CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2005 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, il Vescovo Elio Sgreccia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ha presentato la XI Assemblea della Pontificia Accademia per la Vita, in programma dal 21 al 23 febbraio, sul tema: "Qualità della vita ed etica della salute".
Il Vescovo Sgreccia ha precisato che finalità dell'Assemblea "è quella di compiere un discernimento intorno a due concetti di grande attualità e pregnanza: quello di 'qualità di vita' e quello di 'salute'" e successivamente ha affermato: "Le società sviluppate spingono verso il raggiungimento del migliore livello di qualità di vita e le organizzazioni internazionali intendono assicurare il migliore livello di salute. (...) Che cosa si intenda esattamente con l'espressione 'qualità di vita' non è ancora chiaro al grande pubblico e forse neppure ai politici stessi".
Nella definizione del concetto di "qualità di vita", il Presidente della Pontificia Accademia ha precisato che esistono diversi parametri: medico-sanitario, socio-economico, con una maggiore disponibilità di beni di consumo rispetto al passato, ed una qualità della vita in senso ecologico. Accanto a queste accezioni, ha fatto notare il Vescovo Sgreccia, "è emerso un altro significato ben diverso, di carattere spiccatamente riduttivo", quando "si afferma che ove non esista un accettabile livello di qualità di vita, la vita stessa perde di valore e non merita di essere vissuta. (...) In questa prospettiva il termine 'qualità' di vita assume un carattere oppositivo a quello di 'sacralità di vita': in sostanza, si assolutizza la qualità e si relativizza la sacralità".
Anche per quanto attiene alla definizione del termine "salute", ha sottolineato il Vescovo Sgreccia, esistono problemi, ed ha affermato che : "Quantunque la salute non rappresenti il bene ultimo della persona, essa costituisce comunque un bene molto importante che esige il dovere morale di conservarla, sostenerla e recuperarla. (...) Da quando l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la salute come 'completo benessere di natura fisica, psichica e sociale', questo valore è diventato utopico e mitico, inducendo un concetto di benessere edonistico e, talvolta, con significati perfino letali. Basti pensare al fatto che, a motivo della salute della donna, è stato legalizzato l'aborto". Infine il Vescovo Sgreccia ha posto i seguenti interrogativi: "Fin dove arriva, allora, il cosiddetto 'diritto alla salute'? Esiste un diritto alla salute 'a tutti i costi'? O esiste piuttosto un diritto alle cure?".
Il Dr. Jean-Marie Le Méné, Magistrato e Membro della Pontificia Accademia, ha dedicato il suo intervento alla salute e alle cure sanitarie, sia nei paesi ricchi, dove la domanda di salute "si è evoluta verso una domanda di benessere" e le spese mediche sono sempre più elevate e mal regolate dal mercato, e nei paesi poveri, dove "la gestione della salute è penalizzata da una situazione inadeguata".
Nei paesi ricchi, ha rilevato il Dr. Le Méné "sono promossi nuovi bisogni", e sovente essi "obbediscono al solo criterio del desiderio" - il desiderio di avere - o di non avere - un figlio, di essere belli, attraenti, per sempre giovani. Tali desideri, ha fatto osservare il Dr. Le Méné, hanno portato alle tecniche di procreazione assistita per coloro che desiderano ma non possono avere figli, ad aborti per i bambini indesiderati, a tecniche per sopprimere i bambini, non ancora nati, che non sono normali, come misura di prevenzione dell'handicap, alle tecniche di clonazione terapeutica per coloro che sono alla ricerca dell'eterna giovinezza.
"La salute dei paesi in via di sviluppo" - ha aggiunto il Dr. Le Méné - "è vittima delle ideologie" e di "piraterie", quali "la pirateria biologica: la privatizzazione del patrimonio biologico dei paesi del sud" e la "pirateria giuridica: i tentativi all'O.N.U. di autorizzare la clonazione (...) anche se la maggioranza dei paesi presenti era per l'interdizione generale".
Il Professor Maurizio P. Faggioni, teologo, ha segnalato che la salute: "non è semplice assenza di malattia, ma è armonia e integrazione di tutte le energie personali, fisiche, psichiche e spirituali, verso il progetto vitale proprio di ciascuno".
"Il diritto alla salute" - ha proseguito il Prof. Faggioni - "non è limitato a coloro che godono di standard di vita prefissati, ma deriva dal diritto alla vita, diritto che è radicato in ogni persona umana. (...) Mentre emergono con insistenza correnti di opinione che stimano il valore della vita di ciascuno e il diritto di accedere alla cure in modo proporzionale alla qualità attuale o potenziale delle rispettive esistenze, la morale cattolica annuncia profeticamente il valore di ogni vita umana e il dovere di prendersi cura dell'altro, dovere che è tanto più significativo quanto più risponde all'appello delle vite più semplici, più povere, più indifese".
Il Dottor Manfred Lütz, neurologo e psichiatra, ha affermato a sua volta che: "Noi viviamo nell'era dell'esistenza reale della religione della salute. (...) La salute, il bene, come quasi tutto nella nostra società, è visto come un prodotto che può essere fabbricato".
"Se la salute rappresenta il massimo valore" - ha proseguito il Dottor Lütz - "allora l'uomo sano è anche il vero uomo. E chi non è sano, e soprattutto, chi non può ritornare sano, allora diventa tacitamente un uomo di seconda o terza classe".
Il Dr. Lütz ha posto in rilievo poi che: "La salvezza, secondo la convinzione cristiana, non si trova primariamente nella cosiddetta buona salute, ma piuttosto in situazioni limite dell'esistenza umana, situazioni che vengono disprezzate dalla religione della salute come realtà da evitare o deficit da eliminare. Proprio nell'handicap, nella malattia, nel dolore, nella vecchiaia, nel morire e nella morte si può, invece, percepire la verità della vita in modo più chiaro e massiccio che nello scorrere del tempo senza disturbi importanti".
OP/QUALITÀ VITA/SGRECCIA VIS 20050217 (720)
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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana... [+]
ultime 5 notizie
giovedì 17 febbraio 2005
mercoledì 16 febbraio 2005
CONCISTORO PER IL VOTO SU ALCUNE CAUSE DI CANONIZZAZIONE
CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2005 (VIS). Giovedì 24 febbraio, alle ore 11:00, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, avrà luogo il Concistoro Ordinario Pubblico per la Canonizzazione dei Beati: Vescovo Józef Bilczewski; Presbitero Gaetano Catanoso, Fondatore della Congregazione delle Suore Veroniche del Volto Santo; Presbitero Zygmunt Gorazdowski, Fondatore della Congregazione delle Suore di San Giuseppe; Presbitero Alberto Hurtado Cruchaga, della Compagnia di Gesù ed il religioso Felice da Nicosia (Filippo Giacomo Amoroso), dell'Ordine Francescano Frati Minori Cappuccini.
OCL/CONCISTORO:CANONIZZAZIONE/... VIS 20050216 (100)
OCL/CONCISTORO:CANONIZZAZIONE/... VIS 20050216 (100)
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Nuovi Santi e Beati
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:
- Il Vescovo Jaime Vieira Rocha, finora Vescovo di Caicó (Brasile), Vescovo di Campina Grande (superficie: 20.051; popolazione: 830.118; cattolici: 720.000; sacerdoti: 55; religiosi: 173; diaconi permanenti. 2), Brasile.
- Il Sacerdote Edson de Castro Homem, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Sebastião do Rio de Janeiro (superficie: 1.261; popolazione: 5.857.904; cattolici: 4.059.527; sacerdoti: 582; religiosi: 1.575; diaconi permanenti: 34), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1949 a Rio de Janeiro (Brasile), ed è stato ordinato sacerdote nel 1977. Finora è stato Parroco della Parrocchia "São Lourenço" a Bangu (Brasile) e Docente di Teologia nella Pontificia Università Cattolica del Brasile.
NER:NEA/.../VIEIRA ROCHA:DE CASTRO HOMEM VIS 20050216 (110)
- Il Vescovo Jaime Vieira Rocha, finora Vescovo di Caicó (Brasile), Vescovo di Campina Grande (superficie: 20.051; popolazione: 830.118; cattolici: 720.000; sacerdoti: 55; religiosi: 173; diaconi permanenti. 2), Brasile.
- Il Sacerdote Edson de Castro Homem, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Sebastião do Rio de Janeiro (superficie: 1.261; popolazione: 5.857.904; cattolici: 4.059.527; sacerdoti: 582; religiosi: 1.575; diaconi permanenti: 34), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1949 a Rio de Janeiro (Brasile), ed è stato ordinato sacerdote nel 1977. Finora è stato Parroco della Parrocchia "São Lourenço" a Bangu (Brasile) e Docente di Teologia nella Pontificia Università Cattolica del Brasile.
NER:NEA/.../VIEIRA ROCHA:DE CASTRO HOMEM VIS 20050216 (110)
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Nomine ed altri atti pontifici
SIGNORE RICOMPENSI SUOR LUCIA SUO GRANDE SERVIZIO CHIESA
CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di ieri è stato reso pubblico il testo di una Lettera del Santo Padre al Vescovo Albino Mamede Cleto, di Coimbra (Portogallo), letto in occasione delle Esequie di Suor Maria Lúcia de Jesús e do Coração Imaculado, celebrate nella Cattedrale della città, dove la religiosa carmelitana è mancata domenica scorsa, all'età di 97 anni. Suor Maria Lúcia era l'ultima testimone delle apparizioni della Vergine a Fatima nel 1917.
Il Cardinale Tarcisio Bertone, Arcivescovo di Genova (Italia), ha presieduto il rito di suffragio nella Cattedrale di Coimbra, in qualità di Inviato Speciale del Santo Padre Giovanni Paolo II.
"La visita della Vergine, che a Fatima la piccola Lucia ricevette insieme con i cugini Francesco e Giacinta nel 1917" - scrive il Papa - "fu per lei l'inizio di una singolare missione a cui si è mantenuta fedele sino al termine dei suoi giorni. Suor Lucia ci lascia un esempio di grande fedeltà al Signore e di gioiosa adesione alla sua divina volontà".
Il Santo Padre ricorda con commozione i vari incontri avuti con la religiosa e "i vincoli di spirituale amicizia che con il trascorrere del tempo si sono intensificati" e scrive in merito: "Mi sono sentito sempre sostenuto dal quotidiano dono della sua preghiera, specialmente nei momenti duri della prova e della sofferenza. Che il Signore la ricompensi ampiamente per il grande e nascosto servizio che ha reso alla Chiesa".
"Amo pensare che ad accogliere Suor Lucia nel pio transito dalla terra al Cielo sia stata proprio Colei che ella vide a Fatima tanti anni or sono. Voglia ora la Vergine Santa accompagnare l'anima di questa devota sua figlia al beatificante incontro con lo Sposo divino".
Il giorno prima della scomparsa, il Papa ha fatto pervenire a Suor Lucia un messaggio nel quale esprimeva la sua vicinanza e l'assicurava della sua preghiera perché potesse "vivere questo momento di dolore, di sofferenza e di offerta, con lo spirito della Pasqua".
Giovanni Paolo II ha incontrato la religiosa carmelitana in tre occasioni: il 13 maggio 1982, nel 1991 e nel 2000. Il primo incontro ebbe luogo esattamente un anno dopo l'attentato in Piazza San Pietro, che quasi gli costò la vita. In quella occasione il Papa si recò a Fatima per ringraziare la Vergine che lo aveva salvato deviando la traiettoria del proiettile mortale, che invece rimase nella jeep, e volle che esso fosse incastonato nella corona della statua della Vergine di Fatima, in segno di gratitudine.
Il secondo incontro, nel 1991, ebbe luogo nel decimo anniversario dell'attentato. L'ultima volta che il Papa e Suor Lucia si incontrarono personalmente fu il 13 maggio 2000. Quel giorno il Santo Padre proclamò Beati i pastorelli Giacinta e Francesco ed il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, lesse un testo relativo al terzo segreto di Fatima.
MESS/SCOMPARSA SUOR LUCIA/COIMBRA:CLETO VIS 20050216 (470)
Il Cardinale Tarcisio Bertone, Arcivescovo di Genova (Italia), ha presieduto il rito di suffragio nella Cattedrale di Coimbra, in qualità di Inviato Speciale del Santo Padre Giovanni Paolo II.
"La visita della Vergine, che a Fatima la piccola Lucia ricevette insieme con i cugini Francesco e Giacinta nel 1917" - scrive il Papa - "fu per lei l'inizio di una singolare missione a cui si è mantenuta fedele sino al termine dei suoi giorni. Suor Lucia ci lascia un esempio di grande fedeltà al Signore e di gioiosa adesione alla sua divina volontà".
Il Santo Padre ricorda con commozione i vari incontri avuti con la religiosa e "i vincoli di spirituale amicizia che con il trascorrere del tempo si sono intensificati" e scrive in merito: "Mi sono sentito sempre sostenuto dal quotidiano dono della sua preghiera, specialmente nei momenti duri della prova e della sofferenza. Che il Signore la ricompensi ampiamente per il grande e nascosto servizio che ha reso alla Chiesa".
"Amo pensare che ad accogliere Suor Lucia nel pio transito dalla terra al Cielo sia stata proprio Colei che ella vide a Fatima tanti anni or sono. Voglia ora la Vergine Santa accompagnare l'anima di questa devota sua figlia al beatificante incontro con lo Sposo divino".
Il giorno prima della scomparsa, il Papa ha fatto pervenire a Suor Lucia un messaggio nel quale esprimeva la sua vicinanza e l'assicurava della sua preghiera perché potesse "vivere questo momento di dolore, di sofferenza e di offerta, con lo spirito della Pasqua".
Giovanni Paolo II ha incontrato la religiosa carmelitana in tre occasioni: il 13 maggio 1982, nel 1991 e nel 2000. Il primo incontro ebbe luogo esattamente un anno dopo l'attentato in Piazza San Pietro, che quasi gli costò la vita. In quella occasione il Papa si recò a Fatima per ringraziare la Vergine che lo aveva salvato deviando la traiettoria del proiettile mortale, che invece rimase nella jeep, e volle che esso fosse incastonato nella corona della statua della Vergine di Fatima, in segno di gratitudine.
Il secondo incontro, nel 1991, ebbe luogo nel decimo anniversario dell'attentato. L'ultima volta che il Papa e Suor Lucia si incontrarono personalmente fu il 13 maggio 2000. Quel giorno il Santo Padre proclamò Beati i pastorelli Giacinta e Francesco ed il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, lesse un testo relativo al terzo segreto di Fatima.
MESS/SCOMPARSA SUOR LUCIA/COIMBRA:CLETO VIS 20050216 (470)
martedì 15 febbraio 2005
PAPA PIO XI PROMOTORE ESERCIZI SPIRITUALI IN VATICANO
CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2005 (VIS). La consuetudine degli Esercizi Spirituali in Vaticano risale al Pontificato di Papa Pio XI, che, il 20 dicembre 1929, in occasione del 50° anniversario della sua ordinazione sacerdotale, pubblicò l'Enciclica "'Mens nostra': sulla promozione degli Esercizi Spirituali", indirizzata ai "Patriarchi, Primati, Arcivescovi, Vescovi e altri Ordinari locali in pace e comunione con la Sede Apostolica".
Nell'Enciclica il Papa comunica ai fedeli di aver disposto di tenere ogni anno in Vaticano gli Esercizi Spirituali, una consuetudine seguita dal Santo Padre Giovanni Paolo II e dai membri della Curia Romana. Nei primi anni il ritiro spirituale si teneva la prima settimana di Avvento, attualmente si svolge la prima settimana di Quaresima.
Il Cardinale Achille Ratti, Arcivescovo di Milano, eletto al soglio pontificio il 6 febbraio 1922, con il nome di Pio XI, morì il 10 febbraio 1939.
Il 6 gennaio 1929, Solennità dell'Epifania, Pio XI indisse un Anno Giubilare per celebrare il 50° anniversario della sua ordinazione sacerdotale e chiese ai fedeli di "condividere la gioia del loro Padre comune e di unirsi a noi nel rendere grazie al Supremo Datore di ogni bene".
L'Anno Giubilare si concluse con la pubblicazione dell'Enciclica "Mens nostra", nella quale Papa Pio XI ricordava "i molteplici e ricchi frutti" dell'Anno Giubilare e scriveva che: "Nell'esprimere la nostra sentita riconoscenza, (...) abbiamo ritenuto opportuno (...) di raccomandare a tutti una eccellente pratica che, confidiamo, sarà fonte di straordinari benefici per il popolo cristiano. Intendiamo la pratica degli Esercizi Spirituali, che vivamente desideriamo vedere diffondersi sempre più, non solo fra il clero, secolare e regolare, ma anche fra la moltitudine del laicato cattolico".
Pio XI scrisse profusamente sulla storia dei "Sacri Ritiri" citando i suoi predecessori, i Dottori della Chiesa e i fondatori di ordini religiosi, quali San Giovanni Bosco, e in particolare, Sant'Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù "che abbiamo la gioia di definire principale Maestro degli Esercizi Spirituali". Il 22 luglio 1922, Papa Pio XI "proclamò Sant'Ignazio di Loyola Patrono Celeste di tutti gli Esercizi Spirituali e, conseguentemente, degli istituti, dei sodalizi e digli organismi di ogni tipo che assistono coloro che seguono gli Esercizi Spirituali".
Papa Pio XI sottolineò la "gioia e la consolazione" che trovava negli Esercizi Spirituali ed annunciò che: "Allo scopo di assicurarci questa gioia e consolazione, sia per noi stessi che per coloro che ci sono vicini, abbiamo già disposto di tenere gli Esercizi Spirituali ogni anno in Vaticano". Nel ribadire il valore del ritiro spirituale, il Papa allo stesso tempo ammoniva: "Né i sacerdoti del clero, secolare e regolare, devono pensare che il tempo impiegato negli Esercizi Spirituali tenda ad essere a detrimento del loro ministero apostolico".
.../STORIA RITIRI:VATICANO/PIO XI VIS 20050215 (460)
Nell'Enciclica il Papa comunica ai fedeli di aver disposto di tenere ogni anno in Vaticano gli Esercizi Spirituali, una consuetudine seguita dal Santo Padre Giovanni Paolo II e dai membri della Curia Romana. Nei primi anni il ritiro spirituale si teneva la prima settimana di Avvento, attualmente si svolge la prima settimana di Quaresima.
Il Cardinale Achille Ratti, Arcivescovo di Milano, eletto al soglio pontificio il 6 febbraio 1922, con il nome di Pio XI, morì il 10 febbraio 1939.
Il 6 gennaio 1929, Solennità dell'Epifania, Pio XI indisse un Anno Giubilare per celebrare il 50° anniversario della sua ordinazione sacerdotale e chiese ai fedeli di "condividere la gioia del loro Padre comune e di unirsi a noi nel rendere grazie al Supremo Datore di ogni bene".
L'Anno Giubilare si concluse con la pubblicazione dell'Enciclica "Mens nostra", nella quale Papa Pio XI ricordava "i molteplici e ricchi frutti" dell'Anno Giubilare e scriveva che: "Nell'esprimere la nostra sentita riconoscenza, (...) abbiamo ritenuto opportuno (...) di raccomandare a tutti una eccellente pratica che, confidiamo, sarà fonte di straordinari benefici per il popolo cristiano. Intendiamo la pratica degli Esercizi Spirituali, che vivamente desideriamo vedere diffondersi sempre più, non solo fra il clero, secolare e regolare, ma anche fra la moltitudine del laicato cattolico".
Pio XI scrisse profusamente sulla storia dei "Sacri Ritiri" citando i suoi predecessori, i Dottori della Chiesa e i fondatori di ordini religiosi, quali San Giovanni Bosco, e in particolare, Sant'Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù "che abbiamo la gioia di definire principale Maestro degli Esercizi Spirituali". Il 22 luglio 1922, Papa Pio XI "proclamò Sant'Ignazio di Loyola Patrono Celeste di tutti gli Esercizi Spirituali e, conseguentemente, degli istituti, dei sodalizi e digli organismi di ogni tipo che assistono coloro che seguono gli Esercizi Spirituali".
Papa Pio XI sottolineò la "gioia e la consolazione" che trovava negli Esercizi Spirituali ed annunciò che: "Allo scopo di assicurarci questa gioia e consolazione, sia per noi stessi che per coloro che ci sono vicini, abbiamo già disposto di tenere gli Esercizi Spirituali ogni anno in Vaticano". Nel ribadire il valore del ritiro spirituale, il Papa allo stesso tempo ammoniva: "Né i sacerdoti del clero, secolare e regolare, devono pensare che il tempo impiegato negli Esercizi Spirituali tenda ad essere a detrimento del loro ministero apostolico".
.../STORIA RITIRI:VATICANO/PIO XI VIS 20050215 (460)
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Harold Anthony Perera, finora Vescovo di Ratnapura (Sri Lanka), Vescovo di Galle (superficie: 5.493; popolazione: 2.170.269; cattolici: 7.933; sacerdoti: 25; religiosi: 108), Sri Lanka.
NER/.../PERERA VIS 20050215 (40)
NER/.../PERERA VIS 20050215 (40)
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Nomine ed altri atti pontifici
GLOBALIZZAZIONE E RISPETTO DIRITTI E DIGNITÀ ESSERE UMANO
CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2005 (VIS). Il 25 febbraio prossimo, alle ore 15:00, presso la Pontificia Università Lateranense, il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ed il Signor Juan Somavia, Direttore dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, presenteranno le conclusioni del Rapporto della Commissione Mondiale sulla Dimensione Sociale della Globalizzazione, pubblicato nel 2004.
Un Comunicato del Pontificio Consiglio informa che il Rapporto "intende avviare un processo di globalizzazione a forte dimensione sociale, fondato su valori universalmente condivisi, sul rispetto dei diritti umani e della dignità di ogni individuo, una globalizzazione giusta, governata democraticamente e che offra opportunità e benefici tangibili per tutti i Paesi e per tutti i popoli".
.../GLOBALIZZAZIONE/MARTINO VIS 20050215 (130)
Un Comunicato del Pontificio Consiglio informa che il Rapporto "intende avviare un processo di globalizzazione a forte dimensione sociale, fondato su valori universalmente condivisi, sul rispetto dei diritti umani e della dignità di ogni individuo, una globalizzazione giusta, governata democraticamente e che offra opportunità e benefici tangibili per tutti i Paesi e per tutti i popoli".
.../GLOBALIZZAZIONE/MARTINO VIS 20050215 (130)
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Libertà e diritti
lunedì 14 febbraio 2005
INIZIO ESERCIZI SPIRITUALI CURIA ROMANA IN PRESENZA SANTO PADRE
CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2005 (VIS). Questa sera, alle ore 18:00, nella Cappella Redemptoris Mater del Palazzo Apostolico Vaticano, iniziano gli Esercizi Spirituali per la Curia Romana e con la partecipazione del Santo Padre, con il seguente svolgimento: Esposizione Eucaristica, Celebrazione dei Vespri, Meditazione introduttiva, Adorazione e Benedizione Eucaristica. Le Meditazioni sono proposte quest'anno dal Vescovo Renato Corti di Novara, sul tema: "La Chiesa a servizio della nuova ed eterna Alleanza".
In occasione dell'Anno dell'Eucaristia, la conclusione degli Esercizi Spirituali avverrà nella Basilica Vaticana, sabato 19 febbraio, alle ore 10:00, con la Concelebrazione Eucaristica cui seguirà un momento di Adorazione. A questa celebrazione sono particolarmente invitati i Membri della Curia Romana, del Vicariato di Roma e i Dipendenti della Santa Sede.
Nella settimana degli Esercizi Spirituali vengono sospese tutte le udienze, compresa l'udienza generale di mercoledì 16 febbraio.
GPII-RITIRO/.../... VIS 20050214 (150)
In occasione dell'Anno dell'Eucaristia, la conclusione degli Esercizi Spirituali avverrà nella Basilica Vaticana, sabato 19 febbraio, alle ore 10:00, con la Concelebrazione Eucaristica cui seguirà un momento di Adorazione. A questa celebrazione sono particolarmente invitati i Membri della Curia Romana, del Vicariato di Roma e i Dipendenti della Santa Sede.
Nella settimana degli Esercizi Spirituali vengono sospese tutte le udienze, compresa l'udienza generale di mercoledì 16 febbraio.
GPII-RITIRO/.../... VIS 20050214 (150)
SENTO BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO PER COMPIERE LA MIA MISSIONE
CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2005 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, I Domenica di Quaresima, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è affacciato alla finestra del suo studio privato per recitare l'Angelus con i migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro.
Prima della recita della preghiera marina, l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato, ha dato lettura del testo preparato dal Papa.
"Vorrei ringraziare voi" - scrive il Santo Padre - "e anche quanto seguono mediante la radio e la televisione - per la vostra vicinanza, l'affetto e, soprattutto, la preghiera durante i giorni della mia degenza al Policlinico 'Gemelli'. Sento sempre bisogno del vostro aiuto davanti al Signore, per compiere la missione che Gesù mi ha affidato".
Ricordando che mercoledì scorso, con il rito delle Ceneri, ha avuto inizio la Quaresima, Giovanni Paolo II afferma che questo tempo liturgico "ogni anno ci ricorda una verità fondamentale: non si entra nella vita eterna senza portare la nostra croce in unione con Cristo. Non si giunge alla felicità e alla pace senza affrontare con coraggio il combattimento interiore. È un combattimento che si vince con le armi della penitenza: la preghiera, il digiuno e le opere di misericordia. Tutto ciò va compiuto nel nascondimento, senza ipocrisia, in spirito di sincero amore verso Dio e i fratelli".
Infine il Papa ha chiesto ai fedeli di accompagnarlo con la preghiera con i suoi collaboratori della Curia Romana durante la settimana degli Esercizi Spirituali che comincia stasera. "Nel silenzio e nel raccoglimento pregherò il Signore per tutte le necessità della Chiesa e del mondo".
Dopo la recita dell'Angelus, l'Arcivescovo Sandri ha aggiunto, a nome del Santo Padre: "Mentre continuo a pregare per la pace in Medio Oriente, rivolgo il mio accorato appello per la liberazione della giornalista italiana Giuliana Sgrena e di tutti i sequestrati in Iraq".
Giovanni Paolo II ha pronunciato infine la formula della Benedizione e prima di ritirarsi ha detto: "Buona domenica a tutti, grazie".
ANG/QUARESIMA:RITIRO SPIRITUALE/... VIS 20050214 (340)
Prima della recita della preghiera marina, l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato, ha dato lettura del testo preparato dal Papa.
"Vorrei ringraziare voi" - scrive il Santo Padre - "e anche quanto seguono mediante la radio e la televisione - per la vostra vicinanza, l'affetto e, soprattutto, la preghiera durante i giorni della mia degenza al Policlinico 'Gemelli'. Sento sempre bisogno del vostro aiuto davanti al Signore, per compiere la missione che Gesù mi ha affidato".
Ricordando che mercoledì scorso, con il rito delle Ceneri, ha avuto inizio la Quaresima, Giovanni Paolo II afferma che questo tempo liturgico "ogni anno ci ricorda una verità fondamentale: non si entra nella vita eterna senza portare la nostra croce in unione con Cristo. Non si giunge alla felicità e alla pace senza affrontare con coraggio il combattimento interiore. È un combattimento che si vince con le armi della penitenza: la preghiera, il digiuno e le opere di misericordia. Tutto ciò va compiuto nel nascondimento, senza ipocrisia, in spirito di sincero amore verso Dio e i fratelli".
Infine il Papa ha chiesto ai fedeli di accompagnarlo con la preghiera con i suoi collaboratori della Curia Romana durante la settimana degli Esercizi Spirituali che comincia stasera. "Nel silenzio e nel raccoglimento pregherò il Signore per tutte le necessità della Chiesa e del mondo".
Dopo la recita dell'Angelus, l'Arcivescovo Sandri ha aggiunto, a nome del Santo Padre: "Mentre continuo a pregare per la pace in Medio Oriente, rivolgo il mio accorato appello per la liberazione della giornalista italiana Giuliana Sgrena e di tutti i sequestrati in Iraq".
Giovanni Paolo II ha pronunciato infine la formula della Benedizione e prima di ritirarsi ha detto: "Buona domenica a tutti, grazie".
ANG/QUARESIMA:RITIRO SPIRITUALE/... VIS 20050214 (340)
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Vescovo Ernesto Antolin Salgado, finora Vescovo di Laong (Filippine), Arcivescovo Metropolita dell'Arcidiocesi di Nueva Segovia (superficie: 2.570; popolazione: 617.460; cattolici: 524.999; sacerdoti: 68; religiosi: 167), Filippine. L'Arcivescovo eletto, nato nel 1936 a Santa Lucia (Filippine), ordinato sacerdote nel 1961 e Vescovo nel 1987, succede all'Arcivescovo Edmundo M. Abaya, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Monsignore Mylo Hubert Claudio Vergara, Vescovo di San Jose (superficie: 2.540; popolazione: 642.377; cattolici: 546.021; sacerdoti: 37; religiosi: 113), Filippine. Il Vescovo eletto è nato a Manila (Filippine), nel 1962, è stato ordinato sacerdote nel 1990, ed è stato finora Parroco della Parrocchia "Holy Sacrifice" nella "University of the Philipines" a Diliman, Quezon City (Filippine).
- Ha nominato il Padre Pedro Hernández Cantarero, C.M.F., Vicario Apostolico di Darién (superficie: 16.780; popolazione: 60.000; cattolici: 48.000; sacerdoti: 9; religiosi: 19), Panamá. Il Vescovo eletto è nato a Jinotepe (Nicaragua) nel 1954, è stato ordinato sacerdote nel 1986, è stato finora Responsabile del Centro Claretiano di formazione per seminaristi a Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo).
Venerdì 11 febbraio è stato reso noto che il Santo Padre:
- Ha nominato l'Arcivescovo André Vingt-Trois, finora Arcivescovo di Tours (Francia), Arcivescovo Metropolita di Parigi (superficie: 105; popolazione: 2.116.000; cattolici: 1.270.000; sacerdoti: 1.339; religiosi: 3.826; diaconi permanenti: 95), Francia. L'Arcivescovo Vingt-Trois succede al Cardinale Jean-Marie Lustiger, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Vescovo Filomeno do Nascimento Vieira Dias, finora Ausiliare di Luanda (Angola), Vescovo di Cabinda (superficie: 7.120; popolazione: 300.627; cattolici: 225.150; sacerdoti: 27; religiosi: 42), Angola. Il Vescovo do Nascimento Vieira Dias succede al Vescovo Paulino Fernandes Madeca, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Monsignore José Antonio Fernández Hurtado, finora Vicario Generale della Diocesi di Tula (Messico), Vescovo di Tuxtepec (superficie: 6.000; popolazione: 689.000; cattolici: 630.000; sacerdoti: 40; religiosi: 41; diaconi permanenti: 17), Messico. Il Vescovo eletto, nato nel 1952 in Morelia (Messico), ordinato sacerdote nel 1978, succede al Vescovo José de Jesús Castillo Rentería, M.N.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Reverendo Julio Hernando García Peláez, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Cali (superficie: 2.602; popolazione: 2.264.256; cattolici: 1.924.618; sacerdoti: 288; religiosi: 969; diaconi permanenti: 17), Colombia. Il Vescovo eletto è nato ad Anserma (Colombia), nel 1958 ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. Finora è stato Parroco della Cattedrale.
- Ha nominato il Reverendo Pierre-André Fournier, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Québec (superficie: 35.180; popolazione: 1.098.212; cattolici: 1.047.425; sacerdoti: 860; religiosi: 4.269), Canada. Il Vescovo eletto è nato nel 1943 a Plessisville (Canada) ed è stato ordinato sacerdote nel 1967. Finora è stato Direttore dell'ufficio diocesano della Pastorale e Vicario Episcopale della medesima Arcidiocesi
- Ha nominato il Reverendo Gilles Lemay, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Québec (superficie: 35.180; popolazione: 1.098.212; cattolici: 1.047.425; sacerdoti: 860; religiosi: 4.269), Canada. Il Vescovo eletto è nato a Sainte-Emmélie (Canada) nel 1948 ed è stato ordinato sacerdote nel 1972. Finora è stato Parroco delle Parrocchie Saint-Etienne de Lauzon, Saint-Nicolas e Très-Saint-Rédempteur, nella medesima Arcidiocesi.
NER:RE:NEA/.../... VIS 20050214 (570)
- Ha nominato il Vescovo Ernesto Antolin Salgado, finora Vescovo di Laong (Filippine), Arcivescovo Metropolita dell'Arcidiocesi di Nueva Segovia (superficie: 2.570; popolazione: 617.460; cattolici: 524.999; sacerdoti: 68; religiosi: 167), Filippine. L'Arcivescovo eletto, nato nel 1936 a Santa Lucia (Filippine), ordinato sacerdote nel 1961 e Vescovo nel 1987, succede all'Arcivescovo Edmundo M. Abaya, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Monsignore Mylo Hubert Claudio Vergara, Vescovo di San Jose (superficie: 2.540; popolazione: 642.377; cattolici: 546.021; sacerdoti: 37; religiosi: 113), Filippine. Il Vescovo eletto è nato a Manila (Filippine), nel 1962, è stato ordinato sacerdote nel 1990, ed è stato finora Parroco della Parrocchia "Holy Sacrifice" nella "University of the Philipines" a Diliman, Quezon City (Filippine).
- Ha nominato il Padre Pedro Hernández Cantarero, C.M.F., Vicario Apostolico di Darién (superficie: 16.780; popolazione: 60.000; cattolici: 48.000; sacerdoti: 9; religiosi: 19), Panamá. Il Vescovo eletto è nato a Jinotepe (Nicaragua) nel 1954, è stato ordinato sacerdote nel 1986, è stato finora Responsabile del Centro Claretiano di formazione per seminaristi a Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo).
Venerdì 11 febbraio è stato reso noto che il Santo Padre:
- Ha nominato l'Arcivescovo André Vingt-Trois, finora Arcivescovo di Tours (Francia), Arcivescovo Metropolita di Parigi (superficie: 105; popolazione: 2.116.000; cattolici: 1.270.000; sacerdoti: 1.339; religiosi: 3.826; diaconi permanenti: 95), Francia. L'Arcivescovo Vingt-Trois succede al Cardinale Jean-Marie Lustiger, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Vescovo Filomeno do Nascimento Vieira Dias, finora Ausiliare di Luanda (Angola), Vescovo di Cabinda (superficie: 7.120; popolazione: 300.627; cattolici: 225.150; sacerdoti: 27; religiosi: 42), Angola. Il Vescovo do Nascimento Vieira Dias succede al Vescovo Paulino Fernandes Madeca, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Monsignore José Antonio Fernández Hurtado, finora Vicario Generale della Diocesi di Tula (Messico), Vescovo di Tuxtepec (superficie: 6.000; popolazione: 689.000; cattolici: 630.000; sacerdoti: 40; religiosi: 41; diaconi permanenti: 17), Messico. Il Vescovo eletto, nato nel 1952 in Morelia (Messico), ordinato sacerdote nel 1978, succede al Vescovo José de Jesús Castillo Rentería, M.N.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Reverendo Julio Hernando García Peláez, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Cali (superficie: 2.602; popolazione: 2.264.256; cattolici: 1.924.618; sacerdoti: 288; religiosi: 969; diaconi permanenti: 17), Colombia. Il Vescovo eletto è nato ad Anserma (Colombia), nel 1958 ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. Finora è stato Parroco della Cattedrale.
- Ha nominato il Reverendo Pierre-André Fournier, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Québec (superficie: 35.180; popolazione: 1.098.212; cattolici: 1.047.425; sacerdoti: 860; religiosi: 4.269), Canada. Il Vescovo eletto è nato nel 1943 a Plessisville (Canada) ed è stato ordinato sacerdote nel 1967. Finora è stato Direttore dell'ufficio diocesano della Pastorale e Vicario Episcopale della medesima Arcidiocesi
- Ha nominato il Reverendo Gilles Lemay, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Québec (superficie: 35.180; popolazione: 1.098.212; cattolici: 1.047.425; sacerdoti: 860; religiosi: 4.269), Canada. Il Vescovo eletto è nato a Sainte-Emmélie (Canada) nel 1948 ed è stato ordinato sacerdote nel 1972. Finora è stato Parroco delle Parrocchie Saint-Etienne de Lauzon, Saint-Nicolas e Très-Saint-Rédempteur, nella medesima Arcidiocesi.
NER:RE:NEA/.../... VIS 20050214 (570)
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Nomine ed altri atti pontifici
LETTERA EPISCOPATO FRANCIA RAPPORTI CHIESA-STATO
CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2005 (VIS). Oggi è stata resa pubblica una Lettera del Santo Padre Giovanni Paolo II all'Arcivescovo Jean-Pierre Ricard, di Bordeaux, Presidente della Conferenza dei Vescovi di Francia, e all'Episcopato francese. La Lettera è dedicata ai rapporti fra Chiesa e Autorità civili francesi nella prospettiva del 100° anniversario della legge relativa alla separazione fra Chiesa e Stato in Francia. Tale argomento era stato discusso anche in occasione della Visita "ad Limina Apostolorum" che i Vescovi francesi avevano compiuto nel 2003 e 2004.
"La legge di separazione fra Chiesa e Stato del 1905 che denunciava il Concordato del 1804" - scrive Giovanni Paolo II - "fu un avvenimento doloroso e traumatico per la Chiesa in Francia", poiché regolava il modo di vivere in Francia "secondo il principio della laicità" e "relegava il fatto religioso nella sfera del privato senza riconoscere alla vita religiosa e all'istituzione ecclesiale un posto nella società".
Il Papa ricorda inoltre che dal 1920 "il governo francese ha riconosciuto in un certo modo il posto della religione nella vita sociale". Nel corso del secolo scorso, il dialogo fra Chiesa e Stato, il ristabilimento di rapporti diplomatici e la firma di un accordo nel 1924, hanno consentito di "superare un certo numero di difficoltà".
"Il principio di laicità, al quale il vostro Paese è molto attaccato" - scrive il Papa - "se è ben compreso, appartiene anche alla Dottrina sociale della Chiesa. Esso ricorda la necessità di una giusta separazione dei poteri che riecheggia l'invito di Cristo ai discepoli: 'Rendete dunque a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio'. (...) La Chiesa non ha la vocazione di gestire gli affari temporali, (...) ma nello stesso tempo, è importante che tutti operino nell'interesse generale e per il bene comune".
"Il Cristianesimo ha avuto ed ha tuttora un ruolo importante nella società francese, in ambito politico, filosofico, artistico o letterario". Ricordando i grandi teologi, i pastori e gli educatori francesi, Giovanni Paolo II ribadisce che: "Non si può più dimenticare il posto importante dei valori cristiani nell'edificazione dell'Europa e nella vita dei popoli del continente. Il Cristianesimo ha in larga parte forgiato il volto dell'Europa e tocca agli uomini di oggi edificare la società europea sui valori che hanno presieduto alla sua nascita e che fanno parte della sua ricchezza".
"La Francia non può che rallegrarsi di avere uomini e donne che attingono al Vangelo (...), per servire i loro fratelli, (...) e per diffondere la concordia, la pace, la giustizia, la solidarietà e l'armonia fra tutti". Il Papa esorta i Vescovi a dedicarsi all'insegnamento della dottrina sociale della Chiesa ai fedeli, in particolare i giovani di oggi che sono il futuro di domani.
Riferendosi alla "crisi dei valori e la mancanza di speranza che si constata in Francia e più in generale in Occidente", il Papa ribadisce che essi "fanno parte della crisi d'identità attraversata attualmente dalle società moderne. (...) La Chiesa si interroga su tale situazione e auspica che i valori religiosi, morali e spirituali, che fanno parte del patrimonio della Francia ed hanno forgiato la sua identità e le generazioni dai primi secoli del Cristianesimo, non cadano nell'oblio".
Il Santo Padre esorta i fedeli di Francia "ad attingere dalla propria vita spirituale ed ecclesiale la forza per partecipare alla 'res publica'" ed auspica la collaborazione, e non l'antagonismo e la separazione fra la sfera religiosa e la sfera civile. "In ragione della vostra missione" - afferma il Papa rivolgendosi ai Vescovi - "voi siete chiamati ad intervenire regolarmente del dibattito pubblico sulle grandi questioni della società".
Giovanni Paolo II scrive ancora: "So che voi siete molto attenti alla presenza della Chiesa nei luoghi dove si pongono le grandi e formidabili domande sul senso dell'esistenza umana", in particolare gli ospedali, i centri sanitari e le istituzioni scolastiche. Riguardo all'educazione il Santo Padre scrive che: "Tocca alla Stato, nel rispetto delle norme stabilite, garantire alle famiglie che lo desiderano la possibilità di impartire ai loro figli la catechesi di cui hanno bisogno".
Il Papa conclude la Lettera ai Vescovi francesi esprimendo la sua fiducia "nel futuro per una buona intesa fra tutti i componenti della società francese. (...) Che nessuno abbia paura del cammino religioso delle persone e dei gruppi sociali! Vissuto nel rispetto della sana laicità, tale cammino non può che essere fonte di dinamismo e di promozione dell'uomo".
GPII-LETTERA/CHIESA:STATO/VESCOVI:FRANCIA VIS 20050214 (740)
"La legge di separazione fra Chiesa e Stato del 1905 che denunciava il Concordato del 1804" - scrive Giovanni Paolo II - "fu un avvenimento doloroso e traumatico per la Chiesa in Francia", poiché regolava il modo di vivere in Francia "secondo il principio della laicità" e "relegava il fatto religioso nella sfera del privato senza riconoscere alla vita religiosa e all'istituzione ecclesiale un posto nella società".
Il Papa ricorda inoltre che dal 1920 "il governo francese ha riconosciuto in un certo modo il posto della religione nella vita sociale". Nel corso del secolo scorso, il dialogo fra Chiesa e Stato, il ristabilimento di rapporti diplomatici e la firma di un accordo nel 1924, hanno consentito di "superare un certo numero di difficoltà".
"Il principio di laicità, al quale il vostro Paese è molto attaccato" - scrive il Papa - "se è ben compreso, appartiene anche alla Dottrina sociale della Chiesa. Esso ricorda la necessità di una giusta separazione dei poteri che riecheggia l'invito di Cristo ai discepoli: 'Rendete dunque a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio'. (...) La Chiesa non ha la vocazione di gestire gli affari temporali, (...) ma nello stesso tempo, è importante che tutti operino nell'interesse generale e per il bene comune".
"Il Cristianesimo ha avuto ed ha tuttora un ruolo importante nella società francese, in ambito politico, filosofico, artistico o letterario". Ricordando i grandi teologi, i pastori e gli educatori francesi, Giovanni Paolo II ribadisce che: "Non si può più dimenticare il posto importante dei valori cristiani nell'edificazione dell'Europa e nella vita dei popoli del continente. Il Cristianesimo ha in larga parte forgiato il volto dell'Europa e tocca agli uomini di oggi edificare la società europea sui valori che hanno presieduto alla sua nascita e che fanno parte della sua ricchezza".
"La Francia non può che rallegrarsi di avere uomini e donne che attingono al Vangelo (...), per servire i loro fratelli, (...) e per diffondere la concordia, la pace, la giustizia, la solidarietà e l'armonia fra tutti". Il Papa esorta i Vescovi a dedicarsi all'insegnamento della dottrina sociale della Chiesa ai fedeli, in particolare i giovani di oggi che sono il futuro di domani.
Riferendosi alla "crisi dei valori e la mancanza di speranza che si constata in Francia e più in generale in Occidente", il Papa ribadisce che essi "fanno parte della crisi d'identità attraversata attualmente dalle società moderne. (...) La Chiesa si interroga su tale situazione e auspica che i valori religiosi, morali e spirituali, che fanno parte del patrimonio della Francia ed hanno forgiato la sua identità e le generazioni dai primi secoli del Cristianesimo, non cadano nell'oblio".
Il Santo Padre esorta i fedeli di Francia "ad attingere dalla propria vita spirituale ed ecclesiale la forza per partecipare alla 'res publica'" ed auspica la collaborazione, e non l'antagonismo e la separazione fra la sfera religiosa e la sfera civile. "In ragione della vostra missione" - afferma il Papa rivolgendosi ai Vescovi - "voi siete chiamati ad intervenire regolarmente del dibattito pubblico sulle grandi questioni della società".
Giovanni Paolo II scrive ancora: "So che voi siete molto attenti alla presenza della Chiesa nei luoghi dove si pongono le grandi e formidabili domande sul senso dell'esistenza umana", in particolare gli ospedali, i centri sanitari e le istituzioni scolastiche. Riguardo all'educazione il Santo Padre scrive che: "Tocca alla Stato, nel rispetto delle norme stabilite, garantire alle famiglie che lo desiderano la possibilità di impartire ai loro figli la catechesi di cui hanno bisogno".
Il Papa conclude la Lettera ai Vescovi francesi esprimendo la sua fiducia "nel futuro per una buona intesa fra tutti i componenti della società francese. (...) Che nessuno abbia paura del cammino religioso delle persone e dei gruppi sociali! Vissuto nel rispetto della sana laicità, tale cammino non può che essere fonte di dinamismo e di promozione dell'uomo".
GPII-LETTERA/CHIESA:STATO/VESCOVI:FRANCIA VIS 20050214 (740)
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Visita 'ad Limina Apostolorum'
ELIMINAZIONE POVERTÀ IMPERATIVO MORALE
CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2005 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo dell'intervento pronunciato, l'11 febbraio scorso, dal Vescovo Giampaolo Crepaldi, Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, alla 43° Sessione della Commissione dello Sviluppo Sociale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.
Esprimendosi in francese, il Vescovo Crepaldi ha ricordato che la Dichiarazione Finale del Vertice per lo Sviluppo tenutosi dieci anni fa a Copenhagen, sottolineava "l'impegno a promuovere un concetto di sviluppo sociale che fosse 'politico, economico, etico e spirituale'". Da allora, ha affermato il Vescovo Crepladi, "questo concetto ha perduto tale connotazione.. I responsabili delle nazioni e gli specialisti prediligono attualmente un approccio riguardo all'eliminazione della povertà che si basa piuttosto sulla realizzazione di risultati economici misurabili".
È necessaria un'accelerazione nell'eliminazione della povertà, ha ribadito il Vescovo Crepaldi, poiché molte popolazioni e nazioni vivono questo flagello. "Perché il loro sviluppo sia finalmente in grado di decollare, occorre quella che è stata definita 'una grande spinta' negli investimenti pubblici". Il Vescovo ha illustrato diversi esempi di meccanismi innovativi impiegati da alcuni paesi e da alcuni gruppi ed ha aggiunto: "In effetti, tale 'grande spinta', di cui le economie dei paesi poveri hanno bisogno con urgenza, deve essere complementare, concessionaria, sicura e regolare, quattro esigenze ineludibili rispettate dai meccanismi ai quali ho fatto cenno".
"La vera sfida che ora dobbiamo affrontare" - ha proseguito il Vescovo Crepaldi - "è quella di lavorare concretamente alla realizzazione di risultati economici positivi per eliminare la povertà e salvaguardare, nello stesso tempo, il concetto dello sviluppo sociale espresso dal Vertice di Copenhagen. (...) Inoltre, se è vero (...) che l'eliminazione della povertà è diventato un imperativo morale, si arriverebbe, con la sua realizzazione, a considerarlo effettivamente un bene pubblico primario". Infine il Vescovo Crepaldi ha sottolineato che: "Questa sfida potrà essere affrontata solo quando si sarà ottemperato un obbligo morale. Si tratta della creazione, a livello internazionale, del senso della giustizia sociale che attualmente fa ancora difetto".
DELSS/ELIMINAZIONAE POVERTÀ/O.N.U.:CREPALDI VIS 20050214 (340)
Esprimendosi in francese, il Vescovo Crepaldi ha ricordato che la Dichiarazione Finale del Vertice per lo Sviluppo tenutosi dieci anni fa a Copenhagen, sottolineava "l'impegno a promuovere un concetto di sviluppo sociale che fosse 'politico, economico, etico e spirituale'". Da allora, ha affermato il Vescovo Crepladi, "questo concetto ha perduto tale connotazione.. I responsabili delle nazioni e gli specialisti prediligono attualmente un approccio riguardo all'eliminazione della povertà che si basa piuttosto sulla realizzazione di risultati economici misurabili".
È necessaria un'accelerazione nell'eliminazione della povertà, ha ribadito il Vescovo Crepaldi, poiché molte popolazioni e nazioni vivono questo flagello. "Perché il loro sviluppo sia finalmente in grado di decollare, occorre quella che è stata definita 'una grande spinta' negli investimenti pubblici". Il Vescovo ha illustrato diversi esempi di meccanismi innovativi impiegati da alcuni paesi e da alcuni gruppi ed ha aggiunto: "In effetti, tale 'grande spinta', di cui le economie dei paesi poveri hanno bisogno con urgenza, deve essere complementare, concessionaria, sicura e regolare, quattro esigenze ineludibili rispettate dai meccanismi ai quali ho fatto cenno".
"La vera sfida che ora dobbiamo affrontare" - ha proseguito il Vescovo Crepaldi - "è quella di lavorare concretamente alla realizzazione di risultati economici positivi per eliminare la povertà e salvaguardare, nello stesso tempo, il concetto dello sviluppo sociale espresso dal Vertice di Copenhagen. (...) Inoltre, se è vero (...) che l'eliminazione della povertà è diventato un imperativo morale, si arriverebbe, con la sua realizzazione, a considerarlo effettivamente un bene pubblico primario". Infine il Vescovo Crepaldi ha sottolineato che: "Questa sfida potrà essere affrontata solo quando si sarà ottemperato un obbligo morale. Si tratta della creazione, a livello internazionale, del senso della giustizia sociale che attualmente fa ancora difetto".
DELSS/ELIMINAZIONAE POVERTÀ/O.N.U.:CREPALDI VIS 20050214 (340)
MESSAGGIO DEL PAPA PER LA XIII GIORNATA MONDIALE DEL MALATO
CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2005 (VIS). In occasione della celebrazione della XIII Giornata Mondiale del Malato, che quest'anno si è tenuta a Yaoundé (Camerun), dal 9 all'11 febbraio, oggi è stato pubblicato il Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, Suo Inviato Speciale in Camerun. Il Messaggio, redatto in lingua francese, è datato 1° febbraio.
Il Santo Padre Giovanni Paolo II ringrazia il Presidente della Repubblica del Camerun per la collaborazione nella preparazione e nella celebrazione della Giornata, saluta i Vescovi, i sacerdoti, i diaconi, i religiosi e le religiose, e di seguito scrive: "Saluto, in modo speciale, gli operatori della sanità, dal cui generoso impegno dipende in modo rilevante la cura e l'assistenza degli infermi e di quanti fanno parte del mondo della salute. Il mio pensiero, in modo tutto speciale, va a voi, cari fratelli e sorelle ammalati, che portate nel corpo i segni del dolore e della fragilità, e a voi familiari, che più direttamente siete coinvolti nella loro vita: tutti vi stringo al mio cuore con affetto".
"Quest'anno" - scrive ancora il Pontefice - "la celebrazione della Giornata Mondiale del Malato si svolge nuovamente in Africa, continente segnato da non pochi né lievi problemi, ma ricco anche di straordinarie risorse umane e spirituali e animato da un intenso desiderio di pace e di autentico progresso. L'Africa soffre per la presenza di tanti malati che silenziosamente invocano la solidarietà del mondo intero".
"Carissimi Fratelli e Sorelle d'Africa, Gesù è 'l'Uomo che conosce il soffrire'. In quest'anno dedicato all'Eucaristia, unitevi con la mente e con il cuore al sacrificio della Messa, inesauribile sorgente di speranza in ogni prova della vita".
MESS/GIORNATA MONDIALE MALATO/LOZANO VIS 20050214 (300)
Il Santo Padre Giovanni Paolo II ringrazia il Presidente della Repubblica del Camerun per la collaborazione nella preparazione e nella celebrazione della Giornata, saluta i Vescovi, i sacerdoti, i diaconi, i religiosi e le religiose, e di seguito scrive: "Saluto, in modo speciale, gli operatori della sanità, dal cui generoso impegno dipende in modo rilevante la cura e l'assistenza degli infermi e di quanti fanno parte del mondo della salute. Il mio pensiero, in modo tutto speciale, va a voi, cari fratelli e sorelle ammalati, che portate nel corpo i segni del dolore e della fragilità, e a voi familiari, che più direttamente siete coinvolti nella loro vita: tutti vi stringo al mio cuore con affetto".
"Quest'anno" - scrive ancora il Pontefice - "la celebrazione della Giornata Mondiale del Malato si svolge nuovamente in Africa, continente segnato da non pochi né lievi problemi, ma ricco anche di straordinarie risorse umane e spirituali e animato da un intenso desiderio di pace e di autentico progresso. L'Africa soffre per la presenza di tanti malati che silenziosamente invocano la solidarietà del mondo intero".
"Carissimi Fratelli e Sorelle d'Africa, Gesù è 'l'Uomo che conosce il soffrire'. In quest'anno dedicato all'Eucaristia, unitevi con la mente e con il cuore al sacrificio della Messa, inesauribile sorgente di speranza in ogni prova della vita".
MESS/GIORNATA MONDIALE MALATO/LOZANO VIS 20050214 (300)
AI MALATI: OFFRITE PREGHIERE PER CHIESA E MISSIONE DEL PAPA
CITTA' DEL VATICANO, 11 FEB. 2005 (VIS). Alle 16:30 di oggi, Memoria della Beata Maria Vergine di Lourdes, nella Basilica Vaticana, il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale per la Diocesi di Roma, ha celebrato la Santa Messa per gli ammalati e i pellegrini dell'Opera Romana Pellegrinaggi e dell'U.N.I.T.A.L.S.I., in occasione della XIII Giornata Mondiale del Malato.
Nel corso della Celebrazione Eucaristica, il Cardinale Ruini ha dato lettura del Messaggio che il Santo Padre Giovanni Paolo II - rientrato ieri sera in Vaticano dal Policlinico Agostino Gemelli - ha indirizzato ai malati e ai pellegrini riuniti nella Basilica di San Pietro.
Il Santo Padre inizia il Messaggio ricordando la memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes, che apparve per la prima volta a Santa Bernadette Soubirous l'11 febbraio 1858, nella Grotta di Massabielle. "Da quella grotta" - scrive il Papa - "diventata luogo di orazione e di speranza per tanti pellegrini provenienti da ogni parte del mondo, l'Immacolata continua ad invitare alla preghiera, alla penitenza e alla conversione. (...) L'accorrere di malati e sofferenti ai piedi della Vergine costituisce un'incessante esortazione a fidarsi di Cristo e della sua celeste Madre, che mai abbandonano quanti a loro si rivolgono nel tempo del dolore e della prova".
"Cari malati" - scrive il Papa - "se unite le vostre pene" alle sofferenze di Cristo che morendo in croce ha redento il mondo, "potete essere suoi privilegiati cooperatori nella salvezza delle anime. È questo il vostro compito nella Chiesa, la quale è sempre ben consapevole del ruolo e del valore della malattia illuminata dalla fede. Non è pertanto mai inutile la vostra sofferenza, cari ammalati! Anzi, essa è preziosa, perché è condivisione misteriosa ma reale della stessa missione salvifica del Figlio di Dio".
"Per questo il Papa" - conclude il Messaggio Giovanni Paolo II - "conta tanto sul valore delle vostre preghiere e delle vostre sofferenze: offritele per la Chiesa e per il mondo; offritele anche per me e per la mia missione di Pastore universale del popolo cristiano".
MESS/GIORNATA MONDIALE MALATO/RUINI VIS 20050212 (35
Nel corso della Celebrazione Eucaristica, il Cardinale Ruini ha dato lettura del Messaggio che il Santo Padre Giovanni Paolo II - rientrato ieri sera in Vaticano dal Policlinico Agostino Gemelli - ha indirizzato ai malati e ai pellegrini riuniti nella Basilica di San Pietro.
Il Santo Padre inizia il Messaggio ricordando la memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes, che apparve per la prima volta a Santa Bernadette Soubirous l'11 febbraio 1858, nella Grotta di Massabielle. "Da quella grotta" - scrive il Papa - "diventata luogo di orazione e di speranza per tanti pellegrini provenienti da ogni parte del mondo, l'Immacolata continua ad invitare alla preghiera, alla penitenza e alla conversione. (...) L'accorrere di malati e sofferenti ai piedi della Vergine costituisce un'incessante esortazione a fidarsi di Cristo e della sua celeste Madre, che mai abbandonano quanti a loro si rivolgono nel tempo del dolore e della prova".
"Cari malati" - scrive il Papa - "se unite le vostre pene" alle sofferenze di Cristo che morendo in croce ha redento il mondo, "potete essere suoi privilegiati cooperatori nella salvezza delle anime. È questo il vostro compito nella Chiesa, la quale è sempre ben consapevole del ruolo e del valore della malattia illuminata dalla fede. Non è pertanto mai inutile la vostra sofferenza, cari ammalati! Anzi, essa è preziosa, perché è condivisione misteriosa ma reale della stessa missione salvifica del Figlio di Dio".
"Per questo il Papa" - conclude il Messaggio Giovanni Paolo II - "conta tanto sul valore delle vostre preghiere e delle vostre sofferenze: offritele per la Chiesa e per il mondo; offritele anche per me e per la mia missione di Pastore universale del popolo cristiano".
MESS/GIORNATA MONDIALE MALATO/RUINI VIS 20050212 (35
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giovedì 10 febbraio 2005
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha elevato la Chiesa Metropolitana "sui iuris" Siro-Malankarese al grado di Chiesa Arcivescovile Maggiore ed ha promosso l'Arcivescovo Cyril Mar Baselios Malancharuvil, O.I.C., alla dignità di Arcivescovo Maggiore di Trivandrum dei Siro-Malankaresi, India. Il nuovo Arcivescovo Maggiore è nato a Ullannor (India), nel 1935, fu ordinato sacerdote nel 1960, ricevette la consacrazione episcopale nel 1978 e fu nominato Arcivescovo Metropolita di Trivandrum dei Siro-Malankaresi nel 1995. La Chiesa Siro-malankarese conta oggi 5 Eparchie con circa 450.000 fedeli, 632 sacerdoti di cui 511 eparchiali e 121 religiosi. Nei 5 seminari studiano 643 seminaristi di cui 256 maggiori, 189 minori e 198 religiosi. Sono presenti inoltre 2.030 religiose divise in 17 comunità. Si contano poi 22 Istituzioni ecclesiastiche, 449 Istituti educativi (scuole, centri universitari ecc.) e 466 Istituti caritativi.
ECE:NA/.../MALANCHARUVIL VIS 20050210 (120)
ECE:NA/.../MALANCHARUVIL VIS 20050210 (120)
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Nomine ed altri atti pontifici
ASSEMBLEA ACCADEMIA VITA SU QUALITÀ VITA ED ETICA SALUTE
CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2005 (VIS). Giovedì 17 febbraio 2005, alle ore 11.30, nell'Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede, l'Arcivescovo Elio Sgreccia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, presiederà la Conferenza Stampa di presentazione dell'Assemblea Generale della Pontificia Accademia per la Vita, sul tema: "Qualità della vita ed etica della salute", in programma dal 21 al 23 febbraio 2005 (le prime due giornate aperte al pubblico, l'ultima riservata ai membri interni dell'Accademia).
Interverranno anche i seguenti Membri della Pontificia Accademia: il Dottor Manfred Lutz, Psichiatra; il Professor P. Maurizio Faggioni, Teologo e Moralista; il Dottor Jean Marie Le Mené, Magistrato.
OP/ASSEMBLEA:ACCADEMIA VITA/SGRECCIA VIS 20050210 (120)
Interverranno anche i seguenti Membri della Pontificia Accademia: il Dottor Manfred Lutz, Psichiatra; il Professor P. Maurizio Faggioni, Teologo e Moralista; il Dottor Jean Marie Le Mené, Magistrato.
OP/ASSEMBLEA:ACCADEMIA VITA/SGRECCIA VIS 20050210 (120)
CAMPAGNA DI FRATERNITÀ IN BRASILE: SOLIDARIETÀ E PACE
CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2005 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata una Lettera del Santo Padre Giovanni Paolo II al Cardinale Geraldo Majella Agnelo, Arcivescovo di São Salvador da Bahia, Primate del Brasile e Presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, in occasione della Campagna di Fraternità in Brasile, nel tempo di Quaresima. La Lettera, redatta in portoghese, è datata 3 gennaio.
Ricordando che il tema della Campagna 2005 è: "Solidarietà e Pace - Beati gli Operatori di Pace", il Santo Padre afferma che questa "felice iniziativa, promossa dalla Chiesa Cattolica più di 40 anno fa, raggiunge attualmente tutte le denominazioni cristiane del Consiglio Nazionale delle Chiese Cristiane del Brasile, costituendo così una significativa occasione di collaborazione ecumenica".
"Nel mondo in cui viviamo, frequentemente turbato dalla violenza e segnato dall'indifferenza, i cristiani che si assumono l'impegno di promuovere la pace e la solidarietà, divengono efficaci strumenti di evangelizzazione ed esempio per tutti nell'edificazione di una società più fraterna ed attenta alle necessità dei poveri e degli indigenti".
"Il carattere ecumenico della Campagna di Fraternità di quest'anno" - conclude il Pontefice - "aiuterà i cristiani del Brasile a realizzare una migliore conoscenza ed una maggiore stima reciproca".
GPII-LETTERA/FRATERNITÀ:BRASILE/AGNELO VIS 20050210 (210)
Ricordando che il tema della Campagna 2005 è: "Solidarietà e Pace - Beati gli Operatori di Pace", il Santo Padre afferma che questa "felice iniziativa, promossa dalla Chiesa Cattolica più di 40 anno fa, raggiunge attualmente tutte le denominazioni cristiane del Consiglio Nazionale delle Chiese Cristiane del Brasile, costituendo così una significativa occasione di collaborazione ecumenica".
"Nel mondo in cui viviamo, frequentemente turbato dalla violenza e segnato dall'indifferenza, i cristiani che si assumono l'impegno di promuovere la pace e la solidarietà, divengono efficaci strumenti di evangelizzazione ed esempio per tutti nell'edificazione di una società più fraterna ed attenta alle necessità dei poveri e degli indigenti".
"Il carattere ecumenico della Campagna di Fraternità di quest'anno" - conclude il Pontefice - "aiuterà i cristiani del Brasile a realizzare una migliore conoscenza ed una maggiore stima reciproca".
GPII-LETTERA/FRATERNITÀ:BRASILE/AGNELO VIS 20050210 (210)
PREVISTO OGGI RIENTRO DEL SANTO PADRE IN VATICANO
CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2005 (VIS). In mattinata, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato ai giornalisti questa dichiarazione, in merito alle condizioni di salute del Santo Padre Giovanni Paolo II:
"La laringo-tracheite acuta, che aveva motivato il ricovero urgente del Santo Padre, è guarita. Prosegue favorevolmente il miglioramento delle condizioni generali. Negli ultimi due giorni, tutti gli accertamenti diagnostici, inclusa la TAC, hanno consentito di escludere altre patologie. È da ritenersi che il rientro del Santo Padre in Vaticano avvenga entro oggi".
Il Dr. Navarro-Valls ha poi proseguito:
"Il Papa ha deciso di inviare una lettera di ringraziamento a tutte le persone che lo hanno avuto in cura in questi giorni: medici, suore, infermieri, tecnici e ausiliari. In particolare vorrei menzionare il Prof. Rodolfo Proietti, Ordinario di Anestesiologia e Rianimazione e Direttore del Dipartimento Emergenza e Accettazione (DEA), che ha coordinato l'équipe medica, coadiuvato dal Prof. Massimo Antonelli; il Prof. Gaetano Paludetti, Ordinario di Otorinolaringoiatria e il Prof. Filippo Crea, Ordinario di Cardiologia".
OP/SALUTE:PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050210 (180)
"La laringo-tracheite acuta, che aveva motivato il ricovero urgente del Santo Padre, è guarita. Prosegue favorevolmente il miglioramento delle condizioni generali. Negli ultimi due giorni, tutti gli accertamenti diagnostici, inclusa la TAC, hanno consentito di escludere altre patologie. È da ritenersi che il rientro del Santo Padre in Vaticano avvenga entro oggi".
Il Dr. Navarro-Valls ha poi proseguito:
"Il Papa ha deciso di inviare una lettera di ringraziamento a tutte le persone che lo hanno avuto in cura in questi giorni: medici, suore, infermieri, tecnici e ausiliari. In particolare vorrei menzionare il Prof. Rodolfo Proietti, Ordinario di Anestesiologia e Rianimazione e Direttore del Dipartimento Emergenza e Accettazione (DEA), che ha coordinato l'équipe medica, coadiuvato dal Prof. Massimo Antonelli; il Prof. Gaetano Paludetti, Ordinario di Otorinolaringoiatria e il Prof. Filippo Crea, Ordinario di Cardiologia".
OP/SALUTE:PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050210 (180)
mercoledì 9 febbraio 2005
GIORNATA MONDIALE MALATO: IN CAMERUN CONVEGNO SU AIDS
CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2005 (VIS). La celebrazione della XIII Giornata Mondiale del Malato si svolgerà l'11 febbraio prossimo presso il Santuario di Maria Regina degli Apostoli a Mvolyé (Camerun), sul tema: "Gesù Cristo, Speranza per l'Africa, Gioventù, Salute e Aids". Il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, Inviato Speciale del Santo Padre, ha inaugurato questa mattina il Convegno che abitualmente precede la celebrazione della Giornata Mondiale.
Indirizzi di saluto in apertura del Convegno sono stati pronunciati anche dall'Arcivescovo Simon-Victor Tonyé Bakot di Yaoundé (Camerun), Presidente della Conferenza Episcopale del Camerun, e dal Presidente del Camerun, Signor Paul Biya. Il Convegno, strutturato in tre giornate, rispettivamente a carattere pastorale, scientifico-dottrinale e liturgico, affronta oggi il primo tema di riflessione, con la relazione del Cardinale Lozano Barragán, sul tema: "La pastorale della salute. Ciò che deve essere". Giovedì 10 febbraio, i partecipanti esamineranno il problema Aids dal punto di vista spirituale e scientifico, e, sul piano dottrinale verranno richiamate le linee pastorali della Chiesa universale per l'accompagnamento di quanti sono colpiti dall'Aids.
Venerdì 11 febbraio, festa liturgica della Beata Maria Vergine di Lourdes e Giornata Mondiale del Malato, dopo una visita agli ospedali cattolici dell'area, i partecipanti si ritroveranno nel pomeriggio a Mvolye per la Solenne Concelebrazione Eucaristica con l'Unzione degli Infermi.
.../GIORNATA MONDIALE MALATO/CAMERUN:LOZANO VIS 20050209 (230)
Indirizzi di saluto in apertura del Convegno sono stati pronunciati anche dall'Arcivescovo Simon-Victor Tonyé Bakot di Yaoundé (Camerun), Presidente della Conferenza Episcopale del Camerun, e dal Presidente del Camerun, Signor Paul Biya. Il Convegno, strutturato in tre giornate, rispettivamente a carattere pastorale, scientifico-dottrinale e liturgico, affronta oggi il primo tema di riflessione, con la relazione del Cardinale Lozano Barragán, sul tema: "La pastorale della salute. Ciò che deve essere". Giovedì 10 febbraio, i partecipanti esamineranno il problema Aids dal punto di vista spirituale e scientifico, e, sul piano dottrinale verranno richiamate le linee pastorali della Chiesa universale per l'accompagnamento di quanti sono colpiti dall'Aids.
Venerdì 11 febbraio, festa liturgica della Beata Maria Vergine di Lourdes e Giornata Mondiale del Malato, dopo una visita agli ospedali cattolici dell'area, i partecipanti si ritroveranno nel pomeriggio a Mvolye per la Solenne Concelebrazione Eucaristica con l'Unzione degli Infermi.
.../GIORNATA MONDIALE MALATO/CAMERUN:LOZANO VIS 20050209 (230)
RICONCILIAZIONE VERTICALE CON DIO, ORIZZONTALE CON I FRATELLI
CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2005 (VIS). Alle 10:30 di questa mattina, Mercoledì delle Ceneri, il Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore della Penitenzieria Apostolica, ha presieduto, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, la Celebrazione della Parola nella Basilica di San Pietro. La celebrazione di oggi, che ha preso il posto della consueta Udienza Generale del mercoledì, comprendeva i riti d'introduzione, la liturgia della Parola e l'omelia, la benedizione ed imposizione delle Ceneri, la preghiera dei fedeli, l'orazione del Signore e i riti di conclusione.
Nell'omelia il Cardinale Stafford ha affermato: "Nel rivolgermi a voi, fratelli e sorelle, avverto la gioia e l'onore di presiedere questa solenne liturgia a nome del Santo Padre. Avvertiamo la sua spirituale presenza fra noi e lo ricordiamo con affetto chiedendo al Signore che gli conceda le grazie necessarie al suo primaziale carisma di confermare nell'unità della fede i fratelli".
Commentando la prima lettura del giorno che ricorda che ognuno è chiamato "al dovere di convertirsi", il Cardinale ha affermato: "La conversione non è un'esperienza che possiamo vivere da soli: essa nasce principalmente (...) a partire dal raduno liturgico". Nel Vangelo di Matteo, ha proseguito il Cardinale, "Gesù indica tre modi per vivere la conversione: l'elemosina, cioè la condivisione; la preghiera, cioè l'affidarsi al Signore; il digiuno, cioè la capacità di sapersi imporre dei limiti. (...) Per il digiuno come per la preghiera, Gesù insiste sull'aspetto interiore. La preghiera vera, unitamente alla conversione autentica che ne deriva, deve sgorgare da un cuore deciso a convertirsi".
"L'Apostolo Paolo" - ha aggiunto il Cardinale Stafford - "esorta i cristiani di Corinto, a lasciarsi riconciliare con Dio. La conversione infatti è riconciliazione: quella verticale con Dio, (...) alla quale deve corrispondere la riconciliazione orizzontale con i fratelli. (...) L'Ufficio di Penitenziere Maggiore mi fa sperimentare ogni giorno la bellezza del Sacramento della Penitenza, dono di grazia, dono di vita".
"Sono convinto, che prima dei solenni documenti, è il libro della nostra vita, che deve rendere testimonianza al mondo, che la riconciliazione, cioè la pace, è possibile. E non vi sarà pace, senza l'attenzione indispensabile ai poveri, la cui responsabilità nell'odierno disastro ecologico risiede principalmente nella nostra società dei consumi".
"La Quaresima di quest'anno, secondo l'invito del Santo Padre" - ha ribadito il Cardinale Stafford - "pone in particolare risalto il nostro rapporto essenziale con l'Eucaristia. (...) Vorrei riassumere in tre punti il nostro impegno quaresimale: 1) la liturgia della Chiesa (...) è il primo strumento di autentica evangelizzazione (...). 2) Con la domenica riscopriamo l'Eucaristia! (...) 3) Con l'Eucaristia riscopriamo il rapporto tra liturgia e vita (...). Questo esige la testimonianza risoluta ai valori veri: la vita, la famiglia, l'onestà personale, gli impegni derivanti dal vincolo coniugale, dal celibato sacerdotale, dalla consacrazione religiosa, dalla professione sociale, senza i quali non esiste la vera povertà di spirito".
.../MERCOLEDÌ CENERI/STAFFORD VIS 20050209 (480)
Nell'omelia il Cardinale Stafford ha affermato: "Nel rivolgermi a voi, fratelli e sorelle, avverto la gioia e l'onore di presiedere questa solenne liturgia a nome del Santo Padre. Avvertiamo la sua spirituale presenza fra noi e lo ricordiamo con affetto chiedendo al Signore che gli conceda le grazie necessarie al suo primaziale carisma di confermare nell'unità della fede i fratelli".
Commentando la prima lettura del giorno che ricorda che ognuno è chiamato "al dovere di convertirsi", il Cardinale ha affermato: "La conversione non è un'esperienza che possiamo vivere da soli: essa nasce principalmente (...) a partire dal raduno liturgico". Nel Vangelo di Matteo, ha proseguito il Cardinale, "Gesù indica tre modi per vivere la conversione: l'elemosina, cioè la condivisione; la preghiera, cioè l'affidarsi al Signore; il digiuno, cioè la capacità di sapersi imporre dei limiti. (...) Per il digiuno come per la preghiera, Gesù insiste sull'aspetto interiore. La preghiera vera, unitamente alla conversione autentica che ne deriva, deve sgorgare da un cuore deciso a convertirsi".
"L'Apostolo Paolo" - ha aggiunto il Cardinale Stafford - "esorta i cristiani di Corinto, a lasciarsi riconciliare con Dio. La conversione infatti è riconciliazione: quella verticale con Dio, (...) alla quale deve corrispondere la riconciliazione orizzontale con i fratelli. (...) L'Ufficio di Penitenziere Maggiore mi fa sperimentare ogni giorno la bellezza del Sacramento della Penitenza, dono di grazia, dono di vita".
"Sono convinto, che prima dei solenni documenti, è il libro della nostra vita, che deve rendere testimonianza al mondo, che la riconciliazione, cioè la pace, è possibile. E non vi sarà pace, senza l'attenzione indispensabile ai poveri, la cui responsabilità nell'odierno disastro ecologico risiede principalmente nella nostra società dei consumi".
"La Quaresima di quest'anno, secondo l'invito del Santo Padre" - ha ribadito il Cardinale Stafford - "pone in particolare risalto il nostro rapporto essenziale con l'Eucaristia. (...) Vorrei riassumere in tre punti il nostro impegno quaresimale: 1) la liturgia della Chiesa (...) è il primo strumento di autentica evangelizzazione (...). 2) Con la domenica riscopriamo l'Eucaristia! (...) 3) Con l'Eucaristia riscopriamo il rapporto tra liturgia e vita (...). Questo esige la testimonianza risoluta ai valori veri: la vita, la famiglia, l'onestà personale, gli impegni derivanti dal vincolo coniugale, dal celibato sacerdotale, dalla consacrazione religiosa, dalla professione sociale, senza i quali non esiste la vera povertà di spirito".
.../MERCOLEDÌ CENERI/STAFFORD VIS 20050209 (480)
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Sacramenti
IL PAPA CELEBRA IN OSPEDALE MESSA MERCOLEDÌ DELLE CENERI
CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2005 (VIS). A fine mattinata, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:
"Il Santo Padre ha presieduto questa mattina, nella Sua stanza al Policlinico Gemelli, la concelebrazione della Santa Messa del mercoledì delle Ceneri. Le ceneri benedette dal Santo Padre Gli sono state imposte dal primo dei concelebranti. Giovanni Paolo II ha invitato al sacro Rito il Suo medico personale, Dr. Renato Buzzonetti e gli altri medici che Lo hanno in cura".
OP/SALUTE PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050209 (200)
"Il Santo Padre ha presieduto questa mattina, nella Sua stanza al Policlinico Gemelli, la concelebrazione della Santa Messa del mercoledì delle Ceneri. Le ceneri benedette dal Santo Padre Gli sono state imposte dal primo dei concelebranti. Giovanni Paolo II ha invitato al sacro Rito il Suo medico personale, Dr. Renato Buzzonetti e gli altri medici che Lo hanno in cura".
OP/SALUTE PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050209 (200)
martedì 8 febbraio 2005
VISITA AL CARDINALE SODANO NUOVO SEGRETARIO DI STATO U.S.A
CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2005 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi è stata pubblicata una dichiarazione del Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, di seguito riportata, relativa alla visita della Signora Condoleezza Rice, Segretario di Stato degli U.S.A., a Sua Eminenza il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato:
"Oggi, martedì 8 febbraio 2005, Sua Eccellenza la Signora Condoleezza Rice, Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America, accompagnata da una delegazione ufficiale, ha reso visita a Sua Eminenza il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato di Sua Santità, con il quale erano Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, Monsignor Piero Parolin, Sottosegretario, e altri Officiali della Segreteria di Stato".
"All'inizio del cordiale colloquio, che si è protratto per quasi un'ora, l'Eminentissimo Segretario di Stato ha presentato all'Ospite i saluti del Santo Padre, pregandola di trasmetterli anche al Presidente Bush. A sua volta, la Signora Rice, a nome del Presidente Bush, del popolo americano e suo personale, ha espresso i migliori auguri per un pronto ristabilimento di Sua Santità".
"È seguito uno scambio di opinioni su vari problemi internazionali, con particolare riferimento alla Terra Santa, al Medio Oriente e alla situazione di altri Paesi asiatici. Si è dedicata pure attenzione al tema della libertà religiosa in varie parti del mondo. Infine, sono state passate in rassegna alcune questioni attinenti ai rapporti bilaterali, riaffermando la volontà di collaborazione nella tutela e nella promozione dei valori spirituali".
OP/VISITA RICE:SODANO/NAVARRO-VALLS VIS 20050208 (250)
"Oggi, martedì 8 febbraio 2005, Sua Eccellenza la Signora Condoleezza Rice, Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America, accompagnata da una delegazione ufficiale, ha reso visita a Sua Eminenza il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato di Sua Santità, con il quale erano Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, Monsignor Piero Parolin, Sottosegretario, e altri Officiali della Segreteria di Stato".
"All'inizio del cordiale colloquio, che si è protratto per quasi un'ora, l'Eminentissimo Segretario di Stato ha presentato all'Ospite i saluti del Santo Padre, pregandola di trasmetterli anche al Presidente Bush. A sua volta, la Signora Rice, a nome del Presidente Bush, del popolo americano e suo personale, ha espresso i migliori auguri per un pronto ristabilimento di Sua Santità".
"È seguito uno scambio di opinioni su vari problemi internazionali, con particolare riferimento alla Terra Santa, al Medio Oriente e alla situazione di altri Paesi asiatici. Si è dedicata pure attenzione al tema della libertà religiosa in varie parti del mondo. Infine, sono state passate in rassegna alcune questioni attinenti ai rapporti bilaterali, riaffermando la volontà di collaborazione nella tutela e nella promozione dei valori spirituali".
OP/VISITA RICE:SODANO/NAVARRO-VALLS VIS 20050208 (250)
PRESENTAZIONE ISTRUZIONE NORME CAUSE MATRIMONIALI
CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2005 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la presentazione dell'Istruzione "Dignitas connubii", sulle norme da osservarsi nei tribunali diocesani ed interdiocesani nella trattazione delle cause di nullità del matrimonio. L'Istruzione è stata redatta dal Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi con la collaborazione degli altri Dicasteri della Santa Sede.
Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Julián Herranz, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; l'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede; l'Arcivescovo Domenico Sorrentino, Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; il Vescovo Velasio De Paolis, C.S., Segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica ed il Vescovo Antoni Stankiewicz, Decano del Tribunale della Rota Romana.
Nella sua presentazione, il Cardinale Julián Herranz ha affermato che l'Istruzione "Dignitas connubii" intende offrire ai giudici nei tribunali ecclesiastici "un documento di indole pratica, una sorta di vademecum, che serva da guida immediata per un miglior adempimento del loro lavoro nei processi canonici di nullità matrimoniale". Un documento analogo fu redatto nel 1936 con l'Istruzione "Provida Mater", che si riferisce al Codice di Diritto Canonico del 1917.
La "Dignitas connubii", ha detto il Cardinale Herranz, è stata emanata per facilitare la consultazione e l'applicazione del Codice di Diritto Canonico del 1983. "Infatti, da un lato, l'Istruzione presenta insieme tutto ciò che riguarda i processi canonici di nullità matrimoniale - a differenza del Codice, che contiene le norme in proposito sparse in diverse parti - e, dall'altro, si integrano gli sviluppi giuridici che si sono verificati nel periodo immediatamente postcodiciale: interpretazioni autentiche del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, risposte del Supremo Tribunale del Segnatura Apostolica, giurisprudenza del Tribunale Apostolico della Rota Romana. (...) Questa Istruzione non si limita a ripetere il testo dei canoni codiciali, ma contiene delle interpretazioni, dei chiarimenti sulle disposizioni delle leggi e delle ulteriori disposizioni sui procedimenti per la loro esecuzione".
"La presente Istruzione" - ha proseguito il Cardinale Herranz - "viene a confermare la necessità di sottomettere la questione sulla validità di nullità del matrimonio dei fedeli a un processo veramente giudiziario". A volte, ha ribadito il Cardinale "si ipotizzano vie di soluzioni più semplici, che addirittura risolverebbero il problema nel solo foro interno, mediante la cosiddetta 'nullità di coscienza', in cui la Chiesa altro non farebbe che prendere atto della convinzione degli stessi sposi circa la validità o meno del loro matrimonio. Talvolta, si auspica pure che la Chiesa rinunzi ad ogni sorta di processo, lasciando questi problemi giuridici nelle mani dei tribunali civili".
"La Chiesa, al contrario, ribadisce la sua competenza per occuparsi di queste cause, poiché in esse è in gioco l'esistenza del matrimonio di almeno uno dei suoi fedeli, e tenendo soprattutto conto che il matrimonio è uno dei sette sacramenti istituiti dallo stesso Cristo ed affidati alla Chiesa. Disinteressarsi di questo problema equivarrebbe ad oscurare in pratica la stessa sacramentalità del matrimonio. Ciò risulterebbe ancor meno comprensibile nelle attuali circostanze di confusione sull'identità naturale del matrimonio e della famiglia in alcune legislazioni civili che non solo accolgono e facilitano il divorzio, ma addirittura, in qualche caso, mettono in dubbio l'eterosessualità come aspetto essenziale del matrimonio".
Infine il Cardinale Herranz ha affermato che, in un contesto di mentalità divorzistica, "anche i processi canonici di nullità possono essere facilmente fraintesi, come se non fossero altro che vie per ottenere un divorzio con l'apparente beneplacito della Chiesa. La differenza tra nullità e divorzio sarebbe meramente nominale. Attraverso un'abile manipolazione delle cause di nullità, ogni matrimonio fallito diventerebbe nullo. I Romani Pontefici, (...), hanno più volte mostrato l'autentico senso delle nullità matrimoniali, inseparabile dalla ricerca della verità, poiché la dichiarazione di nullità non è nessun scioglimento di un vincolo esistente, bensì solo la constatazione, a nome della Chiesa, dell'inesistenza di un vero matrimonio fin dall'inizio. Anzi, la Chiesa favorisce la convalida dei matrimoni nulli, quando essa sia possibile. Giovanni Paolo II lo ha spiegato in questo modo: 'Gli stessi coniugi devono essere i primi a comprendere che solo nella leale ricerca della verità si trova il loro vero bene, senza escludere a priori la possibile convalidazione di un'unione che, pur non essendo ancora matrimoniale, contiene elementi di bene, per loro e per i figli, che vanno attentamente valutati in coscienza prima di prendere una diversa decisione'. (Discorso alla Rota Romana, 28 gennaio 2002, n. 6).
Sempre sul primato della verità nei processi di nullità matrimoniale, l'Arcivescovo Angelo Amato ha sottolineato che nell'articolo 65, paragrafo 2, dell'Istruzione, viene stabilito che "il giudice esorti le parti alla ricerca sincera della verità. Se non si riesce a indurre i coniugi a convalidare il matrimonio e a ristabilire la convivenza coniugale, 'il giudice esorti i coniugi perché, posposto ogni personale desiderio, collaborino sinceramente, adoperandosi per la verità e in spirito di carità, all'accertamento della verità oggettiva, così come è richiesto dalla natura stessa della causa matrimoniale'".
Nel suo intervento il Vescovo De Paolis ha affermato che: "L'Istruzione 'Dignitas connubii' riguarda i circa ottocento tribunali diocesani o interdiocesani della Chiesa latina, che quasi esclusivamente trattano cause di nullità matrimoniale", le quali "sono aumentate enormemente negli ultimi decenni, particolarmente nei paesi di antica tradizione cristiana". Il Vescovo De Paolis ha precisato che tra le cause di questo aumento si possono indicare: "una diffusa secolarizzazione che comporta con sé errate concezioni sul matrimonio rispetto all'ideale proposto dalla Chiesa; (...) una più precisa conoscenza della psicologia della persona umana permette di rendersi conto che in determinati casi il consenso matrimoniale non è sufficiente per legare le persone nel vincolo matrimoniale" ed "una terza ragione è certamente il fatto di coscienza: non pochi fedeli, che hanno ottenuto il divorzio e perciò potrebbero passare a nuove nozze secondo la legge civile, chiedono la dichiarazione di nullità, perché sanno che per un cattolico il matrimonio valido può essere solo quello che si celebra secondo le leggi della Chiesa".
Il Vescovo ha quindi dato alcuni dati statistici relativi all'anno 2002: dei 56.236 processi ordinari per la dichiarazione di nullità del matrimonio, 46.092 hanno avuto una sentenza affermativa. Di tali sentenze, 343 sono state emanate in Africa, 676 in Oceania, 1.562 in Asia, 8.855 in Europa e 36.656 in America, di cui 30.968 in America del Nord e 5.688 in America Centrale ed America del Sud.
Il Vescovo Antoni Stankiewicz, a sua volta, ha spiegato che: "L'Istruzione qui presentata, disciplina in 61 articoli (155-216 in Titolo VII, "Prove") gli strumenti ossia i mezzi di prova per la ricerca della verità oggettiva nel processo matrimoniale, posti a disposizione delle parti e del giudice, per consentire l'accertamento dei fatti allegato dagli stessi coniugi-parti in causa, rilevanti per la nullità del matrimonio impugnato. Soltanto in base all'efficacia delle risultanze dei mezzi di prova, ammessi nelle cause matrimoniali, quale le dichiarazioni delle parti (artt. 177-182), i documenti (artt. 183-192), le testimonianze (artt. 193-202), le perizie (artt. 203-213) e le presunzioni (artt. 214-216), il giudice può raggiungere la certezza morale sulla causa da decidere con una sentenza o con un decreto confirmatorio".
"Non si tratta, quindi, né di certezza assoluta" - ha detto ancora il Vescovo Stankiewicz - "(...) né di certezza puramente soggettiva, (...), ma di certezza morale oggettiva, fondata obiettivamente sugli atti e sulle risultanze delle prove (art. 247, par. 3). Infatti, secondo la nuova normativa, 'perchè sia dichiarata la nullità del matrimonio, si richiede nell'animo del giudice la certezza morale di tale nullità' (art. 247, par. 1)".
La "Dignitas connubii" è disponibile nel testo ufficiale latino con traduzione inglese ed in latino con traduzione italiana. Si compone di un "Proemio" o introduzione, di Articoli preliminari e di 15 Titoli, suddivisi in Capitoli.
OP/ISTRUZIONE CAUSE MATRIMONIALI/HERRANZ VIS 20050208 (1280)
Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Julián Herranz, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; l'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede; l'Arcivescovo Domenico Sorrentino, Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; il Vescovo Velasio De Paolis, C.S., Segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica ed il Vescovo Antoni Stankiewicz, Decano del Tribunale della Rota Romana.
Nella sua presentazione, il Cardinale Julián Herranz ha affermato che l'Istruzione "Dignitas connubii" intende offrire ai giudici nei tribunali ecclesiastici "un documento di indole pratica, una sorta di vademecum, che serva da guida immediata per un miglior adempimento del loro lavoro nei processi canonici di nullità matrimoniale". Un documento analogo fu redatto nel 1936 con l'Istruzione "Provida Mater", che si riferisce al Codice di Diritto Canonico del 1917.
La "Dignitas connubii", ha detto il Cardinale Herranz, è stata emanata per facilitare la consultazione e l'applicazione del Codice di Diritto Canonico del 1983. "Infatti, da un lato, l'Istruzione presenta insieme tutto ciò che riguarda i processi canonici di nullità matrimoniale - a differenza del Codice, che contiene le norme in proposito sparse in diverse parti - e, dall'altro, si integrano gli sviluppi giuridici che si sono verificati nel periodo immediatamente postcodiciale: interpretazioni autentiche del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, risposte del Supremo Tribunale del Segnatura Apostolica, giurisprudenza del Tribunale Apostolico della Rota Romana. (...) Questa Istruzione non si limita a ripetere il testo dei canoni codiciali, ma contiene delle interpretazioni, dei chiarimenti sulle disposizioni delle leggi e delle ulteriori disposizioni sui procedimenti per la loro esecuzione".
"La presente Istruzione" - ha proseguito il Cardinale Herranz - "viene a confermare la necessità di sottomettere la questione sulla validità di nullità del matrimonio dei fedeli a un processo veramente giudiziario". A volte, ha ribadito il Cardinale "si ipotizzano vie di soluzioni più semplici, che addirittura risolverebbero il problema nel solo foro interno, mediante la cosiddetta 'nullità di coscienza', in cui la Chiesa altro non farebbe che prendere atto della convinzione degli stessi sposi circa la validità o meno del loro matrimonio. Talvolta, si auspica pure che la Chiesa rinunzi ad ogni sorta di processo, lasciando questi problemi giuridici nelle mani dei tribunali civili".
"La Chiesa, al contrario, ribadisce la sua competenza per occuparsi di queste cause, poiché in esse è in gioco l'esistenza del matrimonio di almeno uno dei suoi fedeli, e tenendo soprattutto conto che il matrimonio è uno dei sette sacramenti istituiti dallo stesso Cristo ed affidati alla Chiesa. Disinteressarsi di questo problema equivarrebbe ad oscurare in pratica la stessa sacramentalità del matrimonio. Ciò risulterebbe ancor meno comprensibile nelle attuali circostanze di confusione sull'identità naturale del matrimonio e della famiglia in alcune legislazioni civili che non solo accolgono e facilitano il divorzio, ma addirittura, in qualche caso, mettono in dubbio l'eterosessualità come aspetto essenziale del matrimonio".
Infine il Cardinale Herranz ha affermato che, in un contesto di mentalità divorzistica, "anche i processi canonici di nullità possono essere facilmente fraintesi, come se non fossero altro che vie per ottenere un divorzio con l'apparente beneplacito della Chiesa. La differenza tra nullità e divorzio sarebbe meramente nominale. Attraverso un'abile manipolazione delle cause di nullità, ogni matrimonio fallito diventerebbe nullo. I Romani Pontefici, (...), hanno più volte mostrato l'autentico senso delle nullità matrimoniali, inseparabile dalla ricerca della verità, poiché la dichiarazione di nullità non è nessun scioglimento di un vincolo esistente, bensì solo la constatazione, a nome della Chiesa, dell'inesistenza di un vero matrimonio fin dall'inizio. Anzi, la Chiesa favorisce la convalida dei matrimoni nulli, quando essa sia possibile. Giovanni Paolo II lo ha spiegato in questo modo: 'Gli stessi coniugi devono essere i primi a comprendere che solo nella leale ricerca della verità si trova il loro vero bene, senza escludere a priori la possibile convalidazione di un'unione che, pur non essendo ancora matrimoniale, contiene elementi di bene, per loro e per i figli, che vanno attentamente valutati in coscienza prima di prendere una diversa decisione'. (Discorso alla Rota Romana, 28 gennaio 2002, n. 6).
Sempre sul primato della verità nei processi di nullità matrimoniale, l'Arcivescovo Angelo Amato ha sottolineato che nell'articolo 65, paragrafo 2, dell'Istruzione, viene stabilito che "il giudice esorti le parti alla ricerca sincera della verità. Se non si riesce a indurre i coniugi a convalidare il matrimonio e a ristabilire la convivenza coniugale, 'il giudice esorti i coniugi perché, posposto ogni personale desiderio, collaborino sinceramente, adoperandosi per la verità e in spirito di carità, all'accertamento della verità oggettiva, così come è richiesto dalla natura stessa della causa matrimoniale'".
Nel suo intervento il Vescovo De Paolis ha affermato che: "L'Istruzione 'Dignitas connubii' riguarda i circa ottocento tribunali diocesani o interdiocesani della Chiesa latina, che quasi esclusivamente trattano cause di nullità matrimoniale", le quali "sono aumentate enormemente negli ultimi decenni, particolarmente nei paesi di antica tradizione cristiana". Il Vescovo De Paolis ha precisato che tra le cause di questo aumento si possono indicare: "una diffusa secolarizzazione che comporta con sé errate concezioni sul matrimonio rispetto all'ideale proposto dalla Chiesa; (...) una più precisa conoscenza della psicologia della persona umana permette di rendersi conto che in determinati casi il consenso matrimoniale non è sufficiente per legare le persone nel vincolo matrimoniale" ed "una terza ragione è certamente il fatto di coscienza: non pochi fedeli, che hanno ottenuto il divorzio e perciò potrebbero passare a nuove nozze secondo la legge civile, chiedono la dichiarazione di nullità, perché sanno che per un cattolico il matrimonio valido può essere solo quello che si celebra secondo le leggi della Chiesa".
Il Vescovo ha quindi dato alcuni dati statistici relativi all'anno 2002: dei 56.236 processi ordinari per la dichiarazione di nullità del matrimonio, 46.092 hanno avuto una sentenza affermativa. Di tali sentenze, 343 sono state emanate in Africa, 676 in Oceania, 1.562 in Asia, 8.855 in Europa e 36.656 in America, di cui 30.968 in America del Nord e 5.688 in America Centrale ed America del Sud.
Il Vescovo Antoni Stankiewicz, a sua volta, ha spiegato che: "L'Istruzione qui presentata, disciplina in 61 articoli (155-216 in Titolo VII, "Prove") gli strumenti ossia i mezzi di prova per la ricerca della verità oggettiva nel processo matrimoniale, posti a disposizione delle parti e del giudice, per consentire l'accertamento dei fatti allegato dagli stessi coniugi-parti in causa, rilevanti per la nullità del matrimonio impugnato. Soltanto in base all'efficacia delle risultanze dei mezzi di prova, ammessi nelle cause matrimoniali, quale le dichiarazioni delle parti (artt. 177-182), i documenti (artt. 183-192), le testimonianze (artt. 193-202), le perizie (artt. 203-213) e le presunzioni (artt. 214-216), il giudice può raggiungere la certezza morale sulla causa da decidere con una sentenza o con un decreto confirmatorio".
"Non si tratta, quindi, né di certezza assoluta" - ha detto ancora il Vescovo Stankiewicz - "(...) né di certezza puramente soggettiva, (...), ma di certezza morale oggettiva, fondata obiettivamente sugli atti e sulle risultanze delle prove (art. 247, par. 3). Infatti, secondo la nuova normativa, 'perchè sia dichiarata la nullità del matrimonio, si richiede nell'animo del giudice la certezza morale di tale nullità' (art. 247, par. 1)".
La "Dignitas connubii" è disponibile nel testo ufficiale latino con traduzione inglese ed in latino con traduzione italiana. Si compone di un "Proemio" o introduzione, di Articoli preliminari e di 15 Titoli, suddivisi in Capitoli.
OP/ISTRUZIONE CAUSE MATRIMONIALI/HERRANZ VIS 20050208 (1280)
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lunedì 7 febbraio 2005
IL PAPA AI SEMINARISTI: SIETE PER ME MOTIVO DI CONSOLAZIONE
CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, nell'Aula Paolo VI, i membri della comunità del Pontificio Seminario Romano Maggiore hanno partecipato ad un tradizionale incontro in occasione della festa della Madonna della Fiducia, Patrona del Seminario. Il coro e l'orchestra della Diocesi di Roma hanno eseguito un brano musicale ispirato al titolo della Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II, "Mane nobiscum Domine".
L'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali, ha dato lettura di un discorso del Papa, che ha seguito la cerimonia dalla sua camera del Policlinico Gemelli.
"Voi siete per me" - scrive il Santo Padre rivolgendosi ai seminaristi - "motivo di consolazione, perché rappresentate un segno privilegiato dell'amore del Signore per la sua diletta Chiesa che è in Roma".
"'Contemplare il volto di Cristo, e contemplarlo con Maria', è il 'programma' che ho additato alla Chiesa all'alba del terzo millennio, invitandola a 'prendere il largo nel mare della storia con l'entusiasmo della nuova evangelizzazione'. Voi avete voluto prendere queste mie parole come tema di riflessione per la vostra festa".
"Nell'Anno dell'Eucaristia" - scrive ancora il Pontefice - "festeggiare Maria vuol dire, per voi, mettere al centro dell'attenzione il sacrificio del suo divin Figlio, che si rende sacramentalmente attuale in ogni santa Messa".
Ricordando le parole di Gesù sulla Croce al discepolo Giovanni: "'Ecco la tua madre'", Giovanni Paolo II scrive: "Anch'io oggi vi ripeto: ecco la vostra Madre da amare e imitare con totale fiducia, per diventare sacerdoti capaci di pronunciare non una volta, ma sempre la parola decisiva della fede: 'Eccomi', 'Fiat'. 'Mater mea, fiducia mea'! Questa giaculatoria possa essere la sintesi profonda e semplice delle vostre giornate, vissute contemplando Cristo con Maria".
Il Papa conclude il suo discorso estendendo "questo augurio a tutti i giovani presenti, specialmente a coloro che stanno compiendo il cammino di verifica vocazionale in vista dell'ingresso in Seminario; a quanti seguono con interesse l'itinerario vocazionale della Diocesi di Roma offerto a ragazzi, adolescenti e giovani. (...) Cari ragazzi, il Signore passa e chiama, siate pronti a collaborare con Lui".
AC/.../SEMINARIO ROMANO MAGGIORE VIS 20050207 (360)
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Mariannhill (Sud Africa), presentata dal Vescovo Paul Themba Mngoma, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
Sabato 5 febbraio è stato reso noto che il Santo Padre:
- Ha nominato il Cardinale Francesco Marchisano, Arciprete della Patriarcale Basilica Vaticana, Presidente dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica (U.L.S.A.).
- In vista del nuovo impegno richiesto all'Arciprete della Basilica di San Pietro, il Santo Padre gli ha concesso un Coadiutore nella persona dell'Arcivescovo Angelo Comastri, finora Prelato di Loreto e Delegato Pontificio per il Santuario Lauretano, affidandogli gli incarichi di Suo Vicario Generale per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente della Fabbrica di San Pietro.
- Ha nominato Membri del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, l'Arcivescovo J. Michael Miller, Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica ed il Monsignore Ruperto Cruz Santos, Rettore del Pontificio Collegio Filippino in Roma.
RE:NA/.../... VIS 20050207 (170)
Sabato 5 febbraio è stato reso noto che il Santo Padre:
- Ha nominato il Cardinale Francesco Marchisano, Arciprete della Patriarcale Basilica Vaticana, Presidente dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica (U.L.S.A.).
- In vista del nuovo impegno richiesto all'Arciprete della Basilica di San Pietro, il Santo Padre gli ha concesso un Coadiutore nella persona dell'Arcivescovo Angelo Comastri, finora Prelato di Loreto e Delegato Pontificio per il Santuario Lauretano, affidandogli gli incarichi di Suo Vicario Generale per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente della Fabbrica di San Pietro.
- Ha nominato Membri del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, l'Arcivescovo J. Michael Miller, Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica ed il Monsignore Ruperto Cruz Santos, Rettore del Pontificio Collegio Filippino in Roma.
RE:NA/.../... VIS 20050207 (170)
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Nomine ed altri atti pontifici
CONFERENZE ARCIVESCOVO FOLEY SU COMUNICAZIONE IN UCRAINA
CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2005 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, si è recato a Lviv (Ucraina), per tenere una serie di conferenze dedicate ai mezzi di comunicazione.
Sabato 5 febbraio, l'Arcivescovo Foley è intervenuto ad un incontro dei rappresentanti dei media cattolici sul tema: "Il ruolo dei mass media nella Chiesa". Lo stesso giorno ha incontrato, presso il Seminario Greco Cattolico dello Spirito Santo, i seminaristi provenienti da otto seminari cattolici, ed ha dedicato il suo discorso al tema: "Il sacerdote e la comunicazione".
Oggi l'Arcivescovo Foley è intervenuto, presso l'Università Cattolica dell'Ucraina, su: "Comunicazione come modo di vivere". Domani si rivolgerà agli operatori delle comunicazioni e agli editori per presentare una traduzione in lingua ucraina dei documenti della Chiesa relativi alla comunicazione.
CON-CS/COMUNICAZIONI/UCRAINA:FOLEY VIS 20050207 (140)
Sabato 5 febbraio, l'Arcivescovo Foley è intervenuto ad un incontro dei rappresentanti dei media cattolici sul tema: "Il ruolo dei mass media nella Chiesa". Lo stesso giorno ha incontrato, presso il Seminario Greco Cattolico dello Spirito Santo, i seminaristi provenienti da otto seminari cattolici, ed ha dedicato il suo discorso al tema: "Il sacerdote e la comunicazione".
Oggi l'Arcivescovo Foley è intervenuto, presso l'Università Cattolica dell'Ucraina, su: "Comunicazione come modo di vivere". Domani si rivolgerà agli operatori delle comunicazioni e agli editori per presentare una traduzione in lingua ucraina dei documenti della Chiesa relativi alla comunicazione.
CON-CS/COMUNICAZIONI/UCRAINA:FOLEY VIS 20050207 (140)
MIGLIORANO CONDIZIONI SALUTE DEL PAPA: NON HA PIÙ FEBBRE
CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2005 (VIS). Questa mattina, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato ai giornalisti questa dichiarazione riguardo le condizioni di salute del Santo Padre Giovanni Paolo II:
"Continua il miglioramento delle condizioni generali del Santo Padre, che non ha più la febbre, si alimenta regolarmente ed ha trascorso alcune ore in poltrona".
"Per evidenti motivi prudenziali, è stato consigliato al Papa di prolungare la Sua permanenza presso il Policlinico Gemelli ancora per qualche giorno. Il prossimo comunicato sarà emesso giovedì 10 febbraio sempre alle ore 12".
Dopo la lettura del Comunicato il Dr. Navarro-Valls ha proseguito: "Aggiungo che al Santo Padre continuano a pervenire numerose lettere e messaggi augurali. Molte persone confidano le loro sofferenze al Papa, che tiene presenti tutti nella preghiera, come è stato detto ieri durante la recita dell'Angelus. Le lettere provengono da tutto il mondo e molte dall'interno dell'ospedale. Molte sono davvero commoventi".
"Il Papa concelebra tutti i giorni la Santa Messa nella Sua stanza, e al Rito partecipa anche il personale che lo ha in cura. Posso ancora dire che il Santo Padre dà un'occhiata ai quotidiani 'per seguire - dice - l'andamento della mia malattia.'".
OP/SALUTE PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050207 (200)
"Continua il miglioramento delle condizioni generali del Santo Padre, che non ha più la febbre, si alimenta regolarmente ed ha trascorso alcune ore in poltrona".
"Per evidenti motivi prudenziali, è stato consigliato al Papa di prolungare la Sua permanenza presso il Policlinico Gemelli ancora per qualche giorno. Il prossimo comunicato sarà emesso giovedì 10 febbraio sempre alle ore 12".
Dopo la lettura del Comunicato il Dr. Navarro-Valls ha proseguito: "Aggiungo che al Santo Padre continuano a pervenire numerose lettere e messaggi augurali. Molte persone confidano le loro sofferenze al Papa, che tiene presenti tutti nella preghiera, come è stato detto ieri durante la recita dell'Angelus. Le lettere provengono da tutto il mondo e molte dall'interno dell'ospedale. Molte sono davvero commoventi".
"Il Papa concelebra tutti i giorni la Santa Messa nella Sua stanza, e al Rito partecipa anche il personale che lo ha in cura. Posso ancora dire che il Santo Padre dà un'occhiata ai quotidiani 'per seguire - dice - l'andamento della mia malattia.'".
OP/SALUTE PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050207 (200)
IL PAPA DAL GEMELLI: CONTINUO A SERVIRE LA CHIESA E L'UMANITÀ
CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso a mezzogiorno di oggi alla finestra della sua camera d'ospedale per la recita dell'Angelus e la Benedizione Apostolica ai fedeli riuniti nel cortile del Policlinico Gemelli e in Piazza San Pietro, dove la preghiera mariana è stata ritrasmessa su quattro maxischermi televisivi. L'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato, ha dato lettura del Messaggio del Papa ed ha guidato la recita dell'Angelus, al termine della quale, il Papa ha impartito ai fedeli la Benedizioni Apostolica.
"Oggi mi rivolgo a voi dal Policlinico Agostino Gemelli" - ha letto l'Arcivescovo Sandri - "dove mi trovo da alcuni giorni assistito con amorevole sollecitudine da medici, infermieri e personale sanitario, che ringrazio di cuore".
"Giunga a tutti voi, carissimi Fratelli e Sorelle, ed a quanti in ogni parte della terra mi sono vicini, l'espressione della mia riconoscenza per il sincero e partecipe affetto, che in questi giorni ho avvertito in modo particolarmente intenso".
"A tutti e a ciascuno assicuro la mia gratitudine, che si traduce in costante invocazione al Signore secondo le vostre intenzioni, come anche per le necessità della Chiesa e per le grandi cause del mondo. Così, anche qui in ospedale, in mezzo agli altri malati, ai quali va il mio affettuoso pensiero, continuo a servire la Chiesa e l'intera umanità".
Nel Messaggio il Papa ricorda che nella giornata di oggi si celebra la Giornata per la vita e precisa che nel Messaggio pubblicato per la circostanza "i Vescovi italiani pongono l'accento sul mistero della vita come relazione, che richiede fiducia. Occorre fidarsi della vita! Fiducia nella vita reclamano silenziosamente i bambini non ancora nati. Fiducia chiedono pure tanti bambini che, rimasti senza famiglia per diversi motivi, possono trovare una casa che li accolga attraverso l'adozione e l'affido temporaneo".
Le riflessioni del Papa per l'Angelus odierno si concludono con queste parole: "Con speciale sollecitudine penso, pertanto, all'amato popolo italiano e a tutti coloro che hanno a cuore la difesa della vita nascente. In particolare sono a fianco dei Vescovi italiani, che continuano ad esortare i cattolici e gli uomini di buona volontà a difendere il diritto fondamentale alla vita, nel rispetto della dignità di ogni persona umana".
ANG/VITA/POLICLINICO GEMELLI VIS 20050207 (380)
"Oggi mi rivolgo a voi dal Policlinico Agostino Gemelli" - ha letto l'Arcivescovo Sandri - "dove mi trovo da alcuni giorni assistito con amorevole sollecitudine da medici, infermieri e personale sanitario, che ringrazio di cuore".
"Giunga a tutti voi, carissimi Fratelli e Sorelle, ed a quanti in ogni parte della terra mi sono vicini, l'espressione della mia riconoscenza per il sincero e partecipe affetto, che in questi giorni ho avvertito in modo particolarmente intenso".
"A tutti e a ciascuno assicuro la mia gratitudine, che si traduce in costante invocazione al Signore secondo le vostre intenzioni, come anche per le necessità della Chiesa e per le grandi cause del mondo. Così, anche qui in ospedale, in mezzo agli altri malati, ai quali va il mio affettuoso pensiero, continuo a servire la Chiesa e l'intera umanità".
Nel Messaggio il Papa ricorda che nella giornata di oggi si celebra la Giornata per la vita e precisa che nel Messaggio pubblicato per la circostanza "i Vescovi italiani pongono l'accento sul mistero della vita come relazione, che richiede fiducia. Occorre fidarsi della vita! Fiducia nella vita reclamano silenziosamente i bambini non ancora nati. Fiducia chiedono pure tanti bambini che, rimasti senza famiglia per diversi motivi, possono trovare una casa che li accolga attraverso l'adozione e l'affido temporaneo".
Le riflessioni del Papa per l'Angelus odierno si concludono con queste parole: "Con speciale sollecitudine penso, pertanto, all'amato popolo italiano e a tutti coloro che hanno a cuore la difesa della vita nascente. In particolare sono a fianco dei Vescovi italiani, che continuano ad esortare i cattolici e gli uomini di buona volontà a difendere il diritto fondamentale alla vita, nel rispetto della dignità di ogni persona umana".
ANG/VITA/POLICLINICO GEMELLI VIS 20050207 (380)
COMPENDIO DOTTRINA SOCIALE MANIFESTO NUOVO UMANESIMO
CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2005 (VIS). Questa mattina a Bologna (Italia), presso la Scuola di Formazione all'Impegno Sociale dell'Istituto "Veritatis Splendor", il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha presentato il "Compendio della dottrina sociale della Chiesa", pubblicato dal suo Dicastero l'ottobre scorso.
Un Comunicato del Pontificio Consiglio riporta una sintesi dell'intervento del Presidente precisando che il Compendio è stato definito dal Cardinale Martino "il manifesto di un nuovo umanesimo, nel senso che 'in esso si trovano le coordinate ispiratrici e programmatiche, ideali e storiche, di una nuova società" e che "un umanesimo integrale e solidale si può porre in essere solo attraverso progetti elaborati e attuati in forza di una cultura sociale e politica comune".
Il Presidente del Pontificio Consiglio ribadisce la "esigenza di un'azione unitaria per mostrare l'efficacia di progetti che trovano ispirazione (...) di verità della dottrina sociale della Chiesa. Se un tempo il tradizionalismo sociale e il contesto di cristianità diffusa rendevano abbastanza implicito un comune orizzonte culturale oltre che di fede, oggi esso deve essere costruito con maggiore sforzo". Il Cardinale Martino ha concluso il suo intervento affermando che: "La realizzazione di progetti concreti comuni faciliterebbe un impegno sociale e politico dei cattolici, non solo sul piano della fede e dei valori, ma anche nella cultura sociale e politica".
CON-IP/COMPENDIO:DOTTRINA SOCIALE/MARTINO VIS 20050207 (240)
Un Comunicato del Pontificio Consiglio riporta una sintesi dell'intervento del Presidente precisando che il Compendio è stato definito dal Cardinale Martino "il manifesto di un nuovo umanesimo, nel senso che 'in esso si trovano le coordinate ispiratrici e programmatiche, ideali e storiche, di una nuova società" e che "un umanesimo integrale e solidale si può porre in essere solo attraverso progetti elaborati e attuati in forza di una cultura sociale e politica comune".
Il Presidente del Pontificio Consiglio ribadisce la "esigenza di un'azione unitaria per mostrare l'efficacia di progetti che trovano ispirazione (...) di verità della dottrina sociale della Chiesa. Se un tempo il tradizionalismo sociale e il contesto di cristianità diffusa rendevano abbastanza implicito un comune orizzonte culturale oltre che di fede, oggi esso deve essere costruito con maggiore sforzo". Il Cardinale Martino ha concluso il suo intervento affermando che: "La realizzazione di progetti concreti comuni faciliterebbe un impegno sociale e politico dei cattolici, non solo sul piano della fede e dei valori, ma anche nella cultura sociale e politica".
CON-IP/COMPENDIO:DOTTRINA SOCIALE/MARTINO VIS 20050207 (240)
CARDINALE STAFFORD PRESIEDE CELEBRAZIONE MERCOLEDÌ CENERI
CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2005 (VIS). Il 9 febbraio prossimo, Mercoledì delle Ceneri, inizio del tempo liturgico di Quaresima, il Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore della Penitenzieria Apostolica, presiederà a nome del Santo Padre, la Celebrazione della Parola nella quale saranno benedette e imposte le Ceneri.
Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, precisa che la celebrazione prende il posto della consueta Udienza Generale del mercoledì e si terrà nella Basilica di San Pietro, con il seguente svolgimento: riti d'introduzione, liturgia della Parola ed omelia, benedizione ed imposizione delle Ceneri, preghiera dei fedeli e orazione del Signore, riti di conclusione.
Alle ore 17:00, il Cardinale Jozef Tomko, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, Titolare della Basilica di Santa Sabina all'Aventino, celebrerà la Santa Messa Stazionale, nella medesima Basilica.
OCL/MERCOLEDÌ CENERI/STAFFORD:TOMKO VIS 20050207 (150)
Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, precisa che la celebrazione prende il posto della consueta Udienza Generale del mercoledì e si terrà nella Basilica di San Pietro, con il seguente svolgimento: riti d'introduzione, liturgia della Parola ed omelia, benedizione ed imposizione delle Ceneri, preghiera dei fedeli e orazione del Signore, riti di conclusione.
Alle ore 17:00, il Cardinale Jozef Tomko, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, Titolare della Basilica di Santa Sabina all'Aventino, celebrerà la Santa Messa Stazionale, nella medesima Basilica.
OCL/MERCOLEDÌ CENERI/STAFFORD:TOMKO VIS 20050207 (150)
IL PAPA AI SEMINARISTI: SIETE PER ME MOTIVO DI CONSOLAZIONE
CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, nell'Aula Paolo VI, i membri della comunità del Pontificio Seminario Romano Maggiore hanno partecipato ad un tradizionale incontro in occasione della festa della Madonna della Fiducia, Patrona del Seminario. Il coro e l'orchestra della Diocesi di Roma hanno eseguito un brano musicale ispirato al titolo della Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II, "Mane nobiscum Domine".
L'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali, ha dato lettura di un discorso del Papa, che ha seguito la cerimonia dalla sua camera del Policlinico Gemelli.
"Voi siete per me" - scrive il Santo Padre rivolgendosi ai seminaristi - "motivo di consolazione, perché rappresentate un segno privilegiato dell'amore del Signore per la sua diletta Chiesa che è in Roma".
"'Contemplare il volto di Cristo, e contemplarlo con Maria', è il 'programma' che ho additato alla Chiesa all'alba del terzo millennio, invitandola a 'prendere il largo nel mare della storia con l'entusiasmo della nuova evangelizzazione'. Voi avete voluto prendere queste mie parole come tema di riflessione per la vostra festa".
"Nell'Anno dell'Eucaristia" - scrive ancora il Pontefice - "festeggiare Maria vuol dire, per voi, mettere al centro dell'attenzione il sacrificio del suo divin Figlio, che si rende sacramentalmente attuale in ogni santa Messa".
Ricordando le parole di Gesù sulla Croce al discepolo Giovanni: "'Ecco la tua madre'", Giovanni Paolo II scrive: "Anch'io oggi vi ripeto: ecco la vostra Madre da amare e imitare con totale fiducia, per diventare sacerdoti capaci di pronunciare non una volta, ma sempre la parola decisiva della fede: 'Eccomi', 'Fiat'. 'Mater mea, fiducia mea'! Questa giaculatoria possa essere la sintesi profonda e semplice delle vostre giornate, vissute contemplando Cristo con Maria".
Il Papa conclude il suo discorso estendendo "questo augurio a tutti i giovani presenti, specialmente a coloro che stanno compiendo il cammino di verifica vocazionale in vista dell'ingresso in Seminario; a quanti seguono con interesse l'itinerario vocazionale della Diocesi di Roma offerto a ragazzi, adolescenti e giovani. (...) Cari ragazzi, il Signore passa e chiama, siate pronti a collaborare con Lui".
AC/.../SEMINARIO ROMANO MAGGIORE VIS 20050207 (360)
L'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali, ha dato lettura di un discorso del Papa, che ha seguito la cerimonia dalla sua camera del Policlinico Gemelli.
"Voi siete per me" - scrive il Santo Padre rivolgendosi ai seminaristi - "motivo di consolazione, perché rappresentate un segno privilegiato dell'amore del Signore per la sua diletta Chiesa che è in Roma".
"'Contemplare il volto di Cristo, e contemplarlo con Maria', è il 'programma' che ho additato alla Chiesa all'alba del terzo millennio, invitandola a 'prendere il largo nel mare della storia con l'entusiasmo della nuova evangelizzazione'. Voi avete voluto prendere queste mie parole come tema di riflessione per la vostra festa".
"Nell'Anno dell'Eucaristia" - scrive ancora il Pontefice - "festeggiare Maria vuol dire, per voi, mettere al centro dell'attenzione il sacrificio del suo divin Figlio, che si rende sacramentalmente attuale in ogni santa Messa".
Ricordando le parole di Gesù sulla Croce al discepolo Giovanni: "'Ecco la tua madre'", Giovanni Paolo II scrive: "Anch'io oggi vi ripeto: ecco la vostra Madre da amare e imitare con totale fiducia, per diventare sacerdoti capaci di pronunciare non una volta, ma sempre la parola decisiva della fede: 'Eccomi', 'Fiat'. 'Mater mea, fiducia mea'! Questa giaculatoria possa essere la sintesi profonda e semplice delle vostre giornate, vissute contemplando Cristo con Maria".
Il Papa conclude il suo discorso estendendo "questo augurio a tutti i giovani presenti, specialmente a coloro che stanno compiendo il cammino di verifica vocazionale in vista dell'ingresso in Seminario; a quanti seguono con interesse l'itinerario vocazionale della Diocesi di Roma offerto a ragazzi, adolescenti e giovani. (...) Cari ragazzi, il Signore passa e chiama, siate pronti a collaborare con Lui".
AC/.../SEMINARIO ROMANO MAGGIORE VIS 20050207 (360)
venerdì 4 febbraio 2005
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:
- Il Monsignor Anacleto Cordeiro Gonçalves de Oliveira, Vescovo Ausiliare del Patriarcato di Lisbona (superficie: 3.735; popolazione: 2.267.397; cattolici: 1.927.875; sacerdoti: 622; religiosi: 1.718; diaconi permanenti: 38), Portogallo. Il Vescovo eletto, finora Direttore dell'Istituto Interdiocesano di Studi Teologici di Coimbra (Portogallo), è nato nel 1946 a Cortes (Portogallo), ed è stato ordinato sacerdote nel 1970.
- Il Monsignor Carlos Alberto de Pinho Moreira Azevedo, Vescovo Ausiliare del Patriarcato di Lisbona (superficie: 3.735; popolazione: 2.267.397; cattolici: 1.927.875; sacerdoti: 622; religiosi: 1.718; diaconi permanenti: 38), Portogallo. Il Vescovo eletto, finora Vice Rettore dell'Università Cattolica Portoghese, è nato nel 1953 a Milheiros de Poiares (Portogallo) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1977.
NEA/.../DE OLIVEIRA:AZEVEDO VIS 20050204 (130)
- Il Monsignor Anacleto Cordeiro Gonçalves de Oliveira, Vescovo Ausiliare del Patriarcato di Lisbona (superficie: 3.735; popolazione: 2.267.397; cattolici: 1.927.875; sacerdoti: 622; religiosi: 1.718; diaconi permanenti: 38), Portogallo. Il Vescovo eletto, finora Direttore dell'Istituto Interdiocesano di Studi Teologici di Coimbra (Portogallo), è nato nel 1946 a Cortes (Portogallo), ed è stato ordinato sacerdote nel 1970.
- Il Monsignor Carlos Alberto de Pinho Moreira Azevedo, Vescovo Ausiliare del Patriarcato di Lisbona (superficie: 3.735; popolazione: 2.267.397; cattolici: 1.927.875; sacerdoti: 622; religiosi: 1.718; diaconi permanenti: 38), Portogallo. Il Vescovo eletto, finora Vice Rettore dell'Università Cattolica Portoghese, è nato nel 1953 a Milheiros de Poiares (Portogallo) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1977.
NEA/.../DE OLIVEIRA:AZEVEDO VIS 20050204 (130)
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Nomine ed altri atti pontifici
ISTRUZIONE SULLE NORME DA OSSERVARSI CAUSE MATRIMONIALI
CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2005 (VIS). Alle 11:30 di martedì 8 febbraio, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la presentazione dell'Istruzione "Dignitas connubii", sulle norme da osservarsi nei tribunali ecclesiastici nelle cause matrimoniali, preparata dal Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi con la collaborazione degli altri Dicasteri della Santa Sede.
Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Julián Herranz, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; l'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede; l'Arcivescovo Domenico Sorrentino, Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; il Vescovo Velasio De Paolis, C.S., Segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica; il Monsignore Antoni Stankiewicz, Decano del Tribunale della Rota Romana.
OP/ISTRUZIONE CAUSE MATRIMONIALI/HERRANZ VIS 20050204 (130)
INCONTRO CARDINALE SODANO E PRESIDENTE PARLAMENTO EUROPEO
CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2005 (VIS). Un Comunicato reso pubblico questa mattina, annuncia che: "il Presidente del Parlamento Europeo, Signor Josep Borrell Fontelles, accompagnato dal suo Direttore di Gabinetto, Signora Christine Verger, e dal Capo dell'Ufficio del Parlamento Europeo in Roma, Signor Giovanni Salimbeni, si è recato in Vaticano ed ha avuto un colloquio con il Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano e con il Segretario per i Rapporti con gli Stati Arcivescovo Giovanni Lajolo".
"Il Presidente" - si legge ancora nel Comunicato - "ha anzitutto pregato di porgere al Santo Padre Giovanni Paolo II il saluto e gli auguri di pronto ristabilimento da parte del Parlamento Europeo e suo personale".
"Il Presidente Borrell Fontelles ha poi esposto alcuni aspetti dell'attività del Parlamento nell'ora presente e le prospettive che si pongono con l'allargamento dell'Unione Europea, auspicando che vi sia una ratifica del Trattato costituzionale da parte di tutti gli Stati. Il Presidente, in sintonia anche con quanto sempre sostenuto dalla Santa Sede, ha tenuto a sottolineare la natura dell'Unione Europea come 'potenza morale', con un proprio messaggio di civiltà sempre valido, da proporre anche nel più ampio contesto internazionale".
"La conversazione ha toccato anche la problematica derivante dalla presenza di tre grandi organismi europei, Unione Europea, Consiglio d'Europa, Organizzazione per la Cooperazione e la Sicurezza in Europa (OSCE), convenendo sull'opportunità di chiarirne i rapporti".
"Il Cardinale Segretario di Stato ha anche sottolineato l'importanza della Nunziatura Apostolica accreditata presso l'Unione Europea, per favorire un dialogo proficuo sui grandi temi del momento".
.../PARLAMENTO EUROPEO/BORRELL VIS 20050204 (260)
SCOMPARSA A 101 ANNI DEL CARDINALE BAFILE
CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2005 (VIS). Nell'apprendere la notizia della scomparsa, ieri a Roma, all'età di 101 anni, del Cardinale Corrado Bafile, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire al Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, il telegramma, di cui di seguito riportiamo il testo:
"Appresa la notizia della pia dipartita del venerato Cardinale Corrado Bafile, desidero esprimere a Lei e all'intero Collegio Cardinalizio, la mia mestizia per la scomparsa di questo caro fratello che ha speso l'intera esistenza per la causa del Vangelo, per il bene della Chiesa ed a servizio della Santa Sede. Ricordando con profonda gratitudine il lungo e generoso impegno da lui profuso prima nella Segreteria di Stato, poi quale attivo e competente Rappresentante Pontificio, ed infine come zelante ed apprezzato Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, mi unisco alla comune preghiera che alla luce della fede nella risurrezione viene elevata in suffragio del compianto Porporato e, mentre invoco dal Datore di ogni bene il meritato premio celeste promesso ai suoi servi buoni e fedeli, invio di cuore a Lei, ai Signori Cardinali, ai parenti del defunto ed a quanti partecipano al lutto, la Confortatrice Benedizione Apostolica".
Domani, sabato 5 febbraio, alle ore 11:00, all'altare della Cattedra della Basilica di San Pietro, il Cardinale Ratzinger presiederà, a nome del Santo Padre, la Liturgia Esequiale del Cardinale Corrado Bafile, Prefetto emerito della Congregazione delle Cause dei Santi.
TGR/SCOMPARSA BAFILE/... VIS 20050204 (250)
MIGLIORA SALUTE DEL PAPA, STABILIZZAZIONE QUADRO CLINICO
CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2005 (VIS). In merito alle condizioni di salute attuali del Santo Padre Giovanni Paolo II, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina ai giornalisti la seguente dichiarazione:
"Lo stato di salute del Santo Padre è migliorato. Giovanni Paolo II si alimenta regolarmente. Gli esami strumentali e di laboratorio confermano la stabilizzazione del quadro clinico. Alla luce della favorevole evoluzione della patologia respiratoria un nuovo comunicato sarà emesso lunedì 7 febbraio alle ore 12".
Rivolgendosi ai giornalisti presenti, il Dr. Navarro-Valls ha poi proseguito:
"Dalla Sua stanza del Policlinico Gemelli, domani pomeriggio il Papa seguirà in televisione la cerimonia per la Festa della Madonna della Fiducia, Patrona del Seminario Romano Maggiore, che si terrà nell'Aula Paolo VI in Vaticano. Il testo del discorso preparato dal Santo Padre sarà letto dal Sostituto della Segreteria di Stato, l'Arcivescovo Mons. Leonardo Sandri".
"Per la preghiera dell'Angelus di domenica 6 febbraio, è noto che questo è un appuntamento a cui Giovanni Paolo II tiene molto e al quale non vuole mancare. Domani potrò essere più preciso circa le modalità della recita della preghiera mariana".
OP/SALUTE PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050204 (200)
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Angelus
giovedì 3 febbraio 2005
LETTERA PONTIFICIA ACCADEMIA SCIENZE TRAPIANTO ORGANI
CITTA' DEL VATICANO, 3 FEB. 2005 (VIS). Oggi è stata pubblicata una Lettera del Santo Padre Giovanni Paolo II alla Pontificia Accademia delle Scienze, nella quale il Papa ricorda che "essa ha voluto dedicare questa sessione del Gruppo di studio - come aveva già fatto per due volte durante gli anni '80 - ad un tema di particolare complessità e rilevanza: quello dei 'segni della morte', nel contesto della pratica dei trapianti di organi da cadavere".
"Voi sapete che il magistero della Chiesa ha seguito fin dall'inizio" - ricorda il Papa - "con costanza e consapevolezza, lo sviluppo della prassi chirurgica del trapianto di organi, introdotta per salvare vite umane dalla morte imminente e consentire ai malati di proseguire la vita per un ulteriore periodo di anni. (...) Da una parte, essa ha offerto un incoraggiamento alla donazione gratuita degli organi e, dall'altra, ha sottolineato le condizioni etiche per tali donazioni, evidenziando l'obbligo di difesa della vita e della dignità del donatore e del ricevente, ed ha indicato i doveri degli specialisti che intervengono in questo procedimento sostitutivo".
Successivamente il Papa ribadisce che: "A motivo del carattere progressivo delle conoscenze sperimentali, per tutti coloro che praticano la chirurgia del trapianto si pone la necessità di perseguire una continua ricerca sul piano tecnico-scientifico" e "si impone un continuo dialogo con i cultori delle discipline antropologiche ed etiche, per garantire il rispetto della vita e della persona".
Riferendosi ai "'segni di morte', in base ai quali può essere stabilita con certezza morale la morte clinica di una persona per procedere al prelievo degli organi da trapiantare", il Papa scrive ancora: "Nell'orizzonte dell'antropologia cristiana è noto che il momento della morte di ogni persona consiste nella definitiva perdita della sua unità costitutiva corporeo-spirituale".
"Dal punto di vista clinico, tuttavia, l'unica maniera corretta - ed anche l'unica possibile - di affrontare il problema dell'accertamento della morte di un essere umano è quella di volgere l'attenzione e la ricerca verso l'individuazione di adeguati 'segni di morte', conosciuti attraverso la loro manifestazione corporale nel singolo soggetto". In merito, Giovanni Paolo II cita l'insegnamento di Papa Pio XII che affermava: "'tocca al medico di dare una definizione chiara e precisa della 'morte' e del 'momento della morte' di un paziente che spira in stato di incoscienza'".
Infine Giovanni Paolo II conclude il Messaggio con queste parole: "Desidero assicurarvi che la vostra fatica è benemerita, e che certamente essa risulterà utile per i Dicasteri competenti della Sede Apostolica, - in particolare la Congregazione per la Dottrina della Fede - che non mancheranno di vagliare i risultati della vostra riflessione".
GPII-LETTERA/TRAPIANTO ORGANI/ACAD VIS 20050203 (440)
IL SEGRETO DELL'ARDORE SPIRITUALE È L'EUCARISTIA
CITTA' DEL VATICANO, 3 FEB. 2005 (VIS). Ieri, Festa della Presentazione del Signore, l'Arcivescovo Franc Rodé, C.M., Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, ha presieduto a nome del Santo Padre, la Celebrazione Eucaristica nella Basilica Vaticana.
Prima dell'inizio della Celebrazione, ha avuto luogo la liturgia della luce, con la benedizione delle candele e la processione. Dopo la proclamazione del Vangelo, l'Arcivescovo Rodé ha letto un Messaggio del Santo Padre.
"Oggi si celebra la IX 'Giornata della vita consacrata'" - scrive Giovanni Paolo II - "occasione propizia per ringraziare il Signore insieme a coloro che, da Lui chiamati alla pratica dei consigli evangelici, ne fanno fedelmente professione, si consacrano in modo speciale al Signore, seguendo Cristo che, vergine e povero, ha redento e santificato gli uomini con la sua obbedienza spinto fino alla morte di croce".
Ricordando che quest'anno ricorre il 40° anniversario della promulgazione del decreto "Perfectae caritatis", con il quale "il Concilio Ecumenico Vaticano II ha tracciato le linee guida per il rinnovamento della vita consacrata", il Papa scrive: "In questi quarant'anni, seguendo le direttive del magistero della Chiesa, gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica hanno percorso un cammino fecondo di rinnovamento (...). Sono certo che, anche grazie a tale aggiornamento, si moltiplicheranno i frutti di santità e di operosità missionaria, a condizione che le persone consacrate conservino un inalterato fervore ascetico e lo trasfondano nelle opere apostoliche".
"Il segreto di questo ardore spirituale è l'Eucaristia" - scrive ancora il Pontefice - "sorgente inesauribile della fedeltà al Vangelo, perché in questo Sacramento, cuore della vita ecclesiale, si realizzano in pienezza l'intima immedesimazione e la totale conformazione con Cristo, a cui i consacrati e le consacrate sono chiamati".
Il Santo Padre conclude il Messaggio invocando la Vergine, "Donna eucaristica", affinché "aiuti quanti sono chiamati ad una speciale intimità con Cristo ad essere frequentatori assidui della Santa Messa ed ottenga per loro il dono di un'obbedienza pronta, di una fedele povertà e di una verginità feconda; li renda santi discepoli di Cristo eucaristico".
.../VITA CONSACRATA:EUCARISTIA/RODÉ VIS 20050203 (360)
mercoledì 2 febbraio 2005
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 2 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Vescovo Luiz Vicente Bernetti, O.A.D., finora Ausiliare di Palmas - Francisco Beltrão (Brasile), Vescovo di Apucarana (superficie: 8.655; popolazione: 465.000; cattolici: 398.800; sacerdoti: 66; religiosi: 95; diaconi permanenti: 67), Brasile. Il Vescovo Bernetti succede al Vescovo Domingos Gabriel Wisniewski, C.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Padre Leonardo Ulrich Steiner, O.F.M., Vescovo Prelato della Prelatura Territoriale di São Félix (superficie: 150.000; popolazione: 150.000; cattolici: 129.000; sacerdoti: 10; religiosi: 33; diaconi permanenti: 2), Brasile. Il Vescovo eletto, finora Viceparroco della Parrocchia "Bom Jesus" nell'Arcidiocesi di Curitiba, e Docente nella Facoltà di Filosofia "Bom Jesus" nella medesima Arcidiocesi, è nato nel 1950 a Forquilhinha (Brasile), ha emesso la professione religiosa nell'Ordine dei Frati Minori nel 1976 ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. Succede al Vescovo Prelato Pedro Casaldáliga Plá, C.M.F., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Prelatura, presentata per raggiunti limiti d'età..
- Ha nominato il Padre Valentin Pozaic, S.I., Vescovo Ausiliare di Zagabria (superficie: 13.495; popolazione: 1.645.123; cattolici: 1.456.214; sacerdoti: 699; religiosi: 1.689), Croazia. Il Vescovo eletto, finora Direttore dell'Istituto di Bioetica di Zagabria, è nato a Marija Bistrica (Croazia) nel 1946. Entrato nella Compagnia di Gesù, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1973.
- Ha nominato Membri della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti: i Cardinali: Christian Wiyghan Tumi, Arcivescovo di Douala (Camerun); Salvatore De Giorgi, Arcivescovo di Palermo (Italia); Angelo Scola, Patriarca di Venezia (Italia); Tarcisio Bertone, Arcivescovo di Genova (Italia); Peter Kodwo Appiah Turkson, Arcivescovo di Cape Coast (Ghana); George Pell, Arcivescovo di Sydney (Australia); Péter Erdö, Arcivescovo di Esztergom-Budapest (Ungheria); Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica; Julián Herranz, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; e gli Arcivescovi: Michel Marie Bernard Calvet, S.M., di Nouméa (Nuova Caledonia, Oceania); Paulino Lukudu Loro, M.C.C.I., di Juba (Sudan); Jean Marie Untaani Compaoré, di Ouagadougou (Burkina Faso); Thomas Menamparampil, S.D.B., di Guwahati (India); l'Arcivescovo-Vescovo Buti Joseph Tlhagale, O.M.I., di Johannesburg (Sud Africa); i Vescovi: Tarcisius Ngalalekumtwa, di Iringa (Tanzania); Joseph Zen Ze?kiun, S.D.B., di Hong Kong; Antoni Dziemianko, Ausiliare di Minsk?Mohilev (Bielorussia); Robert Le Gall, O.S.B., di Mende (Francia).
NER:RE:NEA:NA/.../... VIS 20050202 (380)
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Nomine ed altri atti pontifici
STABILI CONDIZIONI SALUTE DEL PAPA RICOVERATO AL GEMELLI
STABILI CONDIZIONI SALUTE DEL PAPA RICOVERATO AL GEMELLI
CITTA' DEL VATICANO, 2 FEB. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha informato questa mattina i giornalisti in merito alle condizioni di salute attuali del Santo Padre Giovanni Paolo II.
"Nella notte trascorsa, sono proseguite le terapie di assistenza respiratoria che hanno consentito la stabilizzazione del quadro clinico. I parametri cardio-respiratori e metabolici, allo stato, sono nei limiti della norma".
"Pertanto si conferma la diagnosi di laringo-tracheite acuta con episodi di laringo-spasmo come avevo già comunicato ieri sera".
"Durante la notte il Santo Padre ha riposato per alcune ore".
"In questa degenza il Santo Padre è seguito dall'équipe medica del Prof. Rodolfo Proietti, Direttore del Dipartimento di Emergenza".
Dal Policlinico Gemelli, il Dr. Navarro-Valls ha inoltre comunicato ai giornalisti che il Santo Padre, dopo aver riposato abbastanza bene durante la notte, questa mattina alle 10:15 ha celebrato la Santa Messa dal suo letto di ospedale, con il Segretario Particolare, Arcivescovo Stanislaw Dziwisz, ed ha consumato una leggera colazione ed "un po' di caffé". Il Papa ha solo "alcuni decimi di febbre" - ha detto il Dr. Navarro-Valls - ed ha precisato che il ricovero di ieri sera al Gemelli è stato "una misura precauzionale", tenendo conto che il Papa soffre di difficoltà respiratorie. Giovanni Paolo II è arrivato al Gemelli in un'ambulanza del Vaticano martedì sera alle 22:50 circa.
Il Dr. Navarro-Valls, dottore in medicina, ha smentito le notizie secondo le quali il Papa avrebbe perso conoscenza, sarebbe stato sottoposto ad una Tac e ad una tracheotomia ed ha specificato che il contenuto della dichiarazione alla stampa di questa mattina, è stato concordato con il medico personale del Papa, Dottor Renato Buzzonetti, e che non sono previsti altri comunicati medici per la giornata di oggi.
Il Dr. Navarro-Valls ha lasciato il Policlinico Gemelli nella tarda mattinata di oggi, circa un'ora dopo l'arrivo del medico personale del Santo Padre ed ha detto: "Rientro a casa, la situazione è tranquilla e non ci sono ragioni di allarme. Segno che le condizioni del Papa non destano particolare preoccupazione" - ha aggiunto il Dr. Navarro-Valls - "è che il medico personale sia arrivato solo in tarda mattinata".
Ieri sera verso mezzanotte, il Direttore della Sala Stampa Dr. Joaquín Navarro-Valls, in una dichiarazione ai giornalisti aveva affermato:
"La sindrome influenzale da cui il Santo Padre è affetto da tre giorni, questa sera si è complicata con una laringo-tracheite acuta e crisi di laringo-spasmo. Per questo motivo è stato deciso l'urgente ricovero presso il Policlinico Agostino Gemelli che è avvenuto alle ore 22.50 di oggi 1° febbraio".
Il Dr. Navarro-Valls ha precisato inoltre che: "Il Santo Padre si trova nella stanza a Lui destinata al decimo piano del Policlinico Gemelli. Non è stato quindi ricoverato nei servizi di rianimazione del Gemelli".
Il presente è il nono ricovero in ospedale di Giovanni Paolo II durante il suo Pontificato. I ricoveri del luglio 1993 e dell'agosto 1996, durarono solo poche ore per essere sottoposto ad una Tac.
Le precedenti degenze in ospedale del Santo Padre:
1981: 13 maggio, ricovero al Policlinico Gemelli dopo l'attentato in Piazza San Pietro, in cui il Papa rimase gravemente ferito all'addome.
1981: 20 giugno: nuovo ricovero al Policlinico Gemelli per un'infezione di citomegalovirus.
1992: 15 luglio, Giovanni Paolo II viene operato di un tumore benigno al colon.
1993: 2 luglio, il Papa viene sottoposto ad una Tac dopo l'operazione chirurgica del 1992.
1993: 11 novembre, il Papa viene nuovamente ricoverato al Gemelli per la frattura della spalla destra.
1994: 29 aprile, il Papa viene ricoverato al Policlinico Gemelli in seguito ad una caduta che ha provocato la rottura del femore.
1996: 14 agosto, ricovero del Papa alla Clinica "Regina Apostolorum" di Albano, per sottoporsi ad una Tac.
1996: 8 ottobre il Papa subisce una appendicectomia al Policlinico Gemelli.
OP/PAPA:SALUTE/GEMELLI:NAVARRO-VALLS VIS 20050202 (460)
CITTA' DEL VATICANO, 2 FEB. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha informato questa mattina i giornalisti in merito alle condizioni di salute attuali del Santo Padre Giovanni Paolo II.
"Nella notte trascorsa, sono proseguite le terapie di assistenza respiratoria che hanno consentito la stabilizzazione del quadro clinico. I parametri cardio-respiratori e metabolici, allo stato, sono nei limiti della norma".
"Pertanto si conferma la diagnosi di laringo-tracheite acuta con episodi di laringo-spasmo come avevo già comunicato ieri sera".
"Durante la notte il Santo Padre ha riposato per alcune ore".
"In questa degenza il Santo Padre è seguito dall'équipe medica del Prof. Rodolfo Proietti, Direttore del Dipartimento di Emergenza".
Dal Policlinico Gemelli, il Dr. Navarro-Valls ha inoltre comunicato ai giornalisti che il Santo Padre, dopo aver riposato abbastanza bene durante la notte, questa mattina alle 10:15 ha celebrato la Santa Messa dal suo letto di ospedale, con il Segretario Particolare, Arcivescovo Stanislaw Dziwisz, ed ha consumato una leggera colazione ed "un po' di caffé". Il Papa ha solo "alcuni decimi di febbre" - ha detto il Dr. Navarro-Valls - ed ha precisato che il ricovero di ieri sera al Gemelli è stato "una misura precauzionale", tenendo conto che il Papa soffre di difficoltà respiratorie. Giovanni Paolo II è arrivato al Gemelli in un'ambulanza del Vaticano martedì sera alle 22:50 circa.
Il Dr. Navarro-Valls, dottore in medicina, ha smentito le notizie secondo le quali il Papa avrebbe perso conoscenza, sarebbe stato sottoposto ad una Tac e ad una tracheotomia ed ha specificato che il contenuto della dichiarazione alla stampa di questa mattina, è stato concordato con il medico personale del Papa, Dottor Renato Buzzonetti, e che non sono previsti altri comunicati medici per la giornata di oggi.
Il Dr. Navarro-Valls ha lasciato il Policlinico Gemelli nella tarda mattinata di oggi, circa un'ora dopo l'arrivo del medico personale del Santo Padre ed ha detto: "Rientro a casa, la situazione è tranquilla e non ci sono ragioni di allarme. Segno che le condizioni del Papa non destano particolare preoccupazione" - ha aggiunto il Dr. Navarro-Valls - "è che il medico personale sia arrivato solo in tarda mattinata".
Ieri sera verso mezzanotte, il Direttore della Sala Stampa Dr. Joaquín Navarro-Valls, in una dichiarazione ai giornalisti aveva affermato:
"La sindrome influenzale da cui il Santo Padre è affetto da tre giorni, questa sera si è complicata con una laringo-tracheite acuta e crisi di laringo-spasmo. Per questo motivo è stato deciso l'urgente ricovero presso il Policlinico Agostino Gemelli che è avvenuto alle ore 22.50 di oggi 1° febbraio".
Il Dr. Navarro-Valls ha precisato inoltre che: "Il Santo Padre si trova nella stanza a Lui destinata al decimo piano del Policlinico Gemelli. Non è stato quindi ricoverato nei servizi di rianimazione del Gemelli".
Il presente è il nono ricovero in ospedale di Giovanni Paolo II durante il suo Pontificato. I ricoveri del luglio 1993 e dell'agosto 1996, durarono solo poche ore per essere sottoposto ad una Tac.
Le precedenti degenze in ospedale del Santo Padre:
1981: 13 maggio, ricovero al Policlinico Gemelli dopo l'attentato in Piazza San Pietro, in cui il Papa rimase gravemente ferito all'addome.
1981: 20 giugno: nuovo ricovero al Policlinico Gemelli per un'infezione di citomegalovirus.
1992: 15 luglio, Giovanni Paolo II viene operato di un tumore benigno al colon.
1993: 2 luglio, il Papa viene sottoposto ad una Tac dopo l'operazione chirurgica del 1992.
1993: 11 novembre, il Papa viene nuovamente ricoverato al Gemelli per la frattura della spalla destra.
1994: 29 aprile, il Papa viene ricoverato al Policlinico Gemelli in seguito ad una caduta che ha provocato la rottura del femore.
1996: 14 agosto, ricovero del Papa alla Clinica "Regina Apostolorum" di Albano, per sottoporsi ad una Tac.
1996: 8 ottobre il Papa subisce una appendicectomia al Policlinico Gemelli.
OP/PAPA:SALUTE/GEMELLI:NAVARRO-VALLS VIS 20050202 (460)
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Visita 'ad Limina Apostolorum'
martedì 1 febbraio 2005
DOMANI NON CI SARÀ UDIENZA GENERALE
CITTA' DEL VATICANO, 1 FEB. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione:
"Continua, come previsto, l'evoluzione della sindrome influenzale che ha colpito il Santo Padre".
"Di conseguenza, sono stati rinviati gli appuntamenti in programma per i prossimi giorni. In particolare, non avrà luogo l'Udienza Generale di domani mercoledì 2 febbraio".
OP/INFLUENZA PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050201 (70)
INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI FEBBRAIO
CITTA' DEL VATICANO, 1 FEB. 2005 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di febbraio è la seguente: "Per gli ammalati, soprattutto quelli più poveri, affinché siano loro riservate attenzione e cure mediche degne di esseri umani".
L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché cresca tra i missionari e le missionarie la consapevolezza che solo mediante un amore appassionato a Cristo è possibile trasmettere il Vangelo in maniera efficace e conveniente".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/FEBBRAIO/… VIS 20050201 (90)
INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI FEBBRAIO
CITTA' DEL VATICANO, 1 FEB. 2005 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di febbraio è la seguente: "Per gli ammalati, soprattutto quelli più poveri, affinché siano loro riservate attenzione e cure mediche degne di esseri umani".
L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché cresca tra i missionari e le missionarie la consapevolezza che solo mediante un amore appassionato a Cristo è possibile trasmettere il Vangelo in maniera efficace e conveniente".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/FEBBRAIO/… VIS 20050201 (90)
INTERVENTO OSSERVATORE PERMANENTE RIFORMA O.N.U.
CITTA' DEL VATICANO, 1 FEB. 2005 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri a New York ad un incontro informale dell'Assemblea Generale, dedicato ad uno scambio di vedute sulle raccomandazioni contenute nel Rapporto del Comitato di Alto Livello sulle minacce, le sfide e i cambiamenti.
"Le raccomandazioni" - ha detto l'Arcivescovo Migliore - "implicano chiaramente la necessità di rendere più efficace e di perfezionare le strutture e i metodi di lavoro di questa Organizzazione. (...) La mia Delegazione prende la parola, mossa dalle aspettative che la Santa Sede, in questi ultimi anni, ha riposto nel ruolo fondamentale del diritto internazionale, relativamente alla promozione, alla coesistenza pacifica e al benessere dei popoli del mondo, e nel ruolo delle Nazioni Unite come loro garante e forza motrice".
L'Arcivescovo ha fatto riferimento alla riforma strutturale delle Nazioni Unite concernente il Consiglio di Sicurezza e l'Assemblea Generale, ed al potenziamento "del ruolo del Segretariato Generale come principale interlocutore, ed ad una nuova concezione del Consiglio Economico e Sociale che colleghi in modo più funzionale lo sviluppo e la sicurezza. La mia Delegazione ritiene quest'ultimo tema particolarmente interessante, perché esso non solo tocca il rapporto fra conflitto e povertà, ma anche le cause del terrorismo, la promozione dei diritti sociali, la lotta contro la povertà e la disoccupazione, come misure preventive".
L'Arcivescovo Migliore ha detto che la Santa Sede "accoglie favorevolmente gli sforzi, tanto necessari, di definire adeguati criteri di adesione al Consiglio di Sicurezza e l'aggiornamento del sistema elettorale dell'O.N.U.".
Nelle battute conclusive del suo intervento il Nunzio ha trattato dell'Articolo 51 dello Statuto dell'O.N.U. relativo al diritto dell'autodifesa: "In tale contesto, la mia Delegazione desidera riaffermare che la legittima difesa deve porre l'accento sulle persone e sulla loro sicurezza. Ogni stato ha la responsabilità di proteggere i suoi cittadini ma, quando non è in grado o non è disponibile a farlo, quella responsabilità deve essere assunta dalla più vasta comunità internazionale. Frequentemente, nel corso dei recenti conflitti, la Santa Sede ha avuto occasione di ripetere questa convinzione, a proposito della 'ingerenza umanitaria', concepita come una sorta di legittima difesa, e quanto tale ingerenza si presenti come obbligo della comunità internazionale di garantire la sopravvivenza degli individui e della comunità, di fronte all'azione o inazione di uno stato o di un gruppo di stati".
DELSS/RIFORMA:AUTODIFESA/O.N.U.:MIGLIORE VIS 20050201 (380)
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Libertà e diritti
VERIFICARE IDONEITÀ SEMINARISTI A VIVERE IL CELIBATO
CITTA' DEL VATICANO, 1 FEB. 2005 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre al Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica, e ai partecipanti all'Assemblea Plenaria, che prende in esame alcune questioni relative ai seminari, alle facoltà ecclesiastiche ed alle università cattoliche.
Giovanni Paolo II scrive: "Alla luce degli attuali mutamenti sociali e culturali, può a volte risultare utile che gli educatori si avvalgano dell'opera di specialisti competenti per aiutare i seminaristi a comprendere più a fondo le esigenze del sacerdozio, riconoscendo nel celibato un dono d'amore al Signore e ai fratelli. Già al momento dell'ammissione dei giovani al Seminario va verificata attentamente la loro idoneità a vivere il celibato così da giungere, prima dell'Ordinazione, ad una certezza morale circa la loro maturità affettiva e sessuale".
In merito alle Facoltà ecclesiastiche e alle Università cattoliche, il Papa scrive: "Data la rapidità dell'attuale sviluppo scientifico e tecnologico, tali Istituzioni sono chiamate ad un continuo rinnovamento" e ribadendo l'utilità del dialogo interdisciplinare, Giovanni Paolo II scrive ancora che: "Fecondo si rivela, in particolare, il confronto con 'una filosofia di portata 'autenticamente metafisica', e con la stessa teologia".
Il Santo Padre esprime il vivo auspicio che "l'insegnamento della religione sia ovunque riconosciuto ed abbia un ruolo adeguato nel progetto educativo degli Istituti scolastici".
Il Messaggio si conclude citando la "efficace opera vocazionale che svolge la Pontificia Opera per le Vocazioni Sacerdotali, istituita dal mio venerato Predecessore Pio XII". Al riguardo il Papa scrive: "Mi pare poi molto opportuna l'iniziativa spirituale da essa intrapresa durante l'anno dedicato all'Eucaristia, quella cioè di creare, attraverso turni di preghiera in ogni Continente, un filo orante che colleghi tra loro le comunità cristiane del mondo intero".
MESS/PLENARIA/CIC VIS 20050201 (300)
LEGIONARI DI CRISTO: SEGUIRE LE ORME DEL FONDATORE
CITTA' DEL VATICANO, 1 FEB. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di ieri è stato pubblicato un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II ai partecipanti al Terzo Capitolo Generale Ordinario dei Legionari di Cristo, in corso a Roma.
Il Papa saluta in particolare il Fondatore, Padre Marcial Maciel ed il Padre Álvaro Corcuera, recentemente eletto Direttore Generale della Congregazione dei Legionari di Cristo e del Movimento "Regnum Christi".
"Vi trovate" - scrive il Santo Padre - "in un momento storico importate nella vita del vostro Istituto, nel quale si apre una nuova fase, dopo 64 anni sotto la guida del vostro Fondatore. Siete cresciuti e vi siete sviluppati fino a raggiungere la maturità. Ora dovete continuare il cammino guidati dal nuovo Direttore Generale, al quale non mancherà la presenza, l'affetto paterno e l'esperienza di Padre Maciel, che ha rinunciato ad un nuovo mandato. Ciò vi impegna a custodire, vivere e trasmettere fedelmente i doni che per suo tramite avete ricevuto dal Signore".
Giovanni Paolo II sottolinea quindi la necessità di "sviluppare l'opera ispirata al Fondatore, che si distingue per il suo impegno nel servizio alla Chiesa e alla formazione della gioventù, sulla base di solidi principi cristiani e umani che, fondati sulla libertà e responsabilità personale, contribuiscono alla vostra maturità spirituale, sociale e culturale, nella fedeltà al Magistero e in piena comunione con il Papa".
Infine il Papa incoraggia i Legionari di Cristo a "continuare a diffondere spiritualità e dinamismo apostolico, ricco nella diversità delle opere ed aperto a nuove espressioni, secondo le necessità più pressanti della Chiesa, nei diversi tempi e luoghi. Fedeli al carisma dell'Istituto e uniti fermamente alla Roccia di Pietro, il vostro apporto alla missione evangelizzatrice della Chiesa sarà realmente fecondo".
MESS/.../LEGIONARI DI CRISTO VIS 20050201 (300)
Il Papa saluta in particolare il Fondatore, Padre Marcial Maciel ed il Padre Álvaro Corcuera, recentemente eletto Direttore Generale della Congregazione dei Legionari di Cristo e del Movimento "Regnum Christi".
"Vi trovate" - scrive il Santo Padre - "in un momento storico importate nella vita del vostro Istituto, nel quale si apre una nuova fase, dopo 64 anni sotto la guida del vostro Fondatore. Siete cresciuti e vi siete sviluppati fino a raggiungere la maturità. Ora dovete continuare il cammino guidati dal nuovo Direttore Generale, al quale non mancherà la presenza, l'affetto paterno e l'esperienza di Padre Maciel, che ha rinunciato ad un nuovo mandato. Ciò vi impegna a custodire, vivere e trasmettere fedelmente i doni che per suo tramite avete ricevuto dal Signore".
Giovanni Paolo II sottolinea quindi la necessità di "sviluppare l'opera ispirata al Fondatore, che si distingue per il suo impegno nel servizio alla Chiesa e alla formazione della gioventù, sulla base di solidi principi cristiani e umani che, fondati sulla libertà e responsabilità personale, contribuiscono alla vostra maturità spirituale, sociale e culturale, nella fedeltà al Magistero e in piena comunione con il Papa".
Infine il Papa incoraggia i Legionari di Cristo a "continuare a diffondere spiritualità e dinamismo apostolico, ricco nella diversità delle opere ed aperto a nuove espressioni, secondo le necessità più pressanti della Chiesa, nei diversi tempi e luoghi. Fedeli al carisma dell'Istituto e uniti fermamente alla Roccia di Pietro, il vostro apporto alla missione evangelizzatrice della Chiesa sarà realmente fecondo".
MESS/.../LEGIONARI DI CRISTO VIS 20050201 (300)
lunedì 31 gennaio 2005
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 31 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia presentata dal Monsignore Piero Monni dall'incarico di Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo ed ha chiamato a succedergli nel medesimo incarico il Monsignore Giovanni Francesco Brugnaro, finora Capo Ufficio nella Congregazione per le Chiese Orientali.
Sabato 29 gennaio il Santo Padre ha nominato Consultori della Congregazione per l'Educazione Cattolica: il Vescovo Allen Henry Vigneron, di Oakland (Stati Uniti d'America); il Vescovo Stanislaw Wojciech Wielgus, di Plock (Polonia); il Vescovo Jean?Louis Brugués, di Angers (Francia); il Vescovo Diego Coletti, di Livorno (Italia); il Vescovo Rainer Woelki, Ausiliare di Köln (Germania); il Vescovo Fabio Duque Jaramillo, di Armenia (Colombia); il Sacerdote Carlo Bresciani, Professore presso il Seminario Vescovile di Brescia (Italia); il Padre Lawrence B. Terrein, P.S.S., Superiore Generale dei Sulpiziani (Francia); il Monsignore Krzysztof Pawlina, Rettore del Seminario Maggiore di Warszawa (Polonia); il Padre. Francisco Mateos Gil, L.C., Professore presso il Pontificio Ateneo "Regina Apostolorum", Roma; Suor Lydia M. Allen, R.S.M., Mainz (Germania), esperta in psicologia; il Sacerdote Hubertus Blaumeiser, Professore incaricato presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana, Roma; il Sacerdote Bernhard Körner, Professore presso la Facoltà Teologica di Graz (Austria); il Sacerdote Javier Canosa Rodríguez, Professore presso la Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università della Santa Croce, Roma; il Monsignore Guy Réal Thivierge, Segretario Generale della F.I.U.C. (Francia); il Padre James Conn, S.I., Professore Ordinario presso la Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università Gregoriana, Roma; il Monsignore Alfredo Horacio Zecca, Rettore della Pontificia Università Cattolica di Buenos Aires (Argentina); il Padre David M. O'Connell, C.M., Rettore dell'Università Cattolica d'America, Washington (Stati Uniti d'America); il Padre Franco Imoda, S.I., Rettore emerito della Pontificia Università Gregoriana, Roma; il Padre Antonio Maria Perrone, Sch.P., Presidente della F.I.D.A.E., Roma; Suor Ausilia Chang Hiang?Chu, F.M.A., Preside della Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione "Auxilium", Roma; il Sacerdote Kevin Doran, Coordinatore Nazionale per le Vocazioni Diocesane, Conferenza Episcopale Irlandese, Dublin (Irlanda); il Padre Antonio Fiorenza, R.C.I., Vicario Generale dei Rogazionisti, Roma; il Sacerdote Jesús Arriero Pulido, dei Sacerdoti Operai Diocesani, Roma; il Monsignore Paolo Selvadagi, Rettore del Pontificio Seminario Romano Minore, Roma; il Sacerdote Ludovico Caputo, S.D.V., Superiore Generale dei Padri Vocazionisti; Suor Maria De Luca, Direttrice della Rivista di Orientamento per giovani "Se vuoi" (Italia); e il Professor Manuel António Garcia Braga Da Cruz, Rettore dell'Università Cattolica Portoghese, Lisboa (Portogallo); Professor Étienne Verhack, Segretario Generale del C.E.E.C., Bruxelles (Belgio).
NA:RE/.../... VIS 20050131 (410)
PRESENTAZIONE AL SANTO PADRE ANNUARIO PONTIFICIO 2005
CITTA' DEL VATICANO, 31 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina è stato consegnato al Santo Padre l'Annuario Pontificio 2005.
Un Comunicato, reso pubblico oggi, illustra alcune novità della nuova edizione. Nel 2004 il Santo Padre ha eretto 10 nuove Sedi Vescovili ed 1 Vicariato Apostolico; ha costituito 6 Sedi Metropolitane ed ha nominato un totale di 171 nuovi Vescovi.
Il numero di fedeli battezzati si è accresciuto a livello planetario, passando da 1.071 milioni nel 2002 a 1.086 milioni nel 2003. Riguardo alla distribuzione dei cattolici nelle varie aree geografiche, risulta che l'America raccoglie il 49,8% dei cattolici del mondo intero, mentre l'Europa ne raccoglie il 25,8%, l'Africa il 13,2%, l'Asia il 10,4 e l'Oceania lo 0,8%.
Il Comunicato precisa che i sacerdoti sono 405.450, di cui 268.041 membri del clero diocesano e 137.409 del clero religioso. Il numero complessivo di sacerdoti nel 2003 rispetto a quello del 2002 si è incrementato. Sono anche aumentate le ordinazioni sacerdotali, che nel 2003 sono state 9.317 e, nel 2002, 9.247. Il numero di seminaristi iscritti ai seminari di filosofia e teologia è passato da 112.643 nel 2002 a 112.373 nel 2003. Infine, relativamente al numero di seminaristi in ogni continente, l'America conta 37.191 unità, l'Asia 27.931, l'Europa 24.387, l'Africa 21.909 e l'Oceania 955.
AP/ANNUARIO PONTIFICIO 2005/... VIS 20050131 (220)
SOSPESE OGGI UDIENZE PRIVATE SINDROME INFLUENZALE DEL PAPA
CITTA' DEL VATICANO, 31 GEN. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Navarro-Valls ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione: "A causa di una sindrome influenzale, iniziata nella giornata di ieri, è stato consigliato al Santo Padre di sospendere le udienze private previste oggi. Tuttavia, è stato consegnato al Santo Padre l'Annuario Pontificio 2005".
OP/PAPA:INFLUENZA/NAVARRO-VALLS VIS 20050131 (70)
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