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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 11 aprile 2011

CROAZIA: DIFENDERE IDENTITÀ RELIGIOSA E CULTURALE C

ITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina le Lettere Credenziali del Signor Filip Vucak, nuovo Ambasciatore della Croazia. Il 4 e 5 giugno prossimo è in programma un Viaggio del Papa in questo Paese.

Nel ricordare “la bellezza della vostra cultura e la profondità della fede dei vostri antenati”, il Papa ha sottolineato che: “Per fortificare le generazioni attuali occorre esporre con chiarezza il ricco patrimonio della storia croata e della cultura cristiana che l’ha permeata in profondità e sulla quale il vostro popolo si è sempre affidato nelle avversità”.

“La Croazia si integrerà pienamente e velocemente nell’Unione Europea. La Santa Sede non può che congratularsi quando la famiglia europea si completa e riceve Stati che storicamente ne fanno parte. Questa integrazione dovrà farsi nel pieno rispetto delle specificità della Croazia, della sua vita religiosa e della sua cultura. Sarebbe illusorio voler rinnegare la propria identità per unirsi ad un’altra nata in circostanze così diverse da quelle che hanno visto nascere e costruirsi quella della Croazia”.

“Entrando nell’Unione europea” – ha proseguito il Pontefice – “il vostro Paese non riceverà unicamente un sistema economico e giuridico che ha i suoi vantaggi e i suoi limiti, ma potrà ugualmente apportare un contributo proprio e tipicamente croato. Non temete di rivendicare con determinazione il rispetto della vostra storia e della vostra identità religiosa e culturale. Voci contrarie contestano con stupefacente regolarità la realtà delle radici religiose europee. È diventato di moda negare la memoria e le evidenze storiche. Affermare che l’Europa non ha radici cristiane, equivale a fingere che l’uomo possa vivere senza ossigeno e senza alimentarsi. (...) Sono certo che il vostro Paese saprà difendere la propria identità con convinzione e fierezza evitando le nuove insidie che si presenteranno e che, sotto il pretesto di una mal compresa libertà religiosa, sono contrarie al diritto naturale, alla famiglia, e alla morale”.

“Vorrei anche esprimere la mia soddisfazione per l’interesse dimostrato dal vostro Paese affinché i Croati in Bosnia ed Erzegovina ricoprano il ruolo che corrisponde loro come uno dei tre popoli costitutivi del Paese. (...) La Croazia non manca di apportare la sua specificità per facilitare il dialogo e la comprensione fra popoli di diversa tradizione, ma che vivono insieme da secoli. Vi incoraggio a continuare su questa strada che consoliderà la pace nel rispetto di ognuno. Sono felice di constatare che la Croazia promette la libertà religiosa e rispetta la missione specifica della Chiesa”.

“Per tutte queste ragioni” – ha detto infine il Papa all’Ambasciatore – “mi rallegro profondamente di poter visitare il vostro Paese fra qualche settimana. (...) Come lei sa, il tema del Viaggio sarà ‘Insieme, in Cristo’. (...) Insieme nonostante le innumerevoli differenze umane, insieme con queste differenze. In Cristo che ha accompagnato il popolo croato da secoli con bontà e misericordia. Per Cristo, desidero incoraggiare il vostro Paese e incoraggiare la Chiesa che si trova fra di voi e con voi”.
CD/ VIS 20110411 (500)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Cardo Lluís Martínez Sistach, Arcivescovo di Barcelona (Spagna), e Seguito.

- Il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente emerito della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- L’Arcivescovo Salvatore Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.

- L’Arcivescovo Gérald Cyprien Lacroix, di Québec(Canada).

Sabato 9 aprile il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Carlo Maria Martini, Arcivescovo emerito di Milano (Italia).
AP/ VIS 20110411 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Paul Donoghue, S.M. Vescovo di Rarotonga (superficie: 234; popolazione: 12.760; cattolici: 2.531; sacerdoti: 9; religiosi: 8), Isole Cook. Il Vescovo eletto è nato nel 1949 ad Auckland (Nuova Zelanda), ha emesso la prima professione nel 1969 con la Società di Maria ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.
Finora Superiore Provinciale dei Padri Maristi in Oceania, succede al Vescovo Stuart France O’Connell, S.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

Sabato 9 aprile il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale del Vicariato Apostolico di Machiques (Venezuela), presentata dal Vescovo Ramiro Díaz Sánchez, O.M.I., per raggiunti limiti d’età.

- Ha elevato al rango di Diocesi il Vicariato Apostolico di Machiques (Venezuela), con la medesima denominazione e configurazione territoriale e rendendola suffraganea della Chiesa Metropolitana di Maracaibo.

- Ha nominato il Vescovo Jesús Alfonso Guerrero Contreras, O.F.M. Cap., finora Vicario Apostolico di Caroní (Venezuela), primo Vescovo di Machiques (superficie: 25.350; popolazione: 325.000; cattolici: 282.000; sacerdoti: 20; religiosi: 52; diaconi permanenti: 1), Venezuela.

- Ha nominato il Vescovo György Udvardy, finora Ausiliare dell’Arcidiocesi di Esztergom-Budapest (Ungheria), Vescovo della Diocesi di Pécs (superficie: 8.196; popolazione: 662.000; cattolici: 438.000; sacerdoti: 114; religiosi: 56; diaconi permanenti: 3), Ungheria.

- Ha nominato il Vescovo John Moolachira, finora Vescovo di Diphu (India), Arcivescovo Coadiutore di Guwahati (superficie: 17.551; popolazione: 7.040.000; cattolici: 75.551; cattolici: 126; religiosi; 515), India.

- Ha nominato il Cardinale Salvatore De Giorgi, Arcivescovo emerito di Palermo, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni che avranno luogo il 30 maggio 2011 a Pozzuoli (Italia), in occasione della chiusura dell’Anno Giubilare Paolino diocesano nel 1950 anniversario dell’approdo e della predicazione dell’Apostolo San Paolo in tale città.
RE:ECE:NER:NEC:NA/ VIS 20110411 (300)

venerdì 8 aprile 2011

PIETÀ POPOLARE ED EVANGELIZZAZIONE AMERICA LATINA

CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Vaticano i partecipanti alla Plenaria della Pontificia Commissione per l’America Latina, che ha avuto per tema: “Incidenza della pietà popolare nel processo di evangelizzazione dell’America Latina”.

Il Papa ha affermato che i Vescovi che si sono riuniti ad Aparecida, (2007) per la V Conferenza Generale dell’Episcopato Latinoamericano e del Caribe, “hanno presentato la pietà popolare come uno spazio di incontro con Gesù Cristo e una forma di espressione della fede della Chiesa, per cui la pietà popolare non può essere considerata come elemento secondario della vita cristiana”. La profonda religiosità popolare che caratterizza la fede dei popoli latinoamericani costituisce “il prezioso tesoro della Chiesa cattolica in America Latina, da proteggere, promuovere e, quando necessario, anche purificare”.

Per realizzare la nuova evangelizzazione in America Latina” – ha proseguito Benedetto XVI – “non si possono trascurare le molteplici dimostrazioni della pietà popolare. Ben incanalate e debitamente accompagnate, esse favoriscono un proficuo incontro con Dio, una intensa venerazione del Santissimo Sacramento, una grande devozione alla Vergine Maria, l’affetto al Successore di Pietro e il senso di appartenenza alla Chiesa (...). La fede, perciò, deve essere la fonte principale della pietà popolare, perché non si riduca ad una semplice espressione culturale di una determinata regione e deve essere in stretta relazione con la sacra Liturgia, che non può essere sostituita da nessuna altra espressione religiosa”.

“Non si può negare, tuttavia” – ha proseguito il Pontefice – “che esistono certe forme deviate di religiosità popolare che, lontane dal promuovere una partecipazione attiva nella Chiesa, creano più confusione e possono favorire una pratica religiosa meramente esteriore e svincolata da una fede ben radicata ed interiormente viva. (...) Tuttavia, escludere le forme di religiosità popolare è del tutto sbagliato. Attraverso di esse, la fede è entrata nel cuore degli uomini, è diventata parte dei loro sentimenti, delle loro abitudini, del loro comune sentire e vivere. (...) Certamente, la pietà popolare dev’essere purificata, riferita al centro, ma merita il nostro amore, ed essa rende noi stessi in modo pienamente reale ‘Popolo di Dio’”.

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso ringraziando i Vescovi per “i coraggiosi contributi volti alla protezione, salvaguardia e purificazione delle diverse espressioni di religiosità popolare in America Latina” ed ha sottolineato che per realizzare questo obiettivo sarà molto importante continuare a promuovere la Missione continentale “con la quale l’episcopato latinoamericano ha inteso rilanciare il processo di una nuova evangelizzazione dopo la Conferenza di Aparecida. (...) Occorre dedicare particolare attenzione all’ambito pastorale, che costituisce un ambito privilegiato perché la fede sia accolta nel cuore del popolo, tocchi i sentimenti più profondi delle persone e si manifesti vigorosa e operante per mezzo della carità divina”.
AG/ VIS 20110408 (480)

SANTA SEDE ALLA FIERA INTERNAZIONALE LIBRO SANTO DOMINGO

CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2011 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, è stato presentato il programma culturale relativo alla presenza della Santa Sede alla Fiera Internazionale del Libro di Santo Domingo, dove è Ospite d’Onore.

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura; il Signor Victor Manuel Grimaldi Céspedes, Ambasciatore della Repubblica Dominicana presso la Santa Sede; Don Giuseppe Costa, S.D.B., Direttore della Libreria Editrice Vaticana e Don Miguel Ángel Reyes Arreguín, Responsabile del Dipartimento America Latina.

La Santa Sede sarà presente con un padiglione all’edizione 2011 della Fiera Internazionale del Libro, che si svolgerà nel Parco della Cultura di Santo Domingo, dal 4 al 22 maggio prossimo. Con la sua presenza la Santa Sede intende commemorare i 500 anni della Diocesi di Santo Domingo, la prima Diocesi del continente americano elevata ad Arcidiocesi Metropolitana nel 1546.

Il Cardinale Ravasi ha precisato che: “Il Santo Padre Benedetto XVI ha benevolmente accolto l’invito rivoltogli dal Ministro della Cultura di Santo Domingo, e quindi per la prima volta la Santa Sede è ospite di una manifestazione del genere”. Il Papa ha designato come suo Rappresentate il Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura.

“L’accordo di collaborazione tra questo Dicastero della Santa Sede e il Ministero della Cultura della Repubblica Dominicana prevede la partecipazione di 20 conferenzieri, manifestazioni artistiche, converti ed altri eventi. La Delegazione della Santa Sede farà dono di una significativa selezione di libri di autori cattolici, destinati a istituzioni accademiche e scolastiche della Repubblica Dominicana, per contribuire ad una maggiore conoscenza della letteratura cattolica contemporanea da parte della nuove generazioni del Paese”.

Nella progettazione e realizzazione del Padiglione della Santa Sede sono impegnati, oltre al Pontificio Consiglio della Cultura, la Libreria Editrice Vaticana, i Musei Vaticani, la Biblioteca Apostolica Vaticana e l’Archivio Segreto Vaticano. Rappresentanti di diverse istituzioni vaticane, come la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra; il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, l’Ufficio Internet, la Radio Vaticana, presenteranno l’attività della Chiesa nell’ambito della cultura.
OP/ VIS 20110408 (330)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Vescovo Joseph Kunnath, C.M.I., di Adilabad dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo Vijay Anand Nedumpuram, C.M.I., di Chanda dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo Simon Stock Palathara, C.M.I., di Jagdalpur dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo Jacob Angadiath, di Saint Thomas the Apostle of Chica¬go dei Siro-Malabaresi (Stati Uniti d'America); Visitatore Apostolico per i fedeli di rito siro-malabarese residenti in Canada, in Visita "ad Limina Apostolorum".

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà in udienza il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/ VIS 20110408 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Agapitus Enuyehnyoh Nfon, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Bamenda (superficie: 10.000; popolazione: 1.261.000; cattolici: 303.729; sacerdoti: 92; religiosi: 296), Camerun. Il Vescovo eletto è nato nel 1964 a Shishong (Camerun) ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. È stato finora Rettore del Seminario Maggiore “St. Thomas Aquinas” a Bambui (Camerun).
NEA/ VIS 20110408 (70)

giovedì 7 aprile 2011

VISITA AD LIMINA APOSTOLORUM VESCOVI SIRO-MALABARESI

CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i Vescovi Siro-Malabaresi, al termine della Visita “ad Limina Apostolorum”.

All’inizio del suo discorso Papa Benedetto XVI ha ricordato il Cardinale Varkey Vithayathil, C.SS.R., Arcivescovo Maggiore di Ernakulam-Angalmaly dei Siro-Malabaresi, mancato il 1° aprile scorso, all’età di 83 anni.

“La vostra visita” – ha affermato Benedetto XVI – “offre la preziosa occasione di ringraziare Dio per il dono della comunione nella fede apostolica e nella vita dello Spirito che unisce voi e il vostro popolo”.

“Ogni Vescovo è chiamato ad essere un ministro di unità nella sua Chiesa particolare e nella Chiesa universale. Questa responsabilità è di particolare importanza in un paese come l’India dove l’unità della Chiesa si riflette nella ricca diversità dei suoi riti e delle sue tradizioni. Vi incoraggio” – ha esortato Benedetto XVI – “ad adoperarvi per continuare a promuovere la comunione fra di voi e fra tutti i vescovi cattolici del mondo, e ad essere espressione viva della comunione fra i vostri sacerdoti e i fedeli”.

Nel ricordare il mandato di San Paolo dell’amore fraterno, il Papa ha sottolineato che: “In questo mistero di comunione d’amore, una espressione privilegiata di condivisione della vita divina è nel matrimonio sacramentale e nella vita famigliare. I rapidi e drammatici cambiamenti, che sono parte della società contemporanea nel mondo, portano con sé non soltanto serie difficoltà, ma nuove possibilità di proclamare la verità liberatrice del messaggio evangelico che trasforma ed eleva tutti i rapporti umani”.

“Il vostro sostegno, cari Fratelli Vescovi” – ha proseguito il Pontefice – “e quello dei vostri sacerdoti e delle comunità per l’educazione solida e integrale dei giovani nella castità e nella responsabilità, li renderà capaci non solo di abbracciare l’autentica natura del matrimonio, ma anche di farne beneficiare la cultura indiana nel suo complesso. Purtroppo la Chiesa non può più contare sul sostegno della società in generale per promuovere il concetto cristiano del matrimonio quale unione permanente ed indissolubile volta alla procreazione e alla santificazione degli sposi. (...) Fate in modo” – ha invitato il Papa – “che la vostra predicazione e catechesi in questo ambito sia paziente e costante”.

Riferendosi alla diverse comunità di religiosi e religiose che si dedicano al servizio di Dio e al prossimo, il Papa ha ricordato che “la vocazione alla vita religiosa e il perseguimento della perfetta carità attrae in ogni età, ma tale perseguimento deve essere alimentato da un costante rinnovamento spirituale, che i superiori devono promuovere, dedicando grande attenzione alla formazione umana, intellettuale e spirituale dei loro confratelli”.

“Per la sua stessa natura, la formazione non è mai completa, ma è continua e deve essere parte integrante della vita quotidiana di ogni individuo e comunità. C’è ancora molto da fare in questo ambito, utilizzando le numerose risorse disponibili nella vostra Chiesa, soprattutto mediante una formazione più profonda nella pratica della preghiera, nelle particolari tradizioni spirituali e liturgiche del rito Siro-Malabar, e nelle necessità intellettuali di una solida pratica pastorale”.

“Vi incoraggio” – ha concluso Benedetto XVI – “in stretta collaborazione con i superiori religiosi, a pianificare efficacemente una solida formazione permanente, in modo che i religiosi e le religiose continuino ad essere potenti testimoni della presenza di Dio nel mondo e del nostro destino eterno, in modo che il dono completo di sé a Dio con la vita religiosa possa brillare in tutta la sua bellezza e purezza davanti agli uomini”.
AL/ VIS 20110407 (570)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Juan Luis Cipriani Thorne, Arcivescovo di Lima (Perù).

- Il Vescovo Anthony Chirayath, di Sagar dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum"

- Il Vescovo Mathew Vanializhakkel, C.V., Vescovo di Satna dei Siro-Malabaresi(India), in Visita "ad Limina Apostolorum"

- Il Vescovo Sebastian Vadakel, di Ujjain dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum"

- Il Vescovo Thomas Elavanal, M.C.B.S., di Kalyan dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum"

- Il Vescovo José Chittooparambil, C.M.I., di Rajkot dei Siro-Malabaresi(India), in Visita "ad Limina Apostolorum" con l’emerito Vescovo Gregory Karotemprel, C.M.I.
AP:AL/ VIS 20110407 (110)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’Arcidiocesi di Lahore (Pakistan), presentata dal Vescovo Lawrence John Saldanha, per raggiunti limiti d’età.
RE/ VIS 20110407 (40)

mercoledì 6 aprile 2011

TERESA DI LISIEUX MAESTRA "PICCOLA VIA FIDUCIA E AMORE"

CITTA' DEL VATICANO, 6 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell’odierna Udienza Generale, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 10.000 persone, a Santa Teresa di Lisieux o di Gesù Bambino e del Volto Santo “che visse in questo mondo solo 24 anni, alla fine del XIX secolo, conducendo una vita molto semplice e nascosta, ma che, dopo la morte e la pubblicazione dei suoi scritti, è diventata una delle sante più conosciute e amate”.

“La ‘piccola Teresa’" – ha proseguito il Papa – “non ha mai smesso di aiutare le anime più semplici, i piccoli, i poveri e i sofferenti che la pregano, ma ha anche illuminato tutta la Chiesa con la sua profonda dottrina spirituale, a tal punto che il Venerabile Giovanni Paolo II, nel 1997, ha voluto darle il titolo di Dottore della Chiesa, in aggiunta a quello di Patrona delle Missioni, già attribuitole da Pio XI nel 1939” definendola "’esperta della scientia amoris’. Questa scienza, che vede risplendere nell'amore tutta la verità della fede, Teresa la esprime principalmente nel racconto della sua vita, pubblicato un anno dopo la sua morte sotto il titolo di ‘Storia di un'anima’”.

Teresa nacque nel 1873 ad Alençon (Francia), ultima dei nove figli di Luigi e Zelia Martin, sposi e genitori esemplari beatificati nel 2008. Rimase orfana della madre all’età di 4 anni e più tardi fu colpita da una grave malattia nervosa che nel 1886 “guarì per una grazia divina, che lei stessa definisce il ‘sorriso della Madonna’. (...) Nel novembre del 1887, Teresa si reca in pellegrinaggio a Roma insieme al padre e alla sorella Celina. Per lei, il momento culminante è l'Udienza del Papa Leone XIII, al quale domanda il permesso di entrare, appena quindicenne, nel Carmelo di Lisieux. Un anno dopo, il suo desiderio si realizza: si fa Carmelitana (...). Contemporaneamente, inizia anche la dolorosa ed umiliante malattia mentale di suo padre. È una grande sofferenza che conduce Teresa alla contemplazione del Volto di Gesù nella sua Passione. (...) La sua professione religiosa, nella festa della Natività di Maria, l’8 settembre 1890, è per lei un vero matrimonio spirituale nella ‘piccolezza’ evangelica”. Nel 1896 inizia la “sua passione in unione profonda alla Passione di Gesù; si tratta della passione del corpo, con la malattia che la condurrà alla morte attraverso grandi sofferenze, ma soprattutto si tratta della passione dell'anima, con una dolorosissima prova della fede”.

“Con Maria accanto alla Croce di Gesù, Teresa vive allora la fede più eroica, come luce nelle tenebre che le invadono l’anima” – ha detto il Papa – “In questo contesto di sofferenza, vivendo il più grande amore nelle più piccole cose della vita quotidiana, la Santa porta a compimento la sua vocazione di essere l’Amore nel cuore della Chiesa”.

“Teresa muore la sera del 30 settembre 1897, pronunciando le semplici parole ‘Mio Dio, vi amo!’, guardando il Crocifisso che stringeva nelle mani. Queste ultime parole della Santa” – ha sottolineato Benedetto XVI – “sono la chiave di tutta la sua dottrina, della sua interpretazione del Vangelo. L'atto d'amore, espresso nel suo ultimo soffio, era come il continuo respiro della sua anima, come il battito del suo cuore. Le semplici parole ‘Gesù Ti amo’ sono al centro di tutti i suoi scritti”.

“Teresa è uno dei ‘piccoli’ del Vangelo che si lasciano condurre da Dio nelle profondità del suo Mistero. Una guida per tutti, soprattutto per coloro che, nel Popolo di Dio, svolgono il ministero di teologi. Con l'umiltà e la carità, la fede e la speranza, Teresa entra continuamente nel cuore della Sacra Scrittura che racchiude il Mistero di Cristo. E tale lettura della Bibbia, nutrita dalla scienza dell’amore, non si oppone alla scienza accademica. La scienza dei santi, infatti, di cui lei stessa parla nell'ultima pagina della Storia di un'anima, è la scienza più alta”.

“Nel Vangelo, Teresa scopre soprattutto la Misericordia di Gesù (...) ‘Fiducia e Amore’ sono dunque il punto finale del racconto della sua vita, due parole che come fari hanno illuminato tutto il suo cammino di santità, per poter guidare gli altri sulla stessa sua ‘piccola via di fiducia e di amore’, dell’infanzia spirituale. Fiducia” – ha concluso il Pontefice – “come quella del bambino che si abbandona nelle mani di Dio, inseparabile dall'impegno forte, radicale del vero amore, che è dono totale di sé, per sempre”.
AG/ VIS 20110406 (720)

APPELLO COSTA D’AVORIO E LIBIA

CITTA' DEL VATICANO, 6 APR. 2011 (VIS). Al termine dell’Udienza Generale di oggi il Papa, riferendosi alle drammatiche vicende della Costa d’Avorio e della Libia ha detto: “Continuo a seguire con grande apprensione le drammatiche vicende che le care popolazioni della Costa d’Avorio e della Libia stanno vivendo in questi giorni. Mi auguro, inoltre, che il Cardinale Turkson, che avevo incaricato di recarsi in Costa d’Avorio per manifestare la mia solidarietà possa presto entrare nel Paese. Prego per le vittime e sono vicino a tutti coloro che stanno soffrendo. La violenza e l’odio sono sempre una sconfitta! Per questo rivolgo un nuovo e accorato appello a tutte le parti in causa, affinché si avvii l’opera di pacificazione e di dialogo e si evitino ulteriori spargimenti di sangue”.
AG/ VIS 20110406 (130)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 6 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S:, che è Prefetto della Congregazione per i Vescovi, Membro del Pontificio Consiglio per i Test i Legislativi.

- Il Vescovo Antonio Marino, Vescovo di Mar del Plata (superficie: 22.850; popolazione: 869.000; cattolici: 695.000; sacerdoti: 87; religiosi: 165; diaconi permanenti: 5), Argentina. Il Vescovo Marino è stato finora Ausiliare di La Plata (Argentina).

- Il Vescovo Moses Costa, C.S.C., Vescovo di Chittagong (superficie: 39.247; popolazione: 33.852.000; cattolici: 37.804; sacerdoti: 40; religiosi: 126), Bangladesh. Il Vescovo Costa è stato finora Vescovo di Dinajpur (Bangladesh).

- Il Padre Rolando Santos, C.M., Superiore Provinciale dei Padri Lazzaristi nelle Filippine, Vescovo di Alotau-Sideia (superficie: 20.000; popolazione: 245.000; cattolici: 41.137; sacerdoti: 23; religiosi: 43; diaconi permanenti: 1), Papua Nuova Guinea. Il Vescovo eletto è nato a Malabon (Filippine) nel 1949, ha pronunciato i voti perpetui nella Congregazione della Missione nel 1971 ed è stato ordinato sacerdote nel 1974. Dal 2009 è stato Superiore Provinciale della Congregazione della Missione nelle Filippine e nelle missioni in Papua Nuova Guinea e nelle Isole Salomone.

- Il Monsignore Joseph R. Binzer, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Cincinnati (superficie: 22.118; popolazione: 4.023.332; cattolici: 468.204; sacerdoti: 501; religiosi: 1.190; diaconi permanenti: 176), Stati Uniti d’America. Il Vescovo eletto è nato nel 1955 a Cincinnati (Stati Uniti d’America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1994. È stato finora Vicario Generale dell’Arcidiocesi, Cancelliere e Parroco della “Saint Louis Parish”.
NA:NER:NEA/ VIS 20110406 (250)

martedì 5 aprile 2011

PROGRAMMA BEATIFICAZIONE GIOVANNI PAOLO II

CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2011 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo una Conferenza Stampa di presentazione dei preparativi e programmi per la Beatificazione di Giovanni Paolo II. Alla Conferenza sono intervenuti il Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma; Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Radio Vaticana, del Centro Televisivo Vaticano e della Sala Stampa della Santa Sede; Don Caesar Atuire, Amministratore Delegato dell’Opera Romana Pellegrinaggi; Monsignor Marco Frisina, Direttore dell’Ufficio Liturgico del Vicariato di Roma; e Don Walter Insero, Incaricato dell’Ufficio Comunicazioni Sociali del Vicariato di Roma.

Il Cardinale Vallini ha presentato il programma completo delle tre celebrazioni della Beatificazione “fortemente caratterizzata da alcuni elementi particolari che vogliono sottolineare la ricchezza della personalità del nuovo Beato e nel contempo il grande impatto che il suo pontificato ha avuto nella vita della Diocesi di Roma e nel mondo intero”.

1. - La Veglia del 30 aprile. Circo Massimo, ore 20-22,30. La celebrazione della Veglia sarà articolata in due parti. La prima parte sarà una Celebrazione della Memoria dedicata alle parole e ai gesti di Giovanni Paolo II. Seguirà una solenne processione in cui verrà intronizzata l’immagine di Maria Salus Populi Romani, accompagnata dai rappresentanti di tutte le parrocchie e cappellanie diocesane. La celebrazione proseguirà con le preziose testimonianze di alcuni stretti collaboratori del Papa, il Cardinale Stanislaw Dziwisz, Suo Segretario Particolare, il Dottor Joaquín Navarro-Valls, ex Direttore della Sala Stampa della Santa Sede e la testimonianza di Sr. Marie Simon-Pierre, la cui guarigione miracolosa ha aperto la via per la Giustificabeatificazione. Al termine di questa prima parte seguirà il canto del “Totus tuus”, composto per il 50° dell’ordinazione sacerdotale di Giovanni Paolo II e tante volte eseguito in sua presenza nelle celebrazioni diocesane.

La seconda parte sarà tutta imperniata sulla Celebrazione dei Misteri Luminosi del Santo Rosario, introdotti proprio da Papa Giovanni Paolo II. Dopo il canto dell’Inno del Beato Giovanni Paolo II “Aprite le porte a Cristo” ci sarà una introduzione del Cardinale Vicario Agostino Vallini, che presenterà in sintesi la personalità spirituale e pastorale del Beato. Seguirà la recita del Rosario in collegamento diretto con cinque Santuari mariani. Ognuno dei Misteri del Rosario sarà legato ad una intenzione di preghiera, cara a Giovanni Paolo II.

Nel Santuario di Łagniewniki in Cracovia (Polonia), l’Intenzione di preghiera saranno i Giovani; nel Santuario di Kawekamo – Bugando (Tanzania), l’Intenzione di preghiera sarà la Famiglia; nel Santuario di Notre Dame du Lebanon – Harissa in Libano, l’Intenzione di preghiera sarà l’Evangelizzazione; nella Basilica di Sancta Maria de Guadalupe, Città del Messico (Messico), l’Intenzione di preghiera sarà la speranza e la pace dei popoli ed infine nel Santuario di Fatima, l’Intenzione di preghiera sarà La Chiesa. Nella parte finale il Santo Padre Benedetto XVI, in collegamento dal Palazzo Apostolico, reciterà l’Orazione finale e impartirà la Benedizione Apostolica a tutti i partecipanti.

Nella notte dal 30 aprile al 1° maggio le seguenti chiese rimarranno aperte per la preghiera: Santa Agnese in Agone in Piazza Navona; San Marco al Campidoglio; Santa Anastasia; Santissimo Nome di Gesù all’Argentina; Santa Maria in Vallicella; San Giovanni dei Fiorentini; Sant’Andrea della Valle; San Bartolomeo all’Isola.

2. - Messa di Beatificazione del 1° maggio, Domenica Ottava di Pasqua o della Divina Misericordia, in Piazza San Pietro. Alle ore 9:00: Ora di preparazione, alle ore 10:00: Celebrazione presieduta dal Santo Padre Benedetto XVI. La solenne liturgia di Beatificazione sarà presieduta da un’ora di preparazione in cui si pregherà la Coroncina della Divina Misericordia, devozione introdotta da Santa Faustina Kowalska, tanto cara al Beato Giovanni Paolo II. La preparazione terminerà con una Invocazione della Misericordia sul mondo con il canto dello “Jezu ufam tobie”. Seguirà la Santa Messa con i testi della Domenica dell’Ottava di Pasqua. Al termine della formula di beatificazione, quando si scoprirà l’Arazzo che raffigura il nuovo Beato, verrà cantato l’Inno del Beato in lingua latina.

3. - La Messa di Ringraziamento, lunedì 2 maggio, ore 10:30, in Piazza San Pietro, sarà presieduta dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato. Sarà la prima messa celebrata in onore del nuovo Beato. I testi saranno quelli della Messa di Beatificazione. La celebrazione sarà animata dal Coro della Diocesi di Roma con la partecipazione del Coro di Varsavia e dell’Orchestra Sinfonica di Wadowice (Polonia).

Padre Lombardi ha spiegato che nel pomeriggio di venerdì 29 aprile avverrà la traslazione della tomba di Innocenzo XI – collocata nella Cappella di San Sebastiano nella Basilica Vaticana -, all’Altare della Trasfigurazione, in modo da poter collocare al suo posto la tomba di Giovanni Paolo II. La mattina dello stesso giorno il feretro di Giovanni Paolo II – che non sarà aperto – sarà collocato davanti alla tomba di San Pietro, nelle Grotte Vaticane e la mattina del 1° maggio, sarà portato in Basilica, davanti all’Altare della Confessione.

Al termine della cerimonia di Beatificazione, il Papa e i Cardinali concelebranti si dirigeranno all’Altare della Confessione per raccogliersi in preghiera davanti al feretro che custodisce le spoglie di Giovanni Paolo II. A partire da questo momento, la venerazione delle spoglie del nuovo Beato sarà possibile a tutti i fedeli.

Don Walter Insero ha presentato il nuovo progetto “Sentinelle digitali”, in ricordo delle parole che il Pontefice polacco rivolse ai giovani radunati a Tor Vergata per la Giornata Mondiale della Gioventù 2000: “Cari amici, vedo in voi le ‘sentinelle del mattino’".

Sarà possibile inviare “cartoline digitali”, utilizzando il portale digitale “Pope2You” del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni sociali, con frasi estratte dai discorsi di Giovanni Paolo II in diverse lingue. Queste cartoline diventeranno un biglietto d’invito che incoraggia i giovani a venire a Roma per non perdere questa meravigliosa esperienza da condividere con altri giovani. È inoltre possibile seguire da questo portale tutte le celebrazioni previste per la Beatificazione (Veglia, Messa di Beatificazione, Messa di Ringraziamento).

Il progetto, realizzato in collaborazione con Radio Vaticana, Centro Televisivo Vaticano ed Ufficio Comunicazioni sociali del Vicariato di Roma, è animato da un gruppo di giovani volontari di Roma, da alcuni seminaristi dei collegi presenti a Roma che assicurano la traduzione nelle diverse lingue e da amici di altri continenti”.
OP/ VIS 20110405 (900)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Alfred Agyenta, Vescovo della Diocesi di Navrongo-Bolgatanga (superficie: 16.602; popolazione: 1.731.343; cattolici: 104.165; sacerdoti: 56; religiosi: 68), Ghana. Il Vescovo eletto è nato nel 1959 a Wiagha (Ghana) ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. È stato finora Professore al Seminario Maggiore “St.Victor” di Tamale (Ghana).
NER/ VIS 20110405 (70)
IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2011 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Luis María Estrada Paetau, O.P., già Vicario Apostolico di Izabal (Guatemala), il 25 marzo, all’età di 75 anni.

- Il Vescovo Julian Gbur, S.V.D., di Stryj degli Ucraini (Ucraina), il 24 marzo, all’età di 68 anni.

- Il Vescovo Agostino Stefan Januszewicz, O.F.M.Conv., emerito di Luziânia (Brasile), il 20 marzo, all’età di 80 anni.

- Il Vescovo Anselmo Müller, M.S.F., emerito di Januária (Brasile), il 24 marzo, all’età di 79 anni.

- Il Vescovo Thomas Nkuissi, emerito di Nkongsamba (Camerun), il 16 marzo, all’età di 82 anni.

- L’Arcivescovo Raymond-Marie Tchidimbo, C.S.Sp., emerito di Conakry (Guinea), il 26 marzo, all’età di 90 anni.
.../ VIS 20110405 (130)

lunedì 4 aprile 2011

DECRETI CONGREGAZIONE CAUSE DEI SANTI

CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza privata il Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi e nel corso dell’udienza ha autorizzato la Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti:

MIRACOLI

- Venerabile Servo di Dio Serafino Morazzone, Sacerdote diocesano, italiano, (1747-1822);

- Venerabile Servo di Dio Clemente Vismara, Sacerdote professo del Pontificio Istituto Missioni Estere (P.I.M.E.), italiano (1897-1988).

- Venerabile Serva di Dio Elena Aiello, Fondatrice della Congregazione delle Suore Minime della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo, italiana (1895-1961);

- Venerabile Serva di Dio Maria Caterina Irigoyen Echegaray (in religione: Maria dello Sposalizio), Suora professa della Congregazione delle Serve di Maria Ministre degli Infermi; spagnola (1848-1918);

- Venerabile Serva di Dio Enrica Alfieri (al secolo: Maria Angela), Suora professa della Congregazione delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret; italiana, (1891-1951).

MARTIRIO

- Servo di Dio Pietro-Adriano Toulorge, Sacerdote professo dei Canonici Regolari Premonstratensi, francese, nato nel 1757 e ucciso, in odio alla Fede, a Coutances (Francia) il 13 ottobre 1793;

- Servi di Dio Francesco Stefano Lacal, Sacerdote professo, e 21 Compagni della Congregazione dei Missionari Oblati di Maria Vergine Immacolata, nonché di Candido Castán San José, Laico, uccisi in odio alla Fede, in Spagna nel 1936.
VIRTÙ EROICHE

- Servo di Dio Tommaso Kurialacherry, primo Vescovo di Changanacherry e Fondatore delle Suore dell'Adorazione del Santissimo Sacramento, indiano (1873-1925);

- Servo di Dio Adolfo Châtillon (in religione: Teofanio Leone), Religioso professo dei Fratelli delle Scuole Cristiane; canadese (1871-1929);

- Serva di Dio Maria Chiara di Santa Teresa di Gesù Bambino (al secolo: Vincenza Damato), Monaca professa dell'Ordine di Santa Chiara di Assisi; italiana, (1909-1948);

- Serva di Dio Maria Dolores Inglese (al secolo: Libera Italia, Maria), Religiosa professa della Congregazione delle Serve di Maria Riparatrici; italiana, (1866-1928).

- Serva di Dio Irene Stefani (al secolo: Aurelia), Religiosa professa dell'Istituto delle Suore Missionarie della Consolata; italiana, (1891-1930);

- Servo di Dio Bernardo Lehner, Laico; tedesco, (1930-1944).
CCS/ VIS 20110404 (340)

GIORNATA RIFLESSIONE, DIALOGO E PREGHIERA PACE AD ASSISI


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2011 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

“Il 1° gennaio scorso, al termine della preghiera dell’Angelus, Benedetto XVI ha annunciato di voler solennizzare il 25° anniversario dello storico incontro tenutosi ad Assisi il 27 ottobre 1986, per volontà del venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo II. In occasione di tale ricorrenza, il Santo Padre intende convocare, il 27 ottobre prossimo, una Giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo, recandosi pellegrino nella città di San Francesco e invitando nuovamente ad unirsi a questo cammino i fratelli cristiani delle diverse confessioni, gli esponenti delle tradizioni religiose del mondo e, idealmente, tutti gli uomini di buona volontà”.

“La Giornata” – si legge ancora nel Comunicato – “avrà come tema: ‘Pellegrini della verità, pellegrini della pace’. Ogni essere umano è, in fondo, un pellegrino in ricerca della verità e del bene. Anche l’uomo religioso rimane sempre in cammino verso Dio: da qui nasce la possibilità, anzi la necessità di parlare e dialogare con tutti, credenti o non credenti, senza rinunciare alla propria identità o indulgere a forme di sincretismo; nella misura in cui il pellegrinaggio della verità è vissuto autenticamente, esso apre al dialogo con l’altro, non esclude nessuno e impegna tutti ad essere costruttori di fraternità e di pace. Sono questi gli elementi che il Santo Padre intende porre al centro della riflessione”.

“Per questo motivo, saranno invitate a condividere il cammino dei rappresentanti delle comunità cristiane e delle principali tradizioni religiose anche alcune personalità del mondo della cultura e della scienza che, pur non professandosi religiose, si sentono sulla strada della ricerca della verità e avvertono la comune responsabilità per la causa della giustizia e della pace in questo nostro mondo”.

“L’immagine del pellegrinaggio riassume dunque il senso dell’evento che si celebrerà: si farà memoria delle tappe percorse, dal primo incontro di Assisi, a quello successivo del gennaio 2002 e, al tempo stesso, si volgerà lo sguardo al futuro, con il proposito di continuare, con tutti gli uomini e le donne di buona volontà, a camminare sulla via del dialogo e della fraternità, nel contesto di un mondo in rapida trasformazione. San Francesco, povero e umile, accoglierà di nuovo tutti nella sua città, divenuta simbolo di fraternità e di pace”.

“Le delegazioni” – precisa il comunicato – “partiranno da Roma, in treno, la mattina stessa del 27 ottobre, insieme con il Santo Padre. All’arrivo in Assisi, ci si recherà presso la Basilica di S. Maria degli Angeli, dove avrà luogo un momento di commemorazione dei precedenti incontri e di approfondimento del tema della Giornata. Interverranno esponenti di alcune delle delegazioni presenti e anche il Santo Padre prenderà la parola”.

“Seguirà un pranzo frugale (...) Sarà poi lasciato un tempo di silenzio, per la riflessione di ciascuno e per la preghiera. Nel pomeriggio, tutti i presenti in Assisi parteciperanno ad un cammino che si snoderà verso la Basilica di San Francesco. Sarà un pellegrinaggio” che “si svolgerà in silenzio, lasciando spazio alla preghiera e alla meditazione personale. (...) All’ombra della Basilica di San Francesco, (...) si terrà il momento finale della giornata, con la rinnovazione solenne del comune impegno per la pace”.

“In preparazione a tale Giornata, Papa Benedetto XVI presiederà in San Pietro, la sera precedente, una veglia di preghiera, con i fedeli della Diocesi di Roma. Le Chiese particolari e le comunità sparse nel mondo sono invitate ad organizzare momenti di preghiera analoghi”.

“Il Papa chiede ai fedeli cattolici” - conclude il Comunicato - “di unirsi spiritualmente alla celebrazione di questo importante evento ed è grato a quanti potranno essere presenti nella città di San Francesco, per condividere questo ideale pellegrinaggio”.
OP/ VIS 20110404 (630)

QUARESIMA: TEMPO DI GRAZIA DONO BENEVOLENZA DEL SIGNORE

CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2011 (VIS). “L’itinerario quaresimale che stiamo vivendo è un particolare tempo di grazia, durante il quale possiamo sperimentare il dono della benevolenza del Signore nei nostri confronti. La liturgia di questa domenica, denominata ‘Laetare’, invita a rallegrarci, a gioire”, queste le parole del Santo Padre ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro per l’Angelus domenicale.


Il Papa ha spiegato che la ragione profonda di questa gioia viene narrata nel Vangelo odierno nel quale Gesù guarisce un uomo cieco dalla nascita. “La domanda che il Signore Gesù rivolge a colui che era stato cieco costituisce il culmine del racconto: ‘Tu credi nel Figlio dell’uomo?’”. Il cieco ‘riconosce il segno operato da Gesù e passa dalla luce degli occhi alla luce della fede: ‘Credo, Signore!’. È da evidenziare come una persona semplice e sincera, in modo graduale, compie un cammino di fede: in un primo momento incontra Gesù come un ‘uomo’ tra gli altri, poi lo considera un ‘profeta’, infine i suoi occhi si aprono e lo proclama ‘Signore’".

“E noi, quale atteggiamento assumiamo di fronte a Gesù?” – ha proseguito il Santo Padre – “Anche noi a causa del peccato di Adamo siamo nati ‘ciechi’, ma nel fonte battesimale siamo stati illuminati dalla grazia di Cristo. Il peccato aveva ferito l’umanità destinandola all’oscurità della morte, ma in Cristo risplende la novità della vita e la meta alla quale siamo chiamati. In Lui, rinvigoriti dallo Spirito Santo, riceviamo la forza per vincere il male e operare il bene. Infatti la vita cristiana è una continua conformazione a Cristo, immagine dell’uomo nuovo, per giungere alla piena comunione con Dio. Il Signore Gesù è ‘la luce del mondo’, perché in Lui ‘risplende la conoscenza della gloria di Dio’ che continua a rivelare nella complessa trama della storia quale sia il senso dell’esistenza umana”.

Dopo l’Angelus Benedetto XVI ha ricordato che il 2 aprile “ricorreva il sesto anniversario della morte del mio amato Predecessore, il Venerabile Giovanni Paolo II. A motivo della sua prossima beatificazione, non ho celebrato la tradizionale Messa di suffragio per lui, ma l’ho ricordato con affetto nella preghiera, come penso tutti voi” – ha detto il Papa – “Mentre, attraverso il cammino quaresimale, ci prepariamo alla festa di Pasqua, ci avviciniamo con gioia anche al giorno in cui potremo venerare come Beato questo grande Pontefice e Testimone di Cristo, e affidarci ancora di più alla sua intercessione”.
ANG/ VIS 20110404 (410)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln (Repubblica Federale di Germania).

- Il Vescovo Franz-Josef Overbeck, di Essen (Repubblica Federale di Germania).

- L’Arcivescovo Carlo Maria Viganò, Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- Il Vescovo Pauly Kannookadan, di Irinjalakuda dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum", con l’emerito Vescovo James Pazhayattil.

- Il Vescovo Jacob Manathodath, di Palghat dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo Paul Alappatt, di Ramanathapuram dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apoatolorum".

- Il Vescovo John Vadakel, C.M.I., di Bijnor dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo Thomas Thuruthimattam, C.S.T., di Gorakhpur dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum”.

Sabato 2 aprile il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

- L’Arcivescovo Ivan Jurkovic, Nunzio Apostolico nella Federazione Russa

- Frère Alois, Priore della Comunità di Taizé.

- Il Professore Rudolf Voderholzer, Direttore dell’"Institut Papst Benedikt XVI", di Regensburg.

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per Vescovi.
AP/ VIS 20110404 (210)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo William Wright, Vescovo di Maitland-Newcastle (superficie: 33.757; popolazione: 648.000; cattolici: 157.000; sacerdoti: 70; religiosi: 236; diaconi permanenti: 9), Australia. Il Vescovo eletto è nato nel 1952 a Washington, D.C. (Stati Uniti d’America), ed è stato ordinato sacerdote nel 1977. Finora Parroco del “All Saints Parish”, Liverpool, Sydney (Australia), succede al Vescovo Micheal John Malone, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

Sabato 2 aprile il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore François Fonlupt, Vescovo di Rodez (superficie: 8.743; popolazione: 273.377; cattolici: 260.000; sacerdoti: 196; religiosi: 807; diaconi permanenti: 11), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1954 a Allègre (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1979. Finora Vicario Episcopale dell’Arcidiocesi di Clermont (Francia), succede al Vescovo Bellino Ghirard, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato l’Arcivescovo Santos Abril y Castelló, che è Vice Camerlengo di Santo Romana Chiesa, Membro della Congregazione per i Vescovi.
NER:RE:NA/ VIS 201104 (120)

venerdì 1 aprile 2011

SECONDA PREDICA QUARESIMA CAPPELLA REDEMPTORIS MATER

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2011 (VIS). Alle 9:00 di questa mattina, nella Cappella “Redemptoris Mater” in Vaticano, il Santo Padre ha assistito alla seconda Predica di Quaresima, tenuta dal Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., sul tema: “Al di sopra di tutto vi sia la carità” (Colossesi 3, 14). Le Prediche di Quaresima hanno avuto inizio il 25 marzo scorso e le due successive avranno luogo venerdì 8 e venerdì 15 aprile.
.../ VIS 20110401 (80)

TELEGRAMMA CORDOGLIO MORTE CARDINALE VITHAYATHIL

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI, nell’apprendere la notizia della morte, all’età di 83 anni, del Cardinale Varkey Vithayathil, C.SS.R., Arcivescovo Maggiore di Ernakulam-Angamaly (India), ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio al Vescovo Bosco Puthur, Vescovo di Curia dell’Arcivescovado Maggiore di Ernakulam-Angamaly (India).

“Profondamente addolorato nell’apprendere la notizia della morte del Cardinale Varkey Vithayathil, C.SS.R., Arcivescovo Maggiore di Ernakulam-Angamaly, trasmetto a Lei, al clero, ai religiosi ed ai fedeli laici di tutta la Chiesa Siro-Malabarese, le mie più sentite condoglianze e l’assicurazione delle mie preghiere. Ricordo con gratitudine le dedizione e lo spirito di servizio del defunto Cardinale alla Chiesa Siro-Malabarese e alla Chiesa Universale. Mi unisco a Lei e a tutte le persone in lutto, ai familiari del defunto Cardinale, nel raccomandare la sua anima all’infinita misericordia di Dio, nostro Padre. A tutti coloro che sono intervenuti alla solenne liturgia esequiale, di cuore impartisco la Benedizione Apostolica in segno di consolazione e di fortezza nel Signore”.
TGR/ VIS 20110401 (180)

ENTRATA IN VIGORE LEGGE VATICANA CONTRASTO RICICLAGGIO

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2011 (VIS). Questa mattina la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblica una Nota Informativa nella quale ricorda che: “Oggi, 1° aprile 2011, entra in vigore la Legge n. CXXVII concernente la prevenzione e il contrasto del riciclaggio dei proventi di attività criminose e del finanziamento del terrorismo, pubblicata il 30 dicembre scorso assieme alla Lettera Apostolica ‘Motu Proprio’ del Sommo Pontefice Benedetto XVI sullo stesso argomento. La Legge, come anche il Motu Proprio, costituiscono un evento di rilevante importanza normativa che ha un significato morale e pastorale di ampia portata”.

“Gli Uffici ed Enti tenuti al rispetto della Legge appena entrata in vigore comprendono l’Istituto per le Opere di Religione (I.O.R.) e gli altri organismi che dipendono dallo Stato della Città del Vaticano o dalla Santa Sede, o che sono collegati a quest’ultima”.

“Oggi entra anche in vigore il Regolamento sul trasporto al seguito di denaro contante (...). Le nuove regole sul trasporto di denaro non vietano di portare somme al seguito superiori a 10.000,00 euro, sia in entrata che in uscita dallo Stato della Città del Vaticano, ma prevedono soltanto una dichiarazione da rendere presso gli Uffici ed Enti tenuti agli obblighi antiriciclaggio, dove debba compiersi una qualsiasi operazione, ovvero, in luogo di questi, al Corpo della Gendarmeria presso gli ingressi dello Stato. (...) L’omesso o parziale adempimento dell’obbligo di dichiarazione è sanzionato amministrativamente”.

La Nota conclude precisando che: “Il Professor Marcello Condemi e l’Avvocato Francesco De Pasquale, rispettivamente Sostituto del Presidente e Direttore dell’A.I.F. (Autorità di Informazione finanziaria), hanno partecipato lo scorso mese, in rappresentanza della Santa Sede e dell’Autorità medesima, alla terza riunione sull’applicazione della Convenzione del Consiglio d’Europa sul riciclaggio, il sequestro e la confisca dei proventi di reato e sul finanziamento del terrorismo. Detta Convenzione è stata firmata a Varsavia (Polonia) nel 2005”.

Il Professor Condemi e l’Avvocato De Pasquale “ a margine dei lavori, hanno avuto modo di intrattenersi con esponenti di MONEYVAL, organismo del Consiglio d’Europa deputato alla valutazione dell’ordinamento antiriciclaggio ed antiterrorismo anche della Santa Sede. Nei prossimi giorni, poi, i medesimi rappresentanti saranno presenti a Strasburgo alla 35° riunione Plenaria di MONEYVAL, nell’ambito della quale si discuterà anche della candidatura della Santa Sede a sottoporre alla valutazione di tale organismo il proprio assetto antiriciclaggio ed antiterrorismo”.
OP/ VIS 20110401 (390)

SOCIETÀ SECOLARE E GUIDA RELIGIONE EBRAICA E CATTOLICA

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2011 (VIS). La Commissione bilaterale delle Delegazioni del Gran Rabbinato di Israele e della Commissione della Santa Sede per i Rapporti Religiosi con l’Ebraismo hanno tenuto a Gerusalemme, dal 29 al 31 marzo scorso, il decimo incontro per discutere le difficoltà della fede e della guida religiosa nella società secolare. La Commissione era presieduta dal Rabbino Capo Shear Yashuv Cohen e dal Cardinale Jorge María Mejía, Archivista e Bibliotecario emerito di Santa Romana Chiesa.

Al termine dell’incontro, la Commissione ha emesso un Comunicato nel quale si legge: “Oltre ai suoi numerosi vantaggi, il rapido progresso tecnologico, il consumismo rampante e l’ideologia nichilista centrata esageramene sull’individuo alle spese della comunità e del benessere collettivo, hanno condotto ad una crisi morale. Insieme ai benefici dell’emancipazione, lo scorso secolo ha visto una violenza e una barbarie senza precedenti. Il nostro mondo moderno è sostanzialmente privo di senso di appartenenza, di significato e di finalità”.

“La guida religiosa” – si legge ancora nel testo – “ha un ruolo fondamentale nel rispondere a queste realtà, nell’offrire speranza e guida morale derivanti dalla consapevolezza della Presenza Divina e della Immagine Divina in tutti gli esseri umani (...). La descrizione biblica di Mosé (Esodo 3:1-15) è stata presentata come paradigma di guida religiosa che, attraverso il suo incontro con Dio, risponde alla chiamata divina con fede totale, amando il suo popolo, proclamando la Paraola di Dio senza paura, incarnando la libertà e il coraggio, e con un’autorità che procede dall’obbedire a Dio sempre e incondizionatamente, ascoltando tutti, con disponibilità al dialogo”.

Infine la Commissione Bilaterale “auspica che siano presto risolte le questioni in sospeso nei negoziati fra la Santa Sede e lo Stato di Israele, e che gli accordi bilaterali siano rapidamente ratificati a beneficio delle due comunità”. La Delegazione cattolica “ha colto l’occasione per ribadire l’insegnamento storico della Dichiarazione ‘Nostra Aetate’ del Concilio Vaticano II (N° 4), sull’Alleanza Divina con il popolo ebraico” ed “ha ricordato la preghiera per la pace di Benedetto XVI quando ha ricevuto la Delegazione Bilaterale a Roma il 12 marzo 2009”.
.../ VIS 20110401 (360)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, con il Vescovo Alan Stephen Hopes, Ausiliare di Westminster (Gran Bretagna); e il Monsignore Keith Newton, Ordinario dell'Ordinariato Personale di Our Lady of Walsingham.

Il Vescovo Bosco Puthur, Vescovo di Curia dell' Arcivescovato Maggiore di Ernakulam-Angamaly dei Siro-Malabaresi (India) in Visita "ad Limina Apostolorum", con gli Ausiliari Vescovo Thomas Chakiath e Vescovo Sebastian Adayanthrath.

- Il Vescovo George Punnakottil, di Kothamangalam dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo Lawrence Mukkuzhy, di Belthangady dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo Joseph Arumachadath, M.C.B.S., di Bhadravathi dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo Jose Porunnedom, di Mananthavady dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolornm".

- Il Vescovo George Njaralakatt, di Mandya dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo Remigiose Inchananiyil, di Thamarasserry dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum".
AP:AL/ VIS 20110401 (180)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Peter Holiday, Vescovo della Diocesi di Kroonstad (superficie: 30.248; popolazione: 946.000; cattolici: 87.230; sacerdoti: 19; religiosi: 14), Sud Africa. Il Vescovo eletto è nato a Durban (Sud Africa), nel 1952 ed è stato ordinato sacerdote nel 1992. È stato finora Parroco di “Our Lady of the Wayside” a Maryvale, Direttore Arcidiocesano del Lenten Appeal e Vicario per le vocazioni.
NER/ VIS 20110401 (80)

giovedì 31 marzo 2011

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI APRILE

CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2011 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di aprile è la seguente: “Perché la Chiesa sappia offrire alle nuove generazioni, attraverso l’annuncio credibile del Vangelo, ragioni sempre nuove di vita e di speranza”.

L'intenzione Missionaria è la seguente: “Perché i missionari, con la proclamazione del Vangelo e la testimonianza di vita sappiano portare Cristo a quanti ancora non lo conoscono”.
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/… VIS 20110331 (100)
MESSAGGIO AI BUDDISTI: PER PACE AUTENTICA CERCARE VERITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2011 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il Messaggio annuale del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ai Buddisti, in occasione del Vesakh, la festa più importante per i seguaci di questa religione. Quest’anno si celebra l’8 aprile in Giappone, il 10 maggio in Corea, Cina, Taiwan, Viêt Nam, Singapore ed il 17 maggio in Thailandia, Sri Lanka, Cambogia, Birmania e Laos.

Nel Messaggio dal titolo: “Cercando la verità in libertà: Cristiani e Buddisti vivono in pace”, il Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e l’Arcivescovo Pier Luigi Celata, Segretario del medesimo Dicastero, scrivono: “Condizione necessaria per perseguire una pace autentica è l’impegno a cercare la verità. (...) Questa tensione umana verso la verità offre ai seguaci delle diverse religioni una felice opportunità di incontro in profondità e di crescita nel reciproco apprezzamento per i doni di ciascuno”.

“Nel mondo d’oggi, segnato da forme di secolarismo e fondamentalismo che sono spesso nemiche della vera libertà e dei valori spirituali, il dialogo interreligioso può essere la scelta alternativa con la quale troviamo la ‘via d’oro’ per vivere in pace e lavorare insieme per il bene comune. (...) Tale dialogo è anche un potente stimolo a rispettare i fondamentali diritti umani della libertà di coscienza e della libertà di culto. Quando la libertà religiosa è effettivamente riconosciuta, la dignità della persona umana è rispettata nella sua radice; attraverso la sincera ricerca di ciò che è vero e buono, la coscienza morale e le istituzioni civili sono rafforzate; e la giustizia e la pace sono fermamente stabilite”.
CON-DIR/ VIS 20110331 (280)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sua Beatitudine Sviatoslav Schevchuk, Arcivescovo Maggiore di Kyiv-Halyč (Ucraina).

- La Presidenza del Consiglio Episcopale Latinoamericano ( CELAM ):

- Il Cardinale Raymundo Damasceno Assis, Arcivescovo di Aparecida (Brasile), Presidente;

- L’Arcivescovo Baltazar Enrique Porras Cardozo, di Mérida (Venezuela), primo Vice Presidente;

- L’Arcivescovo Andrés Stanovnik, O.F.M.Cap., di Corrientes (Argentina), secondo Vice Presidente;

- Il Vescovo Emilio Aranguren Echeverría, di Holguín (Cuba), Presidente del Comitato Economico;

- Il Vescovo José Leopoldo González González, Ausiliare dì Guadalajara (Messico), Segretario Generale.

- L’Arcivescovo Robert Zollitsch, di Freiburg im Breisgau, (Repubblica Federale dì Germania), Presidente della Conferenza Episcopale Tedesca.

- Il Vescovo Mathew Arackal, di Kanjirapally dei Siro-Malabaresi, (India), in Visita "ad Limina Apostolorun".

- Il Vescovo Joseph Kallarangatt, di Palai dei Siro-Malabaresi (lndia), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo George Alencherry, di Thuckalay dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo Mathew Anikuzhikattil, di Idukki dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum".
AP:AL/ VIS 20110331 (180)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha sollevato il Vescovo Jean-Claude Makaya Loemba dalla cura pastorale della Diocesi di Pointe-Noire (Congo-Brazzaville).
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’Arcidiocesi di Papeete (Thaiti), Isole del Pacifico, presentata dall’Arcivescovo Hubert Coppenrath, per raggiunti limiti d’età.
RE/ VIS 20110331 (60)

martedì 29 marzo 2011

CULTURA DELLA VITA E RISPETTO DIRITTI DELLA FAMIGLIA

CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2011 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre in occasione dell’incontro dei Vescovi responsabili delle Commissioni Episcopali della famiglia e della vita in America Latina e nei Carabi, in corso a Bogotá (Colombia), dal 28 marzo al 1° aprile, sotto la presidenza del Cardinale Ennio Antonelli, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

“Come ha sottolineato la V Conferenza Generale dell’Episcopato Latinoamericano e dei Carabi, la famiglia è il valore più caro ai popoli di queste nobili terre, per cui la pastorale familiare ha un ruolo importante nell’azione evangelizzatrice di ogni Chiesa particolare, con la promozione della cultura della vita ed operando affinché i diritti delle famiglie siano riconosciuti e rispettati”.

“Si constata con dolore che tuttavia le famiglie subiscono sempre più situazioni sfavorevoli provocate dai rapidi cambiamenti culturali, dall’instabilità sociale, dai flussi migratori, dalla povertà, dai programmi educativi che banalizzano la sessualità e le false ideologie. Non possiamo rimanere indifferenti a questi problemi”.

“Nessuno sforzo” – assicura Benedetto XVI – “sarà inutile per promuovere tutto ciò che contribuisce ad aiutare ogni famiglia, fondata sull’unione indissolubile di uomo e donna, a realizzare la propria missione di cellula viva della società, fonte di virtù, scuola di convivenza costruttiva e pacifica, strumento di concordia e ambito privilegiato nel quale la vita umana sia accolta e protetta in modo gioioso e responsabile, dal suo inizio fino alla fine naturale”.

“Vale anche la pena di continuare ad incoraggiare i genitori nel loro diritto e dovere fondamentale di educare le nuove generazioni nella fede nei valori che conferiscono dignità alla esistenza umana”.

Nel sottolineare che la missione continentale promossa ad Aparecida servirà “ad avviare negli amati paesi latinoamericani e dei Carabi la pastorale matrimoniale e familiare”, il Papa scrive inoltre che: “la Chiesa fa affidamento sulle famiglie cristiane, chiamandole ad essere un vero soggetto di evangelizzazione e di apostolato e invitandole ad essere consapevoli della loro coraggiosa missione nel mondo”.

Nel contempo il Papa esorta tutti i partecipanti al presente Incontro a sviluppare nelle loro riflessioni “le grandi linee pastorali segnate dagli episcopati riuniti ad Aparecida, facendo in modo che la famiglia viva un profondo incontro con Cristo con l’ascolto della Sua Parola, la preghiera, la vita sacramentale e l’esercizio della carità. In tal modo, sarà aiutata a porre in pratica una solida spiritualità che favorisca in tutti i suoi membri una decisa aspirazione alla santità, senza temere di mostrare la bellezza degli alti ideali e le esigenze etiche e morali della vita in Cristo”.

“Per promuovere tutto ciò” – scrive ancora il Pontefice – “è necessario incrementare la formazione di tutti coloro che, in varie forme, si dedicano all’evangelizzazione delle famiglie. È anche importante trovare modi di collaborazione con tutti gli uomini e le donne di buona volontà per continuare a proteggere la vita umana, il matrimonio e la famiglia in tutta la regione”.

Il Santo Padre conclude il suo Messaggio esprimendo il suo “affetto e solidarietà a tutte le famiglie dell’America Latina e dei Carabi, in particolare alle famiglie in difficoltà”.
MESS/ VIS 20110329 (500)

DUE RELIGIOSE AUTRICI MEDITAZIONI E LIBRETTO VIA CRUCIS

CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2011 (VIS). I testi delle meditazioni per le Stazioni della Via Crucis al Colosseo del Venerdì Santo di quest’anno sono stati composti, per incarico del Santo Padre, dalla Madre Maria Rita Piccione, Madre Preside della Federazione delle Monache Agostiniane, residente nel Monastero dei Santi Quattro Coronati a Roma.

Le immagini che accompagneranno le diverse Stazioni sul libretto che tradizionalmente viene pubblicato per la Via Crucis e le immagini per la trasmissione televisiva, sono disegni realizzati da Suor Elena Manganelli, anch’essa monaca agostiniana del Monastero di Lecceto (Siena).
OP/ VIS 20110329 (100)

lunedì 28 marzo 2011

SANTA SEDE OSSERVATORE CONFERENZA INTERNAZIONALE LIBIA

CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2011 (VIS). Una Dichiarazione del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., rende noto che: “La Santa Sede parteciperà in qualità di Osservatore alla Conferenza Internazionale sulla Libia che si svolgerà a Londra. La Santa Sede sarà rappresentata dal Nunzio Apostolico in Gran Bretagna, Arcivescovo Antonio Pennini”.
OP/ VIS 20110328 (70)

BENEDETTO XVI RICEVE SUA BEATITUDINE CHRYSOSTOMOS II

CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2011 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

“Nella mattinata di lunedì 28 marzo, Benedetto XVI ha ricevuto in udienza privata Sua Beatitudine Chrysostomos II, Arcivescovo di Nea Giustiniana e di tutta Cipro. Sua Beatitudine era accompagnato da Padre Demosthenis Demosthenous e dal Dr. Ioanni Charilaou”.

“Nel corso del colloquio si sono esaminati, tra l’altro, la situazione dei cristiani in Medio Oriente e il tema della libertà religiosa nell’isola di Cipro. Successivamente Sua Beatitudine si è incontrato anche con il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato”.
OP/ VIS 20110328 (110)

VIDEOMESSAGGIO DEL PAPA PARTECIPANTI “CORTILE GENTILI”

CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2011 (VIS). Di seguito pubblichiamo il testo integrale del videomessaggio del Papa, trasmesso su schermi giganti, ai partecipanti al “Cortile dei Gentili”, incontro di dialogo con i non credenti promosso dal Pontificio Consiglio della Cultura, sul tema: “Illuminismo, religione, ragione comune”. La manifestazione conclusiva ha avuto luogo ieri notte, sul sagrato della Cattedrale di Notre-Dame de Paris.

“Cari giovani, cari amici!

“So che vi siete riuniti numerosi sul sagrato di Notre-Dame de Paris, su invito del Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo di Parigi, e del Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura. Vi saluto tutti, senza dimenticare i fratelli e gli amici della Comunità di Taizé. Sono grato al Pontificio Consiglio per aver ripreso e sviluppato il mio invito ad aprire, nella Chiesa, dei ‘Cortili dei gentili’, immagine che richiama quello spazio aperto sulla vasta spianata vicino al Tempio di Gerusalemme, che permetteva a tutti coloro che non condividevano la fede di Israele di avvicinarsi al Tempio e di interrogarsi sulla religione. In quel luogo, essi potevano incontrare degli scribi, parlare della fede ed anche pregare il Dio ignoto. E se, all’epoca, il Cortile era allo stesso tempo un luogo di esclusione, poiché i ‘Gentili’ non avevano il diritto di entrare nello spazio sacro, Cristo Gesù è venuto per ‘abbattere il muro di separazione che divideva’ ebrei e gentili, ‘per riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo, per mezzo della croce, eliminando in se stesso l’inimicizia. Egli è venuto ad annunziare pace …’ (Ef 2, 14-17), come ci dice san Paolo”.

“Nel cuore della ‘Città delle Luci’, davanti a questo magnifico capolavoro della cultura religiosa francese, Notre-Dame di Paris, un grande spazio si apre per dare nuovo impulso all’incontro rispettoso ed amichevole tra persone di convinzioni diverse. Giovani, credenti e non credenti presenti questa sera, voi volete stare insieme, questa sera come nella vita di tutti i giorni, per incontrarvi e dialogare a partire dai grandi interrogativi dell’esistenza umana. Oggi, molti riconoscono di non appartenere ad alcuna religione, ma desiderano un mondo nuovo e più libero, più giusto e più solidale, più pacifico e più felice. Nel rivolgermi a voi, prendo in considerazione tutto ciò che avete da dirvi: voi non credenti, volete interpellare i credenti, esigendo da loro, in particolare, la testimonianza di una vita che sia coerente con ciò che essi professano e rifiutando qualsiasi deviazione della religione che la renda disumana. Voi credenti, volete dire ai vostri amici che questo tesoro racchiuso in voi merita una condivisione, un interrogativo, una riflessione. La questione di Dio non è un pericolo per la società, non mette in pericolo la vita umana! La questione di Dio non deve essere assente dai grandi interrogativi del nostro tempo”.

“Cari amici, siete chiamati a costruire dei ponti tra voi. Sappiate cogliere l’opportunità che vi si presenta per trovare, nel profondo delle vostre coscienze, in una riflessione solida e ragionata, le vie di un dialogo precursore e profondo. Avete tanto da dirvi gli uni agli altri. Non chiudete la vostra coscienza di fronte alle sfide e ai problemi che avete davanti”.

“Credo profondamente che l’incontro tra la realtà della fede e quella della ragione permetta all’uomo di trovare se stesso. Ma troppo spesso la ragione si piega alla pressione degli interessi e all’attrattiva dell’utilità, costretta a riconoscere questa ultima come criterio ultimo. La ricerca della verità non è facile. E se ciascuno è chiamato a decidersi, con coraggio, a favore della verità, è perché non esistono scorciatoie verso la felicità e la bellezza di una vita compiuta. Gesù lo dice nel Vangelo: ‘La verità vi renderà liberi’”.

“Spetta a voi, cari giovani, far sì che, nel vostro Paese e in Europa, credenti e non credenti ritrovino la via del dialogo. Le religioni non possono aver paura di una laicità giusta, di una laicità aperta che permette a ciascuno di vivere ciò che crede, secondo la propria coscienza. Se si tratta di costruire un mondo di libertà, di uguaglianza e di fraternità, credenti e non credenti devono sentirsi liberi di essere tali, eguali nei loro diritti a vivere la propria vita personale e comunitaria restando fedeli alla proprie convinzioni, e devono essere fratelli tra loro”.

“Una delle ragioni d’essere di questo Cortile dei Gentili è quella di operare a favore di questa fraternità al di là delle convinzioni, ma senza negarne le differenze. E, ancor più profondamente, riconoscendo che solo Dio, in Cristo, ci libera interiormente e ci dona la possibilità di incontrarci davvero come fratelli”.

“Il primo degli atteggiamenti da assumere o delle azioni che potete compiere insieme è rispettare, aiutare ed amare ogni essere umano, poiché esso è una creatura di Dio e in un certo modo la strada che conduce a Lui. Portando avanti ciò che vivete questa sera, contribuite ad abbattere le barriere della paura dell’altro, dello straniero, di colui che non vi assomiglia, paura che spesso nasce dall’ignoranza reciproca, dallo scetticismo o dall’indifferenza. Adoperativi per rafforzare i legami con tutti i giovani senza distinzioni, non dimenticando chi vive in povertà o in solitudine, chi soffre per la disoccupazione, chi sperimenta la malattia o chi si sente ai margini della società”.

“Cari giovani, non è solo la vostra esperienza di vita che potete condividere, ma anche il vostro modo di avvicinarvi alla preghiera. Credenti e non credenti, presenti su questo sagrato dell’Ignoto, siete invitati ad entrare anche all’interno dello spazio sacro, a varcare il magnifico portale di Notre-Dame e ad entrare nella cattedrale per un momento di preghiera. Per alcuni di voi, questa preghiera sarà una preghiera ad un Dio conosciuto nella fede, ma per gli altri essa potrà essere anche una preghiera al Dio Ignoto. Cari giovani non credenti, unendovi a coloro che stanno pregando all’interno di Notre-Dame, in questo giorno dell’Annunciazione del Signore, aprite i vostri cuori ai testi sacri, lasciatevi interpellare dalla bellezza dei canti e, se lo volete davvero, lasciate che i sentimenti racchiusi in voi si elevino verso il Dio Ignoto”.

“Sono lieto di aver potuto rivolgermi a voi questa sera per questo momento inaugurale del Cortile dei Gentili. Spero che vorrete rispondere ad altri appuntamenti che ho fissato, in particolare alla Giornata Mondiale della Gioventù, questa estate, a Madrid. Il Dio che i credenti imparano a conoscere vi invita a scoprirLo e vivere di Lui sempre più. Non abbiate paura! Sulla strada che percorrete insieme verso un mondo nuovo, siate cercatori dell’Assoluto e cercatori di Dio, anche voi per i quali Dio è il Dio Ignoto”.

“E che Colui che ama tutti e ciascuno di voi vi benedica e vi protegga. Egli conta su di voi per prendersi cura degli altri e dell’avvenire, e voi potete contare su di Lui!”.
MESS/ VIS 20110328 (1140)

LAVORO SIA SICURO, DIGNITOSO E STABILE

CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti al Pellegrinaggio della Diocesi di Terni-Narni-Amelia nel 30° anniversario della visita di Papa Giovanni Paolo II alle Acciaierie della Città.

Benedetto XVI ha ricordato in maniera speciale Giovanni Paolo II “per l’amore che mostrò per il mondo del lavoro” ed ha commentato la difficile situazione che attraversa la Diocesi a causa della crisi dell’industria metallurgica che si ripercuote sulla vita di migliaia di persone. “So che la Chiesa diocesana” – ha detto il Papa – fa sue le vostre preoccupazioni e “sente la responsabilità di esservi accanto per comunicarvi la speranza del Vangelo e la forza per edificare una società più giusta e più degna dell’uomo. E lo fa a partire dalla sorgente, dall’Eucaristia”.

“Dall’Eucaristia, infatti, in cui Cristo si rende presente nel suo atto supremo di amore per tutti noi” – ha proseguito il Pontefice – “impariamo ad abitare da cristiani la società, per renderla più accogliente, più solidale, più attenta ai bisogni di tutti, particolarmente dei più deboli, più ricca di amore”.

“In questo orizzonte si colloca anche il tema del lavoro, che oggi vi preoccupa, con i suoi problemi, soprattutto quello della disoccupazione. È importante tenere sempre presente che il lavoro è uno degli elementi fondamentali sia della persona umana, che della società. Le difficili o precarie condizioni del lavoro rendono difficili e precarie le condizioni della società stessa, le condizioni di un vivere ordinato secondo le esigenze del bene comune” – ha sottolineato il Santo Padre, che ha anche ricordato il problema della sicurezza sul lavoro. “Occorre mettere in campo” – ha continuato Benedetto XVI – “ogni sforzo perché la catena delle morti e degli incidenti venga spezzata. E che dire poi della precarietà del lavoro, soprattutto quando riguarda il mondo giovanile? È un aspetto che non manca di creare angoscia in tante famiglie!”.

“Il lavoro” – ha detto il Pontefice citando il discorso tenuto da Giovanni Paolo II in occasione della visita alle acciaierie di Terni – “aiuta ad essere più vicini a Dio e agli altri. Gesù stesso è stato lavoratore, anzi ha passato buona parte della sua vita terrena a Nazaret, nella bottega di Giuseppe. (...) Il suo lavoro, che è stato un vero lavoro fisico, ha occupato la maggior parte della sua vita su questa terra, ed è così entrato nell’opera della redenzione dell’uomo e del mondo”.

“Già questo ci parla della dignità del lavoro, anzi della dignità specifica del lavoro umano che viene inserito nel mistero stesso della redenzione. È importante comprenderlo in questa prospettiva cristiana. Spesso, invece, viene visto solo come strumento di guadagno, se non addirittura, in varie situazioni nel mondo, come mezzo di sfruttamento e quindi di offesa alla stessa dignità della persona. Vorrei accennare pure al problema del lavoro la Domenica. Purtroppo nelle nostre società il ritmo del consumo rischia di rubarci anche il senso della festa e della Domenica come giorno del Signore e della comunità”.

“La Chiesa sostiene, conforta, incoraggia ogni sforzo diretto a garantire a tutti un lavoro sicuro, dignitoso e stabile” – ha concluso Benedetto XVI – “Il Papa (...) è accanto alle vostre famiglie, ai vostri bambini, ai vostri giovani, ai vostri anziani e vi porta tutti nel cuore davanti a Dio. Il Signore benedica voi, il vostro lavoro e il vostro futuro”.
AC/ VIS 20110328 (560)

VISITA DEL SANTO PADRE SACRARIO FOSSE ARDEATINE

CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2011 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI si è recato in visita privata al Sacrario delle Fosse Ardeatine per ricordare le 335 vittime fucilate nel 1944 dalle SS, reparti di difesa del partito nazista, per rappresaglia ad un attentato contro 33 soldati tedeschi compiuto dalla resistenza italiana.

Accogliendo l’invito dell’Associazione Nazionale tra le Famiglie Italiane dei Martiri caduti per la libertà della Patria (A.N.F.I.M.), il Santo Padre ha visitato il Sacrario accompagnato dal Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Roma, Professore Riccardo di Segni e dal Cardinale Andrea Corsero Lanza di Montezemolo, figlio del Colonnello Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo, caduto nella strage nazista.

Deposto un cesto di fiori davanti alla lapide che ricorda l’eccidio, il Santo Padre ha attraversato le grotte ed ha raggiunto l’interno del Sacrario, inginocchiandosi davanti alle tombe. Successivamente il Rabbino Capo di Roma ha recitato in ebraico il Salmo 129 ed il Papa, in italiano, il Salmo 123 ed una preghiera per i defunti.

Uscendo, il Santo Padre ha apposto la sua firma al Libro dei visitatori e - prima di congedarsi alle ore 11:00 per far rientro in Vaticano - sul Piazzale antistante il Sacrario ha rivolto un saluto ai Familiari delle Vittime e a tutti i presenti.

“Ciò che qui è avvenuto il 24 marzo 1944 è offesa gravissima a Dio, perché è la violenza deliberata dell’uomo sull’uomo. È l’effetto più esecrabile della guerra, di ogni guerra, mentre Dio è vita, pace, comunione”, ha detto il Pontefice.

“Come i miei Predecessori, sono venuto qui a pregare e a rinnovare la memoria. Sono venuto ad invocare la divina Misericordia, che sola può colmare i vuoti, le voragini aperte dagli uomini quando, spinti dalla cieca violenza, rinnegano la propria dignità di figli di Dio e fratelli tra loro”.

“Sì, dovunque sia, in ogni continente, a qualunque popolo appartenga, l’uomo è figlio di quel Padre che è nei cieli, è fratello di tutti in umanità. Ma questo essere figlio e fratello non è scontato. Lo dimostrano purtroppo anche le Fosse Ardeatine. Bisogna volerlo, bisogna dire sì al bene e no al male. Bisogna credere nel Dio dell’amore e della vita, e rigettare ogni altra falsa immagine divina, che tradisce il suo santo Nome e tradisce di conseguenza l’uomo, fatto a sua immagine”.

“Perciò, in questo luogo, doloroso memoriale del male più orrendo, la risposta più vera è quella di prendersi per mano, come fratelli, e dire: Padre nostro, noi crediamo in Te, e con la forza del tuo amore vogliamo camminare insieme, in pace, a Roma, in Italia, in Europa, nel mondo intero. Amen”.
BXVI-VISITA/ VIS 20110328 (450)

CRISTO HA SETE DELLA FEDE DI TUTTI NOI

CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2011 (VIS). Di ritorno dalla visita al Sacrario delle Fosse Ardeatine, a mezzogiorno, il Santo Padre si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare l’Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

“Questa III Domenica di Quaresima” – ha detto il Papa – “è caratterizzata dal celebre dialogo di Gesù con la donna Samaritana (...). La donna si recava tutti i giorni ad attingere acqua ad un antico pozzo, risalente al patriarca Giacobbe, e quel giorno vi trovò Gesù, seduto, ‘affaticato per il viaggio’. (...) La stanchezza di Gesù, segno della sua vera umanità, può essere vista come un preludio della passione, con la quale Egli ha portato a compimento l’opera della nostra redenzione. In particolare, nell’incontro con la Samaritana al pozzo, emerge il tema della ‘sete’ di Cristo, che culmina nel grido sulla croce: ‘Ho sete’”.

“Certamente questa sete, come la stanchezza, ha una base fisica” – ha detto il Santo Padre – “Ma Gesù, come dice ancora Agostino, ‘aveva sete della fede di quella donna’, come della fede di tutti noi. Dio Padre lo ha mandato a saziare la nostra sete di vita eterna, donandoci il suo amore, ma per farci questo dono Gesù chiede la nostra fede. L’onnipotenza dell’Amore rispetta sempre la libertà dell’uomo; bussa al suo cuore e attende con pazienza la sua risposta”.

“Nell’incontro con la Samaritana risalta in primo piano il simbolo dell’acqua, che allude chiaramente al sacramento del Battesimo, sorgente di vita nuova per la fede nella Grazia di Dio. (...) Quest’acqua rappresenta lo Spirito Santo, il ‘dono’ per eccellenza che Gesù è venuto a portare da parte di Dio Padre. (...) Grazie all’incontro con Gesù Cristo e al dono dello Spirito Santo, la fede dell’uomo giunge al suo compimento, come risposta alla pienezza della rivelazione di Dio”.
ANG/ VIS 20110328 (320)

APPELLO SVILUPPI SITUAZIONE LIBIA E DIALOGO MEDIO ORIENTE

CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2011 (VIS). “Di fronte alle notizie, sempre più drammatiche, che provengono dalla Libia, cresce la mia trepidazione per l’incolumità e la sicurezza della popolazione civile e la mia apprensione per gli sviluppi della situazione, attualmente segnata dall’uso delle armi”, ha detto il Papa al termine della recita dell’Angelus.

“Nei momenti di maggiore tensione si fa più urgente l’esigenza di ricorrere ad ogni mezzo di cui dispone l’azione diplomatica e di sostenere anche il più debole segnale di apertura e di volontà di riconciliazione fra tutte le Parti coinvolte, nella ricerca di soluzioni pacifiche e durature”.

“In questa prospettiva, mentre elevo al Signore la mia preghiera per un ritorno alla concordia in Libia e nell’intera Regione nordafricana, rivolgo un accorato appello agli organismi internazionali e a quanti hanno responsabilità politiche e militari, per l’immediato avvio di un dialogo, che sospenda l’uso delle armi”.

“Il mio pensiero si indirizza, infine, alle Autorità ed ai cittadini del Medio Oriente, dove nei giorni scorsi si sono verificati diversi episodi di violenza, perché anche là sia privilegiata la via del dialogo e della riconciliazione nella ricerca di una convivenza giusta e fraterna”.
ANG/ VIS 20110328 (200)

POSSESSI CARDINALIZI

CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2011 (VIS). L’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha dato comunicazione delle Prese di Possesso che avranno luogo nei prossimi giorni:

Sabato 2 aprile, alle 16:30, il Cardinale Mauro Piacenza, Prefetto della Congregazione per il Clero, prenderà possesso della Diaconia di San Paolo alle Tre Fontane, Via Laurentina, 473, (Roma).

Domenica 3 aprile, alle 12:00, il Cardinale Raymundo Damasceno Assis, Arcivescovo di Aparecida (Brasile), prenderà possesso del Titolo di Santa Maria in Via, Via del Mortaro, 24 (Roma).
OCL/ VIS 20110328 (100)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L’Arcivescovo Joseph Perumthottam, di Changanacherry dei Siro-Malabaresi (India), in Visita"ad Limina Apostolorum" con l'emerito Arcivescovo Joseph Powathil.

- L’Arcivescovo Mathew Moolakkatt, O.S.B., di Kottayam dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum” con l’Ausiliare Vescovo Joseph Pandarasseril, O.S.B.

- L’Arcivescovo George Valiamattam, di Tellicherry dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- L’Arcivescovo Andrews Thazhath, di Trichur dei Siro-Malabaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum" con l’Ausiliare Vescovo Raphael Thattil.

- Sua Beatitudine Chrysostomos Il, Arcivescovo di Nuova Giustiniana e Tutta Cipro, Primate della Chiesa Ortodossa di Cipro, e Seguito.

Sabato 26 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.

- Il Vescovo Abraham Julios Kackanatt, di Muvattupuzha dei Siro-Malankaresi (India), in Visita “ad Limina Apostolorum”.

- Il Vescovo Geevarghese Divannasios Ottathengil, di Puthur dei Siro-Malankaresi, (India), in Visita “ad Limina Apostolorum”.

- Il Vescovo Joseph Thomas Konnath, di Battery dei Siro-Malankaresi (India), in Visita “ad Limina Apostolorum”.

- Il Vescovo Jacob Barnabas Aerath, O.I.C., Visitatore Apostolico per i Fedeli Siro-Malankaresi dell’India fuori del “territorium proprium”.

Venerdì 25 marzo il Santo padre ha ricevuto in udienza il Vescovo Gerhard Ludwig Müller, di Regensburg (Germania).
AP:AL/ VIS 20110328 (120)

venerdì 25 marzo 2011

PRESULI CHIESA SIRO-MALANKARESE DAL PAPA

CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i Presuli della Chiesa Siro-Malankarese, al termine della Visita “ad Limina Apostolorum”.

“Le tradizioni apostoliche da voi custodite” – ha detto il Papa ai Presuli – “realizzano la loro piena ricchezza spirituale quando sono vissute in unione con la Chiesa universale. In tal senso, voi seguite giustamente le orme del Servo di Dio Mar Ivanios, che guidò i vostri predecessori e i loro fedeli verso la piena comunione con la Chiesa cattolica. Come i vostri antenati, anche voi siete chiamati, entro l’unica casa di Dio, a tramandare, in risoluta fedeltà, questa eredità”.

“Il deposito della fede affidato agli Apostoli e fedelmente trasmesso fino ai nostri tempi è un dono prezioso del Signore” – ha affermato il Santo Padre che ha sottolineato: “Grazie alle sue antiche radici e alla sua storia illustre, la cristianità in India ha da lungo tempo offerto il suo contributo alla cultura e alla società e alle sue espressioni religiose e spirituali. È attraverso una determinazione a vivere il Vangelo (...) che coloro che voi servite daranno un contributo ancora più efficace all’intero Corpo di Cristo e alla società indiana, a beneficio di tutti. Possa il vostro popolo continuare a fiorire grazie alla predicazione della parola di Dio e alla promozione di una fratellanza fondata sull’amore di Dio”.

Benedetto XVI si è quindi soffermato sulle difficoltà che i Presuli incontrano nella loro missione, specialmente per la scarsezza di sacerdoti nelle parrocchie, e li ha esortati a non scoraggiarsi perché “le piccole comunità cristiane hanno spesso offerto una notevole testimonianza nella storia della Chiesa. (...) È questa presenza divina che deve rimanere al centro della vita del vostro popolo, fede e testimonianza, e che voi, loro Pastori, siete chiamati a curare, in modo che, anche se devono vivere lontano dalla loro comunità, non vivano lontano da Cristo”.

Infine il Santo Padre ha ricordato che: “Uno dei modi in cui voi esercitate il vostro ruolo di maestri della fede alla comunità cristiana, è con l’impiego di programmi di formazione catechetica e di fede che si svolgono sotto la vostra direzione. Poiché ‘l’istruzione deve basarsi sulla Sacra Scrittura, la tradizione, la liturgia, e sull’insegnamento dell’Autorità e della vita della Chiesa’, sono lieto di notare la varietà e il numero di programmi che voi impiegate correntemente. Insieme alla celebrazione dei sacramenti, tali programmi contribuiranno a garantire che quanti sono stati a voi affidati saranno in grado di rendere conto della speranza che è in loro in Cristo”.
AL/ VIS 20110325 (420)

VALORE PEDAGOGICO CONFESSIONE

CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i partecipanti al Corso sul Foro Interno promosso dalla Penitenzieria Apostolica. Penitenziere Maggiore è il Cardinale Fortunato Baldelli e Reggente il Monsignor Gianfranco Girotti.

Nel discorso rivolto ai partecipanti il Santo Padre si è soffermato sul “valore pedagogico della Confessione sacramentale”, sia per il ministro che per il penitente.

“La missione sacerdotale” – ha sottolineato il Pontefice – “costituisce un punto di osservazione unico e privilegiato, dal quale, quotidianamente, è dato di contemplare lo splendore della Misericordia divina. (...) Dall’amministrazione del Sacramento della Penitenza possiamo ricevere profonde lezioni di umiltà e di fede! È un richiamo molto forte per ciascun sacerdote alla coscienza della propria identità. Mai, unicamente in forza della nostra umanità, potremmo ascoltare le confessioni dei fratelli! Se essi si accostano a noi, è solo perché siamo sacerdoti, configurati a Cristo Sommo ed Eterno Sacerdote, e resi capaci di agire nel suo Nome e nella sua Persona, di rendere realmente presente Dio che perdona, rinnova e trasforma”.

“La celebrazione del Sacramento della Penitenza” – ha sottolineato il Papa – “ha un valore pedagogico per il sacerdote, in ordine alla sua fede, alla verità e povertà della sua persona, e alimenta in lui la consapevolezza dell’identità sacramentale”.

“Certamente la Riconciliazione sacramentale è uno dei momenti nei quali la libertà personale e la consapevolezza di sé sono chiamate ad esprimersi in modo particolarmente evidente” – ha proseguito il Pontefice – “È forse anche per questo che, in un’epoca di relativismo e di conseguente attenuata consapevolezza del proprio essere, risulta indebolita anche la pratica sacramentale. L’esame di coscienza ha un importante valore pedagogico: esso educa a guardare con sincerità alla propria esistenza, a confrontarla con la verità del Vangelo e a valutarla con parametri non soltanto umani, ma mutuati dalla divina Rivelazione. Il confronto con i Comandamenti, con le Beatitudini e, soprattutto, con il Precetto dell’amore, costituisce la prima grande ‘scuola penitenziale’”.

“Cari sacerdoti” – ha concluso il Santo Padre – “non trascurate di dare opportuno spazio all’esercizio del ministero della Penitenza nel confessionale: essere accolti ed ascoltati costituisce anche un segno umano dell’accoglienza e della bontà di Dio verso i suoi figli. L’integra confessione dei peccati, poi, educa il penitente all’umiltà, al riconoscimento della propria fragilità e, nel contempo, alla consapevolezza della necessità del perdono di Dio e alla fiducia che la Grazia divina può trasformare la vita”.
AC/ VIS 20110325 (400)

LETTERA DEL PAPA NUOVO PATRIARCA ANTIOCHIA DEI MARONITI

CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha concesso la “Ecclesiastica Communio” richiestaGli in conformità al can. 76, paragrafo 2 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, da Sua Beatitudine Béchara Boutros Raï, canonicamente eletto Patriarca di Antiochia dei Maroniti il 15 marzo 2011 nel Sinodo dei Vescovi della Chiesa Maronita riunitosi a Bkerké (Libano).

In questa occasione Papa Benedetto XVI ha indirizzato una Lettera al nuovo Patriarca nella quale auspica che: “la Santa Madre di Dio, Nostra Signora del Libano, la Vergine dell’Annunciazione, della quale Lei porta il nome, faccia di Lei un Messaggero di unità affinché la Nazione Libanese – grazie ugualmente al contributo di tutte le comunità religiose presenti nel Paese, ed in uno slancio ecumenico e interreligioso - realizzi in Oriente e nel mondo intero la sua missione di solidarietà e di pace”.
.../ VIS 20110325 (150)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Vescovo Vincent Paulos Kulappuravilai, di Marthandom dei Siro Malankaresi (India), in Visita “ad Limina Apostolorum”.

- Il Vescovo Joshua Ignathios Kizhakkeveettil, di Mavelikara dei Siro-Malankaresi (India), in Visita “ad Limina Apostolorum”.

- Il Vescovo Yoohanon Chrysostom Kalloor, di Pathanamthitta dei Siro-Malankaresi (India), in Visita “ad Limina Apostolorum”.

- Il Vescovo Thomas Eusebius Naickamparambil, Esarca Apostolico per i Fedeli Siro-Malankaresi residenti negli Stati Uniti d’America; Visitatore Apostolico per i Fedeli Siro-Malankaresi in Canada e in Europa.

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/ VIS 20110325 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Valter Dario Maggi, Vescovo di Ibarra (superficie: 4.986; popolazione: 347.000; cattolici: 332.800; sacerdoti: 101; religiosi: 263; diaconi permanenti: 1), Ecuador. Finora Ausiliare di Guayaquil (Ecuador), il Vescovo Maggi succede al Vescovo Julio César Terán Datari, S.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato il Vescovo Vincenzo Bertolone, S.D.P., Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace (superficie: 1.806; popolazione: 248.000; cattolici: 244.300; sacerdoti: 182; religiosi: 212; diaconi permanenti: 17), Italia. L’Arcivescovo eletto è nato a San Biagio Platani (Italia) nel 1946, ha emesso la Professione perpetua nella Congregazione dei Servi dei Poveri nel 1969, è stato ordinato sacerdote nel 1975 ed ha ricevuto l’ordinazione episcopale nel 2007. Finora Vescovo di Cassano allo Jonio (Italia), succede all’Arcivescovo Antonio Ciliberti, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato il Reverendo Paul Sueo Hamaguchi, Vescovo della Diocesi di Oita (superficie: 14.071; popolazione: 2.376.414; cattolici: 6.288; sacerdoti: 50; religiosi: 228), Giappone. Il Vescovo eletto è nato nel 1948 Higashi Shutsu (Giappone) ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. È stato finora Parroco della Chiesa cattedrale di Takamatsu (Giappone).

- Ha nominato il Reverendo John Eijiro Suwa, Vescovo della Diocesi di Takamatsu (superficie: 18.903; popolazione: 4.031.481; cattolici: 5.100; sacerdoti: 46, religiosi: 84), Giappone. Il Vescovo eletto è nato nel 1947 a Kobe (Giappone) ed è stato ordinato sacerdote nel 1976. Il Vescovo eletto è nato nel 1947 a Kobe (Giappone) ed è stato ordinato sacerdote nel 1976. Finora Moderatore e Parroco della zona pastorale di Kochi, Takamatsu (Giappone), succede al Vescovo Francis Xavier Osamu Mizobe, S.D.B., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Il Santo Padre ha concesso la conferma, richiestaGli in conformità al canone 153 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, da S.E. Mons. Sviatoslav Schevchuk, che il 23 marzo 2011 è stato eletto canonicamente Arcivescovo Maggiore di Kyiv-Halych nel Sinodo dei Vescovi della Chiesa Greco Cattolica Ucraina, riunitosi a Lviv (Ucraina). Sua Beatitudine Sviatoslav Schevchuk è nato nel 1970 a Striy (Ucraina) ed è stato ordinato sacerdote nel 1994 ed ha ricevuto l’ordinazione episcopale nel 2009. Dal 2010 è stato nominato Amministratore Apostolico sede vacante dell’Eparchia di Santa Maria del Patrocinio.
NER:RE/ VIS 20110325 (410)

giovedì 24 marzo 2011

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 24 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Giuseppe Giudice, Vescovo di Nocera Inferiore-Sarno (superficie: 157; popolazione: 235.800; cattolici: 225.170; sacerdoti: 114; religiosi: 268; diaconi permanenti: 8), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Sala Consilina (Italia) nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. Finora Parroco delle Parrocchie di Sant’Anna e di Sant’Antonio da Padova in Sala Consilina e Direttore dell’Ufficio Catechistico e dell’Ufficio Scuola della medesima Diocesi, succede al Vescovo Gioacchino Illiano, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.
NER:RE/ VIS 20110324 (110)

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