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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 23 febbraio 2004

EVITARE PERICOLOSE MANIPOLAZIONI PROCREAZIONE ARTIFICIALE


CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti alla Decima Assemblea Generale della Pontificia Academia Pro Vita, dedicata quest'anno al problema della procreazione artificiale.

Sottolineando che il tema trattato "si rivela carico di gravi problemi ed implicazioni, che meritano un attento esame", Giovanni Paolo II ha affermato: "Sono in gioco valori essenziali non soltanto per il fedele cristiano, ma anche per l'essere umano come tale".

"L'atto in cui lo sposo e la sposa diventano padre e madre" - ha proseguito il Pontefice - "attraverso il reciproco dono totale li rende cooperatori del Creatore nel mettere al mondo un nuovo essere umano, chiamato alla vita per l'eternità. Un gesto così ricco, che trascende la stessa vita dei genitori, non può essere sostituito da un mero intervento tecnologico, impoverito di valore umano e sottoposto ai determinismi dell'attività tecnica e strumentale".

"Compito dello scienziato è piuttosto quello di investigare sulle cause dell'infertilità maschile e femminile" - ha ribadito il Pontefice - "Proprio per questo, desidero incoraggiare le ricerche scientifiche volte al superamento naturale della sterilità nei coniugi, così come desidero esortare gli specialisti a mettere a punto quegli interventi che possono risultare utili a tale scopo. L'Auspicio è che, sulla strada della vera prevenzione e dell'autentica terapia, la comunità scientifica - l'appello va in particolare agli scienziati credenti - possa ottenere confortanti progressi".

Infine, affermando che la Pontificia Academia pro Vita non mancherà di fare quanto è in suo potere per incoraggiare iniziative volte ad "evitare le pericolose manipolazioni che accompagnano i processi di procreazione artificiale", il Santo Padre ha concluso il suo discorso con queste parole: "La stessa comunità dei fedeli si impegni a sostenere gli autentici percorsi della ricerca, resistendo nei momenti decisionali alle suggestioni di una tecnologia sostitutiva della vera paternità e maternità e per ciò stesso lesiva della dignità sia dei genitori che dei figli".
AC/PROCREAZIONE/… VIS 20040223 (330)

DIGNITÀ E DIRITTI UMANI INDISSOLUBILMENTE LEGATI PACE


CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere, in occasione della Presentazione delle Lettere Credenziali, il Signor Osman Durak, nuovo Ambasciatore di Turchia presso la Santa Sede, ha ricordato, nel suo discorso pronunciato in inglese, che il quarto Viaggio Apostolico del suo Pontificato, nel novembre 1979, ebbe come meta la Turchia, e che "i ricordi di quello storico viaggio sono rimasti indelebili".

Il Santo Padre ha precisato che: "La Turchia beneficia dello status di Stato democratico fondato sul potere legislativo, nel quale tutti i cittadini godono degli stessi diritti. Le norme legislative e l'uguaglianza dei diritti sono tratti essenziali di ogni moderna società che autenticamente intenda salvaguardare e promuovere il bene comune. Nel realizzare tale obiettivo, la chiara distinzione fra sfera civile e sfera religiosa consente effettivamente a ciascuno dei due settori di esercitare le proprie responsabilità, nel reciproco rispetto e nella piena libertà di coscienza".

"Mentre la Turchia si prepara a stabilire nuovi rapporti con l'Europa" - ha proseguito il Pontefice - "mi unisco alla popolazione cattolica che chiede il riconoscimento, da parte delle Autorità ed istituzioni della Turchia, dello status giuridico della Chiesa nella Nazione". Il Papa ha ribadito che: "Chiesa e Stato non sono rivali, ma partner. (…) Mi auguro vivamente che il Comitato Parlamentare sui Diritti Umani dell'Assemblea Nazionale Turca risponda in modo adeguato alla petizione presentata nel settembre scorso, relativa alle comuni necessità religiose e pastorali dei cristiani e delle minoranze non musulmane che vivono in Turchia".

Citando il Beato Giovanni XXIII, il Santo Padre ha affermato che: "La questione della pace non può essere disgiunta da quella della dignità umana e dei diritti umani. In altre parole, il grande problema dell'ordine negli affari mondiali non può essere propriamente affrontato senza tener conto delle questioni legate ai principi e comportamenti morali. (…) Papa Giovanni chiamò il mondo ad una più nobile visione della vita pubblica e 'con audacia, spinse il mondo a proiettarsi al di là del proprio presente stato di disordine, e ad immaginare nuove forme di ordine internazionale che fossero a misura della dignità umana'".

"Uno degli strumenti più importanti per assicurare l'ordine mondiale, e conseguentemente il perseguimento della pace, è il diritto internazionale, chiamato oggi ad essere sempre più frequentemente strumento di pace, nella giustizia e nella solidarietà. (…) La Chiesa Cattolica sostiene pienamente le attività volte al ristabilimento della pace ed alla riconciliazione. Per cui mi rallegro alla notizia del progresso compiuto nella direzione di una giusta composizione della questione cipriota. Incoraggio vivamente le parti coinvolte ad adoperarsi per realizzare la riunificazione e pacificazione dell'isola".

Infine Giovanni Paolo II ha ribadito che: "Nell'ambito della più ampia comunità internazionale, le Nazioni Unite hanno un ruolo particolare" e "tuttora rappresentano l'istituzione più consona per affrontare i gravi problemi della famiglia umana nel ventunesimo secolo", fra i quali "il mortale flagello del terrorismo, problema particolarmente grave" e "crimine odioso". Il Papa ha ripetuto "la sua solidarietà nella preghiera per la Nazione, alla luce dei recenti attacchi terroristici che hanno colpito il Paese".
CD/…/TURCHIA VIS 20040223 (530)

venerdì 20 febbraio 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Jean-Yves Riocreux, di Pontoise.

- Il Vecovo Olivier de Berranger, di Saint-Denis.

- Il Vescovo Eric Aumonier, di Versailles.

- Il Vescovo Patrick Le Gal, Ordinario Militare.

- Il Vescovo Francesco Lambiasi, emerito di Anagni-Alatri, Assistente Ecclesiastico Generale dell'Azione Cattolica Italiana e la Dottoressa Paola Bignardi, Presidente Nazionale della medesima associazione.
AL:AP/…/… VIS 20040220 (90)

CONIUGARE RIGORE SCIENTIFICO ED ETICA CRISTIANA


CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo del Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II ai partecipanti alla Giornata commemorativa per il decennale di fondazione della Pontificia Academia Pro Vita. Nel pomeriggio di ieri, nel corso dell'Assemblea Generale, il Vescovo Elio Sgreggia, Vice Presidente dalla Pontificia Academia, ha dato lettura del Messaggio, datato 17 febbraio.

Giovanni Paolo II scrive: "Col passare degli anni diventa sempre più evidente l'importanza della Pontificia Accademia per la Vita. I progressi delle scienze biomediche, infatti, mentre fanno intravedere prospettive promettenti per il bene dell'umanità e la cura di malattie gravi ed affliggenti, non di rado però presentano seri problemi in relazione al rispetto della vita umana e della dignità della persona".

"Il dominio crescente della tecnologia medica sui processi della procreazione umana, le scoperte nel campo della genetica e della biologia molecolare, i cambiamenti intervenuti nella gestione terapeutica dei pazienti gravi, insieme al diffondersi di correnti di pensiero di ispirazione utilitarista ed edonista, sono fattori che possono portare a condotte aberranti, nonché alla stesura di leggi ingiuste in relazione alla dignità della persona e al rispetto che esige la inviolabilità della vita innocente".

Ricordando che l'apporto degli accademici "è prezioso per gli intellettuali, specialmente cattolici", il Santo Padre fa riferimento al compito "di alta responsabilità nella complessa materia oggi denominata 'bioetica'" e scrive: "Vi ringrazio per l'impegno che ponete nell'esaminare questioni specifiche di alto interesse, ed ugualmente nel favorire il dialogo tra l'investigazione scientifica e la riflessione filosofica e teologica guidata dal Magistero. È necessario sensibilizzare sempre più i ricercatori, specie quelli dell'ambito biomedico, sul benefico arricchimento che può scaturire dal coniugare il rigore scientifico con le istanze dell'antropologia e dell'etica cristiane".
MESS/SCIENZA BIOMEDICA/ACAD-V VIS 20040220 (300)

VIVERE E TRASMETTERE INTEGRALMENTE LA FEDE


CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi della Provincia Ecclesiastica di Parigi e dell'Ordinariato Militare per la Francia, al termine della quinquennale Visita "ad Limina Apostolorum", ed ha dedicato il suo discorso alla crescente secolarizzazione della società francese, ribadendo che "c'è bisogno di un rinnovato annuncio del Vangelo" e frequentemente di "una prima evangelizzazione".

"I rapporti quinquennali" - ha ribadito il Pontefice - "mettono in luce la secolarizzazione della società francese, spesso intesa come rifiuto, nella vita sociale, dei valori antropologici, religiosi e morali che la contraddistinguevano profondamente", per cui "c'è bisogno di un rinnovato annuncio anche per chi è già battezzato ed "oltre ad una nuova evangelizzazione, si impone, in certi casi, una prima evangelizzazione". In merito alla catechesi per i bambini e i giovani, il Papa, ricordando che i Vescovi riferiscono della diminuzione del numero di giovani e bambini che ricevono una educazione religiosa, ha affermato: "È importante offrire loro una educazione religiosa e morale di qualità, fornendo elementi chiari e solidi di fede dai quali scaturisce una intensa vita spirituale".

"La formazione catechetica" - ha proseguito il Pontefice - "deve essere accompagnata da una pratica religiosa regolare. Come può l'insegnamento proposto ai bambini davvero radicarsi in essi e come Cristo può trasformare interiormente il loro essere e le loro azioni, se non incontrano regolarmente Cristo?". È importante lasciare spazio alla catechesi ed alla pratica religiosa personale e comunitaria dei fedeli, "ricordando che questa dimensione dell'esistenza ha un'influenza positiva sui legami sociali e sulla vita degli individui".

La fede, ha affermato il Santo Padre, deve essere profondamente radicata nel Magistero, ma soprattutto, deve essere vissuta quotidianamente, in particolare nel nostro rapporto con gli altri. "I pastori e i catechisti devono ugualmente ricordare che, i bambini e i giovani sono particolarmente sensibili alla coerenza fra le parole e l'esistenza concreta delle persone. Infatti, come possono i giovani prendere coscienza della necessità della partecipazione alla Messa domenicale o della pratica del sacramento della riconciliazione, se i genitori o gli educatori non vivono essi stessi una vita religiosa ed ecclesiale?".

"Vi invito" - ha esortato il Papa - "a preoccuparvi della formazione dei giovani, ricorrendo a forme di insegnamento che, tenendo conto del loro desiderio di fare un'esperienza umana appassionante, propongano loro di conoscere il Cristo e di incontrarlo in una pratica di preghiera personale e comunitaria forte e formativa".

"È importante proporre ai fedeli una pratica di intelligenza della fede" - ha ribadito il Santo Padre "che consenta loro di meglio armonizzare le loro conoscenze religiose con il sapere umano, al fine di realizzare una sintesi sempre più solida fra le acquisizioni scientifiche e tecniche e l'esperienza religiosa". Il Papa si è successivamente congratulato con "La Scuola Cattedrale di Parigi" che "invita ognuno ad approfondire instancabilmente il mistero della fede, per (…) trasmetterlo in un linguaggio adeguato, senza tuttavia alterarne il contenuto".

Giovanni Paolo II ha concluso il suo discorso richiamando l'attenzione sulla "funzione catechetica ed evangelizzatrice della liturgia, che deve essere intesa come via di santità, forza interiore del dinamismo apostolico e del carattere missionario della Chiesa. (…) I pastori si preoccupino prima di tutto, con la collaborazione dei laici, della preparazione della liturgia domenicale, con un'attenzione particolare al rito ed alla bellezza della celebrazione. (…) Nelle omelie, i sacerdoti avranno cura di insegnare ai fedeli i fondamenti dottrinali e scritturali della fede. Lancio ancora una volta un forte appello a tutti i fedeli a radicare la loro esperienza spirituale e la loro missione nell'Eucaristia, accanto al Vescovo, ministro e garante della comunione nella Chiesa diocesana, poiché 'dove è il Vescovo, è la Chiesa'".
AL/CATECHESI/FRANCIA VIS 20040220 (620)

giovedì 19 febbraio 2004

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2004 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Opilio Rossi, Presidente emerito della Commissione Cardinalizia per i Pontifici Santuari di Pompei, Loreto e Bari, il 9 febbraio, all'età di 93 anni.

- Il Vescovo Guido Maria Casullo, emerito di Cândido Mendes (Brasile), il 10 gennaio, all'età di 94 anni.

- Il Vescovo Noel Desmond Daly, emerito di Sandhurst (Australia), il 14 gennaio, all'età di 74 anni.

- Il Vescovo Walter Jansen, già Ausiliare dell'Arcidiocesi di Köln (Repubblica Federale di Germania), il 29 gennaio, all'età di 80 anni.

- L'Arcivescovo Denis Eugene Hurley, O.M.I., emerito di Durban (Sud Africa), il 13 febbraio, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo Paul Mambe Mukanga, di Kindu (Repubblica Democratica del Congo), il 26 gennaio, all'età di 74 anni.

- Il Vescovo Gabriel Marie Joseph Matagrin, emerito di Grenoble (Francia), il 2 febbraio, all'età di 85 anni.

- Il Vescovo Francis Xavier Mugadzi, di Gweru (Zimbabwe), il 6 febbraio, all'età di 72 anni.

- Il Vescovo Timothée Pirigisha Mukombe, emerito di Kasongo (Repubblica Democratica del Congo), il 12 febbraio, all'età di 83 anni.

- Il Vescovo Angel Adolfo Polachini Rodríguez, emerito di Guanare (Venezuela), il 10 gennaio, all'età di 84 anni.

- Il Vescovo Maurice Pourchet, emerito di Saint-Flour (Francia), il 2 gennaio, all'età di 97 anni.

- L'Arcivescovo Cándido Genaro Rubiolo, emerito di Mendoza (Argentina), il 9 febbraio, all'età di 83 anni.

- Il Vescovo George Henry Speltz, emerito di Saint Cloud (Stati Uniti d'America), il 1° febbraio, all'età di 91 anni.

- Il Vescovo Leonce Albert Van Peteghem, emerito di Gent (Belgio), il 7 gennaio, all'età di 87 anni.

- Il Vescovo Franz Zak, emerito di Sankt Pölten (Austria), il 28 gennaio, all'età di 86 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20040219 (300)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Dominique François Joseph Mamberti, che è Nunzio Apostolico in Sudan, Nunzio Apostolico in Eritrea.
NN/…/MAMBERTI VIS 20040219 (30)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/…/… VIS 20040219 (30)

DIGNITÀ PROCREAZIONE UMANA E TECNOLOGIE RIPRODUTTIVE


CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina si è aperta in Vaticano, la Decima Assemblea Generale della Pontificia Academia Pro Vita, con una Santa Messa di commemorazione del decennale di fondazione ad opera del Santo Padre Giovanni Paolo II. L'Assemblea, in corso dal 19 al 22 febbraio, comprende sessioni antimeridiane e pomeridiane durante le quali interverranno 26 Officiali della Curia Romana e medici e studiosi di genetica, bioetica, etica medica, riproduzione umana, teologia morale e psicologia. È in programma anche un'udienza speciale del Santo Padre Giovanni Paolo II.

Tema dell'Assemblea Generale 2004 è: "La dignità della procreazione umana e le tecnologia riproduttive: aspetti antropologici ed etici".

Ogni giornata ha inizio con la celebrazione della Santa Messa nella Cappella dello Spirito Santo nella Casa Santa Marta in Vaticano. La sessione antimeridiana di oggi è stata dedicata alla figura spirituale e morale del Professor Jérôme Lejeune, scomparso poco dopo la nomina a primo Presidente della Pontificia Academia e all'insegnamento del Santo Padre Giovanni Paolo II sulla vita umana. Nel pomeriggio è in programma un Concerto del "Coro Cappella" del Pontificio Seminario Romano Maggiore.

Venerdì 20 febbraio, i partecipanti si soffermeranno sui temi: il significato biblico-teologico della procreazione umana e la paternità e la maternità di fronte alle tecnologie di procreazione artificiale umana: considerazioni antropologiche.

Sabato 21 febbraio sarà dedicato all'esame delle ripercussioni della procreazione artificiale sulla donna e sulla famiglia e gli atteggiamenti antropologici alternativi, ed agli aspetti giuridici nell'elaborazione delle leggi nella società pluralistica per il diritto alla vita. Nel pomeriggio sono previste sei tavole rotonde.

Il giorno conclusivo dell'Assemblea Generale, domenica 22 febbraio, sono in programma comunicazioni del Presidente, Professor Juan de Dios Vial Correa e del Vice-Presidente, Vescovo Elio Sgreccia, seguite da una discussione generale e dalle proposte di temi per l'Assemblea Generale del 2005. Infine avrà luogo la presentazione agli Accademici della prima stesura del documento finale.
ACAD-V/PLENARIA:PROCREAZIONE/… VIS 20040219 (320)

CANONIZZAZIONE SEI BEATI 16 MAGGIO PROSSIMO


CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha tenuto il Concistoro Ordinario Pubblico, durante il quale è stata fissata la data del 16 maggio prossimo per la Canonizzazione dei Beati:

- Luigi Orione, Presbitero, Fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza e
della Congregazione delle Piccole Suore Missionarie della Carità.

- Annibale Maria Di Francia, Presbitero, Fondatore della Congregazione dei Padri Rogazionisti del Cuore di Gesù e delle Suore Figlie del Divino Zelo.

- Giuseppe Manyanet y Vives, Presbitero, Fondatore della Congregazione dei Figli della Sacra Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe e delle Missionarie Figlie della Sacra Famiglia di Nazareth.

- Nimatullah Al Hardini, Presbitero dell'Ordine Libanese Maronita.

- Paola Elisabetta (al secolo Costanza Cerioli, vedova Busecchi-Tassis), Fondatrice dell'Istituto dei Religiosi e delle Religiose della Sacra Famiglia.

- Gianna Beretta Molla, madre di famiglia.
…/CONCISTORO CANONIZZAZIONE/… VIS 20040219 (170)

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO SCIAGURA FERROVIARIA IN IRAN

CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo del telegramma di cordoglio per le vittime della sciagura ferroviaria, avvenuta ieri mattina in Iran, inviato dal Santo Padre Giovanni Paolo II, tramite il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, alle Autorità iraniane:

"Informato del tragico incidente verificatosi in Iran, il Santo Padre esprime il suo profondo cordoglio alle Autorità ed al popolo iraniano, ancora una volta in lutto a causa di questa catastrofe. Il Pontefice affida le numerose vittime alla misericordia dell'Onnipotente ed auspica che le famiglie colpite da questo dramma, possano ricevere il conforto della solidarietà pubblica. Il Papa invoca su tutte le persone colpite da questo terribile incidente, in particolare sui feriti ed i soccorritori, le Benedizioni dell'Altissimo".
TGR/CATASTROFE IRAN/SODANO VIS 20040219 (140)

mercoledì 18 febbraio 2004

UDIENZA GENERALE: RICAPITOLARE IN CRISTO TUTTE LE REALTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2004 (VIS). Il Cantico "Dio Salvatore", inno di benedizione che apre la Lettera agli Efesini e viene proclamato ogni lunedì nella Liturgia dei Vespri, è stato il tema della meditazione del Santo Padre Giovanni Paolo II per la catechesi dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI.

Giovanni Paolo II ha affermato che questo testo esalta "la meravigliosa opera di Dio, attuata per noi in Cristo. (…) In questo progetto trascendente, che ingloba la creazione e la redenzione, il cosmo e la storia umana, Dio aveva prestabilito, 'nella sua benevolenza', di 'ricapitolare in Cristo', cioè di riportare a un ordine e a un senso profondo tutte le realtà, quelle celesti e quelle terrene".

"La signoria di Cristo si estende, perciò, sia al cosmo sia a quell'orizzonte più specifico che è la Chiesa", ha proseguito il Pontefice. "Cristo svolge una funzione di 'pienezza', così che in Lui si riveli il 'mistero' nascosto nei secoli e tutta la realtà realizzi - nel suo ordine specifico e nel suo grado - il disegno concepito dal padre fin dall'eternità".

Il Santo Padre ha concluso la catechesi ricordando che il Cantico sottolinea l'esaltazione della 'redenzione mediante il sangue' della croce, la 'remissione dei peccati', l'abbondante effusione 'della ricchezza della grazia'. Ecco la filiazione divina del cristiano e la 'conoscenza del mistero della volontà' di Dio, mediante la quale si entra nell'intimo della stessa vita trinitaria".
AG/CANTICO EFESINI/… VIS 20040218 (250)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Carlo Ellena, sacerdote "fidei donum" dell'Arcidiocesi di Torino e finora Segretario esecutivo del Regionale "Nordeste 5" della Conferenza Episcopale del Brasile, Vescovo di Zé Doca (superficie: 40.000; popolazione: 300.000; cattolici: 260.000; sacerdoti: 20; religiosi: 31), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Valperga (Torino, Italia), nel 1938 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1962.
NER/…/ELLENA VIS 20040218 (80)

VIVERE CON COERENZA IL VANGELO NELLA QUOTIDIANITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2004 (VIS). Nel corso dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, con la partecipazione di 9.000 fedeli, il Santo Padre ha rivolto parole di saluto ad un gruppo di Vescovi amici del Movimento dei Focolari, ai quali ha consegnato un Messaggio in occasione del Convegno annuale. Presente anche la Signora Chiara Lubich, Fondatrice del Movimento dei Focolari.

Esprimendo il suo apprezzamento perché la santità è il tema di riflessione scelto per l'Incontro annuale, il Santo Padre scrive nel Messaggio: "Il Concilio Ecumenico Vaticano II ha ricordato che la santità è la vocazione di ogni battezzato. (…) Solo, infatti, una comunità cristiana splendente di santità può compiere efficacemente la missione affidatale da Cristo, quella cioè di diffondere il Vangelo sino agli estremi confini della terra".

"'Per una santità di popolo': questa specificazione pone proprio l'accento sul carattere universale della vocazione alla santità nella Chiesa, verità che rappresenta uno dei pilastri della Costituzione conciliare 'Lumen gentium'". - ha proseguito il Pontefice - "Due aspetti generali vanno opportunamente sottolineati. Anzitutto il fatto che la Chiesa è intimamente santa ed è chiamata a vivere e a manifestare questa santità in ogni suo membro. In secondo luogo, l'espressione 'santità' di popolo' fa pensare all'ordinarietà, cioè all'esigenza che i battezzati sappiano vivere con coerenza il Vangelo nella quotidianità: in famiglia, nell'attività lavorativa, in ogni relazione e occupazione. È proprio nell'ordinario che si deve vivere lo straordinario, così che la 'misura' della vita tenda all'alto', cioè alla 'piena maturità di Cristo'".
MESS/FOCOLARE:SANTITÀ/… VIS 20040218 (260)

martedì 17 febbraio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Lawrence Burke, S.I., Arcivescovo Metropolita di Kinstgon in Giamaica (superficie: 3.267; popolazione: 1.407.000; cattolici: 92.000; sacerdoti: 51; religiosi: 209; diaconi permanenti: 21), Giamaica. Finora Arcivescovo Metropolita dell'Arcidiocesi di Nassau (Bahamas), l'Arcivescovo Burke succede all'Arcivescovo Edgerton Roland Clarke, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Patrick Pinder, Arcivescovo Metropolita di Nassau (superficie: 13.872; popolazione: 310.000; cattolici: 47.688; sacerdoti: 28; religiosi: 43; diaconi permanenti: 14), Bahamas, finora Vescovo Ausiliare della medesima Arcidiocesi.
NER:RE/…/BURKE:CLARKE:PINDER VIS 20040217 (110)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- Il Vescovo Gérard Daucourt, di Nanterre (Francia), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Signor Fouad Aoun, Ambasciatore del Libano, in visita di congedo.
AL:AP/…/… VIS 20040217 (50)

CELEBRAZIONE MERCOLEDÌ CENERI PRESIEDUTA DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2004 (VIS). Una nota dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice annuncia che il 25 febbraio prossimo Mercoledì delle Ceneri, inizio della Quaresima e giorno di digiuno, il Santo Padre Giovanni Paolo II, presiederà, alle 10:30, nella Basilica di San Pietro, la Celebrazione della Parola, nella quale saranno benedette e imposte le ceneri.

La Celebrazione comprenderà i riti di introduzione, la liturgia della Parola e l'omelia del Santo Padre, la benedizione e imposizione delle ceneri, la preghiera dei fedeli e l'orazione del Signore ed i riti di conclusione.
OCL/MERCOLEDÌ CENERI/… VIS 20040217 (100)

CONFERIMENTO AL SANTO PADRE LAUREA HONORIS CAUSA


CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza venti Rappresentanti dell'Università di Opole (Polonia), i quali, in occasione del decimo anniversario di fondazione dell'istituzione, hanno voluto conferire al Pontefice il titolo di Dottore honoris causa. Ricordando l'unificazione della Scuola Superiore di Pedagogia e dell'Istituto Teologico Pastorale che diede inizio all'Università di Opole con la Facoltà di Teologia, il Papa ha affermato: "Quando acconsentii all'istituzione di quella Facoltà e al suo inserimento nelle strutture di una Università statale, ero consapevole che la nascita dell'Ateneo era molto importante per la terra di Opole".

"Rendo grazie a Dio per il fatto che l'Università" - ha affermato il Pontefice - "coopera con la Chiesa nell'opera di integrazione della società della terra di Opole. (…). Se, infatti, parliamo dell'integrazione della società, non possiamo intenderla nel senso dell'annullamento delle differenze, dell'unificazione del modo di pensare, della dimenticanza della storia - spesso segnata da eventi che creavano divisioni - ma come una perseverante ricerca di quei valori che sono comuni agli uomini, che hanno radici diverse, una diversa storia e, derivante da ciò, una propria visione del mondo e dei riferimenti alla società nella quale è toccato loro di vivere".

"Oggi" - ha ricordato ancora il Santo Padre - "si parla tanto delle radici cristiane dell'Europa. Se segno di esse sono le cattedrali, le opere d'arte, di musica e di letteratura, esse in un certo senso parlano in silenzio. Le Università, invece, possono parlarne ad alta voce. (…) Sì, questa voce può essere non accolta da coloro che vengono storditi dall'ideologia del laicismo del nostro continente, ma questo non dispensa gli uomini di scienza, (…) dal compito di rendere testimonianza (…) della scienza e della sapienza, cresciute sul fertile terreno del cristianesimo".
AC/…/OPOLE VIS 20040217 (280)

lunedì 16 febbraio 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate sei Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Jean-Marie Lustiger, Arcivescovo di Paris, con gli Ausiliari Vescovo Michel Pollien e Vescovo Pierre d'Ornellas.

- Il Vescovo Daniel Labille, di Créteil.

- Il Vescovo Michel Dubost, C.I.M., di Evry-Corbeil-Essonnes.

- Il Vescovo Albert-Marie de Monléon, O.P., di Meaux.

Sabato 14 febbraio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Rudolf Schuster, Presidente della Repubblica Slovacca, con la Consorte.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/…/… VIS 20040216 (110)

PRESA DI POSSESSO TITOLI E DIACONIE CARDINALI SCOLA E JOOS


CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2004 (VIS). Una Nota dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, resa pubblica oggi, annuncia che il Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia (Italia), prenderà possesso del Titolo dei Santi XII Apostoli, in Piazza Santi Apostoli, 51, sabato 21 febbraio, alle 18:30.

Il Cardinale Gustaaf Joos prenderà possesso della Diaconia di San Pier Damiani ai Monti di San Paolo, Via Guido Biagi, 16, domenica 22 febbraio, alle 11:30.
OCL/POSSESSO/SCOLA:JOOS VIS 20040216 (90)

INCONTRO VANGELO CULTURE: EUROPA RESPIRA CON DUE POLMONI


CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2004 (VIS). Nelle riflessioni precedenti la recita dell'Angelus, il Santo Padre Giovanni Paolo II, rivolgendosi ai fedeli convenuti in Piazza San Pietro, ha sottolineato ancora una volta il ruolo e l'influenza del Cristianesimo nella storia d'Europa e nel processo di integrazione dell'Unione Europea, che nel maggio prossimo interesserà alcuni Paesi dell'Est Europeo.

"Abbiamo celebrato ieri, 14 febbraio" - ha detto il Papa - "la festa dei Santi Cirillo e Metodio, Apostoli dei popoli slavi e Patroni d'Europa insieme con San Benedetto Abate. Evangelizzando le regioni centro-orientali del Continente, essi hanno contribuito in modo determinante a far sì che l'Europa cristiana potesse respirare con due polmoni: quello dell'occidente e quello dell'oriente. In effetti, come è impossibile pensare alla civiltà europea senza l'opera e l'eredità benedettina, così non si può prescindere dall'azione evangelizzatrice e sociale dei due Santi Fratelli di Salonicco".

"In questi mesi" - ha proseguito il Pontefice - "sono coinvolti nel processo di integrazione politica del Continente alcuni Paesi dell'est europeo dove operarono i Santi Cirillo e Metodio. Sono Nazioni portatrici di una specifica ricchezza culturale e spirituale: in esse il Cristianesimo ha esercitato una straordinaria forza di coesione, nel rispetto delle loro peculiari caratteristiche. Esemplare fu, in proposito, il metodo di evangelizzazione dei Santi Cirillo e Metodio, i quali, mossi dall'ideale di unire in Cristo i nuovi credenti, adattarono alla lingua slava i testi liturgici e alle consuetudini dei nuovi popoli il diritto greco-romano".

"L'incontro tra il Vangelo e le culture" - ha concluso Giovanni Paolo II - "ha fatto sì che l'Europa diventasse un 'laboratorio' dove, nel corso dei secoli, si sono consolidati valori significativi e duraturi. Preghiamo perché, anche ai nostri giorni, il messaggio universale di Cristo, affidato alla Chiesa, sia luce di verità e sorgente di giustizia e di pace per i popoli del Continente e del mondo intero".
ANG/CRISTIANESIMO:EUROPA/… VIS 20040216 (300)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Miguel Angel Aguilar Miranda, finora Vescovo di Guaranda (Ecuador), Vescovo Ordinario Militare per l'Ecuador (sacerdoti: 63; religiosi: 15), Ecuador.

- Ha nominato il Vescovo Carlos Aníbal Altamirano Argüello, finora Ausiliare di Quíto (Ecuador), Vescovo di Azogues (superficie: 4.515; popolazione: 206.953; cattolici: 196.605; sacerdoti: 37; religiosi: 77), Ecuador. Succede al Vescovo Clímaco Jacinto Zarauz Carrillo, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Julio César Terán Dutari, S.I., finora Ausiliare di Quito (Ecuador), Vescovo di Ibarra (superficie: 4.986; popolazione: 345.781; cattolici: 335.000; sacerdoti: 91; religiosi: 140; diaconi permanenti: 4), Ecuador.

- Ha nominato il Vescovo Baldomero Carlos Martini, finora Vescovo di San Francisco (Argentina), Vescovo di San Justo (superficie: 130; popolazione: 800.000; cattolici: 720.000; sacerdoti: 66; religiosi: 184; diaconi permanenti: 26), Argentina.
NER:RE/…/… VIS 20040216 (170)

ASSISTENZA ALLE VITTIME DELLE MINE ANTIUOMO


CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2004 (VIS). L'Arcivescovo Silvano Tomasi, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite e le Istituzioni Specializzate a Ginevra, è intervenuto, il 10 febbraio scorso, alla Prima Riunione del Comitato Permanente di Esperti della Convenzione sull'interdizione dell'uso, stoccaggio, produzione, disseminazione delle mine antiuomo e sulla loro distruzione.

L'Arcivescovo Tomasi ha affermato che: "Dove esista mancata conoscenza, incapacità o mancata volontà di prendere decisioni politiche o provvedimenti di ordine pratico per impedire la produzione e disseminazione delle mine antiuomo, le autorità nazionali e la comunità internazionale non devono sottrarsi alle rispettive responsabilità di fronte alle tragiche conseguenze delle mine antiuomo".

Sottolineando che le vittime delle mine antiuomo "sono testimoni innocenti di un approccio errato alla sicurezza", l'Osservatore Permanente ha affermato che: "Nella maggior parte dei casi, sono gli abitanti dei paesi utilizzatori di queste armi ad esserne le principali vittime ed a subirne le più disastrose conseguenze". Per questa ragione, l'Arcivescovo ha proposto che la Prima Conferenza di Revisione della Convenzione, in programma a Nairobi (Kenya), "riservi un posto di primo piano in agenda all'impegno per contrastare tale flagello e all'elaborazione di un programma di assistenza alle vittime delle mine antiuomo".

"Liberare intere popolazioni dalle conseguenze della guerra e dei conflitti armati, specialmente le persone più direttamente colpite e che hanno sofferto di più, è il miglior investimento per edificare una sicurezza autentica ed una pace duratura".
DELSS/MINE ANTIUOMO/GINEVRA:TOMASI VIS 20040216 (240)

CONTRIBUTO DETERMINANTE CRISTIANESIMO FORMAZIONE EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha accolto in Vaticano un gruppo di pellegrini provenienti dalla Slovacchia, accompagnati dai Cardinali Ján Chryzostom Korec e Jozef Tomko e dal Presidente della Repubblica Rudolf Schuster. Il Santo Padre ha ricordato le tre visite compiute nel Paese, nel 1990, dopo la caduta del regime comunista, nel 1995 e nel 2003.

Ricordando che la visita in Vaticano del pellegrinaggio nazionale della Slovacchia coincide con la festa dei Santi Cirillo e Metodio, Patroni della Slovacchia e Compatroni d'Europa, il Papa ha affermato che: "La testimonianza di questi due grandi apostoli degli slavi costituisce un forte richiamo a riscoprire le radici dell'identità europea del vostro popolo, radici che voi condividete con le altre nazioni del Continente". La vostra fede, ha detto ancora il Papa, "rappresenta il più ricco e solido patrimonio del vostro popolo. Questa fede vi invito a custodire integralmente, ed anzi ad alimentare mediante la preghiera, un'adeguata catechesi e una formazione continua. Essa non va nascosta, ma proclamata e testimoniata con coraggio".

Il Santo Padre ha ricordato l'insegnamento di Gesù ai discepoli "'Voi siete il sale della terra… Voi siete la luce del mondo! Essere 'sale' e 'luce' comporta per voi far risplendere la verità evangelica nelle scelte personali e comunitarie di ogni giorno. Significa mantenere inalterata l'eredità spirituale dei Santi Cirillo e Metodio contrastando la diffusa tendenza di uniformarsi a modelli omologati e standardizzati".

"La Slovacchia e l'Europa del terzo millennio vanno arricchendosi di molteplici apporti culturali, ma sarebbe deleterio dimenticare che alla formazione del Continente ha contribuito in modo determinante il Cristianesimo. Alla auspicata costruzione dell'unità europea voi, cari Slovacchi, offrite il vostro significativo apporto facendovi interpreti di quei valori umani e spirituali che hanno dato senso alla vostra storia. È indispensabile che questi ideali da voi vissuti con coerenza continuino ad orientare un'Europa libera e solidale, capace di armonizzare le sue diverse tradizioni culturali e religiose".
AC/SLOVACCHIA:CRISTIANESIMO/… VIS 20040216 (330)

AD LIMINA VESCOVI FRANCIA: PASTORALE GIOVANI

CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2004 (VIS). Nel tardo pomeriggio di venerdì scorso, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi delle Provincie Ecclesiastiche di Bordeaux e Poitiers (Francia), al termine della Visita "ad Limina Apostolorum", ed ha dedicato il suo discorso alla pastorale dei giovani, sottolineando la necessità di "una solida formazione umana e spirituale a tutti i livelli, in particolare per la complessa e difficile situazione nella quale si trovano a vivere i giovani".

"Il loro universo culturale" - ha affermato il Papa - "è caratterizzato dalle nuove tecnologie della comunicazione, che sconvolgono il loro rapporto con il mondo, con i tempi e con gli altri, forgiando i loro comportamenti. Ciò crea una cultura dell'immediato e dell'effimero, non sempre favorevole all'approfondimento, alla maturazione interiore e al discernimento morale. L'utilizzazione dei nuovi mezzi di comunicazione però indubbiamente riveste grande interesse". In proposito il Papa ha ricordato che la Conferenza Episcopale e numerose Diocesi si servono di siti internet, molti dei quali dedicati ai giovani, allo scopo di informarli e di far loro scoprire le diverse proposte della Chiesa.

Il Santo Padre ha sottolineato che: "La società è caratterizzata da numerose fratture, che rendono i giovani particolarmente fragili: le separazioni familiari, la rottura dei rapporti sociali (…), la disintegrazione del nucleo familiare, (…) situazioni di precarietà" ed ha espresso la sua preoccupazione per l'evoluzione di certe mentalità che si esprimono attraverso "l'esagerata soggettività, la libertà eccessiva dei costumi che fa pensare ai giovani che ogni comportamento sia legittimo, perché è possibile metterlo in pratica, la grave diminuzione del senso morale". I giovani "danno alle volte l'impressione di essere entrati troppo presto nella vita adulta in ragione delle loro conoscenze e dei loro comportamenti, e di non aver avuto il tempo di maturare fisicamente, intellettualmente, affettivamente e moralmente".

"Come pastori" - ha proseguito il Pontefice - "siete attenti a queste realtà, conoscendo la generosità dei giovani pronti a mobilitarsi per cause giuste e desiderosi di trovare la felicità". Successivamente il Papa ha sottolineato come l'educazione sia elemento fondamentale nella formazione dei giovani, a livello familiare, parrocchiale e scolastico. "Le comunità cristiane francesi sono eredi di grandi figure di educatori, sacerdoti, religiosi e religiose, laici, nella loro epoca, ideatori di pedagogie adatte ai giovani. Vi invito, malgrado gli scarsi mezzi a disposizione, a non risparmiare i vostri sforzi nell'ambito educativo".

Il Papa ha sottolineato inoltre che "i giovani aspirano a vivere in gruppi nei quali si sentano riconosciuti ed amati" ed ha invitato "le comunità diocesane a dedicare un'attenzione particolare ai luoghi educativi"; prima di tutto la famiglia, le amicizie e la scuola, precisando che: "La presenza di altri adulti oltre ai genitori è spesso benefica". Infine il Papa ha esortato le scuole cattoliche ad essere comunità dove si trasmettono i valori cristiani e l'insegnamento del Magistero.

"La pastorale dei giovani richiede perseveranza, attenzione ed inventiva. Per cui non esitate a ricorrere a sacerdoti qualificati, dotati di una buona formazione e di una vita spirituale e morale a tutta prova", ha ribadito il Papa, affermando che è importante ricordare ai giovani "di vivere fedelmente il loro rapporto con Cristo, per prendere coscienza che la vita di fede e la pratica sacramentale non derivano semplicemente dall'estro del momento, né possono costituire un'attività fra le tante dell'esistenza".

Infine, a proposito dei giovani che si preparano al matrimonio, Giovanni Paolo II ha ricordato come molti di essi abbiano sofferto a causa della situazione familiare ed ha affermato: "Nella società esistono modelli di relazione diversi, senza nessuna qualifica antropologica o morale. (…) La Chiesa (…) ricorda che il matrimonio fra un uomo e una donna, ed una famiglia si costruiscono prima di tutto sul forte legame fra le persone e su di un impegno definitivo, e non sull'aspetto puramente affettivo che non può costituire l'unica base della vita coniugale. Che i pastori e le coppie cristiane non temano di aiutare i giovani a riflettere su queste questioni delicate ed essenziali".
AL/GIOVANI/FRANCIA VIS 20040216 (640)

venerdì 13 febbraio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Roland Minnerath, Arcivescovo Metropolita di Dijon (superficie: 8.760; popolazione: 506.783; cattolici: 408.973; sacerdoti: 222; religiosi: 398; diaconi permanenti: 28), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1946 a Sarreguemines (Francia), ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. È stato finora Professore di Storia Ecclesiastica presso la Facoltà Teologica dell'Università Statale di Strasburgo. Succede all'Arcivescovo Michel Coloni, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/MINNERATH:COLONI VIS 20040213 (100)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Julián Herránz, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, con il Vescovo Bruno Bertagna, Segretario, ed il Monsignore Bernard A. Hebda, Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.

Nel tardo pomeriggio di oggi è previsto che il Santo Padre riceva in udienze separate:

- L'Arcivescovo Luigi Bonazzi, Nunzio Apostolico in Haiti.

- L'Onorevole Mario Baccini, Sottosegretario degli Affari Esteri d'Italia, con la Famiglia.

- Il Vescovo Bernard Charrier, di Tulle (Francia), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Un gruppo di Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum".
AP:AL/…/… VIS 20040213 (110)

CARDINALE ROSSI PASTORE E DIPLOMATICO ANIMATO FEDE


CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina, nella Basilica di San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha tenuto l'omelia della Liturgia Esequiale del Cardinale Opilio Rossi, scomparso a Roma il 9 febbraio scorso, all'età di 93 anni, dopo una vita spesa al servizio della Curia Romana e nel Corpo Diplomatico della Santa Sede.

"La fede" - ha detto il Papa - "ha animato il lungo e fecondo ministero sacerdotale del Cardinale Opilio Rossi. Quante volte egli ha celebrato il divino Sacrificio, traendo proprio dell'Eucaristia la luce e la forza interiore per le sue scelte quotidiane e per il suo apostolato!".

Ricordando che "Omnia in Christo" fu il motto scelto dal Cardinale Rossi, il Santo Padre ha proseguito affermando: "Possiamo dire che, pur nei limiti dell'umana fragilità, questa totale tensione verso Cristo ha animato l'instancabile servizio che egli ha reso alla Santa Sede nelle Rappresentanze Pontificie di diversi Paesi in America e in Europa, e in seguito nell'ambito della Curia Romana".

"Durante i momenti drammatici del secondo conflitto mondiale, Don Opilio Rossi, allora Uditore presso la Rappresentanza Pontificia a Berlino, ebbe a prodigarsi, con il compianto Nunzio Apostolico Monsignor Orsenigo, a favore di molti fratelli sofferenti, infondendo loro coraggio e alimentando in essi la fede e la speranza cristiana. Fu una arricchente esperienza di umanità e di solidarietà verso i più deboli. Questa esperienza egli cercò poi, nel corso della sua esistenza, di trasmettere alle nuove generazioni. Era infatti persuaso che i giovani dovevano trarre dalla storia del XX secolo un'importante lezione: che cioè dall'odio, dal disprezzo degli altri, dalla violenza, dall'esasperato nazionalismo, scaturiscono solo lacrime e sangue".

Infine Il Santo Padre ha ricordato che dopo il suo ritorno in Curia, il Cardinale Rossi fu il primo Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, e successivamente fu da lui stesso chiamato a presiedere il Comitato Permanente per i Congressi Eucaristici Internazionali.

"Dovunque ha svolto la sua attività pastorale e diplomatica" - ha concluso il Santo Padre - "il Cardinale Opilio Rossi ha lasciato il ricordo di un degno ministro di Dio, che sapeva 'farsi prossimo' di tutti".
HML/ESEQUIE ROSSI/… VIS 20040213 (360)

giovedì 12 febbraio 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

Due Presuli della Conferenza Episcopale di Francia in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Georges Pontier, di La Rochelle.

- Il Vescovo Christophe Dufour, di Limoges.

- Il Monsignore Vito Rallo, Inviato Speciale, Osservatore Permanente della Santa Sede presso il Consiglio d'Europa.

- Il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, con l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario ed il Padre Michael A. Blume, S.V.D., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.
AL:AP/…/… VIS 20040212 (100)

EUCARISTIA TEMA UNDICESIMA ASSEMBLEA SINODO DEI VESCOVI


CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha indetto dal 2 al 29 ottobre 2005, l'Undicesima Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sul tema: "L'Eucaristia fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa".
…/2005 SINODO VESCOVI:EUCARISTIA/… VIS 20040212 (60)

SALVAGUARDARE DIRITTI INALIENABILI E DIGNITÀ PERSONA UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina in udienza il Signor Kamal Kharrazi, Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Islamica dell'Iran, insieme con i suoi collaboratori. "La sua presenza in Vaticano" - ha detto il Papa nel suo discorso in lingua inglese, "è segno della cooperazione, che per più di cinquanta anni, ha contraddistinto i rapporti ufficiali fra la Santa Sede e il Suo Paese. Confido che tale spirito di collaborazione continui e si rafforzi, mentre affrontiamo problemi di comune interesse".

"Non ultimo a tale riguardo" - ha proseguito il Pontefice - "è il corrente impegno alla salvaguardia dei diritti inalienabili e della dignità di ogni persona umana, in particolare gli sforzi volti alla promozione di una maggiore comprensione fra i popoli di religione, cultura ed etnie diverse. Signor Ministro Le porgo i miei migliori auguri per il suo soggiorno a Roma ed invoco su di Lei le benedizioni di Dio Onnipotente".

Risale all'11 marzo 1999, giorno in cui fu ricevuto dal Papa il Signor Seyyed Mohammed Khatami, Presidente della Repubblica Islamica dell'Iran, l'ultima visita di un esponente del governo iraniano al Santo Padre Giovanni Paolo II.
AC/MINISTRO AFFARI ESTERI IRAN/KHARRAZI VIS 20040212 (200)

LA TERRA SANTA HA BISOGNO DI PERDONO E NON DI VENDETTA


CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor Ahmad Qurei, Primo Ministro dell'Autorità Nazionale Palestinese, per la prima volta in visita in Vaticano. Il Papa ha detto nel suo discorso che "La sua presenza riporta alla memoria vividi ricordi del mio Pellegrinaggio in Terra Santa, durante il quale ho pregato ferventemente per la pace e la giustizia nella Regione".

Il Papa ha continuato il suo breve discorso in lingua inglese, affermando: "Mentre non mancano del tutto segni di speranza, purtroppo la triste situazione in Terra Santa è causa di sofferenza per tutti. Nessuno deve cedere alla tentazione dello scoraggiamento, né all'odio ed allo spirito di vedetta. La Terra Santa ha bisogno di riconciliazione: di perdono e non di vendetta, di ponti e non di muri. Ciò esige che tutti i responsabili della regione perseguano, con l'aiuto della Comunità Internazionale, la via del dialogo e del negoziato che porta alla pace durevole. Su di Lei e sul suo Popolo invoco di cuore l'abbondanza delle Benedizioni divine".

In carica dal 7 settembre 2003, il Signor Ahmed Qurei è il secondo Primo Ministro dell'Autorità Nazionale Palestinese, dal mese di aprile 2003.
AC/PRIMO MINISTRO PALESTINA/QUREI VIS 20040212 (220)

AUTENTICA PACE SOCIALE E RIFIUTO VIOLENZA IN COLOMBIA


CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2004 (VIS). "Mi rallegro per la collaborazione esistente fra la Chiesa e le Autorità del suo Paese", ha detto il Santo Padre nel ricevere questa mattina in Vaticano, il Signor Alvaro Uribe Vélez, Presidente della Repubblica di Colombia.

"La Colombia è molto presente nei miei pensieri" - ha detto il Santo Padre nel suo discorso in lingua spagnola - "e, nelle mie preghiere, chiedo che il vostro popolo giunga senza scoraggiarsi ad una autentica pace sociale, rigettando ogni forma di violenza e dando origine a nuove forme di convivenza per seguire con sicurezza e fermezza la via della giustizia, promuovendo in ogni angolo della Nazione, unità, fraternità e rispetto. È ora di gettare solide basi per la ricostruzione morale e materiale della vostra comunità nazionale, per il ristabilimento di una società giusta, solidale, responsabile e pacifica".

"RingraziandoLa per la sua visita" - ha concluso il Pontefice - "rinnovo i miei voti per il progresso spirituale e materiale del popolo colombiano, per la sua convivenza nella concordia e nella libertà, ed invoco dall'Altissimo ogni Benedizione su tutti gli amatissimi figli e figlie della Colombia, le famiglie, le comunità ecclesiali, le diverse istituzioni pubbliche ed i loro responsabili".
AC/PRESIDENTE COLOMBIA/URIBE VIS 20040212 (220)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accolto la rinuncia, presentata dal Cardinale Eduardo Martínez Somalo, a norma del canone 354 del Codice di Diritto Canonico, per raggiunti limiti d'età, all'incarico di Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

- Ha nominato l'Arcivescovo Franc Rodé, C.M., finora Arcivescovo di Ljubljana (Slovenia), Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

- Ha accolto la rinuncia, presentata dal Cardinale Jan Pieter Schotte, C.I.C.M., a norma del canone 354 del Codice di Diritto Canonico, per raggiunti limiti d'età, all'incarico di Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

- Ha nominato l'Arcivescovo Nikola Eterovic, finora Nunzio Apostolica in Ucraina, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Springfield in Massachusetts (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Thomas L. Dupré, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Monsignore Luis Felipe Sánchez Aponte, Vescovo di Chiquinquirá (superficie: 4.019; popolazione: 310.000; cattolici: 309.000; sacerdoti: 83: religiosi: 180), Colombia. Il Vescovo eletto è nato a Samacá (Colombia) nel 1947 ed è stato ordinato sacerdote nel 1973. Finora è stato Vicario Generale della medesima Diocesi e Direttore dell'Istituto Diocesano di Pastorale Ministeriale.

- Ha nominato il Padre Antonio Ortega Franco, C.O., Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di México (superficie: 1.479; popolazione: 7.738.307; cattolici: 6.999.402; sacerdoti: 1.333; religiosi: 6.387; diaconi permanenti: 81), Messico. Il Vescovo eletto è nato ad Empalme Escobedo (Messico), nel 1941 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1968, incardinandosi nella Confederazione dell'Oratorio di San Filippo Neri. È stato finora Parroco della Parrocchia di "San Pedro Apóstol" nella medesima Arcidiocesi.

- Ha nominato il Dottor Patricio Ventura-Junca Tobar, che è Professore di Pediatria nella Facoltà di Medicina della Pontificia Universidad Católica de Chile e Direttore del Centro di Bioética della medesima Università (Cile), Membro Ordinario della Pontificia Accademia per la Vita.
RE:NA:NER:NEA/…/… VIS 20040212 (290)

MARIA CI AIUTA RENDERCI DISPONIBILI VOLONTÀ DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 11 FEB. 2004 (VIS). Oggi, Memoria della Beata Maria Vergine di Lourdes e XII Giornata Mondiale del Malato, il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, ha celebrato, alle 16:30, nella Patriarcale Basilica Vaticana, la Santa Messa per gli ammalati ed i pellegrini dell'Opera Romana Pellegrinaggi e dell'U.N.I.T.A.L.S.I. Al termine della Celebrazione Eucaristica, il Santo Padre Giovanni Paolo II è giunto in Basilica per benedire i malati e rivolgere loro i suoi saluti.

"Con grande affetto, carissimi, vi saluto" - ha detto il Papa - "Fin da questa mattina, la mia preghiera è stata dedicata in modo speciale a voi, e ora sono lieto di incontrarvi. (…) Proprio vent'anni or sono, nella memoria liturgica della Beata Vergine di Lourdes, ho pubblicato la Lettera Apostolica 'Salvifici doloris' sul senso cristiano della sofferenza umana. Scelsi allora questa data pensando al particolare messaggio che da Lourdes la Vergine rivolse ai malati e a tutti i sofferenti".

Il Santo Padre ha ricordato inoltre che: "Anche oggi il nostro sguardo si dirige verso la venerata immagine di Maria che si trova nella grotta di Massabielle. Ai suoi piedi sono scritte le parole: 'Io sono l'Immacolata Concezione'. Parole che trovano quest'anno speciale risonanza qui, nella Basilica Vaticana, dove, centocinquanta anni fa, il Beato Papa Pio IX proclamò solennemente il Dogma dell'Immacolata Concezione di Maria (…), verità che ci introduce nel cuore del mistero della creazione e della redenzione".

"Guardando a Maria" - ha detto ancora Giovanni Paolo II - "il nostro cuore si apre alla speranza, perché vediamo quali grandi cose Dio realizza quando con umiltà ci rendiamo disponibili a compiere la sua volontà. L'Immacolata è segno stupendo della vittoria della vita sulla morte, dell'amore sul peccato, della salvezza su ogni malattia del corpo e dello spirito. (…) La contemplazione di questo ineffabile mistero infonda conforto a voi, cari ammalati; illumini il vostro lavoro, cari medici, infermieri e operatori sanitari; e sostenga le vostre preziose attività, cari volontari, che in qualsiasi persona bisognosa siete chiamati a riconoscere e a servire Gesù".
AC/GIORNATA MONDIALE MALATO/RUINI VIS 20040212 (360)

BEATA MARIA VERGINE DI LOURDES E GIORNATA MONDIALE MALATO



CITTA' DEL VATICANO, 11 FEB. 2004 (VIS). Nell'odierna celebrazione della XII Giornata Mondiale del Malato che coincide con la Memoria della Beata Maria Vergine di Lourdes, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dedicato le meditazioni per la catechesi dell'Udienza Generale, al mistero del dolore e della sofferenza. Il Santuario mariano di Lourdes, ha detto il Santo Padre, "continua a richiamare da tutto il mondo folle di pellegrini, fra i quali tante persone malate".

Il Papa ha anche ricordato che, per le manifestazioni principali della Giornata Mondiale del Malato, "È stato scelto questo Santuario non soltanto per l'intenso rapporto che lo lega al mondo della malattia e degli operatori della pastorale sanitaria. Si è pensato a Lourdes soprattutto perché nel 2004 cade il 150° anniversario della proclamazione del Dogma dell'Immacolata, avvenuta l'8 dicembre 1854. A Lourdes nel 1858, quattro anni dopo, la Vergine Maria, apparendo nella Grotta di Massabielle a Bernadette Soubirous, si presentò come 'L'Immacolata Concezione'".

"La Giornata Mondiale del Malato" - ha proseguito il Pontefice - "costituisce un forte richiamo a riscoprire l'importante presenza dei sofferenti nella Comunità cristiana, e a valorizzare sempre più il prezioso loro apporto. Ad uno sguardo semplicemente umano il dolore e la malattia possono apparire realtà assurde: quando, però, ci si lascia illuminare dalla luce del Vangelo, si riesce a coglierne il profondo significato salvifico".

Rivolgendosi "a quanti sperimentano nel corpo e nello spirito il peso della sofferenza", il Papa ha rinnovato "l'espressione del mio affetto e della mia vicinanza spirituale. Vorrei, al tempo stesso, ricordare che l'esistenza umana è sempre un dono di Dio, anche quando è segnata da patimenti fisici di ogni genere; un 'dono' da valorizzare per la Chiesa e per il mondo. Certo, chi soffre non deve essere mai lasciato solo. A questo proposito, mi è caro rivolgere una parola di sentito apprezzamento a coloro che, con semplicità e spirito di servizio, si pongono accanto ai malati, cercando di alleviarne le sofferenze e, in quanto possibile, di liberarli dalle infermità grazie ai progressi dell'arte medica. Penso, in modo speciale, agli operatori sanitari, ai medici, agli infermieri, agli scienziati e ai ricercatori, come pure ai Cappellani degli Ospedali, ai volontari. È un grande atto di amor prendersi cura di chi soffre!".

Nelle sintesi della catechesi e nei saluti rivolti nelle diverse lingue ai pellegrini presenti, Giovanni Paolo II ha affermato: "Ricorre oggi il 75° anniversario della stipulazione del Trattato e del Concordato tra la Santa Sede e lo Stato Italiano. I 'Patti Lateranensi' hanno segnato una svolta positiva, di portata storica, nei rapporti tra Chiesa e Stato in Italia, aprendo la strada ad una proficua collaborazione a servizio e beneficio di tutta la popolazione".
AG/GIORNATA MONDIALE MALATO/… VIS 20040212 (460)

martedì 10 febbraio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Madison (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo George O. Wirz, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Richard Joseph Malone, finora Ausiliare di Boston (Stati Uniti d'America), Vescovo di Portland (superficie: 85.541; popolazione: 1.274.923; cattolici: 213.680; sacerdoti: 210; religiosi: 471; diaconi permanenti: 23), Maine, Stati Uniti d'America. Succede al Vescovo Joseph John Gerry, O.S.B., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Bruno Musarò, finora Nunzio Apostolico in Madagascar, in Maurizio e nelle Seychelles e Delegato Apostolico nelle Isole Comore e a La Réunion, Nunzio Apostolico in Guatemala.

- Ha dato il suo assenso all'elezione fatta dal Sinodo della Chiesa Cattolica Ucraina del Reverendo Vasyl Semeniuk, Protosincello dell'Eparchia di Ternopil-Zboriv (superficie: 6.000; popolazione: 760.400; cattolici: 479.052; sacerdoti: 223; religiosi: 74; diaconi permanenti; 4), Ucraina, a Vescovo Ausiliare della medesima Eparchia. Il Vescovo eletto è nato a Dora (Ucraina) nel 1949 ed è stato ordinato sacerdote in clandestinità nel 1974.
RE:NER:NN:NEA/…/… VIS 20040210 (200)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Lo Sceicco Jaber Moubarak Al-Hamad Al-Sabah, Vice Primo Ministro e Ministro della Difesa del Kuwait, e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Albert Rouet, di Poitiers.

- Il Vescovo Gaston Poulain, P.S.S., di Périgueux.

- Il Vescovo André Marceau, di Perpignan-Elne.

- Il Vescovo Claude Dagens, di Angoulême.
AP:AL/…/… VIS 20040210 (80)

LXXV ANNIVERSARIO SOVRANITÀ STATO CITTÀ DEL VATICANO


CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2004 (VIS). Domani, 11 febbraio 2004, giorno di vacanza in Vaticano, ricorre il LXXV anniversario dell'istituzione dello Stato della Città del Vaticano, quale Ente sovrano. L'11 febbraio 1929, la Santa Sede, nella persona del Cardinale Pietro Gasbarri, Segretario di Stato di Papa Pio IX, e Benito Mussolini, Rappresentante del Re d'Italia e Capo del Governo, firmarono nella Sala dei Papi del Palazzo Laternanese, il Trattato del Laterano, accordo triplice comprendente un trattato politico, una convenzione finanziaria e un concordato regolante i rapporti fra Chiesa e Stato.

La firma del Trattato pose fine alla "questione romana" relativa ai rapporti fra il Pontefice e lo Stato Italiano. Per secoli i Papi avevano detenuto il potere temporale e spirituale, esercitando la loro autorità sugli Stati Pontifici. All'epoca dell'annessione al Regno d'Italia nel 1870, fu richiesta un'indennità per l'espropriazione degli Stati Pontifici, ottenuta solo nel 1929 con la firma dei Patti Lateranensi.

Con il Trattato Lateranense, ratificato il 7 giugno 1929, fu istituito lo Stato Sovrano della Città del Vaticano, ed il cattolicesimo divenne la religione ufficiale d'Italia. Nel 2004 si celebra anche il XX anniversario della firma della revisione del Concordato (1984), in conseguenza del quale, il Cattolicesimo non è più la religione ufficiale dello Stato.

Il Trattato del 1929 sancì il carattere internazionale della Santa Sede, che riconosciuta dal diritto internazionale, intrattiene rapporti diplomatici con le altre Nazioni. Lo Stato della Città del Vaticano fu istituito come "entità giuridico-politica, destinata a garantire ed assicurare l'indipendenza assoluta e visibile della Sede Apostolica nell'esercizio della sua alta missione spirituale nel mondo". Nel 1954, lo Stato della Città del Vaticano fu aggiunto alla Lista dei Beni del Patrimonio Mondiale dell'Umanità.

Situato sul "Mons Vaticanus", detto l'ottavo colle di Roma, lo Stato della Città del Vaticano si estende su di una superficie di 44 ettari, ed è delimitato dalla cinta delle Mura Leonine e da una fascia in marmo di travertino che congiunge i due bracci del colonnato del Bernini, sulla pavimentazione di Piazza San Pietro. I pellegrini e i turisti hanno libero accesso alla Patriarcale Basilica di San Pietro, mentre i Musei Vaticani, gli Scavi della Basilica di San Pietro, (necropoli pre-costantiniana sotto le Grotte Vaticane), ed i Giardini Vaticani, sono visitabili previa prenotazione di una visita guidata.

Lo Stato della Città del Vaticano comprende edifici secolari, come il Palazzo Apostolico, residenza del Romano Pontefice; Cappelle e Chiese; un Seminario; un Monastero; uno Studio del Mosaico; un Corpo dei Vigili del Fuoco, la Biblioteca Apostolica Vaticana e l'Archivio Segreto; negozi, una Farmacia, distributori di benzina, una Tipografia; un ambulatorio ed i famosi Giardini, che occupano una vasta superficie, ornati di vialetti, panchine di pietra, statue e fontane.

I residenti, alcune centinaia, dello Stato della Città del Vaticano, hanno diverse nazionalità, la maggioranza è di cittadinanza italiana. Almeno 400 hanno la cittadinanza del Vaticano, per la maggior parte concessa ai Presuli Capi Dicastero della Curia Romana. Tutti i Cardinali, mantenendo quella d'origine, acquisiscono automaticamente la cittadinanza del Vaticano.

Il Sommo Pontefice, Sovrano dello Stato della Città del Vaticano, ha la pienezza dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario. Al Sommo Pontefice è riservata la rappresentanza dello Stato, esercitata per mezzo della Segreteria di Stato, nei rapporti con gli Stati esteri, per le relazioni diplomatiche e per la conclusione dei trattati. Riconosciuti a livello internazionale, lo Stato della Città del Vaticano e la Santa Sede, sono Membri od Osservatori Permanenti presso le Organizzazioni Internazionali ed Intergovernative, partecipano alle Conferenze Internazionali ed aderiscono ai rispettivi trattati.

Lo Stato della Città del Vaticano comprende il Vicariato della Città del Vaticano; la Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano; la Direzione dei Servizi Generali, Tecnici, Economici; la Direzione dei Servizi di Sicurezza e Protezione Civile; la Direzione di Sanità ed Igiene; la Specola Vaticana; la Direzione dei Musei ed il Gabinetto di Ricerche Scientifiche; la Direzione delle Ville Pontificie, ed infine l'Ufficio Filatelico e Numismatico, le cui medaglie, monete e francobolli sono molto apprezzati dai collezionisti.
…/ANNIVERSARIO:CITTÀ DEL VATICANO/… VIS 20040210 (690)

CONCISTORO PER IL VOTO SU ALCUNE CAUSE DI CANONIZZAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2004 (VIS). Giovedì 19 febbraio, alle ore 11:00, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, durante le celebrazione dell'Ora Sesta, avrà luogo il Concistoro Ordinario Pubblico per la Canonizzazione dei Beati:

- Luigi Orione, Presbitero, Fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza e della Congregazione delle Piccole Suore Missionarie della Carità.

- Annibale Maria Di Francia, Presbitero, Fondatore della Congregazione dei Padri Rogazionisti del Cuore di Gesù e delle Suore Figlie del Divino Zelo.

- Giuseppe Manyanet y Vives, Presbitero, Fondatore della Congregazione dei Figli della Sacra Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe e delle Missionarie Figlie della Sacra Famiglia di Nazareth.

- Nimatullah Al Hardini, Presbitero dell'Ordine Libanese Maronita.

- Paola Elisabetta (al secolo Costanza Cerioli, vedova Busecchi-Tassis), Fondatrice dell'Istituto dei Religiosi e delle Religiose della Sacra Famiglia.

- Gianna Beretta Molla, madre di famiglia.
OCL/CONCISTORO CANONIZZAZIONE/… VIS 20040210 (150)

SCOMPARSA CARDINALE OPILIO ROSSI ALL'ETÀ DI 93 ANNI


CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2004 (VIS). Nell'apprendere la notizia della scomparsa, avvenuta ieri mattina, all'età di 93 anni, del Cardinale Opilio Rossi, Presidente emerito della Commissione Cardinalizia per i Pontifici Santuari di Pompei, Loreto e Bari, il Santo Padre ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio, il cui testo viene di seguito riportato, alla Signora Giovanna Belli:

"Nell'apprendere la triste notizia della scomparsa del Suo caro congiunto Cardinale Opilio Rossi, desidero esprimere le mie sentite condoglianze a Lei e ai familiari e a quanti conobbero e apprezzarono il compianto porporato per tanti anni fedele collaboratore della Santa Sede, in particolare come Nunzio Apostolico e come Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici. Elevo fervide preghiere a Dio Padre di misericordia perché accolga questo zelante servitore del Vangelo, concedendogli il premio eterno promesso ai giusti e di cuore impartisco a Lei, come pure a coloro che partecipano al lutto, la confortatrice Benedizione Apostolica".

Le Esequie del defunto Cardinale, saranno celebrate venerdì 13 febbraio, alle ore 11.00, all'Altare della Confessione della Patriarcale Basilica Vaticana. La Liturgia Esequiale sarà presieduta dal Santo Padre, che terrà l'omelia, il rito dell'Ultima Commendatio e della Valedictio. Il Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, concelebrerà la Santa Messa con i Cardinali presenti.
TGR/SCOMPARSA/OPILIO ROSSI VIS 20040210 (180)

lunedì 9 febbraio 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Jean-Pierre Ricard, di Bordeaux, con l'Ausiliare, Vescovo Jean-Claude Hertzog.

- Il Vescovo Jean-Charles Descubes, di Agen.

- Il Vescovo Philippe Breton, di Aire et Dax.

- Il Vescovo Pierre Molères, di Bayonne.

Sabato 7 febbraio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Carlo Caffarra, di Bologna (Italia).

- Il Signor Wilfrid-Guy Licari, Ambasciatore del Canada, in visita di congedo.

- Il Signor Francisco A. Alba, Ambasciatore delle Filippine, in visita di congedo.

- L'Arcivescovo Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, con il Vescovo Josef Clemens, Segretario e con il Professor Guzmán, Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.
AL:AP/…/… VIS 20040209 (140)

RELIGIOSE DI SANTA BRIGIDA "SPECIALISTE DELLO SPIRITO"


CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto le partecipanti al Capitolo Generale dell'Ordine del Santissimo Salvatore di Santa Brigida, con l'Abbadessa Generale Madre Tekla Famiglietti, riconfermata per i prossimi sei anni.

Ricordando il tema di riflessione scelto per l'Assemblea Capitolare: "Ritornare alle radici... per un rinnovamento della vita religiosa", il Papa ha affermato: "Ogni autentico rinnovamento richiede un saggio recupero dello spirito delle origini, in modo da tradurre il carisma fondazionale in scelte apostoliche consone alle esigenze dei tempi. Per questo, fedeli alla peculiare vocazione monastica che contraddistingue la famiglia brigidina, vi siete preoccupate di ribadire il primato assoluto che Dio deve occupare nell'esistenza di ciascuna di voi e delle vostre comunità. Siete chiamate anzitutto ad essere 'specialiste dello spirito', anime cioè infuocate di amore divino, contemplative e costantemente dedicate all'orazione".

"Solamente se sarete 'specialiste dello spirito' come fu Santa Brigida, potrete incarnare fedelmente in questa nostra epoca il carisma di radicalità evangelica e di unità, ereditato dalla Beata Elisabetta Hesselblad. Attraverso l'ospitalità e l'accoglienza che offrite nelle vostre case, potrete testimoniare l'amore misericordioso di Dio verso ogni uomo e l'anelito all'unità che Cristo ha lasciato ai suoi discepoli".

Il Santo Padre ha incoraggiato le religiose ad "essere dappertutto costruttrici infaticabili del 'grande ecumenismo della santità'. La vostra azione ecumenica è particolarmente apprezzata, perché interessa nazioni del Nord-Europa, dove minore è la presenza dei cattolici ed importante è la promozione del dialogo con i fratelli di altre Confessioni cristiane".
AC/ECUMENISMO/ORDINE SANTA BRIGIDA VIS 20040209 (260)

150° ANNIVERSARIO DOGMA IMMACOLATA CONCEZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2004 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato ai fedeli convenuti in Piazza San Pietro per la recita dell'Angelus, la celebrazione della Giornata Mondiale del Malato l'11 febbraio prossimo ed il 150° anniversario del Dogma dell'Immacolata Concezione.

"Mercoledì prossimo, 11 febbraio, memoria liturgica della Beata Vergine di Lourdes" - ha detto Giovanni Paolo II - "si terrà la Giornata Mondiale del Malato", Giornata istituita da Giovanni Paolo II e celebrata per la prima volta a Lourdes l'11 febbraio 1993. Il Papa ha detto ancora: "Le manifestazioni principali avranno luogo proprio a Lourdes, dove Maria Santissima apparve a Santa Bernadette Soubirous, presentandosi come 'L'Immacolata Concezione'. Quest'anno poi, ricorre il 150° anniversario del Dogma dell'Immacolata Concezione, proclamato dal mio venerato predecessore il Beato Pio IX, di cui ieri abbiamo celebrato la festa".

"È noto lo stretto legame che esiste tra Nostra Signora di Lourdes e il mondo della sofferenza e della malattia." - ha proseguito il Pontefice - "Nel Santuario sorto presso la grotta di Massabielle, i malati sono da sempre i protagonisti, e Lourdes è diventata, nel corso degli anni, un'autentica cittadella della vita e della speranza. Come poteva essere altrimenti? L'Immacolata Concezione di Maria è, infatti, la primizia della redenzione compiuta da Cristo e pegno della sua vittoria sul male. Quella polla d'acqua sorgente dalla terra, alla quale la Vergine invitò Bernadette a bere, richiama alla mente la potenza dello Spirito di Cristo, che risana integralmente l'uomo e gli dona la vita eterna".

Il Papa ha quindi precisato che il Cardinale Lozano Barragán, Presidente dal Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, sarà Suo inviato Speciale alle celebrazioni in programma a Lourdes e presiederà la solenne Celebrazione Eucaristica dell'11 febbraio.

Al termine della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha detto: "Saluto i lavoratori delle acciaierie di Terni, venuti in pellegrinaggio a piedi per richiamare l'attenzione sulla crisi occupazionale di quel grande complesso industriale. Non posso dimenticare che proprio là, il 19 marzo 1981, feci la mia prima visita pastorale ad una fabbrica italiana. Cari lavoratori, come dissi allora, apprezzo in voi la ferma volontà di 'difendere il vostro lavoro e la sua dignità'. Vi sono vicino nella presente difficoltà ed auspico che ad essa si possa trovare una soluzione equa per voi e per le vostre famiglie".
ANG/GIORNATA MONDIALE MALATO/… VIS 20040209 (400)

DECIMO ANNIVERSARIO ISTITUZIONE PONTIFICIA ACCADEMIA VITA

CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2004 (VIS). Un Comunicato reso pubblico oggi, annuncia che nei giorni dal 19 al 22 febbraio prossimo, nell'Aula Nuova del Sinodo in Vaticano, si svolgerà la Decima Assemblea Generale della Pontificia Academia pro Vita.

L'incontro di quest'anno coincide con la ricorrenza del decimo anniversario di istituzione dell'Accademia. La giornata del 19 febbraio sarà interamente dedicata alla celebrazione di questa ricorrenza, attraverso l'esame di tre tematiche: i primi dieci anni di attività della Pontificia Academia pro Vita; il ricordo della figura del Professor Jérome Lejeune, primo Presidente della Pontificia Academia ed illustre scienziato genetista e l'insegnamento di Giovanni Paolo II sulla vita umana. La giornata del 19 si concluderà con un concerto per coro ed orchestra, diretto dal Maestro Marco Frisina, nell'Aula Paolo VI.

Il Santo Padre Giovanni Paolo II sarà vicino all'Accademia per la Vita, da lui voluta ed istituita dieci anni fa, ricevendo in partecipanti in udienza privata oppure attraverso l'invio di un Suo messaggio.

I giorni dal 20 al 22 febbraio saranno dedicati ai lavori dell'Assemblea Generale, che quest'anno ha per tema: "La dignità della procreazione umana e le tecnologie riproduttive: aspetti antropologici ed etici". La tematica sarà affrontata con una prospettiva pluridisciplinare: le tecnologie di riproduzione artificiale saranno esaminate dal punto di vista scientifico, antropologico, teologico, etico e giuridico.

L'Assemblea si concluderà con l'emanazione di un Comunicato Finale che riassumerà i principali contenuti e le conclusioni emerse dai lavori assembleari. Gli Atti conclusivi saranno raccolti in volume e pubblicati in italiano ed in inglese nei mesi successivi.
ACAD-V/DECIMO ANNIVERSARIO/… VIS 20040209 (260)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Torit (Sudan), presentata dal Vescovo Paride Taban, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
RE/…/TABAN VIS 20040209 (50)

LO STATO DEVE PROTEGGERE DIRITTI INALIENABILI FAMIGLIA

CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2004 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, ha preso ieri la parola alla XLII Sessione della Commissione dello Sviluppo Sociale, in occasione del decimo anniversario dell'Anno Internazionale della Famiglia ed ha sottolineato "il ruolo fondamentale" della famiglia nella società, "primo luogo di integrazione sociale poiché costituisce la prima cellula della società ed il suo fondamento".

"Per la Santa Sede" - ha affermato il Nunzio Apostolico - "la famiglia è un'istituzione naturale fondata sul matrimonio - unione intima e complementare di un uomo e di una donna - che, in quanto tale, è titolare di diritti propri ed inalienabili. Molto più che una mera unità giuridica, sociologica o economica, la famiglia costituisce una comunità di amore e di solidarietà. Per ciò essa è particolarmente adatta a realizzare l'integrazione di tutti i membri che la compongono, giovani, anziani o disabili. Si può quindi facilmente affermare che una famiglia così concepita potrebbe servire da modello di integrazione sociale su più vasta scala".

Tuttavia, ha rilevato l'Arcivescovo Migliore, il mondo attuale pone notevoli sfide alla famiglia, fra le quali: "i giovani che vivono in famiglie definite disfunzionali, caratterizzate da conflitti, da controllo genitoriale inadeguato, (…) abuso di droghe", famiglie svantaggiate. "Tali sfide fanno sì che la mia Delegazione insista sull'urgenza di adottare politiche familiari adeguate alle esigenze attuali. Siamo convinti che tali politiche costituiscano la maniera più etica e concreta di risolvere le crisi della società e garantire un futuro possibile alla democrazia".

L'Arcivescovo Migliore ha infine ribadito che la società deve aiutare la famiglia e citando la "Familiaris consortio", ha ricordato che: "'(…) lo Stato non può né deve sottrarre alle famiglie quei compiti che esse possono ugualmente svolgere bene da sole o liberamente associate, ma positivamente favorire e sollecitare al massimo l'iniziativa responsabile delle famiglie'. (…) Lo Stato ha la responsabilità di difendere la 'sovranità' della famiglia. (…) In definitiva, difendere la sovranità della famiglia significa contribuire alla sovranità delle nazioni".
DELSS/FAMIGLIA/ONU:MIGLIORE VIS 20040209 (350)

AMORE AI POVERI SEGNO DISTINTIVO COMUNITÀ SANT'EGIDIO


CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo di un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Vescovo Vincenzo Paglia, di Terni-Narni-Amelia ed ai partecipanti al VI Incontro Internazionale dei Vescovi e dei Sacerdoti amici della Comunità di Sant'Egidio, radunati a Roma, provenienti da vari Paesi, "per vivere insieme momenti di riflessione e di preghiera in un clima di fraternità, arricchito anche dalla presenza di responsabili di altre Chiese e Comunità ecclesiali".

Ciò che accomuna i partecipanti, ha sottolineato il Papa, è: "il legame alla Comunità di Sant'Egidio, associazione che da 36 anni svolge un apprezzato servizio di evangelizzazione e di carità nella città di Roma e in altre località dell'Europa, dell'Africa, dell'America Latina e dell'Asia". Ricordando il tema di riflessione scelto per l'Incontro: "Il Vangelo della carità", il Papa ha rievocato la figura del suo predecessore, il Beato Giovanni XXIII, che "amava dire che la Chiesa è di tutti, ma in special modo dei poveri. (…) Il Regno di Dio appartiene ai poveri, i quali, secondo alcuni Padri, possono essere nostri avvocati presso Dio".

"Venerato Fratello" - scrive il Papa al termine del suo Messaggio - "per la Comunità di Sant'Egidio e per quanti intendono condividerne lo spirito, l'amore ai poveri continui ad essere il segno distintivo. Ognuno sappia farsi 'prossimo' di chi si trova nel bisogno e sperimenterà così la verità delle parole della Bibbia: 'Vi è più gioia nel dare che nel ricevere'".
MESS/POVERI:SANT'EGIDIO/PAGLIA VIS 20040209 (270)

RIFORMA O.N.U. PRECISO OBBLIGO MORALE E POLITCO


CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in Vaticano il Signor Julian Robert Hunte, Presidente della LVIII Sessione dell'Assemblea Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.

"La Santa Sede" - ha detto il Papa nel suo discorso in lingua inglese - "come lei sa, considera l'Organizzazione delle Nazioni Unite un significativo strumento di promozione del bene comune universale. È stata da voi intrapresa una riorganizzazione volta a rendere più efficace la sua azione. Questa iniziativa non solo garantirà azioni più efficaci ed incisive per la giusta soluzione delle controversie internazionali, ma renderà le Nazioni Unite un'autorità morale sempre più rispettata dalla comunità internazionale".

Citando il suo Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, il Santo Padre ha detto: "Auspico che gli Stati Membri considerino tale riforma come 'un preciso obbligo morale e politico che richiede prudenza e determinazione' e requisito necessario per lo sviluppo dell'ordine internazionale al servizio dell'intera famiglia umana. Assicuro le mie preghiere per i vostri sforzi nella realizzazione di tale obiettivo ed invoco sui di voi ed i vostri colleghi le benedizioni divine della saggezza, della fortezza e della pace".
AC/PRESIDENTE ASSEMBLEA GENERALE/HUNTE VIS 20040209 (200)

AI VESCOVI DI FRANCIA: VITA CHIESA DIOCESANA


CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II, ha ricevuto i Vescovi francesi delle Provincie Ecclesiastiche di Lyon e Clermont, al termine della loro Visita "ad Limina Apostolorum", ed ha dedicato il suo discorso alla vita della Chiesa diocesana.

Il Papa ha ricordato che, all'indomani dell'ultima Visita "ad Limina" dei Vescovi francesi nel 1997, molte Diocesi hanno "intrapreso una riflessione importante sulla vita ed il ruolo delle parrocchie, resa necessaria dall'evoluzione demografica e dalla crescente urbanizzazione, ma anche dalla diminuzione del numero di sacerdoti".

"Non limitandosi semplicemente ad una riforma amministrativa (…) questa riflessione pastorale" - ha continuato il Santo Padre - "ha consentito di svolgere una reale opera di formazione permanente e di catechesi con i fedeli, permettendo loro di appropriarsi in modo più consapevole delle ricchezze della vita della parrocchia, come, le tre grandi missioni ecclesiali": la missione profetica, sacerdotale e reale.

Il Santo Padre ha sottolineato che: "Tutta la comunità ecclesiale, e particolarmente la parrocchia, cellula fondamentale della vita della Chiesa diocesana, deve annunciare il Vangelo, celebrare il culto dovuto a Dio e servire alla maniera di Cristo. Ugualmente importante è vigilare affinché la comunità parrocchiale esprima la diversità dei membri che la compongono e la varietà dei loro carismi, e che si apra alla vita delle associazioni e dei movimenti. Sarà così espressione viva della comunione ecclesiale".

"La riscoperta della natura sacramentale della Chiesa, che è anche 'comunione missionaria', deve dunque esprimersi in una nuova dinamica orientata all'evangelizzazione".

Il Papa ha espresso gioia per le manifestazioni diocesane per i giovani, promosse dai Vescovi, che: "consentono di comprendere meglio il significato della Chiesa-Comunione, poiché raggruppano persone provenienti da gruppi, luoghi e sensibilità diverse".

"Per essere fedeli al senso della missione (…) occorre aprirsi ad altre dimensioni prestando grande attenzione ai fenomeni sociali nuovi e a tutti gli 'areopaghi moderni'. Per meglio conseguire tale scopo, alcune Diocesi hanno deciso di associare le loro forze apostoliche, mettendo al servizio delle Diocesi con un minor numero di sacerdoti, sacerdoti disponibili per la missione".

Giovanni Paolo II ha sottolineato che: "Servire alla maniera di Cristo è la missione reale di ogni battezzato e di ogni comunità ecclesiale, che la Diocesi deve concretamente manifestare. In certo modo, il ministero dei diaconi permanenti onora questo impegno". I laici, ha detto ancora il Pontefice, "sono i primi attori di questa missione ecclesiale di servizio, nella testimonianza che essi rendono quotidianamente al Vangelo, attraverso il loro lavoro e nei ruoli ricoperti nel mondo. Attraverso le realtà della vita politica e sociale, nei molteplici ambiti dell'attività economica e nell'azione culturale, essi operano nella società al fine di promuovere rapporti fra gli uomini che rispettino ed onorino la dignità di ogni individuo in tutte le sue dimensioni. Essi manifestano anche il loro senso di giustizia e di solidarietà vero i meno privilegiati, (…) in particolare sostenendo le opere missionarie. I cattolici di Francia hanno infatti un'antica tradizione missionaria".

Al termine del suo discorso, il Santo Padre ha avuto parole di incoraggiamento per "tutte le persone che operano nelle istituzioni diocesane e che compiono un servizio ecclesiale, del quale è evidente la dimensione missionaria".
AL/…/FRANCIA VIS 20040209 (530)

TELEGRAMMA VITTIME ATTENTATO TERRORISTICO A MOSCA


CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2004 (VIS). Riportiamo il testo del telegramma, reso pubblico oggi, che il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre, all'Arcivescovo Antonio Mennini, Nunzio Apostolico e Rappresentante della Santa Sede nella Federazione Russa, per le vittime dell'attentato terroristico nella metropolitana di Mosca:

"Profondamente addolorato per la tragica notizia dell'attentato nella Metropolitana di Mosca, il Sommo Pontefice incarica Vostra Eccellenza di presentare i suoi sentimenti di vivo cordoglio ai familiari delle vittime. Nell'affidare alla misericordia del Signore le anime di questi defunti, come pure tutte le vittime della violenza, Sua Santità invoca su quanti sono stati colpiti da così drammatico evento, la confortatrice Benedizione Apostolica".
TGR/ATTENTATO/MOSCA/SODANO VIS 20040209 (130)

venerdì 6 febbraio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Jorge Enrique Jiménez Carvajal, C.I.M., finora Vescovo di Zipaquirá (Colombia), Arcivescovo Coadiutore di Cartagena (superficie: 8.200; popolazione: 1.185.000; cattolici: 1.066.000; sacerdoti: 128; religiosi: 317; diaconi permanenti: 2), Colombia. L'Arcivescovo eletto è nato a Bucaramanga (Colombia) nel 1942, nel 1964 ha professato i voti nella Congregazione di Gesù e Maria, ricevendo l'ordinazione sacerdotale nel 1967 e l'ordinazione episcopale nel 1992.
NEC/…/JIMÉNEZ CARVAJAL VIS 20040206 (80)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate due Presuli della Conferenza Episcopale di Francia in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Jean-Christophe Lagleize, di Valence.

- Il Vescovo François Blondel, di Viviers.
AL/…/… VIS 20040206 (50)

ADERIRE E VIVERE INSEGNAMENTI MAGISTERO DELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede ed i partecipanti all'Assemblea Plenaria biennale della Congregazione che ha il "delicato compito di promuovere e tutelare la verità della fede cattolica, a servizio del Magistero del Successore di Pietro", e la cui attività, partecipando "alla missione universale del Supremo Pastore", può definirsi propriamente "pastorale".

"L'odierno contesto culturale" - ha affermato il Pontefice - "qualificato sia da un diffuso relativismo come dalla tentazione di un facile pragmatismo, esige più che mai l'annuncio coraggioso delle verità che salvano l'uomo ed un rinnovato slancio evangelizzatore", ribadendo inoltre che: "La piena adesione alla verità cattolica non diminuisce, ma esalta la libertà umana e la sollecita verso il suo compimento, in un amore gratuito e colmo di premura per il bene di tutti gli uomini".

Giovanni Paolo II ha precisato di voler sottoporre all'attenzione dei Membri della Congregazione, tre particolari argomenti: la ricezione dei documenti magisteriali da parte dei fedeli, la legge morale naturale e il "notevole incremento" nel numero dei casi disciplinari riferiti alla competenza della Congregazione, relativi agli abusi sessuali perpetrati dal clero.

Ricordando di aver più volte trattato l'argomento della "ricezione dei documenti magisteriali da parte dei fedeli cattolici, spesso disorientati più che informati dalle immediate reazioni e interpretazioni dei mezzi di comunicazione sociale", il Papa ha affermato: "In realtà la ricezione di un documento, più che un fatto mediatico, deve essere visto soprattutto come un evento ecclesiale di accoglienza del magistero nella comunione e nella condivisione più cordiale della dottrina della Chiesa. Si tratta, infatti, di una parola autorevole che fa luce su una verità di fede o su alcuni aspetti della dottrina cattolica contestati o travisati da particolari correnti di pensiero e di azione".

Affinché la ricezione diventi un "autentico evento ecclesiale", il Papa ha invitato la Congregazione a "prevedere modi opportuni di trasmissione e di diffusone del documento stesso, che ne consentano la piena conoscenza innanzitutto da parte dei Pastori della Chiesa".

In merito al secondo tema, il Santo Padre ha affermato che la legge morale naturale "appartiene al grande patrimonio della sapienza umana, che la Rivelazione, con la sua luce, ha contribuito a purificare e sviluppare ulteriormente. La legge naturale, di per sé accessibile ad ogni creatura razionale, indica le norme prime ed essenziali che regolano la vita morale".

"Oggi, in conseguenza della crisi della metafisica, in molti ambienti non si riconosce più una verità iscritta nel cuore di ogni persona umana. Si assiste quindi, da una parte, alla diffusione tra i credenti di una morale di carattere fideista e dall'altra, viene a mancare un riferimento oggettivo per le legislazioni, che spesso si basano soltanto sul consenso sociale". Il Papa ha esortato i Membri della Congregazione "a promuovere opportune iniziative allo scopo di contribuire ad un rinnovamento costruttivo della dottrina sulla legge morale naturale, cercando anche convergenze con rappresentanti delle diverse confessioni, religioni e culture".

Infine, Giovanni Paolo II ha fatto riferimento ad una "questione delicata ed attuale", l'aumento nel numero di casi disciplinari sui "delicta graviora", inclusi i "delicta contra mores", ed ha affermato che la normativa canonica applicata con giustizia ed equità "tende a garantire sia l'esercizio del diritto di difesa dell'accusato, sia le esigenze del bene comune. Una volta comprovato il delitto, bisogna in ogni caso vagliare bene sia il giusto principio della proporzionalità tra colpa e pena, sia l'esigenza predominante di tutelare il Popolo di Dio".

"Ciò non dipende però solo dall'applicazione del diritto penale canonico" - ha concluso il Pontefice - "ma trova la sua migliore garanzia nella giusta ed equilibrata formazione dei futuri sacerdoti chiamati in modo esplicito ad abbracciare con gioia e generosità quello stile di vita umile, modesto e casto, che è il fondamento pratico del celibato ecclesiastico. Invito pertanto la vostra Congregazione a collaborare con gli altri Dicasteri della Curia Romana competenti per la formazione dei seminaristi e del clero, affinché si adottino le misure necessarie per assicurare che i chierici vivano in modo consono alla loro chiamata e al loro impegno di perfetta e perpetua castità per il Regno di Dio".
AC/MAGISTERO:LEGGE MORALE/CDF:RATZINGER VIS 20040206 (700)

giovedì 5 febbraio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Giovanni Dettori, finora Vicario Generale della Diocesi di Ozieri (Italia) e Rettore del Seminario Vescovile, Vescovo di Ales-Terralba (superficie: 1.494; popolazione: 104.364; cattolici: 104.024; sacerdoti: 78; religiosi: 113; diaconi permanenti: 2), Oristano, Italia. Il Vescovo eletto è nato a Nule (Sassari) nel 1940 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1965. Succede al Vescovo Antonino Orrù, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/DETTORI:ORRÙ VIS 20040205 (90)

9-11 FEBBRAIO: CELEBRAZIONE GIORNATA MONDIALE MALATO

CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, ha presieduto la Conferenza Stampa di presentazione della XII Giornata Mondiale del Malato, in programma nel Santuario della Beata Maria Vergine di Lourdes, dal 9 all'11 febbraio, sul tema: "L'Immacolata Concezione e la Salute nelle radici cristiane dell'Europa".

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti anche il Vescovo José Luis Redrado, O.H., Segretario del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, il Padre Felice Ruffini, M.I., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio, il Cardinale Philippe Barbarin, Arcivescovo Metropolita di Lyon e Responsabile della Pastorale della Salute della Conferenza Episcopale di Francia, ed il Vescovo Jacques Perrier, di Tarbes et Lourdes (Francia).

La Giornata Mondiale del Malato 2004 si tiene a Lourdes, ha spiegato il Cardinale Lozano, poiché è stata "scelta come il primo posto dove si sono iniziate a celebrare le suddette Giornate", per seguire "il desiderio del Santo Padre che queste si celebrino nella festa di Nostra Signora di Lourdes" ed inoltre perché "quest'anno ricorre la commemorazione del 150° anniversario della proclamazione del Dogma dell'Immacolata Concezione e che Maria, a Lourdes, in una delle sue apparizioni ha detto che proprio Lei era l'Immacolata Concezione".

"Il nostro obiettivo" - ha detto ancora il Cardinale Lozano - "è rinnovare la Pastorale della Salute nel mondo e in particolare in Europa, attraverso la celebrazione in Francia del 150° anniversario della proclamazione del Dogma dell'Immacolata Concezione. Pensiamo che nelle radici cristiane dell'Europa ci sia sempre la ricerca dell'armonia attraverso Cristo; orbene, Maria nella sua Immacolata Concezione, inizia quest'armonia cristiana che significherà la pienezza della salute e della vita nella sua Assunzione. Per questo abbiamo scelto il menzionato tema".

La celebrazione della Giornata si svolgerà nell'arco di tre giornate, ha precisato il Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, "il 9 febbraio, esamineremo lo stato della pastorale della salute in Europa; il secondo giorno, tratteremo dei temi di bioetica e del significato dell'Immacolata a Lourdes come fonte di salute; il terzo giorno ci sarà l'Accoglienza solenne dell'Inviato Straordinario del Santo Padre e la Concelebrazione Eucaristica, culmine di tutta la Giornata. Nell'insieme della Giornata Mondiale avremo anche l'Unzione dei Malati, la Processione e la Benedizione Eucaristica ai malati e la Processione con le fiaccole".

Il Presidente del Pontificio Consiglio ha infine ricordato di avere invitato in particolare: "Tutti i Vescovi Presidenti delle differenti Conferenze Episcopali d'Europa ed anche i Vescovi incaricati della Pastorale della Salute di ogni nazione europea. Abbiamo esteso l'invito anche a tutti gli altri Vescovi del mondo, tramite le diverse Nunziature della Sede Apostolica".
OP/GIORNATA MONDIALE INFERMO/LOZANO VIS 20040205 (460)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Laurent Ulrich, di Chambéry, Saint-Jean-de Maurienne et Tarentaise.

- Il Vescovo Yves Boivineau, di Annecy.

- Il Vescovo Guy Bagnard, di Belley-Ars.

- Il Vescovo Pierre Joatton, di Saint-Etienne.

- L'Arcivescovo Michael Louis Fitzgerald, M.Afr., Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso, con l'Arcivescovo Pier Luigi Celata, Segretario ed il Monsignore Felix Anthony Machado, Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.
AL:AP/…/… VIS 20040205 (90)

NECESSARIO RIBADIRE CONDANNA RAZZISMO E ANTISEMITISMO


CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri del Comitato Ebraico degli Stati Uniti d'America e, nel suo discorso, ha ricordato la loro precedente visita, nel 1985, in occasione del XX anniversario della Dichiarazione Conciliare "Nostra Aetate", che "ha contribuito in modo significativo al potenziamento dei rapporti fra ebrei e cattolici".

"Mentre ci avviciniamo al quarantesimo anniversario di questo storico documento" - ha proseguito il Pontefice - "è purtroppo necessario riaffermare la nostra ferma condanna del razzismo e dell'antisemitismo. La violenza in nome della religione è sempre una sua profanazione. Per contrastare tale allarmante tendenza, dobbiamo insieme ribadire l'importanza dell'educazione religiosa che promuove il rispetto e l'amore per il prossimo".

"In questi giorni," - ha concluso il Santo Padre - "la nostra attenzione si concentra sulla Terra Santa, continuamente afflitta dalla violenza e dalla sofferenza. Prego con fervore affinché si trovi una giusta soluzione nel rispetto dei diritti e della sicurezza di israeliani e palestinesi".
AC/CONDANNA RAZZISMO/EBRAICO-AMERICANO VIS 20040205 (180)
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