione nei giorni 30 e 31 marzo.

L’ordine del giorno prevedeva l’aggiornamento informativo sulla situazione concreta nelle diverse Chiese di appartenenza dei Membri del Consiglio e lo studio di un progetto in vista di una bozza di lavoro sui contenuti delle Proposizioni dell’Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi, tenutasi nell’ottobre 2010.

“Ha fatto da sfondo allo scambio di pareri e informazioni, la situazione generale del Medio Oriente e del Nord Africa. La situazione precaria dovuta a movimenti sociopolitici interessa da vicino le Chiese che condividono le gioie e le preoccupazioni dei cittadini, costretti in molti casi ad emigrare a causa della violenza, della mancanza di lavoro, delle restrizione della libertà religiosa, del ridotto spazio della democrazia. Peraltro rimane impellente la necessità di un dialogo libero e fruttuoso con le altre religioni e con i legittimi rappresentanti dei poteri civili”.

La prossima riunione si terrà il 17 e 18 maggio 2011.
SE/ VIS 20110412 (190)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Joseph J. Tyson, Vescovo di Yakima (superficie: 46.051; popolazione: 649.840; cattolici: 79.317; sacerdoti: 81; religiosi: 43; diaconi permanenti: 26), Stati Uniti d’America. Finora Vescovo Ausiliare di Seattle (Stati Uniti d’America), succede al Vescovo Carlos A. Sevilla, S.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha eretto la Provincia Ecclesiastica di Malanje (Angola), elevando a Chiesa Metropolitana l’omonima sede vescovile, assegnandole come Chiese suffraganee le diocesi di Uije e Ndalatando.

- Ha nominato il Vescovo Luis María Pérez de Onraita Aguirre, finora Vescovo della medesima Diocesi, primo Arcivescovo Metropolita di Malanje (superficie: 107.000; popolazione: 1.090.000; cattolici: 500.000; sacerdoti: 49; religiosi: 120), Angola.

- Ha eretto la Provincia Ecclesiastica di Saurimo (Angola), elevando a Chiesa Metropolitana l’omonima sede vescovile, assegnandole come Chiese suffraganee le diocesi di Lwena e Dundo.

- Ha nominato il Vescovo José Manuel Imbamba, finora Vescovo di Dundo e Amministratore Apostolico di Saurimo, primo Arcivescovo Metropolita di Saurimo
(superficie: 77.600; popolazione: 420.000; cattolici: 61.700; sacerdoti: 21; religiosi: 18), Angola.
- Ha nominato il Padre Inácio Saure, I.M.C., Vescovo della Diocesi di Tete (superficie: 100.725; popolazione: 2.000.000; cattolici: 270.000; sacerdoti: 31; religiosi: 65), Mozambico. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Balama (Mozambico), ha emesso la Prima Professione religiosa nell’Istituto Missioni Consolata (I.M.C.) nel 1995, e quella Perpetua nel 1998. È stato ordinato Sacerdote nel 1998. È stato finora Maestro dei Novizi presso il Noviziato Internazionale della Consolata a Maputo.
NER:RE:ECE/ VIS 20110412 (270)

lunedì 11 aprile 2011

RIUNIONE COMMISSIONE VITA CHIESA CATTOLICA CINA

CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2011 (VIS). Questa mattina la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

“Dall' 11 al 13 aprile 2011 si riunirà, in Vaticano, la Commissione che il Papa Benedetto XVI ha istituito nel 2007 per studiare le questioni di maggiore importanza, relative alla vita della Chiesa cattolica in Cina. Fanno parte di detta Commissione i Superiori dei Dicasteri della Curia Romana, che sono competenti in materia, e alcuni rappresentanti dell'Episcopato cinese e di congregazioni religiose”.

“La prima riunione plenaria, svoltasi nei giorni 10-12 marzo 2008, ebbe, come tema, la Lettera che il Santo Padre Benedetto XVI aveva indirizzato ai cattolici cinesi il 27 maggio 2007. Nelle due riunioni successive (30 marzo-1 aprile 2009 e 22-24 marzo 2010) si prese in esame il tema della formazione umana, intellettuale, spirituale e pastorale dei seminaristi e delle persone consacrate, nonché quello della formazione permanente dei sacerdoti”.

“Nella prossima riunione plenaria sarà presa in esame la situazione pastorale delle circoscrizioni ecclesiastiche in Cina, con particolare riferimento alle sfide che la Chiesa incontra nell'incarnare il Vangelo nelle attuali condizioni sociali e culturali”.
OP/ VIS 20110411 (200)

PREGHIERA E ZELO MISSIONARIO CARDINI VITA GIOVANNI PAOLO II

CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2011 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre Benedetto XVI ha assistito alla proiezione del documentario "Pellegrino vestito di bianco" (Jan Paweł II. Szukałem Was..."), diretto dal regista polacco Jarosław Szmidt e prodotto da Artrama. Il film racconta i momenti-chiave del pontificato del Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo II, con testimonianze di leaders religiosi, personalità del mondo dei media, della cultura, della scienze e della politica. Erano presenti diversi Cardinali e membri della Curia Romana e diversi ospiti fra cui, in particolare, i realizzatori del documentario a cui il Santo Padre ha rivolto le seguenti parole di apprezzamento:

“Per la serietà con cui è stato preparato, la qualità della sua fattura, questo film si pone tra i contributi più validi offerti al pubblico in occasione della prossima Beatificazione del mio amato predecessore”.

“Sono numerose ormai le opere audiovisive che hanno per oggetto la figura di Giovanni Paolo II (...). Questo film” – ha affermato Benedetto XVI – “ha lo scopo di far emergere fedelmente, sia la personalità del Papa sia la sua instancabile azione nell’arco del lungo Pontificato”.

“Vorrei sottolineare” – ha detto il Pontefice – “ancora una volta i due cardini della sua vita e del suo ministero: la preghiera e lo zelo missionario. Giovanni Paolo II è stato un grande contemplativo e un grande apostolo di Cristo. Dio lo ha scelto per la sede di Pietro e lo ha conservato a lungo per introdurre la Chiesa nel terzo millennio. Con il suo esempio, lui ci ha guidati tutti in questo pellegrinaggio e adesso continua ad accompagnarci dal Cielo”.
BXVI-FILM/ VIS 20110411 (210)

CRISTO ABBATTE IL MURO DELLA MORTE

CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2011 (VIS). Nelle meditazioni che precedono la recita dell’Angelus domenicale Benedetto XVI, rivolgendosi ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro, si è soffermato sulle Letture bibliche di questa domenica ed ha detto: “Mancano solo due settimane alla Pasqua, e le Letture bibliche di questa domenica parlano tutte della risurrezione. Non ancora di quella di Gesù, che irromperà come una novità assoluta, ma della nostra risurrezione, quella a cui noi aspiriamo e che proprio Cristo ci ha donato, risorgendo dai morti”.

“In effetti” – ha proseguito il Pontefice – “la morte rappresenta per noi come un muro che ci impedisce di vedere oltre; eppure il nostro cuore si protende al di là di questo muro, e anche se non possiamo conoscere quello che esso nasconde, tuttavia lo pensiamo, lo immaginiamo, esprimendo con simboli il nostro desiderio di eternità. (...) Anche tra i cristiani, la fede nella risurrezione e nella vita eterna si accompagna non raramente a tanti dubbi, a tanta confusione, perché si tratta pur sempre di una realtà che oltrepassa i limiti della nostra ragione, e richiede un atto di fede”.

“Nel Vangelo di oggi – la risurrezione di Lazzaro – noi ascoltiamo la voce della fede dalla bocca di Marta, la sorella di Lazzaro. A Gesù che le dice: ‘Tuo fratello risorgerà’, ella risponde: ‘So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno’. Ma Gesù replica: ‘Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà’. Ecco la vera novità, che irrompe e supera ogni barriera! Cristo abbatte il muro della morte, in Lui abita tutta la pienezza di Dio, che è vita, vita eterna. Per questo la morte non ha avuto potere su di Lui; e la risurrezione di Lazzaro è segno del suo pieno dominio sulla morte fisica, che davanti a Dio è come un sonno”.

“Ma c’è un’altra morte, che è costata a Cristo la più dura lotta, addirittura il prezzo della croce: è la morte spirituale, il peccato, che minaccia di rovinare l’esistenza di ogni uomo. Per vincere questa morte Cristo è morto, e la sua Risurrezione non è il ritorno alla vita precedente, ma l’apertura di una realtà nuova, una ‘nuova terra’, finalmente ricongiunta con il Cielo di Dio”, ha concluso il Papa.

Dopo la recita dell’Angelus Benedetto XVI si è rivolto ai pellegrini polacchi che oggi commemorano l’anniversario della catastrofe aerea nei pressi di Smolensk nella quale perse la vita il Presidente del Paese Lech Kazinsky e altre personalità che si recavano a Katyń per rendere omaggio ai soldati e ai civili polacchi lì massacrati dall’esercito sovietico durante la Seconda Guerra Mondiale. “Mi unisco a voi in questa particolare preghiera della vostra nazione” – ha detto il Papa – “Cristo, la nostra vita e risurrezione li accolga nella sua gloria e vi conforti in questa dolorosa esperienza. Di cuore, benedico la vostra Patria e tutti i Polacchi”.
ANG/ VIS 20110411 (480)

CROAZIA: DIFENDERE IDENTITÀ RELIGIOSA E CULTURALE C

ITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina le Lettere Credenziali del Signor Filip Vucak, nuovo Ambasciatore della Croazia. Il 4 e 5 giugno prossimo è in programma un Viaggio del Papa in questo Paese.

Nel ricordare “la bellezza della vostra cultura e la profondità della fede dei vostri antenati”, il Papa ha sottolineato che: “Per fortificare le generazioni attuali occorre esporre con chiarezza il ricco patrimonio della storia croata e della cultura cristiana che l’ha permeata in profondità e sulla quale il vostro popolo si è sempre affidato nelle avversità”.

“La Croazia si integrerà pienamente e velocemente nell’Unione Europea. La Santa Sede non può che congratularsi quando la famiglia europea si completa e riceve Stati che storicamente ne fanno parte. Questa integrazione dovrà farsi nel pieno rispetto delle specificità della Croazia, della sua vita religiosa e della sua cultura. Sarebbe illusorio voler rinnegare la propria identità per unirsi ad un’altra nata in circostanze così diverse da quelle che hanno visto nascere e costruirsi quella della Croazia”.

“Entrando nell’Unione europea” – ha proseguito il Pontefice – “il vostro Paese non riceverà unicamente un sistema economico e giuridico che ha i suoi vantaggi e i suoi limiti, ma potrà ugualmente apportare un contributo proprio e tipicamente croato. Non temete di rivendicare con determinazione il rispetto della vostra storia e della vostra identità religiosa e culturale. Voci contrarie contestano con stupefacente regolarità la realtà delle radici religiose europee. È diventato di moda negare la memoria e le evidenze storiche. Affermare che l’Europa non ha radici cristiane, equivale a fingere che l’uomo possa vivere senza ossigeno e senza alimentarsi. (...) Sono certo che il vostro Paese saprà difendere la propria identità con convinzione e fierezza evitando le nuove insidie che si presenteranno e che, sotto il pretesto di una mal compresa libertà religiosa, sono contrarie al diritto naturale, alla famiglia, e alla morale”.

“Vorrei anche esprimere la mia soddisfazione per l’interesse dimostrato dal vostro Paese affinché i Croati in Bosnia ed Erzegovina ricoprano il ruolo che corrisponde loro come uno dei tre popoli costitutivi del Paese. (...) La Croazia non manca di apportare la sua specificità per facilitare il dialogo e la comprensione fra popoli di diversa tradizione, ma che vivono insieme da secoli. Vi incoraggio a continuare su questa strada che consoliderà la pace nel rispetto di ognuno. Sono felice di constatare che la Croazia promette la libertà religiosa e rispetta la missione specifica della Chiesa”.

“Per tutte queste ragioni” – ha detto infine il Papa all’Ambasciatore – “mi rallegro profondamente di poter visitare il vostro Paese fra qualche settimana. (...) Come lei sa, il tema del Viaggio sarà ‘Insieme, in Cristo’. (...) Insieme nonostante le innumerevoli differenze umane, insieme con queste differenze. In Cristo che ha accompagnato il popolo croato da secoli con bontà e misericordia. Per Cristo, desidero incoraggiare il vostro Paese e incoraggiare la Chiesa che si trova fra di voi e con voi”.
CD/ VIS 20110411 (500)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Cardo Lluís Martínez Sistach, Arcivescovo di Barcelona (Spagna), e Seguito.

- Il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente emerito della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- L’Arcivescovo Salvatore Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.

- L’Arcivescovo Gérald Cyprien Lacroix, di Québec(Canada).

Sabato 9 aprile il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Carlo Maria Martini, Arcivescovo emerito di Milano (Italia).
AP/ VIS 20110411 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Paul Donoghue, S.M. Vescovo di Rarotonga (superficie: 234; popolazione: 12.760; cattolici: 2.531; sacerdoti: 9; religiosi: 8), Isole Cook. Il Vescovo eletto è nato nel 1949 ad Auckland (Nuova Zelanda), ha emesso la prima professione nel 1969 con la Società di Maria ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.
Finora Superiore Provinciale dei Padri Maristi in Oceania, succede al Vescovo Stuart France O’Connell, S.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

Sabato 9 aprile il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale del Vicariato Apostolico di Machiques (Venezuela), presentata dal Vescovo Ramiro Díaz Sánchez, O.M.I., per raggiunti limiti d’età.

- Ha elevato al rango di Diocesi il Vicariato Apostolico di Machiques (Venezuela), con la medesima denominazione e configurazione territoriale e rendendola suffraganea della Chiesa Metropolitana di Maracaibo.

- Ha nominato il Vescovo Jesús Alfonso Guerrero Contreras, O.F.M. Cap., finora Vicario Apostolico di Caroní (Venezuela), primo Vescovo di Machiques (superficie: 25.350; popolazione: 325.000; cattolici: 282.000; sacerdoti: 20; religiosi: 52; diaconi permanenti: 1), Venezuela.

- Ha nominato il Vescovo György Udvardy, finora Ausiliare dell’Arcidiocesi di Esztergom-Budapest (Ungheria), Vescovo della Diocesi di Pécs (superficie: 8.196; popolazione: 662.000; cattolici: 438.000; sacerdoti: 114; religiosi: 56; diaconi permanenti: 3), Ungheria.

- Ha nominato il Vescovo John Moolachira, finora Vescovo di Diphu (India), Arcivescovo Coadiutore di Guwahati (superficie: 17.551; popolazione: 7.040.000; cattolici: 75.551; cattolici: 126; religiosi; 515), India.

- Ha nominato il Cardinale Salvatore De Giorgi, Arcivescovo emerito di Palermo, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni che avranno luogo il 30 maggio 2011 a Pozzuoli (Italia), in occasione della chiusura dell’Anno Giubilare Paolino diocesano nel 1950 anniversario dell’approdo e della predicazione dell’Apostolo San Paolo in tale città.
RE:ECE:NER:NEC:NA/ VIS 20110411 (300)

venerdì 8 aprile 2011

PIETÀ POPOLARE ED EVANGELIZZAZIONE AMERICA LATINA

CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Vaticano i partecipanti alla Plenaria della Pontificia Commissione per l’America Latina, che ha avuto per tema: “Incidenza della pietà popolare nel processo di evangelizzazione dell’America Latina”.

Il Papa ha affermato che i Vescovi che si sono riuniti ad Aparecida, (2007) per la V Conferenza Generale dell’Episcopato Latinoamericano e del Caribe, “hanno presentato la pietà popolare come uno spazio di incontro con Gesù Cristo e una forma di espressione della fede della Chiesa, per cui la pietà popolare non può essere considerata come elemento secondario della vita cristiana”. La profonda religiosità popolare che caratterizza la fede dei popoli latinoamericani costituisce “il prezioso tesoro della Chiesa cattolica in America Latina, da proteggere, promuovere e, quando necessario, anche purificare”.

Per realizzare la nuova evangelizzazione in America Latina” – ha proseguito Benedetto XVI – “non si possono trascurare le molteplici dimostrazioni della pietà popolare. Ben incanalate e debitamente accompagnate, esse favoriscono un proficuo incontro con Dio, una intensa venerazione del Santissimo Sacramento, una grande devozione alla Vergine Maria, l’affetto al Successore di Pietro e il senso di appartenenza alla Chiesa (...). La fede, perciò, deve essere la fonte principale della pietà popolare, perché non si riduca ad una semplice espressione culturale di una determinata regione e deve essere in stretta relazione con la sacra Liturgia, che non può essere sostituita da nessuna altra espressione religiosa”.

“Non si può negare, tuttavia” – ha proseguito il Pontefice – “che esistono certe forme deviate di religiosità popolare che, lontane dal promuovere una partecipazione attiva nella Chiesa, creano più confusione e possono favorire una pratica religiosa meramente esteriore e svincolata da una fede ben radicata ed interiormente viva. (...) Tuttavia, escludere le forme di religiosità popolare è del tutto sbagliato. Attraverso di esse, la fede è entrata nel cuore degli uomini, è diventata parte dei loro sentimenti, delle loro abitudini, del loro comune sentire e vivere. (...) Certamente, la pietà popolare dev’essere purificata, riferita al centro, ma merita il nostro amore, ed essa rende noi stessi in modo pienamente reale ‘Popolo di Dio’”.

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso ringraziando i Vescovi per “i coraggiosi contributi volti alla protezione, salvaguardia e purificazione delle diverse espressioni di religiosità popolare in America Latina” ed ha sottolineato che per realizzare questo obiettivo sarà molto importante continuare a promuovere la Missione continentale “con la quale l’episcopato latinoamericano ha inteso rilanciare il processo di una nuova evangelizzazione dopo la Conferenza di Aparecida. (...) Occorre dedicare particolare attenzione all’ambito pastorale, che costituisce un ambito privilegiato perché la fede sia accolta nel cuore del popolo, tocchi i sentimenti più profondi delle persone e si manifesti vigorosa e operante per mezzo della carità divina”.
AG/ VIS 20110408 (480)

SANTA SEDE ALLA FIERA INTERNAZIONALE LIBRO SANTO DOMINGO

CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2011 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, è stato presentato il programma culturale relativo alla presenza della Santa Sede alla Fiera Internazionale del Libro di Santo Domingo, dove è Ospite d’Onore.

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura; il Signor Victor Manuel Grimaldi Céspedes, Ambasciatore della Repubblica Dominicana presso la Santa Sede; Don Giuseppe Costa, S.D.B., Direttore della Libreria Editrice Vaticana e Don Miguel Ángel Reyes Arreguín, Responsabile del Dipartimento America Latina.

La Santa Sede sarà presente con un padiglione all’edizione 2011 della Fiera Internazionale del Libro, che si svolgerà nel Parco della Cultura di Santo Domingo, dal 4 al 22 maggio prossimo. Con la sua presenza la Santa Sede intende commemorare i 500 anni della Diocesi di Santo Domingo, la prima Diocesi del continente americano elevata ad Arcidiocesi Metropolitana nel 1546.

Il Cardinale Ravasi ha precisato che: “Il Santo Padre Benedetto XVI ha benevolmente accolto l’invito rivoltogli dal Ministro della Cultura di Santo Domingo, e quindi per la prima volta la Santa Sede è ospite di una manifestazione del genere”. Il Papa ha designato come suo Rappresentate il Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura.

“L’accordo di collaborazione tra questo Dicastero della Santa Sede e il Ministero della Cultura della Repubblica Dominicana prevede la partecipazione di 20 conferenzieri, manifestazioni artistiche, converti ed altri eventi. La Delegazione della Santa Sede farà dono di una significativa selezione di libri di autori cattolici, destinati a istituzioni accademiche e scolastiche della Repubblica Dominicana, per contribuire ad una maggiore conoscenza della letteratura cattolica contemporanea da parte della nuove generazioni del Paese”.

Nella progettazione e realizzazione del Padiglione della Santa Sede sono impegnati, oltre al Pontificio Consiglio della Cultura, la Libreria Editrice Vaticana, i Musei Vaticani, la Biblioteca Apostolica Vaticana e l’Archivio Segreto Vaticano. Rappresentanti di diverse istituzioni vaticane, come la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra; il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, l’Ufficio Internet, la Radio Vaticana, presenteranno l’attività della Chiesa nell’ambito della cultura.
OP/ VIS 20110408 (330)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Vescovo Joseph Kunnath, C.M.I., di Adilabad dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo Vijay Anand Nedumpuram, C.M.I., di Chanda dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo Simon Stock Palathara, C.M.I., di Jagdalpur dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo Jacob Angadiath, di Saint Thomas the Apostle of Chica¬go dei Siro-Malabaresi (Stati Uniti d'America); Visitatore Apostolico per i fedeli di rito siro-malabarese residenti in Canada, in Visita "ad Limina Apostolorum".

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà in udienza il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/ VIS 20110408 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Agapitus Enuyehnyoh Nfon, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Bamenda (superficie: 10.000; popolazione: 1.261.000; cattolici: 303.729; sacerdoti: 92; religiosi: 296), Camerun. Il Vescovo eletto è nato nel 1964 a Shishong (Camerun) ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. È stato finora Rettore del Seminario Maggiore “St. Thomas Aquinas” a Bambui (Camerun).
NEA/ VIS 20110408 (70)

giovedì 7 aprile 2011

VISITA AD LIMINA APOSTOLORUM VESCOVI SIRO-MALABARESI

CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i Vescovi Siro-Malabaresi, al termine della Visita “ad Limina Apostolorum”.

All’inizio del suo discorso Papa Benedetto XVI ha ricordato il Cardinale Varkey Vithayathil, C.SS.R., Arcivescovo Maggiore di Ernakulam-Angalmaly dei Siro-Malabaresi, mancato il 1° aprile scorso, all’età di 83 anni.

“La vostra visita” – ha affermato Benedetto XVI – “offre la preziosa occasione di ringraziare Dio per il dono della comunione nella fede apostolica e nella vita dello Spirito che unisce voi e il vostro popolo”.

“Ogni Vescovo è chiamato ad essere un ministro di unità nella sua Chiesa particolare e nella Chiesa universale. Questa responsabilità è di particolare importanza in un paese come l’India dove l’unità della Chiesa si riflette nella ricca diversità dei suoi riti e delle sue tradizioni. Vi incoraggio” – ha esortato Benedetto XVI – “ad adoperarvi per continuare a promuovere la comunione fra di voi e fra tutti i vescovi cattolici del mondo, e ad essere espressione viva della comunione fra i vostri sacerdoti e i fedeli”.

Nel ricordare il mandato di San Paolo dell’amore fraterno, il Papa ha sottolineato che: “In questo mistero di comunione d’amore, una espressione privilegiata di condivisione della vita divina è nel matrimonio sacramentale e nella vita famigliare. I rapidi e drammatici cambiamenti, che sono parte della società contemporanea nel mondo, portano con sé non soltanto serie difficoltà, ma nuove possibilità di proclamare la verità liberatrice del messaggio evangelico che trasforma ed eleva tutti i rapporti umani”.

“Il vostro sostegno, cari Fratelli Vescovi” – ha proseguito il Pontefice – “e quello dei vostri sacerdoti e delle comunità per l’educazione solida e integrale dei giovani nella castità e nella responsabilità, li renderà capaci non solo di abbracciare l’autentica natura del matrimonio, ma anche di farne beneficiare la cultura indiana nel suo complesso. Purtroppo la Chiesa non può più contare sul sostegno della società in generale per promuovere il concetto cristiano del matrimonio quale unione permanente ed indissolubile volta alla procreazione e alla santificazione degli sposi. (...) Fate in modo” – ha invitato il Papa – “che la vostra predicazione e catechesi in questo ambito sia paziente e costante”.

Riferendosi alla diverse comunità di religiosi e religiose che si dedicano al servizio di Dio e al prossimo, il Papa ha ricordato che “la vocazione alla vita religiosa e il perseguimento della perfetta carità attrae in ogni età, ma tale perseguimento deve essere alimentato da un costante rinnovamento spirituale, che i superiori devono promuovere, dedicando grande attenzione alla formazione umana, intellettuale e spirituale dei loro confratelli”.

“Per la sua stessa natura, la formazione non è mai completa, ma è continua e deve essere parte integrante della vita quotidiana di ogni individuo e comunità. C’è ancora molto da fare in questo ambito, utilizzando le numerose risorse disponibili nella vostra Chiesa, soprattutto mediante una formazione più profonda nella pratica della preghiera, nelle particolari tradizioni spirituali e liturgiche del rito Siro-Malabar, e nelle necessità intellettuali di una solida pratica pastorale”.

“Vi incoraggio” – ha concluso Benedetto XVI – “in stretta collaborazione con i superiori religiosi, a pianificare efficacemente una solida formazione permanente, in modo che i religiosi e le religiose continuino ad essere potenti testimoni della presenza di Dio nel mondo e del nostro destino eterno, in modo che il dono completo di sé a Dio con la vita religiosa possa brillare in tutta la sua bellezza e purezza davanti agli uomini”.
AL/ VIS 20110407 (570)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Juan Luis Cipriani Thorne, Arcivescovo di Lima (Perù).

- Il Vescovo Anthony Chirayath, di Sagar dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum"

- Il Vescovo Mathew Vanializhakkel, C.V., Vescovo di Satna dei Siro-Malabaresi(India), in Visita "ad Limina Apostolorum"

- Il Vescovo Sebastian Vadakel, di Ujjain dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum"

- Il Vescovo Thomas Elavanal, M.C.B.S., di Kalyan dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum"

- Il Vescovo José Chittooparambil, C.M.I., di Rajkot dei Siro-Malabaresi(India), in Visita "ad Limina Apostolorum" con l’emerito Vescovo Gregory Karotemprel, C.M.I.
AP:AL/ VIS 20110407 (110)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’Arcidiocesi di Lahore (Pakistan), presentata dal Vescovo Lawrence John Saldanha, per raggiunti limiti d’età.
RE/ VIS 20110407 (40)

mercoledì 6 aprile 2011

TERESA DI LISIEUX MAESTRA "PICCOLA VIA FIDUCIA E AMORE"

CITTA' DEL VATICANO, 6 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell’odierna Udienza Generale, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 10.000 persone, a Santa Teresa di Lisieux o di Gesù Bambino e del Volto Santo “che visse in questo mondo solo 24 anni, alla fine del XIX secolo, conducendo una vita molto semplice e nascosta, ma che, dopo la morte e la pubblicazione dei suoi scritti, è diventata una delle sante più conosciute e amate”.

“La ‘piccola Teresa’" – ha proseguito il Papa – “non ha mai smesso di aiutare le anime più semplici, i piccoli, i poveri e i sofferenti che la pregano, ma ha anche illuminato tutta la Chiesa con la sua profonda dottrina spirituale, a tal punto che il Venerabile Giovanni Paolo II, nel 1997, ha voluto darle il titolo di Dottore della Chiesa, in aggiunta a quello di Patrona delle Missioni, già attribuitole da Pio XI nel 1939” definendola "’esperta della scientia amoris’. Questa scienza, che vede risplendere nell'amore tutta la verità della fede, Teresa la esprime principalmente nel racconto della sua vita, pubblicato un anno dopo la sua morte sotto il titolo di ‘Storia di un'anima’”.

Teresa nacque nel 1873 ad Alençon (Francia), ultima dei nove figli di Luigi e Zelia Martin, sposi e genitori esemplari beatificati nel 2008. Rimase orfana della madre all’età di 4 anni e più tardi fu colpita da una grave malattia nervosa che nel 1886 “guarì per una grazia divina, che lei stessa definisce il ‘sorriso della Madonna’. (...) Nel novembre del 1887, Teresa si reca in pellegrinaggio a Roma insieme al padre e alla sorella Celina. Per lei, il momento culminante è l'Udienza del Papa Leone XIII, al quale domanda il permesso di entrare, appena quindicenne, nel Carmelo di Lisieux. Un anno dopo, il suo desiderio si realizza: si fa Carmelitana (...). Contemporaneamente, inizia anche la dolorosa ed umiliante malattia mentale di suo padre. È una grande sofferenza che conduce Teresa alla contemplazione del Volto di Gesù nella sua Passione. (...) La sua professione religiosa, nella festa della Natività di Maria, l’8 settembre 1890, è per lei un vero matrimonio spirituale nella ‘piccolezza’ evangelica”. Nel 1896 inizia la “sua passione in unione profonda alla Passione di Gesù; si tratta della passione del corpo, con la malattia che la condurrà alla morte attraverso grandi sofferenze, ma soprattutto si tratta della passione dell'anima, con una dolorosissima prova della fede”.

“Con Maria accanto alla Croce di Gesù, Teresa vive allora la fede più eroica, come luce nelle tenebre che le invadono l’anima” – ha detto il Papa – “In questo contesto di sofferenza, vivendo il più grande amore nelle più piccole cose della vita quotidiana, la Santa porta a compimento la sua vocazione di essere l’Amore nel cuore della Chiesa”.

“Teresa muore la sera del 30 settembre 1897, pronunciando le semplici parole ‘Mio Dio, vi amo!’, guardando il Crocifisso che stringeva nelle mani. Queste ultime parole della Santa” – ha sottolineato Benedetto XVI – “sono la chiave di tutta la sua dottrina, della sua interpretazione del Vangelo. L'atto d'amore, espresso nel suo ultimo soffio, era come il continuo respiro della sua anima, come il battito del suo cuore. Le semplici parole ‘Gesù Ti amo’ sono al centro di tutti i suoi scritti”.

“Teresa è uno dei ‘piccoli’ del Vangelo che si lasciano condurre da Dio nelle profondità del suo Mistero. Una guida per tutti, soprattutto per coloro che, nel Popolo di Dio, svolgono il ministero di teologi. Con l'umiltà e la carità, la fede e la speranza, Teresa entra continuamente nel cuore della Sacra Scrittura che racchiude il Mistero di Cristo. E tale lettura della Bibbia, nutrita dalla scienza dell’amore, non si oppone alla scienza accademica. La scienza dei santi, infatti, di cui lei stessa parla nell'ultima pagina della Storia di un'anima, è la scienza più alta”.

“Nel Vangelo, Teresa scopre soprattutto la Misericordia di Gesù (...) ‘Fiducia e Amore’ sono dunque il punto finale del racconto della sua vita, due parole che come fari hanno illuminato tutto il suo cammino di santità, per poter guidare gli altri sulla stessa sua ‘piccola via di fiducia e di amore’, dell’infanzia spirituale. Fiducia” – ha concluso il Pontefice – “come quella del bambino che si abbandona nelle mani di Dio, inseparabile dall'impegno forte, radicale del vero amore, che è dono totale di sé, per sempre”.
AG/ VIS 20110406 (720)

APPELLO COSTA D’AVORIO E LIBIA

CITTA' DEL VATICANO, 6 APR. 2011 (VIS). Al termine dell’Udienza Generale di oggi il Papa, riferendosi alle drammatiche vicende della Costa d’Avorio e della Libia ha detto: “Continuo a seguire con grande apprensione le drammatiche vicende che le care popolazioni della Costa d’Avorio e della Libia stanno vivendo in questi giorni. Mi auguro, inoltre, che il Cardinale Turkson, che avevo incaricato di recarsi in Costa d’Avorio per manifestare la mia solidarietà possa presto entrare nel Paese. Prego per le vittime e sono vicino a tutti coloro che stanno soffrendo. La violenza e l’odio sono sempre una sconfitta! Per questo rivolgo un nuovo e accorato appello a tutte le parti in causa, affinché si avvii l’opera di pacificazione e di dialogo e si evitino ulteriori spargimenti di sangue”.
AG/ VIS 20110406 (130)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 6 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S:, che è Prefetto della Congregazione per i Vescovi, Membro del Pontificio Consiglio per i Test i Legislativi.

- Il Vescovo Antonio Marino, Vescovo di Mar del Plata (superficie: 22.850; popolazione: 869.000; cattolici: 695.000; sacerdoti: 87; religiosi: 165; diaconi permanenti: 5), Argentina. Il Vescovo Marino è stato finora Ausiliare di La Plata (Argentina).

- Il Vescovo Moses Costa, C.S.C., Vescovo di Chittagong (superficie: 39.247; popolazione: 33.852.000; cattolici: 37.804; sacerdoti: 40; religiosi: 126), Bangladesh. Il Vescovo Costa è stato finora Vescovo di Dinajpur (Bangladesh).

- Il Padre Rolando Santos, C.M., Superiore Provinciale dei Padri Lazzaristi nelle Filippine, Vescovo di Alotau-Sideia (superficie: 20.000; popolazione: 245.000; cattolici: 41.137; sacerdoti: 23; religiosi: 43; diaconi permanenti: 1), Papua Nuova Guinea. Il Vescovo eletto è nato a Malabon (Filippine) nel 1949, ha pronunciato i voti perpetui nella Congregazione della Missione nel 1971 ed è stato ordinato sacerdote nel 1974. Dal 2009 è stato Superiore Provinciale della Congregazione della Missione nelle Filippine e nelle missioni in Papua Nuova Guinea e nelle Isole Salomone.

- Il Monsignore Joseph R. Binzer, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Cincinnati (superficie: 22.118; popolazione: 4.023.332; cattolici: 468.204; sacerdoti: 501; religiosi: 1.190; diaconi permanenti: 176), Stati Uniti d’America. Il Vescovo eletto è nato nel 1955 a Cincinnati (Stati Uniti d’America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1994. È stato finora Vicario Generale dell’Arcidiocesi, Cancelliere e Parroco della “Saint Louis Parish”.
NA:NER:NEA/ VIS 20110406 (250)

martedì 5 aprile 2011

PROGRAMMA BEATIFICAZIONE GIOVANNI PAOLO II

CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2011 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo una Conferenza Stampa di presentazione dei preparativi e programmi per la Beatificazione di Giovanni Paolo II. Alla Conferenza sono intervenuti il Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma; Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Radio Vaticana, del Centro Televisivo Vaticano e della Sala Stampa della Santa Sede; Don Caesar Atuire, Amministratore Delegato dell’Opera Romana Pellegrinaggi; Monsignor Marco Frisina, Direttore dell’Ufficio Liturgico del Vicariato di Roma; e Don Walter Insero, Incaricato dell’Ufficio Comunicazioni Sociali del Vicariato di Roma.

Il Cardinale Vallini ha presentato il programma completo delle tre celebrazioni della Beatificazione “fortemente caratterizzata da alcuni elementi particolari che vogliono sottolineare la ricchezza della personalità del nuovo Beato e nel contempo il grande impatto che il suo pontificato ha avuto nella vita della Diocesi di Roma e nel mondo intero”.

1. - La Veglia del 30 aprile. Circo Massimo, ore 20-22,30. La celebrazione della Veglia sarà articolata in due parti. La prima parte sarà una Celebrazione della Memoria dedicata alle parole e ai gesti di Giovanni Paolo II. Seguirà una solenne processione in cui verrà intronizzata l’immagine di Maria Salus Populi Romani, accompagnata dai rappresentanti di tutte le parrocchie e cappellanie diocesane. La celebrazione proseguirà con le preziose testimonianze di alcuni stretti collaboratori del Papa, il Cardinale Stanislaw Dziwisz, Suo Segretario Particolare, il Dottor Joaquín Navarro-Valls, ex Direttore della Sala Stampa della Santa Sede e la testimonianza di Sr. Marie Simon-Pierre, la cui guarigione miracolosa ha aperto la via per la Giustificabeatificazione. Al termine di questa prima parte seguirà il canto del “Totus tuus”, composto per il 50° dell’ordinazione sacerdotale di Giovanni Paolo II e tante volte eseguito in sua presenza nelle celebrazioni diocesane.

La seconda parte sarà tutta imperniata sulla Celebrazione dei Misteri Luminosi del Santo Rosario, introdotti proprio da Papa Giovanni Paolo II. Dopo il canto dell’Inno del Beato Giovanni Paolo II “Aprite le porte a Cristo” ci sarà una introduzione del Cardinale Vicario Agostino Vallini, che presenterà in sintesi la personalità spirituale e pastorale del Beato. Seguirà la recita del Rosario in collegamento diretto con cinque Santuari mariani. Ognuno dei Misteri del Rosario sarà legato ad una intenzione di preghiera, cara a Giovanni Paolo II.

Nel Santuario di Łagniewniki in Cracovia (Polonia), l’Intenzione di preghiera saranno i Giovani; nel Santuario di Kawekamo – Bugando (Tanzania), l’Intenzione di preghiera sarà la Famiglia; nel Santuario di Notre Dame du Lebanon – Harissa in Libano, l’Intenzione di preghiera sarà l’Evangelizzazione; nella Basilica di Sancta Maria de Guadalupe, Città del Messico (Messico), l’Intenzione di preghiera sarà la speranza e la pace dei popoli ed infine nel Santuario di Fatima, l’Intenzione di preghiera sarà La Chiesa. Nella parte finale il Santo Padre Benedetto XVI, in collegamento dal Palazzo Apostolico, reciterà l’Orazione finale e impartirà la Benedizione Apostolica a tutti i partecipanti.

Nella notte dal 30 aprile al 1° maggio le seguenti chiese rimarranno aperte per la preghiera: Santa Agnese in Agone in Piazza Navona; San Marco al Campidoglio; Santa Anastasia; Santissimo Nome di Gesù all’Argentina; Santa Maria in Vallicella; San Giovanni dei Fiorentini; Sant’Andrea della Valle; San Bartolomeo all’Isola.

2. - Messa di Beatificazione del 1° maggio, Domenica Ottava di Pasqua o della Divina Misericordia, in Piazza San Pietro. Alle ore 9:00: Ora di preparazione, alle ore 10:00: Celebrazione presieduta dal Santo Padre Benedetto XVI. La solenne liturgia di Beatificazione sarà presieduta da un’ora di preparazione in cui si pregherà la Coroncina della Divina Misericordia, devozione introdotta da Santa Faustina Kowalska, tanto cara al Beato Giovanni Paolo II. La preparazione terminerà con una Invocazione della Misericordia sul mondo con il canto dello “Jezu ufam tobie”. Seguirà la Santa Messa con i testi della Domenica dell’Ottava di Pasqua. Al termine della formula di beatificazione, quando si scoprirà l’Arazzo che raffigura il nuovo Beato, verrà cantato l’Inno del Beato in lingua latina.

3. - La Messa di Ringraziamento, lunedì 2 maggio, ore 10:30, in Piazza San Pietro, sarà presieduta dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato. Sarà la prima messa celebrata in onore del nuovo Beato. I testi saranno quelli della Messa di Beatificazione. La celebrazione sarà animata dal Coro della Diocesi di Roma con la partecipazione del Coro di Varsavia e dell’Orchestra Sinfonica di Wadowice (Polonia).

Padre Lombardi ha spiegato che nel pomeriggio di venerdì 29 aprile avverrà la traslazione della tomba di Innocenzo XI – collocata nella Cappella di San Sebastiano nella Basilica Vaticana -, all’Altare della Trasfigurazione, in modo da poter collocare al suo posto la tomba di Giovanni Paolo II. La mattina dello stesso giorno il feretro di Giovanni Paolo II – che non sarà aperto – sarà collocato davanti alla tomba di San Pietro, nelle Grotte Vaticane e la mattina del 1° maggio, sarà portato in Basilica, davanti all’Altare della Confessione.

Al termine della cerimonia di Beatificazione, il Papa e i Cardinali concelebranti si dirigeranno all’Altare della Confessione per raccogliersi in preghiera davanti al feretro che custodisce le spoglie di Giovanni Paolo II. A partire da questo momento, la venerazione delle spoglie del nuovo Beato sarà possibile a tutti i fedeli.

Don Walter Insero ha presentato il nuovo progetto “Sentinelle digitali”, in ricordo delle parole che il Pontefice polacco rivolse ai giovani radunati a Tor Vergata per la Giornata Mondiale della Gioventù 2000: “Cari amici, vedo in voi le ‘sentinelle del mattino’".

Sarà possibile inviare “cartoline digitali”, utilizzando il portale digitale “Pope2You” del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni sociali, con frasi estratte dai discorsi di Giovanni Paolo II in diverse lingue. Queste cartoline diventeranno un biglietto d’invito che incoraggia i giovani a venire a Roma per non perdere questa meravigliosa esperienza da condividere con altri giovani. È inoltre possibile seguire da questo portale tutte le celebrazioni previste per la Beatificazione (Veglia, Messa di Beatificazione, Messa di Ringraziamento).

Il progetto, realizzato in collaborazione con Radio Vaticana, Centro Televisivo Vaticano ed Ufficio Comunicazioni sociali del Vicariato di Roma, è animato da un gruppo di giovani volontari di Roma, da alcuni seminaristi dei collegi presenti a Roma che assicurano la traduzione nelle diverse lingue e da amici di altri continenti”.
OP/ VIS 20110405 (900)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Alfred Agyenta, Vescovo della Diocesi di Navrongo-Bolgatanga (superficie: 16.602; popolazione: 1.731.343; cattolici: 104.165; sacerdoti: 56; religiosi: 68), Ghana. Il Vescovo eletto è nato nel 1959 a Wiagha (Ghana) ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. È stato finora Professore al Seminario Maggiore “St.Victor” di Tamale (Ghana).
NER/ VIS 20110405 (70)
IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2011 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Luis María Estrada Paetau, O.P., già Vicario Apostolico di Izabal (Guatemala), il 25 marzo, all’età di 75 anni.

- Il Vescovo Julian Gbur, S.V.D., di Stryj degli Ucraini (Ucraina), il 24 marzo, all’età di 68 anni.

- Il Vescovo Agostino Stefan Januszewicz, O.F.M.Conv., emerito di Luziânia (Brasile), il 20 marzo, all’età di 80 anni.

- Il Vescovo Anselmo Müller, M.S.F., emerito di Januária (Brasile), il 24 marzo, all’età di 79 anni.

- Il Vescovo Thomas Nkuissi, emerito di Nkongsamba (Camerun), il 16 marzo, all’età di 82 anni.

- L’Arcivescovo Raymond-Marie Tchidimbo, C.S.Sp., emerito di Conakry (Guinea), il 26 marzo, all’età di 90 anni.
.../ VIS 20110405 (130)

lunedì 4 aprile 2011

DECRETI CONGREGAZIONE CAUSE DEI SANTI

CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza privata il Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi e nel corso dell’udienza ha autorizzato la Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti:

MIRACOLI

- Venerabile Servo di Dio Serafino Morazzone, Sacerdote diocesano, italiano, (1747-1822);

- Venerabile Servo di Dio Clemente Vismara, Sacerdote professo del Pontificio Istituto Missioni Estere (P.I.M.E.), italiano (1897-1988).

- Venerabile Serva di Dio Elena Aiello, Fondatrice della Congregazione delle Suore Minime della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo, italiana (1895-1961);

- Venerabile Serva di Dio Maria Caterina Irigoyen Echegaray (in religione: Maria dello Sposalizio), Suora professa della Congregazione delle Serve di Maria Ministre degli Infermi; spagnola (1848-1918);

- Venerabile Serva di Dio Enrica Alfieri (al secolo: Maria Angela), Suora professa della Congregazione delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret; italiana, (1891-1951).

MARTIRIO

- Servo di Dio Pietro-Adriano Toulorge, Sacerdote professo dei Canonici Regolari Premonstratensi, francese, nato nel 1757 e ucciso, in odio alla Fede, a Coutances (Francia) il 13 ottobre 1793;

- Servi di Dio Francesco Stefano Lacal, Sacerdote professo, e 21 Compagni della Congregazione dei Missionari Oblati di Maria Vergine Immacolata, nonché di Candido Castán San José, Laico, uccisi in odio alla Fede, in Spagna nel 1936.
VIRTÙ EROICHE

- Servo di Dio Tommaso Kurialacherry, primo Vescovo di Changanacherry e Fondatore delle Suore dell'Adorazione del Santissimo Sacramento, indiano (1873-1925);

- Servo di Dio Adolfo Châtillon (in religione: Teofanio Leone), Religioso professo dei Fratelli delle Scuole Cristiane; canadese (1871-1929);

- Serva di Dio Maria Chiara di Santa Teresa di Gesù Bambino (al secolo: Vincenza Damato), Monaca professa dell'Ordine di Santa Chiara di Assisi; italiana, (1909-1948);

- Serva di Dio Maria Dolores Inglese (al secolo: Libera Italia, Maria), Religiosa professa della Congregazione delle Serve di Maria Riparatrici; italiana, (1866-1928).

- Serva di Dio Irene Stefani (al secolo: Aurelia), Religiosa professa dell'Istituto delle Suore Missionarie della Consolata; italiana, (1891-1930);

- Servo di Dio Bernardo Lehner, Laico; tedesco, (1930-1944).
CCS/ VIS 20110404 (340)

GIORNATA RIFLESSIONE, DIALOGO E PREGHIERA PACE AD ASSISI


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2011 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

“Il 1° gennaio scorso, al termine della preghiera dell’Angelus, Benedetto XVI ha annunciato di voler solennizzare il 25° anniversario dello storico incontro tenutosi ad Assisi il 27 ottobre 1986, per volontà del venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo II. In occasione di tale ricorrenza, il Santo Padre intende convocare, il 27 ottobre prossimo, una Giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo, recandosi pellegrino nella città di San Francesco e invitando nuovamente ad unirsi a questo cammino i fratelli cristiani delle diverse confessioni, gli esponenti delle tradizioni religiose del mondo e, idealmente, tutti gli uomini di buona volontà”.

“La Giornata” – si legge ancora nel Comunicato – “avrà come tema: ‘Pellegrini della verità, pellegrini della pace’. Ogni essere umano è, in fondo, un pellegrino in ricerca della verità e del bene. Anche l’uomo religioso rimane sempre in cammino verso Dio: da qui nasce la possibilità, anzi la necessità di parlare e dialogare con tutti, credenti o non credenti, senza rinunciare alla propria identità o indulgere a forme di sincretismo; nella misura in cui il pellegrinaggio della verità è vissuto autenticamente, esso apre al dialogo con l’altro, non esclude nessuno e impegna tutti ad essere costruttori di fraternità e di pace. Sono questi gli elementi che il Santo Padre intende porre al centro della riflessione”.

“Per questo motivo, saranno invitate a condividere il cammino dei rappresentanti delle comunità cristiane e delle principali tradizioni religiose anche alcune personalità del mondo della cultura e della scienza che, pur non professandosi religiose, si sentono sulla strada della ricerca della verità e avvertono la comune responsabilità per la causa della giustizia e della pace in questo nostro mondo”.

“L’immagine del pellegrinaggio riassume dunque il senso dell’evento che si celebrerà: si farà memoria delle tappe percorse, dal primo incontro di Assisi, a quello successivo del gennaio 2002 e, al tempo stesso, si volgerà lo sguardo al futuro, con il proposito di continuare, con tutti gli uomini e le donne di buona volontà, a camminare sulla via del dialogo e della fraternità, nel contesto di un mondo in rapida trasformazione. San Francesco, povero e umile, accoglierà di nuovo tutti nella sua città, divenuta simbolo di fraternità e di pace”.

“Le delegazioni” – precisa il comunicato – “partiranno da Roma, in treno, la mattina stessa del 27 ottobre, insieme con il Santo Padre. All’arrivo in Assisi, ci si recherà presso la Basilica di S. Maria degli Angeli, dove avrà luogo un momento di commemorazione dei precedenti incontri e di approfondimento del tema della Giornata. Interverranno esponenti di alcune delle delegazioni presenti e anche il Santo Padre prenderà la parola”.

“Seguirà un pranzo frugale (...) Sarà poi lasciato un tempo di silenzio, per la riflessione di ciascuno e per la preghiera. Nel pomeriggio, tutti i presenti in Assisi parteciperanno ad un cammino che si snoderà verso la Basilica di San Francesco. Sarà un pellegrinaggio” che “si svolgerà in silenzio, lasciando spazio alla preghiera e alla meditazione personale. (...) All’ombra della Basilica di San Francesco, (...) si terrà il momento finale della giornata, con la rinnovazione solenne del comune impegno per la pace”.

“In preparazione a tale Giornata, Papa Benedetto XVI presiederà in San Pietro, la sera precedente, una veglia di preghiera, con i fedeli della Diocesi di Roma. Le Chiese particolari e le comunità sparse nel mondo sono invitate ad organizzare momenti di preghiera analoghi”.

“Il Papa chiede ai fedeli cattolici” - conclude il Comunicato - “di unirsi spiritualmente alla celebrazione di questo importante evento ed è grato a quanti potranno essere presenti nella città di San Francesco, per condividere questo ideale pellegrinaggio”.
OP/ VIS 20110404 (630)

QUARESIMA: TEMPO DI GRAZIA DONO BENEVOLENZA DEL SIGNORE

CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2011 (VIS). “L’itinerario quaresimale che stiamo vivendo è un particolare tempo di grazia, durante il quale possiamo sperimentare il dono della benevolenza del Signore nei nostri confronti. La liturgia di questa domenica, denominata ‘Laetare’, invita a rallegrarci, a gioire”, queste le parole del Santo Padre ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro per l’Angelus domenicale.


Il Papa ha spiegato che la ragione profonda di questa gioia viene narrata nel Vangelo odierno nel quale Gesù guarisce un uomo cieco dalla nascita. “La domanda che il Signore Gesù rivolge a colui che era stato cieco costituisce il culmine del racconto: ‘Tu credi nel Figlio dell’uomo?’”. Il cieco ‘riconosce il segno operato da Gesù e passa dalla luce degli occhi alla luce della fede: ‘Credo, Signore!’. È da evidenziare come una persona semplice e sincera, in modo graduale, compie un cammino di fede: in un primo momento incontra Gesù come un ‘uomo’ tra gli altri, poi lo considera un ‘profeta’, infine i suoi occhi si aprono e lo proclama ‘Signore’".

“E noi, quale atteggiamento assumiamo di fronte a Gesù?” – ha proseguito il Santo Padre – “Anche noi a causa del peccato di Adamo siamo nati ‘ciechi’, ma nel fonte battesimale siamo stati illuminati dalla grazia di Cristo. Il peccato aveva ferito l’umanità destinandola all’oscurità della morte, ma in Cristo risplende la novità della vita e la meta alla quale siamo chiamati. In Lui, rinvigoriti dallo Spirito Santo, riceviamo la forza per vincere il male e operare il bene. Infatti la vita cristiana è una continua conformazione a Cristo, immagine dell’uomo nuovo, per giungere alla piena comunione con Dio. Il Signore Gesù è ‘la luce del mondo’, perché in Lui ‘risplende la conoscenza della gloria di Dio’ che continua a rivelare nella complessa trama della storia quale sia il senso dell’esistenza umana”.

Dopo l’Angelus Benedetto XVI ha ricordato che il 2 aprile “ricorreva il sesto anniversario della morte del mio amato Predecessore, il Venerabile Giovanni Paolo II. A motivo della sua prossima beatificazione, non ho celebrato la tradizionale Messa di suffragio per lui, ma l’ho ricordato con affetto nella preghiera, come penso tutti voi” – ha detto il Papa – “Mentre, attraverso il cammino quaresimale, ci prepariamo alla festa di Pasqua, ci avviciniamo con gioia anche al giorno in cui potremo venerare come Beato questo grande Pontefice e Testimone di Cristo, e affidarci ancora di più alla sua intercessione”.
ANG/ VIS 20110404 (410)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln (Repubblica Federale di Germania).

- Il Vescovo Franz-Josef Overbeck, di Essen (Repubblica Federale di Germania).

- L’Arcivescovo Carlo Maria Viganò, Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- Il Vescovo Pauly Kannookadan, di Irinjalakuda dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum", con l’emerito Vescovo James Pazhayattil.

- Il Vescovo Jacob Manathodath, di Palghat dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo Paul Alappatt, di Ramanathapuram dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apoatolorum".

- Il Vescovo John Vadakel, C.M.I., di Bijnor dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo Thomas Thuruthimattam, C.S.T., di Gorakhpur dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum”.

Sabato 2 aprile il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

- L’Arcivescovo Ivan Jurkovic, Nunzio Apostolico nella Federazione Russa

- Frère Alois, Priore della Comunità di Taizé.

- Il Professore Rudolf Voderholzer, Direttore dell’"Institut Papst Benedikt XVI", di Regensburg.

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per Vescovi.
AP/ VIS 20110404 (210)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo William Wright, Vescovo di Maitland-Newcastle (superficie: 33.757; popolazione: 648.000; cattolici: 157.000; sacerdoti: 70; religiosi: 236; diaconi permanenti: 9), Australia. Il Vescovo eletto è nato nel 1952 a Washington, D.C. (Stati Uniti d’America), ed è stato ordinato sacerdote nel 1977. Finora Parroco del “All Saints Parish”, Liverpool, Sydney (Australia), succede al Vescovo Micheal John Malone, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

Sabato 2 aprile il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore François Fonlupt, Vescovo di Rodez (superficie: 8.743; popolazione: 273.377; cattolici: 260.000; sacerdoti: 196; religiosi: 807; diaconi permanenti: 11), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1954 a Allègre (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1979. Finora Vicario Episcopale dell’Arcidiocesi di Clermont (Francia), succede al Vescovo Bellino Ghirard, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato l’Arcivescovo Santos Abril y Castelló, che è Vice Camerlengo di Santo Romana Chiesa, Membro della Congregazione per i Vescovi.
NER:RE:NA/ VIS 201104 (120)

venerdì 1 aprile 2011

SECONDA PREDICA QUARESIMA CAPPELLA REDEMPTORIS MATER

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2011 (VIS). Alle 9:00 di questa mattina, nella Cappella “Redemptoris Mater” in Vaticano, il Santo Padre ha assistito alla seconda Predica di Quaresima, tenuta dal Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., sul tema: “Al di sopra di tutto vi sia la carità” (Colossesi 3, 14). Le Prediche di Quaresima hanno avuto inizio il 25 marzo scorso e le due successive avranno luogo venerdì 8 e venerdì 15 aprile.
.../ VIS 20110401 (80)

TELEGRAMMA CORDOGLIO MORTE CARDINALE VITHAYATHIL

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI, nell’apprendere la notizia della morte, all’età di 83 anni, del Cardinale Varkey Vithayathil, C.SS.R., Arcivescovo Maggiore di Ernakulam-Angamaly (India), ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio al Vescovo Bosco Puthur, Vescovo di Curia dell’Arcivescovado Maggiore di Ernakulam-Angamaly (India).

“Profondamente addolorato nell’apprendere la notizia della morte del Cardinale Varkey Vithayathil, C.SS.R., Arcivescovo Maggiore di Ernakulam-Angamaly, trasmetto a Lei, al clero, ai religiosi ed ai fedeli laici di tutta la Chiesa Siro-Malabarese, le mie più sentite condoglianze e l’assicurazione delle mie preghiere. Ricordo con gratitudine le dedizione e lo spirito di servizio del defunto Cardinale alla Chiesa Siro-Malabarese e alla Chiesa Universale. Mi unisco a Lei e a tutte le persone in lutto, ai familiari del defunto Cardinale, nel raccomandare la sua anima all’infinita misericordia di Dio, nostro Padre. A tutti coloro che sono intervenuti alla solenne liturgia esequiale, di cuore impartisco la Benedizione Apostolica in segno di consolazione e di fortezza nel Signore”.
TGR/ VIS 20110401 (180)

ENTRATA IN VIGORE LEGGE VATICANA CONTRASTO RICICLAGGIO

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2011 (VIS). Questa mattina la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblica una Nota Informativa nella quale ricorda che: “Oggi, 1° aprile 2011, entra in vigore la Legge n. CXXVII concernente la prevenzione e il contrasto del riciclaggio dei proventi di attività criminose e del finanziamento del terrorismo, pubblicata il 30 dicembre scorso assieme alla Lettera Apostolica ‘Motu Proprio’ del Sommo Pontefice Benedetto XVI sullo stesso argomento. La Legge, come anche il Motu Proprio, costituiscono un evento di rilevante importanza normativa che ha un significato morale e pastorale di ampia portata”.

“Gli Uffici ed Enti tenuti al rispetto della Legge appena entrata in vigore comprendono l’Istituto per le Opere di Religione (I.O.R.) e gli altri organismi che dipendono dallo Stato della Città del Vaticano o dalla Santa Sede, o che sono collegati a quest’ultima”.

“Oggi entra anche in vigore il Regolamento sul trasporto al seguito di denaro contante (...). Le nuove regole sul trasporto di denaro non vietano di portare somme al seguito superiori a 10.000,00 euro, sia in entrata che in uscita dallo Stato della Città del Vaticano, ma prevedono soltanto una dichiarazione da rendere presso gli Uffici ed Enti tenuti agli obblighi antiriciclaggio, dove debba compiersi una qualsiasi operazione, ovvero, in luogo di questi, al Corpo della Gendarmeria presso gli ingressi dello Stato. (...) L’omesso o parziale adempimento dell’obbligo di dichiarazione è sanzionato amministrativamente”.

La Nota conclude precisando che: “Il Professor Marcello Condemi e l’Avvocato Francesco De Pasquale, rispettivamente Sostituto del Presidente e Direttore dell’A.I.F. (Autorità di Informazione finanziaria), hanno partecipato lo scorso mese, in rappresentanza della Santa Sede e dell’Autorità medesima, alla terza riunione sull’applicazione della Convenzione del Consiglio d’Europa sul riciclaggio, il sequestro e la confisca dei proventi di reato e sul finanziamento del terrorismo. Detta Convenzione è stata firmata a Varsavia (Polonia) nel 2005”.

Il Professor Condemi e l’Avvocato De Pasquale “ a margine dei lavori, hanno avuto modo di intrattenersi con esponenti di MONEYVAL, organismo del Consiglio d’Europa deputato alla valutazione dell’ordinamento antiriciclaggio ed antiterrorismo anche della Santa Sede. Nei prossimi giorni, poi, i medesimi rappresentanti saranno presenti a Strasburgo alla 35° riunione Plenaria di MONEYVAL, nell’ambito della quale si discuterà anche della candidatura della Santa Sede a sottoporre alla valutazione di tale organismo il proprio assetto antiriciclaggio ed antiterrorismo”.
OP/ VIS 20110401 (390)
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