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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 11 giugno 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Luís Gonzaga Silva Pepeu, O.F.M.Cap., finora Vescovo di Afogados da Ingazeira (Brasile), Arcivescovo Metropolita di Vitória da Conquista (superficie: 25.089; popolazione: 751.000; cattolici: 563.000; sacerdoti: 47; religiosi: 58; diaconi permanenti: 4), Brasile. L'Arcivescovo eletto è nato a Caruaru nel 1957, è stato ordinato sacerdote nel 1982 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2001.

- Il Reverendo Antônio Carlos Rossi Keller, Vescovo di Frederico Westphalen (superficie: 11.473; popolazione: 405.000; cattolici: 314.000; sacerdoti: 57; religiosi: 140), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1953 a São Paulo (Brasile) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1977. E' stato finora Parroco della Parrocchia "Santo Antônio" nell'Arcidiocesi di São Paulo.
NER/.../GONZAGA SILVA PEPEU:ROSSI KELLER               VIS 20080611 (130)

IL PAPA RICORDA INIZIATIVE FEDELI DI ASSISI

CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2008 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale il Santo Padre ha rivolto parole di saluto ai pellegrini della Diocesi italiana di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino ed ha ricordato la sua Visita Pastorale ad Assisi nel giugno dello scorso anno.

  "Cari amici" - ha detto il Papa - "vi ringrazio ancora una volta per la calorosa accoglienza che mi avete riservato in quella giornata ricca di fede e di spiritualità. Anche in virtù di quel nostro incontro, possa la vostra Comunità diocesana conoscere una rinnovata vitalità spirituale e operare con ogni energia nel programma pastorale che, ad ottocento anni dalla 'conversione' di San Francesco, vi vede impegnati a vivere ora l'anno della 'comunione', in preparazione all'anno della 'missione'".
AG/SALUTI/ASSISI                                   VIS 20080611 (130)


SAN COLOMBANO E RADICI CRISTIANE EUROPA

CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi al "santo abate Colombano, l'irlandese più noto del primo Medioevo", che "con buona ragione può essere chiamato un santo 'europeo', perché come monaco, missionario e scrittore ha lavorato in vari Paesi dell'Europa occidentale".

  "Era nato intorno all'anno 543 nella provincia di Leinster, nel sud-est dell'Irlanda" - ha detto il Santo Padre - "All'età di circa vent'anni entrò nel monastero di Bangor nel nord-est dell'isola, ove era abate Comgall, monaco ben noto per la sua virtù e il suo rigore ascetico. In piena sintonia col suo abate, Colombano praticò con zelo la severa disciplina del monastero, conducendo una vita di preghiera, di ascesi e di studio. (...). La vita a Bangor e l'esempio dell'abate influirono sulla concezione del monachesimo che Colombano maturò col tempo e diffuse poi nel corso della sua vita".

  "All'età di circa cinquant'anni" - ha ricordato il Pontefice - "Colombano lasciò l'isola per intraprendere con dodici compagni un'opera missionaria sul continente europeo, dove la migrazione di popoli dal nord e dall'est aveva fatto ricadere nel paganesimo intere regioni già cristianizzate".

  Sottolineando che la "rievangelizzazione" dei monaci missionari "iniziò a svolgersi innanzitutto mediante la testimonianza della vita", il Papa ha ricordato che: "Molti giovani chiedevano di essere accolti nella comunità monastica per vivere come" i monaci "e ben presto si rese necessaria la fondazione di un secondo monastero" edificato "sulle rovine di un'antica città termale, Luxeuil. Il monastero sarebbe poi diventato il centro dell'irradiazione monastica e missionaria di tradizione irlandese sul continente europeo. Un terzo monastero fu eretto a Fontane, un'ora di cammino più a nord".

  "A Luxeuil Colombano visse per quasi vent'anni. Qui il santo scrisse per i suoi seguaci la 'Regula monachorum', che disegna l'immagine ideale del monaco. È l'unica antica regola monastica irlandese che oggi possediamo" - ha precisato il Santo Padre - "Con un'altra opera famosa intitolata 'De poenitentiarum misura taxanda', (...), Colombano introdusse nel continente la confessione e la penitenza private e reiterate; fu detta penitenza 'tariffata' per la proporzione stabilita tra gravità del peccato e tipo di penitenza imposta dal confessore".

  "Intransigente come era in ogni questione morale, Colombano entrò poi in conflitto anche con la Casa reale, perché aveva rimproverato aspramente il re Teodorico per le sue relazioni adulterine. Ne nacque una rete di intrighi e manovre a livello personale, religioso e politico che, nell'anno 610, si tradusse in un decreto di espulsione da Luxeuil di Colombano e di tutti i monaci di origine irlandese, che furono condannati ad un definitivo esilio".

  "Furono scortati fino al mare ed imbarcati a spese della corte verso l'Irlanda. Ma la nave si incagliò a poca distanza dalla spiaggia e il capitano, vedendo in ciò un segno del cielo, rinunciò all'impresa e, (...), riportò i monaci sulla terra ferma. Essi, invece di tornare a Luxeuil, decisero di cominciare una nuova opera di evangelizzazione (...). Dopo una prima tappa a Tuggen presso il lago di Zurigo, andarono nella regione di Bregenz presso il lago di Costanza per evangelizzare gli Alemanni".

  "Giunto in Italia" - ha proseguito il Pontefice - "Colombano trovò un'accoglienza benevola presso la corte reale longobarda, ma dovette affrontare subito difficoltà notevoli: la vita della Chiesa era lacerata dall'eresia ariana ancora prevalente tra i longobardi e da uno scisma che aveva staccato la maggior parte delle Chiese dell'Italia settentrionale dalla comunione col Vescovo di Roma. Colombano si inserì con autorevolezza in questo contesto, scrivendo un libello contro l'arianesimo e una lettera a Bonifacio IV per convincerlo a fare alcuni passi decisi in vista di un ristabilimento dell'unità (cfr 'Epistula' V)".

  "Quando il re, nel 612 o 613, gli assegnò un terreno a Bobbio, nella valle della Trebbia, Colombano fondò un nuovo monastero che sarebbe poi diventato un centro di cultura paragonabile a quello famoso di Montecassino. Qui giunse al termine dei suoi giorni: morì il 23 novembre 615 e in tale data è commemorato nel rito romano fino ad oggi".

  "Il messaggio di san Colombano si concentra in un fermo richiamo alla conversione e al distacco dai beni terreni in vista dell'eredità eterna. Con la sua vita ascetica e il suo comportamento senza compromessi di fronte alla corruzione dei potenti, egli evoca la figura severa di Giovanni Battista. La sua austerità, tuttavia, non è mai fine a se stessa, ma è solo il mezzo per aprirsi liberamente all'amore di Dio e corrispondere con tutto l'essere ai doni da Lui ricevuti, ricostruendo così in sé l'immagine di Dio e al tempo stesso dissodando la terra e rinnovando la società umana".

  "Uomo di grande cultura - scrisse anche poesie in latino e un libro di grammatica - si rivelò ricco di doni di grazia" - ha concluso il Pontefice - "Fu un instancabile costruttore di monasteri come anche intransigente predicatore penitenziale, spendendo ogni sua energia per alimentare le radici cristiane dell'Europa che stava nascendo. Con la sua energia spirituale, con la sua fede, con il suo amore per Dio e per il prossimo divenne realmente uno dei Padri dell'Europa: egli mostra anche oggi a noi dove stanno le radici dalle quali può rinascere questa nostra Europa".
AG/SAN COLOMBANO/...                                       VIS 20080611 (840)


martedì 10 giugno 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Joseph Amangi Nacua, O.F.M.Cap., Vescovo di Ilagan (superficie: 10.664; popolazione: 1.356.353; cattolici: 1.070.761; sacerdoti: 44: religiosi: 54), Filippine. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia "St. Isidro Labrador", nella Prelatura di Ipil (Filippine), è nato nel 1945 a Mankayan (Filippine), ha emesso i voti perpetui nell'Ordine dei Cappuccini nel 1967 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971.
NER/.../AMANGI NACUA                                 VIS 20080610 (70)


MUSICAL "MARIA DI NAZARETH - UNA STORIA CHE CONTINUA"


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina presso la Sala Stampa della Santa Sede ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione del Musical "Maria di Nazareth - Una storia che continua", la cui Ideatrice ed Autrice è la Dottoressa Maria Pia Liotta.

  Il Musical, la cui anteprima mondiale si svolgerà nell'Aula Paolo VI in Vaticano il 17 giugno 2008, alle 19:30, si propone di "raccontare la storia più straordinaria mai accaduta dando centralità alla figura di Maria. (...) La sua vita raccontata attraverso la storia che tutti conosciamo con la formula del musical - linguaggio musicale universale e diretto - che si concede licenze poetiche e qualche momento di fantasia nel rispetto delle Sacre Scritture".

  Alla presentazione sono intervenuti, oltre l'Autrice, l'Arcivescovo Claudio Maria Celli, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali; l'Arcivescovo Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e Padre Stefano De Fiores, Professore di Mariologia; il Maestro Stelvio Cipriani, autore delle musiche; il Soprano Alma Manera, interprete di Maria, e il Dottor Ennio Salomone, responsabile Ufficio Stampa della Produzione.
OP/MUSICAL MARIA DE NAZARETH/CELLI                   VIS 20080610 (190)


EDUCARE ALLA SPERANZA CRISTIANA APRENDO CUORE A DIO

CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2008 (VIS). Ieri sera, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, il Santo Padre Benedetto XVI ha inaugurato il Convegno della Diocesi di Roma (9-12 giugno), sul tema: "Gesù è risorto: educare alla speranza nella preghiera, nell'azione, nella sofferenza".

  "La speranza cristiana" - ha detto il Pontefice - "riguarda certo in modo personale ciascuno di noi, la salvezza eterna del nostro io e la sua vita in questo mondo, ma è anche speranza comunitaria, speranza per la Chiesa e per l'intera famiglia umana, è cioè 'sempre essenzialmente anche speranza per gli altri; solo così essa è veramente speranza anche per me'".

  "Nella società e nella cultura di oggi, e quindi anche in questa nostra amata città di Roma, non è facile vivere nel segno della speranza cristiana. (...) E' diffusa cioè la sensazione che, per l'Italia come per l'Europa, gli anni migliori siano ormai alle spalle e che un destino di precarietà e di incertezza attenda le nuove generazioni".

 "Dall'altra parte, le aspettative di grandi novità e miglioramenti si concentrano sulle scienze e le tecnologie, quindi sulle forze e le scoperte dell'uomo, come se solo da esse potesse venire la soluzione dei problemi. (...) Non sono le scienze e le tecnologie a poter dare un senso alla nostra vita e a poterci insegnare a distinguere il bene dal male. Perciò, come ho scritto nella 'Spe salvi', non è la scienza ma l'amore a redimere l'uomo e questo vale anche nell'ambito terreno e intramondano (n. 26)".

  "La nostra civiltà e la nostra cultura" - ha proseguito il Pontefice - "che pure hanno incontrato Cristo ormai da duemila anni e specialmente qui a Roma sarebbero irriconoscibili senza la sua presenza, tendono tuttavia troppo spesso a mettere Dio tra parentesi, ad organizzare senza di Lui la vita personale e sociale, ed anche a ritenere che di Dio non si possa conoscere nulla, o perfino a negare la sua esistenza. Ma quando Dio è lasciato da parte (...), tutte le nostre grandi e piccole speranze poggiano sul vuoto".

  "Per 'educare alla speranza', come ci proponiamo in questo Convegno e nel prossimo anno pastorale" - ha ribadito il Papa - "è dunque anzitutto necessario aprire a Dio il nostro cuore, la nostra intelligenza e tutta la nostra vita, per essere così, in mezzo ai nostri fratelli, suoi credibili testimoni".

  "Cari fratelli e sorelle, proprio la consapevolezza acuta e diffusa dei mali e dei problemi che Roma porta dentro di sé sta risvegliando la volontà di un tale sforzo comune: è nostro compito darvi il nostro specifico contributo, a cominciare da quello snodo decisivo che è l'educazione e la formazione della persona, ma affrontando con spirito costruttivo anche i molti altri problemi concreti che rendono spesso faticosa la vita di chi abita in questa città".

  "Cercheremo, in particolare, di promuovere una cultura e un'organizzazione sociale più favorevoli alla famiglia e all'accoglienza della vita, oltre che alla valorizzazione delle persone anziane, tanto numerose tra la popolazione di Roma. Lavoreremo per dare risposta a quei bisogni primari che sono il lavoro e la casa, soprattutto per i giovani. Condivideremo l'impegno per rendere la nostra città più sicura e 'vivibile', ma opereremo perché essa lo sia per tutti, in particolare per i più poveri, e perché non sia escluso l'immigrato che viene tra noi con l'intenzione di trovare uno spazio di vita nel rispetto delle nostre leggi".

  "Cari fratelli e sorelle" - ha concluso il Pontefice - "vi chiedo di custodire sempre dentro di voi, di alimentare e rafforzare anzitutto con la preghiera il grande dono della speranza cristiana. Lo chiedo in modo speciale a voi giovani, che siete chiamati a fare vostro questo dono nella libertà e nella responsabilità, per vivificare attraverso di esso il futuro della nostra amata città".
AC/.../CONGRESSO ECCLESIALE ROMA                   VIS 20080610 (630)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignor Manuel A. Cruz, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Newark (superficie: 1.328; popolazione: 2.914.000; cattolici: 1.357.000; sacerdoti: 834; religiosi: 1.146; diaconi permanenti: 196), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto, finora direttore arcidiocesano per la Pastorale Sanitaria, è nato nel 1953 a La Habana (Cuba) ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.

  Sabato 7 giugno è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Il Cardinale Ennio Antonelli, finora Arcivescovo di Firenze (Italia), Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

- Il Monsignore Aldo Giordano, finora Segretario Generale del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (C.C.E.E.), Inviato Speciale, Osservatore Permanente della Santa Sede presso il Consiglio d'Europa a Strasburgo.

- Il Dottor Massimo Bufacchi, Direttore dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica.
NEA:NA/.../...                                       VIS 20080609 (140)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

 - L'Arcivescovo Osvaldo Padilla, Nunzio Apostolico in Corea e Mongolia.

 - Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Bangladesh, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Paulinus Costa, di Dhaka, con l'Ausiliare Vescovo Theotonius Gomes, C.S.C.

    - Il Vescovo Patrick D'Rozario, C.S.C., di Chittagong.

    - Il Vescovo Moses Costa, C.S.C., di Dinajpur.

     - Il Vescovo Bejoy Nicephorus D'Cruze, O.M.I., di Khulna.

  Sabato 7 giugno è stato reso noto che il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

    - Quattro Presuli della Conferenza Episcopale della Malesia, Brunei e Singapore, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Paul Tan Chee Ing, S.I., di Melaka-Johor, con il Vescovo emerito James Chan Soon Cheong.

    - Il Vescovo Julius Dusin Gitom, Vescovo di Sandakan.

    - Il Vescovo Cornelius Sim, Vicario Apostolico del Brunei (Brunei Darussalam).

 - Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../...                                       VIS 20080609 (170)


VISITA PASTORALE SANTA MARIA DI LEUCA E BRINDISI

CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2008 (VIS). Oggi è stato resto pubblico il programma della Visita Pastorale del Santo Padre Benedetto XVI a Santa Maria di Leuca e Brindisi (Italia), in programma il 14 e 15 giugno prossimo.

  Alle 15:30 di sabato 14 giugno, il Santo Padre partirà dall'aeroporto di Roma-Ciampino per giungere un'ora più tardi all'aeroporto militare "Fortunato Cestari", di Galatina da dove, in elicottero, raggiungerà Punta Ristola di Santa Maria di Leuca ed infine in autovettura il Santuario di Santa Maria de finibus terrae.

  Alle 17:30 Benedetto XVI presiederà la Celebrazione Eucaristica sul Piazzale del Santuario di Santa Maria de finibus terrae a Santa Maria di Leuca e terrà l'omelia. La sera stessa, alle 19:30 partirà in elicottero da Punta Ristola diretto a Brindisi dove, alle 20:30, incontrerà i giovani. Infine si ritirerà in Episcopio per la cena e il pernottamento.

  Alle 9:15 di domenica 15 giugno, il Santo Padre incontrerà le Monache di Clausura Benedettine e Carmelitane della Diocesi, nella Cappella dell'Episcopio di Brindisi. Alle 10:00 presiederà la Celebrazione Eucaristica e terrà l'omelia alla Banchina di Sant'Apollinare nel Porto di Brindisi. Al termine della recita dell'Angelus Domini il Papa si dirigerà in auto all'Episcopio di Brindisi per il pranzo con i Vescovi della Puglia  e, alle 16:45, incontrerà nella Cattedrale, i Sacerdoti.

  Alle 17:45 il Papa riprenderà la via del ritorno dall'aeroporto di Brindisi-Casale ed atterrerà all'aeroporto di Roma- Ciampino alle 18.45. Infine in auto farà ritorno in Vaticano.
BXVI-VISITA/PROGRAMMA/S. MARIA LEUCA:BRINDISI  VIS 20080609 (250)


lunedì 9 giugno 2008

UNITÀ CON CRISTO SEGRETO MINISTERO SACERDOTALE


CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza gli Alunni - sacerdoti - della Pontificia Accademia Ecclesiastica, accompagnati dell'Arcivescovo Beniamino Stella, Presidente della Pontificia Accademia.

  "Oltre la necessaria e doverosa preparazione giuridica, teologica e diplomatica" -ha detto il Papa ai futuri rappresentanti pontifici - "quel che più conta è che improntiate la vostra vita e la vostra attività ad un amore fedele a Cristo e alla Chiesa, che susciti in voi una accogliente premura pastorale verso tutti".

  "E' l'unità con Gesù il segreto dell'autentico successo del ministero di ogni sacerdote. Qualsiasi lavoro svolgerete nella Chiesa, preoccupatevi di essere sempre veri suoi amici, amici fedeli che lo hanno incontrato e hanno imparato ad amarlo al di sopra di ogni altra cosa. La comunione con Lui, il divin Maestro delle nostre anime, vi assicurerà la serenità e la pace anche nei momenti più complessi e difficili".

  "Immersa nel vortice di una attività frenetica" - ha proseguito il Pontefice - "l'umanità corre spesso il pericolo di smarrire il senso dell'esistenza, mentre una certa cultura contemporanea pone in dubbio ogni valore assoluto, e persino la possibilità di conoscere la verità e il bene. Per questo c'è bisogno di testimoniare la presenza di Dio, di un Dio che comprende l'uomo e sappia parlare al suo cuore".

  "Vostro compito" - ha ribadito il Santo Padre - "sarà proprio quello di proclamare con il vostro modo di vivere, ancor prima che con le vostre parole, l'annuncio gioioso e consolante del Vangelo dell'amore in ambienti talora molto lontani dall'esperienza cristiana. Annunciate" - ha esortato Papa Benedetto XVI - "la Verità che è Cristo. La preghiera, la meditazione e l'ascolto della Parola di Dio siano per voi pane quotidiano".

  "Accanto all'ascolto quotidiano della Parola di Dio, la Celebrazione dell'Eucaristia sia il cuore e il centro di ogni vostra giornata e di tutto il vostro ministero. (...) Non ci si può accostare quotidianamente al Signore, pronunciare le tremende e stupende parole 'Questo è il mio Corpo, questo è il mio Sangue', non si può prendere tra le mani il Corpo e il Sangue del Signore, senza lasciarsi afferrare da Lui, (...), senza permettere che il suo amore infinito ci cambi interiormente. L'Eucaristia diventi per voi scuola di vita, nella quale il sacrificio di Gesù sulla Croce vi insegni a fare di voi stessi un totale dono ai fratelli".

  "Il Rappresentante pontificio" - ha concluso il Pontefice - "nello svolgimento della sua missione, è chiamato ad offrire questa testimonianza di accoglienza verso il prossimo, frutto di un'unione costante con Cristo".
AC/SACERDOTE/ACCADEMIA ECCLESIASTICA               VIS 20080609 (430)


INVIATO SPECIALE CONGRESSO EUCARISTICO QUÉBEC

CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica una Lettera Pontificia, redatta in lingua latina e datata 9 aprile, con la quale il Papa nomina il Cardinale Jozef Tomko, Presidente emerito del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici, Legato Pontificio per la celebrazione del 49° Congresso Eucaristico Internazionale, in programma a Québec dal 15 al 22 giugno 2008.

  La missione che accompagnerà il Porporato è composta dal Vescovo Pierre-André Fournier, Ausiliare di Québec; dal Monsignor Jean Pelletier, Cancelliere della Curia; dal Sacerdote Alain Pouliot, Responsabile del Servizio di Risorse umane per la Pastorale; Monsignor Luca Lo Russo, Consigliere della Nunziatura Apostolica in Canada.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/CANADA:TOMKO     VIS 20080609 (120)


RUOLO INSOSTITUIBILE DELLA FILOSOFIA

CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza i partecipanti al VI Simposio Europeo dei Docenti Universitari, tenutosi a Roma dal 4 al 7 giugno, sul tema: "Allargare gli orizzonti della razionalità. Prospettive per la Filosofia".

  Il Simposio è stato promosso dai Docenti delle Università di Roma e organizzato dall'Ufficio per la Pastorale Universitaria del Vicariato di Roma in collaborazione con le Istituzioni regionali, provinciali e del Comune di Roma.

  Ricordando che quest'anno cade il decimo anniversario della Lettera Enciclica di Giovanni Paolo II "Fides et ratio", Papa Benedetto ha affermato: "Già in quella occasione cinquanta Docenti di filosofia delle Università di Roma, pubbliche e pontificie, manifestarono la loro gratitudine al Papa con una dichiarazione nella quale si ribadiva l'urgenza del rilancio dello studio della filosofia nelle Università e nelle Scuole".

  "Gli eventi succedutisi nei dieci anni trascorsi dalla pubblicazione dell'Enciclica" - ha proseguito il Pontefice - "hanno delineato con maggiore evidenza lo scenario storico e culturale nel quale la ricerca filosofica è chiamata ad inoltrarsi. Infatti la crisi della modernità non è sinonimo di declino della filosofia; anzi la filosofia deve impegnarsi in un nuovo percorso di ricerca per comprendere la vera natura di tale crisi e individuare prospettive nuove verso cui orientarsi".

  "La modernità non è un semplice fenomeno culturale, storicamente datato; essa in realtà implica una nuova progettualità, una più esatta comprensione della natura dell'uomo".

  "Fin dall'inizio del mio pontificato" - ha detto Papa Benedetto XVI - "ho ascoltato con attenzione le richieste che mi giungono dagli uomini e dalle donne del nostro tempo e, alla luce di tali attese, ho voluto offrire una proposta di indagine che mi sembra possa suscitare interesse per il rilancio della filosofia e del suo ruolo insostituibile all'interno del mondo accademico e culturale".

  Citando il volume "Introduzione al cristianesimo", Papa Ratzinger ha detto: "'La fede cristiana ha fatto la sua scelta netta: contro gli dei della religione per il Dio dei filosofi, vale a dire contro il mito della sola consuetudine per la verità dell'essere'. Tale affermazione, che rispecchia il cammino del cristianesimo fin dai suoi albori, si rivela pienamente attuale nel contesto storico culturale che stiamo vivendo. Infatti solo a partire da tale premessa, che è storica e teologica ad un tempo, è possibile venire incontro alle nuove attese della riflessione filosofica. Il rischio che la religione, anche quella cristiana, sia strumentalizzata come fenomeno surrettizio è molto concreto anche oggi".

  "La proposta di 'allargare gli orizzonti della razionalità' non va, pertanto, semplicemente annoverata tra le nuove linee di pensiero teologico e filosofico, ma deve essere intesa come la richiesta di una 'nuova apertura' verso la realtà a cui la persona umana nella sua uni-totalità è chiamata, superando antichi pregiudizi e riduzionismi, per aprirsi anche così la strada verso una vera comprensione della modernità".

  "Il nuovo dialogo tra fede e ragione" - ha detto ancora il Papa - "oggi richiesto, non può avvenire nei termini e nei modi in cui si è svolto in passato. Esso, se non vuole ridursi a sterile esercizio intellettuale, deve partire dall'attuale situazione concreta dell'uomo, e su di essa sviluppare una riflessione che ne raccolga la verità ontologico-metafisica".

  "Cari amici, avete davanti a voi un cammino molto impegnativo. Innanzitutto è necessario promuovere centri accademici di alto profilo, in cui la filosofia possa dialogare con le altre discipline, in particolare con la teologia, favorendo nuove sintesi culturali idonee ad orientare il cammino della società".

  "Confido che le istituzioni accademiche cattoliche" - ha concluso il Santo Padre - "siano disponibili alla realizzazione di veri laboratori culturali. Vorrei anche invitarvi ad incoraggiare i giovani ad impegnarsi negli studi filosofici, favorendo opportune iniziative di orientamento universitario".
AC/.../PROFESSORI UNIVERSITARI                       VIS 20080609 (620)


PONTI DI COMPRENSIONE ATTRAVERSO FRONTIERE RELIGIONI

CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti alla Decima Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, presieduta dal Cardinale Jean-Louis Tauran, e riunita per esaminare il tema: "Dialogo 'in veritate et caritate: orientamenti pastorali".

  "Sono lieto di apprendere" ha detto Benedetto XVI ai partecipanti all'Assemblea - "che in questi giorni voi abbiate cercato di perseguire una più profonda comprensione dell'approccio della Chiesa Cattolica nei confronti dei seguaci di altre tradizioni religiose. Avete considerato l'obiettivo più ampio del dialogo - scoprire la verità - e la sua motivazione, che è la carità, in obbedienza alla missione divina che nostro Signore Gesù Cristo ha affidato alla Chiesa".

  "La Chiesa continua ad essere vicina ai seguaci di differenti religioni. In questo modo dà espressione al desiderio di incontro e collaborazione nella verità e nella libertà. Nelle parole dei mio venerabile Predecessore, Papa  Paolo VI, la principale responsabilità della Chiesa è il servizio alla Verità - 'la verità su Dio, la verità sull'uomo e sul suo destino nascosto, la verità sul mondo, la verità che scopriamo nella Parola di Dio'".

  "E' l'amore di Cristo" - ha ribadito il Pontefice - "che induce la Chiesa a raggiungere ogni essere umano senza distinzioni, oltre i confini della Chiesa visibile. L'origine della missione della Chiesa è l'Amore Divino. (...) Così è l'amore che urge ogni credente ad ascoltare l'altro e a cercare spazi di collaborazione".

  Questo amore "incoraggia i cristiani che perseguono il dialogo con i credenti di altre religioni a proporre, ma non imporre, la fede in Cristo che è 'la Via, la Verità, la Vita'. (...) La fede cristiana ci ha mostrato che 'verità, giustizia, amore non sono semplici ideali, ma realtà di grandissima densità" - ha detto Benedetto XVI e citando l'Enciclica "Deus Caritas Est", ha detto: "'La carità non è per la Chiesa una specie di attività di assistenza sociale che si potrebbe anche lasciare ad altri, ma appartiene alla sua natura, è espressione irrinunciabile della sua stessa essenza".

  Ricordando che "La grande proliferazione di incontri interreligiosi nel mondo di oggi richiede discernimento" e che "A partire dal Concilio Vaticano II l'attenzione si è concentrata sugli elementi spirituali che le diverse religioni hanno in comune" - il Santo Padre ha affermato: "In molti modi, ciò ha contribuito a costruire ponti di comprensione attraverso le frontiere religiose".

  Riferendosi successivamente "ai temi di interesse pratico nei rapporti interreligiosi" esaminati nell'Assemblea, il Santo Padre ha citato: "l'identità dei soggetti che instaurano un dialogo, l'educazione religiosa nelle scuole, la conversione, il proselitismo, la reciprocità, la libertà religiosa e il ruolo delle guide religiose nella società" ed ha affermato: "Questi sono argomenti importanti ai quali i responsabili religiosi che vivono ed operano in società pluralistiche devono dedicare grande attenzione".

  Benedetto XVI ha sottolineato infine "Quanto necessaria sia per i promotori del dialogo interreligioso una eccellente formazione nelle proprie credenze ed una buona informazione sulle credenze altrui" ed ha affermato che "La collaborazione interreligiosa fornisce opportunità per esprimere i più alti ideali di ogni tradizione religiosa".

  "Aiutare i malati, portare soccorso alle vittime delle catastrofi naturali o della violenza, prendersi cura degli anziani e dei poveri"- ha concluso il Pontefice - "sono alcuni settori nei quali collaborano persone di diversa religione. Incoraggio tutti coloro che si sentono ispirati dall'insegnamento della propria religione ad aiutare i membri sofferenti della società".
AC/DIALOGO INTERRELIGIOSO/TAURAN                   VIS 20080609 (550)


domenica 8 giugno 2008

MISERICORDIA SINTESI DI TUTTO IL MESSAGGIO CRISTIANO

CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2008 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  "Al centro della liturgia della Parola di questa Domenica" - ha detto il Papa - "sta un'espressione del profeta Osea che Gesù riprende nel Vangelo: 'Voglio l'amore e non il sacrificio, / la conoscenza di Dio più degli olocausti' (Os 6,6). Si tratta di una parola-chiave, una di quelle che ci introducono nel cuore della Sacra Scrittura".

  "Il contesto, in cui Gesù la fa propria, è la vocazione di Matteo, di professione 'pubblicano', vale a dire esattore delle tasse per conto dell'autorità imperiale romana: per ciò stesso, egli veniva considerato dai Giudei un pubblico peccatore. Chiamatolo proprio mentre era seduto al banco delle imposte - illustra bene questa scena un celeberrimo dipinto del Caravaggio -, Gesù si recò a casa di lui con i discepoli e si pose a mensa insieme con altri pubblicani. Ai farisei scandalizzati rispose: 'Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati… Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori' (Mt 9,12-13)".

  "L'evangelista Matteo, sempre attento al legame tra l'Antico e il Nuovo Testamento, a questo punto pone sulle labbra di Gesù la profezia di Osea: 'Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio'. E' tale l'importanza di questa espressione del profeta che il Signore la cita nuovamente in un altro contesto, a proposito dell'osservanza del sabato (cfr Mt 12,1-8). Anche in questo caso Egli si assume la responsabilità dell'interpretazione del precetto, rivelandosi quale 'Signore' delle stesse istituzioni legali. Rivolto ai farisei aggiunge: 'Se aveste compreso che cosa significa: Misericordia io voglio e non sacrificio, non avreste condannato persone senza colpa' (Mt 12,7)".

  Dunque, in questo oracolo di Osea Gesù, Verbo fatto uomo, si è, per così dire, 'ritrovato' pienamente; l'ha fatto proprio con tutto il suo cuore e l'ha realizzato con il suo comportamento, a costo persino di urtare la suscettibilità dei capi del suo popolo. Questa parola di Dio è giunta a noi, attraverso i Vangeli, come una delle sintesi di tutto il messaggio cristiano: la vera religione consiste nell'amore di Dio e del prossimo. Ecco ciò che dà valore al culto e alla pratica dei precetti".

  Al termine delle recita dell'Angelus il Papa ha ricordato i minatori polacchi che mercoledì scorso hanno perso la vita nella catastrofe nella miniera Borynia ed ha detto: "Supplico per loro la grazia dell'eterno riposo, spirituale conforto per le loro famiglie e pronta guarigione per i feriti. Che Dio misericordioso ci preservi dalla morte improvvisa. Egli vi protegga, vi guidi e vi benedica".
ANG/MISERICORDIA:INCIDENTE BORYNIA/...               VIS 20080609 (470)


venerdì 6 giugno 2008

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Godfried Danneels, Arcivescovo di Mechelen-Brussels (Belgio).

- Il Cardinale Gaudencio B. Rosales, Arcivescovo di Manila (Filippine).

  Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../...                                                 VIS 20080606 (60)

SODDISFAZIONE CONVENZIONE DIVIETO MUNIZIONI A GRAPPOLO

CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2008 (VIS). L'Arcivescovo Silvano Tomasi, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, è intervenuto il 30 maggio scorso, a Dublino (Irlanda), alla cerimonia di chiusura della Conferenza Diplomatica sulle munizioni a grappolo (Dublino, 19-30 maggio 2008).

  Il Capo della Delegazione della Santa Sede ha espresso la soddisfazione della Santa Sede per il consenso raggiunto e perché "La protezione e la cura delle vittime delle munizioni a grappolo, la prevenzione delle loro sofferenze e l'addizione di un nuovo capitolo correlato al diritto umanitario internazionale, sono stati obiettivi chiari e convincenti della Santa Sede sin dall'inizio del processo che ha portato alla Conferenza Diplomatica. Tali obiettivi sono stati raggiunti".

  L'Arcivescovo Tomasi ha sottolineato tre risultati positivi della nuova Convenzione che proibisce questo tipo di armamenti: "Primo, la nuova Convezione" - ha detto - "fa in modo che si presti maggiore attenzione alle vittime delle munizioni a grappolo e alle loro famiglie e comunità".

  "Secondo, la nuova Convenzione riconosce 'il ruolo e il contributo specifico degli attori principali" (gli Stati che hanno aderito alla Convenzione, gli organismi delle Nazioni Unite, le Organizzazioni Internazionali, il Comitato Internazionale della Croce Rossa e la società civile) "che offrono cure alle vittime ed anche cooperazione finanziaria e tecnica".

  L'Osservatore Permanente della Santa Sede ha sottolineato infine che: "La nuova Convenzione è una realizzazione in se stessa ma anche un messaggio positivo per proseguire gli sforzi da parte della comunità internazionale nel disarmo globale e nei negoziati di controllo delle armi".

  Il 4 giugno scorso, l'Arcivescovo Tomasi ha pronunciato un discorso, reso pubblico, anch'esso, questa mattina, in occasione della 8° Sessione del Consiglio dei Diritti Umani, tenutasi a Ginevra.

  "Il valore universale della dignità umana" - ha detto l'Osservatore Permanente - "esige la promozione e la protezione di tutti i diritti umani senza distinzioni di alcun tipo. Il nuovo Protocollo Opzionale del Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali, rappresenta un positivo passo verso un più giusto ordine sociale ed internazionale".

  L'Arcivescovo Tomasi ha sottolineato, infine, che il Protocollo Opzionale "mediante un sistema di Ricerca e Comunicazione, offre la possibilità, ai singoli e ai gruppi, di cercare giustizia di fronte alle violazioni e rafforza i meccanismi esistenti per un effettivo controllo dell'attività degli Stati".
DELSS/MUNIZIONI GRAPPOLO:DIRITTI UMANI/TOMASI  VIS 20080606 (390)


COMUNICATO RELATIVO UDIENZA ONOREVOLE BERLUSCONI

CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2008 (VIS). Nella tarda mattina di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Onorevole Silvio Berlusconi, accompagnato dal Dottor Gianni Letta e dall'Onorevole Paolo Bonaiuti, Sotto-Segretari di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e da altre Personalità del seguito. Successivamente l'Onorevole Berlusconi ha incontrato l'Eminentissimo Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Sua Santità, che era accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Nel corso dei cordiali colloqui sono stati affrontati temi che riguardano la situazione italiana e il contributo della Chiesa cattolica alla vita del Paese e sui quali il Santo Padre si è di recente soffermato nel Suo discorso all'Assemblea plenaria della Conferenza Episcopale Italiana. Sono state pure considerate alcune questioni legate all'attuazione degli Accordi vigenti fra Santa Sede ed Italia. Vi è stato, infine, un esame di aspetti dell'attuale quadro internazionale, come la situazione in Medio Oriente e le prospettive di sviluppo spirituale, etico e sociale del continente europeo".

  "Le due Parti hanno ribadito la volontà di continuare la costruttiva collaborazione a livello bilaterale e nel contesto della comunità internazionale".
OP/.../BERLUSCONI                               VIS 20080606 (220)


FEDE CRISTIANA ACCOLGA SPIRITUALITÀ E SAGGEZZA ASIA


CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in Vaticano i Presuli della Conferenza Episcopale della Malesia, Brunei e Singapore al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  Nel suo discorso, il Papa ha ricordato ai Presuli che la loro visita in Vaticano coincide con i preparativi per la celebrazione dell'Anno Paolino, e li ha invitati a seguire l'esempio dell'Apostolo "eccellente maestro, coraggioso testimone della verità del Vangelo".

  "'La fede della Chiesa in Gesù'" - ha detto il Papa citando l'Esortazione Apostolica 'Ecclesia in Asia' è un dono ricevuto ed un dono da condividere; è il dono più grande che essa può offrire all'Asia. Fortunatamente i popoli dell'Asia dimostrano un intenso desiderio di Dio. Nel trasmettere a questi popoli il messaggio che anche voi avete ricevuto, voi seminate in terreno fertile".

  "Perchè fiorisca la fede, tuttavia" - ha proseguito il Pontefice - "occorre che essa metta profonde radici sul suolo asiatico, perché non sia percepita come una importazione straniera, estranea alla cultura e alle tradizioni del vostro popolo. Ricordando il modo in cui San Paolo predicava la Buona Novella agli Ateniesi, voi siete chiamati a presentare la fede cristiana in modo che essa risuoni con 'l'innata profondità spirituale e saggezza morale dell'anima asiatica', così che i popoli l'accoglieranno e la faranno propria".
 
  "In particolare, dovete assicurarvi che il Vangelo cristiano non si confonda nelle loro menti con i principi secolari associati all'Illuminismo. Al contrario, 'vivendo secondo la verità nella carità', voi potete aiutare i vostri compatrioti a distinguere il grano del Vangelo dalla pula del materialismo e del relativismo. Potete aiutarli a rispondere alle urgenti sfide poste dall'Illuminismo, familiare al cristianesimo occidentale da oltre due secoli, ma che solo ora comincia ad avere un significativo impatto sulle altre parti del mondo. Mentre resistiamo alla 'dittatura della ragione positivista' che cerca di escludere Dio dal dibattito pubblico, dobbiamo accogliere la 'autentica conquista dell'Illuminismo' - specialmente l'enfasi sui diritti umani e la libertà di religione".

  "L'apostolato paolino" - ha ribadito il Pontefice - "richiede un impegno nel dialogo interreligioso e vi incoraggio a portare avanti questo importante compito, esplorando tutte le strade percorribili. Mi rendo conto che non tutti i territori che voi rappresentate offrono lo stesso grado di libertà religiosa e molti di voi, incontrate gravi difficoltà nella promozione della istruzione della religione nelle scuole".

  "Nel contesto di un dialogo aperto e sincero con i musulmani, i buddisti, gli indù, e i seguaci di altre religioni presenti nei vostri rispettivi paesi, voi assistete i vostri compatrioti a riconoscere e ad osservare la legge 'scritta nei loro cuori', articolando con chiarezza la verità del Vangelo".

  "In tal modo" - ha concluso il Pontefice - "il vostro insegnamento può raggiungere un ampio pubblico e può contribuire a promuovere una visione unificata del bene comune. Ciò dovrebbe facilitare la promozione dell'aumento della libertà religiosa ed una maggiore coesione sociale fra i membri di diversi gruppi etnici, che possono condurre alla pace e al benessere dell'intera comunità".
AL/.../MALESIA:BRUNEI:SINGAPUR                       VIS 20080606 (500)


giovedì 5 giugno 2008

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto, questa mattina, in udienze separate:

- Il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale della Malaysia, Singapore e Brunei, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo John Ha Tiong Hock, di Kuching, con l'Arcivescovo emerito Peter Chung Hoan Ting.

    - Il Vescovo Cornelius Piong, di Keningau

    - Il Vescovo John Lee Hiong Fun-Yit Yaw, di Kota Kinabalu

    - Il Vescovo Anthony Lee Kok Hin, di Miri

     - Il Vescovo Dominic Su Haw Chiu, di Sibu.
AL:AP/.../...                                      VIS 20080605 (100)


VISITA UFFICIALE CARDINALE BERTONE IN BIELORUSSIA

CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2008 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il Comunicato che segue:

  "Dal 18 al 22 giugno il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, si recherà in visita ufficiale nella Repubblica di Bielorussia".

  "Durante la sua permanenza, il Cardinale Bertone incontrerà esponenti del Governo; presiederà celebrazioni liturgiche ed altri momenti di preghiera nell'Arcidiocesi di Minsk-Mohilev  e nelle diocesi di Pinsk e di Grodno e si incontrerà con i membri della Conferenza Episcopale Bielorussa".
OP/VISITA UFFICIALE/BIELORUSSIA:BERTONE               VIS 20080605 (100)


BENEDETTO XVI APRE LAVORI CONVEGNO ECCLESIALE DIOCESANO


CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2008 (VIS). Lunedì 9 giugno, alle 19:30, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, Cattedrale di Roma, il Santo Padre Benedetto XVI inaugurerà il Congresso Ecclesiale della Diocesi di Roma, in programma dal 9 al 12 giugno, sul tema: "Gesù è Risorto. Educare alla speranza nella preghiera, nell'azione, nella sofferenza".

  In un Comunicato del Vicariato di Roma si legge: "Parroci, sacerdoti, religiose e religiosi, e soprattutto i fedeli laici e i giovani delle parrocchie, delle associazioni e dei movimenti della Chiesa di Roma, tutti sono invitati a partecipare a questa tre giorni di intensa riflessione, finalizzata all'elaborazione del programma pastorale del prossimo anno".
.../CONGRESSO DIOCESI ROMA/...                       VIS 20080605 (120)


mercoledì 4 giugno 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Domingo Díaz Martínez, finora Arcivescovo Metropolita di Tulancingo (superficie: 10.696; popolazione: 1.477.935; cattolici: 1.344.921; sacerdoti: 174; religiosi: 198; diaconi permanenti: 2), Messico. L'Arcivescovo eletto è nato a Bravo (Messico), nel 1948, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1977 e l'ordinazione episcopale nel 2003. Finora Vescovo di Tuxpan (Messico), e rappresentante della Conferenza Episcopale del Messico per la Pastorale Penitenziaria, succede all'Arcivescovo Padro Arandadíaz Muñoz, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignor Paul Ssemogerere, finora Vicario Generale di Kampala (Uganda), Vescovo di Kasana-Luweero (superficie: 8.539; popolazione: 682.874; cattolici: 209.792; sacerdoti: 53; religiosi: 64), Uganda. Il Vescovo eletto è nato a Kusubi (Uganda) nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.
NER:RE/.../DIAZ:ARANDADÍAZ:SSENOGERERE                    VIS 20080604 (150)


RICORDO SAN FRANCESCO CARACCIOLO E BEATO GIOVANNI XXIII

CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina, al termine dell'Udienza Generale del Mercoledì, il Santo Padre ha rivolto parole di benvenuto ai partecipanti al pellegrinaggio promosso dall'Ordine dei Chierici Regolari Minori "a conclusione dell'anno giubilare del loro fondatore San Francesco Caracciolo". (1563-1608).

  "Cari amici" - ha detto il Santo Padre - "formulo voti che questa significativa circostanza contribuisca a rinnovare in tutti il vivo desiderio di servire Cristo, seguendo gli insegnamenti di questo grande Santo, innamorato dell'Eucaristia, umile servitore dei poveri, asceta immerso costantemente nella contemplazione di Gesù crocifisso".

  Nel salutare i pellegrini polacchi, Benedetto XVI ha ricordato che: "Si sono compiuti i quarantacinque anni dalla morte del Beato Papa Giovanni XXIII. Veniva chiamato dalla gente: 'Giovanni il buono', oppure 'Il buon Papa Giovanni'. Era stato Lui a convocare il Concilio Vaticano II, il quale iniziò il rinnovamento della Chiesa, la riforma delle Sue strutture e l'aggiornamento della liturgia. Che questa riforma porti frutti in noi e nella Chiesa del terzo millennio".
AG/CARACCIOLO:GIOVANNI XXIII/...                       VIS 20080604 (170)


GREGORIO MAGNO: UMILTÀ MISURA VERA GRANDEZZA

CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina, per l'Udienza Generale del Mercoledì, il Santo Padre Benedetto XVI ha ripreso la catechesi, iniziata mercoledì scorso, dedicata a San Gregorio Magno, soffermandosi questa volta, sulla dottrina di questo Pontefice e Dottore della Chiesa.

  Benedetto XVI ha ricordato che nei numerosi scritti "Gregorio non si mostra mai preoccupato di delineare una 'sua' dottrina, una sua originalità. Piuttosto, egli intende farsi eco dell'insegnamento tradizionale della Chiesa, viole semplicemente essere la bocca di Cristo e della sua Chiesa sul cammino che si deve percorrere per giungere a Dio".

  "Appassionato lettore della Bibbia", l'Autore delle "Omelie sui Vangeli", pensava che "dalla Sacra Scrittura (...) il cristiano deve trarre non tanto conoscenze teoretiche, quanto piuttosto il nutrimento quotidiano per la sua anima, per la sua vita di uomo in questo mondo. Nelle 'Omelie su Ezechiele, (...), egli insiste fortemente su questa funzione del testo sacro: avvicinare la Scrittura semplicemente per soddisfare il proprio desiderio di conoscenza significa cedere alla tentazione dell'orgoglio".

  "L'umiltà intellettuale" - ha affermato il Pontefice  - "è la regola primaria per chi cerca di penetrare le realtà soprannaturali partendo dal Libri sacro. (...) D'altra parte, quando si tratta di Parola di Dio, comprendere non è nulla, se la comprensione non conduce all'azione".

  "Questo discorso Gregorio sviluppa ulteriormente nel 'Commento morale a Giobbe'. Seguendo la tradizione patristica, egli esamina il testo sacro nelle tre dimensioni del suo senso: la dimensione letteraria, la dimensione allegorica e quella morale (...). L'ideale morale, egli commenta, consiste sempre nel realizzare un'armoniosa integrazione tra parola e azione, pensiero e impegno, preghiera e dedizione ai doveri del proprio stato. (...) Il grande Papa traccia così per l'autentico credente un progetto completo di vita; per questo il "Commento morale a Giobbe' costituirà nel corso del medioevo una specie di 'Summa' della morale cristiana".

  Nel suo testo più noto "Regola Pastorale", Gregorio Magno "si propone di tratteggiare la figura del Vescovo ideale, maestro e guida del suo gregge. (...) Il Vescovo è innanzitutto il 'predicatore' per eccellenza; come tale egli deve essere innanzitutto di esempio agli altri (...). Un'efficace azione pastorale richiede poi che egli conosca i destinatari ed adatti i suoi interventi alla situazione di ognuno. (...) Il grande Pontefice, tuttavia, insiste sul dovere che il Pastore ha di riconoscere ogni giorno la propria miseria, in modo che l'orgoglio non renda vano, dinanzi agli occhi del Giudice supremo, il bene compiuto".

  "Tutte queste preziose indicazioni" - ha spiegato il Papa - "dimostrano l'altissimo concetto che San Gregorio ha della cura delle anime, da lui definita 'ars artium'. (...) Nel disegno teologico che Gregorio sviluppa attraverso le sue opere, passato, presente e futuro vengono relativizzati. Ciò che per lui conta più di tutto è l'arco intero della storia salvifica, che continua a dipanarsi tra gli oscuri meandri del tempo. (...) Secondo lui le guide delle comunità cristiane devono impegnarsi a rileggere gli eventi alla luce della Parola di Dio".

  Papa Benedetto XVI ha infine ricordato le relazioni "che Papa Gregorio coltivò con i patriarchi di Antiochia, di Alessandria e della stessa Costantinopoli. Si preoccupò sempre di riconoscerne e rispettarne i diritti, guardandosi da ogni interferenza che ne limitasse la legittima autonomia. Se tuttavia San Gregorio, nel contesto della sua situazione storica, si oppose al titolo di 'ecumenico' da parte del Patriarca di Costantinopoli, non lo fece per limitare o negare questa legittima autorità, ma perché egli era preoccupato  dell'unità fraterna della Chiesa universale. Lo fece soprattutto per la sua profonda convinzione che l'umiltà dovrebbe essere la virtù fondamentale di ogni Vescovo, ancora più di un Patriarca".

  "Gregorio era rimasto semplice monaco nel suo cuore" - ha sottolineato il Santo Padre - "e perciò era decisamente contrario ai grandi titoli. Egli voleva essere - è questa è la sua espressione -  'servus servorum Dei'. (...) Egli era intimamente colpito dall'umiltà di Dio, che in Cristo si è fatto nostro servo (...). Pertanto egli era  convinto che, soprattutto un Vescovo, dovrebbe imitare questa umiltà di Dio e così seguire Cristo".

  "Il suo desiderio veramente fu di vivere da monaco in permanente colloquio con la Parola di Dio" - ha concluso Papa Benedetto XVI - "ma per amore di Dio seppe farsi servitore di tutti in un tempo pieno di tribolazioni e di sofferenze, seppe farsi 'servo dei servi'. Proprio perché fu questo, egli è grande e mostra anche a noi la misura della vera grandezza".
AG/GREGORIO MAGNO/...                           VIS 20080604 (740)


martedì 3 giugno 2008

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2008 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Angelo Cella, M.S.C., emerito di Frosinone-Veroli-Ferentino (Italia), il 27 maggio, all'età di 84 anni.

- Il Vescovo Luca Milesi, O.F.M.Cap., emerito di Barentu (Eritrea), il 22 maggio, all'età di 84 anni.

- Il Vescovo John Aloysius Morgan, già Ausiliare di Canberra (Australia), il 21 maggio, all'età di 98 anni.

 - Il Vescovo Pierre Sagna, C.S.Sp., emerito di Saint-Louis du Sénègal (Senegal), il 25 maggio, all'età di 75 anni.
.../DEFUNTI/...                                     VIS 20080603 (90)


PREMIO "PATH TO PEACE" AL PRESIDENTE ELÍAS A. SACA GONZÁLEZ

CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2008 (VIS). Il 10 giugno prossimo, il Presidente della Repubblica di El Salvador, Elías Antonio Saca González, riceverà a New York il Premio "Path to Peace" che la Fondazione omonima conferisce ogni anno in riconoscimento di un significativo impegno personale al servizio della comunità internazionale. Presidente della Fondazione - istituita nel 1991 - è l'Arcivescovo Celestino Migliore, Nunzio Apostolico ed Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite.

  Un Comunicato della Fondazione precisa che il Premio quest'anno viene conferito al Presidente della Repubblica di El Salvador per aver egli "'tracciato una mappa della povertà' che individua le aree di estrema povertà con l'obiettivo di procedere alla eliminazione definitiva della povertà e per "la collaborazione del Presidente Saca González all'Accordo per il Processo di Pace".

  Elías Antonio Saca González fu eletto Presidente della Repubblica di El Salvador nel 2004 ed una delle sue prime iniziative fu quella di nominare un Commissario per il governo democratico il quale, a sua volta, ha creato un gruppo comprendente rappresentanti di tutti i partiti politici per discutere e trovare soluzioni alle questioni di interesse nazionale".
DELSS/FONDAZIONE PATH TO PEACE/ONU:MIGLIORE    VIS 20080603 (190)


DICHIARAZIONE UDIENZA DEL PAPA A CAPI DI STATO E DI GOVERNO


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2008 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha rilasciato questa mattina la seguente Dichiarazione:

  "In riferimento ad alcune illazioni giornalistiche circolate in questi giorni, la Sala Stampa ritiene opportuno precisare che il Santo Padre Benedetto XVI non è stato in grado di rispondere positivamente alla richiesta di Udienza privata inoltrata da Capi di Stato e di Governo convenuti a Roma per la Riunione ad alto livello sull'alimentazione, promossa dalla F.A.O., a causa del numero dei richiedenti, della ristrettezza dei tempi e di impegni precedentemente assunti. In tal senso, l'Eminentissimo Cardinale Segretario di Stato ha scritto personalmente a ciascuno dei Mandatari interessati, facendo presente il rammarico di Sua Santità per l'impossibilità, in questa circostanza, di incontrarli personalmente e riaffermando la Sua disponibilità a riceverli in una prossima occasione".

  "Conviene ricordare, tuttavia, che ciò non costituisce affatto una prassi nuova, in quanto, sin dall'aprile 2006, la Segreteria di Stato aveva opportunamente comunicato alle Missioni Diplomatiche presso la Santa Sede che sarebbe stato molto difficile accogliere simili domande di Udienza in occasione di conferenze e congressi internazionali".
OP/UDIENZE CAPI DI STATO:GOVERNO/...                   VIS 20080603 (200)


SANTA SEDE E ARGENTINA: DIALOGO SINCERO E COLLABORAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina, nella sede della Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione (F.A.O.), in occasione della Riunione ad alto livello sulla sicurezza alimentare mondiale, si sono incontrati il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, e la Signora Cristina Fernández de Kirchner, Presidente della Repubblica Argentina.

  "Nel corso del cordiale colloquio" - rende noto un Comunicato - "ci si è soffermati su vari temi bilaterali d'interesse comune, esprimendo altresì la reciproca disponibilità ad affrontarli attraverso un sincero dialogo e in un clima di schietta collaborazione, alla luce anche del ruolo secolare che la Chiesa cattolica ha svolto nel Paese e del contributo che essa continua ad apportare in favore del benessere spirituale e materiale del popolo argentino".

  "Non è mancato infine uno scambio di opinioni su questioni di attualità regionali e internazionali, con particolare attenzione al tema dell'alimentazione, oggetto dell'incontro promosso dalla F.A.O.".
OP/INCONTRO BERTONE:KIRCHNER/...                   VIS 20080603 (160)


NUOVE STRATEGIE PER LA LOTTA CONTRO LA POVERTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2008 (VIS). Il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha letto questa mattina un Messaggio del Santo Padre alla "Conferenza di alto livello sulla sicurezza alimentare mondiale: la sfida dei cambiamenti climatici e delle bioenergie", organizzata dalla F.A.O. nella sede romana, dal 3 al 5 giugno 2008.

  "La fame e la malnutrizione sono inaccettabili in un mondo che, in realtà, dispone di livelli di produzione, di risorse e di conoscenze sufficienti per mettere fine a tali drammi ed alle loro conseguenze" - scrive il Santo Padre nel Messaggio - "La grande sfida di oggi è quella di 'globalizzare non solo gli interessi economici e commerciali, ma anche le attese di solidarietà, nel rispetto e nella valorizzazione dell'apporto di ogni componente umana'".

  Ai 50 Capi di Stato e di Governo che partecipano al Vertice, Papa Benedetto XVI rinnova l'auspicio formulato alla sede dell'O.N.U., l'aprile scorso, di "superare il 'paradosso di un consenso multilaterale che continua ad essere in crisi a causa della sua subordinazione alle decisioni di pochi'".

  "Inoltre, mi permetto d'invitarVi a collaborare in maniera sempre più trasparente con le organizzazioni della società civile impegnate a colmare il crescente divario tra ricchezza e povertà. Vi esorto ancora a proseguire in quelle riforme strutturali che, a livello nazionale, sono indispensabili per affrontare con successo i problemi del sottosviluppo, di cui la fame e la malnutrizione sono dirette conseguenze".

  "Povertà e malnutrizione non sono una mera fatalità, provocata da situazioni ambientali avverse o da disastrose calamità naturali. D'altra parte" - scrive ancora il Pontefice - "le considerazioni di carattere esclusivamente tecnico o economico non debbono prevalere sui doveri di giustizia verso quanti soffrono la fame".

  Il diritto primario all'alimentazione - ribadisce il Papa - "è intrinsecamente vincolato alla tutela e alla difesa della vita umana (...). Ogni persona ha diritto alla vita: pertanto, è necessario promuovere l'effettiva attuazione di tale diritto e si debbono aiutare le popolazioni che soffrono per la mancanza di cibo a divenire gradualmente capaci di soddisfare le proprie esigenze di un'alimentazione sufficiente e sana".

  "In questo particolare momento, che vede la sicurezza alimentare minacciata dal rincaro dei prodotti agricoli, vanno poi elaborate nuove strategie di lotta alla povertà e di promozione dello sviluppo rurale. Ciò deve avvenire anche attraverso processi di riforme strutturali, che consentano di affrontare le sfide della medesima sicurezza e dei cambiamenti climatici".

  "L'aumento globale della produzione agricola potrà, tuttavia, essere efficace, solo se sarà accompagnato dall'effettiva distribuzione di tale produzione e se essa sarà destinata primariamente alla soddisfazione dei bisogni essenziali".

  Ribadendo che: "Le difficoltà odierne mostrano come le moderne tecnologie, da sole, non siano sufficienti per sopperire alla carenza alimentare", Benedetto XVI sottolinea la necessità di "un'azione politica che, ispirata a quei principi della legge naturale che sono iscritti nel cuore degli uomini, protegga la dignità della persona. (...). Solo la tutela della persona, dunque, consente di combattere la causa principale della fame, cioè quella chiusura dell'essere umano nei confronti dei propri simili che dissolve la solidarietà, giustifica i modelli di vita consumistici e disgrega il tessuto sociale, preservando, se non addirittura approfondendo, il solco di ingiusti equilibri e trascurando le più profonde esigenze del bene".

  "Se, pertanto, il rispetto della dignità umana fosse fatto valere sul tavolo del negoziato, delle decisioni e della loro attuazione, si potrebbero superare ostacoli altrimenti insormontabili e si eliminerebbe, o almeno diminuirebbe, il disinteresse per il bene altrui. (...) La difesa della dignità umana nell'azione internazionale, anche di emergenza, aiuterebbe inoltre a misurare il superfluo nella prospettiva delle necessità altrui e ad amministrare secondo giustizia i frutti della creazione, ponendoli a disposizione di tutte le generazioni".

  "Alla luce di tali principi, auspico che le Delegazioni presenti a questa riunione si assumano nuovi impegni" - conclude il Pontefice - "e si prefiggano di realizzarli con grande determinazione. La Chiesa cattolica, dal canto suo, desidera unirsi a questo sforzo!".
MESS/ALIMENTAZIONE/BERTONE:FAO                   VIS 20080603 (670)


lunedì 2 giugno 2008

OSTENSIONE SACRA SINDONE A TORINO NEL 2010


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto nell'Aula Paolo VI 7.000 fedeli dell'Arcidiocesi di Torino (Italia), al termine della Santa Messa, che il Cardinale Severino Paletto, Arcivescovo di Torino, ha celebrato nella Basilica Vaticana, per tutti i pellegrini.

"Assicuro una speciale preghiera al Signore" - ha detto il Papa all'inizio del suo discorso - "perché accolga nella sua pace le vittime" delle popolazioni del Pinerolese e del Cuneese, colpite in questi giorni dalle conseguenze del maltempo "e sostenga quanti lottano per far fronte alla grave calamità naturale".

Negli ultimi dieci anni, ha ricordato il Pontefice, la comunità diocesana ha realizzato "una vasta azione apostolica e missionaria, partendo da un intenso movimento spirituale centrato soprattutto sull'Eucaristia domenicale, sull'adorazione eucaristica settimanale e sulla riscoperta dell'importanza del Sacramento della Riconciliazione".

"Animati dal sincero anelito di una 'rinnovata prima evangelizzazione'" - ha detto il Papa ai fedeli - "vi siete preoccupati di avvicinare i cosiddetti 'lontani', allargando i confini della carità pastorale di ogni comunità parrocchiale. Questo impegno missionario è divenuto ancor più condiviso nel presente anno pastorale, anno della 'Redditio fidei', e trova il suo momento culminante proprio nella solenne professione di fede che avete proclamato insieme questa mattina presso al Tromba del Principe degli Apostoli".

Ricordando che il prossimo anno pastorale sarà dedicato alla Parola di Dio, il Papa ha sottolineato che l'anno "successivo vi vedrà orientati verso una più attenta contemplazione del mistero della Passione di Cristo. In tale contesto, sono lieto di venire incontro alla vostra grande attesa e di accogliere il desiderio del vostro Arcivescovo, consentendo che nella primavera del 2010 abbia luogo un'altra solenne 'Ostensione della Sindone'" ed ha aggiunto a braccio: "Se Dio mi dona la vita e la salute, spero di venire anch'io" a visitarla. "Sarà" - ha proseguito il Pontefice - "un'occasione quanto mai propizia - ne sono certo - per contemplare quel misterioso Volto, che silenziosamente parla al cuore degli uomini, invitandoli a riconoscervi il volto di Dio".

"Nessuna difficoltà, nessun ostacolo rallenti il vostro amore per il suo Vangelo!" -ha esortato il Papa - "Se sarà Gesù il centro delle vostre famiglie, delle vostre parrocchie e di ogni comunità sentirete viva la sua presenza e cresceranno l'unità e la comunione tra tutte le varie articolazioni della Diocesi".

"Alimentate pertanto costantemente l'unione con il Signore nella preghiera e con la frequente pratica dei Sacramenti, specialmente dell'Eucaristia e della Confessione. Tra le vostre preoccupazioni pastorali ci sia quella di assicurare una formazione cristiana continua dei giovani e degli adulti. Sulla scia dei vostri Santi, attenti alle esigenze (...) dei poveri (...) possa la vostra Diocesi brillare per le opere di carità e per uno sforzo corale nell'affrontare la grande 'sfida educativa' delle nuove generazioni".

"La celeste Madre di Cristo, che voi invocate come Consolata e Ausiliatrice" - ha concluso il Pontefice - "protegga i sacerdoti e gli operatori pastorali; ottenga alle vostre comunità numerose e sante vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata; susciti nei ragazzi e nelle ragazze il desiderio di seguire l'alto ideale della santità; sia per tutti conforto e sostegno, specialmente per gli anziani, i malati, i sofferenti, le persone sole e abbandonate".
AC/.../PELLEGRINI TORINO VIS 20080602 (510)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina:

- L'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

-  Tre Presuli della Conferenza Episcopale della Malaysia, Singapore e Brunei, in Visita "ad Limina Apostolorum":

     - L'Arcivescovo Murphy Nicholas Xavier Pakiam, di Kuala Lumpur

    - L'Arcivescovo Nicholas Chia Yeck Joo, di Singapore.

    - Il Vescovo Antony Selvanayagam, di Penang.

   Sabato 31 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- L'Arcivescovo Timothy Broglio, Ordinario Militare per gli Stati Uniti d'America.

- Il Vescovo Justin Saw Min Thide, Ausiliare di Yangon (Myanmar), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/.../...                                       VIS 20080602 (150)


CUORE DI CRISTO SIMBOLO DELLA FEDE CRISTIANA


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2008 (VIS). Alle 12:00 di oggi il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  "Nell'odierna domenica, che coincide con l'inizio di giugno" - ha spiegato il Papa -"mi piace ricordare che questo mese è tradizionalmente dedicato al Cuore di Cristo, simbolo della fede cristiana particolarmente caro sia al popolo sia ai mistici e ai teologi, perché esprime in modo semplice e autentico la 'buona novella' dell'amore, riassumendo in sé il mistero dell'Incarnazione e della Redenzione".

  La successione di solennità che segue il Tempo Pasquale, la Santissima Trinità, il Corpus Domini e il Sacro Cuore di Gesù, "fa pensare" - ha detto il Pontefice - "ad un movimento verso il centro: un movimento dello spirito che è Dio stesso a guidare. Dall'orizzonte infinito del suo amore, infatti, Dio ha voluto entrare nei limiti della storia e della condizione umana, ha preso un corpo e un cuore; così che noi possiamo contemplare e incontrare l'infinito nel finito, il Mistero invisibile e ineffabile nel Cuore umano di Gesù, il Nazareno (...). E questo centro della fede è anche la fonte della speranza nella quale siamo stati salvati".

  "Ogni persona ha bisogno di un 'centro' della propria vita, di una sorgente di verità e di bontà a cui attingere nell'avvicendarsi delle diverse situazioni e nella fatica della quotidianità. Ognuno di noi, quando si ferma in silenzio, ha bisogno di sentire non solo il battito del proprio cuore, ma, più in profondità, il pulsare di una presenza affidabile, percepibile coi sensi della fede e tuttavia molto più reale: la presenza di Cristo, cuore del mondo".

  "Invito pertanto ciascuno" - ha esortato il Pontefice - "a rinnovare nel mese di giugno la propria devozione al Cuore di Cristo, valorizzando anche la tradizionale preghiera di offerta della giornata e tenendo presenti le intenzioni da me proposte a tutta la Chiesa".

  "Accanto al Sacro Cuore di Gesù, la liturgia ci invita a venerare il Cuore Immacolato di Maria. Affidiamoci sempre a Lei con grande confidenza. Vorrei invocare la materna intercessione della Vergine ancora una volta per le popolazioni della Cina e del Myanmar colpite dalle calamità naturali, e per quanti attraversano le tante situazioni di dolore, di malattia e di miseria materiale e spirituale che segnano il cammino dell'umanità".
ANG/CUORE DI CRISTO/...                           VIS 20080602 (420)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Francis Antonysamy, Vescovo di Kumbakonam (superficie: 7.823; popolazione: 5.095.798; cattolici: 210.313; sacerdoti: 207; religiosi: 457), India. Il Vescovo eletto è nato nel 1946 a Iluppur (India) ed è stato ordinato sacerdote nel 1974. E' stato finora Parroco della Basilica di Nostra Signora della salute a Vailankanni (India).

- Il Monsignor Barthélemy Yaouda Hourgo, Vescovo di Yagoua (superficie: 22.062; popolazione: 1.234.862; cattolici: 86.850; sacerdoti: 43; religiosi: 90), Camerun. Il Vescovo eletto, finora Amministratore Apostolico della medesima Diocesi, è nato nel 1964 a Mayo-Ouldémé (Camerun), ed è stato ordinato sacerdote nel 1997.

- Il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, Membro della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano.

- Il Dottor Claudio Ceresa, Consigliere dello Stato della Città del Vaticano.
NER:NA/.../...                                       VIS 20080602 (150)

IL TRONO DI DIO È L'UNICA ROCCIA CHE NON MUTA E NON CADE

CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2008 (VIS). Questa sera, alle 20:00, in Piazza San Pietro, ha avuto luogo la Celebrazione a conclusione del mese mariano. Durante la recita del Santo Rosario, guidata dal Cardinale Angelo Comastri, Arciprete della Basilica Vaticana, la statua della Madonna è stata portata in processione attraverso i Reparti della Piazza. Alle 21:00, il Santo Padre è giunto sul Sagrato della Basilica e, al termine della Recita del Rosario, ha pronunciato alcune parole.

  "Celebriamo quest'oggi la festa della Visitazione della Beata Vergine e la memoria del Cuore Immacolato di Maria" - ha ricordato il Pontefice - "In tante comunità cristiane, durante il mese di maggio, esiste la bella consuetudine di recitare in modo più solenne il Santo Rosario in famiglia e nelle parrocchie".

  "Ora, che termina il mese, non cessi questa buona abitudine" - ha esortato il Pontefice - "anzi prosegua con ancor maggiore impegno, affinché, alla scuola di Maria, la lampada della fede brilli sempre più nel cuore dei cristiani e nelle loro case".

  "Immaginiamo lo stato d'animo della Vergine dopo l'Annunciazione, quando l'Angelo partì da Lei. Maria si ritrovò con un grande mistero racchiuso nel grembo; sapeva che qualcosa di straordinariamente unico era accaduto; si rendeva conto che era iniziato l'ultimo capitolo della storia della salvezza del mondo".

  "Quando giunge alla casa di Elisabetta, accade un fatto che nessun pittore potrà mai rendere con la bellezza e la profondità del suo realizzarsi. La luce interiore dello Spirito Santo avvolge le loro persone. Ed Elisabetta, illuminata dall'Alto, esclama: 'Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore' (Lc 1,42-45)".

  "Le parole di Elisabetta" - ha sottolineato il Pontefice - "accendono nel suo spirito un cantico di lode, che è un'autentica e profonda lettura 'teologica' della storia: una lettura che noi dobbiamo continuamente imparare da Colei la cui fede è senza ombre e senza incrinature. 'L'anima mia magnifica il Signore'. Maria riconosce la grandezza di Dio. Questo è il primo indispensabile sentimento della fede; il sentimento che dà sicurezza all'umana creatura e la libera dalla paura, pur in mezzo alle bufere della storia".

  "La sua fede" - ha proseguito il Pontefice - "Le ha fatto vedere che i troni dei potenti di questo mondo sono tutti provvisori, mentre il trono di Dio è l'unica roccia che non muta e non cade. E il suo 'Magnificat', a distanza di secoli e millenni, resta la più vera e profonda interpretazione della storia, mentre le letture fatte da tanti sapienti di questo mondo sono state smentite dai fatti nel corso dei secoli".

  "Cari fratelli e sorelle!" - ha concluso il Pontefice invitando i fedeli con queste parole: "Torniamo a casa con il 'Magnificat' nel cuore. Portiamo in noi i medesimi sentimenti di lode e di ringraziamento di Maria verso il Signore, la sua fede e la sua speranza, il suo docile abbandono nelle mani della Provvidenza divina. Imitiamo il suo esempio di disponibilità e generosità nel servire i fratelli. Solo, infatti, accogliendo l'amore di Dio e facendo della nostra esistenza un servizio disinteressato e generoso al prossimo, potremo elevare con gioia un canto di lode al Signore. Ci ottenga questa grazia la Madonna, che questa sera ci invita a trovare rifugio nel suo Cuore Immacolato".
AC/VERGINE:MAGGIO/...                                       VIS 20080602 (590)


SVILUPPO GLOBALE ATTENTO PROMOZIONE INTEGRALE UOMO

CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina i Membri della Fondazione "Centesimus Annus Pro Pontifice", al termine del Convegno internazionale, dedicato quest'anno al tema: "Il capitale sociale e lo sviluppo umano".

  "Vi siete così soffermati" - ha detto il Papa - "a riflettere sul bisogno, (...) di promuovere uno sviluppo globale attento alla promozione integrale dell'uomo, ponendo in luce anche il contributo che possono dare associazioni di volontariato, fondazioni senza scopo di lucro ed altri soggetti comunitari sorti con l'obiettivo di rendere il tessuto sociale sempre più solidale".

  "E' possibile uno sviluppo armonico" - ha proseguito il Pontefice - "se le scelte economiche e politiche poste in atto tengono conto di quei principi fondamentali che lo rendono accessibile a tutti: mi riferisco, in particolare, ai principi della sussidiarietà e della solidarietà. Al centro di ogni programmazione economica" - ha ribadito il Santo Padre - "occorre che ci sia sempre la persona, creata a immagine di Dio e da Lui voluta per custodire ed amministrare le immense risorse del creato. Solo una condivisa cultura della partecipazione responsabile e attiva può permettere ad ogni essere umano di sentirsi non fruitore o passivo testimone, ma attivo collaboratore nel processo di sviluppo mondiale".

  "Occorre evitare che il profitto sia solamente individuale o che forme di collettivismo opprimano la libertà personale" - ha detto ancora il Pontefice - "L'interesse economico e commerciale non deve mai divenire esclusivo, perché verrebbe a mortificare di fatto la dignità umana"-

  "La grande sfida oggi è 'globalizzare' non solo gli interessi economici e commerciali, ma anche le attese di solidarietà, nel rispetto e nella valorizzazione dell'apporto di ogni componente della società".

  "Cari amici, mentre vi rinnovo la mia gratitudine per il sostegno generoso che instancabilmente prestate alle attività di carità e di promozione umana della Chiesa, vi invito a offrire il contributo della vostra riflessione anche per la realizzazione di un giusto ordine economico mondiale".

  "Nell'ultimo giorno, nel giorno del Giudizio universale" - ha concluso il Pontefice - "ci sarà chiesto se avremo utilizzato quanto Iddio ha posto a nostra disposizione per venire incontro alle attese legittime ed ai bisogni dei nostri fratelli, specialmente di quelli più piccoli e bisognosi".
AC/.../CENTESIMUS ANNUS                           VIS 20080602 (370)


GUATEMALA: RAFFORZARE SOLIDARIETÀ E DIGNITÀ UMANA

CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in Vaticano il Signor Acisclo Valladares Molina, nuovo Ambasciatore del Guatemala presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

  Ricordando che quest'anno ricorre il XXV anniversario della prima Visita Pastorale di Giovani Paolo II alla terra "dell'eterna primavera", Papa Benedetto XVI ha avuto parole d'encomio per il consenso manifestato al Vescovo di Roma con il quale i guatemaltechi ricambiamo da sempre la sollecitudine della Santa Sede per il loro Paese.

  "La Chiesa" - ha proseguito il Papa - "condivide la preoccupazione delle autorità del Guatemala per i fenomeni che affliggono una grande parte delle popolazione, come povertà ed emigrazione. La ricca esperienza ecclesiale, accumulata nel corso della storia, può aiutare a trovare i mezzi per affrontare questi problemi da un punto di vista umanitario e per rafforzare la solidarietà, indispensabile per soluzioni efficaci e durature".

  "In merito" - ha sottolineato il Pontefice - "agli imprescindibili programmi tecnici ed economici, occorre aggiungere quegli altri aspetti che promuovono la dignità della persona, la stabilità della famiglia ed un'educazione che tenga conto dei più importanti valori umani e cristiani" senza dimenticare "quanti hanno dovuto abbandonare la propria terra, senza mai riuscire a dimenticarla. Questo è un dovere di gratitudine e giustizia per coloro che, di fatto, sono anche fonte di risorse significative per la Patria che li ha visti nascere".

  Altra sfida per il Guatemala è "rimediare alla denutrizione di numerosi bambini" - ha affermato Benedetto XVI osservando che: "l'obiettivo di sradicare la fame e, al tempo stesso, contare su di una alimentazione sana ed adeguata, richiede anche metodi ed azioni specifiche che permettano lo sfruttamento delle risorse nel rispetto della Creazione", a vantaggio non soltanto "dei risultati della scienza, della ricerca e della tecnologia", ma anche tenendo conto "dei cicli e del ritmo della natura conosciuti dalla gente delle zone rurali", proteggendo "gli usi tradizionali delle comunità indigene, mettendo da parte motivazioni egoistiche ed esclusivamente economiche".

  Il Papa ha affermato che il diritto fondamentale all'alimentazione "è intrinsecamente vincolato alla tutela e difesa della vita umana, roccia solida e inviolabile sulla quale poggia tutto l'edificio dei diritti umani. Mai sufficiente, poi, sarà l'attenzione (...) da dedicare alle madri, specialmente quelle che si dibattono in gravi difficoltà, in modo da poter mettere al mondo i propri figli in modo dignitoso, evitando di ricorrere, in modo ingiustificato, all'aborto. Salvaguardare la vita umana, in particolare il nascituro e la vita già concepita (...) è una missione sempre in vigore, alla quale si collega, per sua propria natura, il rendere agevole l'adozione dei bimbi affinché la vita sia garantita in ogni momento dalla legalità dei procedimenti impiegati".

  Infine il Santo Padre ha ricordato "il flagello della violenza sociale" che si acutizza sempre più per "la mancanza di dialogo e di coesione nelle case, a causa di laceranti disuguaglianze economiche, gravi negligenze e deficienze sanitarie, per il consumo e il traffico di droga e per la piaga della corruzione" ed ha espresso la sua soddisfazione per i progressi del Guatemala "nella lotta contro tali tragedie, che deve continuare, promuovendo la cooperazione di tutti per porre fine alle difficoltà, coltivando i retti valori e combattendo l'illegalità, l'impunità e la corruzione".
CD/LETTERE CREDENZIALI/GUATEMALA:VALLADARES        VIS 20080602 (550)


venerdì 30 maggio 2008

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale di Myanmar, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Sotero Phamo, di Loikaw.

- Il Vescovo Peter Hla, di Pekhon.

- Il Vescovo Isaac Danu, di Taungngu.

- Il Raymond Saw Po Ray, di Mawlamyine.

- Il Vescovo John Hsane Hgyi, di Pathein.

- Il Vescovo Gregory Tajk Maung, Amministratore Apostolico "sede plena" di Pyay.

  Nel pomeriggio il Santo Padre ricevere il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/.../...                                       VIS 20080530 (100)


ESERCIZI SPIRITUALI RESPONSABILI AGENZIE CARITATIVE AMERICA


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2008 (VIS). Il Pontificio Consiglio "Cor Unum", presieduto dal Cardinale Paul Jozef Cordes, rende noto che dal 2 al 6 giugno 2008, ha promosso a Guadalajara (Messico), un ciclo di Esercizi Spirituali condotti da Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., Predicatore della Casa Pontificia.

  All'iniziativa partecipano circa 500 Responsabili delle "Caritas" diocesane e nazionali del Continente Americano, insieme ad alcune Organizzazioni caritative cattoliche operanti sul medesimo territorio, come la Società di San Vincenzo de' Paoli. Il Santo Padre ha diretto un Messaggio dove invita a "raddoppiare l'amicizia con il Signore Gesù" e spiega che "questa dimensione divina dell'amore caratterizza le Organizzazioni caritative ecclesiali e rende insostituibile la loro attività".

  "La generosità della persone ed il loro desiderio di aiutare nei luoghi colpiti dalle catastrofi naturali" - si legge nel Comunicato di "Cor Unum" - come lo tsunami o il ciclone abbattutosi su Myanmar, è realmente impressionante. Nel contempo, i cristiani sono convinti che, insieme all'aiuto materiale, l'assistenza umanitaria necessiti di un messaggio di speranza che soltanto Cristo può offre attraverso la testimonianza della fede. Il Pontificio Consiglio 'Cor Unum', Dicastero della Santa Sede incaricato di orientare e coordinare le attività caritative della Chiesa, ha proposto questa riunione come scuola per approfondire la nostra fede".
CON-CU/ESERCIZI SPIRITUALI/GUADALAJARA               VIS 20080530 (220)


DECRETO SULLA CELEBRAZIONE CONVERSIONE DI SAN PAOLO

CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2008 (VIS). La Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, ha reso pubblico, questa mattina, un Decreto di autorizzazione alla celebrazione, domenica 25 gennaio 2009 (III domenica "per annum"), della Santa Messa per la Festa della conversione di San Paolo Apostolo, che l'anno prossimo cadrà di domenica.

  Il Decreto, a firma del Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, e dall'Arcivescovo Malcolm Ranjith, Segretario del medesimo Dicastero, precisa che la suddetta autorizzazione si deve alla celebrazione dell'Anno Paolino, che il Santo Padre inaugurerà il 28 giugno prossimo, per commemorare i duemila anni dalla nascita dell'Apostolo delle Genti.
CCD/CONVERSIONE SAN PAOLO/ARINZE:RANJITH           VIS 20080530 (120)


INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI GIUGNO

CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2008 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di giugno è la seguente: "Perché ogni cristiano coltivi una profonda e personale amicizia con Cristo, così da poter comunicare la forza del suo amore ad ogni persona che incontra".

  L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché il Congresso Eucaristico Internazionale di Québec, in Canada, aiuti a comprendere sempre di più che l'Eucaristia è il cuore della Chiesa e la fonte dell'evangelizzazione".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/GIUGNO/…                          VIS 20080530 (100)


PROGRAMMA VIAGGIO APOSTOLICO A SIDNEY

CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2008 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il programma del Viaggio Apostolico di Papa Benedetto XVI a Sydney (Australia), in occasione della XXIII Giornata Mondiale della Gioventù (12-21 luglio).

  Alle 10:00 di sabato 12 luglio il Papa partirà dall'aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino per atterrare alle ore 9:15 (ora locale), di domenica 13 luglio, all'aeroporto Darwin/RAAF Military Air Base. Si trasferirà quindi all'aeroporto di Richmond (Sydney) e raggiungerà poi la Residenza per riposare fino al mattino di giovedì 17.

  Giovedì 17, dopo la celebrazione della Santa Messa in privato, si svolgerà la cerimonia di benvenuto presso la "Government House" di Sydney.   Successivamente il Papa renderà una visita di cortesia al Governatore Generale ed incontrerà il Primo Ministro. Dopo una breve accoglienza con danze e canti tradizionali da parte degli aborigeni, il Papa si imbarcherà sulla nave "Sydney 2000" e si trasferirà via mare al molo di "Barangaroo East Darling" di Sydeny dove si svolgerà la festa di accoglienza dei giovani.

  Venerdì 18 luglio, dopo la celebrazione della Santa Messa in privato, il Papa parteciperà ad un Incontro Ecumenico nella Cripta della "St. Mary's Cathedral" di Sydney e successivamente prenderà parte ad un Incontro con i Rappresentanti di altre religioni nella Sala Capitolare della "St. Mary's Cathedral" di Sydney. Alle 18:45 avrà luogo un incontro con un gruppo di giovani disadattati nella comunità di recupero dell'Università di Notre Dame, nella Chiesa del Sacro Cuore dell'Università di Notre Dame di Sydney.

  Sabato 19 luglio, Papa Benedetto XVI celebrerà la Santa Messa alle 9:30, con i Vescovi australiani, i seminaristi, i novizi e le novizie nella "St. Mary's Cathedral" di Sydney e consacrerà il nuovo altare. Dopo il pranzo con i Vescovi australiani ed il Seguito Papale, nel pomeriggio si trasferirà in auto all'ippodromo di Randwick a Sydney per presiedere la Veglia di Preghiera con i giovani.

  Domenica 20 luglio, alle 10:00, il Santo Padre presiederà la Santa Messa per la XXIII Giornata Mondiale della Gioventù e reciterà l'Angelus Domini nell'Ippodromo di Randwick a Sydney. Alle 18:00 il Papa prenderà parte ad un incontro con i benefattori e gli organizzatori della XXIII Giornata Mondiale della Gioventù nella "Reception Hall" della "St. Mary's Cathedral House" e nella Sala Capitolare della "St.Mary's Cathedral" di Sydney.

  Lunedì 21 luglio, dopo la celebrazione della Santa Messa in privato, il Papa si trasferirà al Domain della "St. Mary's Cathedral House" di Sydney e dopo il saluto ai volontari della XXIII Giornata Mondiale della Gioventù, pronuncerà un discorso. Infine, giunto all'aeroporto internazionale di Sydney, riceverà il saluto delle Autorità e si trasferirà all'aeroporto di Darwin, da dove salirà a bordo dell'aereo diretto in Italia, dove l'arrivo è previsto per le ore 23:00.
OP/PROGRAMMA VIAGGIO SYDNEY/...                   VIS 20080530 (470)


CRESCENTE VICINANZA CHIESA CATTOLICA PATRIARCATO MOSCA

CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha indirizzato una Lettera a Sua Santità Alexis II, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, che il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, ha consegnato al Patriarca nel corso dell'incontro, avvenuto ieri, a Mosca.

  Il Papa scrive che la visita del Porporato in Russia gli offre le felice opportunità di esprimere la sua stima per il ministero di Sua Santità Alessio II nella Chiesa Ortodossa Russa ed il suo apprezzamento per l'impegno del Patriarca nella promozione dei rapporti fra cattolici ed ortodossi.

  "Rifletto con gioia all'esperienza" - scrive ancora Papa Benedetto - "della nostra crescente vicinanza,  accompagnata dal condiviso desiderio di promuovere autentici valori cristiani e di testimoniare nostro Signore in una comunione ancora più profonda. Penso con gratitudine alla recente visita di Vostra Santità a Strasbourg e Paris, e alla calorosa accoglienza riservata all'Arcivescovo cattolico dell'Arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca, durante le celebrazioni natalizie dello scorso anno".

  "Un altro segno di fraternità ed amicizia verso la Chiesa cattolica è l'invito esteso al Cardinale Kasper, da Sua Eminenza Kiril, Metropolita di Smolensk e Kaliningrad e Presidente del Dipartimento per gli Affari Esteri della Chiesa del Patriarcato di Mosca, di visitare quella Eparchia in occasione del suo giorno onomastico. Quest'ultimo non è solo un segno di personale buona volontà, ma anche un gesto di cortesia verso la Chiesa cattolica che il Cardinale Kasper rappresenta".

  Benedetto XVI ricorda che durante la sua visita in Russia, il Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, si recherà in visita in Kazan per venerare l'icona della Madre di Dio che Papa Giovanni Paolo II fece pervenire al Patriarca Alexis II, tramite il Cardinale Kasper. "Questa icona" - scrive il Papa - "è un potente segno della vicinanza che esiste tra noi ed offre un'opportunità di incontro con i musulmani che dimostrano grande rispetto per Maria, Madre di Dio".

  Il Santo Padre ricorda inoltre che il Patriarca di Mosca "si è grandemente impegnato nel dialogo con gli altri cristiani ed i membri di altre religioni" e riafferma "la profonda gratitudine con la quale ha seguito con interesse orante i segnali di amicizia e di fiducia che la sua Chiesa ed i suoi rappresentanti hanno dimostrato in diversi modi".

  Elogiando il nuovo dialogo intavolato dal Patriarca Alexis II "con diversi organismi ecclesiali, religiosi e sociali", Benedetto XVI auspica che "il Risorto (...) ci riavvicini sempre più in modo che insieme possiamo intraprendere il nostro viaggio verso la piena comunione con Lui".
BXVI-MESS/ALEXIS II/KASPER                           VIS 20080530 (440)


VESCOVI MYANMAR: SPERANZA DI SUPERARE DIFFICOLTÀ

CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i Presuli della Conferenza Episcopale di Myanmar, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  Il Santo Padre ha iniziato il suo discorso sottolineando che: "La Chiesa in Myanmar è conosciuta ed ammirata per la sua solidarietà verso i poveri e i bisognosi. Ciò è stato particolarmente evidente nella sollecitudine da voi dimostrata quando il ciclone Nargis si è abbattuto sul Paese".

  "In questi giorni difficili" - ha proseguito il Pontefice - "il popolo di Myanmar ha grandemente apprezzato gli sforzi della Chiesa per offrire riparo, alimenti, acqua e medicine alle persone colpite". In merito il Papa ha assicurato che: "la Chiesa universale è spiritualmente unita con tutti coloro che piangono la perdita dei loro cari" ed ha detto: "Che Dio apra i cuori di tutti così che si adoperi di concerto per facilitare e coordinare il corrente sforzo di portare soccorso ai sofferenti e per ricostruire le infrastrutture del Paese".

  "La missione caritativa della Chiesa" - ha sottolineato il Pontefice - "si distingue in particolare mediante la vita religiosa, nella quale uomini e donne si dedicano con cuore 'indiviso' al servizio di Dio e del prossimo. Sono lieto di constatare il crescente numero di donne che accolgono la chiamata alla vita consacrata nella vostra regione".

  "Simili segni di speranza" - ha assicurato il Pontefice - "si vedono nel crescente numero di vocazioni al sacerdozio. Questi uomini sono 'chiamati' e 'mandati ad annunziare il regno di Dio' per essere esempi di fedeltà e santità per il Popolo di Dio".

  Il Santo Padre ha esortato i Presuli dicendo loro: "Vi esorto a continuare a fare i necessari sacrifici per assicurare che i seminaristi ricevano una formazione integrale che li renda capaci di divenire autentici araldi della Nuova Evangelizzazione".

  "Miei cari fratelli, la missione della Chiesa di diffondere la Buona Novella dipende da una risposta generosa e pronta da parte dei fedeli laici che diventano operai nella vigna. Anch'essi hanno bisogno di una solida e dinamica formazione cristiana che li ispiri a diffondere il messaggio del Vangelo sul posto di lavoro, nelle loro famiglie e nella società".

  "Nei vostri rapporti" - ha ricordato ancora il Pontefice - "voi menzionate l'entusiasmo con il quale i laici organizzano numerose iniziative catechetiche e spirituali, che spesso coinvolgono un gran numero di giovani. Mentre promuovete e dirigete tali attività, vi incoraggio a ricordare a quanti sono affidati alle vostre cure, di rivolgersi continuamente al nutrimento dell'Eucaristia mediante la partecipazione alla liturgia e alla contemplazione silenziosa".

  "La vostra attiva partecipazione al Primo Congresso Missionario Asiatico ha portato a nuove iniziative per promuovere la buona volontà nei rapporti con i buddisti nel vostro Paese. Al riguardo, vi incoraggio mentre cercate di sviluppare migliori rapporti con i buddisti per il bene delle vostre comunità individuali e dell'intera Nazione".

  Prima di concludere il suo discorso, Benedetto XVI ha espresso ai Presuli la sua "sincera gratitudine per il vostro fedele ministero fra tanti ostacoli e difficoltà, sovente al di fuori del vostro controllo".

  Infine ricordando che nel giugno prossimo la Chiesa inaugura uno speciale Giubileo in onore di San Paolo, il Papa ha detto: "Paolo ci esorta a tenere fisso il nostro sguardo sulla gloria che ci attende e a mai disperare nel dolore e nelle sofferenze attuali".
AL/.../MYANMAR                                   VIS 20080530 (550)


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