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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 18 febbraio 2009

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo José Negri, P.I.M.E., Vescovo della Diocesi di Blumenau (superficie: 3.740; popolazione: 580.400; cattolici: 407.000; sacerdoti: 59; religiosi: 93; diaconi permanenti: 31), Brasile. Il Vescovo Negri, finora Ausiliare di Florianópolis (Brasile), succede al Vescovo Angelico S?ndalo Bernardino, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Reverendo Matthias Heinrich, Vescovo Ausiliare di Berlin (superficie: 31.200; popolazione: 5.794.507; cattolici: 392.701; sacerdoti: 385; religiosi: 791; diaconi permanenti: 27), Repubblica Federale di Germania. Il Vescovo eletto è nato a Berlin (Repubblica Federale di Germania), nel 1954 ed è stato ordinato sacerdote nel 1981. E' stato finora Canonico del Capitolo Metropolitano e Vicario Episcopale per il Dipartimento del Personale nell'ufficio pastorale della Curia arcivescovile della medesima Arcidiocesi. Succede al Vescovo Wolfgang Weider, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Vescovo Ausiliare della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Il Santo Padre ha confermato l'elezione del Padre Anselm van der Linde, O.Cist., Segretario della Congregazione Cistercense di Mehrerau ed Insegnante di religione presso il "Collegium Sancti Bernardi" del medesimo monastero e lo ha nominato Abate Ordinario dell'Abbazia territoriale di Wettingen-Mehrerau (Austria).
NER:RE:NEA:NA/..../...                               VIS 20090218 (220)


martedì 17 febbraio 2009

CORDOGLIO PER LA MORTE DEL CARDINALE KIM SOU-HWAN

CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2009 (VIS). Nel pomeriggio di ieri è stato reso pubblico il telegramma di cordoglio che il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire al Cardinale Nicholas Cheong Jinsuk, Arcivescovo di Seoul (Corea), per la morte del Cardinale Stephen Kim Sou-hwan, Arcivescovo emerito della medesima Arcidiocesi, avvenuta ieri, all'età di 86 anni. 

  "Profondamente addolorato nell'apprendere la notizia della morte del Cardinale Stephen Kim Sou-Hwan, porgo sentite condoglianze a lei e a tutti il popolo coreano. Nel ricordare con gratitudine il lavoro svolto per lunghi anni dal Porporato a servizio della comunità cattolica di Seoul e i suoi numerosi anni di fedele servizio al Santo Padre quale Membro del Collegio Cardinalizio, mi unisco a lei nella preghiera affinché Dio, nostro Padre Misericordioso, gli conceda la ricompensa delle sue fatiche e accolga la sua nobile anima nella gioia e nella pace del Regno celeste. A tutti i familiari del Cardinale Kim e a tutti i presenti riuniti per la Messa solenne di sepoltura cristiana, di cuore imparto la mia Benedizione Apostolica in segno di consolazione e fortezza nel Signore".
TGR/MORTE KIM SOU-HWAN/JINSUK                       VIS 20090217 (190)


NUOVE FRONTIERE GENETICA E IL RISCHIO DELL'EUGENETICA

CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2009 (VIS). Questa mattina nella Sala Stampa della Santa Sede ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione del Convegno "Le nuove frontiere delle genetica e il rischio dell'eugenetica", promosso dalla Pontificia Accademia per la Vita, in occasione della XV Assemblea Generale (Vaticano - Aula Nuova del Sinodo, 20-21 febbraio 2009).

  Alla presentazione sono intervenuti l'Arcivescovo Rino Fisichella, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, il Monsignor Ignacio Carrasco de Paula, Cancelliere e il Professor Bruno Dallappiccola, docente di Genetica Medica all'Università "La Sapienza" di Roma.

  "Saranno relatori del Convegno" - ha informato l'Arcivescovo Fisichella - "scienziati provenienti da diverse Università e tratteranno il tema sotto differenti prospettive: da quella prettamente biomedica a quella legale, dalla riflessione filosofica e teologica a quella sociologica".

  "Grazie al grande lavoro svolto nell'ultimo decennio soprattutto sotto la direzione di F. Collins circa lo 'Human Genome Data Base' è possibile la mappatura di migliaia di geni che permettono la conoscenza di diverse tipologie di malattie e viene offerta spesso la concreta possibilità di superare la patologia ereditaria".

  "Scopo del Congresso sarà quello di verificare se all'interno della sperimentazione genetica sono presenti aspetti che tendono e attuano di fatto un'azione eugenetica". Questo dato, ha precisato il Presule, "si esprime in diversi progetti di ordine scientifico, biologico, medico, sociale e politico; tutti più o meno collegati tra di loro. Tali progetti comportano un giudizio etico soprattutto quando si vuole sostenere che si attua una simile azione eugenetica in nome di una 'normalità' di vita da offrire agli individui".

  "Questa mentalità certamente riduttiva, ma presente, tende a considerare che ci siano persone che hanno meno valore di altre, sia a causa della loro condizione di vita quali la povertà o la mancanza di educazione, sia a causa della loro condizione fisica ad esempio i disabili, i malati psichici, le persone in cosiddetto 'stato vegetativo', le persone anziane con gravi patologie".

  "Non sempre le istanze della scienza medica trovano l'accordo del filosofo e del teologo. Se da una parte, la tentazione di considerar il corpo come materia è spesso facile da riscontrare in alcuni, dall'altra, la preoccupazione perché mai si dimentichi l'unità fondamentale di ogni persona (...) è una istanza che non può essere emarginata né sottaciuta".

  "Certo può crescere e deve progredire la ricerca per poter dare sollievo a ogni persona, ma nello stesso tempo si è chiamati a far crescere e progredire la coscienza etica senza la quale ogni conquista rimarrebbe sempre e solo parziale".

  Monsignor Carrrasco ha affermato nel suo intervento che: "Tra le grandi scoperte di questi inizi di un nuovo millennio, il Progetto del Genoma Umano (HGP), occupa un posto di assoluta rilevanza (...). Se per la medicina, e non solo per essa, la conoscenza del genoma umano è assolutamente essenziale, altrettanta importanza riveste l'individuazione delle conseguenze etiche, legali e sociali".

  "L'eugenetica rappresenta oggi" - ha affermato Monsignor Carrasco - "la principale strumentalizzazione discriminatoria delle scoperte della scienza genetica. E' questo il punto che il Congresso si proporne di esplorare. Ovviamente l'obiettivo principale è richiamare l'attenzione di tutti sui notevoli benefici che possiamo ottenere dalla ricerca genetica se, come sembra corretto e auspicabile, vengono indirizzati verso di essa sia l'impegno dei ricercatori che gi investimenti pubblici e privati, superando la tentazione delle apparenti scorciatoie proposte dalla eugenetica".

  "La diffusione delle analisi gnomiche" - ha affermato il Professor Dallapiccola - "è però destinata non solo a medicalizzare la vita delle persone, ma anche a trasformare la figura del medico. (...) L'era postgenomica rischia di produrre un'ulteriore involuzione della figura del medico, destinato, forse, a diventare un 'genomicista', cioè un addetto all'interpretazione dei dati sofisticati che escono da qualche strumento di elevata tecnologia".

  "Per questo, si deve essere critici tanto nei confronti dei 'riduzionisti', che ritengono che il sequenziamento del genoma umano sia sufficiente a chiarire il senso della vita umana, quanto nei confronti dei 'deterministi', che credono di riuscire a predire, solo attraverso la lettura del DNA, il destino biologico di una persona".
OP/CONGRESSO GENETICA:EUGENETICA/FISICHELLA    VIS 20090217 (670)


lunedì 16 febbraio 2009

VESCOVI NIGERIA: COMBATTERE OGNI FORMA DISCRIMINAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2009 (VIS). Questa mattina, nel ricevere i Presuli della Conferenza Episcopale della Nigeria al termine della Visita "ad Limina Apostolorum", il Santo Padre Benedetto XVI ha sottolineato nel suo discorso che in questi ultimi anni "Dio Onnipotente ha benedetto la Chiesa nel Paese con una generosa crescita, particolarmente visibile nel numero di nuovi cristiani che hanno ricevuto Cristo nel loro cuore e accettano con gioia la Chiesa quale 'colonna e sostegno della verità'".

  "L'abbondanza di vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa è un evidente segno dell'opera dello Spirito fra di voi. L'espansione nella Chiesa richiede una speciale attenzione nella pianificazione diocesana e nell'addestramento del personale con attività di formazione per facilitare il necessario approfondimento della fede delle persone. (...) I passi indispensabili sono: l'insegnamento dell'arte della preghiera, l'incoraggiamento alla partecipazione alla liturgia e ai sacramenti, una predicazione saggia e pertinente, l'istruzione catechetica, e la guida spirituale e morale. Da queste basi la fede fiorisce nella virtù cristiana e fa sorgere parrocchie piene di vita ed un servizio generoso alla comunità più ampia".

  "La celebrazione della liturgia" - ha proseguito il Pontefice - "è una fonte privilegiata di rinnovamento della vita cristiana. Vi lodo nei vostri sforzi di mantenere il giusto equilibrio fra momenti di contemplazione e gesti esteriori di partecipazione e gioia nel Signore". Nel ricordare uno degli argomenti dell'imminente Seconda Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi, i conflitti etnici, il Santo Padre ha ricordato che: "La meravigliosa immagine della Gerusalemme Celeste, il riunirsi di innumerevoli uomini e donne di ogni tribù e lingua e popoli e nazioni redenti dal sangue di Cristo, vi incoraggia ad affrontare la sfida dei conflitti etnici dovunque si presentino, anche all'interno della Chiesa".

  "Esprimo il mio apprezzamento" - ha detto in merito il Papa - "a quanti fra voi hanno accettato una missione pastorale fuori dei confini del proprio gruppo regionale o linguistico e ringrazio i sacerdoti e le persone che vi hanno accolto e sostenuto. (...) Non c'è spazio nella Chiesa per nessun tipo di divisione. (...) Tutti i credenti, specialmente i seminaristi e i sacerdoti, cresceranno in maturità e generosità facendo in modo che il messaggio del Vangelo purifichi e superi ogni possibile ristrettezza di prospettive locali".

  "Vorrei sottolineare" - ha detto ancora il Pontefice - "la missione del Vescovo di sostenere l'importante realtà sociale ed ecclesiale del matrimonio e della famiglia. Con la collaborazione di sacerdoti e di laici ben preparati, esperti e coppie di coniugi, voi eserciterete con responsabilità e zelo la vostra sollecitudine in questa area di priorità pastorale".

  "Un importante servizio alla Nazione" - ha ricordato inoltre il Papa - "avete dimostrato con il vostro impegno nel dialogo interreligioso in particolare con l'Islam, dove con pazienza e perseveranza, avete forgiato saldi rapporti di rispetto, amicizia e collaborazione pratica con altri gruppi religiosi".

  "La vostra dedizione a trarre dai principi cattolici commenti illuminati sugli attuali problemi nazionali è grandemente apprezzata. La legge naturale, iscritta dal Creatore nel cuore di ogni essere umano, e il Vangelo, adeguatamente compreso e applicato alle realtà civili e politiche, non riducono in nessun modo la sfera di opzioni politiche valide. Al contrario, entrambi costituiscono una garanzia offerta a tutti i cittadini per una vita di libertà, con rispetto per la loro dignità di persone, protezione dalla manipolazione ideologica e l'abuso basato sulla legge del più forte".

  "Con fiducia nel Signore, continuate ad esercitare la vostra autorità episcopale in lotta contro ingiuste pratiche e la corruzione, contro tutte le cause e forme di discriminazione e criminalità, specialmente il degradante trattamento della donna e la deplorevole pratica del rapimento. Promuovendo la Dottrina Sociale Cattolica voi offrite un leale contributo al vostro Paese e partecipate al consolidamento di un ordine nazionale basato sulla solidarietà e su di una cultura dei diritti umani".
AL/.../NIGERIA                                           VIS 20090216 (640)


CIVITAS VATICANA IRRADIAZIONE SOLIDARIETÀ E BENE COMUNE

CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti al Convegno di Studi promosso per celebrare lo LXXX anniversario di fondazione dello Stato della Città del Vaticano.

  "Per chi opera quotidianamente a servizio della Santa Sede" - ha affermato Papa Benedetto XVI - "o per chi vive nell'Urbe è un dato di fatto scontato che esista nel cuore di Roma un piccolo Stato sovrano, ma non a tutti è noto che esso è frutto di un processo storico alquanto tormentato, che ne ha reso possibile la costituzione, motivata da alti ideali di fede e da lungimirante consapevolezza delle finalità a cui doveva rispondere".

  Nel sottolineare che il venerato Predecessore Pio XI "dei Patti Lateranensi fu il primo e principale artefice e protagonista" e "il vero fondatore e il primo costruttore dello Stato della Città del Vaticano", Papa Benedetto ha affermato che: "Gli studi storici tuttora in corso sul suo pontificato fanno sempre più percepire la grandezza di Papa Ratti, il quale guidò la Chiesa nei difficili anni fra le due guerre mondiali. (...) Durante il suo pontificato il 'Papa Bibliotecario' dovette misurarsi con le difficoltà e le persecuzioni che la Chiesa subiva in Paesi quali il Messico e la Spagna e con la lotta che ad essa portarono i totalitarismi sorti e consolidatisi in quegli anni".

  "Lo Stato della Città del Vaticano" - ha proseguito Benedetto XVI - "sorto a seguito dei Patti Lateranensi e in particolare del Trattato, fu considerato da Pio XI uno strumento per garantire la necessaria indipendenza da ogni potestà umana, per dare alla Chiesa e al suo Supremo Pastore la possibilità di adempiere pienamente al mandato ricevuto da Cristo Signore".

  "Il significativo anniversario, che in questi giorni stiamo commemorando" - ha sottolineato il Pontefice - "è dunque motivo di profondo ringraziamento al Signore, che guida le sorti della sua Chiesa nelle vicende spesso turbolente del mare della storia, ad assiste il suo Vicario in terra nello svolgimento del suo ufficio di 'Christianae religionis summus Antistes'".

  "La 'Civitas Vaticana' è in verità un  punto quasi invisibile sui mappamondi della geografia mondiale" - ha rilevato ancora il Papa - "uno Stato minuto ed inerme privo di eserciti temibili, apparentemente irrilevante nelle grandi strategie geopolitiche internazionali. Eppure, questo presidio visibile dell'assoluta indipendenza della Santa Sede, è stato ed è centro di irradiazione di una costante azione a favore della solidarietà e del bene comune".

  "Lo Stato Vaticano, che racchiude in sé tesori di fede, di storia, di arte, custodisce un patrimonio prezioso per l'umanità intera. Dal suo cuore, dove presso la tomba di San Pietro abita il Papa, si leva un incessante messaggio di vero progresso sociale, di speranza, di riconciliazione e di pace".

  "Possa la Città del Vaticano" - ha auspicato il Papa al termine del suo discorso - "essere sempre più una vera 'città sul monte', luminosa grazie alle convinzioni e alla generosa dedizione di quanti vi operano al servizio della missione ecclesiale del Successore di Pietro".
.../80 ANNIVERSARIO SCV/...                           VIS 20090216 (500)


PRESIDENTI, RELATORE E SEGRETARI SPECIALI SINODO AFRICA


CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato i Presidenti Delegati, il Relatore Generale e i Segretari Speciali della Seconda Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi, in programma in Vaticano dal 4 al 25 ottobre 2009, sul tema: "La Chiesa in Africa a servizio della riconciliazione, della giustizia e della pace. 'Voi siete il sale della terra... voi siete la luce del mondo'" (Mt 5, 13.14).

  Presidenti Delegati sono il Cardinale Francis Arinze, Prefetto emerito della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; il Cardinale Théodore-Adrien Sarr, Arcivescovo di Dakar (Senegal) e il Cardinale Wilfrid Fox Napier, O.F.M., Arcivescovo di Durban (Sud Africa).

  Relatore Generale è il Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, Arcivescovo di Cape Coast (Ghana) e Segretari Speciali sono l'Arcivescovo Damião António Franklin, di Luanda (Angola) e il Vescovo Edmond Djitangar, di Sarh (Ciad).
.../NOMINE SECONDO SINODO AFRICA/...                   VIS 20090216 (160)


ANGELUS: FARE FREQUENTE RICORSO SACRAMENTO CONFESSIONE


CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2009 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  "Cari fratelli e sorelle! In queste domeniche, l'evangelista San Marco ha offerto alla nostra riflessione una sequenza di varie guarigioni miracolose. Oggi ce ne presenta una molto singolare, quella di un lebbroso sanato (cfr Mc 1,40-45) (...) Secondo l'antica legge ebraica, la lebbra era considerata non solo una malattia, ma la più grave forma di 'impurità'. Spettava ai sacerdoti diagnosticarla e dichiarare immondo il malato, il quale doveva essere allontanato dalla comunità e stare fuori dall'abitato, fino all'eventuale e ben certificata guarigione. La lebbra perciò costituiva una sorta di morte religiosa e civile, e la sua guarigione una specie di risurrezione".

  "Nella lebbra è possibile intravedere un simbolo del peccato, che è la vera impurità del cuore, capace di allontanarci da Dio. Non è in effetti la malattia fisica della lebbra, come prevedevano le vecchie norme, a separarci da Lui, ma la colpa, il male spirituale e morale. (...) I peccati che commettiamo ci allontanano da Dio, e, se non vengono confessati umilmente confidando nella misericordia divina, giungono sino a produrre la morte dell'anima. (...) Nella sua passione, Gesù diventerà come un lebbroso, reso impuro dai nostri peccati, separato da Dio: tutto questo farà per amore, al fine di ottenerci la riconciliazione, il perdono e la salvezza".

  "Nel Sacramento della Penitenza Cristo crocifisso e risorto, mediante i suoi ministri, ci purifica con la sua misericordia infinita, ci restituisce alla comunione con il Padre celeste e con i fratelli, ci fa dono del suo amore, della sua gioia e della sua pace".

  "Cari fratelli e sorelle" - ha concluso il Pontefice - "invochiamo la Vergine Maria, che Dio ha preservato da ogni macchia di peccato, affinché ci aiuti ad evitare il peccato e a fare frequente ricorso al Sacramento della Confessione, il Sacramento del Perdono, che oggi va riscoperto ancor più nel suo valore e nella sua importanza per la nostra vita cristiana".
ANG/CONFESSIONE/...                               VIS 20090216 (360)


CONCISTORO PER ALCUNE CAUSE DI CANONIZZAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2009 (VIS). Sabato 21 febbraio, alle ore 11:00, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, avrà luogo, durante la celebrazione dell'Ora Sesta, il Concistoro Ordinario Pubblico per la Canonizzazione dei Beati:

- Zygmunt Szczesny Felinski, Vescovo, Fondatore della Congregazione delle Suore Francescane della Famiglia di Maria;

- Arcangelo Tadini, Sacerdote, Fondatore della Congregazione delle Suore Operaie della Santa Casa di Nazareth;

- Francisco Coll y Cuitart, Sacerdote dell'Ordine dei Frati Predicatori (Domenicani), Fondatore della Congregazione delle Suore Domenicane dell'Annunciazione della Beata Vergine Maria;

- Josef Damian de Veuster, Sacerdote della Congregazione dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria e dell'Adorazione Perpetua del Santissimo Sacramento dell'Altare (Picpus);

- Bernardo Tolomei, Abate, Fondatore della Congregazione dei Santa Maria di Monte Oliveto dell'Ordine di San Benedetto;

- Rafael Arnáiz Barón, Religioso dell'Ordine Cistercense della Stretta Osservanza;

- Nuno de Santa Maria Álvares Pereira, Religioso dell'Ordine dei Carmelitani;

- Gertrude (Caterina) Comensoli, Vergine, Fondatrice dell'Istituto delle Suore del Santissimo Sacramento;

- Marie de la Croix (Jeanne) Jugan, Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Piccole Suore di Poveri;

- Caterina Volpicelli, Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Ancelle del Sacro Cuore.
OCL/CONCISTORO CANONIZZAZIONE/...                   VIS 20090216 (190)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Bruno Musarò, Nunzio Apostolico in Perù.

  - Sei Presuli della Conferenza Episcopale della Nigeria, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Richard Anthony Burke, S.P.S., di Benin City ed Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" di Warri, con l'Ausiliare di Warri Vescovo John 'Oke Afareha.

    - Il Vescovo Gabriel Ghieakhomo Dunia, di Auchi.

    - Il Vescovo Augustine Obiora Akubeze, di Uromi.

    - L'Arcivescovo Ignatius Ayau Kaigama, di Jos.

    - Il Vescovo John Francis Moore, S.M.A., di Bauchi.

  Sabato 14 febbraio, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/.../...                                    VIS 20090216 (130)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Krzysztof Zadarko, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Koszalin-Kolobrzeg (superficie: 14.640; popolazione; 924.000; cattolici: 909.000; sacerdoti: 542; religiosi: 395), Polonia. Il Vescovo eletto, già Officiale presso la Curia Vescovile, è nato nel 1960 a Slupsk (Polonia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1986.

  Sabato 14 febbraio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato il Padre Sebastian Francis Shah, O.F.M., Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Lahore (superficie: 23.069; popolazione: 26.510.000; cattolici: 385.000; sacerdoti: 82; religiosi: 291), Pakistan. Il Vescovo eletto, già Ministro Provinciale dell'Ordine dei Frati Minori in Pakistan, è nato a Padri-Jo-Goth (Pakistan), nel 1957, ha emesso la professione perpetua nel 1989 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1991.
NEA:NER/.../ZADARKO:SHAH                            VIS 20090216 (130)


venerdì 13 febbraio 2009

DOMANDIAMO SIGNORE CONTINUARE VEGLIARE SU VATICANO

CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2009 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Santo Padre Benedetto XVI ha assistito nell'Aula Paolo VI al concerto commemorativo dell'80° anniversario di fondazione dello Stato della Città del Vaticano. La RTE Concert Orchestra ('Orchestra della Radio-Televisione Irlandese) e la "Our Lady's Choral Society" di Dublino (Irlanda), hanno interpretato il "Messiah" di Georg Friedrich Händel. Al termine il Santo Padre ha tenuto un breve discorso.

  "Questo concerto, con cui si è inteso far memoria di un anniversario significativo per lo Stato della Città del Vaticano" - ha affermato il Pontefice - "si inserisce nel programma del Convegno organizzato per la circostanza sul tema: 'Un piccolo territorio per una grande missione'. (...) Mi preme, anche in questa circostanza, ringraziare quanti hanno contribuito a solennizzare una ricorrenza tanto significativa per la Chiesa cattolica. Commemorando gli 80 anni della 'Civitas Vaticana', si avverte il bisogno di rendere merito a quanti sono stati e sono i protagonisti di questi otto decenni di storia di un piccolo lembo di terra".

  "In primo luogo vorrei ricordare il principale protagonista, il venerato mio Predecessore Pio XI. Egli nell'annunciare la firma dei Patti Lateranensi e soprattutto la costituzione dello Stato della Città del Vaticano, volle ricorrere a un'espressione di San Francesco d'Assisi. Disse che la nuova realtà sovrana era per la chiesa, come per il Poverello, 'quel tanto di corpo che bastava per tenersi unita l'anima'".

  "Domandiamo al Signore, che guida saldamente le sorti della 'Barca di Pietro' tra le vicende non sempre tranquille della storia, di continuare a vegliare su questo piccolo Stato. Chiediamogli soprattutto di assistere con la potenza del suo Spirito Colui che sta al timone della Barca, il Successore di Pietro, perché possa svolgere con fedeltà ed efficacemente il suo ministero a fondamento dell'unità della Chiesa Cattolica, che ha in Vaticano il suo centro visibile e si espande sino ai confini del mondo".
AC/CONCERTO ANNIVERSARIO/CITTÀ VATICANO               VIS 20090213 (320)


XXV ANNIVERSARIO FONDAZIONE GIOVANNI PAOLO II PER IL SAHEL


CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2009 (VIS). La Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel commemora il venticinquesimo anniversario di creazione. L'idea di questa istituzione nasce dopo la prima visita in Africa di Papa Giovanni Paolo II, nel maggio 1980, a Ouagadougou (Burkina Faso), e viene istituita con Chirografo del 22 febbraio 1984.

  Durante la Riunione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, iniziata il 10 febbraio a Ouagadougou, è stato rievocato questo importante anniversario, la cui commemorazione culminerà con la Celebrazione di una Messa solenne, domenica 15 febbraio, nella città africana.

  "La Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel è impegnata attivamente nella gestione e protezione delle risorse naturali, nella lotta alla siccità e alla desertificazione, nello sviluppo rurale e nella lotta contro la povertà, attraverso il coinvolgimento attivo della popolazione locale. Perciò si occupa di formare animatori ('cadres moyens'), operatori della sanità e del genio civile, idraulici, meccanici, agricoltori, allevatori, silvicoli ('cadres techniques'). Preziosa caratteristica della Fondazione è la sua apertura alle differenti religioni degli abitanti, diventando così uno strumento di dialogo inter-religioso".
CON-CU/XXVANNIVERSARIO/OUAGADOUGOU:CORDES VIS 20090213 (190)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- Il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici

- Il Cardinale Paul Poupard, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale di Nigeria, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Augustine Tochikwu Ukwuoma, di Orlu con il Vescovo emerito Gregory O. Ochiaga.

    - Il Vescovo Lucius Iwejuru Ugorji, di Umuahia.
AP:AL/.../...                                       VIS 20090213 (100)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

Ha nominato il Vescovo Ismael Rueda Sierra, Arcivescovo Metropolita di Bucaramanga (superficie: 5.397; popolazione: 1.264.900; cattolici: 1.234.201; sacerdoti: 212; religiosi: 674; diaconi permanenti: 32), Colombia. L'Arcivescovo eletto è nato a Suaita (Colombia), nel 1950, è stato ordinato sacerdote nel 1981ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2001. Finora Vescovo di Socorro y San Gil (Colombia), succede all'Arcivescovo Victor Manuel López Forero, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../RUEDA SIERRA:LÓPEZ FORERO                           VIS 20090213 (100)

giovedì 12 febbraio 2009

FEDE, SPERANZA E CARITÀ DONI DI DIO AI BATTEZZATI

CITTA' DEL VATICANO, 11 FEB. 2009 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI ha iniziato un nuovo ciclo di catechesi sui grandi Scrittori della Chiesa di Oriente e di Occidente del medioevo per l'Udienza Generale del Mercoledì, soffermandosi oggi su San Giovanni Climaco, nato verso il 575 e morto dopo il 650.

  "Tra le montagne del Sinai" - ha detto il Papa - "ove Mosè incontrò Dio ed Elia ne udì la voce, Giovanni visse e raccontò le sue esperienze spirituali. (...) Verso i vent'anni, scelse di vivere da eremita in una grotta ai piedi del monte, in località di Tola, a otto kilometri dall'attuale monastero di Santa Caterina. (...) Dopo quarant'anni di vita eremitica vissuta nell'amore per Dio e per il prossimo, anni durante i quali pianse, pregò, lottò contro i demoni, fu nominato igumeno del grande monastero del monte Sinai e ritornò così alla vita cenobitica, in monastero".

  San Giovanni Climaco "divenne famoso, per l'opera la Scala (klímax), (...) trattato completo di vita spirituale, in cui Giovanni descrive il cammino del monaco dalla rinuncia al mondo fino alla perfezione dell'amore. E' un cammino che - secondo questo libro - si sviluppa attraverso trenta gradini, ognuno dei quali è collegato col successivo".

  "Il cammino" - ha proseguito il Pontefice - "può essere sintetizzato in tre fasi successive: la prima si esprime nella rottura col mondo al fine di ritornare allo stato dell'infanzia evangelica. L'essenziale quindi non è la rottura, ma il collegamento con quanto Gesù ha detto, il ritornare cioè alla vera infanzia in senso spirituale, il diventare come i bambini".

  "La seconda fase del cammino è costituita dal combattimento spirituale contro le passioni. (...) Secondo Giovanni Climaco è importante prendere coscienza che le passioni non sono cattive in sé; lo diventano per l'uso cattivo che ne fa la libertà dell'uomo. Se purificate, le passioni schiudono all'uomo la via verso Dio con energie unificate dall'ascesi e dalla grazia".

  "L'ultima fase del cammino" - ha affermato il Pontefice - "è la perfezione cristiana, che si sviluppa negli ultimi sette gradini della Scala. (...) Dei primi tre - semplicità, umiltà e discernimento - Giovanni, in linea coi Padri del deserto, ritiene più importante l'ultimo, cioè la capacità di discernere. (...) Qui si entra nel vivo della persona e si tratta di risvegliare nell'eremita, nel cristiano, la sensibilità spirituale e il 'senso del cuore', doni di Dio: "Come guida e regola in ogni cosa, dopo Dio, dobbiamo seguire la nostra coscienza" (26/1,5;1013). In questo modo si raggiunge la quiete dell'anima, l'esichía, grazie alla quale l'anima può affacciarsi sull'abisso dei misteri divini. Lo stato di quiete, di pace interiore, prepara l'esicasta alla preghiera, che in Giovanni è duplice: la 'preghiera corporea' e la 'preghiera del cuore'".

  "L'ultimo gradino della scala (...) è dedicato alla suprema "trinità delle virtù": la fede, la speranza e soprattutto la carità. Della carità, Giovanni parla anche come éros (amore umano), figura dell'unione matrimoniale dell'anima con Dio. (...) Giovanni è convinto che un'intensa esperienza di questo éros faccia avanzare l'anima assai più che la dura lotta contro le passioni, perché grande è la sua potenza".

  "A questo punto, s'impone un'ultima domanda: la Scala, opera scritta da un monaco eremita vissuto millequattrocento anni fa, può ancora dire qualcosa a noi oggi?" - si è interrogato il Pontefice - "L'itinerario esistenziale di un uomo che è vissuto sempre sulla montagna del Sinai in un tempo tanto lontano può essere di qualche attualità per noi? In un primo momento sembrerebbe che la risposta debba essere 'no', perché Giovanni Climaco è troppo lontano da noi. Ma se osserviamo un po' più da vicino, vediamo che quella vita monastica è solo un grande simbolo della vita battesimale, della vita da cristiano".

  "E' per me particolarmente importante il fatto che il vertice della 'scala', gli ultimi gradini siano nello stesso tempo le virtù fondamentali, iniziali, più semplici: la fede, la speranza e la carità. Non sono virtù accessibili solo a eroi morali, ma sono dono di Dio a tutti i battezzati: in esse cresce anche la nostra vita".

  "Fondamentale è la fede" - ha ribadito Benedetto XVI - "perché tale virtù implica che io rinunci alla mia arroganza, al mio pensiero; alla pretesa di giudicare da solo, senza affidarmi ad altri. (...) Occorre invece affidarsi solo alla Sacra Scrittura, alla Parola del Signore, affacciarsi con umiltà all'orizzonte della fede, per entrare così nella vastità enorme del mondo universale, del mondo di Dio".

  "Giustamente dice Giovanni Climaco che solo la speranza ci rende capaci di vivere la carità. La speranza nella quale trascendiamo le cose di ogni giorno, non aspettiamo il successo nei nostri giorni terreni, ma aspettiamo alla fine la rivelazione di Dio stesso. Solo in questa estensione della nostra anima, in questa autotrascendenza, la vita nostra diventa grande e possiamo sopportare le fatiche e le delusioni di ogni giorno, possiamo essere buoni con gli altri senza aspettarci ricompensa. Solo se c'è Dio" -ha concluso il Pontefice - "questa speranza grande alla quale tendo, posso ogni giorno fare i piccoli passi della mia vita e così imparare la carità. Nella carità si nasconde il mistero della preghiera, della conoscenza personale di Gesù: una preghiera semplice, che tende soltanto a toccare il cuore del divino Maestro".
AG/.../SAN GIOVANNI CLIMACO                       VIS 20090212 (880)


CRISTO È LA RISPOSTA ALL'ENIGMA DEL DOLORE E DELLA MORTE

CITTA' DEL VATICANO, 11 FEB. 2009 (VIS). Alle 16:30 di questo pomeriggio, Memoria della Beata Maria Vergine di Lourdes e XVII Giornata Mondiale del Malato, il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, ha celebrato nella Basilica Vaticana la Santa Messa per gli Ammalati dell'UNITALSI (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e ai Santuari Internazionale) ed i pellegrini dell'Opera Romana Pellegrinaggi.

  Al termine della Celebrazione Eucaristica il Santo Padre è giunto nella Basilica Vaticana per benedire i malati e rivolgere loro un Discorso.

  "Questa Giornata" - ha detto il Papa - "invita a far sentire con maggiore intensità ai malati la vicinanza spirituale della Chiesa, la quale, (...), è famiglia di Dio nel mondo, all'interno della quale nessuno deve soffrire per mancanza del necessario. Al tempo stesso, quest'oggi ci è data l'opportunità di riflettere sull'esperienza della malattia, del dolore, e più in generale sul senso della vita da realizzare pienamente anche quando è sofferente ".

  Ricordando che la Giornata Mondiale del Malato è dedicata quest'anno ai bambini malati, il Santo Padre si è chiesto: "Se già si resta senza parole davanti a un adulto che soffre, che dire quando il male colpisce un piccolo innocente? Come percepire anche in situazioni così difficili l'amore misericordioso di Dio, che mai abbandona i suoi figli nella prova?".

  "Sono frequenti e talora inquietanti tali interrogativi, che in verità sul piano semplicemente umano non trovano adeguate risposte, poiché il dolore, la malattia e la morte restano, nel loro significato, insondabili per la nostra mente. Ci viene però in aiuto la luce della fede".

  "La Parola di Dio ci svela che anche questi mali sono misteriosamente 'abbracciati' dal disegno divino di salvezza; la fede ci aiuta a ritenere la vita umana bella e degna di essere vissuta in pienezza pur quando è fiaccata dal male".

  "Dio ha creato l'uomo per la felicità e per la vita, mentre la malattia e la morte sono entrate nel mondo come conseguenza del peccato. Ma il Signore non ci ha abbandonati a noi stessi; Lui, il Padre della vita, è il medico per eccellenza dell'uomo e non cessa di chinarsi amorevolmente sull'umanità sofferente".

  "Cari fratelli e sorelle, ci rendiamo conto sempre più che la vita dell'uomo non è un bene disponibile, ma un prezioso scrigno da custodire e curare con ogni attenzione possibile, dal momento del suo inizio fino al suo ultimo e naturale compimento. La vita è mistero che di per se stesso chiede responsabilità, amore, pazienza, carità, da parte di tutti e di ciascuno. Ancor  più è necessario circondare di premure e rispetto chi è ammalato e sofferente. Questo non è sempre facile; sappiamo però dove poter attingere il coraggio e la pazienza per affrontare le vicissitudini dell'esistenza terrena, in particolare le malattie e ogni genere di sofferenza".

  "Per noi cristiani è in Cristo che si trova la risposta all'enigma del dolore e della morte e risurrezione. (...) E' dunque alla 'scuola' del Cristo eucaristico che ci è dato di imparare ad amare la vita sempre e ad accettare la nostra apparente impotenza davanti alla malattia e alla morte. (...) La luce che viene 'dall'Alto' ci aiuti a comprendere e a dare senso e valore anche all'esperienza del soffrire e del morire".
AC/MESSA GIORNATA MALATO/...                       VIS 20090212 (560)


BENEDETTO XVI ELOGIA RICONCILIAZIONE AUSTRALIA

CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in Vaticano il Signor Timothy Andrew Fischer, nuovo Ambasciatore d'Australia presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.  Il Papa ha espresso al Diplomatico il suo profondo dolore per gli incendi che hanno devastato la regione di Victoria e lo ha pregato di trasmettere "il suo sentito cordoglio alle famiglie delle vittime".

  Il Pontefice ha segnalato che Fischer è il primo Ambasciatore residente dell'Australia presso la Santa Sede, un fatto che inaugura "una nuova fase" nelle relazioni diplomatiche fra i due Stati ed ha affermato: "L'impegno della Chiesa con la società civile è ancorato nella convinzione che il progresso umano - degli individui e delle comunità - dipende dal riconoscimento della vocazione soprannaturale propria di ogni persona. E' da Dio che gli uomini e le donne ricevono la propria essenziale dignità e la capacità di cercare la verità e la bontà. Da questa ampia prospettiva possiamo opporci alle tendenze al pragmatismo e al consequenzialismo, così prevalenti oggi, che si impegnano solo con i sintomi e gli effetti dei conflitti, la frammentazione sociale, l'ambiguità morale, piuttosto che con le loro radici".

  Nel ricordare la Giornata Mondiale della Gioventù, celebrata a Sydney nel luglio scorso, il Papa ha commentato che ogni Giornata è "un evento spirituale: un momento in cui i giovani, fra i quali non tutti sono strettamente legati alla Chiesa, incontrano Dio in un'intensa esperienza di preghiera, di apprendimento e di ascolto". Il Santo Padre ha auspicato che le giovani generazioni "convoglino il loro entusiasmo verso tutto ciò che è vero e buono nel forgiare amicizie, oltre le divisioni, e creando luoghi di fede viva nel e per il nostro mondo".

  "La diversità culturale" - ha proseguito il Pontefice - "è fonte di grande ricchezza nel tessuto sociale dell'Australia oggi. Per decenni quel tessuto è stato macchiato dalle ingiustizie così dolorosamente sopportate dai Popoli indigeni. Le scuse offerte l'anno scorso dal Primo Ministro Rudd, hanno determinato un profondo cambiamento. Ora, rinnovati nello spirito di riconciliazione, gli organismi governativi e gli anziani aborigeni possono affrontare con risolutezza e compassione le innumerevoli sfide che gli si presentano".

  Benedetto XVI ha elogiato la partecipazione australiana agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e le "numerose associazioni e iniziative regionali per rafforzare il Trattato di Non Proliferazione Nucleare", come pure la pronta risposta del Paese "ad una crescente varietà di esigenze in un modo responsabile ed innovativo, quali i cambiamenti climatici che minacciano il creato. Forse più che mai prima nella nostra storia umana occorre riflettere e rispettare il fondamentale rapporto fra il Creatore, la Creazione e la Creatura".

  Facendo riferimento al Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, centrato sulla "necessità di un approccio etico alla creazione di alleanze positive fra mercati, società civile e Stati", il Santo Padre ha notato con interesse "la determinazione del Governo Australiano a instaurare rapporti di cooperazione basati sui valori della giustizia, del buon governo, e sul senso di una vicinanza regionale (...). L'etica rende imperativa una risposta compassionevole e generosa alla povertà; rende urgente il sacrificio di interessi protezionisti per una giusta accessibilità di paesi poveri ai mercati sviluppati e rende ragionevole l'insistenza delle nazioni donatrici sull'affidabilità e trasparenza nell'uso degli aiuti finanziati da parte dei paesi destinatari".

  Infine il Papa ha menzionato l'opera della Chiesa nel settore sanitario che in Australia si preoccupa soprattutto della "assistenza medica alle famiglie, e delle cure ostetriche di alta qualità alle donne. Che ironia, tuttavia, che alcuni gruppi, attraverso programmi di aiuto, promuovano l'aborto come forma di cura 'della maternità: prendere una vita, di proposito, per migliorare la qualità della vita".
CD/CREDENZIALI/AUSTRALIA:FISHER                   VIS 20090212 (610)


NEGAZIONE OLOCAUSTO INTOLLERABILE INACCETTABILE

CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i Membri della "Conferenza dei Presidenti delle principali Organizzazioni Ebraiche Americane".

 Nel ricordare la sua prima visita ad una Sinagoga - a Colonia - all'inizio del suo Pontificato, nell'agosto 2005, e al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, nel maggio 2006, il Papa ha detto: "Mentre varcavo la soglia di quel luogo degli orrori, scenario di sofferenze inenarrabili, ho meditato sull'innumerevole numero di prigionieri, tanti di loro ebrei, che avevano percorso lo stesso cammino nella prigionia di Auschwitz e in tutti gli altri campi di sterminio".

  "Come possiamo noi cominciare a comprendere l'enormità di ciò che avvenne in quelle infami prigioni? L'intera razza umana prova una profonda vergogna per la selvaggia brutalità dimostrata al vostro popolo in quel tempo".

  Nel sottolineare che l'incontro di oggi si svolge nel contesto della visita in Italia e dell'annuale "Leadership Mission to Israel", Benedetto XVI ha detto: "Anch'io sto preparando una visita in Israele, una terra santa per i cristiani e per gli ebrei, poiché le radici della nostra fede si trovano lì".

  Il Santo Padre ha affermato che: "La Chiesa è profondamente e irrevocabilmente impegnata a rifiutare l'antisemitismo e a continuare a costruire rapporti buoni e duraturi fra le due nostre comunità. Se esiste una particolare immagine che racchiude tale impegno, è il momento in cui il mio amato predecessore Papa Giovanni Paolo II davanti al Muro del Pianto invocò il perdono di Dio dopo tutte le ingiustizie che il popolo ebraico aveva dovuto soffrire".

  "L'odio e il disprezzo verso gli uomini, le donne e i bambini che si espresse nella 'Shoah' è stato un crimine contro Dio e contro l'umanità. (...) E' fuori questione che ogni negazione o minimizzazione di questo terribile crimine è intollerabile e totalmente inaccettabile".

  "Questo terribile capitolo della nostra storia" - ha sottolineato il Pontefice - "non si dovrà mai dimenticare. Ricordare - si dice giustamente - è 'memoria futuri', un avvertimento per il futuro, ed una convocazione ad adoperarsi per la riconciliazione. Ricordare significa fare tutto ciò che è in nostro potere per impedire che si ripeta una tale catastrofe nella famiglia umana costruendo ponti di amicizia duratura".

  "La mia fervente preghiera" - ha concluso Benedetto XVI - "è che la memoria di questo orribile crimine rafforzi la nostra determinazione a guarire le ferite che per troppo tempo hanno offuscato i rapporti fra cristiani ed ebrei. Desidero di tutto cuore che la nostra amicizia si rafforzi ancora di più, così che l'irrevocabile impegno della Chiesa a mantenere relazioni rispettose ed armoniche con il popolo dell'Alleanza porti abbondanti frutti".
AC/.../ORGANIZZAZIONI EBRAICHE                               VIS 20090212 (440)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate tre Presuli della Conferenza Episcopale di Nigeria in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Vincent Valentine Egwuchukwu Ezeonyia, C.S.S.P., di Aba.

    - Il Vescovo Solomon Amanchukwu Amatu, di Okigwe, con il Vescovo emerito Anthony Ekezia Ilonu.
AL/.../...                                         VIS 20090212 (50)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Medan (Indonesia), presentata dall'Arcivescovo Alfred Gonti Pius Datubara O.F.M.Cap., per raggiunti limiti d'età. Gli succede l'Arcivescovo Anicetus Bongsu Antonius Sinaga, O.F.M.Cap., Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

- Ha nominato il Vescovo Philip Naameh, finora Vescovo di Damongo (Ghana), Arcivescovo Metropolita di Tamale (superficie: 7.383; popolazione: 751.000; cattolici: 18.450; sacerdoti: 42; religiosi: 118), Ghana.

- Ha nominato il Vescovo Juan Navarro Castellanos, finora Ausiliare di Acapulco (Messico), Vescovo di Tuxpan (superficie: 19.000; popolazione. 2.020.000; cattolici: 1.300.000; sacerdoti: 95; religiosi: 14; diaconi permanenti: 3), Messico.

  Mercoledì 11 febbraio, il Santo Padre ha nominato il Reverendo Tarcísio Nascentes dos Santos, Vescovo della Diocesi di Divinópolis (superficie: 8.824, popolazione: 729.604; cattolici: 623.189; sacerdoti: 96; religiosi: 132), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1954 a Niterói (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. Finora Parroco della Parrocchia di "Nossa Senhora de Fátima" a São Gonçalo nell'Arcidiocesi di Niterói (Brasile), succede al Vescovo José Belvino do Nascimento, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
RE:NER/.../...                                       VIS 20090212 (190)


martedì 10 febbraio 2009

CONFERENZA INTERNAZIONALE EVOLUZIONE BIOLOGICA

CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2009 (VIS). Questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo una Conferenza Stampa di presentazione della Conferenza Internazionale "Biological Evolution: Facts and Theories. A critical appraisal 150 years after 'The origin of species'"(Roma - Pontificia Università Gregoriana, 3-7 marzo 2009).

  La Conferenza è stata organizzata dalla Pontificia Università Gregoriana in collaborazione con l'Università Notre Dame (Indiana, USA), sotto il patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura, nell'ambito del Progetto STOQ (Science, Theology and the Ontological Quest).

  Alla Conferenza Stampa sono intervenuti: l'Arcivescovo Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e Presidente del Comitato d'Onore del Convegno; il Professor Padre Marc Leclerc, S.J., Ordinario di Filosofia della Natura, Pontificia Università Gregoriana, e Direttore del Convegno; il Professor Don Giuseppe Tanzella-Nitti, Ordinario di Teologia Fondamentale, Pontificia Università della Santa Croce; il Professor Saverio Forestiero, Professore di Zoologia, Università di Roma Tor Vergata, Membro del Comitato organizzatore.

  L'Arcivescovo Ravasi ha affermato che il Convegno risponde all'esigenza di "ristabilire il dialogo fra scienza e fede, perché nessuna delle due esaurisce il mistero sull'essere umano e l'universo".

  Il Professor Leclerc ha spiegato a sua volta che il Convegno si divide in nove sessioni, nelle quali "saranno esposti fatti essenziali su cui si pone la teoria: fatti legati alla paleontologia, alla sistematica e alla biologia molecolare. Poi due sessioni saranno consacrate allo studio scientifico dei meccanismi dell'evoluzione (...). A quel punto dovremo studiare, (...), ciò che ci dice la scienza sull'origine dell'uomo (...); le grandi questioni antropologiche legate all'evoluzione. In seguito verranno due sessioni filosofiche, per studiare le implicazioni razionali della teoria, sia in campo epistemologico, sia in campo metafisico o della filosofia della natura. (...) Per finire, due sessioni teologiche studieranno l'evoluzione dal punto di vista della fede cristiana, partendo da una corretta esegesi dei testi della Bibbia che trattano della creazione, nonché della ricezione della teoria da parte della Chiesa".

  Il Professor Saverio Forestiero ha osservato che: "La relativa fluidità della teoria evoluzionistica contemporanea è dovuta in gran parte a una serie di scoperte dell'ultimo quarto di secolo che richiedono una riconfigurazione della teoria sintetica e che potrebbero condurre a una teoria evoluzionistica di terza generazione".

  "Mi pare che in sostanza il Convegno" - ha concluso il Professor Forestiero - " rappresenti un'occasione non propagandistica né apologetica d'incontro fra scienziati, filosofi e teologi attorno ai temi fondamentali suscitati dall'evoluzione biologica, che viene assunta e discussa come un fatto, da considerarsi al di là di ogni ragionevole dubbio, per approfondirne manifestazioni e meccanismi causali, nonché per analizzare la portata e la qualità delle teorie esplicative sino a oggi proposte".

  Il Professor Tanzella-Nitti ha ribadito a sua volta che: "Dalla prospettiva della teologia cristiana, evoluzione biologica e creazione non si escludono affatto (...). Nessuno dei meccanismi evolutivi si oppone all'affermazione che Dio abbia voluto, cioè creato, l'uomo. Non vi si oppone nemmeno l'aleatorietà di tanti eventi accaduti lungo il lento sviluppo della vita, purché il ricorso al caso resti una semplice lettura scientifica dei fenomeni, incapace di negare la sfera dei fini".

  "In primo luogo mi auguro" - ha detto infine il Professor Tanzella-Nitti - "che le scienze naturali siano impiegate sempre più dalla teologia come una risorsa positiva di conoscenze, e non viste solo come una fonte di guai. (...) Non credo sia possibile un'evoluzione biologica in un mondo materialista, senza informazione, senza direzione, senza progetto. In un mondo creato, il compito della teologia è proprio parlarci della natura e del senso di questa informazione, del logos, in definitiva, che, come ama ripetere Benedetto XVI, è la ragione increata fondamento di tutte le cose e della storia".
OP/CONGRESSO EVOLUZIONE BIOLOGICA/RAVASI          VIS 20090210 (620)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Francis Xavier Vira Arpondratana, Vescovo di Chiang Mai (superficie: 89.683; popolazione: 5.749.882; cattolici: 48.927; sacerdoti: 74; religiosi: 140), Thailandia. Il Vescovo eletto è nato nel 1955 a Sam Saem (Thailandia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1981. Finora Direttore del Centro Catechetico Diocesano e Segretario della Commissione Episcopale per la Catechesi, succede al Vescovo Joseph Sangval Surasarang, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale delle medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Reverendo Marcellin Randriamamonjy, Vescovo della Diocesi di Fenoarivo-Atsinanana (superficie: 25.000; popolazione: 804.000; cattolici: 150.000; sacerdoti: 34; religiosi: 56), Madagascar. Il Vescovo eletto, già Rettore del Seminario Maggiore Interdiocesano di Vohitsoa (Fianarantosoa), è nato nel 1963 a Sandrandahy (Madagascar), ed è stato ordinato sacerdote nel 1992.

- Ha nominato il Reverendo Ignatius Loyola Mascarenhas, Vescovo della Diocesi di Simla-Chandigarh (superficie: 83.560; popolazione: 20.134.365; cattolici: 13.800; sacerdoti: 98; religiosi: 352), India. Il Vescovo eletto è nato nel 1949 a Delhi (India), ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1977. Dal 2006 è stato Rettore del Seminario Propedeutico Regionale di "Krist Jyoti Gurukul" a Kauli, Diocesi di Simla-Chandigarh (India).

- Ha nominato il Reverendo Mario Fiandri, S.D.B., Preside del Teologato Salesiano di Guatemala, Vicario Apostolico di El Petén (superficie: 36.000; popolazione: 701.000; cattolici: 522.000; sacerdoti: 20; religiosi: 49), Guatemala. Il Vescovo eletto è nato nel 1947 ad Arborea (Italia), ha emesso la professione perpetua nel 1969 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1974.

- Ha nominato il Reverendo Augustinus Kim Jong Soo, finora Rettore del Seminario Maggiore di Daejon (Corea), Vescovo Ausiliare della Diocesi di Daejeon (superficie: 9.137; popolazione: 3.476.805; cattolici: 225.560; sacerdoti: 225; religiosi: 546), Corea. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Taehung-dong (Corea), ed è stato ordinato sacerdote nel 1989.

 - Ha nominato il Monsignore Binay Kandulna, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Ranchi (superficie: 5.299; popolazione: 2.993.000; cattolici: 116.758; sacerdoti: 232; religiosi: 1.094), India. Il Vescovo eletto è nato a Gondra (India), nel 1964, ed è stato ordinato sacerdote nel 1994. E' stato finora Collaboratore presso la Nunziatura Apostolica in Nuova Delhi.
NER:RE:NEA/.../...                                   VIS 20090210 (370)


lunedì 9 febbraio 2009

COMUNITÀ CRISTIANA AIUTARE BAMBINI MALATI E FAMIGLIE

CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2009 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI in occasione della 17a Giornata Mondiale del Malato, che si celebra tutti gli anni l'11 febbraio, Memoria liturgica della Beata Maria Vergine di Lourdes.

  "Quest'anno la nostra attenzione si volge particolarmente ai bambini, le creature più deboli e indifese e, tra questi, ai bambini malati e sofferenti. Ci sono piccoli esseri umani che portano nel corpo le conseguenze di malattie invalidanti, ed altri che lottano con mali oggi ancora inguaribili nonostante il progresso della medicina e l'assistenza di validi ricercatori e professionisti della salute".

  "Ci sono bambini feriti nel corpo e nell'anima a seguito di conflitti e guerre, ed altri vittime innocenti dell'odio di insensate persone adulte. Ci sono ragazzi 'di strada', privati del calore di una famiglia ed abbandonati a se stessi, e minori profanati da gente abietta che ne viola l'innocenza, provocando in loro una piaga psicologica che li segnerà per il resto della vita. Non possiamo poi dimenticare l'incalcolabile numero dei minori che muoiono a causa della sete, della fame, della carenza di assistenza sanitaria, come pure i piccoli esuli e profughi dalla propria terra con i loro genitori alla ricerca di migliori condizioni di vita. Da tutti questi bambini si leva un silenzioso grido di dolore che interpella la nostra coscienza di uomini e di credenti".

  "La comunità cristiana, che non può restare indifferente dinanzi a così drammatiche situazioni" - si legge ancora nel Messaggio - "avverte l'impellente dovere di intervenire. (...) Auspico, pertanto, che anche la Giornata Mondiale del Malato offra l'opportunità alle comunità parrocchiali e diocesane di prendere sempre più coscienza di essere 'famiglia di Dio', e le incoraggi a rendere percepibile nei villaggi, nei quartieri e nelle città l'amore del Signore, il quale chiede 'che nella Chiesa stessa, in quanto famiglia, nessun membro soffra perché nel bisogno".

  "Poiché il bambino malato appartiene ad una famiglia che ne condivide la sofferenza spesso con gravi disagi e difficoltà" - scrive ancora il Pontefice - "le comunità cristiane non possono non farsi carico anche di aiutare i nuclei familiari colpiti dalla malattia di un figlio o di una figlia. Sull'esempio del 'Buon Samaritano' occorre che ci si chini sulle persone così duramente provate e si offra loro il sostegno di una concreta solidarietà".

  "La dedizione quotidiana e l'impegno senza sosta al servizio dei bambini malati costituiscono un'eloquente testimonianza di amore per la vita umana, in particolare per la vita di chi è debole e in tutto e per tutto dipendente dagli altri. Occorre affermare infatti con vigore l'assoluta e suprema dignità di ogni vita umana. Non muta, con il trascorrere dei tempi, l'insegnamento che la Chiesa incessantemente proclama: la vita umana è bella e va vissuta in pienezza anche quando è debole ed avvolta dal mistero della sofferenza".

  "Il mio venerato Predecessore Giovanni Paolo II, che dell'accettazione paziente della sofferenza ha offerto un esempio luminoso specialmente al tramonto della sua vita, ha scritto: 'Sulla croce sta il 'Redentore dell'uomo', l'Uomo dei dolori, che in sé ha assunto le sofferenze fisiche e morali degli uomini di tutti i tempi, affinché nell'amore possano trovare il senso salvifico del loro dolore e risposte valide a tutti i loro interrogativi".

  Infine il Santo Padre Benedetto XVI esprime il suo "apprezzamento ed incoraggiamento alle Organizzazioni internazionali e nazionali che si prendono cura dei bambini malati, particolarmente nei Paesi poveri, e con generosità e abnegazione offrono il loro contributo per assicurare ad essi cure adeguate e amorevoli" e a tutti coloro "che si dedicano con amore a curare e alleviare le sofferenze di chi è alle prese con la malattia".

  "Un saluto tutto speciale" - conclude il Pontefice - "è per voi, cari bambini malati e sofferenti: il Papa vi abbraccia con affetto paterno insieme con i vostri genitori e familiari, e vi assicura uno speciale ricordo nella preghiera, invitandovi a confidare nel materno aiuto dell'Immacolata Vergine Maria, che nel passato Natale abbiamo ancora una volta contemplato mentre stringe con gioia tra le braccia il Figlio di Dio fatto bambino".
MESS/GIORNATA MONDIALE MALATO/BAMBINI               VIS 20090209 (690)


VERA E PIÙ PROFONDA MALATTIA DELL'UOMO È L'ASSENZA DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2009 (VIS). Alle ore 12:00 di questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  Benedetto XVI, nel commentare l'episodio del Vangelo che narra la guarigione della suocera di Simone e di una moltitudine di persone afflitte da mali di ogni genere, ha affermato: "L'esperienza della guarigione dei malati ha occupato buona parte della missione pubblica di Cristo e ci invita ancora una volta a riflettere sul senso e sul valore della malattia in ogni situazione in cui l'essere umano possa trovarsi".

  "Questa opportunità ci viene offerta anche dalla Giornata Mondiale del Malato" - ha ricordato il Papa - "che celebreremo mercoledì prossimo, 11 febbraio, memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes. Nonostante che la malattia faccia parte dell'esperienza umana, ad essa non riusciamo ad abituarci, non solo perché a volte diventa veramente pesante e grave, ma essenzialmente perché siamo fatti per la vita, per la vita completa. Giustamente il nostro 'istinto interiore' ci fa pensare a Dio come pienezza di vita, anzi come Vita eterna e perfetta".

  "Quando siamo provati dal male e le nostre preghiere sembrano risultare vane, sorge allora in noi il dubbio ed angosciati ci domandiamo: qual è la volontà di Dio? È proprio a questo interrogativo che troviamo risposta nel Vangelo. (...) Gesù non lascia dubbi: Dio - del quale Lui stesso ci ha rivelato il volto - è il Dio della vita, che ci libera da ogni male. I segni di questa sua potenza d'amore sono le guarigioni che compie: dimostra così che il Regno di Dio è vicino restituendo uomini e donne alla loro piena integrità di spirito e di corpo".

  "Dico che queste guarigioni sono segni" - ha sottolineato il Papa - "guidano verso il messaggio di Cristo, ci guidano verso Dio e ci fanno capire che la vera e più profonda malattia dell'uomo è l'assenza di Dio, della fonte di verità e di amore".

  "Grazie all'azione dello Spirito Santo, l'opera di Gesù si prolunga nella missione della Chiesa. Mediante i Sacramenti è Cristo che comunica la sua vita a moltitudini di fratelli e sorelle, mentre risana e conforta innumerevoli malati attraverso le tante attività di assistenza sanitaria che le comunità cristiane promuovono con carità fraterna e mostrano così il volto di Dio, il Suo amore".

  "Preghiamo per tutti i malati, specialmente per quelli più gravi, che non possono in alcun modo provvedere a se stessi, ma sono totalmente dipendenti dalle cure altrui: possa ciascuno di loro sperimentare, nella sollecitudine di chi gli è accanto, la potenza dell'amore di Dio e la ricchezza della sua grazia che ci salva. Maria, salute degli infermi, preghi per noi!"
ANG/MALATTIA/...                                   VIS 20090209 (470)


APPELLO PER LA PACE IN MADAGASCAR

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2009 (VIS). Questa mattina, dopo la recita dell'Angelus, il Papa ha lanciato un appello a favore della pace di fronte alle "forti tensioni politiche che hanno provocato anche agitazioni popolari" in Madagascar.

  "Per questo i Vescovi dell'Isola" - ha detto Benedetto XVI - "hanno indetto per oggi una giornata di preghiera in favore della riconciliazione nazionale e della giustizia sociale".

  "Vivamente preoccupato per il periodo particolarmente critico che il Paese sta attraversando, vi invito" - ha detto ancora il Santo Padre - "ad unirvi ai cattolici malgasci per affidare al Signore i morti nelle manifestazioni e per invocare da Lui, per intercessione di Maria Santissima, il ritorno alla concordia degli animi, alla tranquillità sociale e alla convivenza civile".
AG/APPELLO PACE/MADAGASCAR                       VIS 20090209 (130)


COLLOQUIO TELEFONICO PAPA E CANCELLIERE TEDESCO

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2009 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il seguente Comunicato congiunto di Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede e del Signor Ulrich Wilhelm, Portavoce del Governo Federale Tedesco.
 
  "Il Santo Padre Benedetto XVI e il Cancelliere Dottoressa Angela Merkel, in un colloquio telefonico richiesto dalla stessa Signora Cancelliere, hanno avuto modo di scambiarsi reciprocamente il proprio punto di vista in un clima di grande rispetto".

  "Al riguardo, entrambi hanno fatto riferimento ancora una volta alle dichiarazioni fatte rispettivamente dal Santo Padre all'udienza generale di mercoledì 28 gennaio e dalla Signora Cancelliere giovedì scorso".

  "Il portavoce del Governo Federale Signor Wilhelm e Padre Lombardi, Direttore della Sala Stampa, hanno commentato: 'È stato un colloquio cordiale e costruttivo, segnato dalla comune e profonda adesione al monito sempre valido della Shoah per l'umanità'".
OP/SHOAH/LOMBARDI:WILHELM                       VIS 20090209 (150)


APPREZZAMENTO INTENTO DI SALVARE VITA DI ELUANA

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2009 (VIS). Ieri, sabato 7 febbraio, ha avuto luogo un cortese colloquio telefonico tra il Presidente della Repubblica Italiana, Senatore Giorgio Napoletano, e il Segretario di Stato Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato.

  "Nella conversazione" - si legge in un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede - "si è parlato della vicenda di Eluana Englaro, come pure di altri argomenti di reciproco interesse".

  "In merito alla vicenda di Eluana Englaro" - prosegue il Comunicato - "si manifesta vivo apprezzamento per l'accelerazione data dal Parlamento all'approvazione del disegno di legge".
OP/CASO ENGLARO/BERTONE                                     VIS 20090209 (90)


LETTERE CREDENZIALI NUOVO AMBASCIATORE BRASILE

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina il Signor Luiz Felipe de Seixas Corrêa, nuovo Ambasciatore del Brasile presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

  Nel suo discorso al diplomatico il Papa ha auspicato che "In accordo con i principi che salvaguardano la dignità umana, sempre difesi dal Brasile, si continui a promuovere e difendere i valori umani fondamentali, soprattutto quando si tratta di riconoscere esplicitamente la santità della vita familiare, la salvaguardia del nascituro (e della vita), dal momento del concepimento fino alla fine naturale". 

  In merito agli "esperimenti biologici, la Santa Sede" - ha affermato il Papa - "ha promosso da sempre con fermezza la difesa di un'etica che non danneggi ma che protegga l'esistenza dell'embrione e il suo diritto a nascere".

  Benedetto XVI ha ribadito che "in un clima di solidarietà e di comprensione reciproca, il governo si adopera per sostenere iniziative che favoriscano la lotta alla povertà e alla mancanza di preparazione tecnologica, a livello nazionale e internazionale".

  Nel porre in rilievo che "la politica di ridistribuzione del reddito interno ha facilitato un maggior benessere nella popolazione", il Santo Padre ha auspicato che "si continui con una maggiore distribuzione del reddito e si potenzi una maggiore giustizia sociale per il bene della popolazione (...). Più della povertà materiale, la povertà morale che si estende nel mondo incide in modo rilevante, anche dove non esiste la carenza di beni materiali".

  "Di fatto" - ha proseguito il Pontefice - "il rischio del consumismo e dell'edonismo, con la mancanza di principi morali solidi che orientano la vita dei cittadini, intacca la struttura della società e della famiglia brasiliana. Perciò non si insisterà mai abbastanza sull'urgenza di una solida formazione morale a tutti i livelli, anche nell'ambito della politica, di fronte alle costanti minacce delle ideologie materialiste ancora esistenti, e in particolare, alla tentazione della corruzione nella gestione del denaro pubblico e privato. Per questo, il cristianesimo può offrire un valido contributo".

  Infine riferendosi al recente Accordo nel quale "si definisce lo statuto giuridico civile della Chiesa cattolica in Brasile e si regolano le materie di interesse reciproco fra entrambe le parti", il Santo Padre ha sottolineato che "sono segnali significativi di questa sincera collaborazione che la Chiesa desidera mantenere, nell'ambito della missione che le è propria, con il Governo brasiliano". Il Papa ha auspicato che grazie al presente Accordo "venga facilitato il libero esercizio della missione evangelizzatrice della Chiesa e si rafforzi sempre più la collaborazione con le istituzioni civili per lo sviluppo integrale della persona".
CD/LETTERE CREDENZIALI/BRASILE:CORREA               VIS 20090209 (430)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto, questa mattina, in udienze separate sei Presuli della Conferenza Episcopale della Nigeria, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Francis Folorunsho Clement Alonge, di Ondo.

    - Il Vescovo Gabriel 'Leke Abegunrin, di Osogbo.

    - Il Vescovo Julius Babatunde Adelakun, di Oyo, con il Coadiutore Vescovo Emmanuel Adetoyese Badejo.

   - Il Vescovo Ayo-Maria Atoyebi, O.P., di Ilorin.

    - L'Arcivescovo Anthony John Valentine Obinna, di Owerri.
  Domenica 8 febbraio, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale  Christoph Schönborn, O.P., Arcivescovo di Vienna.

  Sabato 7 febbraio, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale della Nigeria, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Alexius Obabu Makozi, di Port Harcourt.

    - Il Vescovo Joseph Effiong Ekuwem, di Uyo.

    - L'Arcivescovo Felix Alaba Adeosin Job, di Ibadan.

    - Il Vescovo Michael Patrick Olatunji Fagun, di Ekiti, con il Coadiutore Vescovo Felix Femi Ajakaye.
AP:AL/.../...                                       VIS 20090209 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Callistus Valentie Onaga, Vescovo di Enugu (superficie: 2.738; popolazione: 2.160.664; cattolici: 1.286.096; sacerdoti: 268; religiosi: 676), Nigeria. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale della medesima Diocesi, è nato nel 1958 a Agbudu (Nigeria), ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. Succede al Vescovo Anthony Okonkwo Gbuji, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Dottor Giovanni Amici, Direttore del Servizi Generali del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, finora Vice Direttore degli stessi Servizi Generali.

- Ha nominato il Dottor Ingegner Luigi Salimbeni, Vice Direttore delle Telecomunicazioni del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, finora Aiutante di Studio nella Sezione Ordinaria dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.

  Sabato 7 febbraio il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Francisco Javier Stegmeier Schmidlin, Vescovo di Villarrica (superficie: 18.630; popolazione: 391.000; cattolici: 274.000; sacerdoti: 50; religiosi: 177; diaconi permanenti: 12), Cile. Il Vescovo eletto è nato a Los Ángeles (Cile), nel 1962 ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. Finora Rettore del Seminario Metropolitano di Concepción (Cile), succede al Vescovo José Parzinger Foidl, O.F.M.Cap., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo James Patrick Green, Nunzio Apostolico in Botswana, attualmente anche Nunzio Apostolico in Sud Africa, Lesotho e Namibia.
NER:RE:NN:NA/.../..                                           VIS 20090209 (250)


sabato 7 febbraio 2009

SMENTITA DEL COLLOQUIO TELEFONICO BERTONE-BERLUSCONI


CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2009 (VIS). Il Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha reso nota questa mattina la seguente dichiarazione relativa alla notizia pubblicata stamane dal quotidiano italiano "La Stampa" su di una conversazione telefonica fra il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, riguardante l'interruzione dell'idratazione e dell'alimentazione di Eluana Englaro, che, a seguito di un incidente stradale nel 1992, vive in stato vegetativo.

  "Si smentisce nel modo più categorico quanto pubblicato, con evidenza, questa mattina da un quotidiano italiano a proposito di un presunto colloquio telefonico incorso tra il Cardinale Segretario di Stato, Tarcisio Bertone ed il Presidente del Consiglio italiano, Onorevole Silvio Berlusconi. La notizia è totalmente infondata".
OP/SMENTITA/BERTONE:BERLUSCONI                   VIS 20090206 (130)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate sette Presuli della Conferenza Episcopale della Nigeria, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Martin Dada Abejide Olorunmolu, di Lokoja.

- Il Vescovo Athanasius Atule Usuh, di Makurdi, con l'Ausiliare William Avenya.

- Il Vescovo Michael Ekwoy Apochi, di Otukpo.

- L'Arcivescovo Joseph Edra Ukpo, di Calabar.

- Il Vescovo Camillus Archibong Etokudoh, di Ikot Ekpene

- Il Vescovo John Ebebe Ayah, di Ogoja.
AL/.../...                                 VIS 20090206 (80)

venerdì 6 febbraio 2009

SOLIDARIETÀ E SUSSIDIARIETÀ CONTRO EMARGINAZIONE SOCIALE

CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2009 (VIS). Ieri a New York, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto alla XLVII Sessione della Commissione per lo Sviluppo Sociale del Consiglio Economico e Sociale.

  Il Nunzio Apostolico ha ricordato che il rapporto del Segretario Generale sul tema dell'integrazione sociale "dimostra che l'assenza di integrazione sociale, che risulta nell'esclusione sociale, è grandemente diffusa nei paesi sviluppati e nei paesi in via di sviluppo ed ha cause comuni, come la povertà, la disuguaglianza e la discriminazione a tutti i livelli".

  "Tale contesto è contraddistinto dalla  convinzione che la logica della solidarietà e della sussidiarietà sia lo strumento più adatto per debellare la povertà ed assicurare la partecipazione di ogni persona e gruppo sociale alla vita sociale, economica, civile e culturale".

  "Negli ultimi dieci anni si è diffuso un ampio consenso circa l'impegno di promuovere lo sviluppo nella lotta contro la povertà e nella promozione dell'inclusione e della partecipazione di tutte le persone e gruppi sociali".

  "Tuttavia" - ha ribadito l'Arcivescovo Migliore - "il perseguimento degli obiettivi e dello sviluppo e della coesione sociale richiede non soltanto aiuti finanziari, ma un efficace coinvolgimento delle persone" ed ha ricordato in merito le parole di Benedetto XVI nel Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2009: "I problemi dello sviluppo, degli aiuti e della cooperazione internazionale vengono affrontati talora senza un vero coinvolgimento delle persone, ma come questioni tecniche, che si esauriscono nella predisposizione di strutture, nella messa a punto di accordi tariffari, nello stanziamento di anonimi finanziamenti. La lotta alla povertà ha invece bisogno di uomini e donne che vivano in profondità la fraternità e siano capaci di accompagnare persone, famiglie e comunità in percorsi di autentico sviluppo umano".

  L'Arcivescovo Migliore ha concluso affermando: "Occorre rispondere alle necessità delle famiglie, delle donne, dei giovani, delle persone non istruite e dei disoccupati, degli indigeni, degli anziani, dei migranti e di tutti gli altri gruppi più vulnerabili all'esclusione sociale, con appropriate strutture giuridiche, sociali e istituzionali".
DELSS/INTEGRAZIONE SOCIALE/ONU:MIGLIORE               VIS 20090206 (350)


giovedì 5 febbraio 2009

NOTA DELLA SEGRETERIA DI STATO

CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2009 (VIS). La Segreteria di Stato della Santa Sede ha reso pubblica, nel pomeriggio di ieri, la seguente Nota:

  "A seguito delle reazioni suscitate dal recente Decreto della Congregazione per i Vescovi, con cui si rimette la scomunica ai quattro Presuli della Fraternità San Pio X, e in relazione alle dichiarazioni negazioniste o riduzioniste della Shoah da parte del Vescovo Williamson della medesima Fraternità, si ritiene opportuno chiarire alcuni aspetti della vicenda".

"1. Remissione della scomunica.
Come già pubblicato in precedenza, il Decreto della Congregazione per i Vescovi, datato 21 gennaio 2009, è stato un atto con cui il Santo Padre veniva benignamente incontro a reiterate richieste da parte del Superiore Generale della Fraternità San Pio X.
Sua Santità ha voluto togliere un impedimento che pregiudicava l'apertura di una porta al dialogo. Egli ora si attende che uguale disponibilità venga espressa dai quattro Vescovi in totale adesione alla dottrina e alla disciplina della Chiesa.
La gravissima pena della scomunica latae sententiae, in cui detti Vescovi erano incorsi il 30 giugno 1988, dichiarata poi formalmente il 1° luglio dello stesso anno, era una conseguenza della loro ordinazione illegittima da parte di Mons. Marcel Lefebvre.
Lo scioglimento dalla scomunica ha liberato i quattro Vescovi da una pena canonica gravissima, ma non ha cambiato la situazione giuridica della Fraternità San Pio X, che, al momento attuale, non gode di alcun riconoscimento canonico nella Chiesa Cattolica. Anche i quattro Vescovi, benché sciolti dalla scomunica, non hanno una funzione canonica nella Chiesa e non esercitano lecitamente un ministero in essa".

"2. Tradizione, dottrina e Concilio Vaticano II.
Per un futuro riconoscimento della Fraternità San Pio X è condizione indispensabile il pieno riconoscimento del Concilio Vaticano II e del Magistero dei Papi Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e dello stesso Benedetto XVI.
Come è già stato affermato nel Decreto del 21 gennaio 2009, la Santa Sede non mancherà, nei modi giudicati opportuni, di approfondire con gli interessati le questioni ancora aperte, così da poter giungere ad una piena e soddisfacente soluzione dei problemi che hanno dato origine a questa dolorosa frattura".

"3. Dichiarazioni sulla Shoah.
Le posizioni di Mons. Williamson sulla Shoah sono assolutamente inaccettabili e fermamente rifiutate dal Santo Padre, come Egli stesso ha rimarcato il 28 gennaio scorso quando, riferendosi a quell'efferato genocidio, ha ribadito la Sua piena e indiscutibile solidarietà con i nostri Fratelli destinatari della Prima Alleanza, e ha affermato che la memoria di quel terribile genocidio deve indurre "l'umanità a riflettere sulla imprevedibile potenza del male quando conquista il cuore dell'uomo", aggiungendo che la Shoah resta "per tutti monito contro l'oblio, contro la negazione o il riduzionismo, perché la violenza fatta contro un solo essere umano è violenza contro tutti.
Il Vescovo Williamson, per una ammissione a funzioni episcopali nella Chiesa dovrà anche prendere in modo assolutamente inequivocabile e pubblico le distanze dalle sue posizioni riguardanti la Shoah, non conosciute dal Santo Padre nel momento della remissione della scomunica.
Il Santo Padre chiede l'accompagnamento della preghiera di tutti i fedeli, affinché il Signore illumini il cammino della Chiesa. Cresca l'impegno dei Pastori e di tutti i fedeli a sostegno della delicata e gravosa missione del Successore dell'Apostolo Pietro quale 'custode dell'unità' nella Chiesa".
SS/SCOMUNICA VESCOVI:LEFEBVRE/...                   VIS 20090205 (550)


CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE FEBBRAIO-APRILE

CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo il calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre da 21 febbraio al 12 aprile.

FEBBRAIO

Sabato 21: Alle ore 11:00, nella Sala Clementina, Concistoro per alcune cause di Canonizzazione.

Mercoledì 25: Mercoledì delle Ceneri. Nella Basilica di Sant'Anselmo, alle ore 16:30, Statio e Processione Penitenziale. Nella Basilica di Santa Sabina, alle ore 17:00, Santa Messa, benedizione e imposizione delle Ceneri.

MARZO

- Domenica 1: I Domenica di Quaresima.  Palazzo Apostolico. Nella Cappella "Redemptoris Mater", alle ore 18:00, Inizio degli esercizi spirituali per la Curia Romana.

- Sabato 7: Nella Cappella "Redemptoris Mater", alle ore 9:00, Conclusione degli esercizi spirituali.

- Martedì 17 - Lunedì 23: Viaggio Apostolico in Africa (Camerun e Angola).

- Domenica 29: V Domenica di Quaresima: Visita pastorale alla Parrocchia del Santo Volto di Gesù alla Magliana, ore 9:00, Santa Messa.

APRILE

- Giovedì 2: Nella Basilica Vaticana, alle ore 18:00, Santa Messa nell'Anniversario della morte del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II con la partecipazione dei giovani di Roma.

- Domenica 5: Domenica delle Palme e della Passione del Signore. In Piazza San Pietro, ore 9:30, Benedizione delle Palme, Processione e Santa Messa.

- Giovedì 9: Giovedì Santo: nella Basilica Vaticana, alle ore 9:30, Santa Messa del Crisma. Alle ore 17:30, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, inizio del Triduo Pasquale. Santa Messa nella Cena del Signore.

- Venerdì 10: Venerdì Santo: nella Basilica Vaticana, alle ore 17:00, Celebrazione della Passione del Signore. Alle 21:15 al Colosseo: Via Crucis.

- Sabato 11: Sabato Santo: nella Basilica Vaticana, alle ore 21:00, Veglia Pasquale nella Notte Santa.

- Domenica 12: Domenica di Pasqua. In Piazza San Pietro, alle ore 10:30: Santa Messa del giorno. Alle ore 12:00, dalla Loggia centrale della Basilica Vaticana, Benedizione "Urbi et Orbi".
OCL/CALENDARIO:FEBBRAIO-APRILE/...                   VIS 20090205 (310)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate sei Presuli della Conferenza Episcopale della Nigeria, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Anthony Olubunmi Okogie, Arcivescovo di Lagos.

- Il Vescovo Alfred Adewale Martins, di Abeokuta.

- Il Vescovo Albert Ayinde Fasina, di Ijebu-Ode.

- L'Arcivescovo John Olorunfemi Onaiyekan, di Abuja.

- Il Vescovo Anthony Ademu Adaji, M.S.S.P., Ausiliare di Idah.

- Il Vescovo Matthew Ishaya Audu, di Lafia.
AL/.../...                                         VIS 20090205 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Victor Sánchez Espinosa, Arcivescovo Metropolita di Puebla de los Ángeles (superficie: 20.932; popolazione: 4.574.000; cattolici: 4.230.000; sacerdoti: 593; religiosi: 1.192; diaconi permanenti: 1), Messico. L'Arcivescovo eletto, è nato a Santa Cruz (Messico), nel 1959, è stato ordinato sacerdote nel 1976 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2004. Finora Vescovo Ausiliare di México (Messico), e Segretario Generale del CELAM, succede all'Arcivescovo Rodendo Huesca Pacheco, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi Metropolitana, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Carlos Aguiar Retes, Arcivescovo Metropolita di Tlalnepantla (superficie: 682; popolazione: 4.069.000; cattolici: 3.570.000; sacerdoti: 366; religiosi: 427; diaconi permanenti: 13), Messico. L'Arcivescovo eletto è nato a Tepic (Messico) nel 1950, è stato ordinato sacerdote nel 1973 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1997. Finora Vescovo di Texcoco Messico, succede all'Arcivescovo Ricardo Guízar Díaz, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi Metropolitana, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Valentine Tsamma Seane, Vescovo della Diocesi di Gaborone (superficie: 109.005; popolazione: 1.033.754; cattolici: 64.618; sacerdoti: 31; religiosi: 52; diaconi permanenti: 6), Botswana. Il Vescovo eletto è nato nel 1966 a Lobaste (Botswana), ha emesso la professione solenne nella Congregazione degli Stimmatini nel 1992 ed è stato ordinato sacerdote nel 1994.  Finora Parroco della Cattedrale di Gaborone (Botswana) e Cappellano del "St. Joseph College", succede al Vescovo Boniface Tshosa Setlalekgosi, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo James S. Wall, Vescovo di Gallup (superficie: 143.648; popolazione: 491.400; cattolici: 57.927; sacerdoti: 53; religiosi: 138; diaconi permanenti: 31), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto, finora Vicario Episcopale della Diocesi di Phoenix (Stati Uniti d'America), è nato nel 1964 a Ganado (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1998.
NER:RE/.../...                                       VIS 20090205 (330)


mercoledì 4 febbraio 2009

SAN PAOLO E LA SUA STRAORDINARIA EREDITÀ SPIRITUALE


CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2009 (VIS). Con la catechesi dell'Udienza Generale di questa mattina, dedicata al martirio di San Paolo, il Santo Padre ha concluso la serie di catechesi sulla figura dell'Apostolo delle Genti, nell'Anno Paolino.

  "Il suo martirio" - ha detto il Papa - "viene raccontato per la prima volta dagli 'Atti di Paolo', scritti verso la fine del II secolo. Essi riferiscono che Nerone lo condannò a morte per decapitazione, eseguita subito dopo. La data della morte varia già nelle fonti antiche, che la pongono tra le persecuzione scatenata da Nerone stesso dopo l'incendio di Roma nel luglio del 64 e l'ultimo anno del suo regno, cioè il 68. Il calcolo dipende molto dalla cronologia dell'arrivo di Paolo a Roma, (...). Tradizioni successive preciseranno due altri alementi. L'uno, il più leggendario, è che il martirio avvenne alle 'Acquae Salviae', sulla Via Laurentina, con un triplice rimbalzo della testa, ognuno dei quali causò l'uscita di un fiotto d'acqua, per cui il luogo fu detto fino ad oggi 'Tre Fontane'" a Roma. "KL'altro (...) è che la sua sepoltura avvenne non solo 'fuori della città....', ma più precisamente 'nel podere di Lucina'", sulla Via Ostiense, dove fu eretta la Basilica di San Paolo fuori le Mura.

  "In ogni caso, la figura di San Paolo" - ha proseguito Benedetto XVI - "grandeggia ben al di là della sua vita terrena e della sua morte; egli infatti ha lasciato una straordinaria eredità spirituale. (...) Importante è constatare che ben presto le Lettere di San Paolo entrano nella liturgia, dove la struttura profeta-apostolo-Vangelo è determinante per la forma della liturgia della Parola. Così, grazie a questa 'presenza' nella Liturgia della Chiesa, il pensiero dell'Apostolo diventa da subito nutrimento spirituale dei fedeli di tutti i tempi".

  "I Padri della Chiesa e poi tutti i teologi si sono nutriti delle Lettere di San Paolo e della sua spiritualità. Egli è così rimasto nei secoli, fino ad oggi, il vero maestro e aostolo delle genti (...) Sant'Agostino dovrà a lui il passo decisivo della propria conversione. (...) San Tommaso d'Aquino ci ha lasciato un bel commento alle 'Lettere' Paoline, che rappresenta il frutto più maturo dell'esegesi medioevale. Una vera svolta si verificò nel secolo XVI con la Riforma protestante" quando Lutero "trovò una nuova interpretazione della dottrina paolina della giustificazione. Una interpretazione che lo liberò dagli scrupoli e dalle ansie della sua vita precedente e gli diede una nuova radicale fiducia nella bontà di Dio che perdona senza condizione tutto. Da quel momento Lutero identificò il legalismo giudeo-cristiano, condannato dall'Apostolo, con l'ordine di vita della Chiesa Cattolica. E la Chiesa gli apparve quindi come espressione della schiavitù della Legge alla quale oppose la libertà del Vangelo".

  "Il Concilio di Trento, dal 1545 al 1563" - ha ricordato il Pontefice - "interpretò in modo profondo la questione della giustificazione e ha trovato nella linea di tutta la tradizione cattolica la sintesi tra legge e Vangelo, in conformità con il messaggio della Sacra Scrittura letta nella sua totalità e unità".

  "Il secolo XIX, raccogliendo l'eredità migliore dell'Illuminismo, conobbe una nuova riviviscenza del paolinismo soprattutto sul piano del lavoro scientifico sviluppato dall'interpretazione storico-critica della Sacra Scrittura". Il nuovo paolinismo di tale secolo ha sottolineato "soprattutto come centrale del pensiero paolino il concetto di libertà.: in esso è stato visto il cuore del pensiero paolino, come del resto aveva già intuito Lutero. Ora però il concetto di libertà veniva reinterpretato nel contesto del liberalismo moderno. E poi si sottolineano fortemente le differenziazione tra l'annuncio di San Paolo e l'annuncio di Gesù. San Paolo appare quasi come un nuovo fondatore del cristianesimo. Vero è che in San Paolo la centralità del Regno di Dio, determinante per l'annuncio di Gesù, viene trasformata nella centralità della cristologia, il cui punto determinante è il mistero pasquale. E dal mistero pasquale risultano i Sacramenti del Battesimo e dell'Eucaristia come presenza permanente di questo mistero, dal quale cresce il Corpo di Cristo, si costruisce la Chiesa".

  "Nel progresso dell'esegesi, soprattutto negli ultimi duecento anni, crescono anche le convergenze tra esegesi cattolica ed esegesi protestante realizzando così un notevole consenso proprio nel punto che fu all'origine del massimo dissenso storico. Quindi una grande speranza per la causa dell'ecumenismo, così centrale per il Concilio Vaticano II".

  Il Papa ha citato inoltre "i movimenti religiosi, sorti in età moderna all'interno delle Chiesa Cattolica, che si rifanno al nome di San Paolo. Così è avvenuto nel secolo XVI con la 'Congregazione di San Paolo' detta dei Barnabiti, nel secolo XIX con i 'Missionari di San Paolo' o Paulisti, e nel secolo XX con la poliedrica 'Famiglia Paolina', fondata dal Beato Giacomo Alberione, per non dire dell'Istituto Secolare della 'Compagnia di San Paolo".

  "Resta luminosa davanti a noi" - ha concluso il Santo Padre - "la figura di un Apostolo e di un pensatore cristiano estremamente fecondo e profondo dal cui accostamento ciascuno può trarre giovamento. (...) Attingere a lui, tanto al suo esempio apostolico quanto alla sua dottrina, sarà quindi uno stimolo, se non una garanzia, per il consolidamento dell'identità cristiana di ciascuno di noi e per il ringiovanimento dell'intera Chiesa".
AG/SAN PAOLO/...                                   VIS 20090204 (740)


APPELLO PER LA FINE DEL CONFLITTO IN SRI LANKA

CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2009 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Benedetto XVI ha lanciato un appello perché cessino i combattimenti in Sri Lanka.

  "Le notizie dell'incrudelirsi del conflitto e del crescente numero di vittime innocenti inducono a rivolgere un pressante appello ai combattenti affinché rispettino il diritto umanitario e la libertà di movimento della popolazione".

  "Facciano il possibile per garantire l'assistenza ai feriti e la sicurezza dei civili e consentano il soddisfacimento delle loro urgenti necessità alimentari e mediche".

  "La Vergine di Madhu, molto venerata dai cattolici e anche dagli appartenenti ad altre religioni affretti il giorno della pace e della riconciliazione in quel caro Paese''.
AG/APPELLO PACE/SRI LANKA                           VIS 20090204 (130)


INEQUIVOCABILE CONDANNA NEGAZIONISMO OLOCAUSTO

CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2009 (VIS). Nel pomeriggio di ieri,  il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

  "A proposito di nuove richieste di chiarimento circa le posizioni del Papa e della Chiesa cattolica sul tema dell'olocausto, va ricordato che il pensiero del Papa sul tema dell'olocausto è stato espresso con molta chiarezza nella Sinagoga di Colonia il 19 agosto 2005, nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau il 28 maggio 2006, nella successiva Udienza generale del 31 maggio 2006, e ancora recentemente al termine dell'Udienza generale del 28 gennaio scorso con parole inequivocabili, di cui ricordiamo solo le seguenti: "Mentre rinnovo con affetto l'espressione della mia piena e indiscutibile solidarietà con i nostri Fratelli destinatari della Prima Alleanza, auspico che la memoria della Shoah induca l'umanità a riflettere sulla imprevedibile potenza del male quando conquista il cuore dell'uomo. La Shoah sia per tutti monito contro l'oblio, contro la negazione o il riduzionismo…".

  "La condanna di dichiarazioni negazioniste dell'olocausto non poteva essere più chiara, e dal contesto risulta evidente che essa si riferiva anche alle posizioni di monsignor Williamson e a tutte le posizioni analoghe. Nella stessa occasione il Papa stesso ha spiegato chiaramente anche lo scopo della remissione della scomunica, che non ha nulla a che vedere con una legittimazione delle posizioni negazioniste dell'olocausto, da lui appunto chiaramente condannate".
OP/PAPA:OLOCAUSTO/LOMBARDI                       VIS 20090204 (240)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2009 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre riceverà in udienza il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".
AP/.../...                                         VIS 20090204 (30)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Grzegorz Kaszak, Vescovo di Sosnowiec (superficie: 2.000; popolazione: 810.000; cattolici: 800.000; sacerdoti: 404; religiosi: 199), Polonia. Il Vescovo eletto, finora Segretario del Pontificio Consiglio per la Famiglia, è nato nel 1964 a Choszczno (Polonia), ed è stato ordinato sacerdote nel 1989.
NER/.../KASZAK                                     VIS 20090204 (60)

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