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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 24 maggio 2006

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Hugo Manuel Salaberry, S.I., Vescovo di Azul (superficie: 64.210; popolazione: 469.000; cattolici: 418.000; sacerdoti: 71; religiosi: 120; diaconi permanenti. 21), Argentina. Il Vescovo eletto, finora Presidente del Consiglio Superiore dell'Educazione Cattolica (Consudec), è nato a San Andrés de Giles (Argentina), nel 1952, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1976, è stato ordinato sacerdote nel 1985 ed ha emesso la professione solenne nel 1989. Succede al Vescovo Emilio Bianchi di Cárcano, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Vescovo Roberto Rodríguez, finora Vescovo di Villa María (Argentina), Vescovo di La Rioja (superficie: 92.100; popolazione: 313.365; cattolici: 278.895; sacerdoti: 37; religiosi: 67), Argentina.

- Ha nominato il Monsignore Oscar Vicente Ojea, Vescovo Ausiliare di Buenos Aires (superficie: 203; popolazione: 2.763.000; cattolici: 2.530.000; sacerdoti: 868; religiosi: 2.340; diaconi permanenti: 4), Argentina. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia di Nuestra Señora del Perpetuo Socorro di Buenos Aires, è nato nel 1946 a Buenos Aires (Argentina) ed è stato ordinato sacerdote nel 1972.

- Ha nominato il Vescovo Diomedes Espinal de León, finora Ausiliare di Santiago de los Caballeros (Repubblica Dominicana), Vescovo di Mao-Monte Cristi (superficie: 4.841; popolazione: 400.000; cattolici: 385.000; sacerdoti: 35; religiosi: 78; diaconi permanenti. 6), Repubblica Dominicana. Succede al Vescovo Jerónimo Tomás Abreu, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Broderick Sonsuaco Pabillo, S.D.B., Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Manila (superficie: 117; popolazione: 2.993.000; cattolici: 2.719.781; sacerdoti: 482; religiosi: 1.138; diaconi permanenti: 2), Filippine. Il Vescovo eletto, finora Parroco di S. Ezequiel Moreno a Puerto Princesa City (Filippine), è nato a Victorias City (Filippine), nel 1955, ha emesso i voti perpetui nella Congregazione Salesiana nel 1981 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982.

- Ha nominato Don Peter Stumpf, S.D.B., Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi Metropolitana di Maribor (superficie: 7.418; popolazione: 824.855; cattolici: 702.916; sacerdoti: 397; religiosi: 229; diaconi permanenti: 4), Slovenia. Il Vescovo eletto, finora Parroco e Decano di Rakovnik (Ljubljana), è nato nel 1962 a Beltinci (Slovenia) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1990.
NER:RE:NEA/.../... VIS 20060524 (380)

martedì 23 maggio 2006

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Oscar Campos Contreras, Vescovo Ausiliare di Antequera-Oaxaca (superficie: 33.648; popolazione: 1.400.000; cattolici: 1.120.000; sacerdoti: 166; religiosi: 268; diaconi permanenti: 26), Messico. Il Vescovo eletto, finora Vicario per la Pastorale della Diocesi di Tuxtla Gutiérrez (Messico) e Parroco della Parrocchia di San José, è nato a Guadalajara (Messico), nel 1947 ed è stato ordinato sacerdote nel 1978.
NER/.../CAMPOS CONTRERAS VIS 20060523 (80)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 23 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Signor Sergej Dmitrievich Stanishev, Primo Ministro della Bulgaria e Seguito.
AP/.../... VIS 20060523 (30)

CULTO AL CUORE DI GESÙ: MISTERO DELL'AMORE DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAG. 2006 (VIS). Oggi è stata resa pubblica la Lettera del Santo Padre Benedetto XVI al Padre Peter-Hans Kolvenbach, S.I., Preposito Generale della Compagnia di Gesù, in occasione del 50° anniversario della pubblicazione dell'Enciclica di Papa Pio XII "Haurietis aquas" sul culto al Sacro Cuore di Gesù.

Ricordando che i Gesuiti sono stati "sempre molto attivi nella promozione di questa fondamentale devozione", il Papa scrive: "A cinquanta anni di distanza resta compito sempre attuale dei cristiani continuare ad approfondire in se stessi la fede nell'amore salvifico di Dio, accogliendolo sempre meglio nella propria vita".

"Il costato trafitto del Redentore" - prosegue il Santo Padre - "è la sorgente alla quale (...) dobbiamo attingere per raggiungere la vera conoscenza di Gesù Cristo e sperimentare più a fondo il suo amore. Potremo così meglio comprendere che cosa significhi conoscere in Gesù Cristo l'amore di Dio, sperimentarlo tenendo fisso lo sguardo su di Lui, fino a vivere completamente dell'esperienza del suo amore, per poi poterlo testimoniare agli altri".

"Questo mistero dell'amore di Dio per noi, peraltro, non costituisce soltanto il contenuto del culto e della devozione al Cuore di Gesù: esso è, allo stesso modo, il contenuto di ogni vera spiritualità e devozione cristiana. (...) Infatti, essere cristiano è possibile soltanto con lo sguardo rivolto alla Croce del nostro Redentore".

"Il significato più profondo di questo culto all'amore di Dio si manifesta soltanto quando si considera più attentamente il suo apporto non solo alla conoscenza, ma anche, e sopratutto, all'esperienza personale di tale amore nella dedizione fiduciosa al suo servizio".

"La fede intesa come frutto dell'amore di Dio sperimentato è una grazia, un dono di Dio. (...) Chi accetta l'amore di Dio interiormente, è da esso plasmato. L'amore di Dio sperimentato viene vissuto dall'uomo come una 'chiamata' alla quale egli deve rispondere. (...) L'esperienza dell'amore attinta dal culto del costato trafitto del Redentore ci tutela dal rischio del ripiegamento su noi stessi e ci rende più disponibili ad una vita per gli altri".

"La risposta al comandamento dell'amore è resa possibile soltanto dall'esperienza che questo amore ci è già stato donato prima da Dio. Il culto dell'amore che si rende visibile nel mistero della Croce, ripresentato in ogni Celebrazione eucaristica, costituisce quindi il fondamento perché noi possiamo divenire persone capaci di amare e di donarsi. (...) Questo aprirsi alla volontà di Dio, però, deve rinnovarsi in ogni momento: 'L'amore non è mai 'finito' e completo'".

"Lo sguardo al 'costato trafitto dalla lancia', nel quale rifulge la sconfinata volontà di salvezza da parte di Dio, non può quindi essere considerato come una forma passeggera di culto o di devozione: l'adorazione dell'amore di Dio, che ha trovato nel simbolo del 'cuore trafitto' la sua espressione storico-devozionale, rimane imprescindibile per un rapporto vivo con Dio".
BXVI-LETTERA/SACRO CUORE/KOLVENBACH VIS 20060523 (460)

lunedì 22 maggio 2006

CHIESA E STATO: COLLABORARE PER IL BENE INTEGRALE PERSONA


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il Signor Francisco Vázquez Vázquez, nuovo Ambasciatore di Spagna presso la Santa Sede in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

Il Papa ha iniziato il suo discorso al diplomatico affermando di avere della Spagna "un bellissimo ricordo, per la cordialità delle persone che ho incontrato e per l'abbondanza e il grande valore delle numerose opere d'arte ed espressioni culturali che arricchiscono il Paese".

"Ê un patrimonio invidiabile, che denota una storia molto interessante, profondamente improntata ai valori cristiani" e "che comprende opere nelle quali i creatori hanno plasmato i loro ideali e la propria fede. Se venissero ignorate perderebbero buona parte della loro attrattiva e del loro significato, però continuano ad essere, per così dire, 'pietre che parlano'".

Benedetto XVI ha poi ricordato che "i secolari rapporti diplomatici fra la Spagna e la Santa Sede (...) riflettono il costante vincolo del popolo spagnolo con la fede cattolica. La grande vitalità che la Chiesa ha avuto ed ha nel suo Paese è come un invito speciale a rafforzare tali rapporti e a promuovere la stretta collaborazione fra la Chiesa e le istituzioni pubbliche, in modo rispettoso e leale, secondo le rispettive competenze e la propria autonomia, con il fine di conseguire il bene integrale delle persone che, essendo cittadini della sua patria, sono anche in grande misura figli diletti della Chiesa".

"In effetti (...) la Chiesa stimola i credenti affinché amino la giustizia e partecipino onestamente alla vita pubblica e professionale con senso di rispetto e di solidarietà, per 'promuovere organicamente e istituzionalmente il bene comune'. La Chiesa è anche impegnata nella promozione e difesa dei diritti umani, per l'alta considerazione che ha della dignità della persona nella sua integralità, in qualunque luogo e situazione si trovi".

"Perciò" - ha ribadito il Pontefice - "la Chiesa proclama senza riserve il diritto fondamentale alla vita, dal suo concepimento fino alla morte naturale, il diritto a nascere, a formare e vivere nella famiglia, senza che essa si veda soppiantata o oscurata da altre forme o istituzioni diverse. Al riguardo, l'Incontro Mondiale delle Famiglie, che si terrà prossimamente in terra spagnola, a Valencia, (...) mi darà l'opportunità di celebrare la bellezza e la fecondità della famiglia fondata sul matrimonio, la sua altissima vocazione e il suo imprescindibile valore sociale".

"La Chiesa insiste anche sul diritto inalienabile delle persone a professare senza ostacoli, in pubblico e privatamente, la propria fede religiosa, come anche il diritto dei genitori che i propri figli ricevano un'educazione in sintonia con i propri valori e convinzioni, senza discriminazioni e esclusioni esplicite o mascherate. A tal riguardo, è per me motivo di soddisfazione constatare la grande domanda di insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche spagnole, che significa che la popolazione riconosce l'importanza di questa materia per la crescita e la formazione personale e culturale dei giovani".

Infine il Papa ha fatto riferimento alla "missione evangelizzatrice" della Chiesa della quale fa parte "l'azione caritativa" ed ha ricordato che "Nella Spagna odierna, come nella sua lunga storia, questo aspetto si manifesta particolarmente fecondo per le sue numerose opere assistenziali, in tutti i campi e con grande larghezza di vedute. E giacché tale lavoro non si ispira a strategie politiche o ideologiche", ma è "'un dovere dell'umanità', la collaborazione nel campo dell'assistenza e dell'aiuto umanitario ha conseguito molti risultati, e c'è da sperare che sia promosso sempre più".
CD/CREDENZIALI/VÁZQUEZ VIS 20060522 (600)

VESCOVI CANADA: CATECHESI ED EDUCAZIONE RELIGIOSA


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina i Vescovi della regione atlantica del Canada (New Brunswick, Newfoundland, Nova Scotia e Prince Edward Island), al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

All'inizio del suo discorso il Papa ha constatato che il Canada "soffre oggi dei pervasisi effetti del secolarismo. (...) Uno dei sintomi più drammatici di questa mentalità, chiaramente evidente nella vostra regione, è il calo del tasso di natalità".

"Particolarmente nei distretti che soffrono le dolorose conseguenze del declino economico" - ha affermato Benedetto XVI - "quali la disoccupazione e l'emigrazione non voluta, i rappresentanti ecclesiastici apportano molto frutto quando, nella loro sollecitudine per il bene comune, generosamente cercano di sostenere le autorità civili nel loro compito di promuovere la rigenerazione nella comunità".

Commentando con i Vescovi le priorità pastorali, il Papa ha sottolineato che "con l'età avanzata del clero e le numerose comunità isolate, le sfide sono enormi".

Ribadendo l'importanza dei programmi di catechesi e di educazione religiosa, il Santo Padre ha esortato i Presuli ad "assicurare che sia promossa e preservata l'intrinseca relazione fra il Magistero della Chiesa, la fede degli individui e la testimonianza nella vita pubblica. Solo così possiamo sperare di superare la rottura tra Vangelo e cultura, dramma della nostra epoca".

"Di notevole importanza sono i vostri catechisti. (...) L'insegnamento della fede non può ridursi ad una mera trasmissione di 'cose' o parole o anche a un insieme di verità astratte. La tradizione della Chiesa è viva!". Al riguardo il Santo Padre ha invitato specialmente gli adulti delle diverse diocesi ad affrontare "la coraggiosa sfida del servizio catechistico e a condividere la soddisfazione di trasmettere la fede. Il loro esempio di testimonianza cristiana ai più giovani rafforza la loro fede, mentre porta agli altri la felicità che sgorga dal senso e dal significato della vita che il Signore rivela".

Benedetto XVI ha affermato che nel programma di rinnovamento pastorale, i Presuli stanno affrontando "il delicato compito della riorganizzazione delle parrocchie e delle diocesi" che "è essenzialmente un esercizio di rinnovamento spirituale. Ciò esige una promozione pastorale della santità" che si raggiunge mediante "una pedagogia autentica della preghiera, una introduzione alla vita dei santi e alle molteplici forme di spiritualità che abbelliscono e stimolano la vita della Chiesa, con una partecipazione assidua al Sacramento della Riconciliazione, e con una catechesi convincente sulla domenica come 'giorno della fede'".

Il Papa ha incoraggiato i Vescovi nel loro dovere di promuovere "una cultura della vocazione. I vostri resoconti quinquennali attestano l'ammirazione che provate verso i vostri sacerdoti che si adoperano con grande generosità per la missione della Chiesa e per il bene di coloro ai quali dedicano il proprio servizio. Prego che il loro cammino quotidiano di conversione e di amore pieno di dedizione, risveglino nei giovani il desiderio di rispondere all'appello di Dio all'umile ministero sacerdotale nella sua Chiesa".

Infine riferendosi al contributo dei religiosi e delle religiose alla missione ecclesiale e alla preoccupazione dei Vescovi di fronte alla diminuzione delle vocazioni religiose in Canada, il Santo Padre ha posto in rilievo "la testimonianza fondamentale che essi offrono ponendosi senza riserve nelle mani di Cristo e della Chiesa, come una proclamazione forte e chiara della presenza di Dio in un modo comprensibile ai nostri contemporanei".
AL/.../CANADA VIS 20060522 (560)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Cardinale Crescenzio Sepe, finora Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, Arcivescovo Metropolita di Napoli (superficie: 274; popolazione: 1.712.205; cattolici: 1.703.686; sacerdoti: 1.022; religiosi: 2.730; diaconi permanenti: 209), Italia. Il Cardinale Sepe succede al Cardinale Michele Giordano, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Cardinale Ivan Dias, finora Arcivescovo di Bombay (India), Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Ha nominato il Padre Carlos Briseño Arch, O.A.R., Vescovo Ausiliare di México (superficie: 1.479; popolazione: 8.734.000; cattolici: 7.103.000; sacerdoti: 1.699; religiosi: 6.735; diaconi permanenti: 111), Messico. Il Vescovo eletto, finora Superiore della Casa di Formazione "San Pio X" di Querétaro (Messico), è nato nel 1960 a Città del Messico (Messico), ha emesso i voti perpetui nel 1985 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986.
NER:RE:NA/.../... VIS 20060522 (160)

VI RIUNIONE CONSIGLIO SPECIALE PER L'EUROPA SINODO VESCOVI


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAG. 2006 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Comunicato relativo alla VI Riunione del Consiglio Speciale per l'Europa della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, presieduta dall'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale.

Il documento ricorda la celebrazione, nell'autunno del 1999, della Seconda Assemblea Speciale per l'Europa del Sinodo dei Vescovi, ultima dei cosiddetti "sinodi continentali" e la promulgazione da parte di Giovanni Paolo II, il 28 giugno 2003, dell'Esortazione Apostolica Postsinodale "Ecclesia in Europa".

"Da allora le Chiese particolari, che sono in Europa" - si legge nel testo - "hanno considerato il documento pontificio come un prezioso punto di riferimento per l'analisi approfondita della complessa situazione attuale e per la ricerca di soluzioni valide in vista di un'appropriata attività pastorale. (...) La propagazione del documento ha avuto luogo attraverso un gran numero di conferenze, seminari, gruppi di lavoro, simposi e corsi di formazione permanente".

"I risultati della Seconda Assemblea Speciale per l'Europa del Sinodo dei Vescovi sono ben noti al Santo Padre Benedetto XVI, il quale ha presenti anche le difficoltà che la Chiesa Cattolica, come pure altre Chiese e comunità ecclesiali, devono affrontare nell'Europa caratterizzata da un clima di diffusa indifferenza religiosa; da uno spirito consumistico, che si espande anche ai Paesi dell'Europa Centrale ed Orientale; da una mentalità positivistica (...); da un relativismo morale ed etico (...); da una visione secolarizzata della società, che desidera organizzare la città umana senza alcun riferimento a Dio e ai valori trascendenti; dal rifiuto delle radici cristiane della propria tradizione bimillenaria".

"Inoltre" - si legge ancora nel Comunicato - "le condizioni della testimonianza cristiana in Europa diventano sempre più esigenti e non possono non richiamare l'attenzione dei pastori e delle comunità in certi particolari ambiti, quali la demografia, le migrazioni, le deviazioni legislative civili, l'istituto familiare, la bioetica, la disoccupazione, la cooperazione con gli Stati e con l'Unione Europea come tale ed altri ancora. Dal punto di vista ecclesiale rimane assai alta in vari Paesi l'attenzione per la pastorale delle vocazioni".

"Il dibattito in Consiglio si è sviluppato su questi argomenti, che rappresentano altrettanti punti di alto interesse per le sorti della Chiesa in Europa". Infine il Comunicato conclude precisando che i Membri del Consiglio Speciale per l'Europa della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, hanno concordato la data della settima riunione, che si terrà lunedì 23 aprile 2007.
SE/SINODO:CONSIGLIO EUROPA/ETEROVIC VIS 20060522 (410)

CONSACRATI: CORRISPONDERE FEDELTÀ RINNOVATA SPIRITO


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Superiori e le Superiore Generali degli Istituti di Vita Consacrata e delle Società di Vita Apostolica.

"Il servizio d'autorità" - ha affermato il Papa - "richiede una presenza costante, capace di animare e di proporre, di aiutare le persone a voi affidate a corrispondere con una fedeltà sempre rinnovata alla chiamata dello Spirito".

"Siete chiamati a sostenere e a guidare i vostri fratelli e le vostre sorelle in un'epoca non facile, segnata da molteplici insidie. I consacrati e le consacrate oggi hanno il compito di essere testimoni della trasfigurante presenza di Dio in un mondo sempre più disorientato e confuso".

Ribadendo che "la cultura secolarizzata è penetrata nella mente e nel cuore di non pochi consacrati, che la intendono come una forma di accesso alla modernità e una modalità di approccio al mondo contemporaneo", il Santo Padre ha affermato che: "La conseguenza è che accanto ad un indubbio slancio generoso, capace di testimonianza e di donazione totale, la vita consacrata conosce oggi l'insidia della mediocrità, dell'imborghesimento e della mentalità consumistica".

"C'è bisogno di scelte coraggiose" - ha sottolineato il Pontefice - "a livello personale e comunitario, che imprimano una nuova disciplina alla vita delle persone consacrate e le portino a riscoprire la dimensione totalizzante della 'sequela Christi'".

Benedetto XVI ha affermato ancora che essere totalmente di Cristo "significa mantenere sempre ardente nel cuore una viva fiamma d'amore, nutrita di continuo dalla ricchezza della fede, non soltanto quando porta con sé la gioia interiore, ma anche quando è unita alle difficoltà, all'aridità, alla sofferenza". In merito il Papa ha ricordato che nutrimento della vita interiore è la preghiera e "nutrimento ancor più ricco è la quotidiana partecipazione al mistero ineffabile della divina Eucaristia".

"Per appartenere totalmente al Signore" - ha continuato il Santo Padre - "le persone consacrate abbracciano uno stile di vita casto", che vuol dire "anche rinunciate al bisogno di apparire, assumere uno stile di vita sobrio e dimesso. I religiosi e le religiose sono chiamati a dimostrarlo anche nella scelta dell'abito, un abito semplice che sia segno della povertà vissuta in unione a Colui che da ricco che era si è fatto povero far farci ricchi con la sua povertà".

Il Santo Padre ha posto in evidenza che il "giogo" "di chi è chiamato ad assolvere il delicato compito di Superiore e di Superiora a tutti i livelli, sarà tanto più soave quanto più le persone consacrate sapranno riscoprire il valore dell'obbedienza professata".

"I consacrati e le consacrate" - ha concluso il Pontefice - "sono chiamati ad essere nel mondo segno credibile e luminoso del Vangelo e dei suoi paradossi, senza conformarsi alla mentalità di questo secolo, ma trasformandosi e rinnovando continuamente il proprio impegno, per poter discernere la volontà di Dio".
AC/.../SUPERIORI GENERALI VIS 20060522 (480)

INCONTRO DEL PAPA MOVIMENTI ECCLESIALI E NUOVE COMUNITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 21 MAG. 2006 (VIS). Al termine della recita del Regina Coeli, il Papa ha assicurato di aver presente nella preghiera "l'importante appuntamento di sabato 3 giugno prossimo, vigilia di Pentecoste, quando" - ha detto - "avrò la gioia di incontrarmi in Piazza San Pietro con numerosi aderenti a più di cento movimenti ecclesiali e nuove comunità, provenienti da tutto il mondo".

"So bene che cosa significhi per la Chiesa la loro ricchezza formativa, educativa e missionaria, tanto apprezzata, sostenuta e incoraggiata dall'amato Papa Giovanni Paolo II. Insieme celebreremo i Primi Vespri della solennità di Pentecoste invocando fiduciosi lo Spirito Santo, affinché riempia i cuori dei fedeli e a tutti sia annunciato il messaggio d'amore di Cristo, Salvatore del mondo".

L'incontro del Santo Padre con i movimenti ecclesiali e le nuove comunità avrà per tema: "La bellezza di essere cristiani e la gioia di comunicarlo", ispirato alla parole pronunciate da Benedetto XVI nell'omelia della Messa di inaugurazione del suo Ministero petrino, il 24 aprile 2005: "Non vi è niente di più bello che essere raggiunti, sorpresi dal Vangelo, da Cristo. Non vi è niente di più bello che conoscere Lui e comunicare agli altri l'amicizia con lui".
ANG/MOVIMENTI ECCLESIALI/... VIS 20060522 (210)

ASCENSIONE: ALTISSIMA VOCAZIONE DI OGNI PERSONA UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 21 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato, questa mattina, alla finestra del suo studio privato nel Palazzo Apostolico, per la recita del Regina Coeli con le migliaia di pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Parlando dell'Ascensione che si celebra giovedì prossimo 25 maggio, anche se in alcuni paesi è trasferita alla prossima domenica 28 maggio, il Papa ha detto: "Il significato di quest'ultimo gesto di Cristo è duplice. Anzitutto, salendo verso l''alto', Egli rivela in modo inequivocabile la sua divinità: ritorna là dove è venuto, cioè in Dio, dopo aver compiuto la sua missione sulla terra. Inoltre Cristo ascende al Cielo con l'umanità che ha assunto e che ha risuscitato dai morti: quell'umanità è la nostra, trasfigurata, divinizzata, divenuta eterna. L'Ascensione, pertanto, rivela l''altissima vocazione' di ogni persona umana: essa è chiamata alla vita eterna nel Regno di Dio, Regno di amore, di luce e di pace".

Nella festa dell'Ascensione si celebra la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che quest'anno ha per tema: I media: rete di comunicazione, comunione e cooperazione". Riferendosi a questo evento, Papa Benedetto XVI ha ricordato che: "La Chiesa guarda con attenzione ai media, perché rappresentano un veicolo importante per diffondere il Vangelo e per favorire la solidarietà tra i popoli, attirandone l'attenzione sui grandi problemi che ancora li segnano profondamente".

Al riguardo il Papa ha citato l'iniziativa "Walk the World" "Il mondo in marcia contro la fame", indetta dal Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (PAM), con il fine di "sensibilizzare i Governi e l'opinione pubblica, sulla necessità di un'azione concreta e tempestiva per garantire a tutti, in particolare ai bambini, la 'libertà dalla fame'".

"Sono vicino con la preghiera a questa manifestazione" - ha detto il Santo Padre - "Auspico vivamente che, grazie al contributo di tutti, possa superarsi la piaga della fame che ancora affligge l'umanità, mettendo a serio rischio la speranza di vita di milioni di persone. Penso, in primo luogo, all'urgente e drammatica situazione del Darfur, nel Sudan, dove persistono forti difficoltà nel soddisfare perfino i primari bisogni alimentari della popolazione".

"Con la consueta recita del Regina Coeli affidiamo quest'oggi alla Vergine Maria particolarmente i nostri fratelli oppressi dal flagello della fame, quanti vengono in loro aiuto e coloro che attraverso i mezzi di comunicazione sociale contribuiscono a rinsaldare tra i popoli i vincoli della solidarietà e della pace. Chiediamo inoltre alla Madonna di rendere fruttuoso il viaggio apostolico in Polonia che, a Dio piacendo, compirò da giovedì a domenica prossimi nel ricordo dell'amato Giovanni Paolo II".
ANG/ASCENSIONE:COMUNICAZIONI:FAME/... VIS 20060522 (440)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 22 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Branko Crvenkovski, Presidente della Ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia e Seguito.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Canada Atlantico, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo François Thibodeau, C.I.M., di Edmundston.

- Il Vescovo Joseph Faber MacDonald, di Saint John, New Brunswick.

Sabato 20 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Canada Atlantico, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Terrence Thomas Prendergast, S.I., di Halifax ed Amministratore Apostolico di Yarmouth, con l'Ausiliare Claude Champagne, O.M.I.

- Il Vescovo Raymond John Lahey, di Antigonish.

- Il Vescovo Joseph Vernon Fougère, di Charlottetown.

- Il Vescovo Valéry Vienneau, di Bathurst in Canada.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../... VIS 20060522 (150)

PRESA DI POSSESSO TITOLI E DIACONIE


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAG. 2006 (VIS). Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, reso pubblico oggi, rende note le prese di possesso di titoli e diaconie che avranno luogo nei prossimi giorni:

Il Cardinale Albert Vanhoye, S.I., prenderà possesso della Diaconia di Santa Maria della Mercede e Sant'Adriano a Villa Albani, Via Basento, 100, alle ore 11:00 di domenica 28 maggio.

Il Cardinale Agostino Vallini, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, prenderà possesso della Diaconia di San Pier Damiani ai Monti di San Paolo, Via Guido Biagi, 16, alle ore 11:30 di domenica 28 maggio.

Il Cardinale Joseph Zen Ze-kiun, S.D.B.,Vescovo di Hong Kong (Cina), prenderà possesso del Titolo di Santa Maria Madre del Redentore a Tor Bella Moanca, Via Duilio Cambellotti, 18, alle ore 19:00 di mercoledì 31 maggio.
OCL/POSSESSO/VANHOYE:VALLINI:ZEN ZE KIUN VIS 20060522 (150)

venerdì 19 maggio 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 19 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sua Maestà la Regina Margrethe II di Danimarca, e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Canada Atlantico, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo André Richard, C.S.C., di Moncton.

- L'Arcivescovo Brendan Michael O'Brien, di Saint John's Newfoundland.

- Il Vescovo Martin William Currie, di Grand Falls.

- Il Vescovo Douglas Crosby, O.M.I., di Saint George's.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP:AL/.../... VIS 20060519 (100)

COMUNICATO RELATIVO FONDATORE LEGIONARI DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 19 MAG. 2006 (VIS). Con riferimento a notizie diffuse circa la persona del Fondatore dei Legionari di Cristo, Padre Marcial Maciel Degollado, la Sala Stampa della Santa Sede comunica quanto segue:

"A partire dal 1998, la Congregazione per la Dottrina della Fede ricevette accuse, già in parte rese pubbliche, contro il Reverendo Marcial Maciel Degollado, fondatore della Congregazione dei Legionari di Cristo, per delitti riservati all'esclusiva competenza del Dicastero. Nel 2002, il Reverendo Maciel pubblicò una dichiarazione per negare le accuse e per esprimere il suo dispiacere per l'offesa recatagli da alcuni ex Legionari di Cristo. Nel 2005, per motivi di età avanzata, il Reverendo Maciel si ritirò dall'ufficio di Superiore Generale della Congregazione dei Legionari di Cristo".

"Tutti questi elementi sono stati oggetto di maturo esame da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede, e, a norma del Motu Proprio 'Sacramentorum sanctitatis tutela' promulgato il 30 aprile 2001 dal Servo di Dio Giovanni Paolo II, l'allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Sua Eminenza il Cardinale Joseph Ratzinger, ha autorizzato una investigazione delle accuse. Nel frattempo avvenne la morte di Papa Giovanni Paolo II e l'elezione del Cardinale Ratzinger a nuovo Pontefice".

"Dopo aver sottomesso le risultanze dell'investigazione ad attento studio, la Congregazione per la Dottrina delle Fede, sotto la guida del nuovo Prefetto, Sua Eminenza il Cardinale William Joseph Levada, ha deciso - tenendo conto sia dell'età avanzata del Reverendo Maciel che della sua salute cagionevole - di rinunciare ad un processo canonico e di invitare il Padre ad una vita riservata di preghiera e di penitenza, rinunciando ad ogni ministero pubblico. Il Santo Padre ha approvato queste decisioni".

"Indipendentemente dalla persona del Fondatore si riconosce con gratitudine il benemerito apostolato dei Legionari di Cristo e dell'Associazione 'Regnum Christi'".
OP/LEGIONARI DI CRISTO/MACIEL VIS 20060519 (310)

GENUINA SOLIDARIETÀ GRANDE SFIDA DEI CRISTIANI LAICI


CITTA' DEL VATICANO, 19 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in Vaticano i Membri della Fondazione "Centesimus Annus Pro Pontifice" in occasione del Convegno di studio promosso da questa istituzione e dedicato al tema: "Democrazia, istituzioni e giustizia sociale".

Il Papa ha ricordato che il nome della fondazione richiama "l'ultima grande Enciclica sociale di Giovanni Paolo II" che riassumeva cento anni della storia della dottrina sociale della Chiesa e la "proiettava in avanti stimolandone il confronto con la 'res novae' del terzo millennio". A sua volta la qualifica Pro Pontifice sottolinea l'intendimento "di coltivare una particolare vicinanza al compito pastorale del Vescovo di Roma".

Il Santo Padre ha espresso la sua gioia nel constatare che la Fondazione, che ha cominciato la sua attività in un ambito prevalentemente italiano, ora la sta "progressivamente articolando in altre aree dell'Europa e dell'America" ed è poi passato a commentare il tema del Convegno di studi.

Il Convegno "affronta problemi di viva attualità" - ha detto il Papa - "Si lamentano talora le lentezze con cui un'autentica democrazia si fa strada, e tuttavia essa resta lo strumento storico più valido, se ben usato, per disporre responsabilmente del proprio futuro in modo degno dell'uomo".

La democrazia necessita di "istituzioni appropriate, credibili, autorevoli, non finalizzate a una mera gestione del potere pubblico, ma capaci di promuovere livelli articolati di partecipazione popolare, nel rispetto delle tradizioni di ciascuna nazione, e nella costante preoccupazione di custodirne l'identità".

"Altrettanto urgente" - ha proseguito Benedetto XVI - "è uno sforzo tenace, durevole e condiviso per la promozione della giustizia sociale. La democrazia raggiungerà la sua piena attuazione solo quando ogni persona ed ogni popolo sarà in grado di accedere ai beni primari (vita, cibo, acqua, salute, istruzione, lavoro, certezza dei diritti) attraverso un ordinamento delle relazioni interne e internazionali che assicuri a ciascuno la possibilità di parteciparvi. Non si potrà dare, peraltro, vera giustizia sociale se non in un'ottica di genuina solidarietà, che impegni a vivere e ad operare sempre gli uni per gli altri, e mai gli uni contro o a danno degli altri. In che modo rendere concreto tutto questo nel contesto mondiale di oggi è la grande sfida dei cristiani laici".

"La Chiesa, come ho scritto nell'Enciclica 'Deus caritas est'" - ha concluso il Papa - "intende 'contribuire alla purificazione della ragione e al risveglio delle forze morali, senza le quali non vengono costruite strutture giuste né queste possono essere operative a lungo'. Ciascuno di voi, in quanto fedele laico, viva come proprio 'il compito immediato di operare per un giusto ordine nella società', giacché 'la carità deve animare l'intera esistenza dei fedeli laici e quindi anche la loro attività politica, vissuta come 'carità sociale'".
AC/DEMOCRAZIA:SOLIDARIETÁ/CENTESIMUS ANNUS VIS 20060519 (460)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 19 MAG. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Charles Garrett Maloney, Vicario Generale di Louisville (Kentucky, Stati Uniti d'America), il 30 aprile, all'età di 93 anni.

- L'Arcivescovo Metodi Dimitrov Stratiev, A.A., Esarca Apostolico emerito per i cattolici di rito bizantino-slavo residenti in Bulgaria, il 12 maggio, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Cirilo Polidoro Van Vlierberghe, O.F.M., Prelato emerito di Illapel (Cile), il 9 maggio, all'età di 97 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20060519 (90)

giovedì 18 maggio 2006

BENE COMUNE SOCIETÀ E NESSUNA VIOLAZIONE LAICITÀ STATO


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina, nell'Aula del Sinodo in Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti alla LVI Assemblea Generale della Conferenza Episcopale italiana, che ha avuto per argomento la vita e il ministero dei sacerdoti.

Benedetto XVI ha affermato che "compito essenziale" dei Vescovi è "essere costantemente vicini ai nostri sacerdoti", "coltivare la formazione", "avere a cuore il loro benessere materiale e spirituale", "non lasciarli mai soli nelle fatiche del ministero" e "curare un'attenta selezione dei candidati al sacerdozio".

"Cari fratelli Vescovi italiani, mi unisco a voi nel dire un grande grazie ai nostri sacerdoti per la loro continua e spesso nascosta dedizione e nel chiedere loro, con animo fraterno, di fidarsi sempre del Signore e di camminare con generosità e coraggio sulla via che conduce alla santità, confortando e sostenendo anche noi Vescovi nel medesimo cammino".

Il Santo Padre ha precisato che nel corso dell'Assemblea Generale ci si è anche occupati del prossimo IV Convegno ecclesiale nazionale di Verona, in programma dal 16 al 20 ottobre 2006, sul tema: "Testimoni di Gesù risorto, speranza del mondo", al quale, ha detto, "avrò anch'io la gioia di intervenire".

"A Verona" - ha proseguito il Pontefice - "occorrerà dunque concentrarsi anzitutto su Cristo e pertanto sulla missione prioritaria della Chiesa di vivere alla sua presenza e di rendere il più possibile visibile a tutti questa medesima presenza".

Benedetto XVI ha ricordato con l'Enciclica "Deus caritas est" che: "La Chiesa è ben consapevole che 'alla struttura fondamentale del cristianesimo appartiene la distinzione tra ciò che è di Cesare e ciò che è di Dio', cioè tra lo Stato e la Chiesa, ossia l'autonomia delle realtà temporali".

"In parti tempo" - ha soggiunto il Papa - "e proprio in virtù della medesima missione di salvezza, la Chiesa non può venir meno al compito di purificare la ragione, mediante la proposta della propria dottrina sociale, argomentata 'a partire da ciò che è conforme alla natura di ogni essere umano', e di risvegliare le forze morali e spirituali, aprendo la volontà alle autentiche esigenze del bene".

"Una sana laicità dello Stato" - ha sottolineato il Santo Padre - "comporta senza dubbio che le realtà temporali si reggano secondo norme loro proprie, alle quali appartengono però anche quelle istanze etiche che trovano il loro fondamento nell'essenza stessa dell'uomo e pertanto rinviano in ultima analisi al Creatore".

"Nelle circostante attuali, richiamando il valore che hanno per la vita non solo privata ma anche pubblica alcuni fondamentali principi etici, radicati nella grande eredità cristiana dell'Europa e in particolare dell'Italia, non commettiamo dunque alcuna violazione della laicità dello Stato, ma contribuiamo piuttosto a garantire e promuovere la dignità della persona e il bene comune della società".

Il Papa ha concluso il suo discorso sottolineando che: "su questi valori siamo debitori di una chiara testimonianza a tutti i nostri fratelli in umanità: con essa non imponiamo loro inutili pesi ma li aiutiamo ad avanzare sulla via della vita e dell'autentica libertà".
AC/.../ASSEMBLEA GENERALE CEI VIS 20060518 (510)

TUTTI SIAMO CHIAMATI AD ESSERE GUARDIANI NOSTRO FRATELLO


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina le Lettere Credenziali di cinque nuovi Ambasciatori: il Signor Moukhtar Wawa Dahab (Ciad), il Signor Amitava Tripathi (India), il Signor Domingos Dias Pereira Mascarenhas (Capo Verde), il Signor Valeriu Bobutac (Moldova) e la Signora Anna Maree Plunkett (Australia).

"Voi appartenete" - ha detto il Papa nel suo discorso comune rivolto a tutti i nuovi Ambasciatori - "alla grande famiglia dei diplomatici che, nel mondo intero, si adoperano per creare ponti fra i diversi paesi, nella prospettiva dell'instaurazione e dell'affermazione della pace e di relazioni più salde fra i popoli, sia sul piano della solidarietà fraterna che degli scambi economici e culturali per il benessere di tutte le popolazioni del pianeta. Ciò presuppone (...) una ferma volontà, ed anche larghezza di vedute, per non ridurre le decisioni da prendere a semplici urgenze del momento".

"In effetti non basta decidere la pace o la collaborazione tra le nazioni per il loro conseguimento. Ê necessario che ciascuno si impegni concretamente, accettando di non considerare unicamente l'interesse di (...) una categoria particolare della società, a detrimento dell'interesse generale, ma considerando innanzitutto il bene comune delle popolazioni del Paese e più in generale dell'umanità intera. Nell'era della globalizzazione, è importante che la gestione della vita politica non si ispiri in maniera preponderante o unicamente a considerazioni di ordine economico, alla ricerca di una crescente redditività, a un uso sconsiderato delle risorse del pianeta, a detrimento delle popolazioni, in particolare le più svantaggiate, rischiando d'ipotecare, nel lungo termine, il futuro del mondo".

"La pace" - ha proseguito il Pontefice - "si radica nel rispetto della libertà religiosa, che è un aspetto fondamentale e essenziale della libertà di coscienza degli individui e della libertà dei popoli. Ê importante che, ovunque nel mondo, tutti possano aderire alla religione di propria scelta e praticarla liberamente e senza paura, poiché nessuno può fondare la propria esistenza unicamente sulla ricerca del benessere materiale. Accettare una tale dimensione personale e comunitaria avrà indubbiamente effetti benefici sulla vita sociale".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso esortando la comunità internazionale a privilegiare l'attenzione dedicata alla persona piuttosto che alle mere questioni economiche. "Ê nostro dovere" - ha detto - "accettare di essere responsabili gli uni degli altri e del cammino del mondo poiché nessuno può replicare come Caino alla domanda di Dio, nel libro della Genesi, "Sono forse il guardiano di mio fratello?"

Al termine, il Papa ha consegnato a ciascun Ambasciatore un discorso specifico relativo alla situazione del Paese rappresentato. Nel discorso indirizzato al rappresentante del Ciad, Benedetto XVI ha espresso l'auspicio che "mediante un autentico dialogo fra tutte le parti interessate, cessino tutte le violenze e giunga il tempo della riconciliazione" e che "tutti i governanti della regione pongano al centro delle loro preoccupazioni una ferma determinazione a favore della pace e della giustizia, per il bene dei loro popoli e favorendo rapporti di buon vicinato e di solidarietà ".

Il Santo Padre si è congratulato con l'Ambasciatore dell'India per lo sforzo compiuto dal suo Paese di risolvere "mediante i negoziati e mezzi pacifici la lunga controversia con il Pakistan" ed ha sottolineato che "il potenziamento del dialogo e della cooperazione possono contribuire ad affrontare numerose altre sfide che interessano la regione, quali la minaccia della violenza legata all'estremismo politico e religioso". Rivolgendosi al Rappresentante della Moldova, il Papa ha sottolineato che "la Chiesa prende a cuore il dibattito sullo stato della Trantrinistria" ed ha invitato il governo del Paese "a perseverare nella ricerca di una soluzione pacifica, e a operare in sintonia con gli organi dell'Unione Europea e del Consiglio d'Europa".

Nel discorso all'Ambasciatrice dell'Australia il Papa ha espresso la sua gioia per la celebrazione, nel 2008 a Sydney, della Giornata Mondiale della Gioventù ed ha sottolineato "il rispetto per l'ordine trascendente che ha condotto gli australiani a riconoscere l'importanza fondamentale del matrimonio e della stabilità della vita familiare nel cuore della società". Infine, nel discorso consegnato al Rappresentante di Capo Verde, il Papa ha auspicato "che la solidarietà internazionale, in particolare a favore dell'Africa, conosca un nuovo slancio affinché questo Continente, così duramente provato, possa impegnarsi risolutamente nel cammino del suo sviluppo integrale, della riconciliazione e della pace".
CD/LETTERE CREDENZIALI/... VIS 20060518 (700)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 18 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Signor Kazimierz Marcinkiewicz, Primo Ministro della Polonia e Seguito.
AP/.../... VIS 20060518 (30)

UDIENZA AL METROPOLITA KIRILL, DI SMOLENSK E KALININGRAD


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAG. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre Benedetto XVI riceverà in udienza il Metropolita Kirill, di Smolensk e Kaliningrad, Presidente del Dipartimento per gli Affari Esteri del Patriarcato di Mosca.

Al termine dell'Udienza, in programma alle 18:00, il Rappresentante della Chiesa ortodossa assisterà ad un concerto del Coro del Monastero "Sretenskij" di Mosca presso l'Auditorium della Conciliazione in occasione della benedizione della prima chiesa ortodossa russa di Roma, dedicata a Santa Caterina d'Alessandria, in programma alle 11:00 di domani mattina.
.../UDIENZA/METROPOLITA KIRILL VIS 20060518 (100)

mercoledì 17 maggio 2006

PREGHIERA VIAGGIO IN POLONIA E SANTO ROSARIO MESE VERGINE


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAG. 2006 (VIS). Nel corso dell'Udienza Generale odierna, tenutasi in Piazza San Pietro, nel salutare i pellegrini polacchi, il Santo Padre Benedetto XVI ha espresso la sua gioia di poter fra poco recarsi in visita in Polonia.

"Questa visita" - ha detto il Papa - "si svolgerà sotto il motto: 'Rimanete forti nella fede'. Già oggi chiedo a voi e a tutta la Chiesa in Polonia di pregare, affinché questi giorni, con l'aiuto della grazia di Dio, possiamo reciprocamente consolidarci nella testimonianza della fede. Il Servo di Dio Giovanni Paolo II ci accompagni. Sia lodato Gesù Cristo!".

Ad un gruppo di fedeli della Slovenia il Papa ha detto: "Rivolgo un caro saluto a voi, fedeli della Slovenia, specialmente il Coro della Cattedrale di Maribor! In questo vostro pellegrinaggio, in cui ricordate il decimo anniversario della visita del mio Predecessore, l'esempio della Sua vita vi renda saldi nella fedeltà al Cristo ed alla Chiesa. Di cuore vi imparto l'Apostolica Benedizione".

Infine, rivolgendosi ai giovani e ai malati, il Papa ha esortato "tutti ad intensificare la pia pratica del Santo Rosario, specialmente in questo mese di maggio dedicato alla Madre di Dio. (...) Esorto voi, cari malati, a rivolgervi con fiducia alla Madonna mediante questo pio esercizio, affidando a Lei tutte le vostre necessità. Auguro a voi, cari sposi novelli, di fare della recita del Rosario in famiglia un momento di crescita spirituale sotto lo sguardo materno della Vergine Maria".
AG/SALUTI/... VIS 20060517 (260)

PIETRO: DA UN MESSIA "UOMO DIVINO" A GESÙ "DIO UMANO"


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha proseguito, questa mattina, per la catechesi dell'Udienza Generale di oggi, "il progetto di un approfondimento del ministero apostolico", esaminando questa volta "le personalità dei singoli Apostoli". All'Udienza, tenutasi in Piazza San Pietro, hanno partecipato 60.000 persone.

"Pietro" - ha detto il Papa - "è il personaggio più noto e citato negli scritti neotestamentari. (...) Con la famiglia di Zebedeo, padre di Giacomo e Giovanni, conduceva una piccola azienda di pesca sul lago di Genezaret (...) ed era animato da un sincero interesse religioso, che lo spinse a recarsi col fratello fino in Giudea per seguire la predicazione di Giovanni il Battista".

"Era un ebreo credente, fiducioso nella presenza operante di Dio nella storia del suo popolo, e addolorato per non vederne l'azione potente nelle vicende di cui egli era, al presente, testimone. (...) I Vangeli ci informano che Pietro è tra i primi quattro discepoli del Nazareno, ai quali se ne aggiunge un quinto, secondo il costume di ogni Rabbi di avere cinque discepoli. Quando Gesù passerà da cinque a dodici discepoli, sarà chiara la novità della sua missione: Egli è venuto a radunare l'Israele escatologico, simboleggiato dal numero dodici, quante erano le tribù d'Israele".

"Simone appare nei Vangeli" - ha proseguito il Pontefice - "con un carattere deciso e impulsivo; egli è disposto a far valere le proprie ragioni anche con la forza. (...) Al tempo stesso, è a volte anche ingenuo e pauroso, e tuttavia, onesto, fino al pentimento più sincero".

"I Vangeli consentono di seguirne passo passo l'itinerario spirituale. Il punto di partenza è la chiamata da parte di Gesù. Avviene in un giorno qualsiasi, mentre Pietro è impegnato nel suo lavoro di pescatore". Gesù "dice a Simone: 'prendi il largo e calate le reti per la pesca. (...) Simone il pescatore si fida di questo Rabbi, che non gli dà risposte ma lo chiama ad affidarsi. (...) Pietro accetta di lasciarsi coinvolgere in questa grande avventura: è generoso, si riconosce limitato, ma crede in colui che lo chiama e insegue il sogno del suo cuore. Dice di sì, e diventa discepolo di Gesù".

"Un altro momento significativo nel suo cammino spirituale Pietro lo vivrà nei pressi di Cesarea di Filippo, quando Gesù pone ai discepoli una precisa domanda. 'Chi dice la gente che io sia? (...) Ê Pietro a rispondere per conto anche degli altri: 'Tu sei il Cristo'".

"Questa risposta di Pietro" - ha sottolineato il Papa - "porta in sé come in germe la futura confessione di fede della Chiesa. Tuttavia Pietro non aveva ancora capito il profondo contenuto della missione messianica di Gesù. Lo dimostra poco dopo, lasciando capire che il Messia che sta inseguendo nei suoi sogni è molto diverso da quello del progetto di Dio. Davanti all'annuncio della passione si scandalizza e protesta, suscitando la vivace reazione di Gesù".

"Pietro vuole un Messia 'uomo divino', che compia le attese della gente imponendo a tutti la sua potenza; Gesù si presenta come il 'Dio umano', che sconvolge le aspettative della folla prendendo un cammino di umiltà e di sofferenza. (...) Pietro impara così che cosa significa veramente seguire Gesù. (...) Anche se con fatica, Pietro accoglie l'invito e prosegue il suo cammino sulle orme del Maestro".
AG/APOSTOLI/PIETRO VIS 20060517 (560)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Francisco Polti Santillán, Opus Dei., finora Vescovo di Santo Tomé (Argentina), Vescovo di Santiago del Estero (superficie: 81.969; popolazione: 641.241; cattolici: 577.117, sacerdoti: 67; religiosi: 108; diaconi permanenti. 13), Argentina.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Ban Mê Thuôt (Vietnam), presentata dal Vescovo Joseph Nguyên Tich Duc, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:RE/.../POLTI SANTILLÁN:NGUYÊN TICH DUC VIS 20060517 (90)

martedì 16 maggio 2006

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Donald W. Wuerl, Arcivescovo Metropolita di Washington (superficie: 5.447; popolazione: 2.630.894; cattolici: 578.796; sacerdoti: 1.166; religiosi: 1.677; diaconi permanenti: 187), Stati Uniti d'America. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Pittsburgh (Stati Uniti d'America), è nato a Pittsburgh (Stati Uniti d'America) nel 1940, è stato ordinato sacerdote nel 1966 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1986. Succede al Cardinale Theodore E. McCarrick, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo James Peter Sartain, Vescovo di Joliet in Illinois (superficie: 10.920; popolazione: 1.768.390; cattolici: 636.862; sacerdoti: 293; religiosi: 779; diaconi permanenti: 178), Stati Uniti d'America. Finora Vescovo di Little Rock (Stati Uniti d' America), succede al Vescovo Joseph L. Imesch, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Pablo Jaime Galimberti di Vietri, Vescovo di Salto (superficie: 49.295; popolazione: 368.372; cattolici: 278.000; sacerdoti: 31; religiosi: 91), Uruguay. Finora Vescovo di San José de Mayo (Uruguay), succede al Vescovo Daniel Gil Zorrilla, S.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../... VIS 20060516 (230)

CONVEGNO DEMOCRAZIA, ISTITUZIONI E GIUSTIZIA SOCIALE


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAG. 2006 (VIS). "Democrazia, istituzioni e giustizia sociale" è il titolo di un Convengo Internazionale promosso dalla Fondazione "Centesimus Annus - Pro Pontifice", in programma il 18 e 19 maggio in Vaticano.

La Fondazione, istituita nel 1993, si ispira alla Lettera Enciclica "Centesimus Annus" (1991), con la quale Giovanni Paolo II intese commemorare il centenario della Enciclica "Rerum Novarum" di Papa Leone XIII. La Fondazione, senza fini di lucro, ha finalità religiosa, di culto e di beneficenza e si propone, in particolare, di collaborare alla diffusione dei valori umani, etici, sociali e cristiani, esposti nella "Centesimus Annus", di cui è garante il Sommo Pontefice.

Dopo il saluto del Presidente della Fondazione, il Conte Dottor Lorenzo Rossi di Montelera, interverranno, fra gli altri, il Professor Don Mario Toso, Rettore della Pontificia Università Salesiana, che parlerà su: "Democrazia e giustizia sociale"; il Professor Robert George, della Princeton University - Department of Politics (Stati Uniti d'America), il cui intervento verterà su: "Democrazia, diritto e persona umana" ed il professor Stefano Zamagni, dell'Università di Bologna, che parlerà su: "Democrazia ed Economia".

Nel pomeriggio del 18 maggio, il Professor Paolo Garonna, Sotto-Segretario Esecutivo della Commissione Economica per l'Europa dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, parlerà su: "Organizzazioni Internazionali e Democrazia Economica". Successivamente avrà luogo una Tavola Rotonda sul tema: "Un'autentica democrazia è possibile solo in uno stato di diritto e sulla base di una retta concezione della persona umana". Alla Tavola Rotonda parteciperanno il Professor Francesco Paolo Casavola, Presidente Emerito della Corte Costituzionale, l'Avvocato Carlo Fratta Pasini, Presidente del Banco Popolare di Verona e Novara ed il Dr. Domingo Sugranyes, Vicepresidente Esecutivo della Corporation Mapfre ed il Vescovo Reinhard Marx, di Trier (Germania).

Venerdì 19, al termine dell'ultima sessione, i partecipanti saranno ricevuti in udienza dal Santo Padre.
.../CONVEGNO/CENTESIMUS ANNUS VIS 20060516 (310)

lunedì 15 maggio 2006

FEDELTÀ AI VALORI CRISTIANI FONDAMENTO PECULIARE BAVIERA


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto nell'Aula della Benedizione in Vaticano, i 500 partecipanti al pellegrinaggio "Bayerische Gebirgsschützen", Corpi Alpini Bavaresi, che ha incoraggiato a "restare saldi nella fedeltà ai valori cristiani che rappresentano il fondamento peculiare della Baviera".

"Con la celebrazione annuale della giornata in onore della 'Patrona Bavariae', la prima domenica di maggio" - ha ricordato Benedetto XVI - "voi vi ponete sotto la protezione della grande Patrona della nostra patria comune, ma anche al suo servizio. Non avete più il compito, come nei secoli scorsi, di difendere con le armi in pugno il Paese da nemici stranieri, ma oggi ci sono pericoli forse ancor più seri perché spesso non li si riconosce come tali".
AC/PATRONA BAVARIAE/... VIS 20060515 (140)

STATI DEVONO PROTEGGERE FAMIGLIA FONDATA MATRIMONIO


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti alla Sessione Plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia che celebra 25 anni di fondazione, essendo stato creato da Giovanni Paolo II il 9 maggio 1981.

Benedetto XVI ha ricordato che: "La famiglia fondata sul matrimonio costituisce un 'patrimonio dell'umanità', un'istituzione sociale fondamentale; è la cellula vitale e il pilastro della società e questo interessa credenti e non credenti. Essa è realtà che tutti gli Stati devono tenere nella massima considerazione, perché, come amava ripetere Giovanni Paolo II, 'l'avvenire dell'umanità passa attraverso la famiglia'".

Ribadendo che nel mondo odierno cresce sempre più il numero delle separazioni e dei divorzi "che rompono l'unità familiare e creano non pochi problemi ai figli, vittime innocenti di tali situazioni", il Santo Padre ha esortato a salvaguardare la stabilità della famiglia andando "controcorrente rispetto alla cultura dominante, e ciò esige pazienza, sforzo, sacrificio e ricerca incessante di mutua comprensione". I coniugi, ha detto ancora il Pontefice, possono superare le difficoltà e mantenersi fedeli alla loro vocazione "ricorrendo al sostegno di Dio con la preghiera e partecipando assiduamente ai sacramenti, in particolare all'Eucaristia. L'unità e la saldezza delle famiglie aiuta la società a respirare i valori umani autentici e ad aprirsi al Vangelo".

Benedetto XVI ha fatto riferimento ad un tema oggi "quanto mai delicato" che "è il rispetto dovuto all'embrione umano, che dovrebbe sempre nascere da un atto di amore ed essere già trattato come persona. I progressi della scienza e della tecnica nell'ambito della bioetica si trasformano in minacce quando l'uomo perde il senso dei suoi limiti e, in pratica, pretende di sostituirsi a Dio Creatore". Al riguardo il Papa ha ricordato che l'Enciclica "Humanae Vitae" di Paolo VI ribadisce che: "'la procreazione umana dev'essere sempre frutto dell'atto coniugale, con il suo duplice significato unitivo e procreativo".

"L'eros degradato a puro 'sesso' diventa merce, una semplice 'cosa' che si può comprare e vendere, anzi, l'uomo stesso diventa merce... In realtà, ci troviamo di fronte ad una degradazione del corpo umano'. Grazie a Dio, non pochi, specialmente tra i giovani, vanno riscoprendo il valore della castità, che appare sempre più come sicura garanzia dell'amore autentico".

"Il momento storico che stiamo vivendo" - ha proseguito il Papa - "chiede alle famiglie cristiane di testimoniare con coraggiosa coerenza che la procreazione è frutto dell'amore. Una simile testimonianza non mancherà di stimolare i politici e i legislatori a salvaguardare i diritti della famiglia. È noto infatti come vadano accreditandosi soluzioni giuridiche per le cosiddette 'unioni di fatto' che, pur rifiutando gli obblighi del matrimonio, pretendono di godere diritti equivalenti. A volte, inoltre, si vuole addirittura giungere ad una nuova definizione del matrimonio per legalizzare unioni omosessuali, attribuendo ad esse anche il diritto all'adozione di figli".

Il Papa ha concluso il suo discorso invitando tutte le comunità diocesane a partecipare con la proprie delegazioni al V Incontro Mondiale delle Famiglie che si terrà nel luglio prossimo a Valencia (Spagna).
AC/MATRIMONIO:FAMIGLIA/... VIS 20060515 (510)

ESEMPIO CIRILLO E METODIO: MODELLO DIALOGO FRA LE CULTURE


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il Signor Valentin Bozhilov, nuovo Ambasciatore di Bulgaria presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali. Nel discorso al diplomatico, il Papa ha ricordato le popolazioni colpite dalle recenti inondazioni che si sono abbattute sul Paese, ed ha sollecitato l'aiuto della comunità internazionale.

Successivamente, citando le parole dell'Ambasciatore, il Santo Padre ha riaffermato che l'esempio dei "Santi Cirillo e Metodio, primi evangelizzatori del Paese, è ancora oggi un modello di dialogo fra le culture", poiché grazie al loro zelo apostolico, "la Buona Novella di Cristo ha raggiunto gli abitanti dell'Europa centrale ed orientale nella loro lingua, ed una nuova cultura, alimentata dal Vangelo e dalla tradizione cristiana, ha potuto sorgere e svilupparsi sotto il loro impulso, attraverso la liturgia, il diritto e le istituzioni, fino a divenire il bene comune dei popoli slavi. Questi due apostoli, superando le rivalità e le divergenze dell'epoca, ci hanno mostrato le vie del dialogo e dell'unità".

"Il suo Paese (...) si prepara oggi ad aderire alla Unione Europea. In ragione della sua storia e della sua cultura, il popolo bulgaro (...) è chiamato a ricoprire un ruolo importante per contribuire a ridare al nostro continente lo slancio spirituale che troppo spesso fa difetto". Al riguardo Benedetto XVI ha ribadito il ruolo dei giovani le cui "nobili aspirazioni testimoniate nelle grandi occasioni come le Giornate Mondiali della Gioventù, difficilmente trovano spazio nella nostra società esclusivamente dedita al consumo dei beni materiali".

La Bulgaria, ha sottolineato Benedetto XVI, "saprà portare la sua pietra originale all'edificio comune, perchè esso non sia solamente un grande mercato di scambio di beni materiali (...) ma abbia ugualmente un'anima, una autentica dimensione spirituale, che rifletta l'eredità di tanti testimoni del passato e che sia terreno portatore di vita e di creatività, per forgiare l'uomo europeo di domani".

"In un mondo incerto e turbato come il nostro, l'Europa può diventare testimone e messaggera del necessario dialogo fra le culture e le religioni. La storia del vecchio continente, profondamente segnata dalle divisioni e dalle guerre fratricide ma anche dai suoi sforzi per superarle, l'invita in effetti a compiere questa missione, al fine di rispondere alle attese di tanti uomini e donne che aspirano ancora, in molti paesi del mondo, allo sviluppo, alla democrazia e alla libertà religiosa".

"La Santa Sede (...) non cessa di agire per promuovere (...) un vero dialogo fra le nazioni e fra i responsabili delle religioni. Si tratta innanzitutto di far retrocedere la violenza, che si sviluppa oggi pericolosamente, abbattendo i muri dell'ignoranza e della diffidenza che possono generarla".

"E poiché l'Europa non può ripiegarsi su se stessa, occorre favorire una migliore ripartizione delle ricchezze nel mondo e suscitare un vero sviluppo dell'Africa che possa correggere le ingiustizie dell'attuale squilibrio fra nord e sud, fattore di tensione e di minacce per la pace. Non dubito che il vostro Governo si impegnerà a farsi anch'esso messaggero di tolleranza e di rispetto reciproco nel concerto delle nazioni".

Il Papa ha concluso il suo discorso salutando la comunità cattolica che vive in Bulgaria che "conserva il prezioso ricordo del Beato Giovanni XXIII che fu un Delegato Apostolico apprezzato nel vostro Paese" ed invitando i fedeli cattolici bulgari "ad avere l'intento di collaborare tutte le volte che sia possibile con i loro fratelli della Chiesa ortodossa bulgara".
CD/LETTERE CREDENZIALI/BULGARIA:BOZHILOV VIS 20060515 (580)

VIAGGIO APOSTOLICO DI BENEDETTO XVI A VALENCIA 8 E 9 LUGLIO

CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2006 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato questa mattina la dichiarazione che segue: "Nei giorni 8 e 9 luglio 2006, il Santo Padre Benedetto XVI compirà un Viaggio Apostolico a Valencia (Spagna), in occasione del V Incontro Mondiale delle Famiglie".
OP/INCONTRO MONDIALE FAMIGLIE/NAVARRO-VALLS VIS 20060515 (70)

II GIORNATA DEL PELLEGRINO: VIVO RICORDO GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2006 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Messaggio di Papa Benedetto XVI al Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale del Papa per la Diocesi di Roma, in occasione della Seconda "Giornata del Pellegrino" promossa dall'Opera Romana Pellegrinaggi nella ricorrenza della prima apparizione della Vergine a Fatima e nel 25° anniversario dell'attentato al Papa Giovanni Paolo II.

Nel testo, letto dal Cardinale Ruini al termine della Celebrazione Eucaristica, il Papa scrive: "Con gioia mi unisco a quanti si raccolgono oggi in Piazza San Pietro, attorno alla statua della Madonna di Fatima, per affidare all'intercessione di Maria le grandi intenzioni della Chiesa e del mondo".

"Venticinque anni or sono, nella stessa Piazza San Pietro, venne gravemente ferito il Servo di Dio Giovanni Paolo II: una lapide in marmo bianco, posta nel luogo esatto dell'attentato, a cura del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, ricorderà d'ora in poi quel drammatico evento".

Il Papa ringrazia gli ideatori e i realizzatori di questa iniziativa "che dimostra quanto sentita sia la presenza di Maria e quanto vivo sia il ricordo dell'amato Giovanni Paolo II nella Chiesa".

"Vegli Maria sui pastori e sul popolo cristiano," - conclude il Santo Padre - "guidi i passi delle Nazioni verso il pieno compimento della volontà del Signore e ottenga per tutti la pace; pace nei cuori, nelle famiglie e fra i popoli. Possa il messaggio di Fatima essere sempre più accolto, compreso e vissuto in ogni comunità".
MESS/GIORNATA DEL PELLEGRINO/RUINI VIS 20060515 (260)

DIALOGO E ACCOGLIENZA MIGRANTI E LIBERTÀ RELIGIOSA


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti alla Sessione Plenaria del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, riunitisi per esaminare il tema: "Migrazione e itineranza da e per i Paesi a maggioranza islamica".

Il Papa ha rilevato che la Chiesa cattolica avverte "con crescente consapevolezza che il dialogo interreligioso fa parte del suo impegno a servizio dell'umanità nel mondo contemporaneo. (...) Stiamo vivendo tempi nei quali i cristiani sono chiamati a coltivare uno stile di dialogo aperto sul problema religioso, non rinunciando a presentare agli interlocutori la proposta cristiana in coerenza con la propria identità".

Sottolineando l'importanza della reciprocità nel dialogo, Benedetto XVI ha elogiato "gli sforzi che in tante comunità si vanno facendo per tessere con gli immigrati rapporti di mutua conoscenza e stima, che appaiono quanto mai utili per superare pregiudizi e chiusure mentali".

"Nella sua azione di accoglienza e di dialogo con i migranti e gli itineranti" - ha detto ancora il Pontefice - "la comunità cristiana ha come costante punto di riferimento Cristo che ha lasciato ai suoi discepoli, quale regola di vita, il comandamento nuovo dell'amore. L'amore cristiano è, per sua natura, preveniente. Ecco perché i singoli credenti sono chiamati ad aprire le loro braccia ed il loro cuore ad ogni persona, da qualunque Paese provenga, lasciando poi alle autorità responsabili della vita pubblica di stabilire in merito le leggi ritenute opportune per una sana convivenza".

Il Papa ha sottolineato che "i cristiani devono aprire il cuore specialmente ai piccoli ed ai poveri, nei quali Cristo stesso è presente in modo singolare. (...). Ovviamente, c'è da sperare che anche i cristiani che emigrano verso Paesi a maggioranza islamica trovino là accoglienza e rispetto della loro identità religiosa".

Al termine del suo discorso il Santo Padre ha ringraziato i membri del Dicastero di quanto compiono in favore "di un'organica ed efficace pastorale per i migranti e gli itineranti" ed ha concluso dicendo: ""A nessuno sfugge che questa è una frontiera significativa della nuova evangelizzazione nel mondo attuale globalizzato".
AC/MIGRANTI:ISLAM/CON-SM VIS 20060515 (350)

VITA CRISTIANA È MISTERO DI COMUNIONE CON GESÙ


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2006 (VIS). L'Eucaristia e l'intercessione della Vergine Maria sono stati i temi centrali della riflessione del Santo Padre Benedetto XVI, che abitualmente precede la recita del "Regina Coeli".

"In questa quinta Domenica di Pasqua" - ha detto il Papa rivolgendosi alle migliaia di pellegrini convenuti in Piazza San Pietro - "la liturgia ci presenta la pagina del Vangelo di Giovanni in cui Gesù, parlando ai discepoli nell'Ultima Cena, li esorta a rimanere uniti a Lui come i tralci alla vite".

"Si tratta di una parabola davvero significativa, perché esprime con grande efficacia che la vita cristiana è mistero di comunione con Gesù. (...) Il segreto della fecondità spirituale è l'unione con Dio, unione che si realizza soprattutto nell'Eucaristia, giustamente chiamata anche 'Comunione'".

Benedetto XVI ha ricordato che in questo periodo dell'anno moltissimi bambini ricevono la Prima Comunione e rivolgendosi a tutti i ragazzi che si incontrano per la prima volta con Gesù Eucaristia ha augurato loro "di diventare tralci della Vite che è Gesù e di crescere come suoi veri discepoli".

Successivamente il Papa sottolineando che: "Una via sicura per mantenersi uniti a Cristo, come tralci alla vite, è ricorrere all'intercessione di Maria", ha ricordato le apparizioni della Vergine ai tre pastorelli di Fatima, il 13 maggio 1917. "Il messaggio che affidò loro" - ha detto il Santo Padre - "era un forte richiamo alla preghiera e alla conversione; messaggio davvero profetico considerando il secolo XX funestato da inaudite distruzioni, causate da guerre e da regimi totalitari, nonché da estese persecuzioni contro la Chiesa".

Benedetto XVI ha quindi ricordato l'attento di cui rimase vittima Giovanni Paolo II il 13 maggio 1981, quando il Servo di Dio "sentì di essere stato miracolosamente salvato dalla morte per l'intervento di 'una mano materna' (...) e l'intero suo pontificato è stato segnato da ciò che la Vergine aveva preannunciato a Fatima".

"Se non sono mancate preoccupazioni e sofferenze" - ha concluso Benedetto XVI - "se ancora permangono motivi di apprensione per il futuro dell'umanità, è di conforto quanto la 'Bianca Signora' promise ai pastorelli: 'Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà'".
ANG/EUCARISTIA:INTERCESSIONE MARIA/... VIS 20060515 (370)

INVIATO SPECIALE XVII CENTENARIO MARTIRIO SAN LIBERATORE


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2006 (VIS). Oggi è stata resa pubblica una Lettera Pontificia, redatta in latino e datata 25 marzo, con la quale il Santo Padre Benedetto XVI nomina il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del XVII Centenario del martirio di San Liberatore, Compatrono di Ariano Irpino - Lacedonia, che avranno luogo ad Ariano Irpino, il 20 maggio 2006.

La Missione che accompagnerà il Porporato è composta dal Monsignore Antonio Blundo, Vicario Generale e dal Monsignore Donato Minelli, Responsabile dell'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/MARTINO VIS 20060515 (120)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Enrique Bolaños Geyer, Presidente della Repubblica del Nicaragua, con la Consorte e Seguito.

- Il Cardinale Pio Laghi, Prefetto emerito della Congregazione per l'Educazione Cattolica.

- Sua Altezza Reale il Duca Carl von Württemberg e Seguito.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

Sabato 13 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20060515 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2006 (VIS). Sua Beatitudine Cyril Mar Baselios Malancharuvil, Arcivescovo Maggiore di Trivandrum dei Siro-Malankaresi, con il consenso del Sinodo dei Vescovi e dopo aver consultato la Sede Apostolica, ha eretto a norma del Codice Canonico delle Chiese Orientali, canone 85, paragrafo 1, la provincia ecclesiastica di Tiruvalla dei Siro-Malankaresi, elevando l'Eparchia di Tiruvalla a sede metropolitana con suffraganee le Eparchie di Bathery e Muvattupuzha. Con tale provvedimento il Vescovo Isaac Mar Cleemis Thottunkal, attuale Vescovo di Tiruvalla, è diventato primo Arcivescovo metropolita di Tiruvalla dei Siro-Malankaresi. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1959 a Mukkoor (India), è stato ordinato sacerdote nel 1986 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2001.

Sabato 13 maggio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Joseph Chau Ngoo Tri, Vescovo della Diocesi di Da Nang (superficie: 11.690; popolazione: 2.215.000; cattolici: 59.170; sacerdoti: 61; religiosi: 460), Vietnam. Il Vescovo eletto, finora Parroco di Tra Kieu e membro del Consiglio diocesano, è nato nel 1956 a Phuoc Am (Vietnam) ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Succede al Vescovo Paul Nguyen Binh Yinh, P.S.S., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha eretto la Diocesi di Moramanga (Madagascar), con territorio dismembrato dalla Diocesi di Ambatondrazaka, rendendola suffraganea della Sede Metropolitana di Antananarivo.

- Ha nominato il Vescovo Gaetano Di Pierro, S.C.I., finora Ausiliare di Ambatondrazaka (Madagascar), primo Vescovo di Moramanga (superficie: 12.064; popolazione: 348.170; cattolici: 110.000; sacerdoti: 17; religiosi: 72), Madagascar.

- Ha nominato il Reverendo Arturo Aiello, Vescovo di Teano-Calvi (superficie: 663; popolazione: 80.000; cattolici: 80.000; sacerdoti: 46; religiosi: 85; diaconi permanenti: 8), Italia. Il Vescovo eletto, finora Parroco, Direttore Spirituale del Seminario diocesano e Delegato Vescovile per gli Istituti di Vita Consacrata, è nato a Vico Equense (Napoli), nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979.

- Ha nominato il Sacerdote Victor René Rodríguez Gómez, Vescovo Ausiliare di Texcoco (superficie: 2.000; popolazione: 2.373.446; cattolici: 2.088.633; sacerdoti: 170; religiosi: 284; diaconi permanenti: 23), Messico. Il Vescovo eletto, finora Pro-Vicario Generale e Vicario Episcopale di Pastorale della medesima Diocesi, è nato a San Martín de las Pirámides (Messico) nel 1950 ed è stato ordinato sacerdote nel 1976.

- Ha nominato Membro del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, il Dottor Augustine Loorthusamy (Malesia), Presidente di Signis.

- Ha nominato Consultori del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali il Dottor Marc Aellen (Svizzera), Segretario Generale del Signis e il Dottor Emilio Acerna (Italia).
ECE:NER:NEA:NA/.../... VIS 20060515 (430)

venerdì 12 maggio 2006

COPIA STATUA MADONNA DI FATIMA IL 13 MAGGIO IN VATICANO


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2006 (VIS). Domani, 13 maggio, nella ricorrenza della prima apparizione della Vergine a Fatima e a 25 anni dall'attentato a Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro, tornerà in Vaticano la copia della statua della Madonna del celebre Santuario portoghese.

In questa particolare circostanza, oltre 20.000 pellegrini si raduneranno a Roma per partecipare alla seconda Giornata Mondiale del Pellegrino, evento promosso dall'Opera Romana Pellegrinaggi in collaborazione con la Regione Lazio, il Comune e la Provincia di Roma.

Sabato pomeriggio, la statua della Vergine sarà trasportata in elicottero dal Vaticano a Castel Sant'Angelo. Da qui, i pellegrini guidati dal Cardinale Ivan Dias, Arcivescovo di Bombay (India), accompagneranno la statua della Vergine in processione attraverso Via della Conciliazione fino a Piazza San Pietro e prima di arrivare in Basilica, la statua sarà fatta sostare per alcuni minuti nel luogo in cui Giovanni Paolo II fu colpito dal proiettile.

Dopo la recita del Santo Rosario, i pellegrini parteciperanno ad una solenne Celebrazione Eucaristica nella Basilica Vaticana, presieduta dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario del Papa per la Diocesi di Roma e Presidente dell'Opera Romana Pellegrinaggi.

Al termine della celebrazione della Santa Messa, in Piazza San Pietro si svolgerà una grande festa in onore di Giovanni Paolo II ed in serata ci sarà uno spettacolo di fuochi d'artificio.
.../ANNIVERSARIO VERGINE FATIMA/... VIS 20060512 (230)

IL PAPA RICEVE COMUNITÀ COLLEGIO SANTA MARIA DELL'ANIMA


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Membri della Comunità del Collegio di Santa Maria dell'Anima. L'istituzione celebra il sesto centenario di fondazione come entità nazionale della comunità di lingua tedesca di Roma, grazie alla Bolla di Papa Innocenzo VII che pose il Collegio sotto l'immediata protezione papale, esentandolo da ogni altra giurisdizione. Il Collegio di Santa Maria dell'Anima accoglie i sacerdoti di lingua tedesca che studiano nelle Università Pontificie di Roma, e la Chiesa omonima, è il fulcro della comunità cattolica di lingua tedesca della Città Eterna.

"Sin dalle origini" - ha detto il Papa - "due tratti caratteristici contraddistinsero questa istituzione: l'adorazione di Maria, Madre di Dio, e i suoi legami privilegiati con la Santa Sede (...). Maria estende la sua protezione alle anime dei pellegrini, sia durante il cammino della vita, che quando si recano a Roma in un momento importante della loro esistenza".

"Dall'epoca del mio Predecessore, il Beato Pio IX, nel 1859 (...) questa istituzione si adopera affinché i sacerdoti ed anche i seminaristi che ospita, conoscano pienamente la "romanitas Ecclesiae" (...) e la comunità di lingua tedesca di Roma ritrova un angolo della sua patria nella Chiesa di Santa Maria dell'Anima, dove i cattolici dei paesi di lingua tedesca hanno la possibilità di pregare, cantare e ricevere i sacramenti nella loro lingua".

Il Papa ha concluso il suo discorso invitando i sacerdoti ed i responsabili dell'istituzione a dare "priorità, fra tutte le altre numerose attività, alla vita sacramentale" e a continuare ad essere un faro spirituale per la capitale italiana.
AC/.../SANTA MARIA DELL'ANIMA VIS 20060512 (280)

PRESA DI POSSESSO TITOLO DEL CARDINALE CAÑIZARES 21 MAGGIO


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2006 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto che il 21 maggio prossimo, VI Domenica di Pasqua, (e non il 14 maggio come era stato annunciato), alle ore 10:30, il Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Arcivescovo Metropolita di Toledo (Spagna), prenderà possesso del Titolo di San Pancrazio, Piazza San Pancrazio, 5.
OCL/POSSESSO TITOLO/CAÑIZARES VIS 20060512 (70)

RELIGIONE: PARTE SOLUZIONE STRATEGIE CONTRO TERRORISMO


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2006 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri a New York, nel quadro delle consultazioni informali dell'Assemblea Generale dell'O.N.U. relative alle strategie contro il terrorismo.

L'Arcivescovo Migliore ha ricordato che all'inizio di quest'anno il Santo Padre Benedetto XVI ha invitato tutti gli uomini e le donne di buona volontà ad unire le proprie forze per sconfiggere il terrorismo ed edificare una coesistenza giusta e pacifica della famiglia umana.

Per Benedetto XVI, ha affermato il Nunzio, le cause del terrorismo non sono solamente "politiche e sociali", ma anche "culturali, religiose ed ideologiche", per cui la Delegazione della Santa Sede ha notato con soddisfazione che il relativo Rapporto delle Nazioni Unite "abbia incluso nella sua strategia globale di lotta al terrorismo la componente culturale e religiosa del problema".

"La Santa Sede" - ha proseguito l'Osservatore Permanente - "è disponibile ad appoggiare le iniziative che incoraggiano i credenti ad essere agenti di pace (...). Inoltre, se la vera natura della religione viene giustamente compresa e vissuta, essa può divenire parte della soluzione piuttosto che il problema, perché promuove l'impegno umano e il rispetto della dignità altrui, per il bene comune di tutti. Perciò questa Organizzazione deve incoraggiare le religioni a dare questo importante contributo, (...) cioè creare, sostenere e promuovere il presupposto di ogni incontro, di ogni dialogo e di ogni comprensione del pluralismo e delle differenze culturali. Tale presupposto è la dignità della persona umana".

"La nostra comune dignità umana è un vero presupposto perchè viene prima di ogni altra considerazione o principio metodologico, anche quelli del diritto internazionale. È la regola d'oro che appartiene a tutte le religioni del mondo".

"Promuovere la consapevolezza e l'esperienza di tale patrimonio comune nell'ambito e fra le religioni, certamente contribuirà a tradurre questa visione positiva in categorie politiche e sociali che a loro volta informeranno le categorie giuridiche connesse ai rapporti nazionali e internazionali".

L'Arcivescovo ha ricordato che "L'esclusione politica, sociale ed economica delle comunità di immigrati alimenta la frustrazione dei giovani e provoca il sovvertimento dell'ordine in alcuni luoghi; ma rimane legittima la necessità di una giusta soluzione ai problemi" di queste comunità.

"Risolvendo tali questioni con rapidità e giustizia, la comunità internazionale potrà privare i terroristi del combustibile dell'odio e del malcontento, reale o immaginario, con il quale tentano di legittimare le loro azioni malvagie e reclutare i soggetti più impressionabili".

L'Osservatore Permanente della Santa Sede ha concluso il suo intervento affermando che la strategia antiterroristica "deve essere caratterizzata dalla ricusazione del sostrato morale che anima i terroristi. Questa è la ragione per cui il trattamento dei terroristi e dei sospetti deve attenersi alle norme umanitarie internazionali, in una lotta che è per i cuori e le menti".
DELSS/LOTTA TERRORISMO/MIGLIORE VIS 20060512 (460)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Jacques Diouf, Direttore Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (F.A.O.), e Seguito.

- Il Cardinale José T. Sánchez, Prefetto emerito della Congregazione per il Clero.

- L'Arcivescovo Fernando Filoni, Nunzio Apostolico nelle Filippine.

- Sua Altezza Reale il Duca Franz di Baviera, e Seguito.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../... VIS 20060512 (100)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Georges Pontier, Arcivescovo Metropolita di Marseille (superficie: 650; popolazione: 993.000; cattolici: 703.000; sacerdoti: 311; religiosi: 779; diaconi permanenti: 22), Francia. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di La Rochelle (Francia), è nato nel 1943 a Lavaur (Francia), è stato ordinato sacerdote nel 1966 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1988. Succede al Cardinale Bernard Panafieu, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../PONTIER:PANAFIEU VIS 20060512 (100)

giovedì 11 maggio 2006

IL MATRIMONIO È UN AUTENTICO BENE PER LA SOCIETÀ


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti al Congresso internazionale promosso dal Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia della Pontificia Università Lateranense, che celebra il XXV anniversario di fondazione. Tema del Congresso è: "L'eredità di Giovanni Paolo II sul matrimonio e la famiglia: amare l'amore umano".

All'inizio del suo discorso Benedetto XVI ha ricordato che proprio il 13 maggio 1981, giorno dell'attentato di Alì Agca in Piazza San Pietro, Giovanni Paolo II aveva in programma di annunciare, nel corso dell'Udienza Generale, la creazione di questo Istituto, la cui sede centrale è a Roma e le altre sezioni negli Stati Uniti, Messico, India, Benin, Australia, Spagna e Brasile.

Riferendosi ai due elementi che caratterizzano "la novità dell'insegnamento di Giovanni Paolo II sull'amore umano", il Santo Padre ha precisato che il primo elemento è che "il matrimonio e la famiglia sono radicati nel nucleo più intimo della verità sull'uomo e sul suo destino". Il secondo elemento è che "In Cristo (...), pienezza della rivelazione d'amore del Padre, si manifesta anche la verità piena della vocazione all'amore dell'uomo, che può ritrovarsi compiutamente soltanto nel dono sincero di sé".

Benedetto XVI ha ricordato che nella sua Enciclica "Deus caritas est" ha posto in rilievo che "il rapporto stretto che esiste tra l'immagine di Dio Amore e l'amore umano ci permette di capire che 'all'immagine del Dio monoteistico corrisponde il matrimonio monogamico. Il matrimonio basato su un amore esclusivo e definitivo diventa l'icona del rapporto di Dio con il suo popolo e viceversa: il modo di amare di Dio diventa la misura dell'amore umano'".

Ribadendo che "Questa indicazione resta ancora in gran parte da esplorare", il Papa ha affermato che il compito dell'Istituto per Studi su Matrimonio e Famiglia è di "illuminare la verità dell'amore come cammino di pienezza in ogni forma di esistenza umana. (...) L'autentico amore si trasforma in una luce che guida tutta la vita verso la sua pienezza, generando una società abitabile per l'uomo. La comunione di vita e di amore che è il matrimonio si configura così come un autentico bene per la società".

"Evitare la confusione con altri tipi di unioni basate su un amore debole" - ha concluso il Pontefice - "si presenta oggi con una speciale urgenza. Solo la roccia dell'amore totale e irrevocabile tra uomo e donna è capace di fondare la costruzione di una società che diventa una casa per tutti gli uomini".
AC/MATRIMONIO:FAMIGLIA/... VIS 20060511 (430)

AI VESCOVI CANADESI: L'EUCARISTIA COSTRUISCE LA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina il primo gruppo di Vescovi della Conferenza Episcopale del Canada, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum":

Il Papa ha affermato che la presente Visita e le successive in programma di altri tre gruppi di Vescovi, offrono l'occasione di riflettere "su temi significativi per la missione della Chiesa nella società canadese, contraddistinta dal pluralismo, dal soggettivismo e da un crescente secolarismo".

Ricordando che nel 2008 il Québec celebrerà il quarto centenario di fondazione ed ospiterà nello stesso anno il Congresso Eucaristico Internazionale, il Santo Padre ha invitato le diocesi della regione "ad un rinnovamento del significato e della pratica dell'Eucaristia mediante una riscoperta del ruolo essenziale che deve avere nella vita della Chiesa 'l'Eucaristia, dono di Dio per la vita del mondo'" ed ha ricordato che nei loro rapporti quinquennali i Vescovi hanno sottolineato "la notevole diminuzione della pratica religiosa nel corso degli ultimi anni, rilevando in particolare l'esiguo numero di giovani che partecipano alle assemblee eucaristiche".

"I fedeli" - ha detto il Papa - "devono essere convinti del carattere vitale della partecipazione regolare all'Assemblea domenicale, perché la loro fede possa accrescersi ed esprimersi in maniera coerente. In effetti, l'Eucaristia, fonte e culmine della vita cristiana, ci unisce e ci conforma al Figlio di Dio. Essa costruisce anche la Chiesa, la consolida nella sua unità di Corpo di Cristo; nessuna comunità cristiana può edificarsi se non ha la sua origine e il suo centro nella celebrazione eucaristica".

"Tuttavia, la diminuzione del numero di sacerdoti, che rende talvolta impossibile la celebrazione della messa domenicale in alcuni luoghi, richiama l'attenzione, in maniera preoccupante, sul posto della sacramentalità nella vita della Chiesa. Le esigenze dell'organizzazione pastorale non devono compromettere l'autenticità dell'ecclesiologia che vi si esprime. Il ruolo centrale del sacerdote che, 'in persona Christi capitis', insegna, santifica e governa la comunità, non deve essere minimizzato".

"L'importanza del ruolo dei laici" - ha proseguito il Pontefice - "dei quali apprezzo la generosità al servizio delle comunità cristiane, non deve mai occultare il ministero assolutamente insostituibile dei sacerdoti per la vita della Chiesa. Per cui il ministero sacerdotale non può essere affidato ad altre persone senza nuocere di fatto all'autenticità dell'essere stesso della Chiesa. Inoltre, come i giovani possono desiderare di diventare sacerdoti se il ruolo del ministero ordinato non è chiaramente definito e riconosciuto?".

Nonostante questi problemi "Occorre tuttavia rilevare come reale segno di speranza la sete di rinnovamento che si fa sentire fra i fedeli", ha detto il Papa sottolineando inoltre "l'impatto positivo" per i giovani canadesi della Giornata Mondiale della Gioventù di Toronto (2002) e della celebrazione dell'Anno dell'Eucaristia (2005) che ha permesso un risveglio spirituale ed un rinnovato interesse per l'adorazione eucaristica.

"'Se', come ha scritto Giovanni Paolo II - ha ricordato Benedetto XVI - "'nel nostro tempo il cristianesimo deve distinguersi soprattutto per 'l'arte della preghiera', come non sentire la necessità rinnovata di rimanere a lungo in conversazione spirituale, in adorazione silenziosa, in atteggiamento d'amore davanti al Cristo presente nel Santissimo Sacramento?'".

Successivamente il Papa ha ringraziato gli Istituti di Vita Consacrata del Canada "per l'impegno apostolico e spirituale dei loro membri" ed ha sottolineato che "La vita consacrata è un dono di Dio a beneficio di tutta la Chiesa e al servizio della vita del mondo. È dunque necessario che essa si sviluppi in una solida comunione ecclesiale". In merito Benedetto XVI ha invitato i consacrati ad "operare in rapporto sempre più stretto con i Pastori, accogliendo e diffondendo la dottrina della Chiesa nella sua integrità e integralità".

"Per voi e per tutta la comunità cristiana" - ha concluso il Pontefice - "è un dovere fondamentale trasmettere senza paura l'appello del Signore, suscitare vocazioni e accompagnare i giovani sulla via del discernimento e dell'impegno, nella gioia di darsi nel celibato. In questo spirito, occorre che voi prestiate attenzione alla catechesi offerta ai bambini e ai giovani, per permettere loro di conoscere nella verità il mistero cristiano ed accedere a Cristo. Al riguardo invito dunque la totalità della comunità cattolica del Québec a dedicare rinnovata attenzione al suo attaccamento alla verità dell'insegnamento della Chiesa, in ciò che concerne la teologia e la morale, due aspetti inseparabili dell'essere cristiani nel mondo".
AL/.../CANADA VIS 20060511 (720)

UDIENZA AL PRESIDENTE DEL VENEZUELA


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato oggi una dichiarazione relativa all'incontro del Santo Padre con il Hugo Chávez Frías, Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, accompagnato dal Seguito.

"Nel corso del colloquio, il Presidente ha illustrato al Santo Padre i progetti di cambiamento sociale in atto nel Paese. Benedetto XVI ha, quindi, proposto all'attenzione del Presidente alcuni temi a lui particolarmente cari".

"Innanzitutto ha ribadito la libertà della Santa Sede nella nomina dei Vescovi ed ha auspicato che l'Università Cattolica 'Santa Rosa da Lima' possa sempre mantenere la sua identità cattolica".

"Il Santo Padre ha anche espresso la Sua preoccupazione per un progetto di riforma dell'istruzione in cui non troverebbe posto l'insegnamento della religione. Ha chiesto, inoltre, che i programmi di salute pubblica mantengano come punto basilare la protezione della vita fin dal suo inizio. Infine, ha sottolineato l'esigenza dell'indipendenza dei 'media' cattolici".

"Il Presidente Hugo Chávez ha assicurato il suo interesse circa le richieste del Santo Padre ed il suo impegno per superare ogni tensione nel rispetto dei legittimi diritti di tutti".

"Infine, il Santo Padre ha consegnato al Presidente una lettera personale che riassume le Sue sollecitudini pastorali per il bene del Paese".
OP/VISITA PRESIDENTE VENEZUELA/NAVARRO-VALLS VIS 20060511 (220)

AUGURI PAPA PRESIDENTE REPUBBLICA ITALIANA NAPOLITANO


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di felicitazioni inviato dal Santo Padre Benedetto XVI all'Onorevole Giorgio Napolitano, eletto ieri Presidente della Repubblica Italiana:

"Desidero rivolgerle deferenti espressioni augurali per la sua elezione a Presidente della Repubblica Italiana e, mentre auspico che Ella possa esercitare con ogni buon esito il suo alto compito, invoco sulla sua persona la costante assistenza divina per una illuminata ed efficace azione di promozione del bene comune nel solco degli autentici valori umani e cristiani che costituiscono il mirabile patrimonio del popolo italiano. Con questi voti invio a Lei ed all'intera diletta Nazione italiana, la Benedizione Apostolica.
TGR/AUGURI ELEZIONE PRESIDENTE NAPOLITANO/... VIS 20060511 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Martin Munyanyi, Vescovo di Gweru (superficie: 29.158; popolazione: 2.109.650; cattolici: 196.000; sacerdoti: 39; religiosi: 207), Zimbabwe. Il Vescovo eletto, già Rettore del Seminario Maggiore Filosofico di Bulawayo (Zimbabwe), è nato a Bikita (Zimbabwe) nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.
NER/.../MUNYANYI VIS 20060511 (60)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Signor Hugo Chávez Frías, Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, e Seguito.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva tre Presuli della Conferenza Episcopale del Canada-Québec, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Ibrahim Michael Ibrahim, B.S., di Saint-Sauveur de Montréal dei Greco Melkiti.

- Il Vescovo Joseph Khoury, di Saint-Maron de Montréal dei Maroniti.

- Il Vescovo Donald Joseph Thériault, Ordinario Militare.
AP:AL/.../... VIS 20060511 (90)

INVIATO SPECIALE XV CONGRESSO EUCARISTICO BRASILE


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Oggi è stata resa pubblica una Lettera Pontificia, redatta in latino, con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Eusébio Oscar Scheid, S.C.J., Arcivescovo di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile), Suo Inviato Speciale al XV Congresso Eucaristico Nazionale del Brasile, che si terrà a Florianópolis dal 18 al 21 maggio prossimo.

La Missione che accompagnerà il Cardinale è composta dal Monsignore Francisco De Sales Bianchini, Assistente Ecclesiastico del Movimento "Emmaus" e dal Sacerdote Alvino Introvini Milani, Parroco della Parrocchia di San Vincenzo a Itajaí.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/BRASILE:SCHEID VIS 20060511 (100)

mercoledì 10 maggio 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Thomas Gullickson, Nunzio Apostolico in Trinidad e Tobago, Antigua e Barbuda, Bahamas, Barbados, Dominica, Giamaica, Grenada, nella Repubblica Cooperativistica della Guyana, Saint Kitts e Nevis, Santa Lucia, San Vincenzo e Grenadine, Suriname e Delegato Apostolico nelle Antille.

- L'Arcivescovo Giambattista Diquattro, Nunzio Apostolico in Panamá.
AP/.../... VIS 20060510 (70)

SUCCESSIONE APOSTOLICA: LEGAME SPIRITUALE E STORICO CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi - tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 50.000 persone - alla successione apostolica.

"La Chiesa" - ha detto il Papa - "che ha avuto inizio per volontà di Gesù e intorno a Lui, continua il suo cammino nella storia. Nella fedeltà al mandato del Signore, i Dodici dapprima integrano il loro numero con l'elezione di Mattia al posto di Giuda, quindi si vanno associando altri nelle funzioni loro affidate, perché continuino il loro ministero. (...) Come all'inizio della condizione di apostolo c'è una chiamata ed un invio del Risorto, così la chiamata e l'invio di altri, operati nella forza dello Spirito da parte di chi è già costituito nel ministero apostolico, saranno la via per la quale verrà affidato il ministero dell''episcope'".

"Così" - ha proseguito il Pontefice - "la successione nella funzione episcopale si presenta come garanzia della perseveranza nella tradizione apostolica. Il legame fra il Collegio dei Vescovi e la comunità originaria degli Apostoli è inteso innanzitutto nella linea della continuità storica. (...) Ma la continuità è intesa anche in senso spirituale, perché la successione apostolica nel ministero viene considerata come luogo privilegiato dell'azione e della trasmissione dello Spirito Santo".

Benedetto XVI ha citato successivamente le parole di Sant'Ireneo sull'origine della Chiesa "'fondata e costituita in Roma dai gloriosissimi Apostoli Pietro e Paolo', dando rilievo alla tradizione delle fede, che in essa giunge fino a noi dagli Apostoli mediante le successioni dei Vescovi".

"La successione episcopale - verificata sulla base della comunione con quella della Chiesa di Roma - è dunque il criterio della permanenza delle singole Chiese nella tradizione della fede apostolica, che attraverso questo canale è potuta giungere fino a noi dalle origini".

Secondo le testimonianze della Chiesa antica, ha spiegato il Papa, "l'apostolicità della comunione ecclesiale consiste nella fedeltà alla fede e alla prassi degli Apostoli, attraverso i quali viene assicurato il legame storico e spirituale della Chiesa con Cristo. (...) Quello che rappresentano gli Apostoli nel rapporto fra il Signore Gesù e la Chiesa delle origini, lo rappresenta analogamente la successione ministeriale nel rapporto fra la Chiesa delle origini e la Chiesa attuale".

"Non è una semplice concatenazione materiale;" - ha concluso il Pontefice - "è piuttosto lo strumento storico di cui si serve lo Spirito per rendere presente il Signore Gesù, Capo del suo popolo, attraverso quanti sono ordinati per il ministero attraverso l'imposizione delle mani e la preghiera dei vescovi".
AG/SUCCESSIONE APOSTOLICA/... VIS 20060510 (430)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Orlando Brandes, Arcivescovo Metropolita di Londrina (superficie: 6.594; popolazione: 911.000; cattolici: 666.000; sacerdoti: 140; religiosi: 317; diaconi permanenti: 23), Brasile. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Joinville (Brasile), è nato a Urubici (Brasile) nel 1946, è stato ordinato sacerdote nel 1974 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1994. Succede all'Arcivescovo Albano Bortoletto Cavallin, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../BRANDES:BORTOLETTO CAVALLIN VIS 20060510 (90)
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