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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 15 giugno 2012

ALTRI ATTI PONTIFICI


Città del Vaticano, 15 giugno 2012 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Valéry Vienneau, Arcivescovo Metropolita di Moncton (superficie: 12.000; popolazione: 223.000; cattolici: 116.400; sacerdoti: 49; religiosi: 265; diaconi permanenti: 1), Canada. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1947 a Cap-Pelé (Canada) ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. Nel 1997 è stato nominato Vicario generale e parroco della Cattedrale Notre-Dame-de-l’Assomption. Nel 1998 è stato nominato Cappellano dell’Università di Moncton e Parroco a Notre-Dame-d’Acadie (Campus Universitario). Nel 2000 è stato nominato responsabile della riorganizzazione pastorale delle parrocchie dell'Arcidiocesi di Moncton e della formazione dei membri delle “équipes d’animation pastorale”. Nel 2002 è stato Amministratore diocesano di Moncton. Finora Vescovo di Bathurst (Canada), succede al Vescovo André Richard, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata dall'Arcivescovo André Richard, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Pascal Roland, Vescovo di Belley-Ars (superficie: 5.554; popolazione: 581.365; cattolici: 352.600; sacerdoti: 177; religiosi: 287; diaconi permanenti: 14), Francia. Finora Vescovo di Moulins (Francia), succede al Vescovo Guy Bagnard, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Jean-Yves Riocreux, Vescovo di Basse-Terre et Pointe-à-Pitre(superficie: 1.780; popolazione: 460.000; cattolici: 384.000; sacerdoti: 56; religiosi: 183; diaconi permanenti: 11), Guadalupe. È stato finora Vescovo della Diocesi di Pontoise (Francia) Francia.

- Ha eretto l’Ordinariato Personale di Our Lady of the Southern Cross nel territorio della Conferenza Episcopale Australiana per i fedeli di origine anglicana.

- Ha nominato il Reverendo Harry Entwistle, primo Ordinario dell'Ordinariato Personale di "Our Lady of the Southern Cross". Il Reverendo Harry Entwistle è nato nel 1940 a Chorley (Inghilterra), battezzato come anglicano, è stato ordinato prete anglicano nel 1964 per la Diocesi di Blackburn. Dopo avere esercitato il ministero in Fleetwood, Hardwick, Weedon, Aston Abbots e Cubligton, è stato cappellano nelle carceri dal 1974 al 1981 e dal 1981 al 1988 "Senior Chaplain" presso il carcere di Wansworth. Emigrato in Australia nel 1988, è stato "Senior Chaplain" per il "Department of Corrective Services" nella diocesi di Perth. Dal 1992 al 1999 è stato Arcidiacono e Parroco di Northam, dal 1999 al 2006 Parroco a Mt Lawley. Nel 2006 è entrato a far parte della "Traditional Anglican Communion" ed è stato nominato vescovo per la regione occidentale e Parroco a Maylands in Perth. Dopo essere stato accolto nella piena comunione con la Chiesa Cattolica ed essere stato ordinato diacono, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nella Cattedrale di Perth il 15 giugno 2012.










UDIENZE


Città del Vaticano, 15 giugno 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza dodici Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Ruben Salazar Gómez, di Bogotá.

- Il Vescovo Héctor Luis Gutiérrez Pabón, di Engativá.

- Il Vescovo Luis Antonio Nova Rocha, di Facatativá.

- Il Vescovo Juan Vicente Córdoba Villota, S.I., di Fontibón.

- Il Vescovo Hector Julio López Hurtado, S.D.B., di Girardot.

- Il Vescovo Daniel Caro Borda, di Soacha.

- Il Vescovo Fabio Suescún Mutis, Ordinario Militare.

- L'Arcivescovo Ismael Rueda Sierra, di Bucaramanga.

- Il Vescovo Camilo Fernando Castrellón Pizano, S.D.B., di Barrancabermeja.

- Il Vescovo Víctor Manuel Ochoa Cadavid, di Málaga-Soatá.

- Il Vescovo Carlos Germán Mesa Ruiz, di Socorro y San Gil.

- Il Vescovo Luis Albeiro Cortés Rendón, di Vélez.

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

UDIENZA PRESIDENTE LXVI SESSIONE ASSEMBLEA GENERALE ONU

Città del Vaticano, 15 giugno 2012 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in Udienza il Signor Nassir Abdulaziz Al-Nasser, Presidente della sessantaseiesima sessione dell’Assemblea Generale dell’ONU. In seguito, il Signor Al-Nasser ha incontrato il Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone, che era accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

"Il cordiale colloquio ha avuto come tema centrale il ruolo dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, e in particolare dell’Assemblea Generale, nella risoluzione dei conflitti, con particolare attenzione a quelli in atto in diverse regioni del mondo, soprattutto in Africa e in Medio Oriente, e alle gravi situazioni di emergenza umanitaria che ne conseguono".

"In seguito ci si è soffermati sull’importanza del contributo della Chiesa Cattolica alla pace ed allo sviluppo, nonché sul rilievo della cooperazione tra le religioni e le culture".

giovedì 14 giugno 2012

FAO: APPREZZATO IMPEGNO CHIESA CATTOLICA LOTTA CONTRO LA FAME

Città del Vaticano, 14 giugno 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Direttore Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), Signor José Graziano da Silva, che successivamente ha incontrato il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

"Durante i cordiali colloqui è stato vivamente apprezzato l’impegno della Santa Sede e della Chiesa cattolica per combattere la fame e la povertà, soprattutto nel continente africano, e rimediare alla preoccupante situazione della sicurezza alimentare mondiale", si legge in un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede".

"Si è quindi rilevato come, nonostante vi siano risorse sufficienti per soddisfare i bisogni alimentari di tutto il mondo, persistano ostacoli di ordine economico, sociale e politico che impediscono di soddisfare tali bisogni. Si è infine auspicato che il settore rurale torni ad assumere un ruolo primario nelle strategie di sviluppo, che siano promossi modelli sostenibili di produzione agricola e di consumo alimentare e che si garantisca maggiore equità ed efficienza nella gestione del sistema alimentare".



VISITA VESCOVO FELLAY CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA FEDE

Città del Vaticano, 14 giugno 2012 (VIS). Nel pomeriggio di mercoledì 13 giugno 2012 si sono incontrati il Cardinale William J. Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e Presidente della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, ed il Vescovo Bernard Fellay, Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X, insieme ad un suo Assistente. Erano presenti anche l'Arcivescovo Luis Ladaria, Segretario della medesima Congregazione e Monsignor Guido Pozzo, Segretario della Pontificia Commissione Ecclesia Dei.

"L’oggetto dell’incontro era quello di presentare la valutazione della Santa Sede circa il testo consegnato dalla Fraternità Sacerdotale San Pio X nel mese di aprile, in risposta al Preambolo dottrinale, sottoposto dalla Congregazione per la Dottrina della Fede il 14 settembre 2011 a detta Fraternità. Nella discussione successiva si è avuta anche la possibilità di offrire le opportune spiegazioni e precisazioni. S.E. Mons. Fellay da parte sua ha illustrato la situazione attuale della Fraternità Sacerdotale San Pio X e ha promesso di far conoscere la sua risposta in tempi ragionevoli".

"Durante il medesimo incontro si è anche consegnata una bozza di documento con il quale viene proposta una Prelatura Personale come strumento più adatto ad un eventuale riconoscimento canonico della Fraternità".

"Come già detto nel comunicato stampa del 16 maggio 2012, si conferma che la situazione degli altri tre Vescovi della Fraternità Sacerdotale San Pio X sarà trattata separatamente e singolarmente".

"A conclusione della riunione si è auspicato che anche attraverso questo momento ulteriore di riflessione si possa giungere alla piena comunione della Fraternità Sacerdotale San Pio X con la Sede Apostolica" .

ACCORDO SANTA SEDE E LITUANIA INSEGNAMENTO SUPERIORE

Città del Vaticano, 14 giugno 2012 (VIS). La Santa Sede e la Repubblica di Lituania hanno sottoscritto, l'8 giugno scorso, nel Palazzo del Governo a Vilnius, un Accordo relativo al riconoscimento reciproco delle qualifiche riguardanti l’insegnamento superiore (Agreement on the Recognition of Qualifications Concerning Higher Education).

Per la Santa Sede ha firmato l'Arcivescovo Luigi Bonazzi, Nunzio Apostolico in Lituania, e per la Repubblica di Lituania Sua Eccellenza Audronius Ažubalis, Ministro degli Affari Esteri.

La stipulazione dell’Accordo è in sintonia con la Convenzione di Lisbona sull’omonimo tema (1997) che, tra i vari obiettivi, contempla quello di favorire il mutuo riconoscimento dei periodi e dei titoli di studio dell’insegnamento superiore. Detto riconoscimento serve, fra l’altro, per facilitare la mobilità degli studenti e la libera circolazione, nell’ambito dell’educazione superiore, nella regione europea. Inoltre, l’Accordo s’inserisce negli obiettivi del Processo di Bologna, a carattere europeo, che ha realizzato uno Spazio Comune dell’Istruzione Superiore (European Higher Education Area - EHEA), coinvolgendo attualmente 47 Paesi europei, tra cui la Santa Sede, con il sostegno di alcune organizzazioni internazionali.

Il presente Accordo, oltre a definire i termini principali che utilizza e il suo campo di applicazione, stabilisce le regole, le procedure e gli strumenti per garantire il riconoscimento degli studi superiori. Esso perfeziona il quadro giuridico delle mutue relazioni tra la Santa Sede e la Repubblica di Lituania, già regolate dai tre Accordi firmati il 5 maggio 2000: sulla cooperazione in campo educativo e culturale; sugli aspetti giuridici delle relazioni tra la Chiesa cattolica e lo Stato e sull’assistenza pastorale ai cattolici nelle Forze Armate.

Il presente Accordo entrerà in vigore nel giorno in cui entrambe le Parti avranno informato di avere adempiuto le rispettive procedure legali interne.

UDIENZE


Città del Vaticano, 14 giugno 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Vescovo Henri Brincard, Vescovo di Puy-en-Velay (Francia).

- Undici Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Luis Madrid Menano, di Nueva Pamplona.

    - Il Vescovo Jaime Muñoz Pedroza, di Arauca.

    - Il Vescovo Julio César Vidal Ortiz, di Cúcuta.

    - Il Vescovo Jorge Enrique Lozano Zafra, di Ocaña.

    - Il Vescovo Omar Alberto Sánchez Cubillos, O.P., di Tibú.

    - L'Arcivescovo Luis Augusto Castro Quiroga, I.M.C., di Tunja.

    - Il Vescovo Luis Felipe Sánchez Aponte, di Chiquinquirá.

    - Il Vescovo Carlos Prada Sanmiguel, di Duitama-Sogamoso.

- Il Vescovo José Vicente Huertas Vargas, di Garagoa.

- Il Vescovo Misael Vacca Ramírez, di Yopal.

- Il Vescovo Héctor Javier Pizarro Acevedo, O.A.R., Vicario Apostolico di Trinidad.

ALTRI ATTI PONTIFICI


Città del Vaticano, 14 giugno 2012 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Porec e Pula (Croazia), presentata dal Vescovo Ivan Milovan, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Drazen Kutlesa, finora Vescovo Coadiutore della medesima Diocesi.

mercoledì 13 giugno 2012

LA CONTEMPLAZIONE DI CRISTO NON CI ESTRANEA DALLA REALTÀ

Città del Vaticano, 13 giugno 2012 (VIS). L'esperienza contemplativa e la forza della preghiera narrate dal San Paolo nella Seconda Lettera ai Corinzi sono state il tema della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale del Mercoledì, tenutasi nell'Aula Paolo VI.

Di fronte a chi contestava la legittimità del suo apostolato, Paolo non elenca le comunità che ha fondato, né si limita a ricordare le difficoltà e le opposizioni che ha affrontato per annunciare il Vangelo, ma indica, ha detto il Papa, "il suo rapporto con il Signore, (...) così intenso da essere caratterizzato anche da momenti di estasi, di contemplazione profonda". Paolo racconta la sua debolezza negli anni in cui visse in silenzio e contemplazione, ed afferma: "Mi vanterò quindi ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo (...), infatti quando sono debole, è allora che sono forte".

L'atteggiamento dell'Apostolo delle genti "fa comprendere che ogni difficoltà nella sequela di Cristo e nella testimonianza del suo Vangelo può essere superata aprendosi con fiducia all'azione del Signore. (...) San Paolo comprende con chiarezza come affrontare e vivere ogni evento, soprattutto la sofferenza, la difficoltà, la persecuzione: nel momento in cui si sperimenta la propria debolezza, si manifesta la potenza di Dio, che non abbandona, non lascia soli, ma diventa sostegno e forza".

"Nella misura in cui cresce la nostra unione con il Signore - ha affermato il Santo Padre - e si fa intensa la nostra preghiera, anche noi andiamo all’essenziale e comprendiamo cioè che non è la potenza dei nostri mezzi che realizza il Regno di Dio, (...) ma è Dio che opera meraviglie proprio attraverso la nostra debolezza".

L'intensa contemplazione di Dio sperimentata da San Paolo, richiama quella dei discepoli sul Monte Tabor. "Contemplare il Signore è, allo stesso tempo, affascinante e tremendo: affascinante perché Egli ci attira a sé e rapisce il nostro cuore verso l'alto, portandolo alla sua altezza dove sperimentiamo la pace, la bellezza del suo amore; tremendo perché mette a nudo la nostra debolezza umana, la nostra inadeguatezza, la fatica di vincere il Maligno che insidia la nostra vita".

"In un mondo in cui rischiamo di confidare solamente sull’efficienza e la potenza dei mezzi umani, siamo chiamati a riscoprire e testimoniare la potenza della preghiera (...), con la quale cresciamo ogni giorno nel conformare la nostra vita a quella di Cristo", ha detto il Papa ricordando la figura del Premio Nobel per la Pace Albert Schweitzer, il teologo protestante che affermava: "Paolo è un mistico e nient'altro che un mistico'. un uomo veramente innamorato di Cristo e così unito a Lui, da poter dire: Cristo vive in me. La mistica di San Paolo non si fonda soltanto sugli eventi eccezionali da lui vissuti, ma anche sul quotidiano e intenso rapporto con il Signore che lo ha sempre sostenuto con la sua Grazia".

"Anche nella nostra vita di preghiera possiamo avere momenti di particolare intensità, in cui sentiamo più viva la presenza del Signore, ma è importante la costanza, la fedeltà del rapporto con Dio, soprattutto nelle situazioni di aridità, di difficoltà, di sofferenza. (...) Soltanto se siamo afferrati dall’amore di Cristo, saremo in grado di affrontare ogni avversità come Paolo, convinti che tutto possiamo in Colui che ci dà forza".

"Quanto più diamo spazio alla preghiera, tanto più vedremo che la nostra vita si trasformerà e sarà animata dalla forza concreta dell’amore di Dio. Così avvenne, ad esempio, per la beata Madre Teresa di Calcutta, che nella contemplazione di Gesù (...) trovava la ragione ultima e la forza incredibile per riconoscerlo nei poveri e negli abbandonati, nonostante la sua fragile figura".

"La contemplazione di Cristo nella nostra vita non ci estranea dalla realtà, bensì ci rende ancora più partecipi delle vicende umane, perché il Signore, attirandoci a sé nella preghiera, ci permette di farci presenti e prossimi ad ogni fratello nel suo amore".

PREGHIERE PER CONGRESSO EUCARISTICO IRLANDA

Città del Vaticano, 13 giugno 2012 (VIS). Al termine della catechesi Benedetto XVI ha ricordato che in questi giorni si tiene a Dublino (Irlanda) il 50° Congresso Eucaristico Internazionale, sul tema: "L'Eucaristia: Comunione con Cristo e tra di noi".

"È una preziosa occasione per riaffermare la centralità dell’Eucaristia nella vita della Chiesa. Gesù, realmente presente nel Sacramento dell’Altare con il supremo Sacrificio di amore della Croce si dona a noi, si fa nostro cibo per assimilarci a Lui, per farci entrare in comunione con Lui. E attraverso questa comunione siamo uniti anche tra di noi, diventiamo una cosa sola in Lui, membra gli uni degli altri".

"Vorrei invitarvi ad unirvi spiritualmente ai cristiani di Irlanda e del mondo - ha concluso il Santo Padre - pregando per i lavori del Congresso, perché l’Eucaristia sia sempre il cuore pulsante della vita di tutta la Chiesa".

IL BATTESIMO CI HA TIRATO FUORI DAL NOSTRO ISOLAMENTO

Città del Vaticano, 13 giugno 2012 (VIS). La sera di lunedì 11 giugno, il Santo Padre ha inaugurato, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, il Convegno Ecclesiale della Diocesi di Roma, che si conclude oggi. Nei giorni del Convegno, dal titolo "Andate e fate discepoli, battezzando e insegnando (Mt 28, 19-20), i partecipanti hanno discusso sulla bellezza del battesimo".

Di seguito riportiamo alcuni estratti del discorso che il Santo Padre ha improvvisato in questa occasione.

"Essere battezzati vuol dire essere uniti a Dio; in un’unica, nuova esistenza (...) Pensando a questo, possiamo subito vedere alcune conseguenze. La prima è che Dio non è più molto lontano per noi (...) ma noi siamo in Dio e Dio è in noi. La priorità, la centralità di Dio nella nostra vita è una prima conseguenza del Battesimo".

"Una seconda conseguenza (...) è che noi non ci facciamo cristiani. (...) Certo, anche la mia decisione è necessaria, ma soprattutto è un’azione di Dio con me (...) io sono assunto da Dio (...) dicendo 'sì' a questa azione di Dio, divento cristiano. (...) Un terzo elemento (...)  è che, naturalmente, essendo immerso in Dio, sono unito ai fratelli e alle sorelle, perché tutti gli altri sono in Dio e se io sono tirato fuori dal mio isolamento, (...) sono immerso nella comunione con gli altri".

"Questo rito, come il rito di quasi tutti i Sacramenti, si compone da due elementi: da materia – acqua – e dalla parola. Il cristianesimo non è una cosa puramente spirituale (...) Dio è il Creatore di tutta la materia (...) Molto importante è, quindi, che la materia faccia parte della nostra fede (...). L’altro elemento è la parola, e questa parola si presenta in tre elementi: rinunce, promesse, invocazioni. Importante è che queste parole (...) siano cammino di vita".

Cominciamo con la prima parte, le rinunce. Sono tre e prendo anzitutto la seconda: 'Rinunciate alle seduzioni del male (...) Nella Chiesa antica (...) c’era l’espressione: 'Rinunciate alla pompa del diavolo?'. La pompa del diavolo erano soprattutto i grandi spettacoli cruenti, in cui la crudeltà diventa divertimento, in cui uccidere uomini diventa una cosa spettacolare (...) Ma oltre a questo significato immediato (...) si voleva parlare di un tipo di cultura. (...) Essere battezzati significa proprio sostanzialmente (...) un liberarsi da questa cultura. Conosciamo anche oggi un tipo di cultura in cui non conta la verità; anche se apparentemente si vuol fare apparire tutta la verità, conta solo la sensazione e lo spirito di calunnia e di distruzione. Una cultura che non cerca il bene, il cui moralismo è, in realtà, una maschera per confondere, creare confusione e distruzione. Contro questa cultura, in cui la menzogna si presenta nella veste della verità e dell’informazione, contro questa cultura che cerca solo il benessere materiale e nega Dio, diciamo 'no'".

"Passiamo alla prima rinuncia: 'Rinunciate al peccato per vivere nella libertà dei figli di Dio?'. Oggi libertà e vita cristiana (...) vanno in direzioni opposte; essere cristiani sarebbe come una schiavitù; libertà è emanciparsi dalla fede cristiana, emanciparsi – in fin dei conti – da Dio. (...) Dio si è fatto vulnerabile. (...) perché ci ama (...). La nostra prima preoccupazione deve essere non ferire, non distruggere il suo amore, non fare nulla contro il suo amore perché altrimenti viviamo anche contro noi stessi e contro la nostra libertà".

"E finalmente: 'Rinunciate a Satana?'. Questo ci dice che c’è un 'sì' a Dio e un 'no' al potere del Maligno che coordina tutte queste attività e si vuol fare dio di questo mondo".

"Alla fine rimane la questione (...) del Battesimo dei bambini. È giusto farlo, o sarebbe più necessario fare prima il cammino catecumenale per arrivare ad un Battesimo veramente realizzato? E l’altra questione che si pone sempre è: 'Ma possiamo noi imporre ad  un bambino quale religione vuole vivere o no? (...)

La realtà è diversa. La vita stessa ci viene data senza che noi possiamo scegliere se vogliamo vivere o no; a nessuno può essere chiesto: 'vuoi essere nato o no?'. (...) Io direi: è possibile ed è giusto soltanto se, con la vita, possiamo dare anche la garanzia che la vita, con tutti i problemi del mondo, sia buona (...) che ci sia una garanzia che questa vita sia buona, sia protetta da Dio (...). Solo l’anticipazione del senso giustifica l’anticipazione della vita. E perciò il Battesimo come garanzia del bene di Dio, come anticipazione del senso, del 'sì' di Dio che protegge questa vita, giustifica anche l’anticipazione della vita".

CALENDARIO CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE


Città del Vaticano, 13 giugno 2012 (VIS). Di seguito riportiamo il calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre nei mesi di luglio, agosto e settembre.

LUGLIO

15: XV Domenica "per annum": Visita pastorale a Frascati. Ore 9:30 Santa Messa.

AGOSTO

15: Mercoledì, Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria. Castel Gandolfo. Chiesa Parrocchiale di San Tommaso da Villanova, ore 8:00. Santa Messa.

SETTEMBRE

Venerdì 14- Domenica 16: Viaggio Apostolico in Libano.

Città del Vaticano, 13 giugno 2012 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Marcello Romano, Vescovo della Diocesi di Araçuaí (superficie: 23.526; popolazione: 416.000; cattolici: 277.000; sacerdoti: 34; religiosi: 40), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1965 a Conceição do Mato Dentro (Brasile) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale  nel 1994. Nel 1995 è stato Vicario parrocchiale della Parrocchia "São Miguel" nella Diocesi di Guanhães; dal 1995 al 1996 è stato Parroco della Parrocchia "Nossa Senhora do Amparo" in Braúnas; dal 1996 al 1998 è stato Parroco di "São Sebastião" in Joanésia; dal 1998 al 2000 è stato Parroco della Parrocchia "São Sebastião" in São Sebastião do Maranhão;  dal 2001 al 2008 è stato Parroco della Parrocchia "Nossa Senhora da Conceiçao" in  Conceiçao do Mato Dentro; dal 2008 al 2011 è stato Parroco della Parrocchia "Santo Antônio" in Peçanha. È stato finora Amministratore diocesano di Guanhães.

martedì 12 giugno 2012

ALTRI ATTI PONTIFICI


Città del Vaticano, 12 giugno 2012 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

 il Reverendo Indunil Janakaratne Kodithuwakku Kankanamalage, del clero della diocesi di Badulla (Sri Lanka), Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso. Attualmente docente presso la Facoltà di Missiologia della Pontificia Università Urbaniana.

- Membri della Congregazione per l'Educazione Cattolica: il Cardinale Oscar Andrés Rodríguez Maradiaga, Arcivescovo di Tegucigalpa (Honduras); il Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace; il Cardinale Jean-Pierre Ricard, Arcivescovo di Bordeaux (Francia); il Cardinale Oswald Gracias, Arcivescovo di Bombay (India); il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali; l'Arcivescovo Luis Antonio G. Tagle, di Manila (Filippine); l'Arcivescovo Alfredo Horacio Zecca, di Tucumán (Argentina); il Vescovo Gerhard Ludwig Müller, di Regensburg; il Vescovo Charles Morerod, di Lausanne, Genéve et Fribourg.

- Membri del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani: Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, Arcivescovo Maggiore di Kyiv-Haly (Ucraina); l'Arcivescovo Zbigney Stankevis, di Riga (Lettonia); l'Arcivescovo Savio Hon Tai-Fai, S.D.B., Segretario della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli; il Vescovo Gerhard Ludwig Müller, di Regensburg (Repubblica Federale di Germania); il Vescovo Donald Joseph Bolen,  di Saskatoon (Canada).

- Consultori del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani: il Reverendo Aimable Musoni, S.D.B., Professore di Ecclesiologia ed Ecumenismo presso la Pontificia Università Salesiana; il Padre Robert Francis Christian, O.P., Vice Decano della Facoltà di Teologia presso la Pontificia Università San Tommaso d'Aquino.

COMUNICATO SU INTEGRAZIONE DEL VIS NEL PORTALE NEWS.VA E NEL BOLLETTINO DELLA SALA STAMPA DELLA SANTA SEDE

Città del Vaticano, 12 giugno 2012 (VIS). "Con il 31 luglio 2012 il Vatican Information Service termina di esistere come ufficio con un suo servizio specifico di informazione distinto dal Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede, ma i suoi abbonati continueranno a ricevere un ampio servizio informativo", informa un Comunicato emesso oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede.

Nel quadro dello sviluppo e del coordinamento delle attività di comunicazione sociale della Santa Sede, in seguito ad orientamenti ricevuti dalla Segreteria di Stato, il personale del VIS viene quindi destinato, in parte al rafforzamento del Portale multilinguistico "News.va", costituito da circa un anno nell'ambito del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, in parte allo sviluppo multilinguistico del Bollettino della Sala Stampa.

"Com'è noto, il Portale news.va raccoglie regolarmente e presenta in forma facilmente accessibile le principali notizie di attualità sulla Santa Sede e la vita della Chiesa che vengono pubblicate ogni giorno da Sala Stampa, Osservatore Romano, Radio Vaticana, Agenzia Fides, arricchite dai video del CTV e da fotografie del servizio fotografico dell'Osservatore Romano. Esso opera quotidianamente in italiano, inglese, spagnolo e francese. Una delle sue caratteristiche è di essere strutturato in modo da offrire la facile possibilità di condividere i suoi materiali nei social networks (come Facebook e Twitter) e di renderli accessibili con nuove applicazioni su diverse piattaforme mobili.

Il Bollettino della Sala Stampa è stato pubblicato finora principalmente in lingua italiana, tranne quando si abbiamo testi originali in altre lingue, mentre il VIS ha operato regolarmente in quattro lingue. L'inserimento di parte del personale del VIS (di lingua inglese, francese, spagnola nel lavoro ordinario della Sala Stampa permetterà un opportuno rinnovamento della pubblicazione online del Bollettino, che comprenderà le traduzioni integrali di diversi testi del Bollettino stesso e anche sintesi in lingua di testi di cui non sia possibile dare la traduzione integrale. Ciò avverrà in misura graduale, a cominciare da settembre 2012.

Le parti tradotte del Bollettino, unitamente alle sintesi nelle lingue alle sintesi nelle lingue diverse dall'italiano, continueranno a venire inviate all'indirizzo dei circa 60.000 abbonati al VIS, che non verranno così a perdere un servizio da lungo tempo apprezzato. Anche il ricco archivio di 85.000 notizie in diverse lingue realizzate in oltre vent'anni del VIS, dotato di un sistema di ricerca semplice e rapido, verrà conservato e integrato nel sito della Sala Stampa.

SANTA SEDE NON HA CAMBIATO POSIZIONE SU GERUSALEMME EST


Città del Vaticano, 12 giugno 2012 (VIS). Di seguito riportiamo estratti dell'intervista al Monsignor Ettore Balestrero a Radio Vaticana relativa alla conclusione della Riunione Plenaria della Commissione Bilaterale fra Santa Sede e Stato di Israele che sta negoziando il denominato Accordo Economico.

D. Monsignore, negli ultimi giorni è circolata con insistenza in certi ambienti la notizia che oggi si sarebbe firmato il menzionato Accordo sul quale si lavora ormai da 13 anni e più. Ma non c'è stata alcuna firma. Cosa è successo?

R: Niente di particolare. Di firma dell'accordo si è parlato, è vero, in certi ambienti. Ma non era in programma. Come ho detto, si sono fatti progressi, ma ci sono ancora questioni da risolvere.

D. C'è stato pure allarme nei circoli Palestinesi per il fatto che la Santa Sede, con la firma di questo Accordo riconoscerebbe indirettamente la sovranità di Israele su Gerusalemme  Est e su altri territori occupati con la guerra del 1967.

R. L'Accordo a cui si sta lavorando riguarda la vita, le attività ed il regime fiscale della Chiesa Cattolica in Israele. Nell'Accordo ci si vuole tenere al margine delle dispute territoriali: Non si parlerà di Gerusalemme Est, né di località nella Cisgiordania.

D. Ma si è fatta menzione di una bozza dell'accordo, nel quale sono menzionate località in Gerusalemme Est e nella Cisgirdania...

R. Dall'inizio dei negoziati si è lavorato su un progetto di Accordo comprensivo anche della
cosiddetta "Schedule One", ossia una lista di proprietà individuali appartenenti alla Santa Sede e ad alcune istituzioni della Chiesa Cattolica in Terra Santa, che, nel corso degli anni, sono state oggetto, da parte di Israele, di provvedimenti onerosi per i proprietari. Ed è vero che alcune di tali proprietà si trovano in Gerusalemme Est o in zone occupate nel 1967. Si mirava a risolvere problemi concreti. Già da tempo, comunque, si è deciso di trattare, nell'Accordo che si firmerà, solo alcune proprietà, che non si trovano a Gerusalemme Est o in Cisgiordania. Non è esatto, quindi, affermare che la Santa Sede, con l'accordo, violerebbe la IV Convenzione di Ginevra per la protezione delle persone civili in tempo di guerra. La confusione e l'allarme sono dovuti all'uso indebito di uno strumento di lavoro, superato da tempo e, comunque, ancora in elaborazione.

D. La posizione della Santa Sede su Gerusalemme Est è cambiata?

R. La posizione della Santa Sede non è cambiata. È stata affermata nel "Basic Agreement" tra la Santa Sede e l'OLP; è stata richiamata in diverse circostanze e lo sarà nuovamente nell"Accordo Globale" con l'OLP, attualmente in fase di elaborazione.

D. Un'ultima domanda. È stato pure scritto che questo Accordo che la Santa Sede sta elaborando con Israele danneggerà gli Accordi che la Francia e l'Italia o altri Paesi hanno con Israele, a vantaggio delle rispettive istituzioni nazionali che operano in Israele.

R. Non è esatto. L'Accordo riguarda la Santa Sede e lo Stato di Israele e non ha incidenza su Accordi che Israele ha concluso con altri Stati. La validità di questi ultimi dipende anzitutto dalla volontà delle Parti contraenti e non dall'esistenza di un Accordo di una di tali Parti con un terzo soggetto, come è in questo caso la Santa Sede. Peraltro questo è un principio di diritto internazionale comunemente accettato.

RIUNIONE PLENARIA COMMISSIONE BILATERALE SANTA SEDE E STATO DI ISRAELE


Città del Vaticano, 12 giugno 2012 (VIS). La Commissione Bilaterale permanente fra la Santa Sede e lo Stato di Israele si è riunita oggi, in forma plenaria, nel Palazzo Apostolico Vaticano, per proseguire i negoziati relativi allo "Accordo fondamentale, art 10, paragrafo 2".

"I negoziati hanno avuto luogo in un atmosfera positiva e costruttiva. La Commissione ha preso atto del fatto che sono stati fatti significativi progressi verso la conclusione dell'Accordo".

"La Commissione ha anche riconosciuto il servizio esemplare svolto dal Nunzio Apostolico Antonio Franco e dall'Ambasciatore Mordechay Lewy in occasione del loro pensionamento".

"Le parti hanno concordato sui passi futuri e di tenere la prossima Assemblea Plenaria il 6 dicembre 2012 presso la sede del Ministero degli Affari Esteri di Israele".

La Delegazione della Santa Sede era guidata dal Monsignor Ettore Balestrero, Sotto-Segretario dei Rapporti con gli Stati e quella dello Stato di Israele dal Signor Danny Ayalon M.K.M., Vice-Ministro degli Affari Esteri.

COMUNICATO SU VALUTAZIONE DOTTRINALE DELLA LCWR C

COMUNICATO SU VALUTAZIONE DOTTRINALE DELLA LCWR
Città del Vaticano, 12 giugno 2012 (VIS).  Di seguito riportiamo la dichiarazione rilasciata dal Direttore della Sala Stampa della Santa Sede sulla riunione tenutasi presso la Congregazione per la Dottrina della Fede relativa alla Valutazione dottrinale della LCWR.

Questa mattina i Superiori della Congregazione per la Dottrina per la Fede hanno incontrato il Presidente e il Direttore Esecutivo della Conferenza sulla Direzione delle Donne Religiose (LCWE) negli Stati Uniti d'America. Hanno partecipato alla Riunione l'Arcivescovo Peter J. Sartain, di Seattle ed il Delegato della Santa Sede per la valutazione dottrinale del LCWR.

"L'incontro ha offerto l'occasione per la Congregazione e le rappresenanti della LCWR di discutere le questioni e le preoccupazioni sorte dalla Valutazione Dottrinale in una atmosfera di apertura e cordialità".

Secondo il Diritto Canonico, una Conferenza di Superiori Maggiori come il LCWR è costituita e rimane sotto la suprema direzione della Santa Sede per promuovere un impegno comune fra gli Istituti membri individuali e la cooperazione con la Santa Sede e la locale Conferenza dei Vescovi (Cfr. Codice di Diritto Canonico, canoni 708-709). L'obiettivo della Valutazione dottrinale è quello di assistere il LCWR nella importante missione di promuovere una visione di comunione ecclesiale fondata sulla fede in Gesù Cristo e sugli insegnamenti della Chiesa come fedelmente impartiti nei secoli sotto la guida del  Magistero".

lunedì 11 giugno 2012

FEDELTÀ, VINCOLO ESSENZIALE FRA IL PAPA E SUOI DIRETTTI COLLABORATORI

Città del Vaticano, 11 giugno 2012 (VIS). Quaranta membri della Pontificia Accademia Ecclesiastica sono stati ricevuti questa mattina dal Santo Padre. L'Udienza si è tenuta nel momento in cui si concludono i corsi di studi e per alcuni alunni si avvicina il giorno della partenza per il servizio nelle Rappresentanze Pontificie sparse nel mondo. "Il Papa conta anche su di voi - ha detto Benedetto XVI - per essere assistito nello svolgimento del suo universale ministero".

Nel discorso ai futuri rappresentanti pontifici, il Papa ha sottolineato il valore della fedeltà "che bene esprime il legame tutto particolare che si stabilisce tra il Papa e i suoi diretti collaboratori, tanto nella Curia Romana come nelle Rappresentanze Pontificie: un legame che per molti si radica nel carattere sacerdotale del quale sono investititi, e si specifica poi nella peculiare missione affidata a ciascuno a servizio del Successore di Pietro".

"Nel contesto biblico la fedeltà è anzitutto un attributo divino: Dio si fa conoscere come colui che è fedele per sempre all’alleanza che ha stretto con il suo popolo, nonostante l’infedeltà di questo. (...) Applicata all’uomo, la virtù della fedeltà è profondamente legata al dono soprannaturale della fede, divenendo espressione di quella solidità propria di chi ha fondato in Dio tutta la vita".

"In questa ottica  - ha proseguito il Pontefice - vi incoraggio a vivere il legame personale con il Vicario di Cristo come parte della vostra spiritualità. Si tratta, certamente, di un elemento proprio di ogni cattolico, ancor più di ogni sacerdote. Tuttavia, per quanti operano presso la Santa Sede esso assume un carattere particolare, dal momento che essi pongono al servizio del Successore di Pietro buona parte delle proprie energie, del proprio tempo e del proprio ministero quotidiano. Si tratta di una grave responsabilità, ma anche di un dono speciale, che con il passare del tempo va sviluppando un legame affettivo con il Papa, di interiore confidenza, un naturale 'idem sentire', che è ben espresso proprio dalla parola 'fedeltà'".

"E dalla fedeltà a Pietro, che vi invia, deriva anche una particolare fedeltà verso coloro ai quali siete inviati: si richiede infatti ai Rappresentanti del Romano Pontefice, e ai loro collaboratori, di farsi interpreti della sua sollecitudine per tutte le Chiese, come anche della partecipazione e dell’affetto con cui egli segue il cammino di ogni popolo. Dovrete pertanto alimentare un rapporto di profonda stima e benevolenza, direi di vera amicizia, verso le Chiese e le comunità alle quali sarete inviati. Anche rispetto ad esse avete un dovere di fedeltà, che si concretizza nell’assidua dedizione al lavoro quotidiano, nella presenza in mezzo ad esse nei momenti lieti e tristi, talora persino drammatici della loro storia, nell’acquisizione di una conoscenza approfondita della loro cultura, del cammino ecclesiale, nel saper apprezzare quanto la grazia divina è andata operando in ogni popolo e nazione".

"In questo modo incoraggerete e stimolerete anche le Chiese particolari a crescere nella fedeltà al Romano Pontefice, e a trovare nel principio di comunione con la Chiesa universale un sicuro orientamento per il proprio pellegrinaggio nella storia. E, non da ultimo, aiuterete lo stesso Successore di Pietro ad essere fedele alla missione ricevuta da Cristo, consentendogli di conoscere più da vicino il gregge a lui affidato e di raggiungerlo più efficacemente con la sua parola, la sua vicinanza, il suo affetto. Penso in questo momento con gratitudine all’aiuto che ricevo quotidianamente dai molti collaboratori della Curia romana e delle Rappresentanze Pontificie, come anche al sostegno che mi viene dalla preghiera di innumerevoli fratelli e sorelle di tutto il mondo".

"Cari amici, - ha concluso il Pontefice - nella misura in cui sarete fedeli, sarete anche degni di fede. Sappiamo del resto che la fedeltà che si vive nella Chiesa e nella Santa Sede non è una lealtà 'cieca', poiché essa è illuminata dalla fede in Colui che ha detto: 'Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa'".

EVANGELIZZAZIONE NEL MONDO DELL'AVIAZIONE CIVILE

Città del Vaticano, 11 giugno 2012 (VIS).  Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza i partecipanti al XV Seminario Internazionale dei Cappellani cattolici e membri della Cappellanie dell'Aviazione Civile. La Patrona dei cappellani è, come ha ricordato il Pontefice, la Madonna di Loreto, Patrona di tutti i viaggiatori in aereo, in ossequio alla tradizione che attribuisce agli angeli\ il trasporto da Nazaret a Loreto della Casa di Maria.

Il Seminario è dedicato ai nuovi metodi e alle nuove espressioni dell'opera di evangelizzazione negli ambiti in cui i cappellani svolgono il loro ministero. Il Papa li ha esortati con questa parole: "Siate sempre ben consapevoli di essere chiamati a rendere presente, negli aeroporti del mondo, la missione stessa della Chiesa, che è quella di portare Dio all’uomo e guidare l’uomo all’incontro con Dio".

"E gli aeroporti sono luoghi che rispecchiano sempre di più la realtà globalizzata del nostro tempo. In essi si incontrano persone differenti per nazionalità, cultura, religione, stato sociale ed età, ma si incontrano anche situazioni umane variegate e non facili, che richiedono sempre maggiore attenzione; penso, ad esempio, a coloro che vivono un’attesa piena di angoscia nel tentativo di transitare senza i documenti necessari, in qualità di migranti o di richiedenti asilo; penso ai disagi causati dalle misure per contrastare gli atti terroristici. (...) È in questo contesto umano e spirituale che siete chiamati ad annunciare con forza rinnovata la Buona Novella, con la parola, con la vostra presenza, con il vostro esempio e con la vostra testimonianza, ben consapevoli che, pur nell’occasionalità degli incontri, la gente sa riconoscere un uomo di Dio e che spesso anche un piccolo seme in un terreno accogliente può germogliare e produrre frutti abbondanti".

"Nelle aerostazioni, inoltre, - ha concluso il Pontefice - voi avete la possibilità di venire a contatto ogni giorno con tante persone, uomini e donne, che lavorano in un ambiente in cui sia la mobilità continua, sia la tecnologia costantemente in progresso, rischiano di oscurare la centralità che deve avere l’essere umano; spesso l’attenzione maggiore viene riservata all’efficienza e alla produttività, a scapito dell’amore del prossimo e della solidarietà, che devono, invece, caratterizzare sempre i rapporti umani. Anche in questo la vostra presenza è importante e preziosa: è una testimonianza viva di un Dio che è vicino all’uomo; ed è un richiamo a non essere mai indifferenti verso chi si incontra, ma a trattarlo con disponibilità e con amore. Vi incoraggio ad essere segno luminoso di questa carità di Cristo, che porta serenità e pace".

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