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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 21 giugno 2006

GIACOMO TESTIMONE TRASFIGURAZIONE E AGONIA DI GESÙ


CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2006 (VIS). Giacomo il Maggiore è stato il protagonista della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale di oggi tenutasi in Piazza San Pietro con la partecipazione di 30.000 persone.

"Giacomo" - ha detto il Papa - "è ripetutamente nominato al secondo posto, dopo Pietro e prima di Giovanni, quando viene elencato come uno dei tre discepoli privilegiati, che partecipano da vicino a momenti importanti della vita di Gesù", quali l'evento della trasfigurazione sul Monte Tabor o l'agonia nell'orto del Getsemani. "Giacomo il Maggiore godette di grande autorità all'interno della primitiva Chiesa di Gerusalemme, di cui ebbe anche la responsabilità pastorale insieme a Pietro".

"Figlio del tuono", è il soprannome datogli da Gesù probabilmente con riferimento al suo "zelo impetuoso", dimostrato quando chiese a Cristo che il fuoco divorasse un villaggio di Samaritani che non voleva ricevere Gesù perchè diretto a Gerusalemme. La sua reazione, ha spiegato Benedetto XVI "manifestava sicuramente l'amore per Gesù, ma probabilmente emergeva anche la tradizionale inimicizia esistente tra i Giudei e i Samaritani. Gesù però non ama la violenza", per cui rimprovera Giacomo per il suo comportamento.

Due momenti forti nella vita dell'Apostolo sono la trasfigurazione e l'agonia di Gesù. "In un caso, Giacomo con gli altri due Apostoli (Pietro e Giovanni)" - ha precisato il Santo Padre - "sperimenta la gloria e l'estasi, nell'altro si trova di fronte alla sofferenza e all'umiliazione". La seconda esperienza "costituì per lui l'occasione per correggere l'interpretazione, probabilmente erronea, della prima: egli dovette intravedere che il Messia, atteso dal popolo giudaico come un trionfatore, in realtà non era soltanto circonfuso di onore e di gloria, ma anche di patimenti e di debolezza".

"Giacomo poté così gradualmente maturare la propria fede, discernendo a poco a poco la vera identità messianica del Maestro. Questa maturazione fu portata a compimento dallo Spirito Santo nella Pentecoste, così che Giacomo, quando venne il momento della suprema testimonianza, non si tirò indietro". Una tradizione (...) racconta di un suo soggiorno in Spagna per evangelizzare quella importante regione dell'impero romano. Secondo un'altra tradizione, sarebbe invece stato il suo corpo ad essere trasportato in Spagna, nella città di Santiago di Compostela (...) tuttora meta di numerosi pellegrinaggi".

"Da San Giacomo, dunque, possiamo imparare molte cose" - ha sottolineato il Papa - "la prontezza ad accogliere la chiamata del Signore anche quando ci chiede di lasciare la 'barca' della nostre sicurezze umane, l'entusiasmo nel seguirlo sulle strade che Egli ci indica al di là di ogni nostra illusoria presunzione, la disponibilità a testimoniarlo con coraggio, se necessario, fino al sacrificio supremo della vita".

Giacomo "che voleva sedere con il fratello accanto al Maestro nel suo Regno, fu il primo degli Apostoli a condividerne il martirio", quando all'inizio degli anni 40 del I secolo, il re Erode Agrippa "cominciò a perseguitare alcuni membri della Chiesa, e fece uccidere di spada Giacomo fratello di Giovanni".

Terminata l'Udienza, Benedetto XVI si è recato nello studio dell'Aula Paolo VI dove gli è stata conferita la cittadinanza onoraria della città tedesca di Regensburg.
AG/GIACOMO IL MAGGIORE/... VIS 20060621 (490)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Membri Ordinari della Pontificia Accademia delle Scienze:

- Theodor Wolfgang Hänsch, Professore di Fisica all'Università Ludwig-Maximilians, Monaco di Baviera e Direttore del "Max-Planck-Institut für Quantenoptik", Garching (Repubblica Federale di Germania).

- Edward Witten, Professore di Fisica all'"Institute for Advanced Study", Princeton, New Jersey (Stati Uniti d'America).
NA/.../HÄNSCH:WITTEN VIS 20060621 (70)

STATI E DIFESA E PROMOZIONE DEI DIRITTI UMANI


CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di ieri a Ginevra, l'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, è intervenuto alla Prima Sessione del Consiglio dei Diritti Umani dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.

"Il nuovo Consiglio dei Diritti Umani" - ha detto l'Arcivescovo - "costituisce una fase dell'importante lotta per porre l'uomo al centro di ogni attività politica, nazionale e internazionale".

Ribadendo che la situazione dei diritti umani nel mondo "è preoccupante", il Segretario per i Rapporti con gli Stati ha affermato che in molti paesi essi "sono gravemente violati" e che esistono governi che "continuano a pensare che è il potere che determina, in ultima analisi, il contenuto dei diritti umani, credendosi autorizzati, di conseguenza, a ricorrere a pratiche aberranti".

"Tutti gli Stati Membri di questo Consiglio" - ha proseguito l'Arcivescovo Lajolo - "devono assumersi individualmente e collettivamente la responsabilità di difendere e promuovere i diritti umani".

Riferendosi al diritto alla vita, diritto umano fondamentale, l'Arcivescovo Lajolo ha affermato che "mai un governo, un gruppo o un individuo può arrogarsi il diritto di decidere della vita di un altro essere umano come se non fosse una persona, regredendolo alla condizione di oggetto per servire altri fini, per quanto grandi e nobili".

"Il secondo corollario concerne i diritti alla libertà di coscienza e alla libertà religiosa, perché l'essere umano ha una dimensione interiore e trascendente, che è parte integrante del suo stesso essere. Negare tale dimensione, significa attentare gravemente alla dignità umana".

Successivamente il Segretario per i Rapporti con gli Stati ha sottolineato che: "la libertà religiosa deve inserirsi armoniosamente nel contesto di tutte le libertà umane. Non può esser arbitraria, essa deve svilupparsi armoniosamente, in particolare nel rispetto attento alla libertà religiosa altrui, nel quadro di leggi valide per tutti".

"La risposta che il Consiglio dei Diritti Umani darà alle sfide della libertà in numerosi paesi del mondo - a cominciare dai paesi Membri del Consiglio - pone in gioco" - ha concluso l'Arcivescovo Lajolo - "la credibilità delle Nazioni Unite in tutto il sistema giuridico internazionale".
.../DIRITTI UMANI/GINEVRA:LAJOLO VIS 20060621 (360)

martedì 20 giugno 2006

IV SIMPOSIO EUROPEO DEI DOCENTI UNIVERSITARI


CITTA' DEL VATICANO, 20 GIU. 2006 (VIS). Dal 22 al 25 giugno a Roma si terrà il IV Simposio Europeo dei Docenti Universitari sul tema: "L'impresa e la costruzione di un nuovo umanesimo", promosso dall'Ufficio della Pastorale Universitaria del Vicariato di Roma e organizzato dall'Università Cattolica del Sacro Cuore.

La cerimonia inaugurale avrà luogo giovedì 22 giugno, alle ore 18:00, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio. Dopo la presentazione del Simposio da parte del Professor Cesare Mirabelli, Presidente del Comitato dei Docenti Universitari, i lavori saranno introdotti dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale della Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, con un intervento sul tema: "Impresa e umanesimo cristiano".

Seguiranno la lettura magistrale del Professor David Teece (Università della California, Berkeley, Stati Uniti d'America), su "Evoluzione del rapporto impresa-uomo; riflessione economico-sociale"; le relazioni introduttive del Professor Alberto Cova (Università Cattolica del Sacro Cuore, Italia), su "Evoluzione del rapporto impresa-uomo: riflessione storica" e del Professor Peter Koslowski (Libera Università di Amsterdam, Paesi Bassi), su "Evoluzione del rapporto impresa-uomo: riflessione culturale".

Da venerdì 23 a domenica 25 giugno il Convegno internazionale, nel quale saranno impegnati oltre 250 docenti universitari provenienti da 25 Paesi europei e di altri continenti (Albania, Belgio, Canada, Colombia, Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Lituania, Moldavia), proseguirà presso il Centro Congressi dell'Università Cattolica di Roma. Sono in programma due tavole rotonde dedicate a "L'impresa oggi in Europa. Problemi e prospettive", cui prenderanno parte imprenditori e docenti universitari.
.../SIMPOSIO DOCENTI UNIVERSITARI/... VIS 20060620 (240)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 20 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Lázló Kiss-Rigó, Vescovo di Szeged-Csanád (superficie: 10.851; popolazione: 875.157; cattolici: 358.107; sacerdoti: 114; religiosi: 93; diaconi permanenti: 4), Ungheria. Finora, Ausiliare di Esztergom-Budapet (Ungheria), il Vescovo Kiss-Rigó succede al Vescovo Endre Gyulay, del quale il Sanato Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo András Veres, Vescovo di Szombathely (superficie: 4.660; popolazione: 378.000; cattolici: 296.000; sacerdoti: 144; religiosi: 67), Ungheria. Finora Ausiliare di Eger (Ungheria), il Vescovo Veres succede al Vescovo István Konkoly, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../... VIS 20060620 (130)

CONVEGNO PROMOZIONE LITURGIA IN AFRICA E MADAGASCAR


CITTA' DEL VATICANO, 20 GIU. 2006 (VIS). La Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha organizzato in collaborazione con la Conferenza dei Vescovi del Ghana, un Convegno di promozione della Liturgia in Africa e Madagascar, che si terrà a Kumasi (Ghana), dal 4 al 9 luglio prossimo.

Un Comunicato della Congregazione informa che: "Scopo del Convegno è quello di valutare, incoraggiare e rilanciare la vita liturgica in Africa e Madagascar". Sono invitati a partecipare, fra gli altri, i Superiori della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, i Membri e i Consultori del Dicastero originari dell'Africa, il Presidente del S.E.C.A.M. (Simposio della Conferenze Episcopali di Africa e Madagascar), il Presidente della Commissione Liturgica C.E.R.A.O. (Conferenza Episcopale Regionale dell'Africa Occidentale), il Nunzio Apostolico in Ghana, Vescovi, Sacerdoti, Religiosi e Religiose.

Aprirà i lavori l'Arcivescovo Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don, Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Nel corso del Convegno saranno esaminati quattro temi: la storia della vita liturgica in Africa; la formazione liturgica; le traduzioni dei libri liturgici in varie lingue africane e l'inculturazione nella liturgia.

Il Signor Dottor John Ayeykum Kufuor, Presidente della Repubblica del Ghana compirà una visita ufficiale nella sede del Convegno a Kumasi ed i partecipanti saranno ricevuti da Sua Maestà Otumfuo Osei Tutu Secondo, Re degli Ashantini pralaca.
CCD/PROMOZIONE LITURGIA/GHANA VIS 20060620 (240)

lunedì 19 giugno 2006

SUPERARE CONTRASTI PROCESSO GLOBALIZZAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 17 GIU. 2006 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato nella tarda mattinata di oggi, la dichiarazione di seguito riportata, dopo l'Udienza del Santo Padre Benedetto XVI al Presidente della 60.a Sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e Ministro degli Esteri di Svezia, Sua Eccellenza Jan Eliasson:

"Il colloquio ha avuto come tema centrale il processo della globalizzazione, di cui sono state evidenziate alcune insufficienze, soprattutto per lo scarso rilievo riconosciuto alla dimensione religiosa. Anche i diritti umani potrebbero perdere consistenza senza il contributo dei valori religiosi".

"È stata sottolineata l'esigenza di superare i contrasti e stabilire ponti perché tutti gli aspetti della globalizzazione possano concorrere al benessere ed alla pacifica convivenza di tutti i popoli".

"Si è parlato anche dell'apporto che l'incontro fra tutte le religioni può offrire alla pace e solidarietà fra tutti gli abitanti del Pianeta".
OP/GLOBALIZZAZIONE/ELIASSON:NAVARRO-VALLS VIS 20060619 (160)

PAROLA DIO E CORPO SANGUE CRISTO TRASMETTERE AMORE DIO


CITTA' DEL VATICANO, 17 GIU. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto nell'Aula delle Benedizioni i Membri dell'Associazione Santi Pietro e Paolo, ai quali ha espresso la sua gratitudine per il servizio che da molti anni rendono al Successore di Pietro.

Ricordando che l'Associazione "svolge con dedizione un servizio di volontariato alla Santa Sede", Benedetto XVI ha affermato che le tre sezioni che la compongono - liturgica, caritativa e culturale -, "riflettono tre aspetti complementari della vita e dell'azione delle comunità ecclesiali".

Il Santo Padre ha esortato i membri dell'Associazione con queste parole: "Un'intensa vita di preghiera e l'assidua partecipazione alla liturgia continui ad essere il vostro primo impegno come singoli e come associazione. (...) Solo se ci lasciamo costantemente formare dall'ascolto della Parola di Dio e ci nutriamo con assiduità del Corpo e Sangue di Cristo possiamo trasmettere agli altri l'amore di Dio, che è dono dello Spirito Santo".

"Voi" - ha proseguito il Pontefice - "cercate di essere testimoni di quest'amore verso i poveri, nella mensa della Casa 'Dono di Maria' e nel dispensario pediatrico di Santa Marta, come pure nelle iniziative sociali promosse nelle vostre parrocchie. La carità anima ogni vostra attività".

Il Papa ha concluso il suo discorso sottolineando l'importanza di "una adeguata formazione culturale per poter maturare nella fede. Evangelizzare oggi richiede una responsabile conoscenza delle istanze culturali moderne e un approfondimento costante della sana dottrina cattolica".
AC/.../ASSOCIAZIONE SANTI PIETRO:PAOLO VIS 20060619 (250)

EUCARISTIA: FONTE DELL'AMORE CHE VINCE LA MORTE


CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2006 (VIS). Prima della recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato che: "Oggi, in Italia e in altri Paesi, si celebra la solennità del 'Corpus Domini'. È la festa solenne e pubblica dell'Eucaristia, sacramento del Corpo e del Sangue di Cristo: il mistero istituto nell'ultima Cena e ogni anno commemorato nel Giovedì Santo, in questo giorno viene manifestato a tutti, circondato dal fervore di fede e di devozione della Comunità ecclesiale".

"L'Eucaristia " - ha sottolineato il Pontefice - "costituisce in effetti il 'tesoro' della Chiesa, la preziosa eredità che il suo Signore le ha lasciato. (...) Ma questo tesoro, che è destinato ai battezzati, non esaurisce il suo raggio d'azione nell'ambito della Chiesa: l'Eucaristia è il Signore Gesù che si dona 'per la vita del mondo'. In ogni tempo e in ogni luogo, Egli vuole incontrare l'uomo e portargli la vita di Dio".

"Non solo. L'Eucaristia ha anche una valenza cosmica: la trasformazione del pane e del vino nel Corpo e Sangue di Cristo costituisce infatti il principio di divinizzazione della stessa creazione. Per questo la festa del 'Corpus Domini si caratterizza in modo particolare per la tradizione di recare il Santissimo Sacramento in processione, un gesto ricco di significato".

"Portando l'Eucaristia nella strade e nelle piazze" - ha concluso Benedetto XVI - "vogliamo immergere il Pane disceso dal cielo nella quotidianità nella nostra vita. (...) La Comunità cristiana in questo giorno di festa proclama che l'Eucaristia è tutto per lei, è la stessa vita, la fonte dell'amore che vince la morte".
ANG/CORPUS DOMINI/... VIS 20060619 (250)

RISPETTO DIRITTI RIFUGIATI


CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2006 (VIS). Dopo la recita dell'Angelus, il Papa ha ricordato che martedì 20 giugno, si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, promossa dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Il Santo Padre ha affermato che la Giornata "vuole attirare l'attenzione della comunità internazionale sulle condizioni di tante persone costrette a fuggire, per gravi forme di violenza, dalle proprie terre".

"Questi nostri fratelli e sorelle cercano rifugio in altri Paesi animati dalla speranza di tornare in patria, o, almeno, di trovare ospitalità là dove si sono rifugiati".

"Mentre assicuro per loro un ricordo nella preghiera e la costante sollecitudine della Santa Sede" - ha concluso il Pontefice - "auspico che i diritti di queste persone siano sempre rispettati e incoraggio le Comunità ecclesiali a venire incontro alle loro necessità".
ANG/RIFUGIATI/... VIS 20060619 (140)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 19 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Otto presuli delle Conferenze Episcopali di Lettonia e Lituania, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Janis Pujats, Arcivescovo di Riga (Lettonia).

- Il Vescovo Antons Justs, di Jelgava (Lettonia).

- Il Vescovo Vilhelms Lapelis, O.P., di Liepaja (Lettonia).

- Il Vescovo Janis Bulis, di Rezekne-Aglona (Lettonia)

- L'Arcivescovo Sigitas Tamkevi?ius, S.I., di Kaunas (Lituania), con l'Ausiliare Vescovo Jonas Ivanauskas.

- Il Vescovo Eugenijus Bartulis, di Siauliai (Lituania).

- Il Vescovo Jonas Boruta, S.I., di Telsiai (Lituania).

- Il Cardinale Gilberto Agustoni, Prefetto emerito del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

Domenica 18 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln (Germania).

Sabato 17 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Alfonso López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20060619 (170)

PRESA DI POSSESSO TITOLO DEL CARDINALE CAFFARRA


CITTA' DEL VATICANO, 19 GIU. 2006 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto questa mattina che sabato 24 giugno, Solennità della Natività di San Giovanni Battista, alle ore 19:00, il Cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo Metropolita di Bologna (Italia), prenderà possesso del Titolo di San Giovanni Battista dei Fiorentini, Via Acciaioli, 2.
OCL/POSSESSO TITOLO/CAFFARRA VIS 20060619 (70)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 19 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Mark Benedict Coleridge, Arcivescovo di Canberra (superficie: 88.000; popolazione: 560.000; cattolici: 159.000; sacerdoti: 120; religiosi: 218), Australia. L'Arcivescovo eletto, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Melbourne, (Australia), è nato a Melbourne (Australia) nel 1948, è stato ordinato sacerdote nel 1974 e ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2002. Succede all'Arcivescovo Francis P. Carroll, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

Sabato 17 giugno il Santo Padre ha nominato il Vescovo Carlos García Camader, Vescovo di Lurín (superficie: 185; popolazione: 2.753.000; cattolici: 2.340.000; sacerdoti: 67; religiosi: 259; diaconi permanenti: 3), Perù. Finora Ausiliare di Lima (Perù), il Vescovo García Camader succede al Vescovo José Ramón Gurruchaga Ezama, S.D.B., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../ VIS 20060619 (160)

venerdì 16 giugno 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Óscar Arias Sánchez, Presidente della Repubblica di Costa Rica, e Seguito.

- Il Cardinale Julián Herranz, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi.

- L'Arcivescovo Robert Sarah, Segretario della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Il Padre Álvaro Corcuera Martínez del Río, Superiore Generale dei Legionari di Cristo.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../... VIS 20060616 (100)

L'OSTIA CONSACRATA È VERAMENTE IL PANE DEL CIELO


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2006 (VIS). Alle 19:00 di oggi, Solennità del Corpus Domini, il Santo Padre Benedetto XVI ha celebrato la Santa Messa sul sagrato della Basilica di San Giovanni in Laterano e successivamente ha presieduto la Processione Eucaristica che, percorrendo via Merulana, ha raggiunto la Basilica di Santa Maria Maggiore.

Nell'omelia il Papa ha affermato che l'Ostia consacrata è "il cibo dei poveri", e "frutto della terra e del lavoro dell'uomo". "Tuttavia il pane non è semplicemente e soltanto il prodotto nostro, una cosa fatta da noi; è frutto della terra e quindi anche dono. (...) Presuppone la sinergia delle forze della terra e dei doni dall'alto, cioè del sole e della pioggia".

"In un periodo, in cui si parla della desertificazione e sentiamo sempre di nuovo denunciare il pericolo che uomini e bestie muoiano di sete in queste regioni senz'acqua - in un tale periodo ci rendiamo nuovamente conto della grandezza del dono anche dell'acqua e quanto siamo incapaci di procurarcelo da soli. Allora, guardando più da vicino, questo piccolo pezzo di Ostia bianca, questo pane dei poveri, ci appare come una sintesi della creazione".

"Quando noi adorando guardiamo l'Ostia consacrata" - ha ribadito il Pontefice - " il segno della creazione ci parla. Allora incontriamo la grandezza del suo dono; ma incontriamo anche la Passione, la Croce di Gesù e la sua risurrezione".

"Nella festa del 'Corpus Domini' guardiamo soprattutto il segno del pane. Esso ci ricorda anche il pellegrinaggio di Israele durante i quarant'anni nel deserto. L'Ostia è la nostra manna con la quale il Signore ci nutre - è veramente il pane dal cielo, mediante il quale Egli dona se stesso. Nella processione noi seguiamo questo segno e così seguiamo Lui stesso".

Benedetto XVI ha invocato il Signore con queste parole: "Guidaci sulle strade di questa nostra storia! Mostra alla Chiesa e ai suoi Pastori sempre di nuovo il giusto cammino! Guarda l'umanità che soffre, che vaga insicura tra tanti interrogativi; guarda la fame fisica e psichica che la tormenta! Dà agli uomini pane per il corpo e per l'anima! Dà loro lavoro! Dà loro luce! Dà loro te stesso! Purifica e santifica tutti noi!".

"Facci comprendere che solo mediante la partecipazione alla tua Passione, mediante il "sì" alla croce, alla rinuncia, alle purificazioni che tu ci imponi, la nostra vita può maturare e raggiungere il suo vero compimento. Radunaci da tutti i confini della terra. Unisci la tua Chiesa, unisci l'umanità lacerata! Donaci la tua salvezza!".

Al termine della Santa Messa, il Papa ha presieduto la Processione Eucaristica che ha percorso Via Merulana fino alla Basilica di Santa Maria Maggiore, seguita da migliaia di fedeli che hanno accompagnato il Santissimo Sacramento con preghiere e canti. Un veicolo scoperto ha trasportato l'Ostensorio, davanti al quale era inginocchiato il Pontefice.
HML/CORPUS DOMINI/... VIS 20060616 (480)

mercoledì 14 giugno 2006

DOMANI BEATIFICAZIONE DI PADRE EUSTÁQUIO VAN LIESHOUT


CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2006 (VIS). Il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, presiederà alle 16:00 di domani, nello "Estadio do Mineirao" di Belo Horizonte (Brasile), una Concelebrazione Eucaristica durante la quale darà lettura, su incarico del Santo Padre Benedetto XVI, della Lettera Apostolica con la quale il Papa iscrive nell'Albo dei Beati il Servo di Dio Padre Eustáquio van Lieshout.

Padre Eustáquio nacque a Aarle-Rixtel (Paesi Bassi), il 3 novembre 1890, battezzato lo stesso giorno con il nome di Humberto, era l'ottavo di undici figli, di una famiglia di agricoltori, devoti cattolici. Nel leggere la biografia del Beato belga Padre Damian de Veuster, Humberto decise di entrare nella sua stessa Congregazione, dei Sacri Cuori di Gesù e Maria. Durante il noviziato assunse il nome di Eustachio. Nel 1919 fu ordinato sacerdote ed esercitò il suo ministero pastorale in patria fino al 1924.

Nel 1925 giunse missionario a Río de Janeiro e rimase in Brasile per diciotto anni. Nell'aprile del 1942 divenne Parroco della Parrocchia di Santo Domingo, in Belo Horizonte, dove morì pochi mesi dopo, il 30 agosto 1943.

Nel 1949 le sue spoglie mortali furono traslate dal cimitero alla sua ultima Parrocchia, dedicata ai Sacri Cuori di Gesù e Maria.

Il 19 dicembre 2005 Benedetto XVI ha autorizzato la promulgazione del decreto concernente il riconoscimento del miracolo avvenuto per intercessione di Padre Eustáquio.
.../BEATIFICAZIONE PADRE EUSTÁQUIO/SARAIVA VIS 20060614 (240)

TERRA SANTA. APPELLO PER UNA PACE GIUSTA E DURATURA


CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2006 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato, in tarda mattinata, la dichiarazione che segue:

"La Santa Sede segue con grande apprensione e dolore gli episodi di crescente, cieca violenza, che insanguinano in questi giorni la Terra Santa. Il Santo Padre è vicino, in modo particolare con la preghiera, alle vittime innocenti, ai loro familiari e alle popolazioni di quella terra, ostaggio di quanti si illudono di poter risolvere i problemi sempre più drammatici della regione con la forza o in modo unilaterale".

"La Santa Sede invita la comunità internazionale ad attivare rapidamente i mezzi necessari per la doverosa assistenza umanitaria della popolazione palestinese, e si associa nel sollecitare i responsabili di entrambi i popoli perché sia anzitutto mostrato il dovuto rispetto per la vita umana, specie quella dei civili inermi e dei bambini, e sia ripresa con coraggio la via del negoziato, l'unica che può portare alla pace giusta e duratura a cui tutti aspirano".
OP/PACE/TERRA SANTA/NAVARRO-VALLS VIS 20060614 (180)

ANDREA: CHIESA ARRIVA A TUTTI I POPOLI E A TUTTE LE CULTURE


CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2006 (VIS). Andrea, l'Apostolo fratello di Pietro, è stato il protagonista della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 35.000 persone.

"La prima caratteristica che colpisce in Andrea è il nome" - ha detto il Papa - "non è ebraico ma greco, segno non trascurabile di una certa apertura culturale della sua famiglia", di colui che "fu il primo degli Apostoli ad essere chiamato a seguire Gesù". La tradizione gli attribuisce l'evangelizzazione del mondo greco e la sua fratellanza con Pietro "si esprime simbolicamente nello speciale rapporto della Sede di Roma e di Costantinopoli, (...) chiese che si sentono tra loro in modo speciale sorelle".

I Vangeli rammentano il nome di Andrea in tre occasioni particolari: la moltiplicazione dei pani e dei pesci in Galilea, avvenimento nel quale "merita di essere sottolineato (...) il realismo di Andrea: egli notò il ragazzo (che aveva solo cinque pani e due pesci), ma si rese conto dell'insufficienza delle sue poche risorse". La seconda occasione fu a Gerusalemme quando Andrea chiese a Cristo di spiegare le sue parole sulla distruzione del Tempio di Gerusalemme. "Dalla vicenda possiamo dedurre" - ha detto il Papa - "che non dobbiamo temere di porre domande a Gesù, ma al tempo stesso dobbiamo essere pronti ad accogliere gli insegnamenti che Egli ci offre". Infine la terza iniziativa di Andrea si colloca "poco prima della Passione", quando con Filippo, "i due apostoli con nomi greci, servono come interpreti e mediatori" di un piccolo gruppo di Greci presso Gesù.

Riguardo all'ultima iniziativa di Andrea, il Santo Padre ha ricordato la frase di Gesù: "'È giunta l'ora che sia glorificato il Figlio dell'uomo. In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto'". Il chicco di grano morto simbolo della Crocifissione "diventerà nella Risurrezione pane di vita per il mondo; sarà luce per i popoli e le culture". Gesù profetizza così l'incontro con il mondo e la cultura greca e "la Chiesa dei pagani come frutto della sua Pasqua".

Ricordando che la tradizione racconta della morte di Andrea a Patrasso, dove subì il supplizio della crocifissione su di una croce decussata, e che "in modo analogo al fratello (...) chiese di essere posto sopra una croce diversa da quella di Gesù", il Santo Padre ha citato le parole che l'Apostolo avrebbe detto durante il supplizio: "Prima che il Signore salisse su di te (la Croce), tu incutevi un timore terreno. Ora invece, dotata di un amore celeste, sei ricevuta come un dono".

"Come si vede" ha concluso il Papa - "c'è qui una profondissima spiritualità cristiana, che vede nella Croce non tanto uno strumento di tortura quanto piuttosto il mezzo incomparabile di una piena assimilazione al Redentore. (...) Le nostre croci acquistano valore se considerate e accolte come parte della croce di Cristo. (...) Soltanto da quella Croce anche le nostre sofferenze vengono nobilitate e acquistano il loro vero senso".
AG/ANDREA/... VIS 20060614 (510)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Minsk-Mohilev (Bielorussia), presentata dal Cardinale Kazimierz Swiatek, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Antony Dziemianko, Vescovo Ausiliare di Minsk-Mohilev, Amministratore Apostolico "sede vacante" della medesima circoscrizione ecclesiastica.
RE:NA/../SWIATEK:DZIEMIANKO VIS 20060614 (60)

martedì 13 giugno 2006

ANNULLI POSTALI: BASILICA VATICANA E VIAGGIO VALENCIA


CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2006 (VIS). In occasione dell'emissione, il 22 giugno prossimo, della serie filatelica "La Basilica di San Pietro in Vaticano 1506 - 2006", le Poste Vaticane porranno in uso uno speciale annullo raffigurante la Basilica di San Pietro e il riferimento al quinto centenario, completato dalle scritte "DIE EMISSIONIS" e "POSTE VATICANE - 22 GIUGNO".

Inoltre in occasione del Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI a Valencia (Spagna), dall'8 al 9 luglio prossimo, per partecipare al V Incontro Mondiale delle Famiglie, le Poste Vaticane porranno in uso uno speciale annullo raffigurante lo stemma del Santo Padre, completato dalle scritte "BENEDICTUS XVI FAMILIAS CONVENIT VALENTIAE" e "POSTE VATICANE 8 - 9 LUG. 2006".
.../ANNULLI POSTALI SPECIALI/... VIS 20060613 (130)

STATISTICHE DELLA CHIESA CATTOLICA IN SPAGNA


CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2006 (VIS). A motivo del prossimo Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI a Valencia (Spagna), - l'8 e 9 luglio prossimo - il terzo Viaggio all'estero dall'inizio del Suo Pontificato, sono state pubblicate le statistiche della Chiesa Cattolica in Spagna. I dati statistici, aggiornati al 31 dicembre 2004, sono a cura dell'Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa.

La Spagna conta una popolazione di 41,9 milioni di abitanti, dei quali 39,4 milioni di cattolici (94,1%). La Chiesa cattolica spagnola conta 70 Circoscrizioni ecclesiastiche, 22.599 parrocchie ed altri 4.428 centri pastorali. I Vescovi sono attualmente 132, i sacerdoti 26.330, i religiosi 60.079, i membri laici di Istituti Secolari 3.229, e 102.973 catechisti. I seminaristi minori sono 2.483 ed i seminaristi maggiori 2.259.

Un totale di 1.578.609 alunni frequentano i 5.882 centri di istruzione cattolici, dal giardino d'infanzia all'università. Riguardo ai centri caritativi e sociali di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi, in Spagna vi sono 97 ospedali, 113 ambulatori, 943 case per anziani, invalidi e minorati, 549 orfanotrofi e asilo nido, 108 consultori familiari ed altri centri per la protezione della vita e 2.405 centri speciali di educazione o rieducazione sociale.
OP/STATISTICHE SPAGNA/... VIS 20060613 (210)

lunedì 12 giugno 2006

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato Consultori della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, per la sezione Istituti Religiosi: il Vescovo Jean-Louis Bruguès, O.P., di Angers (Francia); il Monsignor Massimo Camisasca, Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo (Italia); il Padre Paolo Martinelli, O.F.M.Cap., Preside dell'Istituto Francescano di Spiritualità della Pontificia Università "Antonianum", Roma (Italia); il Padre Sante Bisignano, O.M.I., docente presso la Pontificia Università Urbaniana, Roma (Italia); Padre Benoît-Dominique de la Soujeole, O.P., docente presso la Facoltà di Teologia dell'Università di Fribourg (Svizzera); il Padre Bernard Pitaud, P.S.S., Superiore Provinciale di Francia della Compagnia dei Sacerdoti di San Sulpizio (Francia); Padre Agostino Montan, C.S.I., docente presso la Pontificia Università Lateranense, Roma (Italia); Padre Luigi Borriello, O.C.D., docente presso la Pontificia Università San Tommaso d'Aquino e presso la Pontificia Facoltà Teologica ed il Pontificio Istituto di Spiritualità "Teresianum", Roma (Italia); Suor Jolanta Olech, U.S.I.K., Superiora Generale delle Orsoline del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante e Presidentessa della Conferenza delle Superiore Maggiori della Polonia.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Grenoble (Francia), presentata dal Vescovo Louis Dufaux, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Guy de Kerimel, finora Vescovo Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Sacerdote Ilídio Pinto Leandro, Vescovo di Viseu (superficie: 3.400; popolazione: 285.600; cattolici: 271.300; sacerdoti: 169; religiosi: 160), Portogallo. Il Vescovo eletto, finora Parroco di "São Salvador" in Viseu e Presidente del Segretariato Diocesano per il Clero, è nato a Rio de Mel (Portogallo) nel 1950 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1973.

- Ha nominato il Padre Aníbal Nieto Guerra, O.C.D. e Don Marco Pérez Caicedo, Vescovi Ausiliari dell'Arcidiocesi di Guayaquil (18.711; popolazione: 3.309.084; cattolici: 2.978.176; sacerdoti: 240; religiosi: 487; diaconi permanenti: 25), Ecuador. Il Vescovo eletto Nieto Guerra, O.C.D., nato a Formaselle (Spagna), nel 1949, ha emesso i voti semplici nell'Ordine dei Carmelitani Scalzi nel 1967, la Professione solenne nel 1975 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. È stato finora Parroco di San Judas Tadeo, in Guayaquil (Ecuador). Il Vescovo eletto Pérez Caicedo, nato a Daule (Ecuador) nel 1967, ordinato sacerdote nel 1992, è stato finora Rettore del Seminario Maggiore di Guayaquil (Ecuador).
NA:RE:NER:NEA/.../... VIS 20060612 (390)

CARDINALE MARTINO INVIATO SPECIALE A SINGAPORE


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2006 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata una Lettera Pontificia, redatta in lingua latina e datata 18 maggio, con la quale il Santo Padre Benedetto XVI nomina il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, Suo Inviato Speciale a Singapore, dal 21 al 23 giugno prossimo, nel XXV anniversario delle relazioni diplomatiche fra Singapore e la Santa Sede.

La Missione che accompagnerà il Porporato è composta dal Monsignore Eugene Vaz, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Singapore; dal Sacerdote Patrick Goh, Cancelliere dell'Arcidiocesi di Singapore; dal Monsignore Brian Udaigwe, Consigliere della Nunziatura Apostolica in Singapore e dal Monsignore John John Kallarackal, Segretario della Nunziatura Apostolica in Singapore.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/MARTINO VIS 20060612 (140)

DIO NON È SOLITUDINE INFINITA, MA COMUNIONE LUCE E AMORE


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2006 (VIS). Prima di recitare l'Angelus con le migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato che oggi si celebra la Solennità della Santissima Trinità.

"Grazie allo Spirito Santo, che aiuta a comprendere le parole di Gesù e guida alla verità tutta intera" - ha detto il Papa - "i credenti possono conoscere (...) l'intimità di Dio stesso, scoprendo che Egli non è solitudine infinita, ma comunione di luce e di amore".

"In questo mondo nessuno può vedere Dio" - ha aggiunto il Santo Padre - "ma Egli stesso si è fatto conoscere così che, con l'apostolo Giovanni, possiamo affermare: 'Dio è amore', 'noi abbiamo riconosciuto l'amore che Dio ha per noi e vi abbiamo creduto'. Chi incontra il Cristo ed entra con Lui in un rapporto di amicizia, accoglie la stessa Comunione trinitaria nella propria anima".

"Tutto l'universo, per chi ha fede, parla di Dio Uno e Trino. (...) Tutto ciò che esiste rimanda ad un Essere che si comunica nella molteplicità e varietà degli elementi, come in un'immensa sinfonia. Tutti gli esseri sono ordinati secondo un dinamismo armonico che possiamo analogicamente chiamare 'amore'. Ma solo nella persone umana, libera e ragionevole, questo dinamismo diventa spirituale, diventa amore responsabile, come risposta a Dio e al prossimo in un dono sincero di sé. In questo amore l'essere umano trova la sua verità e la sua felicità".

"Tra le diverse analogie dell'ineffabile mistero di Dio Uno e Trino" - Benedetto XVI ha citato la famiglia che "è chiamata ad essere una comunità di amore e di vita, nella quale le diversità devono concorrere a formare una 'parabola di comunione'. Capolavoro della Santissima Trinità, tra tutte le creature, è la Vergine Maria: nel suo cuore umile e pieno di fede Dio si è preparato una degna dimora, per portare a compimento il mistero della salvezza. L'Amore divino ha trovato in Lei corrispondenza perfetta e nel suo grembo il Figlio Unigenito si è fatto uomo".

Dopo la recita dell'Angelus, il Papa ha invitato tutti i fedeli a partecipare giovedì prossimo, 15 giugno, alla tradizionale Processione del Corpus Domini, che ogni anno, partendo dalla Basilica di San Giovanni in Laterano percorre Via Merulana fino alla Piazza di Santa Maria Maggiore. "Questo appuntamento" - ha detto il Papa - "esprime la fede e l'amore della Comunità cristiana per il suo Signore presente nell'Eucaristia".
ANG/TRINITÀ/... VIS 20060612 (410)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Dottor Jürgen Rüttgers, Ministro Presidente della Renania Settentrionale e Westphalia (Repubblica Federale di Germania), e Seguito.

- Il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente della Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- L'Arcivescovo Lorenzo Baldisseri, Nunzio Apostolico in Brasile.

- Il Signor Ludvik Toplak, Ambasciatore di Slovenia, con la Consorte, in visita di congedo.

Sabato 10 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- L'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../... VIS 20060612 (120)

PROGRAMMA VIAGGIO APOSTOLICO DI BENEDETTO XVI VALENCIA


CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2006 (VIS). Oggi è stato reso pubblico l'itinerario del Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI a Valencia (Spagna), in occasione del V Incontro Mondiale delle Famiglie, che si terrà l'8 e il 9 luglio prossimo.

La partenza del Papa è prevista alle ore 9:30 di sabato 8 luglio, dall'aeroporto romano di Fiumicino e l'arrivo all'aeroporto de Manises di Valencia alle 11:30. Dopo la cerimonia di benvenuto, Benedetto XVI si recherà in visita alla Cattedrale di Valencia e alla Basilica della "Virgen de los Desamparados". Dopo la recita dell'Angelus Domini nella Plaza de la Virgen, il Santo Padre rivolgerà un saluto ai presenti e successivamente si trasferirà a piedi al Palazzo Arcivescovile di Valencia per la seconda colazione.

Alle 17:15 il Santo Padre compirà una visita di cortesia ai Reali di Spagna, Re Don Juan Carlos e la Regina Donna Sofia, nel Palazzo della Generalitat di Valencia. Al rientro al Palazzo Arcivescovile, il Papa incontrerà il Presidente del Governo di Spagna, Signor José Luis Rodríguez Zapatero.

Alle 20:30, Benedetto XVI si recherà in auto panoramica alla Città delle Arti e delle Scienze di Valencia, dove alle 21:00, è in programma l'incontro festivo e testimoniale per la conclusione del V Incontro Mondiale delle Famiglie. In questa occasione il Papa pronuncerà un discorso e, concluso l'Incontro, farà ritorno al Palazzo Arcivescovile che lo ospita.

Domenica 9 luglio, alle 9.30, il Papa presiederà una Concelebrazione Eucaristica nella Città delle Arti e delle Scienze e al termine reciterà l'Angelus. Alle 12:30 il Papa si dirigerà all'aeroporto di Manises, e terminata la cerimonia di congedo, ripartirà alla volta di Roma, dove l'arrivo all'aeroporto di Ciampino è previsto alle 15:30.
BXVI-PROGRAMMA/VIAGGIO APOSTOLICO/VALENCIA VIS 20060612 (290)

venerdì 9 giugno 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

- Il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

- L'Arcivescovo Lluís Martínez Sistach, di Barcelona (Spagna).

- Il Dottor Juan Manuel Suarez del Toro Rivero, Presidente della Federazione Internazionale della Croce Rossa.
AP/.../... VIS 20060609 (80)

PROMOZIONE FAMIGLIA ESSENZIALE SVILUPPO SOCIETÀ


CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2006 (VIS) A nome del Santo Padre Benedetto XVI, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire un Messaggio ai partecipanti alla XXXVI Assemblea Generale dell'Organizzazione degli Stati Americani (OEA), conclusasi il 6 giugno scorso a Santo Domingo (Repubblica Dominicana).

Ricordando nel Messaggio che tema principale dell'Assemblea è stata "la dignità della persona umana e il valore assoluto della vita umana dal suo concepimento fino alla fine naturale", il Porporato ha sottolineato che il Continente Americano "ha una tradizione di rispetto per la vita che si vede attualmente minacciata dalla pressione di correnti estranee alla sua natura".

"Nell'ambito della tutela della dignità della persona umana" - scrive ancora il Cardinale Sodano - "è anche una priorità favorire le condizioni per la diminuzione della violenza nelle sue diverse forme: terrorismo, attacchi contro civili innocenti, sequestri, minacce, traffico di droga".

Il Cardinale Sodano evoca, successivamente, una questione strettamente legata alla dignità della persona umana: "la promozione della famiglia, fondata sul matrimonio, compito essenziale per lo sviluppo di tutto il Continente. La famiglia è il luogo dell'apprendimento, dell'educazione, della formazione fondamentale del futuro protagonista della vita sociale. Per cui la prima entità che gli Stati devono proteggere e promuovere è la famiglia".

"Il ruolo dei genitori" - ricorda il Segretario di Stato ai delegati dell'OEA - "è fondamentale e non può essere sostituito dallo Stato o da un'altra istituzione, complementi necessari e benefici, ma che non sostituiscono il ruolo primario dei genitori ai quali spetta anche scegliere il tipo di educazione da impartire ai propri figli".

Ribadendo che la famiglia "non può svolgere adeguatamente la sua missione se non dispone di risorse materiali minime", il Segretario di Stato denuncia al riguardo "la persistenza della povertà resa ancora più grave dell'aumento delle disuguaglianze fra i più ricchi e i più poveri".

"Non si tratta solamente di distribuire più equamente le ricchezze, ma di migliorare le condizioni di produzione cercando nuove modalità di sviluppo nella pace e nell'armonia. In merito la Dottrina Sociale della Chiesa offre i fondamenti che permettono di gettare le basi per l'edificazione di una società che ha al suo centro l'uomo e non il denaro o l'ideologia".

Il Cardinale Sodano conclude il Messaggio esortando a "perseverare sulla via del dialogo costante tra i Paesi", essendo uno dei compiti dell'OEA quello di "garantire tale necessario dialogo. La grande maggioranza degli abitanti dei Paesi dell'OEA sono cristiani e le radici cristiane possono offrire un decisivo contributo alla vita sociale e politica degli Stati Americani".
SS/DIGNITÀ UMANA/OEA:SODANO VIS 20060609 (450)

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO CAPORALE UCCISO ATTENTATO IRAQ


CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio che, a nome del Santo Padre Benedetto XVI, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire all'Arcivescovo Angelo Bagnasco, Ordinario Militare per l'Italia, per la morte, in un attentato in Iraq, lunedì 5 giugno, del Caporale Maggiore Alessandro Pibiri, membro del contingente italiano. Del telegramma è stata data lettura questa mattina nel corso della liturgia esequiale del defunto Caporale, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura.

"Appresa la notizia dell'ennesimo attentato terroristico in Iraq che ha causato la morte del Caporale Maggiore Alessandro Pibiri e il ferimento di altri commilitoni della Brigata Sassari, il Sommo Pontefice esprime la Sua paterna vicinanza spirituale ai familiari della vittima e ai feriti, e all'intera nazione, che, ancora una volta, piange un figlio caduto nel compimento generoso del proprio dovere al servizio dell'ordine, della sicurezza, della giustizia e della ripresa pacifica delle popolazioni irachene. Nell'assicurare fervide preghiere di suffragio per la giovane vita barbaramente stroncata, Sua Santità invia a coloro che sono nel dolore la confortatrice Benedizione Apostolica".
TGR/FUNERALE PIBIRI/SODANO:BAGNASCO VIS 20060609 (200)

giovedì 8 giugno 2006

MESSA E PROCESSIONE EUCARISTICA SOLENNITÀ CORPUS DOMINI


CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2006 (VIS). Giovedì 15 giugno, Solennità del Corpus Domini, alle ore 19:00, il Santo Padre Benedetto XVI celebrerà la Santa Messa sul sagrato della Basilica di San Giovanni in Laterano, e presiederà la Processione Eucaristica che, percorrendo Via Merulana, raggiungerà la Basilica di Santa Maria Maggiore.
OCL/MESSA:PROCESSIONE EUCARISTICA/... VIS 20060608 (60)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Michael Francis Burbidge, Vescovo della Diocesi di Raleigh (superficie: 82.524; popolazione: 4.073.983; cattolici: 188.101; sacerdoti: 138; religiosi: 118; diaconi permanenti: 37), Stati Uniti d'America. Finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Philadelphia (Stati Uniti d'America), il Vescovo Burbidge succede al Vescovo Francis Joseph Gossman, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Daniel E. Thomas, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Philadelphia (superficie: 5.652; popolazione: 3.875.021; cattolici: 1.479.895; sacerdoti: 1.048; religiosi: 3.733; diaconi permanenti: 224), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto, finora Parroco della "Our Lady of the Assumption Parish" a Strafford (Stati Uniti d'America), è nato nel 1959 a Philadelphia (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.
NER:RE:NEA/.../BURBIDGE:GOSSMAN:THOMAS VIS 20060608 (140)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Onorevole Dottor Norbert Lammert, Presidente del "Bundestag" della Repubblica Federale di Germania, e Seguito.

- Il Cardinale Fiorenzo Angelini, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari.

- L'Arcivescovo Francisco Montecillo Padilla, Nunzio Apostolico in Papua Nuova Guinea e nelle Isole Salomone, con i Familiari.

- Il Signor Máximo Pacheco Gómez, Ambasciatore del Cile, con la Consorte, in visita di congedo.

- Il Professor Lorenzo Ornaghi, Rettore Magnifico dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.
AP/.../... VIS 20060608 (100)

mercoledì 7 giugno 2006

PIETRO, CUSTODE DELLA COMUNIONE CON CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2006 (VIS). "Pietro, la roccia su cui Cristo ha fondato la Chiesa", custode della comunione con Cristo, è stato il tema della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro con la partecipazione di oltre 50.000 persone.

Il Papa ha cominciato la catechesi ricordando l'Evangelista Giovanni il quale, "raccontando del primo incontro di Gesù con Simone, fratello di Andrea, registra un fatto singolare: Gesù, 'fissando lo sguardo su di lui, disse: Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; ti chiamerai Kefa (che vuol dire Pietro)'".

"Il dato" - ha spiegato il Santo Padre - "acquista particolare rilievo se si tiene conto che, nell'Antico Testamento, il cambiamento del nome prelude in genere all'affidamento di una missione". Sottolineando questo dato, Benedetto XVI ha citato alcuni episodi del Vangelo dove si evidenzia "la volontà di Cristo di attribuire a Pietro uno speciale rilievo all'interno del Collegio Apostolico", come quando il Maestro va ad alloggiare nella casa di Pietro o sulla riva del lago di Genesaret quando sceglie la barca di Simone.

"Pietro stesso è, del resto, consapevole di questa sua posizione particolare" - ha proseguito il Pontefice - "è lui che spesso, a nome anche degli altri, parla chiedendo la spiegazione di una parabola difficile, o il senso esatto di un precetto. (...) Ugualmente decisa è la professione di fede che, ancora a nome dei Dodici, egli fa nei pressi di Cesarea di Filippo. A Gesù che chiede: 'Voi chi dite che io sia?', Pietro risponde: 'Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente'".

"Di rimando Gesù pronuncia allora la dichiarazione solenne che definisce, una volta per tutte, il ruolo di Pietro nella Chiesa: 'E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa... A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli'".

"Le tre metafore a cui Gesù ricorre sono in se stesse molto chiare: Pietro sarà il fondamento roccioso su cui poggerà l'edificio della Chiesa; egli avrà le chiavi del Regno dei cieli per aprire o chiudere a chi gli sembrerà giusto; infine, egli potrà legare o sciogliere nel senso che potrà stabilire o proibire ciò che riterrà necessario per la vita della Chiesa, che è e resta di Cristo. È così descritto (...) quello che la riflessione successiva qualificherà con il termine di 'primato di giurisdizione'".

Dopo la risurrezione, sarà Pietro tra gli Apostoli, il primo testimone di un'apparizione del Risorto. "Questo suo ruolo, (...), segna la continuità fra la preminenza avuta nel gruppo apostolico e la preminenza che continuerà ad avere nella comunità nata con gli eventi pasquali".

"Il fatto, poi, che diversi dei testi chiave riferiti a Pietro possano essere ricondotti al contesto dell'Ultima Cena, in cui Cristo conferisce a Pietro il ministero di confermare i fratelli, mostra come la Chiesa che nasce dal memoriale pasquale celebrato nell'Eucaristia, abbia nel ministero affidato a Pietro uno dei suoi elementi costitutivi".

"Questo è il primato detto per tutti i tempi" - ha concluso la catechesi, il Santo Padre parlando a braccio - "Pietro deve essere il custode della comunione con Cristo, guidare alla comunione con Cristo e guidare la comunione così che la rete non si rompe ma rimane la grande comunione universale per cui solo possiamo insieme essere con Cristo che è il Signore di tutti noi ed è la sua responsabilità garantendo così la comunione con Cristo, con la carità di Cristo, anche guidare alla realizzazione di questa carità nella vita di ogni giorno".

"Preghiamo che il primato di Pietro affidato a povere persone umane possa sempre essere esercitato in questo senso originario voluto dal Signore e possa così essere anche sempre più nel suo vero significato riconosciuto dai fratelli ancora non in piena comunione con noi".

Al termine dell'Udienza Generale, il Papa ha ricevuto nel corso di una breve cerimonia, il titolo di cittadino onorario di Altötting (Germania).
AG/PIETRO:FONDAMENTO CHIESA/... VIS 20060607 (680)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Osvino José Both, Arcivescovo Ordinario Militare per il Brasile (sacerdoti: 149; religiosi: 8; diaconi permanenti: 5), Brasile. L'Arcivescovo eletto, dal 1995 Vescovo di Novo-Hamburgo (Brasile), è nato nel 1938 a Três Arroios (Brasile), ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1967 e l'ordinazione episcopale nel 1990.

- Ausiliari dell'Arcidiocesi di Quito (superficie: 11.167; popolazione: 2.210.750; cattolici: 1.989.675; sacerdoti: 482; religiosi: 2.490; diaconi permanenti: 3), Ecuador:

- Il Monsignor René Coba Galarza. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale della medesima Arcidiocesi, è nato in Quito (Ecuador) nel 1957 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982.

- Don Danilo Echeverría Verdesoto. Il Vescovo eletto, finora Rettore del Seminario Maggiore "Nuestra Señora de la Esperanza", di Ibarra (Ecuador), è nato a Quito (Ecuador), nel 1962, ed è stato ordinato sacerdote nel 1988.

- Dom Gregório (Leozírio) Paixão Neto, O.S.B., Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Salvador da Bahia (superficie: 6.241; popolazione: 3.656.156; cattolici: 2.595.256; sacerdoti: 263; religiosi: 1.042; diaconi permanenti: 58), Brasile. Il Vescovo eletto, finora Direttore del Collegio del Monastero di "São Bento" e Consultore economico nella medesima Arcidiocesi, è nato nel 1962 ad Aracaju (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1986.
NER:NEA/.../... VIS 20060607 (210)

martedì 6 giugno 2006

EDUCARE GIOVANI ALLA FEDE COMPITO FONDAMENTALE


CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, Cattedrale di Roma, il Santo Padre Benedetto XVI ha aperto i lavori del Convegno Ecclesiale Diocesano, in corso dal 5 all'8 giugno, sul tema: "La gioia della fede e l'educazione delle nuove generazioni".

Nelle sue riflessioni il Papa ha ribadito che: "Educare le nuove generazioni alla fede è un compito grande e fondamentale che coinvolge l'intera comunità cristiana", e benché ciò sia diventato "particolarmente difficile", proprio per questo è "ancora più importante e quanto mai urgente".
"La certezza e questa gioia di essere amati da Dio deve essere resa in qualche modo palpabile e concreta per ciascuno di noi, e soprattutto per le giovani generazioni che stanno entrando nel mondo della fede".

Il Santo Padre ha sottolineato che "È indispensabile (...) che le nuove generazioni possano fare esperienza della Chiesa come di una compagnia di amici davvero affidabile, vicina in tutti i momenti e le circostanze della vita, (...) una compagnia che non ci abbandonerà mai nemmeno nella morte, perché porta in sé la promessa dell'eternità".

"Specialmente gli adolescenti e i giovani" - ha proseguito il Pontefice - "hanno bisogno di essere liberati dal pregiudizio diffuso che il cristianesimo, con i suoi comandamenti e i suoi divieti, ponga troppi ostacoli alla gioia dell'amore, in particolare impedisca di gustare pienamente quella felicità che l'uomo e la donna trovano nel loro reciproco amore. Al contrario, la fede e l'etica cristiana non vogliono soffocare ma rendere sano, forte e davvero libero l'amore: proprio questo è il senso dei dieci Comandamenti, che non sono una serie di 'no', ma un grande 'sì' all'amore e alla vita. L'amore umano infatti ha bisogno di essere purificato, di maturare e anche di andare al di là di se stesso, per poter diventare pienamente umano, per essere principio di una gioia vera e duratura, per rispondere quindi a quella domanda di eternità che porta dentro di sé e alla quale non può rinunciare senza tradire se stesso. È questo il motivo sostanziale per il quale l'amore tra l'uomo e la donna si realizza pienamente solo nel matrimonio".

Benedetto XVI ha sottolineato ancora che "la questione della verità (...) deve anzi occupare uno spazio centrale. (...) Nella fede accogliamo infatti il dono che Dio fa di se stesso rivelandosi a noi, creature fatte a sua immagine; accogliamo e accettiamo quella Verità che la nostra mente non può comprendere fino in fondo e non può possedere, ma che proprio per questo dilata l'orizzonte della nostra conoscenza e ci permette di giungere al Mistero in cui siamo immersi e di ritrovare in Dio il senso definitivo della nostra esistenza".

Un'altra dimensione della fede, ha continuato il Papa è "quella di affidarsi ad una persona: non ad una persona qualsiasi ma a Gesù Cristo, e al Padre che lo ha inviato. (...) Egli riempie il nostro cuore, lo dilata e lo colma di gioia, spinge la nostra intelligenza verso orizzonti inesplorati, offre alla nostra libertà il suo decisivo punto di riferimento, risollevandola dalle angustie dell'egoismo e rendendola capace di amore autentico".

Riferendosi successivamente ai progressi della scienza, il Papa ha affermato che essi: "non di rado vengono presentati come contrapposti alle affermazioni della fede, provocando confusione e rendendo più difficile l'accoglienza della verità cristiana. (...) Perciò il dialogo tra fede e ragione, se condotto con sincerità e rigore, offre la possibilità di percepire, in modo più efficace e convincente, la ragionevolezza della fede in Dio - non in un Dio qualsiasi ma in quel Dio che si è rivelato in Gesù Cristo - e altresì di mostrare che nello stesso Gesù Cristo si trova il compimento di ogni autentica aspirazione umana".

Sottolineando che, oltre all'esperienza della fede "esiste però uno spazio privilegiato nel quale questo incontro si realizza nella maniera più diretta", uno spazio che è "la preghiera", il Papa ha lanciato un appello dicendo: "Chiedo a tutta l'amata Chiesa di Roma, in particolare alle anime consacrate, specialmente dei Monasteri di clausura, di essere assidui nella preghiera, spiritualmente uniti a Maria nostra Madre, di adorare Cristo vivo nell'Eucaristia, di innamorarvi sempre più di Lui, che è il nostro fratello e amico vero, lo sposo della Chiesa, il Dio fedele e misericordioso che ci ha amati per primo. Così voi giovani sarete pronti e disponibili ad accogliere la sua chiamata, se Egli vi vorrà totalmente per sé, nel sacerdozio o nella vita consacrata".

"Nella misura in cui ci nutriamo di Cristo e siamo innamorati di Lui" - ha concluso il Pontefice - "avvertiamo anche dentro di noi lo stimolo a portare altri verso di Lui: la gioia della fede infatti non possiamo tenerla per noi, dobbiamo trasmetterla. Questo bisogno diventa ancora più forte e urgente in presenza di quella strana dimenticanza di Dio che esiste oggi in vaste parti del mondo, e in certa misura anche qui a Roma".
AC/FEDE:GIOVANI/... VIS 20060606 (820)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Vescovi Ausiliari della Diocesi di Brooklyn (superficie: 466; popolazione: 4.698.009; cattolici: 1.832.235; sacerdoti: 771; religiosi: 1.452; diaconi permanenti: 152), New York, Stati Uniti d'America:

- Il Monsignore Octavio Cisneros. Il Vescovo eletto, nato a La Habana (Cuba), nel 1945 ed ordinato sacerdote nel 1971, è stato finora Rettore della "Cathedral Seminary Residence of the Immaculate Conception a Douglaston e Segretario per la Formazione Sacerdotale.

- Il Monsignore Guy Sansaricq. Il Vescovo eletto, nato a Jérémie (Haiti) nel 1934, ed ordinato sacerdote nel 1960, è stato finora Parroco della Parrocchia "Saint Jerome" della medesima Diocesi e Direttore Nazionale dell'Apostolato Haitiano.

- Il Monsignore Frank J. Caggiano. Il Vescovo eletto, nato nel 1959 a Brooklyn (Stati Uniti d'America), ed ordinato sacerdote nel 1987, è stato finora Vicario per l'Evangelizzazione e la Vita Pastorale della medesima Diocesi.
NEA/.../CISNEROS:SANSARICQ:CAGGIANO VIS 060606 (150)

DOCUMENTO FAMIGLIA E PROCREAZIONE UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2006 (VIS). Il Pontificio Consiglio per la Famiglia, fondato 25 anni fa da Giovanni Paolo II, con il Motu Proprio "Familia a Deo instituta", e presieduto dal Cardinale Alfonso López Trujillo, ha pubblicato oggi un Documento intitolato: "Famiglia e procreazione umana".

Il testo, come si legge in una nota esplicativa del Padre Abelardo Casado Lobato, O.P., Consultore del Pontificio Consiglio per la Famiglia, "è destinato ad essere oggetto di studio sia nell'aspetto dottrinale che nella sua applicazione pastorale". L'Introduzione del Documento espone "il rapporto fra i due poli del medesimo tema: famiglia e procreazione".

L'argomento è sviluppato in quattro capitoli che ricordano: "Che la famiglia è l'unico luogo appropriato alla procreazione", e che "La procreazione integrale in seno alla famiglia, include tutti i suoi aspetti sociali, giuridici, politici, economici e culturali". Un quinto capitolo espone "due prospettive complementari, la teologale in quanto la famiglia umana è immagine della trinità e la pastorale perché la famiglia è alla base della chiesa ed è essa stessa sede della evangelizzazione".

"Nel presente Documento" - precisa la nota - "si fa riferimento soprattutto al Concilio Vaticano II, al Magistero di Papa Giovanni Paolo II che ha dedicato grande attenzione alla famiglia, al Catechismo della Chiesa cattolica ed al recente "Compendio della dottrina sociale della Chiesa". Tutto ciò indica che il Documento intende proporre una lettura dottrinale del problema ed aprire le porte alla ricerca futura sulle questioni attualmente oggetto di dibattito".

L'Introduzione ripropone quanto affermato da Giovanni Paolo II alla III Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano (Puebla, Messico, 1979), "la Chiesa ha il diritto e il dovere di proclamare la Verità sull'uomo e parimenti cerca la verità tutta intera. L'uomo non è solo un 'animale razionale' è anche un essere familiare. La famiglia è connaturale all'uomo ed è stata istituita da Dio. Però oggi l'uomo è diventato un enigma per se stesso e vive la crisi più acuta di tutta la storia nella sua dimensione familiare: la famiglia è oggetto di attacchi come mai prima nel passato; i nuovi modelli di unione la distruggono; le tecniche di procreazione estromettono totalmente l'amore umano; le politiche di controllo della natalità conducono all'attuale 'inverno demografico' (...) Percorrendo tali strade (...) noi giungiamo ad un mondo 'postumano'. L'uomo deve essere salvato".

La comprensione della procreazione umana, si legge ancora nel testo, può essere analizzata sotto diverse prospettive: "storica", che riafferma il valore attribuito alla discendenza, "antropologica", "religiosa" che situa l'uomo di fronte a Dio Creatore che infonde l'anima in ogni individuo e conta sulla collaborazione dell'uomo per raggiungere la pienezza dell'essere umano".

"La procreazione che è il mezzo di trasmissione della vita mediante l'unione amorosa dell'uomo e della donna" - sottolinea il Documento - "deve essere umana". Cioè "frutto degli atti dell'uomo" e "inoltre frutto dell'atto umano, libero, razionale, responsabile della trasmissione della vita (...). L'atto unitivo dell'uomo e della donna non può essere separato dalla sua dimensione connaturale, che è la procreazione, e rende possibile la paternità e la maternità responsabile. La morale coniugale poggia unicamente su questa base".

"I documenti dottrinali della Chiesa, come l'Enciclica "Humanae vitae" e l'Esortazione Apostolica "Familiaris consortio" trattano della dignità fondamentale della persona umana e della sua dimensione etica. La condanna radicale dell'aborto e il rifiuto di separare le due dimensioni, la unitiva e la procreativa, come la riduzione della sessualità alla mera funzione fruitiva, hanno il loro fondamento nell'essere personale e nella sua dignità".

"La soluzione di tutto ciò risiede nella comprensione integrale dell'uomo. Senza una metantropolgia dell'essere, della sostanza, dello spirito, non vi è comprensione totale dell'umano, perché i concetti di persona e di essere sono svuotati di contenuto. Morale e religione, valori fondamentali e decisivi, si riducono ad "assunto privato". Pertanto è urgente ritornare alla metafisica per riscoprire il senso dell'umano nell'uomo".

"L'uomo è un essere familiare e per questo è un essere sociale, politico, economico, culturale, giuridico e religioso. La famiglia che tocca tutti questi aspetti essenziali, ha bisogno di servizi, aiuto, protezione e costante promozione. Il Documento indica come devono svilupparsi questi elementi e ribadisce la dimensione giuridica del problema, ricordando che la Santa Sede, già nel 1983, ha pubblicato la prima "Carta dei diritti della Famiglia", coraggiosa difesa di questa istituzione.

"La dottrina relativa alla procreazione umana integrale (...) è confermata dalla teologia della creazione e dal mistero della salvezza rivelato in Gesù Cristo e diffuso nella nuova evangelizzazione. Il Creatore ha donato all'essere umano l'unità e il Redentore ha assunto la condizione familiare a Nazareth ed ha ricordato a tutti come la famiglia era dal principio nel piano divino: due in una sola carne".
CON-F/PROCREAZIONE:FAMIGLIA/LOBATO VIS 20060606 (810)

lunedì 5 giugno 2006

PRIMO MINISTRO BLAIR RICEVUTO DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo il testo della dichiarazione del Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, rilasciata a seguito dell'Incontro del Santo Padre Benedetto XVI con il Primo Ministro di Gran Bretagna, Signor Tony Blair:

"Nel corso del cordiale colloquio l'argomento principale è stato il ruolo della religione nella politica e nelle società. È stato evidenziato il contributo che i valori comuni fra le religioni possono dare al dialogo, in particolare con l'Islam moderato, soprattutto nei temi della solidarietà e della pace".

"Si è parlato inoltre dell'Africa evidenziando l'esigenza che la comunità mondiale favorisca e sostenga con ogni mezzo la pacifica convivenza e lo sviluppo di quel Continente".

"Si è preso atto, infine, dei progressi decisivi del processo di pace in Irlanda del Nord".
OP/UDIENZA BLAIR/NAVARRO-VALLS VIS 20060605 (140)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Telesphore Placidus Toppo, Arcivescovo di Ranchi (India).

- Il Vescovo Nikolaus Messmer, S.I., Amministratore Apostolico del Kyrgyzstan.

- Il Vescovo Athanasius Schneider, O.R.C., Ausiliare di Karaganda (Kazakhstan).
AP/.../... VIS 20060605 (60)

PIÙ DI 400.000 PERSONE INCONTRO MOVIMENTI ECCLESIALI


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2006 (VIS). Alle 17:30 di oggi pomeriggio, il Santo Padre Benedetto XVI ha incontrato più di 400.000 rappresentanti dei Movimenti Ecclesiali e delle Nuove Comunità.

Prima dell'inizio della Veglia di Pentecoste, il Papa ha percorso in autovettura panoramica scoperta Piazza San Pietro e l'adiacente Via della Conciliazione, salutando e benedicendo i presenti.

Dopo l'indirizzo di omaggio al Santo Padre del Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, Arcivescovo Stanislaw Rylko, e la lettura di un Messaggio della Fondatrice dell'Opera di Maria (Movimento dei Focolari), Chiara Lubich, ha avuto luogo il Canto dei Vespri della Veglia di Pentecoste.

Alla lettura di ognuno dei tre Salmi sono seguite le riflessioni di Andrea Riccardi, Fondatore della Comunità di Sant'Egidio, di Kiko Argüello, Fondatore del Cammino Neo-Catecumenale e di Monsignor Julián Carrón, Presidente della Fraternità di Comunione d Liberazione.

Il Santo Padre ha quindi pronunciato l'omelia ricordando che Giovanni Paolo II convocò il primo Incontro analogo nel maggio 1998 e, definendolo "Grande evangelizzatore della nostra epoca", ha affermato che il defunto Pontefice, definì "provvidenziali" le Associazioni e le Comunità ecclesiali.

"La Pentecoste" - ha proseguito Benedetto XVI - "non è solo l'origine della Chiesa e perciò, in modo speciale, la sua festa; la Pentecoste è anche una festa della creazione. Il mondo non esiste da sé; proviene dallo Spirito creativo di Dio, dalla Parola creativa di Dio. (...) Proprio chi, come cristiano, crede nello Spirito Creatore, prende coscienza del fatto che non possiamo usare ed abusare del mondo e della materia come di semplice materiale del nostro fare e volere; che dobbiamo considerare la creazione come un dono affidatoci non per la distruzione, ma perché diventi il giardino di Dio e così un giardino dell'uomo".

"Egli ci viene incontro attraverso la creazione. Tuttavia, la creazione buona di Dio, nel corso della storia degli uomini, è stata ricoperta con uno strato massiccio di sporco che rende, se non impossibile, comunque difficile riconoscere in essa il riflesso del Creatore".

Ribadendo che "Vita e libertà - sono le cose a cui tutti noi aneliamo", Benedetto XVI ha affermato: "La vita la si trova soltanto donandola; non la si trova volendo impossessarsene. È questo che dobbiamo imparare da Cristo; e questo ci insegna lo Spirito Santo, che è puro dono, che è il donarsi di Dio".

Il Papa ha sottolineato che: "I Movimenti ecclesiali vogliono e devono essere scuole di libertà, di questa libertà vera. (...) In questo mondo, così pieno di libertà fittizie che distruggono l'ambiente e l'uomo, vogliamo, con la forza dello Spirito Santo, imparare insieme la libertà vera; costruire scuole di libertà; dimostrare agli altri con la vita che siamo liberi e quanto è bello essere veramente liberi nella vera libertà dei figli di Dio".

"Lo Spirito Santo, dando vita e libertà, dona anche unità. Sono tre doni, questi, inseparabili tra di loro. (...) Lo Spirito nei suoi doni è multiforme - lo vediamo. Se guardiamo la storia, se guardiamo questa assemblea qui in Piazza San Pietro - allora ci accorgiamo come Egli susciti sempre nuovi doni; vediamo quanto diversi siano gli organi che Egli crea, e come, sempre di nuovo, Egli operi corporalmente".

"Ma in Lui" - ha aggiunto il Pontefice - "molteplicità e unità vanno insieme. Egli soffia dove vuole. Lo fa in modo inaspettato, in luoghi inaspettati e in forme prima non immaginate. (...) Ed è anche proprio qui che la multiformità e l'unità sono inseparabili tra di loro. Egli vuole la vostra multiformità, e vi vuole per l'unico corpo, nell'unione con gli ordini durevoli - le giunture - della Chiesa, con i successori degli apostoli e con il successore di San Pietro".

Il Santo Padre ha esortato i presenti dicendo loro: "Prendete parte all'edificazione dell'unico corpo! I pastori staranno attenti a non spegnere lo Spirito e voi non cesserete di portare i vostri doni alla comunità intera".

"Lo Spirito Santo vuole l'unità, vuole la totalità. Perciò la sua presenza si dimostra soprattutto anche nello slancio missionario. Chi ha incontrato qualcosa di vero, di bello e di buono nella propria vita - l'unico vero tesoro, la perla preziosa! -, corre a condividerlo ovunque, in famiglia e nel lavoro, in tutti gli ambiti della propria esistenza".

"Cari amici" - ha concluso il Pontefice - "vi chiedo di essere, ancora di più, molto di più, collaboratori nel ministero apostolico universale del Papa, aprendo le porte a Cristo. Questo è il miglior servizio della Chiesa agli uomini e in modo tutto particolare ai poveri, affinché la vita della persona, un ordine più giusto nella società e la convivenza pacifica tra le nazioni trovino in Cristo la 'pietra angolare' su cui costruire l'autentica civiltà, la civiltà dell'amore".

A conclusione dell'omelia, ha avuto luogo la memoria del Sacramento della Confermazione caratterizzata dal rito del fuoco, dall'invocazione allo Spirito Santo e dalla professione di fede.

Dopo il canto del Magnificat, due rappresentanti dei Movimenti Ecclesiali: Luis Fernando Figari, Fondatore del Movimento di Vita Cristiana e Patti Gallagher Mansfield, del Rinnovamento Carismatico Cattolico, hanno ringraziato il Papa.
HML/INCONTRO MOVIMENTI ECCLESIALI/... VIS 20060605 (850)

DICHIARAZIONE RELATIVA SANTA SEDE ED IRAN


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2006 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato nella tarda mattinata di oggi, la dichiarazione che di seguito riportiamo:

"Alcuni giornalisti hanno chiesto di conoscere come la Santa Sede veda i recenti sviluppi delle trattative internazionali sul programma nucleare iraniano".

"Assunte le dovute informazioni, questa Sala Stampa è in grado di comunicare che la Santa Sede appoggia, come sempre, ogni iniziativa rivolta ad un dialogo aperto e costruttivo. Essa è fermamente persuasa che anche le presenti difficoltà possano e debbano essere superate per via diplomatica, impiegando tutti i mezzi di cui la stessa diplomazia dispone".

"Appare in particolare necessario che, attraverso contatti confidenziali si rimuovano quegli elementi che oggettivamente impediscono la fiducia reciproca, senza mai scartare alcun segno di buona volontà dato da una parte o dall'altra, ed avendo riguardo all'onore ed alla sensibilità di ogni Paese. Si potranno così compiere passi di reciproco avvicinamento".
OP/SANTA SEDE:IRAN/NAVARRO-VALLS VIS 20060605 (160)

SPIRITO SANTO RISTABILISCE PONTE COMUNICAZIONE TERRA CIELO


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2006 (VIS). Alle 10:00 di questa mattina, Solennità di Pentecoste, sul sagrato della Basilica Vaticana, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la Celebrazione dell'Eucaristia, concelebrata con alcuni Cardinali, alla quale hanno assistito decine di migliaia di persone, molte delle quali avevano partecipato, ieri, all'Incontro del Papa con i Movimenti ecclesiali e le nuove Comunità.

"Il giorno di Pentecoste" - ha detto il Santo Padre nell'omelia - "lo Spirito Santo scese con potenza sugli Apostoli; ebbe così inizio la missione della Chiesa nel mondo. Gesù stesso aveva preparato gli Undici a questa missione apparendo loro più volte dopo la sua risurrezione. (...) Restare insieme fu la condizione posta da Gesù per accogliere il dono dello Spirito Santo; presupposto della loro concordia fu una prolungata preghiera".

"Troviamo in tal modo delineata una formidabile lezione per ogni comunità cristiana" - ha spiegato il Papa -. "Si pensa talora che l'efficacia missionaria dipenda principalmente da un'attenta programmazione e dalla successiva intelligente messa in opera mediante un impegno concreto. Certo, il Signore chiede la nostra collaborazione, ma prima di qualsiasi nostra risposta è necessaria la sua iniziativa: è il suo Spirito il vero protagonista della Chiesa. Le radici del nostro essere e del nostro agire stanno nel silenzio sapiente e provvido di Dio".

Successivamente Benedetto XVI ha commentato le immagini - il vento e il fuoco - con le quali San Luca descrive "l'irrompere dello Spirito Santo", e che ricordano "il Sinai, dove Dio si era rivelato al popolo di Israele e gli aveva concesso la sua alleanza e con le quali l'Evangelista rappresenta "la Pentecoste come un nuovo Sinai, come la 'festa del nuovo Patto', in cui l'Alleanza con Israele è estesa a tutti i popoli della Terra".

In ragione di ciò "La Chiesa è cattolica e missionaria fin dal suo nascere. L'universalità della salvezza viene significativamente evidenziata dall'elenco delle numerose etnie a cui appartengono coloro che ascoltano il primo annuncio degli Apostoli. Il Popolo di Dio (...) viene quest'oggi ampliato fino a non conoscere più alcuna frontiera né di razza, né di cultura, né di spazio né di tempo. A differenza di quanto era avvenuto con la torre di Babele, quando gli uomini, intenzionati a costruire con le loro mani una via verso il cielo, avevano finito per distruggere la loro stessa capacità di comprendersi reciprocamente, nella Pentecoste lo Spirito, con il dono delle lingue, mostra che la sua presenza unisce e trasforma la 'confusione' in 'comunione'. (...) Lo Spirito Santo (...) rende i cuori capaci di comprendere le lingue di tutti, perché ristabilisce il ponte dell'autentica comunicazione fra la Terra e il Cielo. Lo Spirito Santo è l'Amore".

Per conoscere il "mistero dello Spirito Santo" è necessario ricordare le parole pronunciate da Gesù nell'Ultima Cena, quando gli Apostoli vennero presi da un senso di smarrimento e di tristezza nell'ascoltare l'annuncio della sua morte e della sua dipartita.

Gesù "Per confortarli spiega il significato del suo distacco: se ne andrà, ma tornerà; nel frattempo non li abbandonerà, non li lascerà orfani. Manderà il Consolatore, lo Spirito del Padre, e sarà lo Spirito a far conoscere che l'opera di Cristo è opera di amore: amore di Lui che si è offerto, amore del Padre che lo ha dato".

"Questo è il mistero della Pentecoste: lo Spirito Santo illumina lo spirito umano e, rivelando Cristo crocifisso e risorto, indica la via per diventare più simili a Lui, essere cioè 'espressione e strumento dell'amore che da Lui promana'"

Al termine della Celebrazione Eucaristica, Benedetto XVI ha recitato il "Regina Coeli" con i presenti esortandoli a riflettere sulla Pentecoste che "ci invita a tornare alle origini della Chiesa" ed ha citato la Costituzione Apostolica "Lumen Gentium" nella quale è scritto che lo Spirito "guida la Chiesa verso la verità tutta intera, la unifica nella comunione e nel servizio, la provvede di diversi doni gerarchici e carismatici, coi quali la dirige e la abbellisce dei suoi frutti".

"Tra le realtà suscitate dallo Spirito nella Chiesa" - ha sottolineato il Papa - "vi sono i Movimenti e le Comunità ecclesiali, che ieri ho avuto la gioia di incontrare in questa Piazza, in un grande raduno mondiale. Tutta la Chiesa, come amava dire il Papa Giovanni Paolo II, è un unico grande movimento animato dallo Spirito Santo, un fiume che attraversa la storia per irrigarla con la grazia di Dio e renderla feconda di vita, di bontà, di bellezza, di giustizia, di pace".
HML/PENTECOSTE/... VIS 20060605 (750)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Pius Mlungisi Dlungwane, finora Ausiliare della Diocesi di Marianhill, Vescovo della medesima Diocesi (superficie: 12.612; popolazione: 1.567.000; cattolici: 308.400; sacerdoti: 63; religiosi: 328), Sud Africa.

- Il Monsignore Mosè Marcia, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Cagliari (superficie: 4.041; popolazione: 563.061; cattolici: 562.857; sacerdoti: 349; religiosi: 1.139; diaconi permanenti: 30), Italia. Il Vescovo eletto, finora Economo della medesima Arcidiocesi e Padre Spirituale al Seminario Regionale Sardo, è nato a S. Sperate (Cagliari) nel 1943 ed è stato ordinato presbitero nel 1973.

- Il Dottor Domenico Giani, Direttore dei Servizi di Sicurezza e Protezione Civile dello Stato della Città del Vaticano e Ispettore Generale del Corpo della Gendarmeria, finora Vice Ispettore Vicario del medesimo Corpo.
NER:NEA:NA/.../DLUNGWANE:MARCIA:GIANI VIS 20060605 (140)

venerdì 2 giugno 2006

ACCADEMIA ECCLESIASTICA: PALESTRA AUTENTICA FORMAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto l'Arcivescovo Justo Mullor García, Presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica, con gli alunni e gli ex-alunni della medesima.

Rivolgendosi agli alunni, provenienti da venti nazioni di quattro continenti, il Santo Padre ha detto: "Per un'adeguata preparazione alla missione che vi attende, voi siete chiamati anzitutto ad essere una comunità di preghiera, nella quale il rapporto con Dio sia costante, fedele, intenso e divenga per ognuno la linfa animatrice dell'intera esistenza. L'Eucaristia che celebrate quotidianamente sia il centro vitale, la sorgente e la radice di ogni vostra attività in questi anni e in futuro, quando svolgerete il ministero sacerdotale al servizio della Santa Sede nei vari Paesi. (...) Soltanto se sarete fedeli alla vostra vocazione potrete rendere un valido servizio alla Sede Apostolica".

"Oltre che scuola di preghiera" - ha proseguito il Pontefice - "la vostra Accademia vuole continuare ad essere una palestra di autentica formazione umana e teologica. (...) Oggi più che mai è indispensabile una solida cultura, che preveda, accanto alla necessaria formazione teologica, un approfondimento della dottrina perenne della Chiesa e delle linee direttrici dell'attività della Santa Sede a livello ecclesiale ed internazionale".

Ricordando che l'Accademia conta tre secoli di storia, Benedetto XVI ha sottolineato che: "La possibilità di risiedere a Roma (...) e il fatto che voi proveniate da vari continenti costituiscono una preziosa opportunità per alimentare lo spirito di unità e di comunione. (...) Aprite, pertanto, sempre più gli orizzonti della vostra mente e del vostro cuore all'universalità della Chiesa, sì da superare ogni tentazione di particolarismi ed individualismi".

Il Papa ha concluso il suo discorso esortando i futuri Nunzi Apostolici con queste parole. "Nel vostro itinerario formativo non manchi, infine, una filiale e genuina devozione alla Vergine Maria. Sia Lei ad aiutarvi a crescere nell'amore per Cristo e per la Chiesa e a tendere sempre alla santità, suprema ed irrinunciabile aspirazione della nostra esistenza cristiana e sacerdotale".
AC/PONTIFICIA ACCADEMIA ECCLESIASTICA/MULLOR VIS 20060602 (340)

GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE: CARITÀ ANIMA MISSIONE


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2006 (VIS). "La carità, anima della missione" è il tema del Messaggio del Santo Padre per la LXXX Giornata Missionaria Mondiale, che si celebrerà il 22 ottobre prossimo.

Nel Messaggio, datato 29 aprile, il Papa scrive: "Ogni comunità cristiana è chiamata (...) a far conoscere Dio che è Amore" e sottolinea che "l'uomo uscì dalle mani del Creatore come frutto di un'iniziativa d'amore" ed anche se "il peccato offuscò poi in lui l'impronta divina", Dio Padre inviò Suo Figlio unigenito per salvare "ogni umana creatura dalla schiavitù del male e della morte".

"Grazie a Cristo, buon Pastore che non abbandona la pecorella smarrita, è data la possibilità agli uomini di ogni tempo di entrare nella comunione con Dio. (...) Segno sorprendente di questo amore è la Croce".

Benedetto XVI segnala che "per amare secondo Dio occorre vivere in Lui e di Lui: è Dio la prima 'casa' dell'uomo e solo chi in Lui dimora arde di un fuoco di divina carità in grado di 'incendiare' il mondo. Non è forse questa la missione della Chiesa in ogni tempo? Non è allora difficile comprendere che l'autentica sollecitudine missionaria, primario impegno della Comunità ecclesiale, è legata alla fedeltà all'amore divino, e questo vale per ogni singolo cristiano, per ogni comunità locale, per le Chiese particolari e per l'intero Popolo di Dio".

"Proprio dalla consapevolezza di questa comune missione prende vigore la generosa disponibilità dei discepoli di Cristo a realizzare opere di promozione umana e spirituale che testimoniano, come scriveva l'amato Giovanni Paolo II nell'Enciclica 'Redemptoris missio', 'l'anima di tutta l'attività missionaria".

Il Santo Padre sottolinea che "Essere missionari significa allora amare Dio con tutto se stessi sino a dare, se necessario, anche la vita per Lui. Quanti sacerdoti, religiosi, religiose e laici, pure in questi nostri tempi, Gli hanno reso la suprema testimonianza di amore con il martirio!".

"Essere missionari" - scrive ancora il Pontefice - "è chinarsi, come il buon Samaritano, sulle necessità di tutti, specialmente dei più poveri e bisognosi, perché chi ama con il cuore di Cristo non cerca il proprio interesse, ma unicamente la gloria del Padre e il bene del prossimo. Sta qui il segreto della fecondità apostolica dell'azione missionaria, che travalica le frontiere e le culture, raggiunge i popoli e si diffonde fino agli estremi confini del mondo".

Il Papa auspica che la Giornata Missionaria Mondiale "sia utile occasione per comprendere sempre meglio che la testimonianza dell'amore, anima della missione, concerne tutti. (...) Accanto a coloro che sono in prima linea sulle frontiere dell'evangelizzazione - e penso qui con riconoscenza ai missionari e alle missionarie - molti altri, bambini, giovani e adulti con la preghiera e la loro cooperazione in diversi modi contribuiscono alla diffusione del Regno di Dio sulla terra. L'auspicio è che questa compartecipazione cresca sempre più grazie all'apporto di tutti".
MESS/GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE/... VIS 20060602 (490)

MEDIA CEI: CONSERVARE FORME CRISTIANE TRADIZIONE ITALIANA


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto un gruppo di 1.200 dirigenti, giornalisti e tecnici del quotidiano "Avvenire", del Canale televisivo Sat2000, del Circuito radiofonico InBlu e dell'Agenzia Sir, con il Cardinale Camillo Ruini, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), alla quale sono collegati i suddetti mezzi di comunicazione.

"Cari amici" - ha detto il Papa - "voi svolgete una funzione davvero importante: anche mediante il vostro contributo, infatti, trova continuità l'impegno dei cattolici italiani per portare il Vangelo di Cristo nella vita della Nazione".

Successivamente Benedetto XVI ha ricordato la nascita del quotidiano "Avvenire" per volontà di Papa Paolo VI negli anni che seguirono il Concilio Vaticano II e l'ampliamento dei mezzi di comunicazione cattolica al campo dell'emittenza radiotelevisiva.

"Per cogliere il significato complessivo del lavoro a cui vi dedicate ogni giorno" - ha spiegato il Santo Padre - "può essere utile una breve riflessione sui rapporti tra fede e cultura" in Europa. "La cultura europea, come ben sapete, si è formata attraverso i secoli con il contributo del cristianesimo. A partire poi dall'Illuminismo la cultura dell'occidente si è andata allontanando dai suoi fondamenti cristiani con velocità crescente. Specialmente nel periodo più recente la dissoluzione della famiglie e del matrimonio, gli attentati alla vita umana ed alla sua dignità, la riduzione della fede ad esperienza soggettiva e la conseguente secolarizzazione della coscienza pubblica, ci mostrano con drammatica chiarezza le conseguenze di questo allontanamento".

"Esistono tuttavia in varie parti d'Europa" - ha proseguito il Pontefice - "esperienze e modalità di cultura cristiana che si affermano o che nuovamente emergono con slancio crescente. In particolare, la fede cattolica è ancora sostanzialmente presente nella vita del popolo italiano e i segni di una sua rinnovata vitalità sono visibili a tutti".

"Nel vostro lavoro di comunicatori che si ispirano al Vangelo è pertanto necessario un costante discernimento" - ha sottolineato il Santo Padre ricordando che i Pastori della Chiesa in Italia "sono solleciti nel conservare quelle forme cristiane che provengono dalla grande tradizione del popolo italiano e che plasmano la vita comunitaria, aggiornandole, purificandole laddove è necessario, ma soprattutto rafforzandole e incoraggiandole. È anche vostro compito sostenere e promuovere le nuove esperienze cristiane che stanno nascendo e aiutarle a maturare una sempre più chiara consapevolezza del proprio radicamento ecclesiale e del ruolo che possono svolgere nella società e nella cultura dell'Italia".

Benedetto XVI ha parlato dell'opera dei comunicatori come "di un lavoro da compiere non in maniera astratta o puramente intellettuale, ma essendo attenti ai mille risvolti della vita concreta di un popolo, ai suoi problemi, ai suoi bisogni e alle sue speranze".

"Non stancatevi" - ha concluso il Pontefice - "di costruire dei ponti di comprensione e comunicazione tra l'esperienza ecclesiale e l'opinione pubblica. Potrete così essere protagonisti di una comunicazione non evasiva ma amica al servizio dell'uomo di oggi".
AC/MEZZI COMUNICAZIONE CEI/RUINI VIS 20060602 (490)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2006 (VIS). Riportiamo di seguito i dati relativi ai Presuli deceduti nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Gerardo de Andrade Ponte, emerito di Patos (Brasile), il 24 maggio, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Basil Filevich, emerito di Saskatoon degli Ucraini (Canada), il 20 aprile, all'età di 88 anni.

- L'Arcivescovo Raffaello Funghini, Presidente della Corte d'Appello dello Stato della Città del Vaticano, il 17 maggio, all'età di 77 anni.

- Il Vescovo Michael M. O'Shea, O.S.M., Vicario Apostolico di Ingwavuma (Sud Africa), il 30 maggio, all'età di 75 anni.

- Il Vescovo Oscar Serfilippi, O.F.M.Conv., emerito di Jesi (Italia), il 20 maggio, all'età di 76 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20060602 (120)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Juan Luis Cipriani Thorne, Arcivescovo di Lima (Perù).

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../... VIS 20060602 (50)

giovedì 1 giugno 2006

FINE MESE MAGGIO: IL PAPA RINGRAZIA VERGINE SUA PROTEZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2006 (VIS). Ieri sera alle 20:00, centinaia di persone hanno partecipato alla tradizionale Processione dell'ultimo giorno del mese di maggio, nei Giardini Vaticani. La Processione, dalla Chiesa di Santo Stefano degli Abissini, nei pressi dell'abside della Basilica Vaticana, alla Grotta della Beata Vergine di Lourdes, è stata guidata dall'Arcivescovo Angelo Comastri, Vicario Generale di Sua Santità per lo Stato della Città del Vaticano.

Il Santo Padre Benedetto XVI è giunto alla Grotta della Beata Vergine di Lourdes alle ore 21:00 e prima di impartire la Benedizione Apostolica, ha pronunciato un breve discorso.

Il Papa ha ricordato che il mese di maggio è stato "caratterizzato quest'anno dall'accoglienza dell'effigie della Madonna di Fatima in Piazza San Pietro, nel 25° anniversario dell'attentato all'amato Giovanni Paolo II, e segnato anche dal viaggio apostolico che il Signore mi ha dato di compiere in Polonia, dove ho potuto visitare i luoghi cari al grande mio Predecessore".

"Nel Santuario di 'Jasna Góra' a Czestochowa" - ha proseguito il Pontefice - "dove ho compreso ancor più quanto la nostra celeste Avvocata accompagni il cammino dei suoi figli, e non lasci inascoltate le suppliche che a Lei vengono rivolte con umiltà e fiducia. Desidero ringraziarLa ancora una volta insieme a voi per avermi accompagnato durante la visita nella cara terra di Polonia. Voglio anche esprimere a Maria la mia gratitudine per il sostegno che mi offre nel quotidiano servizio alla Chiesa. So di poter contare sul suo aiuto in ogni situazione; anzi so che Lei previene con intuito materno ogni necessità dei suoi figli e interviene efficacemente per sostenerli".

Benedetto XVI ha sottolineato che nell'odierna festa della Visitazione che commemora la visita
della Vergine alla cugina Elisabetta, "il nascosto protagonista è Gesù. Maria lo porta nel suo seno come in un sacro tabernacolo. (...) Dove giunge Maria è presente Gesù".

"Mai la vera devozione mariana offusca o diminuisce la fede e l'amore per Gesù Cristo nostro Salvatore, unico mediatore tra Dio e gli uomini. Al contrario l'affidamento alla Madonna è una via privilegiata, sperimentata da tanti santi, per una più fedele sequela del Signore. A Lei, dunque, affidiamoci con filiale abbandono!".

Il Papa ha concluso il suo breve discorso raccomandando alla preghiera dei fedeli la Veglia di sabato prossimo in Piazza San Pietro "con i Movimenti e le nuove Comunità laicali, queste promettenti realtà che son10o fiorite nella Chiesa dopo il Concilio Vaticano II".
AC/ROSARIO:MESE MAGGIO/GIARDINI VATICANI VIS 20060601 (410)

INTENZIONI APOSTOLATO PREGHIERA DEL PAPA MESE DI GIUGNO


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2006 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di giugno è la seguente: "Perché le famiglie cristiane accolgano con amore ogni bambino che viene all'esistenza, e circondino con affetto i malati e gli anziani che hanno bisogno di cure e di assistenza".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché i Pastori e i fedeli cristiani considerino il dialogo interreligioso e l'opera di inculturazione del Vangelo come un quotidiano servizio da rendere alla causa dell'evangelizzazione dei Popoli".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/GIUGNO/… VIS 20060601 (100)

MUSEI VATICANI: TESTIMONIANZA IMMUTABILE BELLEZZA DIVINA


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i membri dell'Associazione "Patrons of the Arts" dei Musei Vaticani, giunti in pellegrinaggio a Roma per celebrare il quinto centenario della fondazione dei Musei Vaticani. I "Patrons of the Arts", associazione americana istituita nel 1983, contribuisce al finanziamento, al restauro e alla conservazione delle opere d'arte dei Musei Vaticani.

Il Papa ha ringraziato l'Associazione per il suo "continuo interesse", motivato non soltanto dalla difesa di un patrimonio culturale incomparabile, ma anche "da un generoso impegno nella missione evangelizzatrice della Chiesa".

"In tutte le epoche i cristiani hanno cercato di dare espressione alla loro visione della fede, della bellezza e dell'armonia della Creazione di Dio, la nobiltà della nostra vocazione di uomini e donne creati a sua immagine e somiglianza, e la promessa di un cosmo redento e trasfigurato dalla grazia di Cristo. I tesori artistici che ci circondano non sono soltanto meravigliosi monumenti di un lontano passato. Piuttosto per le centinaia di migliaia di visitatori che li contemplano anno dopo anno, essi rappresentano una perenne testimonianza della immutabile fede della Chiesa nel Dio Uno e Trino, il quale, nella memorabile frase di Sant'Agostino, è "La Bellezza sempre antica, sempre nuova".

"Cari amici, che il vostro sostegno ai Musei Vaticani porti abbondanti frutti spirituali nella vostra vita e faccia progredire la missione della Chiesa di portare tutti alla conoscenza e all'amore di Gesù Cristo; 'l'immagine del Dio invisibile' nel cui Eterno Spirito tutta la creazione è riconciliata, restaurata e rinnovata".
AC/MUSEI VATICANI/PATRONS ARTS VIS 20060601 (260)

DISPENSARE AL POPOLO CRISTIANO IL CIBO DELLA VERITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti alla Terza Riunione dell'XI Consiglio Ordinario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, che, sotto la presidenza dell'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, sono impegnati a raccogliere ed ordinare le proposte emerse dall'ultimo Sinodo, sul tema: "L'Eucaristia: fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa"., (ottobre 2005).

"L'odierno incontro" - ha detto Benedetto XVI - "è inoltre un'occasione propizia per porre ancora una volta in luce l'importanza della carità nell'attività dei Pastori della Chiesa. (...) Nutrire il gregge del Signore è pertanto ministero d'amore vigile, che esige totale dedizione fino all'esaurimento delle forze e, se necessario, al sacrificio della vita. È soprattutto l'Eucaristia la sorgente e il segreto dell'impulso permanente della nostra missione".

"In realtà, il Vescovo" - ha sottolineato il Santo Padre - "configura nella sua esistenza ecclesiale l'immagine di Cristo che ci nutre con la sua carne e il suo sangue. Dall'Eucaristia il Pastore trae vigore per esercitare quella particolare carità pastorale che consiste nel dispensare al popolo cristiano il cibo della verità".

"In particolare, non può essere taciuta la verità dell'Amore, perchè è l'essenza stessa di Dio. Predicarla sui tetti è non solo 'amoris officium', ma messaggio necessario per l'uomo di ogni tempo. La verità dell'amore evangelico interessa ogni uomo e tutto l'uomo, ed impegna il pastore a proclamarla senza timori e reticenza, mai cedendo ai condizionamenti del mondo".

Il Papa ha concluso il suo discorso ricordando ai Vescovi che "in un tempo come il nostro, segnato dal crescente fenomeno della globalizzazione, si rende sempre più necessario far giungere con vigore e chiarezza a tutti la verità di Cristo e il suo Vangelo di salvezza. I campi nei quali proclamare e testimoniare con amore la verità sono innumerevoli: tanta gente ne è assetata e non può essere lasciata languire in cerca di cibo".
AC/SINODO VESCOVI/... VIS 20060601 (320)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Canonico Jérôme Beau, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Parigi (superficie: 105; popolazione: 2.221.000; cattolici: 1.554.700; sacerdoti: 1.286; religiosi: 3.557; diaconi permanenti: 93), Francia. Il Vescovo eletto, finora Rettore del Seminario della medesima Arcidiocesi, è nato nel 1957 a Parigi (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1984.

- Il Monsignore Jean-Yves Nahmias, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Parigi (superficie: 105; popolazione: 2.221.000; cattolici: 1.554.700; sacerdoti: 1.286; religiosi: 3.557; diaconi permanenti: 93), Francia. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale della medesima Arcidiocesi, è nato nel 1957 a Saint-Mandé (Francia), ed è stato ordinato sacerdote nel 1989.

- Il Reverendo Bernard Unabali, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Bougainville (superficie: 11.230; popolazione: 185.000; cattolici: 148.900; sacerdoti: 26; religiosi: 63), Papua Nuova Guinea. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale della medesima Diocesi, è nato nel 1957 a Bolioko (Papua Nuova Guinea) ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.
NEA/.../BEAU:NAHMIAS:UNABALI VIS 20060601 (160)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Alfred Clifton Hughes, di New Orleans (Stati Uniti d'America).

- L'Arcivescovo Antoine Hamid Mourany, emerito di Damasco dei Maroniti (Siria).

- Il Signor Daniel Pérez del Castillo, Ambasciatore dell'Uruguay, in visita di congedo.
AP/.../... VIS 20060601 (60)
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