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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 21 febbraio 2014

IL SALUTO DEL PAPA AI CARDINALI UCRAINI E LA "TEOLOGIA IN GINOCCHIO" DEL CARDINALE KASPER

Città del Vaticano, 21 febbraio 2014 (VIS). Alle 9:30 di questa mattina, nell'Aula Nuova del Sinodo in Vaticano, è iniziata la seconda e ultima giornata del Concistoro Straordinario del Collegio Cardinalizio con il Santo Padre per riflettere sul tema della famiglia.

Prima dell'inizio dei lavori, Papa Francesco, ha pronunciato le seguenti parole: "Vorrei inviare un saluto, non solo personale ma a nome di tutti, ai Cardinali ucraini - il Cardinale Jaworski, Arcivescovo emerito di Leopoli, e il Cardinale Husar, Arcivescovo Maggiore emerito di Kiev -, che in questi giorni soffrono tanto e hanno tante difficoltà nella loro Patria. Forse sarà bello fare arrivare questo messaggio a nome di tutti: siete d’accordo, tutti voi, con questo? [applausi]".

"Un’altra cosa: ieri, prima di dormire, ma non per addormentarmi, ho letto – ho riletto – il lavoro del Cardinale Kasper e vorrei ringraziarlo, perché ho trovato profonda teologia, anche un pensiero sereno nella teologia. È piacevole leggere teologia serena. E anche ho trovato quello che sant’Ignazio ci diceva, quel 'sensus Ecclesiae', l’amore alla Madre Chiesa. Mi ha fatto bene e mi è venuta un’idea - mi scusi Eminenza se la faccio vergognare - ma l’idea è che questo si chiama 'fare teologia in ginocchio'. Grazie. Grazie".

IL PAPA: NECESSARIO IMPEGNO PER UNA SOLIDA E ORGANICA INIZIAZIONE E FORMAZIONE LITURGICA

Città del Vaticano, 21 febbraio 2014 (VIS). Il 50° anniversario della Costituzione Conciliare "Sacrosanctum Concilium" sulla Sacra Liturgia - primo documento promulgato dal Concilio Ecumenico Vaticano II - "fa sorgere sentimenti di gratitudine per il profondo e diffuso rinnovamento della vita liturgica, reso possibile dal Magistero conciliare, (...) e al tempo stesso spinge a rilanciare l'impegno per accogliere e attuare in maniera sempre più piena tale insegnamento".

È quanto scrive Papa Francesco nel Messaggio indirizzato al Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, in occasione della conclusione del Simposio "“Sacrosanctum Concilium. Gratitudine e impegno per un grande movimento ecclesiale”, promosso dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti in collaborazione con la Pontificia Università Lateranense.

La Costituzione "Sacrosanctum Concilium", promulgata da Papa Paolo VI il 4 dicembre 1963 e gli ulteriori sviluppi del Magistero "ci hanno fatto maggiormente comprendere - scrive Papa Francesco - la liturgia alla luce della divina Rivelazione, quale 'esercizio della funzione sacerdotale di Gesù Cristo', nella quale 'il culto pubblico integrale è esercitato dal corpo mistico di Gesù Cristo, cioè dal capo e dalle sue membra'. Cristo si rivela come il vero protagonista di ogni celebrazione, ed Egli 'associa sempre a sé la Chiesa, sua sposa amatissima, la quale lo invoca come suo Signore e per mezzo di lui rende culto all’eterno Padre'. Questa azione, che ha luogo per la potenza dello Spirito Santo, possiede una profonda forza creatrice capace di attrarre in sé ogni uomo e, in qualche modo, l’intera creazione".

"Celebrare il vero culto spirituale - afferma Papa Francesco - vuol dire offrire se stessi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio. Una liturgia che fosse staccata dal culto spirituale rischierebbe di svuotarsi, di decadere dall’originalità cristiana in un senso sacrale generico, quasi magico, e in un vuoto estetismo. Essendo azione di Cristo, la liturgia spinge dal suo interno a rivestirsi dei sentimenti di Cristo, e in questo dinamismo la realtà tutta viene trasfigurata". Il Pontefice cita il Papa emerito Benedetto XVI quando nella Lectio divina al Seminario Romano nel 2012 spiegava: "Il nostro vivere quotidiano nel nostro corpo, nelle piccole cose, dovrebbe essere ispirato, profuso, immerso nella realtà divina, dovrebbe diventare azione insieme con Dio. Questo non vuol dire che dobbiamo sempre pensare a Dio, ma che dobbiamo essere realmente penetrati dalla realtà di Dio, così che tutta la nostra vita … sia liturgia, sia adorazione".

"Al rendimento di grazie a Dio per quanto è stato possibile compiere - prosegue Papa Francesco - è necessario unire una rinnovata volontà di andare avanti nel cammino indicato dai Padri conciliari, perché rimane ancora molto da fare per una corretta e completa assimilazione della Costituzione sulla Sacra Liturgia da parte dei battezzati e delle comunità ecclesiali. Mi riferisco in particolare - conclude il Papa - all’impegno per una solida e organica iniziazione e formazione liturgica, tanto dei fedeli laici quanto del clero e delle persone consacrate".

CONCISTORO: I CARDINALI E IL PAPA CONDANNANO LA VIOLENZA IN NOME DELLA RELIGIONE E MANIFESTANO PREOCCUPAZIONE PER I CONFLITTI IN CORSO IN DIVERSE PARTI DEL MONDO

Città del Vaticano, 21 febbraio 2014 (VIS). Come i giorni precedenti, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha informato i giornalisti sullo svolgimento dei lavori del Concistoro Straordinario ed ha precisato che sono stati 150 i Cardinali intervenuti questa mattina. L'Assemblea ha affettuosamente salutato il Cardinale Silvano Piovanelli, che compie oggi 90 anni e che ha concelebrato la Santa Messa con il Papa, alle 7:00 di questa mattina, nella Casa Santa Marta.

I partecipanti al Concistoro hanno incaricato Padre Lombardi di leggere una dichiarazione, approvata dal Santo Padre, che sintetizza i pensieri di Papa Francesco e del Collegio Cardinalizio e che di seguito riportiamo:

"Nel corso del Concistoro straordinario, il Santo Padre e il Collegio Cardinalizio hanno elevato al Signore una particolare supplica per i numerosi cristiani che, in diverse parti del mondo, sono sempre più frequentemente vittime di atti di intolleranza o di persecuzione. A quanti soffrono a causa del Vangelo, il Santo Padre e i Cardinali desiderano rinnovare l’assicurazione della loro costante preghiera, esortandoli a rimanere saldi nella fede e a perdonare di cuore ai propri persecutori, a imitazione del Signore Gesù.

Parimenti, il pensiero del Papa e dei Cardinali è andato anche alle Nazioni che, in questo periodo, sono lacerate da conflitti interni, o comunque da gravi tensioni che ledono la normale convivenza civile, come in Sud Sudan o in Nigeria, dove un continuo stillicidio di attentati miete numerose vittime innocenti, in un crescente clima di indifferenza. In queste ore desta una speciale apprensione il drammatico evolversi della situazione in Ucraina, per la quale si auspica che cessi prontamente ogni azione violenta e si ristabiliscano la concordia e la pace.

Allo stesso modo, preoccupa molto il persistere del conflitto in Siria, che sembra ancora lontano dal trovare una soluzione pacifica duratura, come pure di quello nella Repubblica Centroafricana, il quale assume ogni giorno proporzioni più ampie. Sempre più urgente è l’iniziativa della comunità internazionale per favorire la pace e la riconciliazione interna, garantire il ripristino della sicurezza e dello Stato di diritto e permettere l’indispensabile accesso agli aiuti umanitari.
Purtroppo, si è avuto modo di notare che molti dei conflitti in corso vengono descritti come di natura religiosa, non di rado contrapponendo surrettiziamente cristiani e musulmani, mentre si tratta di conflitti che hanno primariamente radici di natura etnica, politica o economica.

Da parte sua, la Chiesa cattolica, nel condannare ogni violenza perpetrata in nome dell’appartenenza religiosa, non mancherà di continuare il proprio impegno per la pace e la riconciliazione, attraverso il dialogo interreligioso e le molteplici opere di carità che quotidianamente forniscono aiuto e conforto ai sofferenti ovunque nel mondo".

Al termine della lettura della Dichiarazione, Padre Lombardi ha informato sullo svolgimento della giornata di oggi nel corso della quale il Papa ha annunciato il nome dei tre Presidenti del Sinodo sulla Famiglia: il Cardinale André Vingt Trois, Arcivescovo di Parigi (Francia), il Cardinale Luis Antonio Tagle, Arcivescovo di Manila (Filippine) e il Cardinale Raymundo Damasceno Assis, Arcivescovo di Aparecida (Brasile). Tre autorevoli rappresentanti di tre continenti. Nel pomeriggio di ieri e nella mattinata di oggi, sono stati 43 i Cardinali che hanno preso la parola ma sono numerosi i Cardinali che si sono prenotati per intervenire. "Non sappiamo se potranno farlo tutti - ha precisato Padre Lombardi - Alcuni consegneranno il loro intervento scritto, perché sia incluso negli atti e sia utile alla riflessione comune del Sinodo".

Tra i temi affrontati è da citare il concetto della famiglia in una prospettiva cristiana e il suo valore nel contesto di una cultura secolarizzata che ha una visione diversa della famiglia, della sessualità e della persona e davanti alla quale l'approccio cristiano si trova a volte in difficoltà. "La riflessione non si è svolta in un clima di lamentele - ha commentato Padre Lombardi - ma di realismo, constatando la difficoltà cristiana in una cultura che va, prevalentemente, in un'altra direzione. La "Teologia del corpo" di Papa Giovanni Paolo II è stata citata diverse volte, come pure la sua Enciclica "Familiaris consortio" e il Catechismo della Chiesa Cattolica". Un'altra questione è stata la pastorale della famiglia nei suoi diversi aspetti, insistendo soprattutto sulla preparazione al matrimonio e sulla spiritualità coniugale e familiare.

È stato anche affrontato il problema dei divorziati risposati da un punto di vista giuridico- canonico e si è parlato dei procedimenti di nullità che occorre migliorare e semplificare. Sull'ammissione ai sacramenti dei divorziati risposati gli interventi sono stati ampi e approfonditi, anche se non sono state prese decisioni né enunciati pronunciamenti. "Il clima non è stato di tensione o di ansia, ma molto positivo, di discernimento, di ricerca congiunta del modo di coniugare al meglio possibile la fedeltà alle parole di Gesù con la misericordia divina e l'attenzione alle situazioni concrete, sempre con grande sensibilità", ha detto il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede. Padre Lombardi ha inoltre ribadito che sebbene non si sia rilevato un orientamento unitario del Concistoro, c'è stata un'introduzione incoraggiante per il percorso del Sinodo, che, se lavora con questa ampiezza di orizzonti, potrà rappresentare una buona risposta pastorale della Chiesa alle speranze, molto sentite, in questo campo.

Infine i Cardinali hanno dibattuto su alcuni contesti specifici della pastorale familiare, come la migrazione e l'ignoranza religiosa.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 21 febbraio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo António Francisco dos Santos, Vescovo di Porto (superficie: 3.010; popolazione: 2.114.000; cattolici: 1.913.000; sacerdoti 492; religiosi: 920; diaconi permanenti: 61), Portogallo. È stato finora Vescovo di Aveiro (Portogallo).

giovedì 20 febbraio 2014

APERTURA CONCISTORO STRAORDINARIO SULLA FAMIGLIA

Città del Vaticano, 20 febbraio 2014 (VIS). "È la prima volta che l'intero Collegio Cardinalizio si stringe intorno a Lei, ben lieto di accogliere il Suo invito a partecipare ad un Concistoro straordinario": queste le parole che il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, ha rivolto al Santo Padre Francesco in occasione dell'apertura, questa mattina, nell'Aula Nuova del Sinodo, del Concistoro Straordinario sulla Famiglia, che si concluderà nel pomeriggio di domani.

Nel ricordare i Porporati che non hanno potuto venire a Roma, a causa dell'età avanzata o della salute malferma, il Cardinale Sodano ha affermato: "Tutti loro hanno però assicurato della loro vicinanza spirituale e così noi li sentiamo egualmente presenti. Penso anzi d'interpretare il comune pensiero inviando loro da quest'Aula un fraterno saluto".

Per esaminare l'importante sfida pastorale della Famiglia, tanto nel presente Concistoro che nella prossima Assemblea del Sinodo Episcopale, "i Pastori della Chiesa - ha proseguito il Cardinale Sodano - vogliono assicurare il Papa che non gli mancherà quell'aiuto che già il Papa Paolo VI dopo il Concilio Vaticano II diceva di attendersi dai Vescovi, sperando che non gli venisse mai a mancare 'il sollievo della loro presenza, l'aiuto della loro prudenza ed esperienza, la sicurezza del loro consiglio e l'appoggio della loro autorità'".

"Santo Padre - ha concluso il Cardinale Decano - certamente non le mancherà l'appoggio dei Padri Cardinali, che vogliono affrontare con una visione di fede e di speranza questa complessa stagione della storia umana".

Al termine dell'indirizzo di saluto del Cardinale Sodano, Papa Francesco ha preso la parola per salutare i presenti e ringraziare con loro il Signore "che ci dona queste giornate di incontro e di lavoro comune. Diamo il benvenuto in particolare ai Confratelli che sabato saranno creati Cardinali e li accompagniamo con la preghiera e l’affetto fraterno".

"In questi giorni - ha proseguito il Pontefice - rifletteremo in particolare sulla famiglia, che è la cellula fondamentale della società umana. Fin dal principio il Creatore ha posto la sua benedizione sull’uomo e sulla donna affinché fossero fecondi e si moltiplicassero sulla terra; e così la famiglia rappresenta nel mondo come il riflesso di Dio, Uno e Trino".

"La nostra riflessione avrà sempre presente la bellezza della famiglia e del matrimonio, la grandezza di questa realtà umana così semplice e insieme così ricca, fatta di gioie e speranze, di fatiche e sofferenze, come tutta la vita. Cercheremo di approfondire la teologia della famiglia e la pastorale che dobbiamo attuare nelle condizioni attuali. Facciamolo con profondità e senza cadere nella 'casistica', perché farebbe inevitabilmente abbassare il livello del nostro lavoro. La famiglia oggi è disprezzata, è maltrattata, e quello che ci è chiesto è di riconoscere quanto è bello, vero e buono formare una famiglia, essere famiglia oggi; quanto è indispensabile questo per la vita del mondo, per il futuro dell’umanità. Ci viene chiesto di mettere in evidenza il luminoso piano di Dio sulla famiglia e aiutare i coniugi a viverlo con gioia nella loro esistenza, accompagnandoli in tante difficoltà, con una pastorale intelligente, coraggiosa e piena d'amore".

Infine il Papa ringraziato, a nome di tutti, il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, "per il prezioso contributo che ci offre con la sua introduzione".

PAPA FRANCESCO ALLA PONTIFICIA ACCADEMIA PER LA VITA: QUANTO VALE L’UOMO

Città del Vaticano, 20 febbraio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire un Messaggio, datato 19 febbraio, ai partecipanti all'Assemblea Generale della Pontificia Accademia per la Vita, in occasione del ventennale della sua istituzione. L'Accademia che ha il compito di studiare, informare e formare circa i principali problemi di biomedicina e di diritto, relativi alla promozione e alla difesa della vita, soprattutto nel diretto rapporto che essi hanno con la morale cristiana e le direttive del Magistero della Chiesa, ha dedicato l'Assemblea Generale al tema "Invecchiamento e disabilità".

"È un tema - scrive il Papa - di grande attualità, che sta molto a cuore alla Chiesa. In effetti, nelle nostre società si riscontra il dominio tirannico di una logica economica che esclude e a volte uccide, e di cui oggi moltissimi sono vittime, a partire dai nostri anziani". Il Pontefice sottolinea che abbiamo dato inizio alla cultura dello "scarto" e che gli esclusi non sono "sfruttati", ma sono rifiuti, "avanzi".

"Alla base delle discriminazioni e delle esclusioni vi è però una questione antropologica: quanto vale l’uomo e su che cosa si basa questo suo valore. La salute - sottolinea il Papa - è certamente un valore importante, ma non determina il valore della persona. La salute inoltre non è di per sé garanzia di felicità: questa, infatti, può verificarsi anche in presenza di una salute precaria. (...) Pertanto, la mancanza di salute e la disabilità non sono mai una buona ragione per escludere o, peggio, per eliminare una persona; e la più grave privazione che le persone anziane subiscono non è l’indebolimento dell’organismo e la disabilità che ne può conseguire, ma l’abbandono, l’esclusione, la privazione di amore".

"Maestra di accoglienza e solidarietà è, invece, la famiglia: è in seno alla famiglia che l’educazione attinge in maniera sostanziale alle relazioni di solidarietà; nella famiglia si può imparare che la perdita della salute non è una ragione per discriminare alcune vite umane; la famiglia insegna a non cadere nell’individualismo e equilibrare l’io con il noi. È lì che il 'prendersi cura' diventa un fondamento dell’esistenza umana e un atteggiamento morale da promuovere, attraverso i valori dell’impegno e della solidarietà".

"'Ogni volta che cerchiamo di leggere nella realtà attuale i segni dei tempi - sottolinea il Papa - è opportuno ascoltare i giovani e gli anziani. (...) Una società è veramente accogliente nei confronti della vita quando riconosce che essa è preziosa anche nell’anzianità, nella disabilità, nella malattia grave e persino quando si sta spegnendo; quando insegna che la chiamata alla realizzazione umana non esclude la sofferenza, anzi, insegna a vedere nella persona malata e sofferente un dono per l’intera comunità, una presenza che chiama alla solidarietà e alla responsabilità. È questo il Vangelo della vita che (...) siete chiamati a diffondere".

"Cari amici - conclude il Pontefice - benedico il lavoro dell’Accademia per la Vita, spesso faticoso perché richiede di andare controcorrente, sempre prezioso perché attento a coniugare rigore scientifico e rispetto per la persona umana".

CONCISTORO: LA BELLEZZA DELLA FAMIGLIA E I SUOI PROBLEMI AFFRONTATI CON REALISMO E PROFONDITÀ

Città del Vaticano, 20 febbraio 2014 (VIS). Alle 13:00 di oggi, Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha tenuto un briefing sullo svolgimento del Concistoro Straordinario per la Famiglia apertosi questa mattina nell'Aula Nuova del Sinodo con la partecipazione di circa 150 Cardinali.

"Dopo l'intervento del Papa - ha precisato Padre Lombardi - i Cardinali hanno inviato un affettuoso saluto all'Arcivescovo Loris Capovilla, uno dei nuovi Cardinali che per ragioni di età e di salute non potrà essere a Roma per il Concistoro del 22 febbraio, anche se presente in spirito.

Come previsto i lavori hanno avuto inizio con la relazione introduttiva del Cardinale Kasper - che non sarà pubblicata perché concepita ad uso interno dei partecipanti al Concistoro - a cui hanno fatto seguito, negli ultimi dieci minuti, due interventi. Si sono aperti i turni di richiesta di intervento ai quali si procederà nel pomeriggio di oggi e domani, venerdì.

Il testo del Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, è in "grande sintonia" con le parole pronunciate oggi da Papa Francesco. È necessario affrontare con realismo e profondità tutto il bello della famiglia senza trascurarne i problemi, ma partendo da un punto di vista estremamente positivo: riscoprire e annunciare il Vangelo della famiglia secondo il disegno di Dio, in tutta la sua bellezza. Un altro punto centrale della relazione è stato il concetto di famiglia come chiesa domestica e come via privilegiata di evangelizzazione. Il Cardinale Kasper parla di "chiesa domestica" in senso ampio, riferendosi non soltanto alla famiglia nucleare, ma alla famiglia allargata, estendendola alle comunità di base, ai gruppi parrocchiali, e così via.

Da un punto di vista formale, Padre Lombardi, ha segnalato che il documento del Cardinale Kasper, che non pretende di affrontare tutte le tematiche familiari, né di anticipare il prossimo Sinodo, è una "ouverture" e si compone di una introduzione dedicata alla riscoperta del vangelo della famiglia, partendo dalla famiglia nell'ordine della creazione, dalla visione della famiglia nella Genesi e nel disegno di Dio. La seconda parte della relazione introduttiva è stata dedicata alla struttura del peccato nella famiglia: ai problemi, alle tensioni fra marito e moglie, fra corpo e spirito, all'alienazione e alle sofferenze delle donne e delle madri. Infine tratta della famiglia nell'ordine cristiano della Redenzione, alla luce dei testi del Vangelo e del Nuovo Testamento relativi alla famiglia, come la Lettera agli Efesini. Infine si sofferma sul matrimonio come sacramento e sulla sua grazie santificatrice.

Il Cardinale ha anche fatto riferimento alla questione dei divorziati risposati e ha trattato il tema con ampiezza e in forma differenziata, ribadendo che in questo ambito occorre coniugare da un punto di vista pastorale, il binomio inseparabile della fedeltà alla parola di Gesù e della comprensione della misericordia divina. Il Cardinale Kasper ha citato gli interventi sull'argomento del Papa emerito Benedetto XVI che si domanda se fra rigorismo e lassismo, il sacramento della penitenza non sia la via per affrontare le situazioni difficili. Il Cardinale ha anche ricordato il discorso di Papa Francesco ai Presuli del Tribunale della Rota Romana sulla validità del matrimonio, affermando che la dimensione giuridica e la dimensione pastorale non sono in contraddizione.

"Grande importanza, ha concluso Padre Lombardi, è stata data dal Cardinale alla "legge della gradualità", cioè avanzare verso forme nuove nella profondità del mistero della Redenzione e della legge evangelica.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 20 febbraio 2014 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignor Olivier Leborgne, Vescovo di Amiens (superficie: 6.277; popolazione: 586.200; cattolici: 503.200; sacerdoti: 88; religiosi: 197; diaconi permanenti: 16), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1963 a Nantes (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. Dal 1991 al 1996 è stato Vicario parrocchiale a Elancourt- Maurepas; dal 1996 al 1998 Responsabile diocesano per la pastorale giovanile; dal 1998 al 2003 Parroco della parrocchia Sainte-Bernadette a Versailles; dal 2003 al 2004 Vicario episcopale, incaricato della formazione. È stato finora Vicario generale della diocesi di Versailles (Francia).

- Ha nominato il Padre Damiano Giulio Guzzetti, M.C.C.J., già missionario in Uganda, Vescovo della Diocesi di Moroto (superficie: 14.857; popolazione: 470.000; cattolici: 229.368; sacerdoti: 35; religiosi: 109), Uganda. Il Vescovo eletto è nato nel 1959 a Turate (Italia). Entrato in Noviziato con i Padri Comboniani nel 1983, ha emesso la professione perpetua ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Dal 1989 al 1994 Ministero pastorale in Italia, per l’animazione missionaria e la promozione vocazionale della sua Congregazione; dal 1994 al 2009 Vicario parrocchiale a Namalu e Naoi, e poi Parroco della parrocchia di Matanynella, nella Diocesi di Moroto; dal 1999 al 2002 Membro del Consiglio Provinciale della Congregazione dei Missionari Comboniani in Uganda; dal 2009 al 2014 Formatore nella Casa di Postulato della sua Congregazione in Uganda, Economo e docente presso il "Queen of Apostles Philosophy Centre" a Jinja; dal 2014 Destinato alla Provincia Missionari Comboniani del Cuore di Gesù dell'Italia. Succede al Vescovo Henry Apaloryamam Ssentongo, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignor Carl Allan Kemme, Vescovo di Wichita (superficie: 51.955; popolazione: 994.000; cattolici: 126.800; sacerdoti: 123; religiosi: 259; diaconi permanenti: 4), Kansas, Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Effingham, nella diocesi di Springfield in Illinois (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. Dal 1986 al 1989 è stato Vicario Parrocchiale della "Saint Patrick Parish" a Decatur, dal 1989 al 1990 della "Saints Peter and Paul Parish" a Collinsville, e dal 1990 al 1992 della "Blessed Sacrament Parish" a Springfield; dal 1992 al 1996 Parroco delle parrocchie "Saint Mary" a Brussels, "Saint Joseph" a Meppen e "Saint Barbara" a Batchtown; dal 1996 al 2002 Parroco della "Holy Family Parish" a Decatur; dal 1996 al 1997 Amministratore Parrocchiale dell’"Our Lady of the Holy Spirit Parish" a Mt. Zion; dal 2001 al 2002 Vicario Foraneo del Decatur Deanery; dal 2001 al 2003 Priest-Moderator della "Saint James Parish" a Decatur; dal 2002 al 2009 Vicario Generale e Moderatore della Curia; dal 2002 al 2005 Parroco della "Saint Peter Parish" a Petersburg e dal 2005 al 2012 della "Saint John Vianney Parish" a Sherman; dal 2009 al 2010 Amministratore Diocesano. Dal 2010 Vicario Generale e Moderatore della Curia.

- Ha nominato il Monsignor Peter Baldacchino, Vescovo Ausiliare di Miami (superficie: 12.836; popolazione: 4.369.000; cattolici: 874.000; sacerdoti: 379; religiosi: 399; diaconi permanenti: 161), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Sliema (Malta) ed è stato ordinato sacerdote nel 1996. Dal 1996 al 1999 è stato Vicario parrocchiale dell’“Our Lady of Mount Carmel” a Ridgewood; dal 1999 Cancelliere della “Missio sui iuris” di Turks and Caicos e dal 2000 Parroco dell’“Our Lady of Divine Providence” sull’Isola di Providenciales.

- Ha nominato il Cardinale Stanisław Ryłko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, Suo Inviato Speciale alla celebrazione del 650° anniversario della consacrazione della Cattedrale di Cracovia, in programma il 28 marzo 2014.

mercoledì 19 febbraio 2014

UDIENZA GENERALE: "SII CORAGGIOSO E VAI ALLA CONFESSIONE!"

Città del Vaticano, 19 febbraio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale del mercoledì al Sacramento della Penitenza. Dopo aver percorso Piazza San Pietro in papamobile e aver salutato gli oltre ventimila fedeli che applaudivano al suo passaggio, Papa Francesco ha affermato: "Il perdono dei nostri peccati non è qualcosa che possiamo darci noi. Io non posso dire: mi perdono i peccati. Il perdono si chiede, si chiede a un altro e nella Confessione chiediamo il perdono a Gesù. Il perdono non è frutto dei nostri sforzi, ma è un regalo, è un dono dello Spirito Santo, che ci ricolma del lavacro di misericordia e di grazia che sgorga incessantemente dal cuore spalancato del Cristo crocifisso e risorto. In secondo luogo, ci ricorda che solo se ci lasciamo riconciliare nel Signore Gesù col Padre e con i fratelli possiamo essere veramente nella pace".

"Nel tempo - ha spiegato il Papa - la celebrazione di questo Sacramento è passata da una forma pubblica - perché all'inizio si faceva pubblicamente - a quella personale, alla forma riservata della Confessione. Questo però non deve far perdere la matrice ecclesiale, che costituisce il contesto vitale. Infatti, è la comunità cristiana il luogo in cui si rende presente lo Spirito, il quale rinnova i cuori nell’amore di Dio e fa di tutti i fratelli una cosa sola, in Cristo Gesù. Ecco allora perché non basta chiedere perdono al Signore nella propria mente e nel proprio cuore - ha sottolineato il Santo Padre - ma è necessario confessare umilmente e fiduciosamente i propri peccati al ministro della Chiesa".

"Nella celebrazione di questo Sacramento - ha affermato il Pontefice - il sacerdote non rappresenta soltanto Dio, ma tutta la comunità, che si riconosce nella fragilità di ogni suo membro, che ascolta commossa il suo pentimento, che si riconcilia con lui, che lo rincuora e lo accompagna nel cammino di conversione e di maturazione umana e cristiana".

"Uno può dire: io mi confesso soltanto con Dio. Sì, tu puoi dire a Dio 'perdonami', e dire i tuoi peccati, ma i nostri peccati sono anche contro i fratelli, contro la Chiesa. Per questo è necessario chiedere perdono alla Chiesa, ai fratelli, nella persona del sacerdote. 'Ma padre, io mi vergogno...'. Anche la vergogna è buona (...) perché vergognarsi è salutare. quando una persona non ha vergogna, nel mio Paese diciamo che è un 'senza vergogna': un 'sin verguenza'. Ma anche la vergogna fa bene, perché ci fa più umili, e il sacerdote riceve con amore e con tenerezza questa confessione e in nome di Dio perdona. Anche dal punto di vista umano, per sfogarsi, è buono parlare con il fratello e dire al sacerdote queste cose, che sono tanto pesanti nel mio cuore. E uno sente che si sfoga davanti a Dio, con la Chiesa, con il fratello. Non avere paura della Confessione! (...) Quando finisce la Confessione esce libero, grande, bello, perdonato, bianco, felice".

"Quando è stata l'ultima volta che ti sei confessato, che ti sei confessata?" - ha chiesto il Papa ai presenti esortandoli a non trascurare il Sacramento della Confessione. "E se è passato tanto tempo - ha sottolineato - non perdere un giorno di più, vai, che il sacerdote sarà buono. È Gesù lì, e Gesù è più buono dei preti. Gesù ti riceve, ti riceve con tanto amore. Sii coraggioso e vai alla Confessione! (...) Ogni volta che noi ci confessiamo, Dio ci abbraccia, Dio fa festa! Andiamo avanti su questa strada. Che Dio vi benedica!".

APPELLO AFFINCHÉ CESSINO LE VIOLENZE IN UCRAINA

Città del Vaticano, 19 febbraio 2014 (VIS). Al termine della catechesi, Papa Francesco ha lanciato un appello affinché cessino le violenze in Ucraina, dove, nella capitale Kyiv, gli scontri fra le forze dell'ordine e i manifestanti contro il governo hanno causato ieri 25 vittime. "Con l’animo preoccupato - ha detto il Papa - seguo quanto in questi giorni sta accadendo a Kyiv. Assicuro la mia vicinanza al popolo ucraino e prego per le vittime delle violenze, per i loro familiari e per i feriti. Invito tutte le parti a cessare ogni azione violenta e a cercare la concordia e la pace del Paese".

IL PAPA CHIEDE PREGHIERE PER IL MINISTERO PETRINO NELLA FESTA DELLA CATTEDRA DI SAN PIETRO

Città del Vaticano, 19 febbraio 2014 (VIS). Nei saluti nelle diverse lingue, il Papa ha ricordato ai pellegrini polacchi presenti all'Udienza, che sabato prossimo sarà la festa della Cattedra di San Pietro Apostolo, "giorno di speciale comunione dei credenti con il Successore di San Pietro e con la Santa Sede. Vi ringrazio tutti - ha detto - per la preghiera a favore del mio ministero petrino, e la testimonianza di vita data in Cristo nell'edificare la comunità ecclesiale".

Il Papa ha anche salutato i partecipanti al Simposio "Sacrosanctum Concilium, gratitudine e impegno, per un grande movimento di comunione ecclesiale", accompagnati dal Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, e quanti compongono l'Assemblea Plenaria della Pontificia Accademia della Vita, nel ventennale della sua fondazione, incoraggiandoli "a proseguire nella loro preziosa opera al servizio del Vangelo della vita".

ULTERIORI RUNIONI DEL CONSIGLIO DEI CARDINALI IN PROGRAMMA NEI PROSSIMI MESI

Città del Vaticano, 19 febbraio 2014 (VIS). A fine mattinata, nel corso dell'incontro con i giornalisti, Padre Federico Lombardi ha informato che, nel pomeriggio di ieri, il Consiglio degli otto Cardinali ha proseguito i lavori dedicati all'approfondimento dei rapporti che la "Commissione referente di studio e indirizzo sull'organizzazione della struttura economico- amministrativa" (COSEA) e "la Pontificia Commissione referente competente per l'Istituto per le Opere di Religione" hanno presentato ai Cardinali nelle giornate di ieri e dell'altro ieri.

"I Cardinali - ha detto Padre Lombardi - hanno lavorato intensamente, hanno esaminato diversi problemi e formulato proposte al Santo Padre in entrambi gli ambiti, quello della struttura economica e organizzativa dei dicasteri economici finanziari e sullo IOR, che è un tema molto più specifico. Sarà poi il Santo Padre a seguire o modificare tali proposte, ma il Consiglio ha portato a termine il suo compito. Questa mattina sono state fissate le date delle prossime riunioni: dal 28 al 30 aprile, subito dopo la canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II e dal 1° al 4 luglio prossimo. Si conferma che non è ancora stato concluso l'esame dei diversi dicasteri della Santa Sede".

"Questo pomeriggio - ha proseguito Padre Lombardi - avrà luogo una riunione, con inizio alle ore 16:00 nella Sala Bologna del Palazzo Apostolico, a cui sono invitati in particolare i membri del Consiglio di Cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede, il "Consiglio dei 15", e i Capi dei Dicasteri economici della Santa Sede, oltre ai membri del Consiglio di Cardinali, "Consiglio degli 8". Sarà presentato un rapporto più breve - circa 15 minuti, per ciascuna Commissione - di quello presentato in questi giorni. Da parte della COSEA interverranno i tre membri che hanno parlato il primo giorno, mentre la Commissione referente competente per lo IOR sarà rappresentata dal Presidente Cardinale Raffaele Farina e dal Vescovo Juan Ignacio Arrieta de Chinchetru, Coordinatore. Il C-8 terrà le sue riunioni ordinarie lunedì e martedì prossimo per esaminare gli argomenti di sua competenza. Infine potremmo dire che quelle di questa mattina e di questo pomeriggio sono riunioni comunicative, informative e di coordinamento".

"Domani si apre il Concistoro straordinario per la famiglia al quale parteciperanno il Cardinale Decano Angelo Sodano e circa 185 Cardinali. Alcuni non sono potuti venire a Roma per ragioni di salute o per l'eccessiva durata del viaggio. I lavori si apriranno alle 9:30 con il saluto del Cardinale Sodano e proseguiranno con un intervento del Santo Padre. Non sappiamo - ha comunicato Padre Lombardi - se la relazione del Santo Padre sarà resa nota ai giornalisti e se i Cardinali preferiscano che dopo il saluto del Cardinale Decano, si proceda a porte chiuse. Si proseguirà con l'ampia relazione del Cardinale Kasper riservata ai partecipanti al Concistoro per cui non se ne prevede una pubblicazione integrale. Non si sa se domani, dopo il lungo intervento del Cardinale Kasper, prenderanno la parola altri Cardinali. Successivamente sono in programma altri interventi nel corso del Concistoro, ma senza un particolare ordine".

Infine il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha reso noti i luoghi dove si svolgeranno le visite di cortesia ai nuovi Cardinali, la maggior parte nell'Aula Paolo VI, e le altre nel Palazzo Apostolico.

CONCISTORO E VISITE CORTESIA AI NUOVI CARDINALI

Città del Vaticano, 19 febbraio 2014 (VIS). Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice rende noto che sabato 22 febbraio, alle 11:00, nella Basilica di San Pietro, il Santo Padre Francesco terrà Concistoro Ordinario Pubblico per la creazione di diciotto nuovi Cardinali, l’imposizione della berretta, la consegna dell’anello e l’assegnazione del Titolo o Diaconia.

Inoltre dalle 16:30 alle 18:30 dello stesso giorno i nuovi Cardinali riceveranno nell'Aula Paolo VI e in alcune Sale del Palazzo Apostolico quanti desiderano rendere visita di cortesia nei luoghi di seguito indicati:

Nell'Atrio dell'Aula Paolo VI: Cardinale Vincent Gerard Nichols; Cardinale Leopoldo José Brenes Solórzano; Cardinale Gérald Cyprien Lacroix, I.S.P.X.; Cardinale Jean-Pierre Kutwa; Cardinale Fernando Sebastián Aguilar, C.M.F.; Cardinale Kelvin Edward Felix.

Nell'Aula Paolo VI: Cardinale Andrew Yeom Soo-jung; Cardinale Ricardo Ezzati Andrello, S.D.B.; Cardinale Philippe Nakellentuba Ouédraogo; Cardinale Orlando B. Quevedo, O.M.I.; Cardinale Chibly Langlois; Cardinale Orani João Tempesta, O.Cist; Cardinale Gualtiero Bassetti; Cardinale Mario Aurelio Poli.

Nella Sala Regia del Palazzo Apostolico: Cardinale Pietro Parolin e Cardinale Lorenzo Baldisseri.

Nella Sala Ducale: Cardinale Gerhard Ludwig Müller e Cardinale Beniamino Stella.

Domenica, 23 febbraio, alle ore 10.00 nella Basilica Vaticana, il Santo Padre celebrerà la Santa Messa. Concelebreranno tutti i Cardinali.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 19 febbraio 2014 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Marcony Vinícius Ferreira, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Brasília (superficie: 5.814; popolazione: 2.267.000; cattolici: 1.555.000; sacerdoti: 312; religiosi: 639; diaconi permanenti: 71), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1964 a Brasilia (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. Dal 1989 al 1993 è stato Parroco della Parrocchia “Nossa Senhora do Rosário de Fátima”; dal 1996 al 2010 Parroco della Cattedrale Metropolitana di Brasília; dal 1996 al 2004 Coordinatore Arcivescovile di Pastorale; dal 1996 al 2010 Membro del Consiglio dei Presbiteri; dal 1996 al 2010 Membro del Consiglio dei Consultori; dal 1996 al 2007 Vicario Episcopale per il Vicariato “Centro”; dal 2008 al 2011 Vicario Generale dell’arcidiocesi di Brasília; dal 1989 al 2003 e dal 2006 al 2011 Responsabile del giornale liturgico domenicale “Povo de Deus” dell’arcidiocesi; dal 2010 Segretario Generale e Coordinatore dell’Equipe di Liturgia del XVI Congresso Eucaristico Nazionale; dal 1996 al 2011 Coordinatore della Commissione Arcivescovile di Liturgia; Responsabile della formazione liturgica e dottrinale dei Ministri Straordinari dell’Eucaristia; Coordinatore della Commissione Arcivescovile per il “Corpus Christi”; Coordinatore della Commissione Arcivescovile per la festa di “Nossa Senhora Aparecida”; Coordinatore della Commissione di Adorazione Eucaristica; Professore nei due Seminari Maggiori dell’arcidiocesi e nel Corso Superiore di Teologia per i Laici. È stato finora Vicario Generale nella medesima arcidiocesi.

- Ha adottato i seguenti provvedimenti nella Congregazione per le Chiese Orientali:

- Ha confermato Prefetto il Cardinale Leonardo Sandri e Segretario l'Arcivescovo Cyril Vasil.

- Ha annoverato tra i Membri: Sua Beatitudine Ibrahim Isaac Sidrak, Patriarca di Alessandria dei Copti (Egitto); Sua Beatitudine Louis Raphaël I Sako, Patriarca di Babilonia dei Caldei (Iraq);

- Ha nominato Membri: il Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma; l'Arcivescovo William Charles Skurla, di Pittsburgh dei Bizantini (Stati Uniti d'America); l'Arcivescovo Pietro Parolin, Segretario di Stato; l'Arcivescovo Gerhard Ludwig Müller, Arcivescovo-Vescovo emerito di Regensburg (Repubblica Federale di Germania), Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede; l'Arcivescovo Vincent Gerard Nichols, di Westminster (Gran Bretagna); l'Arcivescovo Mario Aurelio Poli, di Buenos Aires (Argentina); l'Arcivescovo Joseph Edward Kurtz, di Louisville (Stati Uniti d'America); l'Arcivescovo Walmor Oliveira de Azevedo, di Belo Horizonte (Brasile); l'Arcivescovo Denis James Hart, di Melbourne (Australia); il Vescovo Joseph Werth, S.I., Vescovo della Trasfigurazione a Novosibirsk (Russia).

- Ha confermato Membri: per un altro quinquennio il Cardinale Christoph Schönborn; il Cardinale Jean-Louis Tauran; Sua Beatitudine Fouad Twal; l'Arcivescovo Berhaneyesus Demerew Souraphiel, C.M.; l'Arcivescovo Piero Marini; l'Arcivescovo Ján Babjak; il Vescovo Antoine Audo, S.I.; fino alla conclusione del rispettivo mandato: il Cardinale Tarcisio Bertone; il Cardinale Dionigi Tettamanzi; il Cardinale Angelo Scola; il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S.; il Cardinale André Vingt-Trois; il Cardinale Angelo Bagnasco; il Cardinale Reinhard Marx; il Cardinale Timothy Michael Dolan; il Cardinale William Joseph Levada; il Cardinale Francesco Monterisi; il Cardinale Kurt Koch; il Cardinale Fernando Filoni; il Cardinale Edwin Frederick O'Brien; ed il Vescovo Peter Bürcher.
- Ha nominato Consultori: il Vescovo Dimitrios Salachas; il Padre Massimo Pampaloni, S.I.; il Padre Philippe Luisier, S.I.; il Padre Michael Kuchera, S.I.; il Padre Lorenzo Lorusso, O.P.; il Padre Georges Ruyssen, S.I.; il Padre Thomas Pott, O.S.B.; il Sacerdote Pablo Gefaell; il Padre G. Ronald Roberson, C.S.P.; il Monsignore Paul Pallath; il Padre Adam Konštanc, O.P.; il Monsignore Guido Marini; il Sacerdote George Gallaro;

- Ha confermato Consultori: il Vescovo Christo Proykov; il Vescovo Hanna G. Alwan; il Vescovo Borys Gudziak; il Padre Abate Don Michel Van Parys, O.S.B.; il Monsignore Michel Berger; il Monsignore Osvaldo Raineri; il Padre Archimandrita Jan Sergiusz Gajek, M.I.C.; il Monsignore Natale Loda; l'Arciprete Mitrato Vasyl Hovera.

- Ha confermato Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani il Cardinale Kurt Koch e Segretario il Vescovo Brian Farrell.

. Ha confermato i Membri e i Consultori del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, fino alla scadenza dei rispettivi mandati.

- Ha nominato Consultori della Commissione per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo: il Vescovo Christopher Charles Prowse, Vescovo di Sale (Australia); il Padre Christian Rutishauser, S.I. (Svizzera), Membro della Commissione di Dialogo Ebraico-Cattolico delle Conferenze Episcopali Svizzera e Tedesca; il Professor Gregor Maria Hoff (Repubblica Federale di Germania), Docente di Teologia Fondamentale e Teologia Ecumenica presso l'Università di Salisburgo e Membro della Commissione di Dialogo Ebraico-Cattolico della Conferenza Episcopale Tedesca.

martedì 18 febbraio 2014

SECONDO GIORNO DI RIUNIONE DEL CONSIGLIO DEGLI OTTO CARDINALI: AUDIZIONE CON LA COMMISSIONE COMPETENTE PER LO IOR

Città del Vaticano, 18 febbraio 2014 (VIS). Questa mattina, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha tenuto un briefing relativo alla seconda giornata della riunione del Santo Padre con il Consiglio degli otto Cardinali. Al Consiglio era presente il Segretario di Stato, Arcivescovo Pietro Parolin, che non parteciperà alla riunione di questo pomeriggio poiché guiderà la Delegazione della Santa Sede all'Ambasciata d'Italia presso la Santa Sede.

Nel pomeriggio di ieri - ha detto Padre Lombardi - il Consiglio ha esaminato i risultati del lavoro della "Pontificia Commissione referente sull'Organizzazione della struttura economico-amministrativa della Santa Sede (COSEA), in presenza del Presidente Dottor Joseph F.X. Zahra. Presente anche Monsignor Alfred Xuereb, che ha partecipato alla audizione di oggi, in qualità di delegato del Papa per l'Istituto per le Opere di Religione. Anche lunedì mattina Monsignor Alfred Xuereb aveva partecipato, allo stesso titolo, all'audizione dell'altra Commissione referente.

Questa mattina la giornata ha avuto inizio, come di consueto, alle ore 7:00, con la celebrazione della Santa Messa nella Cappella della Casa Santa Marta ed alle 9:30 sono cominciati i lavori nella stessa sala dove si sono tenuti ieri.

La riunione è stata dedicata all'audizione della "Pontificia Commissione referente competente per l'Istituto per le Opere di Religione" (IOR), istituita con Chirografo del 24 giugno 2013. Il Santo Padre ha istituito questa Commissione con l'obiettivo di meglio conoscere la posizione giuridica e le attività dell'Istituto per permettere una migliore armonizzazione dello IOR con la missione della Chiesa universale, nel più ampio contesto delle opportune riforme che dovranno interessare le istituzioni che collaborano con la Sede Apostolica. Principale obiettivo è quello di raccogliere informazioni sul funzionamento dell'Istituto e presentare i risultati al Pontefice.

Erano presenti il Cardinale Raffaele Farina, Presidente; il Cardinale Jean-Louis Tauran, Membro; il Vescovo Juan Ignacio Arrieta Ochoa de Chinchetru, Coordinatore ed il Monsignor Peter Bryan Wells, Segretario. Mancava solo la Professoressa Mary Ann Glendon, che non risiede a Roma.

I membri della Commissione hanno esposto il lavoro compiuto in questi mesi ed hanno informato sulla realtà dell'Istituto, i problemi che deve affrontare, indicando possibili direttive per il suo rinnovamento. Non sono state prese decisioni. Uno dei punti chiave è stato quello della missione dello IOR, dal punto di vista dell'azione della Chiesa nel mondo e non solamente dal punto di vista dell'operatività economica.

Padre Lombardi ha precisato che occorre tener presente che gli obiettivi e l'azione delle due Commissioni sono distinti anche se entrambe sono presenti nella realtà della Santa Sede. Esse consentono al Santo Padre di avere una visione globale in vista della riorganizzazione delle strutture di governo della Chiesa.

Nel pomeriggio la riunione proseguirà e domani il Consiglio degli Otto Cardinali si riunirà con il Consiglio dei Quindici Cardinali. Per l'ampio numero di partecipanti, la riunione di mercoledì non si terrà nella Casa Santa Marta ma probabilmente nel Palazzo Apostolico.

lunedì 17 febbraio 2014

RIUNIONE DEL PAPA CON IL CONSIGLIO DI CARDINALI

Città del Vaticano, 17 febbraio 2014 (VIS). Questa mattina nella Casa Santa Marta ha avuto inizio la terza riunione di Papa Francesco con il Consiglio di Cardinali - creato il 13 aprile 2013 e confermato con Chirografo del 28 settembre - per aiutarlo nel governo della Chiesa universale e per studiare un progetto di revisione della Costituzione Apostolica "Pastor Bonus" sulla Curia Romana. La riunione si concluderà il 19 febbraio prossimo.

"Come era in programma - ha detto Padre Lombardi - i Cardinali hanno aperto i lavori con una Santa Messa concelebrata questa mattina alle 7:00 nella Cappella della Casa Santa Marta e successivamente è cominciata la riunione in un sala non lontana dalla Cappella. È stato presente e continuerà ad essere presente l'Arcivescovo Pietro Parolin, Segretario di Stato e futuro Cardinale".

"Questa mattina - ha proseguito Padre Lombardi - hanno avuto luogo le audizioni dei rappresentanti della Commissione referente di studio e indirizzo sull'organizzazione della struttura economico-amministrativa della Santa Sede, (denominata COSEA). Erano presenti tre suoi rappresentanti, non la Commissione al completo: il Presidente, Professor Josef F.X. Zahra, il Segretario, Monsignor Lucio Vallejo Balda e Jochen Messemer, che è anche revisore internazionale della Prefettura degli Affari Economici, che hanno riferito sul lavoro della Commissione in questi 7-8 mesi dopo la sua costituzione. Non è stata presa alcuna decisione. Al termine della riunione i Cardinali sono andati a pranzo dal Cardinale Giuseppe Bertello, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e questo pomeriggio il Consiglio continuerà il suo lavoro, senza la presenza dei rappresentanti della COSEA".

"Domani, martedì 18 febbraio, è prevista l'audizione dell'altra Commissione referente, quella sullo Ior". Mercoledì Papa Francesco terrà l'Udienza Generale del Mercoledì in piazza San Pietro, mentre i Cardinali continueranno i lavori. Nel pomeriggio, i Cardinali membri del "Consiglio dei Quindici" - istituito da Giovanni Paolo II e responsabile del bilancio generale consolidato della Santa Sede e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano - si incontreranno con il "Consiglio degli Otto", cioè i Cardinali che prendono parte alla riunione del 17-19 febbraio".

Alle 9:30 di giovedì 20 febbraio, nell'Aula del Sinodo, ha inizio il Concistoro straordinario dei Cardinali, sul tema della famiglia. I lavori si apriranno con il saluto del Decano del Collegio Cardinalizio, Cardinale Angelo Sodano e con la relazione introduttiva del Cardinale Walter Kasper. I partecipanti si riuniranno dalle 9:30 alle 12:30 e nel pomeriggio dalle 16:30 alle 19:30. L'incontro si concluderà venerdì 21 febbraio.

Sabato 22 febbraio, si celebrerà in Piazza San Pietro il Concistoro nel corso del quale il Papa creerà 16 nuovi cardinali. Domenica 23, il Santo Padre concelebrerà la Messa con i nuovi Porporati. Lunedì 24 e martedì 25, è in programma una riunione della Segreteria del Sinodo e del Consiglio dei Quindici.

PAPA FRANCESCO: RICORDARE CHE LE PAROLE UCCIDONO

Città del Vaticano, 17 febbraio 2014 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Santo Padre Francesco si è recato in visita pastorale alla Parrocchia romana di San Tommaso Apostolo all'Infernetto, nel settore sud della diocesi di Roma. Al suo arrivo, il Papa ha incontrato i bambini che quest'anno riceveranno la Prima Comunione e la Cresima, ha salutato i fedeli nel cortile antistante la Parrocchia, i bambini battezzati negli ultimi mesi con i loro genitori, gli anziani, gli ammalati e l'Associazione di famiglie con figli disabili. Prima della celebrazione della Santa Messa il Papa ha confessato alcuni penitenti.

"Una volta, i discepoli di Gesù mangiavano grano, perché avevano fame; ma era sabato, e il sabato non si poteva mangiare il grano - ha detto il Papa nell'omelia - E i farisei hanno detto: 'Ma guarda cosa fanno! Chi fa questo, va contro la legge e sporca l’anima, perché non compie la legge!'. E Gesù rispose: 'Non sporca l’anima quello che noi prendiamo da fuori. Sporca l’anima quello che viene da dentro, dal tuo cuore'. E credo che ci farà bene, oggi, pensare non se la mia anima è pulita o sporca, ma pensare cosa c’è nel mio cuore, cosa ho dentro, che io so di avere e nessuno lo sa. Dire la verità a noi stessi: e questo non è facile! Perché noi sempre cerchiamo di coprirci quando vediamo qualcosa che non va bene dentro di noi, no? (...) Cosa c’è nel nostro cuore: c’è amore? Pensiamo: io amo i miei genitori, i miei figli, mia moglie, mio marito, la gente del quartiere, gli ammalati?… amo? C’è odio? Io odio qualcuno? Perché tante volte noi troviamo che c’è odio, no? 'Io amo tutti tranne questo, questo e questa!'. Questo è odio, no?".

"Che cosa c’è nel mio cuore, perdono? - ha proseguito il Pontefice - C’è un atteggiamento di perdono per quelli che mi hanno offeso, o c’è un atteggiamento di vendetta (...). Dobbiamo domandarci cosa c’è dentro, perché questo che è dentro viene fuori e fa il male, se è male; e se è buono, viene fuori e fa il bene. Ed è tanto bello dire la verità a noi stessi, e vergognarci quando ci troviamo in una situazione che non è come Dio la vuole, non è buona".

Il Papa ha ricordato il Vangelo di oggi quando Gesù diceva. "'Avete inteso che fu detto agli antichi: 'Non ucciderai'. Ma io vi dico, chiunque si adira con il proprio fratello, lo ha ucciso, nel suo cuore'. E chiunque insulta suo fratello - ha sottolineato Papa Francesco - lo uccide nel suo cuore, chiunque odia suo fratello, uccide suo fratello nel suo cuore; chiunque chiacchiera contro suo fratello, lo uccide nel suo cuore. Noi forse non ci accorgiamo di questo, e poi parliamo (...) sparliamo di questo e di quello… E questo è uccidere il fratello. Per questo è importante conoscere cosa c’è dentro di me, cosa succede nel mio cuore. Se uno capisce suo fratello, le persone, ama, perché perdona: capisce, perdona, è paziente…".

"È amore o è odio? Dobbiamo, questo, conoscerlo bene. E chiedere al Signore due grazie. - ha concluso Papa Francesco - La prima: conoscere cosa c’è nel mio cuore, per non ingannarci, per non vivere ingannati. La seconda grazia: fare quel bene che è nel nostro cuore, e non fare il male che è nel nostro cuore. E su questo di 'uccidere', ricordare che le parole uccidono. Anche i cattivi desideri contro l’altro uccidono. Tante volte, quando sentiamo parlare le persone, parlare male di altri, sembra che il peccato di calunnia, il peccato della diffamazione siano stati tolti dal decalogo, e parlare male di una persona è peccato. E perché parlo male di una persona? Perché ho nel mio cuore odio, antipatia, non amore. Chiedere sempre questa grazia: conoscere cosa succede nel mio cuore, per fare sempre la scelta giusta, la scelta del bene. E che il Signore ci aiuti a volerci bene. E se io non posso volere bene a una persona, perché non posso? Pregare per questa persona, perché il Signore mi faccia volerle bene. E così andare avanti, ricordando che quello che sporca la nostra vita è ciò che di cattivo esce dal nostro cuore. E che il Signore ci aiuti".

Al termine della celebrazione della Santa Messa, il Santo Padre ha salutato i familiari dei sacerdoti ed ha incontrato il Consiglio pastorale parrocchiale.

ANGELUS: LA GIUSTIZIA SUPERIORE DEL CRISTIANO

Città del Vaticano, 16 febbraio 2014 (VIS). "Il pieno compimento della Legge" alla luce dell'insegnamento di Gesù nel "discorso della montagna" è stato il tema della meditazione di Papa Francesco prima della recita dell'Angelus. Il Santo Padre ha spiegato alle migliaia di fedeli riuniti in Piazza San Pietro che nella sua prima grande predicazione, Gesù spiega il suo atteggiamento rispetto alla Legge ebraica quando afferma: "Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento" ed aggiunge che questo "compimento" della Legge richiede una giustizia superiore, una osservanza più autentica.

"Ma che cosa significa questo 'pieno compimento' della Legge? E questa giustizia superiore in che cosa consiste? Gesù stesso - ha detto Papa Francesco - ci risponde con alcuni esempi. Gesù era pratico, parlava sempre con gli esempi per farsi capire. Inizia dal quinto comandamento del decalogo: 'Avete inteso che fu detto agli antichi: 'Non ucciderai'; Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio'. Con questo, Gesù ci ricorda che anche le parole possono uccidere! Quando si dice di una persona che ha la lingua di serpente, cosa si vuol dire? Che le sue parole uccidono! Pertanto, non solo non bisogna attentare alla vita del prossimo, ma neppure riversare su di lui il veleno dell’ira e colpirlo con la calunnia. Neppure sparlare su di lui. Arriviamo alle chiacchiere: le chiacchiere, pure, possono uccidere, perché uccidono la fama delle persone! È tanto brutto chiacchierare! All’inizio può sembrare una cosa piacevole, anche divertente, come succhiare una caramella. Ma alla fine, ci riempie il cuore di amarezza, e avvelena anche noi. Vi dico la verità, sono convinto che se ognuno di noi facesse il proposito di evitare le chiacchiere, alla fine diventerebbe santo!".

"Gesù propone a chi lo segue la perfezione dell’amore: un amore la cui unica misura è di non avere misura, di andare oltre ogni calcolo. L’amore al prossimo è un atteggiamento talmente fondamentale che Gesù arriva ad affermare che il nostro rapporto con Dio non può essere sincero se non vogliamo fare pace con il prossimo. (...) Perciò siamo chiamati a riconciliarci con i nostri fratelli prima di manifestare la nostra devozione al Signore nella preghiera".

Da tutto questo si capisce che Gesù non dà importanza semplicemente all’osservanza disciplinare e alla condotta esteriore. Egli va alla radice della Legge, puntando soprattutto sull’intenzione e quindi sul cuore dell’uomo, da dove prendono origine le nostre azioni buone o malvagie. Per ottenere comportamenti buoni e onesti non bastano le norme giuridiche, ma occorrono delle motivazioni profonde, espressione di una sapienza nascosta, la Sapienza di Dio, che può essere accolta grazie allo Spirito Santo. E noi, attraverso la fede in Cristo, possiamo aprirci all’azione dello Spirito, che ci rende capaci di vivere l’amore divino. Alla luce di questo insegnamento, ogni precetto rivela il suo pieno significato come esigenza d’amore, e tutti si ricongiungono nel più grande comandamento: ama Dio con tutto il cuore e ama il prossimo come te stesso".

IL PAPA RICEVE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI CIPRO

Città del Vaticano, 15 febbraio 2014 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Francesco ha ricevuto, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Presidente della Repubblica di Cipro, il Signor Nicos Anastasiades, che successivamente si è incontrato con l'Arcivescovo Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Nel corso dei cordiali colloqui, attestanti i buoni rapporti esistenti fra la Santa Sede e la Repubblica di Cipro, sono stati passati in rassegna alcuni argomenti di comune interesse, quali il ruolo positivo della religione nella società e la tutela del diritto alla libertà religiosa. Non si è mancato, inoltre, di rilevare con compiacimento la ripresa dei colloqui finalizzati a elaborare una soluzione condivisa per il superamento dell’attuale situazione dell’Isola. Si è espressa, infine, preoccupazione per i conflitti e l’instabilità politica che interessano la regione del Vicino e Medio Oriente, comportando gravi sofferenze alle popolazioni civili, con l’auspicio che le comunità cristiane nei vari Paesi possano continuare a dare il loro contributo alla costruzione di un futuro di benessere materiale e spirituale.

UDIENZE

Città del Vaticano, 15 febbraio 2014 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Sua Beatitudine Gregorius III Laham, Patriarca dei Greco-Melkiti (Siria).

- Il Cardinale Odilo Pedro Scherer, Arcivescovo di São Paolo (Brasile).

- Il Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Arciprete emerito della basilica Papale di San paolo fuori le Mura.

- Il Cardinale Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don, Arcivescovo di Colombo (Sri Lanka).
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