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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 9 giugno 2004

CREAZIONE LAVORO FONTE SVILUPPO PERSONALE E NAZIONALE

CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2004 (VIS). L'Arcivescovo Silvano Tomasi, C.S., Osservatore Permanente presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, è intervenuto ieri alla 92a Conferenza Internazionale sul Lavoro, in corso a Ginevra dal 1° al 17 giugno.

L'Arcivescovo Tomasi ha ricordato l'invito del Santo Padre Giovanni Paolo II in occasione del Giubileo dei Lavoratori "ad affrontare gli squilibri economici e sociali nel mondo del lavoro ripristinando la giusta gerarchia di valori, dando priorità alla dignità dei lavoratori e delle lavoratrici, alla loro libertà, responsabilità e partecipazione" e a "riparare a situazioni di ingiustizia tramite la salvaguardia della cultura dei popoli e dei diversi modelli di sviluppo".

L'Osservatore Permanente ha affermato che: "La previsione secondo la quale nel 2015 saranno tre miliardi le persone al di sotto dei 25 anni di età", riconferma l'urgenza di creare lavoro, e ha soggiunto che "la ricerca di un impiego stabile è un impegno etico. (...) La creazione di lavoro è la principale fonte di sviluppo personale e nazionale. La persona umana è il miglior capitale con la propria creatività, conoscenza, rapporti, spiritualità. Le persone che lavorano arricchiscono la società e contribuiscono a promuovere la pace".

Dovunque emergano, ha ribadito l'Arcivescovo, "i conflitti sconvolgono il conseguimento degli obiettivi fissati per lo sviluppo. Alla radice dei numerosi conflitti è la mancanza di lavoro e di un minimo di possibilità di guadagno".

"È opportuno" - ha concluso l'Arcivescovo Tomasi - "sottolineare che mediante la salvaguardia della priorità della persona, si promuove l'equità della globalizzazione impedendo l'emarginazione delle categorie più vulnerabili della popolazione, in particolare donne e bambini, immigrati, lavoratori del mare ed altre categorie e le popolazioni meno sviluppate. (...) Perché il lavoro consenta di condurre uno stile di vita decoroso, è necessario un impegno comune per offrire ai lavoratori un'adeguata educazione che consenta loro di avere gli strumenti per affrontare con successo la rivoluzione dell'informazione e l'economia fondata sempre più sulla conoscenza".
DELSS/ILO CONFERENZA/GINEVRA:TOMASI VIS 20040609 (340)

martedì 8 giugno 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignore Joseph Robert Cistone, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Philadelphia (superficie: 5.652; popolazione: 3.861.648; cattolici: 1.494.883; sacerdoti: 1.083; religiosi: 3.939; diaconi permanenti: 212), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a Philadelphia (Pennsylvania, Stati Uniti d'America), nel 1949, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1975 ed è stato finora Vicario per l'Amministrazione della medesima Arcidiocesi.

- Il Monsignore Joseph Patrick McFadden, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Philadelphia (superficie: 5.652; popolazione: 3.861.648; cattolici: 1.494.883; sacerdoti: 1.083; religiosi: 3.939; diaconi permanenti: 212), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1947 a Philadelphia (Pennsylvania, Stati Uniti d'America), è stato ordinato sacerdote nel 1981. È stato finora Parroco della "Saint Joseph Parish" a Downingtown.

- L'Arcivescovo Giovanni Lajolo, che è Segretario per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, Segretario della Commissione interdicasteriale permanente per la Chiesa in Europa Orientale.

- Membri del Pontificio Comitato di Scienze Storiche: Padre Marcel Chappin, S.I., Professore alla Pontificia Università Gregoriana; il Professor Lamin Sanneh, Docente presso la "Yale University" nel Connecticut (Stati Uniti d'America) ed il Professor Johannes Helmrath, Docente presso la Facoltà di Filosofia presso la Humboldt-Universität di Berlino (Germania).
NEA:NA/…/… VIS 20040608 (210)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Augustine Kasujja, Nunzio Apostolico in Madagascar, in Maurizio e nelle Seychelles; Delegato Apostolico nelle Isole Comore, con funzioni di Delegato Apostolico in La Riunione.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Héctor Salah Zuleta, di Girardota.

- Il Vescovo José Roberto López Londoño, di Jericó.

- Il Vescovo Ricardo Antonio Tobón Restrepo, di Sonsón-Rionegro.

- Il Vescovo Hernán Giraldo Jaramillo, di Buga.
AP:AL/…/… VIS 20040608 (100)

ARCHIVIO SEGRETO VATICANO: VOLUMI PRIGIONIERI DI GUERRA


CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2004 (VIS). L'Archivio Segreto Vaticano pubblicherà entro il mese di giugno l'opera in due volumi: "Inter Arma Caritas. L'Ufficio Informazioni Vaticano per i prigionieri di guerra istituito da Pio XII (1939-1947)". Il volume I: Inventario ed il volume II: Documenti - complessivamente 1.472 pagine - sono stati preparati unitamente a 8 DVD che riproducono l'immagine fedele delle schede autentiche dello schedario dell'archivio: oltre 2.100.000 nomi di prigionieri sui quali furono richieste informazioni.

Il primo volume si apre con una Lettera del Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, seguita da un saggio di Padre Sergio Pagano, Prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano. Il volume comprende anche un Inventario analitico del fondo Ufficio Informazioni Vaticano, preceduto da un'ampia introduzione storico-archivistica. Il secondo volume raccoglie un campione di scritti conservati nell'Archivio - approssimativamente più di dieci milioni di lettere - e propone la trascrizione di documenti raccolti con un criterio di ordine storico e suddivisi in 21 capitoli. Il prezzo di vendita dei due volumi, non vendibili separatamente, è di Euro 75,00.
…/PRIGIONIERI GUERRA/ARCHIVIO VATICANO VIS 20040608 (180)

SPECOLA VATICANA: OSSERVAZIONE TRANSITO VENERE


CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2004 (VIS). In occasione del transito di Venere, visibile a Roma dalle 7:20 alle 13:30 di oggi, novanta astronomi professionisti e dilettanti hanno osservato il fenomeno dal tetto del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo. La visita, è stata organizzata dalla rivista americana di astronomia "Sky and Telescope". Un Comunicato della Specola Vaticana annuncia che un secondo gruppo, sponsorizzato dalla stessa rivista, ha osservato il transito da un sito adiacente ed il 10 giugno prossimo compirà una visita della Specola Vaticana.

Il transito astronomico è il passaggio di un oggetto nel cielo di fronte ad un altro oggetto, in rapporto alla terra. In questo caso Venere passa fra la Terra e il Sole e la macchia nera di Venere, può essere osservata anche con un piccolo telescopio dotato di filtro che riduce il riverbero dei raggi solari. Poiché il fenomeno era osservabile prima del sorgere del sole soltanto nell'emisfero occidentale, sono giunti in Europa astronomi dal Canada e dagli Stati Uniti.

Per compiere le osservazioni del transito di Venere in completa sicurezza, è stato donato al Padre George Coyne, S.J., Direttore della Specola Vaticana, un telescopio specifico per l'osservazione del sole, consegnato il 31 maggio scorso dal Professor David Lund, Presidente del "Coronado Technology Group".

I rari transiti di Venere si manifestano a coppie, ad intervalli di otto anni, ogni 130 anni circa. Dall'invenzione del telescopio si sono verificati solo cinque transiti, l'ultimo dei quali nel 1882. Il prossimo transito è previsto nel 2012.
…./OSSERVATORIO:TRANSITO VENERE/COYNE VIS 20040608 (270)

SIMPOSIO PROFESSORI UNIVERSITARI: "LA FAMIGLIA IN EUROPA"


CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2004 (VIS). "La famiglia in Europa. Fondamenti, Esperienze, Prospettive" è il tema del Simposio Europeo di Professori delle Università di tutto il continente, in programma dal 24 al 27 giugno presso la Pontificia Università Lateranense, (Roma). L'incontro è stato organizzato dall'Ufficio per la Pastorale Universitaria del Vicariato di Roma, in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e Ricerca e con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Un Comunicato reso pubblico oggi annuncia che obiettivo del Simposio è di "aprire nuove prospettive di ricerca sui problemi e sul ruolo della famiglia nella società contemporanea, nella percezione che l'Europa si costruisce nella vita della comunità, che manifesta le radici della storia e della cultura dei popoli".

Il Simposio avrà inizio con una relazione introduttiva sul tema: "Persona, matrimonio e famiglia" e con interventi di professori universitari fra i quali la Professoressa Janne Haaland-Matlary, dell'Università di Oslo (Norvegia). Venerdì 25 l'Arcivescovo Carlo Caffarra, di Bologna (Italia), interverrà su: "La Famiglia: verità e storia". Successivamente è prevista un'udienza dal Santo Padre. Nel pomeriggio si parlerà di esperienze e problemi in Europa nell'ambito della famiglia. Interverranno fra gli altri, il Professor Pierpaolo Donati, dell'Università di Bologna (Italia); il Professor Rafael Navarro-Valls, dell'Università Complutense di Madrid (Spagna); il Professor Paul Ward, dell'Università di Dublin (Irlanda); il Professor Richard Puza, dell'Università di Tubinga (Germania); la Professoressa Alicja Grzeskowiak, dell'Università Cattolica di Lublin (Polonia) ed il Professor Johannes Strangas, dell'Università Panteion di Atene (Grecia).

Sabato 26 sarà dedicato a sessioni su diversi temi: Famiglia e diritto; Famiglia, società, istituzioni; Famiglia ed educazione; Famiglia e salute; Famiglia ed economia; Famiglia e anziani; Famiglia e comunicazione; Famiglia ed espressioni artistiche e letterarie.
…/SIMPOSIO FAMIGLIA:EUROPA/… VIS 20040608 (290)

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO SCOMPARSA PRESIDENTE REAGAN


CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2004 (VIS). Riportiamo il testo del telegramma di cordoglio che il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, alla Signora Nancy Reagan, vedova del 40° Presidente degli Stati Uniti d'America, Ronald Reagan, mancato il 5 giugno scorso, all'età di 93 anni, nella sua casa in California:

"Appresa con tristezza la notizia della scomparsa del Presidente Ronald Reagan, presento a Lei e alla sua famiglia le mie più vive condoglianze e l'assicurazione delle mie preghiere per l'eterno riposo del defunto. Ricordo con profonda gratitudine il risoluto impegno del Presidente al servizio della Nazione e alla causa della libertà e la sua grande fede nei valori umani e spirituali, che garantiscono un futuro di solidarietà, giustizia e pace nel mondo. Insieme alla sua famiglia e al Popolo americano, raccomando la nobile anima del defunto all'amore misericordioso di Dio nostro Padre Celeste e di cuore invoco su tutti coloro che lo piangono, le benedizioni di Dio, conforto, fortezza e pace".
TGR/SCOMPARSA REAGAN/NANCY REAGAN VIS 20040608 (170)

lunedì 7 giugno 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Riohacha (Colombia), presentata dal Vescovo Armando Larios Jiménez, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato Don Giovanni D'Alise, finora Parroco della Parrocchia Sant'Alfonso Maria de' Liguori di Cancello Scalo, Vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia (superficie: 781; popolazione: 71.942; cattolici: 71.329; sacerdoti: 50; religiosi: 82), Avellino, Italia. Il Vescovo eletto è nato a Napoli nel 1948 ed è stato ordinato sacerdote nel 1972.
RE:NER/…/LARIOS:D'ALISE VIS 20040607 (110)

IN BREVE


OGGI È STATO RESO PUBBLICO IL TESTO DI UNA LETTERA DEL SANTO PADRE indirizzata al Vescovo Heinz Josef Algermissen, di Fulda (Repubblica Federale di Germania), in occasione del 1250° anniversario del martirio di San Bonifacio, "Apostolo della Germania", la cui memoria liturgica ricorre il 5 giugno.

IN OCCASIONE DELLA XXXIV ASSEMBLEA GENERALE DELL'ORGANIZZAZIONE DEGLI STATI AMERICANI (OSA), che si tiene dal 6 all'8 giugno a Quito (Ecuador), il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, su incarico del Santo Padre Giovanni Paolo II, ha fatto pervenire una lettera al Presidente dell'Assemblea Ambasciatore Patricio Zuquilanda, Ministro degli Affari Esteri dell'Ecuador e ai Ministri degli Affari Esteri degli Stati Americani e del Caribe che partecipano all'Incontro. Il Cardinale Segretario di Stato ricorda le parole che il Santo Padre pronunciò 25 anni fa, in occasione della sua visita alla sede dell'OSA a Washington: "La pace è un dono prezioso che voi cercate di assicurare ai vostri popoli. Voi siete d'accordo con me che non è la corsa agli armamenti che permette di conservare una pace duratura". Il Cardinale Sodano invita i Paesi dotati di maggiori risorse economiche a finanziare progetti di sviluppo "che costituiscono il fondamento di una pace duratura".
…/IN BREVE/… VIS 20040607 (200)

UNITÀ DEI CATTOLICI CONTRIBUISCE ALL'ECUMENISMO

CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2004 (VIS). Alle 9:45 di questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha lasciato la Residenza Viktoriaheim per recarsi al prato dell'Allmend di Bern, spianata davanti al Palazzo del ghiaccio del BEA Bern Expo, dove nella serata di ieri si è svolto l'incontro con i giovani. Alle 10:30 Giovanni Paolo II ha presieduto la Santa Messa concelebrata da Vescovi svizzeri e di altri paesi e da numerosi sacerdoti. Era presente anche il Presidente della Confederazione Elvetica, Signor Joseph Deiss.

Nell'omelia, pronunciata davanti a 70.000 fedeli, il Papa ha affermato: "La celebrazione del mistero della Santissima Trinità costituisce per i cristiani ogni anno un forte richiamo all'impegno per l'unità. È un richiamo che tocca tutti, Pastori e fedeli, e tutti spinge ad una rinnovata consapevolezza della propria responsabilità nella Chiesa, Sposa di Cristo. Come non sentire impellente, di fronte a queste parole di Cristo, l'assillo ecumenico? Riaffermo anche in questa circostanza, la volontà di avanzare sulla via difficile, ma ricca di gioia, della piena comunione di tutti i credenti".

"È certo tuttavia che un forte contributo alla causa ecumenica", ha proseguito il Pontefice - "viene dall'impegno dei cattolici di vivere l'unità al proprio interno. (…) Una Chiesa locale in cui fiorisca la spiritualità della comunione saprà purificarsi costantemente dalle 'tossine' dell'egoismo, che generano gelosie, diffidenze, smanie di auto-affermazione, contrapposizioni deleterie".

Il Papa ha detto ancora che: "L'evocazione di questi rischi suscita in noi una spontanea preghiera allo Spirito Santo, che Gesù ha promesso di inviarci: 'Quando verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera'. Che cos'è la verità? Gesù ha detto un giorno: 'Io sono la via, la verità e la vita'. La giusta formulazione della domanda non è dunque 'Che cos'è la verità?', ma 'Chi è la verità?'. Questa è la domanda che si pone anche l'uomo del terzo millennio. Cari Fratelli e Sorelle, non possiamo tacere la risposta, perché noi la conosciamo! La verità è Gesù Cristo, venuto nel mondo per rivelarci e donarci l'amore del Padre. Siamo chiamati a testimoniare questa verità con la parola e soprattutto con la vita!".

Ribadendo che la Chiesa "è missione", Giovanni Paolo II ha detto che è giunto il tempo "di preparare giovani generazioni di apostoli che non abbiano paura di proclamare il Vangelo. Per ogni battezzato è essenziale passare da una fede di abitudine a una fede matura, che s'esprima in scelte personali chiare, convinte, coraggiose. Solo una fede così, celebrata e condivisa nella liturgia e nella carità fraterna, può nutrire e fortificare la comunità dei discepoli del Signore ed edificarla in Chiesa missionaria, libera da false paure perché sicura dell'amore del Padre".

L'amore di Dio, ha detto ancora il Papa, "non è un merito nostro; è un dono gratuito. Nonostante il peso dei nostri peccati, Dio ci ha amati e ci ha redenti nel sangue di Cristo. La sua grazia ci ha risanati nel profondo. (…) 'Come è grande, Signore, il tuo amore su tutta la terra!' Come è grande in me, negli altri, in ogni essere umano!", ha esclamato il Pontefice. "È questa la vera sorgente della grandezza dell'uomo, questa la radice della sua indistruttibile dignità. In ogni essere umano si rispecchia l'immagine di Dio. Sta qui la più profonda 'verità' dell'uomo, che in nessun caso può essere disconosciuta o violata. Ogni oltraggio recato all'uomo si rivela, in definitiva, un oltraggio al suo Creatore, che lo ama con amore di Padre".

"La Svizzera" - ha concluso Giovanni Paolo II - "ha una grande tradizione in fatto di rispetto per l'uomo. È una tradizione che sta sotto il segno della Croce: la Croce Rossa! Cristiani di questo nobile Paese, siate sempre all'altezza di questo vostro glorioso passato! In ogni essere umano sappiate riconoscere ed onorare l'immagine di Dio! Nell'uomo creato da Dio si rispecchia la gloria della Santissima Trinità".

Al termine della Messa e prima della recita dell'Angelus, il Papa ha affidato il Popolo svizzero alla Vergine, con queste parole: "Alla Vergine Santa rinnovo quest'oggi l'affidamento del Popolo svizzero. Vegli Maria sulle famiglie, custodendo l'amore coniugale e sostenendo la missione dei genitori. Conforti gli anziani e li aiuti a non far mancare alla società il loro prezioso contributo. Alimenti nei giovani il senso dei valori e l'impegno nel perseguirli. Ottenga per l'intera comunità nazionale la costante e concorde volontà di costruire insieme un Paese prospero e pacifico, al tempo stesso attento e solidale verso quanti sono in difficoltà".

"A Maria" - ha detto ancora il Papa - "vorrei, in modo speciale, affidare la gioventù della Svizzera, alla quale il Papa guarda con affetto e gratitudine. Da cinque secoli, infatti, sono i giovani di questo Paese ad assicurare al Successore di Pietro e alla Santa Sede il prezioso e stimato servizio della Guardia Svizzera Pontificia. Nella generosa fedeltà delle Guardie Svizzere tutti possono ammirare lo spirito di fede e di amore alla Chiesa di tanti cattolici svizzeri".

Giovanni Paolo II ha invocato infine la Vergine Santa affinché "aiuti la vostra Nazione a conservare l'armonia e l'unità fra i vari gruppi linguistici ed etnici che la compongono, valorizzando l'apporto di ciascuno. Con questi sentimenti, recitiamo insieme la preghiera dell'Angelus, mirabile compendio di tutto il Vangelo".

Dopo la seconda colazione nella Casa delle Sorelle della Carità della Santa Croce, il Papa ha preso congedo dalle suore, dai residenti e dal personale di assistenza e, alle 17:15, ha partecipato all'Incontro con l'Associazione delle ex Guardie Svizzere, nel piazzale antistante la Residenza.

"Il Successore di Pietro" - ha detto il Santo Padre - "ha uno speciale debito di riconoscenza verso la comunità cattolica di questo Paese, perché da essa provengono le Guardie Svizzere che da cinque secoli svolgono" un "singolare servizio al Pontefice". Ai Membri dell'Associazione, il Papa ha detto: "Vi ringrazio vivamente per quanto avete fatto e continuate a fare e vi incoraggio a perseverare nel vostro impegno di testimonianza a Cristo e di fedeltà alla Chiesa in mezzo ad un mondo che cambia".

Infine Giovanni Paolo II si è recato all'aeroporto militare di Payerne, e dopo la cerimonia di congedo e il saluto al Presidente Deiss, è ripartito alla volta di Roma.
PV-SVIZZERA/ANGELUS:GUARDIA SVIZZERA/BERNA VIS 20040607 (1030)

NORMALIZZAZIONE RAPPORTI DIPLOMATICI SVIZZERA-SANTA SEDE

CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2004 (VIS). Alle 11:30 di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II è giunto all'aeroporto militare di Payerne, a circa 60 chilometri dalla capitale Berna, dando inizio al Viaggio Apostolico in Svizzera, il terzo nel Paese dall'inizio del suo Pontificato. Ad accogliere Giovanni Paolo II all'aeroporto, il Presidente della Confederazione Elvetica, Signor Joseph Deiss, insieme a numerose Autorità civili e religiose, fra le quali l'Arcivescovo Giacomo De Nicolò, Nunzio Apostolico ed il Vescovo Amédée Grab, di Chur, Presidente della Conferenza Episcopale Svizzera.

Nel discorso di benvenuto, il Presidente Deiss ha annunciato che la Svizzera, dopo la rottura dei rapporti diplomatici con la Santa Sede nel 1873 e la designazione di un Ambasciatore in missione speciale nel 1991, normalizzerà i rapporti diplomatici con la Santa Sede, mediante l'invio a Roma di un Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario nella persona del Signor Hansrudolf Hoffman, attualmente residente a Praga, che l'Annuario Pontificio 2004 indica come "Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario in missione speciale presso la Santa Sede".

Nonostante l'anomalia della situazione, la Santa Sede ha un Nunzio Apostolico in Svizzera. Il primo fu inviato dal Pontefice a Lucerna nel 1597 a rappresentare la Chiesa presso i Cantoni cattolici. Fino al XIX secolo i suoi successori risiedevano a Soleure.

Nel discorso pronunciato all'arrivo, il Santo Padre, definendo la Svizzera, "crocevia di idiomi e di culture", ha affermato di aver voluto recarvisi "per incontrare un popolo custode di antiche tradizioni e aperto alla modernità. (…) Scopo di questo mio pellegrinaggio apostolico è di incontrare i giovani cattolici della Svizzera in occasione del loro raduno nazionale. Li incontrerò questa sera nella Bern Arena e sarà festa per loro ed anche per me".

"È il dovere di annunciare il Vangelo di Cristo a spingermi sui sentieri del mondo" - ha affermato il Santo Padre - "per riproporlo agli uomini e alle donne del terzo millennio, in particolare alle nuove generazioni. Cristo è il Redentore dell'uomo! Chi crede in Lui e lo segue diventa costruttore della civiltà dell'amore e della pace. Cari abitanti della Svizzera, mi permetto di bussare idealmente al cuore di ognuno di voi, entrando nelle vostre case e nei vari luoghi dove vivete e svolgete le vostre quotidiane attività. A tutti vorrei riproporre il gioioso annuncio evangelico di Cristo Salvatore, offrendo a ciascuno l'augurio della sua pace".

Al termine della cerimonia di benvenuto, il Papa ha raggiunto a bordo di un'autovettura speciale, la Residenza di Viktoriaheim, Casa delle Suore di Carità della Santa Croce, dove alloggiano 75 religiose e circa 80 anziani, per la seconda colazione.

Alle 18:00, dopo il saluto del Sindaco di Berna e dei sei Membri del Consiglio Municipale, il Papa si è recato al Palaghiaccio della Bern Expo per l'incontro con i giovani. Il Palaghiaccio, struttura sportiva che dispone di 16.000 posti, ha potuto accogliere, dopo l'allestimento del podio papale, circa 14.000 giovani. L'incontro del Santo Padre con i giovani, provenienti da tutta la Svizzera e rappresentanti le diverse regioni linguistiche del paese, ha rappresentato il culmine della giornata.

Il Vescovo Amédée Grab ha rivolto un indirizzo di saluto al Santo Padre, seguito da una coreografia che illustrava il Salmo 8 e da una testimonianza di fede offerta da tre giovani di lingua tedesca, francese e italiana. Al termine del discorso del Papa i giovani hanno cantato "Levons-nous", inno composto per l'occasione ed hanno recitato il Padre Nostro. Infine Giovanni Paolo II ha impartito a tutti i presenti la Benedizione Apostolica.

La parola del Signore "Lève-toi!", ha ricordato il Pontefice, tratta dal Vangelo secondo Luca, è pronunciata dal Signore al giovane di Nain, e narra di un incontro: da una parte il mesto corteo che accompagna al cimitero il giovane figlio di una madre vedova, dall'altra il gruppo dei discepoli che seguono Gesù. "Anche oggi, giovani amici, ci si può trovare a far parte di quel triste corteo che avanza sulla strada del villaggio di Nain" - ha detto Giovanni Paolo II ai giovani - "Ciò avviene se vi lasciate andare alla disperazione, se i miraggi della società dei consumi vi seducono e vi distolgono dalla vera gioia per inghiottirvi in piaceri passeggeri, se l'indifferenza e la superficialità vi avvolgono, se di fronte al male e alla sofferenza dubitate della presenza di Dio e del suo amore per ogni persona, se ricercate nella deriva di un'affettività disordinata l'appagamento della sete interiore di amore vero e puro".

"Proprio in tali momenti Cristo si accosta a ciascuno di voi e, come al ragazzo di Nain, rivolge la parola che scuote e risveglia: 'Alzati'. 'Accogli l'invito che ti rimette in piedi!'".

"Il Cristianesimo non è un semplice libro di cultura o un'ideologia, e neppure soltanto un sistema di valori o di principi, seppur elevati. Il Cristianesimo è una persona, una presenza, un volto: Gesù, che dà senso e pienezza alla vita dell'uomo".

"Non abbiate paura di incontrare Gesù" - ha detto Giovanni Paolo II ai giovani - "Anch'io, come voi, ho avuto vent'anni. Mi piaceva fare sport, sciare, recitare. Studiavo e lavoravo. Avevo desideri e preoccupazioni. In quegli anni ormai lontani, in tempi in cui la mia terra natale era ferita dalla guerra e poi dal regime totalitario, cercavo il senso da dare alla mia vita. L'ho trovato nella sequela del Signore Gesù".

"Ecco il secondo invito che ti rivolgo: 'Ascolta!'" - ha detto ancora il Santo Padre - "Non ti stancare di allenarti alla disciplina difficile dell'ascolto. Ascolta la voce del Signore che ti parla attraverso gli avvenimenti della vita quotidiana, attraverso le gioie e le sofferenze che l'accompagnano, le persone che ti stanno accanto, la voce della coscienza assetata di verità, di felicità, di bontà e di bellezza. Se saprai aprire il cuore e la mente con disponibilità, scoprirai 'la tua vocazione', quel progetto cioè che da sempre Iddio, nel suo amore, ha pensato per te".

"La Chiesa ha bisogno delle vostre energie, del vostro entusiasmo, dei vostri ideali giovanili" - ha concluso il Pontefice - "per far sì che il Vangelo permei il tessuto della società e susciti una civiltà di giustizia autentica e di amore senza discriminazioni".
PV-SVIZZERA/ARRIVO:GIOVANI/BERNA VIS 20040607 (1020)

venerdì 4 giugno 2004

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2004 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Hyacinthe Thiandoum, Arcivescovo emerito di Dakar (Senegal), il 18 maggio, all'età di 83 anni.

- Il Vescovo Kevin Michael Britt, di Grand Rapids (Stati Uniti d'America), il 14 maggio, all'età di 59 anni.

- Il Vescovo Apparecido José Dias, S.V.D., di Roraima (Brasile), il 29 maggio, all'età di 72 anni.

- Il Vescovo Rafael González Moralejo, emerito di Huelva (Spagna), il 28 maggio, all'età di 86 anni.

- L'Arcivescovo Hubert Michon, emerito di Rabat (Marocco), il 14 maggio, all'età di 76 anni.

- L'Arcivescovo Geraldo Majela Reis, emerito di Diamantina (Brasile), il 27 maggio, all'età di 79 anni.

- Il Vescovo Ciriaco Scanzillo, già Ausiliare di Napoli (Italia), il 31 maggio, all'età di 84 anni.

- Il Vescovo Jose Salazar, O.P., Ausiliare di Lipa (Filippine), il 30 maggio, all'età di 67 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20040604 (160)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Ragioniere Evandro Vercelli, Capo Ufficio della Sezione Ordinaria dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, finora Responsabile Informatico nella Sezione Straordinaria della medesima Amministrazione.
NA/…/VERCELLI VIS 20040604 (40)

TERZO INCONTRO DEL SANTO PADRE CON IL PRESIDENTE BUSH


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto per la terza volta in Vaticano il Presidente degli Stati Uniti d'America Signor Goerge Walker Bush, con la Consorte e Seguito. I precedenti incontri ebbero luogo il 23 luglio 2001 a Castel Gandolfo al termine del Vertice G8 di Genova, e il 28 maggio 2002, a Roma.

"La ringrazio" - ha detto il Papa - "di aver voluto incontrarmi ancora, con la sua Consorte ed i Membri della sua Delegazione, nonostante gli importanti impegni della sua visita in Europa e in Italia, e la mia partenza domani per l'incontro con i giovani cattolici in Svizzera".

Il Papa ha ricordato che il Viaggio del Presidente Bush si iscrive nel quadro delle commemorazioni "del sessantesimo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale e per onorare la memoria dei tanti soldati americani che diedero la vita per il loro Paese e per la libertà dei popoli dell'Europa. Mi unisco a lei nel ricordare il sacrificio di quei valorosi e nel chiedere a Dio che gli errori del passato, che hanno dato luogo a spaventose tragedie, non si ripetano. Oggi ripenso con emozione ai tanti soldati polacchi che morirono per la libertà dell'Europa".

Giovanni Paolo II ha anche ricordato la ricorrenza quest'anno del ventesimo anniversario dell'instaurazione di rapporti diplomatici tra la Santa Sede e gli Stati Uniti d'America all'epoca della Presidenza di Ronald Reagan ed ha detto: "Invio i miei saluti al Presidente Reagan e alla Signora Reagan, che gli è accanto nella malattia".

"La sua visita a Roma" - ha detto il Papa - "ha luogo in un momento di grande preoccupazione per l'aggravarsi della situazione in Medio Oriente, in Iraq e in Terra Santa. Lei conosce bene la netta posizione della Santa Sede al riguardo, espressa in numerosi documenti, attraverso contatti diretti ed indiretti, e nei numerosi contatti diplomatici stabiliti dalla sua ultima visita".

"È evidente il desiderio di tutti che tale situazione si normalizzi il più rapidamente possibile con l'attiva partecipazione della comunità internazionale, e, in particolare, dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, per assicurare un rapido ristabilimento della sovranità dell'Iraq, in condizioni di sicurezza per tutto il suo popolo. La recente nomina del Capo di Stato in Iraq e la formazione di un governo iracheno ad interim, rappresentano un passo incoraggiante verso il conseguimento di tale obiettivo. Che una simile speranza di pace si riaccenda anche in Terra Santa e porti a nuovi negoziati, dettati da un sincero e deciso impegno al dialogo, fra il Governo di Israele e l'Autorità Palestinese".

"La minaccia del terrorismo internazionale" - ha proseguito il Pontefice - "rimane fonte di costante inquietudine ed influisce gravemente sui normali e pacifici rapporti fra gli Stati ed i popoli sin dalla tragica data dell'11 settembre 2001, che non ho esitato a definire 'un giorno buio nella storia dell'umanità'".

Il Papa, esprimendo il suo apprezzamento per l'impegno dimostrato dal Presidente Bush, "nel promuovere i valori morali nella società americana, in particolare il rispetto per la vita e la famiglia", ha invitato ad una "più profonda e piena comprensione fra gli Stati Uniti d'America e l'Europa, decisiva nella soluzione dei gravi problemi che abbiamo ricordato. Nelle ultime settimane sono venuti alla luce deplorevoli avvenimenti che hanno sconvolto la coscienza civile e religiosa di tutti, ed hanno reso più difficile un sereno e risoluto impegno nella condivisione dei valori umani. In assenza di tale impegno non si potranno mai sconfiggere né la guerra, né il terrorismo. Che Dio conceda forza e successo a tutti coloro che non cessano di sperare e di adoperarsi per la comprensione fra i popoli, nel rispetto della sicurezza e dei diritti delle nazioni e di ogni uomo e di ogni donna".

Al termine dell'incontro, il Presidente Bush ha donato al Papa la "Medaglia Presidenziale della Libertà", massima onorificenza civile degli Stati Uniti d'America. "Giovanni Paolo II" - ha detto il Presidente Bush - "sostenitore della causa dei poveri, dei deboli, degli affamati, degli emarginati, ha difeso l'unica dignità di ogni vita e la validità di tutta la vita. Con la sua fede e i suoi convincimenti morali, ha invitato tutti a 'non aver paura' di lottare contro l'ingiustizia e l'oppressione. La sua decisa presa di posizione a favore della pace e della libertà, è stata di ispirazione per milioni di persone ed ha contribuito a sconfiggere il comunismo e la tirannia. Gli Stati Uniti d'America rendono omaggio a questo Figlio della Polonia, diventato Vescovo di Roma ed Eroe del nostro tempo".
AC/PRESIDENTE BUSH/… VIS 20040604 (670)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20040604 (30)

ROTTURA TRA VANGELO E CULTURA: 'CRISI DEL SENSO'


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere i Presuli della Regione Ecclesiastica del Colorado, Wyoming, Utah, Arizona, New Mexico e Texas Occidentale (Stati Uniti d'America), al termine della Visita "ad Limina Apostolorum", ha affermato di voler riflettere sul "munus propheticum" del Vescovo e "sull'urgente missione dell'evangelizzazione della cultura".

"L'osservazione del mio predecessore Papa Paolo VI, secondo la quale: 'la rottura tra Vangelo e cultura è senza dubbio il dramma della nostra epoca', si manifesta oggi come 'crisi del senso'. Atteggiamenti morali, la deformazione della ragione al servizio di interessi particolari, e l'assolutizzazione del soggettivismo, sono solo alcuni esempi di una prospettiva di vita che manca di cercare la verità e abbandona la ricerca del fine ultimo e del significato dell'umana esistenza".

Il Santo Padre ha sottolineato che: "Alcuni oggi vedono il Cristianesimo gravato da sovrastrutture e non rispondente alle esigenze spirituali dell'individuo. Tuttavia, lontano dall'essere un qualcosa di meramente istituzionale, l'essenza della vostra predicazione del Vangelo è l'incontro con nostro Signore".

"È evidente che tutte le vostre attività devono tendere all'annuncio di Cristo. Il vostro dovere di integrità personale rende contraddittoria ogni separazione fra missione e vita. (…) Vi esorto perciò ad essere vicini ai vostri sacerdoti e ai vostri fedeli. (…) Traendo ispirazione dai grandi Pastori che ci hanno preceduto, come San Carlo Borromeo, la sollecitudine verso i vostri sacerdoti e fedeli, il contatto diretto con gli emarginati, saranno 'quasi anima episcopalis regiminis'".

"Sulla scia della crescente secolarizzazione e frammentazione della conoscenza" - ha sottolineato il Pontefice - "sono sorte 'nuove forme di povertà', particolarmente in quelle culture che godono di benessere materiale, che riflettono la 'disperazione per la mancanza di significato della vita'. La sfiducia nella grande capacità di conoscenza dell'essere umano, l'accettazione di 'verità parziali e provvisorie' e l'insulso inseguimento delle novità, tutto chiama al sempre più difficile compito di trasmettere alle persone - in particolare ai giovani - la comprensione dell'autentico fondamento e fine della vita umana".

Ricordando "la mirabile collezione di carismi degli Istituti Religiosi", il Santo Padre ha ribadito che occorre concentrare il proprio impegno "sull'apostolato della 'carità intellettuale', sulla "carità al servizio dell'intelligenza", attraverso la promozione dell'eccellenza nelle scuole, l'impegno nella dottrina, e l'articolazione del rapporto tra fede e cultura (…) particolarmente importante nelle culture minate del secolarsimo".

Riguardo alla "missione profetica dei laici", il Santo Padre ha detto: "Negli ultimi quaranta anni, mentre l'attenzione politica per la soggettività umana si è concentrata sui diritti individuali, nella sfera pubblica vi è stata una crescente riluttanza ad ammettere che tutti gli uomini e le donne ricevono la propria dignità comune ed essenziale da Dio e con essa la capacità di volgersi verso la verità e la bontà. Separati da questa visione dell'unità fondamentale e dal fine di tutta la famiglia umana, i diritti sono alle volte ridotti ad esigenze centrate sull'io: la crescita della prostituzione e della pornografia in nome della facoltà di scelta dell'età adulta, l'accettazione dell'aborto in nome dei diritti della donna, l'approvazione di unioni fra persone dello stesso sesso in nome dei diritti omosessuali".

"Di fronte a simili modi di pensare erronei e diffusi" - ha concluso il Pontefice - "voi dovete fare tutto il possibile per incoraggiare i laici a seguire la loro 'speciale responsabilità', nella 'evangelizzazione della cultura (…) e nella promozione dei valori cristiani nella società e nella vita pubblica".
AL/EVANGELIZZAZIONE CULTURA/USA VIS 20040604 (570)

giovedì 3 giugno 2004

UDIENZE



CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione XIII), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Arthur Nicholas Tafoya, di Pueblo.
- Il Vescovo Armando Xavier Ochoa, di El Paso.
- Il Vescovo George Hugh Niederaurer, di Salt Lake City.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/…/… VIS 20040603 (80)

RESPONSABILITÀ ETICA NEL MONDO CHE CAMBIA


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2004 (VIS). Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha pronunciato questa mattina il discorso inaugurale del Convegno Interdisciplinare su Scienza e Fede, organizzato in collaborazione con l'Accademia Slovena delle Scienze e delle Arti, sul tema: "Responsabilità etica nel mondo che cambia". Il Convegno, in corso a Lubiana dal 3 al 6 giugno, è stato convocato a 20 anni di distanza di un altro Convegno organizzato dall'Accademia Slovena delle Scienze e dall'allora Segretariato per i non credenti "L'Incontro si articola in quattro sezioni. La prima 'Scienza, fede e società' analizza il ruolo che esercitano nella vita sociale queste due forme del sapere. La seconda 'Scienza e valori', il valore della scienza, invece, si ferma alla considerazione delle implicazioni etiche della ricerca scientifica, specialmente in campi così delicati come la ricerca biomedica. La terza sezione riguarda l'unità della conoscenza, l'etica e la multidisciplinarietà. L'ultima parte del Convegno tratterà sui nuovi orizzonti di azione".

Nel discorso inaugurale, il Cardinale Poupard ha disegnato una mappa dei cambiamenti accaduti nel mondo, specialmente negli ultimi 20 anni in Europa. In queste trasformazioni, la scienza ha avuto un ruolo determinante e chiama in causa la dimensione etica della scienza. Di fronte a coloro che propongono una scienza senza alcun legame con i valori etici, il Cardinale Poupard propone una alleanza tra scienza e coscienza.
CON-C/SCIENZA:FEDE/POUPARD VIS 20040603 (240)

RESPONSABILITÀ ETICA NEL MONDO CHE CAMBIA


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2004 (VIS). Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha pronunciato questa mattina il discorso inaugurale del Convegno Interdisciplinare su Scienza e Fede, organizzato in collaborazione con l'Accademia Slovena delle Scienze e delle Arti, sul tema: "Responsabilità etica nel mondo che cambia". Il Convegno, in corso a Lubiana dal 3 al 6 giugno, è stato convocato a 20 anni di distanza di un altro Convegno organizzato dall'Accademia Slovena delle Scienze e dall'allora Segretariato per i non credenti "L'Incontro si articola in quattro sezioni. La prima 'Scienza, fede e società' analizza il ruolo che esercitano nella vita sociale queste due forme del sapere. La seconda 'Scienza e valori', il valore della scienza, invece, si ferma alla considerazione delle implicazioni etiche della ricerca scientifica, specialmente in campi così delicati come la ricerca biomedica. La terza sezione riguarda l'unità della conoscenza, l'etica e la multidisciplinarietà. L'ultima parte del Convegno tratterà sui nuovi orizzonti di azione".

Nel discorso inaugurale, il Cardinale Poupard ha disegnato una mappa dei cambiamenti accaduti nel mondo, specialmente negli ultimi 20 anni in Europa. In queste trasformazioni, la scienza ha avuto un ruolo determinante e chiama in causa la dimensione etica della scienza. Di fronte a coloro che propongono una scienza senza alcun legame con i valori etici, il Cardinale Poupard propone una alleanza tra scienza e coscienza.
CON-C/SCIENZA:FEDE/POUPARD VIS 20040603 (240)

10 GIUGNO CELEBRAZIONE CORPUS DOMINI PRESIEDUTA DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2004 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha annunciato oggi che alle 18:30 di giovedì 10 giugno, Solennità del Corpus Domini, il Santo Padre Giovanni Paolo II presiederà la Santa Messa sul sagrato della Patriarcale Basilica di San Giovanni in Laterano e la Processione Eucaristica che, percorrendo Via Merulana, raggiungerà la Basilica di Santa Maria Maggiore. La Santa Messa sarà celebrata dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, e concelebrata dai Vescovi Ausiliari e dai neo-presbiteri della Diocesi di Roma.
OCL/CORPUS DOMINI/… VIS 20040603 (100)

CONFIGURAZIONE GIURIDICA CHIESA GRECO-CATTOLICA UCRAINA


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto il Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini ed i Membri del Sinodo Permanente della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina.

"Desidero assicurare che sono vicino a voi con l'affetto, con la preghiera," - ha detto il Santo Padre - "con l'ammirazione più profonda per la vitalità della vostra Chiesa e per la fedeltà che l'ha distinta nel corso dei secoli. Ricca delle eroiche testimonianze, rese anche nel recente passato, essa si sta impegnando in programmi pastorali che vedono la collaborazione generosa e concorde del clero e dei laici per un'efficace + di evangelizzazione, favorita dal clima di libertà che oggi si respira anche nel vostro Paese".

"Per questi motivi" - ha proseguito Giovanni Paolo II - "condivido la vostra aspirazione, ben fondata anche nella disciplina canonica e conciliare, ad avere una piena configurazione giuridico-ecclesiale. La condivido nella preghiera e anche nella sofferenza, attendendo il giorno stabilito da Dio nel quale potrò confermare, quale Successore dell'Apostolo Pietro, il frutto maturo del vostro sviluppo ecclesiale. Nel frattempo voi sapete bene che la vostra richiesta si sta studiando seriamente, anche alla luce delle valutazioni di altre Chiese cristiane".

Infine il Santo Padre ha auspicato che: "Questa attesa non sia freno al vostro coraggio apostolico né motivo di spegnere od attenuare la gioia dello Spirito Santo che anima e sprona Lei, caro Cardinale Husar, come anche i suoi fratelli Vescovi, insieme con i sacerdoti, i religiosi e i fedeli ad un sempre più inteso impegno nell'annuncio del Vangelo e nel consolidamento della vostra tradizione ecclesiale".
AC/CHIESA GRECO-CATTOLICA/HUSAR VIS 20040603 (280)

mercoledì 2 giugno 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Bruno Gamberini Arcivescovo Metropolita di Campinas (superficie: 2.134; popolazione: 1.694.021; cattolici: 1.235.435; sacerdoti: 159; religione: 511; diaconi permanenti: 4), Brasile. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1950 a Matão (Brasile), ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1974 e la consacrazione episcopale nel 1995. Finora Vescovo di Bragança Paulista (Brasile), l'Arcivescovo Gamberini succede all'Arcivescovo Gilberto Pereira Lopes, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Tarija (Bolivia), presentata dal Vescovo Adhemar Esquivel Kohenque, per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/GAMBERINI:PEREIRA:ESQUIVEL VIS 20040602 (120)

SALUTO DEL PAPA FEDELI FESTA NAZIONALE REPUBBLICA ITALIANA


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2004 (VIS). Nelle parole di saluto nelle diverse lingue al termine della catechesi dell'udienza generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha rivolto un saluto particolare ad un gruppo di connazionali ed ai pellegrini italiani in occasione della Festa Nazionale della Repubblica.

Nel rivolgersi ai pellegrini polacchi il Santo Padre ha salutato in particolare i connazionali giunti da Slupsk e gli abitanti di quella città "per la loro benevolenza e per avermi voluto dare il titolo di 'cittadino onorario'. Contraccambio questa loro benevolenza con la preghiera. Saluto inoltre il gruppo dell'Associazione Podhale di Chicago con la presidenza, giunto a Roma in occasione del 75° della fondazione. Vi ringrazio per il vostro impegno per salvaguardare le radici cristiane della cultura e delle tradizioni polacche tra gli immigranti in America".

"Cade oggi" - ha proseguito il Pontefice - "il 25° anniversario del giorno, in cui per la prima volta da Papa, ho baciato la terra polacca. Ritorno sempre con il pensiero a quei giorni e ringrazio Dio per il soffio dello Spirito Santo che è passato attraverso quella terra e ha suscitato un profondo cambiamento. Chiedo a Dio che benedica la nostra Patria e tutti i polacchi. Dio vi benedica!".

Ricordando oggi la celebrazione della Festa Nazionale della Repubblica Italiana, Giovanni Paolo II ha detto: "Rivolgo un cordiale pensiero ai pellegrini di lingua italiana. Nell'odierna Festa Nazionale della Repubblica, esprimo fervidi auguri all'intero popolo italiano e alle sue Autorità. Auspico inoltre che l'Italia, grazie all'apporto responsabile delle varie realtà sociali e di ogni cittadino, e restando ancorata ai grandi valori che stanno alla base della sua cultura, della sua arte e della sua tradizione religiosa, possa conoscere un futuro di speranza, aperto alla concordia, alla coesione interna e alla solidarietà".
AG/SALUTI/… VIS 20040602 (310)

SOFFERENZA PUÒ DIVENTARE STRADA LIBERAZIONE INTERIORE


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2004 (VIS). Il Salmo 40: "Preghiera di un malato", è stato il tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 13.000 pellegrini.

Giovanni Paolo II ha ricordato che l'ultima sera della sua vita terrena, nel Cenacolo Gesù cita questo Salmo per esprimere la sua profonda tristezza al tradimento di Giuda: "Colui che mangia il pane con me, ha levato contro di me il suo calcagno". Queste parole, ha detto ancora il Papa, esprimono "la supplica di un uomo infermo abbandonato dai suoi amici".

L'infermo "inizia il suo discorso chiedendo perdono a Dio, secondo la tradizionale concezione anticotestamentaria che ad ogni dolore faceva corrispondere una colpa. (…) Anche se si tratta di una visione superata da Cristo, Rivelatore definitivo" - ha sottolineato il Pontefice - "la sofferenza in se stessa può nascondere un valore segreto e diventare una strada di purificazione, di liberazione interiore, di arricchimento dell'anima. Essa invita a vincere la superficialità, la vanità, l'egoismo, il peccato e ad affidarsi più intensamente a Dio e alla sua volontà salvifica".

Entrando in scena i malvagi, ha affermato il Santo Padre, "coloro che sono venuti a visitare il malato non per confortarlo, bensì per attaccarlo", fanno sperimentare all'orante "l'indifferenza e durezza persino da parte degli amici, che si trasformano in figure ostili e odiose".

"L'amarezza è profonda, quando a colpirci è 'l'amico' in cui si confidava, chiamato letteralmente in ebraico 'l'uomo della pace'. (…) Nel nostro orante risuona la voce di una folla di persone dimenticate e umiliate nella loro infermità e debolezza, anche da parte di coloro che avrebbero dovuto sostenerle".

Il Papa ha concluso la catechesi ricordando: "La preghiera del Salmo 40 non si spegne, però, su questo sfondo cupo. L'orante è certo che Dio si affaccerà al proprio orizzonte, rivelando ancora una volta il suo amore. Sarà lui a offrire il sostegno e a prendere tra le braccia il malato. (…) Il Salmo, segnato dal dolore, finisce dunque in uno squarcio di luce e di speranza".
AG/SALMO 40/… VIS 20040602 (360)

martedì 1 giugno 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Arthur Joseph Serratelli, Vescovo di Paterson (superficie: 3.143; popolazione: 1.110.607; cattolici: 415.082; sacerdoti: 396; religiosi: 1.042; diaconi permanenti: 174), New Jersey, Stati Uniti d'America. Finora Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Newark (Stati Uniti d'America), il Vescovo Serratelli succede al Vescovo Frank Joseph Rodimer, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/SERRATELLI:RODIMER VIS 20040601 (80)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Pablo Puente, Nunzio Apostolico in Gran Bretagna.

- L'Arcivescovo Jean-Paul Gobel, Nunzio Apostolico in Nicaragua.

- Otto Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione XIII), in visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Charles Joseph Chaput, O.F.M.Cap., di Denver, con l'Ausiliare Vescovo José Horacio Gómez.

- Il Vescovo Gerald Frederick Kicanas, di Tucson, con il Vescovo emerito Manuel D. Moreno.

- Il Vescovo David Laurin Ricken, di Cheyenne, con il Vescovo emerito Joseph Hubert Hart.
- Il Vescovo Michael John Sheridan, di Colorado Springs, con il Vescovo emerito Richard Charles Hanifen.
AP:AL/…/… VIS 20040601 (120)

CONFERENZA QATAR SI CONCLUDE CON SPERANZA DIALOGO


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2004 (VIS). La Conferenza del Qatar sul Dialogo Islamo-Cristiano si è conclusa il 29 maggio, con tre incontri a porte chiuse ed una Conferenza Stampa presieduta dall'Arcivescovo Michael Fitzgerald, Presidente della Pontificia Commissione per i Rapporti Religiosi con i Musulmani. Alla Conferenza Stampa sono intervenuti anche il Professor Youssef Kamal El-Hage, Consultore della Pontificia Commissione e Professore dell'Università di Notre-Dame, (Libano), e la Professoressa Aysha Al-Mannai, Preside della Facoltà di teologia, diritto e studi islamici dell'Università del Qatar.

L'Arcivescovo Fitzgerald ha tenuto a sottolineare che la Conferenza, voluta dall'Emiro del Qatar, Sceicco Abdullah bin Khalifa Al-Thani, rispecchia la volontà del Paese, che ha stabilito rapporti diplomatici con la Santa Sede nel 2002, di continuare a promuovere il dialogo islamo-cristiano.

La Professoressa Al-Mannai, affermando che l'incontro è stato molto positivo e che entrambi i rappresentanti delle due religioni desiderano continuare ad approfondire il dialogo, ha precisato che il Qatar si è sempre adoperato per favorire la comprensione e promuovere la pace attraverso il dialogo. Infine ha ricordato l'auspicio espresso nel discorso inaugurale dall'Emiro Kalifa Al-Thani, di una partecipazione di Rappresentanti di religione ebraica alla prossima Conferenza.

L'Emiro Al-Thani a sua volta ha affermato che: "Sarebbe utile promuovere nella Conferenza del prossimo anno, il dialogo fra cristiani, musulmani ed ebrei, poiché tutti condividiamo la fede in un unico Dio. Su questa base si può edificare una vita umana degna del nome, fondata sui principi dell'amore, della tolleranza e dell'uguaglianza, per il bene di tutta l'umanità".

Il Professor El-Hage ha sottolineato l'importanza del presente incontro - il primo con la partecipazione congiunta di membri della Pontificia Commissione per i Rapporti con i Musulmani e di interlocutori musulmani - caratterizzato da un clima di trasparenza e di cordialità, ed ha ricordato gli argomenti esaminati: la libertà religiosa, il diritto dei credenti di praticare la propria religione nel Paese in cui vivono, ed il problema degli appartenenti alle minoranze.

Nell'incontro con i giornalisti, l'Arcivescovo Fitzgerald ha commentato la preoccupazione della comunità musulmana di tutto il mondo riguardo al tema della libertà religiosa, in particolare quando interpretata da un punto di vista individuale, senza poter contare su di una voce univoca sull'argomento. I Musulmani invitati a partecipare alle sessioni hanno espresso apprezzamento per la cordialità e l'apertura degli incontri e per i risultati conseguiti. Nessuno è rimasto deluso poiché nessuno si era prefissato il conseguimento di risultati strabilianti.

La parte teorica della Conferenza è stata dedicata al riesame della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e l'Arcivescovo Fitzgerald ha precisato che sebbene non si sia riusciti a conseguire un accordo unanime su una definizione comune di libertà religiosa, è stata proposta la definizione enunciata dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Alla domanda se i musulmani considerassero la Dichiarazione Universale come un'imposizione da parte dell'Occidente, l'Arcivescovo Fitzgerald ha riposto che alcuni la considerano tale.

La seconda parte dell'incontro è stata dedicata al Magistero della Chiesa Cattolica in materia di libertà religiosa e, la terza parte, ai lavori di autori religiosi contemporanei relativi alla libertà religiosa nell'ambito della legge islamica. La quarta parte dell'Incontro è stata dedicata alla valutazione del rispetto della libertà religiosa nel mondo attraverso l'attività di Organizzazioni quali "L'Osservatorio di Helsinki" e l'Organizzazione per la Cooperazione e la Sicurezza in Europa (OCSE).

Riferendosi alle differenze esistenti fra l'insegnamento cattolico e il diritto islamico riguardo alla libertà religiosa, l'Arcivescovo Fitzgerald ha affermato che: "Concordiamo sul principio che la libertà religiosa fa parte della dignità umana proveniente da Dio" ed ha illustrato la differenza fra libertà di religione (libertà di credere e di praticare la propria fede, o libertà di non credere) e la libertà nell'ambito della religione. La prima è un pieno diritto, la seconda non lo è, poiché essere credenti implica vivere conformemente a norme di condotta che non si è autorizzati a cambiare.

L'Arcivescovo ha concluso il suo intervento citando le difficoltà derivanti dalla mancanza di un'autorità centrale, o di una struttura gerarchica come quella della Chiesa Cattolica. Spesso, nel mondo musulmano, le persone rappresentano se stesse, non una Chiesa o un gruppo.
DELSS/DIALOGO/QATAR:FITZGERALD VIS 20040601 (850)

SIATE PORTATORI LUCE DI CRISTO IN OGNI CIRCOSTANZA VITA


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2004 (VIS). Alle 20:00 di ieri sera, festa liturgica della Visitazione della Beata Vergine Maria, a conclusione del mese mariano, si è svolta nei Giardini Vaticani la tradizionale processione dalla Chiesa di Santo Stefano degli Abissini fino alla Grotta della Madonna di Lourdes, davanti alla quale è stato recitato il Santo Rosario. Al termine della cerimonia, l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato, ha dato lettura di un Messaggio del Santo Padre.

Giovanni Paolo II ricorda nel Messaggio che la Festa della Visitazione si celebra quest'anno all'indomani della Pentecoste e scrive: "Ciò fa pensare al vento dello Spirito, che sospinge Maria e con lei la Chiesa sulle strade del mondo, per recare a tutti Cristo, speranza dell'umanità".

"Anche le fiammelle delle candele" - scrive ancora il Pontefice - portate durante la processione, "stanno a significare la speranza che Cristo, morto e risorto, ha donato all'umanità. Carissimi Fratelli e Sorelle, siate sempre portatori di questa luce. Anzi, come raccomanda il Signore ai discepoli, siate voi stessi luce nelle vostre case, in ogni ambiente e in ogni circostanza della vita. Siatelo con la vostra fedele testimonianza evangelica, ponendovi ogni giorno alla scuola di Maria, perfetta discepola del suo Figlio divino".
MESS/ROSARIO:VISITAZIONE/SANDRI VIS 20040601 (220)

lunedì 31 maggio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Bernardino C. Cortez, finora Parroco della Parrocchia di Santa Teresa del Bambin Gesù in Los Baños, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Manila (superficie: 117; popolazione: 2.993.000; cattolici: 2.719.781; sacerdoti: 186; religiosi: 1.013), Filippine. Il Vescovo eletto è nato nel 1949 a Baclaran (Filippine) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1974.

Sabato 29 maggio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignore Lucio Soravito De Franceschi, finora Parroco della Cattedrale di Udine e Vicario Episcopale per i Laici, Vescovo di Adria-Rovigo (superficie: 1.193; popolazione: 202.864; cattolici: 200.128; sacerdoti: 175; religiosi: 239), Italia. Il Vescovo eletto è nato nel 1939 a Mione di Ovaro (Udine, Italia) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1963.

- Il Monsignore Giuseppe Andrich, Vescovo di Belluno-Feltre (superficie: 3.263; popolazione: 181.822; cattolici: 181.402; sacerdoti: 221; religiosi: 287; diaconi permanenti: 4), Il Vescovo eletto, finora Amministratore diocesano della medesima Diocesi, è nato a Canale d'Agordo (Belluno, Italia), nel 1940 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1965.
NEA:NER/…/CORTEZ:DE FRANCESCHI:ANDRICH VIS 20040531 (180)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione XIII), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Michael Jarboe Sheehan, di Santa Fe.

- Il Vescovo Donald Edmond Pelotte, S.S.S., di Gallup.

- Il Vescovo Ricardo Ramírez, C.S.B., di Las Cruces.

- Il Vescovo Thomas James Olmsted, di Phoenix.

Sabato 29 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- L'Arcivescovo Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don, Nunzio Apostolico in Indonesia e in Timor Orientale.

- Il Barone Hendrik Volkier Bentinck van Schoonheten, Ambasciatore dei Paesi Bassi, in visita di congedo.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20040531 (150)

IN BREVE


IL CARDINALE RENATO R. MARTINO, Presidente del Pontificio Consiglio "Giustizia e Pace", si recherà, dal 31 maggio al 4 giugno prossimo, in Uganda, nei centri di Gulu, Kalongo e Kitgum, da anni teatro di sanguinosi scontri armati. Il Viaggio del Cardinale Martino è dedicato principalmente ad incontri con autorità e rappresentanti di associazioni religiose e laicali impegnate nel sociale, a visite nei campi degli sfollati e, negli ospedali, alle vittime della guerra che insanguina il Paese da 18 anni. Il 3 giugno prossimo, il Presidente del Pontificio Consiglio presiederà, a Namugongo, una solenne celebrazione in onore dei Martiri Ugandesi, nella festa annuale di San Carlo Lwanga e di 21 Compagni, canonizzati da Paolo VI nel 1964.

È STATO PUBBLICATO IL DOCUMENTO FINALE della XVI Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, tenutasi dal 17 al 19 maggio, nel Palazzo San Calisto, sede del Dicastero. I Membri e i Consultori del Dicastero hanno riflettuto sulla necessità e la modalità del dialogo ecumenico, interreligioso e interculturale nel contesto della mobilità umana ed hanno ribadito il principio che la mobilità umana, nelle sue diverse espressioni, sia "elemento propulsore di pace e armonia fra le nazioni e le civiltà".
…/IN BREVE/… VIS 20040531 (210)

REGINA COELI: SI RINNOVINO NELLA CHIESA PRODIGI PENTECOSTE


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2004 (VIS). "La Chiesa è oggi in festa per la Solennità di Pentecoste, che ricorda la prodigiosa effusione dello Spirito Santo su Maria e gli Apostoli nel Cenacolo", ha detto il Santo Padre Giovanni Paolo II ai numerosi pellegrini convenuti in Piazza San Pietro per la recita del Regina Coeli.

"Animati dal fuoco dello Spirito, gli Apostoli" - ha proseguito il Pontefice - "uscirono dal Cenacolo e incominciarono a parlare di Cristo, morto e risorto, ai fedeli venuti a Gerusalemme da ogni parte, e ciascuno li sentiva parlare nella propria lingua nativa".

"Con la Pentecoste (…) nasce la Chiesa, Corpo mistico di Cristo sparso nel mondo. Essa è composta da uomini e donne di ogni razza e cultura, adunati nella fede e nell'amore della Santissima Trinità, per essere segno e strumento dell'unità di tutto il genere umano. Conformati dallo Spirito a Cristo uomo nuovo, i credenti diventano suoi testimoni, seminatori di speranza, operatori di misericordia e di pace".

Il Papa ha concluso invocando l'intercessione materna di Maria: "affinché si rinnovino nella Chiesa i prodigi della Pentecoste e tutti gli uomini possano accogliere il lieto annuncio della salvezza".
ANG/PENTECOSTE/… VIS 20040531 (200)

INTENSIFICARE LA PREGHIERA PER LA PACE IN MEDIO ORIENTE


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto le partecipanti al Capitolo Generale della Famiglia Monastica di Betlemme, dell'Assunzione della Vergine Maria e di San Bruno.

Il Papa ha detto alle religiose: "Mediante una umile e coraggiosa fedeltà, nel silenzio che caratterizza la vostra vita appartata, voi siete sostenute dalla preghiera alla Vergine Maria. Attraverso la vita contemplativa, elevate il mondo a Dio e ricordate agli uomini del nostro tempo il ruolo che il silenzio e la preghiera hanno nell'esistenza".

Giovanni Paolo II ha auspicato che San Bruno "vi ottenga di rimanere vigili nella preghiera, montando 'una santa e perseverante guardia, nell'attesa del ritorno del Maestro, per accoglierLo quando chiamerà'. Invito in particolare la vostra Famiglia Monastica, che porta il nome di Betlemme, luogo di nascita dell'Emanuele, ad intensificare la preghiera per il Medio Oriente, implorando il Signore di concedere la grazia della pace e della riconciliazione a tutti gli abitanti di questa regione martoriata dalla violenza".
AC/…/FAMIGLIA MONASTICA BETLEMME VIS 20040531 (180)

LA SPIRITUALITÀ DI PENTECOSTE SI DIFFONDA NELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAG. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la celebrazione dei Primi Vespri nella Solennità di Pentecoste, alla quale hanno assistito fedeli di numerose comunità diocesane e parrocchiali, associazioni, movimenti e gruppi ed i membri del Rinnovamento dello Spirito.

Giovanni Paolo II ha inviato un saluto ai numerosi giovani che hanno seguito la Veglia di preghiera da Lednica (Polonia), in collegamento via radio e televisione con Piazza San Pietro, ed ha detto loro: "Prego con voi, cari amici, per il dono dello Spirito Santo. Il Consolatore, lo Spirito di verità, vi colmi dell'amore di Cristo, a cui affidate il vostro futuro".

Ai Membri del Rinnovamento dello Spirito, "una delle varie espressioni della grande famiglia del movimento carismatico cattolico", il Santo Padre ha detto: "Grazie al movimento carismatico tanti cristiani, uomini e donne, giovani e adulti, hanno riscoperto la Pentecoste come realtà viva e presente nella loro esistenza quotidiana. Auspico che la spiritualità della Pentecoste si diffonda nella Chiesa, quale rinnovato slancio di preghiera, di santità, di comunione e di annuncio".

Il Santo Padre ha incoraggiato l'iniziativa denominata "Roveto Ardente", promossa dal Rinnovamento dello Spirito, spiegando che: "Si tratta di un'adorazione incessante, giorno e notte, davanti al Santissimo Sacramento; un invito ai fedeli a 'ritornare al Cenacolo' perché, uniti nella contemplazione del Mistero eucaristico, intercedano per la piena unità dei cristiani e per la conversione dei peccatori. Auguro di cuore che questa iniziativa conduca molti a riscoprire i doni dello Spirito, che hanno nella Pentecoste la loro fonte sorgiva".

"La celebrazione di questa sera" - ha proseguito il Pontefice - "mi richiama alla mente il memorabile incontro con i movimenti ecclesiali e le nuove comunità della vigilia di Pentecoste di sei anni fa. Fu una straordinaria epifania dell'unità della Chiesa, nella ricchezza e varietà dei carismi, che lo Spirito Santo elargisce in abbondanza. Quanto ebbi a osservare in quella occasione lo ripeto ora con forza: i movimenti ecclesiali e le nuove comunità sono una 'risposta provvidenziale', 'suscitata dallo Spirito Santo', all'odierna domanda di nuova evangelizzazione, per la quale sono necessarie 'personalità cristiane mature' e ' comunità cristiane vive'".

"Per questo dico anche a voi" - ha concluso il Pontefice - "'Apritevi con docilità ai doni dello Spirito! Accogliete con gratitudine e obbedienza i carismi che lo Spirito non cessa di elargire! Non dimenticate che ogni carisma è dato per il bene comune, cioè a beneficio di tutta la Chiesa!".
HML/VESPRI PENTECOSTE/… VIS 20040531 (430)

MAI DIFFICOLTÀ FRENINO DEDIZIONE A CRISTO E ALLA SUA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAG. 2004 (VIS). "Mai le difficoltà frenino la vostra generosa dedizione a Cristo e alla sua Chiesa". Queste le parole di esortazione rivolte dal Santo Padre Giovanni Paolo II ai Superiori e agli Alunni della Pontificia Accademia Ecclesiastica, accompagnati dal Presidente Arcivescovo Justo Mullor García, ricevuti in udienza questa mattina.

Ricordando che l'incontro si svolge alla vigilia della Solennità di Pentecoste, il Papa ha affermato che: "Dopo aver ricevuto lo Spirito Santo, gli Apostoli partirono pieni di coraggio e di entusiasmo da Gerusalemme, ed iniziarono a percorrere il mondo annunciando la Buona Novella. Da allora non ha mai cessato di risuonare tra gli uomini quest'annuncio: Cristo, Figlio unigenito di Dio, è il Salvatore dell'uomo, di ogni uomo e di tutto l'uomo".

"Mantenendosi in contatto con il Papa, le Rappresentanze Pontificie" - ha proseguito il Pontefice - "sono chiamate a rappresentarlo presso le Comunità ecclesiali dei Paesi dove si trovano ad operare, presso i governi delle nazioni e degli organismi internazionali. Ciò esige dal personale di tali Missioni capacità di dialogo, conoscenza dei vari popoli, delle loro espressioni culturali e religiose, come pure delle loro legittime attese. Vi è indispensabile, al tempo stesso, un'adeguata formazione teologica e pastorale, e soprattutto una fedeltà matura e totale a Cristo. Solo se vi manterrete uniti a Lui con la preghiera e la costante ricerca della sua volontà, il vostro lavoro sarà proficuo e sentirete pienamente realizzato il vostro sacerdozio".

"Cari alunni" - ha concluso Giovanni Paolo II - "vi auguro di mantenere acceso nella mente e nel cuore il fuoco vivificante dello Spirito Santo, che in questi giorni ardentemente imploriamo, e di essere testimoni di pace e di amore dovunque la Provvidenza divina vi condurrà".
AC/…/PONTIFICIA ACCADEMIA ECCLESIASTICA VIS 20040531 (300)

venerdì 28 maggio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Membri del Consiglio Speciale per l'Asia della Segreteria del Sinodo dei Vescovi, il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, e l'Arcivescovo Joseph Cheng Tsai-fa, di Taipei (Taiwan).
NA/…/SEPE:CHENG TSAI-FA VIS 20040528 (50)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Nove Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione VII), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Timothy Michael Dolan, di Milwaukee, con l'Ausiliare Vescovo Richard John Sklba.

- Il Vescovo David Allen Zubik, di Green Bay, con l'Ausiliare Vescovo David Fealey Morneau ed il Vescovo emerito Robert Joseph Banks.

- Il Vescovo Robert Charles Morlino, di Madison, con l'Ausiliare Vescovo George Otto Wirz.

- Il Vescovo Raphael Michael Fliss, di Superior.

- Il Vescovo Richard Stephen Seminack, di Saint Nicholas of Chicago degli Ucraini.

Nel tardo pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/…/… VIS 20040528 (130)

PUBBLICAZIONE LINEAMENTA SINODO EUCARISTIA


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2004 (VIS). Un Comunicato della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, reso pubblico oggi, annuncia la pubblicazione dei "Lineamenta" della XI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, in programma dal 2 al 29 ottobre 2005, sul tema: "L'Eucaristia fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa".

I "Lineamenta", documento destinato a sollecitare lo studio, la consultazione e la risposta da parte di "tutte le forze vive della Chiesa", sarà pubblicato anche sul sito Internet del Vaticano: http://www.vatican.va, sotto il titolo della Curia Romana, nello spazio riservato al Sinodo dei Vescovi.

Il testo si compone di sette capitoli, di una presentazione del Segretario Generale, una introduzione sull'Eucaristia ed una conclusione seguita da un questionario e dall'indice.
…/SINODO VESCOVI EUCARISTIA/… VIS 20040528 (130)

CONFERENZA DI DOHA CHIAVE DIALOGO ISLAMO-CATTOLICO
DOHA (QATAR) 28 MAG. 2004 (VIS). La Conferenza del Qatar sul Dialogo Islamo-Cattolico, iniziata ieri nella capitale Doha, ha origine dalla prima visita a Roma, (febbraio 2004), del nuovo Ambasciatore del Qatar presso la Santa Sede, Signor Kohamed Alkawari, nominato a seguito dell'instaurarsi di rapporti diplomatici fra i due Stati, il 18 novembre 2002. Il nuovo Ambasciatore aveva espresso il desiderio del suo Governo di dare inizio ad un dialogo islamo-cristiano con il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, il quale, accogliendo la proposta, ha organizzato con il "Centro degli Stati del Golfo" dell'Università del Qatar, la presente Conferenza di Doha (27-29 maggio 2004).

La giornata inaugurale di ieri, presieduta dall'Arcivescovo Michael L. Fitzgerald, Presidente della Pontificia Commissione per i Rapporti Religiosi con i Musulmani, ha avuto inizio con una sessione pubblica mattutina con l'intervento del Cardinale Jean-Louis Tuaran, già Segretario per i Rapporti con gli Stati. Nel pomeriggio, un secondo incontro pubblico dedicato al tema: "Religioni e Pace", è stato presieduto dal Signor Maher Abdallah, Responsabile dei Rapporti con l'estero del Canale TV Al-Jazeera. Da parte musulmana sono intervenuti: lo Sceicco Fawzy Fadel Al-Zafzaf, Presidente del Comitato Permanente di Al-AzharAl-Sharif per il Dialogo con le Religioni Monoteiste. Da parte cristiana è intervenuto il Professor Youssef Kamal El-Hage, Consultore della Pontificia Commissione e Professore di fisica presso l'Università Notre Dame (Libano).

Alla prima sessione a porte chiuse della Pontificia Commissione, tenutasi ieri sera, hanno partecipato nove dei suoi dieci membri e due esperti cattolici di rapporti islamo-cristiani. I dieci ospiti musulmani, fra i quali Professori di diritto islamico, di teologia e filosofia, direttori di istituzioni universitarie di studi islamici e religioni comparate, provenivano da Tunisia, Qatar, Egitto, Stati Uniti d'America, Pakistan, Turchia, Regno Unito ed Iran. Oggi continuano le sessioni a porte chiuse che si concluderanno nella tarda serata di domani.

L'Arcivescovo Michael Louis Fitzgerald, Presidente della Pontificia Commissione per i Rapporti Religiosi con i Musulmani, e l'Arcivescovo Pier Luigi Celata, Vice-Presidente della medesima Commissione, hanno sottolineato l'importanza della Conferenza di Doha. La Commissione, fondata nel 1974, si riunisce una volta all'anno. Questa è la prima volta in trenta anni della sua storia che i musulmani partecipano ai lavori della Pontificia Commissione.

L'Arcivescovo Fitzgerald ha precisato che l'Emiro del Qatar, Sceicco Hamad bin Khalifa Al-Thani, interessato al dialogo interreligioso, ha espresso lo scorso anno l'intenzione di aprire un Centro per il Dialogo Islamo-Cristiano a Doha.

I dibattiti di cattolici e musulmani dedicati alla libertà religiosa, esamineranno la questione dal punto di vista del Diritto Canonico e del Magistero della Chiesa e dal punto di vista del concetto di libertà religiosa nel diritto e nella storia islamica. Saranno esaminati in particolare tre Paesi: il Pakistan a maggioranza musulmana e minoranza cristiana; la Francia, a maggioranza cristiana e minoranza musulmana; e la Nigeria dove le due religioni hanno pari numero di rappresentanti. L'Arcivescovo Fitzgerald ha evidenziato che tutte e due le parti desiderano trovare una risposta al medesimo interrogativo: "Come contribuire alla pace e all'armonia?".

"Due giorni possono essere considerato un tempo troppo breve" - ha detto l'Arcivescovo Fitzgerald - "per un incontro di tale portata". I partecipanti alla Conferenza hanno ricevuto un documento sulla libertà religiosa, i cui autori spiegheranno ogni sezione. Successivamente saranno presentati gli interventi di entrambe le parti, musulmana e cattolica.
DELSS/CRISTIANI:MUSULMANI/QATAR:FITZGERALD VIS 20040528 (630)

TESTIMONIANZA SINCERA E CREDIBILE DELLA FEDE


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi delle Provincie Ecclesiastiche di Indianapolis, Chicago e Milwaukee (Stati Uniti d'America), al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

Il Papa ha dedicato il suo discorso alla missione profetica del Vescovo, ed ha affermato: "Ogni cristiano, nella realizzazione di questa missione profetica, ha assunto una responsabilità personale verso la verità divina rivelata nel Verbo Incarnato. (…) Questa 'responsabilità verso la verità' esige da parte della Chiesa una testimonianza sincera e credibile del Deposito della Fede".

"Un annuncio efficace del Vangelo nella società occidentale contemporanea deve contrastare il diffuso spirito di agnosticismo e relativismo che mette in dubbio la capacità della ragione di conoscere la verità che, sola, può rispondere all'incessante ricerca di significato dell'animo umano".

Giovanni Paolo II ha proseguito affermando che: "La presentazione di una comprensione autenticamente biblica dell'atto di fede, che ne ribadisca la dimensione cognitiva e di fede, contribuirà a superare l'approccio meramente soggettivo, facilitando un maggiore apprezzamento della missione della Chiesa nel proporre secondo la sua autorità 'la fede nella quale si deve credere e che deve essere messa in opera'. Elemento essenziale del dialogo della Chiesa con la società contemporanea deve essere una corretta presentazione, nella catechesi e nella predicazione, del rapporto tra fede e ragione".

"La parola di Dio" - ha proseguito il Pontefice - "non deve essere 'incatenata'; al contrario, deve risuonare davanti al mondo in tutta la sua verità liberante come parola di grazia e di salvezza". Giovanni Paolo II ha quindi ricordato l'importanza di un "profondo rinnovamento del senso missionario e profetico di tutto il Popolo di Dio" e ha ribadito che la Chiesa deve esprimersi "con coraggio e con una voce sola riguardo alle questioni morali e spirituali che riguardano l'uomo e la donna della società contemporanea. La Chiesa negli Stati Uniti (…) deve affrontare la sfida di una evangelizzazione della cultura" e deve "rispondere alle profonde aspirazioni religiose di una società che corre sempre più il rischio di dimenticare le sue radici spirituali per cedere ad una visione del mondo puramente materialistica e senz'anima".

Al termine del suo discorso il Santo Padre ha espresso il suo apprezzamento ai Vescovi americani per i loro sforzi in favore di un "dibattito informato e rispettoso relativo agli importanti problemi della vita della Nazione. In tal modo la luce del Vangelo aiuterà ad affrontare quelle controverse questioni sociali quali il rispetto della vita umana, la giustizia e la pace, l'immigrazione, la difesa dei valori familiari e della santità del matrimonio. Questa testimonianza profetica (…) è un significativo servizio al bene comune in una democrazia come la vostra".
AL/…/STATI UNITI D'AMERICA VIS 20040528 (420)

LA SLOVENIA RESTI SEMPRE FEDELE VALORI CRISTIANI

CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2004 (VIS). "La Slovenia desidera contribuire al comune impegno di fare dell'Europa una vera famiglia di Popoli in un contesto di libertà e di mutua cooperazione, salvaguardando al tempo stesso la propria identità culturale e spirituale", ha detto il Santo Padre Giovanni Paolo II nel ricevere questa mattina in Vaticano il Primo Ministro della Repubblica di Slovenia, Signor Anton Rop.

La visita del Primo Ministro e della sua Delegazione al Santo Padre Giovanni Paolo II avviene dopo lo scambio degli Strumenti di Ratifica - avvenuto questa mattina fra il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato e il Primo Ministro Sloveno -dell'Accordo fra la Slovenia e la Santa Sede su alcuni temi giuridici. L'Accordo - ha ricordato Giovanni Paolo II - firmato a Lubliana il 14 dicembre 2001: "testimonia l'impegno della Repubblica di Slovenia di mantenere buoni rapporti con la Sede Apostolica".

Successivamente il Papa, riferendosi all'ingresso della Repubblica di Slovenia nell'Unione Europea, ha espresso la certezza che: "La Slovenia potrà offrire il suo apporto in modo efficace, perché può fare riferimento anche ai valori cristiani, che costituiscono parte integrante della sua storia e della sua cultura. A questi valori resti sempre fedele!". Il Pontefice ha concluso il suo discorso auspicando che Iddio aiuti il popolo sloveno "a progredire costantemente sulla via dello sviluppo e della pace".
AC/VISITA MINISTRO SLOVENIA/ROP VIS 20040528 (210)

giovedì 27 maggio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accolto la rinunzia presentata dal Cardinale Mario Francesco Pompedda, a norma del canone 354 del Codice di Diritto Canonico, all'incarico di Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

- Ha nominato il Vescovo Agostino Vallini, finora Vescovo di Albano, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo.

- Ha accolto la rinunzia presentata dal Cardinale Carlo Furno, all'incarico di Arciprete della Patriarcale Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma.

- Ha chiamato a succedere all'incarico di Arciprete della Patriarcale Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma, il Cardinale Bernard Francis Law, Arcivescovo emerito di Boston (Stati Uniti d'America).
RE:NA/…/… VIS 20040527 (110)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione VII), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Gerald Andrew Gettelfinger, di Evansville.

- Il Vescovo John Michael d'Arcy, di Fort Wayne-South Bend.

- Il Vescovo Dale Joseph Melczek, di Gary.

- Il Vescovo William Leo Higi, di Lafayette in Indiana.

- Il Cardinale Francisco Javier Errázuriz Ossa, Arcivescovo di Santiago de Chile (Cile) e Presidente del Consiglio Episcopale Latinoamericano (Celam), con il Vescovo Andrés Stanovnik, di Reconquista (Argentina), Segretario Generale interinale del CELAM.
AL:AP/…/… VIS 20040527 (120)

EVANGELIZZAZIONE MEDIANTE MEZZI COMUNICAZIONE SOCIALE


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAG. 2004 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, è intervenuto ieri a Washington ad un Incontro promosso dal Comitato delle Comunicazioni della Conferenza Nazionale dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d'America.

L'Arcivescovo Foley ha sottolineato la necessità di compiere "uno sforzo speciale per evangelizzare attraverso i mezzi di comunicazione, in particolare mediante Internet". In tale senso l'Arcivescovo ha affermato che: "È essenziale promuovere un programma di comunicazioni sociali che consenta di far conoscere e comprendere il Catechismo della Chiesa Cattolica".

Oggi, giovedì 27 maggio, il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali celebrerà una Messa in memoria dei membri dell'Associazione della Stampa Cattolica mancati lo scorso anno.
…/MEZZI COMUNICAZIONE:EVANGELIZZAZIONE/FOLEY VIS 20040527 (130)

FRAGORE GUERRA NON IMPEDIRÀ NOSTRA RIFLESSIONE DI CREDENTI


DOHA (QATAR), 27 MAG. 2004 (VIS). Il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, già Segretario per i Rapporti con gli Stati, ha inaugurato, questa mattina, la prima sessione pubblica della Conferenza del Quatar sul Dialogo Islamo-Cristiano, in corso a Doha (Qatar), dal 27 al 29 maggio. La Conferenza è stata organizzata dalla Pontificia Commissione per i Rapporti Religiosi con i Musulmani e dal "Centro degli Stati del Golfo", dell'Università del Qatar.

L'Arcivescovo Michael Louis Fitzgerald, Presidente della Pontificia Commissione, ha pronunciato il discorso di benvenuto, a cui sono seguiti gli interventi dello Sceicco Abdullah Bin Khalifa Al-Thani, Ministro degli Affari Esteri del Qatar; dello Sceicco Mohammad Sayed Tantawi, Grand Imam della Moschea di Al-Azhar; di Sua Santità Shenouda III, Papa della Chiesa Ortodossa Copta; del Professor Youssef Al-Qaradawi dell'Università del Qatar e dal Professor Hamid Bin Ahmad Al-Rifaie, Presidente del Forum Internazionale Islamico per il Dialogo.

Il Cardinale Tauran, nel suo discorso in lingua inglese, ha definito la Conferenza del Qatar: "Un'eloquente testimonianza di fraternità. Il fragore della guerra, che riecheggia non lontano da noi, non ci impedirà di riflettere sulle nostre responsabilità di credenti, o dal rivolgere un messaggio di amicizia a tutti coloro che sono disponibili ad accoglierlo. Il nostro è prima di tutto un incontro di credenti. Poiché riconosciamo di essere figli dello stesso Dio, possiamo accettare le nostre differenze ed insieme dedicarci al servizio della società, nel rispetto della giustizia, dei valori morali e della pace".

L'attuale incontro rappresenta, ha proseguito il Cardinale - "anche un dialogo fra credenti che appartengono a due diverse religioni. Allo scopo di evitare ogni sincretismo o caricatura, ognuno deve rimanere leale alla propria fede". Successivamente il Cardinale ha citato le parole del Santo Padre Giovanni Paolo II, che, in numerose occasioni, ha ricordato i molti elementi che Musulmani e Cristiani hanno in comune, "adoratori di Dio", "alla ricerca di Dio" e "credenti nello stesso Dio. (…) La Chiesa cattolica guarda con rispetto e riconosce (…) la ricchezza della tradizione spirituale" dell'Islam, ed "anche noi cristiani siamo orgogliosi della nostra tradizione religiosa".

Il Cardinale Tauran ha quindi affermato che: "Per questa ragione, la libertà di coscienza e di religione è fondamentale, assolutamente necessaria. (…) La libertà di religione rispetta allo stesso tempo Dio e l'uomo! È assoluta e reciproca. Si estende oltre l'individuo, alla comunità; ha una dimensione civile e sociale. (…) La libertà religiosa così intesa e vissuta può divenire un efficace fattore nell'edificazione della pace". Infine il Cardinale ha ribadito che i credenti in quanto tali, promuovono la giustizia, la dignità umana, la pace e la solidarietà fra i popoli.

"I governanti non hanno nulla da temere dai credenti autentici" - ha affermato il Cardinale Tauran - "I credenti autentici sono anche il miglior antidoto a tutte le forme di fanatismo, perché sono consapevoli che impedire ai fratelli e sorelle di praticare la propria religione, discriminare il seguace di un'altra religione, o peggio ancora, uccidere nel nome della religione, sono infamie che offendono Dio e che nessuna causa o autorità, politica o religiosa, potrà mai giustificare".

Il Cardinale Tauran ha ribadito la necessità "di intraprendere un dialogo di fiducia fra le autorità civili e religiose, così che si stabiliscano e garantiscano saldamente i diritti e gli obblighi dei credenti e delle loro comunità, con particolare riguardo al principio della reciprocità. (…) Non si può pretendere di conquistare i legittimi diritti e libertà calpestando i diritti altrui!".

"Qui a Doha" - ha concluso il Cardinale Tauran - "tutti noi possiamo, anzi dobbiamo, fare la nostra parte per imboccare la via della fraternità e della pace!".
DELSS/MUSULMANI:CRISTIANI/QATAR:TAURAN VIS 20040527 (600)

CONSEGNATA PAPA MEDAGLIA COMMEMORATIVA SAN PIETROBURGO

CITTA' DEL VATICANO, 27 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor Igor Sergeevich Rimmer, Presidente dell'Assemblea Legislativa di San Pietroburgo (Federazione Russa), accompagnato da una Delegazione Ufficiale, per la consegna al Pontefice di una medaglia commemorativa del terzo centenario di fondazione della città.

"A San Pietroburgo" - ha detto il Papa - "porta che introduce nel grande Paese della Federazione Russa, tutto parla del fecondo dialogo culturale, spirituale, artistico e umano fra l'occidente e l'oriente d'Europa. Formulo l'auspicio che tale costruttivo atteggiamento di apertura continui ad esercitare il suo positivo influsso a tutto vantaggio della reciproca comprensione fra genti di tradizioni umane, religiose e spirituali diverse".
AC/PRESIDENTE ASSEMBLEA/SAN PIETROBURGO VIS 20040527 (120)

MOBILITARCI TUTTI PER FAR CESSARE VIOLENZA


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto le Lettere Credenziali di sette nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede: il Signor Edgar Stephanus Ragoenath Amanh, del Suriname; la Signora Sarala Manourie Fernando, dello Sri Lanka; il Signor Mohamed Salia Sokona, del Mali; il Signor Yahya Alí Mohamed Al-Abiad, dello Yemen; il Signor Anderson Kaseba Chibwa, dello Zambia; il Signor Kingsley Sunny Ebenyi, della Nigeria e il Signor Afif Hendaoui, della Tunisia.

Il Papa si è rivolto a tutti gli Ambasciatori collettivamente e, successivamente, ha consegnato ad ogni Ambasciatore un testo scritto dedicato alle questioni specifiche di ciascun Paese.

Giovanni Paolo II ha lamentato che: "Da tutti i continenti provengono incessantemente informazioni inquietanti sulla situazione dei diritti umani, che mostrano uomini, donne e bambini, torturati ed oltraggiati nella loro dignità, in evidente contrasto con quanto proclamato dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. È l'umanità intera ad essere ferita e dileggiata. Poiché ogni uomo è nostro fratello, noi non possiamo tacere davanti a tali crimini, che non sono tollerabili. Spetta a tutti gli uomini di buona volontà (…) adoperarsi per il rispetto di ogni essere umano".

"È la coscienza dell'uomo che deve essere educata, perché cessino le insopportabili violenze che pesano sui nostri fratelli, e tutti gli uomini si mobilitino per il rispetto dei diritti fondamentali di ogni persona. Noi non possiamo vivere nella pace ed il nostro cuore non potrà essere in pace, se non sono trattati degnamente tutti gli uomini. È nostro dovere essere solidali con tutti".

Il Santo Padre ha ribadito che: "Non si potrà conquistare la pace se non ci mobilitiamo tutti, in particolare voi diplomatici, perché sia rispettato ogni essere umano sulla faccia della terra. Solo la pace permette di sperare nell'avvenire. Per questo la vostra missione è di essere al servizio dei rapporti di fraternità fra le persone e i popoli".

Nel discorso rivolto all'Ambasciatore del Suriname, il Papa scrive che: In un Paese ricco di tradizioni culturali e religiose, è importante riconoscere la dignità umana innata di ogni individuo".

Nel Messaggio al Rappresentante dello Sri Lanka, Giovanni Paolo II ribadisce che la Chiesa Cattolica "condanna fermamente la violenza perpetrata in nome della religione e parimenti rigetta ogni forma di proselitismo, inteso come violazione della libertà di coscienza dell'altro, attraverso la coercizione morale o finanziaria".

Nel discorso all'Ambasciatore del Mali, il Santo Padre afferma che occorre "sensibilizzare nuovamente i paesi interessati e tutta la Comunità internazionale alle gravi calamità costituite dal traffico di minori e dal lavoro minorile".

Il dovere di garantire il rispetto dei diritti umani, quali "la libertà dell'autentica pratica religiosa; il diritto di edificare e mantenere i luoghi di culto, inclusi i luoghi per le minoranze religiose; l'attiva partecipazione di tutti i cittadini alla vita democratica civile e l'accesso all'istruzione", sono i problemi tratteggiati nel Messaggio di Giovanni Paolo II all'Ambasciatore dello Yemen.

Rivolgendosi al Rappresentante della Tunisia, il Santo Padre scrive infine che: "Non c'è dubbio che le diverse religioni, in particolare il Cristianesimo e l'Islam, abbiano ancora molto da fare, nel ruolo di loro competenza, per instaurare un autentico dialogo, rispettoso e fecondo e per denunciare tutte le manipolazioni della religione al servizio della violenza".
AC/CREDENZIALI/… VIS 20040527 (540)

mercoledì 26 maggio 2004

RATIFICA ACCORDO FRA SANTA SEDE E BRANDEBURGO


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAG. 2004 (VIS). Martedì 25 maggio, nella sede della Nunziatura Apostolica a Berlino (Repubblica Federale di Germania), l'Arcivescovo Erwin Josef Ender, Nunzio Apostolico in Germania, e il Signor Matthias Platzeck, Ministro-Presidente del Land Brandeburgo, hanno proceduto allo scambio degli Strumenti di ratifica dell'Accordo firmato a Postdam, il 12 novembre 2003, per regolare i rapporti fra la Chiesa cattolica e il Land e che entra in vigore il giorno seguente alla ratifica.

Presenti alla cerimonia erano il Cardinale Georg Sterzinsky, Arcivescovo di Berlino, e la Professoressa Dottoressa Johanna Wanka, Ministro della Scienza, della Ricerca e della Cultura.
…/ACCORDO SANTA SEDE-BRANDEBURGO/… VIS 20040526 (110)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Sérgio Krzywy, finora Direttore Spirituale dell'Istituto Teologico "Rainha dos Apóstolos" di Marília (Brasile), Vescovo di Araçatuba (superficie: 9.798; popolazione: 455.570; cattolici: 410.000; sacerdoti: 43; religiosi: 60; diaconi permanenti: 1), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Palmeira (Brasile) nel 1952 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.
NER/…/KRZYWY VIS 20040526 (70)

TELEGRAMMA INONDAZIONI REPUBBLICA DOMINICANA


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo dei telegrammi di cordoglio che, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, alle Autorità ed alle popolazioni, tramite i rispettivi Nunzi Apostolici, per le vittime delle gravi inondazioni che hanno provocato numerose vittime nella Repubblica Dominicana ed a Haiti.

Riportiamo di seguito il testo del telegramma fatto pervenire all'Arcivescovo Timothy Broglio, Nunzio Apostolico nella Repubblica Dominicana.

"Sua Santità Giovanni Paolo II, vivamente addolorato nell'apprendere la dolorosa notizia delle gravi inondazioni che hanno colpito una vasta area della Repubblica Dominicana, e che hanno causato numerose vittime e lasciato numerose famiglie senza tetto, offre suffragi per l'eterno riposo dei defunti ed eleva le sue preghiere al Signore affinché conceda consolazione a tutte le persone colpite e ispiri sentimenti di solidarietà cristiana in quanti collaborano per rimediare ai tragici effetti di tale catastrofe naturale".

"Prego Vostra Eccellenza di trasmettere il sentito cordoglio del Santo Padre ai familiari dei defunti e di esprimere a tutti i superstiti, la sua paterna sollecitudine e vicinanza spirituale. Con tali sentimenti, il Santo Padre impartisce la confortatrice Benedizione Apostolica in segno di speranza nel Signore Risorto".
TGR/INONDAZIONI REPUBBLICA DOMINICANA/SODANO VIS 20040526 (190)

DIO CONDANNA IL MALE MA RICOMPENSA FEDELTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAG. 2004 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, è stato il Cantico dei Capitoli 11 e 12 dell'Apocalisse: "Il giudizio di Dio".

Il Santo Padre ha affermato, rivolgendosi ai 15.000 pellegrini presenti, che: "i ventiquattro anziani della corte celeste, che rappresentano tutti i giusti della Antica e della Nuova Alleanza, intonano un inno forse già in uso nelle assemblee liturgiche della Chiesa delle origini. Essi adorano Dio sovrano del mondo e della storia, pronto ormai a instaurare il suo regno di giustizia, di amore e di verità".

"In questa preghiera" - ha proseguito il Pontefice - "si sente pulsare il cuore dei giusti che attendono nella speranza la venuta del Signore a rendere più luminosa la vicenda dell'umanità, spesso immersa nelle tenebre del peccato, dell'ingiustizia, della menzogna e della violenza".

Giovanni Paolo II ha precisato ancora che il Cantico esalta: "il giudizio giusto e risolutivo che il Signore sta per eseguire sull'intera storia umana". Dio "è giudice, sì, ma anche salvatore; condanna il male, ma ricompensa la fedeltà; è giustizia, ma soprattutto amore".

Il Capitolo 12 del Cantico dell'Apocalisse, ha detto ancora il Pontefice, illustra "il duello tra il bene e il male, tra la Chiesa e Satana, all'improvviso risuona una voce celeste che annuncia la sconfitta dello 'Accusatore'. (…) Egli 'accusava i nostri fratelli davanti al nostro Dio giorno e notte', metteva cioè in dubbio la sincerità della fede dei giusti. Ora il drago satanico è fatto tacere e alla radice della sua sconfitta c'è 'il sangue dell'Agnello', la passione e la morte di Cristo Redentore".

"Alla sua vittoria è associata la testimonianza del martirio dei cristiani." - ha concluso il Pontefice - "C'è un'intima partecipazione all'opera redentrice dell'Agnello da parte dei fedeli che non hanno esitato a 'disprezzare la vita fino a morire'. Il pensiero corre alle parole di Cristo: 'Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna'".

Nelle parole di saluto ai pellegrini, al termine dell'udienza, il Santo Padre, si è rivolto ai suoi compatrioti e, ricordando la prossima solennità della Pentecoste, ha ripetuto le parole pronunciate "venticinque anni fa in Piazza della Vittoria a Varsavia, il cui nome attuale è: Piazza di Józef Pilsudski: 'Scenda il Tuo Spirito! E rinnovi la faccia della terra. Di questa Terra! Pensando alla realtà di oggi, nella mia preghiera quotidiana ripeto quelle parole, sempre attuali: 'Scenda il Tuo Spirito! E rinnovi la faccia della terra. Di questa nostra Terra!'. Dio vi sia propizio!".
AG/CANTO APOCALISSE/… VIS 20040526 (470)

martedì 25 maggio 2004

UDIENZEa


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate dieci Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione VII), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Francis Eugene George, O.M.I., Arcivescovo di Chicago, con gli Ausiliari: Vescovo Gustavo Garcia-Siller, M.Sp.S, Vescovo Francis J. Kane, Vescovo Jerome E. Listecki, Vescovo Thomas J. Paprocki, Vescovo Joseph N. Perry.

- Il Vescovo Daniel Robert Jenky, C.S.C., di Peoria.

- Il Vescovo Thomas George Doran, di Rockford.

- Il Vescovo George Joseph Lucas, di Springfield in Illinois.

- L'Arcivescovo Daniel Mark Buechlein, O.S.B., di Indianapolis.
AL/…/… VIS 20040525 (100)

CONFERENZA DIALOGO ISLAMO-CRISTIANO IN QATAR


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAG. 2004 (VIS). Il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, l'Arcivescovo Michael Louis Fitzgerald, M.Afr., Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e l'Arcivescovo Pier Luigi Celata, Segretario del medesimo Pontificio Consiglio, guideranno la Delegazione della Santa Sede che parteciperà alla Conferenza sul Dialogo Islamo-Cristiano in programma a Doha (Qatar), dal 27 al 29 maggio prossimo.

La Conferenza, organizzata dalla Commissione per i Rapporti Religiosi con i Musulmani, Sezione del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, e dal "Centro degli Stati del Golfo" dell'Università del Qatar, avrà luogo presso l'Hotel Ritz-Carlton a Doha. Il 27 maggio si svolgerà una sessione pubblica alla quale prenderanno parte Rappresentanti cristiani e musulmani provenienti da tutto il mondo. Nei giorni 28 e 29 maggio si svolgeranno sessioni a porte chiuse sul tema della libertà religiosa.

Alla sessione pubblica di giovedì 27 maggio, interverranno il Cardinale Jean-Louis Tauran, l'Arcivescovo Michael Louis Fitzgerald, l'Emiro del Quatar Shayk Hamad bin Khalifa Al Thani, Sua Santità Shenouda III, Papa di Alessandria della Chiesa Ortodossa Copta, il Professor Youssef al-Qaradawi dell'Università del Qatar, il Professor Muhammad Sayyed Tantawi dell'Università di Al-Azhar del Cairo (Egitto), e il Professor Youssef El-Hage (Libano).
CON-DIR/DIALOGO ISLAMO-CRISTIANO/QATAR VIS 20040525 (200)
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