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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 16 giugno 2005

IMPEGNO IRREVERSIBILE DELLA CHIESA RICERCA UNITÀ CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina il Reverendo Dottor Samuel Kobia, Segretario Generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC), con la Consorte e i Membri della Delegazione, in visita ufficiale, questa settimana, in Vaticano.

Il Papa ha ricordato che i rapporti fra la Chiesa Cattolica e il Consiglio Ecumenico delle Chiese si svilupparono nel corso del Concilio Vaticano II e nel 1965 "fu creato un Gruppo di Lavoro Congiunto come strumento di contatto e cooperazione. (...) Il novembre prossimo avrà luogo un'importante consultazione sul futuro del Gruppo di Lavoro Congiunto in occasione del quarantesimo anniversario della sua creazione. Auspico e prego che i suoi obiettivi e la sua metodologia di lavoro siano sempre meglio definiti, per una più efficace comprensione, cooperazione e progresso ecumenico".

"Nei primi giorni del mio Pontificato" - ha proseguito il Pontefice - "avevo affermato che il mio impegno prioritario era di operare instancabilmente per la riedificazione della piena e visibile unità di tutti i seguaci di Cristo. Tale impegno (...) richiede gesti concreti che penetrino nei cuori e muovano le coscienze, ispirando in ognuno la conversione interiore, presupposto di ogni progresso ecumenico".

Il Santo Padre ha espresso la speranza che la visita alla Santa Sede del Reverendo Kobia "sia stata proficua ed abbia rafforzato i nostri rapporti di comprensione ed amicizia. L'impegno della Chiesa cattolica nella ricerca dell'unità dei cristiani è irreversibile. Desidero perciò assicurare tutti voi che la Chiesa intende continuare la sua collaborazione con il Consiglio Ecumenico delle Chiese".
AC/ECUMENISMO/CEC VIS 20050616 (270)

LETTERE CREDENZIALI DI SETTE NUOVI AMBASCIATORI SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto sette nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali, fra i quali il primo Rappresentante presso la Santa Sede della Repubblica dell'Azerbaijan. Al termine dell'indirizzo di benvenuto pronunciato in lingua francese, il Papa ha consegnato ad ogni singolo Ambasciatore un messaggio scritto relativo alla situazione civile e religiosa specifica del Paese rappresentato.

I nuovi Ambasciatori sono: il Signor Elchin Oktyabar Oglu Amirbayov, Ambasciatore della Repubblica dell'Azerbaijan; il Signor El Hadj Aboubacar Dione, Ambasciatore della Guinea; il Signor Antonio Ganado, Ambasciatore di Malta; il Signor Geoffrey Kenyon Ward, Ambasciatore della Nuova Zelanda; il Signor Joseph Bonesha, Ambasciatore del Rwanda; il Signor Jean-François Kammer, Ambasciatore della Svizzera ed il Signor David Douglas Hamadziripi, Ambasciatore dello Zimbabwe.

Il Santo Padre ha detto di voler salutare, attraverso i diplomatici, i popoli che essi rappresentano ed ha detto: "Ripeto agli uomini e alle donne dei vostri Paesi che sono loro vicino e prego per loro. Li invito ad impegnarsi per promuovere rapporti umani fraterni, rivolti con attenzione rinnovata a tutti, in particolare ai più poveri ed emarginati".

"In questo senso" - ha proseguito il Pontefice - "il nostro mondo deve affrontare numerose sfide che deve superare affinché l'uomo ristabilisca il suo primato sulla tecnologia, e il giusto destino dei popoli costituisca la preoccupazione primaria di coloro che hanno accettato l'amministrazione della cosa pubblica, non per se stessi, ma per il bene comune. Il nostro cuore non potrà essere in pace fintanto che continueremo a vedere i nostri fratelli soffrire, per mancanza di nutrimento, di lavoro, di casa e di altri beni fondamentali".

"Per dare una risposta concreta all'appello lanciato dai nostri fratelli e sorelle" - ha sottolineato Papa Benedetto XVI - "dobbiamo affrontare la sfida più importante: quella della solidarietà fra le generazioni, della solidarietà fra paesi e continenti, per una condivisione più equa delle ricchezze del pianeta fra tutti gli uomini. È uno dei servizi essenziali che gli uomini di buona volontà devono rendere all'umanità. La terra ha infatti la capacità di nutrire tutti i suoi abitanti, a condizione che i paesi ricchi non tengano per sé ciò che appartiene a tutti".

"La Chiesa" - ha concluso Papa Benedetto - "non cesserà di ricordare che tutti gli uomini devono adoperarsi per promuovere una fraternità fatta di gesti concreti, a livello individuale e a livello dei governi e delle istituzioni internazionali. (...) La Chiesa continuerà a soccorrere le popolazioni di tutti i continenti, con il sostegno delle comunità locali e di tutti gli uomini di buona volontà, in particolare nel campo dell'educazione, della salute e dei beni fondamentali".
CD/NUOVI AMBASCIATORI/... VIS 20050616 (460)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Reverendo Dottor Samuel Kobia, Segretario Generale del Consiglio Ecumenico della Chiese di Ginevra, con la Consorte e Seguito.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Madagascar, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Armand Gaétan Razafindratandra, Arcivescovo di Antananarivo, con l'Ausiliare, Vescovo Jean-Paul Randriamanana.

- Il Vescovo Joseph Ignace Randrianasolo, di Mahajanga.

Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva:

- Il Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore, con S.E. il Padre Gianfranco Girotti, O.F.M. Conv., Reggente della Penitenzieria Apostolica.
AP:AL/.../... VIS 20050616 (120)

mercoledì 15 giugno 2005

NECESSARIO INTERVENTO DI DIO DAVANTI DISPREZZO PREPOTENTI


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2005 (VIS). Il Salmo 122: "La fiducia del popolo è nel Signore" è stato il tema della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale di questa mattina, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 32.000 fedeli.

Papa Benedetto XVI ha spiegato che il Salmo descrive il fedele che "leva i suoi occhi al Signore e attende una reazione divina, per cogliervi un gesto d'amore, un'occhiata di benevolenza. (...) Il Salmista, (...) ricorre a un'immagine, quella del servo e della schiava che sono protesi verso il loro padrone in attesa di una decisione liberatrice".

"Il Salmo 122" - ha proseguito il Pontefice - "è una supplica in cui la voce di un fedele si unisce a quella dell'intera comunità. (...) Viene espressa la speranza che le mani del Signore si aprano per effondere doni di giustizia e di libertà".

Il Santo Padre ha ribadito l'importanza dello sguardo amoroso di Dio che "si rivela nella seconda parte del Salmo, caratterizzata dall'invocazione: 'Pietà di noi, Signore, pietà di noi!'. Essa si pone in continuità con la finale della prima parte, ove si ribadisce l'attesa fiduciosa 'finché il Signore nostro Dio abbia pietà di noi'".

"I fedeli hanno bisogno di un intervento di Dio" - ha concluso il Pontefice - "perché si trovano in una situazione penosa di disprezzo e di scherni da parte di gente prepotente. (...) Per questo i giusti hanno affidato la loro causa al Signore ed Egli non rimane indifferente a quegli occhi imploranti, non ignora la loro invocazione, né delude la loro speranza".
AG/SALMO 122/... VIS 20050615 (280)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina, al termine dell'Udienza Generale:

- L'Arcivescovo Augustine Kasujja, Nunzio Apostolico in Madagascar, in Maurizio e nelle Seychelles e Delegato Apostolico nelle Isole Comore, con funzioni di Delegato Apostolico in La Riunione.

- L'Arcivescovo Joseph Chennoth, Nunzio Apostolico nella Repubblica Centroafricana e in Ciad.

- L'Arcivescovo Giuseppe De Andrea, Nunzio Apostolico in Kuwait, in Bahrein, in Yemen e in Qatar e Delegato Apostolico nella Penisola Arabica.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".
AP/.../... VIS 20050615 (100)

PRESENTAZIONE COMPENDIO CATECHISMO CHIESA CATTOLICA


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Il prossimo 28 giugno, nel corso di una solenne Celebrazione Liturgica alla presenza del Santo Padre Benedetto XVI, sarà presentato il 'Compendio' del Catechismo della Chiesa Cattolica preparato da una Commissione speciale, presieduta dall'allora Cardinale Joseph Ratzinger".

"Il volume del Catechismo della Chiesa Cattolica era stato consegnato ai fedeli di tutto il mondo il 7 dicembre 1992 da Papa Giovanni Paolo II, che lo presentava come 'testo di riferimento sicuro e autentico'".

"Successivamente, alla richiesta di una maggiore valorizzazione del Catechismo e per venire incontro a una diffusa esigenza emersa nel Congresso Catechistico Internazionale del 2002, fu istituita nel 2003 dal Santo Padre una Commissione speciale, presieduta dallo stesso Cardinale Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, con il compito di elaborare un 'Compendio' del Catechismo della Chiesa Cattolica, contenente una formulazione più sintetica e dialogica dei medesimi contenuti della fede e della morale cattolica".

"L'avvio della sua diffusione avverrà a partire dal prossimo 29 giugno 2005, nella solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, colonne della Chiesa universale ed evangelizzatori esemplari del Vangelo. Tutta la Chiesa è invitata, ora, a imitarli nel loro slancio missionario e a pregare il Signore affinché le conceda di seguire anche oggi il loro insegnamento che ha portato il gioioso annuncio del Vangelo al mondo intero".

"A quarant'anni dalla conclusione del Concilio Vaticano II e nel cuore dell'anno dell'Eucaristia, il 'Compendio' può rappresentare un prezioso sussidio per soddisfare la fame di verità che ogni persona umana di qualunque età e condizione avverte".

"Il testo del 'Compendio' sarà pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana in coedizione con le Edizioni San Paolo, che ne cureranno anche la diffusione in tutta Italia. Mentre per le traduzioni e le edizioni nelle varie lingue saranno coinvolte le rispettive Conferenze Episcopali".
OP/COMPENDIO CATECHISMO/NAVARRO-VALLS VIS 20050615 (330)

SODDISFAZIONE ANNUNCIO CANCELLAZIONE DEBITO


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2005 (VIS). Nella giornata di ieri, il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ha reso pubblico un Comunicato relativo all'annuncio che il G8 ha deciso di cancellare 40.000 milioni di dollari di debito di diciotto paesi in via di sviluppo e di espandere il programma del condono del debito ad altri venti paesi.

"Per molti anni" - si legge nel Comunicato - "la Chiesa ha chiesto la riduzione o il condono totale del debito dei paesi in via di sviluppo nei confronti dei paesi sviluppati. In numerosi Messaggi per la Giornata Mondiale della Pace, il Santo Padre Giovanni Paolo II parlava del peso che tali debiti rappresentavano per la speranza di sviluppo di questi paesi. (...) Alla fine il G8 ha fatto un passo in questa direzione. (...) Il Pontificio Consiglio si congratula con il Primo Ministro britannico Tony Blair per questa iniziativa, alla vigilia del Vertice del G8, ed anche con tutti i responsabili dei governi che hanno aderito alla proposta".

Il Pontificio Consiglio, si legge ancora nel Comunicato "chiede che il denaro reso ora disponibile venga impiegato per creare opportunità di sviluppo reale e sostenibile a favore dei popoli di questi paesi. Per realizzare ciò si dovranno fornire i necessari servizi pubblici come acqua potabile, sicurezza delle condizioni igieniche, cure sanitarie di base e opportunità educative. (...) È responsabilità dei governi di tutte le nazioni continuare ad operare per realizzare le promesse fatte negli ultimi trenta anni. Tali promesse includono l'impegno di fornire lo 0.7% del prodotto interno lordo dei paesi sviluppati alla Assistenza Ufficiale allo Sviluppo per i paesi in via di sviluppo. Nonostante le promesse fatte finora, è stata stanziata solo una piccola parte di quel denaro".

"Il Pontificio Consiglio auspica che la decisione di condonare i primi 40.000 milioni di dollari del debito sia la prima di molte iniziative dei paesi sviluppati a favore dell'autentica solidarietà".
CON-IP/CONDONO DEBITO:TERZO MONDO/... VIS 20050615 (340)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Sacerdote Carlos Alberto dos Santos, Vescovo di Teixeira de Freitas - Caravelas (superficie: 18.574; popolazione: 364.720; cattolici: 292.000; sacerdoti: 29; religiosi: 42), Brasile. Il Vescovo eletto, nato nel 1955 a Tobias Barreto (Brasile), ordinato sacerdote nel 1983, è stato finora Parroco della Parrocchia "São José". Succede al Vescovo Antônio Eliseu Zuqueto, O.F.M.Cap., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Joseph Chennoth, finora Nunzio Apostolico nella Repubblica Centroafricana e in Ciad, Nunzio Apostolico in Tanzania.
NER:RE:NN/.../DOS SANTOS:ZUQUETO:CHENNOTH/... VIS 20050615 (120)

martedì 14 giugno 2005

RIUNIONE RESPONSABILI CENTRI CULTURALI CATTOLICI CONO SUR


CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2005 (VIS). Il Cardinale Paul Poupard inaugura oggi a Salta (Argentina), il Secondo Incontro dei Responsabili dei Centri Culturali Cattolici del Cono Sur (14-16 giugno), con una conferenza dal titolo: "L'identità cattolica dei Centri Culturali e i giovani alla ricerca della bellezza".

L'Incontro, organizzato dal Pontificio Consiglio della Cultura, sul tema: "L'identità cattolica dei Centri Culturali e i giovani nella vita pubblica", sarà presieduto, si legge in un Comunicato del Dicastero, dal Cardinale Paul Poupard e dall'Arcivescovo Mario Cargnello, di Salta (Argentina). Il presente Incontro fa seguito a quello tenutosi nel settembre 2003 a Valparaiso (Cile), dal quale ha avuto origine la creazione di una rete di centri culturali cattolici nella regione del Cono Sur: Argentina, Cile, Paraguay e Uruguay.

Il programma di lavoro si articola intorno a due temi principali: l'attenzione particolare ai giovani, minacciati dalla tentazione di un isolamento sempre maggiore rispetto agli impegni nella vita pubblica; e l'identità cattolica dei Centri Culturali della Chiesa.

In occasione della sua visita alla città, l'Università Cattolica di Salta conferirà al Cardinale Poupard un Dottorato honoris causa, nel corso di una cerimonia che si svolgerà domani mercoledì 15 giugno.
.../CENTRI CULTURALI CATTOLICI/ARGENTINA VIS 20050614 (210)

COMBATTERE PREGIUDIZI CRISTIANI E FEDELI DI ALTRE RELIGIONI


CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2005 (VIS). Nei giorni 8 e 9 giugno scorsi, si è svolta a Cordoba (Spagna), una Conferenza Internazionale promossa dall'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, (OSCE), su "Antisemitismo ed altre forme di intolleranza".

L'Arcivescovo Antonio Cañizares, di Toledo (Spagna), Capo della Delegazione della Santa Sede, è intervenuto alla sessione di apertura e alla quinta sessione della Conferenza, dedicata al tema specifico della "lotta contro la discriminazione e l'intolleranza contro i cristiani ed i membri delle altre religioni".

"La Chiesa cattolica" - ha affermato l'Arcivescovo Cañizares nel suo intervento reso pubblico oggi - "condanna la discriminazione ed avverte che si deve rifuggire l'intolleranza, che quasi sempre si trasforma in limitazione dei diritti e delle libertà, e che può portare all'emarginazione e all'oppressione della persona umana e delle comunità alle quali appartiene".

"La Delegazione della Santa Sede" - ha proseguito il Capo Delegazione - "intende pertanto sottolineare ancora una volta che nell'area geografica che riunisce i Paesi membri dell'OSCE, l'intolleranza e la discriminazione contro i cristiani e i membri delle altre religioni sono fenomeni preoccupanti, ai quali si deve porre fine con la stessa determinazione con la quale si combatte l'antisemitismo e la discriminazione dei musulmani. (...) Occorre inoltre evitare che si faccia dell'antisemitismo, delle discriminazioni dei musulmani e dei cristiani, una sorta di gerarchia".

L'Arcivescovo di Toledo ha concluso il suo discorso auspicando che la presente Conferenza "sia un'occasione propizia perché la OSCE si impegni a definire strumenti e meccanismi efficaci per combattere e contrastare pregiudizi e false idee dei cristiani e dei membri di altre religioni sui mezzi di comunicazione e nell'ambito dei processi educativi, e incoraggi il contributo concreto della Chiese e delle comunità religiose alla vita pubblica dei Paesi".
DELSS/ANTISEMTISMO:INTOLLERANZA/CAÑIZARES VIS 20050614 (300)

lunedì 13 giugno 2005

VISITA AL PAPA SEGRETARIO CONSIGLIO ECUMENICO CHIESE


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2005 (VIS). Il 16 giugno prossimo, il Santo Padre Benedetto XVI riceverà in visita ufficiale, il Reverendo Dottor Samuel Kobia, Pastore Metodista e Segretario Generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese. La visita, in programma dal 12 al 16 giugno, già programmata da vari mesi, rientra nel quadro delle relazioni con il Consiglio Ecumenico delle Chiese, che ha sede a Ginevra.

Un Comunicato del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, reso pubblico nel pomeriggio di ieri, ricorda che la Chiesa cattolica non è membro del Consiglio Ecumenico delle Chiese, tuttavia mantiene con questo Organismo un'ampia ed articolata collaborazione, avviata a conclusione del Concilio Vaticano II.

Il Reverendo Kobia, che sarà accompagnato dalla Consorte e da cinque Rappresentanti della Direzione del Consiglio Ecumenico delle Chiese, aveva già espresso da vari mesi il desiderio di incontrare Papa Giovanni Paolo II dopo aver assunto la responsabilità di Segretario Generale. La visita non era stata però possibile, ma il Segretario del Consiglio Ecumenico delle Chiese l'ha in certa maniera realizzata partecipando al Rito delle Esequie di Giovanni Paolo II.

L'imminente visita ufficiale del Reverendo Kobia assume un significato particolare, poiché nel 2005 ricorre il 40° anniversario della creazione del "Gruppo Misto di Lavoro", costituito da rappresentanti nominati dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e Rappresentanti dell'Organismo di Ginevra.

Al termine dell'Udienza del 16 giugno, il Reverendo Kobia si intratterrà anche con il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato. Il programma della visita comprende inoltre contatti con alcuni Dicasteri della Curia Romana durante i quali saranno trattati temi specifici: l'impegno per la giustizia e la pace, le sfide poste dal dialogo interreligioso e le iniziative volte a suscitare un impegno congiunto dei cristiani in campo sanitario.

Sono inoltre previste conversazioni che riguarderanno vari argomenti, tra i quali l'impegno spirituale del Dipartimento Teologico del Consiglio Ecumenico, la Commissione Fede e Costituzione, nella preparazione e diffusione della 'Settimana di Preghiera per l'unità dei Cristiani' (18-25 gennaio); il contributo cattolico alla Commissione e l'impegno del Consiglio Ecumenico delle Chiese nella formazione ecumenica, che si realizza anche con la presenza di un Professore cattolico presso l'Istituto Universitario di Bossey (Svizzera).
.../CONSIGLIO ECUMENICO CHIESE/KOBIA VIS 20050613 (370)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Otto Presuli della Conferenza Episcopale del Madagascar, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Antoine Scopelliti, O.SS.T., di Ambatondrazaka, con l'Ausiliare Vescovo Gaetano di Pierro, S.C.I.

- Il Vescovo Félix Ramananarivo, M.S., di Antsirabé.

- Il Vescovo Raymond Razakarinvony, di Miarinarivo.

- Il Vescovo Gustavo Bombin Espino, O.SS.T., di Tsiroanomandidy.

- L'Arcivescovo Michel Malo, dell'Istituto del Prado, di Antsiranana.

- Il Vescovo Odon Marie Arsène Razanakolona, di Ambanja.

- Il Vescovo Désiré Tsarahazana, di Fenoarivo Antsinanana.

- L'Arcivescovo Giambattista Diquattro, Nunzio Apostolico in Panamá, con i Familiari.

Sabato 11 giugno, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sua Beatitudine Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Padre Peter-Hans Kolvenbach, S.I., Preposito Generale della Compagnia di Gesù.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Madagascar, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Fulgence Rebeony, di Toliara.

- Il Vescovo Armand Toasy, di Port-Bergé.

- Il Vescovo Philippe Ranaivomanana, di Ihosy.

- L'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/.../... VIS 20050613 (200)

BENEDETTO XVI TERRÀ IN VATICANO INCONTRO CATECHESI BAMBINI


CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2005 (VIS). Papa Benedetto XVI ha annunciato ai fedeli convenuti in Piazza San Pietro per la recita dell'Angelus, che il 15 ottobre prossimo terrà in Vaticano "uno speciale incontro di catechesi con i bambini, in particolare di Roma e del Lazio, che durante quest'anno hanno ricevuto la Prima Comunione".

Ricordando che l'incontro "verrà a cadere quasi alla fine dell'Anno dell'Eucaristia, mentre sarà in corso l'Assemblea Ordinaria del Sinodo dei Vescovi", il Papa ha detto di voler ribadire "il ruolo essenziale che il sacramento dell'Eucaristia riveste nella formazione e nella crescita spirituale dei fanciulli".

Il Santo Padre ha ricordato che l'Anno dell'Eucaristia è stato voluto "dall'amato Papa Giovanni Paolo II per ridestare sempre più nelle coscienze dei credenti lo stupore verso questo grande Sacramento. In questo singolare tempo eucaristico, uno dei temi ricorrenti è quello della Domenica, il Giorno del Signore, tema che è stato al centro del recente Congresso Eucaristico italiano, svoltosi a Bari" ed ha affermato: "Io pure ho sottolineato come la partecipazione alla Messa domenicale debba essere sentita dal cristiano non come un'imposizione o un peso, ma come un bisogno e una gioia. (...) Senza la domenica noi cristiani non possiamo vivere".

Al termine della recita dell'Angelus, Papa Benedetto XVI ha salutato "i donatori di sangue del mondo intero, in particolare quelli presenti oggi in Piazza San Pietro, venuti in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, che ricorrerà dopodomani. Cari fratelli, so che avete partecipato alla Santa Messa presieduta dal Cardinale Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio della Salute. Cristo, che ci ha redenti con il suo Sangue, sia sempre il modello del vostro volontariato".
ANG/EUCARISTIA/... VIS 20050613 (290)

venerdì 10 giugno 2005

ADEGUATA FORMAZIONE SACERDOTI FAR FRONTE SFIDE ATTUALI


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Vescovi del Sud Africa, Botswana, Swaziland, Namibia e Lesotho, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

Ricordando che i cattolici nei Paesi dai quali provengono i Vescovi costituiscono una minoranza, Papa Benedetto XVI ha affermato che proprio per tale ragione è "essenziale che i Vescovi promuovano il fondamentale lavoro della catechesi per assicurare che il popolo di Dio sia efficacemente preparato a testimoniare in parole ed opere l'autentico insegnamento del Vangelo".

Benedetto XVI ha reso grazie a Dio per "i numerosi sacerdoti, religiosi e laici, uomini e donne, che hanno dedicato la vita alla nobile missione" dell'evangelizzazione in terra africana nel secolo passato.

Il Papa ha affermato che nonostante la regione africana dalla quale provengono i Vescovi "abbia ancora bisogno di sacerdoti, non si può non ringraziare Dio per il gran numero di vocazioni al sacerdozio" nell'Africa subsahariana. "Voi avete la grande responsabilità" - ha detto Benedetto XVI ai Vescovi - "di aiutare i presbiteri ad essere uomini dell'Eucaristia. I sacerdoti sono chiamati a lasciare tutto e ad approfondire la loro devozione al Santissimo Sacramento. (...) Perciò vi incoraggio nel vostro lavoro di selezione coscienziosa dei candidati al sacerdozio. Nello stesso tempo i giovani candidati devono ricevere una formazione impartita con molta cura che garantisca una preparazione adeguata ad affrontare le molteplici sfide del mondo attuale".

"Un mondo pieno di tentazioni ha bisogno di sacerdoti totalmente dediti alla loro missione" e che "servano il prossimo come fece Cristo che abbracciò il dono del celibato. I Vescovi devono assisterli assicurandosi che tale dono non divenga mai un peso ma rimanga sempre dono di sé". In merito il Santo Padre ha ricordato l'importanza dell'educazione permanente dei sacerdoti e la partecipazione agli esercizi spirituali.

Benedetto XVI ha sottolineato che: "la vita familiare è sempre stata un fattore unificante della società africana". Tuttavia, ha constatato, "essa è minacciata dal divorzio, dall'aborto, dalla prostituzione, dal traffico di essere umani e da una mentalità contraccettiva, che contribuiscono alla distruzione della morale sessuale".

"Condivido la vostra profonda preoccupazione" - ha proseguito il Pontefice - " per la devastazione causata dall'Aids e dalle malattie ad esso collegate. Prego in particolare per le vedove, gli orfani, le ragazze madri e per tutti coloro la cui vita è stata distrutta da questa crudele pandemia. Vi esorto a continuare la lotta contro questo virus che non solo uccide, ma minaccia gravemente la stabilità economica e sociale del Continente".

"L'insegnamento tradizionale della Chiesa" - ha concluso Papa Benedetto - "si è dimostrato l'unico modo sicuro di impedire la diffusione dell'Hiv/Aids. Per cui 'l'affetto, la gioia, la felicità e la pace procurati dal Matrimonio cristiano e dalla fedeltà, così come la sicurezza data dalla castità, devono essere continuamente presentati ai fedeli, soprattutto ai giovani'".
AL/.../SUD AFRICA VIS 20050610 (480)

PACE, GIUSTIZIA E SOLIDARIETÀ NEL MONDO GLOBALIZZATO


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2005 (VIS). Il 7 giugno scorso, l'Arcivescovo Silvano Maria Tomasi, C.S., Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra (Svizzera), ha preso la parola alla 93° Conferenza Internazionale sul Lavoro. Nel suo intervento il Nunzio ha ricordato l'impegno dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro nella promozione della globalizzazione e nella rimozione degli ostacoli che ne impediscono gli effetti positivi.

L'Arcivescovo Tomasi ha detto che: "la strada che conduce ad un lavoro adeguato per una vita dignitosa in un mondo dove la globalizzazione della solidarietà sia un elemento all'ordine del giorno, comincia con la promozione dell'impiego dei giovani, uomini e donne. (...) Un buon posto di lavoro per i giovani offre benefici sostanziali. La creatività dei giovani, sostenuta da una adeguata cultura tecnica e da un solido senso di responsabilità, può supplire alla mancanza di esperienza e perfino aprire le porte ad altri lavori con la creazione di microimprese mediante la concessione di crediti adeguati".

L'Osservatore Permanente ha citato le parole che Papa Benedetto ha rivolto ai lavoratori il 1° maggio 2005, quando ha sottolineato che "la solidarietà, la giustizia e la pace devono essere 'i pilastri sui quali edificare l'unità della famiglia umana'".

"La creazione di buoni posti di lavoro per tutti in un mondo sostenibile" - ha aggiunto il Nunzio - "è stata a lungo la base comune di un proficuo dialogo fra l'Organizzazione Internazionale del Lavoro e la dottrina sociale della Chiesa. È la dignità di ogni persona che richiede il suo accesso al lavoro in condizioni di sicurezza personale, salute, equa remunerazione, in un ambiente di lavoro sicuro. Il lavoro è un diritto ed è espressione della dignità umana. La mia Delegazione perciò considera la disoccupazione una 'autentica catastrofe sociale'".

L'Arcivescovo Tomasi ha concluso il suo intervento affermando che "è necessario un approccio più determinato nei confronti delle categorie più vulnerabili di lavoratori. Solo un'azione coerente contro il lavoro forzato (...) può sradicare questa indegnità che non ha diritto di cittadinanza nel mondo moderno. (...) Un importante segno del continuo dinamismo dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro è l'impegno costante a contrastare il lavoro forzato e l'attenzione a tutti i settori del mondo del lavoro, sopratutto i più emarginati".
DELSS/LAVORO:ILO/GINEVRA:TOMASI VIS 20050610 (380)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Botswana, Sud Africa e Swaziland, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Liborius Ndumbukuti Nashenda, O.M.I., di Windhoek (Namibia).

- Il Vescovo Joseph James Potocnak, S.C.I., di De Aar (Sud Africa).

- Il Vescovo Joseph Shipandeni Shikongo, O.M.I., Vicario Apostolico di Rundu (Namibia).

- Il Vescovo Fritz Lobinger, emerito di Aliwal (Sud Africa).

- Il Reverendo Klaus Lettner, Amministratore Diocesano di Keetmanshoop (Namibia).

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/.../... VIS 20050610 (110)

giovedì 9 giugno 2005

FERMO IMPEGNO CHIESA PROMOZIONE RAPPORTI CON L'EBRAISMO


CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2005 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI, nel ricevere i Membri della Delegazione dello "International Jewish Committee on Interreligious Consultations" (IJCIC), ha ricordato che l'incontro odierno "ha luogo nel quarantesimo anniversario di promulgazione della Dichiarazione del Concilio Vaticano II 'Nostra Aetate', i cui insegnamenti sono stati il fondamento dei rapporti fra Chiesa cattolica e Popolo Ebraico".

"Il Concilio Vaticano II" - ha aggiunto Papa Benedetto - "riafferma che la Chiesa di Cristo riconosce che gli inizi della sua fede si trovano già in Abramo, Mosé e nei Profeti" e la Dichiarazione "Nostra Aetate" "raccomandò una maggiore mutua conoscenza e stima fra cristiani ed ebrei e deplorò gli odi, le persecuzioni e tutte le manifestazioni dell'antisemitismo dirette contro gli Ebrei. All'inizio del mio Pontificato, desidero assicurarvi che la Chiesa rimane fortemente impegnata, nella catechesi ed in ogni aspetto della sua attività, nella promozione di questo decisivo insegnamento".

"Negli anni che seguirono il Concilio" - ha affermato Papa Benedetto - "i miei predecessori Papa Paolo VI e, in particolare, Papa Giovanni Paolo II, diedero un forte impulso al miglioramento dei nostri rapporti con il Popolo ebraico. È mio proposito proseguire questo cammino. La storia dei rapporti fra le nostre due comunità è stata complessa e non sempre facile, tuttavia sono convinto che 'il patrimonio spirituale' comune a Cristiani ed Ebrei (...) porterà ad 'un futuro di speranza'. (...) Contemporaneamente, la memoria del passato rimane per ambedue le comunità un imperativo morale e fonte di purificazione nella nostra preghiera e nel nostro adoperarci a favore della riconciliazione, della giustizia, del rispetto della dignità umana e per quella pace che, in definitiva, è dono del Signore. Per sua propria natura, questo imperativo deve includere una riflessione costante sulle grandi questioni storiche, morali e teologiche derivanti dall'esperienza della Shoah".

Nelle battute conclusive del suo discorso, il Papa ha ricordato i diciotto incontri tenutisi nell'arco di trentacinque anni fra l'IJCIC e la Commissione della Santa Sede per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo ed ha affermato: "Rendo grazie al Signore per i progressi compiuti in questi anni e vi incoraggio a perseverare nella vostra importante opera".
AC/DELEGAZIONE EBRAISMO/... VIS 20050609 (360)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo José Luis Amezcua Melgoza, Vescovo di Colima (superficie: 11.361; popolazione: 711.079; cattolici: 645.092; sacerdoti: 131; religiosi: 250), Messico. Il Vescovo Amezcua Melgoza, finora Vescovo di Campeche, succede al Vescovo Gilberto Valbuena Sánchez, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Leopoldo González González, finora Ausiliare di Morelia (Messico), Vescovo di Tapachula (superficie: 12.244; popolazione: 1.524.120; cattolici: 1.365.230; sacerdoti: 83; religiosi: 111), Messico.

- Ha nominato il Monsignor Viliam Judák, Vescovo di Nitra (superficie: 5.321; popolazione: 838.861; cattolici: 703.322; sacerdoti: 364; religiosi: 652; diaconi permanenti: 8), Slovacchia. Il Vescovo eletto, nato nel 1957, ordinato sacerdote nel 1985, è stato finora Titolare della Cattedra di Storia Ecclesiastica presso la Facoltà di Teologia Cirillo-Metodiana dell'Università Comenio di Bratislava (Slovacchia). Il Vescovo Judák succede al Cardinale Ján Chryzostom Korec, S.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../... VIS 20050609 (190)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Cláudio Hummes, O.F.M., Arcivescovo di São Paulo (Brasile).

- Il Cardinale Telesphore Placidus Toppo, Arcivescovo di Ranchi (India).

- Sua Beatitudine Michel Sabbah, Patriarca di Gerusalemme dei Latini.

- Il Rabbino Israel Singer, Presidente dell'International Jewish Committee for Interreligious Consultations, con il Signor Edgar Bronfman, Presidente del World Jewish Congress.

Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../... VIS 20050609 (100)

mercoledì 8 giugno 2005

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina al termine dell'Udienza Generale:

- L'Arcivescovo Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don, Nunzio Apostolico in Indonesia e in Timor Orientale.

- L'Arcivescovo François Bacqué, Nunzio Apostolico nei Paesi Bassi.

- L'Arcivescovo Jean Paul Gobel, Nunzio Apostolico in Nicaragua.

- L'Arcivescovo Luigi Gatti, Nunzio Apostolico in Libano.

- L'Arcivescovo Alberto Bottari de Castello, Nunzio Apostolico in Giappone.
AP/.../... VIS 20050608 (70)

DOMANI INCONTRO DI BENEDETTO XVI DELEGAZIONE EBRAICA


CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2005 (VIS). Un Comunicato del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, nell'ambito del quale è la Commissione della Santa Sede per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo, rende noto che domani, 9 giugno, il Santo Padre Benedetto XVI riceverà in udienza privata un gruppo di venticinque rappresentanti delle maggiori organizzazioni ebraiche nel mondo.

Il Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, Cardinale Walter Kasper, e Don Norbert Hofmann, S.D.B., Segretario della Commissione della Santa Sede per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo, accompagneranno gli ospiti all'Udienza papale. La Delegazione sarà guidata dal Rabbino Israel Singer, attuale Presidente dello "International Jewish Committee on Interreligious Consultations" (IJCIC) di New York.

Il Comunicato precisa inoltre che: "l'IJCIC è un'Organizzazione a livello internazionale che comprende tutte le Agenzie Ebraiche del mondo impegnata nel dialogo interreligioso. Da trentacinque anni la Commissione della Santa Sede per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo è in contatto con l'IJCIC, quale partner di dialogo, che si è mostrato utile in un contesto non sempre facile. (...) Nell'ambito di tale collaborazione, la Commissione ha organizzato 18 riunioni periodiche del 'Comitato Internazionale di Collegamento cattolico - ebraico'. L'ultima riunione di questo tipo si è tenuta a Buenos Aires, Argentina, nel luglio 2004".

"Il prossimo 27 ottobre, in occasione del quarantesimo anniversario di promulgazione della Dichiarazione 'Nostra Aetate' del Concilio Vaticano II, una delegazione dell'Ebraismo a livello internazionale sarà presente a tale evento commemorativo".
CON-UC/DELEGAZIONE EBRAICA/KASPER VIS 20050608 (240)

UDIENZA GENERALE: "GRANDI LE OPERE DEL SIGNORE"


CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2005 (VIS). Il Salmo 110: "Grandi le opere del Signore", è stato il tema della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 35.000 pellegrini.

"Si incontrano in questo inno di lode e di ringraziamento" - ha spiegato il Papa - "tanti termini che definiscono Dio nei suoi attributi e nella sua opera di salvezza: si parla di 'pietà', di 'tenerezza', di 'giustizia', di 'potenza', di 'verità', di 'rettitudine', di 'fedeltà', di 'alleanza', di 'opere', di 'prodigi', persino di 'cibo'".

"Il Salmo si apre col verbo del ringraziamento che sale non solo dal cuore dell'orante, ma anche da tutta l'assemblea liturgica" per le opere che "indicano gli interventi salvifici del Signore, manifestazione della sua 'giustizia', termine che nel linguaggio biblico indica prima di tutto l'amore che genera salvezza".

"La 'pietà'" - ha proseguito il Pontefice - "è la grazia divina che avvolge e trasfigura il fedele, mentre la 'tenerezza' è espressa nell'originale ebraico con un termine caratteristico che rimanda alle 'viscere' materne del Signore, ancor più misericordiose di quelle di una madre".

Benedetto XVI ha detto ancora: "Questo legame d'amore comprende il dono fondamentale del cibo e quindi della vita che, nella rilettura cristiana, si identificherà con l'Eucaristia".

Il finale del Salmo "è suggellato (...) dalla contemplazione del volto divino, della persona del Signore, espressa attraverso il suo 'nome' santo e trascendente. (...) Il Salmista invita ogni fedele a coltivare il 'timore del Signore', inizio della vera sapienza. Sotto questo termine non si cela la paura e il terrore, ma il rispetto serio e sincero, l'adesione genuina e operosa al Dio liberatore".

"E, se la prima parola del canto era stata quella del ringraziamento" - ha concluso Papa Benedetto - "l'ultima è quella della lode: come la giustizia salvifica del Signore 'dura per sempre', così la gratitudine dell'orante non conosce sosta, risuona nella preghiera 'senza fine'".
Dopo la lettura delle sintesi, nelle principali lingue, della catechesi in lingua italiana, il Santo Padre ha rivolto parole di saluto a diversi gruppi di pellegrini, fra i quali i pellegrini provenienti dall'Ucraina guidati dal Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini, ed i Vescovi greco-cattolici di Ucraina che lo accompagnavano.
AG/SALMO 110/... VIS 20050608 (380)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Romuald Kaminski, Vescovo Ausiliare di Elk (superficie: 11.000; popolazione: 440.000; cattolici: 425.000; sacerdoti: 300; religiosi: 202), Polonia. Il Vescovo eletto, finora Cancelliere della Diocesi di Warszawa-Praga, è nato nel 1955 a Janówka (Polonia), ed è stato ordinato sacerdote nel 1981.
NEA/.../KAMINSKI VIS 20050608 (60)

martedì 7 giugno 2005

RIFLESSIONI DEL PAPA SU MATRIMONIO E FAMIGLIA


CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2005 (VIS). Nel tardo pomeriggio di ieri, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, Papa Benedetto XVI ha inaugurato un Convegno Diocesano promosso dalla Diocesi di Roma sul tema: "Famiglia e comunità cristiana: formazione della persona e trasmissione della fede".

Benedetto XVI ha presentato alcune riflessioni sul significato che il matrimonio e la famiglia rivestono nel disegno di Dio, Creatore e Salvatore.

Il fondamento antropologico della famiglia

Partendo dall'idea che "l'uomo è creato ad immagine di Dio, e Dio stesso è amore", il Santo Padre ha spiegato che per questo motivo "la vocazione all'amore è ciò che fa dell'uomo l'autentica immagine di Dio: egli diventa simile a Dio nella misura in cui diventa qualcuno che ama. Da questa fondamentale connessione tra Dio e l'uomo ne consegue un'altra: la connessione indissolubile tra spirito e corpo".

"La totalità dell'uomo" - ha proseguito il Pontefice - "include infatti la dimensione del tempo, e il 'sì' dell'uomo (...) significa 'sempre', costituisce lo spazio della fedeltà. Solo all'interno di esso può crescere quella fede che dà un futuro e consente che i figli, frutto dell'amore, credano nell'uomo. La libertà del 'sì' si rivela dunque libertà capace di assumere ciò che è definitivo: la più grande espressione della libertà non è allora la ricerca del piacere, (...) è invece la capacità di decidersi per un dono definitivo, nel quale la libertà, donandosi, ritrova pienamente se stessa. In concreto, il 'sì' personale e reciproco dell'uomo e della donna (...) è destinato al dono di una nuova vita. Perciò questo 'sì' personale non può non essere un 'sì' anche pubblicamente responsabile, con il quale i coniugi assumono la responsabilità pubblica della fedeltà".

Papa Benedetto XVI ha ribadito inoltre che: "Le varie forme odierne di dissoluzione del matrimonio, come le unioni libere e il 'matrimonio di prova', fino allo pseudo-matrimonio tra persone dello stesso sesso, sono invece espressioni di una libertà anarchica, che si fa passare a torto per vera liberazione dell'uomo. Una tale pseudo-libertà si fonda su una banalizzazione del corpo, che inevitabilmente include la banalizzazione dell'uomo. Il suo presupposto è che l'uomo può fare di sé ciò che vuole: il suo corpo diventa così una cosa secondaria, manipolabile dal punto di vista umano, da utilizzare come si vuole. Il libertinismo, che si fa passare per scoperta del corpo e del suo valore, è in realtà un dualismo che rende spregevole il corpo, collocandolo per così dire fuori dall'autentico essere e dignità della persona".

Matrimonio e famiglia nella storia della salvezza

Il Papa ha ricordato che: "La rivelazione biblica, (...), è anzitutto espressione di una storia d'amore, la storia dell'alleanza di Dio con gli uomini: perciò la storia dell'amore e dell'unione di un uomo ed una donna nell'alleanza del matrimonio ha potuto essere assunta da Dio quale simbolo della storia della salvezza".

"E come l'incarnazione del Figlio di Dio rivela il suo vero significato nella croce, così l'amore umano autentico è donazione di sé, non può esistere se vuole sottrarsi alla croce".

Il Santo Padre, enumerando alcune tendenze negative che si oppongono al "legame profondo tra Dio e l'uomo, tra l'amore di Dio e l'amore umano", ha affermato che: "Lo svilimento dell'amore umano, la soppressione dell'autentica capacità di amare si rivela infatti, nel nostro tempo, l'arma più adatta e più efficace per scacciare Dio dall'uomo, per allontanare Dio dallo sguardo e dal cuore dell'uomo".

I figli

"Anche nella generazione dei figli il matrimonio riflette il suo modello divino, l'amore di Dio per l'uomo. Nell'uomo e nella donna la paternità e la maternità, come il corpo e come l'amore, non si lasciano circoscrivere nel biologico: la vita viene data interamente solo quando con la nascita vengono dati anche l'amore e il senso che rendono possibile dire sì a questa vita. Proprio da qui diventa del tutto chiaro quanto sia contrario all'amore umano, alla vocazione profonda dell'uomo e della donna, chiudere sistematicamente la propria unione al dono della vita, e ancora più sopprimere o manomettere la vita che nasce". Non bisogna dimentica inoltre che: "L'edificazione di ogni singola famiglia cristiana si colloca nel contesto della più grande famiglia della Chiesa, che la sostiene e la porta con sé".

La famiglia e la Chiesa

Benedetto XVI ha affermato che: "Da tutto ciò scaturisce una conseguenza evidente: la famiglia e la Chiesa, in concreto le parrocchie e le altre forme di comunità ecclesiale, sono chiamate alla più stretta collaborazione per quel compito fondamentale che è costituito, inseparabilmente, dalla formazione della persona e dalla trasmissione della fede".

La minaccia del relativismo

"Oggi un ostacolo particolarmente insidioso all'opera educativa è costituito dalla massiccia presenza, nella nostra società e cultura, di quel relativismo che, non riconoscendo nulla come definitivo, lascia come ultima misura solo il proprio io con le sue voglie, e sotto l'apparenza della libertà diventa per ciascuno una prigione, perché separa l'uno dall'altro, rendendo ciascuno a ritrovarsi chiuso dentro il proprio 'io'. Dentro a un tale orizzonte relativistico non è possibile, quindi, una vera educazione: senza la luce della verità; prima o poi ogni persona è infatti condannata a dubitare della bontà della sua stessa vita e dei rapporti che la costituiscono, della validità del suo impegno per costruire con gli altri qualcosa in comune. È chiaro dunque che non soltanto dobbiamo cercare di superare il relativismo nel nostro lavoro di formazione delle persone, ma siamo anche chiamati a contrastare il suo predominio distruttivo nella società e nella cultura".

Sacerdozio e vita consacrata

Il Santo Padre ha concluso le sue riflessioni sottolineando quanto sia decisiva la preghiera perchè fioriscano le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata ed ha ribadito che "è anche fondamentale la testimonianza di vita dei sacerdoti, dei religiosi e delle religiose, la gioia che essi esprimono per essere stati chiamati dal Signore".
AC/CONVEGNO FAMIGLIA/SAN GIOVANNI IN LATERANO VIS 20050607 (980)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato membro della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.
NA/.../MARTINO VIS 20050607 (40)

VISITA MINISTRO ESTERI FEDERAZIONE RUSSA CARDINALE SODANO


CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2005 (VIS). Questa mattina, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Oggi 7 giugno, il Signor Sergei Lavrov, Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, ha reso visita in Vaticano al Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato. Al colloquio hanno partecipato l'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, e l'Ambasciatore presso la Santa Sede, Signor Vitaly Litvin".

"Nel corso dell'incontro vi è stato uno scambio di vedute sui rapporti bilaterali fra la Santa Sede e la Russia e sulla situazione internazionale, con particolare riguardo al dialogo fra le culture ed alla collaborazione in seno alle Organizzazioni internazionali. L'incontro ha permesso di rilevare i cordiali rapporti esistenti e la possibilità di svilupparli ulteriormente. A tale fine, il Signor Ministro ha invitato a Mosca per il prossimo autunno l'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati".
OP/MINISTRO ESTERI RUSSIA/SODANO VIS 20050607 (170)

INTERVENTO ARCIVESCOVO FOLEY INTERNET E CHIESA CATTOLICA


CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2005 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha preso ieri la parola presso l'Ufficio Informazioni della Conferenza Episcopale Italiana, sul tema: "Internet e la Chiesa Cattolica in Europa".

L'Arcivescovo Foley ha definito Internet "una realtà presente e pressante che non è possibile ignorare" ed ha ricordato che Internet è stato l'argomento del Messaggio di Giovanni Paolo II per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2002 e di due documenti pubblicati dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali: "La Chiesa e Internet" e "Etica in Internet".

Il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ha sottolineato che la Chiesa deve raccogliere le sfide poste dalle nuove tecnologie ma anche "mantenere saldi i principi etici ed i valori che universalmente si riconoscono come indispensabili per la maturazione e l'evoluzione di ogni cultura. La Chiesa, in quanto portatrice della Rivelazione di Dio, ha il compito di comunicare la Parole e deve incoraggiare l'uso di Internet per il bene comune, per lo sviluppo della pace e della giustizia, nel rispetto della dignità personale e con spirito di solidarietà. (...) Internet è dunque l'aeropago del nostro tempo, lo strumento per diffondere il messaggio cristiano".

"Tra i milioni di persone che ogni giorno navigano in Internet" - ha affermato l'Arcivescovo Foley - "molti possono imbattersi in parole di speranza. (...) Pertanto Internet può essere una nuova strada verso Dio, una chiamata per la Chiesa (...) per portare in ogni luogo la Parola di Dio, per raggiungere anche chi vive nella solitudine e che forse non aprirebbe mai la porta della sua casa".
CON-CS/INTERNET/CEI:FOLEY VIS 20050607 (280)

lunedì 6 giugno 2005

PELLEGRINAGGIO DELLA DIOCESI DI VERONA


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2005 (VIS). Nell'accogliere questa mattina i fedeli della Diocesi di Verona in pellegrinaggio alla Sede Apostolica, al termine del Sinodo Diocesano, Papa Benedetto XVI ha detto: "Siete venuti per essere confermati nella fede ed io, da poco chiamato a questo grave compito, sono felice di salutare, attraverso di voi, un'antica ed insigne Comunità ecclesiale quale è quella di San Zeno, e di incoraggiarvi a perseverare nell'impegno di testimonianza cristiana nel mondo di oggi".

"Il vostro Sinodo, iniziato tre anni orsono" - ha detto il Santo Padre - "ha conosciuto la sua fase culminante nell'Anno dell'Eucaristia. (...) 'La Chiesa vive dell'Eucaristia' - così ci ha lasciato scritto il Servo di Dio Giovanni Paolo II nella sua ultima Enciclica", "Ecclesia de Eucharistia". "Nell'Eucaristia - ho voluto ricordare a Bari domenica scorsa, al termine del Congresso Eucaristico Nazionale - Cristo è realmente presente tra noi. La sua non è una presenza statica. É una presenza dinamica, che ci afferra per farci suoi, per assimilarci a sé".

"La nostra vita spirituale" - ha proseguito il Pontefice - "dipende essenzialmente dall'Eucaristia. Senza di essa la fede e la speranza si spengono, la carità si raffredda. Per questo, cari amici, vi esorto a curare sempre più la qualità delle celebrazioni eucaristiche, specialmente di quelle domenicali, affinché la domenica sia veramente il Giorno del Signore e conferisca pienezza di significato alle vicende e alle attività di tutti i giorni".

"La famiglia è giustamente uno dei temi principali del vostro Sinodo" - ha detto il Papa - "Nella vostra Diocesi, (...) come del resto anche altrove, sono aumentati i divorzi e le unioni irregolari, e ciò costituisce per i cristiani un urgente richiamo a proclamare e testimoniare in tutta la sua interezza il vangelo della vita e della famiglia. La famiglia è chiamata ad essere 'intima comunità di vita e d'amore, perché fondata sul matrimonio indissolubile. Nonostante le difficoltà e i condizionamenti sociali e culturali dell'attuale momento storico, gli sposi cristiani non cessino di essere con la loro vita segno dell'amore fedele di Dio".

Il Pontefice ha concluso il suo discorso riferendosi alla solennità, celebrata ieri, del Sacratissimo Cuore di Gesù, ed ha affermato: "Solo da questa fonte inesauribile di amore potrete attingere l'energia necessaria per la vostra missione".
AC/EUCARISTIA:FAMIGLIA/VERONA VIS 20050606 (390)

ASSEMBLEA CONTINENTALE PONTIFICIO CONSIGLIO CULTURA


CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2005 (VIS). Il Pontificio Consiglio della Cultura ha convocato i Membri e i Consultori del Continente americano in Assemblea Plenaria, con i Presidenti e Responsabili delle Commissioni della Cultura delle Conferenze Episcopali delle Americhe, in programma a Sumaré, Rio de Janeiro (Brasile), dal 7 al 12 giugno.

Un Comunicato reso pubblico oggi precisa che tema dell'Assemblea, che fa seguito alla precedente tenutosi nel 2001 a Puebla (Messico), è: "La pastorale della cultura in America, una nuova prospettiva all'alba del Terzo Millennio". Interverranno il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, il Padre Bernard Ardura, O.Praem., Segretario del medesimo Dicastero, e due Officiali del Dicastero.

Dopo la prolusione tenta dal Cardinale Eusébio Oscar Scheid, S.C.I., Arcivescovo di São Sebastião do Rio de Janeiro, il Cardinale Poupard parlerà su: "Attuali sfide culturali e nuovo dinamismo della pastorale della cultura in America".

Nel corso delle otto sessioni di lavoro saranno affrontati i diversi aspetti della pastorale della cultura: la famiglia, i giovani e l'educazione; i mezzi di comunicazione, università e società; culture indigene ed afroamericane; migrazione; cultura rurale; cultura urbana; sette; la ricerca del bello. Nel corso dell'ultima sessione si darà lettura e si approverà un documento guida per la prossima assemblea continentale in programma nel 2009.
CON-C/INCONTRO CONTINENTALE/SCHEID:POUPARD VIS 20050606 (230)

APPELLO DI BENEDETTO XVI LIBERAZIONE OSTAGGIO AFGHANISTAN


CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2005 (VIS). All'Angelus di oggi, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato la Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù e del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria, celebrate venerdì e sabato scorso. Il Papa ha fatto anche riferimento alla crisi interna della Bolivia dove la Chiesa si adopera per risolvere le tensioni ed ha lanciato un appello per la liberazione della cooperatrice italiana Clementina Cantoni, sequestrata in Afghanistan circa tre settimane fa.

Ricordando la Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, il 3 giugno scorso, il Santo Padre ha detto che quel giorno: "è stata anche la Giornata Mondiale per la santificazione dei sacerdoti, occasione propizia per pregare affinché i presbiteri nulla antepongano all'amore di Cristo. Profondamente devoto al cuore di Cristo fu il Beato Giovanni Battista Scalabrini Vescovo, patrono dei migranti" che "fondò i Missionari e le Missionarie di San Carlo Borromeo, detti 'Scalabriniani', per l'annuncio del Vangelo tra gli emigranti italiani".

"Il cuore che più d'ogni altro rassomiglia a quello di Cristo" - ha proseguito il Pontefice - "è senza dubbio il cuore di Maria, sua Madre Immacolata, e proprio per questo la liturgia li addita insieme alla nostra venerazione. Rispondendo all'invito rivolto dalla Vergine a Fatima, affidiamo al suo Cuore Immacolato, che ieri abbiamo particolarmente contemplato, il mondo intero, perché sperimenti l'amore misericordioso di Dio e conosca la vera pace".

Dopo la recita dell'Angelus con le migliaia di pellegrini presenti in Piazza San Pietro, Benedetto XVI ha detto: "Varie regioni del mondo sperimentano, nell'ora presente, tensioni sociali e politiche, che rischiano in alcuni casi di sfociare in gravi conflitti. In questo momento, il mio pensiero va particolarmente alla Bolivia e alla preoccupante situazione che vi si sta vivendo. Mentre vi invito a pregare per quella cara popolazione, affido alla Madonna la mia speranza e il mio appello affinché prevalgano in tutti la ricerca del bene comune, il senso di responsabilità e la disponibilità al dialogo aperto e leale".

"Volgendo ora il pensiero ad un altro teatro di tensioni e di scontri" - ha detto ancora Papa Benedetto XVI - "unisco la mia voce a quella del Presidente della Repubblica Italiana, del Presidente dell'Afghanistan e dei popoli italiano ed afgano per chiedere la liberazione della volontaria italiana Clementina Cantoni. La dolorosa esperienza che questa nostra sorella sta vivendo sia di stimolo a ricercare con ogni mezzo la pacifica e fraterna intesa tra gli individui e le nazioni".
ANG/BOLIVIA:OSTAGGIO ITALIANO/... VIS 20050606 (410)

MATRIMONIO E FAMIGLIA NON AMMETTONO ALTRE ALTERNATIVE


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2005 (VIS). Oggi è stata resa pubblica una Lettera del Santo Padre al Cardinale Alfonso López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, nella quale Benedetto XVI rinnova la convocazione, voluta da Papa Giovanni Paolo II, del V Incontro Mondiale delle Famiglie, a Valencia (Spagna), nel luglio 2006.

Nella Lettera, datata 17 maggio, il Santo Padre, precisando che tema dell'Incontro è: "La trasmissione della fede nella famiglia", scrive: "Mi propongo di promuovere, come Giovanni Paolo II, 'la stupenda novità', il 'Vangelo della Famiglia', il cui valore è di importanza fondamentale per la Chiesa e la società".

"Tutti i popoli" - scrive ancora Benedetto XVI - "per dare un volto davvero umano alla società, non possono ignorare il bene prezioso della famiglia, fondata sul matrimonio. 'L'alleanza matrimoniale, nella quale l'uomo e la donna costituiscono un consorzio per tutta la vita, destinato per la sua stessa natura al bene dei coniugi e alla generazione ed educazioni dei figli" è il fondamento della famiglia, patrimonio e bene comune dell'umanità. "Cosi la Chiesa non può che annunciare, in accordo con il disegno divino, che il matrimonio e la famiglia sono insostituibili e non ammettono altre alternative".

Benedetto XVI sottolinea che: "La famiglia cristiana ha ora più che mai una missione nobilissima ed ineludibile, quella di trasmettere la fede. (...) I genitori sono i primi evangelizzatori dei figli, dono prezioso del Creatore, a cominciare dall'insegnamento delle prime preghiere. Così si edifica un universo morale radicato nella volontà di Dio, nel quale il figlio cresce nei valori umani e cristiani che danno pieno senso alla vita".
BXVI-LETTERA/INCONTRO FAMIGLIE/VALENCIA VIS 20050606 (280)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Manuel Sánchez Monge, Vescovo di Mondoñedo-Ferrol (superficie: 4.425; popolazione: 288.998; cattolici: 286.097; sacerdoti: 204; religiosi: 332), Spagna. Il Vescovo eletto è nato a Fuentes de Nava (Spagna), nel 1947 ed è stato ordinato sacerdote nel 1970. Finora Vicario Generale della medesima Circoscrizione Ecclesiastica e Canonico Professore di Teologia nel Seminario, succede al Vescovo José Gea Escolano, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

Sabato 4 giugno è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Judes Bicaba, Vescovo di Dédougou (superficie: 28.374; popolazione: 1.089.330; cattolici: 76.206; sacerdoti: 77; religiose: 85), Burkina Faso. Il Vescovo eletto è nato nel 1947 a Wakara (Burkina Faso), ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Finora è stato Vicario Generale della medesima Diocesi. Il Vescovo Bicaba succede al Vescovo Zéphyrin Toé, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo José Luis Escobar Alas, Vescovo di San Vicente (superficie: 2.056; popolazione: 477.603; cattolici: 456.982; sacerdoti: 43; religiosi: 155), E l Salvador. Finora Ausiliare della stessa Diocesi, il Vescovo Escobar Alas succede al Vescovo José Oscar Barahona Castillo, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:RE/.../ VIS 20050606 (250)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Stanislaw Dziwisz, di Kraków (Polonia).

- L'Arcivescovo Joseph Powathil, di Changanacherry dei Siro-Malabaresi (India).

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Bostwana, Sud Africa e Swaziland, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Louis Ncamiso Ndlovu, O.S.M., di Manzini (Swaziland).

- Il Vescovo Mogale Paul Nkhumishe, di Pietersburg, (Sud Africa).

- Il Vescovo Hugh Patrick Slattery, M.S.C., di Tzaneen (Sud Africa).

- Il Vescovo Paul Mandla Khumalo, C.M.M., di Witbank (Sud Africa).

- Il Vescovo Michael M. O'Shea, O.S.M., Vicario Apostolico di Ingwavuma (Sud Africa).

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Lesotho, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Sebastian Koto Khoarai, O.M.I., di Mohale's Hoek.

- Il Vescovo Evaristus Thatho Bitsoane, di Qacha's Nek.

Sabato 4 giugno è stato reso noto che il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Botswana, Sud Africa e Swaziland, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo George Francis Daniel, di Pretoria.

- L'Arcivescovo Buti Joseph Tlhagale, O.M.I., Vescovo di Johannesburg.

- Il Vescovo Zithulele Patrick Mvemve, di Klerksdorp.

- Il Vescovo Pius Mlungisi Dlungawana, Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" di Marianhill.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../... VIS 20050606 (230)

venerdì 3 giugno 2005

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Bernard Agré, Arcivescovo di Abidjan (Costa d'Avorio).

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale del Botswana, Sud Africa e Swaziland, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Wilfrid Fox Napier, O.F.M., Arcivescovo di Durban ed Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" di Umzimkulu, con l'Ausiliare Vescovo Jabulani Nxumalo, O.M.I.

- Il Vescovo Michael Gower Coleman, di Port Elizabeth.

- Il Vescovo Michael Vincent Paschal Rowland, O.F.M., di Dundee.

- Il Vescovo William Slattery, O.F.M., di Kokstad.

- Il Vescovo Oswald Georg Hirmer, di Umtata.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Lesotho, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Bernard Mohlalisi, O.M.I., di Maseru.

- Il Vescovo Paul Khoarai, di Leribe.

Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, con l'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Segretario del medesimo Dicastero.
AL:AP/.../... VIS 20050603 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Stanislaw Dziwisz, finora Prefetto Aggiunto della Casa Pontifica, Arcivescovo Metropolita di Cracovia (superficie: 5.730; popolazione: 1.618.593; cattolici: 1.566.555; sacerdoti: 2.026; religiosi: 4.841), Polonia. L'Arcivescovo Dziwisz succede al Cardinale Franciszek Macharski, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

L'Arcivescovo Dziwisz è nato nel 1939 a Raba Wyzna, (Polonia), ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1963. Dal 1966 al 1978 svolse la funzione di Segretario particolare dell'Arcivescovo di Cracovia, in quegli anni Karol Wojtyla e dal giorno dell'elezione al Pontificato di Giovanni Paolo II, svolse la funzione di Segretario Particolare del compianto Pontefice (16 ottobre 1978 - 2 aprile 2005). Nel 1998 è stato promosso Vescovo titolare di San Leone, con l'incarico di Prefetto Aggiunto della Casa Pontificia ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale dalle mani di Papa Giovanni Paolo II il 19 marzo 1998. È stato elevato alla dignità arcivescovile nel 2003.
RE:NER/.../DZIWISZ:MACHARSKI VIS 20050603 (170)

giovedì 2 giugno 2005

MESSAGGIO XXV ANNIVERSARIO VISITA GIOVANNI PAOLO II UNESCO


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2005 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI al Cardinale Jean-Louis Tauran, a Parigi, in rappresentanza della Santa Sede, per partecipare ad un Colloquio dal titolo "Cultura, ragione e libertà", che commemora la visita compiuta da Papa Giovanni Paolo II all'U.N.E.S.C.O., (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura), il 2 giugno di venticinque anni fa.

Nel Messaggio al Cardinale Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, Papa Benedetto XVI scrive: "Possiamo oggi ricordare con immensa riconoscenza Papa Giovanni Paolo II che, forte della sua esperienza personale e culturale, ha sempre sottolineato nei suoi insegnamenti il posto centrale e insostituibile dell'uomo, la sua dignità fondamentale, fonte dei suoi diritti inalienabili. Venticinque anni fa, il Papa dichiarò alla sede dell'U.N.E.S.C.O. che 'nell'ambito della cultura, l'uomo è sempre il primo: l'essere umano è il fatto primordiale e fondamentale della cultura'".

Benedetto XVI ha successivamente ripetuto le parole pronunciate da Giovanni Paolo II nella sede dell'U.N.E.S.C.O., quando richiamò i suoi interlocutori alla loro responsabilità di edificare "la pace cominciando dalle fondamenta: il rispetto di tutti i diritti dell'uomo, sia quelli legati alla sua dimensione materiale ed economica, che quelli legati alla dimensione spirituale ed interiore della sua esistenza nel mondo".

Infine, ricordando l'attenzione che la Santa Sede riserva all'opera dell'U.N.E.S.C.O., mediante la presenza di un Osservatore Permanente, Papa Benedetto ha proseguito affermando che: "In un mondo variegato e diviso, spesso sottomesso alle forti esigenze della globalizzazione dei rapporti economici e più ancora delle informazioni, è necessario mobilitare, ai più alti livelli, le energie dell'intelligenza affinché i diritti dell'uomo all'educazione e alla cultura siano ovunque riconosciuti, specialmente nei paesi più poveri. In un mondo nel quale l'uomo deve apprendere sempre più a riconoscere e rispettare il proprio fratello, la Chiesa vuole offrire il suo contributo al servizio della comunità uomana, spiegando, sempre più chiaramente, il rapporto che unisce ogni uomo al Creatore di ogni vita, che è fonte della dignità inalienabile di ogni essere umano, dal suo concepimento alla morte naturale".
MESS/CULTURA/UNESCO:TAURAN VIS 20050602 (360)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate sette Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Botswana, Sud Africa e Swaziland, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Lawrence Patrick Henry, di Cape Town.

- Il Vescovo Hubert Bucher, di Bethlehem.

- Il Vescovo Edward Gabriel Risi, O.M.I., di Keimoes-Upington.

- Il Vescovo Erwin Hecht, O.M.I., di Kimberley.

- Il Vescovo Edward Robert Adams, di Oudtshoorn.

- Il Vescovo Franklyn Nubuasah, S.V.D., Vicario Apostolico di Francistown (Botswana).

- Il Vescovo Boniface Tshosa Setlalekgosi, di Gaborone (Botswana).

Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva:

- Il Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore.

- Il Cardinale Ernesto Corripio Ahumada, Arcivescovo emerito di México (Messico).
AL:AP/.../... VIS 20050602 (140)

SEMINARIO DI STUDIO STORIA DEL CRISTIANESIMO


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2005 (VIS). Nei giorni 3 e 4 giugno, il Pontificio Comitato di Scienze Storiche ha organizzato in Vaticano un Seminario di studio sul tema: "Ricerche e questioni aperte di storia del cristianesimo nella seconda metà del Novecento".

Al Seminario interverranno alcuni storici europei di grande prestigio esterni all'organismo della Santa Sede: il Professor Manlio Simonetti, dell'Accademia dei Lincei (Italia), sul tema: "L'antichità"; il Professor Michael Matheus, Direttore dell'Istituto Storico Germanico di Roma, sul tema: "Il medioevo"; il Professor Paolo Prodi, dell'Università di Bologna, su: "L'epoca moderna", ed il Professor Ernesto Galli della Loggia, dell'Università di Perugia, su: "L'età contemporanea".

Il Pontificio Comitato di Scienze Storiche, costituito da Papa Pio XII nel 1954, conta una trentina di membri provenienti da vari Paesi. Dal 1998 il Comitato è presieduto dal Professor Walter Brandmüller, emerito dell'Università di Augsburg. L'Incontro di studio di questi giorni conclude le celebrazioni del cinquantenario di fondazione, avviate nella primavera dello scorso anno.
.../SEMINARIO STORIA CRISTIANESIMO/... VIS 20050602 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Eparchia di Ivano-Frankivsk (Ucraina), presentata dal Vescovo Sofron Stefan Mudry, O.S.B.M., in conformità al canone 210 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- Ha dato il Suo assenso all'elezione del Reverendo Mykola Simkaylo a Vescovo di Kolomyia-Chernivtsi (superficie: 14.095; popolazione: 1.384.000; cattolici: 240.000; sacerdoti: 215; religiosi: 4), Ucraina. Il Vescovo eletto è nato nel 1952 a Karaganda (Kazakhstan), è Presbitero dal 1974. Finora è stato Parroco della Chiesa Cattedrale dell'Eparchia di Ivano-Frankivsk (Ucraina) e Decano del medesimo Vicariato foraneo.

Il 30 maggio scorso il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Hsinchu (Taiwan), presentata dal Vescovo James Liu Tan-kuei, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
RE:NER/.../... VIS 20050602 (140)

CHIESE CATTOLICHE ORIENTALI


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2005 (VIS). L'Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini, Cardinale Lubomyr Husar, con in consenso del Sinodo della Chiesa Greco Cattolica Ucraina e dopo aver informato la Sede Apostolica, ha trasferito, a norma del canone 85, paragrafo 2, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, il Vescovo Volodymyr Viytyshyn dalla sede di Kolomyia-Chernivtsi (Ucraina) alla sede eparchiale di Ivano-Frankivsk (superficie: 6.700; popolazione: 799.879; cattolici: 609.098; sacerdoti: 492; religiosi; 170), Ucraina.
.../TRASFERIMENTO VESCOVO VIYTYSHYN/HUSAR VIS 20050602 (80)

mercoledì 1 giugno 2005

ACCOGLIERE CRISTO E PORTARLO AGLI ALTRI GIOIA DEL CRISTIANO


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2005 (VIS). Ieri alle 20:00, nei Giardini Vaticani, a conclusione del mese mariano, ha avuto luogo la recita del Santo Rosario che si svolge con la tradizionale processione dalla Chiesa di Santo Stefano degli Abissini (antistante l'abside della Basilica di San Pietro), alla Grotta della Madonna di Lourdes. L'incontro di preghiera è stato presieduto dall'Arcivescovo Angelo Comastri, Vicario Generale di Sua Santità per lo Stato della Città del Vaticano.

Alle 21:00, il Santo Padre Benedetto XVI è giunto alla Grotta di Lourdes e prima di impartire la Benedizione Apostolica, ha pronunciato un breve discorso:

"Nello speciale Anno dell'Eucaristia" - ha detto Papa Benedetto - "che stiamo vivendo, Maria ci aiuta soprattutto a scoprire sempre più il grande sacramento dell'Eucaristia. (...) In particolare oggi, con la liturgia, ci soffermiamo a meditare il mistero della Visitazione della Vergine a Santa Elisabetta. Maria si reca dall'anziana cugina Elisabetta che tutti dicevano sterile e che invece era giunta al sesto mese di una gravidanza donata da Dio, portando in grembo Gesù appena concepito. È una giovane ragazza, ma non ha paura, perché Dio è con Lei, dentro di lei".

Il Santo Padre ha detto ancora che: "In un certo modo possiamo dire che il suo viaggio è stato - ci piace sottolinearlo in questo Anno dell'Eucaristia - la prima 'processione eucaristica' della storia. Tabernacolo vivente del Dio fatto carne, Maria è l'arca dell'Alleanza, nella quale il Signore ha visitato e redento il suo popolo. La presenza di Gesù la ricolma di Spirito Santo".

Sottolineando che l'incontro della Vergine con la cugina Elisabetta "pervaso dalla gioia dello Spirito trova la sua espressione nel cantico del Magnificat", Benedetto XVI si chiede: "Non è forse questa anche la gioia della Chiesa, che incessantemente accoglie Cristo nella santa Eucaristia e lo porta nel mondo con la testimonianza della carità operosa, permeata di fede e di speranza? Sì, accogliere Gesù e portarlo agli altri è la vera gioia del cristiano! Cari fratelli e sorelle, seguiamo ed imitiamo Maria, un'anima profondamente eucaristica, e tutta la nostra vita diventerà un Magnificat. Sia questa la grazia che insieme questa sera domandiamo alla Vergine Santissima, a conclusione del mese di maggio".
AC/ROSARIO CONCLUSIONE MAGGIO/GROTTA LOURDES VIS 20050601 (380)

INTENZIONI APOSTOLATO PREGHIERA MESE DI GIUGNO


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2005 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre per il mese di giugno è la seguente: "Perché la nostra società vada incontro, con gesti concreti di amore cristiano e fraterno, ai milioni di rifugiati che si trovano in condizioni di estrema povertà e di abbandono".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché il sacramento dell'Eucaristia sia sempre più avvertito come il cuore pulsante della vita della Chiesa".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/GIUGNO/… VIS 20050601 (90)

UDIENZA GENERALE: REDENZIONE, CAMMINO DI AMORE E GIUSTIZIA


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2005 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 23.000 fedeli, è stato il Cantico della Lettera ai Filippesi (cfr 2,6-11), "Cristo servo di Dio".

"È l'inno ora risuonato che consideriamo nella sua prima parte" - ha detto Benedetto XVI - "ove si delinea la paradossale 'spogliazione' del Verbo divino, che depone la sua gloria e assume la condizione umana. Cristo incarnato e umiliato nella morte più infame, quella della crocifissione, è proposto come un modello vitale per il cristiano. Questi, infatti, - come si afferma nel contesto - deve avere 'gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù' (v. 5), sentimenti di umiltà e di donazione, di distacco e di generosità".

"Cristo non usa il suo essere pari a Dio" - ha proseguito il Pontefice - "la sua dignità gloriosa e la sua potenza come strumento di trionfo, segno di distanza, espressione di schiacciante supremazia (cfr v. 6). Anzi, egli 'spogliò', svuotò se stesso, immergendosi senza riserve nella misera e debole condizione umana. La 'forma' (morphe) divina si nasconde in Cristo sotto la 'forma' (morphe) umana, ossia sotto la nostra realtà segnata dalla sofferenza, dalla povertà, dal limite e dalla morte (cfr v. 7). (...) Questa condivisione radicale della condizione umana, escluso il peccato, conduce Gesù fino a quella frontiera che è il segno della nostra finitezza e caducità, la morte. Questa non è, però, frutto di un meccanismo oscuro o di una cieca fatalità: essa nasce dalla scelta di obbedienza al disegno di salvezza del Padre".

Successivamente il Santo Padre, citando Teodoreto, Vescovo di Ciro, (Siria, V secolo), ha ricordato che il Vescovo, nel commentare la Lettera ai Filippesi, mise in luce lo stretto legame fra l'Incarnazione di Gesù e la redenzione degli uomini, e ci spiegò che: "'L'incarnazione del nostro Salvatore rappresenta il più alto compimento della sollecitudine divina per gli uomini'". Il Creatore "'ha escogitato una via carica di amore per gli uomini e al contempo adorna di giustizia. Egli infatti, dopo aver unito a sé la natura dell'uomo ormai vinta, la conduce alla lotta e la dispone a riparare alla sconfitta, a sbaragliare colui che un tempo aveva iniquamente riportato la vittoria, a liberarsi dalla tirannide di chi l'aveva crudelmente fatta schiava e a recuperare la primitiva libertà'".

Papa Benedetto XVI ha concluso la catechesi ricordando che venerdì prossimo, primo venerdì del mese, festeggiamo la Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, al quale "Chiediamo che ci aiuti ad amare i nostri fratelli come Lui ama noi".
AG/LETTERA FILIPPESI/... VIS 20050601 (440)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Manuel Monteiro de Castro, Nunzio Apostolico in Spagna.

- L'Arcivescovo Paul Tschang In-Nam, Nunzio Apostolico in Bangladesh.
AP/.../... VIS 20050601 (40)

DIRITTI D'AUTORE OPERE PAPA ALLA LIBRERIA EDITRICE VATICANA


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2005 (VIS). Un Comunicato della Segreteria di Stato, firmato dal Cardinale Segretario di Stato, rende noto che il Santo Padre Benedetto XVI "ha affidato alla Libreria Editrice Vaticana, l'esercizio e la tutela di tutti i diritti d'autore e di tutti i diritti esclusivi di utilizzazione economica degli atti, delle opere e degli scritti redatti dallo stesso Pontefice prima della sua elevazione alla Cattedra di Pietro".

"Senza pregiudizio dei diritti acquisti da terzi in forza di contratti già conclusi con l'Autore" - precisa il Comunicato - "d'ora innanzi sono pure affidati alla Libreria Editrice Vaticana l'esercizio e la tutela dei diritti d'autore relativi ai contratti stessi tuttora in corso di esecuzione".
.../DECRETO DIRITTI D'AUTORE/LEV VIS 20050601 (130)

martedì 31 maggio 2005

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.
AP/.../... VIS 20050531 (40)

NORME RINNOVATO ESERCIZIO CULTO SAN PAOLO FUORI LE MURA


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2005 (VIS). Oggi, Festa della Visitazione della Beata Vergine Maria, il Santo Padre Benedetto XVI, con il Motu Proprio "L'antica e venerabile Basilica", ha emanato nuove norme per un rinnovato esercizio del culto nella Basilica Pontificia di San Paolo fuori le Mura, per la sua gestione amministrativa e per il suo Complesso extraterritoriale.

Il Papa ricorda che l'antica Basilica di San Paolo fuori le Mura sorge nel luogo in cui secondo la tradizione avvenne il martirio dell'Apostolo delle Genti ed accanto ad essa da tredici secoli esiste l'omonima Abbazia dei Monaci Benedettini, per i quali la medesima Basilica riveste anche la funzione di Chiesa Abbaziale.

"Con il Trattato Lateranense del 1929 e con i successivi Accordi intercorsi fra la Santa Sede e l'Italia" - scrive il Pontefice - "è stato riconosciuto che le aree e gli edifici costituenti il complesso di San Paolo fuori le Mura appartengono alla Santa Sede e godono di uno specifico 'status' giuridico, secondo le norme del Diritto internazionale. Sull'intero complesso extraterritoriale di San Paolo fuori le Mura il Sommo Pontefice esercita i poteri civili secondo le norme vigenti"

"Tenendo presente che nel passato la Santa Sede ha definito solamente alcuni aspetti delle competenze sia dell'Amministrazione Pontificia della Basilica, sia dell'Abbazia Benedettina, ritengo ora opportuno emanare alcune norme generali allo scopo di chiarire o definire i principali aspetti della gestione pastorale ed amministrativa del complesso di San Paolo fuori le Mura. Ciò consentirà di compilare poi uno Statuto che fissi le competenze dei soggetti interessati e ne regoli i rapporti".

"Alla Basilica di San Paolo fuori le Mura, che confermo quale ente canonico con personalità giuridica pubblica, stabilisco che sia preposto, al pari delle altre tre Basiliche Maggiori, un Arciprete nominato dal Romano Pontefice". - L'Arcivescovo Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, che eserciterà la giurisdizione ordinaria ed immediata -"In detta Basilica, l'Arciprete eserciterà la giurisdizione ordinaria ed immediata. Egli avrà un suo Vicario per la Pastorale nella persona dell'Abate dell'Abbazia Benedettina di San Paolo, nonché un suo Delegato per l'Amministrazione. L'Arciprete di San Paolo, inoltre, dovrà sovrintendere a tutto il complesso extraterritoriale, coordinando le varie amministrazioni ivi operanti, secondo le finalità proprie, salvo quanto rientra nelle competenze esclusive dell'Abate all'interno dell'Abbazia".

"L'Abate del Monastero di San Paolo fuori le Mura, dopo essere stato canonicamente eletto, deve ricevere la conferma del Romano Pontefice. Egli gode di tutti i diritti e le prerogative quale Superiore della Comunità benedettina. Al fine di consentire all'Abate di attendere sempre più ai suoi doveri all'interno della Comunità monastica, è stato disposto dal mio Venerato Predecessore Giovanni Paolo II che l'area extraterritoriale contigua all'Abbazia sia sottratta alla giurisdizione dell'Abate di San Paolo, il quale conserverà la sua giurisdizione ordinaria 'intra septa monasterii' e la sua funzione liturgica all'interno della Basilica, come è definito nel presente documento e sarà specificato nel successivo Statuto".

"L'Abbazia, a partire dal 7 marzo 2005, ha assunto la denominazione di 'Abbazia di San Paolo fuori le Mura', essendo stato recentemente soppresso il carattere ed il titolo di circoscrizione 'territoriale'. Fatte salve perciò le competenze dell'Arciprete di San Paolo e quelle proprie dell'Abate, la potestà di giurisdizione pastorale ordinaria sull'intera area extraterritoriale di San Paolo fuori le Mura spetta al Cardinale Vicario di Roma, il quale la esercita mediante la parrocchia territorialmente competente della Diocesi".

"Pertanto la 'Pontificia Amministrazione della Patriarcale Basilica di San Paolo', (...) è soppressa e tutte le sue funzioni sono trasferite all'Arciprete, il quale le eserciterà secondo quanto stabilito nello Statuto che sarà approvato dai competenti Uffici della Santa Sede".

Al fine di assicurare il ministero della Penitenza nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, che è frequentata da numerosi pellegrini provenienti da tutto il mondo, Papa Benedetto XVI conferma nel presente Motu proprio quanto stabilito da Papa Pio XI nella Costituzione Apostolica "Quod divina favente" (1933), e cioè "che l'amministrazione del sacramento della penitenza continui ad essere affidato alla attenta cura di Penitenzieri, scelti fra i Monaci Benedettini e costituiti secondo quanto disporrà il prossimo Statuto".

"In tempi recenti" - scrive il Papa - "la Santa Sede ha dimostrato particolare interesse nel promuovere nella Basilica, o nell'ambito dell'Abbazia, lo svolgimento di speciali eventi di carattere ecumenico. Sarà quindi compito dei Monaci, sotto la supervisione dell'Arciprete, organizzare, coordinare e sviluppare tali programmi, con l'aiuto anche di confratelli Benedettini di altre Abbazie ed in accordo con il Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani".

Il Papa conclude il Motu Proprio con queste parole: "L'Apostolo delle Genti illumini e protegga quanti svolgono le loro mansioni nella Basilica a lui dedicata e conceda aiuto e conforto a tutti i fedeli ed ai pellegrini che con sincera devozione si recano nel luogo sacro alla memoria del suo martirio".
MP/BASILICA SAN PAOLO FUORI LE MURA/... VIS 20050531 (780)

I GIOVANI DEVONO SENTIRSI AMATI DALLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2005 (VIS). Nella mattinata di ieri il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i partecipanti alla LIV Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana.

Nel suo discorso, reso pubblico nel pomeriggio di ieri, Papa Benedetto XVI ha affermato che: "Il rapporto dell'Italia con la fede cristiana (...) attualmente è profondo e vivo", anche se "quella forma di cultura, basata su una razionalità puramente funzionale, che contraddice e tende ad escludere il cristianesimo e in genere le tradizioni religiose e morali dell'umanità, è presente e operante in Italia come un po' ovunque in Europa".

"Qui però" - ha proseguito il Pontefice - "la sua egemonia non è affatto totale e tanto meno incontrastata: sono molti infatti, anche tra quanti non condividono o comunque non praticano la nostra fede, coloro che avvertono come una tale forma di cultura costituisca in realtà una funesta mutilazione dell'uomo e della sua stessa ragione".

Il Santo Padre ha affermato ancora che: "La presenza della Chiesa in mezzo alla popolazione italiana si caratterizza anzitutto per la fitta rete delle parrocchie e per la vitalità che esse tuttora esprimono, pur nei grandi cambiamenti della società e della cultura. (...) È molto importante, al riguardo, che si rafforzi la comunione tra le strutture parrocchiali e le varie realtà 'carismatiche' sorte negli ultimi decenni e largamente presenti in Italia, affinché la missione possa raggiungere tutti gli ambienti di vita".

In merito alla famiglia, "una questione nevralgica, che richiede la nostra più grande attenzione pastorale", il Papa ha sottolineato che anche in Italia "la famiglia è esposta, nell'attuale clima culturale, a molti rischi e minacce che tutti conosciamo. Alla fragilità e instabilità interna di molte unioni coniugali si assomma infatti la tendenza, diffusa nella società e nella cultura, a contestare il carattere unico e la missione propria della famiglia fondata sul matrimonio".

Riferendosi al referendum sulla procreazione assistita, del prossimo 12 e 13 giugno, Papa Benedetto XVI ha ringraziato i Vescovi per il loro "impegno" ad "illuminare e motivare le scelte dei cattolici e di tutti i cittadini" ed ha detto: "Proprio nella sua chiarezza e concretezza questo vostro impegno è segno della sollecitudine dei Pastori per ogni essere umano, che non può mai venire ridotto a un mezzo, ma è sempre un fine, come ci insegna il nostro Signore Gesù Cristo nel suo Vangelo e come ci dice la stessa ragione umana". Infine il Papa ha aggiunto a braccio: "E qui non lavoriamo per gli interessi cattolici ma per l'uomo, creatura di Dio".

Confermando la sua presenza a Colonia (Germania), alla Giornata Mondiale della Gioventù, l'agosto prossimo, il Papa ha sottolineato che i giovani sono "particolarmente esposti al pericolo di essere 'sballottati dalle onde e portati qua e là da qualsiasi vento di dottrina'", ed ha ribadito che essi: "Hanno dunque bisogno di essere aiutati a crescere e a maturare nella fede: è questo il primo servizio che essi devono ricevere dalla Chiesa, e specialmente da noi Vescovi e dai nostri sacerdoti".

"Molti di loro" - ha rilevato ancora il Papa - "non sono in grado di comprendere e di accogliere subito tutto l'insegnamento della Chiesa ma proprio per questo è importante risvegliare in loro l'intenzione di credere con la Chiesa, la fiducia che questa Chiesa, animata e guidata dallo Spirito, è il vero soggetto della fede, inserendoci nel quale entriamo e partecipiamo nella comunione della fede. Affinché ciò possa avvenire, i giovani devono sentirsi amati dalla Chiesa, amati in concreto da noi Vescovi e sacerdoti".

"Potranno sperimentare così nella Chiesa" - ha concluso Papa Benedetto - "l'amicizia e l'amore che ha per loro il Signore, comprenderanno che in Cristo la verità coincide con l'amore e impareranno a loro volta ad amare il Signore e ad avere fiducia nel suo corpo che è la Chiesa. Questo è oggi, cari fratelli Vescovi italiani, il punto centrale della grande sfida della trasmissione della fede alle giovani generazioni".
AC/.../CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA VIS 20050531 (640)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Arciprete della Basilica Pontificia di San Paolo fuori le Mura.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Bridgetown (Barbados), presentata dal Vescovo Malcolm Patrick Galt, C.S.Sp. per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Sacerdote Julio César Corniel Amaro, Vescovo di Puerto Plata (superficie: 2.700; popolazione: 346.520; cattolici: 338.560; sacerdoti: 24; religiosi: 50; diaconi permanenti: 15), Repubblica Dominicana. Il Vescovo eletto è nato in Bodita (Repubblica Dominicana), nel 1958 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. È stato finora Responsabile della Pastorale Sociale diocesana e Professore presso il Seminario "Santo Tomás d'Aquino" a Santo Domingo.
NA:RE:NER/.../MONTEZEMOLO:GALT:CORNIEL VIS 20050531 (120)

lunedì 30 maggio 2005

VESCOVI BURUNDI: ADOPERARSI PER LA FRATERNITÀ E L'UNITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2005 (VIS). Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina i Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Burundi, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

All'inizio del suo discorso, il Papa ha ricordato l'Arcivescovo Michael A. Courtney, Nunzio Apostolico in Burundi, assassinato nel dicembre 2003 ed ha detto: "Egli è stato fedele, fino al dono della vita, alla missione che il Santo Padre gli aveva affidato, al servizio del vostro diletto Paese e della Chiesa locale".

Il Santo Padre ha fatto successivamente riferimento ai rapporti quinquennali dei Presuli nei quali viene sottolineata "la parte attiva della Chiesa cattolica nella promozione della pace e della riconciliazione nel Paese, specialmente in questo periodo di scadenze elettorali".

"Le sofferenze subite a causa della guerra, durante la quale, bisogna ricordarlo, numerosi cristiani hanno testimoniato in modo eroico la loro fede, non hanno attenuato la volontà di operare per la fraternità e l'unità di tutti, alla sequela di Cristo e in Suo nome". In proposito il Papa ha auspicato che il programma di azione pastorale ed i Sinodi Diocesani contribuiscano "ad annunciare il Vangelo, a guarire i ricordi e i cuori, a favorire la solidarietà fra tutti i cittadini, eliminando lo spirito di vendetta e di risentimento ed invitando instancabilmente al perdono e alla riconciliazione".

Ricordando che quest'anno ricorre il decimo anniversario dell'Esortazione Apostolica "Ecclesia in Africa", promulgata da Giovanni Paolo II, il Santo Padre ha espresso l'auspicio che essa divenga "la Magna Charta del vostro impegno nella missione che vi è stata affidata, in comunione con le altre Chiese locali".

Il Papa ha invitato i Vescovi a seguire con attenzione tutti i fedeli "affinché vivano sempre più intensamente le esigenze del loro Battesimo. Molti conoscono l'estrema povertà e l'angoscia interiore, e sono tentati di tornare a pratiche antiche non purificate dallo Spirito del Signore, ed alle sette". Per cui è necessaria, ha proseguito il Pontefice, "una solida formazione cristiana, senza trascurare gli sforzi di inculturazione, in particolare nell'ambito della traduzione della Bibbia e dei testi del Magistero".

Benedetto XVI ha terminato il suo discorso esprimendo apprezzamento per "gli sforzi apostolici dispiegati, sovente in condizioni difficili, dai sacerdoti, dai religiosi e dalle religiose delle vostre Diocesi, sia autoctoni che provenienti da altri paesi. Non dimentico i catechisti, preziosi ausiliari dell'apostolato, e tutti i fedeli che partecipano allo sviluppo dell'uomo e della società, nell'ambito dell'opera della Chiesa per la promozione sociale, e, nel mondo, al servizio dell'educazione e della salute".
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IL PAPA RICONFERMA IMPEGNO AD OPERARE UNITÀ DEI CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAG. 2005 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI è partito in elicottero alla volta di Bari per la conclusione del XXIV Congresso Eucaristico Nazionale Italiano, tenutosi nella settimana appena trascorsa, sul tema: "Senza la domenica non possiamo vivere".

Nel suo primo Viaggio Apostolico in Italia, Papa Benedetto XVI ha celebrato la Santa Messa, alle ore 10:00, alla Spianata Marisabella, con la partecipazione di 200.000 fedeli e al termine ha recitato l'Angelus. Con il Papa hanno concelebrato i Presuli della Conferenza Episcopale Italiana.

Nell'omelia, il Papa ha detto che il tema scelto per la celebrazione del Congresso Eucaristico "ci riporta all'anno 304, quando l'imperatore Diocleziano proibì ai cristiani, sotto pena di morte, di possedere le Scritture, di riunirsi la domenica per celebrare l'Eucaristia. (...) Ad Abitene" - ha ricordato Papa Benedetto - "una piccola località nell'attuale Tunisia, 49 cristiani furono sorpresi una domenica mentre (...) celebravano l'Eucaristia sfidando i divieti imperiali" e "dopo atroci torture (...) furono uccisi".

"È un'esperienza, quella dei martiri di Abitene" - ha detto il Papa - "sulla quale dobbiamo riflettere anche noi, cristiani del ventunesimo secolo. Neppure per noi è facile vivere da cristiani. Da un punto di vista spirituale, il mondo in cui ci troviamo segnato spesso dal consumismo sfrenato, dall'indifferenza religiosa, da un secolarismo chiuso alla trascendenza, può apparire un deserto non meno aspro di quello 'grande e spaventoso' di cui ci ha parlato la prima lettura, tratta dal Libro del Deuteronomio".

Ricordando che Dio venne in aiuto al popolo ebreo in difficoltà "col dono della manna", il Papa ha affermato: "Il Figlio di Dio, essendosi fatto carne, poteva diventare Pane, ed essere così nutrimento del suo popolo in cammino verso la terra promessa del Cielo".

"Abbiamo bisogno di questo Pane per affrontare le fatiche e le stanchezze del viaggio. La Domenica, Giorno del Signore, è l'occasione propizia per attingere forza da Lui, che è il Signore della vita. Il precetto festivo non è quindi semplicemente un dovere imposto dall'esterno. Partecipare alla Celebrazione domenicale e cibarsi del Pane eucaristico è un bisogno per il cristiano, il quale può così trovare l'energia necessaria per il cammino da percorrere".

Benedetto XVI ha sottolineato che il Cristo che incontriamo nel Sacramento dell'Eucaristia "è l'unico e medesimo Cristo che è presente nel Pane eucaristico di ogni luogo della terra. Questo significa che noi possiamo incontrarlo solo insieme con tutti gli altri. Possiamo riceverlo solo nell'unità".

"La conseguenza è chiara" - ha proseguito il Pontefice - "non possiamo comunicare con il Signore, se non comunichiamo tra noi. Se vogliamo presentarci a Lui, dobbiamo anche muoverci per andare gli uni incontro agli altri. Per questo bisogna imparare la grande lezione del perdono: non lasciar lavorare nell'animo il tarlo del risentimento, ma aprire il cuore alla magnanimità dell'ascolto dell'altro".

Ricordando ancora che l'Eucaristia "è sacramento dell'unità", il Papa ha lamentato che purtroppo "i cristiani sono divisi, proprio nel sacramento dell'unità", ed ha ribadito che: "Tanto più dobbiamo, sostenuti dall'Eucaristia, sentirci stimolati a tendere con tutte le forze a quella piena unità che Cristo ha ardentemente auspicato nel Cenacolo. Proprio qui, a Bari, città che custodisce le ossa di San Nicola, terra di incontro e di dialogo con i fratelli cristiani dell'Oriente, vorrei ribadire la mia volontà di assumere come impegno fondamentale quello di lavorare con tutte le energie alla ricostituzione della piena e visibile unità di tutti i seguaci di Cristo".

"Sono cosciente" - ha detto ancora il Papa - "che per questo non bastano le manifestazioni di buoni sentimenti. Occorrono gesti concreti che entrino negli animi e smuovano le coscienze, sollecitando ciascuno a quella conversione interiore che è il presupposto di ogni progresso sulla via dell'ecumenismo. Chiedo a voi tutti di prendere con decisione la strada di quell'ecumenismo spirituale, che nella preghiera apre le porte allo Spirito Santo, che solo può creare l'unità".

Al termine della Celebrazione Eucaristica e prima della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha detto: "I nostri cuori sono colmi di gratitudine, verso Dio e verso quanti hanno lavorato per la realizzazione di un così straordinario evento ecclesiale, particolarmente significativo perché si svolge nel contesto dell'Anno dell'Eucaristia, che ha avuto nel Congresso un suo momento saliente".

Conclusasi la recita dell'Angelus, Papa Benedetto XVI ha raggiunto in auto il Campo Sportivo "Centro Unione Sportiva", dove era atterrato l'elicottero papale, e, dopo essersi congedato dalla Autorità che Lo hanno accolto all'arrivo, è ripartito per rientrare in Vaticano.
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UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha incontrato i partecipanti alla LIV Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana.

Sabato 28 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Frédéric Etsou-Nzabi-Bamungwabi, Arcivescovo di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo).

- Il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../... VIS 20050530 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Solomon Amanchukwu Amatu, finora Ausiliare della Diocesi di Awka (Nigeria), Vescovo Coadiutore della Diocesi di Okigwe (superficie: 1.824; popolazione: 2.001.838; cattolici: 823.483; sacerdoti: 202; religiosi: 139), Nigeria.

- Il Vescovo Fabio Suescún Mutis, attualmente Ordinario Militare per la Colombia, Membro del Consiglio dell'Ufficio Centrale di Coordinamento Pastorale degli ordinariati Militari, costituito in seno alla Congregazione per i Vescovi.
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