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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 21 febbraio 2005

SI PUÒ SACRIFICARE SALUTE SOLO RAGGIUNGIMENTO BENI SUPERIORI

CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2005 (VIS). Giovanni Paolo II ha indirizzato un Messaggio al Vescovo Elio Sgreccia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ad ai partecipanti ad un Convegno di studio sul tema: "Qualità di vita ed etica della salute", in corso in Vaticano dal 21 al 23 febbraio.

Il Santo Padre scrive: "Si deve innanzitutto riconoscere la qualità essenziale che distingue ogni creatura umana per il fatto di essere creata a immagine e somiglianza del Creatore stesso. (...) Questo livello di dignità e di qualità appartiene all'ordine ontologico ed è costitutivo dell'essere umano, permane in ogni momento della vita, dal primo istante del concepimento fino alla morte naturale, e si attua in pienezza nella dimensione della vita eterna. L'uomo va dunque riconosciuto e rispettato in qualsiasi condizione di salute, di infermità o di disabilità".

"Sotto la spinta della società del benessere" - scrive ancora il Papa - "si sta favorendo una nozione di qualità di vita che è, al tempo stesso, riduttiva e selettiva: essa consisterebbe nella capacità di godere e di sperimentare piacere, o anche nella capacità di autocoscienza e di partecipazione alla vita sociale. In conseguenza, è negata ogni qualità di vita agli esseri umani non ancora o non più capaci di intendere e di volere, oppure a coloro che non sono più in grado di godere la vita come sensazione e relazione".

Giovanni Paolo II fa successivamente riferimento alla dimensione morale del concetto di salute e scrive che tale dimensione "non può essere trascurata". Ricordando la diffusione dell'alcolismo, della tossico-dipendenza e dell'Aids, esclama: "Quanta energia di vita e quante vite di giovani potrebbero essere risparmiate e mantenute in salute se la responsabilità morale di ciascuno sapesse promuovere di più la prevenzione e la conservazione di quel prezioso bene che è la salute!".

"Certo, la salute non è un bene assoluto. Non lo è sopratutto quando viene intesa come semplice benessere fisico, mitizzato fino a coartare o trascurare beni superiori, accampando ragioni di salute persino nel rifiuto della vita nascente: è quanto avviene con la cosiddetta 'salute riproduttiva'. Come non riconoscere in ciò una concezione riduttiva e deviata della salute? Rettamente intesa, essa rimane comunque uno dei beni più importanti verso i quali abbiamo una precisa responsabilità, al punto che essa può essere sacrificata soltanto per il raggiungimento di beni superiori, come talvolta è richiesto nel servizio verso Dio, verso la famiglia, verso il prossimo e verso la società intera. La salute va dunque custodita e curata come equilibrio fisico-psichico e spirituale dell'essere umano. È una grave responsabilità etica e sociale lo sperpero della salute in conseguenza di disordini di vario genere, per lo più connessi con il degrado morale della persona".
MESS/QUALITÀ VITA:ETICA SALUTE/SGRECCIA VIS 20050221 (460)

BUON USO MEZZI COMUNICAZIONE AL SERVIZIO VERITÀ E VANGELO

CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2005 (VIS). Questa mattina nella Basilica di San Pietro, l'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha tenuto l'omelia della Messa di apertura per l'Assemblea Plenaria del Dicastero.

Riferendosi alla pubblicazione, questa mattina, della Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II sulle comunicazioni sociali "Il rapido sviluppo", il Presule ha affermato: "Oggi, Papa Giovanni Paolo II ci ha esortato a fare buon uso dei mezzi della comunicazione sociale, nel servizio alla verità e al Vangelo. Anche se molti aspetti dei media sono criticabili, molti altri sono comunque degni di lode, ed i media stessi sono buoni o cattivi come le persone che ne fanno uso. Sono media; dunque sono mezzi, non fini a se stessi".

"Indubbiamente, possiamo esprimere la nostra preoccupazione sul cattivo uso dei media" - ha proseguito l'Arcivescovo Foley - "pornografia, diffamazione, sensazionalismo; ma soprattutto dobbiamo lodare coloro che compiono il bene dei media, incoraggiandoli e sostenendoli. Non dobbiamo smettere di usare i media, non solo per portare la buona novella - il Vangelo - di Gesù Cristo, ma anche per diffondere le buone notizie riguardo quello che la Chiesa sta facendo nel nome di Gesù".

Ieri, alla Messa per i Membri del Comitato dei Media dei Vescovi Europei, tenutasi presso la Residenza Internazionale Paolo VI, l'Arcivescovo Foley ha ugualmente commentato la Lettera Apostolica del Santo Padre sulle comunicazioni sociali, ricordando che essa intende: "commemorare la pubblicazione del Decreto del Concilio Vaticano II 'Inter Mirifica' ed invita tutti noi nella Chiesa ad una più profonda comprensione e ad un uso saggio dei media".

"Una delle nostre più grandi preoccupazioni" - ha detto ancora l'Arcivescovo Foley - "sia quella di contribuire a promuovere l'attività delle comunicazioni cattoliche in quella che possiamo definire la Chiesa del Rinascimento Cattolico Moderno in Europa centrale ed orientale. (...) Non soltanto in Europa centrale e orientale c'è fame di Vangelo. Lì forse sono maggiori le opportunità di servirsi dei media - ma la necessità di ascoltare il Vangelo e riscontrare sani valori cristiani nei media è forse ancora più grande in una Europa occidentale sempre più secolarizzata. Come attirare l'attenzione delle persone per far loro ascoltare il messaggio più importante della nostra vita - la nostra origine, il nostro destino ed i mezzi per compierlo? Come convincere le persone ad ascoltare con attenzione il vero messaggio di Cristo - senza che se ne vadano perché pensano di averlo già sentito prima o perché lo ritengono monotono? Sarà dura per noi, ma Dio ci ha promesso la forza".
CON-CS/MEDIA:EUROPA/FOLEY VIS 20050221 (440)

ANGELUS: MINISTERO PETRINO È SERVIZIO ALL'UNITÀ DELLA CHIESA

CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2005 (VIS). Migliaia di pellegrini affollavano questa mattina Piazza San Pietro per salutare ed ascoltare il Santo Padre Giovanni Paolo II apparso alla finestra del suo studio privato per recitare l'Angelus. Le ovazioni della folla hanno accolto la seconda apparizione pubblica del Santo Padre dopo la degenza di dieci giorni al Policlinico Gemelli. Il Papa ha letto un breve messaggio prima della recita dell'Angelus ed al termine della preghiera mariana ha rivolto parole di saluto a diversi gruppi, con frasi pronunciate a braccio.

"Gli Esercizi Spirituali, ai quali ho preso parte insieme a molti collaboratori della Curia Romana" - ha detto il Santo Padre - "si sono conclusi ieri con una solenne Celebrazione eucaristica, seguita dall'Adorazione. L'Eucaristia è la fonte da cui trae vigore sempre nuovo la comunione tra le membra del Corpo mistico di Cristo".

"È in questa prospettiva" - ha proseguito il Pontefice - "che acquista piena evidenza il peculiare compito affidato a Pietro e ai suoi successori: il ministero petrino è essenzialmente servizio all'unità della Chiesa. 'Tu sei Pietro e su questo pietra edificherò la mia Chiesa'. A questa promessa del Signore fanno eco quelle altre sue confortanti parole: 'Io ho pregato per te (Simone), che non venga meno la tua fede, e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli'".

"Pasci i miei agnelli (...) Pasci le mie pecorelle'. Sento particolarmente vivo nell'animo
questo invito di Gesù, quando contemplo il Mistero eucaristico. A Lui, Buon Pastore, affido l'intero Popolo di Dio in questo cammino quaresimale verso la Pasqua. Invochiamo il sostegno di Maria, Madre della Chiesa, con la consueta preghiera dell'Angelus".

Al termine della recita dell'Angelus, il Papa ha salutato i fedeli presenti in Piazza San Pietro, in particolare un gruppo di pellegrini provenienti dalla Slovenia, ai quali si è rivolto nella loro lingua, e successivamente, prima della Benedizione, ha improvvisato alcune parole. La folla ha salutato ed applaudito il Papa al termine dei saluti e della Benedizione.
ANG/EUCARISTIA:MINISTERO PETRINO/... VIS 20050221 (350)

CARDINALE MEISNER INVIATO SPECIALE CELEBRAZIONI HELSINKI

CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2005 (VIS). Oggi è stata resa pubblica una Lettera del Santo Padre Giovanni Paolo II, redatta in lingua latina e datata 17 gennaio, con la quale il Papa nomina il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Colonia (Repubblica Federale di Germania), Suo Inviato Speciale alle celebrazioni dell'850° anniversario dell'arrivo in Finlandia di Sant'Enrico Vescovo e del 50° anniversario dell'erezione della Diocesi di Helsinki, che avranno luogo ad Helsinki il 27 febbraio 2005.

La Missione che accompagnerà il Cardinale Meisner è composta dal Padre Teemu Sippo, S.C.J., Vicario Episcopale della Diocesi di Helsinki per l'ecumenismo e dal Sacerdote Manuel Prado, della Prelatura dell'Opus Dei, Giudice del Tribunale Diocesano di Helsinki e Segretario del Consiglio Presbiterale.
GPII-LETTERA/INVIATO SPECIALE/HLESINKI:MEISNER VIS 20050221 (130)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Joseph Ngô Quang Kiêt, Arcivescovo di Hà Nôi (superficie: 7.000; popolazione: 6.000.000; cattolici: 304.000; sacerdoti: 49; religiosi: 219), Viêt Nam. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Lang Són et Cao Bang (Viêt Nam.) ed Amministratore Apostolico "sede plena" della medesima Arcidiocesi, succede al Cardinale Paul Joseph Pham Dinh Tung, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Sacerdote François Xavier Le Van Hong, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Huê (superficie: 12.227; popolazione: 2.007.300; cattolici: 64.042; sacerdoti: 88; religiosi: 693), Viêt Nam. Il Vescovo eletto è nato a Tri Buu (Viêt Nam), nel 1940 ed è stato ordinato sacerdote nel 1969. Finora è stato Parroco di Phu Hau, Hué, e responsabile dell'aggiornamento teologico dei sacerdoti dell'Arcidiocesi.

- Ha nominato il Padre Virginio Domingo Bressanelli, S.C.I., Superiore del Teologato dei Padri Dehoniani in Argentina, Vescovo di Comodoro Rivadavia (superficie: 234.000; popolazione: 412.912; cattolici: 345.900; sacerdoti: 44; religiosi: 105), Argentina. Il Vescovo eletto è nato a Berabevú (Argentina) nel 1942, ha emesso i voti perpetui nel 1964 ed è stato ordinato sacerdote nel 1966. Succede al Vescovo Pedro Luis Ronchino, S.D.B., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Bejoy Nicephorus D'Cruze, O.M.I., Vescovo di Khulna (superficie: 28.236; popolazione: 15.000.000; cattolici: 28.665; sacerdoti: 38; religiosi: 109), Bangladesh. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Tuital (Bangladesh), ha emesso i voti perpetui come Membro degli Oblati di Maria Immacolata nel 1986 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. Finora Superiore della Delegazione O.M.I. per il Bangladesh e Professore nel Seminario Maggiore di Dhaka, succede al Vescovo Michael Atui D'Rozario, C.S.C., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE:NEA/.../... VIS 20050221 (330)

RINGRAZIAMENTO AL PREDICATORE DEGLI ESERICIZI SPIRITUALI

CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2005 (VIS). Questa mattina, nella Basilica Vaticana, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha presieduto la Santa Messa e l'Adorazione Eucaristica, a conclusione degli Esercizi Spirituali della Curia Romana che si sono tenuti questa settimana. Il Vescovo Renato Corti, di Novara (Italia), Predicatore degli Esercizi, ha tenuto l'omelia.

Al termine della Messa, l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato, ha dato lettura di un Messaggio di ringraziamento del Santo Padre al Vescovo Corti, per le meditazioni offerte in questi giorni, sul tema: "La Chiesa al servizio della nuova ed eterna Alleanza".

Queste parole - scrive il Santo Padre - "facendo riferimento al Sangue sgorgato dalle ferite di Cristo crocifisso, in particolare dal suo costato trafitto, evocano il significato del Sacramento eucaristico. La Chiesa 'de Eucharistia vivit', perché da quel Sangue nasce e trae vigore per la quotidiana dedizione ai compiti connessi con l'annuncio del Vangelo".

"Nel cuore della Chiesa" - conclude il Santo Padre - "ci siamo radunati intorno al Mistero dell'altare, consapevoli che qui è il centro pulsante della comunione e della missione dell'intero popolo cristiano. Grazie anche al contributo che Ella ci ha offerto in questi giorni, avvalorato dalla sensibilità pastorale maturata nel ministero tra tanti sacerdoti, seminaristi e fedeli, sentiamo rinnovato e fervente lo zelo di ripartire da Cristo Eucaristia, per testimoniare al mondo la nuova ed eterna Alleanza di Dio con l'umanità".
AC/EUCARISTIA:RITIRO SPIRITUALE/CORTI VIS 20050221 (240)

venerdì 18 febbraio 2005

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2005 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle scorse settimane:

- Il Cardinale Corrado Bafile, Prefetto emerito della Congregazione delle Cause dei Santi, (Italia), il 3 febbraio, all'età di 101 anni.

- Il Cardinale Jan Pieter Schotte, C.I.C.M., (Belgio), Presidente dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica, il 10 gennaio, all'età di 76 anni.

- Il Vescovo Joseph Anthony De Palma, S.C.I., emerito di De Aar (Sudafrica), il 3 febbraio, all'età di 91 anni.
- L'Arcivescovo Benito Gennaro Franceschetti, di Fermo (Italia), il 4 febbraio, all'età di 69 anni.

- Il Vescovo Alberto Giglioli, emerito di Montepulciano-Chiusi-Pienza (Italia), il 3 gennaio, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Manuel Guirao, emerito di Santiago del Estero (Argentina), il 2 gennaio, all'età di 85 anni.

- L'Arcivescovo Jean Hengen, emerito di Luxembourg (Lussemburgo), il 29 gennaio, all'età di 92 anni.

- Il Vescovo Karl Heinz Jacoby, già Ausiliare di Trier (Germania), il 29 gennaio, all'età di 86 anni.

- L'Arcivescovo Paul Karatas, di Diarbekir dei Caldei, (Turchia), il 15 gennaio, all'età di 70 anni.

- Il Vescovo Marc Leclerc, già Ausiliare di Québec (Canada), il 3 gennaio, all'età di 71 anni.

- Il Vescovo Charles Paty, emerito di Luçon (Francia), il 31 dicembre 2004, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo Jackson Berenguer Prado, emerito di Paulo Afonso (Brasile), l'8 febbraio, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo Pascásio Rettler, O.F.M., emerito di Bacabal (Brasile), il 16 settembre 2004, all'età di 89 anni.

- Il Vescovo Francis Keiichi Sato, O.F.M., emerito di Niigata (Giappone), il 2 gennaio, all'età di 76 anni.

- L'Arcivescovo Yacoub Denha Scher, di Arbil dei Caldei (Iraq), l'8 gennaio, all'età di 70 anni.

- Il Vescovo Ricardo Antonio Suriñach Carreras, emerito di Ponce (Portorico), il 19 gennaio, all'età di 76 anni.

- Il Vescovo Luigi Zanzottera, O.S.I., già Ausiliare di Huaraz (Perù), il 18 gennaio, all'età di 78 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20050218 (320)

DIMENSIONI SOCIALI ED ECONOMICHE SVILUPPO SOSTENIBILE

CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2005 (VIS). Nel pomeriggio del 3 marzo prossimo, presso la Sede Centrale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite a New York, la Missione dell'Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'O.N.U., l'AVSI, Associazione di Volontari del Servizio Internazionale, U.S.A. Inc., la New Humanity e la Pax Romana, parteciperanno ad un incontro sul pensiero etico-sociale relativo alle dimensioni economiche, sociali ed ambientali dello sviluppo sostenibile.

Un Comunicato reso pubblico oggi, rende noto che sarà l'Arcivescovo Diarmuid Martin, di Dublino (Irlanda), ex Osservatore Permanente presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, a presentare l'incontro, la cui seconda fase avrà luogo nell'auditorium della Chiesa della Sacra Famiglia.
.../SVILUPPO SOSTENIBILE/O.N.U.:MARTIN VIS 20050218 (120)

APPELLO DEL PAPA IN FAVORE POPOLAZIONI REGIONE DEL SAHEL

CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2005 (VIS). Oggi è stata resa pubblica una Lettera del Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, all'Arcivescovo Seraphin Rouamba di Koupela (Burkina Faso), Presidente del Consiglio di Amministrazione della "Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel", nella quale il Porporato esprime l'apprezzamento del Santo Padre per l'opera svolta dalla Fondazione sin dalla fondazione nel 1984, e rinnova il suo appello a favore delle popolazioni del Sahel.

La Lettera, redatta in lingua francese e datata 8 febbraio, ricorda l'appello alla comunità internazionale che Giovanni Paolo II lanciò da Ouagadougou (Burkina Faso), il 10 maggio 1980, all'epoca del Viaggio compiuto in cinque paesi africani, in favore delle popolazioni della regione del Sahel colpita da grave siccità e dalla desertificazione progressiva. Quell'appello si tradusse nella creazione della "Fondazione di Giovanni Paolo II per il Sahel" con Chirografo del 22 febbraio 1984.

Il Sahel è la regione dell'Africa sub-sahariana comprendente i paesi della costa occidentale e centrale del Continente.

Il Cardinale Sodano esprime l'apprezzamento del Santo Padre "a tutti coloro che, da diverse parti del mondo, hanno subito risposto al suo invito ed hanno collaborato con generosità alla sua sollecitudine per le numerose persone che si trovano in condizioni davvero precarie". Le iniziative concrete in risposta all'appello del Papa, scrive il Cardinale Sodano, hanno condotto alla creazione della Fondazione per il Sahel, che il Santo Padre "rimette alle gestione diretta dei rappresentanti dell'Episcopato dei nove paesi interessati, mentre la rappresentanza legale fu affidata al Presidente del Pontificio Consiglio 'Cor Unum'". I nove Paesi sono il Burkina Faso, Niger, Mali, Guinea Bissau, Capo Verde, Mauritania, Senegal, Gambia e Ciad.

Il Cardinale nota i "frutti" dello "efficace ed intenso lavoro della Fondazione" dal 1980, all'epoca del Viaggio in Africa e dell'appello del Papa, il quale auspica che "tali realizzazioni continuino con slancio crescente e rinnovato per sostenere le comunità che ne beneficiano, consentendo loro di essere sempre più responsabili del proprio sviluppo armonioso ed integrale".

Nonostante tali iniziative, scrive ancora il Segretario di Stato, "la situazione di tale regione continua ad essere preoccupante. Per questo il Santo Padre profitta di questa occasione per rinnovare il suo appello, incoraggiando nel contempo gli sforzi compiuti per superare i numerosi problemi e necessità che ancora sussistono riguardo alle risorse disponibili, purtroppo insufficienti", in particolare l'acqua potabile.

Il Cardinale Sodano conclude la Lettera ricordando che il Santo Padre Giovanni Paolo II formula l'augurio che "questo anniversario costituisca l'occasione propizia per far nascere un rinnovato slancio di solidarietà, al fine di assicurare alla meritevole 'Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel' mezzi adeguati che permettano di continuare con successo la sua missione di solidarietà umana e cristiana, rispondendo alle attese dei poveri".
SS/ANNIVERSARIO FONDAZIONE SAHEL/ROUAMBA VIS 20050218 (460)

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO PER LA MORTE DI RAFIQ HARIRI

CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2005 (VIS). A nome del Santo Padre, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire al Cardinale Nasrallah Pierre Sfeir, Patriarca di Antiochia dei Maroniti (Libano), il seguente telegramma di cordoglio per l'assassinio, il 14 febbraio scorso, del Primo Ministro del Libano Rafiq Hariri:

"Appresa la notizia del terribile attentato che è costato la vita al Signor Rafiq Hariri, ex Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica del Libano, e a numerose altre persone, il Santo Padre deplora vivamente questo gesto criminale che offende Dio e gli uomini creati a Sua immagine e somiglianza. Pregando ardentemente per la diletta terra libanese, il Papa implora una volta ancora la misericordia di Dio sulla regione del Medio Oriente che aspira ad una pace giusta e duratura ed invita tutti i fedeli cattolici del Libano, ad un impegno costante per la pace e la collaborazione con tutti gli uomini di buona volontà, per edificare, nel dialogo, un avvenire di concordia nel Paese e fra i popoli della regione".
TGR/MORTE HARIRI/SODANO:SFEIR VIS 20050218 (190)

VISITA DI GIOVANNI PAOLO II AL PRESIDENTE REPUBBLICA ITALIANA

CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2005 (VIS). Un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede annuncia che: "Sua Santità Giovanni Paolo II, accogliendo volentieri il cortese invito del Signor Presidente della Repubblica Italiana, Sua Eccellenza Carlo Azeglio Ciampi, si recherà in visita ufficiale al Quirinale venerdì 29 aprile 2005, festa di Santa Caterina da Siena, Patrona d'Italia".
OP/VISITA QUIRINALE/... VIS 20050218 (70)

giovedì 17 febbraio 2005

LETTERA APOSTOLICA SUI MEZZI DI COMUNICAZIONE SOCIALE

CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2005 (VIS). Lunedì 21 febbraio, alle ore 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, l'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, presiederà la Conferenza Stampa di presentazione della Lettera Apostolica del Santo Padre Giovanni Paolo II "Il rapido sviluppo", sui mezzi di comunicazione sociale. Alla Conferenza Stampa interverranno anche il Vescovo Renato Boccardo, Segretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ed il Dottor Comm. Angelo Scelzo, Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.
OP/LETTERA APOSTOLICA:MEDIA/FOLEY VIS 20050217 (80)

QUALITÀ DELLA VITA ED ETICA DELLA SALUTE

CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2005 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, il Vescovo Elio Sgreccia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ha presentato la XI Assemblea della Pontificia Accademia per la Vita, in programma dal 21 al 23 febbraio, sul tema: "Qualità della vita ed etica della salute".

Il Vescovo Sgreccia ha precisato che finalità dell'Assemblea "è quella di compiere un discernimento intorno a due concetti di grande attualità e pregnanza: quello di 'qualità di vita' e quello di 'salute'" e successivamente ha affermato: "Le società sviluppate spingono verso il raggiungimento del migliore livello di qualità di vita e le organizzazioni internazionali intendono assicurare il migliore livello di salute. (...) Che cosa si intenda esattamente con l'espressione 'qualità di vita' non è ancora chiaro al grande pubblico e forse neppure ai politici stessi".

Nella definizione del concetto di "qualità di vita", il Presidente della Pontificia Accademia ha precisato che esistono diversi parametri: medico-sanitario, socio-economico, con una maggiore disponibilità di beni di consumo rispetto al passato, ed una qualità della vita in senso ecologico. Accanto a queste accezioni, ha fatto notare il Vescovo Sgreccia, "è emerso un altro significato ben diverso, di carattere spiccatamente riduttivo", quando "si afferma che ove non esista un accettabile livello di qualità di vita, la vita stessa perde di valore e non merita di essere vissuta. (...) In questa prospettiva il termine 'qualità' di vita assume un carattere oppositivo a quello di 'sacralità di vita': in sostanza, si assolutizza la qualità e si relativizza la sacralità".

Anche per quanto attiene alla definizione del termine "salute", ha sottolineato il Vescovo Sgreccia, esistono problemi, ed ha affermato che : "Quantunque la salute non rappresenti il bene ultimo della persona, essa costituisce comunque un bene molto importante che esige il dovere morale di conservarla, sostenerla e recuperarla. (...) Da quando l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la salute come 'completo benessere di natura fisica, psichica e sociale', questo valore è diventato utopico e mitico, inducendo un concetto di benessere edonistico e, talvolta, con significati perfino letali. Basti pensare al fatto che, a motivo della salute della donna, è stato legalizzato l'aborto". Infine il Vescovo Sgreccia ha posto i seguenti interrogativi: "Fin dove arriva, allora, il cosiddetto 'diritto alla salute'? Esiste un diritto alla salute 'a tutti i costi'? O esiste piuttosto un diritto alle cure?".

Il Dr. Jean-Marie Le Méné, Magistrato e Membro della Pontificia Accademia, ha dedicato il suo intervento alla salute e alle cure sanitarie, sia nei paesi ricchi, dove la domanda di salute "si è evoluta verso una domanda di benessere" e le spese mediche sono sempre più elevate e mal regolate dal mercato, e nei paesi poveri, dove "la gestione della salute è penalizzata da una situazione inadeguata".

Nei paesi ricchi, ha rilevato il Dr. Le Méné "sono promossi nuovi bisogni", e sovente essi "obbediscono al solo criterio del desiderio" - il desiderio di avere - o di non avere - un figlio, di essere belli, attraenti, per sempre giovani. Tali desideri, ha fatto osservare il Dr. Le Méné, hanno portato alle tecniche di procreazione assistita per coloro che desiderano ma non possono avere figli, ad aborti per i bambini indesiderati, a tecniche per sopprimere i bambini, non ancora nati, che non sono normali, come misura di prevenzione dell'handicap, alle tecniche di clonazione terapeutica per coloro che sono alla ricerca dell'eterna giovinezza.

"La salute dei paesi in via di sviluppo" - ha aggiunto il Dr. Le Méné - "è vittima delle ideologie" e di "piraterie", quali "la pirateria biologica: la privatizzazione del patrimonio biologico dei paesi del sud" e la "pirateria giuridica: i tentativi all'O.N.U. di autorizzare la clonazione (...) anche se la maggioranza dei paesi presenti era per l'interdizione generale".

Il Professor Maurizio P. Faggioni, teologo, ha segnalato che la salute: "non è semplice assenza di malattia, ma è armonia e integrazione di tutte le energie personali, fisiche, psichiche e spirituali, verso il progetto vitale proprio di ciascuno".

"Il diritto alla salute" - ha proseguito il Prof. Faggioni - "non è limitato a coloro che godono di standard di vita prefissati, ma deriva dal diritto alla vita, diritto che è radicato in ogni persona umana. (...) Mentre emergono con insistenza correnti di opinione che stimano il valore della vita di ciascuno e il diritto di accedere alla cure in modo proporzionale alla qualità attuale o potenziale delle rispettive esistenze, la morale cattolica annuncia profeticamente il valore di ogni vita umana e il dovere di prendersi cura dell'altro, dovere che è tanto più significativo quanto più risponde all'appello delle vite più semplici, più povere, più indifese".

Il Dottor Manfred Lütz, neurologo e psichiatra, ha affermato a sua volta che: "Noi viviamo nell'era dell'esistenza reale della religione della salute. (...) La salute, il bene, come quasi tutto nella nostra società, è visto come un prodotto che può essere fabbricato".

"Se la salute rappresenta il massimo valore" - ha proseguito il Dottor Lütz - "allora l'uomo sano è anche il vero uomo. E chi non è sano, e soprattutto, chi non può ritornare sano, allora diventa tacitamente un uomo di seconda o terza classe".

Il Dr. Lütz ha posto in rilievo poi che: "La salvezza, secondo la convinzione cristiana, non si trova primariamente nella cosiddetta buona salute, ma piuttosto in situazioni limite dell'esistenza umana, situazioni che vengono disprezzate dalla religione della salute come realtà da evitare o deficit da eliminare. Proprio nell'handicap, nella malattia, nel dolore, nella vecchiaia, nel morire e nella morte si può, invece, percepire la verità della vita in modo più chiaro e massiccio che nello scorrere del tempo senza disturbi importanti".
OP/QUALITÀ VITA/SGRECCIA VIS 20050217 (720)

mercoledì 16 febbraio 2005

CONCISTORO PER IL VOTO SU ALCUNE CAUSE DI CANONIZZAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2005 (VIS). Giovedì 24 febbraio, alle ore 11:00, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, avrà luogo il Concistoro Ordinario Pubblico per la Canonizzazione dei Beati: Vescovo Józef Bilczewski; Presbitero Gaetano Catanoso, Fondatore della Congregazione delle Suore Veroniche del Volto Santo; Presbitero Zygmunt Gorazdowski, Fondatore della Congregazione delle Suore di San Giuseppe; Presbitero Alberto Hurtado Cruchaga, della Compagnia di Gesù ed il religioso Felice da Nicosia (Filippo Giacomo Amoroso), dell'Ordine Francescano Frati Minori Cappuccini.
OCL/CONCISTORO:CANONIZZAZIONE/... VIS 20050216 (100)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Jaime Vieira Rocha, finora Vescovo di Caicó (Brasile), Vescovo di Campina Grande (superficie: 20.051; popolazione: 830.118; cattolici: 720.000; sacerdoti: 55; religiosi: 173; diaconi permanenti. 2), Brasile.

- Il Sacerdote Edson de Castro Homem, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Sebastião do Rio de Janeiro (superficie: 1.261; popolazione: 5.857.904; cattolici: 4.059.527; sacerdoti: 582; religiosi: 1.575; diaconi permanenti: 34), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1949 a Rio de Janeiro (Brasile), ed è stato ordinato sacerdote nel 1977. Finora è stato Parroco della Parrocchia "São Lourenço" a Bangu (Brasile) e Docente di Teologia nella Pontificia Università Cattolica del Brasile.
NER:NEA/.../VIEIRA ROCHA:DE CASTRO HOMEM VIS 20050216 (110)

SIGNORE RICOMPENSI SUOR LUCIA SUO GRANDE SERVIZIO CHIESA

CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di ieri è stato reso pubblico il testo di una Lettera del Santo Padre al Vescovo Albino Mamede Cleto, di Coimbra (Portogallo), letto in occasione delle Esequie di Suor Maria Lúcia de Jesús e do Coração Imaculado, celebrate nella Cattedrale della città, dove la religiosa carmelitana è mancata domenica scorsa, all'età di 97 anni. Suor Maria Lúcia era l'ultima testimone delle apparizioni della Vergine a Fatima nel 1917.

Il Cardinale Tarcisio Bertone, Arcivescovo di Genova (Italia), ha presieduto il rito di suffragio nella Cattedrale di Coimbra, in qualità di Inviato Speciale del Santo Padre Giovanni Paolo II.

"La visita della Vergine, che a Fatima la piccola Lucia ricevette insieme con i cugini Francesco e Giacinta nel 1917" - scrive il Papa - "fu per lei l'inizio di una singolare missione a cui si è mantenuta fedele sino al termine dei suoi giorni. Suor Lucia ci lascia un esempio di grande fedeltà al Signore e di gioiosa adesione alla sua divina volontà".

Il Santo Padre ricorda con commozione i vari incontri avuti con la religiosa e "i vincoli di spirituale amicizia che con il trascorrere del tempo si sono intensificati" e scrive in merito: "Mi sono sentito sempre sostenuto dal quotidiano dono della sua preghiera, specialmente nei momenti duri della prova e della sofferenza. Che il Signore la ricompensi ampiamente per il grande e nascosto servizio che ha reso alla Chiesa".

"Amo pensare che ad accogliere Suor Lucia nel pio transito dalla terra al Cielo sia stata proprio Colei che ella vide a Fatima tanti anni or sono. Voglia ora la Vergine Santa accompagnare l'anima di questa devota sua figlia al beatificante incontro con lo Sposo divino".

Il giorno prima della scomparsa, il Papa ha fatto pervenire a Suor Lucia un messaggio nel quale esprimeva la sua vicinanza e l'assicurava della sua preghiera perché potesse "vivere questo momento di dolore, di sofferenza e di offerta, con lo spirito della Pasqua".

Giovanni Paolo II ha incontrato la religiosa carmelitana in tre occasioni: il 13 maggio 1982, nel 1991 e nel 2000. Il primo incontro ebbe luogo esattamente un anno dopo l'attentato in Piazza San Pietro, che quasi gli costò la vita. In quella occasione il Papa si recò a Fatima per ringraziare la Vergine che lo aveva salvato deviando la traiettoria del proiettile mortale, che invece rimase nella jeep, e volle che esso fosse incastonato nella corona della statua della Vergine di Fatima, in segno di gratitudine.

Il secondo incontro, nel 1991, ebbe luogo nel decimo anniversario dell'attentato. L'ultima volta che il Papa e Suor Lucia si incontrarono personalmente fu il 13 maggio 2000. Quel giorno il Santo Padre proclamò Beati i pastorelli Giacinta e Francesco ed il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, lesse un testo relativo al terzo segreto di Fatima.
MESS/SCOMPARSA SUOR LUCIA/COIMBRA:CLETO VIS 20050216 (470)

martedì 15 febbraio 2005

PAPA PIO XI PROMOTORE ESERCIZI SPIRITUALI IN VATICANO

CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2005 (VIS). La consuetudine degli Esercizi Spirituali in Vaticano risale al Pontificato di Papa Pio XI, che, il 20 dicembre 1929, in occasione del 50° anniversario della sua ordinazione sacerdotale, pubblicò l'Enciclica "'Mens nostra': sulla promozione degli Esercizi Spirituali", indirizzata ai "Patriarchi, Primati, Arcivescovi, Vescovi e altri Ordinari locali in pace e comunione con la Sede Apostolica".

Nell'Enciclica il Papa comunica ai fedeli di aver disposto di tenere ogni anno in Vaticano gli Esercizi Spirituali, una consuetudine seguita dal Santo Padre Giovanni Paolo II e dai membri della Curia Romana. Nei primi anni il ritiro spirituale si teneva la prima settimana di Avvento, attualmente si svolge la prima settimana di Quaresima.

Il Cardinale Achille Ratti, Arcivescovo di Milano, eletto al soglio pontificio il 6 febbraio 1922, con il nome di Pio XI, morì il 10 febbraio 1939.

Il 6 gennaio 1929, Solennità dell'Epifania, Pio XI indisse un Anno Giubilare per celebrare il 50° anniversario della sua ordinazione sacerdotale e chiese ai fedeli di "condividere la gioia del loro Padre comune e di unirsi a noi nel rendere grazie al Supremo Datore di ogni bene".

L'Anno Giubilare si concluse con la pubblicazione dell'Enciclica "Mens nostra", nella quale Papa Pio XI ricordava "i molteplici e ricchi frutti" dell'Anno Giubilare e scriveva che: "Nell'esprimere la nostra sentita riconoscenza, (...) abbiamo ritenuto opportuno (...) di raccomandare a tutti una eccellente pratica che, confidiamo, sarà fonte di straordinari benefici per il popolo cristiano. Intendiamo la pratica degli Esercizi Spirituali, che vivamente desideriamo vedere diffondersi sempre più, non solo fra il clero, secolare e regolare, ma anche fra la moltitudine del laicato cattolico".

Pio XI scrisse profusamente sulla storia dei "Sacri Ritiri" citando i suoi predecessori, i Dottori della Chiesa e i fondatori di ordini religiosi, quali San Giovanni Bosco, e in particolare, Sant'Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù "che abbiamo la gioia di definire principale Maestro degli Esercizi Spirituali". Il 22 luglio 1922, Papa Pio XI "proclamò Sant'Ignazio di Loyola Patrono Celeste di tutti gli Esercizi Spirituali e, conseguentemente, degli istituti, dei sodalizi e digli organismi di ogni tipo che assistono coloro che seguono gli Esercizi Spirituali".

Papa Pio XI sottolineò la "gioia e la consolazione" che trovava negli Esercizi Spirituali ed annunciò che: "Allo scopo di assicurarci questa gioia e consolazione, sia per noi stessi che per coloro che ci sono vicini, abbiamo già disposto di tenere gli Esercizi Spirituali ogni anno in Vaticano". Nel ribadire il valore del ritiro spirituale, il Papa allo stesso tempo ammoniva: "Né i sacerdoti del clero, secolare e regolare, devono pensare che il tempo impiegato negli Esercizi Spirituali tenda ad essere a detrimento del loro ministero apostolico".
.../STORIA RITIRI:VATICANO/PIO XI VIS 20050215 (460)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Harold Anthony Perera, finora Vescovo di Ratnapura (Sri Lanka), Vescovo di Galle (superficie: 5.493; popolazione: 2.170.269; cattolici: 7.933; sacerdoti: 25; religiosi: 108), Sri Lanka.
NER/.../PERERA VIS 20050215 (40)

GLOBALIZZAZIONE E RISPETTO DIRITTI E DIGNITÀ ESSERE UMANO

CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2005 (VIS). Il 25 febbraio prossimo, alle ore 15:00, presso la Pontificia Università Lateranense, il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ed il Signor Juan Somavia, Direttore dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, presenteranno le conclusioni del Rapporto della Commissione Mondiale sulla Dimensione Sociale della Globalizzazione, pubblicato nel 2004.

Un Comunicato del Pontificio Consiglio informa che il Rapporto "intende avviare un processo di globalizzazione a forte dimensione sociale, fondato su valori universalmente condivisi, sul rispetto dei diritti umani e della dignità di ogni individuo, una globalizzazione giusta, governata democraticamente e che offra opportunità e benefici tangibili per tutti i Paesi e per tutti i popoli".
.../GLOBALIZZAZIONE/MARTINO VIS 20050215 (130)

lunedì 14 febbraio 2005

INIZIO ESERCIZI SPIRITUALI CURIA ROMANA IN PRESENZA SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2005 (VIS). Questa sera, alle ore 18:00, nella Cappella Redemptoris Mater del Palazzo Apostolico Vaticano, iniziano gli Esercizi Spirituali per la Curia Romana e con la partecipazione del Santo Padre, con il seguente svolgimento: Esposizione Eucaristica, Celebrazione dei Vespri, Meditazione introduttiva, Adorazione e Benedizione Eucaristica. Le Meditazioni sono proposte quest'anno dal Vescovo Renato Corti di Novara, sul tema: "La Chiesa a servizio della nuova ed eterna Alleanza".

In occasione dell'Anno dell'Eucaristia, la conclusione degli Esercizi Spirituali avverrà nella Basilica Vaticana, sabato 19 febbraio, alle ore 10:00, con la Concelebrazione Eucaristica cui seguirà un momento di Adorazione. A questa celebrazione sono particolarmente invitati i Membri della Curia Romana, del Vicariato di Roma e i Dipendenti della Santa Sede.

Nella settimana degli Esercizi Spirituali vengono sospese tutte le udienze, compresa l'udienza generale di mercoledì 16 febbraio.
GPII-RITIRO/.../... VIS 20050214 (150)

SENTO BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO PER COMPIERE LA MIA MISSIONE

CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2005 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, I Domenica di Quaresima, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è affacciato alla finestra del suo studio privato per recitare l'Angelus con i migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro.

Prima della recita della preghiera marina, l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato, ha dato lettura del testo preparato dal Papa.

"Vorrei ringraziare voi" - scrive il Santo Padre - "e anche quanto seguono mediante la radio e la televisione - per la vostra vicinanza, l'affetto e, soprattutto, la preghiera durante i giorni della mia degenza al Policlinico 'Gemelli'. Sento sempre bisogno del vostro aiuto davanti al Signore, per compiere la missione che Gesù mi ha affidato".

Ricordando che mercoledì scorso, con il rito delle Ceneri, ha avuto inizio la Quaresima, Giovanni Paolo II afferma che questo tempo liturgico "ogni anno ci ricorda una verità fondamentale: non si entra nella vita eterna senza portare la nostra croce in unione con Cristo. Non si giunge alla felicità e alla pace senza affrontare con coraggio il combattimento interiore. È un combattimento che si vince con le armi della penitenza: la preghiera, il digiuno e le opere di misericordia. Tutto ciò va compiuto nel nascondimento, senza ipocrisia, in spirito di sincero amore verso Dio e i fratelli".

Infine il Papa ha chiesto ai fedeli di accompagnarlo con la preghiera con i suoi collaboratori della Curia Romana durante la settimana degli Esercizi Spirituali che comincia stasera. "Nel silenzio e nel raccoglimento pregherò il Signore per tutte le necessità della Chiesa e del mondo".

Dopo la recita dell'Angelus, l'Arcivescovo Sandri ha aggiunto, a nome del Santo Padre: "Mentre continuo a pregare per la pace in Medio Oriente, rivolgo il mio accorato appello per la liberazione della giornalista italiana Giuliana Sgrena e di tutti i sequestrati in Iraq".

Giovanni Paolo II ha pronunciato infine la formula della Benedizione e prima di ritirarsi ha detto: "Buona domenica a tutti, grazie".
ANG/QUARESIMA:RITIRO SPIRITUALE/... VIS 20050214 (340)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Ernesto Antolin Salgado, finora Vescovo di Laong (Filippine), Arcivescovo Metropolita dell'Arcidiocesi di Nueva Segovia (superficie: 2.570; popolazione: 617.460; cattolici: 524.999; sacerdoti: 68; religiosi: 167), Filippine. L'Arcivescovo eletto, nato nel 1936 a Santa Lucia (Filippine), ordinato sacerdote nel 1961 e Vescovo nel 1987, succede all'Arcivescovo Edmundo M. Abaya, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Mylo Hubert Claudio Vergara, Vescovo di San Jose (superficie: 2.540; popolazione: 642.377; cattolici: 546.021; sacerdoti: 37; religiosi: 113), Filippine. Il Vescovo eletto è nato a Manila (Filippine), nel 1962, è stato ordinato sacerdote nel 1990, ed è stato finora Parroco della Parrocchia "Holy Sacrifice" nella "University of the Philipines" a Diliman, Quezon City (Filippine).

- Ha nominato il Padre Pedro Hernández Cantarero, C.M.F., Vicario Apostolico di Darién (superficie: 16.780; popolazione: 60.000; cattolici: 48.000; sacerdoti: 9; religiosi: 19), Panamá. Il Vescovo eletto è nato a Jinotepe (Nicaragua) nel 1954, è stato ordinato sacerdote nel 1986, è stato finora Responsabile del Centro Claretiano di formazione per seminaristi a Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo).

Venerdì 11 febbraio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo André Vingt-Trois, finora Arcivescovo di Tours (Francia), Arcivescovo Metropolita di Parigi (superficie: 105; popolazione: 2.116.000; cattolici: 1.270.000; sacerdoti: 1.339; religiosi: 3.826; diaconi permanenti: 95), Francia. L'Arcivescovo Vingt-Trois succede al Cardinale Jean-Marie Lustiger, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Filomeno do Nascimento Vieira Dias, finora Ausiliare di Luanda (Angola), Vescovo di Cabinda (superficie: 7.120; popolazione: 300.627; cattolici: 225.150; sacerdoti: 27; religiosi: 42), Angola. Il Vescovo do Nascimento Vieira Dias succede al Vescovo Paulino Fernandes Madeca, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore José Antonio Fernández Hurtado, finora Vicario Generale della Diocesi di Tula (Messico), Vescovo di Tuxtepec (superficie: 6.000; popolazione: 689.000; cattolici: 630.000; sacerdoti: 40; religiosi: 41; diaconi permanenti: 17), Messico. Il Vescovo eletto, nato nel 1952 in Morelia (Messico), ordinato sacerdote nel 1978, succede al Vescovo José de Jesús Castillo Rentería, M.N.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Julio Hernando García Peláez, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Cali (superficie: 2.602; popolazione: 2.264.256; cattolici: 1.924.618; sacerdoti: 288; religiosi: 969; diaconi permanenti: 17), Colombia. Il Vescovo eletto è nato ad Anserma (Colombia), nel 1958 ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. Finora è stato Parroco della Cattedrale.

- Ha nominato il Reverendo Pierre-André Fournier, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Québec (superficie: 35.180; popolazione: 1.098.212; cattolici: 1.047.425; sacerdoti: 860; religiosi: 4.269), Canada. Il Vescovo eletto è nato nel 1943 a Plessisville (Canada) ed è stato ordinato sacerdote nel 1967. Finora è stato Direttore dell'ufficio diocesano della Pastorale e Vicario Episcopale della medesima Arcidiocesi

- Ha nominato il Reverendo Gilles Lemay, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Québec (superficie: 35.180; popolazione: 1.098.212; cattolici: 1.047.425; sacerdoti: 860; religiosi: 4.269), Canada. Il Vescovo eletto è nato a Sainte-Emmélie (Canada) nel 1948 ed è stato ordinato sacerdote nel 1972. Finora è stato Parroco delle Parrocchie Saint-Etienne de Lauzon, Saint-Nicolas e Très-Saint-Rédempteur, nella medesima Arcidiocesi.
NER:RE:NEA/.../... VIS 20050214 (570)

LETTERA EPISCOPATO FRANCIA RAPPORTI CHIESA-STATO

CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2005 (VIS). Oggi è stata resa pubblica una Lettera del Santo Padre Giovanni Paolo II all'Arcivescovo Jean-Pierre Ricard, di Bordeaux, Presidente della Conferenza dei Vescovi di Francia, e all'Episcopato francese. La Lettera è dedicata ai rapporti fra Chiesa e Autorità civili francesi nella prospettiva del 100° anniversario della legge relativa alla separazione fra Chiesa e Stato in Francia. Tale argomento era stato discusso anche in occasione della Visita "ad Limina Apostolorum" che i Vescovi francesi avevano compiuto nel 2003 e 2004.

"La legge di separazione fra Chiesa e Stato del 1905 che denunciava il Concordato del 1804" - scrive Giovanni Paolo II - "fu un avvenimento doloroso e traumatico per la Chiesa in Francia", poiché regolava il modo di vivere in Francia "secondo il principio della laicità" e "relegava il fatto religioso nella sfera del privato senza riconoscere alla vita religiosa e all'istituzione ecclesiale un posto nella società".

Il Papa ricorda inoltre che dal 1920 "il governo francese ha riconosciuto in un certo modo il posto della religione nella vita sociale". Nel corso del secolo scorso, il dialogo fra Chiesa e Stato, il ristabilimento di rapporti diplomatici e la firma di un accordo nel 1924, hanno consentito di "superare un certo numero di difficoltà".

"Il principio di laicità, al quale il vostro Paese è molto attaccato" - scrive il Papa - "se è ben compreso, appartiene anche alla Dottrina sociale della Chiesa. Esso ricorda la necessità di una giusta separazione dei poteri che riecheggia l'invito di Cristo ai discepoli: 'Rendete dunque a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio'. (...) La Chiesa non ha la vocazione di gestire gli affari temporali, (...) ma nello stesso tempo, è importante che tutti operino nell'interesse generale e per il bene comune".

"Il Cristianesimo ha avuto ed ha tuttora un ruolo importante nella società francese, in ambito politico, filosofico, artistico o letterario". Ricordando i grandi teologi, i pastori e gli educatori francesi, Giovanni Paolo II ribadisce che: "Non si può più dimenticare il posto importante dei valori cristiani nell'edificazione dell'Europa e nella vita dei popoli del continente. Il Cristianesimo ha in larga parte forgiato il volto dell'Europa e tocca agli uomini di oggi edificare la società europea sui valori che hanno presieduto alla sua nascita e che fanno parte della sua ricchezza".

"La Francia non può che rallegrarsi di avere uomini e donne che attingono al Vangelo (...), per servire i loro fratelli, (...) e per diffondere la concordia, la pace, la giustizia, la solidarietà e l'armonia fra tutti". Il Papa esorta i Vescovi a dedicarsi all'insegnamento della dottrina sociale della Chiesa ai fedeli, in particolare i giovani di oggi che sono il futuro di domani.

Riferendosi alla "crisi dei valori e la mancanza di speranza che si constata in Francia e più in generale in Occidente", il Papa ribadisce che essi "fanno parte della crisi d'identità attraversata attualmente dalle società moderne. (...) La Chiesa si interroga su tale situazione e auspica che i valori religiosi, morali e spirituali, che fanno parte del patrimonio della Francia ed hanno forgiato la sua identità e le generazioni dai primi secoli del Cristianesimo, non cadano nell'oblio".

Il Santo Padre esorta i fedeli di Francia "ad attingere dalla propria vita spirituale ed ecclesiale la forza per partecipare alla 'res publica'" ed auspica la collaborazione, e non l'antagonismo e la separazione fra la sfera religiosa e la sfera civile. "In ragione della vostra missione" - afferma il Papa rivolgendosi ai Vescovi - "voi siete chiamati ad intervenire regolarmente del dibattito pubblico sulle grandi questioni della società".

Giovanni Paolo II scrive ancora: "So che voi siete molto attenti alla presenza della Chiesa nei luoghi dove si pongono le grandi e formidabili domande sul senso dell'esistenza umana", in particolare gli ospedali, i centri sanitari e le istituzioni scolastiche. Riguardo all'educazione il Santo Padre scrive che: "Tocca alla Stato, nel rispetto delle norme stabilite, garantire alle famiglie che lo desiderano la possibilità di impartire ai loro figli la catechesi di cui hanno bisogno".

Il Papa conclude la Lettera ai Vescovi francesi esprimendo la sua fiducia "nel futuro per una buona intesa fra tutti i componenti della società francese. (...) Che nessuno abbia paura del cammino religioso delle persone e dei gruppi sociali! Vissuto nel rispetto della sana laicità, tale cammino non può che essere fonte di dinamismo e di promozione dell'uomo".
GPII-LETTERA/CHIESA:STATO/VESCOVI:FRANCIA VIS 20050214 (740)

ELIMINAZIONE POVERTÀ IMPERATIVO MORALE

CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2005 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo dell'intervento pronunciato, l'11 febbraio scorso, dal Vescovo Giampaolo Crepaldi, Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, alla 43° Sessione della Commissione dello Sviluppo Sociale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Esprimendosi in francese, il Vescovo Crepaldi ha ricordato che la Dichiarazione Finale del Vertice per lo Sviluppo tenutosi dieci anni fa a Copenhagen, sottolineava "l'impegno a promuovere un concetto di sviluppo sociale che fosse 'politico, economico, etico e spirituale'". Da allora, ha affermato il Vescovo Crepladi, "questo concetto ha perduto tale connotazione.. I responsabili delle nazioni e gli specialisti prediligono attualmente un approccio riguardo all'eliminazione della povertà che si basa piuttosto sulla realizzazione di risultati economici misurabili".

È necessaria un'accelerazione nell'eliminazione della povertà, ha ribadito il Vescovo Crepaldi, poiché molte popolazioni e nazioni vivono questo flagello. "Perché il loro sviluppo sia finalmente in grado di decollare, occorre quella che è stata definita 'una grande spinta' negli investimenti pubblici". Il Vescovo ha illustrato diversi esempi di meccanismi innovativi impiegati da alcuni paesi e da alcuni gruppi ed ha aggiunto: "In effetti, tale 'grande spinta', di cui le economie dei paesi poveri hanno bisogno con urgenza, deve essere complementare, concessionaria, sicura e regolare, quattro esigenze ineludibili rispettate dai meccanismi ai quali ho fatto cenno".

"La vera sfida che ora dobbiamo affrontare" - ha proseguito il Vescovo Crepaldi - "è quella di lavorare concretamente alla realizzazione di risultati economici positivi per eliminare la povertà e salvaguardare, nello stesso tempo, il concetto dello sviluppo sociale espresso dal Vertice di Copenhagen. (...) Inoltre, se è vero (...) che l'eliminazione della povertà è diventato un imperativo morale, si arriverebbe, con la sua realizzazione, a considerarlo effettivamente un bene pubblico primario". Infine il Vescovo Crepaldi ha sottolineato che: "Questa sfida potrà essere affrontata solo quando si sarà ottemperato un obbligo morale. Si tratta della creazione, a livello internazionale, del senso della giustizia sociale che attualmente fa ancora difetto".
DELSS/ELIMINAZIONAE POVERTÀ/O.N.U.:CREPALDI VIS 20050214 (340)

MESSAGGIO DEL PAPA PER LA XIII GIORNATA MONDIALE DEL MALATO

CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2005 (VIS). In occasione della celebrazione della XIII Giornata Mondiale del Malato, che quest'anno si è tenuta a Yaoundé (Camerun), dal 9 all'11 febbraio, oggi è stato pubblicato il Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, Suo Inviato Speciale in Camerun. Il Messaggio, redatto in lingua francese, è datato 1° febbraio.

Il Santo Padre Giovanni Paolo II ringrazia il Presidente della Repubblica del Camerun per la collaborazione nella preparazione e nella celebrazione della Giornata, saluta i Vescovi, i sacerdoti, i diaconi, i religiosi e le religiose, e di seguito scrive: "Saluto, in modo speciale, gli operatori della sanità, dal cui generoso impegno dipende in modo rilevante la cura e l'assistenza degli infermi e di quanti fanno parte del mondo della salute. Il mio pensiero, in modo tutto speciale, va a voi, cari fratelli e sorelle ammalati, che portate nel corpo i segni del dolore e della fragilità, e a voi familiari, che più direttamente siete coinvolti nella loro vita: tutti vi stringo al mio cuore con affetto".

"Quest'anno" - scrive ancora il Pontefice - "la celebrazione della Giornata Mondiale del Malato si svolge nuovamente in Africa, continente segnato da non pochi né lievi problemi, ma ricco anche di straordinarie risorse umane e spirituali e animato da un intenso desiderio di pace e di autentico progresso. L'Africa soffre per la presenza di tanti malati che silenziosamente invocano la solidarietà del mondo intero".

"Carissimi Fratelli e Sorelle d'Africa, Gesù è 'l'Uomo che conosce il soffrire'. In quest'anno dedicato all'Eucaristia, unitevi con la mente e con il cuore al sacrificio della Messa, inesauribile sorgente di speranza in ogni prova della vita".
MESS/GIORNATA MONDIALE MALATO/LOZANO VIS 20050214 (300)

AI MALATI: OFFRITE PREGHIERE PER CHIESA E MISSIONE DEL PAPA

CITTA' DEL VATICANO, 11 FEB. 2005 (VIS). Alle 16:30 di oggi, Memoria della Beata Maria Vergine di Lourdes, nella Basilica Vaticana, il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale per la Diocesi di Roma, ha celebrato la Santa Messa per gli ammalati e i pellegrini dell'Opera Romana Pellegrinaggi e dell'U.N.I.T.A.L.S.I., in occasione della XIII Giornata Mondiale del Malato.

Nel corso della Celebrazione Eucaristica, il Cardinale Ruini ha dato lettura del Messaggio che il Santo Padre Giovanni Paolo II - rientrato ieri sera in Vaticano dal Policlinico Agostino Gemelli - ha indirizzato ai malati e ai pellegrini riuniti nella Basilica di San Pietro.

Il Santo Padre inizia il Messaggio ricordando la memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes, che apparve per la prima volta a Santa Bernadette Soubirous l'11 febbraio 1858, nella Grotta di Massabielle. "Da quella grotta" - scrive il Papa - "diventata luogo di orazione e di speranza per tanti pellegrini provenienti da ogni parte del mondo, l'Immacolata continua ad invitare alla preghiera, alla penitenza e alla conversione. (...) L'accorrere di malati e sofferenti ai piedi della Vergine costituisce un'incessante esortazione a fidarsi di Cristo e della sua celeste Madre, che mai abbandonano quanti a loro si rivolgono nel tempo del dolore e della prova".

"Cari malati" - scrive il Papa - "se unite le vostre pene" alle sofferenze di Cristo che morendo in croce ha redento il mondo, "potete essere suoi privilegiati cooperatori nella salvezza delle anime. È questo il vostro compito nella Chiesa, la quale è sempre ben consapevole del ruolo e del valore della malattia illuminata dalla fede. Non è pertanto mai inutile la vostra sofferenza, cari ammalati! Anzi, essa è preziosa, perché è condivisione misteriosa ma reale della stessa missione salvifica del Figlio di Dio".

"Per questo il Papa" - conclude il Messaggio Giovanni Paolo II - "conta tanto sul valore delle vostre preghiere e delle vostre sofferenze: offritele per la Chiesa e per il mondo; offritele anche per me e per la mia missione di Pastore universale del popolo cristiano".
MESS/GIORNATA MONDIALE MALATO/RUINI VIS 20050212 (35

giovedì 10 febbraio 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha elevato la Chiesa Metropolitana "sui iuris" Siro-Malankarese al grado di Chiesa Arcivescovile Maggiore ed ha promosso l'Arcivescovo Cyril Mar Baselios Malancharuvil, O.I.C., alla dignità di Arcivescovo Maggiore di Trivandrum dei Siro-Malankaresi, India. Il nuovo Arcivescovo Maggiore è nato a Ullannor (India), nel 1935, fu ordinato sacerdote nel 1960, ricevette la consacrazione episcopale nel 1978 e fu nominato Arcivescovo Metropolita di Trivandrum dei Siro-Malankaresi nel 1995. La Chiesa Siro-malankarese conta oggi 5 Eparchie con circa 450.000 fedeli, 632 sacerdoti di cui 511 eparchiali e 121 religiosi. Nei 5 seminari studiano 643 seminaristi di cui 256 maggiori, 189 minori e 198 religiosi. Sono presenti inoltre 2.030 religiose divise in 17 comunità. Si contano poi 22 Istituzioni ecclesiastiche, 449 Istituti educativi (scuole, centri universitari ecc.) e 466 Istituti caritativi.
ECE:NA/.../MALANCHARUVIL VIS 20050210 (120)

ASSEMBLEA ACCADEMIA VITA SU QUALITÀ VITA ED ETICA SALUTE

CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2005 (VIS). Giovedì 17 febbraio 2005, alle ore 11.30, nell'Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede, l'Arcivescovo Elio Sgreccia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, presiederà la Conferenza Stampa di presentazione dell'Assemblea Generale della Pontificia Accademia per la Vita, sul tema: "Qualità della vita ed etica della salute", in programma dal 21 al 23 febbraio 2005 (le prime due giornate aperte al pubblico, l'ultima riservata ai membri interni dell'Accademia).

Interverranno anche i seguenti Membri della Pontificia Accademia: il Dottor Manfred Lutz, Psichiatra; il Professor P. Maurizio Faggioni, Teologo e Moralista; il Dottor Jean Marie Le Mené, Magistrato.
OP/ASSEMBLEA:ACCADEMIA VITA/SGRECCIA VIS 20050210 (120)

CAMPAGNA DI FRATERNITÀ IN BRASILE: SOLIDARIETÀ E PACE

CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2005 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata una Lettera del Santo Padre Giovanni Paolo II al Cardinale Geraldo Majella Agnelo, Arcivescovo di São Salvador da Bahia, Primate del Brasile e Presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, in occasione della Campagna di Fraternità in Brasile, nel tempo di Quaresima. La Lettera, redatta in portoghese, è datata 3 gennaio.

Ricordando che il tema della Campagna 2005 è: "Solidarietà e Pace - Beati gli Operatori di Pace", il Santo Padre afferma che questa "felice iniziativa, promossa dalla Chiesa Cattolica più di 40 anno fa, raggiunge attualmente tutte le denominazioni cristiane del Consiglio Nazionale delle Chiese Cristiane del Brasile, costituendo così una significativa occasione di collaborazione ecumenica".

"Nel mondo in cui viviamo, frequentemente turbato dalla violenza e segnato dall'indifferenza, i cristiani che si assumono l'impegno di promuovere la pace e la solidarietà, divengono efficaci strumenti di evangelizzazione ed esempio per tutti nell'edificazione di una società più fraterna ed attenta alle necessità dei poveri e degli indigenti".

"Il carattere ecumenico della Campagna di Fraternità di quest'anno" - conclude il Pontefice - "aiuterà i cristiani del Brasile a realizzare una migliore conoscenza ed una maggiore stima reciproca".
GPII-LETTERA/FRATERNITÀ:BRASILE/AGNELO VIS 20050210 (210)

PREVISTO OGGI RIENTRO DEL SANTO PADRE IN VATICANO

CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2005 (VIS). In mattinata, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato ai giornalisti questa dichiarazione, in merito alle condizioni di salute del Santo Padre Giovanni Paolo II:

"La laringo-tracheite acuta, che aveva motivato il ricovero urgente del Santo Padre, è guarita. Prosegue favorevolmente il miglioramento delle condizioni generali. Negli ultimi due giorni, tutti gli accertamenti diagnostici, inclusa la TAC, hanno consentito di escludere altre patologie. È da ritenersi che il rientro del Santo Padre in Vaticano avvenga entro oggi".

Il Dr. Navarro-Valls ha poi proseguito:

"Il Papa ha deciso di inviare una lettera di ringraziamento a tutte le persone che lo hanno avuto in cura in questi giorni: medici, suore, infermieri, tecnici e ausiliari. In particolare vorrei menzionare il Prof. Rodolfo Proietti, Ordinario di Anestesiologia e Rianimazione e Direttore del Dipartimento Emergenza e Accettazione (DEA), che ha coordinato l'équipe medica, coadiuvato dal Prof. Massimo Antonelli; il Prof. Gaetano Paludetti, Ordinario di Otorinolaringoiatria e il Prof. Filippo Crea, Ordinario di Cardiologia".
OP/SALUTE:PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050210 (180)

mercoledì 9 febbraio 2005

GIORNATA MONDIALE MALATO: IN CAMERUN CONVEGNO SU AIDS

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2005 (VIS). La celebrazione della XIII Giornata Mondiale del Malato si svolgerà l'11 febbraio prossimo presso il Santuario di Maria Regina degli Apostoli a Mvolyé (Camerun), sul tema: "Gesù Cristo, Speranza per l'Africa, Gioventù, Salute e Aids". Il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, Inviato Speciale del Santo Padre, ha inaugurato questa mattina il Convegno che abitualmente precede la celebrazione della Giornata Mondiale.

Indirizzi di saluto in apertura del Convegno sono stati pronunciati anche dall'Arcivescovo Simon-Victor Tonyé Bakot di Yaoundé (Camerun), Presidente della Conferenza Episcopale del Camerun, e dal Presidente del Camerun, Signor Paul Biya. Il Convegno, strutturato in tre giornate, rispettivamente a carattere pastorale, scientifico-dottrinale e liturgico, affronta oggi il primo tema di riflessione, con la relazione del Cardinale Lozano Barragán, sul tema: "La pastorale della salute. Ciò che deve essere". Giovedì 10 febbraio, i partecipanti esamineranno il problema Aids dal punto di vista spirituale e scientifico, e, sul piano dottrinale verranno richiamate le linee pastorali della Chiesa universale per l'accompagnamento di quanti sono colpiti dall'Aids.

Venerdì 11 febbraio, festa liturgica della Beata Maria Vergine di Lourdes e Giornata Mondiale del Malato, dopo una visita agli ospedali cattolici dell'area, i partecipanti si ritroveranno nel pomeriggio a Mvolye per la Solenne Concelebrazione Eucaristica con l'Unzione degli Infermi.
.../GIORNATA MONDIALE MALATO/CAMERUN:LOZANO VIS 20050209 (230)

RICONCILIAZIONE VERTICALE CON DIO, ORIZZONTALE CON I FRATELLI

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2005 (VIS). Alle 10:30 di questa mattina, Mercoledì delle Ceneri, il Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore della Penitenzieria Apostolica, ha presieduto, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, la Celebrazione della Parola nella Basilica di San Pietro. La celebrazione di oggi, che ha preso il posto della consueta Udienza Generale del mercoledì, comprendeva i riti d'introduzione, la liturgia della Parola e l'omelia, la benedizione ed imposizione delle Ceneri, la preghiera dei fedeli, l'orazione del Signore e i riti di conclusione.

Nell'omelia il Cardinale Stafford ha affermato: "Nel rivolgermi a voi, fratelli e sorelle, avverto la gioia e l'onore di presiedere questa solenne liturgia a nome del Santo Padre. Avvertiamo la sua spirituale presenza fra noi e lo ricordiamo con affetto chiedendo al Signore che gli conceda le grazie necessarie al suo primaziale carisma di confermare nell'unità della fede i fratelli".

Commentando la prima lettura del giorno che ricorda che ognuno è chiamato "al dovere di convertirsi", il Cardinale ha affermato: "La conversione non è un'esperienza che possiamo vivere da soli: essa nasce principalmente (...) a partire dal raduno liturgico". Nel Vangelo di Matteo, ha proseguito il Cardinale, "Gesù indica tre modi per vivere la conversione: l'elemosina, cioè la condivisione; la preghiera, cioè l'affidarsi al Signore; il digiuno, cioè la capacità di sapersi imporre dei limiti. (...) Per il digiuno come per la preghiera, Gesù insiste sull'aspetto interiore. La preghiera vera, unitamente alla conversione autentica che ne deriva, deve sgorgare da un cuore deciso a convertirsi".

"L'Apostolo Paolo" - ha aggiunto il Cardinale Stafford - "esorta i cristiani di Corinto, a lasciarsi riconciliare con Dio. La conversione infatti è riconciliazione: quella verticale con Dio, (...) alla quale deve corrispondere la riconciliazione orizzontale con i fratelli. (...) L'Ufficio di Penitenziere Maggiore mi fa sperimentare ogni giorno la bellezza del Sacramento della Penitenza, dono di grazia, dono di vita".

"Sono convinto, che prima dei solenni documenti, è il libro della nostra vita, che deve rendere testimonianza al mondo, che la riconciliazione, cioè la pace, è possibile. E non vi sarà pace, senza l'attenzione indispensabile ai poveri, la cui responsabilità nell'odierno disastro ecologico risiede principalmente nella nostra società dei consumi".

"La Quaresima di quest'anno, secondo l'invito del Santo Padre" - ha ribadito il Cardinale Stafford - "pone in particolare risalto il nostro rapporto essenziale con l'Eucaristia. (...) Vorrei riassumere in tre punti il nostro impegno quaresimale: 1) la liturgia della Chiesa (...) è il primo strumento di autentica evangelizzazione (...). 2) Con la domenica riscopriamo l'Eucaristia! (...) 3) Con l'Eucaristia riscopriamo il rapporto tra liturgia e vita (...). Questo esige la testimonianza risoluta ai valori veri: la vita, la famiglia, l'onestà personale, gli impegni derivanti dal vincolo coniugale, dal celibato sacerdotale, dalla consacrazione religiosa, dalla professione sociale, senza i quali non esiste la vera povertà di spirito".
.../MERCOLEDÌ CENERI/STAFFORD VIS 20050209 (480)

IL PAPA CELEBRA IN OSPEDALE MESSA MERCOLEDÌ DELLE CENERI

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2005 (VIS). A fine mattinata, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Il Santo Padre ha presieduto questa mattina, nella Sua stanza al Policlinico Gemelli, la concelebrazione della Santa Messa del mercoledì delle Ceneri. Le ceneri benedette dal Santo Padre Gli sono state imposte dal primo dei concelebranti. Giovanni Paolo II ha invitato al sacro Rito il Suo medico personale, Dr. Renato Buzzonetti e gli altri medici che Lo hanno in cura".
OP/SALUTE PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050209 (200)

martedì 8 febbraio 2005

VISITA AL CARDINALE SODANO NUOVO SEGRETARIO DI STATO U.S.A

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2005 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi è stata pubblicata una dichiarazione del Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, di seguito riportata, relativa alla visita della Signora Condoleezza Rice, Segretario di Stato degli U.S.A., a Sua Eminenza il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato:

"Oggi, martedì 8 febbraio 2005, Sua Eccellenza la Signora Condoleezza Rice, Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America, accompagnata da una delegazione ufficiale, ha reso visita a Sua Eminenza il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato di Sua Santità, con il quale erano Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, Monsignor Piero Parolin, Sottosegretario, e altri Officiali della Segreteria di Stato".

"All'inizio del cordiale colloquio, che si è protratto per quasi un'ora, l'Eminentissimo Segretario di Stato ha presentato all'Ospite i saluti del Santo Padre, pregandola di trasmetterli anche al Presidente Bush. A sua volta, la Signora Rice, a nome del Presidente Bush, del popolo americano e suo personale, ha espresso i migliori auguri per un pronto ristabilimento di Sua Santità".

"È seguito uno scambio di opinioni su vari problemi internazionali, con particolare riferimento alla Terra Santa, al Medio Oriente e alla situazione di altri Paesi asiatici. Si è dedicata pure attenzione al tema della libertà religiosa in varie parti del mondo. Infine, sono state passate in rassegna alcune questioni attinenti ai rapporti bilaterali, riaffermando la volontà di collaborazione nella tutela e nella promozione dei valori spirituali".
OP/VISITA RICE:SODANO/NAVARRO-VALLS VIS 20050208 (250)

PRESENTAZIONE ISTRUZIONE NORME CAUSE MATRIMONIALI

CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2005 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la presentazione dell'Istruzione "Dignitas connubii", sulle norme da osservarsi nei tribunali diocesani ed interdiocesani nella trattazione delle cause di nullità del matrimonio. L'Istruzione è stata redatta dal Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi con la collaborazione degli altri Dicasteri della Santa Sede.

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Julián Herranz, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; l'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede; l'Arcivescovo Domenico Sorrentino, Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; il Vescovo Velasio De Paolis, C.S., Segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica ed il Vescovo Antoni Stankiewicz, Decano del Tribunale della Rota Romana.

Nella sua presentazione, il Cardinale Julián Herranz ha affermato che l'Istruzione "Dignitas connubii" intende offrire ai giudici nei tribunali ecclesiastici "un documento di indole pratica, una sorta di vademecum, che serva da guida immediata per un miglior adempimento del loro lavoro nei processi canonici di nullità matrimoniale". Un documento analogo fu redatto nel 1936 con l'Istruzione "Provida Mater", che si riferisce al Codice di Diritto Canonico del 1917.

La "Dignitas connubii", ha detto il Cardinale Herranz, è stata emanata per facilitare la consultazione e l'applicazione del Codice di Diritto Canonico del 1983. "Infatti, da un lato, l'Istruzione presenta insieme tutto ciò che riguarda i processi canonici di nullità matrimoniale - a differenza del Codice, che contiene le norme in proposito sparse in diverse parti - e, dall'altro, si integrano gli sviluppi giuridici che si sono verificati nel periodo immediatamente postcodiciale: interpretazioni autentiche del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, risposte del Supremo Tribunale del Segnatura Apostolica, giurisprudenza del Tribunale Apostolico della Rota Romana. (...) Questa Istruzione non si limita a ripetere il testo dei canoni codiciali, ma contiene delle interpretazioni, dei chiarimenti sulle disposizioni delle leggi e delle ulteriori disposizioni sui procedimenti per la loro esecuzione".

"La presente Istruzione" - ha proseguito il Cardinale Herranz - "viene a confermare la necessità di sottomettere la questione sulla validità di nullità del matrimonio dei fedeli a un processo veramente giudiziario". A volte, ha ribadito il Cardinale "si ipotizzano vie di soluzioni più semplici, che addirittura risolverebbero il problema nel solo foro interno, mediante la cosiddetta 'nullità di coscienza', in cui la Chiesa altro non farebbe che prendere atto della convinzione degli stessi sposi circa la validità o meno del loro matrimonio. Talvolta, si auspica pure che la Chiesa rinunzi ad ogni sorta di processo, lasciando questi problemi giuridici nelle mani dei tribunali civili".

"La Chiesa, al contrario, ribadisce la sua competenza per occuparsi di queste cause, poiché in esse è in gioco l'esistenza del matrimonio di almeno uno dei suoi fedeli, e tenendo soprattutto conto che il matrimonio è uno dei sette sacramenti istituiti dallo stesso Cristo ed affidati alla Chiesa. Disinteressarsi di questo problema equivarrebbe ad oscurare in pratica la stessa sacramentalità del matrimonio. Ciò risulterebbe ancor meno comprensibile nelle attuali circostanze di confusione sull'identità naturale del matrimonio e della famiglia in alcune legislazioni civili che non solo accolgono e facilitano il divorzio, ma addirittura, in qualche caso, mettono in dubbio l'eterosessualità come aspetto essenziale del matrimonio".

Infine il Cardinale Herranz ha affermato che, in un contesto di mentalità divorzistica, "anche i processi canonici di nullità possono essere facilmente fraintesi, come se non fossero altro che vie per ottenere un divorzio con l'apparente beneplacito della Chiesa. La differenza tra nullità e divorzio sarebbe meramente nominale. Attraverso un'abile manipolazione delle cause di nullità, ogni matrimonio fallito diventerebbe nullo. I Romani Pontefici, (...), hanno più volte mostrato l'autentico senso delle nullità matrimoniali, inseparabile dalla ricerca della verità, poiché la dichiarazione di nullità non è nessun scioglimento di un vincolo esistente, bensì solo la constatazione, a nome della Chiesa, dell'inesistenza di un vero matrimonio fin dall'inizio. Anzi, la Chiesa favorisce la convalida dei matrimoni nulli, quando essa sia possibile. Giovanni Paolo II lo ha spiegato in questo modo: 'Gli stessi coniugi devono essere i primi a comprendere che solo nella leale ricerca della verità si trova il loro vero bene, senza escludere a priori la possibile convalidazione di un'unione che, pur non essendo ancora matrimoniale, contiene elementi di bene, per loro e per i figli, che vanno attentamente valutati in coscienza prima di prendere una diversa decisione'. (Discorso alla Rota Romana, 28 gennaio 2002, n. 6).

Sempre sul primato della verità nei processi di nullità matrimoniale, l'Arcivescovo Angelo Amato ha sottolineato che nell'articolo 65, paragrafo 2, dell'Istruzione, viene stabilito che "il giudice esorti le parti alla ricerca sincera della verità. Se non si riesce a indurre i coniugi a convalidare il matrimonio e a ristabilire la convivenza coniugale, 'il giudice esorti i coniugi perché, posposto ogni personale desiderio, collaborino sinceramente, adoperandosi per la verità e in spirito di carità, all'accertamento della verità oggettiva, così come è richiesto dalla natura stessa della causa matrimoniale'".

Nel suo intervento il Vescovo De Paolis ha affermato che: "L'Istruzione 'Dignitas connubii' riguarda i circa ottocento tribunali diocesani o interdiocesani della Chiesa latina, che quasi esclusivamente trattano cause di nullità matrimoniale", le quali "sono aumentate enormemente negli ultimi decenni, particolarmente nei paesi di antica tradizione cristiana". Il Vescovo De Paolis ha precisato che tra le cause di questo aumento si possono indicare: "una diffusa secolarizzazione che comporta con sé errate concezioni sul matrimonio rispetto all'ideale proposto dalla Chiesa; (...) una più precisa conoscenza della psicologia della persona umana permette di rendersi conto che in determinati casi il consenso matrimoniale non è sufficiente per legare le persone nel vincolo matrimoniale" ed "una terza ragione è certamente il fatto di coscienza: non pochi fedeli, che hanno ottenuto il divorzio e perciò potrebbero passare a nuove nozze secondo la legge civile, chiedono la dichiarazione di nullità, perché sanno che per un cattolico il matrimonio valido può essere solo quello che si celebra secondo le leggi della Chiesa".

Il Vescovo ha quindi dato alcuni dati statistici relativi all'anno 2002: dei 56.236 processi ordinari per la dichiarazione di nullità del matrimonio, 46.092 hanno avuto una sentenza affermativa. Di tali sentenze, 343 sono state emanate in Africa, 676 in Oceania, 1.562 in Asia, 8.855 in Europa e 36.656 in America, di cui 30.968 in America del Nord e 5.688 in America Centrale ed America del Sud.

Il Vescovo Antoni Stankiewicz, a sua volta, ha spiegato che: "L'Istruzione qui presentata, disciplina in 61 articoli (155-216 in Titolo VII, "Prove") gli strumenti ossia i mezzi di prova per la ricerca della verità oggettiva nel processo matrimoniale, posti a disposizione delle parti e del giudice, per consentire l'accertamento dei fatti allegato dagli stessi coniugi-parti in causa, rilevanti per la nullità del matrimonio impugnato. Soltanto in base all'efficacia delle risultanze dei mezzi di prova, ammessi nelle cause matrimoniali, quale le dichiarazioni delle parti (artt. 177-182), i documenti (artt. 183-192), le testimonianze (artt. 193-202), le perizie (artt. 203-213) e le presunzioni (artt. 214-216), il giudice può raggiungere la certezza morale sulla causa da decidere con una sentenza o con un decreto confirmatorio".

"Non si tratta, quindi, né di certezza assoluta" - ha detto ancora il Vescovo Stankiewicz - "(...) né di certezza puramente soggettiva, (...), ma di certezza morale oggettiva, fondata obiettivamente sugli atti e sulle risultanze delle prove (art. 247, par. 3). Infatti, secondo la nuova normativa, 'perchè sia dichiarata la nullità del matrimonio, si richiede nell'animo del giudice la certezza morale di tale nullità' (art. 247, par. 1)".

La "Dignitas connubii" è disponibile nel testo ufficiale latino con traduzione inglese ed in latino con traduzione italiana. Si compone di un "Proemio" o introduzione, di Articoli preliminari e di 15 Titoli, suddivisi in Capitoli.
OP/ISTRUZIONE CAUSE MATRIMONIALI/HERRANZ VIS 20050208 (1280)

lunedì 7 febbraio 2005

IL PAPA AI SEMINARISTI: SIETE PER ME MOTIVO DI CONSOLAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, nell'Aula Paolo VI, i membri della comunità del Pontificio Seminario Romano Maggiore hanno partecipato ad un tradizionale incontro in occasione della festa della Madonna della Fiducia, Patrona del Seminario. Il coro e l'orchestra della Diocesi di Roma hanno eseguito un brano musicale ispirato al titolo della Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II, "Mane nobiscum Domine".

L'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali, ha dato lettura di un discorso del Papa, che ha seguito la cerimonia dalla sua camera del Policlinico Gemelli.

"Voi siete per me" - scrive il Santo Padre rivolgendosi ai seminaristi - "motivo di consolazione, perché rappresentate un segno privilegiato dell'amore del Signore per la sua diletta Chiesa che è in Roma".

"'Contemplare il volto di Cristo, e contemplarlo con Maria', è il 'programma' che ho additato alla Chiesa all'alba del terzo millennio, invitandola a 'prendere il largo nel mare della storia con l'entusiasmo della nuova evangelizzazione'. Voi avete voluto prendere queste mie parole come tema di riflessione per la vostra festa".

"Nell'Anno dell'Eucaristia" - scrive ancora il Pontefice - "festeggiare Maria vuol dire, per voi, mettere al centro dell'attenzione il sacrificio del suo divin Figlio, che si rende sacramentalmente attuale in ogni santa Messa".

Ricordando le parole di Gesù sulla Croce al discepolo Giovanni: "'Ecco la tua madre'", Giovanni Paolo II scrive: "Anch'io oggi vi ripeto: ecco la vostra Madre da amare e imitare con totale fiducia, per diventare sacerdoti capaci di pronunciare non una volta, ma sempre la parola decisiva della fede: 'Eccomi', 'Fiat'. 'Mater mea, fiducia mea'! Questa giaculatoria possa essere la sintesi profonda e semplice delle vostre giornate, vissute contemplando Cristo con Maria".

Il Papa conclude il suo discorso estendendo "questo augurio a tutti i giovani presenti, specialmente a coloro che stanno compiendo il cammino di verifica vocazionale in vista dell'ingresso in Seminario; a quanti seguono con interesse l'itinerario vocazionale della Diocesi di Roma offerto a ragazzi, adolescenti e giovani. (...) Cari ragazzi, il Signore passa e chiama, siate pronti a collaborare con Lui".
AC/.../SEMINARIO ROMANO MAGGIORE VIS 20050207 (360)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Mariannhill (Sud Africa), presentata dal Vescovo Paul Themba Mngoma, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

Sabato 5 febbraio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Cardinale Francesco Marchisano, Arciprete della Patriarcale Basilica Vaticana, Presidente dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica (U.L.S.A.).

- In vista del nuovo impegno richiesto all'Arciprete della Basilica di San Pietro, il Santo Padre gli ha concesso un Coadiutore nella persona dell'Arcivescovo Angelo Comastri, finora Prelato di Loreto e Delegato Pontificio per il Santuario Lauretano, affidandogli gli incarichi di Suo Vicario Generale per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente della Fabbrica di San Pietro.

- Ha nominato Membri del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, l'Arcivescovo J. Michael Miller, Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica ed il Monsignore Ruperto Cruz Santos, Rettore del Pontificio Collegio Filippino in Roma.
RE:NA/.../... VIS 20050207 (170)

CONFERENZE ARCIVESCOVO FOLEY SU COMUNICAZIONE IN UCRAINA

CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2005 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, si è recato a Lviv (Ucraina), per tenere una serie di conferenze dedicate ai mezzi di comunicazione.

Sabato 5 febbraio, l'Arcivescovo Foley è intervenuto ad un incontro dei rappresentanti dei media cattolici sul tema: "Il ruolo dei mass media nella Chiesa". Lo stesso giorno ha incontrato, presso il Seminario Greco Cattolico dello Spirito Santo, i seminaristi provenienti da otto seminari cattolici, ed ha dedicato il suo discorso al tema: "Il sacerdote e la comunicazione".

Oggi l'Arcivescovo Foley è intervenuto, presso l'Università Cattolica dell'Ucraina, su: "Comunicazione come modo di vivere". Domani si rivolgerà agli operatori delle comunicazioni e agli editori per presentare una traduzione in lingua ucraina dei documenti della Chiesa relativi alla comunicazione.
CON-CS/COMUNICAZIONI/UCRAINA:FOLEY VIS 20050207 (140)

MIGLIORANO CONDIZIONI SALUTE DEL PAPA: NON HA PIÙ FEBBRE

CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2005 (VIS). Questa mattina, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato ai giornalisti questa dichiarazione riguardo le condizioni di salute del Santo Padre Giovanni Paolo II:

"Continua il miglioramento delle condizioni generali del Santo Padre, che non ha più la febbre, si alimenta regolarmente ed ha trascorso alcune ore in poltrona".

"Per evidenti motivi prudenziali, è stato consigliato al Papa di prolungare la Sua permanenza presso il Policlinico Gemelli ancora per qualche giorno. Il prossimo comunicato sarà emesso giovedì 10 febbraio sempre alle ore 12".

Dopo la lettura del Comunicato il Dr. Navarro-Valls ha proseguito: "Aggiungo che al Santo Padre continuano a pervenire numerose lettere e messaggi augurali. Molte persone confidano le loro sofferenze al Papa, che tiene presenti tutti nella preghiera, come è stato detto ieri durante la recita dell'Angelus. Le lettere provengono da tutto il mondo e molte dall'interno dell'ospedale. Molte sono davvero commoventi".

"Il Papa concelebra tutti i giorni la Santa Messa nella Sua stanza, e al Rito partecipa anche il personale che lo ha in cura. Posso ancora dire che il Santo Padre dà un'occhiata ai quotidiani 'per seguire - dice - l'andamento della mia malattia.'".
OP/SALUTE PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050207 (200)

IL PAPA DAL GEMELLI: CONTINUO A SERVIRE LA CHIESA E L'UMANITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso a mezzogiorno di oggi alla finestra della sua camera d'ospedale per la recita dell'Angelus e la Benedizione Apostolica ai fedeli riuniti nel cortile del Policlinico Gemelli e in Piazza San Pietro, dove la preghiera mariana è stata ritrasmessa su quattro maxischermi televisivi. L'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato, ha dato lettura del Messaggio del Papa ed ha guidato la recita dell'Angelus, al termine della quale, il Papa ha impartito ai fedeli la Benedizioni Apostolica.

"Oggi mi rivolgo a voi dal Policlinico Agostino Gemelli" - ha letto l'Arcivescovo Sandri - "dove mi trovo da alcuni giorni assistito con amorevole sollecitudine da medici, infermieri e personale sanitario, che ringrazio di cuore".

"Giunga a tutti voi, carissimi Fratelli e Sorelle, ed a quanti in ogni parte della terra mi sono vicini, l'espressione della mia riconoscenza per il sincero e partecipe affetto, che in questi giorni ho avvertito in modo particolarmente intenso".

"A tutti e a ciascuno assicuro la mia gratitudine, che si traduce in costante invocazione al Signore secondo le vostre intenzioni, come anche per le necessità della Chiesa e per le grandi cause del mondo. Così, anche qui in ospedale, in mezzo agli altri malati, ai quali va il mio affettuoso pensiero, continuo a servire la Chiesa e l'intera umanità".

Nel Messaggio il Papa ricorda che nella giornata di oggi si celebra la Giornata per la vita e precisa che nel Messaggio pubblicato per la circostanza "i Vescovi italiani pongono l'accento sul mistero della vita come relazione, che richiede fiducia. Occorre fidarsi della vita! Fiducia nella vita reclamano silenziosamente i bambini non ancora nati. Fiducia chiedono pure tanti bambini che, rimasti senza famiglia per diversi motivi, possono trovare una casa che li accolga attraverso l'adozione e l'affido temporaneo".

Le riflessioni del Papa per l'Angelus odierno si concludono con queste parole: "Con speciale sollecitudine penso, pertanto, all'amato popolo italiano e a tutti coloro che hanno a cuore la difesa della vita nascente. In particolare sono a fianco dei Vescovi italiani, che continuano ad esortare i cattolici e gli uomini di buona volontà a difendere il diritto fondamentale alla vita, nel rispetto della dignità di ogni persona umana".
ANG/VITA/POLICLINICO GEMELLI VIS 20050207 (380)

COMPENDIO DOTTRINA SOCIALE MANIFESTO NUOVO UMANESIMO

CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2005 (VIS). Questa mattina a Bologna (Italia), presso la Scuola di Formazione all'Impegno Sociale dell'Istituto "Veritatis Splendor", il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha presentato il "Compendio della dottrina sociale della Chiesa", pubblicato dal suo Dicastero l'ottobre scorso.

Un Comunicato del Pontificio Consiglio riporta una sintesi dell'intervento del Presidente precisando che il Compendio è stato definito dal Cardinale Martino "il manifesto di un nuovo umanesimo, nel senso che 'in esso si trovano le coordinate ispiratrici e programmatiche, ideali e storiche, di una nuova società" e che "un umanesimo integrale e solidale si può porre in essere solo attraverso progetti elaborati e attuati in forza di una cultura sociale e politica comune".

Il Presidente del Pontificio Consiglio ribadisce la "esigenza di un'azione unitaria per mostrare l'efficacia di progetti che trovano ispirazione (...) di verità della dottrina sociale della Chiesa. Se un tempo il tradizionalismo sociale e il contesto di cristianità diffusa rendevano abbastanza implicito un comune orizzonte culturale oltre che di fede, oggi esso deve essere costruito con maggiore sforzo". Il Cardinale Martino ha concluso il suo intervento affermando che: "La realizzazione di progetti concreti comuni faciliterebbe un impegno sociale e politico dei cattolici, non solo sul piano della fede e dei valori, ma anche nella cultura sociale e politica".
CON-IP/COMPENDIO:DOTTRINA SOCIALE/MARTINO VIS 20050207 (240)

CARDINALE STAFFORD PRESIEDE CELEBRAZIONE MERCOLEDÌ CENERI

CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2005 (VIS). Il 9 febbraio prossimo, Mercoledì delle Ceneri, inizio del tempo liturgico di Quaresima, il Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore della Penitenzieria Apostolica, presiederà a nome del Santo Padre, la Celebrazione della Parola nella quale saranno benedette e imposte le Ceneri.

Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, precisa che la celebrazione prende il posto della consueta Udienza Generale del mercoledì e si terrà nella Basilica di San Pietro, con il seguente svolgimento: riti d'introduzione, liturgia della Parola ed omelia, benedizione ed imposizione delle Ceneri, preghiera dei fedeli e orazione del Signore, riti di conclusione.

Alle ore 17:00, il Cardinale Jozef Tomko, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, Titolare della Basilica di Santa Sabina all'Aventino, celebrerà la Santa Messa Stazionale, nella medesima Basilica.
OCL/MERCOLEDÌ CENERI/STAFFORD:TOMKO VIS 20050207 (150)

IL PAPA AI SEMINARISTI: SIETE PER ME MOTIVO DI CONSOLAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, nell'Aula Paolo VI, i membri della comunità del Pontificio Seminario Romano Maggiore hanno partecipato ad un tradizionale incontro in occasione della festa della Madonna della Fiducia, Patrona del Seminario. Il coro e l'orchestra della Diocesi di Roma hanno eseguito un brano musicale ispirato al titolo della Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II, "Mane nobiscum Domine".

L'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali, ha dato lettura di un discorso del Papa, che ha seguito la cerimonia dalla sua camera del Policlinico Gemelli.

"Voi siete per me" - scrive il Santo Padre rivolgendosi ai seminaristi - "motivo di consolazione, perché rappresentate un segno privilegiato dell'amore del Signore per la sua diletta Chiesa che è in Roma".

"'Contemplare il volto di Cristo, e contemplarlo con Maria', è il 'programma' che ho additato alla Chiesa all'alba del terzo millennio, invitandola a 'prendere il largo nel mare della storia con l'entusiasmo della nuova evangelizzazione'. Voi avete voluto prendere queste mie parole come tema di riflessione per la vostra festa".

"Nell'Anno dell'Eucaristia" - scrive ancora il Pontefice - "festeggiare Maria vuol dire, per voi, mettere al centro dell'attenzione il sacrificio del suo divin Figlio, che si rende sacramentalmente attuale in ogni santa Messa".

Ricordando le parole di Gesù sulla Croce al discepolo Giovanni: "'Ecco la tua madre'", Giovanni Paolo II scrive: "Anch'io oggi vi ripeto: ecco la vostra Madre da amare e imitare con totale fiducia, per diventare sacerdoti capaci di pronunciare non una volta, ma sempre la parola decisiva della fede: 'Eccomi', 'Fiat'. 'Mater mea, fiducia mea'! Questa giaculatoria possa essere la sintesi profonda e semplice delle vostre giornate, vissute contemplando Cristo con Maria".

Il Papa conclude il suo discorso estendendo "questo augurio a tutti i giovani presenti, specialmente a coloro che stanno compiendo il cammino di verifica vocazionale in vista dell'ingresso in Seminario; a quanti seguono con interesse l'itinerario vocazionale della Diocesi di Roma offerto a ragazzi, adolescenti e giovani. (...) Cari ragazzi, il Signore passa e chiama, siate pronti a collaborare con Lui".
AC/.../SEMINARIO ROMANO MAGGIORE VIS 20050207 (360)

venerdì 4 febbraio 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignor Anacleto Cordeiro Gonçalves de Oliveira, Vescovo Ausiliare del Patriarcato di Lisbona (superficie: 3.735; popolazione: 2.267.397; cattolici: 1.927.875; sacerdoti: 622; religiosi: 1.718; diaconi permanenti: 38), Portogallo. Il Vescovo eletto, finora Direttore dell'Istituto Interdiocesano di Studi Teologici di Coimbra (Portogallo), è nato nel 1946 a Cortes (Portogallo), ed è stato ordinato sacerdote nel 1970.

- Il Monsignor Carlos Alberto de Pinho Moreira Azevedo, Vescovo Ausiliare del Patriarcato di Lisbona (superficie: 3.735; popolazione: 2.267.397; cattolici: 1.927.875; sacerdoti: 622; religiosi: 1.718; diaconi permanenti: 38), Portogallo. Il Vescovo eletto, finora Vice Rettore dell'Università Cattolica Portoghese, è nato nel 1953 a Milheiros de Poiares (Portogallo) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1977.
NEA/.../DE OLIVEIRA:AZEVEDO VIS 20050204 (130)

ISTRUZIONE SULLE NORME DA OSSERVARSI CAUSE MATRIMONIALI


CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2005 (VIS). Alle 11:30 di martedì 8 febbraio, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la presentazione dell'Istruzione "Dignitas connubii", sulle norme da osservarsi nei tribunali ecclesiastici nelle cause matrimoniali, preparata dal Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi con la collaborazione degli altri Dicasteri della Santa Sede.

Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Julián Herranz, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; l'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede; l'Arcivescovo Domenico Sorrentino, Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; il Vescovo Velasio De Paolis, C.S., Segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica; il Monsignore Antoni Stankiewicz, Decano del Tribunale della Rota Romana.
OP/ISTRUZIONE CAUSE MATRIMONIALI/HERRANZ VIS 20050204 (130)

INCONTRO CARDINALE SODANO E PRESIDENTE PARLAMENTO EUROPEO


CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2005 (VIS). Un Comunicato reso pubblico questa mattina, annuncia che: "il Presidente del Parlamento Europeo, Signor Josep Borrell Fontelles, accompagnato dal suo Direttore di Gabinetto, Signora Christine Verger, e dal Capo dell'Ufficio del Parlamento Europeo in Roma, Signor Giovanni Salimbeni, si è recato in Vaticano ed ha avuto un colloquio con il Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano e con il Segretario per i Rapporti con gli Stati Arcivescovo Giovanni Lajolo".

"Il Presidente" - si legge ancora nel Comunicato - "ha anzitutto pregato di porgere al Santo Padre Giovanni Paolo II il saluto e gli auguri di pronto ristabilimento da parte del Parlamento Europeo e suo personale".

"Il Presidente Borrell Fontelles ha poi esposto alcuni aspetti dell'attività del Parlamento nell'ora presente e le prospettive che si pongono con l'allargamento dell'Unione Europea, auspicando che vi sia una ratifica del Trattato costituzionale da parte di tutti gli Stati. Il Presidente, in sintonia anche con quanto sempre sostenuto dalla Santa Sede, ha tenuto a sottolineare la natura dell'Unione Europea come 'potenza morale', con un proprio messaggio di civiltà sempre valido, da proporre anche nel più ampio contesto internazionale".

"La conversazione ha toccato anche la problematica derivante dalla presenza di tre grandi organismi europei, Unione Europea, Consiglio d'Europa, Organizzazione per la Cooperazione e la Sicurezza in Europa (OSCE), convenendo sull'opportunità di chiarirne i rapporti".

"Il Cardinale Segretario di Stato ha anche sottolineato l'importanza della Nunziatura Apostolica accreditata presso l'Unione Europea, per favorire un dialogo proficuo sui grandi temi del momento".
.../PARLAMENTO EUROPEO/BORRELL VIS 20050204 (260)

SCOMPARSA A 101 ANNI DEL CARDINALE BAFILE


CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2005 (VIS). Nell'apprendere la notizia della scomparsa, ieri a Roma, all'età di 101 anni, del Cardinale Corrado Bafile, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire al Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, il telegramma, di cui di seguito riportiamo il testo:

"Appresa la notizia della pia dipartita del venerato Cardinale Corrado Bafile, desidero esprimere a Lei e all'intero Collegio Cardinalizio, la mia mestizia per la scomparsa di questo caro fratello che ha speso l'intera esistenza per la causa del Vangelo, per il bene della Chiesa ed a servizio della Santa Sede. Ricordando con profonda gratitudine il lungo e generoso impegno da lui profuso prima nella Segreteria di Stato, poi quale attivo e competente Rappresentante Pontificio, ed infine come zelante ed apprezzato Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, mi unisco alla comune preghiera che alla luce della fede nella risurrezione viene elevata in suffragio del compianto Porporato e, mentre invoco dal Datore di ogni bene il meritato premio celeste promesso ai suoi servi buoni e fedeli, invio di cuore a Lei, ai Signori Cardinali, ai parenti del defunto ed a quanti partecipano al lutto, la Confortatrice Benedizione Apostolica".

Domani, sabato 5 febbraio, alle ore 11:00, all'altare della Cattedra della Basilica di San Pietro, il Cardinale Ratzinger presiederà, a nome del Santo Padre, la Liturgia Esequiale del Cardinale Corrado Bafile, Prefetto emerito della Congregazione delle Cause dei Santi.
TGR/SCOMPARSA BAFILE/... VIS 20050204 (250)

MIGLIORA SALUTE DEL PAPA, STABILIZZAZIONE QUADRO CLINICO


CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2005 (VIS). In merito alle condizioni di salute attuali del Santo Padre Giovanni Paolo II, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Lo stato di salute del Santo Padre è migliorato. Giovanni Paolo II si alimenta regolarmente. Gli esami strumentali e di laboratorio confermano la stabilizzazione del quadro clinico. Alla luce della favorevole evoluzione della patologia respiratoria un nuovo comunicato sarà emesso lunedì 7 febbraio alle ore 12".

Rivolgendosi ai giornalisti presenti, il Dr. Navarro-Valls ha poi proseguito:

"Dalla Sua stanza del Policlinico Gemelli, domani pomeriggio il Papa seguirà in televisione la cerimonia per la Festa della Madonna della Fiducia, Patrona del Seminario Romano Maggiore, che si terrà nell'Aula Paolo VI in Vaticano. Il testo del discorso preparato dal Santo Padre sarà letto dal Sostituto della Segreteria di Stato, l'Arcivescovo Mons. Leonardo Sandri".

"Per la preghiera dell'Angelus di domenica 6 febbraio, è noto che questo è un appuntamento a cui Giovanni Paolo II tiene molto e al quale non vuole mancare. Domani potrò essere più preciso circa le modalità della recita della preghiera mariana".
OP/SALUTE PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050204 (200)

giovedì 3 febbraio 2005

LETTERA PONTIFICIA ACCADEMIA SCIENZE TRAPIANTO ORGANI


CITTA' DEL VATICANO, 3 FEB. 2005 (VIS). Oggi è stata pubblicata una Lettera del Santo Padre Giovanni Paolo II alla Pontificia Accademia delle Scienze, nella quale il Papa ricorda che "essa ha voluto dedicare questa sessione del Gruppo di studio - come aveva già fatto per due volte durante gli anni '80 - ad un tema di particolare complessità e rilevanza: quello dei 'segni della morte', nel contesto della pratica dei trapianti di organi da cadavere".

"Voi sapete che il magistero della Chiesa ha seguito fin dall'inizio" - ricorda il Papa - "con costanza e consapevolezza, lo sviluppo della prassi chirurgica del trapianto di organi, introdotta per salvare vite umane dalla morte imminente e consentire ai malati di proseguire la vita per un ulteriore periodo di anni. (...) Da una parte, essa ha offerto un incoraggiamento alla donazione gratuita degli organi e, dall'altra, ha sottolineato le condizioni etiche per tali donazioni, evidenziando l'obbligo di difesa della vita e della dignità del donatore e del ricevente, ed ha indicato i doveri degli specialisti che intervengono in questo procedimento sostitutivo".

Successivamente il Papa ribadisce che: "A motivo del carattere progressivo delle conoscenze sperimentali, per tutti coloro che praticano la chirurgia del trapianto si pone la necessità di perseguire una continua ricerca sul piano tecnico-scientifico" e "si impone un continuo dialogo con i cultori delle discipline antropologiche ed etiche, per garantire il rispetto della vita e della persona".

Riferendosi ai "'segni di morte', in base ai quali può essere stabilita con certezza morale la morte clinica di una persona per procedere al prelievo degli organi da trapiantare", il Papa scrive ancora: "Nell'orizzonte dell'antropologia cristiana è noto che il momento della morte di ogni persona consiste nella definitiva perdita della sua unità costitutiva corporeo-spirituale".

"Dal punto di vista clinico, tuttavia, l'unica maniera corretta - ed anche l'unica possibile - di affrontare il problema dell'accertamento della morte di un essere umano è quella di volgere l'attenzione e la ricerca verso l'individuazione di adeguati 'segni di morte', conosciuti attraverso la loro manifestazione corporale nel singolo soggetto". In merito, Giovanni Paolo II cita l'insegnamento di Papa Pio XII che affermava: "'tocca al medico di dare una definizione chiara e precisa della 'morte' e del 'momento della morte' di un paziente che spira in stato di incoscienza'".

Infine Giovanni Paolo II conclude il Messaggio con queste parole: "Desidero assicurarvi che la vostra fatica è benemerita, e che certamente essa risulterà utile per i Dicasteri competenti della Sede Apostolica, - in particolare la Congregazione per la Dottrina della Fede - che non mancheranno di vagliare i risultati della vostra riflessione".
GPII-LETTERA/TRAPIANTO ORGANI/ACAD VIS 20050203 (440)

IL SEGRETO DELL'ARDORE SPIRITUALE È L'EUCARISTIA


CITTA' DEL VATICANO, 3 FEB. 2005 (VIS). Ieri, Festa della Presentazione del Signore, l'Arcivescovo Franc Rodé, C.M., Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, ha presieduto a nome del Santo Padre, la Celebrazione Eucaristica nella Basilica Vaticana.

Prima dell'inizio della Celebrazione, ha avuto luogo la liturgia della luce, con la benedizione delle candele e la processione. Dopo la proclamazione del Vangelo, l'Arcivescovo Rodé ha letto un Messaggio del Santo Padre.

"Oggi si celebra la IX 'Giornata della vita consacrata'" - scrive Giovanni Paolo II - "occasione propizia per ringraziare il Signore insieme a coloro che, da Lui chiamati alla pratica dei consigli evangelici, ne fanno fedelmente professione, si consacrano in modo speciale al Signore, seguendo Cristo che, vergine e povero, ha redento e santificato gli uomini con la sua obbedienza spinto fino alla morte di croce".

Ricordando che quest'anno ricorre il 40° anniversario della promulgazione del decreto "Perfectae caritatis", con il quale "il Concilio Ecumenico Vaticano II ha tracciato le linee guida per il rinnovamento della vita consacrata", il Papa scrive: "In questi quarant'anni, seguendo le direttive del magistero della Chiesa, gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica hanno percorso un cammino fecondo di rinnovamento (...). Sono certo che, anche grazie a tale aggiornamento, si moltiplicheranno i frutti di santità e di operosità missionaria, a condizione che le persone consacrate conservino un inalterato fervore ascetico e lo trasfondano nelle opere apostoliche".

"Il segreto di questo ardore spirituale è l'Eucaristia" - scrive ancora il Pontefice - "sorgente inesauribile della fedeltà al Vangelo, perché in questo Sacramento, cuore della vita ecclesiale, si realizzano in pienezza l'intima immedesimazione e la totale conformazione con Cristo, a cui i consacrati e le consacrate sono chiamati".

Il Santo Padre conclude il Messaggio invocando la Vergine, "Donna eucaristica", affinché "aiuti quanti sono chiamati ad una speciale intimità con Cristo ad essere frequentatori assidui della Santa Messa ed ottenga per loro il dono di un'obbedienza pronta, di una fedele povertà e di una verginità feconda; li renda santi discepoli di Cristo eucaristico".
.../VITA CONSACRATA:EUCARISTIA/RODÉ VIS 20050203 (360)
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