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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 10 novembre 2003

PROMUOVERE LEGITTIME ASPIRAZIONI POPOLO PALESTINESE


CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina una Delegazione di Cristiani Palestinesi dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), ai quali ha espresso l'auspicio che la loro visita porti ad "una migliore comprensione della situazione dei cristiani nei territori palestinesi e del ruolo significativo che possono ricoprire nella promozione delle legittime aspirazioni del popolo palestinese".

"Nonostante i recenti ostacoli sul cammino della pace e nuove esplosioni di violenza ed ingiustizia, dobbiamo continuare ad affermare che la pace è possibile e che la risoluzione delle differenze può realizzarsi solo attraverso il dialogo paziente ed il perseverante impegno delle persone di buona volontà, da una parte e dall'altra. Il terrorismo deve essere condannato in tutte le sue forme, poiché non è solo il tradimento della nostra comune umanità, ma è assolutamente incapace di gettare le fondamenta politiche, morali e spirituali necessarie per la libertà del popolo e la sua autentica auto-determinazione".

Il Papa ha lanciato un appello alle parti a "rispettare pienamente le risoluzioni delle Nazioni Unite e gli impegni presi nell'accettare il processo di pace e la ricerca comune della riconciliazione, della giustizia e della costruzione di una coesistenza sicura ed armoniosa in Terra Santa".

"Esprimo parimenti la speranza che la Costituzione Nazionale, che si sta redigendo, dia espressione alle più alte aspirazioni ed ai valori più preziosi del popolo palestinese, con il dovuto riconoscimento di tutte le comunità religiose ed adeguata protezione giuridica della loro libertà di culto e di espressione".
AC/…/CRISTIANI PALESTINESI VIS 20031110 (260)

BEATIFICAZIONE DI CINQUE SERVI DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 9 NOV. 2003 (VIS). Alle ore 10:00 di oggi, festa della Dedicazione della Patriarcale Basilica Lateranense, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto, sul sagrato della Basilica Vaticana, la Celebrazione Eucaristica nel corso della quale ha proclamato Beati i Servi di Dio: Juan Nepomuceno Zegrí y Moreno (1831-1905), Valentin Paquay (1828-1905), Luigi Maria Monti (1825-1900), Bonifacia Rodríguez Castro (1837-1905) e Rosalie Rendu (1786-1856).

Nell'omelia, descrivendo i nuovi Beati, il Papa ha detto: "Juan Nepomuceno Zegrí y Moreno, sacerdote completo, di profonda pietà eucaristica, comprese molto bene come l'annuncio del Vangelo debba convertirsi in una realtà dinamica, capace di trasformare la vita dell'apostolo. (…) Con questo proposito sviluppò la sua spiritualità redentrice, nata dell'intimità con Cristo e orientata alla carità verso i più bisognosi. Invocando la Vergine della Mercede, Madre del Redentore, trasse ispirazione per la fondazione delle Suore Mercedarie della Carità, con il fine di rendere sempre presente l'amore di Dio".

Il Padre Valentin Paquay, Presbitero dell'Ordine dei Frati Minori, fu, ha detto il Papa, "un discepolo di Cristo ed un sacerdote secondo il cuore di Dio. Apostolo della misericordia, trascorreva lunghe ore al confessionale, dotato del dono particolare di ricondurre i peccatori sulla giusta via, ricordando agli uomini la grandezza del perdono divino. Ponendo al centro della sua vita di sacerdote la celebrazione del Mistero Eucaristico, invitava i fedeli ad accostarsi frequentemente alla comunione del Pane della Vita".

Del nuovo Beato Luigi Maria Monti, Religioso, Fondatore dei Figli dell'Immacolata Concezione, il Papa ha sottolineato che egli fu: "Interamente dedito a risanare le piaghe del corpo e dell'anima dei malati e degli orfani. Amava chiamarli i 'poverelli di Cristo', e li serviva animato da una fede viva, sostenuta da un'intensa e costante preghiera. (…) Quanto attuale è il messaggio di questo nuovo Beato! Per i suoi figli spirituali e per tutti i credenti egli è un esempio di fedeltà alla chiamata di Dio e di annuncio del Vangelo della carità; un modello di solidarietà verso i bisognosi e di tenero affidamento alla Vergine Immacolata".

"Le parole di Gesù nel Vangelo proclamato oggi: 'Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato', interpellano la società attuale, a volte tentata di trasformare tutto in merce e guadagno, mettendo da parte i valori e la dignità che non hanno prezzo. Essendo la persona immagine e dimora di Dio, occorre una purificazione che la difenda, qualunque sia la sua condizione sociale o la sua attività lavorativa. A ciò si consacrò interamente la Beata Bonifacia Rodríguez Castro, la quale, lei stessa lavoratrice, comprese i rischi di questa condizione sociale nella sua epoca. Nella vita appartata e nascosta della Sacra Famiglia di Nazaret trovò un modello di spiritualità del lavoro".

Infine, il Papa riferendosi alla Beata Rosalie Rendu, della Compagnia delle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paul, ha detto: "In un'epoca turbata dai conflitti sociali, Rosalie Rendu si è gioiosamente fatta serva dei più poveri, per ridare a ciascuno la sua dignità, attraverso l'assistenza materiale, l'istruzione e l'insegnamento del mistero cristiano. Dove attingeva la forza per realizzare tante cose? È nella sua intensa vita di preghiera e nella recita incessante del Rosario, che non l'abbandonava mai".
HML/BEATIFICAZIONE/… VIS 20031110 (540)

VIII RIUNIONE CONSIGLIO SEGRETERIA GENERALE SINODO VESCOVI


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2003 (VIS). Secondo un Comunicato del Sinodo dei Vescovi, reso pubblico oggi, il Consiglio della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi per l'Assemblea Speciale per l'America, ha tenuto l'ottava riunione il giorno 14 ottobre 2003, nella sede della Segreteria Generale in Vaticano.

Sotto la guida del Cardinale Jan P. Schotte, C.I.C.M., Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, alla riunione hanno partecipato cinque Cardinali, sette Arcivescovi e due Vescovi. Sono stati esaminati alcuni dati concernenti l'applicazione dell'Esortazione Apostolica Post-Sinodale "Ecclesia in America" dopo la pubblicazione del relativo rapporto, nel febbraio scorso, e la situazione sociale ed ecclesiale nel Continente. La prossima riunione è stata fissata per i giorni 4 e 5 novembre 2004.

Il Decimo Consiglio Ordinario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi si è riunito per la settima volta nei giorni 23 e 24 ottobre scorso, nella sede della Segreteria Generale. Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato il Cardinale Schotte, C.I.C.M., cinque Cardinali e cinque Arcivescovi, c'è stato uno scambio di opinioni e suggerimenti circa il proseguimento dell'Undicesima Assemblea Generale Ordinaria. La data della prossima ottava riunione è stata fissata nei giorni 16 e 17 novembre 2004.
SE/RIUNIONE/SCHOTTE VIS 20031110 (210)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto la Diocesi di Dindigul (India), con territorio dismembrato dalla Diocesi di Tiruchirapalli e dall'arcidiocesi di Madurai, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana.

- Ha nominato il Vescovo Anthony Pappusamy, finora Ausiliare di Madurai (India), primo Vescovo di Dindigul (superficie: 8.052; popolazione: 1.156.194; cattolici: 148.000; sacerdoti: 133; religiosi: 246), India.

- Ha nominato il Padre Francis Alleyne, O.S.B., Abate del Monastero di Tunapuna (Trinidad), Vescovo di Georgetown (superficie: 214.887; popolazione: 800.000; cattolici: 88.000; sacerdoti: 30; religiosi: 47), Guyana. Il Vescovo eletto è nato nel 1951 a Pointe-à-Pierre (Trinidad & Tobago) ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. Succede al Vescovo Benedict Singh, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

Sabato 8 novembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Giovanni Scanavino, O.S.A., al presente Provinciale della Provincia Agostiniana d'Italia, Vescovo di Orvieto-Todi (superficie: 1.200; popolazione: 90.800; cattolici: 89.500; sacerdoti: 137; religiosi: 279; diaconi permanenti: 12), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Santo Stefano Belbo (Cuneo), nel 1939, ha emesso i voti nell'Ordine Agostiniano nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1964. Succede al Vescovo Decio Lucio Grandoni, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha eretto la Diocesi di Puerto Escondido, Messico, con territorio dismemebrato dall'Arcidiocesi di Antequera Oaxaca, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana.

- Ha nominato il Padre Eduardo Carmona Ortega, O.R.C., finora Direttore Regionale per il Messico della Fraternità Sacerdotale degli Operai del Regno di Cristo, primo Vescovo della Diocesi di Puerto Escondido (superficie: 13.221; popolazione: 470.000; cattolici: 423.000; sacerdoti: 26; religiosi: 26), Messico. Il Vescovo eletto è nato a Città del Messico nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.

- Ha nominato il Vescovo José Luis Chávez Botello, finora Vescovo di Tuxtla Gutiérrez (Messico), Arcivescovo Metropolita di Antequera, Oaxaca (superficie: 46.869; popolazione: 2.127.160; cattolici: 1.365.439; sacerdoti: 191; religiosi: 349; diaconi permanenti: 21), Messico. L'Arcivescovo eletto è nato a Tototlán (Messico), nel 1941, è stato ordinato sacerdote nel 1969 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1997.

- Ha nominato il Padre Gustavo Bombin Espino, O.S.S.T., finora Parroco e Superiore del Distretto missionario di Maintirano, sul Canale di Mozambico, Vescovo della Diocesi di Tsiroanomandidy (superficie: 40.000; popolazione: 393.363; cattolici: 161.483; sacerdoti: 17; religiosi: 89), Madagascar. Il Vescovo eletto è nato a San Llorente (Valladolid, Spagna) nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987.
NER:RE:ECE VIS 20031110 (310)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo James Masilamony Arul Das, di Madras and Mylapore, con l'Ausiliare Vescovo Lawrence Pius Dorairaj.

- Il Vescovo Malayappan Chinnappa, S.D.B., di Vellore.

Sabato 8 novembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Ivica Racan, Presidente del Governo della Repubblica di Croazia, e Seguito.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Peter Fernando, di Madurai, con l'Ausiliare Vescovo Antony Pappusamy.

- Il Vescovo Edward Francis, di Sivagangai.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/…/… VIS 20031110 (120)

400° ANNIVERSARIO PONTIFICIA ACCADEMIA DELLE SCIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti all'Incontro promosso dalla Pontificia Accademia delle Scienze in occasione del 400° anniversario di fondazione. Il Papa ha tracciato brevemente la storia di questa istituzione, la cui origine risale all'Accademia dei Lincei, fondata nel 1603 da Federico Cesi con l'incoraggiamento di Papa Clemente VIII, rifondata nel 1847 da Pio IX e ricostituita nella forma attuale da Pio XI nel 1936.

Il Papa ha affermato all'inizio del suo discorso: "Siamo uniti dal nostro comune desiderio di correggere i fraintendimenti, e di farci illuminare dalla sola Verità che governa il mondo e guida la vita di tutti gli uomini e donne".
Giovanni Paolo II ha ricordato che il primo tema dell'Incontro "Spirito, Cervello ed Educazione" richiama la nostra attenzione "sulla complessità della vita umana e la sua preminenza su altre forme di vita. (…) Attualmente gli scienziati riconoscono la necessità di mantenere una distinzione fra spirito e cervello, fra la persona che agisce con la libera volontà ed i fattori biologici alla base dell'intelletto e della capacità di apprendere. In questa distinzione, che non deve essere necessariamente una separazione, possiamo vedere le fondamenta della dimensione spirituale propria dell'essere umano che la Rivelazione biblica spiega come uno speciale rapporto con il Dio Creatore".

Riferendosi al secondo tema: "Tecnologia della cellula staminale ed altre terapie innovative", il Papa ha ricordato che: "Negli ultimi anni la ricerca in questo campo è diventata sempre più importante per la speranza che offre di cura di malattie che colpiscono molte persone".

"Ho dichiarato in altre occasioni che le cellule staminali a scopo di sperimentazione o terapia non possono provenire dal tessuto embrionale umano. Ho invece incoraggiato la ricerca applicata al tessuto umano dell'adulto o tessuto superfluo per il normale sviluppo fetale. Ogni terapia che pretende di salvare vite umane, che tuttavia si basi sulla distruzione della vita umana allo stato embrionale, è logicamente e moralmente contraddittoria, come lo è ogni produzione di embrioni umani allo scopo diretto o indiretto di sperimentazione e destinati alla distruzione".
AC/ANNIVERSARIO/ACAD VIS 20031110 (360)

venerdì 7 novembre 2003

IN BREVE


IL PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA GIUSTIZIA E DELLA PACE ORGANIZZA il 10 e l'11 novembre, nella sede del Dicastero a Palazzo San Calisto, un Seminario di studio sul tema: "Organismi geneticamente modificati: minaccia o speranza?", con lo scopo di "reperire il maggior numero di dati sugli Organismi Geneticamente Modificati, studiandone le implicazioni in campo alimentare, commerciale, ambientale, sanitario, umanitario ed etico". All'incontro di studio partecipano scienziati, responsabili di Organismi Internazionali, di Istituti di ricerca e di Accademie scientifiche, nonché esponenti qualificati di associazioni di produttori e consumatori.

MARTEDÌ 11 NOVEMBRE, ALLE 11:30, nella Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione del V Congresso Mondiale della Pastorale per i Migranti e i Rifugiati, che si svolgerà a Roma dal 17 al 22 novembre 2003, sul tema: "Ripartire da Cristo per una rinnovata pastorale dei migranti e dei rifugiati". Interverranno il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario, ed il Padre Michael Blume, S.V.D., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.

GIOVANNI PAOLO II PRESIEDERÀ GIOVEDÌ 13 NOVEMBRE, ALLE 11:30, all'Altare della Confessione della Patriarcale Basilica Vaticana, la celebrazione Eucaristica in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti durante l'anno. La Santa Messa sarà celebrata dal Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, insieme con i Signori Cardinali.
…/IN BREVE/… VIS 20031107 (230)

"CASA COMUNE" RICCA VALORI, MEMORIE E CONTENUTI SPIRITUALI


CITTA' DEL VATICANO, 7 NOV. 2003 (VIS). In occasione della VIII Seduta Pubblica delle Pontificie Accademie, tenutasi ieri in Vaticano, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire un Messaggio al Cardinale Paul Poupard, Presidente del Consiglio di Coordinamento tra Accademie Pontificie.

Nel Messaggio, reso pubblico oggi e datato 3 novembre, il Papa scrive: "Il tema scelto per l'odierna seduta pubblica - 'I Martiri e le loro memorie monumentali, pietre vive nella costruzione dell'Europa' - intende offrire una singolare chiave di lettura della svolta epocale che stiamo vivendo in Europa. Si tratta di scoprire il legame profondo tra la storia di ieri e quella di oggi, tra la testimonianza evangelica offerta coraggiosamente nei primi secoli dell'era cristiana da tantissimi uomini e donne e la testimonianza che, anche nei giorni nostri, non pochi credenti in Cristo continuano ad offrire al mondo per riaffermare il primato del Vangelo di Cristo e della carità".

"Se si perdesse la memoria dei cristiani" - ha proseguito il Pontefice - "che hanno sacrificato la vita per affermare la loro fede, il tempo presente, con i suoi progetti ed i suoi ideali, perderebbe una componente preziosa, poiché i grandi valori umani e religiosi non sarebbero più confortati da una testimonianza concreta, inserita nella storia".

Ricordando che attualmente in Europa "la persecuzione non è più fortunatamente un problema", il Santo Padre afferma che i cristiani: "Insieme a tutti gli uomini di buona volontà, (…) sono chiamati a costruire una vera 'casa comune', che non sia solo edificio politico ed economico-finanziario, ma 'casa' ricca di memorie, di valori, di contenuti spirituali. Questi valori hanno trovato e trovano nella Croce un eloquente simbolo che li riassume e li esprime".

Al termine del Messaggio, il Papa prega il Cardinale Poupard di consegnare il Premio delle Pontificie Accademie di quest'anno "alla Dottoressa Giuseppina Cipriano per il suo studio dal titolo: 'I Mausolei dell'Esodo e della Pace nella necropoli di El-Bagawat. Riflessioni sulle origini del Cristianesimo in Egitto'" e di consegnare "la Medaglia del Pontificato alla Dottoressa Sara Tamarri, per l'opera dal titolo 'L'iconografia del leone dal Tardoantico al Medioevo'". Il Santo Padre si congratula con i vincitori per "i rispettivi lavori che sottolineano il valore del patrimonio archeologico, liturgico e storico, al quale la cultura cristiana deve tanto e dal quale può tuttora attingere elementi di autentico umanesimo".
MESS/PONTIFICIE ACCADEMIE/POUPARD VIS 20031107 (400)

EUROPA DEVE RICONOSCERE E CUSTODIRE PATRIMONIO CRISTIANO


CITTA' DEL VATICANO, 7 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere i 200 partecipanti all'Incontro promosso dalla Fondazione "Robert Schuman" per la Cooperazione dei Democratici Cristiani d'Europa, fra i quali 120 ex-alunni, ha ricordato, nel suo discorso pronunciato in inglese, che l'uomo di Stato pose "la sua carriera politica a servizio dei valori fondamentali della libertà e della solidarietà, totalmente interpretati alla luce del Vangelo".

"Come cristiani impegnati nella vita pubblica" - ha affermato il Pontefice - "avete organizzato il presente incontro per riflettere sulle presenti prospettive dell'Europa", fra le quali la costruzione della "nuova" Europa che "significa trovare un giusto equilibrio fra il ruolo dell'Unione Europea ed il ruolo degli Stati membri, fra le inevitabili sfide che la globalizzazione pone al Continente ed il rispetto delle sue caratteristiche storiche e culturali, le identità nazionali e religiose delle sue popolazioni, e i contributi specifici che possono provenire da ognuno degli Stati membri".

Il Santo Padre ha ribadito inoltre che: "Perché ciò accada, è necessario che l'Europa riconosca e preservi il suo patrimonio più prezioso, costituito da quei valori che hanno e continuano a garantire la sua provvidenziale influenza nella storia della civiltà. (…) Molte radici culturali hanno contribuito a potenziare tali valori, tuttavia è innegabile che il Cristianesimo sia stata la forza in grado di promuoverli, riconciliarli e consolidarli. Per questa ragione sembra logico che il futuro Trattato Costituzionale dell'Europa, volto a realizzare la 'unità nella diversità', debba fare esplicita menzione delle radici cristiane del Continente. Una società immemore del suo passato si espone al rischio di non poter affrontare il suo presente e - peggio ancora - diventare vittima del suo futuro!".

"A tale riguardo," - ha aggiunto il Papa - "sono lieto di notare che molti di voi provengono dai Paesi che si preparano ad entrare nell'Unione Europea, Paesi per i quali il Cristianesimo ha frequentemente offerto un aiuto decisivo sulla via verso la libertà". Da questo punto di vista potete facilmente constatare quanto ingiusto sarebbe per l'Europa odierna ignorare il contributo fondamentale dato dai cristiani alla caduta di regimi oppressivi di qualsiasi colore e all'edificazione dell'autentica democrazia".

Il Papa ha concluso il suo discorso sottolineando che "le frequenti rimostranze contro l'attività politica non giustificano un atteggiamento di disimpegnato scetticismo da parte dei cattolici, che invece hanno il dovere di assumersi la responsabilità del benessere della società".
AC/EUROPA:CRISTIANESIMO/… VIS 20031107 (390)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 7 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Edward Joseph Adams, Nunzio Apostolico in Zimbabwe.

- Il Vescovo Jesus A. Cabrera, di Alaminos (Filippine), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo Anthonisamy Neethinathan, di Chingleput (India), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica.
AP:AL/…/… VIS 20031107 (70)

giovedì 6 novembre 2003

UDIENZA MEMBRI CENTRO CULTURALE GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere i Membri del Centro Culturale Giovanni Paolo II (Washington, D.C., Stati Uniti d'America), ha detto: "È con gratitudine ed incoraggiamento che ricordo il vostro impegno nel promuovere contatti, interazioni e comprensione fra i popoli e le culture".

"Infatti" - ha proseguito il Papa - "è proprio lo scambio reciproco, così necessario oggi per edificare una cultura di pace ed una civiltà dell'amore, che deve essere luce che guida il nostro mondo nel nuovo millennio. Che la vostra azione sia coronata da successo. Grazie per il vostro impegno e che Dio sempre vi benedica!".
AC/CURATORI:CENTRO CULTURALE/… VIS 20031106 (130)

RUOLO ESSENZIALE IRLANDA COSTRUZIONE EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto oggi in udienza la Signora Mary McAleese, Presidente d'Irlanda, a Roma per partecipare alle celebrazioni del 375° anniversario del Pontificio Collegio Irlandese.

Giovanni Paolo II ha espresso il suo "profondo affetto per il popolo irlandese" ed ha chiesto alla Signora McAleese di trasmettere ai suoi concittadini "affettuosi saluti e l'assicurazione delle sue preghiere".

"L'Irlanda," - ha detto ancora il Papa - "con la sua ricca storia cristiana ed il notevole patrimonio di valori spirituali e culturali, ha un ruolo essenziale nella costruzione della nuova Europa e nell'affermazione della sua identità più profonda. Auspico" - ha concluso il Pontefice - "che il messaggio evangelico offra continua ispirazione ed incoraggiamento a tutti coloro che sono impegnati nel fare progredire l'Irlanda sulla via della giustizia e della solidarietà, e soprattutto nella grande opera della riconciliazione nazionale".
AC/…/MCALEESE VIS 20031106 (160)

AUSPICATO POSITIVO DIALOGO SANTA SEDE E PATRIARCATO MOSCA


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2003 (VIS). Nel tardo pomeriggio di ieri, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato una dichiarazione relativa all'Udienza del Santo Padre al Signor Vladimir V. Putin, Presidente della Federazione Russa:

"Il Santo Padre ha ricevuto nel pomeriggio di oggi il Signor Vladimir V. Putin, Presidente della Federazione Russa. L'incontro, molto cordiale, è durato trenta minuti. Il Santo Padre ha voluto mostrare al Presidente Putin la Sacra Icona della Madonna di Kazan. Rievocando il loro precedente incontro, il Presidente Putin ha detto: "Anche se sono passati alcuni anni mi sembra fosse ieri".

"Nel colloquio si sono passati in rassegna temi di mutuo interesse, i cattolici in Russia e le strutture ecclesiastiche. Da tutte e due le parti si è auspicato uno sviluppo positivo del dialogo tra la Santa Sede ed il Patriarcato di Mosca".

"Tra i temi internazionali trattati vi è stato uno scambio di vedute sul conflitto in Terra Santa e sulla questione irachena".

"In contemporanea all'udienza papale, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha avuto un colloquio con il Signor Igor Ivanov, Ministro degli Esteri e con gli altri Ministri del seguito. Anche in tale colloquio si è avuto uno scambio di opinioni sulla situazione del dialogo ecumenico tra cattolici ed ortodossi. Sono state poi esaminate le nuove iniziative intraprese per la pace in Terra Santa ed in Iraq".
OP/UDIENZA PUTIN/NAVARRO-VALLS VIS 20031106 (260)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Kevin John Patrick McDonald, finora Vescovo di Northampton, Inghilterra (Gran Bretagna), Arcivescovo Metropolita di Southwark (superficie: 3.000; popolazione: 4.048.900; cattolici: 377.726; sacerdoti: 401; religiosi: 922; diaconi permanenti: 71), Inghilterra (Gran Bretagna). L'Arcivescovo eletto è nato a Stoke-on-Trent (Gran Bretagna), nel 1947, è stato ordinato sacerdote nel 1974 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 2001. Succede all'Arcivescovo Michael George Bowen, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:RE/…/MCDONALD:BOWEN VIS 20031106 (110)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- La Signora Mary McAleese, Presidente d'Irlanda, con il Consorte e Seguito.

- L'Arcivescovo Pier Giacomo De Nicolò, Nunzio Apostolico in Svizzera e nel Principato di Liechtenstein.

- Il Vescovo Kurt Koch, di Basel (Svizzera).

- Il Vescovo Joan Enric Vives Sicilia, di Urgell (Spagna).

- Il Signor Victor A. Hidalgo Justo, Ambasciatore della Repubblica Dominicana, in visita di congedo.

- L'Arcivescovo Henryk Józef Nowacki, Nunzio Apostolico in Slovacchia.

- Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
AP/…/… VIS 20031106 (110)

SANTA SEDE: EQUITÀ E GIUSTIZIA COMMERCIO INTERNAZIONALE


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, ha parlato ieri a New York davanti al Secondo Comitato sull'Articolo 91 (a): "Commercio Internazionale e Sviluppo".

Nelle frasi di apertura del suo intervento, l'Arcivescovo Migliore ha ribadito che: "Obiettivo principale della partecipazione della Santa Sede alle conferenze internazionali, è contribuire a promuovere la dignità della persona umana e il bene comune dell'intera famiglia umana. Nell'ambito delle relazioni economiche, e specificatamente in ambito commerciale, la Santa Sede auspica un sistema equo e giusto, che promuova la dignità e lo sviluppo integrale della persona umana".

"Alle volte" - ha proseguito l'Osservatore Permanente - "ed in accordo con il principio della sussidiarietà, potrebbe essere necessario che i governi ricoprano un ruolo più importante in ambito economico. Così i rapporti fra governi e mercati devono essere complementari piuttosto che competivi o addirittura antagnonistici. (…) La politica commerciale deve essere organizzata in modo da contribuire ad uno sviluppo economico sostenibile. Da parte loro, i paesi in via di sviluppo devono anche intraprendere necessarie iniziative per evitare la corruzione e pratiche immorali che, in passato, hanno influito negativamente sul processo di sviluppo ed il benessere delle popolazioni".

"È necessario" - ha concluso l'Arcivescovo Migliore - "un maggiore grado di solidarietà internazionale fra tutte le nazioni del mondo e l'abbandono degli interessi di gruppo che promuovono obiettivi egoistici, contrari al bene comune. Allo stesso tempo si deve porre fine alla corruzione, nei paesi sviluppati ed in via di sviluppo, in modo che tutti possano beneficiare dei proventi del commercio e di un sano sviluppo in tutti i settori della società - ricchi e poveri - e non solo pochi privilegiati".
DELSS/COMMERCIO/ONU:MIGLIORE VIS 20031106 (290)

mercoledì 5 novembre 2003

UDIENZA GENERALE: CATECHESI DEDICATA AL SALMO 140


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2003 (VIS). Tema della catechesi scelto dal Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro con la partecipazione di 18.000 fedeli, è stato il Salmo 140: "Preghiera nel pericolo".

Il Salmo 140, ha detto il Santo Padre, "riflette lo spirito della teologia profetica che unisce intimamente il culto alla vita, la preghiera all'esistenza. La stessa orazione fatta con cuore puro e sincero diventa un sacrificio offerto a Dio".

Il Papa ha affermato che il Salmo "prosegue secondo la tonalità di una supplica (…). L'orante supplica il Signore perché impedisca che le sue labbra e i sentimenti del suo cuore siano attratti e irretiti dal male e lo inducano a compiere 'azioni inique'. Parole e opere sono, infatti, l'espressione della scelta morale della persona. È facile che il male eserciti tanta attrazione da spingere anche il fedele a gustare 'i cibi deliziosi' che i peccatori possono offrire, assidendosi alla loro mensa, cioè partecipando alle loro azioni perverse. Il Salmo acquista quasi il sapore di un esame di coscienza, cui segue l'impegno di scegliere sempre le vie di Dio".

"Per esprimere con maggiore veemenza la sua radicale dissociazione dal malvagio" - ha proseguito il Pontefice - "il Salmista proclama poi nei suoi confronti una condanna sdegnata, espressa col colorito ricorso a immagini di veemente giudizio".

Giovanni Paolo II ha infine precisato che il Salmo si conclude "con un'ultima invocazione fiduciosa: è un canto di fede, di gratitudine e di gioia, nella certezza che il fedele non sarà coinvolto nell'odio che i perversi gli riservano e non cadrà nella trappola che gli tendono, dopo aver notato la sua decisa scelta del bene".
AG/SALMO 40/… VIS 20031105 (290)

IL PAPA RENDE GRAZIE PROGRESSI CAMMINO ECUMENICO


CITTA' DEL VATICANO, 4 NOV. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II indirizzato al Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani ed ai Membri, Consultori ed Officiali del Dicastero, in occasione dell'Assemblea Plenaria in corso in questi giorni sul tema: "La spiritualità ecumenica".

Nel Messaggio, datato 3 novembre, il Santo Padre scrive: "Oggi, a venticinque anni dalla mia elezione alla Sede di Pietro, ringrazio il Signore perché posso constatare che nel cammino ecumenico, pur con alterne vicende, sono stati fatti passi importanti e significativi verso la meta" dell'unità dei cristiani.

"Certamente" - prosegue il Pontefice - "la via ecumenica non è una via facile. (…) La prospettiva della piena comunione visibile può a volte ingenerare fenomeni e reazioni dolorose in chi vuol accelerare a tutti i costi il processo, o in chi si scoraggia per il lungo cammino ancora da percorrere. Noi tuttavia, alla scuola dell'ecumenismo, stiamo imparando a vivere con umile fiducia questo periodo intermedio, nella consapevolezza che esso resta comunque un periodo di non ritorno".

Giovanni Paolo II scrive ancora: "Vogliamo superare insieme contrasti e difficoltà, vogliamo insieme riconoscere inadempienze e ritardi nei confronti dell'unità, vogliamo ristabilire il desiderio della riconciliazione là dove esso sembra minacciato da diffidenze e sospetti".

Ricordando le iniziative a favore dell'ecumenismo, come la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, il Papa precisa di aver anche "incoraggiato, in molti modi, i fedeli della Chiesa cattolica a non trascurare, nel loro quotidiano colloquio con Dio, di far propria la preghiera per l'unità dei cristiani".

"Soltanto un'intensa spiritualità ecumenica" - conclude il Messaggio - "vissuta nella docilità a Cristo e nella piena disponibilità ai suggerimenti dello Spirito, ci aiuterà a vivere con il necessario slancio questo periodo intermedio durante il quale dobbiamo fare i conti con i nostri progressi e con le nostre sconfitte, con le luci e con le ombre del nostro cammino di riconciliazione".
MESS/UNITÀ CRISTIANI/KASPER VIS 20031105 (340)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Hubert Constant, O.M.I., finora Vescovo di Fort-Liberté (Haïti), Arcivescovo Metropolita di Cap-Haïtien (superficie: 2.200; popolazione: 1.326.163; cattolici: 757.648; sacerdoti: 75; religiosi: 132), Haïti. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1931 a Camp-Perrin (Haïti), ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1958 e la consacrazione episcopale nel 1991. Succede all'Arcivescovo François Gayot, S.M.M., del quale il Santo Padre, in data 4 novembre, ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Afonso Fioreze, C.P., finora Parroco in Itaboraí (Brasile), Vescovo Coadiutore di Luziânia (superficie: 16.480; popolazione: 700.000; cattolici: 500.000; sacerdoti: 35; religiosi: 78), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Rio Branco do Sul (Brasile) nel 1942, nel 1964 è entrato nella Congregazione della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo e nel 1970 è stato ordinato sacerdote.

- Ha nominato il Monsignore Carlo Liberati, finora Delegato dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, Vescovo Prelato di Pompei (superficie: 12; popolazione: 22.050; cattolici: 21.750; sacerdoti: 52; religiosi: 195; diaconi permanenti: 4), Italia e Delegato Pontificio per il Santuario della Beatissima Vergine del Santissimo Rosario di Pompei.

- Ha nominato il Monsignore Giovanni Carrù, che è Parroco del Duomo di Chieri (Torino), Sotto-Segretario della Congregazione per il Clero.
NER:NEC:NA/…/… VIS 20031105 (220)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza l'Arcivescovo Alberto Bottari de Castello, Nunzio Apostolico in Gambia, Guinea, Liberia e Sierra Leone.

Nel pomeriggio è previsto che il Santo Padre riceva il Signor Vladimir V. Putin, Presidente della Federazione Russa e Seguito.
AP/…/… VIS 20031105 (60)

IN BREVE


IL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II, battezzato Karol, ha celebrato ieri 4 novembre, memoria di San Carlo Borromeo, l'onomastico, con una colazione alla quale sono stati invitati i più stretti collaboratori della Curia Romana e nel tardo pomeriggio assistendo alla "Serata della poesia del Santo Padre", organizzata in suo onore dai concittadini polacchi provenienti dalla Polonia, dall'Europa e da Roma. La serata di musica e poesia ha commemorato il XXV anniversario di Pontificato di Giovanni Paolo II, con la recita di poesie scritte quando era ancora Arcivescovo di Cracovia, e della sua opera più recente intitolata "Trittico Romano". Attori polacchi di teatro e di cinema hanno letto le poesie del Papa, e cantanti solisti ed il coro hanno interpretato poesie in musica ed altri lavori. In alcune frasi pronunciate a braccio il Santo Padre ha ringraziato i concittadini polacchi "per essere venuti e per le loro preghiere" ed ha detto loro: "Vi benedico tutti dal profondo del cuore".

L'ARCIVESCOVO CELESTINO MIGLIORE, OSSERVATORE PERMANENTE della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, ha parlato il 3 novembre, a New York, sull'Articolo 83: L'Agenzia O.N.U. di Assistenza ai Profughi Palestinesi in Medio Oriente (UNRWA), ed ha affermato: "La Chiesa Cattolica con le sue istituzioni umanitarie e sociali, quali la Missione Pontificia per la Palestina che opera nell'area dal 1949, la Caritas Internationalis ed i Servizi cattolici di assistenza, è quotidianamente testimone delle difficili condizioni in cui vivono le popolazioni (…). Con la recente sospensione del cessate il fuoco, il livello di violenza è nettamente aumentato, ed i civili palestinesi ed israeliani continuano ad essere uccisi. La Santa Sede è convinta che il presente conflitto in Medio Oriente troverà una soluzione duratura solo quando vi saranno due Stati indipendenti e sovrani, che vivano uno accanto all'altro in pace e sicurezza. A questo fine, i problemi concernenti i profughi palestinesi e gli insediamenti israeliani, ad esempio, o il problema dei confini territoriali e della definizione dello status dei luoghi santi della Città di Gerusalemme, devono essere argomento di aperto dialogo e di sinceri negoziati". Infine l'Arcivescovo Migliore ha affermato che: "Mentre i negoziati sulla 'road map' sono ora a un bivio, (…) dobbiamo continuare ad assistere coloro per i quali la violenza è diventata la norma nell'attività quotidiana".

IL RAPPORTO DELL'ALTO COMMISSARIO DELL'ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE per i profughi e i problemi relativi ai rifugiati, a coloro che rientrano in patria, e ai deportati (UNHCR) ed i problemi umanitari è stato il tema dell'intervento all'O.N.U., del 4 novembre scorso, dell'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite. "La Santa Sede" - ha detto l'Arcivescovo - "conosce molto bene i gravi problemi che affliggono i rifugiati, i deportati, coloro che rientrano in patria, i migranti e gli apolidi. (…) Attraverso le sue diverse Agenzie, la Chiesa Cattolica ha accumulato vasta esperienza nell'operare con i rifugiati, i migranti, i deportati e gli apolidi. (…) Al presente, la lista di rifugiati, di coloro che cercano asilo, dei deportati entro i confini del proprio paese e degli apolidi, conta milioni di persone. A tale riguardo, è preoccupante notare che come risulta dal rapporto dell'UNHCR, alcuni elementi dei media e perfino alcune personalità politiche continuano a descrivere coloro che cercano asilo, i rifugiati e gli apolidi con ingiusto sospetto e pregiudizio. Tale sfavorevole descrizione contribuisce a renderli vittime dell'umiliazione, di persecuzioni e violenza. La Santa Sede, attraverso il Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti, il Pontificio Consiglio 'Cor Unum', la Caritas Internationalis ed altre agenzie caritative, contribuisce e collabora con le altre agenzie. (…) La Santa Sede sostiene gli sforzi operativi dell'UNHCR per proteggere la dignità umana dei rifugiati, per assicurarne i diritti fondamentali e la riunificazione familiare".
…/IN BREVE/… VIS 20031105 (620)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli scomparsi nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Benito Stanislao Andreotti, O.S.B., già Abate Ordinario di Subiaco (Italia), il 16 ottobre, all'età di 79 anni.

- Il Vescovo Luigi Bongianino, emerito di Tortona (Italia), il 14 ottobre, all'età di 83 anni.

- Il Vescovo Antonin Liska, C.SS.R., emerito di Ceské Budejovice (Repubblica Ceca), il 15 ottobre, all'età di 79 anni.

- Il Vescovo Dennis Patrick O'Neil, Ausiliare di San Bernardino (Stati Uniti d'America), il 17 ottobre, all'età di 63 anni.

- L'Arcivescovo Miguel Antonio Salas Salas, C.I.M., emerito di Mérida (Venezuela), il 30 ottobre, all'età di 88 anni.

- L'Arcivescovo Ignatius Jerome Strecker, emerito di Kansas City in Kansas (Stati Uniti d'America), il 16 ottobre, all'età di 85 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20031105 (140)

lunedì 3 novembre 2003

È IMPORTANTE E DOVEROSO PREGARE PER I DEFUNTI


CITTA' DEL VATICANO, 2 NOV. 2003 (VIS). Alle 12:00 di oggi, il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso alla finestra del suo studio, nel Palazzo Apostolico Vaticano, per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Il Papa ha ricordato che oggi, 2 novembre, si commemorano tutti "coloro che hanno lasciato questo mondo e attendono di raggiungere la Città celeste. Da sempre la Chiesa ha esortato a pregare per i defunti. Essa invita i credenti a guardare al mistero della morte non come all'ultima parola sulla sorte umana, ma come al passaggio verso la vita eterna".

"È importante e doveroso pregare per i defunti" - ha proseguito il Pontefice - "perché anche se morti nella grazia e nell'amicizia di Dio, essi forse abbisognano ancora di un'ultima purificazione per entrare nella gioia del Cielo. Il suffragio per loro si esprime in vari modi, tra i quali anche la visita ai cimiteri. Sostare in questi luoghi sacri costituisce un'occasione propizia per riflettere sul senso della vita terrena e per alimentare, al tempo stesso, la speranza nell'eternità beata del Paradiso".

Il Santo Padre ha detto infine: "Maria, Porta del cielo, ci aiuti a non dimenticare e a non perdere mai di vista la Patria celeste, meta ultima del nostro pellegrinaggio qui sulla Terra".

A conclusione dell'Angelus, il Papa ha salutato i pellegrini venuti a recitare la preghiera dell'Angelus ai quali ha ricordato che "abbiamo offerto per i defunti, in particolare i più dimenticati", la recita della preghiera mariana. Parlando a braccio in polacco, il Santo Padre ha anche ringraziato i concittadini di Cracovia di aver pregato davanti alle tombe dei suoi genitori e del fratello, sepolti nel cimitero di Rakowize.
ANG/DEFUNTI/… VIS 20031103 (260)

SOLENNITÀ DI TUTTI I SANTI: ROSARIO VIA VERSO LA SANTITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 1 NOV. 2003 (VIS). Oggi, Solennità di Tutti i Santi, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro. Nell'introdurre la preghiera mariana, ha affermato: "Celebriamo oggi la Solennità di Tutti i Santi. Essa, invitandoci a volgere lo sguardo alla moltitudine immensa di coloro che hanno giù raggiunto la Patria beata, ci addita il cammino che conduce a quella meta".

"A noi, pellegrini sulla Terra" - ha proseguito il Pontefice - "i Santi e i Beati del Paradiso ricordano che il sostegno d'ogni giorno per non perdere mai di vista questo nostro eterno destino è anzitutto la preghiera. Per molti di loro è stato il Rosario - preghiera a cui era dedicato l'Anno ieri concluso - ad offrire un mezzo privilegiato per il loro quotidiano colloquio con il Signore. Il Rosario li ha condotti ad un'intimità sempre più profonda con Cristo e con la Vergine Santa. Il Rosario può veramente essere una via semplice e accessibile a tutti verso la santità, che è la vocazione di ogni battezzato, come ben sottolinea l'odierna ricorrenza".

Al termine della recita della preghiera mariana, il Santo Padre ha ricordato: "Secondo la pia consuetudine, in questi giorni i fedeli sono soliti visitare le tombe dei propri cari e pregare per loro. Anch'io mi reco spiritualmente in pellegrinaggio nei cimiteri delle varie parti del mondo, dove riposano le spoglie di coloro che ci hanno preceduti nel segno della fede. In particolare, elevo la mia orazione di suffragio per coloro ai quali più nessuno pensa, come pure per le tante vittime della violenza. Tutti affido alla divina Misericordia".

In occasione della Solennità di Tutti i Santi, è consuetudine che il Papa si rechi nelle Grotte Vaticane per pregare per i suoi predecessori. Questa sera, secondo quanto riferito dal Dr. Joaquín Navarro-Valls, il Santo Padre ha celebrato la Santa Messa nella Cappella Privata per commemorare il XXV anniversario della scomparsa di Papa Paolo VI e Papa Giovanni Paolo I.
ANG/TUTTI I SANTI/… VIS 20031103 (360)

DOMENICA 9 NOVEMBRE: BEATIFICAZIONE CINQUE SERVI DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 3 NOV. 2003 (VIS). Alle 9:30 di domenica 9 novembre, festa della Dedicazione della Patriarcale Basilica Lateranense, il Santo Padre Giovanni Paolo II presiederà l'Eucaristia nella Patriarcale Basilica Vaticana e proclamerà Beati cinque Servi di Dio.

I nomi dei futuri Beati sono: Juan Nepomuceno Zegrí y Moreno (1831-1905), Presbitero, Fondatore della Congregazione delle Suore Mercedarie della Carità; Valentin Paquay (1828-1905), Presbitero, dell'Ordine dei Frati Minori; Luigi Maria Monti (1825-1900), Religioso, Fondatore dei Figli dell'Immacolata Concezione; Bonifacia Rodríguez Castro (1837-1905), Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Suore Serve di San Giuseppe; Rosalie Rendu (1786-1856), Vergine, della Compagnia delle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paul.
OCL/BEATIFICAZIONI/… VIS 20031103 (110)

venerdì 31 ottobre 2003

AUGURI CORPO DIPLOMATICO XXV ANNIVERSARIO PONTIFICATO


CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina una Delegazione del Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, in rappresentanza delle varie aree geografiche, ha presentato al Santo Padre Giovanni Paolo II gli auguri in occasione del XXV Anniversario di Pontificato.

La Delegazione era composta dal Signor Alejandro Emilio Valladares Lanza, Ambasciatore di Honduras, in rappresentanza delle Americhe; Signor Kazys Lozoraitis, Ambasciatore di Lituania, in rappresentanza dell'Europa; Signor Raniero Avogadro, Ambasciatore d'Italia, in rappresentanza dell'Unione Europea; Signor Henri Antoine Turpin, Ambasciatore del Senegal, in rappresentanza dell'Africa: Signor Houm Seong, Ambasciatore di Corea, in rappresentanza dell'Asia; Signor Giovanni Galassi, Ambasciatore di San Marino, Decano del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede.

Il Papa ha ringraziato i diplomatici per la loro presenza, le "fervide espressioni augurali" e il "significativo dono che, nella circostanza, mi è stato presentato", una croce pettorale. Ricordando che la Delegazione rappresentava le diverse aree geografiche del mondo, il Papa ha affermato: "Sono lieto di salutare tutti i Paesi con i quali la Santa Sede mantiene relazioni diplomatiche. Colgo volentieri anche questa opportunità per manifestare viva riconoscenza per le numerose attestazioni di vicinanza che in questi giorni mi sono pervenute da ognuno di essi".

"Rinnovo l'auspicio" - ha concluso il Pontefice - "di un sereno e proficuo adempimento della vostra alta missione, al servizio della concordia e della pace".
AC/CORPO DIPLOMATICO/… VIS 20031031 (230)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI NOVEMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2003 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di novembre è la seguente: "Per i cristiani d'Occidente, perché sempre più conoscano e apprezzino la spiritualità e le tradizioni liturgiche delle Chiese Orientali".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Per la Chiesa che è in America, perché celebrando in Guatemala il Secondo Congresso Americano Missionario si senta spinta a una più generosa azione evangelizzatrice anche oltre le proprie frontiere".
GP-INTENZIONI PREGHIERA/NOVEMBRE/… VIS 20031031 (100)

"PURIFICAZIONE DELLA MEMORIA" PER CREARE FUTURO DI PACE


CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II ai partecipanti ad un Congresso promosso dal Pontificio Comitato di Scienze Storiche per commemorare il centenario della morte di Papa Leone XIII.

Nel Messaggio, datato 28 ottobre, il Santo Padre scrive: "Come Leone XIII, sono anch'io personalmente convinto che giovi alla Chiesa portare alla luce, per quanto è possibile mediante gli strumenti delle scienze, la piena verità sui suoi duemila anni di storia".

"Certo, agli storici viene chiesto" - scrive ancora il Pontefice - "non solo di applicare scrupolosamente tutti gli strumenti della metodologia storica, ma anche di prestare una consapevole attenzione all'etica scientifica che sempre deve contraddistinguere le loro ricerche", per cui lo storico "non può essere né accusatore né giudice del passato", ma deve adoperarsi "pazientemente per comprendere ogni cosa con la massima penetrazione e ampiezza, al fine di delineare un quadro storico il più possibile aderente alla verità dei fatti".

Ricordando di aver voluto, nel corso di questi anni, sottolineare "la necessità della 'purificazione della memoria', quale indispensabile premessa per un ordine internazionale di pace", Giovanni Paolo II afferma che: "Chi indaga sulle radici dei conflitti in atto (…) scopre che eventi risalenti a secoli passati continuano a far sentire anche nel presente le loro funeste conseguenze. Non di rado - e ciò rende più complessa la situazione - queste memorie 'inquinate' sono addirittura diventate punti di cristallizzazione dell'identità nazionale e, in alcuni casi, persino di quella religiosa. Ecco perché occorre rinunciare a qualsiasi strumentalizzazione della verità. L'amore degli storici per il proprio popolo, per la propria comunità anche religiosa, non deve entrare in competizione con il rigore per la verità elaborata scientificamente. È da qui che ha inizio il processo della purificazione della memoria".

"Questo sforzo di purificare la propria memoria comporta sia per gli individui che per i popoli il riconoscimento degli errori effettivamente compiuti e dei quali è giusto chiedere perdono. (…) Ciò talvolta domanda non poco coraggio e abnegazione. Solo questa, però, è la via attraverso la quale gruppi sociali e nazioni, liberati dalla zavorra di antichi risentimenti, possono unire le loro forze con fraterna e reciproca lealtà, per creare un futuro migliore per tutti".
MESS/LEONE XIII/… VIS 20031031 (390)

IMPORTANZA RELIGIONE TUTELA VITA UMANA E PROMOZIONE PACE


CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere i 350 partecipanti alla Conferenza dei Ministri dell'Interno dell'Unione Europea, che ha per tema: "Il dialogo interreligioso: fattore di coesione sociale in Europa e strumento di pace nell'area mediterranea", ha affermato di aver molto apprezzato la scelta di questo argomento che riconosce "l'importanza della religione non soltanto per la tutela della vita umana, ma anche per la promozione della pace".

"La vostra Conferenza" - ha detto il Santo Padre - "si è svolta nella prospettiva dell'obiettivo prioritario dei Ministri dell'Interno dell'Unione Europea, che consiste nella costruzione di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia, in cui tutti si sentono a casa loro. Questo comporta la ricerca di nuove soluzioni per i problemi collegati con il rispetto della vita, con il diritto di famiglia, con l'immigrazione; problemi che devono essere considerati, non solo nella prospettiva europea, ma anche nel contesto del dialogo con i Paesi dell'area mediterranea".

"L'auspicata coesione sociale," - ha proseguito il Pontefice - "richiederà ancor più quella solidarietà fraterna che deriva dalla coscienza di essere un'unica famiglia di persone chiamate a costruire un mondo più giusto e fraterno", coscienza presente "soprattutto, nelle tre grandi religioni monoteistiche: l'Ebraismo, il Cristianesimo e l'Islam. Ed in proposito, come non notare, con una certa tristezza, che i fedeli di queste tre religioni, le cui radici storiche sono nel Medio Oriente, non hanno ancora stabilito tra loro una convivenza pienamente pacifica proprio là dove sono nate?".

Giovanni Paolo II ha ricordato inoltre che: "L'Europa, nata dall'incontro di diverse culture con il messaggio cristiano, vede oggi crescere nel suo seno, a causa dell'immigrazione, la presenza di varie tradizioni culturali e religiose. (…) Gli sforzi attuali per un dialogo interculturale ed interreligioso lasciano intravedere una prospettiva di unità nella diversità, che ben fa sperare per il futuro. Ciò non esclude un adeguato riconoscimento, anche legislativo, delle specifiche tradizioni religiose nelle quali ogni Popolo è radicato. (…) La garanzia e la promozione della libertà religiosa costituiscono un 'test' del rispetto degli altri diritti".

"Il riconoscimento dello specifico patrimonio religioso di una società richiede il riconoscimento dei simboli che lo qualificano. Se, in nome di una scorretta interpretazione del principio di eguaglianza, si rinunciasse ad esprimere tale tradizione religiosa ed i connessi valori culturali, la frammentazione delle odierne società multietniche e multiculturali potrebbe facilmente trasformarsi in un fattore d'instabilità e, quindi, di conflitto".

Riferendosi alle iniziative in favore della pace, il Papa ha precisato che: "In seguito ad eventi drammatici come gli attentati terroristici dell'11 settembre 2001, anche i Rappresentanti di numerose religioni hanno moltiplicato le iniziative in favore della pace" ed ha ricordato la dichiarazione dei Rappresentanti delle Religioni a conclusione della Giornata di Preghiera per la Pace di Assisi del 24 gennaio 2002, che esprime il l'impegno "a sradicare le cause del terrorismo, (…) a difendere il diritto di ogni persona a una degna esistenza secondo la propria identità culturale e a formarsi liberamente una propria famiglia; a sostenersi nel comune sforzo per sconfiggere l'egoismo e il sopruso, l'odio e la violenza, apprendendo dall'esperienza del passato che la pace senza la giustizia non è vera pace".

A conclusione del suo discorso, il Santo Padre ha ripetuto la convinzione espressa ad Assisi: "'Dio stesso ha posto nel cuore umano un'istintiva spinta a vivere in pace e armonia. È un anelito più intimo e tenace di qualsiasi istinto di violenza'. (…) Chi utilizza la religione per fomentare la violenza ne contraddice l'ispirazione più autentica e profonda".

"Malgrado si registrino talora insuccessi nelle iniziative di pace, occorre continuare a sperare." - ha ribadito il Papa - "Il dialogo a tutti i livelli - economico, politico, culturale, religioso - porterà i suoi frutti".
AC/MINISTERI INTERNO:EUROPA/… VIS 20031031 (640)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20031031 (30)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Cornel Damian, finora Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Bucarest e Parroco della Parrocchia del Santissimo Salvatore, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Bucarest (superficie: 92.120; popolazione: 10.000.000; cattolici: 96.200; sacerdoti: 112; religiosi: 297), Romania. Il Vescovo eletto è nato a Jibou (Romania), nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986.
NEA/…/DAMIAN VIS 20031031 (70)

giovedì 30 ottobre 2003

SEDUTA PUBBLICA DELLE ACCADEMIE PONTIFICIE


CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2003 (VIS). Giovedì 6 novembre, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, si terrà nell'Aula nuova del Sinodo, in Vaticano, la VIII Seduta Pubblica delle Pontificie Accademie facenti parte del Consiglio di Coordinamento fra Accademie Pontificie sul tema: "I Martiri e le loro memorie monumentali, pietre vive nella costruzione dell'Europa". Nel corso della solenne Seduta Comune avrà luogo la consegna del premio delle Pontificie Accademie.
…/SEDUTA PUBBLICA ACCADEMIE PONTIFICIE/… VIS 20031030 (80)

VESCOVI FILIPPINE: RINNOVAMENTO INTEGRALE EVANGELIZZAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto un gruppo di 21 Vescovi delle Filippine provenienti dalla Provincie Ecclesiastiche di Manila, Lingaven-Dagupan, Nueva Segovia, San Fernando, Tuguegarao, con l'Ordinario Militare, in Visita "ad Limina Apostolorum". Nel suo discorso in lingua inglese, il Papa ha ricordato che il Paese conta "la più vasta presenza cattolica dell'Asia ed è una delle comunità cattoliche più vive del mondo".

Il Papa ha affermato: "L'impegno della Chiesa nelle Filippine nella realizzazione di un rinnovamento integrale dell'evangelizzazione dimostra il desiderio di assicurarsi che la fede ed i valori cristiani permeino ogni aspetto della società. (…) La vostra Dichiarazione sulla Missione (…) chiaramente riconosce che elemento essenziale del processo di evangelizzazione è la testimonianza. Il mondo di oggi è costantemente bombardato da parole ed informazioni. Per questa ragione e probabilmente più che mai nella storia recente, le azioni compiute dai cristiani sono più efficaci delle cose dette. Forse questa è la ragione per la quale la vita di Madre Teresa di Calcutta parla a tanti cuori. Ella mise in pratica ciò che sentiva, parlando dell'amore di Cristo con tutti quelli che incontrava, sempre riconoscendo che ad avere importanza 'non è quanto facciamo, ma quanto amore poniamo nelle cose che facciamo'".

Nonostante i progressi notevoli compiuti nell'evangelizzazione, ha detto ancora il Santo Padre, "esistono ancora diversi ostacoli, quali la partecipazione di alcuni cattolici alle sette che testimoniano solo ai superstiziosi; la mancanza di familiarità con gli insegnamenti della Chiesa; l'adesione di alcuni ad atteggiamenti contrari alla vita che includono la promozione attiva del controllo delle nascite, l'aborto e la pena di morte".

"Come autentici cristiani e cittadini del mondo" - ha proseguito il Pontefice - "non possiamo ignorare il male della corruzione che insidia lo sviluppo sociale e politico di tante persone. A questo riguardo deve essere chiaro che nessuna carica nel servizio pubblico potrà mai essere considerata come proprietà privata o come un privilegio personale. Considerare una carica pubblica come un beneficio inevitabilmente porta al favoritismo, che a sua volta conduce all'abuso e al cattivo uso del denaro pubblico, alla corruzione, ad illeciti guadagni, alla vendita di incarichi ed alla corruzione".

"Il popolo delle Filippine sa che denunciare pubblicamente la corruzione richiede grande coraggio. Eliminare la corruzione richiede l'impegno ed il sostegno di tutti i cittadini, la risoluta determinazione dell'autorità ed una salda coscienza morale. La Chiesa ha un ruolo fondamentale a questo riguardo essendo l'agente primario della formazione della coscienza degli individui".

Giovanni Paolo II ha ribadito che: "Perché una società si impegni attivamente e fedelmente nella evangelizzazione integrale, occorre dare ai giovani una formazione appropriata nella fede e nel cammino della vita". Il Santo Padre si è congratulato con i Vescovi per la cura pastorale dei giovani, attuata con i campi estivi, i ritiri, le frequenti Messe per i giovani ed i centri di formazione.

"Allo stesso tempo esistono ancora degli ostacoli all'evangelizzazione fra i giovani, quali l'analfabetismo, il desiderio di beni materiali, un atteggiamento disinvolto riguardo alla sessualità e la tentazione di abusare di droghe e di alcool. Avete anche fatto riferimento alla vostra preoccupazione riguardo al numero di giovani che hanno abbandonato la Chiesa Cattolica per affiliarsi a sette fondamentaliste, molte delle quali pongono l'accento sulle ricchezze materiali piuttosto che su quelle spirituali".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso chiedendo ai Vescovi: "di continuare ad incoraggiare il clero e i religiosi che trascorrono molto tempo ed energia nel cercare di sviluppare modi creativi ed efficaci di diffondere il messaggio salvifico di Cristo" e di ringraziare quanti oggi e nel passato hanno contribuito all'evangelizzazione delle Filippine.
AL/EVANGELIZZAZIONE/FILIPPINE VIS 20031030 (640)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Francisco Pérez González, finora Vescovo di Osma-Soria (Spagna), Arcivescovo Ordinario Militare per la Spagna. Succede all'Arcivescovo José Manuel Estepa Llaurens, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia pastorale al governo pastorale del medesimo Ordinariato, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Membri Ordinari della Pontificia Accademia della Scienze: il Professor Antonio García-Bellido, Professore di Genetica presso il Centro di Biologia Molecolare "Severo Ochoa" della "Universidad Autónoma" di Madrid (Spagna); il Professore Fotis C. Kafatos, Professore di Biologia molecolare alle Università di Harvard (Stati Uniti d'America), di Atene e di Creta (Grecia); il Professor Tsung-Dao Lee, Professore di Fisica alla "Columbia University" di New York (Stati Uniti d'America); il Professor Ryoji Noyori, Professore di Chimica organica alla "Nagoya University", in Nagoya (Giappone); il Professor Kevin Ryan, Professore e Direttore Emerito del "Center for the Advancement of Ethics and Character" all'Università di Boston (Stati Uniti d'America).

- Ha nominato il Dottor Paolo Mennini, Delegato della Sezione Straordinaria dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, finora Vice Delegato della medesima Sezione Straordinaria.
NER:NA/…/… VIS 20031030 (190)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Vescovo Felix Genn, di Essen (Repubblica Federale di Germania).

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Sofio C. Balce, di Cabanatuan.

- Il Vescovo Deogracias S. Iñiguez, di Kalookan.

- Il Vescovo Ramon B. Villena, di Bayombong.

- Il Vescovo Sergio L. Utleg, di Ilagan.

- Il Vescovo Carlito J. Cenzon, C.I.C.M., Vicario Apostolico di Baguio.

- Il Vescovo Socrates B. Villegas, Ausiliare di Manila.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/…/… VIS 20031030 (110)

mercoledì 29 ottobre 2003

CON IL MESE DI OTTOBRE SI CONCLUDE L'ANNO DEL ROSARIO


CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2003 (VIS). A causa della giornata piovosa, l'Udienza Generale di oggi si è svolta in due luoghi diversi: il Papa ha salutato i fedeli nella Basilica Vaticana e successivamente si è recato nell'Aula Paolo VI.

Giovanni Paolo II ha ricordato che: "Con il mese di ottobre si conclude l'Anno del Rosario", proclamato dall'ottobre 2002 all'ottobre 2003.

Ai 16 pellegrini presenti il Papa ha detto: "Sono profondamente grato a Dio per questo tempo di grazia nel quale l'intera Comunità ecclesiale ha potuto approfondire il valore e l'importanza del Rosario, quale preghiera cristologica e contemplativa".

"'Contemplare con Maria il volto di Cristo'. Queste parole, ricorrenti nella Lettera Apostolica 'Rosarium Virginis Mariae', sono diventate, per così dire, il 'motto' dell'Anno del Rosario. Esse esprimono in sintesi l'autentico significato di questa preghiera insieme semplice e profonda. Al tempo stesso, mettono in risalto la continuità tra la proposta del Rosario e il cammino indicato al Popolo di Dio nella mia precedente Lettera Apostolica 'Novo millennio ineunte'".

"Se, infatti, all'inizio del terzo millennio, i cristiani sono chiamati a crescere come 'contemplatori del volto di Cristo', e le Comunità ecclesiali a diventare 'autentiche scuole di preghiera', il Rosario costituisce la 'via mariana', perciò privilegiata, per raggiungere questo duplice obiettivo".

Il Papa ha ricordato di aver voluto quest'anno: "Affidare al Popolo di Dio due grandi intenzioni di preghiera: la pace e la famiglia. Il secolo XXI, nato sotto il segno della grande riconciliazione giubilare, ha purtroppo ereditato dal passato numerosi e perduranti focolai di guerra e di violenza. Gli sconcertanti attentati dell'11 settembre 2001 e ciò che in seguito è avvenuto nel mondo hanno accresciuto la tensione a livello planetario. Dinanzi a queste preoccupanti situazioni, recitare la corona del Rosario non è un ripiegamento intimistico, bensì una consapevole scelta di fede: contemplando il volto di Cristo, nostra Pace e nostra riconciliazione, vogliamo implorare da Dio il dono della pace, per intercessione di Maria Santissima. A lei domandiamo la forza necessaria per essere costruttori di pace, a cominciare dalla vita quotidiana in famiglia".

"La famiglia! Dovrebbe essere proprio il nucleo familiare il primo ambiente in cui la pace di Cristo è accolta, coltivata e custodita. Ai nostri giorni, però, senza la preghiera diventa sempre più difficile per la famiglia realizzare questa sua vocazione. Ecco perché sarebbe veramente utile recuperare la bella consuetudine di recitare il Rosario in casa, così come avveniva nelle passate generazioni. 'La famiglia che prega unita, resta unita'".

"Affido queste intenzioni alla Madonna, perché sia Lei a proteggere le famiglie e a ottenere la pace per i singoli e per il mondo intero. Auspico che tutti i credenti, insieme con la Vergine, si incamminino decisamente sulla via della santità, tenendo lo sguardo fisso su Gesù e meditando, con il Rosario, i misteri della salvezza. Sarà questo il frutto più prezioso di quest'anno dedicato alla preghiera del Rosario".
AG/ANNO ROSARIO/… VIS 20031029 (480)

GIOVANNI PAOLO II CONVOCA SINODO VESCOVI CHIESA CALDEA


CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2003 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione: "Il Santo Padre Giovanni Paolo II, nella Sua paterna sollecitudine verso la venerabile Chiesa Caldea e in considerazione del canone 72, paragrafo 2, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, ha convocato per i giorni 2 e 3 dicembre 2003, in Vaticano, il Sinodo dei Vescovi di quella Chiesa per l'elezione del Patriarca di Babilonia dei Caldei". Il precedente Patriarca Sua Beatitudine Raphaël I Bidawid, è scomparso il 7 luglio 2003, all'età di 81 anni.

Il paragrafo 2 del Canone 72 recita: "Se una elezione non è risultata entro quindici giorni dall'apertura del Sinodo dei Vescovi della Chiesa Patriarcale, la risoluzione è del Romano Pontefice".
.../PATRIARCA BABILONIA CALDEI/… VIS 20031029 (140)

MESSAGGIO AL CAPITOLO DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI


CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre indirizzato al Padre John Corriveau, Ministro Generale dell'Ordine Francescano dei Frati Minori Cappuccini e ai religiosi del Capitolo "delle Stuoie". Tema del Capitolo è: "L'amore reciproco tra i Frati, l'amore per la povertà evangelica, l'amore per la Chiesa".

"L'essere fratelli deve caratterizzare i vostri atteggiamenti verso Dio, verso voi stessi, verso gli altri e verso tutte le creature. (…) Questo peculiare stile fraterno deve riflettere e favorire il senso di appartenenza di ciascuno a una grande famiglia senza frontiere".

Riferendosi al secondo tema di riflessione: "l'amore alla povertà alla luce della 'minorità'" dalla quale deriva la denominazione di "Frati Minori", il Santo Padre ha affermato che la "'minorità' comporta un cuore libero, distaccato, umile, mansueto e semplice, come Gesù ci ha proposto, e da San Francesco è stato vissuto; richiede una totale rinuncia a se stessi e una piena disponibilità verso Dio e i fratelli".

Giovanni Paolo II ha infine affermato che "l'amore fedele alla Chiesa", terzo punto della meditazione, esige "un atteggiamento di fede e di obbedienza. (…) Testimoniate, carissimi, la vostra obbedienza alla Chiesa con il cuore e con lo stile del vostro Fondatore. Si tratta di un impegno senza soste, che vi renderà felici e consapevoli di spendere l'esistenza per il Regno di Dio nel nome di Gesù".
MESS/…/FRATI MINORI CAPPUCCINI VIS 20031029 (240)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza l'Arcivescovo Antonio Arcari, Nunzio Apostolico in Honduras.
AP/…/… VIS 20031029 (30)

martedì 28 ottobre 2003

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate sette Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Edmundo M. Abaya, di Nueva Segovia.

- Il Vescovo Leo M. Drona, S.D.B., di San Jose.

- Il Vescovo Luis Antonio G. Tagle, di Imus.

- Il Vescovo Ernesto A. Salgado, di Laoag.

- Il Vescovo Florentino F. Cinense, di Tarlac.

- Il Vescovo Ramon C. Argüelles, Ordinario Militare.

- Il Vescovo Pedro D. Arigo, Vicario Apostolico di Puerto Princesa.
AL/…/… VIS 20031028 (100)

DISCORSO ARCIVESCOVO FOLEY FEDERAZIONE PUBBLICITARI


CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2003 (VIS).L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha pronunciato oggi a Bruxelles (Belgio), un discorso alla Federazione Mondiale dei Pubblicitari in occasione del 50° anniversario di fondazione, sul tema: "Il buon nome è la migliore pubblicità".

Ricordando il contributo positivo dei pubblicitari al progresso economico, sociale e morale, l'Arcivescovo ha affermato di voler sottolineare: "diversi principi e preoccupazioni". Il primo ha ricordato, è: "Essere è meglio che avere", sottolineando che la dignità donata da Dio all'uomo dipende dall'essere e non dall'avere, ed ha esortato i pubblicitari "a non umiliare i poveri, anche inconsciamente. Va bene sottolineare la qualità, l'efficienza, l'aspetto curato, la pulizia e la bella apparenza, ma senza suggerire che la proprietà di un bene renda una persona migliore di un'altra".

"Il secondo principio" - ha detto ancora l'Arcivescovo Foley, è: "Ogni persona ha diritto ad essere trattata con rispetto. (…) Ci offendiamo se come salariati siamo considerati fattori di produzione piuttosto che persone; o se nella pubblicità gli individui sono ritratti come oggetti piuttosto che individui e, infine, ci offendiamo, se il pubblico dei consumatori è trattato alla stregua di numeri da raggiungere piuttosto che di persone alle quali comunicare un messaggio importante".

"Il terzo principio etico delle comunicazioni" - ha affermato il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali - "è il bene comune. Una crescente preoccupazione delle società democratiche, è l'aspetto etico della campagna politica", ad esempio, quando "i costi della pubblicità limitano la competizione politica a candidati o gruppi provvisti di notevoli mezzi finanziari, impedendo così il processo democratico".

"Come sapete" - ha concluso l'Arcivescovo Foley - "la pubblicità influisce profondamente sui valori e sull'etica della società, non si tratta solo delle abitudini di consumo degli individui. Spero siate consapevoli del vostro potere e che continuiate ad usarlo in modo responsabile, come già fanno molti di voi".
CON-CS/PUBBLICITÀ/BRUXELLES:FOLEY VIS 20031028 (320)

lunedì 27 ottobre 2003

SANTA SEDE: DEBITO ESTERO E SVILUPPO


CITTA' DEL VATICANO, 25 OTT. 2003 (VIS). Ieri, a New York, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto al Secondo Comitato dell'Assemblea Generale dell'O.N.U., sull'Articolo 93 (E): "Crisi debito estero e sviluppo".

"A partire dalla seconda decade di esistenza di questa Organizzazione" - ha affermato l'Arcivescovo Migliore - "la comunità internazionale è stata testimone della crescente diffusione della cronica crisi del debito estero che colpisce quasi tutti i paesi in via di sviluppo del mondo. (…) Il debito estero totale in questi paesi è aumentato da US$ 1.5 miliardi nel 1990, a US$ 2.4 miliardi nel 2001".

"Il programma dei Paesi poveri fortemente indebitati" - ha aggiunto l'Osservatore Permanente - "deve ancora trovare una soluzione duratura al problema del debito e ai problemi connessi. (…) La ricorrente crisi del debito ha causato un esborso globale di risorse finanziarie negli anni, privando quelle nazioni delle vitali risorse essenziali al loro sviluppo fondamentale, perfino a livelli minimi di cure sanitarie ed istruzione. (..) È imperativo (…) capovolgere questa tendenza".

L'Arcivescovo Migliore ha osservato che "la comunità internazionale deve affrontare due sfide: (1) trovare una soluzione a tutti i problemi del debito arretrato, e (2) creare un sistema finanziario duraturo ed idoneo, per lo sviluppo di tutte le nazioni".

Il Nunzio ha concluso il suo intervento ribadendo che: "il finanziamento per lo sviluppo non è soltanto un compito tecnico. Poiché gli esseri umani sono dotati dell'innata capacità di scelta morale, nessuna attività morale ha luogo fuori della sfera del giudizio morale. Perciò quelle attività che hanno conseguenze durevoli sulla vita di un'intera popolazione, particolarmente sui segmenti più poveri, meritano particolare attenzione e scrutinio morale".
DELSS/DEBITO ESTERO/ONU:MIGLIORE VIS 20031027 (300)

MESSA INIZIO ANNO ACCADEMICO UNIVERSITÀ ECCLESIASTICHE


CITTA' DEL VATICANO, 24 OTT. 2003 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, nella Basilica Vaticana, il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica (dei Seminari e degli Istituti di Studi), ha presieduto la Santa Messa per l'inizio dell'Anno Accademico delle Università Ecclesiastiche di Roma.

Il Prefetto per l'Educazione Cattolica ha dato lettura dell'omelia preparata per il Papa che non era presente, nella quale il Santo Padre esorta i Rettori, i Professori e gli studenti con queste parole: "Accompagnate lo sforzo dello studio con la preghiera, la meditazione e la costante ricerca della volontà del Signore".

Commentando la Prima Lettura nella quale San Paolo ribadisce "l'incapacità dell'essere umano di compiere il bene e di evitare il male", Giovanni Paolo II scrive: "Esiste però una via d'uscita: la vittoria sul male ci viene dalla bontà di Dio misericordioso, manifestatasi appieno in Cristo. (…) Cristo morto e risorto ha vinto il male e ci ha liberati dal peccato. Egli è la nostra salvezza".

"Quest'annuncio salvifico risuona incessantemente anche nel nostro tempo e costituisce il cuore della missione della Comunità ecclesiale. L'uomo cerca - oggi, come in passato - risposte soddisfacenti alle domande sul significato della sua vita e della sua morte. Durante il periodo di formazione teologica, cari giovani, voi vi preparate per essere in grado di fornire le risposte della fede in modo adatto al linguaggio e alla mentalità del nostro tempo. Tutto, pertanto, sia orientato ad una così alta missione: annunciare Cristo e la forza liberante del suo Vangelo".

Il Papa ricorda inoltre che il Concilio Vaticano II diceva "che è dovere permanente della Chiesa 'scrutare i segni dei tempi e interpretarli alla luce del Vangelo, così che, in un modo adatto a ciascuna generazione, possa rispondere ai perenni interrogativi degli uomini sul senso della vita presente e futura e sul loro reciproco rapporto'. Sia questo lo spirito con cui vi dedicate allo studio durante questi anni della vostra formazione teologica e pastorale".
HML/…/UNIVERSITÀ ECCLESIASTICHE VIS 20031027 (320)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 27 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Filomeno do Nascimento Vieira Dias, finora Vice Rettore dell'Università Cattolica dell'Angola e Rettore del Seminario Maggiore dell'Arcidiocesi di Luanda (Angola), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Luanda (superficie: 34.000; popolazione: 4.890.000; cattolici: 3.011.000; sacerdoti: 134; religiosi: 546; diaconi permanenti: 1), Angola. Il Vescovo eletto è nato a Luanda (Angola), nel 1958 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.
NEA/…/DO NASCIMENTO VIEIRA VIS 20031027 (80)

NON SI PUÒ COSTRUIRE L'AVVENIRE PRESCINDENDO DAL PASSATO


CITTA' DEL VATICANO, 25 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo di un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Monsignor Walter Brandmüller, Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, in occasione del XIV centenario della morte di Papa San Gregorio Magno. Insieme al Pontificio Comitato di Scienze Storiche, l'Accademia Nazionale di Lincei ricorderà nei prossimi giorni la figura di questa eminente figura di successore di Pietro.

"Attento ricercatore della verità" - scrive il Papa nel Messaggio, Gregorio "intuì che il patrimonio dell'antichità classica, oltre che di quella cristiana, costituiva una preziosa base per ogni successivo sviluppo scientifico e umano. È intuizione, questa, che conserva anche oggi tutto il suo valore in vista del futuro dell'umanità e soprattutto dell'Europa. Non si può, infatti, costruire l'avvenire prescindendo dal passato. Ecco perché in svariate occasioni ho esortato le Autorità competenti a valorizzare appieno le ricche 'radici' classiche e cristiane della civiltà europea, per tramandarne la linfa alle nuove generazioni".

Giovanni Paolo II tratteggia un'altra caratteristica significativa di San Gregorio Magno, "il suo impegno nel porre in luce il primato della persona umana, considerata non solo nella sua dimensione fisica, psicologica e sociale, ma anche nel costante riferimento al suo destino eterno. È verità, questa, alla quale il mondo di oggi deve tornare a farsi maggiormente attento, se vuole costruire un mondo più rispettoso delle molteplici esigenze di ogni essere umano".

Il Papa conclude il Messaggio sottolineando che: "Per costruire un avvenire sereno e solidale, converrà volgere lo sguardo a questo autentico discepolo di Cristo e seguirne l'insegnamento, riproponendo con coraggio al mondo contemporaneo il messaggio salvifico del Vangelo. In Cristo, infatti, e in Lui soltanto l'uomo di ogni epoca può trovare il segreto della piena realizzazione delle sue più essenziali aspirazioni".
MESS/SAN GREGORIO MAGNO/BRANDMÜLLER VIS 20031027 (310)

SAN GIUSEPPE DA COPERTINO INVITA TUTTI ALLA SANTITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 25 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi, nell'Aula Paolo VI, un gruppo di pellegrini venuti a Roma per celebrare il IV centenario della nascita di San Giuseppe da Copertino, discepolo di San Francesco di Assisi. Era presente anche il Padre Joachim Giermek, Ministro Generale dei Frati Minori Conventuali.

Nel suo discorso, il Santo Padre scrive che San Giuseppe "è innanzitutto maestro di preghiera. Al centro della sua giornata stava la celebrazione della Santa Messa, a cui seguivano lunghe ore di adorazione dinanzi al tabernacolo. Secondo la più genuina tradizione francescana, egli si sentiva affascinato e commosso dai misteri dell'Incarnazione e della Passione del Signore".

"In secondo luogo" - si legge ancora nel discorso del Papa - "il Santo copertinese continua a parlare ai giovani e, in particolare, agli studenti, che lo venerano come loro patrono. Egli li spinge ad innamorarsi del Vangelo, a 'prendere il largo' nel vasto oceano del mondo e della storia, rimanendo saldamente ancorati alla contemplazione del Volto di Cristo".

Giovanni Paolo II afferma che San Giuseppe da Copertino "rifulge come esemplare modello di santità per i suoi confratelli dell'Ordine Francescano dei Frati Minori Conventuali. (…) Per quanti hanno abbracciato gli ideali della vita di consacrazione, egli rappresenta un forte richiamo a vivere protesi sempre verso i valori dello spirito, totalmente consacrati al Signore e ad un necessario servizio di carità verso i fratelli".

"Come tutti i Santi" - conclude il Pontefice - "Giuseppe da Copertino non passa di moda! A quattro secoli di distanza, la sua testimonianza continua a rappresentare per tutti un invito ad essere santi. Anche se appartiene ad un'epoca per certi aspetti assai diversa dalla nostra, egli addita un itinerario di spiritualità valido per ogni tempo; ricorda il primato di Dio, la necessità della preghiera e della contemplazione, l'ardente e fiduciosa adesione a Cristo, l'impegno dell'annuncio missionario, l'amore alla Croce".
AC/…/SAN GIUSEPPE DA COPERTINO VIS 20031027 (330)

GRATITUDINE DEL PAPA CELEBRAZIONI ANNIVERSARIO PONTIFICATO


CITTA' DEL VATICANO, 26 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con le migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro.

"Sono ancora vive nel mio animo le intense emozioni provate in questi giorni" - ha detto il Papa ai pellegrini - "durante i quali tante persone si sono strette attorno a me in occasione del XXV anniversario di Pontificato. Rinnovo il mio ringraziamento innanzitutto a Dio, ricco di misericordia, per questi venticinque anni di ministero a servizio della Chiesa. Desidero poi esprimere la mia profonda gratitudine ai Fratelli Cardinali, Patriarchi e Vescovi, che hanno voluto partecipare così numerosi a questa ricorrenza giubilare, testimoniando anche in questo modo la loro sincera comunione con la Sede di Pietro".

"Ringrazio, altresì, i Capi di Stato e le Autorità di tanti Paesi, che mi hanno partecipato le loro felicitazioni".

"Un grazie sentito rivolgo infine ai sacerdoti, alle persone consacrate, ai fedeli tutti, che si sono uniti spiritualmente a me con l'augurio e con il dono prezioso della preghiera. Penso in maniera speciale ai malati, che mi sono stati vicini con l'offerta delle loro sofferenze. Non sono mancate le testimonianze anche di cristiani di altre Confessioni, come pure di seguaci di altre Religioni. Tutti ringrazio dal profondo del cuore!".

"Chiedo al Signore di ricompensarvi, carissimi Fratelli e Sorelle, per l'affetto e il sostegno che mi avete dimostrato. Rinnovo l'affidamento della mia vita e del mio ministero alla Vergine Maria, Madre del Redentore e Madre della Chiesa. A Lei ripeto con filiale abbandono: 'Totus tuus!'".
ANG/…/… VIS 20031027 (280)

SANTA SEDE CHIEDE DIVIETO DI TUTTE LE FORME DI CLONAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 27 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo di un discorso pronunciato, il 21 ottobre scorso a New York, dall'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, relativo all'Articolo 172 della 58° Assemblea Generale: "Convenzione Internazionale contro la Clonazione dell'Essere Umano". Il discorso del Nunzio Apostolico ha posto l'accento sui gravi pericoli che la clonazione pone riguardo alla dignità dell'essere umano e sulla necessità di accordi internazionali che regolino tutti gli aspetti della clonazione.

"La mia Delegazione," - ha affermato l'Arcivescovo Migliore - "intende riaffermare che la materia in discussione può essere risolta attraverso il divieto di clonazione dell'embrione umano. Deve essere chiaro che la posizione della mia Delegazione non è, in primo luogo, una posizione religiosa. È una posizione informata al processo razionale, a sua volta informato alla conoscenza scientifica".

"Abbiamo sentito" - ha proseguito l'Arcivescovo - "affermazioni di diverse delegazioni che hanno dichiarato la clonazione un problema 'complesso'. (…) La scienza può essere complessa, ma il problema per noi è semplice e diretto. La questione della clonazione umana che implica la creazione di embrioni umani è la storia dell'inizio della vita umana (…) (ed è) una questione universale perché un embrione è un essere umano a prescindere dalla provenienza geografica. Se la clonazione riproduttiva degli esseri umani contravviene la legge di natura - principio sul quale tutte le Delegazioni concordano - contravviene la medesima legge, anche la clonazione dell'embrione umano a scopo di ricerca. Un embrione clonato (a questo scopo) (…) è destinato alla distruzione programmata".

"In conclusione" - ha detto infine l'Arcivescovo Migliore - "la mia Delegazione vuole ricordare a questa distinta Assemblea che una delle missioni fondamentali dell'Organizzazione delle Nazioni Unite è di promuovere i diritti di tutti gli esseri umani. Se le Nazioni Unite dovessero vietare la clonazione riproduttiva senza vietare la clonazione a scopo di ricerca, ciò comporterebbe, per la prima volta, la legittimazione da parte di questa Organizzazione di una cosa straordinaria: la creazione di essere umani destinati alla distruzione".
DELSS/CLONAZIONE:ONU:MIGLIORE VIS 20031027 (350)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 27 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate sei Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Paciano B. Aniceto, di San Fernando.

- L'Arcivescovo Diosdado A. Talamayan, di Tuguegarao.

- Il Vescovo Jesus C. Galang, di Urdaneta.

- Il Vescovo Honesto F. Ongtioco, di Cubao.

- Il Vescovo Gabriel V. Reyes, di Antipolo.

- Il Vescovo Antonio R. Tobias, di San Fernando de la Union.

Sabato 25 ottobre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Due Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Francisco C. San Diego, di Pasig.

- Il Vescovo Jesse E. Mercado, di Paranaque.

- Il Signor Mbaya Boaz Kidiga, Ambasciatore del Kenya in visita di congedo.
AL:AP/…/… VIS 20031027 (140)

RINGRAZIAMENTO DEL PAPA AIUTO ECONOMICO ALLA SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 27 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri dell'Associazione "Pro Petri Sede" e dell'Organizzazione "Etrennes Pontificales", dal Belgio, che ogni anno offrono sostegno finanziario alla Santa Sede.

Giovanni Paolo II ha detto, nel suo discorso in lingua francese: "Il Papa vi è grato per l'aiuto generoso e fedele che le vostre Associazioni offrono alla Chiesa, affinché essa persegua, nelle sue comunità e nel mondo, la sua azione spirituale e materiale in favore di tutti i nostri fratelli, soprattutto i più bisognosi, affinché la loro dignità sia sempre e dovunque rispettata. Vi chiedo perciò d'esprimere a tutti i membri delle vostre Associazioni, la mia viva gratitudine per le loro offerte e per il loro impegno. Che essi sappiano sempre, nella vita quotidiana, mostrarsi attenti ai più piccoli per esprimere così l'amore di Dio 'che non fa differenze fra gli uomini'".
AC/…/PRO PETRI SEDEM:ETRENNES PONTIFICALES VIS 20031027 (170)

venerdì 24 ottobre 2003

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Detroit (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Moses B. Anderson, per raggiunti limiti d'età.
RE/…/ANDERSON VIS 20031024 (40)

CONFERENZA A GERUSALEMME IN ONORE DI GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 24 OTT. 2003 (VIS). Il 22 ottobre, per commemorare il XXV di Pontificato del Santo Padre Giovanni Paolo II, presso l'Auditorium del Pontificio Istituto Notre Dame di Gerusalemme, ha avuto luogo una Conferenza promossa dal Ministero degli Esteri italiano, dal titolo: "Non abbiate paura. Giovanni Paolo II profeta del dialogo".

Al termine della Conferenza, alla quale hanno preso parte Rappresentanti del Governo Israeliano ed esponenti dell'Autorità Nazionale Palestinese, l'Arcivescovo Pietro Sambi, Nunzio Apostolico in Israele, ha dato lettura di un messaggio del Santo Padre, nel quale il Papa rinnova l'appello lanciato 25 anni fa a tutti gli uomini e le donne di buona volontà: "Non abbiate paura di servire la persona umana, non abbiate paura di aprire i confini degli Stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, civiltà e sviluppo al potere della divina grazia".
…/PONTIFICATO SANTO PADRE/SAMBI VIS 20031024 (150)

giovedì 23 ottobre 2003

IL PAPA RICEVE I NUOVI CARDINALI CON I FAMILIARI


CITTA' DEL VATICANO, 23 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Papa ha ricevuto i Cardinali creati nel Concistoro del 21 ottobre, accompagnati dai familiari.

Salutando i presenti in diverse lingue, il Santo Padre ha detto: "Nel rinnovarvi il mio fraterno saluto e il mio fervido augurio per la missione che vi è stata affidata a servizio di tutta la Chiesa, desidero affidare le vostre persone e il vostro ministero alla celeste protezione della Vergine Santa".
AC/…/NUOVI CARDINALI VIS 20031023 (90)

PRESA DI POSSESSO DEL TITOLO DEL CARDINALE OUELLET


CITTA' DEL VATICANO, 23 OTT. 2003 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha comunicato oggi che domenica 26 ottobre 2003, alle ore 11:00, il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Arcivescovo Metropolita di Québec (Canada), prenderà possesso del Titolo di Santa Maria in Traspontina, in Via della Conciliazione.
OCL/PRESA POSSESSO TITOLO/OUELLET VIS 20031023 (60)

UNA CULTURA DEL DIALOGO IN TUTTI I CAMPI DELLA CULTURA


CITTA' DEL VATICANO, 23 OTT. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Francisco Javier Lozano, Nunzio Apostolico in Croazia, è intervenuto ieri alla Conferenza dei Ministri europei responsabili degli Affari Culturali, tenutasi, dal 20 al 22 ottobre, nella città di Opatija (Croazia).

Nel suo discorso, il Capo della Delegazione della Santa Sede ha detto: "Il tragico inizio del nuovo millennio ci mostra chiaramente il pericolo del ripiegarsi su se stessi, e invita i ministri degli affari culturali in carica - è il grande merito del progetto in discussione - a promuovere una cultura del dialogo fra le civiltà, in tutti i campi della cultura".

"Come sapete" - ha continuato l'Arcivescovo Lozano - "il Santo Padre Giovanni Paolo II non cessa dall'inizio del suo Pontificato, di percorrere le strade del mondo invitando tutti gli uomini al dialogo e alla pace, al rispetto della libertà di coscienza e alla condivisione delle ricchezze spirituali".

Richiamando l'attenzione dell'assemblea sulla "necessità del dialogo fra le istituzioni civili e le diverse religioni", il Nunzio ha concluso il suo discorso affermando: "La Santa Sede vivamente auspica che sia mantenuta una necessaria collaborazione con i rappresentanti delle religioni per una presentazione giusta ed equilibrata delle stesse nei programmi educativi. Si può immaginare quali sarebbero, per le giovani generazioni, gli effetti nocivi di una presentazione faziosa o svalutativa delle religioni".
DELSS/CULTURA:RELIGIONI/CROAZIA:LOZANO VIS 20031023 (230)

DECADE INTERNAZIONALE POPOLAZIONI INDIGENE DEL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 23 OTT. 2003 (VIS). Il Programma d'azione della Decade Internazionale delle Popolazioni Indigene del Mondo è stato il tema esaminato ieri, davanti al Terzo Comitato dell'Assemblea Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, alla quale è intervenuto l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite.

"Desidero riaffermare" - ha detto il Nunzio - "tre convinzioni alle quali la mia Delegazione crede fermamente. Primo: il diritto allo sviluppo è intrinseco in ogni individuo, gruppo o nazione e i 370 milioni di indigeni nel mondo hanno il medesimo diritto allo sviluppo di tutti gli altri. Secondo: lo sviluppo per essere autenticamente umano deve essere integrale, comprendere tutti i suoi aspetti: economico e sociale, politico e culturale, morale e spirituale; deve essere individuale e collettivo, personale e condiviso. Terzo: le popolazioni indigene devono essere, esse stesse, artefici del proprio sviluppo".

L'Arcivescovo Migliore ha affermato che tali convincimenti devono essere guidati da "fermi principi", in particolare "astenersi da quei criteri estranei o inaccettabili per l'identità degli interessati" e "coinvolgere i popoli indigeni nei vari stadi dei progetti, dallo studio della fattibilità alla realizzazione, dalla valutazione alla messa in opera".

Ricordando che il decennio internazionale dei popoli indigeni si conclude nel 2004, l'Arcivescovo ha concluso il suo discorso affermando che "La Santa Sede è costantemente impegnata a far sì che i popoli indigeni riconquistino il posto a cui hanno diritto".
DELSS/POPOLI INDIGENI/ONU:MIGLIORE VIS 20031023 (250)

I VESCOVI DI INGHILTERRA E GALLES IN UDIENZA DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 23 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere, questa mattina, i Vescovi di Inghilterra e Galles a conclusione della Visita "ad Limina Apostolorum", ha dedicato il suo discorso all'urgente necessità di evangelizzare la cultura, di fronte alla crescente secolarizzazione della società.

"L'Inghilterra e il Galles" - ha affermato il Santo Padre - "nonostante il ricco patrimonio cristiano, oggi devono affrontare il crescente avanzare della secolarizzazione. All'origine di questa situazione, è il tentativo di promuovere una visione dell'umanità divisa da Dio e lontana da Cristo. È una mentalità che esagera l'individualismo, che recide il legame essenziale fra libertà e verità, e conseguentemente distrugge i legami reciproci che definiscono il vivere sociale. Questa perdita del senso di Dio è spesso sperimentata come "l'abbandono dell'uomo'. La disintegrazione sociale, le minacce alla vita familiare, e i terribili spettri dell'intolleranza razziale e della guerra, lasciano molti uomini e donne, ed in particolare i giovani, disorientati e alle volte senza speranza. Perciò, non è solo la Chiesa che si trova a sperimentare gli effetti sconvolgenti della secolarizzazione, ma anche la vita civile".

Il Papa ha inoltre ribadito che "il fenomeno della secolarizzazione e la diffusa indifferenza religiosa, la scarsità delle vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa, e le gravi difficoltà dei genitori nei tentativi di catechizzare i figli, tutto ciò dimostra la vitale necessità che i Vescovi abbraccino la loro missione fondamentale di autentici ed autorevoli araldi della Parola".

Il Santo Padre ha ribadito la sua "profonda convinzione che il nuovo millennio esige un 'nuovo slancio della vita cristiana'", affermando che "non si devono risparmiare sforzi nel cercare efficaci iniziative pastorali per far conoscere Gesù Cristo".

Sottolineando la necessità di "rendere la Chiesa casa e scuola di comunione" dove vi sia "autentica pedagogia della preghiera, persuasiva catechesi sul significato della liturgia e sull'importanza dell'Eucaristia domenicale, e promozione della pratica frequente del Sacramento della Riconciliazione", il Papa ha affermato che: "La Chiesa ha bisogno di sacerdoti umili e santi, (…) modelli di santità per i fedeli che sono chiamati a servire".

Giovanni Paolo II ha avuto parole di lode per i Vescovi in merito alle loro "recenti iniziative di promozione di una 'cultura della vocazione'" e per "i loro risoluti tentativi di promuovere in maniera crescente il ministero dei giovani".

Successivamente il Papa ha evidenziato l'importanza dell'evangelizzazione della cultura, riguardo agli insegnamenti della Chiesa sul matrimonio, i rapporti con i media e le scuole cattoliche. "Particolarmente importante è riaffermare l'unicità del matrimonio, come unione fra un uomo e una donna che dura tutta la vita, nella quale marito e moglie condividono la missione creatrice di Dio. Equiparare il matrimonio ad altre forme di coabitazione, offusca la sacralità del matrimonio e viola il suo valore supremo nel progetto di Dio per l'umanità".

In merito ai media, Giovanni Paolo II ha affermato che "requisito morale fondamentale di ogni tipo di comunicazione è rispettare e servire la verità". Invitate i media, ha esortato il Papa, "ad unirsi a voi nell'abbattere le barriere della diffidenza e nel cercare di accomunare gli individui nella comprensione e nel rispetto".

Infine il Papa ha fatto riferimento "al prezioso contributo delle vostre scuole cattoliche, nell'arricchire la fede della comunità cattolica e nel promuovere l'eccellenza nell'ambito della vita civile in generale. (…) L'educazione religiosa, nucleo di ogni scuola cattolica, è oggi un apostolato pieno di sfide e che mette alla prova" per il quale "abbiamo bisogno di insegnanti con una chiara e precisa comprensione della natura specifica e del ruolo dell'educazione cattolica. (…) Qui vorrei lanciare uno speciale appello ai vostri religiosi di non abbandonare l'apostolato nelle scuole, ma di rinnovare il loro impegno a servire anche le scuole delle aree più povere".

Al termine del suo discorso, il Santo Padre ha detto ai Presuli che: "Il messaggio di speranza che voi proclamate non mancherà di evocare nuovo fervore e rinnovato impegno nella vita cristiana. Uniti nel nostro amore per il Signore e ispirati dall'esempio della nuova Beata Madre Teresa di Calcutta, andiamo avanti con speranza!".
AL/…/INGHILTERRA:GALLES VIS 20031023 (690)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 23 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Jesús Sanz Montes, O.F.M., finora Direttore del Segretariato della Commissione Episcopale per la Vita Consacrata della Conferenza Episcopale Spagnola, Vescovo di Huesca e di Jaca (superficie: 10.624; popolazione: 125.780; cattolici: 124.442; sacerdoti: 170; religiosi: 303; diaconi permanenti: 2), Spagna, unendo "in persona Episcopi" le due Diocesi. Il Vescovo eletto è nato a Madrid (Spagna), nel 1955, ha emesso la professione perpetua nell'Ordine Francescano nel 1985 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986.
NER/…/SANZ MONTES VIS 20031023 (100)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 23 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate undici Presuli della Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo John Patrick Crowley, di Middlesbrough.

- Il Vescovo Terence John Brain, di Salford.

- L'Arcivescovo Michael Goerge Bowen, di Southwark, con gli Ausiliari: Vescovo Howard George Tripp, Vescovo John Hine e con il già Ausiliare Vescovo Charles Joseph Henderson.

- Il Vescovo Kieran Thomas Conry, di Arundel and Brighton.

- Il Vescovo Hugh Christopher Budd, di Plymouth.

- Il Vescovo Roger Francis Crispian Hollis, di Portsmouth.

- Il Vescovo Thomas Matthew Burns, S.M., Ordinario Militare.

- Il Vescovo Paul Patrick Chomnycky, O.S.B.M., Esarca Apostolica per i fedeli di rito bizantino residenti in Gran Bretagna.
AL/…/… VIS 20031023 (130)
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