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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 18 maggio 2006

TUTTI SIAMO CHIAMATI AD ESSERE GUARDIANI NOSTRO FRATELLO


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina le Lettere Credenziali di cinque nuovi Ambasciatori: il Signor Moukhtar Wawa Dahab (Ciad), il Signor Amitava Tripathi (India), il Signor Domingos Dias Pereira Mascarenhas (Capo Verde), il Signor Valeriu Bobutac (Moldova) e la Signora Anna Maree Plunkett (Australia).

"Voi appartenete" - ha detto il Papa nel suo discorso comune rivolto a tutti i nuovi Ambasciatori - "alla grande famiglia dei diplomatici che, nel mondo intero, si adoperano per creare ponti fra i diversi paesi, nella prospettiva dell'instaurazione e dell'affermazione della pace e di relazioni più salde fra i popoli, sia sul piano della solidarietà fraterna che degli scambi economici e culturali per il benessere di tutte le popolazioni del pianeta. Ciò presuppone (...) una ferma volontà, ed anche larghezza di vedute, per non ridurre le decisioni da prendere a semplici urgenze del momento".

"In effetti non basta decidere la pace o la collaborazione tra le nazioni per il loro conseguimento. Ê necessario che ciascuno si impegni concretamente, accettando di non considerare unicamente l'interesse di (...) una categoria particolare della società, a detrimento dell'interesse generale, ma considerando innanzitutto il bene comune delle popolazioni del Paese e più in generale dell'umanità intera. Nell'era della globalizzazione, è importante che la gestione della vita politica non si ispiri in maniera preponderante o unicamente a considerazioni di ordine economico, alla ricerca di una crescente redditività, a un uso sconsiderato delle risorse del pianeta, a detrimento delle popolazioni, in particolare le più svantaggiate, rischiando d'ipotecare, nel lungo termine, il futuro del mondo".

"La pace" - ha proseguito il Pontefice - "si radica nel rispetto della libertà religiosa, che è un aspetto fondamentale e essenziale della libertà di coscienza degli individui e della libertà dei popoli. Ê importante che, ovunque nel mondo, tutti possano aderire alla religione di propria scelta e praticarla liberamente e senza paura, poiché nessuno può fondare la propria esistenza unicamente sulla ricerca del benessere materiale. Accettare una tale dimensione personale e comunitaria avrà indubbiamente effetti benefici sulla vita sociale".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso esortando la comunità internazionale a privilegiare l'attenzione dedicata alla persona piuttosto che alle mere questioni economiche. "Ê nostro dovere" - ha detto - "accettare di essere responsabili gli uni degli altri e del cammino del mondo poiché nessuno può replicare come Caino alla domanda di Dio, nel libro della Genesi, "Sono forse il guardiano di mio fratello?"

Al termine, il Papa ha consegnato a ciascun Ambasciatore un discorso specifico relativo alla situazione del Paese rappresentato. Nel discorso indirizzato al rappresentante del Ciad, Benedetto XVI ha espresso l'auspicio che "mediante un autentico dialogo fra tutte le parti interessate, cessino tutte le violenze e giunga il tempo della riconciliazione" e che "tutti i governanti della regione pongano al centro delle loro preoccupazioni una ferma determinazione a favore della pace e della giustizia, per il bene dei loro popoli e favorendo rapporti di buon vicinato e di solidarietà ".

Il Santo Padre si è congratulato con l'Ambasciatore dell'India per lo sforzo compiuto dal suo Paese di risolvere "mediante i negoziati e mezzi pacifici la lunga controversia con il Pakistan" ed ha sottolineato che "il potenziamento del dialogo e della cooperazione possono contribuire ad affrontare numerose altre sfide che interessano la regione, quali la minaccia della violenza legata all'estremismo politico e religioso". Rivolgendosi al Rappresentante della Moldova, il Papa ha sottolineato che "la Chiesa prende a cuore il dibattito sullo stato della Trantrinistria" ed ha invitato il governo del Paese "a perseverare nella ricerca di una soluzione pacifica, e a operare in sintonia con gli organi dell'Unione Europea e del Consiglio d'Europa".

Nel discorso all'Ambasciatrice dell'Australia il Papa ha espresso la sua gioia per la celebrazione, nel 2008 a Sydney, della Giornata Mondiale della Gioventù ed ha sottolineato "il rispetto per l'ordine trascendente che ha condotto gli australiani a riconoscere l'importanza fondamentale del matrimonio e della stabilità della vita familiare nel cuore della società". Infine, nel discorso consegnato al Rappresentante di Capo Verde, il Papa ha auspicato "che la solidarietà internazionale, in particolare a favore dell'Africa, conosca un nuovo slancio affinché questo Continente, così duramente provato, possa impegnarsi risolutamente nel cammino del suo sviluppo integrale, della riconciliazione e della pace".
CD/LETTERE CREDENZIALI/... VIS 20060518 (700)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 18 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Signor Kazimierz Marcinkiewicz, Primo Ministro della Polonia e Seguito.
AP/.../... VIS 20060518 (30)

UDIENZA AL METROPOLITA KIRILL, DI SMOLENSK E KALININGRAD


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAG. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre Benedetto XVI riceverà in udienza il Metropolita Kirill, di Smolensk e Kaliningrad, Presidente del Dipartimento per gli Affari Esteri del Patriarcato di Mosca.

Al termine dell'Udienza, in programma alle 18:00, il Rappresentante della Chiesa ortodossa assisterà ad un concerto del Coro del Monastero "Sretenskij" di Mosca presso l'Auditorium della Conciliazione in occasione della benedizione della prima chiesa ortodossa russa di Roma, dedicata a Santa Caterina d'Alessandria, in programma alle 11:00 di domani mattina.
.../UDIENZA/METROPOLITA KIRILL VIS 20060518 (100)

mercoledì 17 maggio 2006

PREGHIERA VIAGGIO IN POLONIA E SANTO ROSARIO MESE VERGINE


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAG. 2006 (VIS). Nel corso dell'Udienza Generale odierna, tenutasi in Piazza San Pietro, nel salutare i pellegrini polacchi, il Santo Padre Benedetto XVI ha espresso la sua gioia di poter fra poco recarsi in visita in Polonia.

"Questa visita" - ha detto il Papa - "si svolgerà sotto il motto: 'Rimanete forti nella fede'. Già oggi chiedo a voi e a tutta la Chiesa in Polonia di pregare, affinché questi giorni, con l'aiuto della grazia di Dio, possiamo reciprocamente consolidarci nella testimonianza della fede. Il Servo di Dio Giovanni Paolo II ci accompagni. Sia lodato Gesù Cristo!".

Ad un gruppo di fedeli della Slovenia il Papa ha detto: "Rivolgo un caro saluto a voi, fedeli della Slovenia, specialmente il Coro della Cattedrale di Maribor! In questo vostro pellegrinaggio, in cui ricordate il decimo anniversario della visita del mio Predecessore, l'esempio della Sua vita vi renda saldi nella fedeltà al Cristo ed alla Chiesa. Di cuore vi imparto l'Apostolica Benedizione".

Infine, rivolgendosi ai giovani e ai malati, il Papa ha esortato "tutti ad intensificare la pia pratica del Santo Rosario, specialmente in questo mese di maggio dedicato alla Madre di Dio. (...) Esorto voi, cari malati, a rivolgervi con fiducia alla Madonna mediante questo pio esercizio, affidando a Lei tutte le vostre necessità. Auguro a voi, cari sposi novelli, di fare della recita del Rosario in famiglia un momento di crescita spirituale sotto lo sguardo materno della Vergine Maria".
AG/SALUTI/... VIS 20060517 (260)

PIETRO: DA UN MESSIA "UOMO DIVINO" A GESÙ "DIO UMANO"


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha proseguito, questa mattina, per la catechesi dell'Udienza Generale di oggi, "il progetto di un approfondimento del ministero apostolico", esaminando questa volta "le personalità dei singoli Apostoli". All'Udienza, tenutasi in Piazza San Pietro, hanno partecipato 60.000 persone.

"Pietro" - ha detto il Papa - "è il personaggio più noto e citato negli scritti neotestamentari. (...) Con la famiglia di Zebedeo, padre di Giacomo e Giovanni, conduceva una piccola azienda di pesca sul lago di Genezaret (...) ed era animato da un sincero interesse religioso, che lo spinse a recarsi col fratello fino in Giudea per seguire la predicazione di Giovanni il Battista".

"Era un ebreo credente, fiducioso nella presenza operante di Dio nella storia del suo popolo, e addolorato per non vederne l'azione potente nelle vicende di cui egli era, al presente, testimone. (...) I Vangeli ci informano che Pietro è tra i primi quattro discepoli del Nazareno, ai quali se ne aggiunge un quinto, secondo il costume di ogni Rabbi di avere cinque discepoli. Quando Gesù passerà da cinque a dodici discepoli, sarà chiara la novità della sua missione: Egli è venuto a radunare l'Israele escatologico, simboleggiato dal numero dodici, quante erano le tribù d'Israele".

"Simone appare nei Vangeli" - ha proseguito il Pontefice - "con un carattere deciso e impulsivo; egli è disposto a far valere le proprie ragioni anche con la forza. (...) Al tempo stesso, è a volte anche ingenuo e pauroso, e tuttavia, onesto, fino al pentimento più sincero".

"I Vangeli consentono di seguirne passo passo l'itinerario spirituale. Il punto di partenza è la chiamata da parte di Gesù. Avviene in un giorno qualsiasi, mentre Pietro è impegnato nel suo lavoro di pescatore". Gesù "dice a Simone: 'prendi il largo e calate le reti per la pesca. (...) Simone il pescatore si fida di questo Rabbi, che non gli dà risposte ma lo chiama ad affidarsi. (...) Pietro accetta di lasciarsi coinvolgere in questa grande avventura: è generoso, si riconosce limitato, ma crede in colui che lo chiama e insegue il sogno del suo cuore. Dice di sì, e diventa discepolo di Gesù".

"Un altro momento significativo nel suo cammino spirituale Pietro lo vivrà nei pressi di Cesarea di Filippo, quando Gesù pone ai discepoli una precisa domanda. 'Chi dice la gente che io sia? (...) Ê Pietro a rispondere per conto anche degli altri: 'Tu sei il Cristo'".

"Questa risposta di Pietro" - ha sottolineato il Papa - "porta in sé come in germe la futura confessione di fede della Chiesa. Tuttavia Pietro non aveva ancora capito il profondo contenuto della missione messianica di Gesù. Lo dimostra poco dopo, lasciando capire che il Messia che sta inseguendo nei suoi sogni è molto diverso da quello del progetto di Dio. Davanti all'annuncio della passione si scandalizza e protesta, suscitando la vivace reazione di Gesù".

"Pietro vuole un Messia 'uomo divino', che compia le attese della gente imponendo a tutti la sua potenza; Gesù si presenta come il 'Dio umano', che sconvolge le aspettative della folla prendendo un cammino di umiltà e di sofferenza. (...) Pietro impara così che cosa significa veramente seguire Gesù. (...) Anche se con fatica, Pietro accoglie l'invito e prosegue il suo cammino sulle orme del Maestro".
AG/APOSTOLI/PIETRO VIS 20060517 (560)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Francisco Polti Santillán, Opus Dei., finora Vescovo di Santo Tomé (Argentina), Vescovo di Santiago del Estero (superficie: 81.969; popolazione: 641.241; cattolici: 577.117, sacerdoti: 67; religiosi: 108; diaconi permanenti. 13), Argentina.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Ban Mê Thuôt (Vietnam), presentata dal Vescovo Joseph Nguyên Tich Duc, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:RE/.../POLTI SANTILLÁN:NGUYÊN TICH DUC VIS 20060517 (90)

martedì 16 maggio 2006

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Donald W. Wuerl, Arcivescovo Metropolita di Washington (superficie: 5.447; popolazione: 2.630.894; cattolici: 578.796; sacerdoti: 1.166; religiosi: 1.677; diaconi permanenti: 187), Stati Uniti d'America. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Pittsburgh (Stati Uniti d'America), è nato a Pittsburgh (Stati Uniti d'America) nel 1940, è stato ordinato sacerdote nel 1966 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1986. Succede al Cardinale Theodore E. McCarrick, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo James Peter Sartain, Vescovo di Joliet in Illinois (superficie: 10.920; popolazione: 1.768.390; cattolici: 636.862; sacerdoti: 293; religiosi: 779; diaconi permanenti: 178), Stati Uniti d'America. Finora Vescovo di Little Rock (Stati Uniti d' America), succede al Vescovo Joseph L. Imesch, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Pablo Jaime Galimberti di Vietri, Vescovo di Salto (superficie: 49.295; popolazione: 368.372; cattolici: 278.000; sacerdoti: 31; religiosi: 91), Uruguay. Finora Vescovo di San José de Mayo (Uruguay), succede al Vescovo Daniel Gil Zorrilla, S.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../... VIS 20060516 (230)

CONVEGNO DEMOCRAZIA, ISTITUZIONI E GIUSTIZIA SOCIALE


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAG. 2006 (VIS). "Democrazia, istituzioni e giustizia sociale" è il titolo di un Convengo Internazionale promosso dalla Fondazione "Centesimus Annus - Pro Pontifice", in programma il 18 e 19 maggio in Vaticano.

La Fondazione, istituita nel 1993, si ispira alla Lettera Enciclica "Centesimus Annus" (1991), con la quale Giovanni Paolo II intese commemorare il centenario della Enciclica "Rerum Novarum" di Papa Leone XIII. La Fondazione, senza fini di lucro, ha finalità religiosa, di culto e di beneficenza e si propone, in particolare, di collaborare alla diffusione dei valori umani, etici, sociali e cristiani, esposti nella "Centesimus Annus", di cui è garante il Sommo Pontefice.

Dopo il saluto del Presidente della Fondazione, il Conte Dottor Lorenzo Rossi di Montelera, interverranno, fra gli altri, il Professor Don Mario Toso, Rettore della Pontificia Università Salesiana, che parlerà su: "Democrazia e giustizia sociale"; il Professor Robert George, della Princeton University - Department of Politics (Stati Uniti d'America), il cui intervento verterà su: "Democrazia, diritto e persona umana" ed il professor Stefano Zamagni, dell'Università di Bologna, che parlerà su: "Democrazia ed Economia".

Nel pomeriggio del 18 maggio, il Professor Paolo Garonna, Sotto-Segretario Esecutivo della Commissione Economica per l'Europa dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, parlerà su: "Organizzazioni Internazionali e Democrazia Economica". Successivamente avrà luogo una Tavola Rotonda sul tema: "Un'autentica democrazia è possibile solo in uno stato di diritto e sulla base di una retta concezione della persona umana". Alla Tavola Rotonda parteciperanno il Professor Francesco Paolo Casavola, Presidente Emerito della Corte Costituzionale, l'Avvocato Carlo Fratta Pasini, Presidente del Banco Popolare di Verona e Novara ed il Dr. Domingo Sugranyes, Vicepresidente Esecutivo della Corporation Mapfre ed il Vescovo Reinhard Marx, di Trier (Germania).

Venerdì 19, al termine dell'ultima sessione, i partecipanti saranno ricevuti in udienza dal Santo Padre.
.../CONVEGNO/CENTESIMUS ANNUS VIS 20060516 (310)

lunedì 15 maggio 2006

FEDELTÀ AI VALORI CRISTIANI FONDAMENTO PECULIARE BAVIERA


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto nell'Aula della Benedizione in Vaticano, i 500 partecipanti al pellegrinaggio "Bayerische Gebirgsschützen", Corpi Alpini Bavaresi, che ha incoraggiato a "restare saldi nella fedeltà ai valori cristiani che rappresentano il fondamento peculiare della Baviera".

"Con la celebrazione annuale della giornata in onore della 'Patrona Bavariae', la prima domenica di maggio" - ha ricordato Benedetto XVI - "voi vi ponete sotto la protezione della grande Patrona della nostra patria comune, ma anche al suo servizio. Non avete più il compito, come nei secoli scorsi, di difendere con le armi in pugno il Paese da nemici stranieri, ma oggi ci sono pericoli forse ancor più seri perché spesso non li si riconosce come tali".
AC/PATRONA BAVARIAE/... VIS 20060515 (140)

STATI DEVONO PROTEGGERE FAMIGLIA FONDATA MATRIMONIO


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti alla Sessione Plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia che celebra 25 anni di fondazione, essendo stato creato da Giovanni Paolo II il 9 maggio 1981.

Benedetto XVI ha ricordato che: "La famiglia fondata sul matrimonio costituisce un 'patrimonio dell'umanità', un'istituzione sociale fondamentale; è la cellula vitale e il pilastro della società e questo interessa credenti e non credenti. Essa è realtà che tutti gli Stati devono tenere nella massima considerazione, perché, come amava ripetere Giovanni Paolo II, 'l'avvenire dell'umanità passa attraverso la famiglia'".

Ribadendo che nel mondo odierno cresce sempre più il numero delle separazioni e dei divorzi "che rompono l'unità familiare e creano non pochi problemi ai figli, vittime innocenti di tali situazioni", il Santo Padre ha esortato a salvaguardare la stabilità della famiglia andando "controcorrente rispetto alla cultura dominante, e ciò esige pazienza, sforzo, sacrificio e ricerca incessante di mutua comprensione". I coniugi, ha detto ancora il Pontefice, possono superare le difficoltà e mantenersi fedeli alla loro vocazione "ricorrendo al sostegno di Dio con la preghiera e partecipando assiduamente ai sacramenti, in particolare all'Eucaristia. L'unità e la saldezza delle famiglie aiuta la società a respirare i valori umani autentici e ad aprirsi al Vangelo".

Benedetto XVI ha fatto riferimento ad un tema oggi "quanto mai delicato" che "è il rispetto dovuto all'embrione umano, che dovrebbe sempre nascere da un atto di amore ed essere già trattato come persona. I progressi della scienza e della tecnica nell'ambito della bioetica si trasformano in minacce quando l'uomo perde il senso dei suoi limiti e, in pratica, pretende di sostituirsi a Dio Creatore". Al riguardo il Papa ha ricordato che l'Enciclica "Humanae Vitae" di Paolo VI ribadisce che: "'la procreazione umana dev'essere sempre frutto dell'atto coniugale, con il suo duplice significato unitivo e procreativo".

"L'eros degradato a puro 'sesso' diventa merce, una semplice 'cosa' che si può comprare e vendere, anzi, l'uomo stesso diventa merce... In realtà, ci troviamo di fronte ad una degradazione del corpo umano'. Grazie a Dio, non pochi, specialmente tra i giovani, vanno riscoprendo il valore della castità, che appare sempre più come sicura garanzia dell'amore autentico".

"Il momento storico che stiamo vivendo" - ha proseguito il Papa - "chiede alle famiglie cristiane di testimoniare con coraggiosa coerenza che la procreazione è frutto dell'amore. Una simile testimonianza non mancherà di stimolare i politici e i legislatori a salvaguardare i diritti della famiglia. È noto infatti come vadano accreditandosi soluzioni giuridiche per le cosiddette 'unioni di fatto' che, pur rifiutando gli obblighi del matrimonio, pretendono di godere diritti equivalenti. A volte, inoltre, si vuole addirittura giungere ad una nuova definizione del matrimonio per legalizzare unioni omosessuali, attribuendo ad esse anche il diritto all'adozione di figli".

Il Papa ha concluso il suo discorso invitando tutte le comunità diocesane a partecipare con la proprie delegazioni al V Incontro Mondiale delle Famiglie che si terrà nel luglio prossimo a Valencia (Spagna).
AC/MATRIMONIO:FAMIGLIA/... VIS 20060515 (510)

ESEMPIO CIRILLO E METODIO: MODELLO DIALOGO FRA LE CULTURE


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il Signor Valentin Bozhilov, nuovo Ambasciatore di Bulgaria presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali. Nel discorso al diplomatico, il Papa ha ricordato le popolazioni colpite dalle recenti inondazioni che si sono abbattute sul Paese, ed ha sollecitato l'aiuto della comunità internazionale.

Successivamente, citando le parole dell'Ambasciatore, il Santo Padre ha riaffermato che l'esempio dei "Santi Cirillo e Metodio, primi evangelizzatori del Paese, è ancora oggi un modello di dialogo fra le culture", poiché grazie al loro zelo apostolico, "la Buona Novella di Cristo ha raggiunto gli abitanti dell'Europa centrale ed orientale nella loro lingua, ed una nuova cultura, alimentata dal Vangelo e dalla tradizione cristiana, ha potuto sorgere e svilupparsi sotto il loro impulso, attraverso la liturgia, il diritto e le istituzioni, fino a divenire il bene comune dei popoli slavi. Questi due apostoli, superando le rivalità e le divergenze dell'epoca, ci hanno mostrato le vie del dialogo e dell'unità".

"Il suo Paese (...) si prepara oggi ad aderire alla Unione Europea. In ragione della sua storia e della sua cultura, il popolo bulgaro (...) è chiamato a ricoprire un ruolo importante per contribuire a ridare al nostro continente lo slancio spirituale che troppo spesso fa difetto". Al riguardo Benedetto XVI ha ribadito il ruolo dei giovani le cui "nobili aspirazioni testimoniate nelle grandi occasioni come le Giornate Mondiali della Gioventù, difficilmente trovano spazio nella nostra società esclusivamente dedita al consumo dei beni materiali".

La Bulgaria, ha sottolineato Benedetto XVI, "saprà portare la sua pietra originale all'edificio comune, perchè esso non sia solamente un grande mercato di scambio di beni materiali (...) ma abbia ugualmente un'anima, una autentica dimensione spirituale, che rifletta l'eredità di tanti testimoni del passato e che sia terreno portatore di vita e di creatività, per forgiare l'uomo europeo di domani".

"In un mondo incerto e turbato come il nostro, l'Europa può diventare testimone e messaggera del necessario dialogo fra le culture e le religioni. La storia del vecchio continente, profondamente segnata dalle divisioni e dalle guerre fratricide ma anche dai suoi sforzi per superarle, l'invita in effetti a compiere questa missione, al fine di rispondere alle attese di tanti uomini e donne che aspirano ancora, in molti paesi del mondo, allo sviluppo, alla democrazia e alla libertà religiosa".

"La Santa Sede (...) non cessa di agire per promuovere (...) un vero dialogo fra le nazioni e fra i responsabili delle religioni. Si tratta innanzitutto di far retrocedere la violenza, che si sviluppa oggi pericolosamente, abbattendo i muri dell'ignoranza e della diffidenza che possono generarla".

"E poiché l'Europa non può ripiegarsi su se stessa, occorre favorire una migliore ripartizione delle ricchezze nel mondo e suscitare un vero sviluppo dell'Africa che possa correggere le ingiustizie dell'attuale squilibrio fra nord e sud, fattore di tensione e di minacce per la pace. Non dubito che il vostro Governo si impegnerà a farsi anch'esso messaggero di tolleranza e di rispetto reciproco nel concerto delle nazioni".

Il Papa ha concluso il suo discorso salutando la comunità cattolica che vive in Bulgaria che "conserva il prezioso ricordo del Beato Giovanni XXIII che fu un Delegato Apostolico apprezzato nel vostro Paese" ed invitando i fedeli cattolici bulgari "ad avere l'intento di collaborare tutte le volte che sia possibile con i loro fratelli della Chiesa ortodossa bulgara".
CD/LETTERE CREDENZIALI/BULGARIA:BOZHILOV VIS 20060515 (580)

VIAGGIO APOSTOLICO DI BENEDETTO XVI A VALENCIA 8 E 9 LUGLIO

CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2006 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato questa mattina la dichiarazione che segue: "Nei giorni 8 e 9 luglio 2006, il Santo Padre Benedetto XVI compirà un Viaggio Apostolico a Valencia (Spagna), in occasione del V Incontro Mondiale delle Famiglie".
OP/INCONTRO MONDIALE FAMIGLIE/NAVARRO-VALLS VIS 20060515 (70)

II GIORNATA DEL PELLEGRINO: VIVO RICORDO GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2006 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Messaggio di Papa Benedetto XVI al Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale del Papa per la Diocesi di Roma, in occasione della Seconda "Giornata del Pellegrino" promossa dall'Opera Romana Pellegrinaggi nella ricorrenza della prima apparizione della Vergine a Fatima e nel 25° anniversario dell'attentato al Papa Giovanni Paolo II.

Nel testo, letto dal Cardinale Ruini al termine della Celebrazione Eucaristica, il Papa scrive: "Con gioia mi unisco a quanti si raccolgono oggi in Piazza San Pietro, attorno alla statua della Madonna di Fatima, per affidare all'intercessione di Maria le grandi intenzioni della Chiesa e del mondo".

"Venticinque anni or sono, nella stessa Piazza San Pietro, venne gravemente ferito il Servo di Dio Giovanni Paolo II: una lapide in marmo bianco, posta nel luogo esatto dell'attentato, a cura del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, ricorderà d'ora in poi quel drammatico evento".

Il Papa ringrazia gli ideatori e i realizzatori di questa iniziativa "che dimostra quanto sentita sia la presenza di Maria e quanto vivo sia il ricordo dell'amato Giovanni Paolo II nella Chiesa".

"Vegli Maria sui pastori e sul popolo cristiano," - conclude il Santo Padre - "guidi i passi delle Nazioni verso il pieno compimento della volontà del Signore e ottenga per tutti la pace; pace nei cuori, nelle famiglie e fra i popoli. Possa il messaggio di Fatima essere sempre più accolto, compreso e vissuto in ogni comunità".
MESS/GIORNATA DEL PELLEGRINO/RUINI VIS 20060515 (260)

DIALOGO E ACCOGLIENZA MIGRANTI E LIBERTÀ RELIGIOSA


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti alla Sessione Plenaria del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, riunitisi per esaminare il tema: "Migrazione e itineranza da e per i Paesi a maggioranza islamica".

Il Papa ha rilevato che la Chiesa cattolica avverte "con crescente consapevolezza che il dialogo interreligioso fa parte del suo impegno a servizio dell'umanità nel mondo contemporaneo. (...) Stiamo vivendo tempi nei quali i cristiani sono chiamati a coltivare uno stile di dialogo aperto sul problema religioso, non rinunciando a presentare agli interlocutori la proposta cristiana in coerenza con la propria identità".

Sottolineando l'importanza della reciprocità nel dialogo, Benedetto XVI ha elogiato "gli sforzi che in tante comunità si vanno facendo per tessere con gli immigrati rapporti di mutua conoscenza e stima, che appaiono quanto mai utili per superare pregiudizi e chiusure mentali".

"Nella sua azione di accoglienza e di dialogo con i migranti e gli itineranti" - ha detto ancora il Pontefice - "la comunità cristiana ha come costante punto di riferimento Cristo che ha lasciato ai suoi discepoli, quale regola di vita, il comandamento nuovo dell'amore. L'amore cristiano è, per sua natura, preveniente. Ecco perché i singoli credenti sono chiamati ad aprire le loro braccia ed il loro cuore ad ogni persona, da qualunque Paese provenga, lasciando poi alle autorità responsabili della vita pubblica di stabilire in merito le leggi ritenute opportune per una sana convivenza".

Il Papa ha sottolineato che "i cristiani devono aprire il cuore specialmente ai piccoli ed ai poveri, nei quali Cristo stesso è presente in modo singolare. (...). Ovviamente, c'è da sperare che anche i cristiani che emigrano verso Paesi a maggioranza islamica trovino là accoglienza e rispetto della loro identità religiosa".

Al termine del suo discorso il Santo Padre ha ringraziato i membri del Dicastero di quanto compiono in favore "di un'organica ed efficace pastorale per i migranti e gli itineranti" ed ha concluso dicendo: ""A nessuno sfugge che questa è una frontiera significativa della nuova evangelizzazione nel mondo attuale globalizzato".
AC/MIGRANTI:ISLAM/CON-SM VIS 20060515 (350)

VITA CRISTIANA È MISTERO DI COMUNIONE CON GESÙ


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2006 (VIS). L'Eucaristia e l'intercessione della Vergine Maria sono stati i temi centrali della riflessione del Santo Padre Benedetto XVI, che abitualmente precede la recita del "Regina Coeli".

"In questa quinta Domenica di Pasqua" - ha detto il Papa rivolgendosi alle migliaia di pellegrini convenuti in Piazza San Pietro - "la liturgia ci presenta la pagina del Vangelo di Giovanni in cui Gesù, parlando ai discepoli nell'Ultima Cena, li esorta a rimanere uniti a Lui come i tralci alla vite".

"Si tratta di una parabola davvero significativa, perché esprime con grande efficacia che la vita cristiana è mistero di comunione con Gesù. (...) Il segreto della fecondità spirituale è l'unione con Dio, unione che si realizza soprattutto nell'Eucaristia, giustamente chiamata anche 'Comunione'".

Benedetto XVI ha ricordato che in questo periodo dell'anno moltissimi bambini ricevono la Prima Comunione e rivolgendosi a tutti i ragazzi che si incontrano per la prima volta con Gesù Eucaristia ha augurato loro "di diventare tralci della Vite che è Gesù e di crescere come suoi veri discepoli".

Successivamente il Papa sottolineando che: "Una via sicura per mantenersi uniti a Cristo, come tralci alla vite, è ricorrere all'intercessione di Maria", ha ricordato le apparizioni della Vergine ai tre pastorelli di Fatima, il 13 maggio 1917. "Il messaggio che affidò loro" - ha detto il Santo Padre - "era un forte richiamo alla preghiera e alla conversione; messaggio davvero profetico considerando il secolo XX funestato da inaudite distruzioni, causate da guerre e da regimi totalitari, nonché da estese persecuzioni contro la Chiesa".

Benedetto XVI ha quindi ricordato l'attento di cui rimase vittima Giovanni Paolo II il 13 maggio 1981, quando il Servo di Dio "sentì di essere stato miracolosamente salvato dalla morte per l'intervento di 'una mano materna' (...) e l'intero suo pontificato è stato segnato da ciò che la Vergine aveva preannunciato a Fatima".

"Se non sono mancate preoccupazioni e sofferenze" - ha concluso Benedetto XVI - "se ancora permangono motivi di apprensione per il futuro dell'umanità, è di conforto quanto la 'Bianca Signora' promise ai pastorelli: 'Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà'".
ANG/EUCARISTIA:INTERCESSIONE MARIA/... VIS 20060515 (370)

INVIATO SPECIALE XVII CENTENARIO MARTIRIO SAN LIBERATORE


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2006 (VIS). Oggi è stata resa pubblica una Lettera Pontificia, redatta in latino e datata 25 marzo, con la quale il Santo Padre Benedetto XVI nomina il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del XVII Centenario del martirio di San Liberatore, Compatrono di Ariano Irpino - Lacedonia, che avranno luogo ad Ariano Irpino, il 20 maggio 2006.

La Missione che accompagnerà il Porporato è composta dal Monsignore Antonio Blundo, Vicario Generale e dal Monsignore Donato Minelli, Responsabile dell'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/MARTINO VIS 20060515 (120)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Enrique Bolaños Geyer, Presidente della Repubblica del Nicaragua, con la Consorte e Seguito.

- Il Cardinale Pio Laghi, Prefetto emerito della Congregazione per l'Educazione Cattolica.

- Sua Altezza Reale il Duca Carl von Württemberg e Seguito.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

Sabato 13 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20060515 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2006 (VIS). Sua Beatitudine Cyril Mar Baselios Malancharuvil, Arcivescovo Maggiore di Trivandrum dei Siro-Malankaresi, con il consenso del Sinodo dei Vescovi e dopo aver consultato la Sede Apostolica, ha eretto a norma del Codice Canonico delle Chiese Orientali, canone 85, paragrafo 1, la provincia ecclesiastica di Tiruvalla dei Siro-Malankaresi, elevando l'Eparchia di Tiruvalla a sede metropolitana con suffraganee le Eparchie di Bathery e Muvattupuzha. Con tale provvedimento il Vescovo Isaac Mar Cleemis Thottunkal, attuale Vescovo di Tiruvalla, è diventato primo Arcivescovo metropolita di Tiruvalla dei Siro-Malankaresi. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1959 a Mukkoor (India), è stato ordinato sacerdote nel 1986 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2001.

Sabato 13 maggio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Joseph Chau Ngoo Tri, Vescovo della Diocesi di Da Nang (superficie: 11.690; popolazione: 2.215.000; cattolici: 59.170; sacerdoti: 61; religiosi: 460), Vietnam. Il Vescovo eletto, finora Parroco di Tra Kieu e membro del Consiglio diocesano, è nato nel 1956 a Phuoc Am (Vietnam) ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Succede al Vescovo Paul Nguyen Binh Yinh, P.S.S., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha eretto la Diocesi di Moramanga (Madagascar), con territorio dismembrato dalla Diocesi di Ambatondrazaka, rendendola suffraganea della Sede Metropolitana di Antananarivo.

- Ha nominato il Vescovo Gaetano Di Pierro, S.C.I., finora Ausiliare di Ambatondrazaka (Madagascar), primo Vescovo di Moramanga (superficie: 12.064; popolazione: 348.170; cattolici: 110.000; sacerdoti: 17; religiosi: 72), Madagascar.

- Ha nominato il Reverendo Arturo Aiello, Vescovo di Teano-Calvi (superficie: 663; popolazione: 80.000; cattolici: 80.000; sacerdoti: 46; religiosi: 85; diaconi permanenti: 8), Italia. Il Vescovo eletto, finora Parroco, Direttore Spirituale del Seminario diocesano e Delegato Vescovile per gli Istituti di Vita Consacrata, è nato a Vico Equense (Napoli), nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979.

- Ha nominato il Sacerdote Victor René Rodríguez Gómez, Vescovo Ausiliare di Texcoco (superficie: 2.000; popolazione: 2.373.446; cattolici: 2.088.633; sacerdoti: 170; religiosi: 284; diaconi permanenti: 23), Messico. Il Vescovo eletto, finora Pro-Vicario Generale e Vicario Episcopale di Pastorale della medesima Diocesi, è nato a San Martín de las Pirámides (Messico) nel 1950 ed è stato ordinato sacerdote nel 1976.

- Ha nominato Membro del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, il Dottor Augustine Loorthusamy (Malesia), Presidente di Signis.

- Ha nominato Consultori del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali il Dottor Marc Aellen (Svizzera), Segretario Generale del Signis e il Dottor Emilio Acerna (Italia).
ECE:NER:NEA:NA/.../... VIS 20060515 (430)

venerdì 12 maggio 2006

COPIA STATUA MADONNA DI FATIMA IL 13 MAGGIO IN VATICANO


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2006 (VIS). Domani, 13 maggio, nella ricorrenza della prima apparizione della Vergine a Fatima e a 25 anni dall'attentato a Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro, tornerà in Vaticano la copia della statua della Madonna del celebre Santuario portoghese.

In questa particolare circostanza, oltre 20.000 pellegrini si raduneranno a Roma per partecipare alla seconda Giornata Mondiale del Pellegrino, evento promosso dall'Opera Romana Pellegrinaggi in collaborazione con la Regione Lazio, il Comune e la Provincia di Roma.

Sabato pomeriggio, la statua della Vergine sarà trasportata in elicottero dal Vaticano a Castel Sant'Angelo. Da qui, i pellegrini guidati dal Cardinale Ivan Dias, Arcivescovo di Bombay (India), accompagneranno la statua della Vergine in processione attraverso Via della Conciliazione fino a Piazza San Pietro e prima di arrivare in Basilica, la statua sarà fatta sostare per alcuni minuti nel luogo in cui Giovanni Paolo II fu colpito dal proiettile.

Dopo la recita del Santo Rosario, i pellegrini parteciperanno ad una solenne Celebrazione Eucaristica nella Basilica Vaticana, presieduta dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario del Papa per la Diocesi di Roma e Presidente dell'Opera Romana Pellegrinaggi.

Al termine della celebrazione della Santa Messa, in Piazza San Pietro si svolgerà una grande festa in onore di Giovanni Paolo II ed in serata ci sarà uno spettacolo di fuochi d'artificio.
.../ANNIVERSARIO VERGINE FATIMA/... VIS 20060512 (230)

IL PAPA RICEVE COMUNITÀ COLLEGIO SANTA MARIA DELL'ANIMA


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Membri della Comunità del Collegio di Santa Maria dell'Anima. L'istituzione celebra il sesto centenario di fondazione come entità nazionale della comunità di lingua tedesca di Roma, grazie alla Bolla di Papa Innocenzo VII che pose il Collegio sotto l'immediata protezione papale, esentandolo da ogni altra giurisdizione. Il Collegio di Santa Maria dell'Anima accoglie i sacerdoti di lingua tedesca che studiano nelle Università Pontificie di Roma, e la Chiesa omonima, è il fulcro della comunità cattolica di lingua tedesca della Città Eterna.

"Sin dalle origini" - ha detto il Papa - "due tratti caratteristici contraddistinsero questa istituzione: l'adorazione di Maria, Madre di Dio, e i suoi legami privilegiati con la Santa Sede (...). Maria estende la sua protezione alle anime dei pellegrini, sia durante il cammino della vita, che quando si recano a Roma in un momento importante della loro esistenza".

"Dall'epoca del mio Predecessore, il Beato Pio IX, nel 1859 (...) questa istituzione si adopera affinché i sacerdoti ed anche i seminaristi che ospita, conoscano pienamente la "romanitas Ecclesiae" (...) e la comunità di lingua tedesca di Roma ritrova un angolo della sua patria nella Chiesa di Santa Maria dell'Anima, dove i cattolici dei paesi di lingua tedesca hanno la possibilità di pregare, cantare e ricevere i sacramenti nella loro lingua".

Il Papa ha concluso il suo discorso invitando i sacerdoti ed i responsabili dell'istituzione a dare "priorità, fra tutte le altre numerose attività, alla vita sacramentale" e a continuare ad essere un faro spirituale per la capitale italiana.
AC/.../SANTA MARIA DELL'ANIMA VIS 20060512 (280)

PRESA DI POSSESSO TITOLO DEL CARDINALE CAÑIZARES 21 MAGGIO


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2006 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto che il 21 maggio prossimo, VI Domenica di Pasqua, (e non il 14 maggio come era stato annunciato), alle ore 10:30, il Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Arcivescovo Metropolita di Toledo (Spagna), prenderà possesso del Titolo di San Pancrazio, Piazza San Pancrazio, 5.
OCL/POSSESSO TITOLO/CAÑIZARES VIS 20060512 (70)

RELIGIONE: PARTE SOLUZIONE STRATEGIE CONTRO TERRORISMO


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2006 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri a New York, nel quadro delle consultazioni informali dell'Assemblea Generale dell'O.N.U. relative alle strategie contro il terrorismo.

L'Arcivescovo Migliore ha ricordato che all'inizio di quest'anno il Santo Padre Benedetto XVI ha invitato tutti gli uomini e le donne di buona volontà ad unire le proprie forze per sconfiggere il terrorismo ed edificare una coesistenza giusta e pacifica della famiglia umana.

Per Benedetto XVI, ha affermato il Nunzio, le cause del terrorismo non sono solamente "politiche e sociali", ma anche "culturali, religiose ed ideologiche", per cui la Delegazione della Santa Sede ha notato con soddisfazione che il relativo Rapporto delle Nazioni Unite "abbia incluso nella sua strategia globale di lotta al terrorismo la componente culturale e religiosa del problema".

"La Santa Sede" - ha proseguito l'Osservatore Permanente - "è disponibile ad appoggiare le iniziative che incoraggiano i credenti ad essere agenti di pace (...). Inoltre, se la vera natura della religione viene giustamente compresa e vissuta, essa può divenire parte della soluzione piuttosto che il problema, perché promuove l'impegno umano e il rispetto della dignità altrui, per il bene comune di tutti. Perciò questa Organizzazione deve incoraggiare le religioni a dare questo importante contributo, (...) cioè creare, sostenere e promuovere il presupposto di ogni incontro, di ogni dialogo e di ogni comprensione del pluralismo e delle differenze culturali. Tale presupposto è la dignità della persona umana".

"La nostra comune dignità umana è un vero presupposto perchè viene prima di ogni altra considerazione o principio metodologico, anche quelli del diritto internazionale. È la regola d'oro che appartiene a tutte le religioni del mondo".

"Promuovere la consapevolezza e l'esperienza di tale patrimonio comune nell'ambito e fra le religioni, certamente contribuirà a tradurre questa visione positiva in categorie politiche e sociali che a loro volta informeranno le categorie giuridiche connesse ai rapporti nazionali e internazionali".

L'Arcivescovo ha ricordato che "L'esclusione politica, sociale ed economica delle comunità di immigrati alimenta la frustrazione dei giovani e provoca il sovvertimento dell'ordine in alcuni luoghi; ma rimane legittima la necessità di una giusta soluzione ai problemi" di queste comunità.

"Risolvendo tali questioni con rapidità e giustizia, la comunità internazionale potrà privare i terroristi del combustibile dell'odio e del malcontento, reale o immaginario, con il quale tentano di legittimare le loro azioni malvagie e reclutare i soggetti più impressionabili".

L'Osservatore Permanente della Santa Sede ha concluso il suo intervento affermando che la strategia antiterroristica "deve essere caratterizzata dalla ricusazione del sostrato morale che anima i terroristi. Questa è la ragione per cui il trattamento dei terroristi e dei sospetti deve attenersi alle norme umanitarie internazionali, in una lotta che è per i cuori e le menti".
DELSS/LOTTA TERRORISMO/MIGLIORE VIS 20060512 (460)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Jacques Diouf, Direttore Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (F.A.O.), e Seguito.

- Il Cardinale José T. Sánchez, Prefetto emerito della Congregazione per il Clero.

- L'Arcivescovo Fernando Filoni, Nunzio Apostolico nelle Filippine.

- Sua Altezza Reale il Duca Franz di Baviera, e Seguito.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../... VIS 20060512 (100)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Georges Pontier, Arcivescovo Metropolita di Marseille (superficie: 650; popolazione: 993.000; cattolici: 703.000; sacerdoti: 311; religiosi: 779; diaconi permanenti: 22), Francia. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di La Rochelle (Francia), è nato nel 1943 a Lavaur (Francia), è stato ordinato sacerdote nel 1966 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1988. Succede al Cardinale Bernard Panafieu, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../PONTIER:PANAFIEU VIS 20060512 (100)

giovedì 11 maggio 2006

IL MATRIMONIO È UN AUTENTICO BENE PER LA SOCIETÀ


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti al Congresso internazionale promosso dal Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia della Pontificia Università Lateranense, che celebra il XXV anniversario di fondazione. Tema del Congresso è: "L'eredità di Giovanni Paolo II sul matrimonio e la famiglia: amare l'amore umano".

All'inizio del suo discorso Benedetto XVI ha ricordato che proprio il 13 maggio 1981, giorno dell'attentato di Alì Agca in Piazza San Pietro, Giovanni Paolo II aveva in programma di annunciare, nel corso dell'Udienza Generale, la creazione di questo Istituto, la cui sede centrale è a Roma e le altre sezioni negli Stati Uniti, Messico, India, Benin, Australia, Spagna e Brasile.

Riferendosi ai due elementi che caratterizzano "la novità dell'insegnamento di Giovanni Paolo II sull'amore umano", il Santo Padre ha precisato che il primo elemento è che "il matrimonio e la famiglia sono radicati nel nucleo più intimo della verità sull'uomo e sul suo destino". Il secondo elemento è che "In Cristo (...), pienezza della rivelazione d'amore del Padre, si manifesta anche la verità piena della vocazione all'amore dell'uomo, che può ritrovarsi compiutamente soltanto nel dono sincero di sé".

Benedetto XVI ha ricordato che nella sua Enciclica "Deus caritas est" ha posto in rilievo che "il rapporto stretto che esiste tra l'immagine di Dio Amore e l'amore umano ci permette di capire che 'all'immagine del Dio monoteistico corrisponde il matrimonio monogamico. Il matrimonio basato su un amore esclusivo e definitivo diventa l'icona del rapporto di Dio con il suo popolo e viceversa: il modo di amare di Dio diventa la misura dell'amore umano'".

Ribadendo che "Questa indicazione resta ancora in gran parte da esplorare", il Papa ha affermato che il compito dell'Istituto per Studi su Matrimonio e Famiglia è di "illuminare la verità dell'amore come cammino di pienezza in ogni forma di esistenza umana. (...) L'autentico amore si trasforma in una luce che guida tutta la vita verso la sua pienezza, generando una società abitabile per l'uomo. La comunione di vita e di amore che è il matrimonio si configura così come un autentico bene per la società".

"Evitare la confusione con altri tipi di unioni basate su un amore debole" - ha concluso il Pontefice - "si presenta oggi con una speciale urgenza. Solo la roccia dell'amore totale e irrevocabile tra uomo e donna è capace di fondare la costruzione di una società che diventa una casa per tutti gli uomini".
AC/MATRIMONIO:FAMIGLIA/... VIS 20060511 (430)

AI VESCOVI CANADESI: L'EUCARISTIA COSTRUISCE LA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina il primo gruppo di Vescovi della Conferenza Episcopale del Canada, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum":

Il Papa ha affermato che la presente Visita e le successive in programma di altri tre gruppi di Vescovi, offrono l'occasione di riflettere "su temi significativi per la missione della Chiesa nella società canadese, contraddistinta dal pluralismo, dal soggettivismo e da un crescente secolarismo".

Ricordando che nel 2008 il Québec celebrerà il quarto centenario di fondazione ed ospiterà nello stesso anno il Congresso Eucaristico Internazionale, il Santo Padre ha invitato le diocesi della regione "ad un rinnovamento del significato e della pratica dell'Eucaristia mediante una riscoperta del ruolo essenziale che deve avere nella vita della Chiesa 'l'Eucaristia, dono di Dio per la vita del mondo'" ed ha ricordato che nei loro rapporti quinquennali i Vescovi hanno sottolineato "la notevole diminuzione della pratica religiosa nel corso degli ultimi anni, rilevando in particolare l'esiguo numero di giovani che partecipano alle assemblee eucaristiche".

"I fedeli" - ha detto il Papa - "devono essere convinti del carattere vitale della partecipazione regolare all'Assemblea domenicale, perché la loro fede possa accrescersi ed esprimersi in maniera coerente. In effetti, l'Eucaristia, fonte e culmine della vita cristiana, ci unisce e ci conforma al Figlio di Dio. Essa costruisce anche la Chiesa, la consolida nella sua unità di Corpo di Cristo; nessuna comunità cristiana può edificarsi se non ha la sua origine e il suo centro nella celebrazione eucaristica".

"Tuttavia, la diminuzione del numero di sacerdoti, che rende talvolta impossibile la celebrazione della messa domenicale in alcuni luoghi, richiama l'attenzione, in maniera preoccupante, sul posto della sacramentalità nella vita della Chiesa. Le esigenze dell'organizzazione pastorale non devono compromettere l'autenticità dell'ecclesiologia che vi si esprime. Il ruolo centrale del sacerdote che, 'in persona Christi capitis', insegna, santifica e governa la comunità, non deve essere minimizzato".

"L'importanza del ruolo dei laici" - ha proseguito il Pontefice - "dei quali apprezzo la generosità al servizio delle comunità cristiane, non deve mai occultare il ministero assolutamente insostituibile dei sacerdoti per la vita della Chiesa. Per cui il ministero sacerdotale non può essere affidato ad altre persone senza nuocere di fatto all'autenticità dell'essere stesso della Chiesa. Inoltre, come i giovani possono desiderare di diventare sacerdoti se il ruolo del ministero ordinato non è chiaramente definito e riconosciuto?".

Nonostante questi problemi "Occorre tuttavia rilevare come reale segno di speranza la sete di rinnovamento che si fa sentire fra i fedeli", ha detto il Papa sottolineando inoltre "l'impatto positivo" per i giovani canadesi della Giornata Mondiale della Gioventù di Toronto (2002) e della celebrazione dell'Anno dell'Eucaristia (2005) che ha permesso un risveglio spirituale ed un rinnovato interesse per l'adorazione eucaristica.

"'Se', come ha scritto Giovanni Paolo II - ha ricordato Benedetto XVI - "'nel nostro tempo il cristianesimo deve distinguersi soprattutto per 'l'arte della preghiera', come non sentire la necessità rinnovata di rimanere a lungo in conversazione spirituale, in adorazione silenziosa, in atteggiamento d'amore davanti al Cristo presente nel Santissimo Sacramento?'".

Successivamente il Papa ha ringraziato gli Istituti di Vita Consacrata del Canada "per l'impegno apostolico e spirituale dei loro membri" ed ha sottolineato che "La vita consacrata è un dono di Dio a beneficio di tutta la Chiesa e al servizio della vita del mondo. È dunque necessario che essa si sviluppi in una solida comunione ecclesiale". In merito Benedetto XVI ha invitato i consacrati ad "operare in rapporto sempre più stretto con i Pastori, accogliendo e diffondendo la dottrina della Chiesa nella sua integrità e integralità".

"Per voi e per tutta la comunità cristiana" - ha concluso il Pontefice - "è un dovere fondamentale trasmettere senza paura l'appello del Signore, suscitare vocazioni e accompagnare i giovani sulla via del discernimento e dell'impegno, nella gioia di darsi nel celibato. In questo spirito, occorre che voi prestiate attenzione alla catechesi offerta ai bambini e ai giovani, per permettere loro di conoscere nella verità il mistero cristiano ed accedere a Cristo. Al riguardo invito dunque la totalità della comunità cattolica del Québec a dedicare rinnovata attenzione al suo attaccamento alla verità dell'insegnamento della Chiesa, in ciò che concerne la teologia e la morale, due aspetti inseparabili dell'essere cristiani nel mondo".
AL/.../CANADA VIS 20060511 (720)

UDIENZA AL PRESIDENTE DEL VENEZUELA


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato oggi una dichiarazione relativa all'incontro del Santo Padre con il Hugo Chávez Frías, Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, accompagnato dal Seguito.

"Nel corso del colloquio, il Presidente ha illustrato al Santo Padre i progetti di cambiamento sociale in atto nel Paese. Benedetto XVI ha, quindi, proposto all'attenzione del Presidente alcuni temi a lui particolarmente cari".

"Innanzitutto ha ribadito la libertà della Santa Sede nella nomina dei Vescovi ed ha auspicato che l'Università Cattolica 'Santa Rosa da Lima' possa sempre mantenere la sua identità cattolica".

"Il Santo Padre ha anche espresso la Sua preoccupazione per un progetto di riforma dell'istruzione in cui non troverebbe posto l'insegnamento della religione. Ha chiesto, inoltre, che i programmi di salute pubblica mantengano come punto basilare la protezione della vita fin dal suo inizio. Infine, ha sottolineato l'esigenza dell'indipendenza dei 'media' cattolici".

"Il Presidente Hugo Chávez ha assicurato il suo interesse circa le richieste del Santo Padre ed il suo impegno per superare ogni tensione nel rispetto dei legittimi diritti di tutti".

"Infine, il Santo Padre ha consegnato al Presidente una lettera personale che riassume le Sue sollecitudini pastorali per il bene del Paese".
OP/VISITA PRESIDENTE VENEZUELA/NAVARRO-VALLS VIS 20060511 (220)

AUGURI PAPA PRESIDENTE REPUBBLICA ITALIANA NAPOLITANO


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di felicitazioni inviato dal Santo Padre Benedetto XVI all'Onorevole Giorgio Napolitano, eletto ieri Presidente della Repubblica Italiana:

"Desidero rivolgerle deferenti espressioni augurali per la sua elezione a Presidente della Repubblica Italiana e, mentre auspico che Ella possa esercitare con ogni buon esito il suo alto compito, invoco sulla sua persona la costante assistenza divina per una illuminata ed efficace azione di promozione del bene comune nel solco degli autentici valori umani e cristiani che costituiscono il mirabile patrimonio del popolo italiano. Con questi voti invio a Lei ed all'intera diletta Nazione italiana, la Benedizione Apostolica.
TGR/AUGURI ELEZIONE PRESIDENTE NAPOLITANO/... VIS 20060511 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Martin Munyanyi, Vescovo di Gweru (superficie: 29.158; popolazione: 2.109.650; cattolici: 196.000; sacerdoti: 39; religiosi: 207), Zimbabwe. Il Vescovo eletto, già Rettore del Seminario Maggiore Filosofico di Bulawayo (Zimbabwe), è nato a Bikita (Zimbabwe) nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.
NER/.../MUNYANYI VIS 20060511 (60)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Signor Hugo Chávez Frías, Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, e Seguito.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva tre Presuli della Conferenza Episcopale del Canada-Québec, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Ibrahim Michael Ibrahim, B.S., di Saint-Sauveur de Montréal dei Greco Melkiti.

- Il Vescovo Joseph Khoury, di Saint-Maron de Montréal dei Maroniti.

- Il Vescovo Donald Joseph Thériault, Ordinario Militare.
AP:AL/.../... VIS 20060511 (90)

INVIATO SPECIALE XV CONGRESSO EUCARISTICO BRASILE


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Oggi è stata resa pubblica una Lettera Pontificia, redatta in latino, con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Eusébio Oscar Scheid, S.C.J., Arcivescovo di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile), Suo Inviato Speciale al XV Congresso Eucaristico Nazionale del Brasile, che si terrà a Florianópolis dal 18 al 21 maggio prossimo.

La Missione che accompagnerà il Cardinale è composta dal Monsignore Francisco De Sales Bianchini, Assistente Ecclesiastico del Movimento "Emmaus" e dal Sacerdote Alvino Introvini Milani, Parroco della Parrocchia di San Vincenzo a Itajaí.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/BRASILE:SCHEID VIS 20060511 (100)

mercoledì 10 maggio 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Thomas Gullickson, Nunzio Apostolico in Trinidad e Tobago, Antigua e Barbuda, Bahamas, Barbados, Dominica, Giamaica, Grenada, nella Repubblica Cooperativistica della Guyana, Saint Kitts e Nevis, Santa Lucia, San Vincenzo e Grenadine, Suriname e Delegato Apostolico nelle Antille.

- L'Arcivescovo Giambattista Diquattro, Nunzio Apostolico in Panamá.
AP/.../... VIS 20060510 (70)

SUCCESSIONE APOSTOLICA: LEGAME SPIRITUALE E STORICO CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi - tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 50.000 persone - alla successione apostolica.

"La Chiesa" - ha detto il Papa - "che ha avuto inizio per volontà di Gesù e intorno a Lui, continua il suo cammino nella storia. Nella fedeltà al mandato del Signore, i Dodici dapprima integrano il loro numero con l'elezione di Mattia al posto di Giuda, quindi si vanno associando altri nelle funzioni loro affidate, perché continuino il loro ministero. (...) Come all'inizio della condizione di apostolo c'è una chiamata ed un invio del Risorto, così la chiamata e l'invio di altri, operati nella forza dello Spirito da parte di chi è già costituito nel ministero apostolico, saranno la via per la quale verrà affidato il ministero dell''episcope'".

"Così" - ha proseguito il Pontefice - "la successione nella funzione episcopale si presenta come garanzia della perseveranza nella tradizione apostolica. Il legame fra il Collegio dei Vescovi e la comunità originaria degli Apostoli è inteso innanzitutto nella linea della continuità storica. (...) Ma la continuità è intesa anche in senso spirituale, perché la successione apostolica nel ministero viene considerata come luogo privilegiato dell'azione e della trasmissione dello Spirito Santo".

Benedetto XVI ha citato successivamente le parole di Sant'Ireneo sull'origine della Chiesa "'fondata e costituita in Roma dai gloriosissimi Apostoli Pietro e Paolo', dando rilievo alla tradizione delle fede, che in essa giunge fino a noi dagli Apostoli mediante le successioni dei Vescovi".

"La successione episcopale - verificata sulla base della comunione con quella della Chiesa di Roma - è dunque il criterio della permanenza delle singole Chiese nella tradizione della fede apostolica, che attraverso questo canale è potuta giungere fino a noi dalle origini".

Secondo le testimonianze della Chiesa antica, ha spiegato il Papa, "l'apostolicità della comunione ecclesiale consiste nella fedeltà alla fede e alla prassi degli Apostoli, attraverso i quali viene assicurato il legame storico e spirituale della Chiesa con Cristo. (...) Quello che rappresentano gli Apostoli nel rapporto fra il Signore Gesù e la Chiesa delle origini, lo rappresenta analogamente la successione ministeriale nel rapporto fra la Chiesa delle origini e la Chiesa attuale".

"Non è una semplice concatenazione materiale;" - ha concluso il Pontefice - "è piuttosto lo strumento storico di cui si serve lo Spirito per rendere presente il Signore Gesù, Capo del suo popolo, attraverso quanti sono ordinati per il ministero attraverso l'imposizione delle mani e la preghiera dei vescovi".
AG/SUCCESSIONE APOSTOLICA/... VIS 20060510 (430)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Orlando Brandes, Arcivescovo Metropolita di Londrina (superficie: 6.594; popolazione: 911.000; cattolici: 666.000; sacerdoti: 140; religiosi: 317; diaconi permanenti: 23), Brasile. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Joinville (Brasile), è nato a Urubici (Brasile) nel 1946, è stato ordinato sacerdote nel 1974 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1994. Succede all'Arcivescovo Albano Bortoletto Cavallin, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../BRANDES:BORTOLETTO CAVALLIN VIS 20060510 (90)

martedì 9 maggio 2006

TELEGRAMMA PER LA MORTE DI DUE ALPINI ITALIANI A KABUL


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio che il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire, tramite il Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano, all'Arcivescovo Angelo Bagnasco, Ordinario Militare per l'Italia, per la morte dei due alpini, uccisi nell'attentato ad un convoglio italiano di stanza a Kabul (Afghanistan), il 5 maggio scorso.

L'Ordinario Militare ha dato lettura del telegramma del Papa al principio della Messa esequiale, celebrata questa mattina nella chiesa romana di Santa Maria degli Angeli.

"Appresa la notizia dell'ignobile attacco al convoglio italiano di stanza a Kabul, che ha causato la morte di due alpini, il Sommo Pontefice desidera far pervenire ai genitori e ai familiari, l'espressione della sua personale partecipazione al loro profondo dolore e, insieme, manifestare il suo sentito cordoglio per il grave lutto che colpisce ancora una volta l'intera nazione italiana e, in particolare, le forze armate impegnate a sostenere con generosa abnegazione l'azione di pace fra le popolazioni duramente provate. Nell'assicurare fervide preghiere perché il Signore accolga nella vita eterna le giovani vittime che hanno sacrificato la loro esistenza, Sua Santità invoca il celeste conforto per quanti ne piangono la drammatica dipartita ed invia la Benedizione Apostolica con un pensiero speciale per i militari feriti".
TGR/ATTENTATO KABUL/BAGNASCO VIS 20060509 (220)

13 E 14 MAGGIO BEATIFICAZIONE DI DUE RELIGIOSE


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2006 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto che il 13 e 14 maggio prossimo avranno luogo nei Paesi Bassi ed in Italia le cerimonie di beatificazione di due religiose.

Maria Teresa di San Giuseppe (Anna Maria Tauscher van den Bosch) sarà beatificata a Roermond (Paesi Bassi), sabato 13 maggio, festa della Beata Vergine Maria di Fatima. Nata a Sandow, Brandenburgo, oggi Polonia, nel 1855, da genitori luterani, fu accolta nella Chiesa cattolica nel 1888. Nel 1891 fondò la Comunità religiosa delle Suore Carmelitane del Divin Cuore di Gesù e nel 1938 morì nei Paesi Bassi. Il Santo Padre Benedetto XVI ha dato l'autorizzazione alla pubblicazione del decreto relativo al miracolo per la sua beatificazione il 19 dicembre 2005.

Domenica 14 maggio sarà beatificata nella Cattedrale di Napoli (Italia), Maria della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo (Maria Grazia Tarallo). Nata nel 1866 a Barra (Italia), nel 1891 entrò nella Congregazione delle Suore Crocifisse Adoratrici dell'Eucaristia. Nell'ultima parte della vita si alimentò esclusivamente dell'Eucaristia. Morì nel 1912. Il decreto relativo al miracolo per la sua beatificazione è stato pubblicato il 19 dicembre 2005.
.../BEATIFICAZIONI/... VIS 20060509 (200)

lunedì 8 maggio 2006

IL SACERDOTE DEVE VIVERE PER CRISTO E PER TUTTI


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina, IV Domenica di Pasqua e XLIII Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto, nella Basilica Vaticana, la Santa Messa nel corso della quale ha conferito l'Ordinazione presbiterale a tredici diaconi della Diocesi di Roma e a due religiosi dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi.

Nell'omelia il Santo Padre ha parlato del Buon Pastore, Cristo, che "dà la propria vita per le pecore - le creature -; le conosce ed esse lo conoscono; sta a servizio dell'unità".

Lo spirito sacerdotale, ha detto il Papa, si oppone al carrierismo, al tentativo di arrivare "in alto", "di procurarsi una posizione mediante la Chiesa: servirsi, non servire. È l'immagine dell'uomo che, attraverso il sacerdozio, vuole farsi importante, diventare un personaggio; l'immagine di colui che ha di mira la propria esaltazione e non l'umile servizio di Gesù Cristo. Ma l'unica ascesa legittima verso il ministero del pastore è la croce. È questa la porta".

Essere sacerdote, ha ribadito il Santo Padre, è "Non desiderare di diventare personalmente qualcuno, ma invece esserci per l'altro, per Cristo, e così mediante Lui e con Lui esserci per gli uomini che Egli cerca, che Egli vuole condurre sulla via della vita".

"Si entra nel sacerdozio attraverso il Sacramento - e ciò significa appunto: attraverso la donazione totale di se stessi a Cristo, affinché Egli disponga di me; affinché io Lo serva e segua la sua chiamata, anche se questa dovesse essere in contrasto con i miei desideri di autorealizzazione e stima. Entrare per la porta, che è Cristo, vuol dire conoscerlo ed amarlo sempre di più, perché la nostra volontà si unisca alla sua e il nostro agire diventi una cosa sola col suo agire".

"È molto importante per il sacerdote l'Eucaristia quotidiana" - ha sottolineato il Pontefice - "L'Eucaristia deve diventare per noi una scuola di vita, nella quale impariamo a donare la nostra vita".

È anche "fondamentale" - ha proseguito il Papa - "la conoscenza pratica, concreta delle persone a me affidate. (...) Il pastore non può accontentarsi di sapere i nomi e le date. Il suo conoscere deve essere sempre anche un conoscere con il cuore. Questo però è realizzabile in fondo soltanto se il Signore ha aperto il nostro cuore".

Benedetto XVI ha concluso l'omelia sottolineando che il sacerdote "deve preoccuparsi di tutti", "innanzitutto preoccuparsi di coloro che credono e vivono con la Chiesa. Tuttavia, dobbiamo anche sempre di nuovo - come dice il Signore - uscire 'per le strade e lungo le siepi' per portare l'invito di Dio al suo banchetto anche a quegli uomini che finora non ne hanno ancora sentito niente, o non ne sono stati toccati interiormente".
HML/SACERDOZIO/... VIS 20060508 (470)

GUARDIE SVIZZERE: ADERIRE SENZA RISERVE CRISTO E CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2006 (VIS). Alle 9:30 di questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto, nella Basilica Vaticana, la Celebrazione Eucaristica commemorativa del Quinto Centenario di fondazione del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia, alla quale hanno assistito Autorità civili e militari della Svizzera e di altri paesi, cappellani e numerosi familiari e amici delle Guardie Svizzere.

Commentando nell'omelia le letture bibliche della Sapienza e della Lettera ai Romani, il Santo Padre ha detto: "Chi, affascinato dalla sapienza, la cerca e la trova in Cristo, lascia tutto per Lui ricevendo in cambio il dono inestimabile del Regno di Dio e, rivestito di temperanza, prudenza, giustizia e fortezza - le virtù 'cardinali' - vive nella Chiesa la testimonianza della carità".

"Ci si potrebbe chiedere" - ha proseguito il Pontefice - "se questa visione dell'uomo possa costituire un ideale di vita anche per gli uomini del nostro tempo, in particolare per i giovani. (...) Tra le molteplici espressioni della presenza dei laici nella Chiesa cattolica, vi è anche quella del tutto singolare delle Guardie Svizzere Pontificie, giovani che, motivati dall'amore per Cristo e la Chiesa, si pongono al servizio del Successore di Pietro".

Ricordando che per alcuni l'appartenenza al Corpo di Guardia è limitata a un periodo di tempo, mentre per altri si prolunga sino a diventare scelta dell'intera esistenza, il Papa ha espresso vivo compiacimento poiché per qualcuno "il servizio in Vaticano ha portato a maturare la risposta alla vocazione sacerdotale o religiosa".

"Per tutti, però, essere Guardie Svizzere" - ha sottolineato il Santo Padre - "significa aderire senza riserve a Cristo e alla Chiesa, pronti per questo a dare la vita. Il servizio effettivo può cessare, ma dentro si rimane sempre Guardie Svizzere. Lo hanno voluto testimoniare le circa ottanta Ex-Guardie che dal 7 aprile al 4 maggio hanno compiuto una straordinaria marcia dalla Svizzera a Roma, seguendo prevalentemente l'itinerario della via Francigena".

Il Papa ha esortato i presenti con queste parole: "Alimentatevi del Pane eucaristico e siate in primo luogo uomini di preghiera, perché la divina Sapienza faccia di voi degli autentici amici di Dio e servitori del suo Regno di amore e di pace. Nel Sacrificio di Cristo assume pienezza di significato e di valore il servizio offerto dalla vostra lunga schiera in questi 500 anni".

Il Santo Padre ha concluso l'omelia esprimendo i suoi ringraziamenti, e, facendosi interprete dei Pontefici che nel corso dei secoli il Corpo "ha fedelmente servito", ha detto: "Vi invito ad andare avanti 'acriter et fideliter', con coraggio e fedeltà".
HML/GUARDIE SVIZZERE/... VIS 20060508 (440)

PRESE DI POSSESSO DI TITOLI E DIACONIE DI TRE CARDINALI


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2006 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha dato comunicazione oggi delle seguenti prese di possesso di titoli e diaconie:

- Mercoledì 10 maggio 2006, alle ore 8:30, il Cardinale Carlo Furno, Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, prenderà possesso del Titolo di Sant'Onofrio, Piazza Sant'Onofrio, 2.

- Sabato 13 maggio 2006, alle ore 18:30, il Cardinale Franc Rodé, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e la Società di Vita Apostolica, prenderà possesso della Diaconia di San Francesco Saverio alla Garbatella, Via Daniele Comboni, 4.

- Domenica 14 maggio 2006, alle ore 10:30, il Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Arcivescovo Metropolita di Toledo (Spagna), prenderà possesso del Titolo di San Pancrazio, Piazza San Pancrazio, 5.
OCL/POSSESSI TITOLI:DIACONIA/... VIS 20060508 (140)

MISSIONI: COMUNICARE FRATELLI AMORE DI DIO E SALVEZZA


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti all'Assemblea Generale Ordinaria del Consiglio Superiore delle Pontificie Opere Missionarie che intende riflettere "sul mandato missionario che Gesù ha affidato ai suoi discepoli".

"La vostra presenza" - ha detto il Papa - "testimonia l'impegno missionario della Chiesa nei vari continenti ed il carattere 'Pontificio' che contraddistingue la vostra associazione sottolinea il particolare legame che vi unisce alla Sede di Pietro".

Menzionando successivamente l' "intenso lavoro di 'aggiornamento'" portato a termine dalle Pontificie Opere Missionarie che hanno anche ottenuto l'approvazione del nuovo Statuto, il Santo Padre ha ricordato che sin dalla sua istituzione nel secolo XIX, le Pontificie Opere Missionarie "hanno avvertito che l'azione missionaria consiste in definitiva nel comunicare ai fratelli l'amore di Dio rivelatosi nel disegno della salvezza".

"Attraverso interventi di fattiva e generosa carità" - ha proseguito il Pontefice - "le Opere della Propagazione della Fede, di San Pietro Apostolo e della Santa Infanzia hanno diffuso l'annuncio della Buona Novella ed hanno contribuito a fondare e consolidare le Chiese in nuovi territori; l'Unione Missionaria del Clero ha favorito la crescita dell'attenzione del Clero e dei Religiosi per l'evangelizzazione".

"Tutto questo ha suscitato nel popolo cristiano un risveglio di fede e di amore, congiunto ad un grande entusiasmo missionario" - ha detto ancora il Papa - "Cari amici delle Pontificie Opere Missionarie, grazie anche all'animazione missionaria che voi svolgete nelle parrocchie e nelle Diocesi, la preghiera e il sostegno concreto alle missioni sono oggi avvertiti come parte integrante della vita di ogni cristiano. (...) Un responsabile spirito di condivisione e di comunione coinvolge i fedeli di ogni comunità nel sostegno per le necessità delle terre missionarie e ciò costituisce un segno eloquente della cattolicità della Chiesa".

"Questo intenso movimento missionario (...) si è sviluppato in questi anni in una promettente cooperazione missionaria. Di essa voi siete una significativa testimonianza, perché contribuite ad alimentare dappertutto quello spirito di missione universale, che è stato il segno distintivo della vostra nascita come Opere Missionarie e la forza del vostro sviluppo".

Al termine del discorso, Benedetto XVI ha esortato i presenti con queste parole: "Continuate a rendere tale prezioso servizio alle Comunità ecclesiali, favorendo la loro reciproca cooperazione. L'armonia di intenti e l'auspicata unità di azione evangelizzatrice crescono nella misura in cui ogni attività ha come suo riferimento Dio che è Amore e il cuore trafitto di Cristo, in cui tale amore si esprime al sommo grado. In tal moto ogni vostra azione, cari amici, non sarà mai ridotta a mera efficienza organizzativa o legata a interessi particolari di qualsiasi genere, ma sempre si rivelerà manifestazione dell'Amore divino".
AC/PONTIFICIE OPERE MISSIONARIE/... VIS 20060508 (460)

VOCAZIONE: RINNOVARE AMICIZIA PERSONALE CON CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2006 (VIS). La Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni è stato il tema prescelto dal Santo Padre per le brevi riflessioni che hanno preceduto la recita del Regina Coeli.

Rivolgendo parole di saluto ai pellegrini convenuti in Piazza San Pietro, il Papa ha ricordato di aver avuto la gioia di ordinare, nel corso di una solenne celebrazione nella Basilica di San Pietro, quindici nuovi sacerdoti per la Diocesi di Roma, ed ha precisato che oggi, domenica del "Buon Pastore", si è celebrata la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni che quest'anno ha avuto per tema: "La vocazione nel mistero della Chiesa".

"La vocazione cristiana" - ha detto il Papa - "è sempre il rinnovarsi di questa amicizia personale con Gesù Cristo, che dona senso pieno alla propria esistenza e la rende disponibile per il Regno di Dio. La Chiesa vive di tale amicizia, alimentata dalla Parola e dai Sacramenti, realtà sante affidate in modo particolare al ministero dei Vescovi, dei Presbiteri e dei Diaconi, consacrati dal sacramento dell'Ordine".

"Ecco perchè (...) la missione del sacerdote è insostituibile, e anche se in alcune regioni si registra scarsità di clero, non si deve dubitare che Dio continui a chiamare ragazzi, giovani e adulti a lasciare tutto per dedicarsi alla predicazione del Vangelo e al ministero pastorale".

"Un'altra speciale forma di sequela di Cristo" - ha spiegato il Santo Padre - "è la vocazione alla vita consacrata, che si esprime in una esistenza povera, casta e obbediente tutta dedicata a Dio, nella contemplazione e nella preghiera, e posta al servizio dei fratelli, specialmente dei piccoli e dei poveri".

Benedetto XVI ha concluso le sue riflessioni dicendo: "Non dimentichiamo, poi, che anche il matrimonio cristiano è a pieno titolo vocazione alla santità, e che l'esempio di santi genitori è la prima condizione favorevole al fiorire delle vocazioni sacerdotali e religiose".
ANG/GIORNATA PREGHIERA VOCAZIONI/... VIS 20060508 (330)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Sebastian Thekethecheril, Vescovo di Vijayapuram (superficie: 9.000; popolazione: 3.584.506; cattolici: 82.930; sacerdoti: 127; religiosi: 486), India. Il Vescovo eletto, fino al 2005 Vicario Generale della medesima Diocesi, è nato nel 1954 a Aapadanad (India) ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. Succede al Vescovo Peter Thuruthikonam, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Luis Felipe Gallardo Martín del Campo, S.D.B., finora Vescovo Prelato di Mixes (Messico), Vescovo di Veracruz (superficie: 9.000; popolazione: 2.000.000; cattolici: 1.800.000; sacerdoti: 123; religiosi: 248; diaconi permanenti: 8), Messico.

Sabato 6 maggio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Santo Marcianò, Arcivescovo di Rossano-Cariati (superficie: 1.415; popolazione: 134.000; cattolici: 133.500; sacerdoti: 89; religiosi: 116; diaconi permanenti: 3), Italia. L'Arcivescovo eletto, finora Rettore del Seminario Maggiore della medesima Arcidiocesi, è nato a Reggio Calabria nel 1960 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1988. Succede all'Arcivescovo Andrea Cassone, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha annoverato tra i Membri dei Dicasteri della Curia Romana i seguenti Cardinali, creati e pubblicati nel Concistoro del 24 marzo 2006:

- Nella Congregazione per la Dottrina della Fede: il Cardinale Jean-Pierre Ricard ed il Cardinale Antonio Cañizares Llovera.

- Nella Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti: il Cardinale Joseph Zen Ze-kiun ed il Cardinale Franc Rodé.

- Nella Congregazione delle Cause dei Santi: il Cardinale William Joseph Levada.

- Nella Congregazione per i Vescovi: il Cardinale William Joseph Levada ed il Cardinale Franc Rodé.

- Nella Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli: il Cardinale Carlo Caffarra ed il Cardinale Joseph Zen-Ze-kiun.

- Nella Congregazione per il Clero: il Cardinale Sean Patrick O'Malley.

- Nella Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica: il Cardinale Sean Patrick O'Malley ed il Cardinale Agostino Vallini.

- Nella Congregazione per l'Educazione Cattolica: il Cardinale Stanislaw Dziwisz.

- Nel Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani: il Cardinale William Joseph Levada.

- Nel Comitato di Presidenza del Pontificio Consiglio per la Famiglia: il Cardinale Nicolas Cheong Jinsuk ed il Cardinale Carlo Caffarra.

- Nel Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace: il Cardinale Jorge Liberato Urosa Savino.

- Nel Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi: il Cardinale Agostino Vallini.

- Nel Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso: il Cardinale Gaudencio B. Rosales.

- Nel Pontificio Consiglio della Cultura: il Cardinale Franc Rodé.

- Nel Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali: il Cardinale Gaudencio B. Rosales, il Cardinale Nicolas Cheong Jinsuk ed il Cardinale Stanislaw Dziwisz.

- Nell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica: il Cardinale Agostino Vallini.

- Tra i Membri della Pontificia Commissione per l'America Latina: il Cardinale Jorge Liberato Urosa Savino.
NER:RE:NA/.../... VIS 20060508 (500)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Le Loro Altezze Reali il Granduca Henri del Lussemburgo e la Granduchessa Maria Teresa, e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Canada-Québec, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Clément Fecteau, di Sainte-Anne-de-la-Pocatière.

- Il Vescovo Martin Veillette, di Trois-Rivières.

- Il Vescovo Raymond Saint-Gelais, di Nicolet.

- Il Vescovo François Lapierre, P.M.E., di Saint-Hyacinthe.

Sabato 6 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Moritz Leuenberger, Presidente della Confederazione Elvetica, e Seguito.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Canada-Québec, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Marc Ouellet, Arcivescovo di Québec, con gli Ausiliari Vescovo Jean-Pierre Blais, Vescovo Pierre-André Fournier e Vescovo Gilles Lemay.

- Il Vescovo André Rivest, di Chicoutimi.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/.../... VIS 20060508 (160)

venerdì 5 maggio 2006

DICHIARAZIONE VISITA PRESIDENTE JOSÉ MANUEL BARROSO


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2006 (VIS). A fine mattinata, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato la dichiarazione che segue:

"Stamani, alle ore 11:00, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto Sua Eccellenza il Signor José Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea. Questi era accompagnato dall'Ambasciatore Luis Ritto, Capo della Delegazione della Commissione Europea presso la F.A.O., dal Signor Jacques De Baenst, Capo del Protocollo della Commissione Europea, dai Signori Pedro Cymbron e Clara Martinez Alberola, membri del Gabinetto del Presidente, e dal Signor Johannes Laitenberger, portavoce della Commissione".

"In assenza dell'Eminentissimo Cardinale Segretario di Stato, il Presidente Barroso si è quindi incontrato con Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, accompagnato dalla Dottoressa María Isabel Tellería e da Monsignor Ettore Balestrero, Officiali della Segreteria di Stato".

"Nei colloqui, il Presidente Barroso si è soffermato sullo stato attuale dell'Unione Europea, sulle sfide che l'attendono e sulle sue prospettive future. Si è convenuto che, nonostante le ombre attualmente presenti, si può guardare con fiducia al processo di integrazione e di consolidamento delle istituzioni europee. Nel corso della conversazione ci si è soffermati in particolare sui presupposti ideali e sugli impegni di solidarietà, necessari affinché tale processo possa pervenire a traguardi stabili, come pure ul contributo che i cristiani possono offrire".
OP/VISITA BARROSO/NAVARRO-VALLS VIS 20060505 (230)

GRAZIE DEL PAPA PREZIOSO CONTRIBUTO GUARDIE SVIZZERE


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio privato, per recare il Suo saluto e la Sua Benedizione ai partecipanti alla grande "Marcia commemorativa", organizzata dalla Guardia Svizzera Pontificia in occasione del Quinto Centenario della fondazione del Corpo ad opera di Papa Giulio II nel 1506.

Un gruppo di Ex-Guardie, partite da Bellinzona, capitale del Canton Ticino, il 7 aprile scorso, ha percorso a piedi 720 chilometri seguendo lo stesso itinerario compiuto cinquecento anni orsono dai predecessori, lungo la Via Francigena, antica via di pellegrinaggi.

Giunti a Roma, le Guardie Svizzere hanno attraversato la città ed in Piazza del Popolo sono stati accolti dalle autorità del Comune di Roma. Dopo che l'Ex-Comandante Pius Segmüller, che ha guidato la Marcia commemorativa, ha consegnato la bandiera all'attuale Comandante Elmar Theodor Mäder, il corteo ha ripreso la marcia preceduto da un picchetto d'onore della Guardia attiva che ha interpretato brani musicali. Successivamente il corteo ha raggiunto Piazza San Pietro dove erano ad attenderli i rappresentanti delle Forze Armate Italiane e della Guardia Forestale che ha accompagnato le Guardie Svizzere nel percorso italiano.

Benedetto XVI ha recato il Suo saluto in tedesco, francese ed italiano ed ha ricordato brevemente l'itinerario seguito dai partecipanti alla Marcia, (Milano, Fidenza, Lucca, Siena e Acquapendente), e dai primi "Gwardiknechte", nome delle Guardie Svizzere nel Rinascimento.

"Ad accogliervi" - ha detto il Papa - "e a porgervi il suo saluto è il successore di Papa Giulio II, il cui nome è inscindibilmente legato al benemerito Corpo della Guardia Svizzera Pontificia. (...) Cari amici mi rallegro con voi per questa bella iniziativa che richiama alla nostra memoria il coraggio di quei 150 cittadini svizzeri che, con grande generosità, difesero fino alla morte la persona del Sommo Pontefice, scrivendo con il loro sacrificio una pagina importante della storia della Chiesa".

"Guardando ai cinque secoli trascorsi, rendiamo grazie a Dio per il bene compiuto dai vostri predecessori e per il prezioso contributo che la Guardia Svizzera Pontificia continua ad offrire alla Santa Sede ancora oggi".
AC/GUARDIE SVIZZERE/... VIS 20060505 (330)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli defunti nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Raúl Francisco Primatesta, Arcivescovo emerito di Cordoba (Argentina), il 1° maggio, all'età di 87 anni.

- Il Vescovo Marcelino Correr, O.F.M.Cap., emerito di Carolina (Brasile), il 18 aprile, all'età di 74 anni.

- Il Vescovo Dominic J. Khumalo, O.M.I., già Ausiliare di Durban (Sud Africa), il 27 aprile, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo Andrés María Rubio García, S.D.B., emerito di Mercedes (Uruguay), il 19 aprile, all'età di 81 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20060505 (80)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Onorevole José Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea, e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Canada-Québec, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Eugène Tremblay, di Amos.

- Il Vescovo Vital Massé, di Mont-Laurier.

- Il Vescovo Dorylas Moreau, di Rouyn-Noranda.

- L'Arcivescovo André Gaumond, di Sherbrooke.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/.../... VIS 20060505 (100)

MOLTO APPREZZATO AIUTO DELLA "PAPAL FOUNDATION"


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI, nel ricevere in udienza i membri della "Papal Foundation", che ha sede negli Stati Uniti d'America, ha espresso il suo apprezzamento per l'aiuto prestato alla sua missione "di curare il gregge di Cristo in ogni angolo del mondo".

Il Papa ha sottolineato che: "Il frutto di quel dono dello Spirito si può distinguere chiaramente nell'assistenza che la Papal Foundation offre in nome di Cristo ai paesi in via di sviluppo, sotto forma di progetti di aiuto, sovvenzioni e borse di studio".

"Vi assicuro" - ha proseguito il Pontefice - "che il vostro amore per la Chiesa e la vostra dedizione alla pratica della carità cristiana è grandemente apprezzata. Mentre ci prepariamo a celebrare la grande effusione dello Spirito Santo a Pentecoste, vi incoraggio a continuare nel vostro generoso impegno, così che la fiamma dell'amore divino possa continuare ad ardere con vigore nel cuore dei credenti ed ovunque".
AC/.../PAPAL FOUNDATION VIS 20060505 (170)

giovedì 4 maggio 2006

LA GUARDIA SVIZZERA CELEBRA V CENTENARIO FONDAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2006 (VIS). Con un concerto di musica popolare della Swiss Army Concert Band nell'Aula Paolo VI, sono cominciate nel pomeriggio di ieri le celebrazioni del Quinto Centenario di fondazione della Guardia Svizzera Pontificia.

Oggi pomeriggio alle 17:00, il Santo Padre Benedetto XVI si affaccerà alla finestra del suo studio privato per impartire la Benedizione alle 70 Ex-Guardie che partendo il 7 aprile da Bellinzona, capitale del Cantone Svizzero Ticino, hanno intrapreso una marcia commemorativa di 720 chilometri, lungo la via Francigena, -antica strada di pellegrinaggi - fino ad arrivare a Roma. Come 500 anni fa, le Guardie attraverseranno la città, dove saranno accolti dalle autorità del Comune di Roma in Piazza del Popolo e da lì marceranno fino a Piazza San Pietro.

Alle 21:00, nella Chiesa romana di Sant'Ignazio, i cori uniti della scuola cantonale di Olten e la Swiss Army Concert Band interpreteranno l'oratorio "Nicolas de Flue" del compositore svizzero Arthur Honegger, con testi di Denis de Rougemont.

Venerdì 5 maggio, alle 15:30, presso l'Auditorium di Via della Conciliazione, avrà luogo un incontro di tutti i membri dell'Associazione di Ex-Guardie svizzere, con i familiari e amici. Alle 19:00, nell'aula Paolo VI, il Coro dell'orchestra del Collegium Musicum e i solisti della Scuola Superiore di Musica di Lucerna, il Coro della Cattedrale di Friburgo e del Vokalensemble 80 del Cantone Schwitz, eseguiranno il "Carmen Saeculare" del Padre Theo Flury, O.S.B.

Sabato 6 maggio, giornata centrale delle celebrazioni del quinto centenario di fondazione, comincerà alle ore 8:30 con una Santa Messa festiva celebrata dal Santo Padre Benedetto XVI nella Basilica di San Pietro. Successivamente sarà deposta una corona di fiori in Piazza dei Protomartiri Romani per ricordare le Guardie Svizzere cadute in difesa del Pontefice durante il Sacco di Roma (1527). Alle 16:30 si terrà eccezionalmente in Piazza San Pietro il giuramento delle nuove reclute e alle 23:00 si terrà uno spettacolo di fuochi d'artificio a Castel Sant'Angelo.

Infine, domenica 7 maggio, al termine del Regina Coeli, la Swiss Army Concert Band, terrà un concerto in Piazza San Pietro.
.../CELEBRAZIONI GUARDIA SVIZZERA/... VIS 20060504 (360)

DICHIARAZIONE RELATIVA ORDINAZIONI EPISCOPALI IN CINA


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2006 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione:

"Sono in grado di far conoscere la posizione della Santa Sede circa le ordinazioni episcopali dei sacerdoti Giuseppe Ma Yinglin e Giuseppe Liu Xinhong, che hanno avuto luogo, rispettivamente, domenica, 30 aprile scorso, a Kunming (provincia dello Yunnan) e mercoledì 3 maggio corrente, a Wuhu (provincia dell'Anhui).

"Il Santo Padre ha appreso le notizie con profondo dispiacere, poiché un atto così rilevante per la vita della Chiesa, com'è un'ordinazione episcopale, è stato compiuto in entrambi i casi senza rispettare le esigenze della comunione con il Papa".

"Si tratta di una grave ferita all'unità della Chiesa, per la quale, com'è noto, sono previste severe sanzioni canoniche (cfr. canone 1382 del Codice di Diritto Canonico)".

"Secondo le informazioni ricevute, Vescovi e sacerdoti sono stati sottoposti - da parte di organismi esterni alla Chiesa - a forti pressioni e a minacce, affinché prendessero parte a ordinazioni episcopali che, essendo prive del mandato pontificio, sono illegittime ed, inoltre, contrarie alla loro coscienza. Vari Presuli hanno opposto un rifiuto a simili pressioni, mentre alcuni non hanno potuto fare altro che subirle con grande sofferenza interiore. Episodi di questo genere producono lacerazioni non soltanto nella comunità cattolica ma anche all'interno stesso delle coscienze".

"Si è, quindi, di fronte a una grave violazione della libertà religiosa, nonostante che si sia cercato pretestuosamente di presentare le due ordinazioni episcopali come un atto doveroso per provvedere il Pastore a diocesi vacanti".

"La Santa Sede segue con attenzione il travagliato cammino della Chiesa cattolica in Cina e, pur consapevole di alcune peculiarità di tale cammino, pensava e sperava che simili episodi deplorevoli appartenessero ormai al passato".

"Essa considera ora suo preciso dovere dare voce alla sofferenza di tutta la Chiesa cattolica, in particolare a quella della comunità cattolica in Cina e specialmente a quella dei Vescovi e dei sacerdoti, che si vedono obbligati contro coscienza a compiere o a partecipare a ordinazioni episcopali, che né i candidati né i Vescovi consacranti vogliono effettuare senza avere ricevuto il mandato pontificio".

"Se corrisponde a verità la notizia secondo cui dovrebbero aver luogo altre ordinazioni episcopali secondo le medesime modalità, la Santa Sede ribadisce la necessità del rispetto della libertà della Chiesa e dell'autonomia delle sue istituzioni da qualsiasi ingerenza esterna, e si augura, perciò, vivamente che non vengano ripetuti tali inaccettabili atti di violenta e inammissibile costrizione".

"La Santa Sede ha, in varie occasioni, ribadito la propria disponibilità a un dialogo onesto e costruttivo con le componenti Autorità cinesi per trovare soluzioni, che soddisfino le legittime esigenze di entrambe le Parti".

"Iniziative come quelle sopra indicate non soltanto non favoriscono tale dialogo, ma creano anzi nuovi ostacoli contro di esso".
OP/ORDINAZIONI EPISCOPALI CINA/... VIS 20060504 (470)

CORDOGLIO DEL PAPA VITTIME DISASTRO AEREO MAR NERO


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2006 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre, un telegramma di cordoglio all'Arcivescovo Claudio Gugerotti, Nunzio Apostolico in Armenia, per le vittime dell'incidente sul Mar Nero che ha coinvolto un aereo delle Linee Aeree Armene e che è costato la vita a 113 persone.

"Informato del recente disastro aereo, sul Mar Nero, il Santo Padre si inchina davanti alle numerose vittime ed invoca su di esse la misericordia del Signore, chiedendo di accoglierle nel suo regno di pace. Il Papa mi incarica di esprimere la sua viva simpatia e l'assicurazione delle sue preghiere alle famiglie dei defunti, a tutte le persone provate da questa tragedia, alle autorità e a tutto il popolo armeno".
TGR/DISASTRO AEREO ARMENIA/GUGEROTTI VIS 20060504 (130)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- Dodici Presuli della Conferenza Episcopale del Canada-Québec, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Jean-Claude Turcotte, Arcivescovo di Montréal, con gli Ausiliari Vescovo Anthony Mancini, Vescovo Lionel Gendron, Vescovo André Gazaille e il Vescovo Jude Saint-Antoine, già Ausiliare.

- Il Vescovo Gilles Lussier, di Joliette.

- Il Vescovo Jacques Berthelet, C.S.V., di Saint-Jean-Longueuil, con l'Ausiliare Vescovo Louis Dicaire.

- Il Vescovo Gilles Cazabon, O.M.I., di Saint-Jérôme, con l'Ausiliare Vescovo Donald Lapointe.

- Il Vescovo Luc Cyr, di Valleyfield.

- L'Arcivescovo Bertrand Blanchet, di Rimouski.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva tre Presuli della Conferenza Episcopale del Canada-Québec, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Pierre Morissette, di Baie-Comeau.

- Il Vescovo Jean Gagnon, di Gaspé.

- L'Arcivescovo Roger Ébacher, di Gatineau.
AP:AL/.../... VIS 20060504 (170)

BUDDISTI E CRISTIANI AL SERVIZIO DELL'UMANITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2006 (VIS). Il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, presieduto dal Cardinale Paul Poupard, che è anche Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha indirizzato, oggi, alle comunità buddiste di tutto il mondo, il tradizionale Messaggio per la festività di Vesakh 2006.

Nei Paesi di tradizione buddista Therevada (Sri Lanka, Thailandia, Cambogia, Laos e Myanmar), Vesakh, festività mobile, che commemora importanti avvenimenti della vita di Gautama Budda, si celebra il 14 maggio. Nei Paesi di tradizione buddista Mahayana (Cina, Giappone e Corea), questi avvenimenti si celebrano in giorni diversi.

Quest'anno il Messaggio è intitolato "Buddisti e cristiani al servizio dell'umanità" e parte da alcune riflessioni sulla natura dell'amore, argomento della prima Enciclica di Benedetto XVI, "Deus caritas est".

"Il Papa" - si legge nel Messaggio - "è convinto che questo termine, così frequentemente usato ma così spesso male interpretato, deve ritrovare il suo significato più autentico per divenire un faro per la vita di ogni giorno".

"Attraverso il nostro dialogo" - prosegue il testo - "noi abbiamo potuto apprezzare l'importanza che voi buddisti date all'amore verso il prossimo che si esprime nel concetto di 'Metta', un amore privo del desiderio di possesso ma volto ad aiutare gli altri. Esso viene considerato come un amore che è pronto a sacrificare i propri interessi a beneficio dell'umanità. (...) È davvero una benevolenza universale. Né si deve dimenticare l'altra virtù, 'Karuna', attraverso la quale si manifesta compassione amorevole verso tutti gli esseri viventi".

"In questo mondo, nel quale si usa e si abusa tanto della parola amore, non sarebbe utile se i buddisti ed i cristiani riscoprissero il suo significato originale a partire dalle proprie rispettive tradizioni e condividessero gli uni con gli altri ciò che hanno compreso? Sarebbe un incoraggiamento, per i seguaci di entrambe le tradizioni, a lavorare insieme per costruire delle relazioni basate sull'amore e sulla verità, a promuovere il reciproco rispetto, a portare avanti il dialogo ed un'ulteriore collaborazione a servizio dei bisognosi".
CON-DIR/BUDDISTI/VESAKH VIS 20060504 (340)

mercoledì 3 maggio 2006

TRADIZIONE È STORIA DELLO SPIRITO CHE AGISCE NELLA STORIA


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi alla tradizione apostolica, "tema di grande rilievo per la vita della Chiesa". L'Udienza si è tenuta in Piazza San Pietro con la partecipazione di 52.000 persone.

"Il Concilio Vaticano II ha rilevato, al riguardo, che la Tradizione è apostolica" - ha spiegato il Papa - "anzitutto nelle sue origini: 'Dio, con somma benignità dispose che quanto egli aveva rivelato per la salvezza di tutte le genti, rimanesse per sempre integro e venisse trasmesso a tutte le generazioni. Perciò Cristo Signore, nel quale trova compimento tutta la rivelazione del sommo Dio ordinò agli Apostoli di predicare a tutti, comunicando loro i doni divini, il Vangelo come fonte di ogni verità salutare e di ogni regola morale'".

"Capi dell'Israele escatologico, anch'essi dodici quante erano le tribù del popolo eletto, gli Apostoli continuano la 'raccolta' iniziata dal Signore, e lo fanno anzitutto trasmettendo fedelmente il dono ricevuto, la buona novella del Regno venuto agli uomini in Gesù Cristo. Il loro numero esprime non solo la continuità con la santa radice, l'Israele delle dodici tribù, ma anche la destinazione universale del loro ministero, apportatore di salvezza fino agli estremi confini della terra".

"La comunità" - ha proseguito il Pontefice - "nata dall'annuncio evangelico, si riconosce convocata dalla parola di coloro che per primi hanno fatto esperienza del Signore e da Lui sono stati inviati. Essa si di poter contare sulla guida dei Dodici, come anche su quelle di coloro che essi via via si associano come successori nel ministero della Parola e nel servizio alla comunione. Di conseguenza, la comunità si sente impegnata a trasmettere ad altri la 'lieta notizia' della presenza attuale del Signore".

"La Tradizione" - ha detto ancora il Santo Padre - "è dunque il Vangelo vivo, annunciato dagli Apostoli nella sua integrità (...) per opera loro la fede viene comunicata agli altri, fino a noi, fino alla fine del mondo. La Tradizione, pertanto, è la storia dello Spirito che agisce nella storia della Chiesa attraverso la mediazione degli Apostoli e dei loro successori, in fedele continuità con l'esperienza delle origini".

Citando il Vangelo di San Marco, Benedetto XVI ha spiegato che l'invio apostolico "implica un servizio pastorale ('fate discepole tutte le nazioni....'), liturgico ('battezzandole...') e profetico ('insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato'), garantito dalla vicinanza del Signore fino alla consumazione del tempo ('ecco, io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo')".

"Attraverso il ministero apostolico" - ha concluso il Pontefice - "è così Cristo stesso a raggiungere chi è chiamato alla fede. La distanza dei secoli è superata e il Risorto si offre vivo e operante per noi, nell'oggi della Chiesa e del mondo".
AG/TRADIZIONE APOSTOLICA/... VIS 20060503 (480)
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